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IDEE

Domenica 17 gennaio 2016

il Giornale

LINTERVISTA

Siamo al disastro
perch ci siamo illusi
di integrare lislam
Luigi Mascheroni

iovanni Sartori, fiorentino, 91


anni (quasi 92), considerato
fra i massimi esperti di scienza politica a livello internazionale, da anni attento osservatore dei
temi-chiave di oggi: immigrazione,
Islam, Europa.
Professore su queste parole si gioca il nostro futuro.
Su queste parole si dicono molte
sciocchezze.
Su queste parole, in Francia, intellettuali di sinistra ora cominciano
a parlare come la destra. Dicono
che il multiculturalismo fallito,
che i flussi migratori dai Paesi musulmani sono insostenibili, che
lIslam non pu integrarsi con lEuropa democratica...
Sono cose che dico da decenni.
Anche lei parla come la destra?
Non mi importa nulla di destra e sinistra, a me importa il buonsenso. Io parlo per esperienza delle cose, perch studio questi argomenti da tanti anni, perch provo a capire i meccanismi politici, etici e economici che regolano i rapporti tra Islam e Europa, per proporre
soluzioni al disastro in cui ci siamo cacciati.
Quale disastro?
Illudersi che si possa integrare pacificamente unampia comunit musulmana, fedele a un monoteismo teocratico
che non accetta di distinguere il potere
politico da quello religioso, con la societ occidentale democratica. Su questo
equivoco si scatenata la guerra in cui
siamo.
Perch?
Perch lIslam che negli ultimi venti-trentanni si risvegliato in forma acuta - infiammato, pronto a farsi esplodere
e assistito da nuove tecnologie sempre
pi pericolose - un Islam incapace di
evolversi. un monoteismo teocratico
fermo al nostro Medioevo. Ed un

Il politologo Giovanni Sartori


sul politicamente corretto:
La sinistra non ha il coraggio
di affrontare il problema
Islam incompatibile con il monoteismo occidentale. Per molto tempo,
dalla battaglia di Vienna in poi, queste
due realt si sono ignorate. Ora si scontrano di nuovo.
Perch non possono convivere?
Perch le societ libere, come lOccidente, sono fondate sulla democrazia,
cio sulla sovranit popolare. LIslam invece si fonda sulla sovranit di Allah. E
se i musulmani pretendono di applicare
tale principio nei Paesi occidentali il
conflitto inevitabile.
Sta dicendo che lintegrazione per
lislamico impossibile?
Sto dicendo che dal 630 d.C. in avanti la Storia non ricorda casi in cui lintegrazione di islamici allinterno di societ non-islamiche sia riuscita. Pensi
allIndia o allIndonesia.
Quindi se nei loro Paesi i musulmani vivono sotto la sovranit di Allah
va tutto bene, se invece...
...se invece limmigrato arriva da noi
e continua ad accettare tale principio e
a rifiutare i nostri valori etico-politici significa che non potr mai integrarsi. Infatti in Inghilterra e Francia ci ritroviamo una terza generazione di giovani
islamici pi fanatici e incattiviti che
mai.
Ma il multiculturalismo...
Cos il multiculturalismo? Cosa significa? Il multiculturalismo non esiste.
La sinistra che brandisce la parola multiculturalismo non sa cosa sia lIslam,
fa discorsi da ignoranti. Ci pensi. I cinesi
continuano a essere cinesi anche dopo

Chi

LEGEMONIA CULTURALE CONSERVATRICE

Alessandro Gnocchi
iversi tra loro per idee, biografie, carriere. Sono politologi, sociologi, romanzieri, filosofi, giornalisti. In Francia
hanno appiccicato loro letichetta (malevola) di neo-reazionari. In realt alcuni neppure possono essere considerati di destra, tanto vero che lo sforzo
per catalogarli ha prodotto ircocervi
come neo-con di sinistra. In comune per hanno lattenzione verso temi
di destra: lo scetticismo sulla globalizzazione dei mercati; laccento sui
problemi dellistruzione; linsistenza
sulla laicit dello Stato; la riflessione
sul concetto di identit nazionale; il rifiuto della immigrazione incontrollata
e la critica dei suoi riflessi culturali, soprattutto nel caso di quella islamica;
lostilit verso il multiculturalismo al
quale preferiscono lintegrazione nella
cornice dei valori repubblicani; il dissenso verso lEuropa dei burocrati.
Questa agenda si imposta nel dibattito pubblico.
Ecco un piccolo quadro dei libri che
Oltralpe tengono banco. Puntiamo soprattutto su nomi di richiamo anche
in Italia e sulle uscite pi recenti, alcune previste nellimmediato futuro an-

