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Coffee Break Chess

n. 13 - 21 luglio 1999
1999 GM Alexander Baburin
Cari amici scacchisti!
passato un mese da quando ho fatto uscire CBC n. 12. Durante questo mese sono stato in Russia per
una visita alla mia famiglia e ho preso parte alla Politiken Cup a Copenaghen. Vi ho giocato piuttosto
male, ma nel torneo ho avuto molta fortuna e sono riuscito a finire 1 a pari merito con lo svedese
Tiger Hillarp-Persson, con 8,5 su 11. Credo che mi abbia aiutato molto laver giocato bene contro altri
GM (2,5 su 3). Ho scritto due resoconti di quellevento per Chess Cafe, che potete trovare a
http://www.chesscafe.com/world/report/denmark.htm e a
http://www.chesscafe.com/text/denmark.txt (archive).
uscita pure la mia nuova recensione libraria: potete trovarla a
http://www.chesscafe.com/baburin/baburin.htm.
Sulla nuova lista FIDE sono in 90 posizione con 2593, che ritengo non sia troppo male. Se solo
potessi mantenere questa velocit di miglioramento (7 punti in sei mesi), potrei sorpassare Kasparov in
solo 20 anni!
In questo numero desidero rispondere ad alcune domande, che ho ricevuto dai lettori sin da febbraio.
Ho lavorato come insegnante di scacchi sin dal 1993 e ho molta esperienza in questo campo, perci
spero che le mie risposte vi possano interessare. Credo nel valore dellanalisi seria e critica delle proprie
partite e penso che senza di essa sia impossibile fare una diagnosi scacchistica vera e propria e lavorare
in modo efficace sugli scacchi. Questa opinione si pu chiaramente rinvenire nelle mie risposte.
Cos, inizio con una lettera del Maestro per corrispondenza Stephen Ham: Caro Alexander! Grazie per
lultimo CBC n. 11. La tua partita contro Becerra stata molto istruttiva sei stato molto coraggioso a giocare
25.e3! o avevi calcolato tutto? Era davvero una mossa/concetto molto profonda. Molto impressionante come hai tenuto
tutto sotto controllo.
Credo che fossi uno che dormiva che ha voluto alzarsi e perci ha provato ad essere coraggioso!
Avevo bisogno di un po di tensione. No, non era stato previsto tutto - se lo fosse stato, forse avrei
vinto quella partita! Lidea di sacrificare un pedone non era male (vedi il diagramma):
Baburin - Becerra
Memorial Capablanca, LAvana 1999

Qui, invece di una mossa sicura come 25.h2, ne ho giocata una pi intraprendente: 25.e3!?. Dopo
25:g3 26.:c5 d:c5 27.f2 h5 28.b7 f5? 29.d6 f6 30.f4! d7 31.e:f5 e:f4 32.d5+ g7
33.e6 e5 34.d7 il Bianco ottenne una posizione vincente. Ahim, sono riuscito a perdere quella
partita
La mia domanda sulla partita con Arencibia, dove tu mettesti in discussione la sua 31 mossa. La mia mente da puro
mortale si attendeva 31d4, che pianifica o d3-d2 o f7+ e e3, dopodich il Nero sembra stare bene. Non
hai menzionato queste possibilit, perci, come al solito, mi sta sfuggendo qualcosa di GROSSO. Alexander, ti prego,
dimmi cosa non vedo. Grazie.
Stiamo parlando della seguente posizione:
Baburin - Arencibia
Memorial Capablanca, LAvana 1999

Qui il Nero gioc 31b7? e dopo 32.b4! a:b4 33.eb2 a7 34.:b4 il Bianco alla fine vinse. La
sua idea di spingere il pedone d sicuramente molto ragionevole ed strano che non vi abbia fatto
molta attenzione durante la partita. Credo che dopo 31d4!? la migliore strategia per il Bianco sia di
riuscire a fare b3-b4, quindi forzare il pedone nero su d2 e provare a vincere dopo h2-h4 e g3-g4-g5.
La continuazione potrebbe essere: 32.eb2 d3 33.b4 a:b4 34.:b4 f7+ 35.e1 g7 36.d1!? d2
37.e2 a8 38.h4. Forse la mia 30 mossa non era buona come pensavo e avrei invece dovuto
preferire 30.f2!. Mi preoccupavo di 30d2, con la quale il Nero impedisce la spinta b3-b4, ma in
tal caso le Torri del Bianco sarebbero in grado di penetrare lungo la colonna f. Grazie per aver
scoperto la mossa 31d4!?: sarebbe stata un tentativo migliore per il Nero!
