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Servizio Piping

Si intende tutto cio che riguarda la scelta del materiale e la scelta del tipo di tubo e la
tecnologia con cui il tubo costruito e infine il tracciato della tubazione.
Si procede in 4 passi:
Scelta del materiale
Scelta della tecnologia di fabbricazione
Determinazione del diametro dello spessore
Progetto della linea cio il percorso della tubazione ovvero la distribuzione
planimetrica
In realt un processo di correzione continua perch il diametro non completamente
indipendente dal progetto della linea stessa
Diametro-progetto linea-perdite di carico e pressione-controllo caratteristiche di
qualit per le utenze piu disagiate Diametro o addirittura scelta del materiale ( per
resistere a sollecitazioni maggiori)

Distinzione dei materiali


Materiali

Metallici
a) Ferrose
Acciai
Ghise
a) Non Ferrose
Leghe di rame
Leghe di alluminio
Non metallici
Polimerici
Lapidei

I materiali polimerici presentano basse resistenze rispetto ai materiali metallici e cio


limita la massima pressione interna ammissibile e c un problema di temperatura
dovuto al fenomeno di rammolimento cio rapido decadimento delle caratteristiche
meccaniche al crescere della temperatura. Per costano meno e hanno un peso
minore e sono piu facilmente collegabili e somo molto resistenti agli agenti corrosivi.
Sono per lo piu realizzati in condizioni interrate ( letto di posa abbastanza soffice se
pietroso rischio rotture e inoltre resistono a corrosione acidit terreno)
Le leghe di rame sono usate per tubazioni in ottone per raccordi in rame e leghe rame
nichel qualora si richieda elevata resistenza agli agenti aggressivi

Leleghe di alluminio non trovano largo impiego poiche lalluminio ha bassa resistenza
meccanica e bassa resistenza alla corrosione e per questo usata per servizio
ventilazione dove non si richiede elevata resistenza meccanica o alla corrosione.
Gli acciai e le ghise sono molto usate nel settore industriale. Le ghise presentano
caratteristiche meccaniche non rilevanti ma maggiore resistenza alla corrosione degli
acciai da costruzione
Per gli acciai andiamo dai semplici acciai da costruzione, ai mediamente legati,
fortemente legati fino agli austenitici che sono il top per la resistenza alle azioni
corrosive. Molto fa anche il tipo di tecnica di fabbricazione che influenza le
caratteristiche meccaniche. Infatti ci sono acciai con saldature longitudinali elicoidali o
senza saldatura. Infatti la tecnologia della saldatura provoca sia con o senza materiale
dapporto una zona termicamente alterata in cui le caratterictiche del metallo vengono
alterate dalla temperatura di saldatura e li il metallo possiede una minore resistenza
meccanica ma anche alla corrosione per via dellingrossamento del grano.
Le leghe polimeriche sono prodotte con tecniche di fusione di tipo centrifugo mentre le
elghe di rame prodotte senza saldatura con Mannesmann mentre le leghe di alluminio
con tecniche di calandratura.
La scelta del materiale deve tenere conto anche della natura del fluido e delle
condizioni chimico fisiche del fluido cio il materiale deve essere compatibile con la
fase con cui si presenza il fluido.
COMPATIBILITA FLUIDO
Vediamo i due tipi di meccanismo di aggressione da parte del fluido:
Fenomeni di carattere chimico: Corrosione
Fenomeni di carattere fisico: Erosione
Questi due fenomeni si presentano contemporaneamente. Lerosione dovuta al
progressivo deterioramento delle tubazioni per effetto del moto che produce una
fluttuazione di materiale dovuto sia al moto del fluido sia ad eventuali particelle
contenute neklla massa fluida.
Il parametro che ci da lidea della compatibilit fra materiale e fluido la Velocit di
corrosione-erosione
Essa una grandezza oggettiva che consente di valutare se una tubazione
compatible con luso che ne devo fare.
Questa velocit viene espressa come la quantit di metallo che viene asportato in
termini di spessore nellunit di tempo e sono tabellate per coppie di fluido e materiale
sotto la condizione di temperatura di fase del fluido ovvero le sue qualit fisicochimiche.
Tutto cio si basa su una ipotesi semplificativa perch aderisce al fenomeno dello
sfogliamento ciop che la variazione di spessore non uniforme in tutto il tubo. Perci
vale solo per velocit di corrosione basse (pochi centesimi).

