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t. 1 comma 1 - NE/PD - Contiene I.R. - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 121
Maggio 2013

Insuperabile
amore materno

Associazione Madonna di Fatima

Santa Rita da Cascia Chiesa di San Benedetto


in Piscinula, Roma

Avvocata dei
poveri e dei
disperati
milt ed obbedienza
sono state la via sulla
quale Rita ha camminato
verso unassimilazione sempre
pi perfetta al Crocifisso.
La stigmate che brilla sulla
sua fronte lautenticazione
della sua maturit cristiana.
Sulla Croce con Ges, ella si
in certo modo laureata in
quellamore, che aveva gi
conosciuto ed espresso in modo
eroico tra le mura di casa e nella
partecipazione alle vicende della
sua citt.
Seguendo la spiritualit di
santAgostino, si fece discepola
del Crocifisso ed esperta nel
soffrire, impar a capire le pene
del cuore umano. Rita divent
cos avvocata dei poveri e dei
disperati, ottenendo per chi
lha invocata nelle pi diverse
situazioni innumerevoli grazie di
consolazione e di conforto.
Beato Giovanni Paolo II

Gonzalo Raymundo

SommariO
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XV, numero 121, Maggio 2013

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, EP,
Luis Alberto Blanco Corts, Madre
Mariana Morazzani Arriz, EP,
Severiano Antonio de Oliveira
Traduzione: Antonietta Tessaro
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Venezia 11 del 31/3/12
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Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


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a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
ELCOGRAF S.p.A.
Via Mondadori, 15
37131 Verona
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

Scrivono i lettori

Insuperabile amore
materno (Editoriale). . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

La voce del Papa Mediatori tra Dio e gli uomini


........................

Commento alla sequenza


della Solennit di Pentecoste Condotti dal fuoco dello Spirito Divino
......................

10

I martiri dellImpero
Romano - Testimonianza
sigillata col sangue
......................

19

La perfezione dellopera divina


......................

24

Araldi nel mondo

......................

San Pasquale Baylon Agnello mansueto


del gregge di Cristo
......................

32

Donna Lucilia Ribeiro dos


Santos Corra de Oliveira Esimio modello di bont
......................

36

accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

40

Storia per bambini...


Le Rose di Gerico
......................

46

I Santi di ogni giorno

......................

48

Dolce consolazione
nellabbandono

26

......................

50

S crivono

Buon gusto e piet


Innanzitutto vorrei ringraziare
per la puntualit dellinvio della Rivista Araldi del Vangelo che preparate con tanto buon gusto e sensibilit.
motivo di gioia riceverla per arricchirsi con il suo contenuto.
Don Miguel A. E. M., LC
Len Messico

Imparare di pi sulla
Santa Chiesa
Sono molto felice di aver ricevuto a casa mia la prima copia della Rivista tramite il mio stesso abbonamento. con grande impazienza
che aspetto larrivo del prossimo numero pieno di meraviglie.
Da quando ho iniziato a leggere
copie sfuse della Rivista, nellagosto 2010, ho avuto lopportunit di
conoscere e imparare molto di pi
sulla nostra Santa Chiesa Cattolica,
Apostolica e Romana. Che Dio continui a benedire questopera evangelizzatrice e che questa possa arrivare a un maggior numero di persone.
Nrio J. M.
Guanambi - Brasile

LInedito sui Vangeli


Ho il piacere di confermare larrivo e ringraziare molto sinceramente
per linvio dei due magnifici volumi
de LInedito sui Vangeli Anno C, di
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias,
oltretutto molto ben stampati.
In ogni numero di questa Rivista
mensile, leggo sempre e con molto
interesse i suoi Commenti al Vangelo, della domenica del mese rispettivo, e posso assicurare che simpara
molto, specialmente per la vita pratica. I miei complimenti per leccellente idea di pubblicarli. Aspettiamo
i volumi dei cicli A e B, in modo da
4Araldi del Vangelo Maggio 2013

i lettori

avere i Commenti completi, di grande valore spirituale.


Auguro che lo Spirito Santo continui a soffiare forte sulle comunit degli Araldi.
Eduardo S. K.
Santiago Cile

Messaggi di fede e di speranza


Sono molto contento di far parte
degli abbonati alla rivista Araldi del
Vangelo. Ho il privilegio di ricevere
per intermediazione della Rivista,
tutti i mesi, molte grazie leggendo i
suoi messaggi di fede e di speranza,
che aumentano la mia comprensione delle verit della Chiesa. Ringrazio Dio per queste grazie e chiedo la
sua divina protezione per tutti noi.
Raimundo N.
Lago dos Rodrigues - Brasile

Istruttiva e edificante
Che Dio e la Santissima Vergine
continuino a incoraggiare e benedire abbondantemente il vostro lavoro
di apostolato, intrapreso con amore e cura per produrre ogni edizione
della rivista Araldi del Vangelo.
Appena ho ricevuto questa mirabile
pubblicazione, tramite un parrocchiano appartenente alla vostra Associazione, mi sono riempita di gioia, sentendomi privilegiata nel contemplarla,
poich un prezioso dono di Dio.
Sto provvedendo allabbonamento di questa Rivista cos ben scritta, istruttiva e edificante. Voglio
conservare ogni copia e prestarla ai
miei amici. Ringrazio Dio per questo strumento di evangelizzazione
che mi porter molti benefici con la
sua lettura.
Linda V.
Kanata Canada

Un aiuto omiletico
Questa Rivista eccellente! E
quello che mi piace di pi in essa il
Commento al Vangelo, presentato da

Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias,


perch quando ci limitiamo a leggere il Vangelo non riusciamo a comprendere tutto in modo corretto.
Sono rimasta gradevolmente sorpresa una domenica, nellascoltare il
sermone nella mia parrocchia, poich ho capito che il parroco si era
ispirato dalla Rivista per fare la sua
omelia. Lho trovato molto positivo,
perch si vede che questi commenti fanno bene non solo ai lettori laici,
ma sono anche un aiuto omiletico.
Rosa A. A. S. B.
Contagem - Brasile

Speciale avvicinamento a Dio


I miei complimenti per il meraviglioso apostolato realizzato dalle Riviste che ci inviate, poich esse ci ispirano un amore pi profondo e sincero a Dio e ai suoi comandamenti. La sezione Storia per bambini... o adulti pieni di fede? ha motivato in mia nipote un particolare avvicinamento a Dio. Non venite meno in questo vostro santo servizio, poich, senza dubbio, unenorme sfida seguire Cristo, ma voi
avete dimostrato che tutto possibile con laiuto della sua grazia e della
sua misericordia.
Fabiola A.
Quito Ecuador

Caratterizzata dalla
ricerca della perfezione
Non sono ancora abbonata alla
Rivista, ma sto per farlo. da un po
che la leggo, quando mi capita di ricevere una copia in regalo. Mi piacciono molto le notizie sugli eventi degli Araldi e gli articoli, pieni di parole profonde e importanti. La copertina sempre bella e impeccabile! La
Rivista, come tutto quello che fanno
gli Araldi, caratterizzata dalla ricerca della perfezione.
Tereza O. D.
San Paolo - Brasile

Editoriale

Insuperabile

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

Spa Spedizi

one in Abbona

mento Postale

D.L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n. 46)

art. 1 comma

1 - NE/PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazione

Madonn

121
Numero
2013
Maggio

abile
Insuper
terno
a
m
amore
tima

Associazion

e Madonna

di Fa

Affresco della Madonna del Buon


Consiglio, venerato a Genazzano
(Roma)
(Foto: Gustavo Kralj)

amore materno

rascorsi duemila anni di Cristianesimo, non ci rendiamo ben conto della novit che ha rappresentato in quellepoca linsegnamento del Signore Ges.
Per limitarci allinteriorit delluomo, che la sua relazione con il Creatore, consideriamo come nellAntichit gli dei pagani fossero rappresentati molte volte come implacabili giudici e carnefici dellumanit. Lo stesso succedeva anche, in un certo modo, con il popolo eletto, lunico ad avere il culto verso un solo Dio, personale, eterno, origine di tutto. Per dominare la dura indole di quel popolo, era preponderante nellAntico Testamento la giustizia rigorosa. Basta che
compariamo tutto lambiente intimidatorio nel monte Horeb, quando Jahv parlava a Mos, con la bont di Ges nel perdonare ladultera pentita.
il Divino Redentore che inaugura la legge della misericordia, della pazienza e
della compassione. Dio Si mostra non solo un Amico, ma un Fratello degli uomini
che Sincarna e muore in Croce per la nostra salvezza. Qualcosa che prima era assolutamente impensabile. Questo piano di amore contiene ancora unaltra raffinatezza. Avrebbe ben potuto Ges esserSi incarnato come un uomo adulto, pronto a iniziare la sua predicazione. No, Egli volle nascere da una Madre, dopo aver vissuto
nove mesi nel suo chiostro, e dipendere da Lei per tutta linfanzia come se fosse un
bambino comune. Con questo, elev al pi alto grado possibile una semplice creatura, facendoLa diventare Madre di Dio. Lei, dal principio della sua esistenza, godette
di una pienezza di grazie che superava la vetta raggiunta dai maggiori santi e Angeli.
Lumanit ebbe cos la conoscenza non soltanto del Dio che amore, ma anche della Madre Sua e nostra, la personificazione della bont, della dolcezza e
del perdono cui ricorrere e da cui sperare ogni protezione, difesa e comprensione
nella difficile lotta della perseveranza in questa valle di lacrime.
Nel suo celebre Trattato della Vera Devozione alla Santissima Vergine, San Luigi
Grignion de Montfort trascrive unispirata frase di SantAntonino: Dio mise insieme tutte le acque e le denomin mare; riun tutte le sue grazie e le chiam Maria (n.23). Nonostante fosse il capolavoro di Dio, in vita, Maria Santissima scelse di restare completamente in disparte, al punto che i Vangeli sono molto parchi
quando fanno riferimento a Lei.
In questo possiamo vedere una bella architettura della storia della salvezza,
per cui gradualmente la Madonna ha cominciato a essere venerata dai primi cristiani e la sua devozione si andata spargendo per tutta la Chiesa primitiva. Il suo
ruolo nella santificazione delle anime and crescendo, nella proporzione in cui le
generazioni diventavano pi deboli, al punto che oggi per noi impensabile immaginare una Chiesa senza Maria Santissima.
Come Figlia molto amata del Padre Eterno, Madre mirabile di Dio Figlio e
Sposa fedelissima di Dio Spirito Santo, Le stata riservata, per cos dire, la parte migliore, essere la Regina di un periodo storico in cui lumanit corrisponder
in modo inedito alle grazie, rendendo realt lobiettivo per cui sono stati creati gli
uomini. Allora lumanit dar tutta la gloria dovuta a Dio. Sar il Regno di Maria,
in cui la cattiveria umana si vedr, alla fine, vinta non dallasprezza della giustizia,
ma dallinsuperabile amore materno della Vergine Maria!
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo5

La voce del Papa

Mediatori
tra Dio e gli uomini
Il sacerdote che non esce da s, invece di essere mediatore, diventa a poco a
poco un intermediario, un gestore.

come olio prezioso versato sul capo, che scende sulla barba, la barba
di Aronne, che scende
sullorlo della sua veste (v. 2). Limmagine dellolio che si sparge, che
scende dalla barba di Aronne fino
allorlo delle sue vesti sacre, immagine dellunzione sacerdotale che per
mezzo dellUnto giunge fino ai confini delluniverso rappresentato nelle vesti.

Lunzione sacerdotale a
beneficio del popolo
Le vesti sacre del Sommo Sacerdote sono ricche di simbolismi;
uno di essi quello dei nomi dei figli di Israele impressi sopra le pietre di onice che adornavano le spalle dellefod dal quale proviene la nostra attuale casula: sei sopra la pietra della spalla destra e sei sopra
quella della spalla sinistra (cfr. Es
28, 6-14). Anche nel pettorale erano
incisi i nomi delle dodici trib dIsraele (cfr. Es 28,21). Ci significa
che il sacerdote celebra caricandosi
sulle spalle il popolo a lui affidato e
portando i suoi nomi incisi nel cuore. Quando ci rivestiamo con la no6Araldi del Vangelo Maggio 2013

stra umile casula pu farci bene sentire sopra le spalle e nel cuore il peso e il volto del nostro popolo fedele, dei nostri santi e dei nostri martiri, che in questo tempo sono tanti.
Dalla bellezza di quanto liturgico, che non semplice ornamento e gusto per i drappi, bens presenza della gloria del nostro Dio
che risplende nel suo popolo vivo e confortato, passiamo adesso a
guardare allazione. Lolio prezioso
che unge il capo di Aronne non si
limita a profumare la sua persona,
ma si sparge e raggiunge le periferie. Il Signore lo dir chiaramente:
la sua unzione per i poveri, per i
prigionieri, per i malati e per quelli
che sono tristi e soli. Lunzione, cari fratelli, non per profumare noi
stessi e tanto meno perch la conserviamo in unampolla, perch lolio diventerebbe rancido e il cuore amaro. Il buon sacerdote si riconosce da come viene unto il suo
popolo; questa una prova chiara.
Quando la nostra gente viene unta con olio di gioia lo si nota: per
esempio, quando esce dalla Messa
con il volto di chi ha ricevuto una
buona notizia.

Intuire e sentire le
necessit dei fedeli
La nostra gente gradisce il Vangelo predicato con lunzione, gradisce quando il Vangelo che predichiamo giunge alla sua vita quotidiana, quando scende come lolio
di Aronne fino ai bordi della realt, quando illumina le situazioni limite, le periferie dove il popolo
fedele pi esposto allinvasione
di quanti vogliono saccheggiare la
sua fede. La gente ci ringrazia perch sente che abbiamo pregato con
le realt della sua vita di ogni giorno, le sue pene e le sue gioie, le sue
angustie e le sue speranze. E quando sente che il profumo dellUnto,
di Cristo, giunge attraverso di noi,
incoraggiata ad affidarci tutto
quello che desidera arrivi al Signore: preghi per me, padre, perch
ho questo problema, mi benedica, padre, preghi per me, sono il segno che lunzione arrivata allorlo del mantello, perch viene trasformata in supplica, supplica del Popolo di Dio.
Quando siamo in questa relazione con Dio e con il suo Popolo e la
grazia passa attraverso di noi, allora

L'Osservatore Romano

Lolio prezioso
che unge il capo
di Aronne non si
limita a profumare la
sua persona, ma si
sparge e raggiunge
le periferie
Papa Francesco
benedice i Santi Olii
nella Messa Crismale,
28/3/2013

siamo sacerdoti, mediatori tra Dio


e gli uomini. Ci che intendo sottolineare che dobbiamo ravvivare
sempre la grazia e intuire in ogni richiesta, a volte inopportuna, a volte puramente materiale o addirittura banale ma lo solo apparentemente il desiderio della nostra
gente di essere unta con lolio profumato, perch sa che noi lo abbiamo. Intuire e sentire, come sent il
Signore langoscia piena di speranza
dellemorroissa quando tocc il lembo del suo mantello.
Questo momento di Ges, in
mezzo alla gente che lo circondava da tutti i lati, incarna tutta la bellezza di Aronne rivestito sacerdotalmente e con lolio che scende sul-

le sue vesti. una bellezza nascosta


che risplende solo per quegli occhi
pieni di fede della donna che soffriva perdite di sangue. Gli stessi discepoli futuri sacerdoti tuttavia non
riescono a vedere, non comprendono: nella periferia esistenziale vedono solo la superficialit della moltitudine che si stringe da tutti i lati
fino a soffocare Ges (cfr. Lc 8,42).
Il Signore, al contrario, sente la forza dellunzione divina che arriva ai
bordi del suo mantello.

