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COMUNE DI SEVESO

P. N. 4 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 MAGGIO


2009

MOZIONE PRESENTATA DAI CONSIGLIERI BUTTI,


FORMENTI, GAROFALO, TAVECCHIO RELATIVA A
REVOCA DELIBERAZIONE N.33 DEL 5.7.2007

P. N.5 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 MAGGIO


2009

MOZIONE PRESENTATA DAL GRUPPO LEGA NORD


RELATIVA A “PROGETTO INTERRAMENTO TRATTA DI
SEVESO LINEA FNM, VALORIZZAZIONE AREE
CONTERMINI ALLA STAZIONE DI SEVESO. REVOCA DEL
CONSIGLIO COMUNALE N.33/07. RECEPIMENTO STUDIO
DI FATTIBILITA’ REALIZZATO DA NORD-ING

P. N.7 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 MAGGIO


2009

PROPOSTA DI DELIBERA IN MERITO ALLA CREAZIONE DI


UN GRUPPO DI LAVORO CONSULTIVO PER LE ATTIVITA’
INERENTI L’ACCORDO DI PROGRAMMA CON REGIONE
LOMBARDIA E FERROVIE NORD PER L’INTERRAMENTO
DELLA TRATTA FERROVIARIA NEL COMUNE DI SEVESO

PRESIDENTE

Credo ci sia ancora qualche Consigliere che non ha preso


posizione.
Buonasera a tutti, anche a tutti quelli che ci seguono in diretta
streaming. Do la parola al signor Segretario per procedere con
appello.

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SEGRETARIO

Procede all’appello nominale.

PRESIDENTE

Prima di iniziare soltanto due cosette: la prima, mi ha


chiesto la parola il Consigliere Lucchini. Prego.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Buonasera a tutti. Grazie Presidente. Stasera, visto


l’importanza dei temi che verranno trattati, ci sono tre mozioni
che riguardano il discorso sull’interramento del sottopasso;
chiedevamo noi come gruppo Lega Nord, se si poteva raggruppare
la discussione per poi procedere con le votazioni separate.
Però visto che gli argomenti, bene o male, riguardano la stessa
cosa di cui si deve parlare stasera, nella discussione se si poteva
fare una cosa insieme per non stare qui a dividere, poi le
votazioni procedere separatamente.

PRESIDENTE

Sì, lo davo già per scontato. Sicuramente due punti


dell’Ordine del Giorno sono totalmente sovrapponibili, quelli
delle due mozioni e quindi non a caso abbiamo fatto l’Ordine del
Giorno in quest’ordine, proprio per consentire la discussione
congiunta dei due punti.
Poi in effetti ce n’è un terzo e forse anche un quarto, perché
anche il punto introdotto da me, che è l’ultimo dell’Ordine del
Giorno, in qualche modo è legato a questa problematica.
Per cui almeno nella natura della discussione queste cose
potrebbero rientrare.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Scusi, sono tre i punti perché io vedo punto 7, punto 4 e 5, il


6 è un’altra……

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PRESIDENTE

Sì, infatti. Forse poteva rientrare anche quello. Due


sicuramente vengono unificati come discussione.
Prima di passare alle mozioni, mi aveva chiesto la parola il
Consigliere Butti per presentare un’interpellanza. Approfitto
anche per dirlo agli altri Consiglieri Comunali, ieri sera, presi
dalla fretta di dare la parola agli ospiti, abbiamo esaurito il punto
delle interpellanze ma non ho dato la parola ai Consiglieri per
presentare in sede di Consiglio Comunale altre interpellanze.
Se volete lo possiamo fare questa sera ad inizio seduta.
Prego Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Buonasera a tutti. L’interpellanza ha come oggetto


riqualificazione di via S. Ambrogio e via Castagni.

Premesso che

da alcuni mesi sono terminati i lavori presso il cantiere nell’area


antistante la chiesa parrocchiale dell’Altopiano,
premesso che
ciò è avvenuto dopo anni in cui si sono susseguiti vari progetti
realizzati da professionisti esterni al Comune con conseguenti
costi economici, al termine di questo iter, l’Amministrazione ha
redatto attraverso risorse interne, il progetto poi realizzato.
Considerando tutto ciò un grave sperpero di risorse economiche
pubbliche, costatando che ad oggi mancano per l’ultimazione
dell’opera alcuni interventi importanti anche per la sicurezza,
come l’illuminazione del parcheggio ed il collegamento ciclo
pedonale tra via Cacciatori delle Alpi e via S. Ambrogio,
considerando altresì che sussiste una situazione di mancanza di
sicurezza in via Castagni dovuta alla mancanza di illuminazione e
di segnali pedonali all’intersezione della suddetta via con via
Cacciatori delle Alpi,

si chiede

quali siano le intenzioni dell’Amministrazione Comunale per


ultimare i lavori restanti in via S. Ambrogio per la messa
insicurezza di via Castagni.

3
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Ci sono altre interrogazioni?


Nessuna.
Vi do anche un’altra piccolissima comunicazione sull’ordine dei
lavori: ricorderete che ieri sera c’era stata la richiesta da parte
del Consigliere Tagliabue di spostare ad altra seduta, o a quella di
stasera, o io ho proposto la prossima di Consiglio Comunale, la
risposta ad un’interpellanza che aveva posto lui.
Ieri sera avevamo detto che sarebbe stata spostata al prossimo
Consiglio Comunale che abbiamo già convocato per il 19, facendo
un’integrazione; poi ci siamo accorti che, dato che il Consiglio
del 19 avrà all’Ordine del Giorno il Bilancio consuntivo e da
Regolamento non si possono mettere interrogazioni, interpellanze
quando si parla di materia di Bilancio, per evitare nuovamente che
le risposte arrivino alle “calende greche”, abbiamo concordato,
l’Assessore anche mi ha dato la sua disponibilità, che come da
richiesta di stasera del Consigliere Tagliabue, daremo la risposta
a questa interpellanza questa sera in coda all’ultimo punto
dell’Ordine del Giorno.
Proseguiamo con il punto 4 del nostro Ordine del Giorno: mozione
presentata dai Consiglieri Butti, Formenti, Garofalo, Tavecchio
relativa a revoca deliberazione n.33 del 5.7.2007.
Questo argomento è molto simile al punto n.5 dell’Ordine del
Giorno che è la mozione presentata dal gruppo Lega Nord per
l’Indipendenza della Padania relativa al progetto d’interramento
della tratta di Seveso della linea Ferrovie Nord Milano, Seveso –
Camnago – Associazione, valorizzazione delle aree contermine
alla stazione di Seveso. Revoca delibera di Consiglio Comunale
n.33 del 5.7.2007. Recepimento studio di fattibilità realizzato da
Nord-Ing, conferimento mandato Sindaco a predisporre e
promuovere nuovo accordo di programma tra Comune di Seveso,
Regione Lombardia e Ferrovie Nord Milano.
In apertura di Consiglio Comunale il Consigliere Lucchini
suggeriva di inserire in questo dibattito anche quello sul punto 7
che era la proposta di delibera in merito alla creazione di un
gruppo di lavoro consuntivo per le attività inerenti l’accordo di
programma con Regione Lombardia e Ferrovie Nord per
l’interramento della tratta ferroviaria Milano – Seveso –
Associazione nel territorio del Comune di Seveso.
Per la verità quest’ultimo punto, che è un punto un po’ anomalo
perché è stato messo di iniziativa del Presidente del Consiglio
Comunale, che è una cosa prevista dal Regolamento ma che a mia

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memoria non era mai accaduta, ha una motivazione un po’
particolare che poi eventualmente illustrerò alla luce di cosa
succede sulle due mozioni precedenti.
Quindi direi procediamo con l’illustrazione da parte dei due
gruppi, Partito Democratico e Lega Nord, dei contenuti delle loro
mozioni, dopodiché apriamo il dibattito.
Andiamo per ordine, la prima è quella del Partito Democratico.

INTERVENTO

Facciamo che le leggiamo e poi apriamo …..

PRESIDENTE

Direi che le leggiamo; non so se è il caso che specifichi ma


è scontato che la mozione vostra era quella famosa che era stata
sospesa circa un anno fa e che abbiamo deciso di rimettere dentro
in quanto, sia per la presentazione di ieri sera, sia per la
presentazione di altre mozioni, era evidente che non c’era più la
questione dell’art.73, se non sbaglio.
Oltretutto, a maggior conferma di questa interpretazione mi è poi
successivamente arrivata, tramite protocollo, anche una lettera
della Lega che confermava questa interpretazione.
Per cui a maggior ragione è giustificato aver recuperato questa
vecchia mozione.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Scusi Presidente, per quello che riguarda il punto 7


dell’Ordine del Giorno oggi, io vedo che nella mozione che era
stata presentata a luglio dal PD si possa sovrapporre perché alla
fine in un punto di delibera che dice la mozione PD, chiede di
costituire ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale una
Commissione mista di Consiglieri Comunali.
Quindi secondo me era per questo che io chiedevo di sovrapporre
anche il punto 7, perché la mozione su cui io posi la sospensiva
c’era un punto simile, molto simile.

PRESIDENTE

Sovrapporla è giustificato, poi magari vi racconterò che ci


sono dei presupposti però un attimino diversi. Io mi riservo di
decidere cosa fare di questo punto 7 in base a quello che succede
con le mozioni di revoca e quelle cose.

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INTERVENTO

Quindi leggiamo solo le due mozioni.

PRESIDENTE

Io direi di sì. Prego.

INTERVENTO

Visto che è passato un anno da quando abbiamo presentato


questa mozione, vorremmo emendarla per renderla attuale e
aggiornata rispetto alle situazioni che si sono evolute nell’anno e
in particolare allo studio di fattibilità che è stato consegnato
poche settimane fa.
Quindi io leggerei il testo integrale Presidente, cosa faccio, leggo
il testo della versione originale….

PRESIDENTE

Io direi ….di quella originale e poi di quella emendata.

INTERVENTO

Nella parte dove c’è la variazione.

INTERVENTO

Scusi, io comunque qua leggo mozione. Non emendamento.

PRESIDENTE

Sì, mozione. Lui legge la mozione originaria, dopodiché


legge l’emendamento che propone…..(segue intervento fuori
microfono)……prima legge il testo originario e poi dice…. lo dico
perché così si capisce meglio quello che accadrà….(segue
intervento fuori microfono)…lui legge l’emendamento alla
mozione che c’è all’Ordine del Giorno, non un’altra mozione.

INTERVENTO

Non ho capito. Qual è il problema.

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INTERVENTO

Buonasera a tutti. Oggi è stata protocollata fa voi una


mozione, al protocollo…

INTERVENTO

È stata protocollata all’attenzione della….ma non da portare


in Consiglio Comunale, era un documento che abbiamo portato
all’attenzione del Sindaco e del Presidente del Consiglio.

INTERVENTO

Quindi questa dopo la discussione degli emendamenti viene


stralciata, non viene portata all’Ordine del Giorno del Consiglio…

INTERVENTO

Non abbiamo chiesto di portarla all’Ordine del Giorno di


alcun Consiglio Comunale.

INTERVENTO

Visto che avevamo letto mozione e non emendamento.

INTERVENTO

Era un documento che volevamo presentare in anticipo al


Sindaco e al Presidente del Consiglio, come abbiamo fatto con i
capigruppo i giorni scorsi.

PRESIDENTE

Volevo chiarire una cosa dato che oggi mi erano stati posti
un po’ di quesiti a questo proposito, così si capisce anche meglio
da parte del pubblico questi giochetti tecnici: le mozioni sono
delle proposte fatte dai singoli Consiglieri che per Regolamento
possono essere soltanto emendate dal proponente, non dalla
rimanente parte del Consiglio Comunale e possono essere
emendate anche in extremis, volendo anche in sede di dibattito
consiliare.
Questo lo dico perché oggi si era posta una questione di
interpretazione su altri articoli che però normano altre fattispecie.
Quindi è legittimo credo presentare il testo originale e poi
leggere….

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INTERVENTO

Anche perché è una mozione che è stata ripresa dopo un


anno, è logico che non abbia l’aggiornamento che sta nella
mozione stessa.
L’oggetto è: revoca della delibera n.33 del 5 luglio 2007

Premesso che

Regione Lombardia – Direzione Generale Infrastrutture e Mobilità


– con nota prot. n.S.1 2006.1237 del 23.1.2006 pervenuta al
protocollo del Comune di Seveso in data 23.1.2006 con n.1836
proponeva la sottoscrizione di un protocollo da firmarsi tra gli
Enti interessati al fine di addivenire alla realizzazione di un
manufatto sottopasso da posizionarsi sul territorio del Comune di
Seveso quale strumento di superamento della linea ferroviaria
Milano – Asso

Premesso che

Il richiamato schema di accordo indicava, quale intervento da


realizzarsi prioritariamente, la realizzazione di un sottopasso
veicolare al fine di eliminare il passaggio a livello di via
Montello (alla progr. Km 17+244) e che in via subordinata il
presente accordo impegnava i sottoscrittori a procedere alla
verifica di fattibilità di eventuali opere sostitutive del passaggio a
livello di via Isonzo (progr. Km 16+402) nonché all’accertamento
delle opere da predisporre per la risoluzione degli attraversamenti
ferroviari di via Manzoni, via Farga, via S. Carlo (progr. Km
16+742, 17+ 456, 17+736)

Dato atto che

L’Amministrazione Comunale di Seveso non ritenendo lo studio di


fattibilità redatto da FNME nel dicembre 2004 su cui si basavano
le istanze della proposta di accordo aggiornato alla più recente
situazione del territorio riconosceva la necessità di un ulteriore
aggiornamento ed approfondimento da parte delle stesse Ferrovie
Nord Milano che lo avevano elaborato,

Preso atto che

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L’Amministrazione di Seveso, nonostante la consapevolezza dei
limiti dello strumento tecnico elaborato da Ferrovie Nord Milano
di cui auspicava un aggiornamento, tuttavia si dichiarava a favore
dell’intento strategico dell’accordo che doveva individuare
prioritariamente il manufatto sottopasso da realizzare sul
territorio di Seveso,

Preso atto che

Il Consiglio Comunale con delibera del 14 marzo 2006 approvava


l’adesione dell’Amministrazione al predetto protocollo

Considerato che

Con deliberazione del Consiglio Regionale n. VIII/300 del


20.12.2006 l’Ente Regione Lombardia ha richiesto
l’approfondimento di studi al fine di realizzare l‘interramento
della tratta delle Ferrovie Nord Milano nel Comune di Seveso,
impegnando la Giunta Regionale a reperire la somma di 100.000
euro per la predisposizione di uno studio di fattibilità inerente
l’opera interramento

Considerato che

Alla luce di nuovi approfondimenti realizzati da Ferrovie Nord


Milano trasmessi al Comune di Seveso in data 28.06.2007 prot. n.
1675 Regione Lombardia indicava quali nuove e prioritarie linee
di intervento, l’approntamento degli interventi agli impianti di
stazione, la realizzazione di un sottopasso pedonale di stazione e
contemporaneamente la realizzazione del sottopasso veicolare sud
al confine tra Seveso e Cesano Maderno cambiando radicalmente
le soluzioni prioritarie indicate nella delibera del 14 marzo 2006.

Considerato che

Con delibera n.33 del 5 luglio 2007 veniva votato dal Consiglio
Comunale di Seveso lo schema di accordo che recepiva tutte le
nuove indicazioni di Regione Lombardia già citate,

Considerato che

Lo schema di accordo di cui sopra veniva definitivamente


sottoscritto in data 28 novembre 2007 da Regione Lombardia,
Ferrovie Nord Spa e dal Comune di Seveso

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Rilevato che

Con le elezioni amministrative del 13 aprile 2008 i cittadini di


Seveso hanno premiato a larga maggioranza le forze politiche che
contenevano nel proprio programma la revoca della delibera n.33
del 5 luglio 2007

Il Consiglio Comunale di Seveso

Per tanto premesso, delibera quanto segue:


revocare la delibera del Consiglio Comunale di Seveso n.33 del 5
luglio 2007
reperire euro 50.000 dal Bilancio comunale per commissionare
uno studio di fattibilità dell’opera interramento da affidare ad una
società di progettazione indipendente
di costituire ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale
una Commissione mista di Consiglieri Comunali e cittadini di
Seveso, ingegneri e professionisti, che collaborino per lo studio,
gli approfondimenti e le iniziative necessarie al fine di addivenire
all’ottenimento dell’interramento del tratto delle Ferrovie Nord
Milano sul territorio di Seveso.

Questo è il testo originale della mozione che abbiamo presentato


circa un anno fa.
Noi intendiamo emendare questo testo con le seguenti variazioni
che fanno parte dell’ultima parte del rilevato e delle delibere.
Rileggo pertanto l’ultima parte del rilevato e le richieste che
vengono sottoposte al Consiglio Comunale:

Rilevato che

Con le elezioni amministrative del 13 aprile 2008 i cittadini di


Seveso hanno premiato a larga maggioranza le forze politiche che
contenevano nel proprio programma la revoca della delibera n.33
del 5 luglio 2007, (questo punto viene aggiunto)

Rilevato che

Lo studio di fattibilità presentato come nota prot. n.7691 del


Comune di Seveso in data 7.4.2009 da Regione Lombardia,
dichiara fattibile l’interramento locale senza interruzione del
servizio,

Rilevato che

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L’Assessore Regionale alle opere pubbliche Cattaneo ha
dichiarato che lo studio costituisce senza dubbio un importante
punto di riferimento per la programmazione e l’attività futura
sulla rete ferroviaria regionale, che contempera le esigenze di
carattere più prettamente ferroviario a quelle di natura urbanistica
e viabilistica

A questo punto il Consiglio Comunale di Seveso pertanto


premesso e rilevato delibera quanto segue:

punto 1, che rimane invariato, revocare la delibera di Consiglio


Comunale di Seveso n.33 del 5 luglio 2007, a questo viene
aggiunto,
punto 2, dare mandato alla Giunta Comunale ad inoltrare
immediatamente e non oltre il prossimo 20 maggio 2009, richiesta
ufficiale a Regione Lombardia per l’apertura di un nuovo accordo
di programma riguardante un progetto di interramento locale delle
Ferrovie Nord Milano sul territorio di Seveso che veda la
partecipazione, oltre Regione Lombardia e Comune di Seveso, di
tutti gli Enti Locali e sovralocali coinvolti dalla proposta espressa
dallo studio di fattibilità n. protocollo 7791 del Comune di Seveso
punto 3, dare mandato alla Giunta Comunale per richiedere a
Regione Lombardia in via prioritaria di vincolare all’accordo di
programma richiesto al punto precedente della presente delibera,
le risorse economiche regionali destinate alla realizzazione dei
manufatti da realizzarsi in Comune di Seveso secondo lo schema
di accordo sottoscritto da Regione Lombardia FNM Spa – Comune
di Seveso in data 28 novembre 2007, risorse ammontanti a euro
7.500.000, fonte la relazione di Nord-Ing analisi costi - benefici
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punto 4, chiedere alla Giunta di predisporre la realizzazione di
una consulenza tecnica di parte da realizzarsi entro il 31.7.2009
per verificare la congruità degli aspetti tecnici ed economici
espressi dallo studio di fattibilità presentato da Nord-Ing.
Punto 5, riprende in parte il punto della versione originale, di
costituire ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale una
Commissione mista, composta dal Sindaco, Assessori competenti,
Presidente del Consiglio Comunale, più un Consigliere Comunale
coadiuvato da un tecnico di fiducia per gruppo, che collaborino
per lo studio, gli approfondimenti e le iniziative necessarie al fine
di addivenire all’ottenimento dell’interramento del tratto Ferrovie
Nord Milano sul territorio di Seveso.

