Sei sulla pagina 1di 6

CALCOLO DI PRIMITIVE

Premessa. Illustriamo qui brevemente le principali tecniche di integrazione. Un lavoro


pi`
u approfondito verr`a svolto durante le esercitazioni.
I Nel seguito, indichiamo con f una funzione continua su un certo intervallo [a, b] e con
F una sua primitiva, e consideriamo integrali indefiniti relativi a tale intervallo.

1. Primitive Immediate
I Nella tabella, 6= 1 `e un numero reale, mentre a 6= 1 `e un numero positivo.
f (x)

F (x)

1
x

log |x|
x+1
+1

x
sin x
cos x

cos x
sin x
tan x

1
cos2 x
1
sin2 x
x

cot x
ex

e
ax

1
1+x2
1

1x2

ax
log a

arctan x
arcsin x

sinh x

cosh x

cosh x

sinh x

1
cosh2 x

tanh x

Osservazione. Sono dette funzioni elementari le composizioni o combinazioni finite


di funzioni razionali, algebriche, trigonometriche o esponenziali. Tuttavia (e lo si pu`o
dimostrare) non tutte le funzioni elementari hanno primitiva elementare. Tre esempi
sono
sin x
ex
2
ex
x
1+x
le cui primitive sono classificate tra le funzioni cosiddette speciali.
1

2. Cambio di Variabili
I Si utilizza la seguente formula (cfr. Proposizione 41 della Dispensa):
Z
f ((x)) 0 (x) dx = F ((x)) + C
dove : [, ] [a, b] `e suriettiva e derivabile e 0 R(, ).
z Esempi:1
Z
Z
1
1

cos 2x dx =
2 cos 2x dx = sin 2x + C
2
2
Z
Z
sin x

e
cos x dx = esin x (sin x)0 dx = esin x + C
Z

1
dx = log |1 + x| + C
1+x
Z
Z
Z
sin x
(cos x)0
tan x dx =
dx =
dx = log | cos x| + C
cos x
cos x

I Gli ultimi due esempi sono un caso particolare di


Z
0 (x)
dx = log |(x)| + C
(x)

Esercizio. Calcolare le primitive delle seguenti funzioni:

tanh x

cos x
cos2 (sin x)

ex cos ex

3x
1 + x4

3
2x
notando che (x2 )0 = 2x]
2 1 + (x2 )2

[Si riscriva la fuzione come

Osservazione. Se la `e invertibile, allora si pu`o porre (x) = t ottenendo


Z
Z

0
=
f (t) dt
f ((x)) (x) dx
x= 1 (t)

1Qui

usiamo anche la formula

f (x) dx =

f (x) dx (vedi paragrafo successivo).

z Esempio: Si consideri la funzione nella variabile t


f (t) =

et
1 + et

(i) Per trovare la primitiva F (t) di f (t) operiamo la sostituzione


et = x

t = log x

Se dunque definiamo
(x) = log x

notando che

0 (x) =

1
x

la formula precedente ci d`a


Z
Z
Z
e(x)
1
0
(x) dx =
dx = f (t) dt
1 + e(x)
1+x
da cui

Z
f (t) dt = log(1 + x) + C

Il valore assoluto `e in questo caso superfluo poiche x > 0. Riscrivendo il tutto in t si


perviene al risultato finale
Z
f (t) dt = log(1 + et ) + C

(ii) Se invece si deve calcolare lintegrale definito, ad esempio:


Z 1
f (t) dt
0

si opera la stessa sostituzione di prima, ma le cose si semplificano in quanto non ci si


deve ricondurre alla variabile t. Infatti, i nuovi estremi di integrazione nella variabile x
diventano:
t = 0 x = e0 = 1
Otteniamo quindi
Z 1
Z
f (t) dt =
0

e
1

t = 1 x = e1 = e

e
1 + e
1

dx = log(1 + x) = log(1 + e) log 2 = log


1+x
2
1

3. Metodo di Scomposizione
I Si utilizza la linearit`a dellintegrale, ovvero
Z
Z
Z

f (x) + g(x) dx =
f (x) dx + g(x) dx

z Esempi:
Z
Z
Z
Z
sin2 x
1
2

tan x dx =
dx =
dx
dx = tan x x + C
cos2 x
cos2 x
Z
Z
Z
x
1

dx =
dx
dx = x log |1 + x| + C
1+x
1+x
Z
Z
Z
Z
1 cos 2x
1
1
x 1
2

sin x dx =
dx =
dx
cos 2x dx = sin 2x + C
2
2
2
2 4
Esercizio. Calcolare la primitiva di cos2 x.
Esercizio. Calcolare la primitiva di