Pi che utilizzare metodi,


confidare nella grazia di Dio
Cos bisogna uscire a sperimentare la nostra unzione, il suo potere
e la sua efficacia redentrice: nelle

periferie dove c sofferenza, c


sangue versato, c cecit che desidera vedere, ci sono prigionieri di tanti cattivi padroni. Non
precisamente nelle autoesperienze o nelle introspezioni reiterate che incontriamo il Signore: i corsi di autoaiuto nella vita
possono essere utili, per vivere la nostra vita sacerdotale passando da un
corso allaltro, di metodo
in metodo, porta a diventare pelagiani, a minimizzare il potere della grazia,
che si attiva e cresce nella
misura in cui, con fede, usciamo a dare noi stessi e a dare il
Vangelo agli altri, a dare la poca
unzione che abbiamo a coloro che
non hanno niente di niente.
Il sacerdote che esce poco da s,
che unge poco non dico niente
perch, grazie a Dio, la gente ci ruba lunzione si perde il meglio del
nostro popolo, quello che capace
di attivare la parte pi profonda del
suo cuore presbiterale. Chi non esce
da s, invece di essere mediatore,
diventa a poco a poco un intermediario, un gestore. Tutti conosciamo
la differenza: lintermediario e il gestore hanno gi la loro paga e siccome non mettono in gioco la propria pelle e il proprio cuore, non ricevono un ringraziamento affettuoso, che nasce dal cuore. Da qui deriva precisamente linsoddisfazione di alcuni, che finiscono per essere tristi, preti tristi, e trasformati in
una sorta di collezionisti di antichit oppure di novit, invece di essere
pastori con lodore delle pecore
questo io vi chiedo: siate pastori con
lodore delle pecore, che si senta
quello , invece di essere pastori in
mezzo al proprio gregge e pescatori di uomini.
(Estratto dellomelia nella Messa
Crismale, 28/3/2013)
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo7

Dio d la sua vita per le pecorelle


Vivere la Settimana Santa entrare sempre pi nella logica di Dio, nella logica
della Croce, che non prima di tutto quella del dolore e della morte, ma quella
dellamore e del dono di s che porta vita.

io non ha aspettato che andassimo da Lui, ma Lui che si


mosso verso di noi, senza calcoli, senza misure. Dio cos: Lui fa sempre
il primo passo, Lui si muove verso di
noi. Ges ha vissuto le realt quotidiane della gente pi comune: si commosso davanti alla folla che sembrava
un gregge senza pastore; ha pianto davanti alla sofferenza di Marta e Maria
per la morte del fratello Lazzaro; ha
chiamato un pubblicano come suo discepolo; ha subito anche il tradimento
di un amico.
In Lui Dio ci ha dato la certezza
che con noi, in mezzo a noi. Le
volpi ha detto Lui, Ges le volpi hanno le loro tane e gli uccelli del
cielo i loro nidi, ma il Figlio delluomo non ha dove posare il capo (Mt
8,20). Ges non ha casa perch la sua
casa la gente, siamo noi, la sua missione aprire a tutti le porte di Dio,
essere la presenza di amore di Dio.

Ges Si consegna volontariamente


per noi, fino alla morte
Nella Settimana Santa noi viviamo il vertice di questo cammino, di
questo disegno di amore che percorre tutta la storia dei rapporti tra Dio
e lumanit. Ges entra in Gerusalemme per compiere lultimo passo, in cui riassume tutta la sua esistenza: si dona totalmente, non tiene nulla per s, neppure la vita.
NellUltima Cena, con i suoi amici,
condivide il pane e distribuisce il calice per noi. Il Figlio di Dio si of8Araldi del Vangelo Maggio 2013

fre a noi, consegna nelle nostre mani


il suo Corpo e il suo Sangue per essere sempre con noi, per abitare in
mezzo a noi. E nellOrto degli Ulivi, come nel processo davanti a Pilato, non oppone resistenza, si dona;
il Servo sofferente preannunciato da
Isaia che spoglia se stesso fino alla
morte (cfr. Is 53, 12).
Ges non vive questo amore che
conduce al sacrificio in modo passivo
o come un destino fatale; certo non
nasconde il suo profondo turbamento umano di fronte alla morte violenta, ma si affida con piena fiducia al
Padre. Ges si consegnato volontariamente alla morte per corrispondere allamore di Dio Padre, in perfetta
unione con la sua volont, per dimostrare il suo amore per noi. Sulla croce Ges mi ha amato e ha consegnato se stesso per me (Gal 2, 20). Ciascuno di noi pu dire: Mi ha amato e
ha consegnato se stesso per me. Ciascuno pu dire questo per me.

Uscire da se stessi ed entrare


nella logica della Croce
Che cosa significa tutto questo
per noi? Significa che questa anche la mia, la tua, la nostra strada.
Vivere la Settimana Santa seguendo
Ges non solo con la commozione
del cuore; vivere la Settimana Santa seguendo Ges vuol dire imparare ad uscire da noi stessi - come dicevo domenica scorsa - per andare
incontro agli altri, per andare verso
le periferie dellesistenza, muover-

ci noi per primi verso i nostri fratelli


e le nostre sorelle, soprattutto quelli pi lontani, quelli che sono dimenticati, quelli che hanno pi bisogno
di comprensione, di consolazione, di
aiuto. C tanto bisogno di portare
la presenza viva di Ges misericordioso e ricco di amore!
Vivere la Settimana Santa entrare sempre pi nella logica di Dio,
nella logica della Croce, che non
prima di tutto quella del dolore e
della morte, ma quella dellamore e
del dono di s che porta vita. E entrare nella logica del Vangelo. Seguire, accompagnare Cristo, rimanere con Lui esige un uscire, uscire. Uscire da se stessi, da un modo
di vivere la fede stanco e abitudinario, dalla tentazione di chiudersi
nei propri schemi che finiscono per
chiudere lorizzonte dellazione creativa di Dio. Dio uscito da se stesso per venire in mezzo a noi, ha posto la sua tenda tra noi per portarci la sua misericordia che salva e dona speranza. Anche noi, se vogliamo seguirlo e rimanere con Lui, non
dobbiamo accontentarci di restare
nel recinto delle novantanove pecore, dobbiamo uscire, cercare con
Lui la pecorella smarrita, quella pi
lontana. Ricordate bene: uscire da
noi, come Ges, come Dio uscito
da se stesso in Ges e Ges uscito
da se stesso per tutti noi.
(Estratto dellUdienza Generale
del 27/3/2013)

Pace e sovrana
maest
Il Volto della sindone sembra dirci: abbi fiducia, non
perdere la speranza; la forza dellamore di Dio, la forza
del Risorto vince tutto.

i pongo anchio con voi davanti alla sacra Sindone, e


ringrazio il Signore che ci offre, con
gli strumenti di oggi, questa possibilit. Anche se avviene in questa forma, il nostro non un semplice osservare, ma un venerare, uno
sguardo di preghiera. Direi di pi:
un lasciarsi guardare.
Questo Volto ha gli occhi chiusi, il volto di un defunto, eppure misteriosamente ci guarda, e
nel silenzio ci parla. Come possibile? Come mai il popolo fedele,
come voi, vuole fermarsi davanti a questa Icona di un Uomo flagellato e crocifisso? Perch lUomo della Sindone ci invita a contemplare Ges di Nazaret. Questa immagine impressa nel telo
parla al nostro cuore e ci spinge a salire il Monte del Calvario,
a guardare al legno della Croce, a
immergerci nel silenzio eloquente
dellamore.
Lasciamoci dunque raggiungere da questo sguardo, che non cerca i nostri occhi ma il nostro cuore. Ascoltiamo ci che vuole dirci,
nel silenzio, oltrepassando la stessa
morte.
Attraverso la sacra Sindone ci
giunge la Parola unica ed ultima di

Dio: lAmore fatto uomo, incarnato nella nostra storia; lAmore misericordioso di Dio che ha preso su
di s tutto il male del mondo per
liberarci dal suo dominio. Questo
Volto sfigurato assomiglia a tanti volti di uomini e donne feriti da
una vita non rispettosa della loro
dignit, da guerre e violenze che
colpiscono i pi deboli Eppure il
Volto della Sindone comunica una
grande pace; questo Corpo torturato esprime una sovrana maest. E come se lasciasse trasparire
unenergia contenuta ma potente,
come se ci dicesse: abbi fiducia,
non perdere la speranza; la forza
dellamore di Dio, la forza del Risorto vince tutto.
Per questo, contemplando lUomo della Sindone, faccio mia, in
questo momento, la preghiera che
san Francesco dAssisi pronunci davanti al Crocifisso: Altissimo
e glorioso Dio, illumina le tenebre
del cuore mio. E dammi fede retta, speranza certa, carit perfetta,
senno e conoscimento, Signore,
che faccia il tuo santo e verace comandamento. Amen.
(Video-messaggio,
30/3/2013)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo9

Sergio Hollmann

Venuta dello Spirito


Santo Cattedrale di
Valencia (Spagna)

aSequenza di PentecosteA
Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo un raggio della tua luce. Vieni, padre dei poveri, vieni,
datore dei doni, vieni, luce dei cuori. Consolatore perfetto, ospite dolce dellanima, soave refrigerio. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto, conforto. O luce beatissima, invadi nel profondo il cuore dei tuoi fedeli. Sen-

10Araldi del Vangelo Maggio 2013

za il tuo soccorso, nulla nelluomo, nulla senza colpa. Lava ci che sordido, bagna ci che
arido, sana ci che sanguina. Piega ci che
rigido, scalda ci che gelido, raddrizza ci ch
sviato. Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virt e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna. Amen.

Commento alla sequenza della Solennit di Pentecoste

Condotti dal fuoco dello


Spirito Divino
Nella variet dei popoli, lunit della Chiesa, che nel corso
dei secoli ispira leroismo della virt, sorprende lo scettico
spettatore Egli ignora qual il fattore determinante di
questa meravigliosa coesione!
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP

I Lanima, fattore di unit e vita


Nel corso della nostra vita, abbiamo senzaltro avuto loccasione di partecipare a un funerale o di assistere a un violento incidente stradale mortale. In ognuna di queste occasioni abbiamo sperimentato una profonda impressione,
nel contemplare il corpo di un defunto, immobile, senza alcuna reazione, irrimediabilmente
privo di vita.
Infatti, la vita umana costituita dalla presenza dellanima che infonde vita al corpo. Questo perde la sua armonia quando ne viene separato. Dato che possediamo membra molto differenti, con peculiarit e funzioni varie le braccia sono diverse dalla testa, le gambe dalle braccia, e persino distinto il ruolo di ogni dito della stessa mano , indispensabile un fattore di
unit che eserciti unazione ordinatrice su tutto
lorganismo. Tale il ruolo esercitato dallanima. Senza la sua presenza dal primo istante del
nostro concepimento saremmo un conglomera-

to di organi ed elementi senza coesione, incapaci di agire in congiunto.

Lo Spirito Santo, anima della Chiesa


Questa caratteristica della natura umana non
che un pallido riflesso di unaltra realt incomparabilmente pi alta: ci che lanima delluomo per il corpo, lo Spirito Santo per il Corpo di Cristo, che la Chiesa.1 la Terza Persona della Santissima Trinit che la anima, di modo che per un assurdo irrealizzabile se essa
si ritirasse, la Chiesa rimarrebbe inerte come un
cadavere. Cristo il Capo, noi siamo le membra e lo Spirito Santo lanima vivificante che,
con la sua attuazione, conserva lunit di questo
Corpo Mistico.
Se ci soffermiamo un po ad analizzare la societ umana, comprenderemo che, in generale,
il suo dinamismo e animazione le sono concessi
dallesterno allinterno. Chi desidera, per esempio, fondare unistituzione, cerca che ne facMaggio 2013 Araldi

Se lo Spirito si
ritirasse dalla
Chiesa, essa
diventerebbe
inerte come
un cadavere

del Vangelo11

ciano parte, in primo luogo, persone ben disposte


e che possano garantirle
forza e durata. La Chiesa,
al contrario, possiede una
vita che nasce in se stessa, infusa dal Divino Spirito Santo. Egli presente nella Chiesa, inabitando i suoi membri e permanendo in loro con la grazia
santificante.
Questa presenza sentita dalle anime, sebbene in modo imponderabile, com accaduto al Prof.
Plinio Corra de Oliveira,
da bambino. Riflettendo
sullunit che traspariva
nella diversit della Chiesa, egli pensava: Sopra
a tutto c Qualcuno, che
pi del tutto! una cosa curiosa. La Chiesa non
Il Prof. Plinio Corra de Oliveira a Parigi,
sembra unistituzione, ma
allet di 3 anni
una persona che comunica attraverso mille aspetti. Essa ha movimenti, grandezze, santit e perfezioni, come se fosse unanima immensa che si esprime in tutte le
chiese cattoliche del mondo, in tutte le immagini, in tutta la Liturgia, in tutti gli accordi dellorgano e in tutti i rintocchi di campana. Questanima ha pianto con i requiem e ha gioito con gli
scampanii del Sabato Santo e delle notti di Natale. Lei piange con me, gioisce con me. Come
mi piace questanima!.2 Alla sua giovane et
egli non poteva definire tale anima allora, come
ha fatto pi tardi: Lanima della Chiesa Cattolica lo Spirito Santo. Lui che presente in
tutte le manifestazioni della Chiesa. Lui che
ha suggerito agli uomini della Chiesa, nel corso
dei secoli, di selezionare tutto secondo una determinata forma. Lui che ha fatto nascere nella Chiesa tutte le cose che sono il riflesso di Se
stesso.3

La Chiesa
non sembra
unistituzione, ma una
persona che
comunica
attraverso
mille aspetti!

Universalit conferita dallo Spirito


Una la Chiesa Cattolica nella molteplice
ricchezza dei suoi aspetti, come ha scritto San
Cipriano: A somiglianza dei raggi del Sole che
sono molti ma una sola la luce, molti sono anche i rami dellalbero e uno solo il tronco, fer-

12Araldi del Vangelo Maggio 2013

mamente radicato al suolo; e quando da una


sola sorgente scorrono molti ruscelli, anche se
per labbondanza dellacqua che da essa emana sembra esserci una molteplicit che si sta diffondendo, permane lunit allorigine. [...] Cos anche la Chiesa, inondata dalla luce del Signore diffonde i suoi raggi su tutto il mondo e,
tuttavia, una sola la luce che diffonde da ogni
parte, senza dividere lunit del corpo; estende i
suoi rami con grande generosit su tutta la Terra; invia i suoi fiumi a scorrere in abbondanza
per ogni dove. E, senza dubbio, uno solo il capo, una sola la sua origine e una sola sua madre,
ricca dei frutti della sua fecondit. Dal suo seno siamo nati, del suo latte ci alimentiamo e dal
suo spirito siamo vivificati.4
Per lazione divina, i figli delle pi diverse nazioni e con le pi svariate culture partecipano a
un amore reciproco di ununica e medesima Fede, sotto le cure di un solo pastore. Quando il
Signore Ges ha dichiarato Tu sei Pietro e su
questa pietra edificher la mia chiesa e le porte degli inferi non prevarranno contro di essa
(Mt16,18), stava promettendo alla sua Chiesa la perennit di questa vitalit, che mai pi
lavrebbe abbandonata. Per questa ragione la
Chiesa indistruttibile, e quelli che ritengono
di poterla sconfiggere si illudono dellimpossibile. Pi ancora, Essa interamente trionfante in
tutte le circostanze.

Una semente debole e timorosa


che fruttifica con fulgore
Esempio archetipico di questa indistruttibilit stata la trasformazione operata negli Apostoli, a Pentecoste. Come semente della Chiesa,
essi costituivano un corpo, tuttavia privo di vita, come ci dimostrano gli avvenimenti che precedettero la scena contemplata dalla prima lettura di questa Solennit. I Vangeli narrano come, terminata lUltima Cena, Nostro Signore
usc con i suoi discepoli fino allOrto degli Ulivi,
tra canti di festa. Sentendo prossima lora terribile della Passione, and a pregare il Padre nella tristezza e afflizione, accompagnato soltanto dai tre Apostoli che godevano della sua maggiore intimit, ma questi, vinti dal sonno, meritarono di ricevere dalle labbra del Divino Maestro il rimprovero: Cos non siete stati capaci di
vegliare unora sola con me? (Mt 26, 40). Pi
tardi, vedendoLo catturato, tutti fuggirono presi dalla paura (cfr. Mt 26, 56; Mc 14, 50), e San

al contrario, ci sentiamo acidi o scoraggiati e,


allimprovviso senza nessuna azione da parte
nostra , ci invade una profonda consolazione.
In entrambe le circostanze, tali impulsi interiori
provengono dallo Spirito Santo, che agisce sulle nostre anime come un tempo sugli Apostoli,
predisponendoci alla pratica del bene e rendendoci capaci, col potere della sua forza trasformatrice, persino di raggiungere leroicit.

Nello Spirito Santo diventiamo divini


Sono note le parole di Tertulliano: O testimonium anim naturaliter christian! O testimonianza dellanima, naturalmente cristiana!6,
le quali esprimono una grande verit, dato che
ogni anima stata creata in funzione del Signore Ges. Tuttavia esse, prima di ricevere le acque rigeneratrici del Battesimo, senza possedere la vita divina, generano dalla loro natura macchiata dalla colpa originale legoismo, lesclusiva
cura di se stesse e una preoccupazione smisurata
per i loro interessi, da dove provengono le amare esperienze che ci procura la convivenza umana, nel corso della nostra vita.