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PRESIDENTE

Passiamo allora alla mozione presentata dal gruppo della


Lega Nord.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Progetto di interramento della tratta di Seveso della line


Ferrovie Nord Milano Milano – Seveso – Camnago –
Associazione, valorizzazione delle aree del sedime ferroviario e
riqualificazione delle aree contermini alla stazione di Seveso.
Revoca della delibera di Consiglio Comunale n.33 del 5 luglio
2007. Recepimento studio di fattibilità realizzato da Nord-ing,
conferimento mandato al Sindaco e predisporre e promuovere un
nuovo accordo di programma tra Comune di Seveso, Regione
Lombardia, Ferrovie Nord Milano.

Il Consiglio Comunale di Seveso,

Premesso che

Il Consiglio Regionale della Lombardia con delibera n. VIII/300


del 20 dicembre 2006 pubblicata sul B.U.R.L. Serie Ordinaria n.5
del 29 gennaio 2007, ha recepito le richieste presentate a più
riprese dai rappresentanti del Comune di Seveso per ottenere
l’interramento locale della linea ferroviaria FNM Milano –
Associazione, anche come riconoscimento morale e postumo per la
ferita riportata in seguito all’evento diossina.
Con la stessa delibera il Consiglio Regionale della Lombardia ha
stanziato un fondo di euro 100.000 per la realizzazione dello
studio di fattibilità/progetto preliminare dell’opera in oggetto.

Il Consiglio Comunale di Seveso con delibera n.33 del 5 luglio


2007 ha approvato un accordo con Regione Lombardia e Ferrovie
Nord Milano Esercizio Spa per la progettazione e realizzazione
delle opere prioritarie ed urgenti sulla linea ferroviaria Milano –
Bovisa – Seveso – Asso nel territorio di Seveso.
Il predetto atto è stato impugnato da un gruppo di cittadini di
Seveso davanti al TAR per la Lombardia, con ricorso pendente al
n. R.G. 2219/2007.

La Giunta Comunale di Seveso, con delibera n.114 del 21 maggio


2008, ha deciso di soprassedere e per l’effetto di sospendere fino
all’approvazione del progetto definitivo/esecutivo dell’autostrada

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Pedemontana e all’individuazione delle correlate misure di
compensazione e mitigazione, qualsiasi attività sottesa alla
realizzazione nel territorio di Seveso, dei due sottopassi oggetto
della delibera di Consiglio Comunale di Seveso n.33 del 5 luglio
2007.

In data 19 febbraio 2009 l’Assessorato alle Infrastrutture e


Mobilità di Regione Lombardia ha presentato all’Amministrazione
Comunale di Seveso lo studio di fattibilità prodotto da Nord-Ing
per l’interramento della tratta locale della linea FNM Milano –
Asso.

In data 24 febbraio 2009 il Sindaco, l’Assessore alle Grandi Opere


Infrastrutturali ed il Presidente del Consiglio del Comune di
Seveso, hanno inviato al
- Sottosegretario di Stato Sig. Bartolomeo Giachino
- Sottosegretario di Stato Sen. Roberto Castelli
una lettera con la quale si chiede di inserire il progetto di
interramento locale della line FNM Milano – Asso nell’elenco
delle opere connesse all’EXPO 2015, al fine di accelerare le
procedure autorizzative.

In data 5 marzo 2009, presso la sede di Regione Lombardia -


Assessorato alle Infrastrutture e Mobilità, si è tenuta una riunione
alla presenza dell’Assessore Raffaele Cattaneo, del Sindaco di
Seveso Massimo Donati, del vice Sindaco David Galli,
dell’Assessore alle Grandi Opere Infrastrutturali Floriana Belotti,
dell’Amministratore Delegato di Nord-Ing Roberto Ceresoli, oltre
a tecnici e consulenti di Regione Lombardia, con o scopo di
valutare le evidenze dello studio di fattibilità dell’interramento
locale della tratta FNM Milano – Asso nel territorio del Comune
di Seveso.
Durante l’incontro il Sindaco di Seveso ha rappresentato a
Regione Lombardia e Nord-Ing l’intenzione dell’Amministrazione
Comunale di farsi promotrice della definizione di un accordo di
programma per la realizzazione del progetto in oggetto.

In data 7 aprile 2009 Regione Lombardia ha trasmesso al Comune


di Seveso la documentazione relativa allo studio di fattibilità per
l’interramento della tratta locale della linea FNM Milano – Asso.

Preso atto che

Il progetto preliminare presentato da Nord-Ing in data 19 febbraio


2009 stabilisce la fattibilità del progetto di interramento locale

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della linea FNM Milano – Asso che transita nel Comune di
Seveso.

L’analisi progettuale contenuta nel documento di Nord-Ing


paragona la soluzione “interramento locale” con l’opzione
“sottopassi”.

È obiettivo dichiarato di F.N.M.E. (delibera Consiglio Comunale


33 del 5/7/2007) eliminare i passaggi a livello tramite la
realizzazione di opere sostitutive agli stessi.
La struttura urbanistica del territorio di Seveso non permette il
raggiungimento di questo obiettivo con la soluzione sottopassi
perché gli attraversamenti ora esistenti in via Manzoni e Corso
Isonzo/via San Martino non possono essere risolti con queste
opere. (cfr. analisi Nord-Ing).

In data 29 gennaio 2009 in occasione della riunione del Collegio


di Vigilanza della società Autostrada Pedemontana Spa, i Sindaci
rappresentanti della tratta B2 della nuova arteria, hanno raggiunto
l’accordo per la progettazione definitiva dell’opera che
comprenderà un casello di accesso con svincolo tra la via Don
Sturzo di Seveso e via Dei Medici a Cesano Maderno..
In questo contesto il cosiddetto sottopasso sud (delibera di
Consiglio Comunale 33 del 5/07/2007) non svolgerebbe funzione
di supporto alla viabilità locale ma diventerebbe un punto di
accesso/uscita remoto alla nuova autostrada Pedemontana per i
veicoli provenienti dalle zone ad ovest di Seveso, rischio già
richiamato nella delibera di G.C. n.114 del 21 maggio 2008.

L’opera sostitutiva denominata “sottopasso di via Montello” non


solo peggiorerebbe la qualità della vita di ciclisti e pedoni, ma
attirerebbe flussi veicolari da/per la strada ex Comasina,
importando traffico sovra comunale in zone residenziali con alta
presenza di strutture scolastiche (via Manzoni, via Adua, via De
Gasperi, via San Carlo)

La stima dei costi per la realizzazione del progetto di


interramento locale della ferrovia è stato indicato da Nord-Ing in
circa 93.000.000 di euro.
È volontà dell’Amministrazione Comunale contribuire al
reperimento dei finanziamenti necessari per la realizzazione
dell’opera.

Rilevato che

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Il progetto preliminare presentato in data 19 febbraio 2009 da
Nord-Ing nel caso di realizzazione della soluzione “interramento
locale”, ipotizza la creazione del doppio binario ferroviario tra le
stazioni di Seveso/Camnago e Seveso/Meda, risolvendo le
necessità di miglioramento richieste dal sistema ferroviario
lombardo.

Delibera

1) di approvare le premesse che costituiscono parte integrante e


sostanziale della presente deliberazione.

2) di revocare la delibera di Consiglio Comunale di Seveso n.33


del 5 luglio 2007 e darne comunicazione a Regione Lombardia ed
alle società del gruppo FNM.

3) di conferire mandato al Sindaco per predisporre un nuovo


accordo di programma tra Comune di Seveso, Regione Lombardia
e gruppo FNM finalizzato all’interramento nel tratto insistente nel
Comune di Seveso della linea FNM Milano – Seveso – Camnago –
Asso, nonché sotteso alla valorizzazione delle aree del sedime
ferroviario ed alla riqualificazione delle aree contermini alla
stazione FNM di Seveso.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Lucchini. Direi che c’è ampio materiale


per aprire il dibattito.
Prego, chi vuole….

INTERVENTO

Scusi, il punto 7?

PRESIDENTE

Se vuole lo posso anticipare e fare un paio di considerazioni


che poi mi riservo, dopo l’approvazione o meno delle due
mozioni, di rettificare.
Un attimino perché tra l’altro anche come documentazione ce
l’abbiamo al punto 7.
Il punto 7 si intitola: proposta di deliberazione in merito alla
creazione di un gruppo di lavoro consuntivo per le attività
inerenti l’accordo di programma con Regione Lombardia, Ferrovie

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Nord per l’interramento della tratta ferroviaria Milano – Seveso –
Asso nel territorio del Comune di Seveso.

Il Consiglio Comunale, premesso che

L’obiettivo dell’interramento della tratta ferroviaria Milano –


Seveso – Asso è stato perseguito dalle diverse Amministrazioni
Comunali che si sono succedute nel corso degli ultimi trent’anni e
ha costituito uno dei principali temi sui quali l’attuale
Amministrazione Comunale si è impegnata in questo primo anno
di mandato elettorale;

Premesso che

Con nota prot. n.7691 del 07/072009 Regione Lombardia ha


trasmesso al Comune di Seveso lo studio di fattibilità per
l’interramento della tratta ferroviaria in questione nel territorio
del Comune di Seveso;

Premesso che

Tale studio costituisce un importante punto di partenza per dare il


via al procedimento amministrativo per la promozione di uno
specifico accordo di programma (ex art.34 del D.Lgs n.267/2000)
con Regione Lombardia e Ferrovie Nord per la realizzazione
dell’interramento della tratta ferroviaria nel territorio del
Comune di Seveso;

Considerato che

Alla luce dell’importanza strategica che tale procedimento riveste


nel territorio comunale, si rende necessario raccogliere le
proposte di tutte le forse politiche presenti in Consiglio Comunale
al fine di elaborare un’azione condivisa e coordinata;

Ritenuto pertanto

Opportuno costituire un gruppo di lavoro composto dal Sindaco,


dal Presidente del Consiglio Comunale, dai capigruppo consiliari
e dagli Assessori alla partita (Assessorato alle Grandi Opere
Infrastrutturali e Assessorato all’Urbanistica), che affianchi a
titolo consultivo i rappresentanti dell’Amministrazione Comunale
in seno alla segreteria tecnica dell’accordo di programma con
Regione Lombardia e Ferrovie Nord.

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Tale gruppo di lavoro espleterà le sue attività esclusivamente per
la durata necessaria alla conclusione dell’accordo di programma in
questione.

Tutto quanto ciò premesso


Delibera

- le premesse formano parte integrante e sostanziale del presente


atto e qui si intendono approvate
- di costituire un gruppo di lavoro formato dal Sindaco, del
Presidente del Consiglio Comunale, dai capogruppo consiliari e
dagli Assessorati alle Grandi Opere Infrastrutturali e
all’Urbanistica per pervenire alla promozione di un apposito
accordo di programma con Regione Lombardia e Ferrovie Nord per
l’interramento della tratta ferroviaria Milano – Seveso – Asso nel
territorio del Comune di Seveso.

Soltanto due brevissime parole di commento: dicevo all’apertura


che questa proposta di delibera è totalmente anomala perché è
stata presentata di iniziativa mia in quanto Presidente del
Consiglio Comunale, cosa che in passato non ricordo fosse
accaduto.
L’ho fatto perché volevo mettere a disposizione del Consiglio
Comunale, considerando significato storico delle mozioni che
stiamo discutendo e delle delibere conseguenti che ci auguriamo
nei prossimi giorni, nelle prossime settimane, le seguiranno,
considerando questa importanza storica, volevo mettere a
disposizione dei gruppi consiliari uno strumento per poter
formalmente essere messi al corrente, da parte
dell’Amministrazione, di come procederà quel momento decisivo
della trattativa Amministrazione/Regione che è quello che
tecnicamente fa parte di questo accordo di programma, ovvero di
una trattativa che ha un momento iniziale, che è quello che stanno
auspicando le mozioni questa sera e avrà un momento finale che è
quello da tutti auspicato quando la Regione Lombardia
sottoscriverà, tramite la sia Giunta, l’accettazione dell’accordo di
programma.
In questi mesi, che saranno mesi di trattativa, di discussione, di
valutazione, di compromessi, mi sembrava giusto come Presidente
del Consiglio Comunale offrire io, senza quindi che i singoli
gruppi o partiti potessero avvalersi del privilegio di averlo
proposto loro, ma farlo bi-partisan come Presidente del Consiglio
Comunale, dare a disposizione di tutti i gruppi consiliari questo
strumento.

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Dicevo che mi sarei riservato di illustrarlo dopo per un motivo,
poi magari quando faremo le dichiarazioni di voto ritornerò su
questo tema: io come avete sentito, l’ho legato all’accordo di
programma perché prima dell’accordo di programma sono
chiacchiere che appartengono alla polemica tra i partiti, e quella
lascio che la facciano i partiti.
Nel momento in cui i partiti avranno trovato, speriamo tra due
minuti, un accordo e saranno riusciti a far partire questo momento
decisivo, determinante, del percorso che ci porterà
all’interramento, questo accordo di programma, in quel momento
secondo me finirà la polemica tra i partiti e si arriverà veramente
al momento decisivo che ci porterà all’interramento.
Ecco perché l’ho legato a questa cosa, ecco perché dicevo che è
un po’ diverso, anche nella forma, da quello che sembra molto
simile che ha proposto il Partito Democratico.
Le differenze sono solo due, una quella che ho detto, l’averlo
legato da parte mia all’accordo di programma; il secondo motivo è
che io volutamente l’ho chiamato gruppo di lavoro e non
Commissione per non farlo rientrare nel concetto giuridico di
Commissione, come lo dice il Regolamento, che impone tutta una
serie di pubblicità dei lavori, di cose di questo genere che
secondo me poco calza in questo caso specifico con la riservatezza
di questi mesi decisivi di qui alla chiusura dell’accordo di
programma.
Grossomodo l’ho illustrato; mi riservo poi di mantenerlo,
ritirarlo, integrarlo, vedere cosa fare, alla luce di quello che i
partiti questa sera ci faranno vedere in sede di dibattito su questi
temi così importanti.
Direi passiamo veramente a questo punto al dibattito. Chi chiede
la parola? Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Visto che la nostra mozione era la prima, cercherò di


illustrare le motivazioni che ci hanno portato alla presentazione
dei nostri emendamenti, partendo dall’aggiornamento che c’è stato
rispetto al tempo in cui fu presentata la mozione originale, cioè lo
studio di fattibilità.
Innanzitutto questo studio di fattibilità, è stato detto anche ieri
sera, non è uno studio come è stato richiesto dal Consiglio di
Regione Lombardia, ma è stato uno studio comparato fra soluzioni
diverse; la richiesta del Consiglio Regionale invece, questo va
detto per dire tutte le cose, è stata realizzata, è stata portata in
porto grazie al voto determinante del centro-sinistra, perché la
Maggioranza in Consiglio Regionale di centro-destra non avrebbe

18
garantito che questo studio venisse realizzato, il presupposto era
la realizzazione di uno studio di fattibilità, mentre la Regione
Lombardia ha considerato di realizzare uno studio comparato.
Quindi già questo è un aspetto che secondo me non è da
sottovalutare.
Chi ha realizzato questo studio. Anche questo è il secondo
elemento che deve far riflettere, perché lo studio è stato
realizzato da chi l’interramento non l’ha mai voluto, parliamoci
chiaramente: Ferrovie Nord è stato sempre nei nostri confronti,
nei confronti di chi voleva l’interramento, un antagonista, tant’è
che giustamente anche il Consigliere Tagliabue ieri sera diceva
che sarebbe dovuto anche fisicamente essere in una posizione
contrapposta e non affiancata a quella dell’Amministrazione.
I tempi in cui è stato realizzato, la richiesta del Consiglio
Regionale è datata dicembre 2006, sono passati oltre due anni,
anche se a onore del vero ho visto che i documenti presentati da
Polinomia e dal Politecnico sono datati metà 2008; a questo punto
è intervenuto uno stop dato dall’Amministrazione Comunale per
verificare, come viene citato anche dalla mozione della Lega, la
connessione fra l’interramento e i fatti che si stavano svolgendo
riguardanti Pedemontana.
A me sembra che conclusioni reali sotto l’aspetto Pedemontana,
sia per quanto riguarda le risorse economiche che potrebbero
intervenire nell’opera interramento, sia per quanto riguarda le
implicazioni a livello viabilistico e di impatto che ci saranno sul
territorio, in questo momento nessuno le può dare ancora per
certe.
Quindi questi sono elementi che a tutt’oggi, nonostante le
relazioni degli istituti che compongono lo studio di fattibilità
siano state fermate per circa otto mesi, questi aggiornamenti non
ci sono stati; c’è stato uno stop ingiustificato.
Questi sono elementi che noi consideriamo valutando lo studio di
fattibilità, uno studio che, nonostante l’esposizione di ieri del
tecnico di Ferrovie Nord, non è sicuramente da noi giudicato uno
studio pro interramento purtroppo.
Gli elementi di contrapposizione alla soluzione sottopassi
presentati da chi l’interramento non lo vuole, sono tanti e
sottolineati in più aspetti.
Ci sono due situazioni che però sono nuove rispetto al passato:
una è la frase che viene riportata nella gradazione, dove dice che
nella fattispecie di Seveso al contrario, qualora le risorse
necessarie fossero disponibili, l’interesse di Ferrovie Nord
sarebbe la realizzazione dell’interramento in quanto consentirebbe
l’eliminazione totale dei passaggi a livello.

19
Questo è uno dei punti in cui Ferrovie Nord dicono una volta in
modo chiaro qual è la possibilità che ci può essere a fronte di un
intervento economico da parte del Comune.
L’altro sono le dichiarazioni che sono state espresse, anche se
queste purtroppo perché così si è verificato per la B2 veloce
riguardante Pedemontana si sono poi ridimensionate alquanto, le
dichiarazioni che sono state fatte dall’Assessore Regionale che
sono appunto entrare nell’emendamento della nostra mozione
perché sono anch’esse un elemento che va tenuto in
considerazione.
Cattaneo dice lo studio costituisce senza dubbio un importante
punto di riferimento per la programmazione e l’attività futura
della rete ferroviaria regionale.
Questa è la situazione alla presentazione dello studio di
fattibilità.
Di fronte a questo scenario c’è la situazione del Comune di
Seveso e dei cittadini del Comune di Seveso che non possono più
andare avanti in una situazione in cui le certezze non ci siano.
A questo punto, visto chi ha presentato lo studio e in che modo è
stato presentato, anche rispetto alle cifre: un altro aspetto che noi
consideriamo molto suscettibile di critiche, è quello legato alle
cifre economiche, 93.000.000.
Tra l’altro questo aspetto è stato sottolineato anche ieri sera e lo
stesso tecnico di Ferrovie Nord ha detto che ci potrebbero essere
benissimo delle integrazioni alle valutazioni tecniche che
potrebbero portare a una modifica delle cifre economiche.
Quindi anche questo è un aspetto da approfondire se si vuole far
sì che un calcolo economico serio sia fatto su una cifra realistica
e non gonfiata.
Quindi da qui partono tutti gli emendamenti e i punti che noi
abbiamo voluto aggiungere.
In primo luogo la richiesta di un nuovo accordo, perché se è vero
come dice la mozione presentata dalla Lega che il signor Sindaco
ha già presentato richiesta verbale, comunque l’intenzione, di
presentare la richiesta di un accordo di programma, è altrettanto
vero che noi ci aspettavamo che questa sera l’Amministrazione
Comunale, la Maggioranza del Comune di Seveso presentasse una
propria proposta riguardante gli interventi previsti per risolvere il
problema dell’interramento e non una mozione di una parte della
Maggioranza.
Quindi noi a garanzia che, a tutela dei cittadini di Seveso, sia
attuato un procedimento per fasi precise e temizzate, abbiamo
inserito, come tra l’altro questo aspetto è stato inserito anche
nella mozione della Lega, la richiesta di un impegno in tempi
precisi per la richiesta di un accordo di programma.

