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Atuttosole: percorsi del sole, il moto apparente del sole, l'illum...

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Percorsi del sole


In questa pagina
Introduzione
Latitudini dei percorsi del sole
Lettura dei grafici dei percorsi del sole
Inizio e fine dell'illuminazione di una superficie; alba e tramonto
Regolo per il calcolo delle ore dell'alba e del tramonto
Equazione del tempo
Tempo locale e standard
Glossario
Link
Avviso
Introduzione
L'uomo ha sempre riconosciuto l'importanza del sole, a tal punto che fu adorato come divinit.
Esso fonte di energia: anzi fonte e motore della vita, che senza il sole non sarebbe possibile. Il
sole con i suoi movimenti regola i ritmi dell'esistenza: ad esempio le pratiche agricole fanno
riferimento al sole, la nostra giornata scandita dal suo levare e tramontare. Dall'emisfero
settentrionale lo vediamo sorgere ad est, innalzarsi nel cielo per raggiungere la massima altezza a
mezzogiorno, poi tramontare ad ovest; sappiamo per esperienza che le traiettorie percorse sono
pi alte in estate che in inverno, ma possibile descriverne i movimenti?
In questa pagina trovi i grafici che descrivono il percorso del sole nel cielo durante l'anno per
diverse latitudini. Per la lettura di questi grafici ho inserito un paragrafo di aiuto, e un paragrafo
che descrive l'equazione del tempo, necessaria per la conversione del tempo locale nel tempo
standard.
Latitudini dei percorsi del sole
I grafici dei percorsi del sole, delle ore dell'alba e del tramonto e della durata del d sono
disponibili per le latitudini da 36 nord a 47 nord; per richiamare quello voluto occorre
selezionare la latitudine dall'elenco qui sotto:
Latitudine 36 nord Latitudine 37 nord Latitudine 38 nord
Latitudine 39 nord Latitudine 40 nord Latitudine 41 nord
Latitudine 42 nord Latitudine 43 nord Latitudine 44 nord
Latitudine 45 nord Latitudine 46 nord Latitudine 47 nord

Lettura dei grafici dei percorsi del sole


Per individuare la posizione nella volta celeste del sole occorrono due misure angolari: l'azimut
e l'altezza solare. Il calcolo dipende da tre variabili: la latitudine , la declinazione e l'angolo
orario . Una breve descrizione delle equazioni utilizzate alla fine di questo paragrafo.
Per utilizzare i grafici occorre trovare quello che meglio approssima la latitudine della localit in
esame, latitudine che pu essere trovata su molte carte geografiche. Scelto il grafico pi vicino alla
latitudine della nostra localit possibile individuare l'azimut e l'altezza solare per 12 giorni
dell'anno e stimare il percorso del sole negli altri giorni. Sono infine tracciate le linee che indicano
a quale ora nel tempo locale viene raggiunto un punto del percorso del sole. In tutti questi grafici
si fa riferimento al tempo locale : per convertirlo nel tempo standard (quello che segnano gli
orologi) vedi al paragrafo tempo locale e standard. Ovviamente non bisogna mai osservare il sole
n in modo diretto n con strumenti ottici!
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ESEMPIO N. 1
Si vogliono individuare l'altezza e l'azimut del sole per la localit Verona, la cui latitudine 45
27' nord, per il giorno 20 aprile, alle ore 10 del tempo locale. Il grafico che pi si avvicina quello
calcolato per 45 nord. Dal punto di intersezione delle curve del 20 aprile e delle ore 10 si pu
stimare sull'ascissa l'azimut pari a 47 est e sull'ordinata l'altezza pari a 48

ESEMPIO N. 2
Si vogliono individuare l'altezza e l'azimut del sole per la localit Lecce, la cui latitudine 40 21'
nord, per il giorno 23 ottobre, alle ore 16 del tempo locale. Il grafico che pi si avvicina quello
calcolato per 40 nord. Dal punto di intersezione delle curve del 23 ottobre e delle ore 16 si pu
stimare sull'ascissa l'azimut pari a 60 ovest e sull'ordinata l'altezza pari a 14