II Lo Spirito Santo in noi


Quante volte siamo mossi da empiti
di entusiasmo, da buoni desideri e propositi, e non sappiamo spiegare da dove essi provengano. In altre occasioni,

Esempio
archetipico
dellindistruttibilit
della Chiesa
fu la trasformazione
operata negli
Apostoli, a
Pentecoste

Francisco Lecaros

Pietro, seguendoLo solo da lontano, Lo rinneg


tre volte (cfr. Mt 26, 69-75; Mc14,67-72; Lc 22,
55-62; Gv 18, 25-27), per rispetto umano.
Dopo la sepoltura di Ges, i discepoli rimasero riuniti a porte chiuse, per timore che una
persecuzione si scatenasse contro di loro (cfr.
Gv 20, 19). Quando, infine, Nostro Signore apparve loro risorto, si spaventarono e ebbero il
dubbio che fosse un fantasma, al punto che Egli
chiese del cibo per mostrar loro la realt del suo
Corpo. Ci nonostante, anche avendo testimoniato la vittoria di Cristo sulla morte, gli Apostoli erano pi preoccupati per la restaurazione
del regno temporale di Israele come ci dimostra il dialogo che precede lAscensione di Ges
che per la dottrina che il Divino Risorto ancora gli voleva comunicare.
In senso diametralmente opposto, dopo Pentecoste essi uscirono pieni di fervore predicando alle moltitudini, senza alcun timore di esser catturati o perseguitati. Con la venuta dello Spirito Santo afferma San Giovanni Crisostomo ormai erano trasformati ed erano superiori a tutto ci che fosse corporeo. Proprio l
lassistenza dello Spirito Santo converte
in oro quello che era argilla. [...] Ed mirabile che gli Apostoli andassero a combattere inermi contro avversari armati,
contro principi detentori dellautorit su
di loro; quelli che non avevano eloquenza ed erano ignoranti affrontavano impostori, ciarlatani e una moltitudine di
sofisti, retori e filosofi peripatetici corrotti dellAccademia.5
Fu a partire dalleffusione dello Spirito Divino che la Chiesa cominci a muoversi e a espandersi. Fu Lui a far fiorire le meraviglie e le ricchezze che i secoli hanno presenziato, che ha ispirato il
coraggio e leroismo dei martiri e la predicazione del Vangelo nel mondo intero, ed Lui che ringiovanisce costantemente la Sposa di Cristo, moltiplicando
i frutti di santit su tutta la faccia della
Terra, in tutti i tempi.

San Pietro sente cantare il gallo Chiesa di San Giovanni


dei Re, Toledo (Spagna)

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo13

Per
comprendere
meglio
lazione
delle virt
nellanima,
ricordiamoci
della classica
figura del
bambino che
cammina
dando la mano
a sua madre

Adottati come figli di Dio


Possiamo allora affermare che col Battesimo
entriamo a far parte della famiglia divina. Come
il Signore Ges, per quanto riguarda la sua origine, lUnigenito di Dio, generato dal Padre
da tutta leternit, noi, sebbene non siamo stati
generati nella Trinit, con la grazia diventiamo
figli di Dio per adozione.
Per facilitare la comprensione di una cos alta verit, analizziamo, per esempio, la differenza che c tra esser adottato da qualcuno di condizione modesta o da una persona abbiente.
Senza dubbio, se fosse dato scegliere, la grande
maggioranza delle persone opterebbe per la seconda possibilit, poich significherebbe un aumento di proiezione sociale e uneredit molto
superiore. Ora, infinitamente pi che conquistare qualsiasi dignit o possedere beni materiali lesser ricevuto da Dio come figlio. Questadozione soprannaturale non si verifica alla maniera di quella umana, registrata in un archivio:
mentre i genitori non possono dare la loro vita biologica ai figli adottivi, Dio, al contrario, ci
conferisce una partecipazione fisica e formale
alla sua stessa vita.

14Araldi del Vangelo Maggio 2013

Gustavo Kralj

necessario per luomo, pertanto, rinascere dallacqua e dallo Spirito (Gv 3, 5). Pieno di
fede, speranza e carit, acquisisce una profonda
comprensione dei panorami soprannaturali, cosa che si riflette poi nellimpegno a fare il bene e
nel consegnarsi, se necessario, a un vero olocausto in favore degli altri. Tale la vita della grazia, mantenuta, sviluppata e irrobustita dallazione dello Spirito Paraclito. In questo senso,
dice SantAgostino: Il Dio-Amore lo Spirito
Santo. Quando questo Spirito, Dio da Dio, si d
alluomo, lo infiamma di amore verso Dio e il
prossimo, poich Egli amore.7
Come si verifica questa partecipazione alla vita divina? NellUomo-Dio, modello supremo di tutta la creazione, il Verbo serve da supporto dal greco, hipostasis per lunione della natura umana con quella divina. Qualcosa di
simile e misterioso si opera nel nostro intimo,
per lazione della grazia santificante ricevuta
nel Battesimo: mantenendo le proporzioni, il
ruolo che svolge la Seconda Persona della Santissima Trinit in Ges esercitato in noi dalla Terza Persona, facendoci partecipi della vita
increata di Dio e appartenenti al Corpo Mistico di Cristo.

Susanna Forment e sua figlia, di Van Dyck National Gallery of Art, Washington

Diversamente da quel che succede con labbigliamento, che varia secondo i gusti e le occupazioni di ognuno, mutando lapparenza esteriore
della persona senza, comunque, alterarne lorganismo, la grazia qualifica lintimo, rivestendo la
nostra anima e configurandoci con Cristo, secondo le parole dellApostolo: Non sono pi io che
vivo, ma Cristo vive in me (Gal 2, 20).
Celebre limmagine utilizzata dai teologi per spiegare questa dottrina: il ferro quando
sottoposto alle alte temperature della forgia
diventa brace incandescente e assume le caratteristiche del fuoco, anche se continua a essere ferro. Cos lanima pervasa dalla grazia santificante: senza smettere di esser umana, diventa divinizzata.

Una natura insufficiente a


governare un organismo divino
Per esser allaltezza di un tale dono dobbiamo agire come Dio stesso. Come raggiungere
una meta cos elevata? Nel Battesimo, insieme
alla grazia santificante, Dio infonde nellanima
le virt, che costituiscono lelemento dinamico

e operativo di tutto lorganismo soprannaturale. Per, nonostante le virt siano mosse in noi
dallo Spirito Santo, che in ogni istante ci sta sostenendo, ispirando e aiutando mediante grazie
attuali, luso di queste stesse virt spetta a noi
e dipende dalla nostra iniziativa e volont, rappresentando un pericolo, concepiti come siamo
nel peccato originale.
Saremo, allora, come un bambino al quale
dessero da pilotare un potente aereo passeggeri. La pi avanzata delle tecnologie a nulla servirebbe in mani cos poco esperte quanto quelle di un bambino... Ancora una volta si rivela insostituibile il ruolo esclusivo dello Spirito Santo, riflesso nella bellissima Sequenza presentata
dalla Liturgia per la giornata di oggi.

III I doni dello Spirito


Santo, insostituibile ausilio
per la vita spirituale

Avendo commentato in precedenza, in questa sezione, il racconto della discesa dello Spirito Santo, come pure le due opzioni per il Vangelo offerte dalla Santa Chiesa per questa Solennit,8 centreremo le nostre considerazioni sulla
Sequenza, il famoso Veni Sancte Spiritus.

Vieni, Santo Spirito, mandaci dal cielo


un raggio della tua luce. Vieni, padre dei
poveri, vieni, datore dei doni, vieni, luce dei cuori.
Il raggio di luce qui riferito una figura dei
doni dello Spirito Santo, i quali saranno menzionati nei versi della Sequenza. La ricchezza di
un tema cos trascurato come questo, permetterebbe di riempire pagine e pagine, con grande
profitto per tutti i fedeli. Avendone sentito parlare, forse anche molte volte, sappiamo, di fatto,
che cosa sono? Essi sono abitudini infuse, che
agiscono sulle virt, rafforzandole, rendendole
pi robuste e portandole al loro pieno sviluppo.

Lasciarsi condurre...
La mozione dei doni non appartiene pi
alluomo, ma al Divino Spirito Santo come causa unica. Cos come sarebbe indispensabile per
il bambino che si guadagnato laereo passeggeri, il concorso di un pilota esperto per sollevare limmensa macchina dal suolo, Dio, infondendo i doni nella nostra anima, si fa nostro

conduttore, mettendo a nostra disposizione un


ausilio opportunissimo per sopperire alla nostra
incapacit nel governo di un organismo soprannaturale che ci supera allinfinito. Lanima ha
soltanto bisogno di lasciarsi condurre...
Per comprendere meglio il compimento delle virt nellanima, ricordiamoci della classica
figura del bambino che cammina dando la mano a sua madre: senza alcun dubbio chi avanza il bambino, soggetto allinesperienza della
sua tenera et e sostenuto dalla protezione materna. Molto diverso sarebbe se la madre, temendo i pericoli cui si espone il fragile figlio andando da solo, lo prendesse in braccio. Lo sforzo nel muoversi dipenderebbe unicamente dalla volont di lei, e non pi dalle gambe poco agili del piccolo. Questa seconda situazione una
pallida immagine dellazione benefica dei doni.
Lo Spirito Santo ci prende in braccio, sublimando, mediante le sue illuminazioni e mozioni
specialissime, il nostro modo di pensare, volere
e agire,9 proteggendoci da tutte le minacce che
ci circondano durante la vita.

Luce unica e consolazione dei cuori


Inoltre lo Spirito Santo che arricchisce le
nostre capacit intellettuali, concedendoci la luce necessaria per raggiungere le verit della Fede. Oltre a mandare i suoi raggi sulla nostra intelligenza, il Consolatore illumina anche la nostra volont, ossia, il nostro cuore. Sotto questo
chiarore alla fine desideriamo quello che si deve; senza questa luce ci allontaneremmo dalla
via tracciata dalla Rivelazione e il nostro amore si svierebbe in ogni sorta di pazzie, terminando in quello che descrive San Paolo nella seconda lettura di questa Solennit, nellEpistola ai
Romani: Quelli che vivono secondo la carne
non possono piacere a Dio (Rm 8, 8). Per carne non dobbiamo intendere qui soltanto quello
che viola il sesto Comandamento del Decalogo,
ma anche la considerazione naturalista e umana
della realt, nella quale le preoccupazioni materiali monopolizzano lattenzione. Chi eleva la
nostra mente, liberandoci dalla schiavit delle
leggi della carne, lo Spirito Santo.

Oltre a
spargere i
suoi raggi
sulla nostra
intelligenza,
il Consolatore
illumina
anche la
nostra
volont, ossia,
il nostro cuore

Consolatore perfetto, ospite dolce dellanima, soave refrigerio. Nella fatica, riposo, nella calura, riparo, nel pianto,
conforto.
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo15

Cos, abitando dentro di noi, lo Spirito Divino tempra la nostra anima. Da Lui provengono
tutti i nostri buoni movimenti. Ma in questo modo Egli lUmilt in essenza che non lascia trasparire la sua azione e consegna con liberalit i
tesori della sua infinita ricchezza, come chi, possedendo ingenti quantit di denaro, aprisse in
una banca un conto per un altro, depositandogli
con prodigalit unalta somma.
Egli , anche, il dolce refrigerio, poich lunica fonte capace di trasmetterci una vera pace
e consolazione interiore. Infatti, nelle situazioni
di afflizione che affrontiamo nella nostra quotidianit, il conforto si trova solamente in Colui
che muta le lacrime in autentica gioia.

Persino chi
ha percorso
durante tutta
la sua vita le
vie tortuose
dellimpurit
e dellerrore
passibile di
purificazione
con la grazia
del Divino
Spirito

Sublime esempio della


necessit della petizione

O luce beatissima, invadi nel profondo


il cuore dei tuoi fedeli.
Ci sono certe azioni dello Spirito Divino che
dispensano la necessit di petizione, come, per
esempio, quando il bambino battezzato e la
grazia opera da sola, senza che abbia sollecitato nulla. Tuttavia, Egli come in attesa di una
supplica. Gli stessi Apostoli sono rimasti riuniti
in preghiera per nove giorni (cfr. At 1, 14; 2, 1)
aspettando la sua venuta, come Nostro Signore
aveva loro ordinato (cfr. At 1, 4).
Se nel Cenacolo non fosse stata presente la
Madonna a intercedere per loro, implorando la
discesa dello Spirito Santo, per quanto tempo in
pi sarebbe stato necessario pregare? Seguendo
lesempio di Maria Santissima, prima di qualsiasi attivit, con insistenza preghiamo il Paraclito affinch Egli prenda pieno possesso e dominio di tutto quanto possiamo fare.

Una forza che supera quella


della creatura umana

Senza il tuo soccorso, nulla nelluomo, nulla senza colpa.


Quella che si verificata con gli Apostoli nel
giorno di Pentecoste stata una sovrabbondante infusione di doni dello Spirito Santo, al punto che essi uscirono annunciando il Vangelo nella propria lingua e gli altri li ascoltavano nelle
loro lingue rispettive (cfr. At 2, 7-8), poich era
lo stesso Spirito che parlava nei Dodici e che
ascoltava nelle anime del popolo.
16Araldi del Vangelo Maggio 2013

Se non ci fosse la sua meravigliosa attuazione, il convivio dellumanit diventerebbe insopportabile. Lui che produce il mutuo intendimento, la comprensione perfetta di un linguaggio unico e comune, quello dellamore tra i figli di Dio, in uno scambio benefico tra gli uni e
gli altri.

Non c nulla dimpossibile


per lo Spirito Santo!

Lava ci che sordido, bagna ci che


arido, sana ci che sanguina.
Persino chi ha percorso per tutta la vita, le
vie tortuose dellimpurit e dellerrore passibile di purificazione con la grazia del Divino Spirito, potendo, anche, arrivare a diventare ancor
pi diafano, pi trasparente e pi luminoso di
un Serafino! Se questaffermazione sembra essere troppo azzardata, soffermiamoci a considerare Santa Maria Maddalena. Sprofondata nel
peccato, dopo una prima conversione mal corrisposta secondo quanto racconta la tradizione , a cui sono succedute cadute ancor peggiori
delle precedenti, ella stata giustificata in modo tale che oggi il suo nome si trova inserito con
precedenza su quello delle vergini invocate nella Litania di Tutti i Santi. forse lo Spirito Santo incapace di realizzare quello che vuole? Anche noi, quando sperimentiamo la necessit di
riparare debitamente una colpa, non abbiamo
dubbi a chiederGli che scenda, ci trasformi e ci
purifichi! Solo Lui potr insegnare la via della
salvezza a chi si traviato per i sentieri del peccato!

Piega ci che rigido, scalda ci che


gelido, raddrizza ci ch sviato.
Simile fenomeno capita quando si fecondano
le maggiori sterilit nel campo dellapostolato o
si ottiene la vittoria definitiva sui difetti morali
pi difficili da estirpare... Quanti casi conosciamo di persone la cui rigidit nellerrore pareva
inflessibile! Unazione dello Spirito Santo, per, stata capace di far cedere chi non voleva
cambiare i propri criteri. Anche le anime dominate dal terribile vizio dellindifferenza o accidia, avendo perduto il piacere delle cose dello
spirito e diventando fredde nei confronti di Dio,
saranno riscaldate come conviene soltanto dallo Spirito Santo.

Pentecoste - Cattedrale di San Martino, Colmar (Francia)

Dona ai tuoi fedeli che solo in te confidano i tuoi santi doni. Dona virt e premio,
dona morte santa, dona gioia eterna.
Quanto abbiamo bisogno di implorare per
noi i sette doni sacri! Se desideriamo compiere
la missione specifica determinata per ognuno di
noi, essi ci sono essenziali, poich con la loro assistenza, passo dopo passo, le virt acquisteranno un carattere di perfezione che, a causa della nostra insufficienza, mai otterremmo. Al contrario, se i doni non agiscono, tutto avr il marchio della nostra propria piccolezza...
Senza lo stato di grazia, gli atti da noi praticati, per quanto abbiano lapparenza di eroici,
saranno sprovvisti di qualsiasi merito soprannaturale, restando limitati al mero valore della nostra deficiente natura umana. Purch non opponiamo resistenza allo Spirito Consolatore, Egli
ci dar, al termine del nostro pellegrinaggio terreno, la salvezza eterna.

IV Vieni, Spirito Santo!


Gli insegnamenti tratti dalla Solennit di
Pentecoste ci pongono nella prospettiva dellenorme necessit di crescere nella devozione allo Spirito Santo, che un grande teologo del XX
secolo, padre Antonio Royo Marn, chiam il
grande sconosciuto,10 e che potrebbe anche esser
denominato il grande dimenticato.

Fin da quando ci svegliamo, dobbiamo chiedere il suo intervento in tutte le nostre attivit
giornaliere, secondo i punti contemplati nella
Sequenza di questa Liturgia. Nulla pu abbattere chi pieno dello Spirito Santo! Se siamo
edificati con lintegrit dei martiri sempre saldi nella Fede, com stato San Lorenzo quando
fu arso sulla graticola , noi, sebbene non siamo passati per supplizi come i loro, siamo sottoposti al martirio della vita quotidiana, con i suoi
disappunti, delusioni e traumi di relazione a
volte persino allinterno della stessa famiglia. In
qualunque circostanza, dobbiamo aver la certezza che la soluzione per tutte le angosce, afflizioni o turbamenti sta nella luce dello Spirito Santo.
Se viviamo in questo mondo non con la carne, ma con lo Spirito, seguendo il consiglio di
San Paolo tutti quelli che sono guidati dallo
Spirito di Dio, costoro sono figli di Dio (Rm 8,
14) , capiremo quanto siano insignificanti tutti i tormenti che ci assaltano davanti alla speranza nella meraviglia della resurrezione, quando
dovremo recuperare la nostra carne, finalmente
gloriosa e trasformata.