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L’altro aspetto che è presentato nel nostro emendamento è quello
delle cifre….(fine lato A cassetta 1) (inizio lato B cassetta
1)…..circa 7.500.000 euro secondo noi è per il Comune di Seveso
un elemento concreto rispetto a Regione Lombardia che fino
adesso di passi concreti, di atti a favore dell’interramento non ne
ha fatti, è un elemento concreto quello di destinare, come prima
trance per l’interramento di Seveso, la stessa cifra che Regione
Lombardia aveva destinato ai sottopassi.
Questo noi lo richiederemo a Regione Lombardia, anche attraverso
una mozione in Consiglio Regionale, nella quale verrà chiesto a
tutte le forze rappresentate in Consiglio Regionale di appoggiare
una richiesta che sarebbe il primo elemento concreto di un Ente
che fino ad oggi si è dimostrato negli atti non favorevole
all’interramento della ferrovia; un elemento concreto, perché
ripeto, i cittadini di Seveso sono stufi di sentire parole, hanno
bisogno di fatti, di farci credere che ci sia una reale attenzione a
risolvere il problema della Ferrovia Nord a Seveso con
l’interramento locale.
Il terzo aspetto è quello legato alla consulenza che abbiamo
richiesto.
Come dicevo prima i 93.000.000 di euro sono una cifra che, su
ipotesi attraverso studi meno approfonditi ma basati su dei
confronti di opere simili che sono state presentate anche in
quest’aula, appare grandemente gonfiata.
Ieri, ripeto, sono state presentate alcune critiche che potrebbero
avere degli sviluppi a livello economico; dal momento che
fondamentale, come dice anche l’intervento di Cattaneo e come ha
detto più volte il Sindaco, sarà il reperimento delle risorse, non
per nulla il 19 febbraio, tempo in cui l’Amministrazione già
conosceva questo studio, è arrivato il 5 maggio in Consiglio
Comunale, il 19 febbraio l’Amministrazione si è subito fatta
carico di richiedere che venga inserito nelle opere dell’Expo
anche l’interramento di Seveso.
Noi giudichiamo positivo il fatto che ci debba essere una ricerca a
360° di risorse; certo, a questo punto diventa fondamentale
conoscere qual è l’entità di queste risorse e quindi una consulenza
di parte, che non significa un nuovo studio, ma la considerazione
da parte di un perito in grado di verificare la congruità degli
aspetti tecnici ed economici espressi in questo studio, che
premetta al Comune di Seveso di presentarsi sui tavoli di
confronto con gli altri Enti dai quali dovrà comunque ricevere del
denaro per quest’opera; di quanto può essere richiesto e quanto
può mettere in Comune di Seveso, un elemento altrettanto
fondamentale per un risultato concreto.

21
Sono tutti aspetti che vogliono far partire da oggi un percorso
realista, concreto, per portare a Seveso l’interramento.
In ultimo, la Commissione, faceva parte già della presentazione
della mozione originale ed è una richiesta che noi abbiamo
ripetuto da un anno a questa parte al signor Sindaco e a tutta la
Giunta, è stato costituito un Assessorato delle Grandi Opere, su
interventi così importanti per il futuro della città, con un risultato
elettorale così bilanciato, sia impensabile che una Maggioranza
possa realizzare un percorso senza la collaborazione ampia del
Consiglio Comunale; tanto più che oggi su questi banchi richiamo
di vedere una Maggioranza non unita sul punto di partenza.
Quindi io faccio l’ultima rilevanza della mia presentazione, che è
quella dell’importanza che il Consiglio Comunale rimanga unito e
che si esprima in modo convinto per riuscire a cercare di
presentarsi sui tavoli di chi per noi è sempre tutt’oggi una
controparte, come un Ente che ha veramente intenzione, al di là
delle barriere politiche, io auspico che questa sera una volta per
tutte cadano le barriere politiche, le strumentalizzazioni che ci
sono state in questi anni e che hanno impedito di affrontare questo
argomento in modo equilibrato, liberandoci da potenziali risultati
elettorali derivanti da una posizione piuttosto che un'altra.
Io mi rivolgo ai banchi della Maggioranza e dell’Opposizione
perché venga raggiunto un risultato comune: ripeto, il punto di
partenza ideale sarebbe stata la presentazione di una delibera, da
parte del Sindaco e della Giunta, sulla quale convergere perché
chi ci rappresenterà sarà poi il Sindaco e la Giunta.
Questo non è stato possibile per gli stessi motivi per cui un ano fa
è stato impedito di discutere, secondo me, la nostra mozione; voi
dovete risolvere questo dualismo perché se non si esce da questa
situazione il risultato, nonostante la nostra collaborazione sia
convinta, è negli effetti molto più limitato e corre il rischio di
diventare un semplice prolungamento di una situazione che rischia
di non risolversi.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Consigliere Lucchini.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Grazie. Io penso che stasera da questo Consiglio Comunale,


bisogna stemperare un po’ tutti questi discorsi, debba essere una
festa per i cittadini di Seveso; i cittadini di Seveso esattamente un
anno fa hanno chiesto questo alle forze politiche e oggi possiamo
essere in grado di mantenere le promesse che abbiamo fatto.

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Stasera in questo Consiglio Comunale dobbiamo dare un indirizzo,
un mandato al Sindaco e dobbiamo fare una revoca di un accordo
di programma fatto dalla precedente Amministrazione.
Bisogna, giustamente come dice lei Consigliere Butti, togliersi
tutte le bandiere stasera, ma votare come cittadini di Seveso che
amano la propria città.
Sul discorso di tutti gli emendamenti che voi stasera avete
proposto, io non sono fondamentalmente contrario, penso che
stasera non sia importante portare avanti questi emendamenti,
perché alla fine sono tutti emendamenti che si potranno discutere
quando si creerà questo famoso gruppo di lavoro.
Questa sera l’importante è fare la revoca della delibera del 5
luglio 2007 e dare mandato al Sindaco Donati di aprire un tavolo
di lavoro con Ferrovie Nord e Regione Lombardia.
Dopo questi emendamenti li possiamo anche discutere meglio
perché, secondo me, si potrebbe vedere se sono realizzabili; per
esempio dove voi dite di chiedere alla Giunta di predisporre la
realizzazione di consulenza tecnica di parte da realizzarsi entro il
31 luglio 2009 per verificare la congruità degli aspetti tecnici ed
economici espressi dallo studio di fattibilità, bisognerebbe
vedere, con l’Assessore al Bilancio, se sia possibile una copertura
del Bilancio comunale per fare una cosa del genere.
L’importante adesso è che la Regione si sieda a fare un contratto
con Seveso e con Ferrovie Nord. Tutto il resto poi, ripeto, io non
sono contrario agli emendamenti, ma si potrebbero fare in un
futuro, spostarli dopo l’accordo che è stato fatto di programma,
con un tavolo di lavoro, quindi sarebbero anche più mirati questi
emendamenti. Tutto qui.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Lucchini. Ha chiesto la parola il


Consigliere Pontiggia.

CONSIGLIERE PONTIGGIA

Buonasera. Io ve l’ho detto tante volte, a volte ascoltare fa


bene. Qui credo che non si sia nessuno che non sia d’accordo sul
fare o non fare l’interramento, credo che ogni cittadino di Seveso
o di un altro paese se gli parli di interramento, è d’accordo.
Quello di cui invece si parla stasera è di questa benedetta delibera
del 5 luglio 2007 di revocare questa delibera.
Io non l’ho neanche votata quindi non entro nel merito. Però
questa delibera ha permesso al Comune di……..

23
PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, questo non lo permetto. Per cortesia


silenzio se no la faccio accomodare fuori.
Vorrei dire una cosa, io chiederei questa sera più rispetto di
quello che solitamente è dovuto, di solito viene chiesto rispetto
alle persone e mi sembra una cosa doverosa.
Ma questa sera pregherei tutti di seguire con attenzione, poi al
limite uno manifesta consenso o dissenso, alla fine dopo le
votazioni; vorrei chiedere rispetto, non solo rispetto alle persone
che è sempre dovuto, ma rispetto anche alla delicatezza di un
argomento che credo tutti consideriamo storico: lasciamo che tutti
si esprimano, valutiamo i pro e i contro di tutto e poi, come ho
detto prima non a caso, stiamo a vedere la politica cosa ci offre,
che credo sia alla fine la cosa più interessante e che tutti si stiano
attendendo.
Quindi per cortesia, rispetto anche alla delicatezza di questo
argomento.
Prego Consigliere Pontiggia.

CONSIGLIERE PONTIGGIA

Grazie. stavo dicendo, questa delibera ha permesso


comunque al Comune di portare a casa 7.000.000 di euro per
realizzare i sottopassi.
Noi con il Sindaco Donati insieme alla Lega Nord, abbiamo
sospeso questa delibera, quindi nessuno viene a Seveso a fare i
sottopassi.
Però questa Amministrazione ha sospeso con un’altra delibera la
delibera del 7 luglio: quindi non ci sono pericoli imminenti.
Questa sospensione cosa ha fatto tecnicamente? Fatemi finire per
piacere. Ha permesso a questa Amministrazione di mettere e di
bloccare in Regione Lombardia quel capitolo dove è contenuta la
spesa di 7.000.000 di euro, e quindi non ha fatto una cosa
sbagliata perché ci sono Comuni, tipo Bovisio Masciago, che ha
chiesto questi soldi per realizzarsi quello che meglio crede per il
suo paese.
È da stupidi, secondo me, visto che non c’è un pericolo
imminente, non c’è una ruspa che sta scavando e comunque c’è un
atto formale dell’Amministrazione Comunale che sospende quella
delibera, di regalare a un altro Comune 7.000.000 di euro in
cambio…fatemi finire che poi le cose quando le leggete le capite:
il problema qual è? Se noi revochiamo questa benedetta delibera
del 5 luglio dove c’è una sospensione di questa Amministrazione e

24
quindi il sottopasso non viene realizzato, questi soldi in Regione
Lombardia, il capitolo sparisce. Butti dice, successivamente
faremo un’interpellanza e chiederemo di spostare questi soldi per
l’interramento, fatemi finire anche voi dopo parlate.
Ma scusate, non potete farlo prima che qualcuno se li prenda? Una
volta che spostiamo questi soldi per fare l’interramento,
sospendete e revochiamo tutto quello che volete.
Ma io prima di dare i soldi, 7.000.000 di euro che non sono
noccioline, a qualcun altro, se permettete li lascio lì sospesi.
Nessuno, e ripeto, nessuno della Maggioranza ha intenzione di
realizzare nessun sottopasso, però io prima di regalare 7.000.000
di euro personalmente a qualcun altro, lei non è d’accordo, io le
carte purtroppo le ho lette, perché quando lei revoca una delibera
dove c’è contenuta la spesa per realizzare i sottopassi di
7.000.000 di euro, lei la revoca, perde il capitolo; non ce n’è di
storie, questa è tecnica. Lei li perde.
Una volta che lei li ha persi, li deve andare a trovare. E se la sua
mozione finisce nel cestino in Regione Lombardia, mi permetta,
mi faccia finire, i 7.000.000 di euro c’è qualcuno che se li prende.
Allora il problema non è se fare o non fare l’interramento, il
problema è dire, se vogliamo spostare questi soldi bisogna fare un
atto prima, che riguarda la delibera del 5 luglio 2007, dove c’è
una delibera di questa Amministrazione che sospende gli effetti di
quella delibera.
Questa è la verità. Voglio finire.
Detto questo che mi sembra una cosa importante, i cittadini
secondo me non hanno capito ancora quello che c’era scritto in
questa mozione.
Molti prima mi hanno fatto capire che questa cosa non l’avevano
ancora eccepita.
Per quanto riguarda l’interramento, il problema non è se si può
fare o non si può fare, si può passare sotto al Duomo di Milano,
secondo voi non è realizzabile l’interramento a Seveso? Certo che
è realizzabile.
Ma chiunque ci dice che è realizzabile. Silenzio!
Il problema non è se si può o non si può realizzare, il problema è
chi ci mette i soldi. Il problema tecnico è che lo studio ha
stabilito che ci vogliono 93.000.000 di euro per realizzare
quest’opera.
Nello studio che è stato fatto dalle Ferrovie Nord manca una cosa
essenziale: in che percentuale, e qui è fondamentale un accordo di
programma con Regione Lombardia, il Comune deve metterci i
soldi e in che percentuale ce li deve mettere qualcun altro.

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Se non si sanno queste cifre, in che percentuale devono
intervenire i vari Enti, l’interramento rimane ancora una
bellissima idea.
A qualcuno non interessa, da quello che ho capito, fare o non fare
l’interramento, quello che interessa è revocare perché tanto
meglio così che niente; molti cittadini non la pensano come la
pensate voi.
Seveso se non otterrà l’interramento, quindi ho molta fiducia
nell’Assessore Belotti che porterà spero a casa l’interramento per
tutti quanti, ma se per caso non dovesse raggiungere l’obiettivo
una soluzione alternativa a ciò che c’è adesso, che può essere
qualsiasi altra cosa, mi ricordo che…..aveva progettato una
tangenzialina e poi qualcuno l’ha revocata, Galbiati ha progettato
…….i sottopassi, noi li abbiamo sospesi; qualcuno adesso da
quest’altra parte in questa Amministrazione dovrà pensare a una
soluzione nuova perché tra cinque anni non potremo andare in
campagna elettorale a dire faremo l’interramento, non è possibile.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Pontiggia….prego….

CONSIGLIERE LUNGHI

Scusi Presidente, io penso che a questo punto la città di


Seveso si merita chiarezza e trasparenza, soprattutto i cittadini
che rappresentiamo in quest’aula.
Quindi noi chiediamo che questa sera venga revocata per mettere
il primo tassello di chiarezza nei confronti della cittadinanza che
sta aspettando.
Volevo fare una precisazione al Consigliere Pontiggia. Sta a noi
amministrare e siamo tutti d’accordo che l’interramento è la
soluzione migliore; noi non possiamo permetterci di non portare a
casa l’interramento e non possiamo permetterci, se non dovesse
arrivare, di fare opere sostitutive, perché noi dobbiamo
amministrare con lungimiranza e l’interramento è l’unica
soluzione che permette il rilancio di questo paese: il sottopasso
ammazzerebbe soltanto la città, quindi bisogna amministrare con
lungimiranza a non come è stato fatto dalla precedente
Amministrazione che si è andata a scontrare con la cittadinanza.
Io chiedo adesso, anche al Partito Democratico, non arrocchiamoci
sulle posizioni e facciamo una discussione serena su tutti gli
emendamenti; questa sera deve uscire Seveso, è la città di Seveso
che deve vincere.

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Quindi chiediamo una discussione serena, con lungimiranza.
L’interramento in qualche modo va fatto.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Lunghi. Ha chiesto la parola il


Consigliere Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Io al contrario del Consigliere Pontiggia, chiedo al


Segretario e ai tecnici presenti se le due mozioni, quella della
Lega e quella del PD, votate entrambi, se dovessero passare
entrambi, hanno dei problemi l’una con l’altra? Possono essere
tranquillamente votate entrambi, giusto? Non hanno problemi.
Una seconda osservazione è questa: mi sembra che siano stati
vantati dei buoni rapporti con l’Assessore Cattaneo, anche le
dichiarazioni dell’Assessore Cattaneo mi sembra che lo
testimonino, almeno quelle riportate sui giornali.
Quindi penso che non vi siano problemi a trovare la tecnicalità
che permetta di spostare un capitolo già presente in Bilancio da
una parte all’altra.
Visto che siete ben presenti anche in Regione Lombardia, penso
che il problema che lei sta ponendo non esista; esiste invece un
problema politico, che è quello di una chiarezza, una giusta
chiarezza nei confronti dei cittadini e una giusta chiarezza nei
confronti di quest’opera che si chiama sottopasso sud.
Proprio su quest’opera, chiedo di mettere la prima slide, volevo
fare alcune considerazioni tecniche proprio perché l’atto che
facciamo questa sera ha delle profonde ragioni, non è un atto di
ripicca contro qualcuno, è un atto che ha delle ragioni tecniche
ben precise.
Ci sono due argomenti usati da Ferrovie Nord a sostegno del
sottopasso sud: il primo argomento, che ha citato ieri sera,
durante i lavori di interramento il sottopasso sud sarebbe l’unico
sfogo per la viabilità.
Il secondo argomento sarebbe che Seveso non avrebbe
attraversamenti tangenziali ma solo centrali.
Già è un po’ strano che Ferrovie Nord si occupi dell’urbanistica di
Seveso e non ci sia un nostro consulente o non ci sia stato ieri
sera a fargli capire qual è l’urbanistica di Seveso e come va
trattata.
Comunque questi due argomenti sono creati ad arte per
giustificare la strategia dei sottopassi di Ferrovie Nord. Il primo
argomento è veramente senza logica.

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Ferrovie Nord prevede solo 37 treni al giorno su un binario unico
durante i lavori, l’ha detto ieri sera, contro i 138 di oggi e questo
causerebbe la necessità di un sottopasso, il sottopasso sud per
alleviare problemi.
Io penso che con 37 treni al posto di 138 i passaggi a livello
sarebbero più aperti di oggi, quindi non c’è alcuna necessità di un
sottopasso sud che servirebbe, come ben sappiamo ormai, solo a
Cesano.
Se si pensa che il blocco della viabilità sia causato dallo scavo
dei diaframmi, dalla costruzione del solettone sui diversi passaggi
a livello durante la costruzione dell’interramento, si sbaglia
perché sono lavori che impegnano un passaggio a livello alla volta
per meno di una settimana.
Quindi siamo di fronte ad una giustificazione forzata di un’opera
che non serve a Seveso.
Secondo punto: Seveso non avrebbe attraversamenti tangenziali
ma solo centrali. Guardate questa immagine: Seveso è un’ellisse,
basta guardare una mappa stradale per capire che Seveso offre
poca resistenza agli attraversamenti est ovest Seregno – Saronno
avendo una forma ad ellisse sulla quale il traffico est-ovest ha
pochissimo impatto.
Lasciar fare il sottopasso sud significa invece lasciar fare la
tangenziale di Cesano sul territorio di Seveso. Metta la slide
successiva per cortesia.
Come vedete favorisce esattamente questo, far fare la tangenziale
di Cesano sul territorio di Seveso e farla per collegare l’asse
Seregno – Saronno sullo svincolo di Pedemontana di via De
Medici.
Questo non serve Seveso, questa non è un’opera di scavalcamento
ferroviario interna a Seveso, non serve a Seveso.
Via Don Sturzo è solo una piccola tangenziale interna di Seveso,
si può collegarla meglio con il centro anticipando davanti a via
Volta l’inizio della galleria interrata come abbiamo già indicato
nel nostro progetto del 2006. La slide successiva per cortesia.
Una piccola modifica che usa solo strade già esistenti per
svincolare la zona Mezzera dal passaggio in Corso Isonzo e
migliorare l’accessibilità via Don Sturzo, ma senza attivare
traffico intercomunale.
In definitiva con l’interramento si crea una maglia di
attraversamenti est-ovest su tutto l’asse verticale, una maglia che
non attrae traffico dall’esterno perché non si creano grandi assi
stradali, ma si garantiscono percorsi più brevi e velocità ridotte.
La slide successiva, grazie.
Infatti con l’interramento non ci sarà nessun significativo
incremento di traffico di attraversamento nel centro di Seveso.

