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diogenemoderno@yahoo.it XIV - n° 2 www.calnews.it aprile-maggio 2010

Il dopo voto fa stragi di collaudati candidati e di tanti ex


BASILE RISPETTA LE ATTESE E CONQUISTA LA CITTÀ
Per Bergamo vittoria morale, delude e frana Campilongo, mentre Licursi ottiene un seggio al lumicino
di NANDO MANCO
Le quattro liste presentate agli elettori scaleoti, ti candidati come l’assessore Angelo Cantisani,
VINCITORI E VINTI! hanno evidenziato fin da subito sostanziali punti persona fidatissima dell’ormai ex sindaco Mario
di GIOVANNI CELICO deboli al loro interno. Basti pensare che nella lista Russo, ed i fedelissimi consiglieri Tirone e D’amico,
vincente Basile hanno lasciato le penne collauda- tutti e tre uscenti. Della precedente giunta ven-
La tornata elettorale regionale del duemila, dieci
gono confermati, seppur con notevole calo di
anni or sono e sembra un secolo, fu vinta da Giu-
preferenze, come da noi preventivato, Raffaele
seppe Chiaravalloti, centro destra, con il 48,8%,
De Rosa e Giuseppe Forestieri, ai quali si aggiunge
su Nuccio Fava, centro sinistra, con il 48,7%, per
Franco Galiano, che ha ricevuto il giusto premio
circa tredicimila voti, per la precisione 12.964
dopo 10 anni di maggioranza Russo trascorsi con
consensi, in più. Nel 2005, dopo cinque anni di
i galloni di consigliere comunale. Galiano sorpas-
mediocre governo del centro destra, la “palla”
sa e sostituisce l’ex assessore Tiziana De Bonis, ri-
passò al centro sinistra e Agazio Loiero “toccò” il
pescata nel 2005 per il rotto della cuffia (settima
59% dei consensi, superando brillantemente il
per numeri di voti) precipitata, in questa compe-
turno contro Abramo, centro destra, che si
tizione, tra gli ultimi arrivati con 110 preferenze (5
fermò al 39,7%, con uno scarto di oltre duecen-
anni fa ne aveva ottenuto 203) che, però, le con-
tomila voti!
sentono di salvare il suo posto in consiglio. Diver-
Le regionali del 2010 hanno ribaltato la situazio-
sa situazione, invece, per Maurizio Ciancio, pro-
ne ed hanno assegnato una larghissima maggio-
veniente da altre esperienze amministrative, che
ranza a Giuseppe Scopelliti, centro destra, ridu-
si piazza a sorpresa, con ben 229 voti, davanti a
cendo all’opposizione Agazio Loiero,
De Rosa e a Forestieri, guadagnandosi gli impor-
governatore uscente, con percentuali e quantità
tanti galloni di vicesindaco. Destano curiosità le
di consensi invertite rispetto a cinque anni fa. I
entrate in giunta dei giovani Raffaele D’Anna e An-
calabresi hanno veicolato, senza se e senza ma,
tonio Stummo, alla loro prima esperienza politico-
la voglia di cambiamento sul centro destra, il cui
leader è il sindaco di Reggio Calabria, individuan- in seconda...
do nel centro sinistra e, soprattutto, in Loiero le
“ pietre dello scandalo”, almeno le maggiori, di REGIONALI 2010
questi ultimi anni che, peraltro, sono sotto gli oc-
chi di tutti: una sanità fallimentare ed un cliente-
lismo esasperato che hanno, contro ogni speran- SBANCA IL SEMPRE PIÙ AFFIDABILE MORELLI
za di cambiamento possibile e promesso, messo
in seconda...
RUSSO SI SENTE TRADITO DALLA SUA SCALEA
di SARA SILVESTRI
LA FIAMMELLA Franco Morelli, volto ormai noto e sovente presen-
te a Scalea e nell’intero comprensorio, con una va-
DIVENTERA’ FUOCO? langa di voti (13.578), si porta a ridosso del primo
eletto Pino Gentile, decano del Pdl che perde,
di GIAN ENRICO ZAMPROTTA però, rispetto al 2005 ben 4.008 voti (netto e al-
larmante il calo). Con una prestazione a dir poco
Un grande fuoco, dopo averci illuminato al mas- super, l’ex An è stato il candidato che ha fatto re-
simo del suo splendore, arriva ad estinguersi e la- gistrare l’incremento di voti maggiore, 4.800. Per-
scia una piccola fiammella a ricordo della sua po- sona affidabilissima e molto vicina al sindaco di Ro-
tenza. ma Gianni Alemanno e agli ambienti religiosi, fa
Allo stesso modo un fuoco nascente, quando ini- della sua infinita discrezionalità, unita alla disponi-
zia ad ardere, come primo segnale dà una favilla bilità, il suo punto di forza. Non comprendiamo,
che pian piano si tramuta in fiamma. però, la sua non entrata in giunta quando per lui si
Mi sembra un paragone calzante per chiudere la intravedevono grandi scenari politici che, proba-
bilmente, lo avrebbero visto protagonista di spicco
storia del precedente, decennale sindaco di Sca- nel governo calabrese guidato dal vulcanico Peppe
lea, ed aprire quella del nuovo scelto dagli elet- Scopelliti, dimissionario sindaco di Reggio Calabria.
tori. Per Mario Russo, invece, si spengono sul nascere le
La campagna elettorale si è recentemente con- aspettative che lo vedevano già proiettato negli breviare la strada dell’analisi del risultato raggiunto
clusa con il voto dei cittadini, durante la stessa ambienti di palazzo Campanella col Pdl. Qualcuno, dall’ex sindaco di Scalea potremmo parlare di ten-
sono state profuse, a piene mani, energie, espe- alla luce del responso dello spoglio, ha parlato di denze ben definite in casi del genere, asserendo
rienze, intelligenze, fiumi di inchiostro e tsunami alto tradimento nella sua Scalea che gli ha dato so- che la gente boccia gli amministratori che governa-
di parole. lo 1.420 voti. Meno di un anno fa, alla provincia, ne no male e che non mantengono le promesse fatte
Non sempre all’insegna del “politically correct”, aveva conquistati 2.156 che, con l’aggiunta dei co- agli elettori (nel caso di Russo, durante la campa-
muni facenti parte del collegio (San Nicola Arcella, gna elettorale, queste voci sono circolate da Sca-
tanto caro agli anglosassoni, anzi in più di un’oc- Praia a Mare, Tortora ed Aieta) assommavano a lea ad Aieta). Però un altro punto va valutato e
casione si è sconfinato nel gossip e nel persona- 3.863 voti complessivi. trattato. La lista che appoggiava e sponsorizzava
lismo, ma ciò non è servito a distrarre gli elettori Ricordiamo che Scalea è certamente una delle cit- Russo, quella di Basile che ha vinto le comunali, ha
dalle scelte che ponderatamente avevano già ef- tadine, per numero di abitanti e conseguentemen- totalizzato quasi 2.600 voti, per la precisione
fettuato, prima nel loro ambiente abituale e poi, te di votanti, tra le più significative dell’alta costa 2.597. Valutando questi risultati, a Mario Russo,
nel segreto dell’urna. Dall’istante successivo al cosentina di ponente e che, quindi, per il silurato nella sola Scalea, mancano più o meno 1.200
termine dello spoglio delle schede, la favilla che Mario Russo poteva diventare l’ago della bilancia (1.177 per essere precisi) voti che, alla luce dei fat-
avevo evocato è caduta sull’esca che dovrà ali- per portarlo tra i papabili al consiglio regionale. ti, potevano salvarlo dal tracollo politico. Al mo-
mentare il fuoco di una nuova e, ci si augura, cor- Ma, paradossalmente, gli elettori scaleoti hanno mento, egli ricopre la sola carica di consigliere pro-
preferito, in grande prevalenza, votare il solo sim- vinciale, cosa che non può accontentare un
retta Amministrazione. bolo Pdl. Certo, dietro ad ogni sconfitta, in coda si politico ambizioso e motivato come lui. Ma la go-
Dopo tantissimi anni di residenza a Scalea, per la annidano veleni mortali che possono avere strasci- gna dei voti non lascia scampo ad alcuno ed i gio-
in settima... chi polemici e creare odi e inimicizie gravi. Per ab- chi al momento sembrano fatti. q
2 o Primo Piano aprile-maggio 2010

...dalla prima ...dalla prima

BASILE CONQUISTA VINCITORI E VINTI!


LA CITTÀ di GIOVANNI CELICO
di NANDO MANCO in risalto solo un vecchio, stantio e arrogante mo- Aieta, ove l’amministrazione comunale è di centro
do di gestire la “cosa pubblica”. Basta riflettere sinistra, il PDL si è affermato, alle regionali, come
amministrativa. Sulla loro scia vanno in consiglio, il sul dato, incontestabile, che su nove assessori re- partito di maggioranza relativa contando 154 suf-
promettente e affidabile Francesco Acquaviva, gionali uscenti e ricandidatisi ben sette sono sta- fragi, e a Mario Russo sono andate 85 preferenze,
nominato dal sindaco Basile capogruppo di mag- ti sonoramente bocciati e mandati a casa e solo superando anche il P.S.I.-Sinistra con Vendola che
gioranza che, con i suoi 27 anni, insieme a Stum- due si sono salvati…per il rotto della cuffia! Ma i aveva in campo un “locale”, Giacomino Bello, am-
mo, è il più giovane della compagnia, ai quali si risultati delle elezioni regionali del 28 e 29 marzo ministratore di lungo corso, il quale ha portato a
aggiunge il rampante Fabio Ferrara. Rammarico c.a. consegnano, all’analisi attenta dei nostri sma- casa 98 preferenze personali; a Praia il PDL ha su-
per Virgilio Minniti che non entra in consiglio per liziati lettori, anche altri dati interessanti, sia a li- perato i mille voti, per la precisione ha toccato il
soli 5 voti, preceduto dall’outsider Franco Di Gior- vello provinciale che locale, che cercheremo di 31,70% con 1.085 voti, piazzandosi come forza
no, di cui si dice un gran bene. Infine, da eviden- evidenziare, naturalmente con ogni cautela. Pur di maggioranza relativa, e Mario Russo si è ferma-
ziare l’ottima affermazione dell’ex segretaria del con un arretramento percentuale di affluenza alle to a 272 preferenze; a Tortora il PDL si è visto as-
Pd Angela Riccetti ed il ritorno di Sergio Bloise urne, rispetto al 2005, che ha probabilmente pe- segnati 1.330 voti, con il 37,34%, diventando
che, dopo l’esperienza amara del 2000, rientra e nalizzato in uguale misura tutte le compagini, la maggioranza relativa, e a Mario Russo sono anda-
riparte con grandi progetti e tanto entusiasmo. Provincia di Cosenza, nel suo insieme, un tempo e te 300 preferenze e, infine, a S. Nicola Arcella,
Chiude il cerchio degli eletti del gruppo Basile, ancora adesso, sulla carta, “riserva”del centro si- ove vi è una amministrazione comunale di centro
Gianfranco Pellegrino, ragazzo educato e tran- nistra, che è in sella al comune capoluogo e alla sinistra, il PDL è diventato il primo partito, con 411
quillo. In seconda posizione si è piazzata, per al- provincia, ha cambiato casacca e i risultati non so- voti ed il 45,97%, e a Mario Russo sono state da-
cuni sorprendentemente, la lista capitanata da no equivoci: Scopelliti tocca quota 50,04%, con te 294 preferenze, in questo caso superando
Alessandro Bergamo che ai nastri di partenza 193.385 voti, e Loiero il 39,25%, con 151.685 vo- Rifondazione Comunista che ha schierato Biagio
(presentazione delle liste) appariva scarsa come ti, mentre Callipo, l’imprenditore “prestato” (ma Ariete il quale, con il 22,82%, ha contato 204 vo-
portatori di voti ma che, strada facendo, ha dato non sono tutti prestati?) alla “politica”, personal- ti personali. Adesso è da vedere come Mario Rus-
l’impressione di conquistare consensi nei con- mente raggiunge un lusinghiero 10,70%, con so, che pur non essendo primo cittadino è vice
fronti del più accreditato gruppo targato “Campi- 41.353 voti, anche se l’IDV, sua lista di riferimento, presidente, in carica, del consiglio provinciale,
longo”. Sicuramente, a livello organizzativo, “Sca- non va oltre il 6,57%, su scala provinciale. Tra gli potrà e vorrà giocare questa “forza” ottenuta nel-
lea libera” di Bergamo ha dato l’impressione di eletti, in provincia, per la maggioranza, il primo le regionali: 6.410 voti, infatti, non sono bruscoli-
essere la lista meglio organizzata e quella che ha posto lo raggiunge Pino Gentile del PDL che, con ni e potrebbero diventare la “chiave” per un qual-
lanciato, attraverso un articolato e interessante 14.676 preferenze, “risponde” così anche alla che ruolo di prestigio a livello regionale o
programma, segnali importanti alla popolazione sconfitta delle provinciali dell’anno scorso, men- nazionale, anche nel PDL. Per il rinnovo delle am-
scaleota, sollevando un forte entusiasmo tra i sup- tre l’ex sindaco di Scalea, Mario Russo, vincitore ministrazioni locali le partite che si sono giocate,
porter e l’opinione pubblica. Però alla resa dei assoluto delle stesse provinciali, pur avendo ora nel collegio, hanno riguardato Tortora e Scalea. A
conti, l’ex parlamentare di “Forza Italia” ed ex sin- coagulato sulla sua persona 6.410 voti, manca il Tortora, ha superato, di un soffio, il turno la com-
daco di Scalea, ancora una volta, si è dovuto ac- bersaglio della elezione a Palazzo Campanella per pagine Impegno Comune capeggiata da Pasquale
contentare di un amaro secondo posto che non soli 564 punti di scarto sull’ultimo eletto della sua Lamboglia che ha ottenuto 1.244 voti, il 30,69%,
paga il lavoro profuso dall’intera squadra in tren- compagine! L’alto Tirreno cosentino, con la man- mentre Tortora nel Cuore, di Raffaele Papa, ha
ta ininterrotti e intensi giorni. Bergamo si porta al- cata elezione di Mario Russo e la concomitante mancato il bersaglio per soli 15 voti (in prati-
l’opposizione il combattivo ambientalista Palmiro bocciatura del paolano Tonino Pizzini, consigliere ca…otto elettori) raggiungendo 1.229 voti, il
Manco e la sorpresa Luigi De Luca, il più votato in regionale uscente di centro destra, nonché di 30,32%, e Nuovamente Tortora, la formazione
assoluto, che strabilia con 257 preferenze. Resta Sergio Stancato e di Vincenzo Cesareo da Cetraro “giovane” di Giovanni Battista Pagano, si è ferma-
tagliato fuori, con qualche rimpianto, Ugo Manco dei Socialisti Uniti (per una breve parentesi consi- ta a 944 suffragi, il 23,29%, e, infine, Tortora Città
che durante l’accesa e difficile campagna eletto- gliere regionale) che, tuttavia, sul piano persona- Democratica, la lista con a capo il sindaco uscen-
rale, insieme ad altri del suo gruppo, non si era af- le ha avuto un buon risultato, resta adesso senza te, Giuseppe Silvestri, che ha segnato 636 voti, il
fatto risparmiato e che credeva fortemente nella rappresentanza nell’assise regionale: un territo- 15,69%. A Scalea si è affermato, nettamente, Pa-
vittoria finale. Ricordiamo che la lista Bergamo, co- rio, il nostro, disgraziato sotto questo aspetto squale Basile con la sua formazione, Scalea nel
me quelle capeggiate da Campilongo e Licursi, perché una o più voci, in sedi ove si decidono le Cuore, che ha ottenuto 2.597 voti, il 37,51%,
aveva preferito al più consono e usuale ordine al- sorti delle popolazioni, avrebbero fatto la diffe- mentre Sandro Bergamo, con Scalea Libera, ha
fabetico (linea adottata dal solo Basile) un ordine renza e certamente a favore! Sulle possibili “cau- avuto 1.962 voti, il 28,34%, Mauro Campilongo,
imperniato, probabilmente, sull’importanza dei se” o controversi “motivi” o semplici “curiosità” con Scalea Adesso, si è fermato a 1.549 voti, il
personaggi o altro. Ma tutte queste magagne, alla che, insieme ovviamente ad altri fattori, hanno 22,37%, e infine Gennaro Licursi, sulla scena am-
luce del risultato finale, a poco o a niente sono potuto contribuire, nel caso di Mario Russo, a ministrativa locale da venti anni, che con Scalea
servite. Mauro Campilongo presentava, a detta di questo “impasse” si segnalano, per semplificare, i Liberamente ha racimolato 814 voti, l’11,75%. q
alcuni, un ventaglio di nomi che lasciava presagire risultati che le liste regionali hanno conseguito nel
una probabile vittoria finale, ma con il passare dei comune di Scalea e nei centri del collegio, per un
giorni la sua leadership è andata sgonfiandosi
sempre più. Cattiva organizzazione e poco entu-
siasmo agli incontri con la gente hanno pesato co-
esame comparativo, che, probabilmente, se non
esaurisce il “caso”…lo chiarisce almeno in parte,
...anche gomme seminuove
me un macigno su tutto il gruppo che alla fine ha
ottenuto un magro e deludente terzo posto. Da
pur nella consapevolezza che, tra voti di lista e
preferenze personali, vi è quasi sempre una natu-
rale e fisiologica differenza a svantaggio delle se-
delle migliori marche
considerare, pure, la presenza in lista di alcune
note stonate, elementi chiacchierati e contropro-
ducenti del passato e del presente, che nella leg-
conde. Il PDL ha ottenuto a Scalea ben 2.801 vo-
ti di lista, dunque risulta essere, se si aggiungono
a prezzi sbalorditivi
i voti di qualche formazione “moderata”, maggio-
ge dei numeri, sicuramente, hanno determinato ranza assoluta nell’elettorato, e a Mario Russo so-
certe situazioni in negativo. Come annunciato e no andati 1.420 suffragi (una differenza di 1.381
preventivato nel precedente numero, la lista mes- voti che se, nelle preferenze, fosse confluita, an-
sa in campo da Gennaro Licursi, si è piazzata in che e solo in massima parte, sul candidato Mario
quarta ed ultima posizione, cogliendo un solo Russo, avrebbe consentito, a quest’ultimo, di
seggio, quello appunto del candidato a sindaco. piazzarsi nella quaterna di testa ed essere…elet-
L’ottimo Gaetano Zuccarello, pur riportando un to). Il medesimo andamento, pur se meno marca-
notevole risultato personale di preferenze, non è to, si è ripetuto nelle altre realtà del collegio: ad
riuscito ad entrare tra i venti eletti. q
aprile-maggio 2010 Primo Piano o3
IL NUOVO “GRAN” CONSIGLIO TARGATO BASILE,
AL COMPLETO, SI PRESENTA AI SUOI ELETTORI

