Sei sulla pagina 1di 46

Noise

Non ci riferiremo in
particolare al rumore nei
rivelatori

Il termine Rumore o Noise viene usato per


ogni tipo di fluttuazione statistica
Qui lo definiamo come il valore quadratico
medio ( rms) delle fluttuazioni del parametro
sottoposto a misura:

Normalmente contribuiscono al rumore molte


cause diverse.
Alcune possono essere calcolate

Se le diverse componenti si sovrappongo in modo


incoerente, le deviazioni quadratiche medie di S
dovute alle singole cause si sommano:

ermine noise, a volte viene usato anche per indicare


segnale di fondo o il rumore del segnale di fondo.
si tratta di concetti molto diversi

Laccuratezza di una misura determinata


dal rapporto segnale-rumore
Generalmente si usa considerare il valore
S/N=1 come il requisito minimo per la
rivelazione del segnale.
Poich spesso il segnale ha una dinamica
molto ampia, SNR viene espresso in decibel
(scala logaritmica)

Il rumore pu essere intrinseco al segnale e/o essere


generato nel (dal ) apparato sperimentale .
In molti casi predomina il rumore del segnale, in alcuni
di essi il rumore proporzionale a P1/2.
Anche in questi casi la condizione S/N =1 puo essere
usata per definire la condizione limite per la
rivelazione, ma il rapporto segnale-rumore allora
proporzionale a P1/2
Se il rumore generato nellapparato, puo essere
usato il concetto di noise- equivalent power , che
corrisponde alla potenza dellingresso che produce
una uscita equivalente al rumore.
In questi casi il rumore indipendente dal segnale ed
il rapporto segnale-rumore proporzionale alla
potenza P del segnale di ingresso.

Consideriamo ancora i casi nei quali il rumore


indipendente dal segnale, si definisce noiseequivalent power la quantit:
NEP= N/R
Avendo indicato con R ( Responsivity~sensibilit) il
rapporto:
R= (segnale
di uscita)/( rumore
potenzasar
di ingresso)
Ne deriva che
il rapporto-segnale
dato da:

Come gi detto, i limiti di rivelabilit sono determinati dal rumore.


Ma ci sono tipi di rumore che possono essere ridotti con il
miglioramento delle prestazioni ed altri che sono ineliminabili.

CLASSIFICAZIONE
Additive White Gaussian Noise (AWGN)
il modello di rumore usato in teoria dellinformazione per simulare leffetto
di numerosi processi random che avvengono in natura

Additivo: il segnale ricevuto la somma del segnale trasmesso ed il rumore, ed


rumore statisticamente indipendente dal senale
White: La densit spettrale della potenza uniforme su tutta la banda di freque
lautocorrelazione del rumore nel dominio del tempo e sempre nulla per ogni
delta t diverso da 0
Gaussiano: il rumore ha una distribuzione gaussiana

Un aspetto particolarmente importante nella


trasmissione di segnali
linfluenza del AWGN nel transito per lo zero di un
segnale

Atmospheric noise
Rumore radio causato da processi
atmosferici naturali ( fulmini circa
40/s su tutta la terra).
E una combinazione di rumore bianco
e rumore ad impulsi.
E il rumore dominante a frequenze
basse
( < 0.1MHz), mentre a frequenze pi
alte domina il rumore generato dalle
attivit antropiche

Brownian noise
Detto anche red noise
Mentre il rumore bianco puo essere considerato
costituito da campioni casuali indipendenti, nel
brownian noise ciascun campione generato
aggiungendo un rumore casuale al precedente
campione
La densit spettrale inversamente proporzionale
al quadrato della frequenza ( la potenza molto
alta alle basse frequenze).

Burst noise
E un tipo di rumore elettronico generato nei
semiconduttori
Chiamato anche : rumore impulsivo, rumore
bistabile
Consiste in variazioni rapide della corrente o della
tesnione tra due livelli a tempi causali
Si osserva tipicamente negli amplificatori
operazionali. Comunemente viene attribuito alla
intrapolamento e rilascio casuale di portatori di
carica alle interfacce di film sottili.