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A sostegno di questa affermazione ci sono indicazioni
argomentate, plurime e concordanti, proprio nello studio
specialistico di Polinomia; in questa seconda versione cambia la
prospettiva data nella prima versione del giugno 2007. La
prossima slide, grazie.
A pagina 55, nelle conclusioni delle indagini integrative fatte per
stabilire la concorrenzialità dell’attraversamento di Seveso
rispetto ad altri itinerari est-ovest, si fa questa affermazione:
l’eventuale eliminazione dei tempi di attesa ai passaggi a livello
modifica la gerarchia tra itinerario via Seveso centro e l’itinerario
esterno in un solo caso su sei relazioni.
Questo è un linguaggio tecnico per dire che c’è una bassissima
possibilità che un’auto che oggi passa in un itinerario esterno,
domani con l’interramento passi in centro. La prossima slide.
A pagina 64 Polinomia calcola anche la domanda aggiuntiva in
attraversamento est-ovest, nel caso di liberalizzazione dei transiti
veicolari: e questa sarebbe solamente del 6%, cioè togliendo la
barriera ferroviaria, c’è solo un incremento del 6% del traffico di
attraversamento in centro, praticamente è un incremento
inesistente.
Infine Polinomia pagina 63 e 83, stima che per flussi di
attraversamento, cioè con origine o destinazione esterna a Seveso,
il tempo netto aumenterebbe tra lo stato di fatto e lo scenario
interramento, da 2,43 minuti a 2,46 minuti.
Quindi se per il traffico intercomunale, quello di
attraversamento, occorre più tempo per attraversare Seveso, che
senso avrebbe venire ad attraversare in Seveso centro?
Sono affermazioni chiare di Polinomia, sono affermazioni
concordanti con la configurazione ad ellisse della nostra città,
sono affermazioni che dicono inequivocabilmente che con
l’interramento non ci sarà nessun significativo aumento del
traffico in centro.
In conclusione la revoca di questa delibera non è solo un dovere
per rispetto dei cittadini che l’hanno voluta a larga maggioranza
nei programmi elettorali, ma è coerente con tutte le osservazioni
tecniche fatte da Polinomia in questa seconda versione dello
studio specialistico.
Forza Italia e l’attuale capogruppo Mastrandrea, hanno sempre
sostenuto già dal 98 che il sottopasso sud non era concepito per
snellire il traffico sevesino.
Diceva Mastrandrea allora: “siamo contrari alla realizzazione di
questo progetto, così come è stato concepito, perché oltre a
pregiudicare l’interramento delle Ferrovie Nord Milano porterebbe
unicamente un vantaggio al Comune di Cesano Maderno; infatti la
cosiddetta tangenzialina sud andrebbe a smaltire quasi

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esclusivamente il traffico, specialmente il traffico pesante,
proveniente dai centri di Cesano Maderno, Desio e altri, proprio
perché collegata direttamente o indirettamente ad essi e non certo
concepita per snellire il traffico del centro sevesino”.
Quindi è un’affermazione proprio coerente con quello che stiamo
dicendo stasera e con il motivo per il quale revochiamo questa
delibera.
Chiedo quindi al capogruppo Mastrandrea di essere fedele a questa
sua corretta intuizione che aveva fatto revocare la tangenziale di
Cesano sul territorio di Seveso già nel 99.
A tutti capita di sbagliare, ma lei è fortunato perché stasera ha a
possibilità di trasformare un errore in un’occasione di unità e di
rilancio, non solo della sua Maggioranza, ma anche di tutta la
gente di Seveso.
Io chiedo quindi a tutti i Consiglieri di essere unanimi nel
revocare quest’opera dannosa per Seveso, dannosa per
l’interramento ferroviario, dannosa per l’unità di intenti dei nostri
cittadini.
Quindi chiedo l’unanimità votando entrambe le mozioni
presentate. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tagliabue. Prego Consigliere Formenti.

CONSIGLIERE FORMENTI

Buonasera a tutti. Questa sera abbiamo ascoltato la


posizione del Partito Democratico, abbiamo ascoltato la posizione
della Lega e abbiamo ascoltato anche una terza posizione, che non
è dell’Opposizione ma una terza posizione della Maggioranza, che
è quella del Consigliere Pontiggia.
A questo punto il Sindaco non può rimanere lì e guardare i
Consiglieri, prenda una posizione e dica chiaramente se appoggia
la linea della Lega Nord o se appoggia la linea del Consigliere
Pontiggia.
Quindi io le faccio questa domanda, lei da che parte sta e qual è la
sua opinione in merito al dibattito di questa sera.
La seconda domanda che faccio all’Amministrazione è perché non
si è arrivati con un atto della Giunta.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Formenti. Consigliere Pontiggia, prego.

30
CONSIGLIERE PONTIGGIA

Lei prende le mie parole a pezzettini. La prima parola che ho


detto, si vada a sentire le registrazioni, che tutti siamo d’accordo
con l’interramento. Quello che lei non vuole capire e che forse
non riesce a realizzare, il problema che io ho sollevato è
semplice, forse voi ne avete fatto una questione elettorale, più che
altro di slogan e questo slogan elettorale costa 7.000.000 di euro:
non le sembra che costi un po’ tanto? Costa 7.000.000 di euro.
Io ho semplicemente detto, e voglio finire, che prima di revocare
una delibera che è sospesa, non c’è un’urgenza immediata perché
è sospesa; quando voi sospendete un qualcosa senza una data, è
ferma, non c’è una data.
Questa cosa permette comunque al Sindaco e alla Maggioranza di
tenere bloccati i soldi della Regione Lombardia.
Prima Butti dice chiediamo alla Regione Lombardia di spostare
questi soldi: va bene, chiediamo alla Regione Lombardia di
spostarli.
Dopo che li hanno spostati sull’interramento…..

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, lasciate intervenire.

CONSIGLIERE PONTIGGIA

Purtroppo la chiarezza vedo che a volte non serve. Voglio


finire con il Consigliere Formenti.
Una volta che Regione Lombardia sposta questi soldi, se
tecnicamente è possibile, io non lo so se sia possibile
tecnicamente a livello di Bilancio, allora una volta che vengono
spostati, tranquillamente revocate, ma questi soldi rimangono
sempre a Seveso.
L’obiettivo mio non è quello di non fare l’interramento, è quello
di non perdere 7.000.000 di euro.

CONSIGLIERE FORMENTI

Presidente, scusi….

PRESIDENTE

Prego Consigliere.

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CONSIGLIERE FORMENTI

Consigliere Pontiggia io non ho espresso dubbi sulla sua


posizione, glieli ha espressi Lunghi, il collega Lunghi che è della
Maggioranza.
A questo punto mi viene il dubbio che la PdL non voterà la
mozione della Lega perché lei ha detto una cosa diversa rispetto a
quanto è scritto all’interno della mozione della Lega.
Io a questo punto vorrei capire cosa fa l’Amministrazione perché
il Sindaco non può rimanere lì e ascoltare quello che noi ci stiamo
dicendo, deve prendere una posizione chiara: se sostiene la
posizione della Lega che dice una cosa e la posizione del
Consigliere Pontiggia che non so sinceramente se parla a nome del
gruppo ma non credo perché ha Mastrandrea come capogruppo che
ne dice un’altra.

SINDACO

Consigliere Formenti, io sto guardando ma sto anche


sentendo, nel senso che parlerò per ultimo dopo aver sentito tutti i
gruppi e quello che dicono.

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia. Invito a valutare al termine.


Ha chiesto la parola il Consigliere Marzorati. Silenzio.

CONSIGLIERE MARZORATI

Buonasera. Mi trovo d’accordo con quanto espresso da


Pontiggia, soprattutto per quanto riguarda la responsabilità di un
atto amministrativo che può essere preso da questo Consiglio
Comunale su un Bilancio che non è pertinente a questo Consiglio
Comunale.
Quindi mi stupisce anche questa proposta del PD che di solito è
attento alle questioni istituzionali; noi non possiamo perdere
questi soldi indirizzati dalla Regione Lombardia se il progetto di
Regione Lombardia proposto….Presidente io devo finire
l’intervento, lo posso finire in cinque minuti, in dieci o anche in
un’ora. Lo devo finire nelle stesse condizioni dei miei colleghi.

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PRESIDENTE

Sono perfettamente d’accordo. Ho detto prima del rispetto


sia delle persone che dell’argomento, ma vedo che è cosa molto
ardua. Prego.

CONSIGLIERE MARZORATI

Grazie. Riprendo da capo. Sono d’accordo con quanto ha


affermato il Consigliere Pontiggia per senso di responsabilità che
ha espresso nell’indicare che la revoca del Bilancio, che non è
pertinente questo Ente, non può essere presa da questo Ente, può
essere dato un consiglio, ma è evidente che non fa parte di questa
mozione, farà parte di un eventuale accordo di programma che
rientra e che verrà proposto dall’Amministrazione e dal Consiglio
Comunale; in quel caso c’è lo spostamento della voce di Bilancio
a un altro tipo di progettazione, che può essere quella
dell’interramento, che sarà quella dell’interramento.
Se non ci sarà questo cambiamento con un accordo di programma,
non è pertinente, sarebbe sbagliato, e ripeto che mi spiace che il
PD nella sua mozione lo abbia inserito, mettere un atto non
pertinente al nostro compito di amministratori.
Quindi concordo sul fatto che revocare in questo momento quel
tipo di impegno vuol dire aderire ad un immobilismo e siccome la
questione dei sottopassi e dell’interramento, ma soprattutto
l’interramento per questa città è stata anche un’opzione
all’immobilismo, perché è una situazione che non si trascina da
questa Amministrazione sicuramente, non si trascinava solo la
vecchia Amministrazione; è una situazione di molto tempo, da
quando c’erano terreni e disponibilità di aree ben più vaste.
Quindi fare questa scelta di revocare la delibera di luglio è un
modo ideologico di rispondere ad un cambiamento di obiettivo; è
meglio rispondere ad un cambiamento di obiettivo.
Prima di entrare in merito a due punti delle mozioni, io dico anche
questo, che nell’approfondimento fatto dalle Ferrovie ed eseguito
anche da altri studi, non si intravede la necessità
dell’eliminazione del sottopasso sud, quindi è anche funzionale
alla proposta d’interramento.
Quindi anche per questo aspetto io non condivido che, nell’aderire
al progetto di interramento, noi scartiamo un’eventualità
progettuale che può essere un sostegno a quel tipo di intervento.
Anche in questo caso io credo che non sia pertinente, così come
non ho concordato con l’Amministrazione con la sospensione del
sottopasso pedonale di ferrovia che chiederò con un esposto
preciso anche alle forze dell’ordine, perché non è possibile per

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questioni ideologiche che noi ritardiamo di anni una necessità dei
pendolari sulla sicurezza che sarebbe già ammortizzabile, sia con
la soluzione sottopassi, ma ancor di più con la soluzione
interramento.
Queste scelte ideologiche sulle infrastrutture non sono tollerabili
da chi amministra, quindi eliminare, così come è stato fatto, il
sottopasso di stazione per una idea che contrastasse
l’interramento, è un errore; ed è un errore anche sul piano della
sicurezza delle persone che sono 33.000 al giorno che frequentano
la linea e ce ne sono molti che prendono il treno da noi.
Quindi questo tipo di scelte non favorisce l’opzione interramento,
assolutamente.
Un’altra cosa che in questo caso concordo con il Partito
Democratico nell’esposizione della sua mozione, con Butti, mi
sarei aspettato con la proposta di cambiamento, una nuova posta
di accordo; non capisco perché l’Amministrazione viene a
proporre una mozione al Consiglio Comunale. Chi governa deve
fare una proposta che è pertinente ad una modalità di eseguire
delle cose, di realizzare, non può venire a chiedere una revoca,
come in questo caso che secondo me è sbagliata, lo dice solo chi
sta all’Opposizione, ma deve arrivare con una propria proposta
concreta di come si rende sostenibile quel progetto.
E se questo progetto costa meno, si dica che costa meno: ma
quanto costi deve essere sostenuto economicamente.
Chi paga quel progetto, come viene pagato questo progetto: è lì
che si vede che questo progetto è realizzabile, altrimenti rimane
un’altra opzione di orientamento proposta da un’Amministrazione
che governa ma in questo caso non sa governare, non propone un
atto di governo perché sarebbe stato meglio arrivare con una
proposta di accordo con la Regione dove si dice quanti soldi mette
la Regione di questi 90.000 presunti che si devono spendere.
Quanti soldi devono essere messi, o possono venire da
Pedemontana, e sapete che io sono contrario a quella scelta perché
facendo quella scelta l’Amministrazione ha deciso che ci fosse un
territorio di serie A e di serie B, quello di serie B è quello di
Baruccana, il territorio di serie B è di Pedemontana.
Questo tipo di scelta di spostamento…..

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, silenzio.

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CONSIGLIERE MARZORATI

Questo tipo di scelta è una scelta che non ritengo corretta


per come ci si muove sul territorio della nostra città e che avrà
anche delle ricadute.
Si parla di mobilità, il Consigliere Tagliabue riesce ad essere
convincente perché presenta tante fotografie, ma non mi convince
l’idea che sia eliminata la strada di arroccamento della
Pedemontana con molta leggerezza da parte di questa
Amministrazione, senza fare una valutazione dei flussi di traffico
e oggi si venga a dire con altrettanta leggerezza che il sottopasso
sud non serve perché si sono fatti dei calcoli, oppure serve solo a
Cesano, senza fare…

PRESIDENTE

Silenzio, lo vogliamo lasciare terminare o dobbiamo


continuare a disturbare. Per cortesia, se fiata ancora la faccio
accompagnare fuori come è successo ieri. Questa è una regola che
vale per tutti.
Vedo che non c’è rispetto neanche dell’argomento di cui stiamo
trattando, per fortuna che è importante. Silenzio.

CONSIGLIERE MARZORATI

Grazie Presidente. Riprendo. Questo problema del


reperimento dei fondi sulle infrastrutture, perché nel scegliere di
non interrare la linea Seregno – Saronno – Baruccana, nel
scegliere di fare Pedemontana in una certa maniera, è ovvio che si
trasferiscono dei fondi, così è stato detto a questa
Amministrazione, senza degli atti amministrativi che anche qui
corrispondono a dei soldi, non lo so quanto, non lo so dove, non
lo so come; si parla di risorse economiche ma si parla di lavori
che deve realizzare Pedemontana.
Io voglio sapere, perché è un obbligo di chi governa indicare
quante risorse vengono da lì e che cosa dovranno fare queste
risorse, per stabilire qual è il peso economico che deve
sopportare, così come viene detto dalla relazione delle Nord, se
questo poi corrisponde al vero, la cittadinanza di Seveso: perché
così viene detto dalla mozione della Lega.
La mozione della Lega è molto sibillina e contiene una parte che
non condivido assolutamente e che invito anche il PD a prendere
in considerazione, visto che propone una mozione successivamente
che fa un ragionamento sui PI, quando dà mandato al Sindaco,

35
nella parte 3 del suo deliberato, di valorizzare le aree di sedime
ferroviario.
E ieri io non ho avuto delle risposte convincenti di chi sono di
proprietà quelle a sedime ferroviario, cosa si potrà realizzare
sopra, quindi che valore avrà quella parte sopra il sedime
ferroviario; ricordo che il sedime che viene coperto è di circa
1000 metri di cui 500 quasi sicuramente se li porta via la
stazione, quindi è un’opera che ha un grande impatto, quasi il
50%, tanto che più che interramento della ferrovia io chiamerei
sottopasso ferroviario quello che andiamo a realizzare, almeno
con questo progetto che viene presentato.
Io mi sarei aspettato un’operazione che andasse al di là dei
confini, così era un’indicazione, mentre Meda vedo che, forse
illuminata da molto realismo, vuole opere concrete che si
realizzino immediatamente, non aderisce a questo progetto,
almeno in questa parte….(segue intervento fuori microfono)…..
Questa terza parte del deliberato, oltre a questo, dà
mandato…………delle aree contermini e alla stazione di Ferrovie
Nord, che vuol dire aree attigue, contigue, quindi sostanzialmente
la…..
Io non vorrei che ci trovassimo con questa delibera della Lega a
dare una cosa in più che non l’eliminazione del deliberato del
sottopasso, ma un mandato, una carta in bianco, che poi è
possibile fino a un certo punto perché …devono tornare qua ecc.
per mettere i PI dentro opere infrastrutturali di interesse
regionale, per by-passare anche il deliberato voluto da Boni in
Regione Lombardia per impedire di fare PI in assenza di Piani di
Governo del Territorio, questo è un atto che fa onore a chi l’ha
proposto in Regione Lombardia e quindi alla Lega, per impedire
un consumo di suolo e di territorio non correlato ad una
pianificazione urbana integrata del territorio.
Quindi questo tipo di operazione dà un mandato per andare a
lottizzare un’area in maniera molto invasiva; quanti metri cubi di
cemento devono essere realizzati, per portare alle casse dell’opera
di cui stiamo parlando, oneri di urbanizzazione?
Io voglio sapere questa cosa perché non è banale l’intervento che
viene dato di mandato a intervenire sul piano urbanistico per
trovare soldi per fare l’interramento che porta un vantaggio a una
parte della città.
Io voglio sapere, se devo fare delle revoche che io non appoggio,
ma soprattutto se ci sarà un accordo che questa Amministrazione
ha necessità di porre in Consiglio Comunale, altrimenti sono
chiacchiere un’altra volta, come si vanno a reperire i fondi; i
sottopassi potranno avere avuto tutti i difetti che voi segnalate,
ma avevano i soldi stanziati, l’accordo era con soldi stanziati.

