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Mediterranea

Universit
degli
Studi

Di Reggio
Calabria

FACOLTA DI INGEGNERIA

Corso di
Laurea
Specialistica
in

Ingegneria Civile Progettazione Strutturale

ANNO ACCADEMICO 2008 - 2009

Corso di TEORIA E PROGETTO DI PONTI


Prof. Ing. Enzo DAMORE

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA CON


LUCE 30 METRI IN STRUTTURA MISTA
ACCIAIO CALCESTRUZZO

GRUPPO 1
Diego BRUCIAFREDDO
Francesco CAMINITI
Giovanni NUCERA

CAPITOLO 1 DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Capitolo 1

Descrizione della struttura


1.1 Generalit
Oggetto del presente documento la progettazione di un ponte ad unica
campata in struttura mista acciaio calcestruzzo avente luce tra gli appoggi
pari a 30 m. Lo schema statico adottato quello di una travata a via
superiore semplicemente appoggiata. Il ponte insister in un tracciato
extraurbano secondario.

1.2 Definizione della geometria della sede stradale


La sede stradale di categoria C1 (Extraurbana secondaria) a due corsie
di marcia, prevista dal D.M. 5/11/01 e sue modifiche e integrazioni (D.M.
22/04/04).

Figura1:SedestradaleCat.C1

Tale sezione stradale appartiene alla categoria delle Extraurbane


secondarie, destinata al transito delle seguenti categorie di traffico:
Veicoli a braccia e a trazione animale
Velocipedi
Ciclomotori

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CAPITOLO 1 DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Autovetture
Autobus
Autocarri
Autotreni, Autoarticolati
Macchine operatrici
Ad ambo i lati presente una banchina transitabile di 1.50 m destinata
alla sosta di emergenza.
Si adotta una barriera di sicurezza del tipo H2, come previsto dallart.6
del D.M. 21 giugno 2004 di cui in figura si riporta la specifica tabella.

Figura2:TabellaAdelD.M.21Giugno2004

La scheda nella figura seguente riporta le caratteristiche della barriera


del tipo H2.

Figura3:CaratteristichebarrieratipoH2

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CAPITOLO 1 DESCRIZIONE DELLA STRUTTURA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

1.3 Definizione dello schema strutturale adottato


Limpalcato costituito da 4 travi principali in acciaio che corrono
parallelamente allasse longitudinale del ponte e poggiano sulle spalle.
Trasversalmente allo sviluppo longitudinale sono disposti 5 traversi
reticolari in acciaio, 2 in corrispondenza delle sezioni di appoggio e 3
intermedi, solidali alle travi ma non direttamente collaboranti con la soletta.
La soletta viene gettata su lastre Pedralles e viene resa collaborante alle
travi per mezzo di connettori a pioli del tipo Nelson.
A fianco delle carreggiate rialzati di 20 cm e protetti da sicurvia sono
presenti due marciapiedi di larghi 65 cm.
La generica sezione trasversale quella riportata in figura.

Figura4:Sezionetrasversaletravata

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Capitolo 2

Indicazioni normative e materiali utilizzati


2.1 Normativa di riferimento
La struttura in oggetto verr progettata in maniera tale da soddisfare i
requisiti presenti in:
- D.M. 2008 Norme Tecniche per le Costruzioni
-

Circolare 2 febbraio 2009, n. 617 - Istruzioni per lapplicazione delle


Nuove norme tecniche per le costruzioni di cui al D.M. 14 gennaio
2008

2.2 Caratteristiche dei materiali utilizzati


Le caratteristiche dei materiali con riferimento alle NTC08 (11
Caratteristiche dei materiali per uso strutturale) sono:
- Calcestruzzo 11.2
Le caratteristiche del calcestruzzo sono
Calcestruzzo C25/30
Resistenza caratteristica a compressione cubica
Resistenza caratteristica a compressione cilindrica
Resistenza caratteristica a compressione cilindrica media
Resistenza caratteristica a trazione
Resistenza caratteristica a trazione frattile 5%
Resistenza caratteristica a trazione frattile 95%
Valore medio di resistenza a trazione per flessione
Modulo elastico istantaneo
Coefficiente di Poisson (calcestruzzo non fessurato)
Coefficiente di dilatazione termica

Rck
fck
fcm=fck+8
fctm=0.3(fck)2/3
0.7 fctm
1.3 fctm
fcfm=1.2 fctm
Ecm=22000
(fcm/10)0.3

=30.00 N/mm2
=25.00 N/mm2
=33.00 N/mm2
=2.56 N/mm2
=1.80 N/mm2
=3.33 N/mm2
=3.08 N/mm2
=31447 N/mm2
< 0.2
=10E-5 C-1

Da cui si ottengono i valori di calcolo ( 4.1.2.1 Resistenze di calcolo dei


materiali)
Calcestruzzo C25/30
Coefficiente parziale SLU 4.3.3
c
Resistenza di calcolo a compressione
fcd=ccfck/c
Resistenza di calcolo per elementi gettati in opera 0.8 fcd

1.5
=14.17 N/mm2
=11.33 N/mm2

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con spessore minore di 50 mm


Resistenza di calcolo a trazione

fctd=ftck/c

=1.20 N/mm2

Come legame costitutivo per il calcestruzzo nella verifica allo SLU (


4.1.2.1.2.2) si adotta il legame con stress block rettangolare indicato in
figura (calcestruzzo non reagente a trazione):

Figura1.1:LegameCostitutivoperilclsalloSLU

Con c4=0.7 ed cu=3.5 .


- Acciaio da cemento armato 11.2
Le caratteristiche dellacciaio da cemento armato sono:
Acciaio B450 C
Resistenza nominale di snervamento 11.3.2.1
fynom
Resistenza nominale di rottura 11.3.2.1
ftnom
Modulo di Young
Es

=450 N/mm2
=540 N/mm2
=200000 N/mm2

Da questi si ottengono i valori di calcolo considerando le resistenze


caratteristiche pari a quelle nominali:
Acciaio B450 C
Resistenza di calcolo riferita alla tensione di
fyd
snervamento
Deformazione a snervamento di progetto
syd

=391.40 N/mm2
=1.96

- Acciaio per strutture metalliche e per strutture composte 11.3.4

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Le caratteristiche dellacciaio utilizzato per la carpenteria metallica


sono:
Acciaio S355
40 mm t 80 mm

t40 mm

Res. caratteristica di snervamento 11.3.4.1


Resistenza nominale di rottura 11.3.4.1
Modulo di Young
Modulo di elasticit trasversale
Coefficiente di Poisson
Densit
Coefficiente parziale SLU 4.3.3
Resistenza di calcolo SLU

fyk
ftk
Es
Gs

a
fyd

335 N/mm2
355 N/mm
470 N/mm2
510 N/mm2
210000 N/mm2
80769 N/mm2
0.3
7850 Kg/m3
1.05
2
319 N/mm2
338 N/mm
2

- Connettori a Piolo del tipo Nelson 11.3.4.7


Si riportano le caratteristiche del piolo tipo Nelson:
Pioli Nelson
Allungamento percentuale a rottura
Rapporto ft/fy
Coefficiente parziale SLU connessione
Tensione di rottura

ft/fy
v
ft

12
1.2
1.25
510 N/mm2

- Bulloni 11.3.4.6.1
Si utilizzano bulloni ad alta resistenza Da mettere in opera con precarico
classe della vite 10.9 e classe del dado 10
Bulloni AR 10.9
Tensione di snervamento
fyb
Tensione di rottura
fub
Coefficiente parziale SLU connessione
v

900 N/mm2
1000 N/mm2
1.25

Si prescrive trattamento delle superfici da bullonare mediante sabbiatura


al metallo bianco e protezione fino al serraggio dei bulloni, nella successiva
tabella tratta dallNTC08 si riportano i valori dei coefficienti parziali.