Se la velocit elevata abbiamo corrosioni localizzate molto elevate. Perci si ci basa


sul peso di materiale asportato nel tempo in cui il tubo viene lambito dal fluido. Le due
definizioni sono strettamente legate infatti posso calcolare luna dallaltra tramite il
fattore di passaggio che iol peso specifico del materiale e un coefficiente che tiene
conto dellunit di misura.
Se la velocit piu rilevante si verificano zone in cui si hanno delle cavit che hanno
uno spessore minore dello spessore medio.
STANDARDIZZAZIONE
Ovvero come si standardizzano i tubi e come vengono venduti commercialmente.
Partendo dal fatto che se ho una determinata portata e voglio calcolare la velocit
media la sezione di passaggio viene valutata in funzione del diametro interno, perci
tutte le caratteristiche del moto del fluido vengono influenzate dal diametro interno.
I tubi sono forniti con lunghezze standard di 6 metri e devono essere collegati luno
allaltro per mezzo di collegamenti saldati o tramite filettatura o flangiatura. Questi
collegamenti si basano sulla conoscenza del diametro esterno e se lo utilizzo come
fattore di standardizazzione posso utilizzare uno stesso strumento per realizzare la
filettatura su tutti i tubi di quel diametro esterno al variare dello spessore
Per le glangie che non sono che dischi in cui viene calzata la tubazione. Se
standardizzo il diametro esterno posso usare delle flange uguali per stesso diametro e
spessore variabile e cosi risparmiamo problemi di stoccaggio.
Il motivo della standardizzazione del diametro esterno quindi per il motivo che tutti i
collegamenti sono realizzati sul diametro esterno.
La unificazione ASA standardizza un parametro detto SCHEDULE NUMBER che si basa
sulla legge di mariotte con lipotesi di spessore molto piccolo che ha come
conseguenza che lo stato tensionale sia monoassiale ovvero che si siano solo azioni di
trazione uniformi lungo lo spessore.
Se lungo una rete impongo uno stesso materiale e la pressione interna costante il
rapporto T/D sar costante ed un valore proporzionale a questo il valore che si
standardizza. CI saranno poi tabelle che a un certo schedule mi danno il diametro
esterno.
Da ricordare che la sigma ammissibile varia al variare delle condizioni di
temperatura perci dobbiamo prenderlo dalle tabelle.
La formula che si usa realmente per il calcolo dello spessore minimo una formula
leggermente modificata di quella di mariotte.
Compare un coefficiente e che riduce la sigma che tiene conto della tecnologia di
fabbricazione. Per i tubi senza saldatura e=1 per saldature longitudinali ed elicoidali
abbiamo rispettivamente e=0,9 e e=0,8. Il coefficiente e quindi agisce in favore della
sicurezza perch aumenta lo spessore minimo a seconda dei casi.