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Vengono ora descritte le equazioni utilizzate e le semplificazioni introdotte per il calcolo dei
grafici dei percorsi solari. Per evitare tutti questi numeri basta proseguire al paragrafo dedicato
all'inizio e alla fine dell'illuminazione di una superficie e all'alba e al tramonto.
Posto:
h l'altezza solare
a l'azimut solare
d la declinazione
f la latitudine
w l'angolo orario
t l'ora nel tempo locale
in letteratura si trovano le seguenti equazioni:
sen(h) = sen(d) sen(f) + cos(d) cos(f) cos(w)
sen(a) = -cos(d) sen(w) / cos(h)
w = (12 - t) 15
Per stimare il valore della declinazione d propongo l'equazione:
d = 23,45 sen[360 (289,4 + n) / 369,4]
dove d riferita al mezzogiorno nel tempo locale del giorno n ed n il giorno dell'anno (n=1 l'1
gennaio, n=2 il 2 gennaio, ecc.).
ESEMPIO N. 3
Si vogliono individuare l'altezza e l'azimut del sole per la localit Verona (latitudine 45 27' nord,
longitudine 11 0' est) per il giorno 20 aprile, alle ore 10 del tempo locale. Si hanno quindi:
f = 45,45 pari a 45 27'
t = 10
n = 110
d = 23,45 sen[360 (289,4 + 110) / 369,4] = 11,45 pari a 11 27'
w = (12 - 10) 15 = 30
h = arcsen[sen(11,45) sen(45,45) + cos(11,45) cos(45,45) cos(30)] = 47,47 pari a 47 28'
a = arcsen[-cos(11,45) sen(30) / cos(47,47)] = -46,46 pari a -46 28'
I valori corretti, calcolati con il programma Geffem dell'ing. Gianni Ferrari, per il giorno 20 aprile

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2003 sono:
d = 11 25' 51,5" (differenza assoluta 1' 8,5")
h = 47 41' 35" (differenza assoluta 13' 35")
a = -46 27' 7" (differenza assoluta 53")
Utilizzando il metodo semplificato proposto in questa pagina si commesso un errore inferiore a
1.
ESEMPIO N. 4
Si vogliono individuare l'altezza e l'azimut del sole per la localit Lecce (latitudine 40 21' nord,
longitudine 18 10' est) per il giorno 23 ottobre, alle ore 16 del tempo locale. Si hanno quindi:
f = 40,35 pari a 40 21'
t = 16
n = 296
d = 23,45 sen[360 (289,4 + 296) / 369,4] = -11,90 pari a -11 54'
w = (12 - 16) 15 = -60
h = arcsen[sen(-11,90) sen(40,35) + cos(-11,90) cos(40,35) cos(-60)] = 13,85 pari a 13 51'
a = arcsen[-cos(-11,90) sen(-60) / cos(13,85)] = 60,78 pari a 60 47'
I valori corretti, calcolati con il programma Geffem dell'ing. Gianni Ferrari, per il giorno 23
ottobre 2003 sono:
d = -11 23' 32,2" (differenza assoluta 30' 27,8")
h = 14 29' 16" (differenza assoluta 38' 16")
a = 61 8' 26" (differenza assoluta 21' 26")
Utilizzando il metodo semplificato proposto in questa pagina si commesso un errore inferiore a
1.

Inizio e fine dell'illuminazione di una superficie; alba e tramonto


In questo paragrafo possibile stimare le ore nelle quali una superficie piana (come per esempio
una meridiana , una parete o una finestra) illuminata dal sole o le ore dell'alba e del tramonto
di una localit.
Bisogna innanzitutto conoscere la posizione della superficie e per questo occorrono i seguenti
parametri: inclinazione rispetto l'orizzontale; orientamento rispetto il sud; latitudine, longitudine
e quota della localit ove posta la superficie.
Inclinazione

l'angolo fra la superficie e l'orizzontale.


I valori accettati in questa paragrafo vanno da 0 ( il caso di una superficie
orizzontale) a 90 ( il caso di una superficie verticale) e vanno indicati in gradi e
primi sessagesimali.
Per conoscere le ore dell'alba e del tramonto l'inclinazione deve essere posta a 0.
Orientamento l'angolo fra la proiezione della perpendicolare alla superficie sul piano
orizzontale e il meridiano locale, che indica il sud geografico.
I valori accettati in questa paragrafo vanno da 0 per una superficie rivolta a sud a
90 per una superficie rivolta ad est o ad ovest e vanno indicati in gradi e primi
sessagesimali.
Per conoscere le ore dell'alba e del tramonto l'orientamento deve essere posto a 0.
Latitudine
l'angolo misurato tra l'equatore terrestre e la localit in esame; va da 0 a 90 nord
per l'emisfero settentrionale.
I valori accettati in questa paragrafo vanno da 35 a 47 59' nord e vanno indicati in
gradi e primi sessagesimali.
Se non conosciuta la latitudine della localit possibile cercare quella del
capoluogo di provincia pi vicino con la funzione cerca pi sotto.

