Sei sulla pagina 1di 8

LOSSERVATORE ROMANO

Spedizione in abbonamento postale Roma, conto corrente postale n. 649004

Copia 1,00 Copia arretrata 2,00

POLITICO RELIGIOSO

GIORNALE QUOTIDIANO

Non praevalebunt

Unicuique suum
Anno CLV n. 216 (47.054)

Citt del Vaticano

mercoled 23 settembre 2015

A Holgun il Papa invita a superare le resistenze al cambiamento e a lasciarsi trasformare dallamore di Ges

Oltre divisioni e pregiudizi


E alla Vergine della Carit del Cobre chiede che Cuba diventi una casa di fratelli e di sorelle
La quarta e ultima giornata di Papa
Francesco a Cuba, marted 22 settembre, iniziata nella capitale mariana del
Paese, nota nel mondo per il santuario
nazionale della Vergine della Carit del
Cobre. A Santiago de Cuba il Pontefice che ormai si appresta a lasciare
lisola per raggiungere gli Stati Uniti
dAmerica ha celebrato la messa nella
grande basilica dedicata alla Madonna,
ricordando come lanima del popolo
cubano sia stata forgiata da dolori e
privazioni, che per non sono riusciti a
spegnere la fede. Perch questultima si
mantenuta viva grazie a tante donne,
in particolare nonne e madri, che hanno continuato a rendere possibile la
presenza viva di Dio nella quotidianit
domestica. E ha auspicato una rivoluzione della tenerezza in cui la gioia si
fa prossimit e compassione.
Una rivoluzione necessaria per superare aveva detto il giorno prima, luned 21, a Holgun i pregiudizi e le
resistenze al cambiamento degli altri e
anche di noi stessi. Anche nel giorno
della festa liturgica di san Matteo il
Pontefice ha celebrato la messa con
grande partecipazione del popolo cubano. Visitando la diocesi del sud del
Paese, nella quale nessuno dei suoi predecessori aveva mai messo piede, vi ha
trascorso otto ore, concludendo la permanenza con una suggestiva benedizione alla citt, impartita dallalto della
collinetta che la sovrasta, su cui campeggia una grande croce lignea.
Da Holgun Francesco si trasferito
a El Cobre, dove nel pomeriggio ha incontrato a porte chiuse la Conferenza
episcopale cubana e ha poi invitato i
confratelli vescovi ad accompagnarlo in
serata per un momento di raccoglimento nella basilica minore dedicata alla
patrona di Cuba. E rinnovando la preghiera di Giovanni Paolo II nel 1998,
ha implorato la Vergine della carit affinch riunisca in ununica famiglia il
popolo cubano facendo dellisola una
casa di fratelli.

y(7HA3J1*QSSKKM( +,!"!}!$!@!

Dinamiche
di una conversione
La festa di san Matteo ha per Papa
Francesco un significato molto particolare, legato alla storia della sua vocazione. Proprio quel giorno, quando ancora non aveva compiuto diciassette anni stato lo stesso Bergoglio a raccontarlo allinizio del
suo episcopato avvert improvvisamente che la sua vita avrebbe davvero avuto senso se avesse intrapreso
una scelta radicale. Che matur con
il tempo ma che subito egli colleg
con la chiamata del pubblicano: Ges lo guard con misericordia e lo
scelse. Miserando atque eligendo
avrebbe riassunto efficacemente molti secoli dopo, nel commentare
lepisodio evangelico, un monaco
medievale.
Di quelle parole cos espressive si
ricord il giovane di allora quando
venne nominato vescovo, e a sua
volta le scelse come motto episcopale. E di nuovo oggi tornato a parlare della vocazione del pubblicano
Matteo, celebrando la messa a Holgun in una caldissima mattinata di
sole: Celebriamo la storia di una
vocazione ha detto il Pontefice parlando di un incontro che segna la vita, di un gioco di sguardi come
quello immaginato da Caravaggio
capace di trasformare la storia.
questa infatti la nostra storia
personale; come molti altri, ognuno
di noi pu dire: anchio sono un
peccatore sul quale Ges ha posato
lo sguardo.
Ma non basta, ha continuato Papa
Francesco: allamore ha fatto seguito
la missione. Ecco dunque perfettamente spiegato il motto missionario di misericordia di questa
sua visita a Cuba. Per lapostolo
Matteo, e per chiunque ha sentito
lo sguardo di Ges, i suoi concittadini non sono quelli di cui si vive,
si usa e si abusa. Lo sguardo di Ges genera unattivit missionaria, di
servizio, di dono di s. Il suo amore
cura le nostre miopie e ci stimola a
guardare pi in l, a non restare alle
apparenze o al politicamente corretto ha spiegato il Pontefice alle decine di migliaia di cubani che lo
ascoltavano.
Oggi a Cuba questo un compito
che la Chiesa svolge con sforzo e sacrificio ha continuato Bergoglio
per portare a tutti, anche nei luoghi pi isolati, la parola e la presenza di Cristo. Attraverso, per esempio, le cosiddette case di missione
che, in una situazione in cui scarseggiano luoghi di culto e sacerdoti,
permettono a tante persone di poter avere uno spazio di preghiera, di
ascolto della Parola, di catechesi e
vita comunitaria: veri e propri segni della presenza di Dio nei nostri
quartieri, che aiutano a vivere il
Vangelo e la sua misericordia, aperta
per chiunque si senta escluso.
Dalla parola evangelica e dalla
propria esperienza personale il Papa
ha voluto cos trarre un forte incoraggiamento per i cattolici cubani.
Proprio come aveva fatto negli incontri allAvana con le religiose, i religiosi e gli studenti, quando ha consegnato i discorsi preparati e ha preferito improvvisare due lunghe risposte ai profeti che aveva appena
ascoltato: il cardinale Jaime, arcivescovo della capitale, e una giovane
suora. Ma anche in un lungo incontro privato con lepiscopato di Cuba
presso il santuario mariano nazionale della Vergine del Cobre, di cui ricorre il centenario della proclamazione come patrona della Nazione.
Incontro sigillato da una preghiera
silenziosa davanti alla veneratissima
immagine.
g.m.v.

PAGINE 6

LUnione europea torna ad affrontare la questione dei flussi di profughi e migranti

Prova dappello
BRUXELLES, 22. Con il vertice
straordinario dei capi di Stato e di
Governo di domani, preceduto stasera da una nuova riunione dei ministri dellInterno, lUnione europea
chiamata a una prova dappello
sulla questione dei flussi di profughi
e migranti ai quali non riuscita finora a dare risposte comuni e condivise. Il punto cruciale resta la ricollocazione dei profughi nei diversi
Paesi, con il superamento delle regole che impongono la loro gestione solo a quelli di arrivo.
Questo il momento della decisione, ha ricordato stamane la portavoce della Commissione europea,
Margaritis Schinas. Siamo pronti a
impiegare tutto ci che in nostro
potere per arrivare a una decisione
che renda operativa la proposta della Commissione stessa sui ricollocamenti. Schinas ha anche annunciato
che in giornata il presidente della
Commissione, Jean-Claude Juncker,
telefoner al cancelliere tedesco, Angela Merkel, nellambito dellattivit
per favorire un accordo.
In questo senso si moltiplicano
gli interventi e gli appelli. Tra gli
altri, il presidente della Repubblica
italiana, Sergio Mattarella, ha ribadito oggi in Germania, durante la

Tra i profughi siriani in Svizzera

Una casa
per Mohammad
KARINA ALARCN

A PAGINA

conferenza stampa conclusiva del


vertice dei capi di Stato del cosiddetto Gruppo di Arraiolos, che di
fronte alla tragedia di profughi e
migranti occorre tenere alta la solidariet, un principio in questi
giorni messo alla prova, auspicando che il Consiglio europeo possa
arrivare a unintesa da tale principio
ispirata. In mattinata, Mattarella
aveva avuto un colloquio di mezzora dedicato alla questione con il
presidente polacco, Andrzej Duda,
al quale aveva ribadito la necessit
che la situazione venga affrontata
collettivamente, anche in modo proporzionale alle esigenze di ciascun
Paese membro dellUnione europea.
N tra gli aspetti della questione
pu essere considerato secondario il
fatto che bambini e adolescenti costituiscono un quarto di tutti i richiedenti asilo in Europa. Lo sottolinea oggi lUnicef, il fondo delle
Nazioni unite per linfanzia, osservando che, nei primi sette mesi del
2015, 133.000 bambini hanno chiesto
asilo nellUnione europea, con un
incremento di quasi l80 per cento
rispetto al 2014. In Croazia, solo la
scorsa settimana, si stima che siano
entrati diecimila tra donne e bambini profughi e migranti. Molti di
questi minori, sottolinea lUnicef,
sono esausti, confusi e traumatizzati
a causa dei faticosi viaggi intrapresi.
Anche lOrganizzazione per la
cooperazione e lo sviluppo economico (Ocse), presentando stamane a
Parigi il suo rapporto 2015 sulle
Prospettive delle migrazioni internazionali, pur affermando che entro lanno potrebbero essere un milione i profughi e migranti arrivati

in Europa, ha sottolineato che lUe


dispone della capacit, dei mezzi e
dellesperienza per rispondere. Del
resto, ha dichiarato Jean-Christophe
Dumont, responsabile dellOsce per
le migrazioni internazionali, i fatti
sono evidenti: limmigrazione non
ha un impatto negativo sul mercato
del lavoro, non rafforza i deficit di
bilancio, gli immigrati contribuisco-

no pi di quanto non ricevano in


termini di benefici individuali.
Le resistenze restano comunque
molte e non escluso che si possa
arrivare a una decisione a maggioranza qualificata. Se non sar possibile lunanimit, abbiamo dei trattati e ne faremo uso, ha detto oggi
Jean Asselborn, il ministro degli
Esteri del Lussemburgo, Paese che

Raggiunto nel colloquio tra Putin e Netanyahu

Accordo sulla Siria


tra Russia e Israele

detiene la presidenza di turno semestrale dellUnione, evocando appunto un voto a maggioranza.


La Repubblica Ceca, per esempio, determinata a respingere il
piano della Commissione sulle quote obbligatorie. Il Ministro dellInterno ceco, Milan Chovanec, prima
di partire per Bruxelles ha dichiarato che si tratta di un gesto politico
vuoto. Il primo ministro, Bohuslav
Sobotka, da parte sua, si detto
certo che il sistema non funzioner. Il ministro Chovanec e io, domani durante le trattative dei premier, continueremo a respingere
ogni tentativo di introdurre un meccanismo duraturo della redistribuzione dei profughi, ha aggiunto
Sobotka.
Sempre oggi, il Parlamento ungherese ha avallato il blocco delle
frontiere decise dal Governo, approvando una risoluzione in cui si definiscono politiche irresponsabili
quelle dellUnione europea in fatto
di immigrazione. Secondo la risoluzione, lUngheria non pu consentire che il flusso incessante di migranti illegali metta a repentaglio i
posti di lavoro e la sicurezza sociale
del popolo ungherese.

