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Ricerca, Salerno e Sun superano la Federico II

L'ateneo napoletano non acceder al fondo-premio Vanno


bene Sun e Suor Orsola, male la Parthenope
NAPOLI Bocciata in Matematica, in Architettura, in Ingegneria civile, in Scienze
dell'antichit, in Scienze psicologiche, in Scienze giuridiche. Il verdetto dell'Anvur,
l'Agenzia nazionale di valutazione, sulla qualit della ricerca prodotta dalla Federico II nel
periodo compreso tra il 2004 e il 2010 impietoso. Tanto da far infuriare il rettore Massimo
Marrelli (intervista a pagina 3), che per non se la prende con l'Anvur, n con il ministero,
ma con i propri colleghi inattivi, quelli che non fanno ricerca e non pubblicano. Le attese
erano di tre pubblicazioni per ogni ricercatore in sette anni. Ma molti non hanno pubblicato
alcunch e cos hanno determinato una penalizzazione (di mezzo punto per ogni studio
mancato) ai danni dell'ateneo. Sta di fatto che la pi antica e prestigiosa universit di
Napoli, della Campania e dell'intero Mezzogiorno risulta solo ventottesima tra i trentadue
grandi atenei italiani, lontanissima da Padova e Milano Bicocca, che guidano la
graduatoria, con grandissimo disappunto del rettore Marrelli. Certo, dai dati emergono
anche primati nazionali dell'Universit di Napoli nei singoli settori, come quello di
Farmacia, ma il risultato brucia. E brucia ancora di pi perch molto meglio si sono
classificati gli altri due grandi atenei campani: la Seconda Universit di Napoli e Caserta
(Sun) al diciottesimo posto, Salerno al diciannovesimo. Una bella soddisfazione per i
rettori, Francesco Rossi e Raimondo Pasquino. Di quest'ultimo, proprio ieri stato eletto il
successore Aurelio Tommasetti (articolo a lato). La Federico II non avr accesso al fondo di
premialit, mentre potrebbero farcela Sun e Universit di Salerno. Quest'ultimo ateneo ha
conquistato anche alcuni record nazionali, risultando prima nell'Informatica e nella
Fisica.
LE MEDIE - Passando alle medie universit, i risultati campani appaiono ancora pi
controversi. Mentre l'Ateneo del Sannio conquista la decima posizione (prima Trento) e
aspira quindi a ottenere il fondo-premio, L'Orientale dieci gradini pi gi, ventesima; la
Parthenope addirittura ventinovesima, davanti a Urbino, fanalino di coda. Eppure proprio la
Parthenope ottiene un buon risultato per le strutture nelle Scienze mediche e, tra i
dipartimenti, con Ingegneria. Molto meglio va l'Universit del Sannio, che primeggia
nell'area di Ingegneria civile e architettura, anche nella graduatoria dei dipartimenti. Dove
ben figura Ingegneria industriale e dell'informazione. A Benevento il primo posto campano
e il decimo nazionale su trenta medie universit sono motivo di grande soddisfazione,
anche se non viene sottovalutata la necessit di analizzare con attenzione le criticit, in
particolare quella di Economia. Ricorrendo al gergo calcistico, risulta invece un po'
anonima la prestazione dell'Orientale.
LE PICCOLE - Tra le piccole universit, buoni i risultati dell'unica campana: il Suor Orsola
Benincasa si classificata ottava su venticinque atenei sottoposti a verifica dall'Anvur. I
dati sono un segno evidente di un progresso formidabile del Suor Orsola negli ultimi anni

commenta il rettore Lucio d'Alessandro reso possibile dalla grande attenzione alla
ricerca, da una spiccata vocazione alla cooperazione internazionale e dalla scelta di
inserire nell'ateneo ricercatori giovani e preparati. In particolare fortemente lusinghiero il
riconoscimento della presenza di due grandi settori di eccellenza a livello nazionale come
la piscologia e la giurisprudenza, tra i pochi risultati positivi del Mezzogiorno. Risultati
importanti che ci rendono soddisfatti ma non certo sazi e ci stimolano ad impegnarci e
migliorarci ancor pi. Luci e ombre, insomma, nella ricerca campana. Ma nessuno dei
rappresentanti delle sette universit campane ha tirato in ballo la polemica sulla
mancanza di accademici del Sud fra i nominati all'Anvur dall'allora ministro Profumo.
Evidentemente ha ragione Marrelli: il problema della (mancata) ricerca devono risolverlo
gli atenei.