duemila anni, e convivono tranquillamente con le loro tradizioni e usanze


nelle nostre citt. Cos gli ebrei. Ma i
musulmani no. Nel privato possono e
devono continuare a professare la propria religione, ma politicamente devono accettare la nostra regola della sovranit popolare, altrimenti devono andarsene.
Se la sente un benpensante di sinistra le d dello xenofobo.
La sinistra vergognosa. Non ha il
coraggio di affrontare il problema. Ha
perso la sua ideologia e per fare la sua
bella figura progressista si aggrappa alla
causa deleteria delle porte aperte a tutti.
La solidariet va bene. Ma non basta.
Cosa serve?
Regole. Limmigrazione verso lEuropa ha numeri insostenibili. Chi entra,
chiunque sia, deve avere un visto, documenti regolari, unidentit certa. I clandestini, come persone che vivono in
un Paese illegalmente, devono essere
espulsi. E chi rimane non pu avere
diritto di voto, altrimenti i musulmani
fondano un partito politico e con i loro
tassi di natalit micidiali fra 30 anni hanno la maggioranza assoluta. E noi ci troviamo a vivere sotto la legge di Allah. Ho
vissuto trentanni negli Usa. Avevo tutti i
diritti, non quello di voto. E stavo benissimo.
E gli sbarchi massicci di immigrati
sulle nostre coste?
Ogni emergenza ha diversi stadi di
crisi. Ora siamo allultimo, lo stadio della guerra - noi siamo gli aggrediti, sia

Cos successo a Colonia?


Ce lo spiegano i francesi
Sono scrittori, filosofi, sociologi e giornalisti diversissimi tra loro
ma lontani dal conformismo progressista. E monopolizzano il dibattito
che dalle nostre parti. La rassegna
parziale: si potrebbero aggiungere anche libri appena pi lontani, come Du
diable en politique: Rflexions sur lantilepnisme ordinaire (CNRS, 2014) di
Pierre-Andr Taguieff o La France Peripherique. Comment on a sacrifi les
classes populaires di Christophe Guilluy (Flammarion, 2014) o Elogio delle
frontiere di Rgis Debray (ADD, 2012).
Senza dimenticare le analisi del mensile Causeur diretto da Elisabeth Lvy o
le riflessioni controcorrente di un intellettuale come Renaud Camus.
Partiamo, per comodit, dalla letteratura. Infatti fresco di stampa, in

Francia, Houellebecq 1991-2000 (Flammarion) di Michel Houellebecq. Il suo


Sottomissione (Bompiani) stato il caso editoriale del 2015. Uscito quasi in
coincidenza della strage di Charlie
Hebdo, il romanzo immagina lislamizzazione della Francia. Una trasformazione non traumatica. A Parigi, come
nel resto dEuropa, la libert ormai
avvertita come un fardello. Il primo volume delle opere complete canonizza
in vita Houellebecq, fatto inconsueto.
Nel volume di oltre 2000 pagine, si va
dalla biografia dellanti-moderno Lovecraft al turismo sessuale come forma doblio di Lanzarote. In mezzo ci

sono i bestseller Estensione del dominio della lotta e Le particelle elementari. I temi sono la decadenza dellEuropa, lalienazione dello stile di vita capitalistico, la convinzione che lindividuo sia unillusione pronta a dissolversi davanti a quelle quattro regole sociologiche, ben note al marketing, che
spiegano quasi tutti i nostri comportamenti. Proprio Houellebecq ha indicato nel romanzo 2084. La fine del mondo (Gallimard, in Italia uscir a maggio per Neri Pozza) dellalgerino Boualem Sansal un tentativo di affrontare
gli stessi temi di Sottomissione in modo ancora pi radicale. In Abistan, c

Lo studioso
liberal
Giovanni Sartori, nato
a Firenze nel 1924, un
politologo di fama internazionale. stato
nominato Albert Schweitzer Professor Emeritus in the Humanities
alla Columbia University di New York e professore emerito di Scienza
politica allUniversit
di Firenze. Considerato
un liberale progressista e insignito di molti
riconoscimenti, autore di numerosi libri, fra
cui Pluralismo, multiculturalismo e estranei. Saggio sulla societ multietnica (la prima edizione Rizzoli
del 2000; la seconda, aggiornata, del 2002) e
La democrazia in trenta lezioni. Lultimo
La corsa verso il nulla.
Dieci lezioni sulla nostra societ in pericolo (Mondadori, 2015).