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2.3 Metodo di combinazione delle azioni agli SLU


I carichi di progetto da considerare ai fini del calcolo vanno ricavati
in base allespressione prevista dalle NTC 2008 2.5.3
Ai fini delle verifiche degli stati limite si definisce la seguente
combinazione delle azioni:
Combinazione fondamentale, generalmente impiegata per gli stati
limite ultimi (SLU):
G1 G1 + G2 G2 + P P+ Q1 Qk1 + Q2 02 Qk2 + Q3 03 Qk3 +

Dove il significato dei simboli il seguente:


G1
G2
Q
Qi
0

coefficiente parziale del peso proprio della struttura ;


coefficiente parziale dei pesi propri degli elementi non strutturali;
coefficiente parziale delle azioni variabili da traffico;
coefficiente parziale delle azioni variabili;
coefficienti di combinazione delle azioni variabili.
- Coefficienti parziali di sicurezza per le combinazioni di carico agli

Coefficien
te

EQ

A1

U(1

ST

favorevo
Carichi permanenti

li
sfavorev

G1

0,90
1,10

oli
favorevo
Carichi permanenti non

li

strutturali(2)

sfavorev

G2

0,00
1,50

oli
favorevo
Carichi variabili da traffico

li
sfavorev

0,00
1,35

oli

1,00
1,3
5
0,00
1,5
0
0,00
1,3
5

A2
GEO

1,00
1,00

0,00
1,30

0,00
1,15

favorevo
Carichi variabili

li
sfavorev

Qi

0,00

0,00

0,00

1,50

1,50

1,30

0,90

1,00

1,00

1,00

(3)

(4)

oli
favorevo
Distorsioni e presollecitazioni

li

di progetto

sfavorev
oli

1,00
1,00

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favorevo
Ritiro e viscosit, Variazioni

li

2, 3,

0,00

0,00

0,00

termiche, Cedimenti vincolari

sfavorev

1,20

1,20

1,00

oli
(1) Equilibrio che non coinvolga i parametri di deformabilit e resistenza del terreno;
altrimenti si applicano i valori di GEO.
(2) Nel caso in cui i carichi permanenti non strutturali (ad es. carichi permanenti
portati) siano compiutamente definiti si potranno adottare gli stessi coefficienti validi
per le azioni permanenti.
(3) 1,30 per instabilit in strutture con precompressione esterna (4) 1,20 per effetti
locali

-Coefficienti 0 per le azioni variabili per ponti stradali e pedonali

Il coefficiente relativo ai sovraccarichi permanenti portati pu


assumersi pari a quello del peso proprio se sono definiti
compiutamente.

2.4 Metodo di combinazione delle azioni agli SLE


Le azioni di calcolo per la verifica agli Stati Limite Ultimi, sono
ottenute dalle azioni caratteristiche secondo le relazioni:

Combinazione rara

Combinazione frequenti

Combinazione quasi permanenti

I valori dei coefficienti di combinazione per ponti stradali inseriti nel 5


NTC08 sono riportati in tabella:

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Il riferimento agli schemi di carico verr chiarito pi avanti in questo


documento.

2.5 Definizione degli schemi di carico per un ponte stradale


Per lapplicazione dei carichi variabili bisogna far riferimento alle
corsie convenzionali definite in 5.1.3.3.2. Il numero di corsie
convenzionale pari allintero del rapporto
w/3 se w, larghezza
complessiva della carreggiata maggiore di 6. La larghezza convenzionale
della corsia pari a 3.00 m e la loro disposizione sempre simmetrica. Per
la carreggiata (10.5m > 6m) in esame si ha un numero di corsie pari a:
10.5
3.5
3
3
3
La larghezza della zona rimanente vale:
3.00
10.5 3 3 2.5
Da dividersi in quattro zone. Lo schema delle corsie convenzionali
riportato in figura.

Figura3.1:Larghezzaedisposizionedellecorsieconvenzionali

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Il 5.1.3.3.3 dellNTC08 riporta i vari schemi di carico da adottare per i


carichi variabili da traffico a secondo del tipo di analisi e verifica che si
intende effettuare.

Schema di carico 1: costituito da carichi concentrati su due assi in


tandem, applicati su impronte di pneumatico di forma quadrata e lato 0,40
m, e da carichi uniformemente distribuiti come mostrato in figura. Questo
schema da assumere a riferimento sia per le verifiche globali, sia per le
verifiche locali, considerando un solo carico tandem per corsia, disposto in
asse alla corsia stessa. Il carico tandem, se presente, va considerato per
intero.

Figura3.2:Schemadicarico1

Schema di carico 2: costituito da un singolo asse applicato su


specifiche impronte di pneumatico di forma rettangolare, di larghezza 0,60
m e altezza 0,35 m. Questo schema va considerato autonomamente con asse
longitudinale nella posizione pi gravosa ed da assumere a riferimento
solo per verifiche locali. Qualora sia pi gravoso, si considerer il peso di
una singola ruota di 200kN.

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Figura3.3:SchemadiCarico2

Schema di carico 3: costituito da un carico isolato da 150kN con


impronta quadrata di lato 0,40 m. Si utilizza per verifiche locali su
marciapiedi non protetti da sicurvia.

Figura3.4:SchemadiCarico3

Schema di carico 4: costituito da un carico isolato da 10kN con


impronta quadrata di lato 0,10 m. Si utilizza per verifiche locali su
marciapiedi protetti da sicurvia e sulle passerelle pedonali.

Figura3.5:SchemadiCarico4

Schema di carico 5: costituito dalla folla compatta, agente con intensit


nominale, comprensiva degli effetti dinamici, di 5kN/m2. Il valore di
combinazione invece di 2,5kN/m2. Il carico da folla deve essere applicato

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

su tutte le zone significative della superficie dinfluenza, inclusa larea dello


spartitraffico centrale, ove rilevante.

Figura3.6:SchemadiCarico6

La disposizione dei carichi e il numero delle colonne sulla carreggiata


saranno, volta per volta, quelli che determinano le condizioni pi
sfavorevoli di sollecitazione per la struttura o sezione considerata.
Per i ponti di 1a categoria si considerano, compatibilmente con le
larghezze definite in precedenza, lintensit dei carichi riportata in tabella.
Posizione
Corsia Numero 1
Corsia Numero 2
Corsia Numero 3
Altre corsie

Carico asse Qik [KN]


300
200
100
0

qik [KN/m2]
9.00
2.50
2.50
2.50

La numerazione delle corsie non fissa ma dipende dalla combinazione


di carico in riferimento alla corsia che riceve il maggiore valore di carico.

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Capitolo 3

Progetto e verifica della soletta di


impalcato
3.1 Modello statico adottato
Trascurando lesiguo contributo torsionale, dovuto ad appoggi costituiti
da travi in acciaio con sezione snella, limpalcato si comporterebbe come
una piastra vincolata con appoggi semplici in corrispondenza delle giunzioni
con le travi longitudinali e dei traversi. Si rimarca che il rapporto tra lx ,
interasse tra due travi, ed ly interasse tra due traversi minore di 0.5, il che
rende lecito il considerare una piastra di lunghezza ly infinita.
Tale tipo di piastra, nei confronti di un carico distribuito
uniformemente, manifesta una deformata cilindrica per la quale i momenti
lungo y sarebbero quelli derivanti dalla contrazione laterale impedita.
Potendo trascurare tale contributo rispetto quello dei momenti in direzione
Mx possibile calcolare limpalcato come una trave continua su pi
appoggi, nello specifico si considera una striscia di impalcato avente
lunghezza ly=1 metro.
Quando invece il carico distribuito su un impronta, la deformata non
pi cilindrica e diviene importante il contributo delle strisce
immediatamente adiacenti quella dove posizionata limpronta di carico.
Il calcolo viene comunque condotto considerando un comportamento a
trave, ma supponendo reagente una larghezza convenzionale pari alla base
dellimpronta stessa pi met dellinterasse tra due appoggi consecutivi.
I momenti in direzione y vengono poi stimati nellordine del 25% di
quelli massimi agenti in direzione x provenienti dal calcolo, di conseguenza
una quantit pari ad un quarto delle armature che si disporranno in direzione
x verr disposto in direzione y.

3.2 Carichi permanenti


Per la definizione dei carichi permanenti si fa riferimento ad una striscia
di impalcato profonda 1 m utilizzando come simbologia quella adottata in
NTC 5.1.3.1 Azioni permanenti

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Carichipermanentistrutturalienonstrutturalig1
3
s*cls=0.30m*25kN/m *1m
g1=

7.50kN/m
7.50kN/m

Pesopacchettostradalemedio

Carichipermanentiportatisullecarreggiateg2,c

g2,c=

3.00kN/m
3.00kN/m

Pesomarciapiedis=30cm

Carichipermanentiportatisuimarciapiedig2,s
3
s*cls=0.30m*25kN/m *1m
g2,s=

7.50kN/m
7.50kN/m

Pesosoletta

3.3 Carichi variabili


Per lapplicazione dei carichi variabili bisogna far riferimento alle
corsie convenzionali precedentemente definite. Il numero di corsie
convenzionale. Lo schema delle corsie convenzionali per la carreggiata in
esame riportato in figura.

Figura3.1:Larghezzaedisposizionedellecorsieconvenzionali

Per i ponti di 1a categoria si considerano, compatibilmente con le


larghezze definite in precedenza, lintensit dei carichi riportata in tabella.
Posizione
Corsia Numero 1
Corsia Numero 2
Corsia Numero 3
Altre corsie

Carico asse Qik [KN]


300
200
100
0

qik [KN/m2]
9.00
2.50
2.50
2.50

La numerazione delle corsie non fissa ma dipende dalla combinazione


di carico in riferimento alla corsia che riceve il maggiore valore di carico.
Nellapplicazione dei carichi tandem si deve considerare leffetto di
diffusione dei carichi. Essa si manifesta verticalmente fino al baricentro
dellimpalcato ed orizzontalmente in virt della partecipazione delle altre
strisce di solaio (comportamento a piastra).