Alexander, in un precedente numero di CBC hai detto che avresti sicuramente risposto alle domande sullo stile di vita di
un Grande Maestro. Ci sono alcune cose che mi piacerebbe sapere e anche le risposte potrebbero interessare gli altri. Le
domande sono:
1) Come vive la maggior parte dei GM occidentali? Ho letto che soltanto i primi 10 GM riescono a vivere soltanto
giocando a scacchi. Oltre a scrivere/vendere libri, presumo che gli altri insegnino, ma non si fanno molti soldi con quello.
Inoltre, se hai un lavoro regolare, come trovi il tempo per partecipare ai tornei? Se hanno una famiglia da mantenere,
immagino che non possano prendersi troppi rischi riguardo ai soldi.
Effettivamente, sono pochissimi i giocatori che riescono a vivere soltanto giocando nei tornei, sebbene
sia difficile dire quanti GM potrebbero vivere solo di quello. Molto dipende dalla quantit di soldi di cui
si ha bisogno: alcuni GM non hanno famiglia e amano viaggiare per i tornei - ovviamente essi possono
vivere con pochi soldi rispetto a coloro che devono mantenere una famiglia. Credo che soltanto 20-30
giocatori al mondo facciano affidamento solo sui premi che vincono. Gli altri devono fare qualcosaltro
negli scacchi: scrivere libri e articoli, dare lezioni e tenere corsi, ecc. La maggior parte dei GM si lamenta
della situazione attuale, in cui quasi impossibile riuscire a vivere da scacchista professionista, ma sono

pochissimi quelli che conosco che hanno voglia di mollare. La verit che gli scacchi danno
unaltissima assuefazione: sono una sfida, e una volta che lhai accettata non hai voglia di mollare!
Rappresentano pure uninteressante stile di vita: viaggi molto e incontri moltissime persone. Inoltre,
essere il proprio capo non cosa meno importante.
Si prendono soldi ad insegnare, poich ci sono pi studenti che insegnanti, in modo particolare GM.
Non penso che ci sia bisogno di essere un IM o un GM per essere un buon insegnante o che ogni GM
sia un buon allenatore, ma certamente lavere unalta qualifica scacchistica aiuta. I costi variano molto, a
partire da circa 30 $ lora con un GM. In certi posti e per certi GM molto di pi. Ci nonostante, alla
maggior parte dei GM non piace insegnare. Qui sono del tutto conscio di certi pericoli: quando insegni,
parli di regole generali, mentre quando giochi spesso cerchi le eccezioni. Per poter insegnare bisogna
immaginare come lavora la mente del dilettante e qui un GM pu trovarsi in confusione.
Personalmente, ho imparato a trattare questo problema.
Molti GM scrivono libri, ma questo non pu arricchire, a meno che non si spenda poco tempo e si
venga fuori con delle sciocchezze (cosa che capita, come tutti sappiamo!). Alla fine un autore pu
ottenere qualche migliaio di dollari per un libro di 256 pagine. Servono mesi per scrivere un libro di
qualit, perci questo non molto remunerativo. La maggior parte dei GM scrive libri perch sentono
di avere qualcosa da dire, qui i soldi non sono il primo incentivo.
2) Ho letto che i GM ricevono un piccolo ingaggio soltanto per farsi vedere ai tornei. Questo compenso uguale per tutti i
GM o possibile negoziare un ingaggio maggiore in base alla performance o al rating? A quanto ammonta, mediamente,
il compenso?
S, i GM (e a volte gli IM) ricevono gettoni di presenza nei tornei. A quanto ammontino dipende dalla
fama, dal rating e da molte altre cose: qui si applica il principio che tutto negoziabile!. Negli USA di
solito i GM non ricevono ingaggi, ma i premi sono pi alti e i tornei pi brevi (prendono meno tempo),
il che compensa, in qualche modo. Gli ingaggi variano da qualche centinaio di dollari (per la maggior
parte dei GM) a molte migliaia di dollari (per i giocatori di vertice).
3) I GM devono volare per raggiungere le sedi di molti tornei. Dal momento che pu essere molto costoso, chi paga questo?