Rumore cosmico
Ha caratteristiche simili al rumore
termico.
Frequenze >15MHz
Micoonde cosmiche e radiazione di
fondo (quasi isotropa, picco nelle
microonde) sono una forma di
rumore cosmico

Flicker noise
E un rumore elettronico con densit
spettrale inversamente proporzionale alla
frequenza ( rumore rosa)
E dovuto a fluttuazioni della resistenza che
generano fluttuazioni di corrente o
tensione.
Dominante a bassa frequenza ed a
frequenze vicine alla frequenza centrale
degli i oscillatori

Pink noise
densit di potenza proporzionale a 1/f con 0<<2

~1 corrisponde al flicker noise, con uguale potenza per ottava ( raddoppio di freq
enerato nei solidi in condizioni di quasi-equilibrio

1 si trova in un gran numero di sistemi dinamici tenuti lontano dall equilibrio

rumore rosa si ritrova nelle fluttuazioni ddi moltissimi sistemi in funzione del tem
uttuazioni delle maree e profondit dei fiumi, emissioni dei quasars, battito cardi
tivazione di neuroni, e resistivit nei solidi

presente nelle serie di dati meteorologici, nelle emissioni elettromagnetiche


oggetti astronomici, ma anche nei sistemi finanziari

fficile darne un modello matematico ed anche fare una teoria sulla sua origine

Rumore gaussiano
Rumore statistico con una densit di
probabilit distribuita normalmente .
Il white gaussian noise un caso speciale
( campioni a tempi diversi con medesima
distribuzione e statisticamente
indipendenti).
Molto rilevante nelle telecomunicazioni a
causa di processi naturali, moto termico
nei semiconduttori ecc.

Grey noise
Il rumore grigio ha rilevanza in acustica.
E un rumore casuale che , tradotto in suono,
produce la stessa sensazione sonora a tutte le
frequenze.
( questa condizione non verificata dal rumore
bianco- white noise).
Dalla definizione discende che non e
univocamente determinato. Una
approssimazione costituita dal rumore rosa,
che corriponde ad uguale energia per ottava
( non per unit di frequenza).

Spettro del rumore grigio

Phase noise

sponde a fluttuazioni casuali della fase di una forma donda , provocate da una
lche instabilit dipendente dal tempo.

segnai continui si parla di rumore di fase, mentre per segnali digitali si definisc
ter temporale

v(t) = Acos(2f t).


Si consideri un segnale sinusoidale privo di rumore:
0

v(t) = Acos(2f t + (t)).


Il rumore di fase consiste nella somma di una fase random:
0

Jitter
E la deviazione da una perfetta periodicit.
( pu essere osservato nella frequenza, nella ampiezza e nella fase)
Si puo definire un periodo di jitter: intervallo tra due massimi
nelleffetto risultante
Cause: interferenza elettromagnetica, crosstalk di altri segnali
Spesso ha distribuzione non gaussiana
Random jitter: noise nel timing . Distribuzione tipicamente gaussiana
Jirret deterministico: riproducibile ( valori picco-picco limitati.
Distribuzione non gaussiana

Rumore di quantizzazione
Arrotondamento e troncamento, sono tipici errori di
quantizzazione.
Si riscontra sempre nel trattamento di segnali in forma
digitale
E la differenza fra il valore el segnale di ingresso e la sua
rappresentazione quantizzata

Generalmente si assume che il rumore di quantizzazione interviene in


modo simile a quello di un rumore bianco additivo ( correlazione
trascurabile con il segnale e densit spettrale uniforme)

Shot noise Poisson noise


Deriva dalla natura discreta di numerosi processi (carica
elettrica nei circuiti, conteggio di singole particelle..)
E associato con la struttura particellare della materia.
Per numeri grandi la distribuzione di Poisson approssima una
distribuzione normale, quindi lo shot noise diventa
indistinguibile dal rumore gaussiano

Poich la deviazione standard pari alla


radice quadrata del numero medio di eventi,
il rapporto segnale rumore:

In ottica lo shot noise generato dalla fluttuazione del


numero di fotoni osservati ( eventi indipendenti)
In un rivelatore di fotoni ( fotomoltiplicatore) il processo di
conversione di fotoni in elettroni dipende dalla efficienza
quantica del rivelatore.
Se lefficienza quantica molto minore di 1 lo shot noise
molto grande.
Solo se i fotoni si trovano in stati coerenti ( squeezed) il
numero di fotoni puo fluttuare meno della radice del
numero di fotoni aspettato per unit di tempo.