Abbiamo poi un termine P*Y dove P la pressione interna e Y un fattore che tiene
conto di un fattore ingegneristico. Y 0 per le ghise e 0.15-0,1 per gli acciai. Cio per
gli acciai andiamo non contro la sicurezza. Questo perch andando a esaminare le
curve tensione-deformazione notiamo che per gli acciai il campo plastico molto
elevato in termini di deformazione. Infatti se sottoponiamo una sezione a una
pressione interna , allinizio il materiale tutto in condizioni di deformazione elastica e
il limite di plasticit si raggiunge in prossimit della superficie interna e via via si
diffonde verso lesterno. Si ha una cosiddetta autocerchiatura che rafforza la sezione
stessa.
Per la unificazione UNI si standardizza il diametro esterno ( il diametro in mm
corrisponde al diametro del tubo). SI standardizza la tubazione in funzione della
pressione nominale PN che la massima pressione a cui la tubazione pu essere
assoggettata.
Le norme prevedono tre tipi di fluidi:
Fluidi ordinari non pericolosi per cui la pressione di esercizio uguale a quella
nominale(acqua)
Fluidi pericolo per cui la pressione desercizio l80% della pressione nominale. Si ha
quindi un certo fattore di sicurezza per tenere conto di fuoriuscita di fluido per difetto
di fabbricazioneche puo danneggiare limpianto (vapore)
Fluidi altamente pericolosi per cui la pressione di esercizio l80% del 80% della
pressione nominale per cui il 64%
SPESSORE MINIMO
A questo punto abbiamo determinato lo spessore minimo resistente tramite le due
norme ASA o UNI. Dobbiamo incrementarlo di altre entit di spessore che servono a far
si che alla fine degli n anni di vita utile dellimpianto la tubazione lo spessore sia
proprio pari a Tmin.
Abbiamo uno spessore Te che va calcolato come il prodotto Vc*n che tiene conto della
corrosione e della erosione
Abbiamo uno spessore Tf che diverso da zero solo nel caso di tubi filettati e
corrisponde allaltezza del filetto che viene realizzato sulla testa della tubazione.
Anche se vero che il manicotto tende a cerchiare la tubazione esso non si estende
per tutta la lunghezza della zona filettata per cui Tf deve essere sempre inserito. Da
cio si puo capire che per tubazioni in materiali pregiati o sopportanti elevate pressioni
non conveniente usare il collegamento filettato perch avrei un enorme spreco di
materiale anche se un tipo di collegamento molto semplice e facile da realizzare ma
antieconomico e presenta zone di facile attacco in quanto loperazione di filettatura
pu produrre microcricche allinterno delle quali si va ad incuneare il fluido con
conseguente aumento della cricca. Inoltre al fondo del filetto dovrei considerare una
piu alta tensione a causa della concentrazione elevata di tensioni in quel punto. Inoltre
il fatto che posso avere delle sollecitazioni di tipo non costante a causa di pompe
alternative o moto turbolenti innescano rotture a fatica eccentuati dalla presenza di
queste zone a concentrazione di tensione maggiore.

La scelta del diametro pu essere un problema di tipo tecnico( caso in cui la variazione
di pressione tra monte e valle prefissata DeltaP(Diametro)) ma anche tecnicoeconomico(caso in cui c una pompa) in quanto a diametri piccoli risparmio dal puntio
di vista del materiale ma il costo della pompa cresce a causa delle resistenze
idrauliche maggiori. Oltre a questi costi di impianto dobbiamo pensare anche ai costi
di esercizio ( costo energia/personale) che saranno proporzionali a loro volta al
diametro della tubazione.
Per quanto riguarda la velocit del fluido ci troviamo su due limiti. Non posso andare
oltre certi valori perch se no i fenomeni di erosione sarebbero troppo gravi ma
nemmeno posso andare sotto un certo valore per cui si potrebbero verificare fenomeni
di sedimentazione di eventuali particelle che potrebbero occludere la tubazione