A proposito di un recente articolo

Invisibilit
delle donne
PAGINA 3

LUCETTA SCARAFFIA

A PAGINA

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 2

mercoled 23 settembre 2015

Il premier greco Tsipras


nel palazzo presidenziale (Ansa)

Tra i profughi siriani giunti in Svizzera

Una casa
per Mohammad
da Winterthur
KARINA ALARCN
Non sono solo lItalia, la Grecia o i
Paesi dei Balcani a fare fronte, in
questi mesi, al massiccio arrivo di
profughi. Alla fine del 2014, in Svizzera si contavano infatti circa 50.000
procedure di richieste di asilo. La
maggior parte riguardavano cittadini provenienti dallEritrea (9.851),
dalla Siria (7.041) e dallAfghanistan
(4.071). E il bilancio 2015 dello Stato ha previsto 1,3 miliardi di franchi
per limmigrazione: il 79 per cento
per lassistenza ai profughi, le spese
per il rimpatrio, i costi dellintegrazione e la gestione internazionale
della migrazione.
Da quando esploso il conflitto
in Siria, la Svizzera ha destinato 178
milioni di franchi agli aiuti umanitari, soprattutto a sostegno della Croce rossa. Questanno, secondo la segreteria della Migrazione, sono stati
aggiunti 20 milioni di franchi ai 30
gi stanziati per sostenere la popolazione in Siria. In queste ore stata resa pubblica la decisione di ri-

Slitta il giuramento della nuova compagine guidata da Tsipras

Si tratta sul Governo greco


ATENE, 22. slittato a domani il
giuramento del nuovo Governo greco, la cui composizione verr annunciata stasera. Lo ha comunicato
stamani Nikos Voutsis, lesponente
di Syriza che era ministro dellInterno nel precedente Esecutivo guidato
da Alexis Tsipras, vincitore delle
elezioni di domenica scorsa e di
nuovo premier incaricato. La stampa greca sottolinea in queste ore che
non tutti gli incarichi ministeriali
sono stati decisi. In particolare, Tsipras vorrebbe costituire un unico
ministero dellEconomia e delle Finanze da affidare a Euclid Tsakalatos, che ha firmato gli accordi del
terzo Memorandum con i creditori.
Tsakalatos sarebbe per riluttante
ad accettare. Al suo posto potrebbe
quindi essere confermato Giorgos
Chouliarakis, che ha ricoperto lincarico di ministro delle Finanze nel
Governo di transizione che ha portato il Paese al voto. Chouliarakis
viene dato per candidato anche a
ministro di Stato e coordinatore per
lapplicazione del Memorandum.
Lesito delle elezioni, in ogni caso, ha fatto s che anche questo
nuovo Governo guidato da Tsipras
sia sostenuto da una coalizione tra
Syriza e Anel, il partito dei nazionalisti greci indipendenti che ha ottenuto dieci seggi in Parlamento, indispensabili per la maggioranza. Gi
nelle ore di domenica sera in cui si
stava profilando lesito elettorale, il
leader di Anel, Panos Kammenos,
aveva confermato lintenzione di ricostituire lalleanza.
D allUnione europea, intanto si
moltiplicano gli appelli alla Grecia a
rimettersi al lavoro, dato che non
c solo laspetto economico e finanziario da affrontare, con gli impegni
presi con il terzo programma di aiuti, ma pure le questioni legate
allaumentato afflusso verso lEuro-

pa di profughi e migranti la cui


maggiore percentuale di arrivi si registra proprio in Grecia.
Dopo due scrutini legislativi pi
un referendum in meno di nove mesi, spero che il voto ora assicuri la
stabilit politica necessaria per affrontare tutte le sfide che il Paese ha
di fronte, ha detto il presidente del
Consiglio europeo, Donald Tusk,
che incontrer Tsipras gi domani al
vertice straordinario sui rifugiati. Da
parte sua, la Commissione europea,

Sulle Alpi
spariscono
i ghiacciai
BRUXELLES, 22. La superficie dei
ghiacciai sulle Alpi si ridotta del
40 per cento in poco pi di mezzo
secolo, passando dai 519 chilometri
quadrati del 1962 agli attuali 368. Il
dato emerge dal rapporto Ghiaccio
bollente del Wwf, in cui lassociazione ambientalista descrive gli effetti del cambiamento climatico sui
ghiacci del pianeta e, di conseguenza, sulluomo e sugli animali. Il fenomeno interessa innanzitutto Artide e Antartide, dove laumento delle
temperature doppio rispetto alle
altre aree del globo. Ma oltre ai poli
ci sono i ghiacciai cosiddetti alpini
le Alpi, ma anche lHimalaya, la
Patagonia, lAlaska, gli Urali e il
Kilimangiaro che sono il serbatoio dacqua dolce durante i mesi
caldi, fondamentali per lagricoltura,
e che vedono una riduzione fino al
75 per cento. E linnalzamento dei
mari minaccia i 360 milioni di abitanti delle metropoli costiere, con il
70 per cento delle coste mondiali
che rischia di venire sommerso.

LOSSERVATORE ROMANO
GIORNALE QUOTIDIANO
Unicuique suum

POLITICO RELIGIOSO
Non praevalebunt

Citt del Vaticano


ornet@ossrom.va
www.osservatoreromano.va

in una nota del suo presidente,


Jean-Claude Juncker, si dice particolarmente incoraggiata dallampia
maggioranza pro-europea nel nuovo
Parlamento greco. Anche Junker,
comunque, ha messo in chiaro che
la questione chiave resta il tempo,
perch la prima valutazione dellattuazione delle riforme a cui si impegnata Atene prevista per lautunno e da questa dipende anche lo
sblocco dei fondi per il sistema bancario.

Negli Stati Uniti rischia una multa di 18 miliardi di dollari

Volkswagen ammette violazioni


delle norme anti-inquinamento
BERLINO, 22. Il gruppo automobilistico tedesco Volkswagen ha ammesso di aver violato le norme antismog negli Stati Uniti. La compagnia di Wolfsburg ha confermato di avere utilizzato un sofisticato
software che riduceva le emissioni
nocive quando le autovetture venivano testate in laboratorio e le aumentava poi su strada.
Il dipartimento statunitense alla
Giustizia ha subito avviato uninchiesta penale nei confronti di
Volkswagen (il pi grande gruppo
nel settore auto europeo per vendite), che ha ammesso di avere falsificato i test federali riguardanti le
emissioni di diossido di azoto di
alcuni motori diesel. Lo scrive
lagenzia Bloomberg. Inchieste simili partiranno anche in Asia e in
Europa. La casa automobilistica tedesca venerd scorso accusata
dallAmministrazione statunitense
di avere deliberatamente manipolato quasi mezzo milione di vetture
vendute nel 2008 per raggirare le
leggi sulle emissioni inquinanti
ha chiesto scusa per avere violato
la fiducia dei nostri consumatori e
del pubblico. Lo ha detto lamministratore delegato Martin Winterkon in un comunicato diffuso ieri,
in cui ha spiegato che il gruppo sta
collaborando con le autorit.
Volkswagen ha inoltre commissionato unindagine esterna.

Oggi il titolo dellazienda a


Francoforte precipitato di quasi il
19 per cento, un tonfo giornaliero
record, arrivando a 132,2 euro (minimi di oltre tre anni).
Sono andati in fumo oltre 15 miliardi di euro di capitalizzazione,

quasi quanto la multa massima che


lAgenzia per la protezione ambientale (lente che ha accusato
Volkswagen)
pu
comminare.
Lazienda rischia una pena pecuniaria pari a 37.500 dollari per vettura, oltre 18 miliardi.

La sede della Volkswagen a Carlsbad in California (Reuters)

In Francia
la prima giornata sulla qualit dellaria
PARIGI, 22. Il 25 settembre, la Francia organizza la prima giornata dedicata alla qualit dellaria: unoccasione per sensibilizzare i cittadini in
vista della Cop21 di Parigi, la conferenza internazionale sui cambiamenti climatici in programma a fine anno. La qualit dellaria che respiriamo, allesterno e allinterno degli
edifici, ha conseguenze sul piano sanitario, ambientale ed economico.
E per ridurre linquinamento
creato dalle automobili, negli ultimi
mesi il Governo francese sta investendo per invitare i cittadini a usa-

GIOVANNI MARIA VIAN


direttore responsabile

Giuseppe Fiorentino
vicedirettore

Piero Di Domenicantonio

re di pi la bicicletta. stato infatti


modificato il codice della strada e
adottata lindennit chilometrica per
le bici (novit che ha portato allaumento del 50 per cento dellutilizzo
delle due ruote per gli spostamenti
casa-lavoro nelle prime diciotto
aziende in cui stata sperimentata).
Inoltre, stata aggiunta la possibilit di prenotare un posto-bici in treno per favorire lintermodalit, istituito lobbligo di rastrelliere per biciclette in tutte le stazioni ferroviarie, create delle iniziative di promozione della bicicletta nelle scuole.

Servizio vaticano: vaticano@ossrom.va


Servizio internazionale: internazionale@ossrom.va
Servizio culturale: cultura@ossrom.va
Servizio religioso: religione@ossrom.va

caporedattore

Gaetano Vallini

segretario di redazione

Servizio fotografico: telefono 06 698 84797, fax 06 698 84998


photo@ossrom.va www.photo.va

servare altri 70 milioni alla voce


asilo.
Anche la Chiesa, come spiega
Daniel Kosch, segretario generale
della Conferenza episcopale, ha previsto buone soluzioni per aiutare i
profughi. La maggior parte delle
iniziative gestita attraverso la Caritas. Per esempio si mettono a disposizione di tutti gli spazi fruibili, come le sale parrocchiali, per la cura
dei bambini, i corsi di lingua tedesca per adulti e le attivit di incontro e di svago.
Nelle varie citt e comunit del
paese i profughi devono per confrontarsi con la realt quotidiana:
devono trovare un lavoro e un alloggio, comunicare in unaltra lingua, scontrarsi con le differenze culturali e con gli atteggiamenti di diffidenza e di rifiuto. Non siamo interessati ad affittare la nostra casa a
questo tipo di persone, grazie, la
risposta comune dei proprietari
quando si chiede un immobile per i
profughi. Altre volte non possono
affittarla perch sono in troppi rispetto allo spazio disponibile.
Perch non possono vivere pi
di cinque persone in una casa? Noi
restiamo tutti insieme: nonni, figli,
fratelli, lintera famiglia!, dice
Mohamed Mohammad, un curdo siriano che con sua moglie, Giylan, e
le sue tre figlie in Svizzera da un
anno e ancora non ha trovato un alloggio da affittare. Vivono in cinque
in una stanza con due letti a castello in uno dei centri per profughi a
Winterthur.
L i richiedenti asilo devono restare, in teoria, dai tre ai sei mesi, fino
a quando la loro situazione non viene esaminata e ricevono lo status di
rifugiati, oppure vengono rispediti
nel loro Paese di origine o in un terzo Paese di accoglienza. Mohammad e sua moglie hanno gi il passaporto di tipo B che permette loro
di restare nel territorio a tempo indefinito, rinnovandolo ogni anno.
Mohammad potrebbe anche lavorare. Ma prima non solo deve imparare il tedesco ma deve anche capire il
sistema. Siamo stati allospedale
a visitare un amico, un fratello
spiega e non ci hanno fatti entrare tutti nella stanza. Il signore del
letto accanto era infastidito perch
eravamo molti, com normale, e invece lui era triste, solo. Perch cos? Noi ci siamo sempre gli uni per
gli altri. Da quando siamo arrivati
non abbiamo mai sofferto la fame.
Secondo Mohammad, tra veri fratelli, ossia tra concittadini e anche
amici, ci si aiuta, perch siamo tutti
figli di Dio. Quelli che uccidono e
si uccidono in nome di Allah non
sono musulmani, questa non religione. Sono pazzi!.
Alcuni mesi fa Mohammad ha
cercato un dottore che parlasse curdo. Ha poi preso un appuntamento
con un medico arabo la direzione
del centro di accoglienza dispone di
un elenco di medici che parlano diverse lingue e le cui prestazioni so-

no coperte da assicurazione ma
non sembra aver risolto i suoi problemi. La mia testa non sta ancora
bene. In Siria ho ricevuto scariche
elettriche per un anno. Mi sento ancora strano e devo spiegarlo al dottore, ma nella mia lingua.
Le figlie di Mohammad e Giylan
vanno ogni giorno nella scuola pi
vicina al loro quartiere dove vivono
un gran numero di immigranti.
Hanno imparato il tedesco pi rapidamente dei genitori e, secondo
questi ultimi, stanno dimenticando
il curdo. Per la madre vivere nel
centro di accoglienza angosciante
perch ci sono troppi uomini (la
maggior parte africani). Quando
vado a cucinare, pieno di uomini
e devo chiedere loro di farmi spazio
per usare un fornello. un grande
stress per me. Non mimporta di vivere in una casa di due sole stanze;
qualsiasi cosa meglio di qui.
Ma anche in Svizzera ci sono forze politiche che alimentano la retorica della distinzione, che tracciano
una frontiera tra loro e noi. Loro

ai quali non affittiamo i nostri immobili. Noi che non vogliamo pi


centri di accoglienza nel cantone di
Zurigo, centro economico del nostro Paese; perch il nostro mercato del lavoro, i nostri posti di
studio e la nostra sicurezza sono
minacciate dallarrivo di pi gente
come loro: immigranti che entrano in modo disordinato.
Il problema che tra loro si
trovano persone e famiglie come
quella di Mohammad che vorrebbero tornare nella propria casa in Siria
e non possono. Ma che non ne trovano neppure una qui.