Johnson-Nyquist noise
E dovuto allagitazione termica dei portatori di carica
Il rumore termico in un resistore ideale generalmente
rumore bianco ( densit spettrale uniforme). Se pero
la banda di frequenza limitata, allora assume una
distribuzione di ampiezza gaussiana.
Si puo osservare, in modo equivalente, in R, I o V:

Fissata la banda passante, si ha per la deviazione quadratica media della tens

Per la potenza dissipata dal rumore in una resistenza:


Esprimendo in dB la potenza in mW:
Oppure:

E per la intensit di corrente:

Il rumore termico affetta anche i capacitori.


Per un circuito RC il valore RMS della tensione di rumore
generato, puo essere espresso come:

R si elimina in quanto aumentando R aumenta il rumore, ma aumenta anche


leffetto del filtro in frequenza.

umore dovuto allequilibrio termodinamico della carica del condensatore.


ltre parole, se il condensatore viene sconnesso dal circuito le fluttuazioni
modinamiche della carica sono congelate ad un valore casuale la cui deviazione
ndard e:
(KTC noise)

White noise
E un segnale random con una densit spettrale costante.
Per segnali discreti puo essere considerato come una sequenza di
variabili casuali non correlate, con media nulla e varianza finita.
Se ogni campione ha una distribuzione normale con media nulla,
parliamo di rumore bianco gaussiano.
Sebbene in teoria abbia una larghezza di banda infinita, nella pratica
la larghezza di banda limitata dai meccanismi di generazione,
dalla trasmissivit del mezzo e dalle caratteristiche dei rivelatori.
Lattributo bianco deriva dalla luce bianca, anche se la luce
bianca non ha una densit spettrale piatta nella regione del visibile

Coherent noise
E un tipo di rumore pseudorandom
E un rumore lentamente variabile di natura frattale, che costituisce
un modello efficace per molti fenomeni naturali
generato da un meccanismo che:
- D lo stesso output in corrispondenza dello stesso input
- Au una piccola variazione dellingresso fa corripondere na piccola
variazione delluscita
- Ad una grande variazione dellingresso fa corrispondere una
variazione casuale delluscita

me si puo generare artificialmente ( trattamento delle immagini)

sideriamo lluscita di una integer-noise function, come ad esempio la funzione


d() in C:

ssiamo ora generare un rumore coerente applicando una interpolazione lineare


er generare una funzione continua

In 2D

In 3D

Interpolazione cubica Interpolazione di ordine 5

Int. lineare

Le prestazioni di un
rivelatore
I concetti relativi al rumore
generato in un rivelatore o
causati dalla radiazione ( termica
ad
esempio)
dallambiente
circostante
sono di assoluta
rilevanza per tutti i rivelatori, ma
perdono significato se il rumore
dominante

dovuto
alle
fluttuazioni
del
segnale
di
ingresso ( ad esempio del numero di

Sensibilita ( Responsivity)
R= segnale di uscita/ segnale di ingresso
Per un rivelatore di radiazione
elettromagnetica il segnale di ingresso puo
essere una potenza
R dipende da molti fattori, per un rivelatore di
radiazione elettromagnetica uno di questi la
lunghezza donda della radiazione incidente

In generale ( sensibilit media):

Con
funzione che descrive il
flusso spettrale

Rivelabilita ( Detectivity)
D= (NEP)-1 = R/N
Il valore quadratico medio delle
fluttuazioni di tutti i tipi di rumore
proporzionale alla larghezza di banda
> D (f)-1/2
D A-1/2 con A = area della
superficie sensibile del rivelatore

Detectivity per differenti tipi di rumore


dominante

Signal noise
non usata
Backgound noise & response noise indip. dalla frequenza di
modul
Jhonson noise
diminuisce alle alte frequenze
1/f noise
diminuisce alle basse frequenze