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Considerando lo schema con lipotesi di Winkler di diffusione a 45


riportato in figura, per il caso in esame si ha:
a=10 cm ; h/2= 15 cm; b=40 cm.

Figura3.2:Diffusionedeicarichiverticali

Di conseguenza la base da considerare come impronta dei carichi vale


2
40
20
30
90
Nella direzione longitudinale tale dimensione andrebbe incrementata di
met interasse tra le due travi longitudinali (295 cm/2).
Si precisa che comunque questa modalit debba ritenersi determinante
per la verifica degli effetti locali, ad esempio su pavimentazione.

3.4 Combinazioni di carico


Utilizzando il teorema di reciprocit di Betti, la linea di influenza del
momento flettente per una sezione si ottiene applicando una distorsione
angolare unitaria in corrispondenza della stessa.
A vantaggio di sicurezza e di semplicit di modellazione, i carichi
tandem vengono applicati come carichi concentrati in corrispondenza del
baricentro dellimpronta (0.5 m dal bordo corsia), ci infatti comporta delle
maggiori sollecitazioni da momento flettente.

Combinazione di carico COMB1


LINEADINFLUENZA MAXMOMENTOPOSITIVOCAMPATAAB

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

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COMBINAZIONEDICARICOCOMB1MAXMOMENTOPOSITIVOCAMPATAAB

Combinazione di carico COMB2


LINEADINFLUENZA MAXMOMENTOPOSITIVOAPPOGGIOB

COMBINAZIONEDICARICOCOMB2MAXMOMENTONEGATIVOAPPOGGIOB

Combinazione di carico COMB3

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

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LINEADINFLUENZA MAXMOMENTOPOSITIVOCAMPATABC

COMBINAZIONEDICARICOCOMB3MAXMOMENTOPOSITIVOCAMPATABC

Combinazione di carico COMB4


LINEADINFLUENZA MAXMOMENTOPOSITIVOAPPOGGIOC

COMBINAZIONEDICARICOCOMB4MAXMOMENTONEGATIVOAPPOGGIOC

Combinazione di carico COMB5

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

LINEADINFLUENZA MAXMOMENTOPOSITIVOCAMPATACD

COMBINAZIONEDICARICOCOMB5MAXMOMENTOPOSITIVOCAMPATACD

Oltre a queste si considera la combinazione dovuta allo schema di traffico 5


(folla compatta q=5 KN/m) per massimizzare il momento agli appoggi
notando che in tal caso il valore indipendente da come vengono caricate le
campate.

3.5 Diagrammi delle CdS e inviluppo di progetto


Di seguito si riportano i diagrammi delle caratteristiche della
sollecitazione coi valori massimi.
-COMB1

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

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Momento Max campata AB: MmaxAB=105.23 KNm


-COMB2

Momento max appoggio B: MmaxB=-106.93KN


Taglio max appoggio B-: TmaxB-=210.10KN
Taglio max appoggio B+: TmaxB+=-188.88KN
-COMB3

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

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Momento max campata BC: MmaxBC=64.78 KNm


-COMB4

Momento max appoggio C: MmaxC=-106.93KN


Taglio max appoggio C-: TmaxC-=188.88KN
Taglio max appoggio C+: TmaxC+=-210.10 KN
-COMB5

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20

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Momento Max campataCD: MmaxCD=105.23 KNm


-SCHEMADICARICO5(FOLLA)

Momento max appoggio A e D: MmaxA/D=-23.76 KNm


Taglio max appoggio A+ e D-: TmaxA+/D-=-21.44KN
Taglio max appoggio A- e D+: TmaxA-/D+=26.21KN
-DIAGRAMMA INVILUPPO

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21

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

3.6 Valori ridotti delle tensioni per verifica a fatica


Per tenere conto della presenza di azioni cicliche che possono
innescare rotture per fatica la tensione di calcolo dei materiali viene
opportunamente ridotta. LNTC08 4.1.2.1.6 rimanda a documentazione di
comprovata affidabilit per quanto riguarda la verifica a fatica. Si ritiene
opportuno seguire quanto previsto dalle N.T.C. 2005. In presenza di azioni
cicliche che, per numero dei cicli e per ampiezza dello stato tensionale
(

, possono provocare fenomeni di fatica:

le resistenze di calcolo per il conglomerato cementizio vanno ridotte


come segue:
1,4
le resistenze di calcolo per lacciaio vanno ridotte come segue:

0,7

0,5

Dove
sono le tensioni agenti nellacciaio, corrispondenti
rispettivamente allapplicazione dei soli carichi permanenti e alla
combinazione dei carichi che d luogo al momento flettente massimo.
Il rapporto tra le tensioni agenti si pone pari 0.15 (allincirca il rapporto tra
carichi permanenti e variabili) di conseguenza le tensioni di calcolo tenuto
conto dei fenomeni di fatica valgono:

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22

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

0,7

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

0,5

294.52

10.12

1,4

3.7 Progetto e verifica delle armature trasversali (direzione x)


Il progetto delle armature nella direzione della fascia analizzata viene
eseguito alla luce delle disposizioni del 4.1.2.1.2.4 relativamente alla
sezione semplicemente inflessa (formula 4.1.9) la quale esprime che:

Con
-MRD momento resistente della sezione
-MED momento sollecitante ottenuto tramite linviluppo dei diagrammi del
momento.

Inoltre il 4.1.6 Dettagli Costruttivi impone che:

-Larea dellarmatura longitudinale in zona tesa non deve essere inferiore a:


0.26

; 0.013

-Inoltre non deve superare il valore di:


,

0.04

Ovvero il 4% dellarea lorda della sezione.


Il predimensionamento della armatura da disporre viene effettuato
mediante la seguente formula:
0,9

valida per sezioni rettangolari con asse neutro poco profondo. Lo spessore
del copriferro posto pari a 4 cm per cui d=s-4cm=26 cm. La base della
striscia considerata 1 m. In zona compressa si inserisce un quantitativo di
armatura (fuori calcolo), pari ad almeno 518, questo per tutelarsi da
eventuali cedimenti differenziali degli appoggi che di fatto porterebbero ad

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23

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

inversione dei diagrammi del momento. Inoltre tale armatura serve anche
per garantire la solidariet della soletta con le travi in acciaio come meglio
specificato pi avanti.
I risultati di dimensionamento e verifica sono riportati in tabella.

SEZIONE

sx

A
dx

A
CAMPATA
AB
sx

B
dx

B
CAMPATA
BC
sx

C
dx

C
CAMPATA
CD
sx

D
dx

Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf

Msd[KN
m]

bt
[m]

d[m]

23.76
0.00
23.76
0.00
38.07
105.23
103.89
0.00
103.89
0.00
36.85
64.62
105.37
0.00
105.37
0.00
38.07
105.23
23.76
0.00
23.76
0.00

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26

fyd
[N/m
2
m ]

fcd
[N/m
2
m ]

As,mincalc
2
[mm ]

294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52

10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12

345
0
345
0
552
1527
1507
0
1507
0
535
938
1529
0
1529
0
543
1506
345
0
345
0

As,minNT
C
2

[mm ]
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338
338

PROGETTOEVERIFICAAFLESSIONE
Armat
xcdal
As,maxNT
ure
lembo
As,min
long
As,comm compr
C
2
[mm ]
2
[mm ]
dispos
esso
ta
[mm]
12000
345
518
1272
46
12000
338
518
1272
46
12000
345
518
1272
46
12000
338
518
1272
46
12000
552
518
1272
46
12000
1527
718
1781
65
12000
1507
618
1527
56
12000
338
518
1272
46
12000
1507
618
1527
56
12000
338
518
1272
46
12000
535
518
1272
46
12000
938
518
1272
46
12000
1529
718
1781
65
12000
338
518
1272
46
12000
1529
718
1781
65
12000
338
518
1272
46
12000
543
518
1272
46
12000
1506
718
1781
65
12000
345
518
1272
46
12000
338
518
1272
46
12000
345
518
1272
46
12000
338
518
1272
46

Mrd[KN
m]

VERI
FICA

90.49
90.49
90.49
90.49
90.49
122.80
106.93
90.49
106.93
90.49
90.49
90.49
122.80
90.49
122.80
90.49
90.49
122.80
90.49
90.49
90.49
90.49

OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!