Sabato 10 aprile 2010, alla presenza di un pub- zio Ciancio, mentre il giovane Francesco Acqua-
blico numeroso che gremiva la sala polifunzio- viva ha avuto l’incarico di capogruppo della
nale del Comune, ha avuto luogo il primo nuovo maggioranza. Raffaele De Rosa, Giuseppe Fore-
Consiglio comunale schierato al gran completo, stieri, Raffaele D’Anna, Francesco Galiano e Gian
dopo le amministrative del 28 e 29 marzo. Marco Stummo comporranno la Giunta.
L’ordine del giorno prevedeva al primo punto Dopo gli interventi di rito e qualche prima scher-
l’eleggibilità e la compatibilità degli eletti alla ca- maglia tra maggioranza ed alcuni componenti
rica di Consigliere comunale, il giuramento del dell’opposizione, il sindaco Pasquale Basile ha
neo sindaco Pasquale Basile e la nomina del Vi- chiuso la seduta ringraziando e salutando la pla-
cesindaco e dei componenti la nuova Giunta. tea che ha risposto con uno scrosciante ap-
Vicesindaco è stato nominato il veterano Mauri- plauso. q

DELEGHE AD ASSESSORI E CONSIGLIERI:


LA SODDISFAZIONE DEL CAPOGRUPPO DI MAGGIORANZA, FRANCESCO ACQUAVIVA
«Si è tenuto conto delle esigenze del territorio»
Il capogruppo di maggioranza Francesco Acquavi- esprime il territorio, come testimonia anche la
va, in seguito all’assegnazione delle deleghe agli scelta di istituire una delega alle periferie. Inizia
assessori e ai consiglieri di maggioranza, da parte adesso la fase operativa da parte dell’Amministra-
del sindaco Pasquale Basile, ha diffuso una nota di zione che intende lavorare con impegno costante
soddisfazione: «Abbiamo accolto con piacere e ed entusiasmo per dare corpo al mandato confe-
soddisfazione le scelte varate dal nostro sindaco ritoci dall’elettorato e concretezza al programma
Pasquale Basile in merito all’assegnazione delle della lista. Il lavoro di squadra - ha concluso il ca-
deleghe. In linea con quanto sostenuto nel corso pogruppo di maggioranza - parte in maniera ope-
della campagna elettorale - ha aggiunto Acquavi- rativa con l’intento di conferire il carattere di par-
va - si è tenuto conto di tutte le esigenze che tecipazione alla nostra azione amministrativa». q

L’IRA DI RUSSO
È inutile nasconderlo, per Mario Russo, dopo la indirizzo. Da quanto appurato, il faccia a faccia di
conta dei voti, i conti non tornano. Qualcuno sta questi giorni, per fare chiarezza e individuare il ve-
parlando di alto tradimento ai danni dell’ex sinda- ro capro espiatorio, ha lasciato più di un dubbio
co, inviperito e irato terribilmente verso il nucleo e chiacchiere che riferiscono (ma restano pette-
storico del vecchio “Cuore”. La cocente delusione golezzi privi di reale fondatezza) di una brutta
e la conseguente bocciatura alle regionali del 28 reazione da parte di Russo nei confronti di una
e 29 marzo 2010, per Mario Russo, sono un rospo delegazione formata da persone che ormai in pa-
difficile da digerire e più passano i giorni più au- recchi definiscono suoi ex amici, messi alla porta
menta la sua rabbia verso i suoi ex affiliati, sui qua- senza mezzi termini e rudemente, accusati di vi-
li riponeva una grandissima fiducia. A questo pun- gliaccheria e tradimento. Qualcuno, forse, taccia-
to, però, Russo dovrà fare autocritica e guardarsi to di irriconoscenza, avrà voluto vendicarsi di
per un attimo indietro per riflettere su alcune scel- qualche torto subito e togliersi definitivamente
te che, alla luce di quanto emerso, gli sarebbero dalle scatole Mario Russo. Infine, altri si sono sbiz-
costate carissime. Indubbiamente avrà pregiudica- zarriti non disdegnando una certa buona dose di
to in qualche modo la corsa al consiglio regionale sarcasmo e dando sfogo ai detti: “chi di spada fe-
il non essere riuscito, come avvenuto un anno fa risce, di spada perisce”, e ancora: “chi semina ven-
alle provinciali, in piena “zona Cesarini”, a ricom- to raccoglie tempesta”. Ma sarà poi vero che “chi
pattare l’intero gruppo di maggioranza che, co- la fa la aspetti”? E che “ogni riferimento è sempre
munque, dopo la tregua risolutiva per il suo ghiot- puramente casuale”? La storia e le polemiche si ri-
to risultato finale, si sgretolò come e più di prima. petono e continuano… q
Ad ascoltare alcuni suoi vecchi compagni di cor-
data approdati nelle recenti consultazione tra le
fila di Campilongo, ad essere stati strumentalizza-
ti, traditi, ingannati e messi da parte, sono stati
proprio loro. Se ciò risultasse vero, gli ex fedelissi-
mi di Russo presenti nella lista Basile dovranno ri-
spondere alle accuse gridate e inferte vibrata-
mente dall’attuale consigliere provinciale al loro

PER UNA CITTÀ PULITA


NON OCCORRONO ACROBAZIE!
DIFFERENZIA I TUOI RIFIUTI NEGLI
APPOSITI CONTENITORI
4 o Primo Piano aprile-maggio 2010

ELEZIONI COMUNALI DI SCALEA TRA PARADOSSI E CURIOSITÀ


di ERCOLE SERRA
“La montagna ha partorito il topolino?” Ancora sempre, quando si è uniti. Nel nostro caso, infat- sindaco, nel corso dei lavori del primo consiglio
no, anche dopo i risultati elettorali. Prima di ana- ti, è stata premiata la lista singolarmente più vota- comunale, molto saggiamente, ha manifestato “la
lizzare il voto vorrei porre all’attenzione dei nostri ta per essere apparsa, a mio avviso, la più innova- speranza che la collaborazione venga anche dal-
gentili lettori tre aforismi che si calano idealmente tiva nelle candidature, in primis, in quella a la cittadinanza, dalle parti sociali e dai singoli cit-
nella gestione della cosa pubblica e, ovviamente, sindaco con Pasquale Basile. A volte la velleità, tadini” (cfr “il Quotidiano 11-4-010). Per quanto
non si riferiscono assolutamente a casi e compor- l’ostinazione e la primogenitura non pagano... mi compete, quale rappresentante dell’associa-
tamenti particolari del passato e del presente. Il Proseguendo nell’analisi del voto, emerge questo zione non profit “Comitato Cimalonga”, la colla-
primo, fu esternato dal compianto papa Giovanni altro dato. Le quattro compagini hanno consegui- borazione è già a disposizione. La nuova Giunta
Paolo II, in un incontro con la giunta comunale di to i rispettivi voti di lista (2.597, 1.962, 1.549, e municipale è stata varata e vi fanno parte anche
Roma il 25 gennaio 1993, quando affermò, fra l’al- 814) con il notevole apporto dei voti di prefe- due giovani consiglieri neo eletti, D’Anna e Stum-
tro: “È un segno dei tempi l’esigenza di una poli- renza ottenuti dai singoli candidati ed un’inciden- mo, e questa scelta appare già come un segno
tica trasparente, onesta, rigorosa” (cfr “la Repub- za media totale di circa il 90%, il che dimostra che di rinnovamento che forse poteva consolidarsi di
blica” del 26 gennaio 1993). Il secondo, non sempre il candidato a sindaco è trainante. In- più con l’inclusione anche di una nuova quota
scaturisce da una profonda riflessione dello scrit- fatti, la lista di Basile (I) ne ha ottenuti 2.434, quel- “rosa” in rappresentanza del mondo femminile.
tore Roberto Gervaso nella rubrica “a tu per tu”, le di Bergamo (II) 1.704, di Campilongo (III) 1.413 Auguro alla nuova Amministrazione comunale di
rispondendo alla lettera di un lettore: “Il vero po- e di Licursi (IV) 702, con un’incidenza, quest’ulti- Scalea buon lavoro ed i migliori successi gestiona-
litico dice solo verità scomode” (cfr “il Grillo par- ma, di circa l’85%. I candidati più votati: Mauri- li per il benessere della nostra secolare città. q
lante” ne “IL Messaggero” del 7 gennaio 2006). Il zio Ciancio 229 voti, Raffaele De Rosa 228 voti e
terzo, è il titolo di un articolo del giornalista co- Giuseppe Forestieri 185 voti (lista n. 1); Luigi De
sentino Franco Dionesalvi: “Il clientelismo all’origi- Luca con 257 voti, Palmiro Manco 157 voti e Ugo
ne del male”, a commento di un interessante libro Manco 133 voti (lista n. 2); Domenico Introini 137
di Gaetano Lamanna intitolato “Malapolitica”, voti, Giuseppe Bono 123 voti e Mario Saporiti 103
editore “Ediesse” (cfr “Il Quotidiano” del 16 giu- voti (lista n. 3); Gaetano Zuccarello 130 voti,
gno 2009). Questi moniti e messaggi mediatici so- Francesco Pezzotti 90 voti e Francesco Fortunato
no come “la stella polare” per incamminarsi, sen- 78 voti (lista n. 4). Il più votato, fra gli ottanta can-
za ostacoli, verso la giusta meta. I risultati delle didati, è Luigi De Luca con 257 voti che gli con-
elezioni comunali della nostra Città inducono, in sentono, così, di conquistare il ruolo istituzionale
primis, a questa riflessione: la lista vincente, pur di consigliere anziano. Fra le tante curiosità,
comprendendo nove candidati ex assessori e emerge l’elezione di solo quattro consiglieri me-
consiglieri, ha visto eleggere sette nuovi consiglie- dici, su nove che si erano candidati. Rispetto alla
ri quasi tutti del mondo giovanile (i primi tre: passata amministrazione, questa categoria profes-
D’Anna 157 voti, Stummo 137 voti ed Acquaviva sionale si è ridotta di sei unità e questo può si-
132 voti). Questo dato positivo fa ben sperare in gnificare che l’elettore ha iniziato a scindere la
favore di un’amministrazione comunale innovati- funzione istituzionale da quella professionale.
va, partecipativa e determinata per gestire l’ente Spulciando, fra i candidati eletti, si nota che nella
comunale nell’interesse di tutti i cittadini. Dall’a- lista di maggioranza sono inclusi due consiglieri
nalisi del voto emergono alcuni dati interessanti e, della passata minoranza: Ciancio e Bloise ed un
in un certo senso, curiosi e paradossali. Intanto, esponente locale del PD, Ricetti, mentre nelle li-
mi auguro che finalmente si possa spezzare il cor- ste di minoranza: due consiglieri (Bergamo e P.
done ombelicale cinquantennale che fino ad og- Manco) il primo, della passata minoranza e il se-
gi ha tenuto legati fra loro comportamenti e deci- condo, già consigliere negli anni ’90; due consi-
sioni atavici che hanno inciso negativamente in glieri (Campilongo e Bono) sono amministratori
tante scelte e causato danni a Scalea, special- uscenti della passata maggioranza ed uno (Introi-
mente nel suo patrimonio etnico, ambientale e ni) della passata minoranza; infine un solo consi-
storico. Ormai è il tempo di ascoltare anche i cit- gliere (Licursi), per la sesta volta, entra a far parte
tadini e gli Enti portatori di interessi diffusi, allor- del Consiglio comunale (complimenti ed auguri
ché si dovranno fare scelte importanti (cfr. dall’ per l’irraggiungibile record). In tutti questi rientri,
art.1 all’art.12 Statuto del comune di Scalea). In ritorni e passaggi “da nordovest a nordest”, mi
tal senso devono essere proprio i giovani a dare chiedo: quale sarà la politica emergente sia nella
una grossa spinta propulsiva, altrimenti tutto può maggioranza che nella minoranza? È pur vero che
rimanere immobile ed impigliato nella stucchevo- ci troviamo di fronte a liste civiche, ma il ruolo e
le rete del pressappochismo, dell’improvvisazio- le ideologie dei partiti vanno sempre osservati, al-
ne e dell’incultura. Il passato politico ed ammini- trimenti si rischia di andare a ruota libera. Nel
strativo fa parte, ormai, della storia e, quindi, dal nuovo consiglio non rientrano, fra i candidati, tan-
2010, bisogna ben programmare il presente ed il ti ex: A. Cantisani, F. Tirone, M. D’Amico, U. Man-
futuro con progetti fattibili; non quelli faraonici co, A. Forestieri, G. Lanuara, A. Aiello, V. De Vito,
che, invero, in certi casi sono rimasti eterne in- S. Longobucco, E.F. Tenuta, G. Zuccarello e l’ex
compiute (vedi ospedale ed aviosuperficie) e so- sindaco F. Pezzotti, il quale, quasi allo scadere
gni di “salotti”. Le tre liste di minoranza, “Scalea li- della presentazione delle liste, ha preferito unirsi
bera”, “ScaleaAdesso” e “Per Scalea liberamente”, alla lista Licursi e non più candidarsi a sindaco nel-

ASSICURAZIONI
hanno conseguito, insieme, 4.325 voti, con una la sciolta (sic!) lista “Il Nodo”. Fra i nuovi candi-
percentuale complessiva del 62,46%, a fronte dei dati, i delusi possono essere tanti o pochi, ma

Impresa artigiana
2.597 voti, con una percentuale del 37,51%, con- questo dato non mi interessa. Per concludere,
u
u Persona
seguiti dalla lista “Scalea nel cuore”. Questo dato vorrei esternare un mio modesto auspicio: la nuo-
fa pensare che la maggioranza degli elettori sca- va amministrazione comunale sappia mantenere

