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Transitori termici di corpi termicamente sottili

Nella pratica corrente sincontrano numerosi problemi non stazionari in


conseguenza di condizioni al contorno variabili nel tempo. Si pensi, ad esempio,
ad un corpo estratto da un forno ed immerso in un bagno di acqua fredda per
temprarlo. Lenergia si trasferisce per convezione dalla superficie esterna verso il
liquido e per conduzione termica dallinterno del corpo verso la superficie. Ne
consegue che ogni punto del corpo andr progressivamente raffreddandosi fino a
raggiungere una condizione stazionaria di equilibrio con il bagno.
Per determinare landamento della temperatura durante il transitorio termico
che precede la stazionariet si pu seguire un approccio valido per i corpi
cosiddetti termicamente sottili, ossia corpi che presentano al loro interno gradienti
termici talmente piccoli da ritenere la temperatura praticamente uniforme durante
lintero transitorio.
Per stabilire se un corpo pu essere considerato termicamente sottile occorre
prendere in considerazione un parametro adimensionale chiamato Numero di Biot,
abbreviato Bi. Fisicamente esprime il rapporto tra la resistenza conduttiva del
corpo e quella convettiva relativa allo scambio con il fluido esterno:

Bi

L / kA hL

1 / hA
k

dove L una grandezza che caratterizza la geometria. Ci appare evidente nel


caso di una lastra piana:

Levoluzione tra due condizioni di equilibrio termico, quella iniziale e quella


finale, si presenta diversa a seconda se Bi<<1 ovvero Bi>>1. Nel primo caso i
gradienti interni di temperatura sono modesti rispetto a quelli alle interfacce e
viceversa nel secondo caso. Per stabilire dunque la validit dellipotesi di corpo
termicamente sottile occorre verificare che Bi sia molto piccolo, in pratica Bi<0.1.
Lespressione del numero di Biot pu essere generalizzata sostituendo L con
una lunghezza caratteristica Lc = V/A, dove V il volume di materiale e A la
superficie esposta al fluido. Nel caso di una lastra piana di spessore 2L, L c =
A2L/2A = L, per una superficie cilindrica Lc = r2L/2rL = r/2, per una sfera Lc =
(4/3)r3/4r2 = r/3 e cos via.
Trascurando i gradienti termici allinterno del materiale, si pu impostare un
bilancio globale di energia riferito allintero volume di materiale in cui lenergia
ceduta

allesterno

per

convezione

uguagli

la

variazione

dellenergia

immagazzinata, ossia dellenergia interna sensibile in assenza di cambiamenti di


stato:

dU
E out E st
dt

ovvero

hAs T T Vc

che, riscritta in termini di sovratemperatura

dT
dt

T T

, diviene

Vc d

hAs dt

Separando le variabili e integrando tra t = 0 e t da un lato, e tra i Ti T e


dallaltro, si ottiene:
Vc
hAs

dt
0

Risolvendo gli integrali:

Vc
ln
t
hAs
i

ovvero
hAs
T T

exp
i Ti T
Vc

hAs
= t1 ha le dimensioni dellinverso di un tempo. Il tempo
Il termine
Vc
t noto come costante di tempo termica e ha come espressione:

1
Vc Rt C t
t
hAs

dove Rt la resistenza termica convettiva e Vc la capacit termica del


materiale. Ogni incremento della resistenza termica o della capacit render pi
lento il raffreddamento come mostra la figura:

La durata del transitorio teoricamente infinita; allatto pratico dopo 4-5


costanti di tempo termiche il corpo si porta alla temperatura ambiente 0 .
La quantit di calore ceduta durante il processo, che coincide con la variazione
di energia interna del materiale, si ottiene integrando la seguente equazione:

t
t

t
Q U qdt hAs dt VC i 1 exp
0
0
t

Esempio
La giunzione di una termocoppia, che pu essere assimilata ad una sfera, viene
utilizzata per misurare la temperatura di una corrente di gas. Si conoscono il
coefficiente di convezione h = 400 W/m2K e le propriet termofisiche della
giunzione k = 20 W/mK, c = 400 J/kgK e = 8500 kg/m3. Calcolare il diametro
della giunzione affinch la costante di tempo termica sia pari a 1 s. Se la
giunzione si trova a 25C in una corrente di gas a 200C, dopo quanto tempo
raggiunge 199C?

Soluzione
Dati:
Le propriet termofisiche della giunzione
Obiettivo:
1. diametro richiesto per avere una costante di tempo di 1 s.
2. tempo necessario per raggiungere 199C
Schema:

Ipotesi semplificative:
Corpo termicamente sottile
Scambi radianti trascurabili
Perdite per conduzione attraverso i cavetti trascurabili
Propriet termofisiche costanti
Analisi:
1. Poich non sono note le dimensioni della giunzione non possibile in
questa fase stabilire se il corpo possa essere considerato termicamente
sottile. Pu essere ragionevole ipotizzare che lo sia e verificare
successivamente la validit dellipotesi. Dalla relazione di definizione
della costante di tempo si pu determinare il diametro che lunica
incognita:


1
t
2
h D

D3

6

da cui

6h t
6 x 400(W / m 2 K ) x1( s )

7.06 x10 4 (m)


c
8500(kg / m 3 ) x 400( J / kgK )

Si calcoli Bi con Lc = D/6:

Bi

hD 400(W / m 2 K ) x7.06 x10 4 ( m)

2.35 x10 4
6k
6 x 20(W / mK )

Il basso valore di Bi rende dunque plausibile lipotesi di corpo


termicamente sottile.
2. dalla relazione t si ottiene:

D 3 / 6 c Ti T Dc Ti T
ln

ln
T T
6h
T T
h D 2

sostituendo i valori numerici:

8500(kg / m 3 ) x7.06 x10 4 (m) x 400( J / kgK ) 25 200


ln
5.2( s )
6 x 400(W / m 2 K )
199 200

Commenti:
Il tempo richiesto per raggiungere la quasi stazionariet di circa 5 volte la
costante di tempo termica di 1s.

In presenza di scambi per irraggiamento con i corpi circostanti e per


conduzione attraverso i cavetti della termocoppia, la durata del transitorio si
modifica e la temperatura di regime differir da quella della corrente di gas.