Ma per il segretario generale della Nato la situazione resta fragile

Regge la tregua in Ucraina


KIEV, 22. La situazione nellest dellUcraina rimane
molto fragile, ma il cessate il fuoco sostanzialmente regge. Lo ha affermato ieri il segretario generale
della Nato, Jens Stoltenberg, in una conferenza stampa allaccademia militare di Yavorov, vicino a Leopoli,
al fianco del presidente ucraino, Petro Poroshenko,
sollecitando tuttavia la Russia a far ritirare ai ribelli
separatisti le armi pesanti ancora nel Donbass. Mosca,
ha aggiunto, continua a sostenere i separatisti con
armi, equipaggiamenti di altro tipo e addestramento.
Dal canto suo, il presidente ucraino ha dichiarato:
lUcraina pronta a diventare un membro dellAlleanza atlantica? La risposta molto semplice: no.
Dovremmo prepararci per questo. E la Nato pronta
per riceverci come membro? La risposta anche in que-

Segreteria di redazione

telefono 06 698 83461, 06 698 84442


fax 06 698 83675
segreteria@ossrom.va
Tipografia Vaticana
Editrice LOsservatore Romano

don Sergio Pellini S.D.B.


direttore generale

Tariffe di abbonamento
Vaticano e Italia: semestrale 99; annuale 198
Europa: 410; $ 605
Africa, Asia, America Latina: 450; $ 665
America Nord, Oceania: 500; $ 740
Abbonamenti e diffusione (dalle 8 alle 15.30):
telefono 06 698 99480, 06 698 99483
fax 06 69885164, 06 698 82818,
info@ossrom.va diffusione@ossrom.va
Necrologie: telefono 06 698 83461, fax 06 698 83675

sto caso no, ha osservato ancora Poroshenko dopo


lincontro con Stoltenberg.
Il segretario generale dellAlleanza atlantica ha poi
sostenuto che nessuno dei Paesi membri della Nato riconosce la legittimit delle elezioni che si sono tenute
nelle autoproclamate repubbliche di Donetsk e Luhansk, nellest dellUcraina. Stoltenberg ha insistito sul
fatto che ogni elezione nelle zone controllate dai separatisti che non rispetti la legislazione del Paese costituisca una violazione agli accordi di pace di Minsk. Il
segretario della Nato ha ribadito inoltre che a suo avviso le azioni della Russia in Crimea e nellUcraina
orientale non costituiscono una violazione dellintegrit territoriale del Paese, ma minano lordine mondiale
che per decenni si basato sulla sicurezza.

Concessionaria di pubblicit

Aziende promotrici della diffusione

Il Sole 24 Ore S.p.A.


System Comunicazione Pubblicitaria
Ivan Ranza, direttore generale
Sede legale
Via Monte Rosa 91, 20149 Milano
telefono 02 30221/3003, fax 02 30223214
segreteriadirezionesystem@ilsole24ore.com

Intesa San Paolo


Ospedale Pediatrico Bambino Ges
Banca Carige
Societ Cattolica di Assicurazione
Credito Valtellinese

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 23 settembre 2015

pagina 3

I presidenti di Venezuela, Uruguay, Ecuador


e Colombia al vertice di Quito (Afp)

Raggiunto nel colloquio tra Putin e Netanyahu

Accordo sulla Siria


tra Russia e Israele
MOSCA, 22. Un meccanismo per
prevenire conflitti accidentali tra gli
eserciti dei due Paesi in Siria, come
quello che stanno concordando Stati Uniti e Russia: uno dei risultati
ottenuti dal premier israeliano,
Benjamin Netanyahu, volato a Mosca per ottenere garanzie dal leader
del Cremlino, Vladimir Putin, sul
rafforzamento militare russo in Siria
e illustrare le sue preoccupazioni sui
rischi che alcuni armamenti finiscano nelle mani di Hezbollah. Oltre
appunto al pericolo di possibili incidenti con le forze israeliane, a terra
ma anche nei cieli, dove hanno cominciato a volare i primi droni russi
di ricognizione.
Secondo fonti dellAmministrazione statunitense, inoltre, la Russia
ha dispiegato nellarea anche 28 aerei da combattimento. Putin ha rassicurato il suo ospite, sottolineando
gli speciali legami con Israele,
dove vivono molti emigrati dallex
Urss, e ricordandogli che tutte le
azioni della Russia nella regione saranno sempre molto responsabili.
Netanyahu, che non vedeva Putin
dal novembre 2013 e che ha informato del suo viaggio gli Stati Uniti,
era accompagnato dal capo di Stato
maggiore generale Gady Eisenkot e
dal capo dellintelligence militare
Hertzy Halevi: circostanza insolita
ma che conferma anche la natura
concretamente militare dei colloqui.
Quando stato ricevuto dal presidente russo nella sua residenza
fuori Mosca di Novo-Ogariovo, Netanyahu non ha nascosto i suoi timori. Sono qui perch la situazione della sicurezza diventa sempre
pi complessa ai nostri confini settentrionali, ha esordito, ricordando
che negli anni e in particolare nei
mesi recenti Iran e Siria hanno armato lorganizzazione terroristica
islamica Hezbollah con armi avanzate, contro di noi, e che per anni
migliaia di razzi e missili sono stati
sparati contro le nostre citt.

Progressi
significativi
tra Aiea
e Iran
VIENNA, 22. Per la prima volta
lAgenzia internazionale per lenergia atomica (Aiea) ha avuto accesso
a una parte del sito militare iraniano
di Parchin, ritenuto essenziale per
chiarire le questioni ancora aperte
sulla possibile dimensione militare
del programma nucleare iraniano.
Lo ha detto ieri a Vienna il direttore
generale dellAiea, Yukiya Amano,
dopo la visita compiuta nel fine settimana in Iran.
Laccesso al sito, ha aggiunto parlando con il board dei governatori,
era un passaggio chiave della road map concordata tra le due parti
contestualmente allaccordo di Vienna del 14 luglio tra Teheran e il
gruppo cinque pi uno (i Paesi
membri permanenti del Consiglio di
sicurezza dellOnu: Stati Uniti,
Gran Bretagna, Francia, Russia e
Cina pi la Germania). Una road
map, ha aggiunto Amano, che prevede una serie di scadenze per le
due parti prima della fine dellanno.
E molto lavoro resta da fare, ha
concluso, per portarla a termine.
Inoltre il direttore generale
dellAiea ha riconosciuto di avere
concordato con lIran che i campioni ambientali dal sito militare di
Parchin sarebbero stati prelevati da
tecnici iraniani, e non da propri
ispettori, ma ha aggiunto nel
rispetto degli standard dellAgenzia
internazionale per lenergia atomica.
Non sarebbe tuttavia ancora chiaro
se i tecnici dellAiea fossero o meno
presenti sul posto. LAiea conferma,
ha detto Amano, lintegrit del processo di prelievo dei campioni e la
loro autenticit.

Putin ha replicato che ritiene infondati i timori israeliani ma si dimostrato comprensivo e aperto alla
collaborazione. Per quanto ne so,
quei bombardamenti sono effettuati
con sistemi missilistici artigianali,
ha sostenuto il leader del Cremlino
pur condannandoli. Il presidente
russo ha escluso anche che lesercito
siriano voglia aprire un secondo
fronte: In questa situazione non
in grado e il suo obiettivo principale
difendere lo Stato contro la minaccia terroristica.
In questottica Mosca spiega il
rafforzamento dei suoi aiuti militari
al Governo di Damasco. Secondo
alcune fonti russe, ci sarebbero gi
1700 specialisti militari nel porto di
Tartus, oltre a una o due compagnie
di fanteria di marina, uno o due
plotoni di carri armati e una piccola
unit di elicotteri.

I golpisti
liberano
il premier
del Burkina Faso
OUAGAD OUGOU, 22. Larrivo a
Ouagadougou, la capitale del
Burkina Faso, di reparti dellesercito decisi a disarmare il Reggimento per la sicurezza presidenziale guidato dal generale Gilbert
Diender, responsabile del colpo
di Stato di mercoled scorso,
sembra aver impresso una svolta
decisiva alla vicenda. I golpisti
hanno rilasciato ieri il premier di
transizione del Burkina Faso,
Isaac Zida, che era stato sequestrato insieme con il presidente
ad interim, Michel Kafando, gi
liberato venerd e che ieri ha cercato rifugio nellambasciata di
Francia, esprimendo in unintervista dubbi sulla credibilit
dellimpegno assunto dalla giunta insediata dai golpisti di restituire il potere al Governo di
transizione.
In ogni caso, dopo giorni di
tensione e dopo che i mediatori
della
Comunit
economica
dellAfrica occidentale, guidati
dal presidente senegalese Marcy
Sall, avevano presentato una bozza di accordo, lesercito ha deciso
di intervenire decretando il trasferimento di tutte le truppe a
Ouagadougou e ordinando a
quelle golpiste della guardia presidenziale di deporre le armi.

Non si fermano
gli scontri
nello Yemen
SANAA, 22. Decine di civili sono
rimasti uccisi e numerosi altri feriti in combattimenti tra ribelli
huthi e forze della coalizione internazionale a guida saudita, che
hanno effettuato anche una serie
di raid, nel nord dello Yemen. La
zona colpita quella della provincia di Hajjah, a ridosso del
confine con lArabia Saudita, in
unarea controllata dai ribelli huthi che hanno fatto prigionieri
due soldati sauditi.
Da marzo, secondo dati forniti
dalle Nazioni Unite, oltre 4.500
persone sono rimaste uccise a
causa del conflitto in Yemen. A
fine marzo, per contrastare
lavanzata dei ribelli huthi, intervenuta nel Paese arabo la coalizione a guida saudita.

E se da poche ore entrato in vigore un nuovo cessate il fuoco in


quattro localit chiave della Siria in
altre zone gli scontri continuano: almeno 18 civili sono rimasti uccisi ieri ad Aleppo, nel nord della Siria,
in un attacco con missili del Governo di Damasco su un quartiere controllato dai ribelli, mentre nella capitale siriana lambasciata russa
stata colpita da un colpo di mortaio
che fortunatamente non ha causato
n morti n danni.
Nel frattempo, gli Stati Uniti
stanzieranno a sostegno delle
operazioni delle Nazioni Unite e di
altre ong ulteriori 419 milioni di
dollari per gli aiuti umanitari alle
persone colpite dalla guerra civile in
Siria. Lo ha detto il portavoce della
Casa Bianca, Josh Earnest. Il totale
degli aiuti salir quindi a 1,6 miliardi di dollari per il 2015.

Per la normalizzazione dei rapporti diplomatici alla frontiera

Intesa tra Colombia e Venezuela


QUITO, 22. Prove di dialogo tra Bogot e Caracas dopo
le tensioni alla frontiera delle ultime settimane. Al termine, oggi, di un incontro nella capitale dellEcuador, i
presidenti colombiano e venezuelano, Juan Manuel
Santos e Nicols Maduro, sono giunti a un accordo in
sette punti. Oltre alla progressiva normalizzazione della
frontiera e al ritorno dei rispettivi ambasciatori precedentemente richiamati a seguito delle tensioni bilaterali
sul tema lintesa prevede anche unindagine sulla situazione al confine e di riunire, domani a Caracas, i ministri degli Esteri, al fine si legge in un documento
ripreso dallagenzia Efe di esaminare una serie di
punti sensibili sul contenzioso. Laccordo di Quito per
la normalizzazione dei rapporti diplomatici tra Bogot

e Caracas stato raggiunto grazie alla mediazione dei


capi di Stato di Uruguay ed Ecuador, rispettivamente
presidenti di turno dellUnasur (lUnione delle Nazioni
sudamericane) e della Celac (la Comunit degli Stati latinoamericani e dei Caraibi).
Secondo cifre delle Nazioni Unite, dallo scorso 19
agosto, da quando, cio, Maduro ha ordinato la chiusura della frontiera nello Stato di Tachira, ampliandola
poi a quello di Zulia, circa ventimila colombiani sono
scappati dal Venezuela: poco meno di 1.500 allontanati
dalle autorit di Caracas, gli altri temendo violenze.
Maduro accusa Santos di ignorare i problemi di contrabbando e di guerriglia paramilitare nella zona di
confine.