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Oggi stiamo viene proposto di prendere una decisione senza
nessuno stanziamento di soldi.
Quindi questo tipo di necessità credo sia necessaria sul piano del
governo perché altrimenti si prende un deliberato che è un
consiglio e credo che, qui giustamente alcuni colleghi l’hanno
espresso, è finito il momento dei consigli, c’è un lungo periodo di
questa Amministrazione, che ha iniziato appena adesso a
governare, quindi non si capisce questa fretta, questa pressione di
arrivare a cavalcare un cambiamento che io dico corrisponde a un
ambito puramente ideologico.
Per concludere io evidenzierei degli elementi che vanno
approfonditi in sede di pianificazione, visto che si è deciso di non
esprimere giudizi ma di rimandarli ad oggi sul Piano presentato
dalle Ferrovie, io dico solo su quel Piano, ribadisco che l’ambito
dei costi – benefici e della valutazione del Politecnico, non è
banale.
Io non concordo con Butti quando dice che si è scelto di fare la
comparazione, ma ben venga che si è scelto di fare la
comparazione….(fine cassetta 1 lato B) (inizio cassetta 2 lato
A)….oggi dovrebbe essere un obbligo, che non lo è, che è solo lo
studio di fattibilità perché una scelta sia comparata in alternativa
perché chi amministra il bene pubblico deve trovare la migliore
soluzione al miglior costo ripartita per i portatori di interesse per
il territorio nella miglior misura.
Infatti lo studio del Politecnico, che è scientificamente ponderato,
anche nei tempi di ammortamento delle infrastrutture, lì si parla
di trent’anni, oggi chi ha letto il corriere della sera ha visto che
la metropolitana M2 di Milano avrà una riduzione del 50% della
velocità di viaggio perché i binari devono essere rifatti; quindi il
suo investimento in 36 anni….(segue intervento fuori
microfono)…..

PRESIDENTE

Lasciamo terminare poi gli altri Consiglieri se vogliono


possono replicare. Silenzio per cortesia.

CONSIGLIERE MARZORATI

Tagliabue lei parla quando ha la parola, io non l’ho mai


interrotta quindi stia zitto adesso.
Il problema delle infrastrutture, dei tempi di ammortamento, è un
dato reale che è stato calcolato negli studi del Politecnico; quello
studio di costi-benefici è un indicatore.

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Che cosa dice agli amministratori? Attenzione, oggi di più ancora
con la crisi economica, non è tollerabile fare scelte ideologiche
sul piano economico. Se i costi-benefici sono a svantaggio non
importa se il progetto vi piace, se il progetto è meglio, il progetto
deve rispondere a un ambito di costi-benefici valutato e quindi
valuta, come è stato fatto dal Politecnico, può essere approfondito
da altri studi, non sono contrario; mi sembra che c’è stata una
libertà, un’autonomia da parte del Politecnico nello svolgere
questo lavoro, che se si fa con dei costi eccessivi l’amministratore
pubblico deve rispondere del perché si fa con quei costi eccessivi.
Quindi se siamo di fronte a uno studio che pondera la scelta tra le
due opzioni in maniera così disequilibrata, io invito, in questo
caso sì, a fare un approfondimento tecnico sulla valutazione dei
costi-benefici.
L’altro problema che mi preoccupa riguarda l’aspetto dei
pendolari.
Come ho già detto molte volte se si trovano delle compensazioni
reali sull’accesso a Pedemontana per gli automobilisti che
frequenteranno quell’autostrada, privati dell’arroccamento, e io
concordo che si trovi una soluzione che eviti il pagamento: noi
abbiamo deliberato all’unanimità, se non sbaglio, che questo tipo
di scelta fosse per sempre non per un tempo limitato, perché per
un tempo limitato potrebbe incidere nelle compensazioni.
Si dice, si stralciano tot soldi dalle compensazioni di
Pedemontana, si dice che si danno a Seveso, a Cesano, Valassina,
Meda, ai Comuni interessati da questa zona di Pedemontana per
sgravarli della tassazione del pedaggio per un tot di tempo.
Noi avevamo chiesto che questo fosse riconosciuto per sempre
per il grosso impatto sul territorio che ha Pedemontana.
Allora i 5.000 clienti di Ferrovie Nord che non troveranno per
cinque, sei anni l’accessibilità? Questi non sono lavoratori? Non
sono persone che si recano a Milano per turismo?
C’è una necessità di valutazione a livello regionale della risposta
al tipo di servizio che viene offerto a questi cittadini; io non
posso sentirmi da Ferrovie Nord che devo prendere il treno a
Palazzolo. Vorrei capire anche qual è l’incidenza delle opere a
valle per fare l’interramento; io non posso aspettare che queste
opere, di Varedo, che è un’operazione in atto in questo momento
nella pianificazione del Piano di Governo del Territorio di quella
città o che le opere di Cesano vengano ad essere ritardate così
tanto tempo, a essere condizione “sine qua non” per realizzare il
progetto a Seveso.
Per ultimo è questo l’aspetto: anche se l’attività di questo
sottopasso ferroviario incide quasi completamente nel territorio
del Comune di Seveso, ha delle rilevanze nei Comuni limitrofi.

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La prima è quella di Meda, dove si è detto che subirà degli
espropri in misura proporzionata all’andamento della fuoriuscita
del doppio binario o dello spazio del doppio binario, sul suo
territorio.
Ma la preoccupazione più grossa è anche su Cesano perché
l’appalto della ferrovia Seregno – Saronno, l’appalto della
stazione di interscambio, verranno ritardati dieci anni.
Quindi questo tipo di operazione come viene concordata?
Attenzione a non fare l’errore di pensare che le scelte
infrastrutturali, come in questo caso, si chiudono nelle decisioni
che può prendere solamente il Comune di Seveso.
Su questo io non mi ritrovo, né con la mozione del Partito
Democratico, che direi fa molta confusione in queste proposte di
emendamento: l’ho già detto, in una tempistica che reputo
interessante ma non ragionevole, in una scelta del giudicare il
Bilancio, del decidere su Bilanci che non sono pertinenti, io
capisco l’indicazione che il PD vuole dare, però allora concordo
con Butti che non doveva essere una mozione ma una proposta di
deliberato dell’Amministrazione, in questo senso avrebbe avuto un
altro valore.
L’altro aspetto che non mi trova assolutamente concorde è
l’aspetto della delibera, che ho già detto della Lega, perché
sottintende alla questione dell’interramento un’altra cosa,
sottintende un’idea pianificatoria della città avulsa dal Piano di
Governo per un’area di grande impatto vicino alla stazione, per un
numero di popolazione insediata che potrebbe essere molto alto,
per volumi non quantificati in un Piano di Governo.
Quindi non concordo nel dare nessun mandato al Sindaco in
maniera isolata per svolgere questa attività di pianificazione.
Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Marzorati. Ha richiesto la parola il


Consigliere Tagliabue. Silenzio per cortesia.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Per due brevi osservazioni sull’intervento del collega


Marzorati. L’immobilismo sull’interramento è una scelta
dell’Amministrazione precedente di cui lei è degno
rappresentante.
Dal 2000, data in cui il progetto complessivo d’interramento è
morto, non è successo più nulla: eppure dall’81 si sapeva che
l’ipotesi di interramento locale era tecnicamente possibile.

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Se ho io questo studio di fattibilità dell’81, immagino che
potevate benissimo averlo anche voi, solo che si tiene nel
cassetto.
L’immobilismo è una scelta precisa fatta anche su Pedemontana, e
il tracciato di oggi è l’esito di una miopia, di un immobilismo
totale perché nel 2003 si poteva far passare dove è stato proposto
oggi con la B2 veloce, anche oggi si può far passare.
Una scelta bel precisa quella di immobilismo. La comparazione e
l’anali costi-benefici, come abbiamo visto e ripetuto ieri sera,
dovrebbe farla il proponente dell’ipotesi di interramento, non il
principale oppositore; è chiaro che s ei numeri li fornisce il
principale oppositore, cosa vuoi che esca come risultato? Esce che
il VAN, il Valore Attuale Netto è negativo, cioè l’interramento
non conviene, quindi se lo vogliono se lo fanno i cittadini di
Seveso, se lo devono pagare perché Ferrovie Nord non è disposta.
Cosa c’è scritto nell’analisi? Se ce lo regalate, fatelo. Questo è il
concetto sintetico di quell’analisi.
Concludo. Lei ha spaccato questa città Consigliere Marzorati,
insieme alla sua Amministrazione, lei ha spaccato negli intenti
questa città e avrebbe voluto riuscire a spaccarla fisicamente.
Questa sera deve partire l’unità di questa città, è questo che io ho
chiesto con il mio intervento questa sera; ed è per questo che
spero vengano votate entrambe le mozioni.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Tagliabue. Ci sono altri interventi? Non


ci sono interventi. La parola all’Assessore Belotti.

ASSESSORE BELOTTI

Buonasera a tutti. Credo che stasera sia necessario, non


tanto che ribadisca quanto è accaduto negli anni scorsi perché lo
conosciamo a menadito, e la volontà dei cittadini è uscita chiara
nel momento delle elezioni e la volontà dei cittadini è uscita negli
anni passati quando io sedevo al suo posto Consigliere Marzorati,
quando ho chiesto all’Amministrazione, di cui lei era un
componente, di avere una lungimiranza e di avere a cuore, con
tanto amore e tanto sentimento, la vita di Seveso, dei cittadini di
Seveso.
Credo che stasera abbia da fare solo piccole precisazioni perché
non competerà a me, da una parte friggo dalla voglia di potermi
sedere nei banchi dei Consiglieri, dall’altra parte ho un altro
ruolo che mi rende gioiosa nel poter dire ai miei cittadini che a
Seveso l’interramento si può fare, perché con la vostra

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Amministrazione, con l’accordo di programma che avete sotto
firmato, laddove io gridai parecchio chiedendovi di usare buon
senso, quello purtroppo creava e avrebbe potuto creare un danno
eterno su quella che è la viabilità, la vita, la vivibilità dei
cittadini di Seveso.
Noi siamo riusciti con questa Amministrazione ad avere quello
studio di fattibilità che il Consiglio Regionale commissionò a
Ferrovie Nord tramite l’Assessore alle Infrastrutture Cattaneo.
È vero che questo studio, così come è stato presentato ieri, ma
così come è stato presentato a noi, è una prima bozza, perché era
in fase ancora di definizione, i primi mesi dell’anno, 19 febbraio,
ricordo se non sbaglio il 5 marzo, poi la stesura ultima e la
protocollazione agli atti comunali del 7 aprile.
La presentazione che è stata fatta ci rendiamo conto, come
amministratori e come cittadini di Seveso, che quanto là descritto
tutto non ci piaceva.
Ma a differenza dell’accordo precedentemente fatto questa volta
diceva che l’interramento si può fare.
È vero che se faccio il paragone costi – benefici, è come dice
scelgo una macchina piccola, economica o scelgo la limousine; è
indubbio che i parametri, sono due macchine, sono due mezzi, ma
i costi variano, è indubbio.
Però devi fare una scelta in base alle esigenze che tu hai.
Più o meno, giusto per parlare serenamente in modo che anch’io
che non ho fatto ancora il CEPU, prima o poi mi iscriverò, posso
comprendere.
La scelta oggi che si propone, ed è quello che è stato fatto con
questo studio di fattibilità, è quello di offrire all’amministratore,
agli amministratori sevesini, l’opportunità di valutare facendo
questo confronto che comunque, bello o brutto che fosse, andava
fatto: i costi e i benefici che poteva portare un sottopasso e i
sottopassi, o i costi – benefici dell’interramento.
Oggi si tratta di scegliere. È indubbio se devo guardare la parte
economica, non devo far altro che scegliere quello che costa
meno; ma è altrettanto vero che il momento è così, c’è una
quadratura talmente ancestrale, talmente benevola su questa
situazione, che siamo al momento della grande svolta per la città
di Seveso.
Oggi fissarci solo ed esclusivamente su spendere meno o spendere
di più, si rischia di fare una scelta miope; un intervento come
l’interramento della ferrovia, è un intervento che cambia
radicalmente quello che è il futuro della città di Seveso.
È vero, non si può scorrelare completamente l’autostrada e la
ferrovia perché comunque sono due grandi progetti che cadono sul
nostro territorio.

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C’è da dire che la ferrovia è un argomento che conosciamo, lo
viviamo da sempre, lo aspettiamo da secoli e siamo arrivati al
punto dove dobbiamo scegliere; cosa vogliamo per il nostro futuro
e per il nostro paese? Un sottopasso che, per quanto da tutte le
parti è sempre stato scritto, non avrà a interferire con
l’interramento?
Ma è una soluzione che è un palliativo. Poi, io ho ancora questo
dubbio come lo aveva allora, siamo sicuri che una volta che mi hai
fatto il buco poi mi interri anche la ferrovia? Io ho sempre questo
dubbio.
Ora, se devo scegliere faccio un altro tipo di paragone costi –
benefici, chi più spende, meno spende. Faccio un intervento unico,
definitivo, importante e saliente ma vado a fare un intervento che
veramente dura nel tempo, c’è lungimiranza.
La preoccupazione che è ovvio avremo, sarà quella che al
momento della cantierizzazione, che nel momento in cui partirà
l’intervento effettivamente, avremo dei grossi disagi che
subiranno i pendolari, li subiremo tutti.
È vero, però sarà un sacrificio che ha un obiettivo finale,
encomiabile e che porta una qualità della vita e del sociale
indubbiamente indiscutibile.
Il confronto e il paragone con la Pedemontana, è vero che è
un’opera che, purtroppo per me, io me la sono trovata tra capo e
collo perché mal gestita precedentemente, immagino non
condivida questa mia posizione ma la ribadisco oggi a chiare
lettere.
È stata gestita male nei tempi che furono e oggi mi ritrovo a dover
togliere il meglio del peggio.
È stato detto ai cittadini di Seveso che c’è un territorio di serie A
e di serie B: no, la città di Seveso per gli amministratori è tutta
uguale.
Bisognava però avere avuto allora il coraggio di fare interventi e
dichiarazioni forti, doveva essere portato in Consiglio Comunale
il discorso agli albori.
Oggi siamo agli albori di un nuovo evento che si chiama
interramento ferrovia; Pedemontana 2008 non è stato un intervento
nuovo che usciva in quel momento, è un intervento che è stato
tenuto negli armadi, che è stato tenuto nei cassetti e tirato fuori
dopo…..

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, non ripetiamo quanto già abbiamo


visto ieri sera per cortesia con gli stessi soggetti.

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ASSESSORE BELOTTI

………perché tanto ormai era in fase di conclusione. La


soluzione che stasera siamo a decidere, ribadendo il concetto che
lo studio di fattibilità contiene dei dati che non ci piacciono, ma
così come quando decidiamo di fare alcune scelte, si valuta il
peggio e si valuta il meglio e si deve scegliere con criterio, buon
senso e soprattutto responsabilità: cosa che chiedo a coloro che
dovranno darmi, a noi, a me come Assessore, al Sindaco come
mandato per sederci ai tavoli con Regione Lombardia e Ferrovie
Nord e firmare l’accordo e scrivere l’accordo.
Lo studio di fattibilità è il primo punto. Bisogna tirare la riga e
arrivare al punto finale.
Pertanto questo è l’inizio di un percorso e da qui bisogna uscire
con le idee chiare; non bisogna correre il rischio di fissarsi su
piccoli particolari che possono essere, come diceva prima il
Consigliere Butti, bisogna mandare la lettera in Regione dopo che
è stata votata la mozione.
Sono tutti passaggi che a mio avviso, ripeto, parlo da Assessore,
aspetto il vostro indirizzo, sono punti che vanno valutati e
condivisi e sono ben felice della mozione presentata dal
Presidente del Consiglio perché avrò il supporto di tutta
l’Amministrazione, Minoranza e Maggioranza, per poter fare
quello che è il meglio per Seveso.
Ma stasera, da questa serata deve uscire un indirizzo forte e
chiaro che rispetti la volontà dei cittadini e che rispetti e che sia
lungimirante quello che sarà il futuro dei futuri cittadini di
Seveso. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Ci sono altri interventi? Consigliere


Tavecchio.

CONSIGLIERE TAVECCHIO

Grazie Presidente. Io volevo solo fare una domanda


all’Assessore Belotti e fare una breve considerazione.
Vorrei chiedere, visto che noi nella nostra mozione diamo
mandato alla Giunta per richiedere alla Regione Lombardia di
vincolare all’accordo di programma le risorse economiche, quindi
in parte quelle sono: vorrei chiedere invece all’Assessore quali
risorse economiche pensa di utilizzare per fare l’interramento.

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Puntualizzazione, non vuole essere polemica ma vuole essere
appunto una puntualizzazione perché qui mi sembra che c’è il
rischio di dividere il paese.
Spero che le risorse che volete utilizzare per l’interramento non le
andiate a prendere a discapito del fare bene la Pedemontana.

ASSESSORE BELOTTI

La ringrazio per questa opportunità che mi dà. l’ho sempre


detto e lo ribadisco, la scelta fatta su Pedemontana è il meglio del
peggio che potevamo fare, primo; secondo, niente e nessuno mi
farà distogliere l’attenzione da come verrà realizzata quell’opera,
assolutamente anche quella parte di intervento infrastrutturale ha
da essere seguita nel minimo dettaglio e con la massima
attenzione perché, così come la ferrovia, anche questa nel nostro
territorio rimarrà nel tempo. E deve essere lungimirante la scelta e
non deve andare a discapito della qualità, assolutamente.
Sul discorso economico, credo che in questo momento gli spunti
dove noi potremmo andare a rivolgerci e a ritrovare quelli che
sono i fondi economici per attivare questo tipo di lavoro, li
vediamo strada facendo perché oggi, è vero che mancano delle
parti nostre, una proposta dell’Amministrazione, ma se
l’Amministrazione non ha un mandato chiaro dal Consiglio, a sua
volta anche come Giunta è difficile procedere con qualche altra
cosa.
Pertanto oggi ci sono più spiragli dove potremmo andare a vedere
e comunque ribadisco, si possono trovare in parte di quelli che
sono i fondi di Pedemontana, ci possono essere dei fondi europei,
ci possono essere la banca……ci possono essere un sacco di altre
soluzioni che però vedrei a seguito di aver avuto l’onore di
potermi sedere al tavolo con l’Assessore Regionale e cominciare
Assessore scrivere l’accordo di programma.
E sarà anche questa una scelta che vorrei condividere con tutti.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Prego Tavecchio.

CONSIGLIERE TAVECCHIO

Sa perché Assessore Bellotti, perché il PD ha presentato,


come le ho detto prima, una mozione in cui in parte chiede
finanziamenti che c’erano già; la mozione della Lega no, non vede
concretamente….

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Io non vorrei che fosse una mozione da campagna elettorale, cioè
una mozione in cui si dice noi vogliamo l’interramento, si va
avanti come sempre a dire noi vogliamo l’interramento, non
vogliamo l’interramento, mettiamo i cittadini di Baruccana da una
parte, i cittadini di San Pietro dall’altra, di Seveso……..
Non vorrei che fosse una mozione così all’acqua di rose….(segue
intervento fuori microfono)…guardi Consigliere Lucchini,
mozione presentata dai Consiglieri Butti, Formenti, Garofalo,
Tavecchio, io voglio quella mozione, quella voterò visto che l’ho
presentata.

