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Seguo una dieta ipocalorica: quando i "peccati di gola" rischiano di interrompere il calo di peso?

Un po' dipende dalla frequenza dei "peccati di gola". Però l'effetto di ripresa del peso non è così immediato. Il segreto
per non trasgredire troppo a una dieta dimagrante è prendersi, almeno dopo il primo periodo di uno o due mesi (che è
più difficile da sopportare), qualche pasto libero. Questa piccola libertà (una sola volta la settimana per esempio) può
essere d'aiuto e premia i sacrifici fatti senza squilibrare né il metabolismo né il peso. Un'ultima raccomandazione:
nessuna dieta deve essere troppo ipocalorica, e il calcolo delle calorie non si deve fare mai da soli, ma sotto controllo di
uno specialista medico.

Dal punto di vista nutrizionale, che tipo merceologico di merendina consiglia ai bambini dai 6 ai 12 anni?
Nessuna "merendina" è molto valida dal punto di vista nutrizionale e d'altro canto è impossibile scartarle tutte o
consigliarne alcune precise. Insegni ai suoi figli a mangiare, nelle ore critiche, merende a base di frutta (pane e
marmellata o pane e frutta fresca o frullati di frutta e latte con qualche craker) va benissimo anche uno yogurt alla frutta.
Non neghi però i dolciumi, almeno se i bambini sono in salute, ricordi che anche la frutta è dolce! Se proprio la stressano
con le "merendine" scelga quelle che dichiarano tutti gli ingredienti in etichetta ed eviti troppe creme e conservanti.
Infine, solo frutta fresca se i bambini sono in sovrappeso.

Esiste un enzima chiamato bromelina che si trova nei frutti esotici sopratutto nell'ananas, che ha la proprietà di
far dimagrire, vorrei sapere se è vero.
Effettivamente la bromelina è una sostanza estratta dall'ananas. E' stata isolata e inserita in preparati di genere diverso.
Sull'idea che questa sostanza faccia dimagrire sono molto più scettica, soprattutto perché sono convinta che non
esistano pillole magiche destinate a questo scopo.

Quando ho una gran fame, soprattutto all'ora di cena mangio frutta fino a sazietà per evitare la tentazione di
consumare alimenti più calorici.
L'abitudine di mangiare frutta a cena per cercare di ridurre l'assunzione calorica giornaliera non è del tutto sbagliata.
Certo però che negli altri due pasti principali, colazione e pranzo, bisogna mangiare con fantasia e assumere i nutrienti
base necessari ad una dieta che, deve sempre rimanere bilanciata. Tuttavia solo frutta la sera potrebbe creare prima
una sensazione di sazietà, e poi, smaltita l'acqua e lo zucchero (i componenti principali della frutta, insieme con le
vitamine che però non sono fornitrici d'energia), cala di molto la glicemia. Al mattino successivo la colazione dovrà
essere molto ricca per riprendere le forze per la giornata da affrontare. In pratica per sostenere un intero pasto la frutta
non è abbastanza. Perché non fare tre pasti, un po' più leggeri, e distribuire la frutta durante in tutto l'arco della giornata?
Se è il caso, perché non parlarne con un dietologo di persona? E' sempre meglio.

E' vero che il tè verde fa dimagrire? Come funziona? Non è che invece accentui la stitichezza?
Non è vero niente. Il tè verde possiede solo buone proprietà antiossidanti e se bevuto in grosse quantità, può
ovviamente favorire la diuresi, lo stesso è per qualsiasi bevanda a base di acqua che venga assunta in eccesso rispetto
alle esigenze (oltre 2 litri al giorno). Certo faccia attenzione però, perché il tè, verde o di altro tipo, può essere pericoloso
per il peso se viene consumato con l'aggiunta di zucchero.

Per avere un parere personalizzato è consigliabile rivolgersi ad uno specialista in dietologia/scienza dell'alimentazione o, almeno, al medico di
famiglia, che conosce tutta la storia clinica del paziente.

dimagriremangiando!