Non meno di ottantacinque morti negli ultimi attentati a Maiduguri

Popolazioni nigeriane senza difesa


ABUJA, 22. Lultima strage perpetrata domenica sera a Maiduguri, la
capitale dello Stato nordorientale
nigeriano del Borno, quello dove le
milizie jihadiste di Boko Haram
hanno le loro principali roccaforti,
conferma come le popolazioni civili

dellarea siano sempre pi senza difesa da una violenza sistematica e


pervasiva.
Le ultime notizie sono di conseguenze molto pi spaventose di
quelle segnalate nelle prime ore seguite alle tre esplosioni che domeni-

Feriti negli attentati nellospedale di Maiduguri (Afp)

Leader dei talebani offre


un dialogo inter-afghano
KABUL, 22. Il leader dei talebani
afghani, mullah Akhtar Mansour,
ha esortato i combattenti allunit e
ha indicato la posizione del movimento sui negoziati con Kabul. Il
mullah Mansour ha sostenuto oggi
che se il Paese non fosse sotto occupazione, la crisi in cui si trova
da 14 anni potrebbe essere risolta
attraverso una intesa inter-afghana. In un messaggio il successore
del mullah Omar ha chiarito che
ogni pressione straniera realizzata
con il pretesto di risolvere il problema afghano non lo risolver, ma
piuttosto creer altri problemi.
Analisti afghani hanno sottolineato a Kabul che la prima volta
che i talebani usano in un loro
messaggio il termine di intesa inter-afghana. Per quanto riguarda
il negoziato, si dice ancora, seguiamo una politica basata sulla
necessit del momento e sulle esi-

genze in base ai nostri principi e


agli interessi nazionali e del jihad.
Il mullah Mansour dice poi che
se lAmministrazione di Kabul
vuole mettere fine alla guerra e
portare la pace nel Paese, lo pu
fare attraverso la fine delloccupazione e la revoca di tutti i trattati
militari e di sicurezza con gli invasori. Ma avverte il leader dei talebani se a parole si cantano inni
di pace e invece sul terreno le fortezze della guerra sono accresciute sotto molteplici pretesti, allora
questo non significa altro che volersi prendere gioco della pace.
Nel suo primo messaggio il mullah Mansour tornato poi ad affrontare il problema delle vittime
civili del conflitto affermando che
i mujaheddin devono fare molta
attenzione a non versare, durante
le loro operazioni, il sangue di persone innocenti.

ca sera hanno scosso altrettanti


quartieri di Maiduguri, quelli di
Ajilari Cross, Binta Sugar e Gomari. I morti sarebbero infatti non meno di ottantacinque e il loro numero sembra purtroppo destinato a salire sia perch molti corpi sono stati
portati via dai parenti, sia perch
diversi degli oltre cento feriti versano in condizioni gravissime, secondo quanto riferito da fonti ospedaliere.
Lultima cifra fornita dalle autorit di 54 morti, ma gli abitanti delle zone devastate la contestano
apertamente. Posso assicurare che
a perdere la vita sono state non meno di 85 persone, ha dichiarato un
residente, Sabo Ahmed, citato dalle
agenzie di stampa e secondo il quale la cifra indicata dalla polizia si
basa semplicemente sul numero di
corpi trasferiti in ospedale, ma di
morti ce ne sono stati molti altri, e i
loro resti sono stati portati via dai
congiunti. Un altro residente,
Alhaji Jidda, ha smentito che fosse
semideserta la moschea presa di mira nel quartiere di Ajilari Cross sostenendo che i fedeli dilaniati dalla
carica esplosiva nascosta dalla giovane sotto le vesti sono stati trentacinque. Di oltre cinquanta morti
parlano gli abitanti del circolo riecreativo colpito nel quartiere di Gomari, dove decine di persone stavano assistendo a una partita di calcio, mentre non si hanno dati certi
sulle conseguenze dellesplosione a
Binta Sugar.

Promulgata
la Costituzione
in Nepal
KATHMANDU, 22. Con lapprovazione, ieri, della nuova Costituzione, il Nepal ha voltato decisamente pagina. La nuova Carta votata per la prima volta nella storia
del Paese da unAssemblea eletta a
suffragio universale dovrebbe
mettere fine a decenni di controllo
autocratico e favorire la trasformazione democratica in senso federale. Oltre a mandare la monarchia
nepalese negli archivi della storia,
il testo frutto di quasi otto anni
di lavoro di due Assemblee e composto da un preambolo, 308 articoli e nove allegati dispone per
il Nepal un sistema federale invece del preesistente Stato centralizzato, e introduce il sistema proporzionale nelle elezioni per garantire una maggiore rappresentativit delle diverse forze politiche.

Proteste in Messico
per la vicenda
dei 43 studenti
CITT DEL MESSICO, 22. I familiari dei quarantatr studenti scomparsi in Messico circa un anno fa
hanno attaccato ieri lufficio del
procuratore dello Stato meridionale di Guerrero, per protestare contro la scarsa risposta data finora
dalle autorit sulla drammatica vicenda. Dopo avere infranto le finestre, un gruppo di persone con
il volto coperto da passamontagna
entrato nei locali, distruggendo
parte del mobilio e appiccando il
fuoco alle suppellettili. Il procuratore del Guerrero, Miguel ngel
Godnez, ha annunciato in una
conferenza stampa lapertura di
uninchiesta nei confronti dei responsabili per i danni causati alla
struttura. Secondo alcuni narcos
arrestati nei mesi scorsi, gli studenti sarebbero stati uccisi e poi
bruciati. Parte dei loro resti sarebbero stati rinvenuti in un fiume e
in alcune fosse comuni.

La terra
trema ancora
in Cile
SANTIAGO, 22. Prosegue senza sosta lintenso sciame sismico che
sta colpendo lAmerica meridionale in questi giorni. Un altro forte
terremoto di magnitudo 6,5 sulla
scala Richter ha infatti scosso ieri
sera il Cile. Lepicentro stato registrato centoquarantatr chilometri al largo di Valparaso, nella zona centro settentrionale del Paese
sudamericano. Lo scrive il sito del
giornale Clarin, citando listituto sismologico cileno. Al momento non si ha notizie di danni a
persone e cose. La scossa stata
registrata a centonovanta chilometri a nord di Santiago e a dieci
chilometri di profondit.
Secondo il Servizio idrografico
e oceanografico di Santiago, il terremoto non ha avuto le caratteristiche per causare uno tsunami.
La scossa di ieri sera che ha
scatenato il panico tra la popolazione ed stato avvertito anche in
diverse citt argentine legata
al sisma di magnitudo 8,4 che lo
scorso 16 settembre ha fatto tremare la stessa zona del Paese, soprattutto la citt portuale di Coquimbo, generando un maremoto
e causando tredici morti, cinque
dispersi, numerosi feriti e lo
sgombero di oltre un milione di
persone.

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 4

mercoled 23 settembre 2015

La cattedrale di Crteil

A proposito di un recente articolo

Invisibilit delle donne


di LUCETTA SCARAFFIA

entre statistiche e studi


confermano
lallontanamento delle donne giovani dalla Chiesa e la crisi
delle vocazioni femminili
si sta facendo sempre pi seria, soprattutto per quanto riguarda le congregazioni
di vita attiva, le parrocchie sembrano funzionare solo grazie al volontariato femminile. Sono infatti donne di mezza et, o
decisamente anziane, quelle che si occu-

Negli ultimi decenni nel mondo cattolico


maturata una vera e propria
rivoluzione culturale
che non si pu pi ignorare
E che trasforma completamente
il ruolo femminile dalle fondamenta

facendoli a sua immagine e somiglianza, limmagine di Dio anche femminile. E la rilettura dei testi sacri da parte di
molte studiose, cattoliche e protestanti,
ma anche di studiosi pi avvertiti, ha fatto riscoprire un aspetto finora ignorato, se
pure sotto gli occhi di tutti: latteggiamento rivoluzionario di Ges nei confronti delle donne, e la loro straordinaria importanza nei vangeli.
In sostanza, negli ultimi decenni nella
cultura cristiana maturata una vera e
propria rivoluzione culturale, che non si
pu pi ignorare, e che trasforma completamente il ruolo della donna dalle fondamenta. Le donne hanno ogni diritto di
partecipare da pari alla vita della Chiesa.
Peccato che di questa rivoluzione nulla
arrivi nei seminari; peccato che le omelie
dei sacerdoti, spesso aride e noiose, non
tengano mai presenti queste novit; peccato che nei corsi universitari cattolici lo
studio dellesegesi femminile sia sempre
marginale e facoltativo, quando c.
Allora, finch non ci saranno donne
che insegnano nei seminari e finch i futuri preti non avranno modo di avere rapporti con figure femminili autorevoli e pi
sagge di loro, il rapporto fra donne e preti rimarr sempre prigioniero del paternalismo. Un paternalismo ormai inaccettabile agli occhi delle giovani di oggi.
Riconoscere alle donne il ruolo dovuto
nella vita della Chiesa non significa per
solo promuovere le pi preparate e meritevoli, significa anche eliminare tutte
quelle forme di servit stato Papa
Francesco a parlare della confusione fra

pano del catechismo, dellassistenza, e


spesso anche degli aspetti economici e
burocratici della vita parrocchiale. Un
piccolo esercito di donne che, dal ruolo
tradizionale di collaboratrici per la cura
del luogo di culto e dei suoi annessi, ha
allargato i suoi interventi a settori molto
pi qualificati della vita parrocchiale, innanzi tutto linsegnamento catechistico.
Questa forte presenza femminile, ormai
essenziale per il funzionamento
della
Chiesa sul territorio,
fa riflettere. Ne ha
colto le necessarie e
possibili conseguenze Giuliano Zanchi,
nellultimo numero
della Rivista del
clero italiano, con
la proposta, proprio
a partire da questa
ormai indispensabile
collaborazione,
di
dare nella vita della
Chiesa uno spazio
pi ampio di tipo
decisionale e consultivo alle donne.
A vedere i dati a
cui si accennato
allinizio, la proposta
agli occhi di molti
sacerdoti pu sembrare coraggiosa. In
realt arriva molto in
ritardo, forse troppo,
per garantire alla
Chiesa la collaborazione delle giovani.
Sicuramente lintenzione di don ZanHenri de Braekeleer, La lezione di catechismo (1872)
chi buona, anzi ottima, ma che il suo
testo arrivi in ritardo
rispetto alla realt dimostrato anche da servizio e servit in cui soprattutto le
un altro fatto: nel suo articolo non cita suore vengono confinate.
neppure un libro scritto da una donna,
Non sono poche: moltissimi vescovi e
anche se certo li conosce, ma solo saggi di prelati, ma anche molti parroci, hanno al
uomini, come Armando Matteo e Ivan Il- loro servizio delle religiose, quasi sempre
lich. per lo meno curioso che, nellaf- provenienti da Paesi del Terzo mondo,
frontare un tema sul quale le donne han- che li aiutano nella vita quotidiana. Pono scritto tantissimo affrontando la trebbe non esserci niente di male se quelle
questione da ogni punto di vista, e avan- suore mangiassero alla stessa tavola dei
zando tante proposte concrete di cambia- preti, anche quando ci sono ospiti, e vemento non si sia fatto riferimento a nissero presentate come parte della faminessuna di loro, ma si sia preferito parlare glia e non fossero solo serve mute e sidi un libretto di taglio sociologico e di un lenziose. Nei seminari poi molte sono le
interessante studio antropologico (ma vec- religiose che svolgono i lavori domestici e
chio di mezzo secolo), scritti entrambi da i seminaristi quindi hanno rapporti quotiuomini. un dato di fatto rivelatore, che diani solo con donne che li servono: un
dice molto sullinvisibilit delle donne nel imprinting che li segner per la vita.
mondo dei chierici.
Nel numero di settembre di donne
E rivela anche un atteggiamento che, chiesa mondo disponibile sul sito
pur mascherato, rimane inevitabilmente dellOsservatore Romano una bella inpaternalistico. Come paternalistica la tervista a due suore sarde, in origine adconclusione finale: le donne tengono in dette al servizio nei seminari, e poi propiedi le parrocchie, quindi meritano di es- mosse sul campo come guide spirituali e
sere prese in considerazione.
figure non secondarie anche nello studio
Bisogna per capire perch le donne dei seminaristi mostra che molte religiose
non sono state citate. Le teologhe ormai potrebbero esercitare questi ruoli, ricorsono tante presenti ora non simbolica- dando e insegnando con il loro esempio
mente anche nella Commissione teologica che Ges si presentava a servizio
internazionale e dicono apertamente dellumanit. E non cercava certo lafferche, se maschio e femmina Dio li cre mazione personale e il potere.