CARICHI SULLA TUBAZIONE


Per procedere con la progettazione del servizio piping, partiamo dai dati del problema
dati dallo staff tecnologico che ci da il LAYOUT ovvero la posizione delle utenze e le
richieste in termini di caratteristiche di quantit e di qualit di ognuna di esse. Per
collegare le utenze si possono scegliere i percorsi piu diversi con un diverso costo e
carichi diversi. Fino ad ora abbiamo dimensionato la tubazione perch resista alla
pressione interna ma in condizione di esercizio possono esistere altri tipi di carichi. Ad
esempio per le tubazioni calde (tubazioni sottoposte a notevoli differenze di
temperatura tra eswerrcizio e temperatura ambiente) il salto di temperatura anche di
centinaio di gradi puo indurre dei sovraccarichi che dobbiamo tenere conto. Questi
sono i sovraccarichi di carattere termico. Ma anche nelle tubazioni fredde abbiamo
altri tipi di sovraccarichi come quelli dovuti al peso priopio. Percio la scelta del
percorso ottimale un discorso di tentativi fino alla soluzione ottimale.
Il primo carico da tenere conto in tutte le tubazioni il carico dovuto al peso proprio e
dipende dal percorso e da come la tubazione ancorata. Un altro carico il peso del
fluido che trascurabile con un aeriforme ma non con un liquido. Abbiamo poi i carichi
termici a causa della tendenza della tubazioni a dilatarsi e se questa impedita
anscono delle azioni elastiche che sollecitano la tubazione(giustificata solo per delta t
di 100 . Tutti questi fino ad ora detti sono detti carichi statici
Per una tubazione aerea investita da una corrente daria avremo una forza
aereodinamica sulla tubazione dovuta alla velcoit dellaria e alla sezione trasversale
esposta al vento. Questa una sollecitazione dinamica generalmente vorticosa
considerata come somma di tante azioni oscillatorie a frequenza variabile e in un certo
range di frequenza a intensit costante. Qui si ddeve far in modo che la frequenza
dellazione costante sia notevolmente sopra alla frequezna di risonanza della
tubazione in modo tale che la freccia dinamica rispetto a quella statica sia
trascurabile. Altro tipo di sollecitazione dinamica lazione sismica. In ogni caso
queste sono tutte influenzate dal percorso.
Dobbiamo per considerare un concetto molto importante che quello del fattore di
contemporaneit tra i diversi carichi: se io pensassi che tutte queste azioni si

scagliassero col massimo valore sulla tubazione otterrei un sovradimensionamento


della tubazione esagerato.
SCHEMATIZZAZIONE
I carichi detti precedentemente vengono applicati su solidi ritenuti elastici che
vengono assimilati a dei solidi di De Saint Venant. Percio appena abbiamo una
tubazione la prima cosa da fare trasformarla in una tubazione equivalente formata
da solidi aventi un asse e delle dimensioni trasversali trascurabili sotto cui valgono le
ipotesi di De Saint Venant.
Un tratto rettilineo di tubazione viene trasformato nel corrispettivo tratto equivalente
che sar un tratto di pari lunghezza in cui posso conoscere facilmente le
caratteristiche di rigidit delle sezioni, momento di inerzia in ci rigidit e sforzo
normale o taglio o a flessione dovuta alle caratteristiche geometriche della sezione.
Per i tratti speciali della tubazione come i gomiti saldati o filettati e le curve o come le
diramazioni a T dovr trasformarli in tratti equivalenti in modo diverso.
Per le curve al varirare dei rapporti tra spessore e diametro e raggio di curvatura
variano le caratteristiche di rigidit della curva e le caratteristiche di sollecitazione. Il
tratto curvilineo in acciaio viene prodotto con dei piegatubi. Il tubo viene preso e alle
estremit applicati due momenti. La sezione trasversale per presenta una cerca
ovalizzazzione che viene ridotta tramite dei riscontri nella macchina piegatubi. Per
curve in ghisa o leghe di ottone e bronzo non si presenta il problema essendo costruiti
per fusione.

In pratica mi chiedo quanto valga la rotazione di un tratto rettilineo sotto un momento


flettente e poi applico lo stesso momento su un tratto curvilineo e impongo che le due
rotazioni debbano essere uguali. Da cio trovo una lunghezza del tratto rettilineo
equivalente dal punto di vista della rigidit.
Quindi prendo la lunghezza del tratto curvilineo e per trovare la lunghezza del tratto
equivalente la moltiplico per un fattore di intensificazione della flessibilit che ne
aumenta la lunghezza essendo il rapporto tra il momento di inerzia di una sezione
circolare su una ovale maggiore di 1. Questo fattore K tabellato e funzione del raggio
di curvatura dello spessore e del diametro della tubazione o meglio dei valori t/d e d/R
ovvero i rapporti dimensionali della curva.
Avendo trovato il Momento flettente posso trovare facilmente la sollecitazione
massima sulla sezione della tubazione che per una tubazione rettilinea ha un
andamento a farfalla. Nel tratto curvilineo essendo la sezione ovalizzata landamento