3.8 Progetto delle armature longitudinali (direzione y)


E previsto larmo della soletta in direzione longitudinale rispetto
allasse del ponte, da porsi in opera con barre rettilinee in quantit non
inferiore al 20-25% di quelle disposte trasversalmente. Per cui nella
direzione dellasse del ponte si dispone un quantitativo di armature pari a 3
18 ogni metro.

3.9 Verifica a taglio


LNTC08 4.1.2.1.3.1 indica che possibile non armare a taglio
solai piastre e membrature a comportamento analogo qualora sia verificata
la seguente disequazione (valida per elementi in assenza di sforzo normale):
dove
0.18

100

In cui:
-k = min { 1+ (200/d)0.5; 2}

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24

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

-vmin= 0.035 k3/2 fck1/2


-d altezza utile della sezione
-l rapporto geometrico di armatura longitudinale tesa
-bw larghezza minima della sezione
Per le sezioni in esame i risultati sono riportati in tabella:
VERIFICAATAGLIOELEMENTINONARMATI
SEZIONE
Asx
Adx
CAMPA
TAAB
Bsx
dx

B
CAMPA
TABC
Csx
Cdx
CAMPA
TACD
Dsx
Ddx

Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf

TAGLIO
[KN]

bt[m]

d[m]

0
25.5
78.05
0
45.23
12.03
210.1
0
0
240.97
25.12
31.03
240.97
0
0
210.1
12.03
45.23
0
78.05
25.05
0

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26

fyd
[N/mm2
]
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52
294.52

fcd
[N/mm2
]
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12
10.12

bw

min

Vrd

VERIFICA

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88
1.88

0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41
0.41

0.00489
0.00489
0.00489
0.00489
0.00489
0.00685
0.00587
0.00489
0.00587
0.00489
0.00489
0.00489
0.00685
0.00489
0.00685
0.00489
0.00489
0.00587
0.00489
0.00489
0.00489
0.00489

135.88
135.88
135.88
135.88
135.88
152.00
144.39
135.88
144.39
135.88
135.88
135.88
152.00
135.88
152.00
135.88
135.88
144.39
135.88
135.88
135.88
135.88

OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
NONVERIFICA
OK!
OK!
NONVERIFICA
OK!
OK!
NONVERIFICA
OK!
OK!
NONVERIFICA
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!

Per la sezione in esame necessario armare a taglio, in quanto il


taglio resistente della sola sezione di calcestruzzo non sufficiente nelle
zone prossime agli appoggi.
Dai dettagli costruttivi del 4.1.6.1.1 NTC08 si rilevano le seguenti
limitazioni:

Le travi devono prevedere unarmatura trasversale (Ast) costituita da


staffe con sezione complessiva tale che Ast /s 1.5 B [mm2/m] con
B spessore minimo della sezione espresso in millimetri.
Un numero minimo di tre staffe a metro
Passo (s) non superiore a 0.8 laltezza utile della sezione
Assorbire almeno il 50% dello sforzo di taglio mediante staffe (90)
La verifica allSLU soddisfatta se:
Il calcolo di Vrd si ottiene con la seguente:

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CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

min

In cui Vrsd il valore di rottura per taglio trazione delle armature a


taglio; nel caso di staffe e puntone di calcestruzzo inclinato a 45:
0.9
d laltezza utile della sezione; Asw e larea complessiva delle staffe in
direzione del taglio, s il passo delle staffe ed fyd la tensione di calcolo
dellacciaio (si adotter sempre il valore che tiene in conto degli effetti di
fatica).
La tensione di rottura dei puntoni di cls a 45, nel caso in esame, si
calcola come:
0.9

0.5

Il valore del taglio massimo si verifica in prossimit degli appoggi


dove si registrano 240.3 KN (appoggio in Csx). Invertendo lespressione di
Vrsd si ottiene:
240300
0.9

0.9 0.26

3487

294.52

Usando staffe di sezione 10 a 3 bracci (Asw=235.5 mm2) si ottiene


235.5

0.09

3487
Si dispongono quindi nelle zone maggiormente sollecitate a taglio
(in prossimit degli appoggi) staffe 10 a 4 bracci, per ogni fascia di un
metro, ad un passo pari a 8 cm.
Nelle altre zone si dispongono staffe 10 due bracci con passo pari a
25cm.
Nella tabella seguente si riportano le verifiche relative alle armature
a taglio.
PROGETTOEVERIFICAATAGLIOINPRESENZADISTAFFATURA
SEZIONE

sx

A
dx

A
CAMPA
TAAB
Bsx
Bdx
CAMPA
TABC

Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf

TAGLIO
[KN]

bw[m]

0.00
25.50
78.05
0.00
45.23
12.03
210.10
0.00
0.00
240.97
25.12
31.03

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

d[m]

fyd
[KN/m2]

fcd
[KN/m2]

smax,NTC

0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26

294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520

10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120

0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33

Asw,minNT
C08/s
[mm2/
m]
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500

Diametr
ostaffe

numero
braccia

Asw
[mm2]

s[cm]

Asw/s
[mm2/
m]

Vrsd[KN]

Vrcd
[KN]

Vrd
[KN]

VERIFICA

10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10
10

4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4
4

314
314
314
314
314
314
314
314
314
314
314
314

25
25
25
25
25
25
8
8
8
8
25
25

12566
12566
12566
12566
12566
12566
39270
39270
39270
39270
12566
12566

87
87
87
87
87
87
271
271
271
271
87
87

1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184

87
87
87
87
87
87
271
271
271
271
87
87

OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!

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26

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

Csx
dx

C
CAMPA
TACD
Dsx
Ddx

240.97
0.00
0.00
210.10
12.03
45.23
0.00
78.05
25.05
0.00

Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf
Sup
Inf

1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00
1.00

0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26
0.26

294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520
294520

10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120
10120

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33
0.33

1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500
1500

10
10
10
10
10
10
10
10
10
10

4
4
4
4
4
4
4
4
4
4

314
314
314
314
314
314
314
314
314
314

8
8
8
8
25
25
25
25
8
8

39270
39270
39270
39270
12566
12566
12566
12566
39270
39270

271
271
271
271
87
87
87
87
87
87

1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184
1184

271
271
271
271
87
87
87
87
87
87

OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!
OK!

Una ulteriore verifica quella relativa allarmatura inferiore in


prossimit degli appoggi, che deve essere in grado di assorbire uno sforzo di
trazione pari al taglio. Il taglio massimo vale 240.97KN, la resistenza offerta
dalle barre presenti vale:
5

374

La verifica soddisfatta.

3.10 Ancoraggi e sovrapposizioni


Le armature devono essere ancorate in modo tale da consentire la
completa trasmissione degli sforzi al calcestruzzo delle forze interne a cui
sono soggette ed evitare la fessurazione longitudinale e il distacco del
calcestruzzo.
La tensione di aderenza fbd vale:
f

2.25 f

2.25 1.80 N/mm


1.5

2.70 N/mm

Assumendo una tensione di aderenza costante fbd , si deve prendere


in considerazione il tipo di acciaio e le caratteristiche di aderenza delle
barre.
La lunghezza necessaria per lancoraggio di una barra di diametro 18 :
L

f
4 f

18

294.5 N/mm
4 2.70 N/mm

491 mm

50 cm

Nel caso degli ancoraggi a 45 e a 90 possibile contare, oltre che


sulladerenza acciaio-calcestruzzo, anche su una resistenza di tipo

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27

CAPITOLO 3 PROGETTO E VERIFICA DELLA SOLETTA

PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

meccanico che si oppone allo sfilamento, perci per tali ancoraggi si assume
una lunghezza di ancoraggio circa pari alla met di quella precedentemente
calcolata, ovvero 22 cm.
La giunzione delle barre viene eseguita mediante sovrapposizione,
che verr effettuata preferibilmente in zona compressa o comunque nelle
zone di minore sollecitazione, deve estendersi per almeno ls=20 (
4.6.1.1.4).

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28

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Capitolo 4

Progetto e verifica delle travi longitudinali


4.1 Schematizzazione di calcolo
Il ponte in oggetto del tipo a graticcio, ovvero formati da due
ordini di travi ortogonali tra di loro e solidali ad una piastra piana superiore,
la soletta. La struttura spaziale viene schematizzata come un sistema piano
costituito da sole travi, pensando di effettuare dei tagli ideali nella soletta
parallelamente alle nervature come mostrato in figura.

