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20 marzo 2005

Indice di questo numero:


- Comunicato stampa di Jacopo Fo sul risparmio energetico.
(http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2349)
- Il delirio dell'olio di colza
Il delirio dell'olio di colza
Chi lo fa e chi no...
Essere disinformati costa molti soldi e fa vivere male molta gente.
Cari lettori, vorrei porre la questione morale. Anzi la questione mentale.
In questi giorni ho sperimentato direttamente il livello di disturbo mentale di cui
soffrono in primo luogo i mass media e in generale il popolo italico.
Scoppia il caso biodiesel, e, come per incanto, ricevo un mucchio di telefonate da
parte di giornalisti che mi chiedono di parlare del nostro distributore di biodiesel.
Il primo d'Italia.
E io mi diverto a rispondere: "Ma come non ha letto i nostri comunicati stampa? Non
segue i nostri siti internet? Legge solo le agenzie di stampa autorizzate?"
Provo un certo gusto a dire: "Guardi, il distributore non l'abbiamo aperto in questi
giorni ma cinque anni fa. E l'abbiamo chiuso piu' di due anni fa perche' il governo
Berlusconi ha vietato il biodiesel.
Abbiamo fatto proteste, raccolto firme..."
Ed ecco il cronista che non ci puo' credere: "Ma come l'hanno vietato? Hanno vietato
il biodiesel?" Non ne sanno niente.
"Si', siamo l'unico paese d'Europa. L'Unione Europea ha praticamente liberalizzato la
vendita ma l'Italia ha chiesto di essere esclusa dal provvedimento. Poi il governo ha
deciso di vietare la vendita al pubblico del pericoloso carburante.
Se va su www.cacaoonline.it trova tutta la storia dall'inizio..."
Praticamente c'e' da chiedersi a quanti sia arrivata notizia della nostra campagna
sull'olio di colza... Proprio pochi...
Unica consolazione e' che ormai sono centinaia di migliaia gli italiani che non si
fanno fregare e mettono olio di semi comprato nei supermercati Lidl a 0,65 euro il
litro.
Tutti i discorsi sono serviti a poco e tuttavia, in barba a tutti i giornalisti
audiolesi, a tutte le censure e i sabotaggi, le idee giuste sono andate avanti.
E crediamo che molti consumatori di olio di semi abbiano provato soddisfazione
vedendo che oggi tutti si accorgono di quello che stanno facendo ormai da anni.
Chissa' quanti sono stati derisi perche' mettevano l'olio nel serbatoio: "Vedrai che
ti scoppia il motore!"
Adesso mi avvicinano al bar e mi chiedono: "Senti, ma e' vera questa storia che metti
l'olio nel serbatoio?"
"Si', lo faccio da cinque anni e se tu facevi come me a questo punto avevi
risparmiato i soldi per farti una vacanza alle Seychelles, ma e' meglio cosi',
perche' sei sfigato dentro e sicuramente ti facevi la vacanza quando c'era lo Tzunami
ed eri gia' morto."
Si', lo ammetto, ho un piacere rabbioso a far notare a questi disinformati per
vocazione che la loro incapacita' di fare attenzione gli ha causato danni enormi.
Sono loro, la massa amorfa di quelli che non ascoltano, la zavorra dell'Italia.
Ed e' ora di dirlo che oggi la capacita' di agire seguendo schemi diversi e' lo
spartiacque della qualita' della vita di tutti.
Chi ha ascoltato Beppe Grillo non si e' fatto fregare dalla Parmalat.
Chi ha ascoltato Cacao sul risparmio etico e il boicottaggio non ha comprato Enron e
bond argentini.
Chi ha letto come funziona la ricerca sul tumore sa che, se si ammala, deve
iscriversi a un protocollo di ricerca, ottenendo cosi' che il proprio tumore venga

