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IL SECOLO XIX

VENERD
28 AGOSTO 2015

SECONDO I DATI DEL VIMINALE I MIGRANTI PROVENIENTI DALLEX COLONIA SONO LA MAGGIORANZA
SISTEMA DEL TERRORE

LA PRIGIONE
di Mai Serwa,
nelle vicinanze
della capitale
Asmara.
Nellimmagine
satellitare (risalente al 25
maggio
scorso) allegata al rapporto Onu,
sono evidenziati gruppi di
container al
sole nei quali
sono detenuti
e torturati decine di presunti
oppositori o
disertori: nel
paese ci sono
95 carceri

I superiori dicevano
che chiunque
scappi pu essere
abbattuto a fucilate
EX MILITARE

interrogato dagli ispettori Onu

I GENERALI STUPRANO

Il mio capo mi
violentava, non
potevo dirlo: sarei
stata emarginata
EX DONNA SOLDATO

interrogata dagli ispettori Onu

Eritrei in Italia, fuga dalle carceri-lager


Lultimo dossier (dimenticato) dellOnu: il regime tortura e spara anche ai bambini
MATTEO INDICE

Nemmeno quelli che dimmigrati e profughi (stra)parlano


spesso, magari perch se ne devono occupare governando citt, regioni o partiti.

A SETTEMBRE dellanno scorso


13 ragazzini (sette maschi e sei
femmine) vengono abbattuti
da militari al confine con il Sudan, nella zona di Karora. Pochi
mesi prima quaranta persone
sono uccise a fucilate nel tentativo di raggiungere di nuovo il
Sudan: del gruppo sopravvivono, e riescono a scappare, in sei...
Unsoldatoasuavoltarifugiatosi
in Etiopia racconta: Gli alti ufficiali, che agiscono su mandato
diretto del presidente, ci hanno
dato la facolt di sparare ai bambini, se si ritiene che stiano tentando di lasciare il Paese. C
un rapporto dellOnu che in pochissimi si sono presi la briga di
leggere, nelle ultime settimane.

Da Asmara a Ventimiglia
undossierdi484pagineredattodoponovemesidinchiestada
quattro fra membri e consulenti
del Consiglio per i diritti umani
delle Nazioni Unite: Mike Smith
(Australia), Victor Dankwa
(Ghana), Sheila B. Keetharurth
(Isole Mauritius): lo hanno illustrato a Ginevra a fine giugno,
ma finito in fretta nel dimenticatoio.Eppurelaprimaindagine ad ampio spettro di unistituzione internazionale - dopo i
tentativi di Amnesty International - sulla dittatura in Eritrea, ex colonia italiana dellAfricaorientaledacuiproviene
la maggioranza di uomini e donne sbarcati nel 2015 sulle nostre

IL CASO

UN BARCONE con circa 200


migranti a bordo affondato al largo di Zuwara, in Libia. I morti sono almeno 10.
Lo si apprende dalla guardia
costiera libica. In tarda serata erano stati tratti in salvo
solo 20-30 migranti.

Polizia in piazza nella capitale Asmara


coste e talvolta dirottati verso la
Liguria. I dati del Viminale aggiornati allaltro ieri parlano
chiaro: su 111.354 migranti
giuntidalprimogennaio,lagran
parte sono eritrei (29.019), poi
nigeriani (13.788), somali
(8.559), sudanesi (6.745) e siria-

LA TRAGEDIA DI PALERMO

Abbiamo aperto la nave con le asce


I corpi erano in acqua a testa in gi
I racconti dei soccorritori del barcone: 52 cadaveri nella stiva

La nave Poseidon

ANSA

no invece finiti in un container frigorifero sulla nave svedese Poseidon. Gli altri, i vivi,
si sono sistemati a poppa del
Poseidon e non hanno pi
spiccicato parola.
Unennesima strage, dunque. Gli svedesi, inseriti nel
dispositivo europeo Frontex
che da qualche mese pattuglia il Mediterraneo centrale,

hanno capito subito che le cose non andavano bene. Erano


arrivati a tutta forza, su indicazione della sala operativa
italiana, ma quando hanno
avvicinatoilbarconeelanciato una passerella, a bordo
cera il panico. Da sotto premevano per uscire. Si sentivano urla. Ma cera troppa
gente pure sopracoperta, tutti stretti come sardine, e la
presenza di quelli di sopra
impediva fisicamente luscita
a quelli di sotto. Lentamente,
comunque, con la paura negli
occhi, con la disperazione
sulle labbra, la folla dei naufraghihacominciatoascorrere. Epper il barcone degli
scafisti non si svuotava mai.
Appena si creava uno spazio,
immediatamente era riempito da quelli di sotto che premevano.
Soltanto quando i vivi erano finalmente tutti a bordo
del Poseidon, ed erano in 450,
i soccorritori sono riusciti a
scendere nella stiva, hanno
capito: nella pancia del barcone, uno spazio angusto e

chiuso, alto 1 metro e mezzo


nel punto massimo, figurarsi
neipuntipibassi,nellanotte
di luned gli scafisti avevano
inzeppato pi di duecento
persone. Li avevano stipati
come si fa con le sardine. Tutti
maschi: giovanottoni africani e piccoli pakistani, magrissimi egiziani e snelli somali,
uno stretto allaltro, spalla
contro spalla, accovacciati
perch non cera modo di alzarsiinpiedi,equandolospazio finito hanno chiuso il
portelloneehannocominciato a far salire quelli del secondo livello, i fortunati, si fa per
dire, che avrebbero viaggiato
allaperto.
Quando finalmente il barcone partito, chi era a bordo
si raccomandato al suo Dio.
Era marted mattina. C voluto un giorno e una notte per
percorrere 40 miglia di mare,
finch hanno chiamato Roma
con un telefono satellitare
per chiedere soccorso.