I soggiorni e i pasti sono pure pagati per i GM oppure i GM devono pagarseli per conto proprio?
Di solito i GM pagano le loro spese di viaggio: dopo tutto, una tua scelta, se volare in prima classe o
andare a dorso di mulo! A volte gli organizzatori si occupano dei biglietti, ma di solito i GM li
detraggono dai gettoni di presenza, ecc. Ovunque, eccetto negli USA, di solito i GM ottengono pure
soggiorno e pasti gratis, ma di nuovo ci dipende dal torneo, ecc.
4) Che cosa/chi portano con s ai tornei i GM? Gli Informatori e altro materiale scacchistico da consultare? Database di
scacchi e programmi su computer portatili? I GM pagano ancora per avere dei secondi, come negli anni 70, o questo
capita solo nei match? Portano con s membri della famiglia?
La maggior parte dei GM portano con s ai tornei dei computer portatili e forse un po di libri di
scacchi. Se ci si possa portare dietro dei secondi o dei membri della famiglia, dipende dalla grandezza
del proprio portafoglio. Solo i giocatori di vertice si possono permettere dei secondi e questo una
delle ragioni per cui sono migliori degli altri.
5) Quante ore al giorno studia un GM quando si deve preparare per un torneo?
Quante ore studia un GM quando NON deve prepararsi per un torneo?
Quanto differiscono le due sessioni di studio?
Presumo che nel primo caso un po di tempo sia speso per prepararsi contro determinati avversari. Se cos, sai sempre in
anticipo chi saranno i tuoi avversari in un torneo? Studi da solo o, quando possibile, lo fai assieme ad altri forti giocatori?
Qui non possibile dare una risposta semplice. A volte lavoro molto: analizzo, annoto, ecc. ma a volte
non tocco per niente gli scacchi. Sotto questo aspetto credo che la maggior parte dei GM sia come me.
Una preparazione speciale per i tornei tipica per i giocatori di vertice, gli altri non la fanno: il nostro

lavoro meno strutturato o organizzato. Si conoscono i propri avversari quando si gioca in un torneo
allitaliana. Allora ha senso studiare le loro partite. A molti GM piace lavorare con qualcuno con cui
allenarsi. Prima che lasciassi la Russia, ero solito lavorare col mio amico IM Roman Skomorokhin. Mi
piacerebbe studiare con un altro forte giocatore, ma negli ultimi anni non sono stato in grado di farlo.
6) Ho letto una storia divertente su come tu sia finito in Irlanda. Ho letto che avevi intenzione di spostarti in Islanda, ma
sei sceso per caso dallaereo in Irlanda e ti sei innamorato della birra, perci hai deciso di restarvi. vero? C qualche
GM che beve alcolici mentre gioca a scacchi al massimo livello?
Il GM inglese Stuart Conquest present questa storia in Kingpin. Gli ho gi fatto causa per danni morali
(la geografia la sola cosa in cui eccello!) e forse hai notato che oggigiorno Stuart viaggia come un
pazzo da un torneo allaltro: sta cercando di raccogliere i soldi per pagarmi completamente! Parlando
seriamente, nel 1993 mi fu offerto di lavorare per un anno in Irlanda e da allora gli irlandesi non hanno
potuto sbarazzarsi di me. Mi piace lIrlanda e resto qui nonostante non mi piaccia affatto la Guinness!
Per quanto riguarda il bere, mi piacciono la birra e il vino (preferisco quello bianco), bevo vodka (in
particolare quella russa - con del buon cibo e una simpatica compagnia qualcosa di grande!) e non
rifiuto whisky o rum. So che questo pu suonare orribile, ma io odio la correttezza politica (americana)
e perci ammetto liberamente cose come questa. Inoltre, mi so controllare molto bene quando il
momento di bere.
Giocare nei tornei molto stressante e bere alcolici di sicuro aiuta a confinare lo stress. Molti GM lo
hanno fatto o lo fanno, ma chiaro che a lungo andare simili giocatori perdono. Nella mia carriera mi
sono ubriacato solo 2-3 volte durante un torneo: quando le cose andavano davvero male per me e
avevo bisogno di un cambiamento. Con me ha sempre funzionato bene (ho iniziato a vincere), ma sono
riluttante a rilassarsi con regolarit in questo modo. In generale, i giocatori di vertice oggi sembrano
bere meno che non nel passato: oggi gli scacchi richiedono di pi.