ASSESSORE BELOTTI

Posso risponderle? Se fosse una mozione strumentalizzata


per il momento politico che si sta vivendo con Monza e Brianza
che arriva, forse qualcuno della Lega sarebbe stato presentato alle
provinciali, non c’è nessun candidato di Seveso alle provinciali,
primo.
Secondo, mi creda, strumentalizzare un argomento del genere è
come cercare di giocare sui sentimenti delle persone: trovo che sia
una cosa riprovevole.
In questo momento lei mi è testimone, perché per qualche tempo
ci siamo seduti sempre nella stessa parte, che negli anni ho
sempre mantenuto quel discorso, io voglio per Seveso
l‘interramento della ferrovia perché è una soluzione che permette
a questo territorio una ricucitura del sociale e non voglio che si
creino possibili spiragli per far sì che qualche Ente, qualche
soggetto, qualche situazione intralci questa quadratura ancestrale
che oggi è un’opportunità unica che si presenta alla città di
Seveso.

PRESIDENTE

Tavecchio, non possiamo fare….un ultimo intervento però


non possiamo fare un batti e ribatti. Se vuole intervenire, per
carità, però poi….

INTERVENTO

Io volevo solo chiarire una cosa con Tavecchio, la Lega dal


1998 è sull’interramento della ferrovia, agli atti gli unici che
hanno fatto qualcosa, che erano i sottopassi, era la Giunta dei
comunisti che c’era con il Sindaco …..
Io sono contento che oggi voi vi trovate con noi a parlare di
interramento, ma agli atti, le cose si guardano sugli atti, l’unica

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volta che c’è stato un intervento della sinistra a Seveso sulla
ferrovia sono stati i sottopassi; quindi lei non mi deve venire a
dire che questa è una mozione fatta per campagna elettorale
quando io non ho un candidato alle provinciali, l’unico candidato
l’avete voi con il signor Malerba alle provinciali.
Quindi non parliamo di queste cose stasera che i temi sono molto
più importanti; qua non c’è campagna elettorale, l’ho detto
all’inizio di questa seduta, qui dobbiamo toglierci le bandierine
ma evidentemente con voi è difficile parlare di certe cose. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Do adesso la parola al signor Sindaco.

SINDACO

Mi è stato chiesto che cosa penso di questa situazione


dell’interramento, da che parte sto addirittura. Scusatemi, è un
anno di lavoro che voi non avete neanche l’idea di quanto sia
stato impegnativo per arrivare a questo punto e se non siamo
ancora arrivati con un atto deliberativo conclusivo è perché, ha
ragione il Consigliere Marzorati, ci manca ancora qualche
elemento per poter definire quello che sarà soprattutto la parte
economica che riguarda l’accordo di programma che dovremmo
proporre in Regione.
Sto lavorando per l’interramento da un anno, voi non sapete
neanche quanto e state tranquilli che nessuna di queste tre
mozioni, che sono tre mozioni di indirizzo molto importanti
perché, chi in un modo, chi nell’altro stano tracciando la strada
per il futuro, mi può vedere contrario.
Per cui state tranquilli che io sono con voi.

PRESIDENTE

Grazie signor Sindaco. La parola al Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO

Grazie. Dopo l’isterica reazione del Consigliere Lucchini,


dopo l’estrema calma del signor Sindaco, io voglio fare una
domanda tornando sul tema in merito alle richieste che la Giunta
fa sull’Expo; faccio riferimento quindi alla lettera che è firmata
dal Sindaco e dall’Assessore alle grandi opere, sul reperimento,
l’inserimento del progetto di cui stiamo parlando in merito alle

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opere connesse all’Expo al fine di accelerare, ma io dico anche di
realizzare concretamente l’interramento.

PRESIDENTE

Risponde il Sindaco.

SINDACO

Attenzione, ieri sera abbiamo sentito i tempi che sono


previsti per un’opera ferroviaria di quella portata; l’ingegner
Mariani parlava di dieci anni perché ci sono delle procedure che
sono molto complesse.
Riuscire ad entrare nel canale privilegiato dell’Expo ci
permetterebbe di risparmiare cinque anni. Per cui il nostro
intervento, per carità, se arriva qualche soldo ben venga, ma
fondamentalmente è per poter essere inseriti tra le opere correlate
all’Expo che quindi avranno quel canale privilegiato al CIPE per
poter essere eseguite in tempi più brevi.

PRESIDENTE

Ci sono altri interventi? l’Assessore Galli.

ASSESSORE GALLI

Volevo intervenire anch’io su questo perché è una serata


estremamente importante, anche perché ho sentito delle cose che
fanno riflettere.
Il Consigliere Marzorati ha fatto una serie di critiche a questa
iniziativa, però mi ricordo molto bene che nel 1999 in quest’aula
e pochi mesi prima alle elezioni dell’ottobre 98, le stesse elezioni
furono vinte dall’allora candidato Galbiati perché si contrappose
al sottopasso sud, che era stato proposto, progettato e finanziato
da Cassetta; in quel momento il sottopasso sud era il male
assoluto, avevano fatto una serie di analisi tecniche che io
condividevo.
Infatti io pur essendo Consigliere di Opposizione nei primi mesi
del 99 ho votato con grande felicità la revoca del progetto
dell’allora Sindaco Cassetta.
Detto questo, all’inizio del mandato della precedente
Amministrazione, quindi ben dieci anni fa, è stato fatto l’atto che
stiamo riproponendo stasera: come dice quanto tempo è stato
perso.

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Consigliere Marzorati, dopo dieci anni di Amministrazione dove
lei ha partecipato attivamente, ma ha visto che città avete
lasciato? Io qua stasera, prima di essere un esponente della Lega
Nord, di cui sono evidentemente orgoglioso, sono un cittadino di
Seveso che ha deciso di stare a Seveso, dove sono nato e vissuto
dietro l’angolo e adesso abito qua davanti, dove ho deciso di far
crescere i miei figli, dove adesso girando per Seveso sono a
disagio perché è una città che non mi piace più.
E non mi piace più perché la sua Amministrazione ha fatto
costruire in ogni angolo di Seveso, senza cedere una minima area
a standard, non ultimo, se volete la chicca, stasera in Giunta
abbiamo dovuto discutete l’ennesima volta dell’ultima delibera
fatta il 28 aprile dell’anno scorso dalla Giunta Galbiati, quindi
nel giorno del ballottagio elettorale che dava l’ennesima
autorizzazione edilizia, proprio nell’area………..
Quindi io da lei non accetto alcuna osservazione. È questa la cosa
molto importante da dire.
L’interramento della ferrovia, questo voglio dirlo chiaramente,
non è uno slogan elettorale Consigliere Garofalo, Consigliere
Tavecchio, se fosse uno slogan elettorale io e il mio gruppo non
avremmo mai cambiato idea negli ultimi vent’anni; lì in prima fila
vedo una persona con la quale io ho condiviso il volantinaggio sul
progetto di interramento intero della Milano – Asso, ma più di
vent’anni fa: perché l’opera non è vista come un manufatto.
Attenzione, non è che né io né la Lega Nord siamo pro, contro i
sottopassi, ci sono dei posti dove i sottopassi vanno benissimo, ci
sono altri posti dove non vanno bene.
Seveso ha una conformazione urbanistica che non permette queste
soluzioni. Noi l’abbiamo intuito politicamente, perché l’arte della
politica è capire gli eventi per poi gestirli, non per arrivare a un
certo punto e chiedersi come mai non c’è più il terreno per
mettere le giostre se ci ho costruito sopra le case.
Per noi vuol dire prevedere in anticipo quello che deve avvenire.
E purtroppo avevamo ragione. Seveso in questo momento è
spezzata, non solo dal punto di vista della viabilità, mi permetto
di idre che la viabilità è uno dei problemi, però se andiamo a fare
una passeggiata in Corso Marconi dove ci sono i segni dei nostri
avi, v fermate a guardare che cosa c’è nell’asilo di Corso
Marconi, la prima sede della Cariplo, che adesso è l’Unione
Commercianti? Ci sono state delle intuizioni dei nostri avi, i
nostri nonni, che hanno fatto delle opere ma non valutandole come
ha fatto il Politecnico; guardi che io ho partecipato con il Sindaco
in tutte le riunioni fatte in Regione Lombardia.

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Il Sindaco ha detto una grandissima verità, noi abbiamo lavorato
sottobanco accettando di prendere anche uova in faccia gli ultimi
mesi, pur di poter trattare serenamente con Regione Lombardia.
Abbiamo fatte tantissime riunioni e il Sindaco e il sottoscritto e
mi sembra l’Assessore Belotti, hanno contestato più volte le
analisi fatte da Polinomia; le analisi fatte da Polinomia sono de
professoroni che prendono quattro numeri, però poi non dicono
niente questi quattro numeri.
Io la prima cosa che ho detti al professor Ponti, che era l’esperto
di queste valutazioni, ma lei è mai stato portato via sette anni
dall’esercito? Mi ha detto no: beh, io sì.
Quanto vale questo? Che valore ha sulla mia generazione il fatto
che una bella sera d’estate del 76, quando andavamo in seconda
elementare, ci siamo trovati l’esercito in casa?
Questo ha una valutazione economica? Allora iniziamo a mettere
dentro tutti questi fatti e da lì vediamo che Seveso, altro che
essere a credito! Seveso ha da dire allo Stato, alla Regione e a
tutti gli altri Enti.
Quindi quello che dico stasera è che noi dobbiamo prendere una
decisione che non è né elettorale, perché se fosse elettorale noi
l’avremmo presentata l’ultimo mese di Amministrazione, non il
primo anno; noi portando questa cosa stasera, voglio che sia anche
molto chiaro a tutti, prendiamo un rischio politico che è enorme,
perché noi stasera vi stiamo venendo a dire che abbiamo fatto una
serie di studi, c’è un costo importantissimo che non c’è scritto da
nessuna parte che pagherà il Comune di Seveso, c’è scritto che il
Comune di Seveso è disponibile a farsi carico, a mettere in piedi
il Piano economico finanziario, che è un’altra cosa.
Ma questo perché quando siamo andati a parlare con l’Assessore
Cattaneo, che si è reso molto disponibile su questo argomento,
l’Assessore Cattaneo ci ha detto, io sono un Assessore di una
Regione che ha 1.800 Comuni con dieci milioni di problemi simile
al nostro, se devo fare un ordine prioritario di interventi, vado
laddove ha dei problemi molto più grandi di quelli di Seveso.
E dal suo punto di vista posso condividerlo.
Ma naturalmente mi dice se voi mi date una mano e mi dimostrate
che è possibile mettere in piedi una pianificazione economico
finanziaria dell’opera, la facciamo: guardate che eravamo lì in
tanti, non è un segreto, avete visto anche qualche foto che
simpaticamente ricordava l’incontro.
Cosa è successo qualche giorno fa? Finalmente è stato certificato
con lo studio di fattibilità che l’interramento della ferrovia locale
a Seveso non è un sogno, ma è una cosa che si può fare, sta in
piedi sotto tutti i punti di vista.

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Ho sentito qualche inesattezza stasera perché in Regione abbiamo
anche valutato l’ipotetico orario dei treni con il cantiere: non ci
sono grandi disagi.
C’è sicuramente qualche disagio ma non sono grandi disagi, non è
tutta questa tragedia che è stata esposta stasera, oltretutto per un
periodo limitatissimo di tempo dal punto di vista della
cantierizzazione, ovviamente, se no Ferrovie Nord non avrebbe
mai accettato di andare oltre.
Quello che ci è stato illustrato ieri sera, non dalla Giunta
Comunale di Seveso, ma da un esponente di Ferrovie Nord,
l’ingegner Mariani, è stata una cosa molto chiara: l’interramento
si può fare? Sì
E’ la soluzione migliore? Sì perché è l’unica, perché le stesse
Ferrovie Nord e Regione Lombardia ci dicono chiaramente per
iscritto che via Manzoni e corso Isonzo non hanno alternative.
Quindi se ci fossero state alternative ci avrebbero detto
l’interramento è la cosa più bella però potete fare anche cinque
sottopassi, come hanno fatto Comuni vicini nostri.
Seveso non ha questa possibilità.
Oltre al sottopasso sud e il sottopasso nord, attualmente
compromesso dalla presenza di Pedemontana che è una novità
rispetto a due anni fa, non ha altre soluzioni.
Allora noi adesso dobbiamo andare avanti, chiudere un accordo
con Regione Lombardia, un accordo significa formalmente un
contratto; con Regione Lombardia ineriremo tutti questi aspetti,
però non possiamo essere ambigui.
Noi dobbiamo essere in Regione Lombardia dove diciamo la
comunità di Seveso ha preso questa decisione, noi o decidiamo di
realizzare il sottopasso sud ed eventualmente quell’oscenità
prevista in via Montello, che un sottopasso lungo 300 metri,
quindi non dando più futuro a Seveso, oppure diciamo noi
vogliamo e pretendiamo solo l’interramento, non vogliamo
neanche più sentire parlare di sottopassi.
Se teniamo aperta l’ambiguità questo non ci permette di chiudere
l’accordo di programma, perché il Regione Lombardia, dove c’è
Mario Rossi di turno che non conosce il nostro territorio, non è
lui l’interlocutore cattivo; il Mario Rossi di turno, spero che non
esista questo nome, è una persona che deve risolvere mille
problemi e dal suo punto di vista ha in mente un paesino in
provincia di Milano dove probabilmente possono starci dei
sottopassi.
La mia posizione, la posizione del mio gruppo è molto chiara.
Quindi noi stasera veniamo a chiedere al Consiglio Comunale di
esprimersi in modo che noi possiamo andare in Regione
Lombardia, da Ferrovie Nord, da tutti gli altri Enti, questo

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abbiamo già dimostrato di saperlo fare: se siamo arrivati allo
studio di fattibilità, l’abbiamo fatto perché abbiamo relazioni il
Regione Lombardia.
Ricordo che lo studio di fattibilità nasce da un gruppo che
all’epoca era all’Opposizione ed è riuscito a portare in aula in
Consiglio Regionale la proposta per lo studio di fattibilità e a
stanziare i soldi, quindi figuriamoci la potenzialità che possiamo
avere dal punto di vista di Maggioranza.
Altra cosa è avere paura di questo atto. Come dicevo prima, c’è un
rischio politico perché è chiaro che se noi falliamo su questa
operazione, dobbiamo venire anche a dirlo.
Ma io come sevesino e come esponente del gruppo Lega Nord
voglio assumermi questo rischio, anche di arrivare un bel giorno e
dire “non ce l’ho fatta”.

INTERVENTO

Vice Sindaco, con il contributo del centro-sinistra e Regione


Lombardia.

ASSESSORE GALLI

Con il contributo di quelli che hanno votato, difatti noi


l’abbiamo detto prima, su questo tema non guardiamo in faccia
niente e a nessuno.
Io ero Assessore nel 2005 ed io Galbiati l’ho mandato a quel
paese quando ha provato a mandare questa cosa in Consiglio. E
non ho avuto problemi.
Pensate che se non ho avuto problemi nel 2005 li ho oggi?
La Lega in Regione Lombardia è andata a chiedere i voti a tutti
senza problemi perché è un atto di territorio. qui non è una
questione di destra o sinistra o di Lega contro gli altri, qui è la
questione della città di Seveso che ha diritto ad avere questo
intervento. E quindi noi dobbiamo fare di tutto per portarlo a
casa.
Quindi o ci convinciamo di questo, oppure diventiamo anche noi
un’Amministrazione come tante altre, costruiremo le palazzine,
non so cos’altro faremo, non asfalteremo neanche le strade perché
Seveso ce l’avete lasciata in una situazione abbastanza disastrosa.
Io non ho questa visione né della politica, né della città dove ho
deciso di crescere la mia famiglia.
Quindi io invito il Consiglio Comunale a prendere una decisione
che sia chiara, in modo da poterci permettere di andare avanti.
Nel momento in cui è chiara a breve, io spero veramente entro
l’estate, entro maggio, entro giugno al massimo, di poter tornare

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qua con una serie di ipotesi, perché questo lavoro andrà avanti
molto in fretta, i tempi della burocrazia dichiarati ieri sera
dall’ing. Mariani, sono a volte esagerati, lui dice otto anni di
burocrazia, quattro anni per fare l’interramento.
A Cesano Maderno ha impiegato quindici anni per fare un
sottopasso, siamo noi che dettiamo i tempi, non sono altri.
Questo è quanto vi volevo dire.

PRESIDENTE

Grazie Assessore Galli. La replica al Consigliere Marzorati.


Silenzio. Il Regolamento consente ai capigruppo una replica, per
cui come prima ho concesso altre repliche, a maggior ragione il
Consigliere Marzorati che è capogruppo ne ha diritto. Prego.

CONSIGLIERE MARZORATI

Vedo che Galli non resiste alla tentazione della cattiveria,


cosa che lo ha aiutato in tutta la campagna elettorale.

ASSESSORE GALLI

Io non ho querelato la gente sulla sedia a rotelle, quindi la


cattiveria a me non lo dice.

CONSIGLIERE MARZORATI

Vedo che l’Assessore non resiste alla sua cattiveria


tradizionale che lo ha distinto…

PRESIDENTE

Per cortesia lasciamo replicare il Consigliere.

CONSIGLIERE MARZORATI

….in tutta la campagna elettorale.

PRESIDENTE

Per cortesia, è una forma di rispetto, l’ho detto tante volte


alla persona e all’argomento. Poi in sede di votazione vedremo le
posizioni dei singoli Consiglieri. Prego Consigliere.

CONSIGLIERE MARZORATI

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Questa cattiveria fa testo un libro nero che ha scritto lui
quasi di pugno, per cui questa insinuazione di pensare che….io
sono orgoglioso perché………..e sono anche convinto che, tra
l’altro lei abita in una casa costruita dopo, per cui l’idea di
pensare a una città, io non condivido questo suo aspetto di
pensare che Seveso sia una città brutta.
Se lo pensa può anche cambiare città. La deve trasformare questa
città, a lei spetta questo oggi che governa.
Quindi deve finire questo giudizio perché è moralista, è un
giudizio….

PRESIDENTE

Silenzio per cortesia, silenzio.

CONSIGLIERE MARZORATI

Lei cosa ha detto adesso lo ripete, prima cosa ha detto lei…

PRESIDENTE

Scusate, non si può né il pubblico interloquire con i


Consiglieri……

CONSIGLIERE MARZORATI

Presidente, non accetto che mi insulti la persona…..(segue


intervento fuori microfono) ….lei ha detto una parola che non
deve dire, quindi lei deve stare zitto.

PRESIDENTE

Sono d’accordo…..silenzio per cortesia. Silenzio. Prego


Consigliere.

CONSIGLIERE MARZORATI

Questo clima è stato reato da Galli con un’arte spaventosa


durante le elezioni e questi sono ancora i postumi, perché se lui
non ha denunciato nessuno è perché è stato gran parte fautore di
un clima negativo della città.
Questa è la conseguenza, ad arte questo è stato fatto, con grande
abilità, studiata, queste aggressività che fanno parte ancora oggi

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della politica, che ho subito per anni grazie al suo intervento in
città, sono ancora qua presenti.
Quindi io dico, la città ha queste contraddizioni: nella sua
Maggioranza siedono persone che hanno anche fatto il Piano
Regolatore che noi abbiamo dovuto realizzare, che ha posto dei
diritti a chi risiedeva in città.
E questi diritti sono garantiti, non può cambiarli, se vuole
cambiari, li cambi lei ora.
Al Piano di Governo del Territorio di varianti non ne sono state
quasi fatte signor Sindaco. Se no le citi, dica quanti volumi sono
accresciuti in questi anni.
Io non accetto questo giudizio sul fatto che la città è cresciuta
negativamente.
Questo giudizio negativo è lo stesso che condanna questa
Amministrazione a non essere capace di governare.
Un’altra cosa che non accetto da parte dell’Assessore Belotti, mi
scusi, è il fatto che si debba scegliere che il maggior costo
produce il miglior risultato: dipende.