delle tensioni presenta una non linearit nellandamento delle tensioni in quanto
siamo in presenza di uno stato di tensione non piu monoassiale. Si risolve il problema
dicendo che la tensione nel tratto reale la tensione del tratto equivalente
moltiplicata per un coefficiente i di intensificazione delle tensioni. Questo coefficiente
ha valore maggiore di 1 e dipende dalle solite caratteristiche geometriche della curva.
Per gli altri tratti si possono andare a individuare i soliti due coefficienti di
intensificazione delle tensioni (i) e della flessibilit (k)

Tutto ci una metodologia approssimata e qualitativ ma dato che lo scarto tra un


diametro e laltro della tubazione considerevole va piuttosto bene.

SUPPORTI
La linea reale presenta dei supporti che si dividono in due categorie: Rigidi ed Elastici
I supporti rigidi sono caratterizzati da una rigidit talmente grande da potersi
assimilare se paragonata alla rigidit della tubazione allinfinito. Questo perch i
supporti sono realizzati in metallo e calcestruzzo e perch le tubazioni sono piuttosto
estese.
I supporti elastici prevedono lintervento di un sistema elastico e possono essere a tiro
variabile o a tiro costante. I supporti a tiro variabile sono molto semplici da realizzare
in quanto la reazione di tale supporto varia al variare dello spostamento del punto in
cui il supporto applicato. I supporti a tiro costante sono realizzati invece in modo che
al variare dello spostamento il supporto reagisce con una forza che allinterno di un
range di spostamento costante.
La tubazione presenta dei supporti detti SUPPORTI DI ESTREMITA tranne per tubazioni
di sfioro nellatmosfera. Se una tubazione supportata solo alle estremit essa si dice
autoportante (saldati,Flangiati;filettati) Questo tipo di supporti sono assimilabili a degli
INCASTRI.
Ogni punto della tubazione presenta tre gradi di libet(2 spostamenti e una rotazione).
I supporti di estremit sono degli ancoraggi perch annullano tutti e tre questi gradi di
libert. Questo discorso non rigoroso al 100% perch i supporti reali possiedono una
certa cedevolezza e per questo i gradi di libert non sono annullabili completamente

cio un piccolo spostamento ancora consentito. Gli ancoraggi raramente vengono


usati lungo la linea e quando lo sono sono utilizzati come filtri meccanici per non far
passare le sollecitazioni da una batteria allaltra.

Altri tipi di supporti sono gli appoggi tavolta realizzati come supporti a molla (sia a tiro
variabile che costante) sia come supporti rigidi. Lappoggio nasce per sostenere il peso
della tubazione e per limitarne quindi le sollecitazioni.
Essi vengono realizzati su basamenti di calcestruzzo (plinto) sul quale viene posto un
tondino di acciaio saldato ad una piastra la quale calettata con dei tirafondi al
calcestruzzo. In questo modo la tubazione supportata verticalmente e libera (a parte
fenomeni di attrito di contatto) orizzontalmente. Dal punto di vista strutturale
lappoggio limita lo spostamento verticale ma questo tipo di supporto un vincolo
unidirezionale cio solo verso il basso ma il movimento verso lalto consentito. Se
vogliamo impedire anche in quel senso dovremmo utilizzare una sorta di guida(non
una guida) che per non si realizza mai perch non serve.
Altro tipo di supporto la guida che consente lo spostamento assiale cio elimina due
gdl. Il vincolo reale lasciando un certo gioco tra le pareti della guida e la tubazione
stessa permette un leggero spostamento verticale e una leggera rotazione. Le guide
servono a impedire che la deformazione della tubazione in un punto sia impedita in
senso trasversale ma guidata lungo lasse della tubazione in modo da non avere
rotazione che potrebbe provocare spostamenti a distanze considerevoli con
interferenze tra fasci di tubazione parallele. E si usano per limitare la lunghezza libera
di inflessione impedendo alla tubazione di spostarsi dal proprio asse rettilineo e quindi
limitare il carico di punta nascenti da compressioni dovute a mancate deformazioni
dovute ad azioni di tipo termico.
La presenza dei supporti impedisce la deformazione libera della linea. Usando dei
supporti rigidi avro una minore flessibilit della linea con conseguente nascita di
reazioni mentre con supporti elastici avr reazioni di entit minori. Quindi i supporti
elastici vengono impiegati dove si prevede che le dilatazioni termiche dovute alla
differenza di temperatura saranno molto intense e in modo parsimonioso proprio
perch costano assai.
SUPPORTI ELASTICI
Vengono usati per supportare il peso proprio della tubazione ma solo se essa
sottoposta ad una differenza di temperature rilevante tra la condizione di esercizio e di
montaggio cosi ch si abbino sovrasollecitazioni termiche minori.
Possono essere costituiti da una molla a elica cilindrica a tiro variabile. Per sarebbe
meglio averne uno a tiro costante perch consentono di avere sforzi costanti tra
condizione di montaggio e esercizio.
I supporti a tiro variabile si basano sul principio che la direzione dello spostamento non
deve coincidere con la direzione della reazione elastica