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Longitudine l'angolo misurato tra un meridiano (i meridiani sono cerchi massimi passanti per i
poli) iniziale e quello passante per la localit considerata; per convenzione stato
scelto come meridiano iniziale quello passante per Greenwich in Gran Bretagna; la
longitudine va da 0 a 180 est oppure ovest.
I valori accettati in questa paragrafo vanno da 7 a 18 59' est e vanno indicati in
gradi e primi sessagesimali.
Se non conosciuta la longitudine della localit possibile cercare quella del
capoluogo di provincia pi vicino con la funzione cerca pi sotto.
Quota
l'altezza rispetto il livello medio del mare.
I valori accettati in questa paragrafo vanno indicati in metri da 0 a 9999.
Se non conosciuta la quota della localit possibile cercare quella del capoluogo
di provincia pi vicino con la funzione cerca pi sotto.
Il paragrafo fornisce una stima dell'illuminazione della superficie, per il giorno dell'anno che
viene scelto, espressa sia nel tempo locale , sia nel tempo standard per il fuso orario
dell'Europa centrale, fuso entro il quale compresa tutta l'Italia. Per approfondire questi concetti
si rimanda ai paragrafi alba e tramonto e tempo locale e standard. I calcoli utilizzano i valori medi
di pi anni dell'equazione del tempo e della declinazione del sole e non tengono conto di
eventuali ostacoli che possono impedire la vista del sole, come ad esempio gronde, balconi, alberi,
fabbricati e montagne. Infine non ci devono essere n nuvole, n nebbia!
Scrivi l'inclinazione della superficie:
Scrivi l'orientamento della superficie:
Scrivi la latitudine nord:
Scrivi la longitudine est:
Scrivi la quota :
Scrivi il giorno e il mese:

gradi

primi

gradi
gradi
gradi
metri

primi
primi
primi

est

ovest

Per avviare i calcoli bisogna disattivare l'ultimo campo scelto cliccando con il mouse in un
qualsiasi punto dello sfondo della pagina.

Selezionare la casella per realizzare una pagina con i valori di un anno.


Se non sono conosciute la latitudine e la longitudine della localit possibile cercare quella
del capoluogo di provincia pi vicino. L'errore che si commette piccolo per gli scopi di questa
pagina. Per avviare la ricerca occorre scrivere il nome della citt nel campo "Localit" e quindi
cliccare sul pulsante "Cerca".
Localit
Dati
Ulteriori opzioni:
selezionare la casella se in vigore l'ora legale;
selezionare la casella per non mostrare le finestre con i messaggi di errore.
Vengono ora descritte le equazioni utilizzate e le semplificazioni introdotte per il calcolo
dell'inizio e della fine dell'illuminazione di una superficie piana. Per evitare tutti questi numeri
basta proseguire al paragrafo dedicato al regolo per il calcolo delle ore dell'alba e del tramonto.
Posto:
h l'altezza solare