PRESIDENTE

Per cortesia.

CONSIGLIERE MARZORATI

Concludo. Io voglio dire, se questa convinzione….

PRESIDENTE

Per cortesia lasciamo concludere.

CONSIGLIERE MARZORATI

Se questa convinzione è così presente nell’Amministrazione,


io non vedo la necessità di un atto di revoca senza un Piano
economico, senza una bozza di accordo.
Se questi rapporti sono positivi, tanto da auspicare la possibilità
di interrare e di risolvere problematiche che sono sul campo e che
voi stessi avete ammesso, non capisco perché, lo ha ribadito anche
Lucchini, dieci anni che si dedica all’interramento, non c’è, io
non rinuncerei alla possibilità di stanziamento oggi disponibile
sul sottopasso sud, solo per un problema ideologico prima di avere
un accordo della Regione.
Io dico, su questo aspetto, se si vuole costruire un clima positivo
nella città dovete farlo voi che governate; se criticate tanto che

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non è stato fatto precedentemente, a voi spetta questo compito,
non vincerete le elezioni aumentando la cattiveria nei miei
confronti e nemmeno su quello che ho fatto in città: questo non va
a merito del lavoro che fate. Grazie.

INTERVENTO

Presidente, scusi, volevo fare un appunto al Consigliere


Marzorati. Volevo dire che se c’è stato un clima di cattiveria in
questi ultimi due anni, tutto è stato dovuto al tradimento del
programma elettorale del Sindaco e della sua lista civica.
C’è stato un tradimento verso la cittadinanza, un contratto che
aveva il Sindaco Galbiati con la cittadinanza che diceva mai
sottopassi a Seveso e invece con una delibera del 5 luglio voi
avete completamente sfalsato.
E stasera andremo a revocare questa delibera.

PRESIDENTE

Grazie. Io chiedo se ci sono ancora interventi in fase di


dibattito, poi do la parola all’Assessore Belotti e poi passiamo
alla fase delle dichiarazioni di voto. Butti era per dichiarazione di
voto o per dibattito? Prego.

CONSIGLIERE BUTTI

Io purtroppo questa sera ho visto che si è comunque


degenerati in una contrapposizione che secondo me non porta da
nessuna parte.
Purtroppo l’Assessore Galli ha fatto uno spot elettorale in un
quarto d’ora, non ha portato nessun contributo.
È una cosa difficile che dobbiamo fare noi …..(fine lato A
cassetta 2)….(inizio lato B cassetta 2)….noi stiamo facendo una
cosa difficile ed è un inizio di un percorso, penso che su questo
siamo d’accordo.
La revoca non è niente senza quello che viene dopo.
Io vorrei dire solo al Consigliere Pontiggia che se noi dovessimo
fare un sottopasso, l’interramento a Seveso non lo fanno più;
questa cosa io l’ho detta all’attuale Sindaco qui in mezzo quando
l’attuale Sindaco ha votato le delibera che andiamo a revocare
oggi.
Bisogna essere chiari su questo aspetto. Se noi non ce le
giochiamo in modo veramente creduto queste possibilità, non
abbiamo chance di portare a casa questo interramento.

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Da qui deve partire il ragionamento perché, che Galli vada ad
attaccare la precedente Amministrazione, è seduta nei banchi della
Maggioranza metà dell’Amministrazione che ha governato per
dieci anni: non voglio far polemica, io dico lei ha parlato della
capacità di convincere, mi sembra che siate sulla stessa linea
Sindaco e vice Sindaco.
Però è un anno che avete in fianco a voi la PdL ma purtroppo non
mi sembra che siate riusciti a convincerla; e gli interventi di
questa sera non hanno dato un contributo positivo.
Secondo me se non si rinnova questo tentativo io penso che anche
in Regione avremmo molte meno possibilità; voi avete vinto le
elezioni dicendo che avevate Comune e Regione e Governo per
portare avanti questo intento.
Mi ricordo i 50 milioni di emendamento al Governo Prodi.
Non è questa la strada. la strada è di fare un passo alla volta
confrontandosi, ma non rivendicando sempre.
Questa sera votiamo queste due mozioni ed è un risultato. Ma è un
risultato zoppo; il PD non può fare da stampella a questa
Maggioranza su un tema di questo tipo, ma perché il risultato non
è ottenibile senza la coesione del Consiglio Comunale.
Io mi auguro che il lavoro che possa iniziare all’interno della
Commissione che andremo a votare, possa creare le condizioni per
arrivare a questa unità che oggi non c’è.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Interventi di dibattito, non di


dichiarazione di voto?

INTERVENTO

Se non ci sono più interventi io chiederei una sospensione di


dieci minuti.

PRESIDENTE

Assessore vuole intervenire prima lei? Così poi chiudiamo


questa fase, sospensione, poi passiamo alle votazioni.

ASSESSORE BELOTTI

Mi rivolgo al Consigliere Marzorati, quando io ho detto chi


più spende, meno spende, in genere è una politica, una scelta
rivolta meramente allo studio di fattibilità nei costi – benefici
dove doveva essere un suggerimento a fare una scelta ragionata e

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responsabile; se ci fermiamo a guardare i costi e i benefici, ora
della fine dobbiamo scegliere o il sottopasso o niente, perché
altrimenti tutto il resto costa troppo.
Però quello che ho chiesto e che ho detto è di avere una
lungimiranza in questa cosa, ho detto che bisogna rivedere quella
che è la possibilità per la città di Seveso, ho detto che questo è un
momento unico e penso e mi auguro che riusciamo a coglierlo
questo momento, perché ho paura che diventi irripetibile.
Il fatto di dover fare una scelta vincolata guardando solo i costi –
benefici vuol dire avere una scelta miope, una scelta che non
guarda a quello che i cittadini di Seveso meritano, quello che la
città di Seveso merita, quello che il futuro di Seveso per tutte le
generazioni a venire.
Questo era. Il discorso del sottopasso, il discorso degli
emendamenti che ha fatto il PD, ho detto anche questo, non sono
non condivisibili, come diceva prima il mio capogruppo,
semplicemente li vedrei a seguito in un passaggio più dettagliato
fatto nel gruppo di lavoro, dove possono essere migliorati,
modificati, più mirati.
Credo che bisogna, come giustamente ha appena detto il
Consigliere Butti, un passo alla volta, condivido con lei quanto ha
detto finora.

CONSIGLIERE BUTTI

Sono garanzie minime.

ASSESSORE BELOTTI

Questo è quanto condivido pienamente con lei. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. allora sospendiamo per dieci minuti poi


riprendiamo.
Se le riflessioni sono ultimate possiamo riprendere i nostri lavori.
Se prendiamo tutti posto.
Ditemi che cosa è stato deciso in questa pausa, così procediamo
con le dichiarazioni di voto. Chi ci racconta?

INTERVENTO

Scusi Presidente, dichiarazioni di voto su che cosa?

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PRESIDENTE

Prima direi, dato che ho sentito parlare di emendamenti,


correzioni, modifiche, se ci sono delle modifiche rendiamole
pubbliche. Poi direi di procedere con la dichiarazione di voto
sulle due mozioni quelle accordo di programma e revoca
sottopasso, e poi passiamo, se una delle due è passata, al punto 7.

INTERVENTO

Io lascerei la parola al capogruppo Butti, visto che abbiamo


parlato di emendamento sulla loro mozione. Se vuole illustrate
l’emendamento.

CONSIGLIERE BUTTI

L’emendamento proposto alla versione emendata della nostra


mozione è il seguente: nel punto l’ultimo, quello che riguarda la
Commissione, “di costituire ai sensi del Regolamento del
Consiglio Comunale una Commissione mista composta da Sindaco,
Assessori competenti, Presidente del Consiglio Comunale più un
Consigliere Comunale coadiuvato da un tecnico di fiducia,
convocabile in forma pubblica o segreta dal Presidente del
Consiglio”. Questa è la parte che va aggiunta “convocabile in
forma pubblica o riservata dal Presidente del Consiglio”.

PRESIDENTE

Va bene. Io credo che qualora venisse approvata, di fatto


sarebbe sovrapponibile a quella che avevo proposto io perché
dicevo che le due differenze erano, la prima proprio questa della
seduta riservata o meno che invece da Regolamento sarebbe
soltanto riservata; mentre il secondo aspetto, quello che
condizionavo al fatto che ci fosse un mandato al Sindaco di aprire
l’accordo di programma, mi sembra implicito nel testo
complessivo della mozione, per cui sono verificati tutti e due.
Io eventualmente se ci fossero dichiarazioni di voto di gruppi che
dicano noi saremmo comunque disponibili alla Commissione, al
gruppo di lavoro ma non alla mozione della sua interezza, metto
in votazione anche la mia ma solo s serve per dare un maggiore
ambito, ma in quei termini.
Ci sono altri interventi o passiamo alla dichiarazione di voto?
Dichiarazione di voto. Consigliere Lucchini.

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CONSIGLIERE LUCCHINI

Sulla mozione presentata dal PD e sulla nostra, nonostante


questi emendamenti, preferivamo che fossero portati più avanti,
più in là, siamo favorevoli perché l’atto che andiamo a fare è una
cosa veramente importante per Seveso, per il suo futuro e
soprattutto per i nostri figli.

PRESIDENTE

Altre dichiarazioni di voto? Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Il PD voterà a favore della mozione, della proposta della


Lega e chiaramente della nostra. Io ritengo, come ho già avuto
modo di dire, l’inizio di un percorso la cui validità è tutta da
dimostrare, da costruire.
Lo studio purtroppo dimostra che il percorso è difficile, noi
dobbiamo tentare in tutti i modi di portare avanti questo percorso
e arrivare alla fine.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Altri interventi? Altri capigruppo?


Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Sono molto soddisfatto di queste due dichiarazioni e


aggiungo la mia, entrambe le due mozioni verranno votate a
favore.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Altre dichiarazioni? Tavecchio.

CONSIGLIERE TAVECCHIO

Io voterò a favore della mozione che ho sottoscritto, del PD,


mi asterrò sulla mozione della Lega.

59
PRESIDENTE

Grazie. Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Io ribadisco che non mi soddisfano queste due mozioni, mi


sembrano strumentali e non pratiche e soprattutto non permettono
di governare la situazione, quindi io non parteciperò al voto.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Il gruppo del PdL è fortemente convinto che l’interramento


delle Ferrovie Nord Milano è la soluzione ottimale per rendere
Seveso una città migliore. Purtroppo però se da un lato abbiamo
scritto nero su bianco i costi per la realizzazione dell’opera,
dall’altro non abbiamo nero su bianco i partner che ci
affiancheranno in questa storica avventura, con relativa e quanto
mai indispensabile disponibilità economica.
Alla luce di queste brevi ma fondamentali considerazioni, il
gruppo del Popolo delle Libertà non parteciperà alla votazione
delle due mozioni all’Ordine del Giorno perché non ritiene
coerente e corretto eventualmente illudere i cittadini di Seveso.

PRESIDENTE

Silenzio, lasciate terminare.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Siamo invece pronti e disponibili a revocare la delibera 33


del 5 luglio 2007 non appena saranno certi di avere le risorse
economiche necessarie per finanziare l’interramento delle
Ferrovie Nord.
Solo allora finirà la demagogica propaganda elettorale e inizierà
la rinascita di Seveso.
Proprio per richiamare il senso di responsabilità che richiamavano
prima due Assessori, il PdL prende le distanze da chi continua a
illudere i cittadini di Seveso e continua a promettere, promettere,
promettere.

60
Invito pertanto i Consiglieri Comunali del Popolo delle Libertà e
il Presidente del Consiglio che ne è espressione, ad abbandonare
l’aula.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere. Silenzio. Per cortesia. Ci sono altri


interventi?
Se mi concedete, ai sensi del nostro Regolamento, voi sapete che
per quanto riguarda il Popolo delle Libertà c’è stata una chiara
indicazione di assentarsi dai lavori del Consiglio. A parte il fatto
che il Presidente e credo il Sindaco, non ha senso che si
assentino dal ruolo istituzionale dove sono stati chiamati a
operare e quindi non mi assento, non fosse altro che per ruolo
istituzionale ma poi mi avvalgo della possibilità che ci dà il
Regolamento di fare una dichiarazione di voto contrario: lo dico
perché in questa fase si può solo intervenire o per dichiarazione di
voto o per dichiarazione di voto contrario a quello del proprio
gruppo.
Io dovrò però capirete giustificare un attimo una presa di
posizione differenziata; io voglio anche fare riferimento a una
cosa che magari non sempre è scontata ma credo lo dovrebbe
essere, che è la libertà di coscienza dei singoli esponenti politici.
Io capisco che i partiti hanno bisogno di muoversi in modo
omogeneo, posso capire che hanno bisogno di un confronto al loro
interno che spesso non c’è; rimane comunque la libertà di
coscienza secondo me dei singoli esponenti, soprattutto quando va
nell’esatta direzione di quello che è stato un programma elettorale
sottoscritto dalle forze politiche, votato il Consiglio Comunale
come linee programmatiche e quindi mi sembra assolutamente
coerente.
Vedete, io ho invitato più volte questa sera ad ascoltare con
attenzione e cercare di non far baccano per capire, perché secondo
me è stato un Consiglio Comunale molto, molto importante.
Io non so come lo possano valutare quelli che l’hanno seguito, o
dal web o qui presenti: vi dirò, io non sono molto soddisfatto di
quello che noi in queste due sere abbiamo visto.
Non sono soddisfatto perché mi sembra che sia un bicchiere un
po’ mezzo pieno e mezzo vuoto: forse negli ultimi dieci minuti,
dopo la pausa e le dichiarazioni di voto che ho sentito, sono
tenuto a pensare che quel mezzo pieno si sta un pochino
ingrandendo a sfavore del mezzo vuoto.
Io sono entrato in questo Consiglio Comunale con due obiettivi:
primo, che uscisse la consapevolezza che l’unico obiettivo di

61
questa Amministrazione è l’interramento e quindi nient’altro
potesse disturbare questo obiettivo.
Io però mi aspettavo, e ce l’avremo finalmente, ma che fatica,
ecco perché non sono entusiasta, ero convinto che non servisse
nulla perdere troppe parole, troppo tempo solo sull’aspetto
negativo, ovvero la revoca.
Va bene, non può esserci sottopasso se la nostra attenzione deve
essere solo sull’interramento, ma non avrebbe senso revocare i
sottopasso se non ci fosse, contestualmente, io ho sempre chiesto
quello come condizione per votare delibere di questo genere,
contestualmente con lo stesso atto anche un atto che dava mandato
al Sindaco di aprire, non di firmare già l’interramento perché
purtroppo ce ne vuole ancora, ma almeno un mandato perché da
domani mattina potesse aprire quel tavolo finale di cui abbiamo
parlato per arrivare alla fase finale.
Sono contento che alla fine, fra tante discussioni soprattutto
purtroppo volte più al sottopasso che alla realtà bella, positiva
che è quella dell’interramento, alla fine tutte e due le mozioni che
sono in discussione, con toni diversi, qualcuna più come
affermazione politica, che è quella del PD, lo faceva notare bene
il Consigliere Marzorati nel suo intervento, tecnicamente
quell’intervento era valido, il problema la limite era poi
l’espressione di voto; però lui ha fatto notare che la mozione della
Lega conteneva elementi di forte concretezza proprio verso quegli
atti che il Sindaco dovrà andare a fare senza i quali l’interramento
non lo possiamo avere.
Quindi il bicchiere mezzo pieno, anche un po’ di più, è per questo
aspetto.
Io spero che dopo il voto di questa sera si metta una pietra sopra
alle beghe di partito, alla ricerca di chi è più bravo rispetto agli
altri; io ho sentito mille obiezioni, potrei dire per fare una
battuta, 900 delle quali anche condivisibili.
Abbiamo visto ieri sera una presentazione dell’analisi costi -
benefici che lasciava mille dubbi sull’interpretazione; il
Consigliere Tagliabue ha fatto alcune considerazioni tecniche
assolutamente condivisibili, è evidente che se mi dimezzi la stima
di percorrenza su passaggio a livello, mi tagli il 50% dei benefici.
Ma allora dov’è l’unico accento diverso tra l’intervento mio e
quello di Tagliabue? È uno solo, condivido le critiche, ma io
fermamente voglio passare su tutto, digerire tutto, sopportare
tutto, purché questo canale che noi stiamo aprendo per portare
l’interramento, parta e arrivi alla fine, magari anche superando,
digerendo qualcosa che non vorremmo digerire, ma deve partire e
deve arrivare.

62
Il sottopasso, io so che qualche mio collega di Maggioranza mi
dice ma tu in fondo avevi votato quel sottopasso, cosa è cambiato?
È cambiato il mondo signori. Intanto il 5 luglio quando l’abbiamo
votato quell’incertezza, che è anche emersa da alcuni interventi
finali, sulla capacità di trovare i fondi per finanziare i 93 milioni,
sempre che siano 93 milioni, allora era fortissima; oggi noi
sappiamo che quell’incertezza è molto limitata, si è molto ridotta.
Seconda grossa novità, è arrivata la questione Pedemontana. Tra
le vaie cose, Pedemontana prevede un innesto tra Seveso e
Cesano.
Allora io con alcuni colleghi, con alcuni amici, l’altra sera facevo
una battuta, guardate che se il sottopasso sud, che non a caso
Galbiati intelligentemente non aveva previsto di andare a
risistemare la viabilità di quella zona per evitare che diventasse
una tangenzialina vera e propria, ma con la novità Pedemontana
quella che poteva essere una tangenzialina diventa una
tangenzialona, era quella slide che ci ha fatto vedere il
Consigliere Tagliabue.
Scherzosamente ho detto da tangenzialina a tangenzialona.
Io credo che solo queste due motivazioni sono tali da farci
ritenere che e condizioni di allora siano superate.
Considerato che, seppur con mille dubbi, un’ultima
considerazione: un’altra obiezione che ho sentito è quella del dire
se voi revocate i sottopassi perdete il finanziamento; a parte il
fatto che io condivido in pieno uno dei punti della mozione del
PD, quello dove dice di chiedere alla Regione di spostare il
finanziamento su un altro capitolo, ma c’è anche un altro aspetto:
a noi risulta, io non ho canali diretti con la Regione in quanto
amministratore comunale, ma mi risulta che i soldi del sottopasso
sono già stati dirottati su altri interventi.
Ne parlavo prima con alcuni capigruppo, i Piani delle opere
infrastrutturali di Regione Lombardia sono Piani triennali; questo
triennio in corso d’oggi, casualmente termina a fine 2009, dico
casualmente non perché ci sono le elezioni, casualmente capita nel
2009.
Il rifinanziamento sarà nel 2010, quindi non succede nulla, mica
lasceranno Seveso con i passaggi a livello per sempre? Qualcosa
dovrà comunque accadere.
Noi intanto diamo questo segnale, ma poi sono contento che passi
bi-partisan e che tutte e due le mozioni, ho sentito la
dichiarazione di voto, verranno approvate….(segue intervento
fuori microfono)….certo, io infatti dichiaro che voterò a favore di
entrambe le mozioni.

