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fare religione fare religione fare religione

La centralit
dello studente
Lattivit degli studenti in classe durante lora di Religione si esplicita attraverso
dinamiche strategie di apprendimento e dispositivi pedagogici che li vedono
protagonisti e in grado di mettersi in gioco di fronte e insieme allIdr.
Linsegnamento di religione cattolica [IRC] un servizio edu
cativo a favore delle nuove generazioni, volto a formare perso
nalit giovanili ricche di interiorit, dotate di forza morale e aperte
ai valori della giustizia, della solidariet e della pace, capaci di
usare bene della propria libert. ... LIRC non un corpo estra
neo o qualcosa di aggiuntivo o di marginale al processo scola
stico, ma si inserisce armoniosamente nel contesto della vita
della scuola, rispettandone e valorizzandone le finalit e i metodi
propri. Queste frasi, tratte da Insegnare religione cattolica oggi
- Nota pastorale sullinsegnamento della religione cattolica nelle
scuole pubbliche della Conferenza Episcopale Italiana - maggio
1991, fanno parte o dovrebbero far parte del bagaglio professio
nale di ogni Idr. In sintesi, si pu fare religione solo secondo le
finalit e i metodi della scuola.
Come noto, le finalit della scuola sono stabilite dalla Legge.
Per poi essere specificate e chiarite diacronicamente tramite cir
colari, regolamenti, indicazioni nazionali, profili duscita, risultati
di apprendimento, quadri orari, ecc. per garantire a tutti gli stu
denti, in tutto il territorio nazionale, quei livelli essenziali di pre
stazione garanzia di unistruzione di qualit. Sono lasciati alla
vasta e articolata comunit professionale degli insegnanti e
al singolo docente lindividuazione degli argomenti, dei metodi, dei mediatori didattici e degli strumenti da utilizzare
per attuare un processo di insegnamento-apprendimento
scolastico efficace, efficiente e adeguato. In questo scenaLautore
Sandro Sanna Idr nella Secondaria di II grado dellArcidiocesi di Milano e Formatore nel
mondo scolastico e nel Terzo Settore.

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rio, il rischio di avere una scuola schizofrenica, quella ufficiale dei documenti e quella reale degli agiti quotidiani,
abbastanza elevato. Lesperienze non mancano. Anche nellIrc.
Per esempio, la centralit della persona. Il protagonismo dello
studente un punto fondamentale sia nella programmazione per curricoli, sia nella progettazione per competenze.
Ma, in entrambi i casi, gli insegnanti fanno fatica ad abbando
nare il ruolo di fine dicitore del sapere per assumere quello di
empatico regista delleducazione scolastica, lasciando il pal
coscenico alle performance [intese come prova, prestazione,
impresa, tentativo, e perch no? esibizione] del singolo
studente e di quello del gruppo-classe. E perch questo possa
avvenire, necessario che gli studenti siano adeguatamente e
progressivamente preparati. A partire dalla prima lezione, dalle
prime lezioni, quando si crea limprinting scolastico.

Le maschere
Per comunicare la centralit della persona si pu fare il gio
co/esercitazione le maschere. Ogni studente costruisce
la sua maschera per presentarsi agli altri, cercando di
esprimere nella maschera le proprie caratteristiche, i
propri interessi, oppure il suo modo di presentarsi agli
altri in una particolare circostanza della vita (vacanze,
scuola, casa, amici...). Poi a coppie si cerca di decifrare
ci che ha voluto rappresentare nella maschera. Il compa
gno commenta, specifica, rettifica... fa capire al gruppo ci
che voleva esprimere attraverso quella maschera. Si con
clude con una discussione comunitaria del gruppo-classe.
Materiale occorrente: cartoncino, elastici, forbici, colori,
pennarelli, cucitrice (al posto del cartoncino si possono usa
re delle buste di carta per il pane).

