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di Bianca Brotto

22 settembre 2015

BENEDETTO TELEFONINO
Irrinunciabile

strumento di comunicazione, diventato parte integrante della vita di tutti. Per la prima volta
nella storia dellumanit, una tecnologia consumer stata prodotta ed utilizzata attivamente
per un totale che ha eguagliato e superer, visto landamento delle vendite, il numero totale di
abitanti sulla terra.

Gartner, societ multinazionale leader mondiale nella consulenza strategica, ricerca e analisi nel
campo IT, ha dichiarato che nel 2015 le vendite di PC, smartphone e tablet dovrebbero sfiorare i

di Bianca Brotto

22 settembre 2015

2,5 miliardi di pezzi nel mondo, in


particolare sono gli smartphone a
totalizzare il record di preferenze
grazie alle sempre maggiori
funzionalit e performance.
Due i principali fattori che stanno
determinando il boom dei dispositivi
smart in tutto il mondo: il crollo dei
prezzi di oggetti che sono ormai
diventati veri e propri PC tascabili, e
la diffusione delle reti di quarta
generazione (4G). Una sempre
maggiore (e fino a poco tempo fa
inimmaginabile) velocit di trasferimento dati, sta infatti rendendo gli smartphone sempre pi
efficaci e attraenti: grazie al telefonino che si risponde alle e-mail, si naviga su internet, si
effettuano pagamenti, si inviano documenti, fotografie, video, immortalando, in presa diretta,
istanti di vita e trasferendoli a chiunque si desideri, ovunque si sia.
Tutto ci parte della rivoluzione tecnologica in atto e che se da un lato ha migliorato la vita di
questa generazione, dallaltro ha consegnato allumanit uno strumento da utilizzare con
qualche accortezza per non incorrere in rischi alla salute dai quali fonti autorevoli ci mettono in
guardia.

LE RADIOFREQUENZE SONO CANCEROGENE?


Una ricerca degli scienziati svedesi guidati da Lennart Hardell del Dipartimento di oncologia
dell'ospedale universitario di Orebro (Svezia), ha calcolato che usare per pi di dieci anni
telefonini o apparecchi senza fili (cordless), appoggiati sempre allo
stesso orecchio, moltiplica da tre a cinque volte e mezzo il rischio
di ammalarsi di glioma, una forma di cancro al cervello.

La IARC
classifica le
radiofrequenze
come possibili
cancerogene
per luomo
(classe 2B)

Si ufficialmente espressa anche la IARC (Agenzia Internazionale


per la Ricerca sul Cancro) che classifica le radiofrequenze come
possibili cancerogene per l'uomo (classe 2B).

C poi il caso di Innocente Marcolini, un ex direttore finanziario di


una multinazionale bresciana che, avendo utilizzato per anni il
cellulare per motivi di lavoro, si ammalato gravemente di tumore
al trigemino (nervo dellarea della testa dove teneva il telefonino a
contatto); la sentenza ha confermato il nesso causa-effetto per cui lINAIL ha dovuto ritenerlo
invalido all80% e corrispondergli una rendita. In questo caso specifico lINAIL si rivalsa sul
datore di lavoro e sul responsabile per la sicurezza che non avevano preso specifiche
precauzioni sul rischio fisico generato dai campi elettromagnetici.