u Fabbricato
leoti (il 62,46%) questa volta, forse, non ha gra-
dito esaustivamente l’operato decennale dell’am-
la giusta autonomia nella esecuzione della pro-
pria programmazione senza seguire, eventual-
Marcellina
u Commercio
ministrazione Russo, il quale nella candidatura al
consiglio regionale a Scalea ha ottenuto un calo
mente, indirizzi e schemi sorpassati, nonché pro-
getti faraonici non utili alla nostra Scalea: tutto si Via degli Scavi, 8
di circa 1.200 voti, rispetto alla candidatura al può revisionare per correggere eventuali tiri. Alla
consiglio provinciale, per cui egli non è stato minoranza auguro di esercitare il proprio ruolo Sconto del 50% Telefax 0985 42649
eletto nell’Ente regionale. Questa tendenza, istituzionale basato sul principio: “la maggioranza
però, si è spezzettata in tre liste elettorali, per cui governa e la minoranza controlla”, senza even-
essa è rimasta vanificata a causa del sistema mag- tuali acredini e silenzi di fronte alle determinazio- 25% di sconto su tutte le polizze auto
gioritario che consente di poter vincere, quasi ni che apparissero inutili e dispendiose. Il nuovo
aprile-maggio 2010 Primo Piano o5
L’intervista
SEDICI DOMANDE PER CONOSCERE MEGLIO
IL NUOVO SINDACO DI SCALEA PASQUALE BASILE
di NANDO MANCO
D. - Cosa lo ha spinto verso questo cammino e azioni successive. Per quel che mi riguarda, il pro- così e quindi ci stiamo muovendo nella direzione
cosa si prova a passare nel giro di pochi giorni gramma di “impatto” dura per lo meno per i pros- di assicurare – per questa estate – un livello qua-
da personaggio comune a personaggio pubbli- simi due anni e quindi mi sto muovendo su que- litativo accettabile. I grandi progetti, come ac-
co? sti tempi. cennato, saranno per gli anni successivi. Questo
R. - Non si viene spinti verso un cammino, un iti- D. - Scalea, dopo le elezioni, ormai è diventato ovviamente non vuol dire che non ci sia il massi-
nerario o una scelta. Le decisioni si maturano. Esi- un leitmotiv, si è ritrovata spesso nel buio più mo impegno e che non ci saranno segnali rile-
ste uno spirito civico, ne sono convinto, in cia- profondo, incappando in sindaci che hanno de- vanti anche nei prossimi mesi.
scuno di noi. C’è chi lo esplicita fermando il luso profondamente le attese. Come pensa di D. - Come pensa di risolvere il problema ed il
sindaco, o chi per lui, per strada e fornendogli la invertire questo trend negativo? conseguente disordine arrecato dai venditori
soluzione per tutti i problemi; c’è chi è ferma- R. - Io non sono affatto di questo parere: i sinda- ambulanti, che sono nel mirino dei commer-
mente convinto che risolto il suo o i suoi proble- ci e gli eletti in genere sono espressioni della cit- cianti fissi che pagano regolarmente le tasse?
mi non c’è altro da fare e non gli importa nulla di tadinanza. D’altra parte, l’azione amministrativa Non sarebbe il caso di individuare una o più zo-
nessun altro e c’è chi – insieme a forze positive – dipende da molti fattori ed è profondamente ne da destinare alle bancarelle, rigorosamente
pensa che i problemi dei singoli cittadini, in sbagliato pensare al sindaco come a un gover- uguali tra loro nella linea e nel colore del gaze-
quanto tali, si possano affrontare e risolvere solo nante onnipotente. La troppo spesso ripetuta bo, divisi per categoria?
affrontando e cercando di risolvere i problemi frase “se vuole il sindaco, allora si può fare ...” è R. - È esattamente quanto annunciato in campa-
della comunità. Io faccio parte di quest’ultima ca- davvero totalmente infondata. Un sindaco può gna elettorale e quanto è in fase di lavorazione.
tegoria. Io non sono passato da un tipo di per- amministrare bene se e solo se c’è una continua Magari non avremo subito i colori allineati e i box
sonaggio all’altro: io ero, sono e continuo ad es- collaborazione da parte della Città. Se il trend intonati, ma la direzione è quella da lei citata.
sere la stessa persona di prima ed è per questo sarà positivo, allora sarà merito della Città. Questo assicurerà un miglior livello qualitativo an-
che, a parte le diverse attenzioni di cui sono og- che di tali servizi e, incidentalmente, anche una
getto quando mi trovo a passeggiare per Scalea, D. - Come giudica la girata di spalle del popolo
scaleota nei confronti di Mario Russo? migliore resa economica per gli operatori interes-
non cambia molto nel mio modo di essere. sati.
R. -Io non sono del tutto convinto che ci sia sta-
D. - Nel corso di questa lunga campagna elet- ta una girata di spalle. Specie se si considerano i D. - Quale metodo di governo intende adotta-
torale sono state date varie definizioni di Pa- voti di preferenza non attribuiti ma chiaramente re? Farà da sé, con il solo ausilio della sua mag-
squale Basile: il sindaco nuovo, il sindaco cala- indirizzati a Mario Russo. Credo che il voto di gioranza, o si avvarrà di figure professionali,
to dall’alto, il sindaco di transizione, il sindaco queste regionali era non proprio chiarissimo, co- quali i “problem solving”, come stanno facen-
utente, il sindaco col “tutor”, il sindaco rigido, me dimostra il divario generalizzato tra voti di li- do, già da anni, altri comuni?
il sindaco educato, onesto e brava persona, il sta e preferenze, e mi sto convincendo che forse R. - La maggioranza governa, questo è indiscuti-
sindaco preciso e ordinato, il sindaco austero e andava speso di più in questa direzione. bile. E’ altrettanto ovvio che faremo ricorso a tut-
autorevole, il sindaco non politico, il sindaco Di certo è stata un’occasione persa per Scalea e te le figure professionali di cui avremo bisogno
della ennesima ripartenza, il sindaco realista, il per l’intero Tirreno cosentino: avere un rappre- quando se ne presenterà la necessità o l’oppor-
sindaco della speranza, il sindaco non votato sentante alla Regione avrebbe innescato oppor- tunità. Credo che ‘fare da sé’ è qualcosa che ap-
da 4.325 elettori? In quale si riconosce? tunità davvero nuove per questo territorio. partiene al passato remoto.
R. - Dimentica anche l’”acceleratore di particelle”
e qualche altra definizione scappata qui e là. Ci D. - Gli scaleoti aspettano con una certa trepi- D. - Crede che sia opportuno, per alcuni dipen-
sono aggettivi che mi sento vicino, ma non in dazione, e nello stesso tempo con rassegnazio- denti, un corso di aggiornamento per migliora-
quanto etichette. Le etichette, in qualsiasi conte- ne, di conoscere le sorti di porto ed aeroporto, re la gestione e l’organizzazione dei vari uffici
sto, lasciano il tempo che trovano. Cerco di es- ma è pur vero che vogliono ritrovare una città comunali?
sere realista, questo sì, perché difficilmente si ordinata, pulita, accogliente e, principalmente, R. - Il modo di amministrare e, di conseguenza, i
può prescindere dalle condizioni che ci circon- funzionale e civile, dove siano ripristinate, re- meccanismi della macchina amministrativa sono
dano. Cerco di essere però anche svariate altre gole e leggi. Condivide? destinati a cambiare rapidamente nei prossimi
cose che mi sono state insegnate dai miei geni- R. - Sì, condivido. E infatti ci stiamo muovendo, anni. Le riforme già avviate, piacciano o meno, e
tori e che ho appreso nella vita. Poi ci sono altre pur tra mille difficoltà, in questa direzione. Le dif- le spinte che tendono man mano a decentrare
definizioni che, come ho già avuto modo di dire, ficoltà finanziarie, le conseguenze della crisi e verso le amministrazioni periferiche implicano ne-
classificano più coloro che le hanno elaborate delle decisioni del governo centrale non aiutano cessariamente un aggiornamento dei funzionari e
che non il sottoscritto cui sarebbero state desti- le amministrazioni del Meridione ma questo non dell’intero staff amministrativo. Non saranno i cor-
nate. ci esime dal profondere il massimo sforzo pro- si di aggiornamento a fare la differenza, ma la vo-
prio nella direzione del quotidiano. Sulle grandi lontà di accettare un sistema di formazione con-
D. - Cosa intende fare nei famosi primi 100 gior- opere ci sarà modo e tempo di riflettere, purché tinua che sarà alla base anche – se le indicazioni
ni che ogni politico ha a disposizione per dare le riflessioni le si faccia con dati di fatto e non del governo centrale saranno rispettate – della
i primi segnali di cambiamento? Come pensa di con slogan e affermazioni preconcette. Siamo carriera e della posizione economica.
far ricredere la nutrita schiera di cittadini che realisti anche, e soprattutto, su questi argomenti.
non l’ha votata? D. - Qual è l’arma più importante di cui dispo-
R. - Sono del parere che le rivoluzioni non servo- D. - Turismo. Cosa si può fare per attutire i de- ne un sindaco alla prima esperienza?
no o, a volte, sono controproducenti. Cerco cibel in agosto, migliorare la viabilità, la bal- Lo sa che, a pelle, Lei ispira in molti cittadini
quindi di comprendere bene lo status attuale neazione, la raccolta differenziata e tutto quel- una grandissima fiducia e tanta serenità? Riu-
della macchina amministrativa e della Città di Sca- lo che è legato alla stagione estiva? scirà a non deluderli?
lea e di muovermi di conseguenza. I primi 100 R. - Gran parte dell’economia di Scalea è legata R. - Spero di sì. Non dipende solo da me, ma per
giorni sono – in buona sostanza – dedicati all’e- alla stagione estiva. Da un punto di vista strategi- quel che mi compete ce la sto mettendo tutta e
state che è in arrivo, ma anche a preparare le co questo non è un bene, ma allo stato attuale è in sesta...
6 o Primo Piano aprile-maggio 2010

L’intervista ...dalla quinta

...CONOSCERE MEGLIO IL NUOVO SINDACO


DI SCALEA PASQUALE BASILE
di NANDO MANCO
continuerò a lavorare col massimo sforzo in que- spetto verso gli altri o una Sua scarsa propen-
sta direzione. Un sindaco non dispone di molte sione verso questo utile ma nello stesso tempo
armi, specie se alla prima esperienza: la sua azio- invadente oggetto che, probabilmente, userà al
ne dipende da ciò che trova – e che spesso di- momento debito e con una certa discrezione?
pende a sua volta da azioni amministrative che R. - Beh, non vorrei deluderla: io uso molto il te-
possono risalire anche a 30 anni addietro – e da lefonino, sia per lavoro che per motivi “istituzio-
come questa viene recepita. nali”. Ne ho tre e tutti perfettamente sincronizza-
Io spero di trovare la collaborazione della Città, ti col mio computer. Tuttavia non ne sono
cosa che in molti aspetti riesco a percepire, e di schiavo e soprattutto lo stacco, o comunque lo
muovermi sempre in sintonia con essa. rendo inoffensivo, quando sono impegnato in al-
Non ho intenzione, lo ribadisco, di imporre solu- tre cose. Non intendo far scandire la mia vita dal
zioni dall’alto ma di affrontare insieme i problemi. trillo o dalle vibrazioni del cellulare.
D. - Adesso, una serie di domande un po’ più Non mi vedrà mai rispondere a una telefonata
personali, che molti cittadini vorrebbero farLe. durante un consiglio comunale, può starne certo.
Se Basile fosse una città, quale città sarebbe? D. - Quanto costano, mediamente, un litro di
Se fosse un vestito, quale vestito vorrebbe es- latte e un chilo di pasta?
sere? E se fosse uno strumento musicale? Libro, R. - Di listino non saprei, cerco sempre di appro-
film e canzone preferiti? Infine, che cosa guar- fittare delle offerte. Di solito pago il latte che
da in tv e che rapporto ha con facebook? usiamo in casa intorno a 1,50 EUR/litro e la pasta
R. - È un gioco, questo, in cui non mi ritrovo mol- – per la quale sono piuttosto esigente – qualche
to. Ci sono, ad esempio, tante città che adoro e decina di centesimi in più.
che mi rappresentano a seconda delle situazioni, D. - La sua tendenza politica, da quale parte
ma non una in assoluto. Della televisione oramai pende?
guardo davvero poco perché il livello qualitativo R. - Pendo dalla parte di chi rivendica di pensare
è in generale appiattito verso il basso. Preferisco, col proprio cervello piuttosto che aderire a eti-
il più delle volte, noleggiare un film. In assoluto chette preconfezionate. Ad occhio e croce si
meglio ascoltare buona musica. Con facebook ho potrebbe dire che pendo verso sinistra ma le mie
un rapporto saltuario di sfiducia ben corrisposto idee liberali, pure in quel contesto, spesso spiaz-
e preferisco sfruttare l’Internet per altre risorse. zano i miei interlocutori.
Per fortuna la conosco abbastanza, visto che ci
lavoro da quando è nata, e so quante cose può D. - Ci fermiamo qui. Le diamo appuntamento,
offrire oltre a quelle pubblicizzate con grande con “proroga”, non dopo i famosi 100 giorni,
rumore. ma dopo i festeggiamenti del Lauro del 7 e 8
settembre 2010, per tracciare un primo bilan-
D. - In queste settimane, abbiamo tirato un so- cio. Contento?
spiro di sollievo nel non vederLa mai usare il te- R. - Proviamo. Poi però l’appuntamento serio lo
lefonino, in particolar modo durante il consiglio fissiamo fra un 18-24 mesi. q
comunale. Una questione di educazione e di ri-

IL SUCCESSO DI SCOPELLITI UN BENE PER TUTTI!


di DEMETRIO ALAMPI
Loiero non si sa spiegare, almeno dice, come è (Rc) su “Idrogeno e corrente elettrica a costo ze-
avvenuto questo. Noi non riusciamo a capire, in- ro”. Anzi ciò dovrebbe essere una iniziativa prio-
vece, come Loiero non voglia spiegarselo. ritaria. Potremmo sfatare, così, l’accusa nordista
Scopelliti affonda le sue radici nella città dei fio- che noi del Sud siamo buoni a niente e che loro
ri, nella città dei profumi del bergamotto, del gel- devono pensare a farci campare. Come afferma-
somino, della cedronella, della lavanda. Una città va un grande erudito della nostra terra: in Cala-
*Contatto*
i cui dirigenti sono stati sempre onesti, giusti e sti- bria l’intelligenza sprizza dalle pietre… Affrettia- Cercaci su www.scalea.it
mati (anche nel periodo fascista). Una città mol- moci a dimostrare che tanto sia vero. q
to religiosa e miracolata più volte dalla Madonna > Manda un sms al 328 6888279. Veloce, il tem-
po di un pensiero e la velocità di un short message.
della Consolazione e da San Giorgio, i suoi pro-
tettori. Una bella città e con tanta storia di avan-
NESSUN COINVOLGIMENTO > Scrivi una mail: diogenemoderno@yahoo.it
guardia e di civiltà rinomata, da quella di Zalen- DEL COMUNE DI SCALEA NELLA Hai un’idea, un commento, un annuncio, una de-
co, Ibico, Cicerone e via fino “all’ultimo dei
romani antichi, al primo degli italiani moderni”. INDAGINE SULLE STRISCE BLU nuncia, una segnalazione da inviarci? Vuoi dare il
tuo contributo al Diogene e alla nostra comunità?
Peppe Scopelliti ha fama di essere uno dei mi- Alcune testate giornalistiche inseriscono il Comu- Scrivi con fiducia al Diogene, il giornale nato per te.
gliori sindaci d’Italia per la sua correttezza, per la ne di Scalea nella cosiddetta “Bufera giudiziaria” > Fotografa la Città
sua onestà e per l’intelligenza nel saper fare. An- che ha coinvolto la società Umbra Sis, responsa- Con la digitale tutto è più semplice. Ogni persona
date a vedere come ha fatto rifiorire la città, sen- bile delle aree di parcheggi con le strisce blu. Al- che gira per le nostre strade, i posti più impensati,
za egoistici particolarismi. Andate a sentire cosa tre testate ipotizzano addirittura il coinvolgimen- può essere un fotoreporter, fermare una immagi-
dicono i cittadini, con la gioia negli occhi e note- to del comune, insieme ad altri sulla costa ne, una scena, un luogo o scattare una foto curio-
vole entusiasmo. C’è stato qualcuno che, in se- tirrenica. «Sulla base di tali articoli di giornale - af- sa. Inviaci le tue foto, i tuoi commenti, i tuoi ap-
guito a questo successo, ha esclamato: “Tu rege- profondimenti e saremo ben lieti di pubblicarli.
fermano il sindaco Pasquale Basile ed il segretario
re imperius memento: parcere subiectos, comunale Ciro Alifuoco - possiamo confermare > Diogene è un punto di contatto tra la comunità
debellare superbos”. Noi non sentiremo nell’ani- che, al momento, non c’è alcuna indagine della dei lettori che si forma nel tempo e il giornale at-
mo rancori imperialistici. Nella nostra magnani- Guardia di finanza che riguarda direttamente il traverso cui interagisce con la società in cui vive.
mità c’è sempre lo spirito della canzonetta “cala- Comune di Scalea». «Le illazioni - afferma il sinda- > Diogene è un giornale pensato per la gente e
brisi” con le sue melodie ed i suoi profondi
co Pasquale Basile - nascono, probabilmente, aperto a tutti. Alle critiche, ai contributi di tutti
significati. E questo deve essere lo spirito del go- quelli che sentono di esprimere il proprio pensie-
dalla pubblicazione della notizia dell’indagine a
vernare. Per cui, cosa dobbiamo aspettarci dal ro e che hanno qualcosa da dire o da ridire.
livello nazionale, diffusa da alcune agenzie di
governatore Scopelliti? Ci aspettiamo che, final-
stampa. Il nome del Comune di Scalea non com- > Per noi del Diogene, chiunque può essere
mente, la Calabria rinasca in nome di Scopelliti.
Allora, caro governatore, gli auguri di cuore più pare fra i trenta enti oggetto dell’indagine. Per corrispondente, reporter mandando un pezzo,
ampi e più calorosi di giusta e onesta creatività, questo motivo, riteniamo che qualcuno nell’ela- delle foto, insieme a tante preziose idee e un nu-
borazione di titoli e testi, si sia lasciato andare in- mero telefonico per essere ricontattato.
d’ogni bene per tutti i calabresi.
P.S.: E non sarebbe affatto vano prendere in con- serendo la nostra cittadina fra gli enti coinvolti. Si Grazie a tutti i soci, ai lettori che credono e par-
siderazione quanto comunicato su “Parallelo tratta del risultato di una deduzione fantasiosa tecipano al progetto DIOGENE.
38°” dal signor Romolo Marando di Ferruzzano che non trova riscontro nella realtà». (M.C.)
aprile-maggio 2010 Primo Piano o7
...dalla prima

LA FIAMMELLA DIVENTERA’ FUOCO?


di GIAN ENRICO ZAMPROTTA
prima volta, ho assistito ad una tornata elettorale tanto chiaro: solo quattro su sessanta candidati
che ha dimostrato la maturità raggiunta dal po- hanno meritato la fiducia degli elettori, i nuovi
polo di questa nostra città. eletti Luigi De Luca e Palmiro Manco; Mimmo In-
A nulla sono valsi promesse, discorsi, manifesti, i troini della precedente opposizione e l’ex asses-
soliti anonimi fogli diffamatori, le montagne di vo- sore Pino Bono, (i capilista non fanno testo, poi-
lantini, i “santini”, dei quali qualcuno faceva col- chè, si ritrovano eletti ope-legis, e se non fosse
lezione quasi fossero le “figurine” di scolastica automatica l’elezione, probabilmente non sede-
memoria; gli elettori avevano già deciso e non rebbero nemmeno in consiglio). Questa analisi
per coercizione, ma per autonomo desiderio di può sembrare impietosa verso chi non ha centra-
dare una svolta, una sterzata, per cambiare un to l’obiettivo, ma rappresenta la realtà della vo-
andazzo che stava definitivamente distruggendo lontà popolare. Scalea ha inteso affidare le pro-
Scalea. Il nostro elettorato, mediante l’astensioni- prie aspettative a chi ha promesso di avere
smo e riversando una massa di voti su volti nuovi “Scalea nel cuore”, al volto nuovo della politica
(nella lista premiata, 7 erano componenti la mag- locale, a quella scintilla che ha acceso una nuova
gioranza uscente e 2 facevano sì parte del Consi- fiammella nella speranza popolare, lasciando de-
glio Comunale, ma erano di opposizione, mentre finitivamente spegnere l’ormai esausto falò che
gli altri 11, sindaco compreso, non facevano par- ha fatto il suo tempo. Una speranza per un futu-
te del civico consesso), ha inviato un chiaro mes- ro che porti Scalea ad occupare il posto che real-
saggio a coloro che si sono auto proclamati “si- mente merita fra i comuni turistici dell’Alto Tirre-
gnori della politica”, un messaggio che a mio no. Una speranza su una fiamma, per ora fioca, e
parere recita: “siamo pensanti...”. Nelle liste che della quale ci si chiede: “diventerà fuoco”? I fatti
non hanno superato il test, il messaggio è altret- saranno gli unici ed incontestabili giudici. q

SPOSTAMENTO DELL’AGIP DI VIA M. BIANCHI


Firmato un accordo fra l’ENI e l’Amministrazione comunale
Il 26 marzo 2010, due giorni prima del voto, è sta- centro storico di Scalea. L’Eni si accollerà le spese
ta data notizia della firma di un accordo fra l’Eni, per lo spostamento dell’impianto. Da entrambe le
proprietaria della pompa di benzina Agip nel cen- parti è stata espressa soddisfazione per la chiusu-
tro di Scalea, in via Michele Bianchi, e l’Ammini- ra di un accordo importante per Scalea. «La pom-
strazione comunale uscente. L’iniziativa è giunta al pa di benzina - hanno sottolineato gli interessati -
termine dell’iter avviato in Giunta per lo sposta- verrà così spostata dal centro, evitando la pre-
mento dell’area di servizio e per il prolungamen- senza nell’aria di idrocarburi. Verrà restituita alla
to dell’isola pedonale di Piazza Caloprese. L’ac- cittadina un’area preziosa che permetterà l’acces-
cordo è avvenuto alla presenza del responsabile so al Centro storico e darà ancora più forza al
dell’Eni del Centro-Sud, dell’ormai ex sindaco di progetto già avviato e finanziato dalla Regione Ca-
Scalea Mario Russo e dell’assessore Raffaele De labria relativo al palazzo Spinelli, che diventerà il
Rosa, rimasto in carica col nuovo sindaco Pasqua- Palazzo della Cultura e del Turismo. L’isola pedo-
le Basile. Come molti sanno, l’accordo prevede lo nale acquisterà presto un valore aggiunto ed il
spostamento della pompa di benzina dal centro centro storico verrà notevolmente rivalutato. Rin-
di Scalea in un’altra area, su un terreno comuna- graziamo per questo l’Eni ed il responsabile del
le. Sarà infatti l’amministrazione a fornire gratuita- Centro-Sud che hanno permesso l’accordo in fa-
mente uno spazio in un terreno comunale, rice- vore dei cittadini di Scalea e dell’ambiente».
vendo in cambio l’area centrale ai piedi del (M.C.)