63
SINDACO

Io purtroppo non posso che essere amareggiato per la


posizione presa dal mio partito perché non credo che le
giustificazioni che sono state date siano generose nei confronti
del percorso che noi abbiamo fatto quest’anno, siamo molto più
avanti forse di quello che il Consigliere Mastrandrea ha detto.
È chiaro che noi abbiamo una missione da compiere, per cui
l’interramento è qualcosa che mi impegna al di fuori di tutte le
logiche di partito e chiaramente voterò a favore di entrambe le
mozioni anch’io; sono convinto che abbiamo imboccato la strada
giusta e speso che il nostro impegno possa essere premiato.
Colgo all’interno di queste due mozioni, ecco il motivo per cui
credo debbano essere votate tutte due, proprio un clima di
concordia cittadino per portare avanti questa iniziativa.
Si tratterà di prendere all’interno delle varie mozioni gli spunti
migliori per poter andare avanti.
Per cui confermo i mio voto favorevole.

PRESIDENTE

Grazie signor Sindaco. Credo di avere avuto ragione quando


all’inizio del Consiglio Comunale invitavo ad aspettare la fine per
vedere il reale esito.
Se non ci sono altri interventi io metto in votazione il punto 4
dell’Ordine del Giorno, mozione presentata dal PD, comprensiva
dei due emendamenti, quello grande illustrato in apertura e
l’ultimo pezzo relativo alla Commissione, illustrato poc’anzi.
Chi è favorevole? Unanimità dei presenti.

Passiamo al quinto punto, la mozione presentata dal gruppo della


Lega Nord.
Chi è favorevole? Tutti eccetto il Consigliere Tavecchio.
Chi è contrario? Nessuno.
Astenuto? Tavecchio.
Io chiedo, dato che adesso c’è la 6 e poi la 7, c’è qualcuno che mi
chiede di mettere in votazione il punto n.7?
Passiamo in ordine, la 6 poi arriviamo alla 7 come era previsto nel
Consiglio Comunale.

64
P. N. 6 O. d. G. – CONSIGLIO COMUNALE DEL 6 MAGGIO
2009

MOZIONE DI INDIRIZZO RELATIVA A PIANO GENERALE


DEL TERRITORIO PRESENTATA DAI CONSIGLIERI DEL
PARTITO DEMOCRATICO

PRESIDENTE

Punto n. 6 scusate, volete che continuiamo o volete che ci


aggiorniamo a domani sera? Io mi rimetto….stavo chiedendo se
volevate che continuassimo o rinviare a domani sera.
Continuiamo?
Continuiamo con il punto n.6: mozione di indirizzo relativa a
Piano Generale del Territorio presentata dai Consiglieri del
Partito Democratico.
La parola al Consigliere il Consigliere Garofalo.

CONSIGLIERE GAROFALO

Volevo solo fare una premessa prima che si parli di questo


nuovo punto.

PRESIDENTE

Solo un secondo, se qualcuno ha deciso si abbandonare


l’aula conviene affrettarsi così ricreiamo un clima di silenzio che
favorisce anche i Consiglieri che sono chiamati a intervenire.
Grazie. Prego Consigliere.

CONSIGLIERE GAROFALO

Volevo solo fare una premessa prima che si inizi a parlare di


un nuovo punto, affinché il dibattito sia migliore di quello che ci
ha dato precedentemente modo di vedere alcune cose che a me non
sono piaciute.
Non l’ho fatto prima questo intervento perché ero convinto di
quello che andavo a votare, credo sia una cosa importantissima
per Seveso, ma non posso fare a meno di fare un appunto sulla
politica e il modo in cui viene gestito anche il dibattito in aula,

65
che non mi è piaciuto in alcune fasi; faccio riferimento soprattutto
all’atteggiamento del capogruppo della Lega Nord che non ha
affrontato un dibattito in modo elegante.
Spero che altri punti siano affrontati in modo diverso.

PRESIDENTE

Grazie. La mozione chi la illustra? Consigliere Butti.

CONSIGLIERE BUTTI

Su questa mozione noi abbiamo avuto delle indicazioni per


proporre un emendamento al punto deliberato. Quindi io leggerò il
testo della mozione, dopodiché leggerò l’emendamento che
proponiamo.
Mozione di indirizzo sul Piano Generale del Territorio.

Premesso che

Regione Lombardia ha posticipato il termine per la presentazione


dei nuovi PGT da parte dei Comuni prorogando al 31 marzo 2010
l’efficacia degli strumenti urbanistici in vigore,
che l’Amministrazione Comunale intende rivedere il progetto di
PGT depositato dalla precedente Amministrazione del febbraio
2008.

Premesso che

Le stesse norme regionali indicanti i metodi di stesura invitano le


Amministrazioni Locali al coinvolgimento del territorio.

Premesso che

Le norme approvate recentemente dal Consiglio Regionale a


modifica della legge 12/2005 vietano la realizzazione di
programmi integrati d’intervento se non per realizzare
infrastrutture pubbliche o di interesse pubblico di carattere
strategico ed essenziali per la riqualificazione e la
riorganizzazione dell’ambito territoriale, secondo criteri e
modalità definiti dalla Giunta Regionale.

Il Consiglio Comunale di Seveso

Chiede che

66
La Giunta Comunale si faccia carico di coinvolgere il Consiglio e
i cittadini nella stesura degli obiettivi del nuovo PGT, sospenda i
procedimenti di P.I.I. in atto che condizionerebbero la redazione
del PGT stesso.

Dal momento che la volontà di questa mozione era rivolta a due


aspetti: uno già sottolineato in altre sedi, era quello di dare un
impulso concreto allo sviluppo del PGT, del Piano di Governo del
Territorio, con il coinvolgimento il più veloce possibile dei
cittadini in modo che sia il più ampiamente condiviso.
L’altro aspetto era di evitare che interventi di grosso spessore
condizionassero la realizzazione del PGT stesso.
Questo è quello che viene recepito anche dalla norma emanata dal
Consiglio Regionale.
Quindi in particolare riferimento per vicende degli ultimi mesi,
era legato al Piano di intervento integrato che si prospetta
nell’area ……
Noi sappiamo che questo Piano di intervento, rispetto alla
presentazione iniziale, è già stato inficiato dalla presentazione di
un Piano attuativo che era stato sospeso e che ha in un certo senso
portato al superamento della proposta che era impostata in quella
bozza di P.I.I..
Oltre a questo aspetto, riteniamo che per le richieste di
emendamento, che sono state portate dai partiti della
Maggioranza, non ci sia volontà di intervenire con un Piano di
intervento senza prima realizzare il PGT anche nell’area……… da
parte di tutte le forze politiche che da noi sono state coinvolte.
Rimane comunque l’elemento di chiarezza che va ripreso anche
nel deliberato, che fa riferimento al fatto che esistono dei P.I.I.
che prevedono una norma che superi questo aspetto e sono i P.I.I.
di interesse regionale.
Perciò noi modificheremmo il deliberato in questo modo:

il Consiglio Comunale di Seveso chiede

che la Giunta Comunale prenda atto delle modifiche recentemente


apportate alla legge regionale del Governo del Territorio, legge
12/2005, con particolare riferimento al divieto, prima della
stesura del nuovo PGT, alla realizzazione di programmi integrati
d’intervento se non per realizzare infrastrutture pubbliche di
interesse pubblico di carattere strategico ed essenziale per la
riqualificazione e la riorganizzazione dell’ambito territoriale,
secondo criteri e modalità definiti dalla Giunta Regionale.

67
Che si faccia carico di coinvolgere il Consiglio ed i cittadini nella
stesura degli obiettivi del nuovo PGT.

Con questo emendamento mi sembra che il deliberato rimanga più


chiaro anche rispetto alla norma regionale.
Rimane nostra ferma convinzione che l’intervento
nell’area………rientri in quegli interventi che vanno seguiti al
PGT in studio.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Solo una cosa, innanzitutto la dicitura esatta è Piano di


Governo del Territorio, non Piano Generale del Territorio,
secondo se può rileggere, magri con più calma, la proposta di
emendamento, quindi soltanto il deliberato.

CONSIGLIERE BUTTI

Chiede che la Giunta Comunale prenda atto delle modifiche


recentemente apportate alla legge regionale del Governo del
Territorio, legge 12/2005, con particolare riferimento al divieto,
prima della stesura del nuovo PGT, alla realizzazione di Piani
integrati d’intervento se non per realizzare infrastrutture
pubbliche o di interesse pubblico di carattere strategico ed
essenziale per la riqualificazione e la riorganizzazione
dell’ambito territoriale, secondo criteri e modalità definiti dalla
Giunta Regionale.

In pratica che….(fina lato B cassetta 2) (inizio lato A cassetta


3)…..

PRESIDENTE

Volevo solo dire una cosa probabilmente formale: ha ragione


il Consigliere Mastrandrea su quell’errore. In realtà ne eravamo a
conoscenza, è che la mozione erroneamente ce l’ha proprio
nell’oggetto per cui l’abbiamo ripetuto sia lì, sia nella
convocazione del Consiglio Comunale perché ci voleva
uguaglianza rispetto all’oggetto protocollato.
Comunque è vero che il Piano di Governo….(segue intervento
fuori microfono)…questo è vero, dovevamo metterlo….è vero.

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Consigliere Marzorati.

CONSIGLIERE MARZORATI

Volevo un chiarimento da parte del PD perché nella


proposta, che sento adesso naturalmente, che avevate fatto in
mozione era molto più categorica, nel senso che c’era riferimento
alla normativa però nel deliberato c’era di sospendere i P.I.I.
Oggi evidentemente vi dovere adeguare alla delibera che avete
appena approvato con la Lega di poter eseguire dei P.I.I. che sono
contigui all’opera infrastrutturale che si può sviluppare con
l’interramento, con il sottopasso ferroviario e quindi avete fatto
quella modifica. Ma quella modifica è la legge regionale.
Quindi io perché devo votare una legge regionale che è una legge
regionale in Consiglio Comunale, io mi fido dell’Assessore Alari
che sicuramente la farà rispettare nella Giunta, i funzionari sono
obbligati a farlo.
Mi sembra un po’ tautologica questa cosa, quindi nella
proposizione che voi facevate io condividevo un aspetto di
preoccupazione di inserire P.I.I. comunque.
In questo aspetto inserite correttamente l’ambito normato dalla
legge, che io ho già detto prima di condividere pienamente,
proposta da Boni in particolare per sospendere….tutta una serie di
pianificazioni che non sono pertinenti ai Comuni che non hanno
fatto il Piano di Governo del Territorio, che devono fare perché la
legge regionale impone un obbligo di commissariamento.
Quindi è molto invasiva nei confronti dei Comuni che non
rispettano la tempistica nella pianificazione e, come dice Butti, io
concordo con lei, nella partecipazione, io mi ritrovo.
Però la vostra preoccupazione mi sembrava che andasse verso
alcuni P.I.I. che……. potevano entrare nelle infrastrutture
regionali.
Quindi in questo caso la legge regionale, per me votare una cosa
che ha già votato la Regione e che è operativa, mi sembra una
ripetizione che non comprendo. Grazie.

CONSIGLIERE BUTTI

Vorrei proprio entrare nel merito. Innanzitutto io penso che


detto in altre parole che fanno riferimento più diretto alla norma
del Consiglio Regionale, il contenuto è lo stesso perché comunque
è chiaro che i P.I.I. che noi possiamo ad andare a fermare sono
quelli ce non rientrano nella legge regionale e in altro modo noi
non possiamo intervenire.

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Quindi è detto in parole diverse ma mi sembra che il contenuto sia
lo stesso.
Mentre per quanto riguarda il Piano di intervento integrato di area
…..io ho avuto degli scambi di opinioni da alcuni gruppi politici
di Maggioranza e chiedo a questo punto di esplicitarli anche in
questa sede, di quanto ritengano quel P.I.I. al momento
irrealizzabile e che anch’essi lo vincolino comunque
all’impostazione del PGT.
Questo per chiarire che innanzitutto il voto alla mozione della
Lega non è stato condizionato da questo aspetto perché comunque
la mozione non parla in modo chiaro di Piani di intervento
integrato riguardanti quell’area: uno poi può fare che due più due
fa quattro, allora l’area può essere solo quella.
Però il riferimento non è chiaro quindi sono tutte scelte che
dovranno essere riportate in quest’aula sempre rispettando la
mozione che andiamo a votare e quello che è stato deliberato in
Consiglio Regionale.
Quindi io sotto questo aspetto, al quale tengo in modo particolare
perché vedendo quel tipo d’intervento che si prospettava
nell’area…..senza un indirizzo generale di Piano di Governo del
Territorio, subito ho detto che è inconcepibile che si prospetti,
per esempio, l’inserimento di attività commerciali di certe
dimensioni, non come grandezza ma come quantità di
insediamento, senza considerare le ripercussioni che questi
insediamenti commerciali potrebbero avere, per esempio, nell’area
di San Pietro.
Quindi sono tutte valutazioni che vanno fatte all’interno di un
Piano di Governo del Territorio che preveda lo sviluppo di tutta la
città, lo abbiamo detto anche per il mercato di Baruccana rispetto
alla mozione che era stata presentata tempo fa dalla Lega.
Quindi questa mozione non va assolutamente ad inficiare quello
che era stato detto e la chiarezza della nostra posizione, che tra
l’altro invito anche a rinnovare, a sostenere anche da parte dei
partiti di Maggioranza, per essere più chiari.

PRESIDENTE

Grazie Consigliere Butti. Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Visto che la legge regionale è stata proprio votata dalla


nostra coalizione, valutiamo attentamente e con positività la
proposta di emendamento del Partito Democratico, fermo restando

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che l’Amministrazione ci mancherebbe altro che non rispetti una
legge regionale.
L’avevo già detto l’altra volta quando si è poi deciso di rinviare il
punto, è una mozione rafforzativa, ma in realtà l’Amministrazione
piaccia o non piaccia, passi o non passi questa mozione, alla legge
regionale deve fare riferimento.
Volevo sapere se l’Assessore direttamente coinvolto, quindi Alari,
anche lui ha parere favorevole nell’accoglimento di questo
emendamento.

ASSESSORE ALARI

Sicuramente non posso essere altro che favorevole a questo


discorso, a questo emendamento perché va in quelle che sono le
linee dettate dalla legge regionale a cui l’Amministrazione non
può nient’altro che adeguarsi e seguire con scrupolo e perfezione.
Posso essere solo favorevole sotto questo aspetto.

PRESIDENTE

Grazie Assessore. Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Alla luce di questa ultima dichiarazione faccio già la


dichiarazione di voto del PdL che sarà favorevole
all’emendamento proposto dal PD e naturalmente alla modifica
del titolo del deliberato. Grazie.

PRESIDENTE

Grazie. Lucchini.

CONSIGLIERE LUCCHINI

Lo stesso discorso vale per noi, visto poi che la legge è stata
proposta da un Assessore Regionale del nostro gruppo, accettiamo
l’emendamento e votiamo favorevole la mozione.

PRESIDENTE

Altri interventi? Marzorati.

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CONSIGLIERE MARZORATI

Per una dichiarazione. Come ho detto prima sono


d’accordissimo su quella legge, mi sembrava che nelle
preoccupazioni del PD ci fossero altri aspetti che riguardavano i
P.I.I., questo mi sembra ragionevole, è un sottolineare
un’attenzione verso il Piano di Governo del Territorio che ho
visto dalle dichiarazioni, verrà preso in mano, è già stato preso in
mano per cui io sono favorevole a questo indirizzo. Grazie.

PRESIDENTE

Tagliabue.

CONSIGLIERE TAGLIABUE

Voto favorevole.

PRESIDENTE

Metto in votazione il punto 6 dell’Ordine del Giorno.


Chi è favorevole? Tutti, all’unanimità approvato.
Aiutatemi, mi è giunta notizia che sul discorso del punto 7 si
voleva comunque metterlo all’Ordine del Giorno, nel senso che in
parte sembrerebbe superato dall’approvazione prima della
mozione, però se qualcuno vuole che rimettiamo, chiaramente con
le modifiche votate prima, quindi trasformato in Commissione con
quell’emendamento dell’emendamento; se vogliamo rimetterlo per
dare la possibilità anche a chi non ha votato la mozione di poterlo
votare, io non ho problemi.
Consigliere Mastrandrea.

CONSIGLIERE MASTRANDREA

Fermo restando che questa è una votazione separata che


nulla ha a che fare con le precedenti deliberazioni di entrambe le
mozioni, il PdL è favorevole alla modifica del punto 7 che ci è
stato sottoposto purtroppo all’atto della convocazione: va bene
che il Presidente per Regolamento ha la facoltà di inserire
ulteriori punti, ma quantomeno un preavviso o una telefonata ai
capigruppo va data, anche perché magari ognuno poteva dare uno
spunto ulteriore e magari per i capigruppo non essere messi in
difficoltà da sentirsi dire dai colleghi Consiglieri ”hai aggiunto
un punto noi non sapevamo nulla”.

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Quindi va bene che il Regolamento lo prevede, ma almeno dal
punto di vista di comunicazione le chiedo gentilmente una
maggiore attenzione.
Per quanto concerne il deliberato siamo favorevoli a modificare la
composizione della Commissione inserendo la parte finale che
avevate proposto con la vostra mozione deliberata.

CONSIGLIERE BUTTI

In pratica mi sembra di capire che sostituiamo il punto 2


della delibera Comune il punto 5 della mozione nostra che dice di
costituire ai sensi del Regolamento del Consiglio Comunale una
Commissione mista composta dal Sindaco, Assessori competenti,
Presidente del Consiglio Comunale più un Consigliere Comunale
coadiuvato da un tecnico di fiducia per gruppo, convocata in
forma pubblica o riservata dal Presidente che collaborino per lo
studio, gli approfondimenti, le iniziative necessarie al fine di
addivenire all’ottenimento dell’interramento del tratto FNM nel
territorio di Seveso.

PRESIDENTE

Spiego una cosa perché non so se era presente il Consigliere


Mastrandrea. Quella cosa che ha letto Butti, quella frase che dice
in forma pubblico o privata, è solo per questo motivo, loro
avevano posto come condizione, nella loro mozione, di fare
riferimento ad una Commissione, mentre la mia proposta era un
gruppo di lavoro.
La differenza ho detto quando abbiamo fatto la sospensione al
Consigliere Butti, pubblico o non pubblico, la mia preoccupazione
era che se facciamo una Commissione che è sempre pubblica va a
finire che le informazioni che vi arrivano, tanto è una
Commissione consultiva, saranno minime per evitare di dare
notizie riservate da rendere pubbliche.
Allora si è trovato questo compromesso di lasciare al Presidente il
fatto di poterla convocare pubblica o privata a seconda di quali
sono gli argomenti da discutere sera per sera.
Questo è il motivo di questa appendice che è stata letta.
Altri interventi? Nessuno.
Chi è favorevole? Unanimità dei presenti anche questa.
Abbiamo terminato il nostro Ordine del Giorno. Il Consiglio
Comunale è sciolto. Buonanotte a tutti.

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