di Bianca Brotto

22 settembre 2015

Il datore di lavoro infatti tenuto, in forza del Decreto Legislativo numero 81 del 2008 allart.
28 (ribadito relativamente agli agenti fisici allart.181) nella valutazione di tutti i rischi per la salute
e la sicurezza dei lavoratori, inclusi quelli derivanti da esposizioni a campi elettromagnetici,
all'attuazione di appropriate misure di tutela, a decorrere dal 1 gennaio 2009 (art. 306).
Il 26 giugno 2013 stata approvata la nuova direttiva 2013/35/UE del Parlamento Europeo
e del Consiglio sulle disposizioni minime di sicurezza e di salute relative allesposizione dei
lavoratori ai rischi derivanti dagli agenti fisici (campi elettromagnetici) che ha abrogato la
direttiva 2004/40/CE a decorrere dal 29 giugno 2013. Gli Stati membri dovranno conformarsi
alla direttiva entro il primo luglio 2016.
Lacquisto dei nanoprocessori SkudoWave utilizzati in ambiente di lavoro, interamente
deducibile dai costi.
COSA SUCCEDE QUANDO SI ACCOSTA IL CELLULARE AL CORPO
Per comprendere il motivo delle raccomandazioni delle case produttrici di tenere il telefonino a
1-2 cm di distanza dal corpo e per valutare in cosa consista il rischio derivante dallesposizione
ai campi elettromagnetici, analizziamo gli effetti
sull'organismo delle radiofrequenze e della batteria inserita
allinterno dellapparecchio (batteria che in molti cellulari
non estraibile).
Se il telefonino spento, ma con la batteria inserita,
questa genera comunque un minimo di emissione
elettromagnetica; quando il cellulare acceso in stand by
o perch lo stiamo utilizzando per telefonare (maggiore il
tempo impiegato per una telefonata, maggiore sar
lenergia che la batteria dovr cedere), leccitazione della
batteria aumenta e viene trasmessa alla materia, cio a
tutte le componenti del telefono. A livello atomico questa
trasmissione causa un salto di orbita degli elettroni.

Sono questi fotoni,


generati dal salto di
orbita degli elettroni
eccitati dalla
batteria che
irradiano la testa
generando un
disturbo che pu
diventare un danno
biologico al DNA

Lenergia della batteria per tenere il telefono attivo,


unitamente allenergia che serve al telefono per agganciare
la cella di un ripetitore, raggiunge un determinato valore che si trasmette sulla testa di chi sta
telefonando. Il trasferimento dellenergia dovuto in gran parte al salto quantico degli elettroni
eccitati dallemissione elettromagnetica della batteria stessa.

Vediamolo nel dettaglio: la materia costituita da atomi che a loro volta sono composti da un
nucleo di protoni e neutroni attorno al quale ruotano, su un numero limitato di orbitali, gli
elettroni. In genere gli elettroni in natura sono stabili sulla loro orbita a meno che non
intervengano interferenze (ad esempio a causa della batteria inserita nel telefonino) che vanno
ad alterare il loro stato di equilibrio rendendoli instabili e facendoli passare da unorbita a unaltra
ricevendo o emettendo (a seconda del tipo di salto) quanti di energia sotto forma di fotoni.
Questi fotoni presentano una polarit levogira, polarit che incompatibile con lorganismo

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22 settembre 2015

umano, quindi dannosa ( interessante notare come i virus, i batteri, i parassiti e le radiazioni
artificiali lavorino con spin levogiro mentre gli enzimi e le sostanze nutritive con spin destrogiro).
Sono questi fotoni, generati dal salto di orbita degli elettroni eccitati dalla batteria, che irradiano
la testa generando un disturbo che pu diventare un danno biologico al DNA.
Il ricercatore di Novara Nicola Limardo ha studiato il problema e creato un filtro di stabilizzazione
(il convertitore donda Geoprotex inserito nel nanoprocessore Skudo presente allinterno del
dispositivo SkudoWave) che agisce sugli elettroni, in parte riducendone leccitazione che porta
al salto orbitale, in parte cambiando la polarit dellelettrone (da levogiro a destrogiro)
rendendola compatibile con le cellule del nostro DNA (vedi tabella).

Tabella tratta da: Tecnologia Quantistica di Nicola Limardo Anima Edizioni


Le prove in vitro effettuate dal Dipartimento di Sanit Pubblica dellUniversit di Perugia,
hanno evidenziato, con lutilizzo del test della cometa, la vitalit delle cellule linfoblastoidi di
derivazione umana (Jrkat) dopo lesposizione al campo elettromagnetico generato dal telefono
acceso in trasmissione in presenza del dispositivo Geoprotex, rilevando che tale campo non
produce effetti citotossici; la conclusione emersa esaminando i valori di vitalit delle cellule
che, in tutte le prove effettuate, sono risultati sempre superiori al 75%.
La conclusione del Dr. Massimo Moretti del laboratorio di Tossicologia Genetica dellUniversit
di Perugia Sezione Sanit Pubblica stata pertanto la seguente: Il dispositivo Geoprotex

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22 settembre 2015

risultato in grado di ridurre significativamente gli effetti genotossici conseguenti


allesposizione alle radiofrequenze prodotte da un telefono cellulare, riducendone il danno
primario al DNA causato dal telefono in trasmissione a livelli praticamente sovrapponibili a
quelli del controllo negativo.
Per abbattere quindi il rischio di danno biologico al DNA nel quale si incorre utilizzando il
cellulare (lIpad, il PC), sufficiente applicare il nanoprocessore Skudo (inserito allinterno del
dispositivo SkudoWave).