Senzaria, fra escrementi


Dentro quella stiva, intanto,

montava linferno del caldo,


della puzza, dellurina e degli
escrementi che non cera modo di buttare fuori, delle esalazioni provenienti dai motori. Inesorabilmente lossigeno ha cominciato a scarseggiare e lasfissia ha fatto le
prime vittime. Non c nulla
da fare, per, se il tuo compagno di sventura sviene, ha le
convulsioni, muore, e non
puoi nemmeno scostarti perch lo spazio non c. Erano
partiti spalla contro spalla e
cos sono rimasti fino allultimo. Negli occhi la morte del
vicino, nel cuore la convinzione di non farcela.
Uno dopo laltro, in 52 non
celhannofatta.Eppureilbarcone andava avanti, nessuno
da sopra rispondeva alle implorazioni di quelli di sotto,
ma c anche da dire che erano talmente tanti che non
avrebbero saputo come fare
percreareunpodispazioagli
sventurati.
Entrava pure acqua. Gli
svedesi hanno trovato una
pompa di sentina collegata al
motore, ma insufficiente. Per
fare presto, con le asce hanno
divelto una buona parte della
coperta,hannomessoinazione una pompa supplementare, si sono precipitati a tirare
fuori quelli che galleggiavano
nelloscurit. Ma per i 52 disgraziati ormai era tardi.

FORNETTI

ni (6.324). Nigeria, Somalia, Sudan e Siria sono straziati da


guerre civili e terrorismo. LEritrea no. Ma allora perch in
5.000 ogni mese fuggono, rischiando dessere falciati dallesercito, e consapevoli che il
25-30% di quelli che dribblano
le pallottole morir comunque
attraversando in Sinai o il Mediterraneo? La risposta in questo
dossier, scritto a valle di 550 interviste a ex carcerieri o vittime
del regime del sedicente marxista Isaias Afewerki, luomo che
havintolaguerradindipendenzadallEtiopianel1991ehaprogressivamente trasformato la
sua nazione in un lager a cielo
aperto, con leconomia paralizzata. Dove la leva obbligatoria
inizia a 14 anni e ha durata indefinita, le donne-soldato sono
sottomesse e violentate dai capi, gli oppositori politici incarcerati e torturati, si commettono sospetti crimini contro
lumanit; dove non c lavoro,
speranza, nulla. E ad attraversarla un po si rimane senza fiato
perchlEritrea(anche)unrottame dItalia, con le insegne dei
cinema in italiano, i pochi bar
che sanno fare il cappuccino e i
cannelloni, i camion Iveco vecchi di oltre mezzo secolo ancora
in marcia.
Gli aguzzini dellUnit 72
Gli ispettori Onu spiegano subito che lEritrea non ha permesso
di entrare. E i colloqui sono avvenutineglistatidove amigliaia
hanno cercato la salvezza(357
mila i rifugiati alla primavera
scorsa suddivisi fra una decina
dinazioninelmondo,parial10%
della popolazione residente)
oppure in segreto, fra chi rimasto, grazie a intermediari. Il
governo Afewerki, che pure
mantiene buoni rapporti con
Roma e varie aziende italiane,
definito un regime della pau-

ra:noncisonomaistateelezioni, nel 97 doveva essere promulgata una costituzione ma


non accaduto, i ministri svolgono un ruolo poco pi che simbolicoeilveropoteredetenuto
dai generali che riferiscono direttamente al capo dello Stato.
La sicurezza interna unossessione; ma mentre a polizia ed
esercito delegata la bassa manovalanza, e i soldati sono ammassati al confine con lEtiopia
nel delirante timore duna nuova guerra che non ci sar mai, lo
strapotere del National Security Office, squadra politica dentro cui sono nate le forze speciali
Unit72,allequaliconcessotutto.Vigeunaleggedifatto,igiudici sono confinati a mansioni
burocratiche ed stata creata
una Special Court che include in
prevalenza militari e non persone esperte di diritto. Avvengono omicidi extragiudiziali, gli
arresti sono spesso arbitrari e
noncomunicatiaifamiliari,basati sul semplice sospetto di dissidenza. Il sistema di spionaggio
capillare. E poich la scarsit
di fondi e tecnologia inibisce parecchio le intercettazioni, si arruolano miglia di adolescenti
che origliano e pedinano.
Tutti spiano tutti
Nessuno rifiuta di fare la spia,
altrimenti si pu essere arrestati, torturati o uccisi... Tutti
controllano tutti - precisano
quindi Smith, Dankwa e Keetaruth, citando letteralmente decine di resoconti personali -:
nelle famiglie i figli non si fidano
dei padri o dei fratelli.
Sono censite 95 prigioni, dove condizioni igieniche spaventose possono portare a malattie
dilungadurataoallamorte.Si
detenuti perlopi in dieci o
venti nei container allaperto o
interrati. Due le forme di tortura praticate per estorcere informazioni o confessioni false:
Lincaprettamento e la posizione dellelicottero. Ho visto
un mio commilitone -racconta
unsoldatopoiriparatoallestero
- cui sono state scuoiate le mani
poich aveva tentato di andarsene. Lo hanno mostrato al resto
della truppa con un cartello appeso al collo: Io ho provato a
scappare. Ed proprio per
questo che lo fanno comunque.
Basterebbe studiare un po, per
comprenderlo, anzich parlare
a vanvera di storie e posti che
non si conoscono.
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