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Guida pratica

all'apprendimento e alla
concentrazione nei
bambini

Guida scritta da Stefano Di Benedetto


di Memosystem Italia

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Indice Generale

Guida pratica all'apprendimento e alla concentrazione nei


bambini...............................................................................1
Pubblica gratis questa guida sul tuo sito!1
In questo documento imparerai come migliorare la
concentrazione nello studio di tuo figlio!...........................3
La capacità di concentrazione!........................3
Ma come facciamo ad aiutarlo a concentrarsi su
qualcosa che non gli interessa per niente?.......3
Quindi... è possibile ritrovare la concentrazione
perduta?...........................................................4
Educazione alla motivazione...........................4
L’educazione dei sensi.....................................5
Esercizi......................................................................5
Osservazione..........................................5
Suoni......................................................5
Odori......................................................5
Tatto.......................................................6
Gusto......................................................6
Metacognizione......................................6
Risorse esterne..........................................................6

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In questo documento
imparerai come migliorare
la concentrazione nello
studio di tuo figlio!
Se ti trovi a leggere queste pagine significa che sei
interessata/o ad aiutare tuo figlio nello studio e perché sei
cosciente che quello che fa la scuola perché il tuo ragazzo
apprenda al meglio, non è il massimo.
Probabilmente hai già sentito parlare di metodi “giusti”
per l'apprendimento nei bambini. Spesso ne parlano anche
importanti riviste o in TV.
Queste metodologie, solitamente ottime ed efficaci, spesso
non trattano un argomento molto importante e che in
qualche modo aiuta lo sviluppo di quasi tutte le altre aree.

La capacità di concentrazione!
Questo è ciò che è fondamentale sviluppare se volete
aiutare vostro figlio a studiare.
La capacità di concentrazione su un solo compito,
purtroppo, è un problema evidente della società in cui
viviamo: la mole di informazioni sempre maggiore e
sempre più veloce, internet, i videogiochi posso essere la
causa di nervosismo e di una scarsa capacità di
focalizzazione nel bambino (e negli adulti)
Talvolta certi ragazzi finiscono per evitare totalmente i
compiti scolastici fino ad arrabbiarsi e a rinunciare.
Il motivo è proprio questo: il non riuscire a concentrarsi li
rende frustrati e preferiscono non provarci nemmeno.

Ma come facciamo ad aiutarlo a concentrarsi


su qualcosa che non gli interessa per niente?
Imporgli di concentrarsi è ovviamente inutile. Non è
sforzandosi che la si ottiene. L’attenzione imposta (da se
stessi o, peggio ancora, da altri) non è durevole. Può
durare qualche secondo, al più pochi minuti.
Non si ottiene l'attenzione con la forza. Anzi, così di solito
si ottiene l'effetto opposto!

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Quindi... è possibile ritrovare la concentrazione
perduta?
Tutti riusciamo a concentrarci se l'oggetto della
concentrazione ce lo scegliamo ed è, per noi, piacevole. Al
contrario, tutto ciò che non è di nostro gradimento o che
riteniamo troppo complicato ci crea difficoltà a stare “lì”.
La via per arrivare al “volere” o al “poter volere” inizia
con l’interesse. Rendere quello che ci sta attorno un
alleato.

Educazione alla motivazione


Tutti i genitori cercano di offrire ai propri figli il massimo
delle opportunità per realizzarsi nello studio, nel lavoro,
nella vita. Ma spesso con le loro ansie, involontariamente,
li limitano in questo tipo di crescita.
I doveri diventano così pesanti per i ragazzi, che non si
abituano a sviluppare una loro personalità, decisioni
autonome. Quando si sentono “pressati” dai doveri, non
riescono a vivere gli errori in modo sereno.
L’ansia dei genitori diventa così un ostacolo, sicuramente
il più forte, all'auto-realizzazione del figlio.
Un modo per educare i bambini ad essere motivati nello
studio, è dargli serenità e fiducia in se stessi. Come spesso
accade per molti aspetti dell'educazione, non è facile
aiutarli a sviluppare queste qualità.
Però sappiamo che la fiducia in se stessi è la chiave per il
successo e che la chiave per la fiducia è sperimentare il
successo!
Guida tuo figlio al successo nell'apprendimento: dagli
sempre compiti che sai potrà risolvere. Aumenta la
difficoltà solo quando sai che potrà farcela. Fai in modo
che abbia tanti piccoli successi invece che poche grandi
delusioni. Saranno i piccoli successi, che mattone dopo
mattone lo porteranno a grandi risultati.

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L’educazione dei sensi
In questo (e non solo in questo) hanno avuto ragione le
filosofie orientali. Per aumentare la concentrazione una
delle cose fondamentali è aumentare la nostra
consapevolezza.
Percepire, vivere e pensare in modo più consapevole
migliora la nostra concentrazione.
Con alcuni semplici esercizi possiamo migliorare
l’attenzione, la concentrazione e incrementare la
motivazione allo studio autonomo nei ragazzi;
Questi esercizi doverebbero essere eseguiti in primo luogo
da te, in modo da poterli eseguire poi con tuo figlio.
Educa alla percezione con l’attenzione selettiva
utilizzando i 5 sensi per discriminare gli stimoli visivi,
uditivi, olfattivi, tattili, propriocettivi e gustativi;

Esercizi
Osservazione
• Osserva e individua particolari di oggetti, foto,
immagini. Fagli domande come: “Sono tutti
uguali?” “In cosa si somigliano?”
• Fallo parlare dei colori, dei profumi dell’estate,
della campagna...

Suoni
• Gioca con lui ad imitare (scherzosamente) i dialetti
• Chiedigli dei suoni che ha sentito al supermercato,
alla festa dove siete appena stati o sulla spiaggia
dove andate d'estate... Anche qui formula domande
per fargli cogliere le differenze e le similitudini.

Odori
• Quando cucini fagli odorare i cibi e le spezie.
Ancora una volta chiedigli cosa c'è in comune tra i
vari profumi

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• Prendi delle erbe e altre sostanze dall'odore
gradevole (erbe aromatiche, frutti, fiori, spezie) e
altri con odore meno gradevole (alcool, formaggi
stagionati, ecc.) e faglieli indovinare

Tatto
• Benda tuo figlio, dagli un oggetto e chiedigli di
descriverti le sensazioni che prova
• Prova poi a descrivergli qualche oggetto
utilizzando solo termini tattili.

Gusto
• Come per gli altri sensi, fagli sperimentare diversi
sapori e poi fagli domande sulle somiglianze tra i
vari sapori
• Cosa gli piace mangiare? Perché?

Metacognizione
• Proponi dei piccoli problemi reali e chiedigli vari
modi in cui si possano risolvere. Comunicagli
quello che hai in testa tu ma accetta anche di
ascoltare ad accogliere sue modifiche o nuove
proposte.
• Davanti ad un problema, chiedigli di considerare:
come si comporterebbe un pagliaccio, un burattino,
un pokemon...?
Fallo chiedendogli di mettersi per esempio, nei
panni di un certo compagno/a di classe, di un
cugino…
Fai in modo che impari a “camminare nelle scarpe
altrui”, che possa ragionare su come gli altri
pensano: in questo modo si renderà conto che gli
altri ragionano in modo diverso.
Bene, se seguirai queste semplici regole, hai gli strumenti
(per quanto parziali e sicuramente non risolutivi) per
continuare ad aiutare tuo figlio e farlo un pochino meglio.
Buon lavoro e mettimi al corrente dei tuoi successi tramite
il sito www.memosystem.it

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