Il peso della tubazione esercita un momento antiorario attorno ad A e la molla si dilata


di un certo dl e reagisce con una forza F provocando un momento orario. Lequilibrio si
ha quando i due momenti sono uguali. Per piccoli spostamenti il momento dovuto al
carico praticamente costante e la molla si allunga ma ha una riduzione del braccio.
In pratica si gioca con la geometria della squadretta rigida in modo che aumentando F
di reazione si diminuisca il braccio attorno ad A avendo quindi un momento uguale.
Lunico neo che non si arriver a una capacit di carico simile a quelle delle molle ad
elica cilindrica e inoltre costano di piu e percio si usano solo in casi limite con bassa
capacit di carico ma alti delta T anche perch provoca problemi di ingombro e
installazione.
LUCE TRA APPOGGI
La luce tra gli appoggi viene proporzionata secondo tre criteri.
Il primo criterio si basa sul fatto che al crescere della luce aumenta la sigma fino a
raggiungere il valore ammissibile. Quindi un criterio tensionale in modo tale che la
tensione massima dovuta al peso proprio non superi quella massima ammissibile.
Abbiamo pure il criterio deformativo che va a guardare la freccia che sar molto piu
ampia al variare della luce. Si stabilisce una freccia massima al solito 1% della
lunghezza della tubazione. Non si vuole una freccia molto accentuata sia per motivi
estetici che funzionali, infatti lo spanciamento pu portare ad interferire con altre
attrezzature e inoltre potrebbero crearsi sacche di liquido e provocare condensa nelle
tubazioni di vapore.
Il criterio dinamico dice che al variare della luce varia la frequenza di risonanza (la
prima) e quindi devo imporre che la frequenza di risonanza deve essere al di sopra di
una frequenza limite. (2-3volte)
Quindi i primi due criteri danno dei limiti superiori mentre quello dinamico ci da un
limite inferiore. In termini di pesantezza vanno da dinamico a deformativo a
tensionale.
CRITERIO TENSIONALE
Il tubo si inflette a causa del peso proprio e del peso del fluido. La formula della
tensione data da

Alfa detto valore consigliato perch varia tra i valori 1/8 (condizioni appoggio
perfetto) e 1/24 (condizioni incastro perfetto)
In caso di alfa pari a 1/8 si ha la condizione peggiore essendo il tubo piu facile
inflettersi
Quindi limitando la massima tensione possiamo calcolare la luce tra gli appoggi.

CRITERIO DEFORMATIVO
La formula per la freccia :

dove P il peso per unit di lunghezza e il coefficiente beta un valore intermedio tra
due valori limite per appoggio ideale e incastro ideale
Essendo L con esponente 4 si ha che piccole variazioni di lunghezza incidono molto
sulla freccia mentre ha una piu piccola variazione sulla sigma e per questo il criterio
deformativo pi restrittivo. E daltronde pi utilizzato questo tipo di criterio dal
fatto che la deformazione quella che provoca alterazioni piu evidenti della
funzionalit del pezzo infatti usando il criterio tensionale possiamo arrivare a
deformazioni troppo elevate con problemi estetici , di ingombro, condensa nelle
operazioni di pulizia (Steam out vapore che toglie incrostazioni)
CRITERIO DINAMICO
Si individua la prima frequenza di risonanza.