Il rumore determina i limiti di rivelazione


Ci sono tipi di rumore che possono essere ridotti
migliorando la tecnologia dei rivelatori ed altri che sono
ineliminabili

Il rumore 1/f
puo essere ridotto migliorando il
progetto del rivelatore
Il rumore Johnson pu essere ridotto raffreddando il
rivelatore
Il background noise dovuto alla radiazione del
contenitore del rivelatore pu anchesso essere ridotto
abbassando la temperatura

Un caso molto interessante: rivelatore signal-noise


limited
In molti casi le fluttuazioni del segnale seguono la statistica di Poisson (almeno con
buona approssimazione)
Il valore quadratico medio della fluttuazione sar:

ed il rapporto segnale rumore:

In questo caso la richiesta minima S/N=1 corrisponde ad n=1


E la minima potenza ottica ( fotoni) rivelabile :

Un caso speciale si verifica nella rivelazione di radiazione coerente ( diversa


statistica)

Fotomoltiplicatori
Corrente di buio
Corrente che fluisce in un fototubo in assenza di radiazione incidente
In generale determina il pi basso livello di radiazione rivelabile.
E dovuta allemissione termoionica dal fotocatodo
Ma anche a cause secondarie:
-Perdite ohmiche
Imperfetto isolamento elettrico allinterno del tubo e nei contatti
esterni
-Effetti rigenerativi
Processi di feedback negli ultimi stadi ( elettroni, ioni o fotoni posso
tornare verso
i primi stadi)
Esempi:
a) bombardamento del catodo e dei primi dinodi da ioni
positivI ( gas residuo)
b) Emissione di fotoni nellurto di elettroni con linvolucro
c) Emissione di luce da scariche

Il valore quadratico medio della corrente di


shot-noise di uscita dato da:

Dove:
I = corrente totale del fotocatodo
= guadagno dovuto allemissione
secondaria
Mk= 1.k guadagno totale
f = larghezza di banda
e = carica dellelettrone

Va considerato anche il rumore


introdotto dallelettronica di lettura
ed elaborazione del segnale di uscita.

Conteggio di singola particella


(fotoconteggio)
E una delle applicazioni pi frequenti
Per sottrarre il rumore il rivelatore ,viene misurato il
segnale una
volta con il rivelatore esposto al flusso di radiazione
incidente e una
seconda volta escludendola
N frequenza di conteggio con la radiazione
incidente
Nd freq. di conteggio senza radiazione
t durata della prima misura
td durata della seconda misura

Nt numero di conteggi totali con


radiazione
Ndtd numero di conteggi di buio
Il segnale : N-Nd
La varianza : N/t +Nd/td
Rapporto segnale-rumore:

Fissato il tempo totale t= t+td


La condizione di massimo per il
rapporto segnale-rumore si ottiene
differenziando lequazione rispetto a
td

Background e rumore del


background
Sottrazione background e suo
rumore (rivelazione per
differenza)

Tempo morto
Intervallo di tempo durante il quale il rivelatore
( o lelettronica o lintero sistema di acquisizione
dei dati) risulta incapace di risposta.
Va analizzato caso per caso.
Classificazione generale
Rivelatore
Paralizzabile
(eventi
persi
e
prolungamento del tempo morto)
Rivelatore Non paralizzabile (eventi persi durante il
tempo morto)

Una analisi semplice pu essere fatta per i


rivelatori non paralizzabili
dT numero di particelle rivelate nel tempo T
tT numero di particelle incidenti nel tempo T

Tempo morto del rivelatore non


paralizzabile

E quindi:
Ma occorre conoscere ( misurare) il tempo
morto

Quindi , noto il tempo morto, i dati possono essere


corretti .
La correzione applicabile fino a frequenze di
conteggio per le quali la relazione fra frequenza
misurata e frequenza delle particelle incidenti ,
non lineare, almeno monotona.
Ma quale interazione ce con il rumore e con il
background?
Background e rumore del rivelatore si sommano al
segnale, quindi aumentano la frequenza degli
eventi
La correzione per il tempo morto va quindi fatta