Figura4.1:schematizzazionedicalcolodelponte

Adottando questa schematizzazione si tiene in conto del


funzionamento della soletta come corrente superiore compresso delle travi
(graticcio semplicemente appoggiato e ponte a via superiore). Si precisa
tuttavia che non tutta la larghezza b1 si considerer collaborante ai fini del
calcolo della trave.
La risoluzione dello schema strutturale viene effettuata seguendo una
procedura semplificata, ma conservativa. Il metodo utilizzato quello noto
in letteratura come metodo di Courbon o dellAlbenga, che consiste nel
considerare una distribuzione continua di traversi flessionalmente rigidi
lungo lo sviluppo dellasse, unitamente allipotesi di rigidezza torsionale
nulla delle travi longitudinali. Sotto tali assunzioni, una distribuzione
simmetrica di carico non genera reazioni ulteriori rispetto a quelle che si
otterrebbero schematizzando le strisce di solaio vincolate con appoggi
perfetti (ovvero ugualmente cedevoli). Di conseguenza le azioni relative a
carichi fissi e sovraccarichi permanenti sulla trave longitudinale vengono
ricavati direttamente, mediante la rispettiva area di influenza, mentre nel

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

paragrafo 4.2 si calcoleranno le azioni sulla trave di riva conseguenti


lapplicazione dei carichi accidentali da traffico, utilizzando il metodo di
Courbon.

4.2 Ripartizione delle azioni sulla trave di riva con il metodo


di Courbon
Si vuole massimizzare leffetto sulla trave di riva e per tale motivo si
traccia la linea di influenza relativa. Lo schema di riferimento quello
riportato in figura.

Figura4.2:deformatadellimpalcatoaseguitodellapplicazionediuncarico,lemolledirigidezzak
simulanolarigidezzaoffertadalletravilongitudinali

La reazione ri nel rispetto dellequilibrio e della congruenza vale:


1

Fissando la yi con il valore relativo alla trave di riva del graticcio in


esame (ntravi =4), ovvero:
147.5

295

442.5

e considerando che:
2 147.5

295

217562.5

Si ottiene la linea di influenza della rriva per forza viaggiante yp che


ha quindi equazione:
0.25

0.0023

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30

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

E viene riportata graficamente in figura:

Figura4.3:Lineadiinfluenzatravediriva

La combinazione delle azioni accidentali che massimizzano lazione sulla


trave di riva pertanto quella riportata in figura 4.4.

Figura4.4:Combinazionedicaricochemassimizzalazionesullatravediriva

Ogni carico distribuito per unita di area stato assimilato ad una


forza distribuita per unit di lunghezza e trattato singolarmente, potendosi
applicare il principio di sovrapposizione degli effetti. Il metodo di Courbon
restituisce un carico distribuito se il carico in origine distribuito,
concentrato se altrimenti.
I risultati sono riportati in tabella.

Tipodicarico

Valore

yp

Coeff.di

Valoreazione

ripartizione

sullatravedi

rriva

riva

q1k

27.00 KN/m

3.38m

0.69

18.63KN/m

q2k

7.50 KN/m

0m

0.25

1.88KN/m

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31

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

2*Q1k

300 KN

3.38m

0.69

2*Q2k

200KN

0m

0.25

207.00KN
50.00KN

qrk(1)

0.93KN/m

1.69m

0.34

0.32KN/m

qrx(sbalzo)

2.56KN/m

5.39m

1.09

2.82KN/m

4.3 Calcolo delle azioni sulla trave di riva esercitate dal peso
proprio e dai sovraccarichi fissi
La valutazione delle azioni dovute ai carichi permanenti sulla trave
viene suddivisa in due gruppi. Il primo relativo allazione sopportata dalla
sola sezione in acciaio a seguito del getto della soletta . Il secondo relativo
al carico sopportato dalla sezione mista acciaio calcestruzzo a seguito della
maturazione della soletta, ovvero, oltre ai carichi prima definiti, anche il
peso della pavimentazione e dei sicurvia (che non viene computato). Il
valore di tale azioni pu determinarsi ricavando le aree di influenza delle
azioni oppure come valore delle reazioni verticali sulla trave di riva dei due
schemi riportati in figura.

Figura4.5:Applicazionedeicarichifissi

I valori delle reazioni vincolari di sono riportate in fig.4.6.

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32

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Figura4.6:ValoredellereazionivincolariperToeT1

Si riportano quindi i valori ottenuti per la trave di interesse:


RD,T0= 23.22 KN/m
RD,T1=37.85 KN/m

4.4 Scenari di verifica per la struttura


Il capitolo delle NTC08 di riferimento per le strutture composte
acciaio-calcestruzzo il 4.3.
La metodologia scelta per la messa in opera della travata comporta
che la struttura, nel corso della sua vita, risponder con schemi statici
differenti. Il ponte viene realizzato senza puntellatura e le varie fasi
costruttive sono:
1) Posa delle travi longitudinali in acciaio;
2) Disposizione delle lastre Pedralles;
3)Armo e getto della soletta costituente limpalcato;
4)Posa della pavimentazione, dei marciapiedi e dellarredamento
della sede stradale.

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33

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Sono quindi necessarie diverse verifiche che tengano in conto le varie


fasi, che vengono sinteticamente riportate in tabella. Leffetto della viscosit
del calcestruzzo quello di uno scarico tensionale della stessa rispetto ai
valori attinti nella fase successiva la messa in opera. In merito a questo
lNTC08, 4.3.2.2.1 Analisi lineare elastica , propone che per gli effetti a
lungo termine si adotti un valore del modulo di elasticit del calcestruzzo pari
a met di quello istantaneo (Em). Da quanto esposto si ritiene che le verifiche
del collegamento trave-impalcato siano pi gravose in quella che nel seguito
viene definita FASE 1, in quanto il calcestruzzo sopporter tensioni maggiori,
mentre nella FASE 2 si otterr il valore massimo della freccia per la verifica
allo SLE.

FASE0

SEZIONE

TRAVEINACCIAIOALLISTANTE

RESISTENTE

T=0

FASE1

FASE2

TRAVECOMPOSTAALLISTANTE

TRAVECOMPOSTA

T=28gg

ALLSLUT=(30anni)

(ECLS=Em)

(ECLS=Em/2)

Pesoproprioimpalcatog1
Pesopropriodellatravein

Pesoproprioimpalcatog1

AZIONI

Pesopropriodellatravein
acciaiogt

TuttiquellidellaFASE1

acciaiogt

Ritiro(tenutoinconto

Sovraccarichipermanenti

conriduzionedelmodulo

portatig2,c,g2,s

ECLS)

Sovraccarichiaccidentaliqik,Qik
RESISTENZA
(g1+g2,i+qik+Qik)

RESISTENZA

VERIFICA
SLU

STABILITADEIPANNELLI

(g1)

DANIMA

STABILITAFLESSOTORSIONE

(g1+g2,i+qik+Qik)

(g1)

COLLEGAMENTOTRAVE
SOLETTA

RESISTENZA
(g1+g2,i+qik+Qik)

STABILITADEIPANNELLI
DANIMA
(g1+g2,i+qik+Qik)

(qik+Qik)
DEFORMAZIONI
COMPRESSIONENELCLS

VERIFICA
SLE

(g1+g2,i+qik+Qik)

(g1+g2,i+qik+Qik)

FESSURAZIONE

(g1+g2,i+qik+Qik)

Nota:+siintendecombinatoconglieffettidiattraversogliopportunimoltiplicatori

4.5 Dimensioni e classificazione delle travi longitudinali


La trave longitudinale lunga 30 m semplicemente appoggiata agli
estremi. Ad interasse pari a 7.5 m sono presenti dei ritegni torsionali
(traversi reticolari). Inoltre per prevenire linstabilit dei pannelli danima ad
interasse pari ad 1.5 m sono poste delle costolature di spessore pari a 18
mm.

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Vengono di seguito riportate le caratteristiche geometriche e


meccaniche della sezione della trave longitudinale in esame.
CARATTERISTICHEGEOMETRICHE
Altezza

1600

mm

Altezzanettadellanima

hw

1530

mm

Larghezzaflangiasuperiore

bfs

600

mm

Larghezzaflangiainferiore

bfi

600

mm

Spessoreflangiasuperiore

tfs

35

mm

Spessoreflangiainferiore

tfi

35

mm

Spessoredell'anima

tw

25

mm

Raggiodelraccordo

40

mm

CARATTERISTICHEMECCANICHE
Areadellasezione

80250

mm2

Massalineica

ml

626

Kg/m

Assebaricentricorispettoallembosuperiore

YG

800

mm

Momentostaticodimetsezione

Sxx

2409E4

mm3

Momentodiinerziamax

Ixx

3.318E10

mm4

Momentodiinerziamin

Iyy

0.126E10

mm4

Angoloinclinazioneassidinerzia

Modulodiresistenzaelasticomassimo

Wxx,el

4148E4

mm3

Modulodiresistenzaelasticominimo

Wyy,el

421E4

mm3

Modulodiresistenzaplasticomassimo

Wxx,pl

4817E4

mm3

CLASSIFICAZIONEDELLASEZIONENTC084.2.3
Valorecaratteristicodisnervamentodellacciaio

fyk

355 N/mm2

Parametro

0.81

Altezzadellanimadepuratadeiraccordi(hw2r)

1450

mm

Spessoredellanima

tw

25

mm

Rapportoc/tw

c/tw

58

Limitazionec/twperlaclasse1

72

58.32

Lasezionediclasse1neiconfrontidellaflessione

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

4.6 Definizione delle caratteristiche geometrico - inerziali


della trave composta acciaio-calcestruzzo
Alla maturazione del getto la trave in acciaio diventa solidale con la
soletta di impalcato, di conseguenza si ottiene la sezione composta, che resta
compiutamente definita una volta nota la larghezza collaborante della
soletta.
La definizione della larghezza collaborante trattata nel 4.3.2.3
dellNTC08.