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d la declinazione
f la latitudine
w l'angolo orario
b l'inclinazione delle superficie
g l'orientamento della superficie
t l'ora nel tempo locale
in letteratura si pu trovare l'equazione che descrive l'angolo z fra la direzione del sole e la sua
proiezione giacente sul piano della superficie piana in esame:
sen(z) = [cos(f) cos(b) cos(d) + sen(f) sen(b) cos(g) cos(d)] cos(w) + sen(b) sen(g) cos(d)
sen(w) + sen(f) cos(b) sen(d) - cos(f) sen(b) cos(g) sen(d)
La condizione da porre per calcolare le ore di inizio e fine dell'illuminazione z = 0.
Non sono trascurabili le correzioni dovute a:
1) dimensione del disco solare; l'inizio dell'illuminazione intesa come l'apparire del bordo del
sole dall'orizzonte della superficie e cos la fine dell'illuminazione intesa come la scomparsa di
tutto il sole oltre l'orizzonte della superficie, mentre la precedente equazione riferita al centro
del disco solare; la correzione proposta la met del diametro medio apparente del sole:
r1 = 32' / 2 = 16' pari a 0,267
2) influenza della rifrazione atmosferica che rende il sole visibile anche quando fisicamente sotto
l'orizzonte; la valutazione della correzione dovuta alla rifrazione fatta con la formula di BennettSamudson:
r2 = 0,017 / {tan[h + 10,3 / (h + 5,11)]} con h espresso in gradi
3) quota dell'osservatore; all'aumentare della quota si amplia l'orizzonte; il contributo della quota
stimato con:
r3 = 0,0321 (q)0,5 con q espresso in metri
La correzione complessiva :
rif = -r1 - r2 - r3
Per l'inizio e la fine dell'illuminazione si ha quindi:
sen(rif) = [cos(f) cos(b) cos(d) + sen(f) sen(b) cos(g) cos(d)] cos(w) + sen(b) sen(g) cos(d)
sen(w) + sen(f) cos(b) sen(d) - cos(f) sen(b) cos(g) sen(d)
Posto ancora:
A = cos(f) cos(b) cos(d) + sen(f) sen(b) cos(g) cos(d)
B = sen(b) sen(g) cos(d)
C = -sen(f) cos(b) sen(d) + cos(f) sen(b) cos(g) sen(d) + sen(rif)
si ottiene:
B sen(w) = -A cos(w) + C
[B sen(w)]2 = [-A cos(w) - C]2
(-A2 - B2) cos2(w) + 2 A C cos(w) + B2 - C2 = 0
Le soluzioni, trascurando se il sole sia effettivamente sorto o se non sia gi tramontato, sono:
1) angolo orario di inizio dell'illuminazione wsi
wsi = -arccos{[A C + B (A2 + B2 - C2)0,5] / (A2 + B2)}
2) angolo orario di fine dell'illuminazione wsf
wsf = arccos{[A C - B (A2 + B2 - C2)0,5] / (A2 + B2)}
Si devono poi confrontare gli angoli orari cos calcolati con quelli dell'alba e del tramonto.
E' possibile determinare le ore dell'alba e del tramonto utilizzando il procedimento appena
descritto, con le condizioni g = 0 e b = 0. Pertanto (e in questo caso z = h):
sen(z) = cos(f) cos(d) cos(w) + sen(f) sen(d)
La condizione da porre per calcolare gli angoli orari dell'alba e del tramonto sen(z) = 0.
Non sono per trascurabili le correzioni dovute a:
1) dimensione del disco solare; l'inizio dell'illuminazione intesa come l'apparire del bordo del
sole dall'orizzonte della superficie e cos la fine dell'illuminazione intesa come la scomparsa di
tutto il sole oltre l'orizzonte della superficie, mentre la precedente equazione riferita al centro
del disco solare; la correzione proposta la met del diametro medio apparente del sole:

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r1 = 32' / 2 = 16' pari a 0,267


2) influenza della rifrazione atmosferica che rende il sole visibile anche quando fisicamente sotto
l'orizzonte; stato posto:
r2 = 34' pari a 0,567
3) quota dell'osservatore; all'aumentare della quota si amplia l'orizzonte; il contributo della quota
stimato con:
r3 = 0,0321 (q)0,5 con q espresso in metri
La correzione complessiva :
rat = -r1 - r2 - r3
Per stimare le ore dell'alba e del tramonto si pone quindi:
sen(rat) = cos(f) cos(d) cos(w) + sen(f) sen(d)
Le soluzioni sono:
1) angolo orario dell'alba wsa
wsa = -arccos{[sen(rat) - sen(f) sen(d)] / [(cos(f) cos(d)]}
2) angolo orario del tramonto wst
wst = arccos{[sen(rat) - sen(f) sen(d)] / [(cos(f) cos(d)]}
Infine gli angoli orari di inizio e fine dell'illuminazione della superficie in esame sono:
1) inizio dell'illuminazione
wa = max(wsi ; wsa)
2) fine dell'illuminazione
wt = min(wsf ; wst)
Le ore, espresse nel tempo locale, sono da calcolarsi con:
t = 12 + w / 15
Infine, posto:
e l'equazione del tempo
m un valore intermedio
n il giorno dell'anno (n=1 il 1 gennaio, n=2 il 2 gennaio, ecc.)
s l'ora nel tempo standard, trascurando l'ora legale
l la longitudine della localit
per il calcolo del valore dell'equazione del tempo propongo le seguenti equazioni:
m = 360 (n - 81,1) / 365,7
e = -9,94 sen(2 m) + 7,17 cos(m) + 1,79 sen(m)
Come descritto nel paragrafo tempo locale e standard si calcola:
s = t + e / 60 + 4 (15 - l) / 60
ESEMPIO N. 5
Si vogliono individuare l'inizio e la fine dell'illuminazione di una meridiana verticale (b = 90)
posta a Verona (latitudine 45 27' nord, longitudine 11 0' est) per il giorno 20 aprile; la parete
orientata verso sud-ovest con g = 40. Si hanno quindi:
f = 45,45 pari a 45 27'
g = 40
b = 90
d = 11,45 pari a 11 27' (vedi l'esempio n. 3)
q = 59 metri
n = 110
l = 11
A = cos(45,45) cos(90) cos(11,45) + sen(45,45) sen(90) cos(40) cos(11,45) = 0,535
B = sen(90) sen(40) cos(11,45) = 0,630
In prima approssimazione stimo C trascurando rif:
C = -sen(45,45) cos(90) sen(11,45) + cos(45,45) sen(90) cos(40) sen(11,45) = 0,107
wsi = -arccos{[0,535 0,107 + 0,630 (0,5352 + 0,6302 - 0,1072)0,5] / (0,5352 + 0,6302)} = -32,90 pari a
-32 54'