Universit. Federico II contro SUN:


ecco i numeri a confronto
Analisi dei dati sui due pi rappresentativi atenei campani
Salvatore Di Rienzo in RubricheMer, 04/12/2013 - 17:15

Federico II e Seconda Universit degli studi di Napoli, i due pi rappresentativi


atenei campani a confronto. Insieme fanno pi di 125.000 studenti iscritti e
circa 16.000 laureati lanno. Numeri altissimi. Nessuno pu negare per, che tra
gli studenti dei due grandi atenei esista una sorta di competizione, che talvolta
sfocia in una sana ma concreta rivalit. Che sia poi una canzonatura da
corridoio o un motivo di confronto elevato, la comparazione tra i due atenei
sempre stata fatta. Forse perch la S.U.N., nata dalla Federico II, riuscita in
poco pi di un ventennio ad imporsi come una delle realt universitarie pi
significative del Sud Italia. E probabilmente, quando nella classifica delle
universit italiane lAnvur ha collocato al 18esimo posto la Seconda Universit,
con dieci posizioni di vantaggio rispetto alla Federico II, appena al 28esimo,
qualcuno avr pensato che lallievo aveva davvero superato il maestro.
Ma nella valutazione complessiva di un ateneo, altre considerazioni vanno
fatte. La storia ad esempio. Non ci saranno mai classifiche che tengano,

rispetto al lustro della pi antica universit laica e statale del mondo: la


Federico II, nata nel 1224. Un primato questo, che fuori dal novero delle
differenze che possono essere colmate. Ma pur vero che, nonostante la storia
abbia il proprio peso specifico, i lustri di un tempo ci dicono ci che un ateneo
stato, non ci che rappresenta oggi e cosa potr rappresentare per il futuro.
Altrimenti, la Federico II sarebbe prima al mondo anche nella 'Academic
Ranking of World Universities', al posto della pluridecorata Universit di
'Harvard'. Ma cosi non : per questo motivo, giusto limitarsi a circoscrivere le
caratteristiche di base dei due atenei, partendo da numeri essenziali che ci
aiutino a comprendere quanto siano vicini e lontani tra di loro.
Anzitutto, in termini di grandezza, nonostante la S.U.N. sia configurabile
rispetto alla media nazionale - come un 'Grande Ateneo', non c confronto in
termini di popolazione studentesca: la Federico II conta circa 97.000 iscritti e
pi di 12.000 laureati lanno, rispetto ai circa 28.000 della Seconda Universit
con una media di 4.500 laureati annui. Sulla media voto degli esami, invece,
non esiste una differenza degna di nota: 26,0 della S.U.N. rispetto al 26,3 della
Federico II. Gli studenti federiciani, sarebbero pi bravi nel voto di laurea: 103,1
il voto medio alla Federico II, rispetto al pi basso (di un punto e non poco)
102,0 della S.U.N..
Nondimeno, gli studenti della Seconda Universit sarebbero decisamente pi
veloci a laurearsi: il 40% di loro si laurea in corso, contro un preoccupante 28%
alla Federico II. Di meno anche i corsisti: il 61% degli studenti della Federico II
seguono i corsi assiduamente, contro il 69% dei colleghi della S.U.N. Per quanto
riguarda le esperienze di studio allestero (principalmente Erasmus), il 5% dei
federiciani sceglie di provare nuove esperienze oltre i confini nazionali, meglio
dei colleghi alla S.U.N. dove solo il 3% sceglie di partire. Infine, gli studenti
della Seconda Universit degli Studi di Napoli impiegano meno tempo per
laurearsi: 4,9 anni, rispetto ai 5,3 per gli allievi della Federico II.