Sei sulla pagina 1di 4

I Batteri (di Carmen Ruello)

Di Stefano Abbruzzese, Luned 27 luglio 2015 alle ore 0:52


L'origine della vita
Carissimi amici,
eccomi qui a parlarvi dei nostri amici invisibili: i BATTERI Emoticon smile
Questa solo l'introduzione, domani il resto! Emoticon grin
Spesso i batteri sono dispregiativamente chiamati microbi, a sancire inequivocabilmente il disprezzo e la
paura che la nostra societ ha sempre accordato loro da quando li ha scoperti, evocando ancestrali incubi
provenienti da tempi passati, quando nella vecchia Europa si moriva a causa della peste, del colera, della
tisi, della sifilide o anche per una semplice dissenteria.
Non dimentichiamo mai, per, che la vecchia Europa era un truce teatro di guerre, scontri per l'egemonia dei
regni e la conquista dei troni (che si ripercuotevano sulle le comunit, lacerandole) discriminazioni sociali che
rendevano la vita dura a grosse fasce della popolazione del vecchio continente, dove imperversavano la
fame, la malnutrizione, il freddo invernale, le cattive condizioni igieniche e l'ignoranza sulle reali cause delle
malattie. Quindi quando pensiamo alle Epidemie non possiamo sganciarle dai contesti sociali che le rendono
possibili.
Individui fragili, denutriti, schiavizzati sono facile preda delle infezioni. Al contrario quelli forti, robusti, ben
nutriti e puliti spesso superano le epidemie (Tucidide, autore del La guerra del Peloponneso sopravvisse
alla grande peste di Atene (se cercate con google lo trovate, io nn ricordo in quale secolo Emoticon smile ).
Oggi abbiamo nelle nostre mani tutti gli strumenti per riabilitare i nostri amici Batteri ed anche la Scienza, al
di l del mio romanticismo, dimostra attraverso pubblicazioni in riviste accreditate a livello internazionale e
nei libri di testo usati in tutte le facolt di Medicina e Biologia, il ruolo cardine dei batteri sia negli ecosistemi
terrestri (ambiente esterno: oceani, laghi, suolo, aria ecc) che negli organismi viventi (ambiente interno:
colonizzazione dell'apparato enterico, delle mucose, ma anche della pelle e del cuoio capelluto). Per
approfondimenti ulteriori parole chiave: simbionti e eubiosi.
Un organismo animale (umano e non) il cui intestino si trova nella nota condizione di Eubiosi (equilibrio della
flora microbica intestinale) non avr nulla o avr poco da temere dai microorganismi: le malattie lo
scanseranno e qualora dovesse contrarle, il suo sistema immunitario trover la forza di opporsi.
Naturalmente tutto ci senza trascurare altri parametri importanti: il benessere fisico naturalmente frutto di
un equilibrio generale che poggia su pilastri solidi e riconosciuti, come stile di vita, risposta allo stress,
alimentazione, igiene, spiritualit... l'approccio olistico tiene conto di tutti questi fattori insieme e fornisce le
linee guida per il mantenimento della salute e per il suo riconseguimento in caso di malattia.
Amici, scusate questa lunga introduzione, ma ogni volta che parlo di batteri colgo sempre l'occasione per
una loro pubblica riabilitazione! Lo ritengo necessario ed anche urgente, vista la fama tetra che si portano
dietro. So che questo un gruppo di sostenitori della vita microbica, ma lo faccio affinch voi abbiate
argomentazioni da esibire di fronte agli attacchi perpetrati dal conservatorismo del vecchio mondo.
I batteri sono le prime forme di vita cellulare apparse sul nostro pianeta, quasi quattro miliardi di anni fa (le
prime tracce di vita sono state rinvenute in rocce risalenti a 3800 milioni di anni fa) e si sono sviluppati negli
oceani primitivi. Allora la Terra era molto diversa da come appare oggi ai nostri occhi: all'inizio nn c'erano
piante, alberi, pesci ed altri animali. In principio c'erano solo loro e nn c'era neppure l'Ossigeno gassoso.
Forse nn ci avevate mai pensato, ma l'ossigeno gassoso, quello che noi oggi respiriamo e ci permette di
vivere, un tempo molto lontano nn esisteva affatto!