Se nel
Cenacolo non
fosse stata
presente la
Madonna per
intercedere
per loro,
implorando
la discesa
dello Spirito
Santo, quanto
pi tempo
sarebbe stato
necessario
pregare?

Emitte Spiritum tuum et creabuntur...


In questa Solennit che conclude il ciclo Pasquale, dobbiamo consegnarci interamente al
Divino Spirito Santo, supplicandoLo affinch
si prenda cura di noi, come recita la Preghiera
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo17

Desideriamo
con ardore di
partecipare
alla stessa
gioia sentita
dagli Apostoli
nel momento
della
Pentecoste

Colletta: Dio onnipotente ed eterno, che hai


racchiuso la celebrazione della Pasqua nel tempo sacro dei cinquanta giorni, rinnova il prodigio della Pentecoste: fa che i popoli dispersi si
raccolgano insieme e le diverse lingue si uniscano a proclamare la gloria del tuo nome.11 Desideriamo con ardore partecipare alla stessa gioia sentita dagli Apostoli nel momento della Pentecoste, nel Cenacolo! Chiediamo che quella disposizione di portare il Regno del Signore Ges fino ai confini delluniverso si verifichi anche
1

SANTAGOSTINO. Sermo
CCLXVII, n.4. In: Obras. Madrid: BAC, 2005, v.XXIV, p.831.
Su questo tema, si veda anche
SAURAS, OP, Emilio. El Cuerpo
Mstico de Cristo. 2.ed. Madrid:
BAC, 1956, p.756.
CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Notas autobiogrficas. So
Paulo: Retornarei, 2008, vol.I,
p.529-530.

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Conferenza. So Paulo, 7


giu. 1978.

SAN CIPRIANO. De la unidad de


la Iglesia, n.5. In: La unidad de la
Iglesia y el Padrenuestro a Donato. 2.ed. Madrid: Ciudad Nueva,
2001, p.48-49.

ai nostri giorni! Vogliamo vedere la faccia della Terra incendiata da una fiamma di amore secondo le parole di Ges: Sono venuto a portare il fuoco sulla Terra; e come vorrei che fosse gi acceso! (Lc 12, 49). questo il nostro
anelito! Che si sparga questo fuoco con tutto il
suo splendore, a infondere nuova vita alla Santa Chiesa: Emitte Spiritum tuum et creabuntur,
et renovabis faciem Terr (Sl 103, 30), e possa
la Madonna proclamare: Alla fine, il mio Cuore Immacolato ha trionfato!

SAN GIOVANNI CRISOSTOMO.


Homili in Acta Apostolorum.
Hom. IV, n.3: MG 60, 46-47.

TERTULLIANO. Apologeticum
XVII: ML 1, 377.

SANTAGOSTINO. De Trinitate. L.XV, c.17, n.31. In: Obras.


3.ed. Madrid: BAC, 1968, vol.V,
p.716.
Per la discesa dello Spirito Santo
(At 2, 1-39), si veda: E rinnover
la faccia della Terra... (n.5, maggio 2002). Per la prima opzione
del Vangelo offerta dalla Liturgia
(Gv 20, 19-23), si veda: La fede e
la vera pace. (n 52, aprile 2006) e
La pace sia con voi (n.41, maggio
2005). Per la seconda opzione (Gv
14, 15-16.23-26), si veda: Lamore

integro deve esser causa del bene totale (n.113, maggio 2011) e
A quelli che amano! (n.29, maggio 2004).
9

PHILIPON, OP, Marie-Michel.


Los dones del Espritu Santo.
Barcelona: Balmes, 1966, p.160.

10

Cfr. ROYO MARN, OP, Antonio. El gran desconocido. 5.ed.


Madrid: BAC, 1981, p.3-12.

11

DOMENICA DI PENTECOSTE. Preghiera Colletta. In:


MESSALE ROMANO. Riformato a norma dei decreti del
Concilio Ecumenico Vaticano II
e promulgato dal Papa Paolo VI.
Citt del Vaticano: L.E.Vaticana, 1983, p.239.

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18Araldi del Vangelo Maggio 2013

I martiri dellImpero Romano

Testimonianza
sigillata col sangue
Anche se si sentivano incapaci di affrontare il potere di Roma,
quei martiri avevano in fondo alle loro anime la certezza che
Cristo, in qualche modo, avrebbe trionfato sui loro persecutori.
Diac. Dartagnan Alves de Oliveira Souza, EP

Fare una passeggiata per conoscere un luogo storico come questo non ha nulla di speciale ai nostri
giorni. Oggi possiamo andarci a passeggiare tranquillamente, chiss, facendoci forse il segno della croce, o
fermandoci l vicino per pregare. Ma
non sempre stato cos... Se quelle rovine potessero raccontarci tutto quello cui hanno assistito o tutto
quello che hanno sentito, i racconti

sarebbero interminabili! Quanti nostri fratelli nella Fede si sono trovati l in una situazione molto diversa
dallattuale!

Accusa riassunta in una piccola


frase: Sono cristiani
Nei primordi della Chiesa, i suoi
figli erano molestati, fatti prigionieri, portati in tribunale e condannati a morte. E delle pi atroci! Molte

MM Roma

om piacevole visitare la citt di Roma, con i suoi edifici


plurisecolari e le opere darte! Fermarsi, per esempio,
vicino al Circo Massimo, in una mattina in cui il cielo azzurro e la brezza
mite, per contemplare quellimmenso
spazio vuoto punteggiato dalle venerabili rovine che sono rimaste del monumentale edificio, famoso per le sue gare, giochi e battaglie.

Com piacevole, oggigiorno, passeggiare presso quellimmenso spazio vuoto punteggiato dalle venerabili rovine
Il Circo Massimo, con le rovine dei Palazzi Imperiali sul fondo

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo19

Fotos: Gustavo Kralj / Victor Domingues

volte erano torturati senza la minima piet. E perch? Qual era il crimine di cui erano accusati? Laccusa anche se di solito occultata dietro i pi diversi pretesti poteva essere riassunta in questa breve frase:
Erano cristiani!
La prima delle persecuzioni contro i seguaci di Ges cominci durante il regno di Nerone. Costui li
accus di aver provocato il tremendo incendio che distrusse parte della citt di Roma, li fece arrestare e,
pieno di odio, scaric su di loro tutto il peso della sua leggendaria crudelt.
In quel periodo della Storia della Chiesa, che abbraccia quasi 300
anni, i carnefici non si limitavano a
togliere la vita ai cristiani ma, mossi da un odio disumano, desideravano vederli soffrire il pi possibile prima di morire. Le torture erano le pi orrende. Tutto quello che
di peggio pu inventare limmaginazione di un sadico a cui si concedesse una libert senza limiti per praticare il male, tutto fu messo in pratica in unatmosfera da incubo1
commenta lo storico Daniel-Rops.
Dalla decapitazione o crocifissione nel Circo di Nerone si pass alla
20Araldi del Vangelo Maggio 2013

caccia nei giardini imperiali, durante la quale i seguaci di Ges erano rivestiti di pelli di animali per essere inseguiti e dilaniati da feroci
molossi. Inoltre, si arriv a ungere i
cristiani con pece e resina per usarli
come torce per illuminare il cammino per il quale Nerone passeggiava
compiaciuto!

Affrontavano la morte come


chi parte per la vittoria
Davanti alla sofferenza, principalmente a quella che porta alla consumazione della propria vita, luomo ha una tendenza naturale a fuggire. Con i martiri, tuttavia si
produceva qualcosa di molto diverso: essi accettavano il dolore, non
solo con rassegnazione, ma con gioia, orgogliosi di poter morire dando
testimonianza di Colui che era morto per la salvezza degli uomini. In
molte occasioni arrivavano a sfidare i carnefici.
I potenti del tempo si avvalevano
di tutti gli argomenti nel vano tentativo di farli cambiare di atteggiamento. Questi eroi preferivano essere sottomessi a qualsiasi tortura
che negare il vero Dio. Presi da una
forza sconosciuta e incomprensibile

per i pagani, affrontavano la morte


come chi parte per la vittoria.
Soprattutto a partire dal III secolo, il sangue dei martiri scorreva a
torrenti in tutta la vastit dellImpero Romano e la persecuzione contro
di loro diventava sempre pi agguerrita. Le Catacombe si trasformarono in rifugi nei quali erano obbligati
a riunirsi per prestare a Dio un culto clandestino. Era scendendo nelle
viscere della terra, durante la notte,
come dei cospiratori, che i primi cristiani potevano ricevere il Pane degli Angeli che li rafforzava per lottare e morire per Cristo.

Terribili notti di veglia


Torniamo a una di queste notti in
cui i cristiani incarcerati nei sotterranei del Colosseo aspettavano lora dellesecuzione. Mentre il popolo romano riposava, essi rimanevano svegli nelle tenebre, pregando e
dandosi coraggio reciprocamente in
attesa della morte, mentre sentivano
vicino a loro il ruggito delle bestie.
Durante quelle dolorose veglie,
probabilmente qualcuno piangeva dalla paura che, nel momento decisivo, gli mancasse il coraggio
per testimoniare il Signore e Lo

Asce, coltelli, fuoco,


torture e bestie si
rivelarono insufficienti per vincere
la resistenza dei
seguaci di Cristo
Martirio di San Cipriano - Parrocchia
dei Santi Cornelio e Cipriano, Trivolzio;
SantIgnazio di Antiochia - Basilica di
San Clemente, Roma; Santi Solutore,
Aventore e Ottavio - Casa-Madre dei
Salesiani

supplicava perch gli desse la grazia della perseveranza fino allultimo istante.
La mattina dopo, mentre lanfiteatro si riempiva di esseri umani abbruttiti e desiderosi di assistere allo spettacolo sanguinoso, i cristiani continuavano perseveranti nella
preghiera. Ogni tanto, si sentivano
in lontananza le acclamazioni a Cesare che era appena arrivato. Poco
dopo, le porte della prigione erano
aperte e i carnefici li portavano fino
allarena, gi imbevuta del sangue di
altri cristiani.

Orgoglio e tranquillit
davanti alla morte
Ecco il momento decisivo. Davanti ad ogni condannato apparivano con chiarezza due strade: rinnegare Cristo, bruciando una manciata
di incenso allidolo che cera l ed essere immediatamente liberato; oppure offrire se stesso come incenso
dallodore soave e morire testimoniando il Signore Ges!
Vedendoli distrutti dalla stanchezza e dai maltrattamenti, i pagani che riempivano le gradinate cercavano di ridicolizzarli, ma essi si
mantenevano saldi, con lo sguardo

sereno. Alcuni, con parole roventi


pronunciate allimprovviso, rimproveravano quelle coscienze mortificate dal godimento della vita, gli altri pronunciavano ad alta voce le loro suppliche al vero Dio, altri, infine, si inginocchiavano e aspettavano
in un tranquillo raccoglimento lattacco delle bestie affamate che si avvicinavano.
Istanti dopo larena era imbevuta di sangue ancora una volta. Mentre il corpo soffriva, lanima saliva
splendente per ricevere dal Signore
la corona della gloria del martirio!
I Cieli si popolavano di nuovi santi, che cominciavano ad intercedere
per la Chiesa militante della quale
avevano fatto parte in Terra.
Commentando questi eroi della Fede, il Prof. Plinio Corra de
Oliveira afferma con ammirazione:
Quellorgoglio e tranquillit davanti alla morte non si manifestavano solo nellora patetica in cui erano
messi davanti alle fiere e ai carnefici, ma costituiva tutto uno stato di
spirito sapienziale. Questa saggezza li portava a conservarsi fiduciosi e
placidi davanti ai pericoli che sentivano, la cui profondit a volte faceva
loro vibrare listinto di conservazio-

ne ma, nonostante tutto, faceva loro


anche costruire, pietra su pietra, ledificio mirabile della Chiesa.2

I pagani rimanevano stupefatti


Credendosi capaci di schiacciare
definitivamente quella religione che
era appena sorta, i nemici di Cristo
si servivano di asce, coltelli, fuoco,
bestie e torture contro i suoi seguaci. Tuttavia, nulla di questo si rivel
sufficiente per vincere la resistenza
di coloro che vivevano e morivano
per proclamare la divinit del Figlio
di Dio! Al contrario, ad ogni martire
che cadeva versando il proprio sangue, la Chiesa cresceva in numero e
santit. Il sacrificio di quelle anime
non solo fortificava i cristiani che
continuavano la lotta su questa Terra, ma molte volte arrivava a commuovere i pagani.
In qualche modo, i carnefici sentivano il vento della grazia che soffiava nellistante del martirio, e
spesso qualcosa li incuriosiva e li
interpellava nel fondo delle loro
coscienze: come potevano anziani,
giovani, donne e bambini sopportare tali tormenti senza cedere in
nulla? Che pensare di questo Cristo del quale tanto parlano e per il
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo21

Victor Toniolo

quale sono disposti a rinunciare alla propria vita? Avranno ragione


loro, e noi torto?
Infatti, coloro che assistevano a
quelle esecuzioni rimanevano realmente stupefatti. I martiri non solo
sopportavano i peggiori supplizi con
rassegnazione, ma erano capaci di
gridare Deo Gratias! nelludire la
sentenza di condanna. Non si piegavano n cedevano. Tra le mani degli aguzzini, esasperati e impotenti, lasciavano le loro spoglie insanguinate, ma lanima permaneva invitta! commenta un autore dellepoca.3
Quegli uomini senza fede, desiderosi di godere di unesistenza piena di diletti terreni, incontravano esseri umani che si consegnavano giubilanti ai peggiori tormenti, affermando che la vera gioia non risiede
nei piaceri di questo mondo, ma nel
gaudio eterno concesso da Dio a coloro che gli sono fedeli anche nellora delle pi terribili afflizioni.
Ora, come spiegare che gli uomini creati per la vita assumano questo
atteggiamento di accettare la morte
con gioia? Da dove poteva venire loro tanta forza per soffrire tormenti
inenarrabili, senza capitolare davanti ai persecutori?

Da dove veniva questa forza?


Il dolore fa parte dellesistenza umana in questa valle di lacrime.
Luomo non trover mai una gioia duratura nel denaro o nei piaceri terreni, poich la vera felicit avviene solo con laccettazione della Croce che Dio assegna a ognuno.
Per questo padre Royo Marn afferma: La sofferenza passa; ma il fatto
di aver sofferto non passer mai: lascer il suo marchio nelleternit.4
Perfetto esempio di accettazione del dolore lo stesso Uomo-Dio.
Egli prese la sua Croce, la port fino
in cima al Calvario e, quando tutto
sembrava essere perduto, fece sgorgare dal suo Costato sacro trafitto dalla lancia lopera pi stupenda
della Storia: la Santa Chiesa Cattolica Apostolica Romana. Proveniva,
infatti, dal Divino Maestro la forza
dimostrata da quei cristiani; a loro
era concesso un sostegno tutto speciale, senza il quale sarebbe stato loro impossibile sopportare tali sofferenze.
Ges stesso sottoline il carattere singolare di questaiuto divino,
nellaffermare: E quando vi consegneranno nelle loro mani, non preoccupatevi di come o di che cosa dovrete dire, perch vi sar suggeri-

to in quel momento ci che dovrete


dire: non siete, infatti, voi a parlare,
ma lo Spirito del Padre vostro che
parla in voi. (Mt 10, 19-20).

