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SVILLUPO DEL CUORE

Area cardiogenica
Met III s
Cellule cardiache progenitrici si trovano lateralmente alla linea primitiva migrano
creanialmente alla membrana buccofaringea, qui risiedono nello strato splancnico del
mesoderma laterale. lendoderma sottostante le induce a formare i mioblasti cardiaci. Dal
mesoderma compaiono anche isolotti sanguigni per vasculogenesi. Plesso a ferro di cavallo=
area cardiogenica celoma soprastante= futura cavit pericardica. Formazione dei tubi
endocardici
Ripiegamento
IVs ripiegamento embrionale e sviluppo piega cefalica larea cardiogenica viene a trovarsi
prima in posizione cervicale e poi toracica. Si trover quindi caudalmente alla membrana
buccofaringea e cranialmente al setto trasverso(deriva dal mesoderma parassiale e separa la
cavit pericardica da quella peritoneale, muscolare).
Fusione tubi
Ripiegamento e formazione pieghe laterali i 2 tubi sono spinti luno verso laltro e si fondono
(21g) 22g il tubo cardiaco ora cuore primitivo inizia a battere(irregolarmente). Inizialmente
sospeso nella cavit grazie al mesocardio dorsale che poi degenera. Allora tenuto solo dai
vasi
Strati
Mesoderma adiacentesi ispessisce e forma il miocardio secerne la gelatina cardiaca tra s e
il tubo.
Si forma anche lepicardio orgina dal mesotelio del seno venoso
Abbiamo quindi:
1) Endocardio
2) Gelatina cardiaca
3) Miocardio
4) Epicardio forma le coronarie compreso il loro rivestimento endoteliale e la loro
muscolatura liscia
solchi e dilatazioni
a causa dellaccrescimento muscolare si evidenziano delle costrizioni che delimitano delle
dilatazioni craniocaudale
1) bulbo
2) ventricolo primitivo
3) atrio primitivo
4) seno venoso
ripiegamento
a causa dellallungamento in uno spazio ristretto 23 -28g ventricolo si sposta ventro
caudalmente latrio dorsocranialmente.
Vn primitivovn sn
Bulbo1/3 proxvn dx 1/3 intermedio=cono del cuore(efflusso ventricoli) 1/3distala= tronco
arterioso radici e porzione prox aorta
Atrio primitivo presenta due dilatazioni trasversali che sono i 2 atrii, in seguito a questa
dilatazione il bulbo non pi spostato a dx ma centrale.
Sepimentazione
1) Divisione canale atrioventricolare fine IV s formazione 2 cuscinetti endocardici uno
ventrocraniale e uno dorso caudale Vs proliferazioneseptum intermedium formazione
orifiizi atrioventricolari. Le valvole originano da una proliferazione mesenchimale
proveniente dai cuscinetti endocardici.
2) 79+
3) Sepimentazione atrio fine IV s formazione dal tetto septum primum membranoso a
forma di falce, punti di passaggio= ostium primum--> fusione con cuscinetti
endocarici= chiusura ostium primum, prima che ci accada nella parte superiore del
septum primum compare lostium secondum(x apoptosi cellule). Septum secondum a

dx del I anche questo a falce ma muscolare, si forma il foro ovale la parte craniale del
septum primum degenera e forma la valvola del foro ovale. Flusso mono direzionale
dxsn
4) Sepimentazione ventricoli fine IV s formazione di una cresta muscolare dal pavimento
dei ventricoli sulla porzione mediana la comunicazione rimane grazie al forame
interventricolare. Persiste fino a VIIs quando viene chiuso per espenasione delle creste
bulbari (parte membranosa)
5) Sepimentazione conotruncus Vs 2 creste bulbari dx e sn si allungano a spirale a formare
il setto aorticopolmonare e si
Pacemaker
Il pacemaker si trova prima nella regione caudale del cuore, poi nel seno che viene incorporato
dallatrio dx nodo senoatriale. Il nodo atrioventricolare e il fascio di His sono derivati da
cellule del seno venoso e del canale atrioventricolare.
SVILUPPO DEI VASI
La formazione dei vasi sanguigni comincia con lo sviluppo di isole sanguigne o isolotti di Wolff
nel mesenchima del mesoderma splancnico, prima del sacco vitellino e pi tardi dellallantoide.
I primi vasi intraembrionali che si formano sono il tubo cardiaco e le aorte dorsali. Aorte dorsali
19g estremit cefalica si connette ai tubi endocardici con curvatura dorso-ventrale quando il
cuore si ripiegher si former larco aortico.
V s sviluppo archi faringei, ad ognuno si associa unarteria che originano dal sacco aortico la
parte distale del tronco arterioso e lo uniscono alle aorte dorsali. Le aorte dorsali si fondono dal
4 segmento toracico al 4lombare.
I arco arterie mascellari regredisce il 26 quando si forma il II
II arco(26) artela ioidea e stapedia
III (34 in poi)arco carotide comune e prima parte della carotide interna il resto nasce
dallaorta dorsale. La carotide esterna un ramo del III arco aortico
IV arco dx parte prossimale arteria succlavia dx
IV arco sn tratto aorta compreso tra carotide comune e succlavia sn
VI arco sn arteria polmonare sn e dotto arterioso
VI dx arteria polmonare dx
Le porzioni distali della succlavia si formano dalla VII arteria intersegmentaria
La succesiva divisone del tronco arterioso porta alla formzione nel sacco in 2 corni dxarteria
brachicefalica e snporzione prossimale arco aortico.
RADICI AORTICHE VENTRALI(collegano archi a sacco)
Craniali al III carodite esterna
Tra III-IV carotide comune
Tra IV-VI arteria brachiocefalica(dx) tratto prox aorta (sn)
RADICI AORTICHE DORSALI(collegano gli archi alle aorte dorsali)
Craniali al III carotide interna
III-IV-scompare
IV-IV tratto medio succlavia (dx) aorta discendente (sn)
VI scompare (dx) aorta discendente(sn)
AORTE DORSALI
1) Arterie dorsali intersegmentali circa 30 forniscono rami a tubo neurale epimeri e ipomeri
danno origien ad arterie intercostali, lombari e sacrali. Le anastomosi longitudinali di
queste danno origine alle arterie toraciche interne e epigastriche. Nel tratto cervicalile
lanastomosi longitudinale danno arterie vertebrali che unendosi formano la basilare che
partecipa alla formazione del poligono di willis
2) Arterie laterali segmentaliriforniscono apparato urogenitale
3) Arterie ventrali segmentali= arterie vitelline
Arterie vitelline, inizialmente vascolarizzano il sacco. Da esse derivano
- Arteria celiacaintestino anterio
- Mesenterica superioreintestino medio
- Mesenterica inferioreintestino posteriore

