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ORDINE DEL GIORNO VOTATO DAL CONGRESSO DI BARI

(29 GENNAIO 1944)


Il Congresso,
udita ed approvata la relazione Arangio-Ruiz sulla politica interna;
ritenuto che le condizioni attuali del Paese non consentono la immediata soluzione della questione istituzionale;
che, per, presupposto innegabile della ricostruzione morale e materiale italiana
l'abdicazione immediata del Re, responsabile delle sciagure del Paese;
ritenuto che questo Congresso, espressione vera e unica della volont e delle
forze della Nazione, ha il diritto ed il dovere, in rappresentanza del popolo italiano, di proclamare tale esigenza;
Dichiara
la necessit di pervenire alla composizione di un governo con i pieni poteri del
momento di eccezione e con la partecipazione di tutti i partiti rappresentanti al
Congresso, che abbia i compiti di intensificare al massimo lo sforzo bellico, di
avviare a soluzione i pi urgenti problemi della vita italiana, con l'appoggio delle
masse popolari, al cui benessere intende lavorare, e di predisporre con garanzia di imparzialit e libert la convocazione dell'Assemblea Costituente, da indirsi appena cessate le ostilit;
Delibera
la costituzione di una Giunta esecutiva permanente alla quale siano chiamati i
rappresentanti designati dei partiti componenti i Comitati di Liberazione e che,
in accordo col Comitato Centrale ed in contatto con le personalit politiche e riconosciute come alta espressione dell'antifascismo, predisponga le condizioni
necessarie al raggiungimento degli scopi suddetti.
Per il Partito Liberale: Michele Di Pietro. Per la Democrazia Cristiana: Angelo
Venuti. Per la Democrazia del Lavoro: Andrea Gallo. Per il Partito d'Azione: Adolfo Omodeo. Per il Partito Socialista: Luigi Sansone. Per il Partito Comunista:
Paolo Tedeschi
Sono stati designati dai rispettivi partiti, come membri nella G.E.P.:
FRANCESCO CERABONA, per il Partito della Democrazia del Lavoro;
VINCENZO ARANGIO-Ruiz, per il Partito Liberale;
PAOLO TEDESCHI, per il partito Comunista;
VINCENZO CALACE, per il Partito d'Azione;
ANGELO RAFFAELE JERVOLINO, per la Democrazia Cristiana
ORESTE LONGOBARDI, per il Partito Socialista.