Il pi alto atto di carit


Cristo testimone fedele della
Verit, che attraverso il suo sangue
ci ha liberati dai nostri peccati (cfr.
Ap. 1, 5) e si aspetta da noi reciprocit: Chi dunque mi riconoscer davanti agli uomini, anchio lo riconoscer davanti al Padre mio che nei
cieli; chi invece mi rinnegher davanti agli uomini, anchio lo rinnegher
davanti al Padre mio che nei cieli
(Mt 10, 32-33).
A partire da un certo momento,
si dava a chi moriva per la sua Fede la denominazione di martire
(martur), parola greca che significa
testimone. Poich il martirio, afferma Ruiz Bueno, la testimonianza suprema che si conferma con la
propria vita e si firma e controfirma con il proprio sangue. E aggiunge: La morte consuma, completa
il martirio, cio, appone il sigillo di
sangue alla testimonianza che il cristiano d della sua Fede confessandola davanti a un tribunale.5
La forza dei primi cristiani per
dare questa testimonianza non pote-

Le Catacombe
si trasformano in
rifugi nei quali
sono obbligati a
riunirsi per prestare a Dio un
culto clandestino
Catacomba di Domitilla, Roma

22Araldi del Vangelo Maggio 2013

pi questo faceva in modo


da farla finita con il piccolo
gregge dei seguaci di Ges,
tanto pi questi si fortificavano e crescevano, poich,
come afferm cos bene Tertulliano, il sangue dei martiri seme di cristiani.8
Non tard a diventare evidente la realt di
questaffermazione: Roma
fin per capitolare davanti al
Cristianesimo, che ottenne
una stupenda vittoria senza il minimo ricorso alla violenza e il sangue benedetto
sparso dalle legioni di martiri continua a produrre i suoi
frutti nel corso dei secoli.
Anche sentendosi incapaci di affrontare il potere di
Roma, quei martiri avevano
nel fondo delle loro anime la
certezza che Cristo, in qualche modo, avrebbe trionfato
sui suoi persecutori. E trionCristo testimone fedele della Verit, che attraverso f! Oggi, per esempio, proil suo sangue ci ha liberati dai nostri peccati
prio vicino al Circo Massimo, dove tanti cristiani fuBasilica dei Martiri, Lisbona
rono martirizzati, si pu ammio annunciato dal Divino Maestro: mirare la basilica di SantAnastasia al
Beati i perseguitati per causa della Palatino, con le torri e la facciata sorRovina dellImpero,
giustizia, perch di essi il regno dei montate da una croce.
trionfo della Chiesa
S, la croce, che nellAntichit era
cieli. Beati voi quando vi insulteranTi loda il luminoso esercito dei no, vi perseguiteranno e, mentendo, segno di derisione e tormento, ora
tuoi santi Martiri canta la Chie- diranno ogni sorta di male contro di l come simbolo del trionfo di Crisa nel Te Deum. Luminoso eserci- voi per causa mia. Rallegratevi ed sto sullImpero Romano e su tutti gli
to formato da persone di tutte le et, esultate, perch grande la vostra imperi della terra. Stat Crux dum
volvitur orbis! Mentre il mondo
epoche e categorie: Papi, Vescovi, ricompensa nei cieli (Mt 5, 10-11).
Per i primi cristiani, sarebbe po- gira, la Croce rimane ferma!9
sacerdoti, giovani, vergini, vedove,
tuto sembrare che quellimmenso e
soldati, filosofi e perfino bambini.
Con la fede dei primi cristiani,
Tutte loro, nellora della difficol- orgoglioso Impero avrebbe mante- testimoniata in modo supremo dai
t, hanno mantenuto la loro fedel- nuto sempre la sua forza e la domi- martiri, lImperio crollato... E la
t fino alla morte, meritando il pre- nazione sui popoli. Tuttavia, quanto Croce ha trionfato!
1

DANIEL-ROPS, Henri. A
Igreja dos Apstolos e dos
Mrtires. So Paulo: Quadrante, 1988, p.154.
CORRA DE OLIVEIRA,
Plinio. Maravilhas do esprito da Igreja. In: Revista Dr.

Timothy Ring

va venire, come abbiamo visto, dalla natura umana, dai


soldi o dalle armi, quanto invece dalla carit. Lamore di
Dio dava loro coraggio per
affrontare tutti gli odi e sopportare i pi crudeli tormenti
senza smettere di proclamare
il nome di Cristo.
Anche se qualcuno fosse riuscito a riunire le forze per praticare tali atti di
eroismo, ma non fosse stato
mosso dalla carit, essi non
avrebbero avuto alcun valore. Infatti il martirio, come
spiega San Tommaso, latto della carit, come quella
che lo governa, e della forza,
come quella che lo realizza.
Pertanto, il martirio manifesta queste due virt. grazie alla carit che questo atto
meritevole, come ogni atto
di virt. Per questo, senza la
carit non varrebbe niente. 6
Poco dopo aggiunge il Santo Dottore che il martirio, tra
tutti gli atti di virt, quello
che manifesta nel pi alto grado la perfezione della carit.7

Plinio. So Paulo. Anno VII.


N.76 (Luglio, 2004); p.20.
3

PENIDO, Maurlio TeixeiraLeite. Iniciao teolgica:


O mistrio dos Sacramentos.
Petrpolis: Vozes, 1954, vol.
II, p.198.

ROYO MARN, OP, Antonio.


Teologa de la perfeccin cristiana. Madrid: BAC, 2008,
pp.333-334.

SAN TOMMASO DAQUINO. Somma Teologica. II-II,


q.124, a.2, ad 2.

Idem, a.3.

RUIZ BUENO, Daniel. Actas de


los mrtires: texto bilinge. Madrid: BAC, 2003, pp.10-17.

TERTULLIANO. Apologeticus, 50: ML 1, 535.

Motto dellOrdine dei Certosini.

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo23

La perfezione dellopera divina


Osservando le api, gli scienziati della NASA imparano
a rinforzare le loro navi spaziali e i tecnici informatici, a
perfezionare i loro equipaggiamenti.

uanto pi osserviamo la
natura, pi si rafforza la
nostra convinzione che
ci troviamo di fronte ad
unopera divina. La sua bellezza, ordine e armonia confermano in modo indubitabile questa persuasione. Ci sono tuttavia occasioni in cui tale constatazione supera profondamente la
comprensione umana per trasformarsi in prova incontrovertibile della sublime perfezione con la quale Dio governa luniverso.
Per quanto la scienza si affanni nelle sue ricerche per spiegare il
funzionamento intrinseco del nostro mondo, non potr mai arrivare
a comprenderlo interamente. Essa
capace di predire e descrivere il
movimento delle maree, le stagioni dellanno e molti altri fenomeni,
ma molto lontana dal saper spiegare con chiarezza le cause pi profonde.
La scienza incapace di rispondere a domande che qualsiasi bambino fa: Perch esiste luniverso?
Perch soltanto gli uomini, nel mondo materiale, hanno lintelligenza?
e cos via. La causa finale prescinde dallambito scientifico. La scienza pu dare la composizione di una
torta, ma non pu spiegare perch
stata fatta... Compleanno, festa a
scuola?
24Araldi del Vangelo Maggio 2013

Jons Venero
Alveoli costruiti con
impeccabile esattezza
Un esempio rivelatore dellinsondabile ordine posto da Dio
nelluniverso il mondo delle api.
Oltre a fornirci il miele alimento
sano, che conta pi di novanta propriet curative per il nostro organismo esse sono i principali agenti dellimpollinazione delle nostre
coltivazioni.
Ma le qualit di questo meraviglioso insetto vanno ben oltre.
Nel XVIII secolo, il fisico francese
Ren-Antoine Ferchault de Raumur osserv attentamente un alveare e fu stupito nel constatare limpeccabile esattezza dei suoi alveoli. Si chiese allinizio il perch della forma esagonale e la risposta non
si fece attendere. Il triangolo equilatero, lesagono e il quadrato sono le uniche forme geometriche regolari che, unite tra loro, non lasciano spazi vuoti. Tuttavia, lesagono ha
unarea maggiore per uno stesso perimetro e, quindi, fornisce uno spazio maggiore alle sue abitanti, permettendo loro di risparmiare materiale di costruzione.
Inoltre, le strutture usate nei loro
favi dalle api sono tra le pi efficienti. Per la loro leggerezza e robustezza, sono state utilizzate, per esempio, nelle navi spaziali, superando di

circa il 40% la resistenza delle precedenti, formate da alveoli quadrati,


alle deformazioni subite nei decolli
e atterraggi. Oggi, qualsiasi struttura
che abbia bisogno di associare leggerezza e resistenza segue i modelli
degli esagoni degli alveari.

Le api avevano ragione...


Ma, torniamo a Raumur. Avanzando nella sua analisi, il famoso fisico si rese conto che esse avevano
bisogno di finire la parte inferiore
di questi alveoli con un tappo di cera piramidale. Esso fatto con grande ingegno, con lobiettivo, a quanto pare, che occupi il minimo spazio
e consumi la minor quantit di cera possibile. E questo, naturalmente, senza avere conoscenze di stereometria...
Incuriosito, Raumur
chiese
a uno dei pi famosi matematici dellepoca, il tedesco Johann Samuel Knig, di calcolare quali potessero essere le proporzioni di questo tappo. Dopo varie settimane egli
gli present la soluzione: per usare
la minor quantit di cera, bisognava
creare una piramide esagonale composta da tre losanghe con angoli ottusi di 10926 e acuti di 7034.
Il risultato ottenuto da Knig,
tuttavia, era leggermente discrepante rispetto alle conclusioni tratte nel

Fotos: Paulo Mikio / Waugsberg

La cosiddetta teoria delle api continua a ispirare studi scientifici in temi complessi
come la distribuzione di compiti in ambienti di cloud computing

1712 da Giacomo Filippo Maraldi,


astronomo dellOsservatorio di Parigi, che, sulla base di molte misurazioni di alveoli, aveva valutato a 70
32 gli angoli acuti di queste losanghe.
La differenza, di appena 2 minuti dangolo, era molto piccola e non
sembrava essere un motivo di preoccupazione. Poteva essere dovuta tanto a unimprecisione dei metodi di Maraldi, quanto al fatto che
le api, per una qualche ragione sconosciuta, non avevano optato per la
struttura pi efficiente.1
Qualche tempo dopo, tuttavia,
il matematico scozzese Colin Mac
Laurin rifece i calcoli di Knig confermando le osservazioni empiriche
di Maraldi. Le api avevano ragione,
e avevano dato allillustre professore unimportante lezione...

Perfezionando le attrezzature
informatiche
Ma c dellaltro. Solo recentemente gli scienziati sono riusciti ad
approfondire il linguaggio usato
dalle api per comunicare tra loro e
organizzare il lavoro di rifornimento
di un complesso alveare.
La famosa danza delle api serve loro a indicare, per mezzo di elementi visivi, la distanza e posizione
esatte di una fonte di polline appe-

na scoperta. Questo ballo comunicativo permette loro di inviare i raccoglitori pi adeguati secondo la loro
vitalit e la distanza da percorrere,
poich altrimenti non riuscirebbero a ritornare. Si deve ricordare che
le api operaie vivono, in media, due
mesi; quindi, possono diventare anziane in poche settimane.
Inoltre, unape operaia deve visitare niente meno che 4 mila fiori per
cogliere il materiale necessario alla
produzione di un semplice cucchiaio di miele. quindi indispensabile
economizzare energie e per questo
fondamentale determinare esattamente il luogo dove devono andare
le api operaie, e quali di loro devono uscire.
Vediamo cos che le api si comportano come fossero un super organismo, con una perfetta organizzazione, adattate al luogo dove vivono e regolando i loro movimenti con ogni precisione. Sotto lapparente disordine di uno sciame in piena ebollizione mattutina, si nascondono una profonda sapienza e efficienza.
Dunque, nel 2007 un gruppo di
ricercatori dellIstituto di Tecnologia della Georgia ha applicato questi insegnamenti delle api alla programmazione di router ottenendo,
nelle loro prime prove, dei guada-

gni fino al 25%. E oggi, la cosiddetta


teoria delle api continua a ispirare
studi scientifici in temi complessi come la distribuzione di compiti in ambienti di cloud computing.2
***
Tutto quello che abbiamo visto
qui sopra solo una piccola prova
di come sia grandioso il nostro universo, e ci permette di apprezzare la
perfezione con la quale Dio fa le cose, tanto in Cielo come in Terra. Lintelletto umano non raggiunger mai
linsondabile sapienza, ed per questo che, ad imitazione del Salmista,
non ci resta che esclamare ammirati:
O Signore, nostro Dio, com glorioso il tuo nome in tutta la Terra!
(Sal 8, 1).

Calcoli fatti nel decennio degli anni 60


del secolo scorso hanno mostrato che
chiudere un alveolo con solo due losanghe, completate da due piccoli esagoni, ridurrebbe dello 0,35% la quantit
di cera necessaria per chiudere lalveolo. Ma, in contropartita, complicherebbe enormemente la costruzione di questo tappo.

Vedere, per esempio: BABU L. D., Dinesh e KRISHNA, P. Venkata. Honey


bee behavior inspired load balancing of
tasks in cloud computing environments.
In: Applied Soft Computing. Amsterdam: Elsevier, N.5 (Maggio, 2013); vol.
XIII, p.2292-2303.

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo25

Arandas si consacra alla Madonna

ituata nella regione di Los Altos, nel famoso stato di ha incoronato la Statua Pellegrina al suono della Banda
Municipale e ha consacrato la citt di Arandas alla
Jalisco, la citt messicana di Arandas ha accolprotezione di Maria Santissima (foto 2). Termito con solennit ed entusiasmo la Statua del Cuonata la Messa, migliaia di fedeli si sono avvire Immacolato di Maria, nella penultima setticinati per venerarla (foto 5).
mana di febbraio.
Nei giorni successivi, la Statua PellegriUn gruppo di cavalieri (foto 1) che atna ha percorso parrocchie e istituzioni, estendeva larrivo della Statua in citt, lha
sendo ricevuta con entusiasmo in tutti i
accompagnata fino allo stadio dove staluoghi. Merita segnalare in modo particota ricevuta dalla popolazione. Un carlare la calorosa accoglienza data dai semiro allegorico preparato in modo speciale
naristi della diocesi (foto 3),
dalla Diocesi di San Juan de los Lagos, alLa cerimonia di commiato, realizzata nella
la quale appartiene Arandas, servito per
3
Piazza dei Tori dOriente, stata presieduta da
condurla nei suoi spostamenti (foto 4).
Mons. Juan Francisco Navarro Gutirrez, Vicario
In seguito, sono state consegnate alla DiGenerale della Diocesi, che, oltre a trasmettere i saluti
stinta Visitatrice le chiavi della citt e si dato inizio alla Santa Messa presieduta da Don Miguel ngel del Vescovo, Mons. Felipe Salazar Villagrana, ha rinnovaAguiaga Ontiveros, parroco della Divina Provviden- to la consacrazione della citt al Cuore Immacolato di Maza e organizzatore della visita. Durante la Celebrazio- ria. Terminata la Celebrazione Eucaristica da lui presiedune Eucaristica, il Sindaco della citt, Omar Hernndez, ta ha avuto inizio una molto partecipata veglia di preghiera.

26Araldi del Vangelo Maggio 2013

San Giuseppe Operaio

Spirito Santo

Madonna di Guadalupe

Divina Provvidenza

Parrocchie Nelle parrocchie di San Giuseppe Lavoratore, dello Spirito Santo, della Madonna di Guadalupe e della
Divina Provvidenza, un ragguardevole numero di fedeli ha ricevuto la Statua del Cuore Immacolato di Maria (foto in alto).
Pari accoglienza ha avuto nella Parrocchia Vergine Bambina e nella Cappella del Socorrito.

Visite a istituzioni Tanto i


seminaristi della diocesi (sopra,
a sinistra), come gli alunni
dellIstituto di Scuola Media
CONALEP (a sinistra) hanno
accolto con fervide processioni la
Madre del Redentore. La Statua
ha visitato anche gli infermi
della Clinica del Sacro Cuore di
Ges (foto in alto), il Palazzo del
Governo e il Ricovero della Divina
Provvidenza, tra le altre istituzioni
pubbliche e private.
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo27

Curitiba Il 2 marzo scorso, gli Araldi del Vangelo hanno dato inizio alla devozione dei Primi Sabati nella
Cattedrale Metropolitana, che a partire da ora sar celebrata mensilmente (foto a sinistra). Il giorno 13 marzo c
stata unanimata rappresentazione musicale per gli alunni della Scuola Statale Aline Picheth (foto a destra).

Camaragibe e Jaboato dos Guararapes Nel mese scorso scuole di diverse citt di Pernambuco hanno
beneficiato della visita della Statua Pellegrina. Nelle foto, essa ricevuta nell Educandato San Giuda Taddeo, a
Camaragibe (sinistra e centro) e nel Collegio Souza Leo, a Jaboato dos Guararapes (destra).

Vitria Mons. Joaquim Wladimir Lopes Dias e


Mons. Rubens Sevilha, Vescovi Ausiliari di Vitria,
hanno celebrato lEucaristia nella Casa degli Araldi.
28Araldi del Vangelo Maggio 2013

Campos Araldi hanno preso parte al cerimoniale liturgico


della Messa della Domenica delle Palme, presieduta dal
Vescovo, Mons. Roberto Francisco Ferrera Paz.

Nova Friburgo Missionari araldi hanno tenuto conferenze agli alunni del Collegio Statale Augusto Spinelli, il 15
marzo scorso (foto a sinistra). E toccato a Don Loureno Ferronatto, EP, esercitare durante il Triduo Pasquale le
funzioni liturgiche come Cerimoniere Maggiore della Diocesi (foto a destra).

Joinville Nei giorni 16 e 17 marzo, Don Ricardo Jos Basso, EP, ha tenuto un simposio su La Preghiera nella
casa del settore femminile degli Araldi (foto a destra), mentre il 23 marzo, araldi hanno aiutato nella realizzazione
della processione dellIncontro, nella Parrocchia di San Giovanni Battista (foto a sinistra).

Recife Araldi del Vangelo hanno partecipato alla tradizionale festa della Madonna della Salute del Quartiere Poo
de Panela (foto a sinistra) e alla processione del Signore Buon Ges della Passione, che parte dalla Basilica del
Carmine in direzione della Chiesa della Madre di Dio (foto a destra).

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo29

Paraguay Il 26 febbraio stato presentato, nella Sala Magna dellUniversit Cattolica di Asuncin, il libro
Linedito sui Vangeli, di Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP. A destra, Mons. Edmundo Valenzuela, SDB,
Arcivescovo Coadiutore di Asuncin, rivolge la parola ai partecipanti dellevento.