Dimagrire, mangiando normalmente? Secondo Michel Montignac é possibile! Dalla


Francia arriva un nuovo regime alimentare basato non sul classico conteggio delle calorie, ma
sul controllo glicemico dei cibi. A proporlo é l'autodidatta Michel Montignac, ex obeso e figlio di
genitori obesi. Contrario alle diete tradizionali, che ''nel 95% dei casi'' falliscono perche' la
persona recupera i chili persi appena riprende a mangiare normalmente, propone una dieta
basata sull'indice glicemico che misura la velocità con la quale gli alimenti provocano l'aumento
della glicemia e della secrezione di insulina da parte del pancreas, che é causa dell'aumento di
peso.
Secondo Montignac non é la quantità dei cibi che provoca l'aumento di peso, ma la
loro qualità, infatti si ingrassa non perché si mangia troppo, bensì perché si
mangiano troppo determinati cibi.

Il principio base di questa teoria consiste nell'abbandono della bilancia e, come abbiamo già
detto, nel controllo degli zuccheri assunti, da scegliere in base all'indice glicemico, e nel
programmare due fasi: la fase di dimagrimento e quella del mantenimento.

La prima fase prevede:


- un periodo di tempo che può durare anche qualche mese, fino a quando non si é raggiunto il
peso ideale;
- si può mangiare quanto si vuole purché i pasti siano composti da cibi con indice glicemico
non superiore a 35 e da alimenti ricchi di proteine;
- si può mangiare quanto si vuole purché i pasti siano composti da cibi con indice glicemico
non superiore a 50 e da alimenti ricchi di proteine;
- tre pasti giornalieri ad ore fisse.

La seconda fase, invece, prevede:


- un periodo di tempo che può durare anche tutta la vita;
- si possono mangiare tutti i cibi ad indice glicemico fino a 50;
- é possibile effettuare strappi alla dieta, purché siano riparati da cibi con bassissimo indice
glicemico;
- tre pasti giornalieri ad ore fisse

Il metodo Montignac si concretizza in un'alimentazione tendenzialmente basata su frutta e


verdura a volontà e sulla riduzione degli alimenti contenenti zucchero e carboidrati ad alto
indice glicemico.

Alimenti ad basso indice glicemico:


- pari a zero: uova; pesce; formaggi freschi e stagionati; carni; insaccati;
- inferiore di 10: melanzane ed ortaggi verdi;
- da 10 a 15: albicocche; agrumi; noci; mandorle; arachidi; yogurt magro;
- da 15 a 20: marmellata senza zucchero; cioccolato amaro; lenticchie;
- da 20 a 30: latticini;
- da 30 a 40: pane integrale e mele;
- da 40 a 50: pasta.

Alimenti ad alto indice glicemico:


- pari a 60: gelato;
- da 50 a 65: farine bianche e pizza margherita;
- da 65 a 70: riso bianco; peperoni; zucchero;
- pari a 75: anguria;
- pari a 90: patatine fritte;
- da 90 a 100: birra; burro e margarine; glucosio.

CIBI SI': lenticchie e fagiolini - insalata e pomodori - broccoli e cavoli - spinaci e melanzane -
frutta - olio d'oliva, di girasole e di noci - pesce - formaggio fresco e stagionato - uova -
cioccolata amaro...

CIBI NO: zucchero - farine bianche - patate - mais - burro e margarine - riso - crepes - toast-
patate fritte - dolci fatti con farina, zucchero e burro.

E' importante, inoltre, ricordare che inizialmente il metodo Montignac é stato fortemente
criticato dai nutrizionisti, anche se poi il British Journal of Nutrition ha recentemente
pubblicato uno studio che invece ne conferma la validità, infatti si é dimostrato come
questa teoria sia efficace, oltre che per far dimagrire senza "limiti", anche a ridurre il rischio
cardiaco e a prevenire lo sviluppo del diabete.