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h = arcsen[sen(11,45) sen(45,45) + cos(11,45) cos(45,45) cos(-32,90)] = 45,95 pari 45 57'


rif = -0,267 - 0,017 / {tan[45,95 + 10,3 / (45,95 + 5,11)]} - 0,0321 (59)0,5 = -0,53 pari a -32'
Stimato rif, ricalcolo C e wsi:
C = -sen(45,45) cos(90) sen(11,45) + cos(45,45) sen(90) cos(40) sen(11,45) + sen(-0,53) =
0,0974
wsi = -arccos{[0,535 0,0974 + 0,630 (0,5352 + 0,6302 - 0,09742)0,5] / (0,5352 + 0,6302)} = -33,57 pari
a -33 34'
Di nuovo procedo in prima approssimazione trascurando rif:
C = 0,107
wsf = arccos{[0,535 0,107 - 0,630 (0,5352 + 0,6302 - 0,1072)0,5] / (0,5352 + 0,6302)} = 132,22 pari a
132 13'
h = arcsen[sen(11,45) sen(45,45) + cos(11,45) cos(45,45) cos(132,22)] = -18,70 pari -18 42'
Il valore negativo impone che il sole sia gi tramontato; si accetta allora il valore wsf = 132,22
rat = -0,267 - 0,567 - 0,0321 (59)0,5 = -1,08 pari a -1 5'
wsa = -arccos{[sen(-1,08) - sen(45,45) sen(11,45)] / [cos(45,45) cos(11,45)]} = -103,47 pari a -103
28'
wst = arccos{[sen(-1,08) - sen(45,45) sen(11,45)] / [cos(45,45) cos(11,45)]} = 103,47 pari a 103 28'
Ora dell'alba nel tempo locale:
tsa = 12 - 103,47 / 15 = 5,10 [ore] che corrispondono alle 5 [ore] 6 [minuti]
Ora del tramonto nel tempo locale:
tst = 12 + 103,47 / 15 = 18,90 [ore] che corrispondono alle 18 [ore] 54 [minuti]
I valori corretti, calcolati con il programma Geffem dell'ing. Gianni Ferrari, con riferimento al
bordo superiore del sole, per il giorno 20 aprile 2003 sono, nel tempo locale:
tsa = 5 [ore] 6 [minuti]
tst = 18 [ore] 55 [minuti]
Utilizzando il metodo semplificato proposto in questa pagina nella determinazione delle ore
dell'alba e del tramonto, si commesso un errore il cui ordine di grandezza di un minuto.
wa = max(-33,57 ; -103,47) = -33,57
wt = min(132,22 ; 103,47) = 103,47
Finalmente si possono determinare le ore ricercate!
1a) inizio dell'illuminazione nel tempo locale:
ta = 12 - 33,57 / 15 = 9,76 [ore] che corrispondono alle 9 [ore] 46 [minuti]
1b) inizio dell'illuminazione nel tempo standard:
m = 360 (110 - 81,1) / 365,7 = 28,45
e = -9,94 sen(2 28,45) + 7,17 cos(28,45) + 1,79 sen (28,45) = -1,17 [minuti]
sa = 9,76 - 1,17 / 60 + 4 (15 - 11) / 60 = 10,01 [ore] che corrispondono alle 10 [ore] 1 [minuto]
trascurando l'ora legale;
2a) fine dell'illuminazione nel tempo locale:
tt = 12 + 103,47 / 15 = 18,90 [ore] che corrispondono alle 18 [ore] 54 [minuti]
2b) fine dell'illuminazione nel tempo standard:
e = -1,17 [minuti]
st = 18,90 - 1,17 / 60 + 4 (15 - 11) / 60 = 19,15 [ore] che corrispondono alle 19 [ore] 9 [minuti]
trascurando l'ora legale.
Eventuali differenze, che possono sorgere con la procedura in javascript, sono dovute agli
arrotondamenti che vengono qui troncati.
ESEMPIO N. 6
Si vogliono individuare l'inizio e la fine dell'illuminazione di un pannello solare posto su un tetto
(b = 25) a Lecce (latitudine 40 21' nord, longitudine 18 10' est) per il giorno 23 ottobre; il
pannello orientato verso sud-est con g = -15. Si hanno quindi:
f = 40,35 pari a 40 21'