7) I GM mangiano/bevono qualcosa per migliorare la concentrazione sulla scacchiera, tipo la caffeina?
Molti GM seguono una certa consuetudine che li aiuti a concentrarsi?
Molti GM mangiano cioccolata durante la partita. Forse credono che li aiuti nel gioco, ma ho il sospetto
che a loro piaccia semplicemente il gusto. In ogni caso, questo il perch io la mangio! Spesso bevo
caff durante la partita. La consuetudine durante un torneo di scacchi molto importante: la cosa
principale restare fedele a ci che si fa, fintantoch le cose ti vanno bene. Una volta un maestro russo
and benissimo nella semifinale del Campionato dellURSS. Bevve tantissimo, fum molto e gioc pure
a carte ogni notte e cos via. Eppure, quasi si qualificava per la finale: gli bastava una patta allultimo
turno. Perci, la sera and a farsi una bella passeggiata, and presto a letto e poi fece i suoi esercizi
mattutini. Gioc lultima partita come un principiante e perse senza alcuna possibilit Penso che la
morale sia chiara.
8) Tra un turno e laltro dei tornei, la maggior parte dei GM in grado di rilassarsi mentalmente e di divertirsi o sono
cos concentrati sugli scacchi che ogni tipo di divertimento viene spostato fino a quando levento non terminato? Parlando
di rilassamento, sono molto nervoso quando gioco nei tornei e mi faccio distrarre facilmente dai rumori. I GM hanno
problemi di nervi o in generale hanno risolto questi problemi e sono in grado di rilassarsi a sufficienza per concentrarsi
sugli scacchi?
C la vita, oltre agli scacchi, e i GM (per la maggior parte) lo sanno. Perci, gli scacchisti professionisti
inseguono il divertimento proprio come chiunque altro: incontrano altre persone, parlano, camminano,
bevono, vanno fuori a mangiare, giocano a carte, leggono libri, ecc. Se non puoi smettere di pensare agli
scacchi tra un turno laltro, pericoloso: potresti non riuscire a rilassarti e giocheresti male. difficile
dimenticarsi del tutto delle proprie sconfitte, paure, ecc. ma bisogna provarci: i GM con buoni nervi
hanno la tendenza a vincere pi spesso.

Ho spesso sperimentato lo stress durante una partita. Uno dei casi peggiori fu nel 1995 a Vienna,
quando allultimo turno ero nei guai contro Sakaev. Ma avevo bisogno di vincere per fare una norma di
GM e giungere primo a pari merito. Quando mi rimasero 5 minuti, il mio cuore inizi a battere
allimpazzata e mi vennero davvero le vertigini. Pensavo di stare per avere un collasso dissi a me
stesso che non volevo avere un attacco di cuore durante una partita di scacchi e che piuttosto avrei
preferito perderla. Cos, mi rilassai e spesi un minuto o gi di l per tornare alla normalit. Iniziai
addirittura a giocare bene e pattai quella partita. Non mi sono mai pentito di quella pausa che mi presi:
meglio essere un IM vivo che un GM morto!
Caro GM Baburin, mi piacciono davvero tanto le tue pause caff. La maggior parte di noi composta da giocatori
occasionali, con un tempo limitato da dedicare al gioco, ma che vuole migliorare. Che consigli ci puoi dare? Quali libri
suggeriresti come i migliori da studiare per chi candidato maestro? Ralph
Prima di tutto raccomanderei di decidere che obiettivo volete raggiungere negli scacchi e quanto tempo
(e denaro!) avete voglia di investirvi. Credo che sia importante tenere a mente che gli scacchi sono un
divertimento e un piacere e non dovrebbero diventare una fonte di frustrazione! Una volta definiti i
vostri obiettivi, possibile elaborare un programma. Supponiamo che tu sia un giocatore di circolo e
tu voglia migliorare a scacchi. Allora ti suggerirei di fare quanto segue:
1. Giocare almeno un po di partite da torneo, poich il puro studio non sufficiente e le partite
amichevoli non ti insegnano molto. Sta a te decidere quante partite giocare in un anno - io direi
pi di 20.