Il posto per le donne si pu trovare


senza tante rivoluzioni. Per quanto riguarda gli organismi della Curia romana non
sembra impossibile trovare soluzioni per
superare norme giuridiche che sono fondate su consuetudini a volte nemmeno
tanto antiche, allargando progressivamente lo spazio per la presenza laicale in un
mondo che si molto clericalizzato in
tempi piuttosto recenti.
La scandalosa emarginazione nella quale si trovano le donne consacrate che
costituiscono lottanta per cento del numero complessivo dei religiosi si potrebbe poi ovviare aumentando le funzioni di istituzioni gi esistenti. In ogni Paese vi sono gi organismi che riuniscono le
congregazioni religiose femminili: perch
non dare loro un maggiore spazio e ruoli
decisionali pi efficaci dintesa con le conferenze episcopali? Sarebbe il minimo nei
confronti di donne che, con la loro attivi-

Nasce la cattedrale di Crteil

Come
una conchiglia
di PAOLO PORTO GHESI

Tutto meglio del silenzio


che nega esistenza e voce
trasformando inevitabilmente ogni proposta
anche se buona
in una misura dal sapore paternalistico
E soprattutto fuori tempo massimo
t e la loro preghiera, tengono in piedi la
Chiesa. E altrettanto si potrebbe pensare
a livello centrale, a Roma.
Introdurre docenti donne nei seminari,
superare le norme pi clericali, utilizzare
meglio istituzioni gi esistenti: non sono
certo misure rivoluzionarie, ma potrebbero gi cambiare qualcosa. A condizione,
naturalmente, che si voglia porre fine a
una mentalit che avalla la servit interna,
ben diversa dal servizio.
E a condizione, ovviamente, che le
donne non siano pi considerate come invisibili. Con il risultato di ricordare su
questo tema un vecchio libro di Illich
che del resto non riguarda affatto il problema del ruolo delle donne nella Chiesa
piuttosto che i testi opera delle donne
stesse. Magari anche per discuterli, contraddirli, criticarli.
Tutto meglio del silenzio che nega
lesistenza e la voce, trasformando inevitabilmente ogni proposta, anche se ottima,
in una misura dal sapore paternalistico. E
soprattutto, come si detto, ormai fuori
tempo massimo.

omenica 20 settembre
una cattedrale si aggiunta al grande patrimonio delle cattedrali
europee. la cattedrale della diocesi di Crteil, fondata
nel 1966, che risponde alla esigenza
molto sentita dai cittadini di vedere
della nuova diocesi un centro pienamente visibile.
Per il progetto ci si rivolti ad
Architecture Studio, uno dei gruppi
di architetti francesi pi noti e qualificati ai quali si deve il grande edificio del Parlamento europeo di
Strasburgo. Larchitetto responsabile del progetto stato, in particolare, Alain Bretagnolle che ha puntato sulla coerenza strutturale
e sulla semplicit scegliendo
il legno come materiale dominante nello spazio interno
con il risultato di creare un
effetto cromatico di calore e
di vibrazione luminosa. Pareti e struttura coincidono
creando un volume che richiama le valve di una conchiglia aperta verso il basso
per ospitare una grande platea semicircolare impostata su due
livelli.
Dal punto di vista liturgico la
centralit dellaltare risalta e d un
senso alla platea circolare, anche se
il modello teatrale finisce per prevalere, riducendo drasticamente il valore del percorso assiale che pure
ha un altissimo valore simbolico come percorso del popolo di Dio
orientato alla salvezza. Questo per-

Una statua di Wojtya inaugurata in Lussemburgo

Immigrazione e integrazione
Una lunga storia di devozione per
Giovanni Paolo II coronata da un
sogno poi divenuto realt da
tempo accarezzato: un busto in
bronzo, il pi grande monumento
dedicato al Papa polacco in
Lussemburgo, in ricordo della sua
visita, trentanni fa. stato eretto per
volont di Adriano Gentilotti, cos da
suggellare un rapporto di amicizia
iniziato nel 1990. Questopera
inaugurata di recente a Esch Sur
Alzette dallarcivescovo di
Lussemburgo, monsignor Jean
Claude Hollerich rappresenta la
giusta onorificenza per un Pontefice
che ha fatto davvero tanto per i
poveri e per i deboli sottolinea
Gentilotti, la cui vicenda di vita ,
soprattutto di questi tempi, carica di
significato. Si tratta di una storia di
immigrazione e integrazione, che
suscita speranze in questepoca
segnata dal dramma dei migranti.
Classe 1937, Adriano part da
Cantiano, nelle Marche, a ventanni
per raggiungere il padre che era stato
minatore a Marcinelle e che scamp
a quel disastro perch aveva coperto

il turno precedente a quello dei


colleghi, i quali invece rimasero
sepolti. Da allora Gentilotti vive a
Esch Sur Alzette, ma non ha mai
dimenticato Cantiano, dove torna
ogni anno. Nel 2007 le Poste
lussemburghesi emisero un
francobollo che ritrae Gentilotti
insieme a Giovanni Paolo II nel 1990:
due anni dopo lui stesso port in
dono venticinque di questi
francobolli a Benedetto XVI.
Gentilotti ha dedicato parte della sua
vita allimpegno sociale: prova ne sia
la fitta rete di attivit benefiche da
lui intessuta tra il Lussemburgo e la
Polonia dove era stato negli anni
Ottanta. Tale impegno gli vale la
riconoscenza di molti: anche quella
di Karol Wojtya che, nel 1990, gli
concede udienza a Castel Gandolfo
per conoscerlo di persona. Partii da
Cantiano ricorda Gentilotti la
sera prima in auto e vi dormii dentro
per paura di non arrivare puntuale.
Chiesi ospitalit in un bar per
cambiarmi e alle 9 del 13 settembre
ero puntuale dal Pontefice.
(gabriele nicol)

corso assiale si limita, a Crteil, a


collegare visivamente laltare con il
fonte battesimale. Qualche perplessit lascia anche lambone, luogo
specifico della liturgia della parola,
ridotto a poco pi di un leggo e la
posizione della figura del Cristo,
collocato molto in alto al di sopra
di un grande pannello colorato.
Molto efficace invece, per creare il
senso della comunit raccolta in se
stessa ma aperta alla trascendenza,
luso della luce che penetra da una
fessura che mette in rilevo la congiunzione delle due conchiglie.
Lopera architettonica, di indubbio pregio formale per il rigore della configurazione spaziale, offre un
contributo importante alla definizione di un nuovo modello di cat-

Lopera architettonica pregevole


ma ledificio di culto sembra
chiuso in se stesso
questo il modello di chiesa
che vuole accogliere gli esuli?
tedrale, anche se forse non ne coglie del tutto la specificit. La presenza rispetto allambiente urbano
certo quella di unopera monumentale, austera nella sua semplicit e
ricca di qualit spaziali; manca
forse intenzionalmente la riconoscibilit, il legame con il sistema urbano degli edifici religiosi che pure
una realt urbanistica non trascurabile, lespressione visiva della ricchezza di relazioni che contraddistingue un edificio che appartiene
non a un quartiere ma a tutta la
citt.
Significativa in questo senso la
mancanza di un campanile: simbolo
di un collegamento ideale con ci
che lontano. Cos pure ci si potrebbe domandare se la chiesa di
oggi, la chiesa del dialogo, la chiesa
dei poveri, la chiesa che si batte per
accogliere gli esuli pu essere rappresentata in modo esauriente da
un edificio, bello come una grande
conchiglia, ma come una conchiglia
chiuso in se stesso, pi adatto a
proteggere la comunit che ad
aprirla
coraggiosamente
verso
lesterno.
Due cose importanti vanno a merito della nuova cattedrale, linteresse dimostrato generosamente da
parte di un gruppo di architetti
davanguardia (che appare anche
tra gli sponsor delliniziativa) per la
problematica degli edifici religiosi
moderni e quindi il contributo dato
a una ricerca che si svolge in questi
anni su scala mondiale e che dar
certamente alla fine non delle regole fisse ma un maturo orientamento
tipologico.
Non meno importante, come spia
della seriet e della sensibilit degli
autori, linvenzione, gi sottolineata, di quellarco luminoso allinnesto tra le due valve della conchiglia
che la apre verso il cielo e introduce nella percezione di chi osserva,
come fosse un arcobaleno, il senso
dellinfinito.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 23 settembre 2015

Sulla piazza della rivoluzione


domenica scorsa
bisognava essere pazzi per riuscire
a non credere a niente
Ha scritto Florence Aubenas
su Le Monde

pagina 5

Il viaggio di Papa Francesco nella stampa internazionale

Speranza e attesa

i Paolo VI, quando


venivo criticato perch dicevano che
avevo uno stile giornalistico, mi difendeva consolandomi: Non dia ascolto ai
parrucconi. Continui a scrivere cos. Ora
sono contento che il mio approccio divulgativo sia apprezzato. Don Alessandro
Pronzato intervistato da Marco Ansaldo su
la Repubblica del 22 settembre commenta il clamore suscitato dai suoi due libri, La nostra bocca si apr al sorriso e Van-

geli scomodi, donati domenica da Papa


Francesco a Fidel Castro.
Due mesi dopo la sua elezione nel 2013
racconta Pronzato mi arriv un mio
saggio con questa dedica del Papa, di suo
pugno: A don Alessandro Pronzato, suscitatore dinquietudini, con tanta riconoscenza, Francesco. Preghi per me. E che cosa
le disse poi?, gli chiede Ansaldo. Che a
Buenos Aires si serviva dei miei libri per le
sue omelie. andata cos: un mese fa mi
ha fatto chiedere di mandargli i libri tradotti in spagnolo. E ne ha scelti due.
Quello su umorismo e fede, dove critico
un certo bigottismo musone. E poi i Van-

geli scomodi, dove c qualche pensiero un


po controcorrente. Ma lei Bergoglio in
persona lha mai incontrato? chiede il giornalista. Mai. Adesso devo proprio andarci, perch mi ha invitato. Davvero non me
lo aspettavo. Scrivere, poi, una gran fatica. Per, quando arrivano questi momenti
si felici.
In realt la vera sorpresa, racconta Pronzato a Roberto Italo Zanini di Avvenire
(sempre del 22 settembre), stata una
lunga lettera che mi ha inviato poco pi di
un mese fa, quando ero ricoverato in ospedale per uninfezione. Una cosa che
davvero
non
mi
aspettavo. Per questo
quando ho saputo
che avrebbe portato i
miei libri a Fidel non
mi sono sorpreso cos tanto.
Il primo Papa latinoamericano ha
commentato
Carlo
Marroni su Il Sole
24 Ore del 22 settembre

arriva
nellisola simbolo di
un pezzo di storia
del continente, pure
molto
controversa,
con laura di chi la
storia ha contribuito
a cambiarla.
Sulla piazza della
rivoluzione, domenica scorsa, bisognava
essere pazzi per riuscire a non credere a
niente, ha scritto
Florence Aubenas su
Le Monde (22 settembre), raccogliendo la testimonianza
di tante persone presenti allevento. Abbiamo ritrovato una vecchia amica quasi
dimenticata, la speranza, dice commuovendosi unanziana farmacista. Oggi Cuba sembra una vergine portata allaltare
chiosa Arturo Infante, uno dei giovani cineasti pi noti allAvana.
Aubenas commenta a lungo il tema centrale dellomelia del Papa, servire le persone piuttosto che le ideologie. Una riflessione simile si trova in un articolo del Financial Times uscito il 21 settembre: il
Papa, nella messa celebrata nella piazza
della Rivoluzione allAvana, ricordando
che la cosa pi importante servire, ha

ultime domeniche prima dellarrivo di


Francesco. La maggior parte di questi fedeli sono migranti latinoamericani, impegnati nellintegrarsi sempre meglio nel tessuto sociale e civile del Paese.
Quella che vedr il Papa, prosegue
Goodstein, una Chiesa che sta vivendo e
sperimentando cambiamenti importanti.
NellEast Coast e nel Midwest, i vescovi
stanno chiudendo o fondendo parrocchie,
o ponendo fine allattivit di scuole parrocchiali costruite con i risparmi e il sudore
delle passate generazioni di migranti europei. Inoltre i fedeli non sono poi tanti, i
funerali sono pi numerosi dei battesimi e
la colletta che viene fatta durante la messa
domenicale non sufficiente al mantenimento di edifici di
culto, i quali non
solo
sono
molto
Secondo larcivescovo di Los Angeles
amati dai parrocchiani, ma rivestono anJos Horacio Gmez
che un grande valore
il volto etnico della Chiesa sta cambiando
storico.
In tutto il Paese,
Come pure il suo centro di gravit
aggiunge lInternache si sta gradualmente
tional New York Times, la Chiesa anspostando da nord a sud, da est a ovest
novera tra le file dei
fedeli sempre pi migranti,
provenienti
ricordare il ruolo chiave svolto dal Papa soprattutto dal Messico e da altri Paesi
nel contribuire al riavvicinamento tra Cuba dellAmerica latina, ma anche dallAsia e
e Stati Uniti. Nellarticolo si sottolinea poi dallAfrica. I genitori di origine ispanica
linvito di Francesco affinch la comunit iscrivono i loro figli nelle liste di attesa riinternazionale sostenga i colloqui di pace, guardo ai corsi di formazione religiosa e,
allAvana, tra il Governo colombiano e i ri- nello stesso tempo, gremiscono i luoghi di
belli delle Farc, diretti a porre fine a un culto, anche quelli costruiti alla belle meconflitto che si protrae da pi di cin- glio. Larticolo cita larcivescovo di Los
quantanni e che ha provocato finora mi- Angeles, Jos Horacio Gmez, secondo cui
gliaia di morti. Molti negli Stati Uniti il volto etnico della Chiesa sta cambianpensavano da tempo che fosse ora di ria- do, come pure il suo centro di gravit, il
prire le relazioni con Cuba. Il ruolo avuto quale si sta gradualmente spostando
dal Papa va rispettato dice, senza mezze dallest allovest, dal nord al sud.
Nellarticolo si rileva poi che negli ultimisure, Jim Nicholson, ambasciatore statunitense presso la Santa Sede dal 2001 al mi anni la Chiesa cattolica negli Stati Uni2005 a Massimo Gaggi del Corriere della ti ha perso molti dei suoi fedeli, che si sono allontanati per vari motivi, tra i quali lo
Sera.
Nellarticolo di apertura della prima pa- scandalo degli abusi sessuali. Il Papa si imgina dellInternational New York Times merger in questo composito scenario dove
di marted 22, Laurie Goodstein sottolinea pullulano diversi volti: chi fervente cattoche negli Stati Uniti il Papa sar salutato lico e chi si allontanato dalla fede, i libeda una Chiesa in transizione. In questi rali e i tradizionalisti. Il Papa, aggiunge
giorni di fervida attesa, i banchi delle chie- lInternational New York Times, per
se nellovest e nel sud sono stati gremiti, molti aspetti luomo giusto per questa fase
pi del solito, da fedeli raccolti in preghie- storica. Basti pensare, scrive ancora Goodra. Per esempio, pi di cinquemila parroc- stein, che il primo Pontefice proveniente
chiani sono confluiti nella chiesa del Sacro dallAmerica latina, figlio di immigrati
Cuore, situata nella Central Valley in Cali- dallItalia che hanno portato con s la loro
fornia, per partecipare alle messe di queste fede dal Paese dorigine allArgentina.
sottolineato come il servizio non debba
mai trasformarsi in ideologia, perch ciascuno chiamato a servire la gente, non le
idee. Nello stesso tempo, sottolinea il Financial Times, il Pontefice ha messo in
guardia da un servizio che finisca per essere a beneficio di se stessi, anche con riferimento alla tentazione di arricchirsi con
mezzi illeciti.
Il giornale statunitense mette quindi in
rilievo come decine di migliaia di cubani si
siano riversati nella piazza centrale
dellAvana utilizzata di consueto dal
partito comunista per i suoi raduni pi
grandi per partecipare alla messa, trasmessa in diretta dalla televisione di Stato.
Il Financial Times non manca quindi di