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g = -15
b = 25
d = -11,90 pari a -11 54' (vedi l'esempio n. 4)
q = 49 metri
n = 296
l = 18,17 pari a 18 10'
A = cos(40,35) cos(25) cos(-11,90) + sen(40,35) sen(25) cos(-15) cos(-11,90) = 0,934
B = sen(25) sen(-15) cos(-11,90) = -0,107
In prima approssimazione stimo C trascurando rif:
C =-sen(40,35) cos(25) sen(-11,90) + cos(40,35) sen(25) cos(-15) sen(-11,90) = 0,0568
wsi = -arccos{[0,934 0,0568 - 0,107 (0,9342 + (-0,107)2 - 0,05682)0,5] / [0,9342 + (-0,107)2]} = -93,07
pari a -93 4'
h = arcsen[sen(-11,90) sen(40,35) + cos(-11,90) cos(40,35) cos(-93,07)] = -9,99 pari a -9 59'
Il valore negativo impone che il sole sia ancora da sorgere; si accetta allora il valore wsi = -93,07
Di nuovo procedo in prima approssimazione trascurando rif:
C = 0,0568
wsf = arccos{[0,934 0,0568 + 0,107 (0,9342 + (-0,107)2 - 0,05682)0,5] / [0,9342 + (-0,107)2]} = 80,00
pari a 80 0'
h = arcsen[sen(-11,90) sen(40,35) + cos(-11,90) cos(40,35) cos(80,00)] = -0,23 pari -14'
Il valore prossimo alle correzioni dovute alla dimensione del disco solare, alla rifrazione e alla
quota della localit in esame; si procede quindi con il calcolo:
rif = -0,267 - 0,017 / {tan[(-0,23 + 10,3 / (-0,23 + 5,11)]} - 0,0321 (49)0,5 = -1,01 pari a -57'
Stimato rif, ricalcolo C e wsf:
C = -sen(40,35) cos(25) sen(-11,90) + cos(40,35) sen(25) cos(-15) sen(-11,90) + sen(-1,01) =
0,0392
wsf = arccos{[0,934 0,0392 + 0,107 (0,9342 + (-0,107)2 - 0,03922)0,5] / [0,9342 + (-0,107)2]} = 81,07
pari a 81 42'
rat = -0,267 - 0,567 - 0,0321 (49)0,5 = -1,06 pari a -1 4'
wsa = -arccos{[sen(-1,06) - sen(40,35) sen(-11,90)] / [cos(40,35) cos(-11,90)]} = -81,13 pari a -81
8'
wst = arccos{[sen(-1,06) - sen(40,35) sen(-11,90)] / [cos(40,35) cos(-11,90)]} = 81,13 pari a 81 8'
Ora dell'alba nel tempo locale:
tsa = 12 - 81,13 / 15 = 6,59 [ore] che corrispondono alle 6 [ore] 35 [minuti]
Ora del tramonto nel tempo locale:
tst = 12 + 81,13 / 15 = 17,41 [ore] che corrispondono alle 17 [ore] 25 [minuti]
I valori corretti, calcolati con il programma Geffem dell'ing. Gianni Ferrari, con riferimento al
bordo superiore del sole, per il giorno 23 ottobre 2003 sono, nel tempo locale:
tsa = 6 [ore] 33 [minuti]
tst = 17 [ore] 26 [minuti]
Utilizzando il metodo semplificato proposto in questa pagina nella determinazione delle ore
dell'alba e del tramonto, si commesso il cui ordine di grandezza di due minuti.
wa = max(-93,07 ; -81,13) = -81,13
wt = min(81,07 ; 81,13) = 81,07
Finalmente si possono determinare le ore ricercate!
1a) inizio dell'illuminazione nel tempo locale:
ta = 12 - 81,13 / 15 = 6,59 [ore] che corrispondono alle 6 [ore] 35 [minuti]
1b) inizio dell'illuminazione nel tempo standard:
m = 360 (296 - 81,1) / 365,7 = 211,55
e = -9,94 sen(2 211,55) + 7,17 cos(211,55) + 1,79 sen (211,55) = -15,91 [minuti]
sa = 6,59 - 15,91 / 60 + 4 (15 - 18,17) / 60 = 6,11 [ore] che corrispondono alle 6 [ore] 7 [minuti]
trascurando l'ora legale;
2a) fine dell'illuminazione nel tempo locale:
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tt = 12 + 81,07 / 15 = 17,40 [ore] che corrispondono alle 17 [ore] 24 [minuti]