2. Analizza e commenta le tue partite. Non c bisogno di commentare ogni singola partita probabilmente un 15%-20% la cifra ottimale: le partite che hai perso, le partite in cui hai la
sensazione che avresti potuto giocare meglio e gli incontri che semplicemente ritieni
interessanti. Quando analizza, cerca di essere critico. Non usare il computer mentre analizzi.
Scrivi sempre le tue analisi e non avere paura di mostrarle agli altri, in particolare ai giocatori pi
forti, poich i loro consigli possono essere utili. Alcuni formano dei gruppetti per discutere di
scacchi, il che una buona idea, a patto che siano di forza simile e si trovino bene insieme. Una
volta che lanalisi terminata, puoi verificarne gli errori tattici con qualche motore scacchistico.
Non ti fare sviare dal fatto che ce ne sono tanti: capita anche a me!
3. Non spendere troppo tempo sui libri di apertura: studia le partite dei giocatori forti (in
particolare le partite commentate!) nei sistemi importanti. buona cosa scegliere un giocatore
modello per la tua apertura preferita e vedere come lui la padroneggia.
Per esempio, se giochi la Nimzoindiana con 4.c2, guarda come la gioca il GM Ivan Sokolov.
Un altro esempio: il GM Sadler per il Gambetto di Donna Accettato. In questo modo
probabile che tu impari molto.
4. Investi il tuo tempo nello studiare buoni libri sui finali e di collezioni di partite. Evita i
commenti in stile-Informatore e cerca le spiegazioni (a parole). Poni lattenzione sulla tecnica
dei finali: un punto debole della maggior parte dei giocatori. Inoltre, non studiare nulla in
generale poich noioso: prendi alcuni finali che hai giocato e analizzali. Quindi, passa a studiare
dei finali con temi o idee simili. Ricordati: dovrebbe sempre partire dalla tua pratica, per
giungere al tuo studio (analisi) e quindi ritornare alla tua pratica!
5. essenziale abbonarsi ad almeno una buona rivista di scacchi. Posso raccomandare New in
Chess (Olanda), Chess Monthly (Inghilterra), Inside Chess (USA). Buona pure British Chess
Magazine. Chess Life (USA) non male, ma ci sono troppe cose in pi. Per chi legge il russo, 64Chess Review un obbligo. Fra le riviste in tedesco Schach (Germania) una delle migliori. In
generale, cercate delle riviste che siano caratterizzate da partite (ben) commentate e da storie
interessanti sugli scacchi e gli scacchisti. I risultati sono disponibili a migliaia - cercate materiale
istruttivo e lelemento umano negli scacchi!
6. Non c bisogno di avere una vasta biblioteca scacchistica, ma assicuratevi di avere una buona
selezione. Posso raccomandarvi i seguenti libri: New York 1924 & 1927 di Alekhine, Mosca 1935
e Moscow 1936 (Caissa editions, USA), Il torneo internazionale dei grandi maestri - Neuhausen-Zurigo

1953 di Bronstein, Match tournament Hague-Moscow 1948 di Keres, Botvinnik-Tal 1960 di Tal. Le
collezioni di partite su Rubinstein, Capablanca, Keres, Botvinnik e altri giocatori famosi sono
importanti. Fra i libri recenti vi raccomando Chess the Adventurous Way (New in Chess 1994) di
Timman, Fuoco e fiamme sulla scacchiera 1996-2005 di Shirov, Vishy Anand: my Best Games of Chess
(Gambit 1998) di Anand & Nunn. Per quanto concerne i libri sui finali, Teoria dei finali di Torre di
Levenfish e Smyslov un lavoro eccellente. I libri di Averbakh sono buoni; il GM James
Howell scrisse un bel libro un po di anni fa. In giro ci sono molti libri istruttivi: mi piace Teoria
e pratica degli squilibri del IM Silman; i libri di Dvoretsky sono buoni, ma andrebbero
padroneggiati con attenzione: in essi ci si pu perdere o restarne confusi. Anche il IM
statunitense John Watson un bravissimo scrittore di scacchi. A dire il vero, oggigiorno c in
giro un numero sufficiente di buoni libri. pure bene avere una buona collezione di esercizi di
tattica. Inoltre, provate a risolvere le posizioni di tattica quando le vedete nelle riviste. Vi prego
di notare che in qualche caso non do i titoli esatti, perci ci potrebbe essere bisogno di un po di
ricerca.