Figura4.7:schemaperladefinizionedellalarghezzacollaborante

In relazione alla figura, tratta dal paragrafo in oggetto, di definisce la


larghezza beff come somma di tre termini:

Dove b0 linterasse tra i connettori. Per una trave semplicemente


appoggiata si ha
min

/2

essendo L la luce della trave (30 m) e bi met interasse tra due travi
successive, come mostrato in figura. Poich risulta maggiore di met
interasse si pone be1=be2=(2950-b0)/2 mm. Di conseguenza:
2

2950

In accordo con 4.3.3.2.1 NTC08 si adoperer il metodo di analisi elastica


utilizzando un coefficiente di omogeneizzazione per la sezione di
calcestruzzo pari a n.
Adottando questo criterio la tensione in una generica fibra di conglomerato
pu ottenersi da quella della stessa fibra nella sezione omogeneizzata
mediante le seguenti espressioni:

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Per n si adotteranno i seguenti valori, scelti sempre nellottica di inasprire le


verifiche
FASE 1 Es=210000 N/mm2 ; ECLS=Em=31477 N/mm2; n=6.676;
FASE 2 Es=210000 N/mm2 ; ECLS=Em=15739 N/mm2; n=13.3414;
Il calcolo delle caratteristiche meccaniche della sezione segue il calcolo
della posizione dellasse neutro, inteso come lasse in cui si annullano i
momenti statici delle aree costituenti la sezione omogeneizzata.
Nellipotesi che lasse neutro tagli la sezione della trave in acciaio
possibile calcolarne la sua posizione e le caratteristiche inerziali della
sezione omogeneizzata con delle semplici relazioni che si riportano in
seguito.

Figura4.8:Sezionecompostaconsolettadiclsinteramentecompressa

Rispetto al piede della trave in acciaio si calcolano le seguenti quantit:


-Area totale omogeneizzata

-Momento statico della sezione omogeneizzata


2

-Posizione dellasse neutro ( deve risultare hprofilo)

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

-Momento di inerzia della sezione omogeneizzata


,

-Calcolo per n=6


2

Aprofilo=80250mm
2

As1+As2=1818=4580mm
2

Asoletta=2950mm300mm=885000mm
2

Aomo=80250mm +4580mm +885000/6mm =232330mm


2

Somo=80250mm 800mm+(4580mm +885000/6mm )1750mm=330.34E+06mm


Yn=Somo/Aomo=330.34E+06/232330mm=1422mm
2

In,xx=Ixx,profilo+Aprofilo(yn0.5hprofilo) +beff/n(hsoletta) /12+(Asoletta/n+As1+As2)(hprofilo+0.5hsoletta) =


2

=3.32E10+80250(1422800) +2950/6*300 /12+(885000/6+4580)*(17501422) =8.17E10mm

-Calcolo per n=14


2

Aprofilo=80250mm
2

As1+As2=1818=4580mm
2

Asoletta=2950mm300mm=885000mm
2

Aomo=80250mm +4580mm +885000/14mm =148045mm


2

Somo=80250mm 800mm+(4580mm +885000/14mm )1750mm=182.84E+06mm


Yn=Somo/Aomo=330.34E+06/232330mm=1235mm
2

In,xx=Ixx,profilo+Aprofilo(yn0.5hprofilo) +beff/n(hsoletta) /12+(Asoletta/n+As1+As2)(hprofilo+0.5hsoletta) =


2

=3.32E10+80250(1235800) +2950/6*300 /12+(885000/14+4580)*(17501235) =6.68E10mm

In tabella si riassumono le caratteristiche inerziali della sezione nelle varie


fasi.
FASE

Yn

In,xx

0
1
2

6
14

800mm
1422mm
1235mm

3.32E+10mm
4
8.17E+10mm
4
6.68E+10mm

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38

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

4.7. Verifiche FASE 0


Lo schema statico relativo alla fase 0 quello riportato in figura.

Figura4.9:Travediriva(FASE0)

Il momento massimo si ha in mezzeria ed il suo valore :


23.22
,

8
3316.5 06

6.26

30

3316.5

MEd,FASE0 pari al valore di calcolo allSLU del momento, nel caso in esame
,

1.35

4477.28 06

4.7.1 Verifica SLU Resistenza per flessione


Lo schema statico relativo alla fase 0 quello riportato in figura.

Per la verifica agli SLU -RESISTENZA secondo NTC08 4.2.4 deve


risultare:
,

Mc,rd poich la sezione in classe 1 per flessione potrebbe discendere dal


Wpl della sezione. Poich non questa la configurazione finale della trave si
adotta il Wel come per le sezioni in classe 3 quindi:
4148 04
,

355 /
1.05

14024 06

La verifica soddisfatta.

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39

CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

4.7.2 Verifica SLU Stabilit flesso-torsionale


Per la verifica allinstabilit da flesso-torsione lNTC08 4.2.4.1.3.2 indica
che deve essere soddisfatta la seguente disequazione:
,

Mb,Rd il momento resistente di progetto per linstabilit e, per sezioni in


classe1, si calcola come
,

Dove
1

; 1.0 ;

1 1

In cui
0.5 1
Il coefficiente di snellezza adimensionalizzato LT dato dalla formula:

Mcr il momento critico per linstabilit torsionale che per sezioni ad I pu


calcolarsi con la seguente:
1
Di seguito si riportano il significato dei termini e le varie fasi per la
determinazione di Mb,Rd .
1) Calcolo di Mcr
-Lcr distanza tra i ritegni torsionali ovvero i traversi posti in fase di
predimensionamento a 7.5 m
-= 1.00 ( valore relativo a momenti negli appoggi uguali, nulli nel caso in
esame)
-Iyy = 0.126 E10 mm2 momento di inerzia asse debole

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-Iw la costante di ingobbamento che nel caso di profili a I vale:


4

0.126 E10

1600 35
4

7.72 14

-E=210000 N/mm2 modulo di Young


-G=80769 N/mm2 modulo di elasticit tangenziale
-Wplxx=4817 E04 mm3
-It e la rigidezza torsionale ottenuta scomponendo la sezione in rettangoli
ovvero:
2 600 35
3

1530 25
3

25.1 06

Segue:
Mcr=37660 E6 N mm = 37660 KN m
2) Calcolo di LT
-LT per sezione composta saldata con h/b=1600/600=2.667 >2 =>curva di
instabilit d vale 0.76
-LT,0= 0.4 per sezioni composte saldate
-=0.75 sezioni composte saldate
-snellezza adimensionalizzata
4817E

04 mm 355 N/mm
37660 E6 N mm

0.574

-calcolo di LT
0.5 1
0.5 1

0.76 0.574

0.4

0.574

0.73

3) Calcolo di Mb,Rd
-f fattore di imperfezione calcolato con kc=0.94 per trave semplicemente
appoggiata soggetta a carico distribuito

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0.5 1

0.8

0.973

-calcolo di LT
1

; 1.0 ;

min 0.878; 1; 1.46

1 1

0.868

Ne consegue che:
0.868 4817 04
1.1
12152 6
12152

355 /

Poich Mb,Rd > MEd,FASE0 la verifica soddisfatta.

4.7.3 Verifica SLU Resistenza per Taglio


Lo schema statico relativo alla fase 0 quello riportato in figura.Per la La
verifica a taglio soddisfatta secondo NTC08 4.2.4.1 se
,

Dove
,

Av larea ridotta al taglio e per profilati ad I si calcola come segue:


2

2
80250
41925

2 600 35

25

40 2

35

Ne risulta:
41925 355
,

3 1.05

8184

In corrispondenza dellappoggio per lo schema di carico in esame si ha:

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23.22
2

6.26

30

442.2

AllSLU si ha:
,

1.35

1.35 442.2

597.0

La verifica soddisfatta, inoltre essendo VED/Vc,Rd<0.5 si pu trascurare


leffetto del taglio sulla resistenza a flessione.