2b) fine dell'illuminazione nel tempo standard:
e = -15,91 [minuti]
st = 17,40 - 15,91 / 60 + 4 (15 - 18,17) / 60 = 16,92 [ore] che corrispondono alle 16 [ore] 55 [minuti]
trascurando l'ora legale.
Eventuali differenze, che possono sorgere con la procedura in javascript, sono dovute agli
arrotondamenti che vengono qui troncati.
Regolo per il calcolo delle ore dell'alba e del tramonto
La realizzazione del regolo alla portata di
tutti, con un minimo di capacit manuale. I tre
disegni raccolti nel file lat45n.pdf (99 KB),
attualmente disponibili per sola latitudine 45
nord, vanno stampati, incollati su un
opportuno cartoncino e ritagliati con cura dove
necessario. Si incollano quindi gli spessori
d'angolo 1, 2, 3 e 4 sul disegno C e il disegno A
sugli spessori 1, 2, 3 e 4, ricordandosi di
inserire il disegno B, come nell'assonometria a
sinistra. Infine per agevolare la rotazione del
disegno B si inserisce al centro un perno,
assicurandosi la corretta centratura facendo
coincidere le linee del 21 marzo e del 22
settembre con le ore 6 e le ore 18, e la linea del
21 dicembre con la tacchetta riportate sul
disegno A.
L'ora dell'alba per un certo giorno, si ottiene ruotando il punto corrispondente al giorno sul
disegno B, in coincidenza dell'orizzonte, a sinistra, simulando il sorgere del sole; analogamente
l'ora del tramonto si ottiene per lo stesso giorno ruotando lo stesso punto sul disegno B fino ad
incontrare l'orizzonte, a destra, simulando cos il tramonto; le ore vanno lette sul disegno A e sono
tracciate ogni 30 minuti. L'ora sempre espressa nel tempo locale e, seguendo le brevi istruzioni
scritte sul regolo, si pu stimare l'ora nel tempo standard . La conversione da tempo locale a
tempo standard meglio descritta nei paragrafi equazione del tempo e tempo locale e standard.
Equazione del tempo
Quando non esistevano mezzi di comunicazione in tempo reale, cio praticamente immediati fra
le varie parti della terra, non esisteva la necessit di avere una misura del tempo universale; in
ogni luogo si utilizzava il tempo locale e poco importava che il mezzogiorno locale a Torino sia
circa 24 minuti dopo che a Trieste, se il tempo per comunicare era misurato in molte ore o in
giorni: non esistevano n il telegrafo, n il telefono, n la radio per accorgersi di queste differenze.
Il progresso nelle comunicazioni ha prodotto la necessit di avere un sistema di misura del tempo
valido prima per tutta una intera nazione e poi per tutto il mondo, sistema che fosse anche di
facile impiego. Cos la terra stata suddivisa in 24 spicchi, chiamati fusi orari , all'interno dei
quali il mezzogiorno convenzionalmente regolato sul meridiano centrale del fuso.
Lo sviluppo dell'orologio meccanico ha anche favorito l'uso di un tempo con l'ora di durata
costante nel corso dell'anno, pari ovviamente all'ora media, chiamato tempo standard . Infatti il
moto della terra attorno al sole non costante, ma presenta piccole variazioni nel corso dell'anno
che allungano e accorciano la durata dell'ora.
Infine per adeguare durante la stagione estiva le ore diurne al nostro modo di vivere ecco l'ora
legale, pari all'ora standard pi un'ora media.

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La differenza fra tempo standard e tempo locale, dovuta alla variazione di durata dell'ora,
determinabile dalle tabelle o dai grafici dell'equazione del tempo, come quello riportato qui sotto.

Tempo locale e standard


Per passare dal tempo locale al tempo standard occorrono due correzioni: la prima dovuta
all'equazione del tempo; la seconda dovuta alla differenza di longitudine fra il meridiano
della localit in esame (che si pu trovare su molte carte geografiche) e il meridiano di riferimento
del fuso orario . Quest'ultimo per l'Italia il meridiano 15 est. In pratica occorre sommare al
valore dell'ora nel tempo locale la correzione che si determina dall'equazione del tempo (con il
proprio segno) e 4 volte la differenza fra la longitudine del meridiano di riferimento del fuso
orario e la longitudine del meridiano della localit in esame.
Ora nel tempo standard = ora nel tempo locale [ore e minuti] + eq. del tempo [minuti] + 4 x (long.
riferimento - long. localit) [minuti]
Durante l'ora legale occorre aggiungere un'ora all'ora standard.
ESEMPIO N. 7
Si vuole individuare l'ora nel tempo standard per la localit Verona, la cui longitudine 11 est,
corrispondente alle ore 10 nel tempo locale del 20 aprile. Occorre stimare la correzione dovuta
all'equazione del tempo per il giorno 20 aprile: vale circa -1 minuto.