Spero che questi consigli vi aiuteranno e vi prego di non dimenticare di trattare gli scacchi come un
divertimento: non prendetelo come un lavoro duro!
Salve, sig. Baburin. Gioco solo da 18 mesi (attraverso linteresse per il gioco di mio figlio, che ha 13 anni) e adesso ne
sono preso seriamente. Un argomento che spero possa commentare in futuro quello degli erroracci, ovviamente perch ne
soffro seriamente. Ciao, Alex Clark
Il solo rimedio che mi viene in mente di scrivere la tua mossa prima e quindi di verificarla. Lascia
sospesa la Donna? Una Torre? Un Alfiere, ecc.? Credo che questa tecnica fosse suggerita dal maestro
russo Blumenfeld. Diceva che laveva aiutato a risolvere il problema.
Ciao Alexander! Attualmente sono un forte giocatore di circolo, ma voglio migliorare il mio gioco ed essere in grado di
competere con successo nei tornei. Voglio costruirmi un programma di allenamento, ma non so da dove cominciare. Ogni
aiuto sar enormemente apprezzato! Gregory Ainsborough, Sudafrica.
Di nuovo, il mio consiglio sarebbe di iniziare col valutare te stesso come giocatore e fare una lista dei
problemi che hai a scacchi. Allora puoi elaborare un programma. Prova a separare gli obiettivi a lungo
termine da quelli a breve termine. Ad esempio, puoi voler migliorare la tua tecnica nei finali di Torre,
ma hai anche bisogno di riempire alcuni buchi nel tuo repertorio dapertura. Allora, appena prima di un
torneo, potrebbe essere meglio dare unocchiata alle tue aperture e studiare in seguito i finali, quando
hai pi tempo. Potresti anche aver bisogno di trattare altri problemi, per esempio la mancanza di
comprensione di certe posizioni, ecc. Ma la prima cosa da fare una schietta valutazione del tuo gioco una sorta di diagnosi. In tal caso sarai sia un dottore che un paziente! Giocare partite di allenamento e
alcune posizioni scelte con qualcuno con cui allenarsi possono essere un buon modo per prepararsi per
i tornei.
Ecco il messaggio di David M. Cole, Salt Lake City, Utah, USA:
Ho 33 anni. Ho iniziato ad interessarmi ai tornei di scacchi circa due anni fa, e ne ho provato vero diletto. Tuttavia, devo
ancora trovare una qualsivoglia pubblicazione che esponga un metodo di studio sistematico per uno scacchista, tale da
permettergli di lavorare duro e progredire fino al livello di esperto/maestro. Trovo soltanto commenti generici (studia i
finali, padroneggia la tattica, riguardati le partite dei GM, ecc.), che, francamente, sono piuttosto vaghi e aiutano
poco. Attualmente il mio gioco a livello di circa 1600 USCF e non sembra andare al di l di esso, nonostante un serio
studio del gioco per circa unora al giorno, e ho molti amici che hanno lo stesso problema. Non ho un particolare talento,
ma sono riuscito a passare due esami da avvocato, perci probabilmente ho un livello decente di intelligenza. Mi verrebbe
da pensare che uno studio attento dovrebbe permettere a chiunque disponga di capacit ragionevoli di raggiungere il livello
di esperto. Ma continua ad essere lontano dalla mia portata, ed ho il sospetto che pure la vasta maggioranza dei giocatori
si trovi su questa barca (molti giocatori del mio circolo esprimono la stessa frustrazione). In breve, potresti esporre un
sistema di studio che permetta a me ed ai miei compagni di circolo di progredire? Adesso c tantissimo materiale
disponibile per allenarsi, ma cos pochi consigli su che direzione prendere che ne restiamo confusi (specialmente

nellapprendere la tattica e i finali). Penso che una simile rubrica sarebbe estremamente popolare, se presentasse un sistema
completo su cui costruire qualcosa, piuttosto che soltanto alcuni esempi. Ha senso? Non serve che tu risponda
direttamente; ti prego soltanto di prendere in considerazione di scrivere un simile articolo. Ho il sospetto che circa il 90%
dei tuoi lettori abbia meno di 1800 e credo che riterrebbero un simile suggerimento valido almeno quanto le molte dozzine
di libri di scacchi che posseggono. Io so che lo farei! Grazie ancora. David M. Cole.