4.8. Verifiche FASE 1


Per le verifiche nella FASE 1 si adotter il metodo elastico i cui
criteri sono esposti nel 4.3.4.2.1.1 NTC08. Sinteticamente si adotta una
distribuzione di tensioni lineari limitando le tensioni al limite elastico, fcd
per il calcestruzzo, fsd per le barre di armatura ed fyd per lacciaio strutturale.
La sezione composta si attiva per i carichi ulteriori rispetto a quelli
del getto della soletta. Le travi in acciaio, difatti, avranno gi una
deformazione impressa dovuti ai carichi sopportati dalla fase 0, e di tale
deformazione si dovr tenere conto per la definizione delle tensioni
nellacciaio del profilo.
I carichi in FASE 1 sono riportati nello schema seguente che
massimizza il momento in campata.

Figura4.10:CarichisopportatidallasezionemistainFASE1

A titolo di riepilogo in tabella si riportano i valori dei carichi considerati.


Tipodi
carico

Valoreazione

sullatravedi
riva

p=q1k+q2k+qrk(1)+qrk(sbalzo)
q1k

18.63 KN/m

q2k

1.88 KN/m

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qrk(1)

0.32KN/m

qrx(sbalzo)

2.82KN/m

Tot.

23.65KN/m

P=2Q1k+2Q2k
2*Q1k

207.00 KN

2*Q2k

50.00 KN

Tot.

257.00KN

gt2=g2,c+g2,s
g2,c
g2,s

Tot.

14.63KN/m

gt1=g1c+gt

Tot.

29.48KN/m

4.8.1 Verifica SLU resistenza per flessione


Il valore del momento massimo allSLU si registra in mezzeria e vale:
1.35

1.35

1.35

8
23.65

10809

14.63
8

2
30

1.35 257

30

1.2
2

Dal quale si possono ricavare direttamente le tensioni (positive se di


compressione) al lembo superiore della soletta e nelle barre dacciaio
superiori, ovvero le pi sollecitate:
,

10809 06
6 8.17 10
10.73

1600

300

1422

14.17

,
,

10809 06
8.17 10
58.99

1600
391.4

300

40

1422
!

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La tensione nei profili somma di quelle della sezione composta pi quelle


di competenza della sola trave calcolata con MED,FASE0 quindi:
10809 06
8.17 10

1422

191.44
4308

06

103.86

4148 4

,
,

295.30

355

4.8.2 Verifica SLU resistenza per Taglio


Lo schema statico relativo alla fase 0 quello riportato in figura. Per la In
via approssimata la resistenza a taglio si affida alla sola sezione in acciaio
Vc,Rd in precedenza calcolato. Il valore di calcolo del taglio sollecitante
quindi somma di quello della FASE 0 pi quello dovuto ai carichi della
FASE 1 calcolato con i carichi tandem in prossimit degli appoggi, in
formule:
1.35

1.35

1.35

1368

Il taglio totale agente quindi:


,

597 KN

1368 KN

1965 KN

e risulta minore di Vc,Rd=8184 KN


la verifica soddisfatta

4.8.3 Verifica SLU stabilit flesso torsionale


Essendo la trave semplicemente appoggiata non si ha in alcun punto
inversione del diagramma del momento, da ci consegue che le flange
compresse sono sempre debitamente vincolate dalla soletta di calcestruzzo,
con conseguente impossibilit di attivazione dei modi di instabilit per
flesso-torsione, tale verifica si ritiene dunque soddisfatta.

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4.8.4 Verifica SLU- stabilit dei pannelli danima


Il riferimento per la verifica stabilit delle zone dellanima
compresse il C4.2.4.1.3.1.4 nella circolare 617. La verifica pu essere
omessa se risulta verificata la seguente diseguaglianza relativa a profili
irrigiditi tarsversalmente:
31
In cui
=1.2
=0.813 per acciaio S355
linterasse tra gli irrigidimenti trasversali a=1500 mm di conseguenza per
hw/a >1 si ottiene:
5.34

5.34

1530
1500

9.50

In riferimento alla sezione in esame si ha quindi


1530
25

61.2;

31

31
0.813 9.5
1.2

64.73;

di conseguenza tale verifica non richiesta.

4.8.5 Progetto e Verifica allSLU collegamento trave soletta


Per la connessione vengono utilizzati dei pioli del tipo Nelson essi
sono forniti con apposito kit di connessione e non richiedono saldatori
specializzati. Riguardo le caratteristiche del piolo il 4.3.4.3.4 riporta:
-il copriferro al di sopra dei connettori al piolo deve essere almeno
20mm
-la distanza minima tra bordo della piattabanda a cui collegato deve
risultare almeno 20 mm;
-laltezza complessiva del piolo dopo la saldatura deve risultare
almeno 3 volte il diametro del gambo
-la testa del piolo deve avere un diametro ad almeno 1.5 d

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-lo spessore deve essere almeno 0.4 d, diametro del gambo


-quando i connettori a taglio sono soggetti ad azioni che inducono
sollecitazioni di fatica il diametro massimo 1.5 volte lo spessore
del piatto;
-quando i connettori a piolo sono saldati in corrispondenza
dellanima del profilo in acciaio il loro diametro non deve essere
superiore a 2.5 volte lo spessore dellala;

Il piolo utilizzato viene riportato in figura.

Figura4.11:DettagliopioloNelsonecollocazionesullatrave

Come si evince dalla figura 4.11 tutte le disposizioni dimensionali


sono verificate.
Si vuole realizzare una connessione parziale, ovvero una
connessione che ripristini esclusivamente le sollecitazioni di calcolo.
La forza di scorrimento massima che deve essere assorbita dai pioli
pu essere calcolata direttamente dallequilibrio delle forze riportate in
figura.

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Figura4.12:schemadiriferimentoperilcalcolodellaforzadiscorrimentoS

La risultante della forza di scorrimento vale:


,

2
10809 6
8.17 10
6599475

885000
6
6599

4580

1750

1422

La resistenza del piolo nellipotesi, di adattamento plastico, data dal


4.3.4.3.1.2 NTC08 ed determinata o per tranciamento del connettore o
per schiacciamento del calcestruzzo a contatto con esso, la sua resistenza
viene determinata dal minore dei due valori seguenti:

0,8

20
4

0.8 510

1.25

0,29

102541

82282 N

102.5

82.2 KN

Ne consegue che vanno disposti un numero di pioli uniformemente


distribuiti sulla trave pari a:
2

6599
82.2

162

Cui corrisponderebbe, per pioli posti su due file, un passo pari a

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60000
162
1
2

375

Il passo massimo adottabile per la limitazione normativa vale:


,

22

22 35 0.813

626

Si adotta una passo pari a 300 mm, per cui la verifica implicitamente
soddisfatta.
E necessario verificare che sia larmatura della soletta che la
resistenza del calcestruzzo siano idonei a contrastare possibili rotture per
scorrimento o fessurazione longitudinale nelle sezioni critiche della soletta a
causa delle elevate sollecitazioni di taglio create dai connettori, come messo
in luce dalla schematizzazione a traliccio mostrata in figura.

Figura4.13:Meccanismoatraliccioperiltrasferimentodellazionetagliantedalpiolo

La sollecitazione di taglio per unit di lunghezza si valuta con la seguente


(NTC08 C4.3.4.3.5) in cui si adottata la simbologia in uso in questo
documento

6599 03
15000
300

1.47 /

Poich risulta maggiore di 0.4 fctd (0.48 N/mm2) necessario predisporre


opportuna armatura in soletta nella direzione trasversale alla trave in
acciaio. Questa armatura va a sommarsi a quella gi presente per
contrastare le azioni flettenti direttamente calcolate sulla soletta. Nel punto
3.7 si evince che in ogni sezione in corrispondenza dellappoggio vi un
quantitativo di armatura, pari ad almeno 518, che non impegnato a
trazione, qualunque sia il verso della sollecitazione flettente. Le armature
da inserire nella sezione, in maniera tale da offrire un percorso equilibrato al
meccanismo a traliccio, sono da intendersi al lordo dei 518 gi presenti.

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Utilizzando la formula C4.3.12 della circolare esplicativa, si ottiene


un quantitativo minimo di armatura (diametro 18) per unit di metro (1000
mm) pari a:
1.47 300
1000
254 391.4

1000
4.43

5 18

La verifica quindi soddisfatta.


I puntoni di calcestruzzo assolvono la loro funzione se (C.4.3.13):
0.3 1

250

Nel caso in esame si ha:


1.47

0.3 1

25 25
250 1.5

4.5

La verifica soddisfatta.