Anche in questo caso il coefficiente gamma un valore intermedio tra appoggio


perfetto e incastro perfetto. La frequenza contrariamente ai criteri precedenti
inversamente proporzionale ad l quindi diminuisce allaumentare della luce. Per questo
motivo un criterio a valore limite inferiore. Dobbiamo avere una frequenza
abbastanza alta se no arriviamo a innescare il fenomeno della risonanza per cui il
rapporto tra la freccia dinamica e quella statica risulta troppo elevata e si ha la rottura
del pezzo. Questo comunque il criterio piu restrittivo di tutti.
ACCESSORI DELLA TUBAZIONE
Le valvole sono molto importanti perch controllano il flusso del fluido e ne abbiamo di
due tipi:
Valvole di intercettazione (controllo tutto o niente)
Valvole di regolazione (apertura parziale regolazione portata ma perdita carico
localizzata)
La valvola di regolazione pu essere usata come valvola di intercettazzione ma mai si
pu fare il contrario perch in questo caso la vita della valvola di intercettazione
risulterebbe breve subendo alterzioni tali che non potrebbero permettere lutilizzo
successivo di essa a causa delle perdite idrauliche che provocano fenomeni erosivi
rovinando la valvola.

Allinterno della valvola di intercettazzione abbiamo due dischetti forati inclinati detti
seggi. Se lotturatore in posizione intermedia le particelle di fluido subiscono una

deviazione brusca per effetto di esso provocando forti perdite localizzate ed


erodendolo portando poi a problemi di tenuta. Il coro della valvola flangiato nel tratto
in contatto con la tubazione. I due seggi sono degli anelli leggermente inclinati che
avvolgono il cuneo circolare che costituisce lotturatore

Lo spostamento dellotturatore comandato dallo stelo comandato a sua volta da un


volantino e da un asta. La tenuta affidata alla precisione con cui sono lavorate le
superfici dellotturatore e dei seggi ed opportuno che fra questi ci sia una differenza
di durezza di diversi gradi Rockwell. Se cosi non fosse si verrebbero a creare fenomeni
di grippaggio cioe attrito con conseguenti microsaldature che portano al bloccaggio
dellotturatore in posizione di massima chiusura. Se i seggi sono alloggiati in apposite
sedi allinterno della valvola abbiamo i seggi riportati altrimenti se i seggi vengono
ricavati mediante lavorazioni meccaniche del corpo della valvola abbiamo i seggi
imperiali. Si preferiscono i seggi riportati perch si vogliono elevate resistenze
allusura , qualit che non compete al materiale costituente la valvola. Data la
complessit della valvola essa si produce per fusione e quindi in ghisa mentre i seggi
in acciaio o bronzo. Lo stelo guidato da una boccola sulla quale c una guarnizione
con degli anelli che vengono da un cilindretto che viene spinto verso il basso
dallazione di perni i quali impediscono che il fluido riesca a fuoriuscire.Lalzata dello
stelo affidato da un volantino che porta una boccola filettata . Esistono anche
versioni di valvole a comando servocomando sostituendo al volantino una ruota
dentata che ne imbocca un'altra calettata su un motore elettrico.
La valvola di regolazione indroduce lungo il percorso del fluido una resistenza variabile
con la posizione dellotturatore. La parte esterna simile alla intercettazione ma
allinterno cambia tutto. Esse sono valvole con seggi dissimetrici percio abbiamo un
verso preferenziale del fluido. Sono valvole a disco. Lazione che serve a modificare
landamento dei filetti fluidi non affidato allotturatore ma a un setto e quindi le
azioni erosive si creano su questo setto che abbastanza robusto. Una freccia esterna
indica il corretto posizionamento della valvola e al variare dellinclinazione del disco
varia la caratteristica di regolazione. Possiamo avere seggi filettati/seggi
mandrinati/seggi saldati. In genere essi vengono filettati allimbocco della valvola
tuttavia abbiamo problemi che si esaltano con fluidi corrosivi per il fatto che il fluido si
insinua tra i filetti e madrevite producendo fenomeni di corrosione localizzate. In
questo caso si usano seggi mandrinati o saldati. Quello mandrinato un seggio forzato
quindi per mezzo di interferenza o si salda. Il collegamento tra corpo e coperchio
molto delicato specialmente in tubazione ad alta pressione. Il collegamento di tipo
flangiato per una migliore tenuta tramite anche una guarnizione piana mentre per
pressioni elevate si usano guarnizioni ad anelli che si incunea in cavit realizzate nelle
due controflange e inoltre queste cavit rendono cuneiforme le guarnizioni facendo si
che con modesti tiri dei bulloni si raggiungono elevate pressioni superficiali favorendo
la tenuta ad alte pressioni. Quando si vuole eliminare la presenza della guarnizione si
una un collegamento conico-sferico. Si vuole eliminare la guarnizione nei casi in cui il
fluido molto aggressivo e non si riesce a trovare del materiale compatibile con