1
sin 2x

Suggerimento: usare la relazione


sin2 x + cos2 x
1
1
1
=
= tan x + cot x
sin 2x
2 sin x cos x
2
2

Esercizio. Usando il punto precedente, calcolare la primitiva di

1
sin x

4. Integrazione per Parti


I Data unaltra funzione continua g con primitiva G si ha (cfr. Proposizione 40 della
Dispensa):
Z
Z
f (x)G(x)dx = F (x)G(x) F (x)g(x)dx
z Esempi:
Z
Z
x
x

xe dx = xe ex dx = xex ex + C
Z

Z
2 x

x e dx = x e 2
Z

2 x

xex dx = x2 ex 2xex + 2ex + C

Z
log x dx =

Z
1 log x dx = x log x

1
x dx = x log x
x

Z
dx = x log x x + C

Osservazione. Quando lintegrazione per parti si reitera (come nel secondo esempio)
si deve continuare a derivare la funzione derivata al passo precedente, altrimenti si torna
allintegrale di partenza.
Osservazione (ovvero: sul perch
e abbiamo la fissa della costante arbitraria).
Volendo calcolare lintegrale indefinito
Z
1
dx
x
invece di utilizzare direttamente la tabella lo calcoliamo per parti:
Z
Z
Z
Z

1
1
1
1
1
dx = 1 dx = x x 2 dx = 1 +
dx
x
x
x
x
x
Sottraendo lintegrale a entrambi i membri concludiamo che 0 = 1.
Morale: lo studente consideri seriamente di rivalutuare il ruolo della costante arbitraria
nellintegrale indefinito. Nonostante qualcuno possa pensare il contrario, non `e solo un
vezzo del docente!
Esercizio. Data f con f 00 continua, calcolare f (2) sapendo che
Z 3
0
f (3) = 2
f (2) = 4
(3 x)f 00 (x) dx = 3
2

Svolgimento. Integrando per parti otteniamo


Z 3
3 Z

00
0
(3 x)f (x) dx = (3 x)f (x) +
2

f 0 (x) dx = f 0 (2) + f (3) f (2)

Dai dati a disposizione, concludiamo che


3 = 4 + 2 f (2)

f (2) = 1

5. Integrazione per Ricorrenza


Questa `e una tecnica basata su unintegrazione per parti reiterata, molto utile quando
si abbia un prodotto di due funzioni con primitiva (e derivata) ricorrente (seni-coseni
trigonometrici-iperbolici o funzioni esponenziali). La illustriamo attraverso due esempi.
z Esempio 1: Ricalcoliamo con questo metodo la primitiva di sin2 x. Si ha
Z
Z
Z
2
I : = sin x dx = sin x sin x dx = cos x sin x ( cos x) cos x dx
Z
Z
2
= cos x sin x + cos x dx = cos x sin x + [1 sin2 x] dx
= cos x sin x + x I

Si noti che abbiamo riottenuto I, ma col segno meno. Portando allora I a sinistra (e
ricordando che contiene una costante arbitraria), otteniamo
x cos x sin x
2I = x cos x sin x + C I =
+C
2
z Esempio 2: Calcoliamo la primitiva di
e3x sin 2x
Integrando per parti

Z
1 3x
2
I := e sin 2x dx = e sin 2x
e3x cos 2x dx
3
3
A questo punto, unulteriore integrazione per parti fornisce
Z
Z

1 3x
2
1
3x
e cos 2x dx = e cos 2x +
e3x sin 2x dx = e3x cos 2x + 2I
3
3
3
Mettendo insieme i risultati, arriviamo quindi alluguaglianza

e3x (3 sin 2x 2 cos 2x


4
I=
I
9
9
e ragionando come prima troviamo

e3x (3 sin 2x 2 cos 2x


e3x (3 sin 2x 2 cos 2x
13
I=
+C I =
+C
9
9
13
3x