Tutti i batteri erano anaerobi: per questo che ancora oggi sono capaci di svilupparsi in assenza di
ossigeno, poich nn hanno dimenticato quelle reazioni che servono a produrre energia in sua assenza (la

Glicolisi Anaerobia si chiama appunto cos perch avviene senza l'impiego di ossigeno e anche le nostre
cellule, considerate superiori, la conoscono e la svolgono tutt'oggi e ottengono attraverso questa via
molecole di ATP, il salvadanaio energetico della vita, bruciando glucosio, considerato il combustibile
vivente ad ogni livello di organizzazione della vita biologica sulla Terra). Tutto l'Ossigeno presente
nell'Atmosfera Terrestre il risultato della Fotosintesi! Quindi ha cominciato ad accumularsi dopo la
comparsa dei primi organismi fotosintetici, anche loro batteri in origine: una piccola famiglia esistente ancora
oggi Emoticon smile le Cianoficeae. Solo dopo l'ossigeno ha cominciato ad aumentare sempre pi, grazie
alla comparsa delle alghe ed infine delle piante cosiddette superiori, con le quali ebbe inizio la
colonizzazione delle terre emerse da parte degli organismi viventi.
Le cianoficee o cianobatteri, dette anche un po' impropriamente alghe verdi-azzurre, si sono evolute
successivamente ai batteri veri e propri.
I primi batteri erano simili agli attuali Archeobatteri, che differiscono dai comuni batteri, pi famosi e con i
quali siamo abituati da sempre a relazionarci, tanto che, in termine tecnico, questi ultimi si chiamano
Eubatteri, in ragione proprio della loro diversit dagli Archea (che oggi vivono in quei luoghi inospitali del
pianeta dove le condizioni di sopravvivenza sono proibitive per le altre specie viventi: si tratta dei batteri
Alofiti, dei Metanobatteri e degli Zolfofissatori).
Tornando metaforicamente a quel lontano passato, si pu affermare che questi antichi progenitori, ad un
certo punto della storia del pianeta, trovarono la strada della preziosa reazione di Fotosintesi: quella
reazione cio con cui si forma il glucosio (uno zucchero semplice) a partire da anidride carbonica ed acqua,
composti questi ultimi appartenenti al mondo dell'inorganico (tant' che la fotosintesi la reazione di
Organicazione del Carbonio, atomo che sta alla base della vita sulla Terra, cos come la conosciamo oggi).
Quindi i batteri sono organismi che a partire da semplici molecole organiche presenti negli oceani primitivi
riescono a costruire tutte le molecole necessarie al loro corpo (perch se anche si tratta di organismi
microscopici costituiti da un'unica cellula, essi hanno pur sempre una struttura biochimica complessa, fatta di
proteine, acidi nucleici, zuccheri composti, minerali, proprio come noi possediamo corpi macroscopici e
visibili, composti dalle medesime macromolecole biologiche).
Essi si muovono autonomamente, si coniugano tra loro (possiedono anche pili sessuali con i quali si
scambiano materiale genetico (precisi geni) in grado di attibuire ad esempio la resistenza agli antibiotici, si
nutrono cercando e fagocitando il cibo.
Ci che i batteri non possiedono la capacit di sintetizzare glucosio, come fanno le piante, le alghe e le
cianoficee. Per questo motivo nei terreni di coltura si mette sempre zucchero (saccarosio) o miele o altra
fonte di zuccheri (i cosiddetti fermenti lattici sono batteri in grado di utilizzare il lattosio, uno zucchero
semplice naturalmente presente nel latte, e nn hanno bisogno di zucchero aggiunto se trovano questo
substrato. Se invece crescono in terreni colturali differenti, come avviene per il famoso kefir d'acqua, occorre
aggiungere il saccarosio).
I batteri sono detti procarioti, termine derivante dal greco Pro che significa prima, davanti e Karyon che
significa nucleo in quanto sono le forme viventi che anticipano quelle successive e pi complesse (dette
eucarioti, a cui anche noi apparteniamo) dotate di nucleo ben definito (considerato il centro nevralgico delle
cellule superiori, la centrale direttiva, il mainframe per usare un termine informatico... personalmente nn
seguo questo filone teorico e per fortuna oggi ci sono molti biologi che la pensano come me Emoticon
smile ).