SOLUZIONI AL PROBLEMA
RIDURRE IL NUMERO DELLE TELEFONATE (dose
elettromagnetica)
ED
UTILIZZARE
VIVAVOCE
o
AURICOLARE A FILO.
APPLICARE SISTEMA DI PROTEZIONE CHE RIPORTI
NEL LIBRETTO DI ISTRUZIONI LA CAPACITA DI RIDURRE
SIGNIFICATIVAMENTE IL DANNO AL DNA CHE PUO
ESSERE GENERATO DALLUTILIZZO DEL TELEFONINO.
EVITARE LAPPLICAZIONE DI PRODOTTI INUTILI DI
PROTEZIONE IN QUANTO POTREBBERO ANCHE
AMPLIFICARE IL RISCHO (es. riducendo il campo
elettromagnetico che interferisce con il collegamento
teefonino/ripetitore).
EVITARE LUSO DEL TELEFONINO AI MINORI DI 12 ANNI
Tabella tratta da: Tecnologia Quantistica di Nicola Limardo Anima Edizioni
importante sottolineare che il prodotto SkudoWave agisce come un filtro di
stabilizzazione e non come un sistema per la riduzione dei campi elettromagnetici
artificiali perch, se cos fosse, il danno arrecato dalla batteria sarebbe ancora maggiore
in quanto costringerebbe il telefonino a ricercare continuamente nuove celle alle quali
agganciarsi, con un aumento conseguente delleccitazione della batteria e quindi
dellintensit delle onde elettromagnetiche.
Bisogna quindi diffidare dai prodotti che agiscono sulla riduzione delle radiofrequenze perch,
oltre a interferire con la funzionalit del telefono stesso (se diminuisco le radiofrequenze rendo
difficoltoso il telefonare), innescano un danno maggiore in quanto costringono la batteria ad una
maggiore attivit con il conseguente aumento del campo elettromagnetico generato
dallinstabilit degli elettroni.

di Bianca Brotto

22 settembre 2015

COME VERIFICARE IL FUNZIONAMENTO DEL NANOPROCESSORE SKUDO?


Scrive Nicola Limardo nel testo: Tecnologia Quantistica edito da Anima Edizioni: Per
osservare la funzione del nanoprocessore Skudo, sufficiente uno spettrofotometro: si
tratta di un apparecchio in grado di vedere, anche in modo indiretto, gli effetti di un campo
elettromagnetico generato, per esempio, da un telefono cellulare sulla materia.
Esiste anche un metodo diretto di osservazione, che comporta limpiego di una
strumentazione molto sofisticata presente nei centri ospedalieri pi attrezzati: si tratta della PET
con utilizzo del liquido di contrasto, che permette di evidenziare il quantitativo di glucosio
presente nel cervello. I risultati ottenuti sono consultabili anche su internet (riferimento studio del
National Institute of Helath di Bethesda, USA, pubblicato nel 2011 su Jama - Journal of the
American Medical Association). I risultati ottenuti dimostrano che, durante una telefonata, si ha
in corrispondenza della parte del cervello pi vicina alla posizione del telefonino, un aumento
abnorme di glucosio (unico alimento di cui si nutre il nostro Sistema Nervoso Centrale), mentre
se non telefoniamo tutto questo non avviene!. ()
Skudowave va a informatizzare gli atomi dellapparecchiatura con i quali viene a
contatto direttamente e, poi, tutti gli altri atomi immediatamente vengono informatizzati dai
primi; si utilizza quindi leffetto di trasmissione a cascata. Ecco perch, per esempio, quando si
applica un nanoprocessore Skudo su un angolino del computer, immediatamente tutta la
massa ne assume gli ordini. Tale sistema meglio definito scientificamente a cascata
quantica. Cos operando, facciamo in modo che gli elettroni presenti nella materia che
compone il telefonino non diventino caotici e, per quanto possibile, tendano a essere in
equilibrio con le Leggi Fondamentali della Natura.
PERCH LE CASE PRODUTTRICI DI CELLULARI NON INSERISCONO SKUDOWAVE
ALLINTERNO DEI LORO TELEFONI?
Quando Edil Natura ha fatto testare il nanoprocessore Skudo
negli Stati Uniti, due giganti della telefonia si sono interessati al
prodotto al punto da portarlo ad una grossa fiera a Los Angeles: le
reazioni del pubblico sono state entusiastiche. A seguire
intervenuto il loro studio legale che ha sconsigliato lapplicazione
nei telefoni del nanoprocessore Skudo in quanto lo stesso
risultava in grado di ridurre notevolmente il danno al DNA emesso
dal cellulare e, applicandolo allinterno, significava confermare
tutto ci da parte di chi generava il danno, ossia i produttori di
telefonini (anche se dal canto loro si erano tutelati inserendo nel
foglio illustrativo la precauzione di tenere il cellulare ad almeno 1