4.8.6 Verifica allSLE tensione massima nel calcestruzzo


Il valore del momento allo stato limite di esercizio si ottiene dalla
combinazione dei carichi caratteristici con gli opportuni coefficienti di
combinazione.
-combinazione caratteristica (rara)
,

Per le azioni da traffico in combinazione caratteristica (rara):


0,2= 0.75 per i carichi tandem
0,2=0.40 per i carichi distribuiti
per cui il valore massimo di momento agente sul cls allSLE si ottiene con
la seguente:

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1.00

1.00

14.63
1.00
30
1.00 270
8
30 1.2
0.4 5.02
0.75 50
2

0.75
1.2

2
30
8

2
30
18.63
8

0.6

8.18

0.4

8396

8396 06
6 8.17 10

8
30

1600

15 /

300

1422
!

-combinazione quasi permanente

Per le azioni da traffico in combinazione quasi permanente si ha:


2,i= 0
per cui il valore massimo di momento agente sul cls allSLE si ottiene con
la seguente:
1.00

1.00

14.63
30
8

1646

,
,

1646
1600
6 8.17 10
0.45
11.25 /

300

1422

1.60
!

4.9. Verifica FASE 2


Le verifiche nella FASE 2 si differenziano per il diverso valore del
modulo elastico del cls. A tal proposito risultano pi gravose le verifiche
relative alla freccia massima, alla tensione agente nellacciaio. I valori dei
carichi e i relativi schemi statici sono quelli gi riportati nel capitolo delle
verifiche alla FASE1.
4.9.1 Verifica SLU resistenza per flessione
Il valore del momento massimo allSLU si registra in mezzeria e
vale:

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1.35

1.35

8
23.65

1.35

14.63

30

10809

1.35 257

30

1.2
2

Dal quale si possono ricavare direttamente le tensioni (positive se di


compressione) al lembo superiore della soletta e nelle barre dacciaio
superiori, ovvero le pi sollecitate:
,

10809 06
14 6.68 10
7.82

1600

300

1235

14.17

Da questo valore si nota come ladozione di un modulo elastico dimezzato


simula lo scarico tensionale da parte del cls della soletta per effetto del
fluage.
,

10809 06
6.68 10

1600

300

1235

40

391.4

102.88

La tensione nei profili somma di quelle della sezione composta pi quelle


di competenza della sola trave calcolata con MED,FASE0 quindi:
,

10809 06
6.68 10
4308

1235
06

103.86

4148 4

,
,

307.17

203.30

355

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4.9.2 Verifica SLE freccia massima


In accordo con NTC08 5.1.4.5 verifica stato limite di deformazione si pone
in 1/300 L il valore massimo tollerabile della freccia.
Con la combinazione di carico allSLE (combinazione caratteristica-rara),
definito al punto 4.8.6 di questo documento , si ottiene una freccia, con
debita approssimazione, pari a:
5
384

1.00

1.00

0.4
,

1
48
26.5

1.00

12.3

0.75
38.8

A questa quantit bisogna aggiungere la freccia presente nelle travi di


acciaio per il carico sopportato nella FASE0 che vale
5
384

1.00

44.6

Per una freccia totale pari a :


83.4

100

4.10 Progetto delle giunzioni della trave principale


Le travi principali vengono assemblate da tronchi di 10 m necessari
per facilitare le operazioni di trasporto e movimentazione. Tra un tronco e
laltro si dispone un giunto a parziale ripristino di resistenza, ovvero un
collegamento che viene dimensionato sulla base delle azioni di calcolo.
Nello specifico ed a vantaggio di sicurezza si utilizzano le azioni ricavate
nella sezione pi sollecitata che provengono dalla somma delle azioni
risultanti della Fase 0 e della Fase 2 per quanto riguarda il momento, e solo
Fase 2 per il taglio avendo scelto di affidarlo esclusivamente alla trave.
Azioni massime allSLU relative alla fase 0 (solo travi in acciaio)
Msd,FASE0=4477 KN m
Azioni massime allSLU relative alla fase 2 (solo travi in acciaio)
Msd,FASE2=10809 KN m
Tsd,FASE2= 1965 KN

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Il taglio verr affidato per intero allanima e quindi viene utilizzato


direttamente come dato di progetto. Il momento della sezione composta
genera invece azioni di sforzo normale e momento flettente sulla ola sezione
ricavabili come segue:
,

,
,

10809
6.68 10

80250

1235

800

5648
,

,
,

4477
4477

10809
6.68 10

7829

3.32 10

80250 435

12306

Si utilizzano bulloni ad alta resistenza della classe 10.9 precaricati


con serraggio controllato per giunzioni ad attrito migliorato mediante
sabbiatura delle superfici conformi alla norma armonizzata UNI EN 134991 e recanti marchiatura CE .

Figura4.14:Esempiodellatipologiadigiunzioneadottata

Le azioni di progetto del sistema flangiato sono:


Msd=12306 KN m
Nsd=5648 KN
Vsd=1965 KN

Eccetto il taglio che si affida completamente ai bulloni danima, le azioni


vengono ripartite tra le flange e lanima in base al rispettivo momento di
inerzia rispetto allasse baricentrico (momento) e in base alla rispettiva area
(sforzo normale).

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Progetto bulloni sulle ali


2

12

2.57 10

2
2

42000

Ne segue che lazione di scorrimento vale:


2
Per la flangia inferiore pi sollecitata si ha:
6067

1478

7544

Sulle ali necessario inserire un numero di bulloni aventi area totale


pari a quella calcolata invertendo la 4.2.66 del NTC08 (il coefficiente
dattrito si pone pari a 0.45, n sono le facce del collegamento lavoranti) :
7544 3
,

0.7

2 0.7 1000

0.45

1.25

13471
Si dispongo 26 bulloni 30 10.9AR aventi Ares= 561 mm2 per un Ares
complessiva di 14586 mm2.

Progetto bulloni sullanima


Le azioni sui bulloni danima valgono:
Nsdw=Nsd-Nsdf= 2692 KN
Msdw= Msd - Msdf= 2811 KNm
Tsdw=Vsd=1965 KN

Nel rispetto delle limitazioni geometriche si dispongono i bulloni


secondo uno schema quadrato di 7 file di bulloni ad interasse 200 mm per
un totale di 49 su due facce lavoranti (nb=98). Per cui si ottiene:
2

9 7 4

31.35 6

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

La forza sul bullone pi sollecitato vale ( xmax=600 mm ; ymax=600


mm):

Da cui si ricava:
27.5

53.8

20.0

53.8

81.3
73.8

La risultante di taglio sul bullone vale quindi in modulo:


109.8
La resistenza taglio di un bullone vale:
0.7
1.25

0.45 0.7 1000

561

1.25

141

La verifica soddisfatta.

Verifica a rifollamento delle piastre


La resistenza di calcolo a rifollamento Fp,Rd del piatto dellunione

pari a:
,

dove:
-d il diametro nominale del gambo del bullone

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

-t lo spessore della piastra collegata


-ftk la resistenza a rottura del materiale della piastra collegata,
-=min {e1/(3 d0) ; ftb/ft; 1} per bulloni di bordo nella direzione del
carico applicato
-=min {p1/(3 d0) 0.25 ; ftb/ft ; 1} per bulloni interni nella direzione
del carico applicato
-k=min { 2.8 e2/d0 1.7 ; 2.5} per bulloni di bordo nella direzione
perpendicolare al carico applicato,
-k=min {1,4 p2 / d0 1.7 , 2.5} per bulloni interni nella direzione
perpendicolare al carico applicato
- e1 , e2 , p1 e p2 indicati in figura e d0 il diametro nominale del foro di
alloggiamento del bullone,

Figura4.15:Distanzediriferimentosullapiastrainrelazioneallapplicazionedellarisultantedel
carico

Nel caso in esame si ottiene:


min
min

100
3 30

100 1000
;
;1
3 30 510
0.25;

1000
;1
510

1
0.86

min 2.8

200
30

1.7; 2.5

2.5

min 1.4

200
30

1.7; 2.5

2.5

Per la piastra si adotta uno spessore di 15 mm.

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CAPITOLO 2 NORMATIVA E MATERIALI UTILIZZATI PROGETTO DI UN PONTE A TRAVATA IN STRUTTURA MISTA ACCIAIO-CALCESTRUZZO

Le resistenze a rifollamento valgono quindi :


,

2.5 1 510 30 15
1.25
2.5 0.86 510 30 15
1.25

459000

459.00

394740

394.74

E valgono sia per le piastre danima che per quelle sulle ali.

Per il bullone pi sollecitato del piatto danima si ha:


Fx =81.3 KN < 459 KN la verifica soddisfatta
Fy =73.8 KN < 459 KN la verifica soddisfatta

Per il bullone pi sollecitato del piatto nelle ali si ha:


Fali = Tbf/nb /2 = 7544 KN / 52 = 145 KN < 394.74 KN
la verifica soddisfatta

Si omette volutamente la verifica della sezione depurata dai fori.

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