Domenica 17 gennaio 2016

IDEE

il Giornale

chiaro - e in guerra ci si difende con


tutte le armi a disposizione, dai droni ai
siluramenti.
Cosa sta dicendo?
Sto dicendo che nello stadio di guerra non si rispettano le acque territoriali.
Si mandano gli aerei verso le coste libiche e si affondano i barconi prima che
partano. Ovviamente senza la gente sopra. lunico deterrente allassalto
allEuropa. Due-tre affondamenti e rinunceranno. Cos se vogliono entrare in
Europa saranno costretti a cercare altre
vie ordinarie, pi controllabili.
Se la sente uno di quegli intellettuali per i quali la colpa sempre
dellOccidente...
Intellettuali stupidi e autolesionisti.
Lo so anchio che lInquisizione stata
un orrore. Ma quella fase di fanatismo
lOccidente lha superata da secoli.
LIslam no. LIslam non ha capacit di
evoluzione. , e sar sempre, ci che era
dieci secoli fa. un mondo immobile,
che non mai entrato nella societ industriale. Neppure i Paesi pi ricchi, come
lArabia Saudita. Hanno il petrolio e tantissimi soldi, ma non fabbricano nulla,
acquistano da fuori qualsiasi prodotto
finito. Il simbolo della loro civilt, infatti, non lindustria, ma il mercato, il
suq.
Si dice che il contatto tra civilt diverse sia un arricchimento per entrambe.
Se c rispetto reciproco e la volont
di convivere s. Altrimenti non un arricchimento, una guerra. Guerra dove
larma pi potente quella demografica, tutta a loro favore.
E lEuropa cosa fa?
LEuropa non esiste. Non si mai
visto un edificio politico pi stupido di
questa Europa. un mostro. Non neppure in grado di fermare limmigrazione di persone che lavorano al 10 per
cento del costo della manodopera europea, devastando leconomia continentale. Non questa la mia Europa.
Qual la sua Europa?
UnEuropa confederale, composta
solo dai primi sei/sette stati membri, il
cui presidente devessere anche capo
della Banca europea cos da avere sia il
potere politico sia quello economico-finanziario, e una sola Suprema corte come negli Usa. LEuropa di Bruxelles con
28 Paesi e 28 lingue diverse unentit
morta. UnEuropa che vuole estendersi
fino allUcraina... Ridicolo. Non sa neanche difenderci dal fanatismo islamico.
Come finir con lIslam?
Quando si arriva alluomo-bomba,
al martire per la fede che si fa esplodere
in mezzo ai civili, significa che lo scontro arrivato allentit massima.

Europa
Cos inutile
Meglio una
confederazione
di 7/8 Stati,
con un unico
leader politico
e finanziario

Convivenza
Chi fa
coincidere
legge e fede
non pu vivere
in pace
nellOccidente
democratico

Sbarchi
Siamo in
guerra. E in
guerra si usa
ogni arma
Si pu anche
affondare
i barconi

NODI

Sopra,
Giovanni
Sartori.
A destra,
dallalto
al basso:
omini
con i colori
delle bandiere
europee
e, sullo sfondo,
la bandiere
dallUe;
lomaggio
alle vittime
della strage
di Charlie
Hebdo;
immigrati
su un barcone;
la protesta
davanti
al duomo
di Colonia
dopo
le violenze
compiute
da uomini
islamici
contro
centinaia
di donne
a Capodanno

Intellettuali
Stupidi
e autolesionisti
quelli che
dicono che
la colpa di tutto
sempre
dellOccidente

una spietata teocrazia in cui tutti sono


sottomessi alla legge divina di Ylah.
Questa distopia islamista affonda le radici nel 1984 di Orwell. Come in 1984 i
solerti discepoli di Ylah hanno inventato una neolingua per intrappolare il
pensiero, cancellato il passato e imposto il terrore. In Francia andato benissimo. Lautore non si pu ascrivere al
gruppo neo-reazionario ma proprio
per questo la sua opera testimonia
quanto le idee conservatrici siano diventate moneta comune.
Alain Finkielkraut ha pubblicato
nellottobre dellanno scorso La seule
exactitude (Stock), antologia di inter-

venti che accompagnano la cronaca


degli anni 2013-2015. Il filosofo riflette
sullidentit sempre pi incerta della
Francia, messa a dura prova dalle rivendicazioni di unimmigrazione che
rifiuta, per la prima volta, di integrarsi.
Tra i molti spunti, la polemica contro
lislamofobia, la secessione culturale delle periferie musulmane, la necessit di ricostruire la scuola.
Da segnalare anche la ristampa di
Sii sottomesso (Piemme, 2015) di ric
Zemmour che si offre come chiave di
lettura del capodanno con stupro di
Colonia. Da una parte, dice Zemmour,
c una Francia materna e accogliente,