identificato. Se non ti iscrivi nei protocolli ti danno la cura standard. Se sei


dentro ti danno la cura specifica per il tuo tumore. La differenza e' l'80% di
sopravvivenza.
E se il tuo problema e' che ti hanno perduto i bagagli e stai bestemmiando in
aeroporto, hai grande vantaggio se hai letto la sintesi delle istruzioni di una nota
compagnia aerea ai caposcalo che abbiamo pubblicato due anni fa. Il caposcalo deve
recarsi presso l'orda dei passeggeri imbestialiti.
Ascoltare per cinque minuti in silenzio tutte le proteste e individuare cosi' i
capopolo. Quindi proporre loro di appartarsi in un'altra stanza ("Cosi' parliamo
meglio") e dare loro tutto quello che vogliono. Anche piu' del dovuto.
E promettere che si fara' lo stesso con gli altri. Cosi' si liquidano i ribelli. E
poi ai pecoroni non si dara' niente. Tanto non hanno i coglioni per fare qualche
cosa. Sono gentucola che non si espone, non si sbatte, non partecipa. Peggio per
loro!
C'e' chi va in vacanza in posti inquinati e affollati quanto una citta' e passa meta'
della vacanza in coda e chi no. C'e' chi compra le camice da 100 euro al figlio e chi
gli paga una vacanza a Londra per imparare l'inglese. C'e' chi gioca con i figli e
chi gli compra solo videogames.
C'e' chi ingurgita sonniferi, tranquillanti, antidepressivi e chi cerca di farsi
nuovi amici. C'e' chi continua a piangere per un lutto anche a dieci anni di distanza
e chi cerca di rifarsi una vita. C'e' chi va per terra e non si rialza mai piu' e
chi, con fatica, cerca di capire i propri errori.
C'e' chi sbadiglia, si gratta, si stiracchia, scambia massaggi e chi non fa niente di
tutto questo perche' e' sconveniente.
C'e' chi legge libri divertenti e guarda film comici e chi consuma solo prodotti
violenti e terrificanti. C'e' chi coltiva hobby, impara cose nuove, sperimenta cibi
sconosciuti, prova nuove posizioni. C'e' chi fa i conti con l'idea della morte e chi
cerca di non pensarci.
C'e' chi ogni tanto ammette di sbagliare e chi non sbaglia mai.
C'e' chi ogni tanto cerca di non prendere le cose con pesantezza e chi passa la
giornata a parlare male degli altri.
C'e' chi continua ad avvelenare i propri figli con la bistecchina agli ormoni, c'e'
chi accetta di venire separato dal figlio subito dopo il parto. C'e' chi dorme
insieme ai bambini piccoli e chi preferisce farli dormire da soli fin da neonati e
poi si stupisce se piangono per tutta la notte. C'e' chi allatta e chi no, anche se
potrebbe. C'e' chi fa l'amore tre volte la settimana e chi tre volte l'anno.
C'e' chi ogni tanto fa una passeggiata mano nella mano con qualcuno e chi ha deciso
che non vuole piu' innamorarsi.
E c'e' chi, addirittura, accetta di vivere con una persona che non ama perche'
"conviene".
C'e' chi ha ancora speranze e chi ha solo rancori.
C'e' chi sogna un mondo migliore e chi ha smesso di dormire per non avere incubi.
C'e' chi quando si ammala partecipa al processo di cura, si informa, cambia
abitudini, sogna di guarire e chi aspetta passivamente le medicine del dottore (o
l'infuso del mago). E' risaputo che chi partecipa emotivamente e intellettualmente
alla cura, diventa soggetto del proprio mantenersi vivo, ha molte piu' probabilita'
di guarire. Ma questo e' il meno, prima o poi dobbiamo morire tutti, ma chi vive
passivamente non riesce a affrontare la morte in nessun modo che vada al di la' del
terrore e della disperazione.
C'e' chi invece e' disposto a imparare che bisogna morire e magari, prima, prova a
non sprecare l'esistenza.
C'e' chi vive a Milano e campa sei anni meno di chi vive a Macerata.
C'e' chi cerca buone notizie, c'e' chi gode con quelle cattive.
C'e' chi fa il corteo per la pace e poi si compra le Nike, spreca calore, acqua e
energia elettrica, dice che il commercio equo e solidale e' radical-chic e beve solo
Coca Cola.
C'e' chi fa volontariato, isola la propria casa termicamente e cerca di diminuire il
proprio contributo alla guerra per il petrolio e chi va al bar a dire che lui a
Berlusconi altro che un treppiede gli avrebbe tirato.
C'e' chi cambia la propria vita e chi aspetta che gliela cambi Prodi.
La follia del sistema danneggia la gente e solo chi usa il cervello evita parte dei
danni. Si tratta di un vero e proprio stile di vita.
Oggi, per la prima volta nella storia del mondo, il fattore culturale ha un peso pari
ai mezzi economici nel determinare la qualita' della vita.

