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2010, De Agostini Scuola S.p.A.

, Garzanti Linguistica - Novara

Lalfabeto italiano: j e k
L'alfabeto italiano comprende 26 lettere, che tecnicamente si chiamano grafemi. Come 26, non
sono 21? Si star chiedendo qualcuno di voi. No. Alle 21 che gi conosciamo (e che vanno
dalla a alla z) dobbiamo aggiungere cinque lettere o grafemi che compaiono o in parole
antiche (generalmente latine) o in parole straniere. Queste cinque lettere sono la i lunga [j], la
cappa (si pu dire anche il cappa) [k], la vu doppia o doppia vu [w], la ics [x] e la psilon, che si
chiama anche i greca [y]. Cominciamo dalla i lunga. La i lunga possiamo incontrarla in alcuni
nomi propri di persona o di luogo, come per esempio Jacopo, Jole, Jonio, Jugoslavia. Oggi,
per, in questi nomi propri di persona (detti, tecnicamente, antropnimi) o in questi nomi propri
di luogo (detti, tecnicamente, topnimi), si tende a sostituire la i lunga con la i normale, cio si
tende a scrivere Iacopo, Iole, Ionio e Iugoslavia. Invece, la j lunga si mantiene nei cognomi, in
cui c' da generazioni e generazioni: il signor Mario Ajello, la signora Carla Majolo, il signor
Giovanni Tajani continuano e continueranno ad avere la j lunga nei loro cognomi, e cos i loro
figli e i loro nipoti. Perch? Perch i cognomi non si possono cambiare. La j lunga compare
anche in parole inglesi e francesi adoperate in italiano: per esempio il jet (l'aeroplano), il jack e
il jolly delle carte; oppure l'abat-jour, una parola francese che indica un tipo di lampada.
Attenzione: nelle parole inglesi la j lunga si pronuncia come la g di gelato, mentre nelle parole
francesi ha un suono vicino a quello che fiorentini e toscani adoperano quando dicono ragione
e stagione. Mi raccomando: se trovate la j lunga nelle parole inglesi, chiamatela
tranquillamente jay, cos come la si chiama in inglese, ma se la incontrate in parole italiane o
latine, come per esempio Juventus (il nome della squadra di calcio una parola latina che
significa giovent) o come per esempio junior, che vuol dire pi giovane, chiamatela i lunga, e
soprattutto pronunciatela come una i, non come una jay: iunior una parola latina, non una
parola inglese! Insomma mettiamo i puntini sulle i, normali o lunghe che siano. La cappa si
trova in alcune parole del commercio, del turismo e della pubblicit. Pi di un albergo, in Italia,
si chiama Park Hotel, e pi di uno stabilimento balneare o termale si chiama Kursaal, una
parola tedesca che vuol dire sala di cura; nel mondo della finanza, e anche nei giornali che si
occupano di finanza, la Banca dItalia spesso indicata come Bankitalia, col k. Poi, la k la
troviamo in molte parole straniere entrate nellitaliano: pensate a karaoke, una parola di origine
giapponese di cui sicuramente conoscete il significato, oppure pensate a kit, una parola di
origine inglese di cui invece non credo che conosciate tutti i significati, e perci vi invito a
cercarli sul vocabolario. La k si adopera anche nelle sigle: km sta per chilometri, kg sta per
chilogrammi, ok sta per okay, e cos via. Quando scriviamo chilometri e chilogrammi per
intero, possiamo scriverli sia con la k sia col digramma ch. Ho usato una parola difficile: il
digramma un insieme di due lettere che rendono un unico suono nella scrittura, in questo
caso il suono c davanti alla e e alla i. Anche nellitaliano telematico, per comporre un
messaggio nel modo pi rapido e sintetico possibile, la lettera k sostituisce il gruppo ch
davanti a e e a i: nella comunicazione in rete e negli sms non si scrive che fai e chi sei ma
ke fai e ki6. Usate tranquillamente questo modo di scrivere negli sms, nelle chat e nei vostri
appunti personali: in casi del genere, scrivere in forma abbreviata ci fa guadagnare tempo e
spazio. Ma in altri tipi di testi scritti (riassunti, saggi, lettere, interviste, temi, interventi nei forum
e nei blog) evitate questa cappa telematica, e usate il digramma ch, perch la lingua italiana
non ha ancora abbandonato il ch: certo, questa solo una convenzione, ma una convenzione
che ancora funziona. Se, fra qualche generazione, nessuno user pi il ch e tutti
adopereranno solo il k, allora bisogner riscrivere questa regola dellitaliano, e nessuno potr
gridare allo scandalo: il k al posto del ch compare, pensate, nel pi antico documento che sia
mai stato scritto in italiano, il cosiddetto Placito di Capua, la sentenza di un processo che risale
addirittura al 960 d. C. Oggi, per, il digramma ch ancora si usa: perci, usiamolo, e non
sostituiamolo col k!