POMO DELLA DISCORDIA


L’isola che divide e spesso riunisce
Sergio Bloise, ex Bloise - che già nel corso del primo mandato Rus-
assessore della so, quando in maggioranza svolgevo il ruolo di
prima Giunta Rus- assessore, io stesso mi attivai per mettere in atto
so, da poco eletto questa lungimirante iniziativa, concertandola con
con ben 108 voti quello che ritenevo, e ritengo ancora, uno studio
nella lista vincente organizzato della viabilità e del traffico». «Oggi,
Basile, si sente ar- più di ieri - continua Bloise - facendo parte del-
tefice della chiusu- l’attuale maggioranza condivido appieno la chiu-
ra di piazza Calo- sura al traffico di piazza Caloprese, anche se an-
prese a favore cora l’opera va ultimata e migliorata». «Da tempo,
dell’isola pedona- infatti - precisa Bloise - si pensa di acquisire alcu-
le, almeno quanto ne aree, in prossimità di piazza Caloprese, in mo-
l’ex sindaco Russo, do da poter attuare con il semplice abbattimen-
per averla sponso- to di una casupola semidiroccata, aree di
rizzata e cercato interesse pubblico, e consentire, inoltre, anche
di realizzarla già un miglior flusso di transito dei veicoli». «Ora che
ad inizio mandato (estate 2000). Poi, tutti sap- faccio parte nuovamente di una squadra vincen-
piamo come andò a finire l’idillio Bloise-Russo, te - sottolinea Bloise - mi batterò con tutte le mie
così, l’idea dell’area pedonale, si perse per qual- forze per estenderla ulteriormente, a nord, e di
che anno nell’aria. Nel 2005, Sergio Bloise, si pre- fare in modo che non ci siano problemi per il traf-
sentò nuovamente alle amministrative, però, con fico. In quest’ottica bisognerà inglobare piazza
la lista Bergamo che perse sonoramente contro la Aldo Moro che, con un progetto di grande ec-
corazzata Russo. Da lì a poco, riaffiorò l’idea del- cellenza, va pavimentata ed abbellita, insieme al
l’isola pedonale portata avanti, finalmente, con lungomare di Scalea, da troppi anni abbandona-
veemenza, convinzione e determinazione dal to a se stesso». q
gruppo consiliare vincente. A quel punto, Sergio

Associati anche tu per dare lunga vita al Diogene


Bloise, sposò l’impegno assunto dalla maggioran-

diogenemoderno@yahoo.it
za Russo e di conseguenza prese le distanze dal
suo gruppo di opposizione “Uniti per Scalea” che
al contrario tentennava su tale iniziativa.
«Mi preme ricordare - afferma il consigliere Sergio
8 o Primo Piano aprile-maggio 2010

BASILE NEL SEGNO DELLA CONTINUITÀ


L’opposizione per voltare pagina avrebbe preferito un taglio netto con il passato
di MATTEO CAVA
Con puntualità, seguendo la tabella di marcia sta- ferie, Fabio Ferrara di sport, cultura e comunica- niera operativa con l’intento di conferire il carat-
bilita, il sindaco Pasquale Basile ha distribuito le zione, Franco Di Giorno di bilancio e politiche tere di partecipazione alla nostra azione ammini-
deleghe agli assessori già nominati durante il pri- abitative. In una nota, il sindaco ha dichiarato: «La strativa». Dall’opposizione una nota dei consiglie-
mo consiglio comunale e, nello spirito del “lavo- nostra azione andrà avanti con lo spirito del lavo- ri Bergamo, De Luca e Manco: «Esprimiamo i
ro di squadra”, anche ai consiglieri di maggioran- ro di gruppo. Manterremo fede a quanto soste- migliori auguri alla nuova giunta comunale che il
za, riservando a sé l’urbanistica e lo spettacolo. Il nuto in campagna elettorale davanti ai cittadini di sindaco Basile ha varato. Anche se avremmo pre-
vicesindaco, Maurizio Ciancio, si occuperà di de- Scalea. Siamo certi che lavorando sodo, con pro- ferito un netto taglio col passato, non possiamo
manio, sanità e rapporti con gli enti locali, Fran- fessionalità e costanza arriveremo ad ottenere ot- che confermare l’apertura di credito alla maggio-
cesco Galiano di commercio, attività produttive e timi risultati». Le nomine sono state pienamente ranza per le fatiche e le scelte che speriamo ope-
politiche occupazionali, Raffaele D’Anna dei rap- condivise da tutti i componenti della maggioran- rerà nel più breve tempo possibile. Ricordiamo
porti con il personale, innovazione e affari legali, za, come ha confermato Francesco Acquaviva: che la stagione turistica è alle porte e che i nu-
Antonio Stummo di viabilità, polizia municipale e «Abbiamo accolto con piacere e soddisfazione le merosi imprenditori e operatori sono in attesa di
politiche giovanili, mentre gli assessori della pre- scelte varate dal nostro sindaco Pasquale Basile in vedere il paese trasformato secondo le linee pro-
cedente giunta comunale, Raffaele De Rosa e Giu- merito all’assegnazione delle deleghe. In linea grammatiche espresse in campagna elettorale.
seppe Forestieri continueranno nella gestione dei con quanto sostenuto nel corso della campagna Un’attenzione particolare deve essere destinata
lavori pubblici e dell’istruzione e turismo. Per elettorale, si è tenuto conto di tutte le esigenze all’ambiente e alle situazioni scabrose esistenti,
quanto riguarda i consiglieri, Francesco Acquavi- che esprime il territorio, come testimonia anche come la discarica, il depuratore, l’inquinamento
va, capogruppo di maggioranza, si occuperà di la scelta di istituire una delega alle periferie. Inizia marino, ecc. “Scalea Libera” vuole sostenere l’av-
ambiente e cooperazione, Francesco Pellegrino adesso la fase operativa da parte dell’Amministra- vio della nuova giunta, soprattutto i giovani pre-
di verde pubblico e arredo urbano, Angela Ric- zione che intende lavorare con impegno costan- senti anche nella maggioranza, senza confusione
cetti di servizi sociali e terzo settore, Tiziana Rug- te ed entusiasmo per dare corpo al mandato dei ruoli stabiliti dall’elettorato». q
giero De Bonis di pari opportunità, contenzioso e conferitoci dall’elettorato e concretezza al pro-
tutela del centro storico, Attilio Sergio Bloise di gramma della lista. Il lavoro di squadra - ha con-
patrimonio, protezione civile e tutela delle peri- cluso il capogruppo di maggioranza - parte in ma- LA NUTRITA SCHIERA DEGLI
L’ESERCITO DEI CANDIDATI DI SPICCO ESCLUSI DAL CONSIGLIO ESCLUSI PER UNA IPOTETICA
Se da una parte può in qualche modo confortare
l’entrata in consiglio di alcuni giovani ed altri
munale) e l’ottimo Daniele Dito. La delusione del E IMMAGINARIA
gruppo si è prolungata anche verso candidati, ad
emergenti, dall’altra bisogna prendere atto di un inizio di giochi, apparentemente quotati come MAGGIORANZA CONSILIARE
voto mirato e per certi aspetti intelligente che ha Rosa Barbarello, Fabio Pistorino e Gino Bovienzo. Sindaco
punito senza mezze misure ed in modo inappel- Mentre per Marco Fortunato sono scattati ben Gaetano ZUCCARELLO
labile ex assessori e consiglieri, nonché potenzia- 100 voti, che per un giovane alla prima esperien- Assessori:
li soggetti molto quotati, in partenza, sulla carta za politica vogliono dire tanto. Della terza lista ar- Angelo Cantisani
che si affacciavano per la prima volta nello sce- rivata sono da registrare le brutte trombature per Antonio Forestieri
nario politico-amministrativo scaleota. Della lista gli ex assessori Antonio Aiello, Enzo De Vito, En- Ugo Manco
vincente restano a casa, tra sorpresa e meraviglia, nio Tenuta e degli ex consiglieri Ernesto Ordine, Daniele Dito
l’ex assessore Angelo Cantisani ed i consiglieri Antonio Messineo e Silvio Longobucco. Dagli altri Paola Reda
Marcello D’Amico e Franco Tirone, mentre esce esclusi di spicco, come Pino Forestieri, Paola Re- Francesco Pezzotti
dalla giunta Tiziana De Bonis. Della lista seconda da, Pino Manco, Francesco De Paola, ci si aspet- Consiglieri:
arrivata, invece, non riescono ad entrare in con- tava una maggiore affermazione. Sempre dello Virgilio Minniti
siglio i quotati Ugo Manco, Antonio Forestieri e stesso gruppo, pur non entrando, fanno bella fi- Marco Fortunato
Giuseppe Lanuara (tutti e tre, in un recente pas- Franco Fortunato
gura Mario Saporiti e Luigi Russo. Con Campilon- Fabio Pistorino
sato hanno ricoperto la carica di assessore co- go entrano, come prevedibile, e si riconfermano Giuseppe Lanuara
l’uscente assessore Pino Bono e Mimmo Introini. Gianfranco Pellegrino
Numeri e curiosità Consigliere uscente di minoranza. Gennaro Licur- Fabio De Bonis
BOCCIATI 5 MEDICI SU 8 si, in questa competizione, l’ennesima che l’ha vi-
sto protagonista nel bene e nel male, non na-
Silvio Longobucco
Pino Forestieri
La vecchia abitudine di schierare, in vista di cam- scondeva velleità di grande affermazione ma la Pino Manco
pagne elettorali amministrative, laureati in medici- matematica implacabile e tiranna, anche per l’ex Mario Saporiti
na, non si placa e paga a metà. Nelle quattro liste Rosa Barbarello
presentate, infatti, figuravano ben otto medici, presidente del consiglio comunale, ha avuto le
Luigi Cirimele
candidati alla carica di Consigliere comunale e, sue ragioni. Per tentare la grande avventura ave- Luigi Russo
uno, a quella di sindaco. Cinque di questi sono ri- va intruppato (primo nella lista dei nomi) anche
masti a casa e quattro sono riusciti ad entrare in lo scaleota-milanese Osvaldo Cardillo che a 72
Consiglio. Dei quattro eletti, solo Maurizio Ciancio,
arrivato primo nella lista vincente Basile, farà parte
anni di età, per salvare le plumbee sorti di Scalea,
non aveva esitato a misurarsi nella combattuta
PROVA E RIPROVA
della Giunta ricoprendo anche la carica di Vice sin- bagarre elettorale. Con lui, tra i nomi più altiso-
Scartati per due volte consecutive e… oltre
daco. Quindi, rispetto al recente passato, si regi- nanti, l’ex sindaco Pezzotti, meglio conosciuto Per alcuni candidati, funziona il detto “non c’è
stra un trend negativo per la classe medica. Le come “il generale” e l’ex segretario comunale Re- due senza tre”. Riprovano ma non entrano anco-
bocciature più eclatanti riguardano gli uscenti An- ra una volta, alcuni addirittura calano sensibil-
gelo Cantisani (assessore della giunta Russo) ed i mo De Lorenzo, nonché i fedelissimi Gaetano
Zuccarello (il più votato della lista) e Franco For- mente rispetto al 2005: Pasquale Didona, Virgilio
consiglieri Marcello D’Amico ed Ennio Tenuta, en- Minniti, Ugo Manco, Raffaele Cammarota, Antonio
trambi uscenti. Gli altri due Messineo e Ordine, tunato che ha racimolato con onore 78 prefe-
renze e fatto la sua buona figura. Da censurare, Forestieri, Fabio Pistorino, Marcelo Forte, Giorgio
probabilmente finiti nel dimenticatoio e ricompar-
si sulla scena politica dopo un po’ di anni e forse assolutamente, le partecipazioni degli attempati Delle Tasse, Francesco De Paola, Mario Rotonda-
per in un momento sbagliato, trovano anch’essi Ennio Ianniello (solo 11 voti) e Peppino Picarelli ro, Franco Fortunato, Gimi Palma. q
posto nella lunga lista dei bocciati. Infine, tanto (14). Il totale per la lista “Liberamente” parla di
per restare in tema medico-sanitario, restano fuori appena 814 voti e di appena un seggio conqui-
anche i biologi Antonio Forestieri, che ancora una stato. Altri commenti e valutazioni preferiamo la-
volta riesce ad ottenere un lusinghiero risultato
personale, e Rosa Barbarello, entrambi della lista di sciarli fare ai sempre attenti e gentili lettori del
Bergamo. q Diogene. q
aprile-maggio 2010 Primo Piano o9
AVEVAMO UN GENERALE Con l'obiettivo di migliorare anche
di GIAN ENRICO ZAMPROTTA la viabilità e la sicurezza stradale
Dal 1993 al 1995 e dal 1996 al 2000, Scalea è sta-
ta amministrata da un Generale a riposo, uomo
I punti di contatto con il vecchio sistema, a pochi
giorni dalla elezione, stanno creando “chiacchie- PER VIA LIDO E CORSO
abituato al comando ed alla conduzione di uomi-
ni. Qualcuno ce lo invidiava, altri, antimilitaristi,
ricci e mormorii” perché si teme il ritorno ad un si-
stema più rigido di amministrare. O, più semplice- MEDITERRANEO NUOVO LOOK
benpensanti, pacifisti e progressisti, invece lo de- mente, essendo Scalea un paese di pescatori, si Sono stati avviati i lavori di miglioramento della
nigravano con battute ricorrenti come: “ha ridot- preferisce il lassismo perché nel torbido si pesca viabilità e della sicurezza pedonale in via Lido e
to il Comune ad una caserma”... ”quando prima meglio”? In ogni caso, i punti di contatto, con l'e- lungo il Corso Mediterraneo. Verranno effettuati
vedremo gli impiegati in uniforme”... ”crede di po- sperienza “generalizia”, pur essendo abbastanza lavori lungo i marciapiedi tenendo conto delle al-
ter imporre la disciplina”... ecc. Semplicemente, evidenti sono originati da situazioni diverse. Il ge- tezze rispetto al piano stradale e della pavimen-
forse, non si era compreso che cercava di ammi- nerale fu eletto da un sodalizio di persone che ha tazione. Il Sindaco, Pasquale Basile, l'assessore ai
nistrare la cosa pubblica secondo i dettami del sempre fatto politica ed aveva deciso, in quel mo- Lavori pubblici, Raffaele De Rosa, e l'intera Ammi-
normale buonsenso che prevede anche dei limiti mento, di dare una svolta alla situazione locale. nistrazione comunale si scusano con i commer-
al lassismo. È stato sostituito con Mario Russo, un Persone di una certa età che, quasi immediata- cianti e con la cittadinanza per i disagi arrecati.
ottimo politico, il quale, in nome del liberalismo, mente, appena si accorsero di non avere fra le «Siamo certi, però - si legge in una nota - che l'o-
ha lasciato spazio al “fate quello che vi pare”: il ri- mani un burattino, si dissociarono, creando i pre- biettivo di rendere più vivibile e bella la nostra
sultato è l'attuale situazione di Scalea. Questa tor- supposti per una caduta dell'amministrazione cittadina sarà condiviso da tutti». Verrà tenuto in
nata elettorale ha portato, al vertice amministrati- che, puntualmente, fu rieletta dalla cittadinanza. considerazione anche l'arredo urbano, trattan-
vo, un docente universitario abituato ad avere un L'attuale primo cittadino è prevalentemente l'e- dosi di strade del centro di Scalea, molto fre-
rapporto diretto con i collaboratori. spressione di un voto giovanile, infatti è sufficien- quentate da cittadini residenti e turisti.
Guarda caso, ai primi palpiti di aria nuova, ci si ac- te vedere l'elevato numero di giovani che com- «L'obiettivo - ha detto il sindaco Pasquale Basile -
corge che, in molte cose, la conduzione dell'inte- pongono il consiglio. è quello di migliorare la viabilità e la sicurezza dei
resse generale coincide con l'amministrazione Queste diversità evidenziano alcune differenze di pedoni. L'idea è quella di rendere più europea la
quotidiana, da parte dei dipendenti, della cosa estrazione dei due soggetti in questione, perché, nostra cittadina anche in vista della prossima sta-
pubblica: osservanza dell'orario, presenza fisica in ogni caso, per amministrare occorrono corag- gione estiva». «Nel ritenere che l'azione intrapre-
continuativa nella struttura comunale, controllo gio e fermezza. Coraggio nel saper prendere de- sa - afferma l'assessore Raffaele De Rosa - contri-
sull'operato dei dipendenti, pubblicazione, trami- cisioni, anche impopolari, se occorre e fermezza buisca a migliorare la qualità di vita dei cittadini,
te manifesti, della convocazione del consiglio, ri- nel portarle a compimento: in una sola parola oc- siamo certi che anche i tempi stimati per la rea-
cerca della trasparenza in tutte le azioni e com- corre saper comandare. lizzazione dei lavori saranno relativamente brevi
partecipazione del cittadino, almeno a livello di Concludendo: avevamo un Generale e ci si è resi e non interferiranno con la prossima stagione
informazione, agli atti amministrativi. “Cose” affini conto, inconsciamente, che a Scalea occorre co- estiva». (M.C.)
al modus operandi del “generale”: allora è forse munque un Generale, che sappia comandare, in-
questo il modo corretto di amministrare una somma un capitano che possa portare in acque
città? E Scalea è una città difficile, atipica, che, più serene questa nave.
per nove mesi l'anno, presenta i problemi tipici di Auguriamoci tutti di essere riusciti a trovare un va-
una cittadina del profondo Sud e per tre mesi ha lido nocchiero, in caso contrario ci attendono
invece esigenze di una città di media grandezza. cinque anni di “fate voi”. q