ione, fare religione, fare religione, fare religione,


Test di ingresso
Il gioco delle maschere dovrebbe essere preceduto da oppor
tuni test di ingresso, che rendano noto lo stile serio, ma non
triste, con il quale si propone di fare religione.
Possiamo utilizzare lesercitazione Quindici parole. Con to
no pacato e fermo, in modo assertivo, il docente annuncia
che proporr un test di ingresso volto a verificare le tre abilit
scolastiche fondamentali: leggere, scrivere e far di conto. In
3 minuti ciascuno studente dovr presentarsi scrivendo quin
dici parole sul quaderno di religione. Lordine di presentazione
sar quello del registro a partire dal numero coincidente con
quello del giorno. Dunque, nella presentazione si pu omette
re il proprio nome e cognome. Anche il docente prepara la sua
presentazione e inizier per primo. Se il numero degli studenti
supera i quindici, si pu designare un contatore ufficiale.
Terminato il giro delle presentazioni, si conclude con una fase
di debriefing [unattivit in cui le persone che hanno avuto
una esperienza sono guidate ad una discussione intenzionale
su questa esperienza, presupponendo che lesperienza abbia
avuto un effetto significativo sui partecipanti e che unanalisi/
rielaborazione di questa esperienza sia necessaria per avere
un apprendimento per insight], nella quale il docente anime
r la riflessione sullattivit svolta. Alcuni punti di attenzione
da evidenziare durante la discussione: 1) In questo esercizio,
come quasi sempre nella vita, non c la soluzione giusta.
Dunque, tutti hanno fornito una risposta adeguata al proble
ma posto. 2) Tuttavia, qualcuno ha detto qualcosa di s, altri
si sono limitati a ripetere cose ovvie e note: Mi chiamo A. M.
vivo a G. provengo dalla scuola media Tal dei Tali di G.. 3)
Per fare religione o se si preferisce per imparare qualcosa
a scuola occorre imparare a riflettere, a ri-vedere quello che
si fa a scuola.

Priorit dei contenuti


Chiaramente si possono somministrare questionari sulla mate
ria religione cattolica [con risposta a scelta multipla, ordina
mento di avvenimenti, abbinamento di nozioni e cos via], che
registrano le cognizioni acquisite a scuola e/o al catechismo.
A mio parere, questo tipo di test di ingresso comunica agli
studenti la priorit dei contenuti, dei risultati sul processo di
insegnamento-apprendimento. In questa modalit si d scarsa
importanza alle persone e alle relazioni interpersonali. Si pos
sono e si devono fare, ma incorniciandoli adeguatamente in un
contesto di gioco [vedi Area Riservata
] allinterno del
Sitz im Leben scolastico.

NellArea riservata: elaborazione del gioco

Elementi scolastici
Affinch gli studenti intendano bene lo spirito e la correttezza
dei dispositivi pedagogici sopra illustrati, sar bene proporre
dei giochi per studiare come, ad esempio, luso degli acroni
mi. Dopo avere ricordato che un acronimo un nome formato
con le lettere o le sillabe iniziali o finali di una parole o di una
frase, E che, quindi, CIAO pu significare Con Immenso Amore
Ovunque ... Si pu chiedere che cosa significhi, ad esempio,
SOLDI allinterno della Scuola. La prima parola dellacronimo
indica lelemento pi importante della scuola: Studenti. Nel
frattempo si costruisce o si distribuisce in fotocopia una ta
bella con gli acronimi utilizzati, discutendo del loro importanza
(vedi figura).

Il disegno
Lesercizio Disegna tre momenti della tua giornata un
altro modo per iniziare a conoscere la classe, che consente
di far esibire unabilit poco presente tra gli obiettivi specifi
ci di apprendimento della scuola secondaria di II grado, ma
apprezzata e spesso coltivata dagli studenti. Cinque minuti
come tempo per disegnare, poi ogni studente spiega il suo
disegno. Anche in questo caso, opportuno che il docen
te partecipi in prima persona. Materiale occorrente: fogli
bianchi. Si possono fornire colori o pennarelli, ma penna o
matita sono pi che sufficienti. Se il Regolamento di Istitu
to lo permette, si possono appendere i disegni alle pareti
dellaula. Debriefing finale.

Sandro Sanna

Insegnare religione Novembre-Dicembre 2012

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