dallaltra un islam machista che della dignit femminile si fa beffe. Se la


femmina Francia (ma il discorso vale
per lintero Occidente) non torner virilmente combattiva, sar violentata.
Scrive Zemmour. Intorno al Mediterraneo, la paura della femminilit si regola da sempre con una virilit esagerata, sovraccaricata, e nascondendo i
richiami della sensualit femminile,
capelli e caviglie, seno e fianchi, sotto
vesti ampie, informi. Gli arabi delle nostre citt reagiscono cos. I pi religiosi
obbligano le sorelle a portare il velo.
Gli altri esigono dalle ragazze che portino gli stessi loro vestiti, tuta e scarpe
da tennis. Cos, travestite da ragazzi,
fanno meno paura. Se insistono a voler essere pi femminili, a voler fare
paura, a sfidare la loro virilit incerta e
fragile, allora, per poterle desiderare,
per essere sicuri di eccitarsi, applicano
laltro sistema maschile, il piano B
delluomo fin dallhomo sapiens, il disprezzo manifesto, tanto pi rabbioso
e violento quanto pi sia turbato e inquieto.
Quando usc in Francia, nel 2006, il
libro sollev un dibattito acceso per la
tesi ritenuta allora controversa. Oggi
possiamo considerarla semplicemente lungimirante.

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BIBLIOTECA

LIBERALE
Un libro perfetto
Ma soltanto
se capovolto
di Nicola Porro
COPPIA

Il libro
di Alesina
e Giavazzi
uscito
nel 2007.
Ottimo
se il lettore
avr
laccortezza
di ribaltarne
la prospettiva

o sempre pensato che gli editori siano


disinvolti, diciamo cos, nel titolare un
libro. Fanno il loro mestiere, per carit. E gli autori li assecondano, credendo o
cedendo alle supposte virt del marketing:
un buon titolo come una buona vetrina, fa
vendere di pi. Oggi voglio parlare di un libro che un tempo definii brutto, ma che pi
correttamente sarebbe stato meglio definire
mal titolato. Anche se, in questo caso, con
linnegabile complicit dei due autori. Stiamo parlando del libro del 2007 di Alberto
Alesina e Francesco Giavazzi, Il Liberismo
di sinistra (Il Saggiatore). La coppia di professori non sostiene, alla maniera dellAvvocato, che solo la sinistra in grado di realizzare
riforme di destra. No, scrive una cosa diversa: i veri liberisti sono di sinistra. una balla,
che rischia di confondere le idee. un libro
che consiglio di leggere davanti ad uno specchio, ribaltando la prospettiva e cos apprezzandola. La personalit pi citata nel libro
la signora Thatcher. In un passo leggiamo:
Si continuano a proteggere le rendite dei
tassisti limitando le licenze e impedendo agli
studenti universitari di lavorare qualche ora
al giorno guidando il taxi alla sera, o nelle
giornate in cui la domanda pi elevata. Lo
stesso accade nei supermercati, che non possono assumere ragazzi come cassieri per
qualche ora al giorno, pagandoli meno dei
dipendenti regolari. E questo sarebbe un
manifesto sottoscrivibile dalla sinistra? Con i
cassieri la carte.
La riforma delle pensioni che i professori
auspicano quella del fully funded e cio il
lavoratore gestisce i suoi risparmi investendoli liberamente. Chiaro il concetto? Nessuna pensione pubblica: il sistema ricalca quello realizzato con successo nel 1980 dai Chicago boys e da Jos Pinera nel Cile di Pinochet.
E che in effetti ha risolto la tenuta del loro
sistema pensionistico. Fino ad ora sulle riforme liberiste di quegli anni in Cile se ne sono
sentite di tutti i colori; non certo di essere di
sinistra. E pensare che il magico trio Panatta-Barazzutti-Bertolucci ancora paga lo strappo con la sinistra per essersi presentato alla
finale della Davis in Cile. Per Alesina e Giavazzi sembrerebbe pi semplice accucciarsi
nella casetta comoda e calduccia della sinistra. Hanno capito lopportunit di sottomettere le idee ancora rivoluzionarie dei liberisti
al giogo del politicamente corretto. Roger
Scruton nel suo interessante Essere conservatore (DEttoris Editori) del periodo thatcheriano nota: non ho mai mandato gi per intero
la sua retorica del libero mercato. Verrebbe
da pensare che sinistra e conservatori non
sono esattamente dei liberisti. In fondo cos. Ma poi andando avanti nel testo, Scruton
scrive: ma ho profondamente simpatizzato
per le ragioni della Thatcher il cui desiderio
era che lelettore riconoscesse che la vita di
un individuo sua e la responsabilit di viverla non pu essere demandata ad un altro,
tanto meno allo stato.
Un liberista talvolta un conservatore, o
viceversa, ma altrettanto non si pu mai dire
per chi si professa di sinistra: per questultimo, Stato e societ vengono sempre prima
dellindividuo.