Missioni Mariane in Spagna

Don Benito

Don Benito

Librilla

ella seconda meta di febbraio, la citt di Don Benito,


Diocesi di Plasencia, ha ricevuto la visita della Statua
Pellegrina di Maria. La grande quantit di fedeli presenti alle
cerimonie ha indotto il parroco a esclamare: Non avevo mai
visto tanta gente in chiesa, neppure nella Settimana Santa!

30Araldi del Vangelo Maggio 2013

Librilla

Giorni prima era stata realizzata una Missione Mariana


a Librilla, Diocesi di Cartagena-Murcia, durante la quale
trecento persone hanno ricevuto lo scapolare della Madonna del Carmine nella Chiesa di San Bartolomeo. La processione aux flambeaux stata particolarmente affollata.

Partecipando alla Settimana Santa

Bogot

Medelln

Cile

Guatemala

Madrid

Lima

elle diverse citt in cui operano, gli Araldi del


Vangelo hanno preso parte alle cerimonie della
Settimana Santa, stimolando la compassione dei fedeli verso le sofferenze di Nostro Signore rallegrandosi
con tutti nelle commemorazioni della Pasqua della Resurrezione. Nelle foto, aspetti delle commemorazioni
in Colombia, Cile, Guatemala e Spagna, dove sacerdo-

Tocancip

Lima

ti Araldi, ancora allinizio della Quaresima, hanno aiutato nellimposizione delle Ceneri nella Basilica di Santo Isidro (Madrid). A Lima sacerdoti dellassociazione
hanno presieduto le commemorazioni realizzate nella chiesa dellIncarnazione, affidata alla cura pastorale
degli Araldi, che hanno contato su una numerosa e fervida affluenza di fedeli.
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo31

San Pasquale Baylon

Agnello mansueto
del gregge di Cristo
Modello di mansuetudine e umilt, seppe stare sempre
attento alla voce del Pastore, che lo istruiva nella scienza
divina e nei segreti della vera santit.
Suor Clara Isabel Morazzani Arriz, EP

no intorno a lui, sottomesse e attente, sembrando comprendere il senso


delle sue parole.
Questa scena, cos apparentemente semplice, ci rivela la realt
profonda di quella frase del Vangelo: Le mie pecore ascoltano la mia
voce (Gv 10, 27). C nella relazione pastore-pecora una simbologia
creata da Dio per farci capire la rela-

zione piena di consonanza e intimit che si stabilisce tra Ges e lanima


condotta dalla grazia. Baster una
parola, cio, una soave ispirazione
dello Spirito Santo, perch si muova
secondo la volont di Dio, senza timore o dubbi, poich sa riconoscere
il timbro della voce del Pastore.
Tali sono i santi, durante la Storia,
vere oves manus eius pecore nel-

Gustavo Kralj

hi ha gi avuto lopportunit di contemplare lo spettacolo incantevole di un gregge di pecore riunito intorno


al suo pastore, certamente avr notato come esista una specie di dialogo tra questi mansueti animali e colui cui sono affidati. Infatti, quando
egli le chiama o dirige loro qualche
ammonimento, le pecore si riunisco-

Quando il pastore le chiama o dirige loro qualche ammonimento, le pecore si riuniscono intorno a lui,
sottomesse e attente, sembrando comprendere il senso delle sue parole
Gregge di pecore nei dintorni di Avila (Spagna)

32Araldi del Vangelo Maggio 2013

Francisco Lecaros

na, il pastorello suppliva a questa lacuna dedicando molte ore


alla preghiera, o in una piccola
cappella della Santissima Vergine situata in quei dintorni, o rivolto verso il lontano Santuario
della Madonna della Serra, oppure semplicemente, davanti al
suo stesso bastone da pastore,
dove aveva fatto incidere una
croce e unimmagine di Maria.
A Dio piacque premiarlo, concedendogli in diverse occasioni
che gli Angeli gli portassero lOstia splendente perch egli potesse vederla e adorarla.
Daltronde, visto che la regione intorno alla cappella era
molto secca e il pascolo scarso, Pasquale era stato ammonito dal suo padrone che, andando l frequentemente, gli animali avrebbero finito per morire. Non volendo abbandonare
Contemplativo fin
il suo luogo prediletto, il bamLumilt lo port a supplicare che lo
dallinfanzia
bino argoment, pieno di fede,
lasciassero essere semplicemente frate laico
che Maria, come Divina PastoNel 1540, in una gioiosa doSan Pasquale Baylon adora lEucaristia
rella, non avrebbe mai lasciamenica di Pentecoste, mentre le
Convento di San Pietro di Alcantara,
to che mancasse cibo al gregge.
campane della matrice di TorArenas de San Pedro (Spagna)
Dopo qualche tempo il padrone
rehermosa, situata al confine
della Provincia di Saragozza, in Ara- no una qualit ideale per lo svilup- si diede per vinto, costatando che le
gona, suonavano per commemora- po di quellanima austera e contem- sue pecore erano le pi ben nutrite
re la grande solennit dello Spirito plativa, in modo da far fiorire in essa di tutta la regione.
Santo, nasceva un bambino prede- le virt. Se, fin dai primi anni, i suoi
Nella vita religiosa
stinato da Dio a essere un modello genitori gli avevano trasmesso una
perfetto di mansuetudine e innocen- fervente piet, Pasquale simpegn
Siccome Pasquale desiderava arza, come la pecora di un gregge del sempre a renderla ogni giorno pi dentemente di consegnarsi a Dio
Signore. Dato che in Spagna questo solida, con la preghiera assidua, la nello stato religioso, gli apparvegiorno chiamato Pasqua di Pente- mortificazione e la lettura. Non po- ro una volta San Francesco e Sancoste, i suoi genitori, Martino Bay- tendo frequentare la scuola, per la ta Chiara e gli dissero che sarebbe
lon e Isabella Jubera, lo battezzaro- mancanza di mezzi della famiglia, il dovuto entrare nellOrdine dei Frabambino impar a leggere e a scrive- ti Minori. Questo disegno andava
no con il nome di Pasquale.
Di condizioni modeste, il piccolo re da solo aiutato dagli Angeli, se- incontro ai suoi affetti pi recondiPasquale cominci a lavorare a sette condo alcuni suoi biografi tale era ti, poich alimentava un amore speanni per aiutare i genitori, contadi- il suo desiderio di istruirsi nella Re- ciale alla virt della povert. Quanni rispettati, facendo il pastore del- ligione. La sua bisaccia si trasform do il suo padrone, il signor Martile loro pecore unico bene che que- in una piccola biblioteca, dove por- no Garca, uomo ricco e potente, gli
sti possedevano e, pi tardi, facen- tava i libri della sua devozione e il promise di lasciargli i suoi beni, vido lo stesso lavoro al servizio di altri Piccolo Ufficio della Madonna che sto che non aveva figli, il giovane ripregava tutti i giorni.
proprietari.
fiut lofferta, dicendo che preferiva
Non avendo lopportunit di assi- essere erede di Dio e coerede di GeLa solitudine dei campi e la serenit propria del gregge costituiva- stere alla Messa durante la settima- s Cristo.
le mani del Signore (Sal 94,7),
flessibili e obbedienti ai suoi ordini. Quello che li distingue dagli altri uomini e permette loro
di scalare le vette pi alte della
virt, dando loro un inequivocabile carisma di attrazione, riposa in questo loro abbandono nelle mani di Dio e nella loro docilit nel lasciarsi condurre secondo
il suo beneplacito. In questo consiste il vero eroismo, molto pi
che negli sforzi e lavori nei quali lanima si possa affaticare, poich questi, se privi dellaiuto della grazia, risultano interamente
sterili.
In questo modo, comprendiamo allora, che la santit
non consiste tanto nel realizzare grandi opere, ma nel rendere grandi tutte le opere, anche le
pi insignificanti.

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo33

Sergio Hollmann

ne. A quellepoca, la FranA ventanni part alla ricia era infiammata dalle
cerca di questa eredit inguerre di religione e attracorruttibile e si trasfer nel
versare le citt vestito con
regno di Valencia. Desidelaustero saio di San Franrava entrare nel convencesco costituiva un autento della Madonna di Lotico pericolo. Tuttavia,
reto, creato recentemente
lintrepido frate Pasquada San Pietro di Alcantara.
le si lanci nellavventuTuttavia la sua timidezza al
ra pieno di fiducia nella
momento di parlare con il
Provvidenza, felice di metpadre superiore lo blocc
tere la propria vita a reper quattro anni, durante i
pentaglio per obbedienquali rimase nelle vicinanza. In alcuni luoghi fu laze del monastero, lavoranpidato dagli Ugonotti, a
do, ancora una volta, come
tal punto che conserv una
pastore di pecore. La sua
ferita nella spalla fino alla
piet e le sue virt lo fecefine della sua vita.
ro conoscere in tutta la reUn giorno gli apparvero San Francesco e Santa Chiara,
Tornato al suo convengione con il soprannome di
e gli dissero che sarebbe dovuto entrare nellOrdine
to, diede risposte laconiche
santo pastore.1
dei Frati Minori
alle domande fatte dai suoi
Si decise alla fine a chieSan Pasquale Baylon con San Francesco e Santa Chiara confratelli riguardo ai ridere lammissione nel conBasilica di San Pasquale, Villarreal (Spagna)
schi da lui affrontati, ometvento, dove fu accolto con
gioia da quella comunit. Il Superiore pensava mai a soddisfare il mini- tendo tutti i dettagli che potessero
volle dargli labito di frate corista, ma mo capriccio. Simpegnava sempre provocare elogi alla sua persona.
Durante le molteplici camminate
lumilt di Pasquale lo port a suppli- a mortificarsi. Vidi brillare in lui
care che lo lasciassero essere sempli- lumilt, lobbedienza, la mortifica- per le citt e i villaggi della regione,
cemente frate laico, poich voleva es- zione, la castit, la piet, la dolcezza, chiedendo la carit per il convento,
sere solo la scopa della casa di Dio.2 la modestia e, insomma, tutte le vir- la sua parola aveva per tutti il valot: non posso dire con certezza qua- re di una predicazione e i miracoli
Umilt e coraggio
che realizzava contribuivano a fargli
le tra queste sovrastasse le altre.3
Il nuovo frate non tard a trasforNutriva una tenerissima devozio- guadagnare lammirazione e la stimarsi in un modello di osservanza ne a Maria Santissima, cui dedica- ma del popolo. Molte volte ottenne
religiosa, al punto che la sua presen- va tutti i suoi lavori. Una volta, cre- la guarigione di malati facendo un
za era disputata nei diversi conven- dendo di essere solo mentre prepa- semplice segno della croce. Una volti dellOrdine. Esercitava con mode- rava la tavola nel refettorio, cadde ta, il Padre Superiore lo mand a custia e semplicit le pi svariate fun- in ginocchio davanti alla statua della rare un frate gravemente colpito da
zioni, come quelle di cuoco, giardi- Madonna, poi, preso da un sopran- unemorragia. Nonostante questorniere, portinaio o mendicante. Tut- naturale impeto di gioia, esegu una dine ferisse la sua umilt, il nostro
tavia, nel cercare lumiliazione da- graziosa danza per quella Madre santo si vide obbligato a obbedire:
vanti agli uomini, cresceva in statura che con tante consolazioni lo grazia- fece una croce sul suo compagno e il
spirituale davanti a Dio. Di tratto af- va. Tale episodio fu visto da un altro sangue smise di scorrere.
fabile e generoso verso il prossimo, frate, il quale pi tardi lo raccont,
Singolare Devozione Eucaristica
frate Pasquale era duro e intransi- aggiungendo che il ricordo del volgente con se stesso. Si considera- to radioso di gioia di frate Pasquale
Tuttavia, quello che distinse il
va un grande peccatore, motivo per lo stimol per molto tempo alla pra- nostro Santo con una luce tutta speil quale si sacrificava continuamen- tica della virt.
ciale fu la sua devozione al Santiste, privandosi del pane per darlo ai
Nel 1576 i superiori lo mandaro- simo Sacramento. Ogni volta che
poveri, dormendo sulla nuda terra e no a Parigi, come latore di un im- i suoi compiti glielo permettevaflagellandosi con frequenza.
portante documento destinato al no, lumile frate si prostrava ai piedi
Cos testimoni a suo riguardo padre Christophe de Cheffontai- del tabernacolo, ora pregando con
uno dei suoi contemporanei: Non nes, Superiore Generale dellOrdi- le braccia in croce, ora sprofondato
34Araldi del Vangelo Maggio 2013

Poco prima di morire, chiese al


fratello infermiere: Hanno gi
suonato le campane per la Messa conventuale?5 Nel ricevere la
risposta affermativa, il suo volto
sillumin con un sorriso di giubilo, poich sapeva in anticipo lora
della sua dipartita. Al momento
dellelevazione, mentro la campanella annunciava la Presenza Reale di Ges sullaltare, lumile frate esal il suo ultimo respiro e la
sua anima vol per unirsi definitivamente a Quello stesso Ges che
tanto aveva cercato durante tutta la
sua esistenza.
Era gi cos diffusa la sua fama
di santit, che fu impossibile fare il
funerale prima di tre giorni, a causa
dellaffluenza della gente che accorse al convento per dargli lestremo
saluto. Nella Messa funebre, per lo
stupore di tutti i presenti, i suoi occhi si aprirono due volte, una nellelevazione della Sacra Ostia, laltra in
quella del calice, per riverire unultima volta, su questa Terra, la Santissima Eucaristia.
Come un mansueto agnello del
gregge di Cristo, San Pasquale Bay-

lon seppe mantenere tutta la sua attenzione sulla voce del Pastore, che
lo istruiva nella scienza divina e nei
segreti della vera santit. Nel compimento della vocazione di frate laico francescano, la sua vita trascorse
nella pace del chiostro e nella mendicit, in modo discreto, umile, ma
coraggioso, nella ricerca continua
e esclusiva della gloria di Dio. E gli
era riservata grande gloria e fama
nel mondo intero, a tal punto da essere canonizzato da Innocenzo XII
meno di un secolo dopo la sua morte, il 15 luglio 1691, e proclamato da
Papa Leone XIII, giustamente, Patrono Universale dei Congressi e
Opere Eucaristiche, il 28 novembre
1897.

ARRATBEL, SSS, Juan. San Pascual


Bailn. In: ECHEVERRA, Lamberto
de; LLORCA, Bernardino; REPETTO
BETES, Jos Luis (Org.). Ao Cristiano. Madrid: BAC, 2004, vol.V, p. 364.

Idem, ibidem.

Idem, p.365.

Idem, p.367.

Idem, p.368.

Sergio Hollmann

in profonda adorazione, ora facendo anche da chierichetto alla Messa privata di qualche sacerdote del
monastero. Era con Ges Eucaristico che la sua anima si espandeva e
trovava nuove forze per affrontare
le lotte della vita. L il Divino Maestro gli rivelava i misteri del Regno,
nascosti ai saggi e ai dottori. Senza aver fatto nessun tipo di studio,
lumile converso francescano capiva
di teologia pi di molti maestri, perch lardore del suo cuore gli spiegava quello che non aveva appreso con
il raziocinio.
Questo si rese manifesto una volta quando, mentre era in Francia, fu
interpellato da alcuni eretici circa la
Presenza Reale del Signore Ges nel
Santissimo Sacramento. Affront con
tanta sapienza i ragionamenti dei nemici della Religione e diede loro una
cos perfetta spiegazione della dottrina eucaristica, che essi si sentirono intrappolati e senza risposta. Rimasero a bocca aperta anche quelli che accompagnavano FraPasquale, poich
sapevano come egli non fosse uomo
portato alle lettere, molto meno ai sacri insegnamenti.
Perfino durante i pi banali lavori, il suo cuore era riposto nel tabernacolo. Per esempio, coltivando
la terra o cucinando verdure, pregava ricordandosi della sua Comunione mattutina: O Luce senza macchia, che delizie puoi trovare in un
uomo cos piccolo come me? Perch
sei voluta entrare nel mio petto e fare di esso un tempio della tua maest?.4 La sua anima era sempre in
adorazione di Dio fatto Ostia.

Attenzione intera alla


voce del Pastore
San Pasquale mor nel 1592, a 52
anni di et, nel monastero di Villarreal, dopo una prolungata malattia
che lo fece soffrire per cinque anni,
dandogli lopportunit di edificare
con la sua pazienza tutti coloro che
lo circondavano.