Non parlo qui delle persone che sono vicine alla soglia di poverta'. Parlo dei
milioni di italiani che hanno un tetto sulla testa, due pasti al giorno, l'auto, la
lavatrice, internet e il cellulare.
Se questa gente che ne ha la possibilita' iniziasse a ragionare ne avrebbe un grande
vantaggio individuale e l'Italia rinascerebbe.
Possiamo dire che non e' colpa loro, poverini, non hanno avuto le occasioni per
imparare a ragionare. E' vero, non si puo' fargliene una colpa.
Se nascevo in una famiglia diversa neanche io avrei saputo certe cose. Non e' un
merito saperle, e' un caso. E certamente chi ha la fortuna di aver capito certe idee
ha il dovere di cercare di comunicarle a chi e' stato meno fortunato.
Pero' dobbiamo iniziare a dirlo. C'e' chi ha la fortuna di sapere e chi no.
E questo fa la differenza nella vita piu' di una laurea, piu' di uno zio alla
Regione. Dobbiamo dirglielo che la tv mente e partecipare ai quiz e fare sesso con le
veline e i velini non e' il massimo della vita.
Dobbiamo dirglielo che ci fa tristezza vederli sprecare la loro vita, crescere figli
senza amore, avvelenarsi con grande dispendio di mezzi, scegliere sempre la cosa piu'
precotta. Mangiare il doppio delle medicine prescritte dal medico. Maciullarsi con
decine di esami clinici e di radiografie inutili. Comprare sempre tutto al massimo
del suo prezzo perche' gli acquisti collettivi "fanno povero".
Dobbiamo dirglielo che la loro vita e' priva di fascino perche' non sono loro a
viverla.
Dobbiamo raccontargli di quanto e' diverso quando inizi a fare scelte, a capire che,
in qualche modo, puoi influire sul tuo destino.
Spiegargli che e' vero che e' piu' duro, rischioso, a volte deludente, ma che
comunque, prendere in mano la propria esistenza rende la vita appassionante,
colorata, degna di essere vissuta.
Dobbiamo fargli capire che esiste l'onore di aver vissuto, di aver lottato, di
essersi applicati con passione a un mestiere (la professionalita'!!!) e averlo usato
per costruire qualcosa.
Pero', perdonatemi, a volte, dopo anni che continui a ripetere ovunque (tv, radio,
giornali, internet, libri) le stesse identiche cose e ti accorgi che davvero in
pochissimi hanno capito, ti viene da urlare e da dire: ma cazzo, gente, aprite le
orecchie. State vivendo come polli in batteria! Svegliatevi! Fate qualche cosa!
Convincetevi che esistete veramente.
E questa che state buttando nel cesso e' la vostra unica vita!
PS: Visto che fai parte dell'infima minoranza che arriva a leggere i miei articoli
fino in fondo vorrei ricordarti che c'e' la petizione per Prodi sull'ambiente da
firmare su www.politicando.altervista.org.
Inoltre sulla home di Alcatraz trovi un piccolo viaggio guidato (disegnato) nella
Citta' Segreta: 5 minuti di benessere mentale. Spero.
Rompo le scatole con questa Citta' Segreta perche' e' un tentativo che mi sembra
molto "strano". Ma sembra inizi a funzionare visto che 566 persone sono arrivate fino
all'area forum. Ripongo in effetti molte speranze (o illusioni?) sulle possibilita'
di questo gioco.
Da una parte e' proprio una cosa diversa, quasi un nuovo media tra fumetto, pittura,
videogioco e scrittura. E questo lo trovo molto appassionante (e ho cercato di
mostrarlo in questa presentazione che trovi su alcatraz.it) D'altra parte il gioco
contiene racconti e meccaniche che abbiamo inventato per portare avanti il discorso
fatto in questo articolo in un modo "artistico" e "emotivo".
La Citta' Segreta ha a che fare con il fatto che quando riempio la mia auto di olio
di semi e poi annuso la puzza di pop corn che esce dal tubo di scappamento sento che
questo gesto ha un valore scaramantico e incide con l'immagine che ho di me e della
mia "fortuna". Creare una Citta' Segreta che e' un gioco che di per se' seleziona la
tipologia di esseri umani che si divertono a farlo. E potrebbe diventare un modo
efficiente per raggruppare in una comunita' virtuale ma realmente solidale e
collaborativa quelli che "pensano strano".
La mia sensazione di pelle e' che la Citta' Segreta sia un gesto scaramantico al
quale stanno ormai partecipando centinaia di persone.
La Citta' Segreta e' una cosa che sento positiva. Mi piace che ci sia, come mi piace
la luce calda delle lampade ad alto risparmio.
Chi e' su questa lunghezza d'onda mi capira'...
La Citta' Segreta e' il contributo mio e di Eleonora Albanese (la donna dei miei
sogni) alla fortuna del mondo.
Come e' un contributo alla positivita' del mondo qualunque nuovo gioco che contenga
semi di divertimento allegro e di sogni zen (e non stragi paranoiche da sparatutto").
La Citta' Segreta esiste veramente. La stiamo costruendo anche per te.