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Quindi:
ora nel tempo standard = 10 [ore] - 2 [minuti] + 4 x (15 - 11) [minuti]
= 10 [ore] - 1 [minuti] + 16 [minuti]
= 10 [ore] 15 [minuti]
Le ore 10 nel tempo locale del 20 aprile a Verona corrispondono circa alle ore 10.15 del tempo
standard. Durante l'ora legale occorre aggiungere un'ora all'ora nel tempo standard
Il valore corretto, calcolato con il programma Geffem dell'ing. Gianni Ferrari, per il giorno 20
aprile 2003 10 [ore] 15 [minuti] 1 [secondo]. Utilizzando il grafico proposto in questa pagina si
commesso un errore assoluto inferiore al minuto.
ESEMPIO N. 8
Si vuole individuare l'ora nel tempo standard per la localit Lecce, la cui longitudine 18 10' est,
corrispondente alle 16 nel tempo locale del 23 ottobre. Occorre stimare la correzione dovuta
all'equazione del tempo per il giorno 23 ottobre: vale circa -16 minuti.
Quindi:
ora nel tempo standard = 16 [ore] - 16 [minuti] + 4 x (15 - 18 10') [minuti]
= 16 [ore] - 16 [minuti] + 4 x (15 - 18,17) [minuti]
= 16 [ore] - 16 [minuti] - 13 [minuti]
= 15 [ore] 31 [minuti]
Le ore 16 nel tempo locale del 23 ottobre a Lecce corrispondono circa alle ore 15.31 nel tempo
standard. Durante l'ora legale occorre aggiungere un'ora all'ora nel tempo standard.
Il valore corretto, calcolato con il programma Geffem dell'ing. Gianni Ferrari, per il giorno 23
ottobre 2003 15 [ore] 31 [minuti] 42 [secondi]. Utilizzando il grafico proposto in questa pagina si
commesso un errore assoluto inferiore al minuto.
Per chi ha avuto la pazienza di leggere fin qui, e vuole evitare i calcoli manuali, disponibile una
pagina apposita per passare dal tempo locale al tempo standard.

Glossario
Altezza solare

l'angolo misurato tra l'orizzonte e la posizione del sole; va da 0 all'orizzonte a

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90 verticale.
Azimut
l'angolo misurato tra il sud e il piede della verticale del sole, positivo verso
ovest, negativo verso est.
Declinazione
l'angolo fra la posizione del sole e la proiezione dell'equatore della terra sulla
volta celeste; va da -23,45 a +23,45.
Fuso orario
la parte della superficie della terra all'interno della quale si utilizza lo stesso
tempo standard; l'ampiezza dei 24 fusi orari mediamente di 15 di longitudine.
Latitudine
l'angolo misurato tra l'equatore terrestre e la localit in esame; va da 0 a 90
nord per l'emisfero settentrionale.
Longitudine
l'angolo misurato tra un meridiano (i meridiani sono cerchi massimi passanti
per i poli) iniziale e quello passante per la localit considerata; per convenzione
stato scelto come meridiano iniziale quello passante per Greenwich in Gran
Bretagna; la longitudine va da 0 a 180 est oppure ovest.
Angolo orario legato al tempo locale: nullo al mezzogiorno, vale 15 per ogni ora, positivo al
mattino, negativo al pomeriggio.
Tempo locale
il tempo segnato dal sole; il mezzogiorno viene determinato dal passaggio del
sole sul meridiano del luogo.
Tempo standard il tempo medio basato sulla rotazione della terra e riferito al meridiano centrale
del fuso orario.
Link
Sono indicati alcuni link ad altre pagine per l'approfondimento di alcuni dei temi
precedentemente descritti (vengono aperte nuove schede):
http://susdesign.com/; poi cercare "SunAngle Software".
http://www.ingegneriadelsole.it/; poi si prosegue cliccando su "Mappa Portale" e quindi su "Il
diagramma Cartesiano della Posizione del Sole".
http://www.vialattea.net/; poi si prosegue cliccando su "Rete di Erastotene".

Avviso
Nonostante la cura posta nello scrivere queste pagine possibile che esistano alcune imperfezioni:
ringrazio fin d'ora chi me le comunica. Si tenga presente inoltre che queste pagine hanno lo scopo
di descrivere il comportamento di massima dei fenomeni esaminati: molti problemi sono unici,
pertanto si consiglia di rivolgersi ad una persona qualificata per ottenere le informazioni
adeguate, esaurienti e aggiornate.
Info e posta Atuttosole: home page

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