“I have a dream…”Martin Luther King 28 agosto del ‘63


“HO UN SOGNO… SCALEA BELLA E ONESTA”
di MONICA DE CARLO
Punti vendita:
“Non chiedetevi Ma andando oltre, troviamo la possibilità per i SCALEA - Via Lauro, 240/264b
cosa Scalea può cittadini e le associazioni di rivolgere al Comune Fabrizio 328.7514238
fare per voi ma istanze per chiedere provvedimenti ed è previsto
un termine entro cui l’Ente deve dare risposte. Matteo 328.1284855
cosa voi potete
fare per Scalea”. Sono previste le petizioni e anche la possibilità di
Parafrasando un redigere provvedimenti amministrativi, le cosid-
Presidente sta- dete “proposte”, se a volerle è almeno il 10% de-
tunitense il no- gli elettori. Si può chiedere al Comune (5% degli
stro Sindaco, elettori) di indire pubbliche assemblee di cittadi-
Pasquale Basile, ni per dibattere i problemi della Comunità. Si
ci incoraggia a possono indire referendum per porre all’ordine
essere più attivi del giorno del Consiglio Comunale materie di
e vicini alla no- competenza comunale (20% degli elettori). È
stra città. Ho prevista la possibilità di istituire Consigli di frazio-
sentito qualcu- ni a cui spetta il potere di presentare in Consiglio
no obiettare Comunale proposte e interrogazioni. Insomma, la
che il paragone è spropositato ma in realtà non nostra Carta è lo Statuto comunale e “W Scalea”
lo è affatto. È il principio che va colto. Scalea è lo si batterà affinché tutte queste forme partecipa-
specchio dei suoi cittadini, come ogni singola ca- tive vengano attuate. Si badi bene che lo Statuto
sa lo è di ognuno di noi. Scalea è casa nostra. Un fa distinzione fra ciò che è nella facoltà dell’Am-
grande condominio. Le strade, le piazze, le di- ministrazione e ciò che invece non lo è. Parlando
scariche… è tutto un’estensione di casa nostra. con la gente, spesso ho sentito lamentare qual-
Ebbene, il Sindaco ce lo ha solo ricordato. “I ha- cuno di aver presentato al Comune un certo pro-
ve a dream” è una frase di Martin Luther King e si- getto ma che “nessuno si è fatto sentire”. La soli-
gnifica “Ho un sogno”. Anche “W Scalea” ha un ta storia. Siamo lassisti e pigri e ci areniamo di
sogno, quella di spingere i cittadini a far diventa- fronte al primo ostacolo. Se quando si presenta
re Scalea bella e onesta. Quella di rendere Sca- un progetto o una proposta lo si facesse a norma
lea un esempio per i paesi del Sud e orgoglio dei di legge, in caso di mancato riscontro da parte di
suoi abitanti. Esiste a Scalea una generazione sa- chi di dovere, potremmo sfruttare la tutela che la
na e operosa che ha deciso di rimboccarsi le ma- legge offre e pretenderne il rispetto. Ma qui sia-
niche e fare sul serio. Per prima cosa i cittadini mo abituati a fare le cose attraverso l’amicizia
devono conoscere quali sono gli strumenti per con Tizio piuttosto che con Caio. Peggio ancora,
far sentire a chi amministra la propria voce. Lo stiamo zitti per paura di chissà quali ritorsioni.
Statuto del Comune di Scalea prevede diverse Siamo talmente assuefatti al sistema del “chiede-
forme di partecipazione alla vita dell’Ente. All’art. re” che non ci rendiamo conto di quelli che so-
4 comma 4 è previsto che “allo scopo di fare no i nostri diritti e soprattutto i nostri doveri. Il
esprimere giudizi e indirizzi complessivamente Comitato al Consiglio Comunale istituito in seno
sulle attività e sui servizi dell’Amministrazione, il all’associazione “W Scalea” cercherà di diffonde-
Comune indice ogni anno una conferenza di ve- re, passo per passo, tutto il contenuto dello Sta-
rifica a consuntivo dell’attività”. La norma non di- tuto Comunale, nel minimo dettaglio, perché la
ce che “il Comune può indire”, ma prevede un maggior parte dei cittadini lo ignora. La traspa-
vero e proprio rendiconto pubblico e annuale renza è un diritto garantito dalla legge italiana…
che l’amministrazione deve rendere ai cittadini. peccato che spesso si preferisce non vedere.
Lo stesso articolo prevede che il Comune istitui- “E quindi uscimmo a riveder le stelle”.
sca una Consulta di cittadini mentre ha facoltà di (Inferno XXXIV, 139), ultimo verso dell’Inferno
promuovere la nomina di comitati di quartiere. della Divina Commedia di Dante Alighieri).
10 o Nella Nostra Città aprile-maggio 2010

A CARMINE, ELOGIO DI UN AMICO “SEMPLICE” RICORDO DI PASCAL(I)


Una partita della
sua amata Salerni-
vincita. E alla fine, anche in quel caso, qualsiasi risul-
tato sarebbe stato accolto con un sorriso, trasfor-
U’ MARINAR(I)
tana, vissuta fian- mandosi nell’ennesima storia, nell’aneddoto da rac-
co a fianco, con contarci su e da raccontare per prendersi in giro o
l’ansia del tifoso, per prendere bonariamente in giro soprattutto “Pie-
ma anche con la ro”, l’amico fratermo e compagno di scommesse di
leggerezza di chi sempre. Con Carmine abbiamo giocato nello Scalea
sa ridere delle dal 1994 al 1996. Ci siamo incontrati nuovamente
sciocchezze che poi nel Praia, nella “Lavinum” e - ultima squadra pri-
si sentono sugli ma della scoperta della sua malattia - nel San Nico-
spalti, di chi sa già la. In campo era un grande combattente, uno che ci
che ne riderà an- metteva il cuore. E ne aveva Carmine di cuore, in tut-
che dopo, nel ri- ti i sensi. Era la persona più generosa che io abbia
cordo. Se dovessi mai conosciuto, e la più buona. In molti anni di ami-
legare Carmine a cizia mai uno screzio, mai un litigio, un’incompren-
un’immagine, sa- sione. Perché Carmine aveva capito una cosa fonda-
rebbe questa. mentale: che nella vita gli affanni, le preoccupazioni,
Sempre sorriden- le angosce sono solo ostacoli alla felicità; e un con-
te, sempre corte- to è saperlo, un conto è capirlo. Aveva capito dove Con la scomparsa dell’amico Pasquale Manco,
se, amava la vita va cercata la felicità, dove si va a infilare. Per questo Scalea ha perduto un altro pezzo delle sue glo-
nella sua semplicità. Proprio l’entusiasmo e il gusto Carmine era la persona meno frustrata della terra ed riose antiche ciurme di pescatori, “ì marinar(i)”.
che sapeva trarre dalle cose semplici della vita era- era sempre terribilmente di buon umore. Non co- Tutti ricordiamo Pascal(i) u’ marinar(i) (come veni-
no la sua forza. Ad esempio il calcio. Credo che in- nosceva risentimento e anche quando le correnti si va chiamato affettuosamente) con la sua barca
sieme al gioco, che tanto lo appassionava, Carmine facevano sfavorevoli, lui sapeva andare di bolina e grande, intitolata alla SS. Madonna del Carmelo,
amasse proprio far parte dello sgangherato “circo” sperare, come tutte le persone veramente intelli- quando insieme agli altri pescatori di Scalea, dal-
del calcio di provincia, con i suoi limiti e i suoi valo- genti, che la somma della felicità avrebbe superato la spiaggia grande, all’imbrunire, prendeva il largo
ri, ma soprattutto con i suoi tipi umani che per un comunque, un giorno o l’altro, quella dell’infelicità; con la lampara per la pesca di alici, sarde, “per-
nulla - un tic, una battuta, un modo di fare - diven- che fra le bellezze e le brutture della vita la bilancia ciasacchi” e tante altre specie di pesce del nostro
tavano i personaggi che avrebbero affollato i nostri pesa sempre dalla parte delle prime, e che bisogna mare. Ogni anno, l’otto settembre, Pasquale, in-
divertiti ricordi per anni. Allo stesso modo a Carmi- crederci fino in fondo. E fino alla fine ci ha creduto sieme ai suoi fratelli ed amici, preparava con de-
ne Di Martino, che era anche un grande tifoso della lui, senza mai abbandonare quello sguardo curioso vozione il suo barcone per trasportare nella pro-
Juventus (per questa squadra forse soffriva e gioiva e divertito nei confronti di ciò che lo circondava,
cessione a mare il sacro simulacro (1802) della
anche un po’ di più), piaceva andare allo stadio per quella fiducia incondizionata nella bellezza della vi-
ta. Non è retorica questa; Carmine era così. Ed è per Madonna del Lauro, protettrice dei marinari e dei
vedere la partita della Salernitana, ma la fermata al-
questo che adesso che non c’è più vorrei dirgli gra- pescatori. Un’altra passione di Pasquale era l’alle-
l’autogrill per mangiare il panino - lo stesso, dome-
nica dopo domenica - valeva almeno quanto la par- zie, insieme agli innumerevoli amici che ha saputo stimento del palo che ogni anno preparava con i
tita stessa. E che importava il risultato? In quell’anno conquistare nel corso della sua esistenza. Grazie suoi compagni per celebrare ‘U PANNU’ i Santa
in cui condividemmo le gite domenicali allo stadio per averci insegnato il gusto tondo che può avere la Lucia (ù palu d’à cuccagna). Gli ultimi ai quali ha
Arechi per vedere la tanto agognata serie A, la squa- felicità in cui ti imbatti per caso, se solo la sai rico- partecipato, come al solito con grande impegno
dra retrocesse. Ma in lui - e anche in me grazie a lui, noscere. Grazie per aver intrecciato la sua vita con e cura, sono quelli tradizionali di piazza Cimalon-
adesso che ci penso - rimase solo il ricordo delle la nostra per una stagione, per averci insegnato a ga, il 13 dicembre del 2008, e di largo “Marina”,
tante risate fatte insieme. E così, il piacere di gioca- percorrere con più leggerezza quel che resta della l’anno scorso. Certamente Pascal(i) u’ marinar(i)
re la schedina o di fare una scommessa era per lui nostra. Grazie per quella ricetta semplice della feli- per Scalea era un’icona e lascia un vuoto nell’am-
nella complicità che si creava con l’amico con cui si cità, che ci hai dettato senza saperlo. q biente marinaro e nel nostro Centro storico, dove
sfidava la sorte, piuttosto che nella speranza di una ANDREA BIONDI abitava in via Metastasio insieme alla gentile mo-
glie Silvia, alla quale la nostra redazione porge le
L’“AFFRUNTATA” DEL GIOVEDI SANTO A SCALEA più sentite condoglianze unitamente ai figli e ai
parenti tutti. (E.S.)
di ERCOLE SERRA
A proposito del secolare rito di Pasqua dell’ “AF- di Santa Maria d’Episcopio. In sostanza, verso la *Necrologi*
FRUNTATA” a Sant’Onofrio in provincia di Vibo Va- tarda serata del GIOVEDI’ SANTO (allorquando si al-
lentia, che commemora l’incontro della SS. Vergine lestiva il Santo Sepolcro con le fresche violette sel- Giorno 19 aprile 2010, a soli 65 anni di età, si è
con suo Figlio Cristo, il Risorto, vorrei ricordare che vatiche e “‘U GRANU” preparato dalle famiglie) i spento in Castrovillari, dopo breve e inesorabile
tale rito della Settimana Santa si svolgeva anche in numerosi fedeli affollavano le due chiese per ascol- malattia, Fabio Perri, marito di Caterina Formica,
diverse località dell’alto Tirreno cosentino, ma il tare “A’ PASSIUN(i)” narrata dal pulpito dal padre sorella dei cari amici Dino, Pio, Emanuela nonché
GIOVEDI’ SANTO, cioè quando si commemorava un predicatore con espressiva sublime enfasi, tale da del nostro fraterno amico e disponibile socio
diverso avvenimento tragico della Passione. Anco- incantare il pubblico presente, il quale partecipa- Gianni Formica del Santa Caterina. Alla signora
ra oggi, questa commovente tradizione si celebra va in silenziosa meditazione. Ad un certo punto Caterina e a tutta la famiglia Formica, giungano le
in alcuni Centri del nostro hinterland. A Scalea, in- della celebrazione, dal portone principale del più sentite condoglianze da parte del direttore e
vece, è rimasto solo il ricordo di quando si cele- tempio, veniva fatta entrare la sacra statua dell’SS. della redazione del Diogene.
brava, con autentica fede popolare, nelle due mo- Addolorata e, proprio nello stesso istante, il cele- *******
numentali secolari chiese di San Nicola in Plateis e brante mostrava ad alta voce, alla SS. Vergine afflit- Giorno 20 aprile c.a., è venuto a mancare all'af-
ta e sconsolata, l’ECCE HOMO, con queste toccan- fetto dei suoi cari, Oreste Chiappetta, genitore
ti parole: “MARIA, ECCO TUO FIGLIO!” A questo affettuoso e marito premuroso. Alla consorte si-
punto i fedeli erano presi dalla commozione gene- gnora Rita, al sempre cortese amico Piero e alle
rale e le pie donne si battevano il petto in segno di gentilissime figlie Tilde ed Emilia, vanno le più
penitenza, ostentando platealmente le lacrime. I sentite condoglianze del direttore e della reda-
due antichi, espressivi ed artistici simulacri (varet- zione del Diogene.
te) s’incontravano a distanza ravvicinata (l’affrunta- *******
ta) ed in Chiesa aleggiava lo stesso mistico cupo Ringraziamento
momento dei fatti storici avvenuti realmente due- La famiglia Di Martino ringrazia di vero cuore
mila anni fa a Gerusalemme. Ormai, nella nostra quanti hanno partecipato, con affetto e amicizia
millenaria Città, anche questo rito si è perso, come al loro grande dolore che li ha colpiti per la pre-
tanti altri, a danno delle nostre secolari tradizioni e matura scomparsa dello sfortunato e carissimo
del nostro autoctono patrimonio etnico che an- Carmine.
drebbe, invece, riscoperto e valorizzato. q

APPUNTAMENTO CHE SI RINNOVA AL SANTA CATERINA


DAL 21 AL 23 MAGGIO 2010 “EVENTOPEOPLE”…
L’EVENTO SALSA PIÙ GRANDE D’EUROPA!
È tutto pronto, “Eventopeople summer 2010” ballerini hip hop di tutti i tempi, coloro che han-
c’è… dopo una lunga attesa è uscito il program- no fatto la storia di questo stile. Dopo le prime
ma ufficiale dell’evento salsa più grande d’Euro- tappe “Eventopeople man” al “vivimos por el bai-
pa. Anche per quest’anno grandi sorprese e tan- le” di Treviso e al “world salsa meeting” di Milano,
to divertimento. Ancora una volta vi presentiamo al “Fortezza da basso” di Firenze, scendendo,
la salsa in tutta le sue forme e colori, cotta dai mi- continua il tour ormeggiando la sua poderosa
gliori ballerini del mondo. Un evento unico nel tappa al Santa Caterina Village di Scalea dal 21 al
suo genere che vi farà vivere nuovamente emo- 23 maggio 2010. Ci sono tutte le premesse affin-
zioni irripetibili. Si rinnova anche per il 2010 la se- ché “Eventopeople” di quest’anno superi le già
23/4/2010
zione “hip hop on stage” dedicata a tutti gli ap- emozionanti e divertenti scorse edizioni. q
passionati di tale genere, con alcuni dei migliori
aprile-maggio 2010 Nella Nostra Città o 11
Carlo Verdone: Roma, la casa di ogni italiano e cittadino del mondo NOTA REDAZIONALE
DATECI PIÙ ISOLE PEDONALI
Salviamo questa città dal degrado, dai cerotti sull’asfalto e dalla inciviltà
La soluzione?
Una certa severità e disciplina: più isole pedonali e
parcheggi, salviamo la città.
E i romani?
Anche se necrotizzati, restano il popolo con lo
spirito simpatico, generoso, che incontri nei rioni o
a Trastevere. Ma fanno parte di un paese educato
male, il buon esempio dovrebbe venire dai vertici.
Che pensa delle ultime elezioni?
Pietose, per un motivo: come elettore, che guarda
la tv quando può, non ho mai capito il programma
della Bonino e della Polverini. E penso non li abbia
capiti nessuno. La gentile signora Giovanna Landi-Serra, funziona-
Cosa si aspetta? rio direttivo della Direzione Provinciale delle Entra-
Un ricambio generazionale: nuove leve di talento, te di Cosenza, è stata collocata in pensione per
basta con le solite facce. raggiunti anni di servizio con decorrenza dal primo
Non fa film sui politici perché già fanno ridere da aprile di quest’anno. La Direzione regionale delle
soli? Entrate di Catanzaro, in una nota ufficiale, ha volu-
Una città violentata dal traffico, inciviltà e politici. È No, mi fanno arrabbiare. L’Italia è diseducata alla to manifestare alla solerte pubblica dipendente,
il ritratto che Carlo Verdone, inconfondibile volto e cultura, ha perso memoria storica e si accontenta ringraziandola, “il meritato riconoscimento di im-
autore di commedia all’italiana e irresistibile icona delle mediocrità. pegno e capacità di cui ha dato prova nella sua
della romanità, fa della sua città. E nell’indicare la lunga carriera”. La signora Landi, fu assunta per
Puglia (dove è stato dal 13 aprile per il Festival del Doloroso lo smantellamento della casa di suo pa-
dre? pubblico concorso, con la qualifica di procuratore
Cinema Europeo di Lecce, che gli dedica l’unidice- delle tasse ed II. II. sugli Affari, nel lontano 1976, al-
sima edizione) come sola “regione viva a livello cul- Un colpo al cuore: lì dal 1930 ha abitato la nostra
famiglia, sul Lungotevere davanti a Ponte Milvio. l’Ufficio del Registro di Cosenza. Successivamente,
turale, non a caso ci va pure Coppola”, elenca tut- dal 2001, fu trasferita all’Ufficio provinciale IVA di
ti i problemi del capoluogo. Non c’è stato verso di convincere il Vaticano, la ri-
sposta è stata lapidaria: casa già destinata ad altri Cosenza ed infine nell’unificato Ufficio territoriale
Roma in negativo cos’è? sacerdoti. È terribile, una casa ricca di cultura ri- dell’Agenzia delle Entrate, attuale Direzione Pro-
È traffico, che mortifica, violenta e oscura anche a dotta a scheletro. Mio fratello ha trovato carteggi vinciale delle Entrate. Nel corso della sua brillante
livello fisico la città. È inciviltà di chi sosta in dop- di papà con Fellini, Rossellini, De Sica, Renoir, vita lavorativa, culminata con il raggiungimento del-
pia-tripla fila e blocca tutto, di chi gira a bordo di Carnè, Marinetti. Faremo una fondazione per met- la qualifica apicale di direttore tributario (F.5), lo
jeep su strade piccole e difficili già col motorino, di terli a disposizione degli studenti. stesso funzionario ha retto, con professionalità e
chi non bada ai bisogni dei cani. È scarsa manu- correttezza, vari reparti dove ha svolto il suo deli-
tenzione delle strade: dove abito, a Monteverde A proposito, come è andata al CineSocialClub di cato e responsabile compito sempre al servizio
vecchio, ogni giorno ci si infortuna per le buche. È Tor Vergata? dello Stato e dei cittadini utenti. La nostra reda-
degrado dell’asfalto, che pare riparino con i cerot- Vado sempre volentieri agli incontri con gli univer- zione porge alla neopensionata gli auguri più affet-
sitari. Non vivo da artista, ma da fan: resto una per-
sona semplice che fa con serietà il suo lavoro. q
ti. Infine è il problema-parcheggi, che si risolve o tuosi per un lunghissimo godimento della meritata
con targhe alterne o con isole pedonali, ma fareb- pensione unitamente al marito Ercole Serra, nostro
bero arrabbiare i commercianti e perdere voti. CLAUDIA CATALLI assiduo collaboratore, alle figlie Rosa Lara, Arianna
e Mariangela, nonché ai nipotini Andrea, Attilio e
PER GLI AMANTI DELLA BUONA CUCINA Giovanna ed ai generi. q
In questo numero del Diogene presentiamo, per PREPARAZIONE: Mettere a ba-
gli amanti della buona cucina, una ricetta partico- gno i cannellini secchi per 5-6 *Laurea*
lare e gustosissima del bravissimo e fantasioso chef ore. In una pentola quasi piena Presso l’università “Magna Graecia” di Catanzaro,
Dino Cauteruccio del Santa Catereina Hotel di d’acqua versare i cannellini e Luca Salerno si è brillantemente specializzato in
Scalea. portare a cottura, sbollentare la ingegneria biomedica discutendo la tesi: “Modello
ZUPPA DI CANNELLINI, SCAROLA E ROMBI DI SPIGOLA scarola e passare in padella con computazionale della trasduzione sensoriale del
Ingredienti per 4 persone: olio, aglio e peperoncino rosso gusto”, raggiungendo il risultato di 110 e lode con
300 g di fagioli cannellini secchi macinato, aggiungere i fagioli e gli elogi della commissione. Al neo dottore, figlio
2 cappucci di scarola far cuocere per 5 minuti. Nel mentre, sfilettate la del nostro carissimo amico e luogotenente della
1 spicchio d’aglio spigola tagliata a rombi e passare in padella con guardia di finanza di Scalea Giuseppe Salerno, il
olio, aglio e prezzemolo, adagiandola sulla mine- diretore e la redazione del Diogene augurano ogni
bene e ogni soddisfazione professionale. q
Un poco di peperoncino rosso macinato dolce
1 spigola di 400/500 g stra già pronta. Guarnire il tutto con tre crostini di

Patronato Ital
Olio extravergine di oliva calabrese pane nero integrale, aggiungere sopra un filo d’o-
Pane nero integrale lio e servire in una ciotola di terracotta caratteri-
Sale q.b. stica calabrese.