Arterie ombelicali
Collegano corion e aorta dorsale(regione sacrale), dopo la nascita danno origine alle iliache
interne e alle vescicali
TESTA
1) Carotidi esterne ed interne derivate dagli archi 1-3 arterie comunicanti anteriori
Poligono di
2) Dalle vertebralibasilare arterie comunicanti posteriori

willis
ARTI
7 arteria intersegmentale cervicale brachiale, interossea, radiale mediale, ulnare
5inte lombareiliaca esterna da cui derivano la maggior parte di quelle dellarto inferiore
CORONARIE
Originano per vascuuolegnesi e angiogenesi dallabbozzo cardiaco stesso, una volta formata la
rete vascolare invafono la parete dellaorta formando gli ostii coronari. Il mesenchima di
derivazione epicardica d origine alle componenti connettivali e muscolari lisce.
Vene
V s arrivano nel cuore 3 paia di vene
- Vitelline: a livello del setto asverso formano sinusoidi epatici. La sn regredisce, il tratto
della dx fegatocuore=vena cava inferiore(tratto terminale). La parte subepatica della
dx forma la vena porta e la mesenterica sup. un canale di origine vitellina unisce vena
ombelicale alla cava inferiore(dotto venoso di aranzio)
- Ombelicali dx scompare del tutto(IImese) sn scompare parte prossimale. La restante
parte porta il sangue dalla placenta al fegato, con laumento del flusso entra in
comunicazione con il canale epatocardiaco dx tramite il dotto venoso. Dopo la nascita
sia la vena ombelica che il dotto venoso si obliterano
- Cardinali:
cardinali anteriori regione cefalica3-4s
cardinali posteriori regione caudale
cava inf tra rene e fegato
cardinali posteriori

sottocardinali(IIm) la sn regredisce, la dx forma il tratto di vena

sopracardinali a livello toracico perderanno contatto con le posteriori


dorigine e formano lazygos(dx) e lemiazygos(sn)
lanostomosi nel tratto caudale delle posteriori d le iliache comuni
cardinali anteriori perdono la simmetria e formano giugulari interne
circolazione fetale
sfintere rilassato-vena cava
inferiorecuore atrio dx
placentevena ombelicaledotto venoso
epatichevena cavacuore atrio dx

sfintere contrattovene

atrio dxforo ovaleostium secundum atrio sn


nellatrio dx il sangue con O2 proveniente dalla cava inferiore forma una corrente
emodinamicamente diversa da quello con CO2 proveniente dalla cava superiore. Nellatrio
sinistro arriva quindi il sangue con O2 dell atrio dx e sangue con CO2 da vene polmonari.
Atrio snventricolo snaorta
Il sangue con CO2 proveninete dalla cava sup: atrio dxtronco polmonarearteria polmonare
sn e dotto botallo
Solo a valle del dotto di botallo i 2 flussi si mescolano questo assicura che alla testa arrivi
sangue ben ossigenato
Parto

I atto respiratorioabbassamento della resistenza polmonaresangue vn dx entra nel piccolo


circolo

Aumenta la pressione
pressione fa contrarre il dotto di botallo si chiude lo shunts(12-24h).
septum primum viene spinto contro il
III-V S obliterazione vena ombelicale lega rotondo e venoso
secondum chiusura funzionale foro
Obliterazione arterie ombelicalileg.ombelicali laterali ovale(saldatura anatomica entro I
anno) interruzione shunt dx-sn