I batteri sono solitamente di dimensioni assai pi piccole di quelle delle cellule eucariote, la Biologia
riconosce loro una struttura interna alquanto semplice, priva di quelle compartimentazioni che
caratterizzano le cellule eucariote, il loro DNA si trova concentrato in una regione del citoplasma, senza

essere delimitato da alcuna membrana come avviene nelle cellule eucariote dove il DNA raggruppato in
precise strutture dette cromosomi all'interno del Nucleo cellulare.
Ancora, i batteri sono privi di quegli organuli cellulari visibili nelle cellule eucariote (Apparato di Golgi,Nucleo,
Centrioli, Mitocondri ecc) eccezion fatta per i ribosomi, quelle strutture preposte alla sintesi delle proteine.
Sebbene si possano osservare queste diversit di organizzazione cellulare, tutte le funzioni biochimiche
delle cellule batteriche sono comunque effettuate da complessi enzimatici analoghi a quelli delle cellule
eucariote. Questo passaggio importante! Se si comprende questa analogia nn si far fatica a comprendere
perch nei batteri troviamo tutto quello che ci serve!
Fondamentalmente questo vuol dire che vi una sostanziale somiglianza tra le molecole di base presenti nei
batteri e quelle che costituiscono i nostri corpi (le differenze sono si esistenti, ma nn tali da farci considerare
esseri a se stanti.
Comparazioni effettuate tra gli amminoacidi che formano le catene proteiche di enzimi analizzati con uno
strumento costruito all'uopo: l'amino-analyzer, presenti sia nei batteri che nell'uomo, mostrano enorme
analogia di sequenza, termine tecnico che sta ad indicare proprio come gli amminoacidi siano disposti con
ordine simile all'interno degli enzimi dei diversi gruppi; ci conferma la comune discendenza di specie
apparentemente cos distanti: noi ed i batteri.
Non solo quindi gli amminoacidi di cui noi abbiamo bisogno sono gli stessi per tutto il mondo dei viventi
(batteri compresi e il discorso si pu fare per tutte le molecole), ma negli enzimi essi sono disposti con lo
stesso ordine!
Per capire la portata di quanto detto faccio un esempio appartenente al mondo della linguistica: tutti sanno
che francese, italiano, spagnolo, ladino, rumeno sono lingue neolatine. Derivano cio dal Latino antico e
nessuno si stupisce di questo, perch tutti sanno che l'impero romano si estendeva anticamente su quasi
tutta l'Europa.
Ma se pensiamo al pianeta Venere ed ipotizziamo di incontrare dei Venusiani che parlano inglese quasi
perfettamente e comprensibilmente dai londinesi, dobbiamo necessariamente dedurre che c' una parentela
tra inglesi e venusiani e che in qualche epoca del passato essi erano lo stesso popolo!Perch le probabilit
che le 26 lettere dell'alfabeto inglese si dispongano con ordine per formare le parole proprie della lingua
inglese facciano la stessa cosa per effetto del caso su un altro pianeta un'assurdit matematica! Se
conoscete i rudimenti del calcolo delle probabilit lo potete capire facilmente.
Ecco con i batteri la stessa cosa: non possiamo osservare il 50% di omologia di sequenza senza dedurre
che siamo fatti delle stesse sostanze!
Questo significa che abbiamo bisogno anche delle stesse sostanze per vivere e ci che serve a costruire i
corpi dei batteri serve anche a costruire i nostri corpi ed a farli funzionare bene.
E che quindi nei batteri troviamo tutto ma proprio tutto quello di cui abbiamo necessit biochimiconutrizionale per mantenerci in salute ed in forma.
Ma di cosa abbiamo bisogno?
Lo sanno tutti, ce lo ripetono in continuazione i giornali, le televisioni, internet e i medici che ci consigliano gli
alimenti giusti senza che spesso abbiano le pi elementari conoscenze della Biochimica e della
Microbiologia, della Batteriologia e della Biologia Molecolare.
Proteine (senza dimenticare quelle contenenti gli amminoacidi essenziali), Carboidrati, Lipidi, Vitamine, Sali
Minerali, Acqua.
La lista naturalmente sintetica: di ciascuno di questi nutrienti si pu parlare a lungo.
Ma per oggi mi fermo qui, anche perch c' tanto da metabolizzare.