Centro Servizi Ital Caf Uil


Unione Italiana
Mezzadri e Coltivatori Diretti
Associazione
Olivicole e Pratiche Agricole
Da sempre...
al servizio dei cittadini e degli agricoltori
Scalea - Via Rendano, 29/31
Tel. e Fax 0985 90060 - Cell. 347 8661619
12 o Società aprile-maggio 2010

LA PSICHIATRIA NEI REGIMI PERCHÈ ROVINARE IL FUTURO DEL MONDO?


TOTALITARI: UN FALLIMENTO? Da innumerevoli ere storiche, il futuro del mondo costantemente sui nostri piccoli. Nell’attuale so-
Ho letto con interesse l’articolo su Basaglia, pub- è riposto nell’infanzia, in quella parte della po- cietà, una parte importantissima di questa sorve-
blicato sul vostro giornale nel numero preceden- polazione che ci si impegna a proteggere, ad glianza può essere svolta dai nonni, i quali, es-
te e ciò mi ha fatto avvalorare certi miei pensieri. istruire, a formare. Non per tutti, però, questi sendo liberi da impegni di lavoro, possono
La psichiatria dei regimi totalitari è stata un falli- principi sono regola di vita. Esiste una frangia di dedicare più tempo ai nipoti e condividere con
mento oppure no? È difficile dare una risposta al- individui, fortunatamente esigua, per la quale i loro molti momenti della vita quotidiana. Un mo-
la domanda, ma alla fine possiamo affermare che bambini sono oggetto di desiderio sessuale. Per do per vigilare è quello di osservare attentamen-
essa è stata effettivamente un fallimento. E mi questa frangia non c’è nessun discorso da fare sul te il comportamento dei bambini: se ci si accor-
duole dirlo: essa ha sviato molti intellettuali e perdono o sulla comprensione, oppure su even- ge che nei loro giochi mimano gesti o situazioni a
molti filosofi. Infatti essa considera spesso segno tuali cure considerandoli poveri malati, per loro il sfondo sessuale, che in famiglia non hanno avuto
di malattia ciò che in realtà è sintomo e fonte di “capestro” dovrebbe essere un premio, conces- modo di imparare, occorre investigare, indivi-
pieno benessere. Mettiamo ad esempio che un so in casi eccezionali in sostituzione di pene più duarne la causa ed eliminarla, qualunque essa
soggetto viene sgridato e lo sgridatore gli impe- gravi. Non è mio costume essere di tendenza vio- sia. Potremmo essere portati a pensare che a
disce di ridergli in faccia: si può considerare pa- lenta, ma l’abuso sessuale sui bambini, maschi o Scalea certe cose non succedano, nulla di più fal-
tologica la risata posticipata solitaria e compen- femmine che siano, è una cosa che eccita le mie so, “l’orco” è sempre in agguato, soprattutto nel
satoria? Ma se uno ride da solo lo fa perché non corde più truculente e solletica il desiderio di fa- periodo estivo, quando la popolazione decupli-
poteva ridere prima! Nelle nazioni dove vigeva il re qualcosa affinchè questi reietti della società ca e sono moltissimi i frequentatori della nostra
sistema totalitario, alcune leggi vietavano la risata siano puniti con sistemi terrorizzanti tali da dis- città. Un altro modo di difendersi è quello di fre-
pubblica, o meglio, si poteva ridere solo a co- suadere chiunque ad emularli. Domando scusa quentare la rete di internet. Sono decine i siti do-
mando, cioè solo quando era concesso dalle au- per questo personale sfogo, ma il mio sdegno ha ve si cerca di tenere informati su questo proble-
torità. La psichiatria dei regimi totalitari, inoltre, raggiunto il culmine. Non passa giorno che attra- ma, è sufficiente avere un poco di tempo e
preconizza un mondo automatizzato, impecca- verso la carta stampata o i servizi televisivi, venia- desiderio di sapere a cosa può andare incontro
bile e pupazzesco. Sostiene, ad esempio che far mo afflitti da storie di pedofilia, di violenza sui uno dei nostri piccoli, basta cercare in qualun-
cadere inavvertitamente un bicchiere da un tavo- bambini. In questo mio modo di pensare mi so- que motore di ricerca la parola “pedofila”, si re-
lo è sinonimo di malattia. Ma diciamo la verità: stiene la parola di Gesù Cristo, che ebbe a dire: sterà sorpresi dalla massa di notizie, spesso rac-
quanti bicchieri sono stati rotti, fatti cadere invo- “E chiunque dà scandalo a uno di questi piccoli capriccianti, che compariranno sui nostri
lontariamente dai tavoli durante un pranzo o una che credono, meglio sarebbe per lui che gli fos- monitor. Certamente non riusciremo a risolvere il
cena… da quando essi furono inventati fino ad se messa attorno al collo una macina da somaro problema ma, almeno, avremo reso la vita più dif-
oggi? q ALFREDO ALAMPI e venisse gettato in mare” (dal Vangelo secondo ficile ad una categoria di esseri immondi, avremo
Marco). Violenza non soltanto sessuale ma, an- ridotto il loro spazio di caccia, avremo tolto loro
ELETTROCARDIOGRAMMA che, fisica, morale, psicologica, in ogni caso epi-
sodi che distruggono la vita ed il futuro di quelle
la convinzione dell’impunità e inculcato nelle lo-
ro menti il timore del castigo non soltanto da par-
IN DIECI MINUTI piccole menti e le loro anime, anime e menti che te della giustizia. Non dobbiamo dare tregua a
Presso l’ambulatorio del Dr. Ennio Tenuta è stato dovrebbero avere davanti agli occhi esclusiva- esseri indegni dell’umanità, esseri che mirano a
attivato il servizio di telecardiologia che consiste mente gioia, giochi, sorriso e protezione. Dob- regalarci un futuro bacato nelle anime dei bimbi
nel praticare un elettrocardiogramma all’assistito biamo difenderci da questa piaga. Per molti bim- di oggi: Perché privare i bimbi del sorriso ed il
e trasmetterlo all’istante, e per via telefonica, ad bi, anche mentre sto scrivendo, è arrivato “il mondo del suo futuro? G.E.Z.
un centro di cardiologia dell’Università di Geno- giorno dell’orco”. Non è molto rilevante chi sia
va dove un cardiologo, in collegamento telefo-
nico con il dr. Tenuta, dopo aver visionato e
l’orco, quale carica ricopra, oppure per quale Socialmente pericolosi
motivo è diventato tale. È invece importantissimo
commentato il tracciato elettrocardiografico, in-
via il referto via fax o e-mail. L’intera operazione
stanarlo, trovarlo e punirlo adeguatamente, NESSUNO PEGGIO
chiunque esso sia (il pronome “esso” è voluto,
dura circa dieci minuti e permette all’assistito di
poter fruire, in tempi brevissimi, di un ECG e di
non spetta a tali persone essere considerate alla DEI COMMERCIALISTI
un consulto telefonico con uno specialista di al-
stregua di esseri umani), metterlo in condizione
di non nuocere mai più. I mezzi per difenderci ci
Una ricerca ha fatto i conti
to livello, senza dover fare alcuna prenotazione I commercialisti fanno più danni dei banchieri. E
sono, primo fra tutti l’informazione: non bisogna,
e mettersi in fila in lunghissime liste d’attesa. gli spazzini sono più utili degli insegnanti. Lo dice
per vergogna o timore reverenziale, nascondere
Noi del Diogene, per toccare con mano questa la ricerca della New Economico Foundation di
anche semplici tentativi di violenza sui minori, bi-
novità assoluta, su sollecitazione del dr. Tenuta, Londra, che ha provato a calcolare il valore so-
sogna diffondere tutte le notizie che direttamen-
siamo stati tra i primi a sottoporci ad elettrocar- ciale di alcune professioni, in termini di utilità dei
te o indirettamente vengono a nostra conoscen-
diogramma e a constatare, con soddisfazione, beni e servizi prodotti, oltre che in base all’im-
za. È necessario tenere alta la guardia, vigilare
che tutto quello che ci era stato anticipato ver- patto, positivo o negativo, sull’economia e sul-
balmente risulta essere vero. In Calabria, attual- l’ambiente. Risultato: nessuno fa peggio dei com-
mente, gli studi medici dotati di queste impor- L’avv. ANNA MANCO RISPONDE mercialisti, i quali, per ogni euro guadagnato, ne
tantissime apparecchiature, come quello del dr. matrimonialista e specializzata in diritto di famiglia costano alla società 47. Perché? Semplice: con
Ennio Tenuta, sono in tutto cinque. q Non mi piace il metodo con cui una mia amica l’obiettivo di aiutare i clienti a pagare meno tas-
educa i propri figli. Ogni scusa è buona per ur- se, favoriscono di fatto l’evasione fiscale. Un pub-
lare selvaggiamente contro di loro e per riem- blicitario, da parte sua, ne porta via alla colletti-
pirli di ceffoni. Ho cercato di farle capire che i vità 11,50, e un banchiere «solo» 7. Dalla parte
suoi metodi sono sbagliati, ma nulla da fare. E’ dei virtuosi, invece, sempre per ogni euro guada-
giusto che alcuni genitori si comportino così? gnato: un educatore ne produce 7 di valore so-
La Cassazione ha detto stop ai metodi educativi ciale, un addetto alle pulizie 10 e un netturbino
da bacchettoni. Ed avverte i genitori: basta un addirittura 12.
solo schiaffo dato al figlio per far scattare le ma- «Più soldi prendono, più ne distruggono», sinte-
nette. La decisione è della quinta sezione pena- tizza Elis Lawlor, a capo della ricerca. «I lavorato-
le della Corte che fa notare come anche l’isolato ri meno remunerati, invece, fanno del bene alla
ceffone ‘’quando sia vibrato con tale violenza da società». Ma il problema «è strutturale: nel nostro
cagionare pericolo di malattia e’ sufficiente a fare sistema economico ci sono troppe disuguaglian-
avverare l’ipotesi criminosa prevista dall’art. 571 ze». Soluzioni? «Nelle aziende andrebbero fissa-
c.p.’’ relativa all’abuso dei mezzi di correzione. ti dei tetti massimi di differenza tra i salari dei di-
Mamma e papà dunque sono avvertiti. Tenete le rigenti e quelli degli impiegati. Lo fanno molte
mani a posto. E i giudici di piazza Cavour ricor- società in Giappone, che, infatti, è uno dei Paesi
dano a chi è abituato ad usare le mani con i figli, più egualitari del mondo. E uno dei più felici».
che lo stesso reato puo’ essere applicato anche CAMILLA STRADA
‘’in presenza della pratica di lievi percosse’’ come
i calci nel sedere e con le ‘’tirate di capelli’’. Sul-
la scorta di tale principio la Corte (sentenza n.
2100/2010) ha confermato una condanna per
abuso dei mezzi di correzione inflitta dai giudici
di merito ad un padre che era abituato a ripren-
dere i suoi due figli con schiaffi e calci nel sede-
re. Già la Corte d’Appello di Bologna nel con-
dannare il padre manesco aveva affermato che il
reato previsto dall’art. 571 c.p. sussiste anche in
presenza di un solo episodio. q
aprile-maggio 2010 Giornali & Web o 13
Cose che si devono sapere D. - L’informazione politica in tv si può considera-
re viva o morta?
“ECCO I PECCATI MORTALI DI NOI GIORNALISTI” R. - Morto o agonizzante è chi non vede la tv. Co-
me si può ignorare? È l’immagine del mondo che
di SILVIO MARTINI entra nelle nostre case. Un tempo alcuni intellet-
PIPPO MARRA, calabrese scritte e non soffocavano la fantasia del giornalista tuali eccessivamente elitari hanno snobbato questo
di Castelsilano, giornalista, anche quando non sacrificavano i fatti. Per questo medium. Forse perché li escludeva. O forse perché
fondatore e proprietario grandi giornalisti sono stati grandi scrittori. Un nome ignoravano l’uso del suo linguaggio. Certo non ba-
dell’agenzia giornalistica per tutti: Dino Buzzati. Le sue cronache appartene- sta la tv a riempire il sacco. Nutrirsi solo di tv è co-
Adnkronos, spiega l’infor- vano al giornalismo quanto alla narrativa. Oggi ci si me passare le giornate a fissare le fiamme nel cami-
mazione ai tempi di Twitter. illude che l’immagine dica tutto, che sia sempre ve- netto».
D - Quanto durerà ancora ritiera. Non è così. L’immagine è una parte del tutto D. - Quali sono i tre peccati mortali per un gior-
l’informazione così come e non il tutto. È una verità parziale. nalista? Da cosa si capisce se un giovane è porta-
viene fatta oggi, cioè con il D. - Chi sono stati i grandi giornalisti italiani degli to per questo mestiere o no?
ricorso alle fonti tradizio- ultimi 30 anni? E chi sono i bravi giornalisti italia- R. - Il primo, davvero mortale, è di non sapersi tro-
nali, visto che con Internet ni di oggi? vare un posto e di cercarlo con la raccomandazio-
e con i blog chiunque può R. - I grandi giornalisti degli anni Trenta erano quei ne di un padre o uno zio influente. Insomma di es-
improvvisarsi giornalista? colleghi che sapevano violare le maglie strette del- sere un figlio della Casta. Un castorino, come mi
R. - Le rivoluzioni culturali non sono insurrezioni né la censura, o dell’autocensura, lasciando intuire ai piace dire. Questo peccato lo commette soprattut-
golpe. I loro tempi sono medio-lunghi e imprevedi- lettori quale fosse la verità che non raccontavano o to chi vuole fare il giornalista per farsi notare, esi-
bili. Fissare delle scadenze in questa materia è co- raccontavano in parte. Oggi è arduo indicare bravi birsi, e non per passione. Il secondo peccato è non
me dare i numeri al lotto. Un dato è certo: l’infor- giornalisti. E non perché non ce ne siano, ma per- saper interpretare e raccontare il proprio tempo. A
mazione tradizionale, con funzioni e status ché siamo nel mezzo di quella rivoluzione a cui ac- prescindere dal medium che si usa. Il terzo è sacri-
codificati, è ormai al crepuscolo, vicina o no che sia cennavo e dunque non sono ancora definiti dei cri- ficare i fatti per promuovere le proprie opinioni. A
la notte. Internet e i blog sono gli strumenti propri teri validi per definire i bravi e i meno bravi. È bravo, commettere questi peccati si parte male.
dell’informazione/comunicazione mondializzata. E comunque, il giornalista che si fa leggere o ascolta- D. - Che cosa pensa della stampa internazionale?
nel mondo-paese sarà sempre più difficile distin- re e gode della fiducia del pubblico. Ma perché In che cosa è meglio e in che cosa è peggio ri-
guere l’una dall’altra. Tutto sta cambiando. Innanzi- possa guadagnarsi questa fiducia deve avere alle spetto a quella italiana?
tutto il nostro modo di leggere e reagire ai fatti. spalle un editore che guardi più ai lettori che a R. - Da ragazzo, quando decisi di fare il giornalista,
Non ci scandalizziamo più di nulla. Perché? Neppu- quelli che sono chiamati i poteri forti. E che in ef- avevo una visione epica del giornalismo anglosasso-
re ce lo chiediamo. Che il lettore o l’uomo voglia fetti lo sono. Checché si dica e si pensi. ne. Ora penso che tutto il mondo sia paese anche
rientrare nella caverna da cui uscì milioni di anni fa? D. - Qual è il giornale che legge per primo al mat- nel giornalismo e nell’editoria.
D. - Il giornalismo del futuro privilegerà la capacità tino? Ascolta la radio? Che cosa vede in tv? D. - Tra tutto ciò che ha fatto, che cosa le piace-
di saper raccontare e quindi di saper scrivere mol- R. - Il Sole-24 ore. La mia sveglia è una radio-sveglia. rebbe fare ancora?
to bene, oppure la notizia nuda ed essenziale co- Alla tv vedo i telegiornali, le trasmissioni di ap- R. - Il giornalista e l’editore. In quest’ordine e oggi
sì come certe volte appare nei blog? profondimento politico (Porta a Porta, Ballarò, An- più di ieri. Perché sono mestieri che ti obbligano a
R. - Il futuro riguarda l’editoria prima ancora del no Zero, Matrix e, il pomeriggio, Sky) e qualche film. stare nel tuo tempo, ad affrontare nuove sfide, a
giornalismo. È l’editore prima del giornalista a do- E il sabato o la domenica, quando non gioca in ca- entrare in territori inesplorati. E per fare questa
versi misurare con la tecnologia e le novità che in- sa, la Roma, sempre su Sky. Il calcio non si può di- scelta si deve avere il gusto dell’avventura, di misu-
troduce. Sta cambiando il nostro modo di vivere e sertare. Con gli Abete, i Collina, i Lippi e, perché rarsi con ciò che s’ignora e tutt’al più si intuisce. Un
di lavorare. Pensi a Twitter, la rete basata sui micro- no?, i Moggi e i Giraudo è lo specchio più fedele po’ come gli esploratori di un tempo.
messaggi. È esplosa nel mondo e negli Usa dove in della nostra società civile e politica. Chi ignora il cal- D. - Quale futuro prevede per i grandi gruppi edi-
un anno s’è passati da 1 milione a 17 milioni di cio o è un mistico o un introverso patologico. Guar- toriali italiani? Immagina che un giorno potranno
utenti. Ieri le cronache erano prevalentemente di che non esagero. diventare di proprietà internazionale?
R. - Posso formulare un augurio più che fare delle
Vittorio Zincone intervista Jean-Marie Colombani direttore di Slate.fr, dal 1991 a12007 direttore di Le Monde previsioni. L’augurio è che si torni all’editoria pura.
All’editore che trova le ragioni di vita o di morte
CARTA O WEB PURCHÈ SIA INFORMAZIONE DI QUALITÀ delle sue testate nell’audience, e non in altri inte-
«Il futuro è on line. Ma i quotidiani non spariranno» ressi primari rispetto a quelli editoriali. Comunque,
visto che ora la navigazione editoriale è oceanica,
La stanzetta con pareti in vetro R. - I giornalisti francesi sono un po’ pavloviani. conta molto la dimensione dei gruppi editoriali. Ciò
si affaccia sulla redazione. Ac- Scattano infiammandosi di fronte a qualsiasi vicen- non esclude che non vi sia spazio per i navigatori
canto alla scrivania c’è una da, all’unisono. E il giorno dopo si scordano di tut- solitari. Purché sappiano dotarsi di imbarcazioni
montagna di scatoloni pieni di to. Noi vorremmo tornare a riflettere e a mettere i ben attrezzate. Per quanto riguarda l’Adnkronos, il
libri. Incontro Jean-Marie fatti in prospettiva. mio Gruppo, noi da sempre siamo addestrati a pre-
Colombani negli uffici del suo D. - Il giornalismo come entra nella sua vita? cedere i tempi e non ad attenderli. Non è un caso
quotidiano on line Slate.fr. Par- R. - Sono nato a Dakar, in Senegal, e cresciuto in che l’Adnkronos sia stata la prima agenzia ad ap-
la a bassa voce, con tono se- Nuova Caledonia, nel Pacifico. A diciotto anni, mi prodare su Internet e il mio Gruppo sia stato il pri-
mi-accademico. Si scalda solo sono trasferito a Parigi per studiare Scienze politiche. mo a realizzare una ristrutturazione redazionale in
quando racconta le minacce Dopo l’Università, invece di entrare all’Ena.... chiave interattiva e multimediale (testo, tv, radio).
più ruvide che ha subito dai - La leggendaria scuola di amministrazione da cui D. - Come padre di due bambini cosa farà per far-
politici e gli scontri con viene tutta la classe dirigente francese... - gli avere un minimo di contatto con i giornali? Op-
Villepin. Sorride amaro quando spara giudizi sull’I- pure dobbiamo immaginare che le nuove genera-
talia. Colombani, 61 anni, è una specie di leggenda D. - Il suo primo scoop?
R. - Nel giornalismo politico non contano gli scoop, zioni non l’avranno?
nel giornalismo transalpino. È stato direttore di Le R. - Come padre mi auguro, e se lo augura anche
Monde, il quotidiano francese più autorevole, dal ma le analisi. Le mie erano molto seguite. Divenni
capo del servizio politico e poi caporedattore. mia moglie Angela, che Pietro e Giuseppe, i nostri
1994 al 2007. Le sue iniziali, JMC, amate e discusse, gemelli, sappiano vedere il mondo con i loro occhi
sono state per un ventennio sinonimo di peso politi- Cominciai a condurce degli approfondimenti tv.
e non con i nostri. Anche perché il loro mondo sarà
co. Tre anni fa, dopo aver dato le dimissioni dalla te- D. - Il direttore di “Le Monde” viene nominato dal- molto diverso dal nostro. Per cui non vorrei spin-
stata parigina, ha deciso di ricominciare dalla Rete. la redazione? gerli a essere giornale-dipendenti come me. Ho
Ora il suo mantra è “il futuro è su internet”. Partiamo R. - Il meccanismo di successione è un po’ com- molti dubbi. Di una cosa sono certo però: che la
da qui, allora. plesso. Ma sostanzialmente sì. Anche perhé il per- parola scritta non morirà. Quindi non dobbiamo
D. - Passare dal più importante quotidiano sonale e i giornalisti sono azionisti di maggioranza e piangerla né rimpiangerla. E sbaglieremmo a cele-
francese a un sito internet non è un trauma? il direttore gestisce anche l’impresa. brarne le esequie. q
R. - No. È una sfida e un divertimento. Ho portato D. - Durante i suoi quattordici anni di direzione
con me molti amici di Le Monde. Giornalisti esperti l’identità del giornale è cambiata?
mischiati con giovani internettari: è una formula che R. - No. È rimasta quella di un giornale di cen-
funziona. trosinistra, moderato, che vuole accompagnare la
D. Quanti visitatori ha il suo “Slate.fr? modernizzazione del Paese. La storia e l’identità di
R. - Novecentomila “utenti unici” al mese. Le Monde sono caratterizsate da importanti edito-
riali.
D. - Quanti anni di vita restano ai quotidiani di D. - La infastidisce il fatto che su internet i suoi
carta? editoriali non abbiano il peso di prima?
R. - Non credo che moriranno. Spariranno le gran- R. - Non credo che ci siano più firme così pesanti.
di cattedrali, con le loro gigantesche rotative e la Nel frattempo 1 mondo della comunicazione i è
distribuzione capillare. Ma i giornali resteranno in evoluto. E Le Monde si è molo indebolito. In prati-
edicola, magari con edizioni ridotte e locali. ca hanno montato tutto il mio lavoro: io vevo rilan-
D. - Le grandi testate nazionali? ciato il giornale, coninciato una forte strategia ori
R. - Spero diventino centri di produzione di infor- ine e costruito un gruppo edioriale forte, vera
mazioni, di qualità, buone per qualsiasi medium. Sa garanzia d’inlipendenza. Come dice Sarkozy ti se
qual è il motto di Slate.fr? stesso: “Si può fare meglio, na non mi pare di
D. - Me lo dica. vedere nesuno in giro che faccia altretanto bene”.
R. - l’as pavlovien.
www.vittoriozincone.it
D. - E cioè?
14 o Storia e Cultura aprile-maggio 2010