Alcuni dei consigli dati sopra si adattano qui, ma nel rispondere a David desiderano concentrarmi su un
paio di cose. Primo, non partite con non ho un particolare talento. Ovviamente, persone diverse
hanno un diverso livello di talento scacchistico, ma difficile dire quanto talento uno ha. Credo anche
che chiunque abbia unintelligenza generale possa raggiungere il livello di un esperto, a patto che ci
metta sufficiente tempo e sforzo. La questione come affrontare il problema. Hai ragione, oggigiorno
c molta roba a disposizione sugli scacchi e adesso si deve essere molto selettivi e sapere quello che si sta
facendo col proprio tempo speso per gli scacchi.
Di sicuro, non puoi progredire perch fai un certo tipo di errori e molto probabilmente questi errori
sono tipici del tuo gioco. Perci, la prima cosa dovrebbe essere quella di definire quali sono le tue
debolezze a scacchi (potrebbero essere parecchie!) e quindi provare a metterle a posto. Se fallisci nella
tattica semplice, sarebbe sbagliato che ti dicessi: Studia le partite di Lasker e guarda il tuo punteggio
crescere!. Di sicuro, studiare le sue partite non una cosa sbagliata da farsi, ma faresti meglio ad
affrontare un libro di tattica scacchistica. Inoltre, se hai una cattiva conoscenza dei finali di Torre,
sarebbe sbagliato suggerirti di studiare i finali di Torre di Rubinstein: ti troveresti meglio prima con un
libro sui finali fondamentali di Torre e solo allora dovresti occuparti di argomenti pi avanzati. E cos, il
problema che ognuno ha bisogno di un proprio programma personale ed difficile buttarne gi uno,
che sia adatto per tutti. Una volta che sai quali sono le tue debolezze, inizia a lavorare sistematicamente
su di esse - per esempio, se non comprendi una determinata struttura di pedoni, allora studia un po di
partite in cui quella struttura di pedoni si verificata. Guardare soltanto uno o due esempi pu non
bastare. Dai sempre la preferenza allo studio delle posizioni tipiche per sviluppare il senso di
riconoscimento dei modelli. Prendi in considerazione il lavorare sugli scacchi in gruppetti coi tuoi amici
scacchisti. Un giocatore (chiamiamolo il mentore) sceglie un po di buoni esempi su un solo argomento
e quindi ne discutete. Idealmente, ci andrebbe fatto seguire dal giocare delle posizioni di allenamento,
che il mentore dovrebbe preparare in anticipo. Quindi analizzate il vostro gioco in queste posizioni.
Caro Alexander, dovresti prendere in considerazione di mettere la tua foto alla fine di una delle tue riviste virtuali, con il
commento che stai fornendo limmagine come risposta ad una richiesta di un Membro del tuo fan club. Con i migliori
auguri, Clarry Webber (Nuova Zelanda).
Questo un suggerimento insolito. Eppure, c unutilit nel postare un paio di fotografie: mi viene in
mente quando stavo incassando un assegno presso il mio ufficio postale: dovevo mostrare un
documento didentit, che guarda caso proveniva dallufficio irlandese di Iscrizione degli Stranieri
(Alieni) [qui Baburin fa un gioco di parole derivante dallutilizzo del termine inglese alien, che significa
sia straniero che alieno - N.d.T.] (che nome!). Il postino, che mi conosceva da molti anni, mi sorrise e
disse: E cos, sei un alieno Quante gambe hai?. Ecco qui la mia prova che non provengo da un
altro pianeta:

Questa foto stata scattata durante una simultanea data al Burlington Chess Club in California nel
1997.

La seguente foto stata scattata durante il Memorial Capablanca a LAvana nel maggio 1999:

Questo numero di CBC risultato piuttosto lungo, ma spero che lo abbiate trovato sia interessante che
utile. Se avete ancora delle domande, vi prego di scrivermele via mail: prover a rispondere, sebbene
non sia in grado di determinare un momento preciso per farlo. Inoltre, potrei non essere in grado di
rispondere a domande su aperture o posizioni particolari.

Supporto tecnico
Sono molto grato a Igor Yagolnitser per il suo aiuto a questo progetto. Per supporto tecnico
riguardante CBC, vi prego di contattare Igor a MOHCTP@ix.netcom.com.
Alexander Baburin, Dublino
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