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.:L'Astronauta di Palenque:.

Palenque è un sito archeologico maya situato nello stato messicano del


Chiapas, a circa 130 km a sud di Ciudad el Carmen. E' un sito di medie
dimensioni, più piccolo rispetto a Tikal e Copàn, ma contiene alcune delle
più belle opere di architettura e scultura che i Maya abbiano prodotto.

Foto (1) Lastra funeraria della tomba del Dio-Re Pacal

Scoperta nel 1952 dall'archeologo Alberto Ruz Lhiullier, all'interno della


piramide nota come “il Tempio delle iscrizioni” la lastra monolitica (380
cm per 220 cm con uno spessore di 25 e circa 5 tonnellate di peso)
risalente al 692 D.C., copriva il sarcofago contenente i resti di un uomo dal
volto coperto da una maschera di giada e madreperla, le cui caratteristiche
differivano dalla media e dalle usanze della popolazione, con i suoi 173
centimetri d'altezza (20 cm in più della media) e per la forma “normale”
del cranio invece di essere “allungato” come si conveniva ai nobili di quel
popolo. Il monarca Pacal, l'uomo sotto la maschera di giada, sembrava
essere un uomo robusto, tra i 40 e i 50 anni. I suoi denti sebbene dipinti di
rosso, erano normali, e non erano né appuntiti e nè adornati, cosa inusuale
per un maya adulto d'alto rango.
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Foto (2) Il Tempio delle Iscrizioni – Palenque

Foto (3) Antro del sepolcro con la lastra - Palenque

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Foto (4) Maschera di giada- Foto(5) Incensiere- Foto (6) Stucco Pacal

Il corredo funerario era ricchissimo : oltre alla maschera di giada e


madreperla, un diadema, orecchini, una collana, un pettorale, bracciali, ad
ogni dito delle mani e dei piedi anelli di giada, statuine in giada. Collo e
caviglie ornati di perline, una perla in una conchiglia riempita con polvere
di cinabro.

Il Vimana

Nel Vymaanika-Shastra antico manoscritto del IV secolo A.C. È riportata


la seguente dicitura : “Ciò che può volare da un posto all'altro è un
Vimana. Gli esperti dicono che ciò che può volare nell'aria, da un'isola ad
un'altra isola, da un mondo ad un'altro mondo, è un Vimana.”

Foto(7) Il Vimana

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In un altro antico testo sanscrito il Samarangana Sutradhara recita : “Forte
e durevole deve essere il corpo, come un grande uccello volante, di
materiale leggero. Dentro si deve porre il motore a mercurio, con sotto
l'apparecchi di ferro per il riscaldamento. Per mezzo della forza latente del
mercurio, che mette in moto il vortice, un uomo seduto al suo interno può
viaggiare nel cielo, in modo meraviglioso, percorrendo grandi distanze.
Ed ancora : “Il Vimana sviluppa la forza del tuono attraverso il mercurio. E
subito diventa come una perla nel cielo”.

Foto (8) Vari tipi di Vimana precolumbiani

Il Mercurio questo sconosciuto

E' un elemento chimico con simbolo HG e numero atomico 80, pesante


più del Ferro, è un metallo avente color argenteo, elemento presente nella
tavola periodica ed è liquido a temperatura ambiente. Noto sin
dall'antichità è nota anche la sua tossicità l'intossicazione da mercurio crea
sintomi quali tremori, instabilità emotiva, insonnia, demenza ed
allucinazioni. Estratto dal minerale di Cinabro entra facilmente nella
catena alimentare se rilasciato nell'ambiente senza precauzioni.

Foto (9) Mercurio Nativo su Matrice di Cinabro


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E' possibile far vorticare il mercurio come nella figura applicando una
tensione elettrica , va fornito solo un movimento iniziale con una
bacchetta, il mercurio continuerà a vorticare aumentando la velocità.