ALBERTO CAVALIERE: LE RIME…RITROVATE! “PRAIA, A MARE CON…”


di GIOVANNI CELICO Luciano Corradini, Giampiero Mughi-
Passeggiando, a Parma, lungo Via D’Azeglio e preci- vano meridionali, delle scritte razziste, compose ni, Giancarlo Zizola, Michele Borrelli,
samente sotto i portici, durante uno dei giovedì du- Rataplan una poesia che, la mattina dopo, diffuse Piergiorgio Odifreddi, Luciano De
rante i quali si tiene il mercatino dell’antico, per pu- dalle frequenze di Radio Milano, dove ogni giorno Crescenzo, Marcello Veneziani, Raf-
ra combinazione ed insperata fortuna, ho trovato, trasmetteva e che divenne l’inno di un riscatto. Nel- faele La Capria, Silvana Giacobini,
su una bancarella di libri “vecchi”, una copia, in ve- la legislatura 1953-1958 fu componente la VI Com- Gaetano Cappelli, Giovanni Scapagnini, Ilaria Cavo,
rità ben tenuta, una rara, prima edizione, risalente missione Istruzione dal 22.7.1953 all’11.6. 1958, Nuccio Ordine, Giulio Giorello, Daniele Grespan,
al 1921, delle “Rime Distillate (Chimica in versi)” di componente della Commissione Speciale per l’esa- Paola Saluzzi (e gli “autori di casa” Giuseppe Serio,
Alberto Cavaliere. L’ho comprata, per pochi euro, me del disegno di legge n.1946 “ modificazioni ed Marianna Trotta, Santa Impellizzieri, Tina Polisca-
ignorando la circostanza che della stessa vi sono re- aggiunte alle disposizioni sulla cinematografia” dal no) per l’edizione 2007; Francesca Fogar, Rolly Mar-
gistrate, nel circuito ufficiale italiano, pochissime 16 dicembre 1955 all’11.6. 1958, componente del- chi, Donna Assunta Almirante, Piero Badaloni, An-
copie, per un ricordo che si è affacciato, in quel la Commissione Speciale per l’esame della proposta tonella Boralevi, Lino Jannuzzi, Vera Slepoj, Paolo
momento, nitido alla memoria: il compianto cav. Ita- di legge Ermini n. 2719: “provvedimenti per la sal- Del Debbio, Antonio Massari, Clementina Forleo,
lo Massara, durante alcune “pause” all’Autoscafi di vaguardia del carattere storico, monumentale e ar- Caterina Malavenda, Oreste Lo Pomo, Romano De
Praia, si dilettava a ripetermi, a memoria, alcune tistico delle città e del territorio di Assisi, nonché Grazia, Enrica Bonaccorti, Stefano Zecchi, Giusep-
“strofe” della Chimica in Versi di Alberto Cavaliere, per conseguenti opere di interesse igienico e turi- pe Ayala, Willy Pasini, Angela Liso per l’edizione
che lo avevano sempre affascinato e che mi colpi- stico”, dal 26.3.1957 all’11.6.1958. Durante l’espe- 2008; Andrea G.Pinketts, Don Marcello Cozzi, Ro-
vano sempre, di cui non avevo, purtroppo, trovato rienza parlamentare non perse la sua vena poetica sanna Lambertucci, Mauro Francesco Minervino,
traccia nelle librerie, anche le più qualificate della ma anzi presentò interrogazioni parlamentari in ver- Maria Rita Parsi, Pietro Grasso, Liliana De Curtis, Gi-
regione, che, nel corso degli anni, ho frequentato. si: forse fu proprio la satira in versi che, secondo la no Rivieccio e Mario Giordano per l’edizione 2009.
Quando ho verificato che l’edizione del 1921 è una vulgata allora corrente, gli sarebbe costata la rican- Sono una cinquantina le “firme” prestigiose che han-
“primizia” di questo versatile autore, è stato conse- didatura. Il 30.10.1967, una motocicletta lo investì no lasciato un ricordo indelebile nelle ultime tre
quenziale il pensare che la stessa andava “donata” a Sanremo, ricoverato all’ospedale locale e poi tra- estati praiesi, segno tangibile della bontà di un’idea
ad una struttura culturale calabrese: forse sarebbe sferito a quello di Milano, si spense la mattina del lanciata nel 2007 e che ora sta raccogliendo i frutti
opportuno, se verrà accettato, collocare il libro 7.11.1967, dopo una nottata in rianimazione. Il Co- sperati. Ideata ed organizzata alla vigilia dell’estate
presso l’Archivio di Stato di Cosenza ed è quello mune di Milano gli ha intitolato una via, mentre il del 2007 -con il patrocinio dell’Assessore alla Cultu-
che mi riprometto di fare appena possibile. Intanto suo paese natale, Cittanova, una piazza dove, nel ra, Spettacolo e Turismo del Comune di Praia a Ma-
alcune note sull’autore. 1973, fu collocata una scultura, a memoria, esegui- re, Pietro De Paola- dalla “Egidio Lorito Communica-
Alberto Cavaliere, nato a Cittanova (Rc) il ta dal figlio Alik Cavaliere, morto nel 1998, già tito- tions”, la rassegna ha avuto il merito di trasformare la
19.10.1897, dotato di una capacità fuori del comu- lare della Cattedra di Scultura presso l’Accademia di centralissima Piazza Italia di Praia a Mare in un pun-
ne nel creare versi, a dodici anni fu espulso dal col- Belle Arti di Brera (Mi). Della vasta produzione di Al- to di incontro culturale di primissimo piano, visti i
legio, ove frequentava le scuole primarie, per una berto Cavaliere, in premessa, anche perché storica- nomi intervenuti in riva al Tirreno praiese: e se ha po-
poesia, dalla metrica ineccepibile, con la quale mente è la prima fatica, ricordiamo “Rime Distillate tuto mantenere un elevato livello lo si deve alla pro-
prendeva in giro i professori. Iscrittosi, con non (Chimica in versi)”, un libretto di 157 pagine stam- fessionalità di esperti della promozione culturale co-
troppa convinzione, alla facoltà di Chimica presso pato a Napoli, presso la Tipografia G. Giannini, nel me la Delia Cultura del patron Enzo D’Elia -agente
l’Università di Roma, venne bocciato all’esame di 1921, che riporta, nella quarta di copertina, l’an- letterario e promotore tra i più quotati nell’ambien-
Chimica Generale ma, non scoraggiato dal fallimen- nuncio “Dello stesso autore: Le soste del vagabon- te editoriale nazionale, grazie alla sua storica colla-
to, decise di rendere in versi l’intero corso di chi- do, di prossima pubblicazione” e dedicato “All’In- borazione con l’editore Mondadori- alla collabora-
mica e ripresentatosi, davanti al professore, comin- gegner Pomilio/ Che avendomi nel suo Stabilimento/ zione “libraia” della Libreria Victoria -che ha
ciò, ad ogni domanda, a rispondere in “rime”, Per poco non andava al fallimento/ Per preparar la garantito a centinaia di spettatori-lettori la copia
superando l’esame brillantemente. Laureatosi, do- soda col mio ausilio”! Delle Rime Distillate del 1921, prontamente reperibile in piazza, con tanto di de-
po aver lavorato per breve tempo come chimico poi comunemente conosciute come la Chimica in dica autografa- ed alla calorosa ospitalità garantita
presso il Ministero dell’Aeronautica, all’impiego Versi, si trovano, presso biblioteche ufficiali, solo della storica Rocca di Fiuzzi che ha aggiunto un toc-
preferì una libera professione e decise di trasferirsi quattro copie (Firenze, Milano, Padova e alla Sa- co di eleganza grazie a Fiore Mercurio dei Cosentini
a Milano, dove, dopo aver trovato lavoro nello sta- pienza di Roma) e la seconda edizione, “riveduta e D’Aieta, nella cui splendida dimora molti autori han-
bilimento dell’ing. Pomilio, “che produceva sode e ampliata”, fu stampata a Bologna, presso Zanichelli, no trascorso momenti di relax ed ammirazione del-
saponi”, esercitò, per un breve periodo, la profes- nel 1928: ebbe, l’opera, un così grande successo l’incantevole scenario del Golfo di Policastro. È sta-
sione di chimico che abbandonò per dedicarsi alla che, nel 1955, era giunta alla settima edizione e, to, così, possibile offrire a residenti e turisti un
satira in versi e al giornalismo. Durante il fascismo, fu ancora nel 2004, la Casa Editrice Mursia l’ha ristam- ampio ventaglio di incontri ravvicinati con questo
un oppositore del regime e, dopo una breve iscri- pata, titolo “H2O.Chimica in versi”. Alberto Cavalie- parterre di autori, per cercare di centrare l’obiettivo
zione nelle fila del P.C.I. clandestino, aderì, all’indo- re, nel corso della sua feconda vita, collaborò con ambizioso di divenire, nel tempo, uno degli appun-
mani dell’8 settembre, al P.S.I. Nel 1951 fu candida- “Il Travaso”, con il “Bertoldo” di Guareschi e Mosca, tamenti di maggior prestigio tra quelli che caratteriz-
to ed eletto al Consiglio Comunale di Milano e, due con la “Domenica del Corriere”, con la “Illustrazione zano località turistiche italiane quali Taormina, Posi-
anni dopo, fu inserito nelle liste del P.S.I. in Lom- italiana”, con il “Becco giallo”, con il “Marc’Aurelio”, tano, Ischia, Capri, Procida, Cortina D’Ampezzo e
bardia per la Camera dei Deputati ed eletto in Par- con la “Stampa sera”, con “L’Avanti” e con “Radio Maratea, tanto per citare alcune realtà che fanno
lamento con un lusinghiero successo, in voti di pre- Milano”. Di Alberto Cavaliere hanno visto, oltre la tendenza “anche” in fatto di turismo culturale. L’au-
ferenza. In quegli anni, passeggiando per le strade Chimica in Versi, la stampa altri libri di rime e ro- torevole e cordiale presenza di queste “firme” ha
di Milano e notando sui muri delle case, ove abita- manzi: creato un feeling del tutto nuovo con una piazza
-Le soste del vagabondo che mai aveva potuto assistere, nel corso di un’uni-
-Storia Romana in versi, Signorelli Editore, nel 1939 ca rassegna, ad una tale varietà di nomi ed argo-
-La strada sull’abisso menti: senza dimenticare il dato comunicativo e di
-Reparto agitati immagine, considerato che il pubblico intervenuto si
-Quella villa è mia (romanzo) è trovato di fronte a volti conosciuti non solo per la
-Le frontiere dell’impossibile (romanzo) qualità delle loro pubblicazioni ma anche per la no-
-Il megalomane (romanzo) tevole presenza mediatica, per cui l’approccio è sta-
-La parola di Alberto Cavaliere to facilitato proprio dalla notorietà dei singoli ospi-
-Da Cesare a Churchill (Storia d’Inghilterra) ti, accolti con calore e simpatia. In questo modo, la
-Satire Politiche rassegna ha permesso all’intero Golfo di Policastro
-L’Abissinia liberata di potenziare la sua antica vocazione storica e geo-
-I campi della more in Germania grafica di luogo di incontro tra culture e tradizioni
-Radio cronache rimate diverse: proprio partendo da questo corposo cam-
-Due lombardi alla prima crociata bio di rotta impresso all’immagine culturale, sarà
-La storia di Milano in sesta rima possibile inserire -nel tempo- Praia a Mare nel nove-
-Milano…e Poeu Pu. q ro delle località turistiche di maggior attrattiva anche
culturale, cercando di coinvolgere il residente come
il gradito ospite in interessanti dibattiti sui temi di
maggiore attualità. Un lungo viaggio di scoperta che
è solo all’inizio ma che era necessario iniziare e -so-
prattutto- proseguire. q
EGIDIO LORITO
aprile-maggio 2010 Storia e Cultura o 15
UN ERRORE DI TRASCRIZIONE TRASFORMA IL NOME Alla presenza di un pubblico
LAO IN TALAO: UN FALSO DI SUCCESSO numeroso presentato il libro
di BIAGIO MOLITERNI MAFIA EXPORT
Il toponimo Talao, così diffuso nel nostro territorio, “Lao” e “Talao” fossero sinonimi. Sulla sua scia si Sabato 10 aprile 2010, davanti ad un pubblico
deriva in realtà dall’inesatta trascrizione di un ter- mosse Giuseppe Antonimi, nel 1795, il quale ipo- numeroso e attento, è stato presentato, nella
mine, in lingua greca, inserito da Strabone all’inizio tizzò che “Talao” fosse il nome originario della città biblioteca comunale di Scalea, l’interessante vol-
del sesto libro della Geografia. La genesi dell’erro- e del fiume, che poi, per caduta del “ta” iniziale, si ume “Mafia Export” di Francesco Forgione.
re è abbastanza complessa, ma, nella sostanza e trasformò in “Lao”. Grande successo ebbe l’ipotesi Dopo i numerosi interventi del tavolo di concer-
semplificando al massimo a fini divulgativi, può es- prospettata da Gabriele Barrio nel 1571, il quale ri- tazione e del pubblico, il bravo Francesco For-
sere spiegata nel modo seguente. Nella descrizio- teneva che la città di Talao, essendo l’ultima della gione ha concluso i lavori davanti a tantissima
ne della costa tirrenica a sud del fiume Sele, confi- Lucania, doveva trovarsi necessariamente a nord gente soddisfatta della bella serata culturale.
ne settentrionale dell’antica Lucania, il grande del fiume Lao, che segnava il confine meridionale La prima trattazione globale del made in Italy
geografo di Amasea menziona, nell’ordine, la città della regione e che, a suo giudizio, corrispondeva mafioso, completa delle mappe della diffusione
di Posidonia-Paestum, seguita da Elea-Velia e, do- al Mercure-Lao, la cui foce è a sud del centro sto- delle mafie italiane nel mondo e delle rotte della
po Palinuro, dal promontorio, dal porto e dal fiu- rico di Scalea. Ritenendo altresì che l’antica città di droga. Quasi ogni giorno, giornali e tv danno no-
me Pissunta, presso l’odierna Policastro Bussentino. Lao fosse da riconoscere nell’abitato di Laino, egli tizia di operazioni antimafia con arresti in diversi
Quindi aggiunge che “dopo Pissunta ci sono il identificò la città di Talao proprio con Scalea e in-
golfo, il fiume e la città di Lao, l’ultima dei Lucani”,
Paesi. Brevi servizi che non lasciano traccia nel-
dividuò il Talao, che precedeva la località, nel più
frase che, nella struttura linguistica greca, è resa in l’opinione pubblica, assuefatta e indifferente. In
settentrionale fiume Noce. A suo giudizio, dunque,
questo modo: “Dopo Pissunta Lao golfo e fiume e i fiumi Noce e Mercure-Lao un tempo furono chia- fondo, si pensa, sono storie che non toccano la
città, l’ultima dei Lucani”. Qualche amanuense me- mati, rispettivamente, Talao e Lao, mentre le città nostra vita. Eppure, se si raccontasse che dietro
dioevale, nel ricopiare il testo, commise però un omonime furono ubicate a Scalea e a Laino. Il suc- queste operazioni c’è una realtà in cui narcotraf-
errore di dittografia e ripeté una seconda volta il cessivo chiarimento della questione non impedì la ficanti della ’ndrangheta movimentano tonnellate
“ta”, ultima sillaba di “Pissunta”, unendolo alla pa- diffusione del toponimo Talao, che fu attribuito dai di cocaina dal Sud America e comprano mercan-
rola successiva, “Lao”, generando così il termine cartografi al fiume Noce-Castrocucco fino all’inizio tili come fossero auto usate; che mafiosi condan-
“Talao”: “Dopo Pissunta Talao golfo e fiume e città, del XX secolo. Gli eruditi locali, inoltre, nel cercare nati in Italia e ricercati vivono come imprenditori
l’ultima dei Lucani”, vale a dire: “Dopo Pissunta ci di nobilitare le origini della propria terra, incomin- «coccolati» in Sudafrica; che la camorra ha creato
sono il golfo, il fiume e la città di Talao, l’ultima dei ciarono a considerare il “ta” di Talao, come una una multinazionale del falso di marchi prestigiosi
Lucani”. L’equivoco fu facilitato dal fatto che i ca- contrazione del termine greco “katà”, che significa con filiali in tutto il mondo; che in Germania il
ratteri degli antichi codici greci erano scritti tutti in “presso” o “al di qua”, per cui Talao venne ritenu- traffico di droga degli ultimi vent’anni è passato
maiuscolo oppure tutti in minuscolo e dalla con- to non più un toponimo riferito a un luogo parti- per le pizzerie calabresi; che la Spagna è terra di
statazione che il termine Talao era stato utilizzato colare, ma gli si attribuì il significato più generico di conquista per i boss nostrani, che ne cementifi-
effettivamente nell’antica mitologia greca per desi- “al di qua del (fiume) Lao” o “presso il (fiume) cano le coste e le usano come approdi per le
gnare uno dei mitici Argonauti. L’errore, riportato Lao”. Con questo significato, il termine fu scelto loro partite di droga. Di fronte a questo scenario
in tutti i manoscritti contenenti il testo della Geo- per designare vari luoghi della Valle del Mercure- – in cui il fatturato annuo di ’ndrangheta, Cosa
grafia giunti fino ai nostri giorni, trasse in inganno gli Lao, quali il comune di Santa Domenica Talao, sor- Nostra e camorra, circa 130 miliardi di euro, è su-
studiosi di epoca rinascimentale, che incomincia- to nel XVII secolo, e una delle torri di Scalea che, periore al Pil di tre piccoli Stati europei, e quasi il
rono a credere nell’esistenza di un fiume e di una come ricordava Attilio Pepe, incominciò a chiamar- 10% della popolazione attiva nel Mezzogiorno
città chiamati Talao, diversi dalla città e dal fiume si così a partire dalla fine dell’Ottocento, ovvero da lavora nell’«industria mafiosa» – si resta sgomenti.
Lao. E poiché l’unico corso d’acqua di una certa quando Biagio Del Giudice avviò la commercializ- Qual è il confine fra economia pulita e criminale?
importanza nelle vicinanze del Mercure-Lao è il zazione dell’acqua sulfurea che all’epoca sgorgava Di cosa parliamo quando ci riferiamo alle mafie
Noce-Castrocucco, cominciarono a pensare che il nei suoi paraggi. Il fascino esercitato dal toponimo italiane nel mondo? E fin dove sono arrivate? A
Talao fosse da identificare proprio con quest’ulti- si è perpetuato fino ai nostri giorni, tanto è vero tali interrogativi, Francesco Forgione risponde
mo fiume. Leandro Alberti, nella Descrittione di che esso designa oggi varie associazioni e un noto raccontando i principali progetti di «coloniz-
tutta l’Italia, del 1546, credeva invece che i termini hotel di Scalea. Lunga vita al termine Talao! q zazione» economica mafiosa, chi li ha portati
avanti e come sono andati a finire. E grazie alla
RITORNA IL TEATRO DIALETTALE DELLO SCALEOTA ALFREDO BARLETTA mappatura completa della dislocazione globale
delle «famiglie», fotografa lo stato attuale della
scritta e diretta da Alfredo Barletta. «globalizzazione occulta» delle tre mafie italiane.
Personaggi ed interpreti in ordine di apparizione: Uno strumento unico per capire le dimensioni di
Gianfranco Grisolia (Biasi); Alessandro Cavaliere quell’«economia canaglia» che intossica il mon-
(Ciccio); Angelo Console (Don Felice); Paola Maioli-
no (Filomena); Flora Bruni (Gisella); Luigi Maiolino do, più di quanto possiamo immaginare.
(Clementino). Francesco Forgione, 49 anni, calabrese, presi-
Musiche a cura di Davide Barletta dente della Commissione Parlamentare Antimafia
Per quanti non hanno avuto modo di assistere alla dal novembre 2006 fino allo scioglimento antici-
bella e appassionante commedia dialettale “Fa cumi pato delle Camere del febbraio 2008. Dal 1996,
t’ha fatti”, probabilmente, ci saranno altre opportu- per due legislature, è stato deputato e capo-
nità per assistere allo spettacolo, durante l’inverno gruppo parlamentare di Rifondazione comunista
ed in primavera. In estate, invece, sarà replicata, si- all’Assemblea regionale siciliana, e componente
curamente, nella suggestiva ed affascinante piazza della Commissione regionale antimafia e della
Spinelli. Commissione per la trasparenza nella pubblica
Ricordiamo che l’entrata è libera per tutti amministrazione. È stato responsabile nazionale
per i problemi del Mezzogiorno e per la lotta al-
la mafia del Prc. Da settembre 2008 insegna Sto-
ria e Sociologia delle organizzazioni criminali al-
Dopo un periodo di assenza, ritorna con grande en- l’Università degli Studi de L’Aquila. Giornalista, ha
tusiasmo l’interessante e divertente teatro dialettale pubblicato, con Paolo Mondani, Oltre la Cupola.
dell’ottimo Alfredo Barletta che, da oltre 40 anni, si Massoneria, mafia e politica (1994), Amici come
interessa di teatro, arte e di carnevale (riconosciuto prima. Storie di mafia e politica nella Seconda Re-
ed apprezzato maestro della cartapesta). Con il pa- pubblica (2004) e, per Bcde, ’Ndrangheta. Boss
trocinio del comune di Scalea, il gruppo del teatro luoghi e affari della mafia più potente al mondo.
dialettale “I Scaliuti”, alla presenza di un folto e di- La relazione della Commissione Parlamentare An-
vertito pubblico, ha presentato nella sala polifun- timafia (2008), tradotto in diversi Paesi. q
zionale municipale la commedia “Fa cumi t’ha fatti”,
16 o Sport aprile-maggio 2010