Al tempo della guerra civile americana


Pubblichiamo uno stralcio dal recente volume
La guerra civile americana. Una nuova
storia (Torino, Einaudi, 2015, pagine 464,
euro 32).
di BRUCE LEVINE
Mentre divampava la guerra, lo sgretolarsi
progressivo dello schiavismo mise entrambi gli schieramenti di fronte a una lunga
serie di problemi, sia pratici sia ideologici.
I nemici della Confederazione ben presto
dovettero fronteggiare una domanda pressante: che cosa ne sarebbe stato di uomini, donne e bambini che avevano gi
smesso di essere schiavi? Per dirla in altri
termini: se lUnione ora imboccava una
strada rivoluzionaria, sin dove esattamente
sarebbe giunta? Le risposte esaurienti e
definitive sarebbero state date soltanto
una volta finita la guerra. Ma la pressione
delle circostanze richiedeva senza indugio
almeno una risposta temporanea.
Nella primavera del 1863, i rifugiati neri
a bordo di una barca fluviale sul Mississippi cantavano le parole di una recente
poesia di John Greenleaf Whittier: Oh,
preghiamo e ringraziamo il Signore di essere venuto / Di rendere il popolo libero;
/ Tutti i padroni pensino che quel giorno
venuto, / E noi ne festeggiamo lanniversario. / Il Signore apra le acque del
Mar Rosso, / Egli forte come sempre; /
Egli dice la parola: questa la nostra ultima notte da schiavi, / Oggi o Signore siamo uomini liberi / (...) Ah, il padrone se
n andato con i suoi problemi, / Ha lasciato la terra dietro di s; / Il Signore
lancia colpi su di lui, / Come grano piegato nel vento. / Possediamo la zappa, possediamo laratro, / Abbiamo le mani per
tenerli saldi; / Vendiamo il maiale, vendiamo la mucca, / Ma nessun bambino sar
mai pi venduto.

Lultima notte da schiavi


In quella stessa stagione, linfermiera
dellUnione Mary Livermore riusc a vedere da tre a quattrocento persone di colore
su unaltra barca. Osservava: Le madri
tenevano con un braccio gli infanti con i
loro bei visetti () e con laltro portavano
i pi grandicelli, mezzi addormentati. Vecchi e donne anziane, con i capelli grigi,
quasi ciechi, alcuni di loro piegati quasi in
due, reggevano sul capo e sulla schiena il
piccolo bottino che si erano portati da
casa, dalle piantagioni. Erano soggiogati,
impassibili, solenni, ma con la speranza e
il coraggio che ogni tanto ora illuminava-

Volevano la libert personale


ma anche gli altri diritti
Come la libert da ogni abuso,
quella di poter imparare
e pregare liberamente il loro Dio
no i loro volti terrei. Alla Livermore sembrava che avanzassero, come gli Ebrei,
dal paese della loro schiavit. E mentre
stavano procedendo, come gli Ebrei della
Bibbia, si dirigevano ora verso una terra
che non conoscevano () implicitamente
si affidavano a Dio affinch li guidasse.
Dove erano diretti? In un certo senso,
era una domanda semplice. Erano persone
liberate che erano incapaci o non disposte
a rimanere nelle terre in cui avevano vissuto come schiavi. Ora erano destinati ai
campi di fuggiaschi che i funzionari
dellUnione avevano allestito a Memphis,
a La Grange e a Bolivar, nel Tennessee; a

Helena, in Arkansas; a Corinth, nel Mississippi; a Craney Island, nella Carolina


del Nord; a Camp Barker, nel distretto
della capitale nazionale; e altrove.
In un senso pi generale invece il futuro la destinazione di questi e altri
individui da poco liberati era tuttaltro
che chiaro. Cosa ne sarebbe stato di loro
ora? Come sarebbero state le loro vite nel
regime della libert? Cosa sarebbe successo alle terre dove sorgevano le piantagioni? O alle colture di base delle piantagioni
stesse, che avevano un immenso valore? E
agli ex padroni? Il disgregarsi progressivo
dello schiavismo sollevava con
sempre maggiore insistenza queste
e altre domande. Ogni rivoluzione
che si basa su un movimento di
massa una scuola di educazione
politica e di progressiva presa di
coscienza per le persone coinvolte.
Questo particolarmente vero per
lepoca della guerra civile, dove cos tante persone erano state non solo private dei diritti civili, ma anche ridotte in schiavit.
Anche se erano stati mantenuti in uno
stato di analfabetismo quasi totale ed era
stato loro proibito di incontrarsi e di discutere liberamente delle loro idee, le persone di colore non impiegarono molto
tempo a formulare almeno risposte preliminari alle domande che ora la nuova
realt poneva loro.
Quelli che erano gi stati liberati prima
del 1861 in tutta la nazione, raggiungevano circa mezzo milione discutevano
dellargomento in modo sempre pi esplicito ed esauriente, non solo in conversazioni private, ma anche in giornali da loro
stessi pubblicati e nelle Colored Peoples

Conventions, che si tennero prima, durante e dopo la guerra.


Ma anche gli schiavi avevano discusso
di questi temi per molti anni indirettamente sotto forma di pratiche e discorsi
religiosi, pi esplicitamente fra di loro
quando la guerra civile si intensific e si
stagliava allorizzonte la prospettiva

dellemancipazione, e poi apertamente,


con discorsi, colloqui e progetti una volta
che ebbe inizio il processo di liberazione.
Volevano la libert personale il possesso dei loro corpi ma anche gli altri
diritti che comportava la libert. Volevano
la libert da ogni abuso e coercizione fisica. Volevano imparare. Volevano poter
adorare il loro Dio liberamente e nel modo che pi aggradava loro. Non ultimo,
avevano bisogno di un nuovo modo per
guadagnarsi il pane quotidiano. E volevano un riconoscimento giuridico e protezione per le loro famiglie.

Ex schiavi che discutono di politica dopo la guerra

LOSSERVATORE ROMANO

pagina 6

mercoled 23 settembre 2015

Nella messa a Holgun il Papa ripropone la logica del servizio che vince pregiudizi e abusi

Gioco
di sguardi
Nella mattina di luned 21 settembre
Francesco si trasferito dallAvana a
Holgun, diocesi mai visitata prima da
un Pontefice. Nella piazza della
Rivoluzione il Papa ha celebrato la
messa. Ecco una nostra traduzione
dallo spagnolo della sua omelia.
Celebriamo la festa dellApostolo ed
Evangelista san Matteo. Celebriamo
la storia di una conversione. Egli
stesso, nel suo Vangelo, ci racconta
come stato lincontro che ha segnato la sua vita, ci introduce in un
gioco di sguardi che in grado di
trasformare la storia.
Un giorno come qualunque altro,
mentre era seduto al banco della riscossione delle imposte, Ges pass
e lo vide, si avvicin e gli disse: Seguimi. Ed egli si alz, lo segu.
Ges lo guard. Che forza di
amore ha avuto lo sguardo di Ges
per smuovere Matteo come ha fatto!
Che forza devono avere avuto quegli
occhi per farlo alzare! Sappiamo che
Matteo era un pubblicano, cio riscuoteva le tasse dagli ebrei per darle ai romani. I pubblicani erano malvisti, considerati anche peccatori, e
per questo vivevano isolati e disprezzati dagli altri. Con loro non si poteva mangiare, n parlare e n pregare. Per il popolo erano dei traditori,
che prendevano dalla loro gente per

dare ad altri. I pubblicani appartenevano a questa categoria sociale.


E Ges si ferm, non pass oltre
frettolosamente, lo guard senza
fretta, lo guard in pace. Lo guard
con occhi di misericordia; lo guard
come nessuno lo aveva guardato prima. E quello sguardo apr il suo
cuore, lo rese libero, lo guar, gli
diede una speranza, una nuova vita,
come a Zaccheo, a Bartimeo, a Maria Maddalena, a Pietro e anche a
ciascuno di noi. Anche se noi non
osiamo alzare gli occhi al Signore,
Lui sempre ci guarda per primo.
la nostra storia personale; come
tanti altri, ognuno di noi pu dire:
anchio sono un peccatore su cui
Ges pone il suo sguardo. Vi invito
oggi, a casa o in chiesa, quando siete tranquilli, soli, a fare un momento
di silenzio per ricordare con gratitudine e gioia quella circostanza, quel
momento in cui lo sguardo misericordioso di Dio si posato sulla nostra vita.
Il suo amore ci precede, il suo
sguardo anticipa le nostre necessit.
Egli sa vedere oltre le apparenze, al
di l del peccato, al di l del fallimento o dellindegnit. Sa vedere oltre la categoria sociale a cui apparteniamo. Egli va al di l di tutto
ci. Egli vede quella dignit di figli,
che tutti abbiamo, a volte sporcata
dal peccato, ma sempre presente nel
profondo della nostra anima. la
nostra dignit di figli. Egli venuto
proprio a cercare tutti coloro
che si sentono indegni di
Dio, indegni degli altri.
Lasciamoci guardare da
Ges, lasciamo che il
suo sguardo percorra le
nostre strade, lasciamo che il
suo sguardo ci riporti la gioia, la
speranza, la gioia della vita.
Dopo averlo guardato con misericordia, il Signore disse a Matteo:

Seguimi. E Matteo si alz e lo segu. Dopo lo sguardo, la parola. Dopo lamore, la missione. Matteo non
pi lo stesso; cambiato interiormente. Lincontro con Ges, con il
suo amore misericordioso, lo ha trasformato. E in quel momento si lasci alle spalle il banco delle imposte, il denaro, la sua esclusione. Prima aspettava seduto per riscuotere,
per prendere dagli altri; ora con Ges deve alzarsi per dare, per offrire,
per offrirsi agli altri. Ges lo ha
guardato e Matteo ha trovato la
gioia nel servizio. Per Matteo e per
tutti coloro che hanno percepito lo
sguardo di Ges, i concittadini non
sono quelli di cui si approfitta, si
usa, si abusa. Lo sguardo di Ges
genera unattivit missionaria, di servizio, di dedizione. I suoi concittadini sono quelli che lui serve. Il suo
amore guarisce le nostre miopie e ci
stimola a guardare oltre, a non fermarci alle apparenze o al politicamente corretto.
Ges va avanti, ci precede, apre la
strada e ci invita a seguirlo. Ci invita
ad andare lentamente superando i
nostri pregiudizi, le nostre resistenze
al cambiamento degli altri e anche
di noi stessi. Ci sfida giorno per
giorno con una domanda: credi?
Credi che sia possibile che un esattore si trasformi in un servitore?
Pensi che sia possibile che un traditore diventi un amico? Pensi che sia
possibile che il figlio di un falegname sia il Figlio di Dio? Il suo sguardo trasforma il nostro sguardo, il
suo cuore trasforma il nostro cuore.
Dio Padre che vuole la salvezza di
tutti i suoi figli.
Lasciamoci guardare dal Signore
nella preghiera, nellEucaristia, nella
Confessione, nei nostri fratelli, soprattutto quelli che si sentono abbandonati, pi soli. E impariamo a
guardare come Lui guarda noi. Con-

dividiamo la sua tenerezza e la sua


misericordia con i malati, i carcerati,
gli anziani e le famiglie in difficolt.
Ancora una volta siamo chiamati ad
imparare da Ges, che vede sempre
quello che c di pi autentico in
ogni persona, che appunto limmagine del Padre.
So con quale sforzo e sacrificio la
Chiesa a Cuba sta lavorando per
portare a tutti, anche nei luoghi pi
remoti, la parola e la presenza di
Cristo. Una menzione speciale meritano le cosiddette case di missione,
che, data la scarsit di chiese e sacerdoti, consentono a molte persone di
avere un luogo per la preghiera,
lascolto della Parola, la catechesi e
la vita comunitaria. Sono piccoli
segni della presenza di Dio nei nostri quartieri e un aiuto quotidiano
per rendere vive le parole dellapostolo Paolo: Vi esorto: comportatevi
in maniera degna della chiamata che
avete ricevuto, con ogni umilt,
dolcezza e magnanimit, sopportandovi a vicenda nellamore, avendo a
cuore di conservare lunit dello spirito per mezzo del vincolo della pace (Ef 4, 1-3).
Desidero ora rivolgere lo sguardo
alla Vergine Maria, Nostra Signora

della Carit del Cobre, che Cuba ha


accolto tra le sue braccia aprendole
le sue porte per sempre, e a Lei
chiedo di mantenere su ciascuno dei
figli di questa nobile nazione il suo
sguardo materno, e che quei suoi
occhi misericordiosi siano sempre
attenti a ciascuno di voi, alle vostre

Saluto del vescovo di Holgun

Nel ricordo di san Matteo


Nella celebrazione della festa di
san Matteo, sicuramente lei rinnova quellimpulso interiore vissuto
nella sua parrocchia di San Jos de
Flores come frutto del suo incontro
sacramentale con padre Duarte.
Questo ricordo le permette di rinnovare in questo giorno il suo motto: Lo guard con misericordia e
lo scelse. Lo ha detto monsignor
Emilio Aranguren Echeverra, vescovo di Holgun, nel saluto a Papa Francesco al termine della messa. La nostra Chiesa, nel silenzio
della quotidianit ha affermato il

La benedizione alla citt


dal nostro inviato GAETANO VALLINI
stata una tappa breve, appena otto ore,
quella di luned 21 a Holgun, ma piena di significato, perch qui Papa Francesco ha incontrato un altro pezzo della Chiesa cubana,
viva e impegnata nel cammino di evangelizzazione che da settembre dello scorso anno fa
riferimento a un nuovo piano pastorale quinquennale lanciato dalla Conferenza episcopale
e intitolato Per la strada di Emmaus. E a questa comunit, e attraverso di essa a tutta la
Chiesa di Cuba, il Pontefice ha riconosciuto
lo sforzo e il sacrificio compiuti per portare
Cristo a tutti, anche nei luoghi pi remoti.
Nel programmare il viaggio a Cuba il Pontefice aveva chiesto di potersi recare in una
diocesi che non fosse stata inserita nei precedenti itinerari papali. La scelta dei vescovi
dellisola caduta su Holgun, la terza provincia del Paese per numero di abitanti. Situata a sud, non lontana da Santiago, terza
e ultima tappa di Francesco. A unire i due
centri la devozione alla Vergine della Carit
del Cobre, la cui immagine fu trovata nel 1612
da tre indios che si trovavano su una imbarcazione nelle acque che bagnano la costa.
Quella di luned stata una giornata calda,
che ha alternato momenti di sole a scrosci di
pioggia. Particolarmente soleggiato il mattino,
quando dallaeroporto dellAvana intorno alle
8 laereo con a bordo Francesco dopo unora
di volo atterrato nel capoluogo che qui
chiamano Ciudad de los parques, per le piazze
e vie alberate che lo caratterizzano. Allo scalo
internazionale Frank Pais, il Pontefice stato
accolto dallordinario diocesano, Emilio Aranguren Echevarra, che si unito al seguito papale. Tra i presenti anche il vescovo emerito
Hctor Luis Pea Gmez e alcune autorit locali. Ma soprattutto ha ricevuto il festante
benvenuto di un centinaio di fedeli, molti dei
quali del vicino municipio di Cacocum, guidati dal parroco di San Pedro Apstol, il missionario argentino Jorge Luis Jara. In segno
di apprezzamento il Papa si fermato a salutare il coro di trentacinque bambini organizzato da suor Alonzo Burgos, la religiosa che
anima le comunit collegate alla parrocchia.
Dopo aver percorso in auto circa venti chilometri, gli ultimi tre dei quali sulla papamobile scoperta, in mezzo allentusiasmo chiassoso e colorato di decine di migliaia di persone, Francesco ha raggiunto piazza della Rivoluzione. Prima di entrare in sagrestia, ha com-

piuto un giro nei vari settori della piazza


intitolata a Calisto Garca Iguez, eroe
dellindipendenza dalla corona spagnola salutando quanti vi si erano radunati fin dalle
prime luci dellalba. Molti tra gli oltre 150.000
presenti erano giunti anche da centri vicini.
Nel frattempo il coro diocesano, composto da
150 voci, che ha animato anche la successiva
liturgia eucaristica, eseguiva il canto Mensajero
de la paz.
Indossati i paramenti Francesco ha guidato
la processione verso laltare, allestito su un
palco raffigurante il mare che bagna la costa
cubana. Al centro limmagine stilizzata della
patrona di Cuba, la Vergine della Carit, che
emerge dalle acque della Bahia de Nipe. E
una statuetta della Vergine, realizzata dallo
scultore locale Nicomedes Daz Gijn, stata
posta sulla sinistra dellaltare e portata da alcuni abitanti della comunit di Barajagua, il
luogo dove sorgeva la prima cappella votiva.
Alle spalle della sedia papale stato posto il
crocifisso custodito nella parrocchia di San
Jernimo di Las Tunas.
Con il Pontefice hanno concelebrato i porporati e i presuli del seguito, vescovi cubani e
numerosi sacerdoti. Anche a questa messa,

case, alle vostre famiglie e alle


persone che possono avere limpressione che per loro non c posto.
Che lei ci custodisca tutti come ha
custodito Ges nel suo amore. E che
Lei ci insegni a guardare gli altri
come Ges ha guardato ognuno di
noi.

dopo quella di domenica allAvana, ha presenziato il presidente Ral Castro, che il Papa
ha salutato allinizio e alla fine del rito.
Nel giorno della festa di san Matteo, la
messa ha assunto un significato speciale per
Francesco, visto il suo particolare legame con
il santo apostolo ed evangelista: egli stesso ha
infatti raccontato di aver sentito la vocazione
proprio un 21 settembre, per lesattezza nel
1953. Nellomelia non ha fatto riferimento a
questo episodio personale, ma parlando della
chiamata di Matteo, ha detto che nella sua
storia si pu riconoscere quella di tanti altri.
E ha invitato ciascuno a fare grata memoria,
in silenzio, del momento in cui lo sguardo
misericordioso di Dio si posato su di lui.

presule ha fortificato la sua spiritualit sostenuta da quattro chiavi


del Regno: il valore del poco, il
piccolo, lanonimo e la gradualit.
Il vescovo ha poi sottolineato
come nelle province di Holgun e
Las Tunas la Chiesa si sforzi di essere una comunit al servizio, che
esce come il samaritano per tendere la mano a chi ha bisogno. Le
autorit del Paese, ha aggiunto,
sanno che la Chiesa non chiede per
s, ma sollecita quello che serve
per compiere la sua missione. Infatti, essa convinta che il Vangelo
possa far s che ogni cubano abbia
un volto pi amabile, dato che la
fede in Cristo alimenta lesperienza
della virt.
Monsignor Aranguren Echeverra ha poi evidenziato come questa
missione venga portata avanti in
mezzo al popolo, che in vari
momenti ha sperimentato pregiudizi e discordie. In questa realt, la
comunit cristiana vuole essere
segno di unit, di concordia e di
pace.

stato il vescovo di Holgun, nel saluto


conclusivo, a richiamare quanto accadde al
giovane Bergoglio nella sua parrocchia di San
Jos de Flores; un ricordo che in questa festa
ha detto permette al Papa di rinnovare
quanto scritto sul suo stemma Miserando atque eligendo. Il presule ha anche presentato la
sua comunit, i servizi svolti e le difficolt incontrate. Una comunit che si preparata intensamente a questo incontro. Come dimostrano le iniziative promosse nelle settimane
precedenti, tra le quali la missione porta a
porta realizzata nel territorio di Las Tunas,
nella zona nord orientale dellisola.
Al termine il Pontefice si recato al vescovado, distante cinque chilometri. Nel pomeriggio si quindi trasferito a La Loma de la
Cruz, una collinetta alta poco pi di duecento metri, che si affaccia sulla citt. Durante la
prima parte della salita, percorsa in papamobile, Francesco stato salutato da tantissima
gente ai bordi delle strade. Lattesa sotto la
pioggia stata premiata dallarrivo del sole in
questo luogo che raggiungibile anche attraverso una scala con 458 gradini e prende il
nome dalla croce di legno posta al suo
vertice. Oltre a essere unattrazione per i visitatori, per molti la croce simboleggia la protezione divina sugli abitanti di Holgun. Per altri il santuario in cui consegnare voti e
promesse al Signore. La prima croce venne
posta nel 1790 dal priore della locale comunit francescana, Francisco Antonio de Alegria.
Il frate sal sulla collina con la croce sulle
spalle e successivamente istitu le processioni
di maggio, tratte dalla tradizione religiosa
spagnola, celebrate nella data in cui ricordata santElena. Da allora Bayado Hill ha
smesso di chiamarsi cos per prendere lattuale nome.
Da questo luogo tanto legato alla religiosit
popolare, dichiarato storico monumento archeologico-coloniale cubano, il Pontefice ha
benedetto la citt e i suoi abitanti giunti numerosi. Al termine i bambini del coro hanno
fatto volare palloncini colorati. Infine da Loma de la Cruz Francesco si recato allaeroporto di Holgun per imbarcarsi sullareo che
nel tardo pomeriggio lo ha portato a Santiago
de Cuba.

LOSSERVATORE ROMANO

mercoled 23 settembre 2015

pagina 7

La preghiera di Francesco alla Vergine della Carit del Cobre

Riunisci il tuo popolo


La giornata di luned 21 settembre si
conclusa a Santiago de Cuba con la
preghiera recitata da Francesco davanti
alla Vergine della Carit del Cobre,
nella basilica minore del santuario
nazionale dedicato alla patrona
dellisola. Di seguito una nostra
traduzione italiana del testo
pronunciato dal Papa.

il nostro popolo
E sei voluta restare con noi
Come Madre e Signora di Cuba,
nel corso del suo pellegrinare
per i cammini della storia.
Il tuo nome e la tua immagine
sono scolpiti
nella mente e nel cuore
di tutti i cubani,
dentro e fuori la Patria,
come segno di speranza
e centro di comunione fraterna.
Santa Maria, Madre di Dio
e Madre nostra!

Vergine della Carit del Cobre,


Patrona di Cuba!
Dio ti salvi, Maria,
piena di grazia!
Tu sei la Figlia amata del Padre,
la Madre di Cristo, nostro Dio,
il Tempio vivo
dello Spirito Santo.
Porti nel tuo nome,
Vergine della Carit,
la memoria del Dio che Amore,
il ricordo del comandamento
nuovo di Ges,
levocazione dello Spirito Santo:
amore riversato nei nostri cuori,
fuoco di carit

Madre della riconciliazione!


Riunisci il tuo popolo
disperso per il mondo.

Fa della nazione cubana


una casa di fratelli e di sorelle
affinch questo popolo spalanchi
la sua mente, il suo cuore
e la sua vita a Cristo,
unico Salvatore e Redentore,
che vive e regna con il Padre
e lo Spirito Santo,
nei secoli dei secoli.
Amen.

Prega per noi


dinanzi a tuo Figlio Ges Cristo,
intercedi per noi
con il tuo cuore materno,
inondato
dalla carit dello Spirito.
Accresci la nostra fede,
ravviva la speranza,
aumenta e rafforza
in noi lamore.

Benedetta sei tu tra le donne


e benedetto il frutto
del tuo seno, Ges!
Sei venuta a visitare

mandato a Pentecoste
sulla Chiesa,
dono della piena libert
dei figli di Dio.