Domani entro nel dettaglio di ciascuno dei componenti pi su elencati, cercando di fare come ho fatto oggi:
raccontare la Scienza come se si trattasse di una favola, proprio come farei con mio figlio per trasmettergli

una passione che mi anima e che altrimenti rischierebbe di restare appannaggio di pochieletti frequentatori
delle Universit scientifiche.
Molecole e macromolecole
Carissimi amici,
sono tornata per condividere con voi una rapida panoramica sulle molecole e macromolecole che possiamo
considerare come una sorta di "mattoncini", invisibili ad occhio nudo, con cui costruita la materia vivente, a
tutti i livelli di organizzazione biologica.
E' necessario secondo me introdurre cos l'argomento per comprendere al meglio come sono costituiti i
"corpi" batterici, ma anche i corpi degli organismi di grosse dimensioni, costruiti in definitiva da pi unit
cellulari complesse aggregate tra loro per formare tessuti e organi, parti fondamentali degli organismi
pluricellulari quali siamo noi.
Cos come un singolo batterio invisibile in soluzione acquosa mentre una gelatina o una colonia di muffe
sono ben evidenti e distinguibili dal resto della soluzione, cos le singole cellule che compongono i nostri
corpi sono invisibili ad occhio nudo, ma gli aggregati che formano insieme nei nostri corpi sono distinguibili
perfettamente dal mondo che ci circonda e noi possiamo vedere le nostre braccia, mani e gambe. I
"mattoncini" con cui sono costruite le cellule batteriche ed anche le nostre eucariote, sono si invisibili ad
occhio nudo, ma nella relativit dimensionale del mondo della chimica esse sono grosse molecole
dall'elevato peso molecolare e sono appunto chiamate Macromolecole.
Proteine, Carboidrati, Lipidi, Acidi Nucleici: la vita si organizza dall'unione biochimica di pi unit basilari,
ripetute una dopo l'altra a formare strutture pi grosse, come una collana di perline costituita da pi unit in
fila una dietro l'altra (le singole perline appunto) che si ripetono fino a creare una catenella anche
lunghissima a partire da piccolissimi elementi che talvolta si fa fatica a prendere con due dita (io ho ricordi di
esercizi di grande pazienza da ragazzina nella creazione dei miei monili).
E cos come per realizzare collanine si possono usare perline uguali tra loro o diverse per materiale-formacolore, anche i Polimeri biologici ( cos che si chiamano le grosse unit costituite dalla ripetizioneaggregazione di pi unit pi piccole, dette Monomeri) possono essere costituiti da unit sempre uguali che
si ripetono una dopo l'altra (come l'amido o la cellulosa) oppure da unit diverse per struttura chimica (come
le proteine o il peptidoglicano, quest'ultimo componente fondamentale che rappresenta la struttura
biochimica con cui costruita la parete batterica).
Queste importanti macromolecole una volta formatesi all'interno degli organismi viventi che ne operano la
Biosintesi, non sono destinate a vivere per sempre come tali, ma entreranno a far parte di un ciclo infinito
(naturalmente finch ci sar vita sulla Terra) in cui verranno assemblate-digerite-disassemblate-riassemblate
passando per innumerevoli corpi e attraversando tutti gli organismi della catena alimentare. Noi ci nutriamo
di organismi costituiti da queste macromolecole, le scindiamo attraverso i processi digestivi e riutilizziamo i
monomeri cos ottenuti per ricostruire le macromolecole necessarie alla nostra vita, in quell'intricato processo
di reazioni biochimiche che prendono il nome di vie Metaboliche, dove si "decidono" i destini di tutti i
"mattoncini" che compongono la materia vivente. Anche i batteri si nutrono come noi e sono intense centrali
di attivit biochimica, che producono di continuo nuove macromolecole per crescere e dividersi infine
attraverso un processo di scissione binaria in cui da una cellula-madre si generano due cellule-figlie,
ciascuna dotata di caratteristiche simili a quelle della cellula-madre. Pensate che i batteri compiono un ciclo
completo scissione-accrescimento-scissione anche ogni 20 minuti! Per questo motivo hanno la capacit di
sviluppare in breve tempo l'adattabilit a condizioni esterne in continuo mutamento, la resistenza a sostanze
tossiche, metalli pesanti, antibiotici, la mutazione genetica spontanea, base fondamentale dell'evoluzione sul
nostro pianeta.