Campionato di Eccellenza AUTO D’EPOCA


LO SCALEA CADE DOPO 13 TURNI POSITIVI L’APPUNTAMENTO SI
quanto mai immotivata reazione del forte difen-
sore centrale Scafaro che sotto di un gol, lascia,
RIPETE CON SUCCESSO
a 26 minuti dal termine, a causa di un rosso di-
retto, in inferiorità numerica i suoi compagni.
L’ottimo Cambria, ad inizio del secondo tempo,
con un gol di pregevole fattura aveva portato
meritatamente in vantaggio la compagine bianco-
stellata che prima del pareggio ospite aveva sfio-
rato almeno cinque volte il raddoppio. Dopo il
pareggio, lo Scalea mai domo, le tenta tutte per
riportarsi nuovamente in vantaggio, ma la preci-
pitosità e la sfortuna, unite alla bravura dell’estre-
mo ospite Saviano, il migliore in campo in assolu-
to della Melitese (bravo a salvare ancora,
smanacciando sulla traversa al 95’, l’ennesima
conclusione ad opera del fratelli Longo) dicono
no allo Scalea che in una rara azione di contro-
piede subisce il gol-beffa che porta ad una im-
meritata sconfitta che lo stacca dalla seconda
posizione in classifica dal Bagaladi sconfitto, a sua
volta, a Montalto. Peccato davvero perché lo Si è svolta a Scalea, la quinta edizione della “Pas-
Scalea aveva avuto la possibilità di risucchiare seggiata in auto d’Epoca”. Il club “Auto e moto-
punti alla prima in classifica, ma nel calcio, si sa, retrò” presieduto dal dinamico Francesco Casel-
l’imprevedibilità spesso la fa da padrone. Pecca- la, ha regalato a Scalea e a tutti gli appassionati
to doppio perché la squadra ed in particolar mo- un’altra giornata all’insegna dei veicoli storici. Il
do i tifosi, tenevano più di ogni altra cosa a que- sodalizio nato nel dicembre del 2005 ha aperto
sta vittoria per dedicarla al giovane e sfortunato
La lunga pausa pasquale non porta bene allo ex centrocampista biancostellato Carmine Di Mar- gli eventi del 2010 con la manifestazione che or-
Scalea che, dopo 13 gare utili, perde l’imbattibi- tino, scomparso alla vigilia di Pasqua, dopo una mai è diventata un appuntamento fisso di inizio
lità interna contro una scorbutica e quanto mai lunga malattia degenerativa e che, a cavallo tra gli primavera per possessori di veicoli provenienti da
decisa Melitese che, fin dalle prime battute, met- anni ’80 e ’90, per parecchie stagioni aveva de- tutte le regioni d’Italia. Hanno sfilato per le vie
te la gara sul piano della forza fisica, del pressing gnamente indossato la casacca scaleota. della cittadina tirrenica mezzi a motore che han-
esasperato e della rudezza, non disdegnando Ricordiamo che, prima del via, il bomber e capi- no fatto la storia della motorizzazione civile na-
colpi al limite del consentito. Pur dominando la tano Fabio Longo (nella foto) è stato premiato zionale ed estera come MG B Roadster, Lancia
gara per due terzi dell’incontro, lo Scalea, vittima con una targa ricordo, come giocatore più meri- Appia, Fiat 1100, Alfa Romeo GT Junior, Porche
del comportamento degli avversari, cade nella tevole dello Scalea, dalla trasmissione Universo “Carrera”, Jaguar XJ6, nonché la mitica Fiat 500. I
trappola e si lascia innervosire con falli che por- Dilettanti e dal sito Tuttosportcalabria. q veicoli dopo aver compiuto il giro turistico citta-
tano a ben cinque cartellini gialli e all’ingenua e dino, hanno lasciato Scalea per dirigersi verso la
bella e verde Orsomarso, dove il Comune e la Pro
Tifosi e squadra si abbracciano con gioia nell’ultima gara interna Loco hanno allestito in piazza, per l’aperitivo, dei
ricchi buffet di prodotti tipici per tutti. La sosta è
LO SCALEA SUPERA LO SCOGLIO BAGALADI stata completata con una visita guidata alla sug-
gestiva e bella “Torre dell’Orologio e alla monu-
E TENTA L’ULTIMO ASSALTO PLAY OFF mentale Chiesa di San Giovanni Battista, poi ritor-
no a Scalea, in piazza Aldo Moro, dove nel
pomeriggio si è disputata la gara per la assegna-
tro volte ha trafitto la porta ospite. zione del “3° Trofeo Talao”, classica gara a tempo
Tirando le somme, la stagione 2009-2010 ha avu- (Gimkana). q
to due facce. Nella prima frazione di campiona-
to, i ragazzi del presidente Rovito, dopo un buon Comunicato stampa
avvio, si sono disuniti al punto di ritrovarsi nei
bassifondi della classifica. La riapertura del mer-
cato invernale ha portato prevedibili e grossi
SPLASH: PER FAVORE NON
sconvolgimenti tecnici. È arrivato il navigato e vin- CHIAMATEMI PISCINA!
cente tecnico Franco Viola (nella foto) e, con lui, “Splash” è un centro fitness a metà strada tra la tra-
fortissimi atleti di categoria superiore che da quel dizionale palestra e la classica piscina natatoria. Le
momento hanno cambiato il volto della squadra. attività che si svolgono sono le più svariate e van-
I ragazzi scaleoti da quel momento hanno recu- no dall’acquafitness all’hydrostep, dall’ambienta-
perato posizioni su posizioni in classifica arrivan- mento acquatico alla ginnastica post-riabilitativa e,
do ad un passo della corazzata Bagaladi. perché no, al nuoto. Il fitness acquatico ha benefi-
Comunque vada a finire questo torneo, tutti ben ci di gran lunga maggiori rispetto a quelli delle atti-
sanno che Viola e Rovito hanno tracciato un sol- vità fisiche della palestra, grazie ai noti effetti tera-
co profondo che, se avrà una continuità, in un peutici dell’acqua. L’attività motoria si svolge in una
prossimo futuro porterà frutti importanti che tifo- vasca fitness di 50 mq dove l’acqua ha una tempe-
seria e società meritano ampiamente per quanto ratura di 31°. La struttura, rivolta ad un pubblico
seminato e raccolto nel corso degli ultimi anni, non di massa, garantisce la massima accoglienza e
Lo Scalea, se non riuscirà a fare risultato e a cen- che hanno visto i biancostellati, quasi sempre, riservatezza, ma soprattutto una igiene costante,
trare l’obiettivo play off, nell’ultima giornata, in primeggiare e brillare nel corso di appassionanti fondamentale nei delicatissimi ambienti acquatici,
quel di Rende, dovrà mangiarsi le mani per aver stagioni. grazie a uno staff competente e altamente qualifi-
buttato letteralmente alle ortiche la vittoria con- Nello squadrone biancostellato hanno brillato: il cato. “Splash” non va in vacanza, infatti, nei mesi
tro la Melitese che poteva e doveva solo vincere. solito bomber Fabio Longo, capitano dell’allegra estivi propone agli adulti i corsi di acquagym e di
A distanza di una settimana, ancora tra le mura brigata di Viola, il fortissimo portiere Spingola, gli acquafitness e, ai più piccini, nuoto e colonia esti-
amiche, sotto una pioggia che non ha dato tre- esterni Foderaro ed il giovanissimo Oliva e Vene- va. Per info su costi e orari: www.splashscalea.it q
gua per tutti i 90 minuti, lo Scalea, nell’ultima par- re, i centrali Ferraro, Scafaro e Aldo Longo,non-
tita in casa di questa stagione, contro la capolista chè il jolly e inesauribile Vanzetto il quale corre
Bagaladi, già in serie D, con una condotta di gara come un ragazzino di 20 anni, lo sfortunato
impeccabile, dopo il capitombolo con la Melite- Cambria che ha dovuto lottare con malanni mu-
se, si è rifatto con gli interessi vincendo la diffici- scolari che l’hanno tenuto spesso lontano dalle
le gara per 4-2. Uno Scalea che, rimaneggiato per gare, il costante Miceli, l’ordinato De Miglio e il
le assenze (squalifica) dei centrali difensivi Gen- volitivo Vitale. Ecco lo Scalea che, nella prossima
naro Scafaro e di Aldo Longo, nonché del fortis- stagione, potrebbe far tesoro degli atleti citati e
simo centrocampista Foderaro, con una condot- che con qualche altro azzeccato innesto a cen-
trocampo potrebbe diventare la squadra da bat-
tere. q
ta di gara attenta e con poche sbafatore, ha
centrato tre punti importantissimi che alla conta
dei numeri sembrano proiettare i biancostellati
verso il traguardo play off. Probabilmente, le Seconda categoria
donne arbitro portano bene alla blasonata com- La Talao vittoriosa a Zumpano e sempre in te-
pagine di torre Talao che, come accaduto un an- sta, continua la sua marcia ad un passo dal
no fa, con la presenza in campo della brava e au- trionfo finale. L’Askalos non riesce a frenare, tra
toritaria Valentina Garoffolo di Vibo Valentia, le mura amiche, la corsa del Castiglione che se-
ancora una volta impeccabile nella sua direzione, gue a due lunghezze la regina Talao.
ha portato fortuna allo Scalea che per ben quat-