La sua vita trascorse nella pace del chiostro e nella mendicit, in modo
discreto, umile, ma coraggioso, nella ricerca continua e esclusiva della
gloria di Dio. Gli era cos riservata grande gloria e fama nel mondo intero
Tomba di San Pasquale Baylon - Basilica di San Pasquale, Villarreal (Spagna)

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo35

Donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corra de Oliveira

Esimio modello
di bont
I buoni esempi sono sempre un importante stimolo alla pratica
della virt. In donna Lucilia vediamo come una persona, nel sacro
ambito della famiglia, possa praticare in maniera eccellente la bont,
caratteristica fondamentale della madre cattolica.
Suor Carmela Werner Ferreira, EP

ella spiritualit cattolica usuale la raccomandazione della pratica dellumilt, della


modestia e del distacco da s. Di questo hanno dato esempio innumerevoli santi nel corso dei secoli. Tuttavia,
unaltra grande verit deve esser ricordata: lobbligo di riconoscere e lodare i meriti altrui, ogni volta che sia
conveniente, sotto pena che chi non lo
fa incorre nella colpa di omissione. Si
tratta di un dovere di giustizia.
Tale stato linsegnamento del
Divino Maestro nel Discorso della
Montagna, vero compendio della
dottrina cristiana: non si accende una lucerna per metterla sotto
il moggio, ma sopra il lucerniere
[]. Cos risplenda la vostra luce
davanti agli uomini, perch vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che nei
cieli (Mt 5, 15-16). Ossia, i buoni esempi devono esser conosciuti,
perch una maniera di glorifica36Araldi del Vangelo Maggio 2013

re Dio, fonte di ogni bene che pu


esserci in noi.
Per questa ragione la Chiesa promuove la solenne canonizzazione di
persone che hanno praticato la virt in grado eroico, in modo che servano da modello ai fedeli. Pi che la
mera dottrina, sono gli esempi che ci
muovono a percorrere la via del bene.

Santi acclamati e venerati in vita


Vediamo, cos, che il Divino Spirito Santo ispira anime virtuose adeguate a ogni epoca. Sono uno stimolo per i buoni e, in generale, autentiche pietre di scandalo per i peccatori, verso cui, per il loro modo di essere, sembrano urlare: Non licet tibi! (Mc 6, 18). E, a somiglianza di
San Giovanni Battista, possono finire per essere martirizzate o relegate
al pi stretto ostracismo.
Nel meraviglioso caleidoscopio
della santit, numerose sono le vie
della Provvidenza per le anime. A

volte, esistono santi le cui virt sono


riconosciute e acclamate in vita, ricevendo venerazione generale.
Celebre il caso di SantAntonio di Padova, le cui predicazioni
erano ascoltate da decine di migliaia di persone, inclusi Vescovi e sacerdoti. Finito il sermone, irrompe
lentusiasmo; unebbrezza incontenibile []. La moltitudine accorre dalloratore. Desiderano vederlo
da vicino, baciare la sua tunica o il
suo crocefisso; arrivano a tagliare un
pezzetto del suo vestito per portarlo con s come reliquia. necessaria, intorno a lui, una guardia di giovani robusti per proteggerlo, affinch non venga schiacciato dalla moltitudine.1 Qualcosa di simile si verific con San Giovanni Bosco a Parigi, dove era andato a chiedere donazioni per la sua opera. Nella Chiesa
di San Sulpizio, si trov in difficolt.
Impieg unora per ritornare in sacrestia, tale era laccumulo di fedeli
che desideravano parlargli o chiede-

Coetanea di Santa Teresina, visse in Brasile una signora di qualit eccezionali,


il cui esempio di vita costuma esser di grande profitto per le anime
Donna Lucilia, ancora bambina, insieme ai suoi fratelli, nel 1912 a Parigi; eanella met degli anni Trenta

re una benedizione. Egli conquist


il cuore e limmaginazione dei parigini con ununione straordinaria di
grandezza e di semplicit, di gravit e di gioia. Egli turbava; poi entusiasmava.2 Le stesse scene si ripeterono nelle altre citt francesi che il
santo della giovent visit.

Ignorata dalla maggioranza


degli uomini
Altri, tuttavia, percorrono una via
appartata su questa Terra, essendo
poco compresi persino dai pi prossimi, iniziando la loro azione su un
gran numero di anime soltanto dopo la morte. Questi possono prendere per s come eccelsa patrona la
stessa Madre di Dio, che ha condotto una vita nascosta, ignorata dalla
maggioranza degli uomini, ma ammirata da tutta la corte celeste e dallo stesso Ges.
Tra le numerose anime incluse in
questa categoria, bisogna citare Santa Teresina del Bambino Ges, che

visse nel XIX secolo e di cui si conservano numerose fotografie, tutte


rappresentative delle sue eccezionali virt.
Essendo entrata molto giovane
nel Carmelo e scomparsa a 24 anni,
ci sarebbe poco da raccontare della sua vita se non ci fossero i Manoscritti Autobiografici scritti su ordine della superiora che, a proposito, era una delle sue sorelle di sangue. Infatti, la lettura di questopera rivela la grandezza danimo della
iniziatrice della Piccola Via di santificazione, aprendo il passo alle nuove generazioni, cos fragili e incapaci di imitare i santi dei grandi sacrifici e delle grandi generosit. La sua
vita serv talmente tanto da stimolo
alle anime che, in poco tempo, varie edizioni dellopera si esaurirono, con sorpresa del Carmelo di Lisieux. Le grazie e i miracoli si moltiplicarono, come compimento della
promessa della santa di inviare una
pioggia di rose sulla Terra. Da sco-

nosciuta in vita, oggi Santa Teresina viene annoverata tra le sante pi


popolari ed inclusa nel privilegiato
ruolo dei Dottori della Chiesa.

A 91 anni, si preoccupava
per gli altri
Per coincidenza, coetanea di questa stessa santa, visse in Brasile una
persona di qualit eccezionali, il cui
esempio di vita costuma esser di
grande profitto per le anime. Si tratta di donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corra de Oliveira, madre di un
eminente leader cattolico del XX
secolo, il Dr. Plinio Corra de Oliveira.
Allo scopo di divulgare la sua vita, appena stata pubblicata la biografia di donna Lucilia, scritta da
Monsignor Joo Scognamiglio Cl
Dias, EP, profusamente illustrata da
fotografie che parlano da s, tale lespressivit della sua fisionomia traboccante di dolcezza e di benevolenza incondizionata.
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo37

Come esempio di madre cattolica, che non ha mai operato fuori


della famiglia, potr servire da ispirazione a innumerevoli persone dei
nostri giorni, le cui vite si svolgono
anchesse in seno alla famiglia. I numerosi fatti narrati rivelano com
possibile svolgere le mansioni quotidiane con molta elevazione danimo,
riportando tutto al soprannaturale
e a Dio Nostro Signore. Come dice
San Giovanni della Croce, alla fine
della vita saremo giudicati secondo
lamore a Dio, e non secondo lesteriorit delle nostre opere.3
Alcuni atteggiamenti di donna Lucilia possono darci unidea della carit
che la animava. Nel passato 1968, seguendo la convalescenza del Dr. Plinio, che si stava riprendendo da una
grave crisi di diabete e si era sottoposto a un serio intervento chirurgico, lautore ebbe loccasione di ammirare la straordinaria dolcezza, soavit e bont di tratto di donna Lucilia. Si preoccupava per il bene degli altri e si dimenticava di s, dando prova
di una generosit straordinaria. Cos,
una volta, su indicazione medica, lautore dovette farle uniniezione; donna Lucilia fiss il giovane che si avvicinava con la siringa e disse: Ora,
ma proprio questa sera di sabato, io
le sto dando questo disturbo! Mi scu38Araldi del Vangelo Maggio 2013

si se le ho scombinato il suo programma. Terminato il procedimento, prima che il giovane se ne andasse, lei aggiunse ancora: Mi dispiaciuto molto averle causato questo contrattempo. A donna Lucilia non importava il
suo malessere; a 91 anni, si preoccupava pi degli altri che di se stessa.
Questa dimenticanza di s incantava tutti coloro che erano in contatto con lei. Un giorno, incontr nellappartamento due giovani che leggevano mentre aspettavano di essere chiamati dal Dr. Plinio. Lei subito intervenne: I signori mi permettono un
suggerimento? Io ho fatto molte imprudenze nella mia vita, leggendo e
forzando la vista in luoghi poco illuminati. E ora vi vedo in questa hall dingresso, che non proprio indicata per
la lettura. Ogni volta che ho bisogno
di distrarmi sfogliando album o riviste, uso la sala da pranzo, che ha molta luce, e siccome io non ci torno pi,
voi potreste trasferirvi l. Sono sicura che ci vedreste meglio in quellambiente. Non si limit a questo la sua
sollecitudine. Per due volte, mand a
verificare che la sua offerta fosse stata
accettata. La terza, la cameriera chiese che i due giovani facessero il favore di passare alla sala da pranzo, poich donna Lucilia non si sarebbe tranquillizzata fin tanto che questo non

fosse avvenuto. Sono cortesie, frutto dellautentica carit, sconosciute al


mondo moderno

Ti ho interamente
Se non tutti la compresero e valorizzarono, un riconoscimento lei
lo ebbe durante tutta la sua vita:
quello del Dr. Plinio, che chiamava
il suo figliolo. Quando era ormai
ottuagenaria, vedova, incrociando il
Dr. Plinio nel corridoio dellappartamento in cui abitavano, gli mise
le mani sulle spalle e, fissandolo in
fondo agli occhi, disse: Figliolo, ho
soltanto te, ma ti ho interamente.
Una volta, dopo un soggiorno del
Dr. Plinio di circa due mesi in Europa, donna Lucilia lo guard attentamente quando si rividero, concludendo felice: Figliolo, grazie a Dio,
sei sempre lo stesso!. Da madre diligente, si preoccupava della perseveranza del figlio nelle battaglie e
pericoli del mondo.
Nella sua nobilt danimo, non
era attaccata nemmeno a vantaggi materiali o di prestigio sociale. In
unoccasione in cui una determinata iniziativa del Dr. Plinio non ottenne successo, lei non si intrist. Quando le chiesero quale fosse la ragione di questa indifferenza, rispose
che se ci fosse andato a buon fine,

o
os

mace
cia
se

Donna Lucilia a 16 anni; nel 1906


poco prima del matrimonio; nel
1912, a Parigi; alla fine degll
anni 30, mentre visita i locali
del giornale Legionrio; negli
anni 60, poco prima di compiere
80 anni (due foto);e nel suo
appartamento, un mese prima
della sua morte. Questultima
fotografia appartiene alla serie
scattata dallautore del libro.

tografie, un torrente di grazie che


cresce ogni giorno, incoraggiando
alla pratica della virt le innumerevoli anime bisognose di sollievo, luce e pace.

LA VARENDE. Jean de. Don Bosco. Paris: Fayard, 1961, p.181.

Cfr. SAN GIOVANNI DELLA CROCE.


Dichos de luz y amor, n.59. In: Vida y
obras completas de San Juan de la Cruz.
Madrid: BAC, 1964, p.963.
Viagem

Fondazione
Capitolo
II
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Scognamiglio
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ii

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Capitolo

IV

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Capitolo IV
Capitolo iV

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della sua virtuosa
nella quiete,
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alla vita religiosa1. cera la robusta determinazi
buounaspirazione
e al sublime,
di frenare i suoi
propensione allelevato di Dio, anche se a costo
momento, per
volont
a seguire in qualsiasi
di compiere la
questa
di spirito. Pronta Spirito Santo, era sicura che
ni movimenti
amato
la voce dello
o ordini del suo
quanto le costasse, volte attraverso i consigli
molte
si manifestasse
o
il suo caratteristic
con
padre.
del mae, il Dr. Antonio,
delicato tema
Un giorno, allimbrunir
per trattare del
correva
avvicin la figlia anni stavano passando e lei
tratto paterno,
gli
alla quale i nipoti
riflettere che
fece
intorno
La
trimonio.
in una zia zitellona,
il rischio di trasformarsi
non avrebbe vofanno festa.
da buon padre,
. In questa stesil Dr. Antonio,
Era chiaro che
per il matrimonio
Prodecisione di Lucilia un certo amico, il Dr. Joo
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il Dr.
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un giovane avvocato,
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famiglia
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, per tali motivi,
Joo Paolo Correa fine e intelligente. Lo considerava parola spettava
molto
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, rassicurando
lo sposo pi conveniente
la signora Lucilia
solamente a lei.
e affettuosa,
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temperanza che
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ne di quella stabile
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Fondazione della
101

casa

Tuttavia
in un ordine religioso.
e
su un suo ingresso cui Chiesa tanto le piaceva
anche a meditare
della Luce, la
dei Campi Elisi
1) Lucilia giunta
dietro al Palazzo allaristocrazia
ricadde sul Monastero
grazie. Cera
la scelta non
appartenente
innumerevoli
che lei conosceva, candore del suo animo, Ludove aveva ricevuto
viveva una suora
dos Santos. Nel
vita di famiglia.
un convento dove
alla famiglia Ribeiro una forma raffinata della
come
paulista e giunta
la vita religiosa
cilia immaginava

poco
La signora Lucilia
94
prima del matrimonio

49

100

Donna Lucilia

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Talis vita, finis ita, recita il


detto latino. Unesistenza condot-

CHERANC, Lopolde de. Saint Antoine de Padoue. Paris: Poussielgue, 1895,


p.109-110.

Loyd

Si avvi verso la morte


con serenit

oto Hapag

ta con tale spirito cristiano e altruismo doveva avere una fine coerente. Cos, lei si avvi verso la
morte in tutta serenit. La mattina
del 21 aprile 1968, racconta il libro, con gli occhi ben aperti, rendendosi perfettamente conto del
solenne momento che si avvicinava, si sollev un po, fece un grande segno della croce e, con intera
pace dellanima e fiducia nella misericordia divina, si addorment
nel Signore.
Cominciava, cos, insieme a quelli che vanno a pregare sulla sua tomba, e anche per lazione della sue fo-

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208
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sofferenza, poich, come comment
alloccasione, vivere stare insieme, guardarsi e volersi bene. Questa era, insomma, la sua massima,
con la quale regolava con vera carit
il rapporto con il prossimo.

Don a Luc ilia

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Le fotografie che illustrano


il libro di Mons. Joo
recentemente pubblicato
dalla Libreria Editrice
Vaticana rivelano una
fisionomia traboccante di
dolcezza e di benevolenza
incondizionata

209

Una biografia de donna Lucilia Ribeiro dos Santos Corra de Oliveira,


scritta da Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP, che tra breve sar pubblicata dalla Libreria Editrice Vaticana.
Richieste via tel.: 041 560 0891 o tramite Fax: 041 560 8828

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo39

stiana ha inaugurato a Gerusalemme la nuova sede della sua Biblioteca Generale e Archivio.
In un discorso pronunciato alloccasione, il padre Custodio, Pierbattista Pizzaballa, ha affermato: Parte integrante della nostra missione
promuovere la dignit delluomo,
di tutti gli uomini. E questo significa creare occasioni di lavoro e aiuto ai poveri, ma anche, permettere a
tutti laccesso alla conoscenza e alla
cultura.
I lavori di organizzazione della biblioteca sono stati portati a termine
con laiuto del Prof. Edoardo Barbieri, dellUniversit Cattolica di Milano, che ha affermato che questa nuova realizzazione un aprire le porte
al mondo della ricerca universitaria ed erudita, agli specialisti di storia delle diverse discipline, dalle teologiche a quelle filosofiche, da quelle scientifiche a quelle umanistiche.

Papa Francesco conferma la


sua presenza alla GMG
Nella celebrazione della domenica delle Palme a Roma, il Santo Padre Francesco ha confermato la sua
partecipazione alla Giornata Mondiale della Giovent che sar realizzata a luglio a Rio de Janeiro. Lannuncio stato fatto alla fine dellomelia della domenica delle Palme,
quando abbandonato il testo scritto,
ha detto in forma improvvisata queste parole rivolte ai giovani: Guardo con gioia al prossimo mese di luglio, a Rio de Janeiro. Venite! Troviamoci in quella grande citt del
Brasile! Preparatevi bene, soprattutto spiritualmente, nelle vostre comunit, affinch il suddetto incontro sia
un segnale di fede per il mondo intero. Quasi 250 mila fedeli hanno assistito alla celebrazione liturgica.

Paolo la Via Crucis del Bambino e


dellAdolescente. Organizzata dalla
Pastorale del Minore, essa ha avuto questanno la sua prima stazione
nel centrale Patio del Collegio, dove
sono stati ricordati i giovani che subiscono violenze e vengono persino
assassinati nelle periferie della citt. stato fatto anche un omaggio
al Sommo Pontefice, con numerosi
bambini che vestivano labito francescano.
Levento un appuntamento tradizionale iniziato dallallora Vescovo ausiliare della citt, Mons. Luciano Pedro Mendes de Almeida, in
seguito Arcivescovo di Mariana. Le
meditazioni questanno sono state
centrate sul motto della Campagna
della Fraternit del 2013, Eccomi.
Manda me (Is 6, 8).

www.custodia.org

Primi libri di Papa Francesco


tradotti in italiano

Francescani inaugurano
biblioteca in Terra Santa
In una cerimonia realizzata il 28
febbraio scorso, la Custodia della Terra Santa nome della provincia francescana di Gerusalemme che
conserva, studia e cerca di rendere accoglienti per il pellegrino i luoghi che dettero origine alla fede cri40Araldi del Vangelo Maggio 2013

Nella sede della rivista La Civilt Cattolica, a Roma, si realizzato


il giorno 26 marzo il lancio dei due
primi libri di Papa Francesco tradotti in lingua italiana. Essi sono stati stampati dallEditrice Missionaria
Italiana e presentati dal suo direttore, Lorenzo Fazzini.
I titoli di queste opere sono Guarire dalla corruzione e Umilt, la strada verso Dio. Il primo contiene testi
di carattere morale, mentre il secondo nitidamente spirituale. Al lancio sono intervenuti anche Don Antonio Spadaro, SJ, direttore de La
Civilt Cattolica; D. Luigi Ciotti,
presidente dellassociazione Liber;
e Lucetta Scaraffia, professoressa di
Storia contemporanea allUniversit
La Sapienza.