Vieni a dare un'occhiata. http://www.alcatraz.it/presen/prese1.html


Jacopo Fo
Per commentare o leggere i commenti a questa news
http://www.alcatraz.it/redazione/news/show_news_p.php3?NewsID=2350
--------------------------------------------------------------------Cacao Il quotidiano delle buone notizie comiche
(a cura della redazione di Cacao)
Cagliari: nasce sull'ambulanza. Si chiamera' Nino Nino.
Ricercatori del Dartmouth College di Hanover hanno scoperto l'area del cervello dove
si memorizzano i brani musicali che ascoltiamo piu' volte (e che poi ricordiamo a
memoria). Situata nel lobo temporale, all'altezza dell'orecchio sinistro, e' stata
battezzata "corteccia acustica".
Per potersi avvalere della corteccia acustica e' necessario avere un cervello.
La marcia del sale
Il 12 marzo, in India, e' partita la marcia del sale, in ricordo a quella compiuta
nel 1930 dal Mahatma Gandhi per protestare contro il monopolio allora detenuto dagli
inglesi sulla produzione del sale in India. Gandhi parti' da Ahmedabad, la capitale
dello Stato del Gujarat e dopo 26 giorni arrivo' a Dandi, sul mare. Durante il
viaggio aveva raccolto a se' migliaia di proseliti. Giunto alla riva inizio' a
bollire dell'acqua marina, per produrre il sale, violando la legge imposta dal
monopolio.
Da li' gli inglesi cominciarono a capire e a temere la forza di "quello strano omino
malvestito", come veniva definito Gandhi nei salotti inglesi. E infatti comincio' la
rivolta non violenta gandhiana che avrebbe portato nel 1947 all'indipendenza
dell'India.
Un sondaggio condotto in Gran Bretagna rivela: un neopapa' su tre ha provato, almeno
una volta, l'allattamento al seno della moglie. 1 su 5 non ha piu' smesso.
(Fonte: ananova)
In Cina, un cinese e' riuscito a sollevare 75 kg. di peso con il pene. Alla stampa ha
dichiarato di essere un esperto in Minchia Fu.
Agricoltura biologica
1.028 contadine del Cotopaxi, una regione rurale dell'Ecuador, si sono riunite in
un'associazione, Organizacion de las Mujeres, non solo per rinnovare i propri metodi
di coltivazione, passando da quella tradizionale a quella biologica, ma anche per
conoscere e difendere i propri diritti.
Come e' noto, la conversione delle colture a biologico ha molteplici vantaggi: si
risparmia il denaro dei pesticidi e dei concimi e non si inquinano le risorse (acqua
e terra) con sostanze chimiche. Inoltre si e' notato che nel periodo successivo
all'inizio delle culture bio le malattie delle vie respiratorie e le varie infezioni
provocate dagli agenti chimici diminuiscono drasticamente.
(Fonte: Peacereporter.net)
A Pittsburgh e' stato costruito il piu' grande edificio a basso impatto ambientale
del mondo. Si tratta del David L. Lawrence Convention Center, 500mila metri quadri di
superficie, costato 370 milioni di dollari.
Grazie alle tecnologie per il risparmio energetico e particolari attenzioni in fase
di progettazione, l'edificio consuma fino al 35% di energia rispetto a un edificio
normale di pari dimensioni. E' stata maggiormente sfruttata l'illuminazione naturale
(ci sono ampie vetrate sul tetto), l'aria condizionata e' stata sostituita da un
impianto che preleva l'aria frasca da un vicino laghetto e la convoglia all'interno.
Tutta l'acqua viene trattata sul posto e riciclata per gli scarichi dei bagni e per
l'irrigazione. Gli interni e gli arredamenti non contengono sostanze tossiche.
(Fonte: lifegate)
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