Foto (10) Esperimento vortice di mercurio

L'utilizzo del calore come fonte d'energia elettrica

Recentemente ricercatori del U.S. Department of Energy's (DOE)


Lawrence Berkeley National Laboratory ,hanno studiato un sistema in
grado di trasformare efficientemente l'energia termica in energia elettrica.
Questa tecnologia basata sull'uso di schiere di nanotubi in silicio permette
di ricavare dal calore energia elettrica. Analogamente un'intuizione del
ricercatore Viktor Schauberger (1885-1958) consisteva nell'aver osservato
nelle fredde notti di luna piena il levitare delle pietre di forma ovale dal
fondo di un lago che attraendosi e respingendosi con un movimento
circolare risalivano in superficie. Secondo Schauberger, il fenomeno era
spiegabile come l'effetto combinato del freddo avesse sulla composizione
metallifera delle pietre, sopratutto silice e silicati. Quindi questi stessi
materiali se riscaldati sarebbero stati in grado di rilasciare energia elettrica.
Eventuali “Endobatterie” si fatte potrebbero significare una fonte d'energia
di facile e pratico impiego. In una tavola Maya conosciuta come Codice
Troano tavola P1.XXVIIL v'è raffigurato un essere (dall'aspetto poco
umano e che ricorda l'incensiere vedi Foto (5)) intento ad azionare una
presunta “macchina per volare” o vimana. L'essere nella Foto (11) è
intento a scaldare manualmente con una fiamma la scatola marcata con
una “X” che suppongo sia un'endobatteria, mentre con l'altra mano è
presumibile che stia fornendo con un attrezzo il movimento iniziale al
mercurio presente nel motore tipo “lampada” posizionato sulla sommità.
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Foto (11) Manovra corretta - Foto (12) Manovra errata

Nella tavola P1.XXIX dello stesso codice è raffigurato questa volta un


uomo nella Foto (12) intento nello stesso atto ma questa volta la manovra è
sbagliata, infatti viene usata la fiamma verso il motore tipo “lampada” e
l'attrezzo per il movimento iniziale verso l'endobatteria (scatola marcata
“X”) vanificando l'operazione come mostra l'espressione delusa dello
stesso.(E' interessante l'uso delle sfere-sonagli utilizzati nelle “tute”).
Riassumendo il calore all'interno d'un antico vimana, era usato per attivare
le endobatterie manualmente o magari riscaldate con fornellini alimentati
ad alcol etilico e quindi come fonte per generare energia elettrica il cui
utilizzo vedremo più avanti. Va altre sì considerato che anticamente la
forza di gravità doveva necessariamente risultare essere meno forte di
quella di oggi ,infatti non sarebbero potuti esistere esseri giganteschi come
i dinosauri, sarebbero morti soffocati, schiacciati dal loro stesso peso.

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Gravità ed Antigravità la legge del ritmo di Pier Luigi Ighina

Giunti a questo punto, abbiamo quasi tutto per la ricetta d'un antico
vimana, manca solo l'ultimo ingrediente, quello che consente l'antigravità.
Ma prima dobbiamo capire cosa sia la gravità o meglio la “forza
risultante” che percepiamo come “forza di gravità”.
Secondo la legge del ritmo elaborata da Pier Luigi Ighina (1908-2004)