esso( industria chimica petrolchimica). Questo tipo di collegamento realizzato


spingendo la parte sferica sulla parte conica per mezzo di un bocchettone filettato
sulla parte esterna. Se questi elementi fossero a rigidit infinita la superficie di
accoppiamento tende a 0 e la pressione a infinito. Ma si ha deformabilit piccola della
superfiscie sferica che porta a elevate pressioni anche con tiro non rilevante che
assicura la tenuta. Se usassi un accoppiamento piano-piano dovrei avere tiri dei
bulloni elevatissimi non realizzabili.
Il volantino piu usato quello con stelo salente e vite esterna mentre a vite interna
non consigliabile perch produce fenomeni di usura dovuto alla presenza del fluido.
(rubinetteria per motivi estetici)
Parlando di valvola di regolazione dobbiamo introdurre il concetto di CARATTERISTICA
DI REGOLAZIONE. Essa un diagramma che riporta la delta Q in funzione dellalzata
dellotturatore. In realt dipende anche dalla pressione che c a monte. Allora si
preferisce renderla indipendente da questa e si diagramma come percentuale della
portata max in funzione della percentuale della alzata.

Abbiamo tre tipi di caratteristiche lineari/esponenziali/con saturazione. Le esponenziali


presentano allinizio una variazione di portata ridotta poi ci sono quelle lineari e infine
con saturazione
In un impianto antincendio user valvole con saturazione perch normalmente
limpianto chiuso e voglio che per piccole alzate di valvole ho una grossa variazione
di portata. Per una turbina le valvole funziona sempre in condizioni di massima
apertura per cui scelgo una esponenziale. La lineare si usa invece per impianti di
regolazione (tipo motore elettrico o oleodinamico)
Le valvole DI NON RITORNO UNIDIREZIONALI sono valvole che offrono la possibilit
dellattraversamento del fluido ed impediscono il passaggio del fluido nella direzione
opposta e possono essere tronco coniche o a sfera. Il corpo in genere flangiato e
allinterno abbiamo un convergente-divergente. Lotturatore un tronco di cono o una
sfera la cui sezione in parte piena e cava che riproduce landamento convergentedivergente della valvola. Ruotando lotturatore di 90 passo da una configurazione di
massima chiusura a una di massima apertura. Essa una valvola di intercettazione e
non pu essere usata come valvola di regolazione a causa dei troppi fenomeni erosivi.
Gli otturatori sono costruiti in materiale auto lubrificante tipo teflon per servizio acqua
potabile per non inquinare lacqua. A differenza delle valvole di intercettazione qua si
passa subito da condizione di massima chiusura a massima apertura che per
comportano innescarsi di fenomeni di colpi dariete fenomeni di sovrapressioni che
possono innescare delle onde.