Perch le case
produttrici di
cellulari non
inseriscono
skudowave
allinterno dei
loro telefoni?

cm dal corpo).
Vi era quindi il rischio di una Class Action da parte di tutti coloro che avevano acquistato il
telefonino. stata allora esaminata la possibilit di modificare la dicitura da danno a disturbo
ma, dato che i certificati parlavano chiaro, ossia di danno, confermato anche dalla PET, il
rischio era troppo alto.

di Bianca Brotto

22 settembre 2015

SIAMO QUOTIDIANAMENTE IMMERSI NELLE ONDE ELETTROMAGNETICHE, PERCH


PREOCCUPARCI DI QUELLE EMESSE DAI CELLULARI?
Il telefonino lo appoggiamo allorecchio quando telefoniamo
mentre gli altri dispositivi (ad esempio le radio) non sono a
contatto con la testa: il vero pericolo dato dal fotone di tipo
gamma che ha una gittata di alcuni millimetri (ecco perch i
produttori scrivono di non tenere addosso il telefonino).
Anche se siamo immersi in un campo elettromagnetico, i
fattori veramente nocivi per la nostra salute sono la vicinanza
della fonte al nostro corpo (specie la testa, il cuore e gli organi
genitali), la dose di radiazione elettromagnetica e il tempo di
esposizione.

Siamo immersi
nelle onde
elettromagnetiche,
perch
preoccuparci di
quelle dei
cellulari?

SUL MERCATO SE NE SONO GIA VISTI DI PRODOTTI CHE SI PROPONEVANO IN MODO


ANALOGO PER POI RIVELARSI DEI FLOP
Lazienda produttrice Edil Natura, senza avere conseguenze di alcun tipo, vende dal 2008 un

Non sar
lennesima
bufala?

prodotto che, come dichiara a chiare lettere, in grado di


ridurre il danno al DNA che pu essere generato dal telefonino.
Se ci non fosse vero gli organi di controllo competenti
avrebbero gi bloccato il prodotto e invece, ad esempio, i NAS
di Torino nel gennaio del 2014 si sono complimentati con Edil

Natura dopo aver effettuato un controllo proprio su questo prodotto e averne verificato la seriet.
Nessun produttore di telefonini si mai lamentato per il danno di immagine quando sul mercato
comparso SkudoWave. Se il danno al DNA fosse una bufala, il prodotto non potrebbe essere
venduto perch si tratterebbe di una truffa; al contrario il nanoprocessore Skudo esiste anche
nel settore medicale e tanti medici non sanno che il bisturi che usano sono dotati di questo
processore che li protegge mentre operano.

In conclusione, grazie alle scoperte di Nicola Limardo, oggi possibile utilizzare il cellulare
(lIpad, il PC, ) in tranquillit e
SkudoWave, 100% Made in Italy,
diventa come il casco che si indossa per
andare in motocicletta o la cintura che si
allaccia per viaggiare in automobile.
La moderna tecnologia una valore
aggiunto alla nostra vita e gli strumenti
di cui disponiamo sono i mezzi che, in
tutta serenit, possono migliorarci
lesistenza se adoperati con lausilio di
qualche accortezza.