esiste uno scambio ritmico d'energia tra il sole e il pianeta terra, l'energia
solare luminosa parte dal sole con un movimento vorticoso destroso (come
il guscio d'una conchiglia) ed arriva alla terra avvolgendola ed
sottoponendola ad una notevole pressione magnetica che subisce (come
un'arancia stretta saldamente in un pugno) insieme a tutte le cose presenti
su di essa.Quest'energia (monopoli positivi o asiatico Yang) impossibile da
schermare è capace di penetrare qualunque cosa esistente ed imprime con
la sua velocità una “prima forza di gravità” a tutte le cose (quindi in barba
a Sir Isaac Newton e alla sua mela siamo sospinti verso il centro della
terra e non attratti da esso!)...Ma non'è finita qui!
L'energia penetra tutto senza ostacolo (riscaldando il magma) arriva fino al
centro della terra saturandola ed a questo punto i monopoli entrano in
collisione tra di loro e subiscono un'inversione - riflessione si trasforma
cioè in energia terrestre negativa (monopoli negativi o asiatico Yin).
Essendo una riflessione inverte velocità, direzione e verso attraversando la
terra questa volta dal centro ritornando verso la superficie vorticando in
senso sinistro ed opponendosi alla “prima forza di gravità” finendo per
compensarla (anti-gravità) e come risultante abbiamo finalmente quella
che viene percepita come “forza di gravità”.
L'energia terrestre di ritorno colora il cielo di blu e ritorna al sole dove nel
punto d'impatto impedisce l'emissione dell'energia solare (macchie solari).
Così come accade per la terra accade per ogni pianeta del sistema solare da
qui la definizione di “legge del ritmo” di Ighina ovvero successione
regolare con cui un fenomeno si ripete nel tempo.
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Teoria sull'antico segreto del volo
La teoria che ho elaborato e che negli antichi vimana come quello
rappresentato sulla lastra di Palenque vi fosse un motore antigravitazionale
con funzione di turbina la cui potenza è comandata dal flusso d'aria in
entrata e dalla combustione d'una miscela idrogeno-aria pressurizzata.
L'idrogeno viene prodotto dalla reazione della coppa (vedi schema in Foto
(14)) d'alluminio trattata superficialmente con mercurio, e l'alcol etilico
proveniente dai fornellini (fonte di calore che attivano le endobatterie).
La miscela d'aria risucchiata dalla presa e dal vorticare della rotazione del
mercurio viene fatta passare nelle 2 sfere riscaldandosi ed aumentando la
pressione (Klimator di Schauberger) , quindi viene miscelata all'idrogeno
prodotto nella coppa ed alla fine combusta per generare la spinta.
Il mercurio roteando tramite i magneti permanenti (vedi flywheel di Ed
Leedskalnin Foto (13)) cattura i monopoli negativi (energia terrestre o
asiatico Yin) che vengono addensati tramite il potere delle punte,
aumentando l'effetto antigravitazionale e facendo perdere
progressivamente peso all'apparecchio ed al suo occupante che veste una
particolare tuta per essere protetto dagli effetti dall'energia stessa.
La posizione anomala del piede destro (mentre il sinistro è sul comando
diretto alla presa d'aria) suggerisce che il pilota stesso è sottoposto ad
antigravità all'interno del veicolo e cerca di rimanere saldo in posizione
mentre la sua capigliatura svolazza senza controllo.

Foto (13) Flywheel di Ed Leedskalnin (Coral Castle, Florida)


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Foto (14) Schema funzionamento del Vimana di Palenque
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Napoli, 3 Marzo 2010

Autore :

Domenico Dati

Fonti :

http://www.lbl.gov/

http://ighina.66ghz.com/

http://it.wikipedia.org/wiki/

http://twilightscience.forumfree.it/

http://www.edicolaweb.net/edic168a.htm

http://maps.google.it/maps?hl=it&tab=wl

http://mmmgroup.altervista.org/i-mercur.html

http://www.tdf.it/Italy/neoumanesimo/Viktor_ita.htm

http://peswiki.com/index.php/OS:Klimator:Main_Page

http://www.angelsofmars.it/civilta' misteriose/palenque.htm

http://www.famsi.org/mayawriting/codices/pdf/4_madrid_rosny_bb_pp79-
112.pdf

Ringraziamenti:

Si ringrazia il Sig.Alberto Tavanti e tutti coloro che hanno dedicato


l'attenzione.

Dichiarazione:

E' possibile copiare, duplicare e diffondere il presente documento.

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