Custodisci le nostre famiglie,


proteggi i giovani e i bambini,
consola quanti soffrono.
Sii madre dei fedeli
e dei pastori della Chiesa,
modello e stella
della nuova evangelizzazione.

Come un semplice pellegrino


dal nostro inviato
GAETANO VALLINI
I cubani che si recano in pellegrinaggio al santuario della Vergine
della Carit del Cobre sono soliti
portarle doni floreali. Nella serata
di luned 21, poche ore dopo essere
arrivato a Santiago de Cuba ultima tappa del viaggio nellisola caraibica il Papa ha voluto subito
unirsi a questa tradizione. E come
un semplice pellegrino ha portato il
suo omaggio: un bouquet di fiori
freschi e un vaso dargento con dodici rose dai petali di ceramica
bianchi e gialli e steli anchessi argentei.
A questo momento di preghiera il
Pontefice ha invitato tutti i vescovi
dellisola. Perch da questa sosta
prettamente mariana possa rifiorire
la devozione popolare alla Madonna, allinizio dellanno giubilare per
il centenario della proclamazione
della Vergine della Carit del Cobre
a patrona di Cuba, aperto ufficialmente marted 22.
A Santiago laereo papale atterrato alle 15.45, proveniente dalla vicina Holgun, dopo un volo di appena venti minuti. Allaeroporto internazionale Antonio Maceo, il
Pontefice stato accolto da autorit
statali e locali, da alcune centinaia
di fedeli festanti e da un coro di
bambini. Accompagnato dallarcivescovo Dioniso Guillermo Garca
Ibez, il Papa ha salutato i piccoli
cantori. Quindi si recato a El Cobre distante una ventina di chilometri da Santiago nel vicino seminario di San Basilio, sua residenza a Santiago. Qui ha incontrato a
porte chiuse lepiscopato cubano,
che lo ha poi accompagnato al santuario nazionale mariano, dove
Francesco giunto in minibus.
Accolto nella basilica minore del
santuario dal rettore Eugenio Castellano, il Pontefice con il bouquet
tra le mani ha percorso la navata
centrale. Giunto allaltare ha deposto lomaggio ai piedi della statuetta
della Vergine della Carit, posta
nella circostanza su un piedistallo al
lato sinistro. Solitamente infatti
esposta in una nicchia centrale in
alto. Il Papa rimasto a lungo in
silenzio, prima in piedi mentre
un coro di bambini intonava un
canto e poi seduto. Quindi ha recitato la preghiera composta da
Giovanni Paolo II quando incoron
la statua il 24 gennaio 1998, rivolgendosi alla Madre della riconciliazione con linvocazione: Riunisci il tuo popolo ovunque disperso
per il mondo. Fa della nazione cubana una casa di fratelli e di sorelle. Subito dopo Francesco ha acceso un cero, mentre il secondo dono
veniva posto accanto alla statuetta
rinvenuta in mare da tre giovani nel
1612 e posta nel nuovo santuario nel
1927. Da allora esso divenuto un
punto di riferimento per i fedeli cubani, tanto che tradizione recarvisi
almeno una volta lanno. Durante la
prima fase della rivoluzione i fratelli
Castro erano nascosti nella Sierra e
la madre veniva tutti i giorni qui a
pregare per loro. Anche lo scrittore

Ernest Hemingway era solito recarvisi durante i suoi soggiorni cubani.


E tra i molti ex voto, onorificenze e
trofei conquistati da artisti e sportivi conservati nella cappella dei miracoli, sotto laltare vi anche la
medaglia doro del suo premio Nobel per la letteratura.
Secondo le cronache la statua
uscita dal santuario solo cinque volte: nel 1936 quando fu coronata in
citt; nel 1952 in occasione del cinquantenario della Repubblica; nel
1959 per il Congresso nazionale cattolico celebrato allAvana; nel 1998
per la visita di Papa Wojtya, e il 26
marzo 2012 in occasione della messa
presieduta da Benedetto XVI sempre

a Santiago di Cuba per i 400 anni


del rinvenimento. Nella circostanza
Papa Ratzinger don una rosa
doro.
Lo scorso 30 agosto, inizio della
novena in preparazione alla festa
della Vergine della Carit del Cobre, che si celebra l8 settembre, i
vescovi cubani hanno indetto una
colletta nazionale della misericordia che ha coinvolto tutte le parrocchie, le comunit e le case missionarie dellisola. Un modo per dare concretezza allinvito rivolto dagli stessi presuli ai fedeli in preparazione alla visita di Francesco, qui
giunto come missionario della misericordia, perch si rinnovino la

speranza e limpegno nel lavoro


per costruire insieme un popolo di
fratelli. Al termine della sosta di
preghiera, il Pontefice ha ringraziato i quindici bambini del coro, salutandoli personalmente uno per uno
e donando loro un rosario. Poi, prima di uscire, ha ascoltato un ultimo
canto, che ha coronato il momento
di particolare intensit, quasi di intimit, vissuto in unatmosfera di
grande raccoglimento nel luogo
simbolo della devozione mariana
dei cubani. Luogo dove marted 22
Francesco torna per celebrare la
messa, prima di incontrare le famiglie nella cattedrale di Santiago de
Cuba.

Larrivo di Francesco allaeroporto di Santiago


e, sotto, lincontro del Pontefice con i vescovi

Messa del cardinale Sandri alla vigilia del viaggio in Armenia

Da Buenos Aires limpegno congiunto di musulmani e cristiani

Pietra
e fondamento

No alla profanazione di simboli religiosi

Il cardinale Leonardo Sandri rappresenter il Papa alla cerimonia di


consacrazione del Santo Myron, che
si terr domenica 27 settembre a
Etchmiadzin, sede del Catholicos
Supremo Patriarca di tutti gli armeni, sua Santit Karekin II. Il rito si
rinnova ogni sette anni, alla presenza dei vescovi del Sinodo della
Chiesa armeno apostolica, e di numerose delegazioni ecumeniche provenienti da tutto il mondo.
La delegazione che accompagner il porporato sar composta dal
nunzio apostolico in Armenia, larcivescovo Marek Solczyski, da
monsignor Gabriel Quicke, officiale
del Pontificio Consiglio per lunit
dei cristiani, e da don Flavio Pace,
officiale della Congregazione per le
Chiese orientali.
Il programma prevede la celebrazione ecumenica nel pomeriggio di
sabato 26 settembre, la Divina liturgia nella cattedrale domenica mattina, 27, e la solenne consacrazione
del Santo Myron alle ore 17 di domenica, presso laltare allaperto
della sede patriarcale. Il prefetto
della Congregazione per le Chiese
orientali visiter anche la comunit
armeno cattolica del Paese. In particolare, gioved 24, a Gyumri, presieder insieme a sua Beatitudine Gregorio Pietro XX Ghabroyan, Patriarca di Cilicia degli armeni, il rito
della dedicazione della prima cattedrale dellordinariato dellEuropa
orientale, eretto nel 1991 da Giovanni Paolo II per la cura pastorale dei
fedeli armeno-cattolici dei Paesi
dellex-Unione Sovietica. Alla celebrazione sar presente il presidente
della Repubblica, Ser Sargsyan.
Proprio alla storia e alla realt del
Paese il cardinale ha fatto riferimento luned 21 settembre, in occasione
della festa nazionale della Repubblica
dellArmenia.
Celebrando
lEucaristia nella chiesa romana di

San Biagio della Pagnotta, il porporato ha ringraziato il Signore perch


nel disegno della sua Provvidenza
ha voluto che la predicazione apostolica venisse accolta, prima tra
tutte le altre, dalla nazione armena,
nel 301. Per questo, ha aggiunto,
ricordare la festa nazionale significa ogni anno essere fieri della propria appartenenza e delle proprie
istituzioni, ma anzitutto essere consapevoli di una storia entro la quale
il legame col Vangelo di Ges Cristo si rivelato come pietra e fondamento della propria identit.

Limpegno a ripudiare ogni atto


di violenza o persecuzione commessi contro una persona o comunit a causa della fede professata e a condannare la profanazione e la distruzione dei luoghi sacri e dei simboli religiosi
stato sottoscritto lo scorso 19 settembre in Argentina da un gruppo di leader musulmani e cristiani
di America latina e Caraibi.
Si tratta dei partecipanti al
convegno svoltosi a Buenos Aires
su iniziativa dellO rganizzazione
islamica per leducazione, la cultura e le scienze e il Pontificio
Consiglio per il dialogo interreligioso presente con il cardinale

presidente Tuaran e il segretario


padre Ayuso Guixot in collaborazione con il Governo argentino
e lIstituto per il dialogo interreligioso della capitale, presieduto da
Omar Abboud.
Dopo aver riflettuto sul tema
dei lavori Promuovere una
cultura di rispetto reciproco e di
solidariet umana fra i fedeli delle
religioni gli intervenuti hanno
rilasciato una dichiarazione congiunta in sette punti, nella quale
si sottolinea tra laltro limportanza del dialogo islamo-cristiano,
basato sulla condivisione delle
stesse radici abramitiche. Entrambe le religioni, del resto, ricono-

scono la necessit di preservare


linsieme dei valori che permettono una cultura della convivenza:
il rispetto reciproco, la solidariet,
il rispetto del creato, della giustizia sociale e dei diritti umani. In
particolare si evidenzia come tutto ci comporti anche il rispetto
della vita e della famiglia, che in
tale ambito riveste un ruolo centrale. Di conseguenza occorre
conservare e difendere lunit
della famiglia. Infine si propone
di unire gli sforzi per istituzionalizzare il dialogo tra le due parti
attraverso un organismo di collaborazione che si riunisca periodicamente.

Concluso a Roma lincontro mondiale per giovani consacrati


Tre stationes nel cuore di Roma
per ricordare i santi e i martiri appartenuti alla vita consacrata. Una
marcia tra i luoghi pi cari alla
tradizione cristiana nella memoria
di quanti hanno dato la propria
vita per Cristo. Un torrente di
giovani che si snodato dalla basilica di Santa Maria in Aracoeli
attraverso i Fori imperiali, con sosta al carcere Mamertino fino alla
meta finale: il Colosseo. Si concluso con questa veglia di preghiera e di riflessione lincontro mondiale per giovani consacrati e consacrate sul tema Svegliate il
mondo. Vangelo, profezia, speranza, svoltosi in Vaticano dal 15 al
19 settembre. A presiedere la veglia stato il cardinale Joo Braz
de Aviz, prefetto della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le societ di vita apostolica. Le meditazioni sul Vangelo
delle beatitudini sono state offerte
dallarcivescovo Jos Rodrguez
Carballo, segretario del dicastero.

I martiri sono tra noi


Larcivescovo era gi intervenuto durante i lavori dellincontro,
parlando della vocazione. Che
ha spiegato non una funzione,
una professione o unattivit circostanziale o episodica, ma mettersi alla sequela di una persona, Ges. La vocazione ha detto il
presule porre la persona di
Ges, nel centro di una vita, con
tutto ci che comporta. quindi,
un impegno radicale di vita che
coinvolge la persona nella sua totalit: ci che , che ha, che fa.
In questo senso, essa diventa
orientamento radicale e globale
di unesistenza. Per questo motivo, la prima e fondamentale esigenza della risposta alla chiamata
la conversione, il cambiamento
profondo.
Larcivescovo ha fatto notare
come la vocazione sia una chiamata personalizzata. Essa si colloca
sempre nel contesto storico della

persona. Quando il Signore chiama, lo fa tenendo conto di ci che


la persona . Egli si rivolge a
individui concreti, che sono un
insieme di molte storie: famiglia,
cultura, educazione e formazione,
situazioni, tradizioni, conflitti.
Daltra parte, bene considerare che la vocazione non unimposizione. La vocazione una
proposta. Infatti, c sempre un
elemento nitido di libert umana
nella risposta alla vocazione.
Larcivescovo ha sottolineato come
Dio chiami alla vita senza il consenso della persona; ma quando
la chiama a una vocazione determinata, lo fa chiedendo una risposta cosciente e libera. Questo esige che la persona chiamata possa
rispondere liberamente al Signore.
Laccompagnamento ha detto
non pu mai condizionare la libert della risposta. L'accompa-

gnante solamente il mediatore


tra due libert.
Monsignor Rodrguez Carballo
ha poi fatto notare come i doni
sono per condividerli. Anche la
vocazione, dunque, sempre un
regalo di Dio a tutti quelli che
chiama, ma questo regalo arriva
attraverso mediazioni, di cui il
Padre si serve per avvicinarci a
Ges. Larcivescovo ha spiegato
come la vocazione sia essenzialmente quella di essere sale, luce,
fermento, espressioni tutte che indicano dinamicit e forza.