Pellegrini di diversi paesi, tra cui


numerosi giovani, hanno partecipato alla processione della domenica
delle Palme a Gerusalemme, dando
inizio alla Settimana Santa in questa citt. Secondo il portavoce della polizia israelita Louba Samri, erano presenti pi di 35 mila persone,
superando ampiamente laffluenza
dellanno scorso, calcolata in 15 mila
partecipanti. La processione partita dallOrto degli Ulivi e si diretta fino alla Porta Nuova, nella Citt Vecchia.

San Paolo celebra la Via Crucis


del Bambino e dellAdolescente

Nuove prove dellautenticit


della Sacra Sindone

Il 22 marzo si realizzata per


la 21 volta nellArcidiocesi di San

La quantit di prove che confermano lautenticit della Sacra Sin-

35 mila fedeli celebrano


la domenica delle Palme
a Gerusalemme

Primi beati del nuovo pontificato

a Congregazione per la Causa dei Santi ha ricevuto da Papa Francesco il 27 marzo lautorizzazione a promulgare i decreti di riconoscimento del miracolo, virt eroiche e martirio di 70 servi di Dio, la maggior parte vittime del nazismo, dei regimi comunisti
dellEuropa dellEst e della Guerra Civile spagnola del
1936-1939. Questi decreti aprono la via affinch siano
dichiarati tra breve 63 nuovi Beati, i primi del nuovo
pontificato.
Il primo di loro riconosce il miracolo attribuito allintercessione della Venerabile Serva di Dio Maria Teresa Bonzel, Fondatrice delle Suore Povere Francescane
dellAdorazione Perpetua a Olpe, in Germania.
anche riconosciuto il martirio dei seguenti servi di
Dio, uccisi in Spagna tra il 1936 e il 1938: Mons. Manuel Basulto Jimnez, Vescovo di Jan e cinque compagni; Don Jos Mximo Moro Briz e quattro compagni, sacerdoti della Diocesi di Avila; Don Joaquim Jovan Marn e 14 compagni, della Societ dei Sacerdo-

ti Operai Diocesani; Don Andrs de Palazuelo, Sacerdote professo dellOrdine dei Frati Minori Cappuccini
e 31 compagni.
A loro si aggiungono quelli di Don Vladimir Ghika,
ucciso per odio alla Fede a Bucarest, in Romania il 16
maggio 1954; di Don Giuseppe Girotti, morto a Dachau,
in Germania nel 1945; di Stefano Sndor, laico professo
della Societ di San Francesco di Sales, ucciso a Budapest, in Ungheria l8 giugno 1953; e del seminarista Rolando Rivi, morto a Piane di Monchio, in Italia il 13 aprile 1945.
Sono dichiarate, infine, le Virt Eroiche dei Servi di
Dio Eladio Mozas Santamera, Sacerdote; Manuel Aparicio Navarro, Sacerdote; Moiss Lira Serafn, Sacerdote; Generoso del Santissimo Crocifisso (al secolo Angelo Fontanarosa), Sacerdote; Olinto Marella, Sacerdote;
Antonio Kowalczyk, Frate Laico della Congregazione
dei Missionari Oblati della Beata Vergine Maria Immacolata e Silvia Cardoso Ferreira da Silva, Laica.

Da sinistra a destra: Mons. Manuel Basulto Jimnez, Madre Maria Teresa Bonzel, Stefano Sndor,
Don Vladimir Ghika e il seminarista Rolando Rivi

done di Torino, smontando la tesi che si tratti di una falsificazione


medievale, sempre pi grande. A
queste si aggiungono le indagini realizzate dal professore di misurazioni meccaniche e termiche dellUniversit di Padova, Giulio Fanti, che
nellarco di quindici anni ha analiz-

zato la Sacra Sindone sotto una prospettiva multidisciplinare, includendo tre nuove analisi, due chimiche e
una meccanica multi parametrica.
Le conclusioni del suo studio sono state rese note nel libro Il mistero della Sindone Le sorprendenti
scoperte scientifiche sullenigma del

telo di Ges, scritto in collaborazione con il giornalista Saverio Gaeta. Recentemente pubblicata in Italia dalla casa editrice Rizzoli, lopera include anche un breve racconto della storia del Sudario, e un parallelismo tra i Vangeli e le scoperte fatte.
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo41

Il Pontificato di Papa Francesco sar


consacrato alla Madonna di Fatima

www.catholic-chaplaincy.org.uk

l Servizio Stampa del Santuario di Fatima (http://


www.santuario-fatima.pt) ha informato l11 aprile
che il Pontificato di Papa Francesco sar consacrato alla
Madonna di Fatima il giorno 13 maggio, in questo Santuario mariano.
Papa Francesco mi ha chiesto due volte che consacrassi il suo nuovo ministero alla Madonna di Fatima. una richiesta che posso compiere nel silenzio dellorazione. Ma sarebbe bello che tutta la Conferenza Episcopale si associasse alla realizzazione di
questa richiesta ha dichiarato il Cardinale Jos Policarpo, Patriarca di Lisbona, in un discorso nella sessione di apertura della 181 Assemblea Plenaria della
Conferenza Episcopale Portoghese, realizzata dall8
all11 aprile.
Cos, i Vescovi portoghesi hanno deciso di inserire
questatto di consacrazione nel programma del Pellegrinaggio Internazionale del 2013, che sar presieduto dallArcivescovo di Rio de Janeiro, Mons. Orani Joo Tempesta.

Studenti inglesi in
pellegrinaggio a Walsingham
Sotto il titolo Student Cross (Croce Studentesca), giovani di diverse citt dellInghilterra hanno iniziato il 23 marzo il tradizionale pellegrinaggio di pi di 200 chilometri verso il santuario della Madonna di Walsingham, patrona del paese, dove sono arrivati il Venerd Santo, giorno 29. Levento ha adottato
come motto questanno una frase di
Papa Francesco: Quando camminia42Araldi del Vangelo Maggio 2013

Gustavo Kralj

Papa Francesco durante lUdienza


Generale dell 8/4/2013

mo senza la Croce, quando costruiamo senza la Croce, e quando professiamo Cristo senza la Croce, non siamo discepoli del Signore.
Il pellegrinaggio composto da
11 gruppi che partono da localit
differenti, e che sono normalmente
accolti per il pernottamento in parrocchie. Ognuno porta una grande
croce di legno.
Angela Joyce, direttrice nazionale dello Student Cross per lanno 2013, ha spiegato limpostazione
con cui deve essere realizzato: Con
i cellulari spenti, teste lontane dagli
apparecchi televisivi e in ordine, restiamo lontani dagli affari e dal rumore di ogni giorno. E aggiunge:
Il pellegrinaggio unopportunit unica per collocare le nostre vite
moderne in prospettiva, permettendoci di riflettere sulle cose che realmente hanno importanza.

Il primo Student Cross part nel


1948 dalla capitale dellInghilterra,
su iniziativa dello studente dellUniversit di Londra, Wilfred Mauncote-Carter, e cont sulla partecipazione di 30 studenti, numero che and aumentando fino a costituire oggi il pi grande pellegrinaggio religioso nel Regno Unito.

Carmelitane scalze inaugurano


monastero a Rio Grande del Nord
Madonna del Sorriso. Sotto questa simpatica invocazione, laustero ordine delle Carmelitane Scalze
ha inaugurato un nuovo convento
il giorno 19 marzo, Solennit di San
Giuseppe, nella citt di Parnamirim,
arcidiocesi di Natal, nello stato brasiliano di Rio Grande del Nord. Il
nome completo : Carmelo Madonna del Sorriso e Santa Teresina. Con
questo felice evento terminato un

processo che era iniziato nel 2009,


con lentrata ufficiale delle suore
carmelitane nella diocesi, in una casa provvisoria.
La cerimonia iniziata con una
solenne processione con il Santissimo Sacramento, dalla sede della Provincia delle Suore dellAmore Divino, fino al Monastero, dove
lArcivescovo di Natal, Mons. Jaime Vieira Rocha, insieme con lArcivescovo emerito, Mons. Heitor de

Arajo Sales ha celebrato lEucaristia. Subito dopo, sono state benedette le dipendenze e le monache
hanno chiuso le porte della clausura
per dare continuit in questa nuova
casa alla loro multisecolare vocazione di preghiera e contemplazione.

Dagli di pagani alla vera Fede


In uninteressante mostra organizzata nel Parco Archeologico di
Carnuntum, sulle rive del Danubio,

vicino a Vienna, possibile seguire,


attraverso pitture, modelli architettonici in plastici e pezzi archeologici
pagani e cristiani, la vittoria del Cristianesimo sugli di pagani.
Nellesposizione AD 313 Da
Carnuntum al Cristianesimo, che
ha avuto inizio il 21 marzo e si protrarr fino al 17 novembre, dettagliatamente spiegata lintroduzione, da parte dei romani, delle divinit dellOlimpo nellattuale Au-

Battesimi durante la Veglia Pasquale


Il sito Catchse & Catchumnat della Conferenza dei Vescovi di Francia (catechese.catholique.fr) ha annunciato che sono stati 4.939 i giovani e adulti che hanno ricevuto questanno il Battesimo nel paese durante la Veglia Pasquale, inclusi i 256
dei dipartimenti francesi doltremare. Molti di questi
catecumeni hanno ricevuto anche il Sacramento della
Confermazione e dellEucaristia. Il numero di catecumeni aumentato considerevolmente in Francia dal
2010, soprattutto nella fascia dai 18 ai 20 anni di et.
Essi provengono da tutte le classi sociali, con maggior
rappresentanza di lavoratori manuali, personale di
servizio e funzionari pubblici.
Anche nellarcidiocesi di Dakar, in Senegal, ci sono stati numerosi Battesimi durante la Veglia Pasquale. Un totale di 1.804 bambini, adolescenti e adulti hanno ricevuto questo Sacramento durante le celebrazioni, essendo la grande maggioranza di loro,
86,7%, adulti provenienti dagli ambienti rurali. In sette parrocchie sono stati oltre 100 i catecumeni che
hanno ricevuto il Sacramento. In queste cifre non sono inclusi i neonati che, secondo un antico costume
dellarcidiocesi, sono battezzati anche la domenica di
Pasqua. previsto che il Sacramento della Confermazione sia amministrato per questi Catecumeni la
domenica di Pentecoste nella cattedrale Notre-Dame
des Victoires, dallArcivescovo, Cardinale Thodore
Adrien Sarr, il quale delega ai suoi presbiteri lamministrazione del Sacramento nelle zone rurali.
Anche in Nepal, 20 catecumeni hanno ricevuto il
Sacramento del Battesimo la notte di Pasqua nelle diverse parrocchie del paese. Molti di loro sono stati attratti dalle attivit caritative e educative svolte dalla
Chiesa Cattolica. Il periodo di catechesi durato due

anni. La Chiesa nel Nepal cresciuto lentamente dal


2006, quando i cristiani rappresentavano lo 0,5% della popolazione del paese. Nel 2011 erano gi l 1,5%.
Il catechista della diocesi di Kathmandu, Bhim Rai
informa che tra 30 e 40 adulti sono battezzati ogni anno.
A Hong Kong, il Cardinale John Tong ha mostrato
la sua grande gioia per il fatto che pi di 3.500 adulti
abbiano ricevuto il Sacramento del Battesimo in quella diocesi, dopo un periodo di formazione di 18 mesi.
Volendo incentivarli allapostolato, il Cardinale ha invitato i nuovi battezzati a condividere la fede non solamente con quelli che non sono ancora credenti, ma
anche ad aiutare i battezzati che hanno abbandonato
la pratica della fede a ritornare alla Chiesa e a tornare
ad accendere il fuoco nei loro cuori.
Helena Ueno

Mons. Odilo Pedro Scherer battezza


un catecumeno nella Cattedrale di San Paolo
durante la Veglia Pasquale (30/3/2013)

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo43

Versione perfezionata
dello scudo Papale

Hans Kadereit

Il servizio stampa della Santa Sede ha presentato a marzo una versione perfezionata dello scudo di
Papa Francesco, nella quale il fiore
di nardo, simbolo della verginit del
Patrono della Chiesa, San Giuseppe,
meglio riconoscibile e la stella, che
originalmente aveva cinque punte,
passata ad averne otto, per simbolizzare le otto beatitudini. Il motto del Papa miserando atque elegendo, che potrebbe esser tradotto come con misericordia lo scelse, iscritto in una pergamena bianca bordata
da una linea rossa.

Bambini austriaci hanno


raccolto 15 milioni di Euro
per opere di beneficienza
Sternsinger (cantori della stella)
il nome con cui sono conosciuti i
gruppi di bambini che, in occasione
dellEpifania, si vestono da Baldassarre, Melchiorre e Gaspare e, por44Araldi del Vangelo Maggio 2013

tando una grande stella di Betlemme, visitano le case recitando versi e


preghiere e chiedendo unelemosina.
Tra i paesi europei che hanno questa
tradizione, spicca lAustria dove questo bel costume ha assunto unimpressionante dimensione solidale.
Con lidea di andare oltre ai limiti
parrocchiali, i cattolici austriaci hanno
deciso di destinare le donazioni ricevute durante queste visite a opere di
beneficenza per il mondo intero, che
generalmente riguardano i bambini.
Questanno questo ha significato la
raccolta di 15,4 milioni di euro, 64 mila in pi rispetto allanno precedente.
Anno dopo anno, la popolazione
austriaca appoggia consapevolmente la
solidariet e riempie la cassa dei Sternsinger fino al colmo, ha dichiarato Elke Giacomozzi, Presidente dellAzione
Giovanile Cattolica. Egli stesso ha gi
fatto parte di questi bambini mendicanti che, secondo lui, ha reso possibile avere unesperienza della gioia
che si sente nel poter aiutare gli uomini. Le diocesi registrano annualmente la partecipazione di 85 mila bambini, accompagnati da 30 mila adulti, in
una meritoria fatica che cos organizzata esiste gi da 60 anni.

Aumento di seminaristi
in Scandinavia
I paesi nordici sono palco di una rilevante crescita del numero dei seminaristi, secondo quanto ha informato
la Conferenza Episcopale Scandinava. Riunito nel monastero cistercense di Heiligenkreuz, in Austria, per la
sua Assemblea di Primavera, lorganismo ha rivelato che sono gi 60 i candidati al sacerdozio nella regione, essendo buona parte di loro conversi
delle chiese luterane locali.
Le statistiche pi recenti indicano una popolazione approssimativamente di 500 mila cattolici nelle sette diocesi di Danimarca, Svezia, Finlandia, Norvegia e Islanda, e il numero aumenta rapidamente. Nella
riunione plenaria si trattato, tra gli

altri temi, delle norme da seguire da


parte dei rettori di seminari.
UC de Chile

stria, e come il culto che i romani dellaccampamento militare di


Carnuntum avevano per di particolari sia stato sostituito dalla vera Fede.

Conferenza di Mons. Celli nella


Pontificia Universit del Cile
Durante il secondo Seminario Internazionale di Comunicazione nella Chiesa, realizzato nella Pontificia
Universit Cattolica del Cile, Mons.
Claudio Maria Celli, presidente del
Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali, ha invitato i cattolici a utilizzare le nuove tecnologie
in maniera audace, al fine di aiutare nel progetto di evangelizzazione.
Attraverso statistiche e grafici, il
prelato ha presentato levoluzione
delluso delle reti sociali attraverso le
distinte generazioni, sottolineando il
forte impatto che esse hanno generato nei giovani. Durante la sua conferenza, Mons. Celli ha evidenziato
limportanza che gli ultimi pontefici
hanno dato alle reti sociali. Le nuove tecnologie fanno parte della stessa missione della Chiesa. Gli ultimi
pontefici ci aiutano a comprendere
che la vocazione della comunicazione sociale nella Chiesa la presentazione della verit sulluomo.
Ricordando le parole di Benedetto
XVI, il presidente del Pontificio Consiglio per le Comunicazioni Sociali ha affermato che levangelizzazione necessita di veri testimoni cristiani. Non possiamo immaginare che lannuncio, con
le tecnologie pi attuali, possa prescindere da una testimonianza personale profonda di fede in Nostro Signore.
per questo che luomo contemporaneo ascolta pi facilmente coloro che
danno testimonianza di coloro che insegnano. E se ascoltano quelli che insegnano perch danno testimonianza.

Rappresentazioni della Passione di Cristo

fundacaoculturaldecuritiba.com.br
novajerusalem2013.com.br

novajerusalem2013.com.br

fundacaoculturaldecuritiba.com.br

Stephen Craven

ro e limpeccabile organizzazione degli eventi ha valso loro il premio Queens Award for Voluntary Service nel 2011.
Daltronde, seguire i dolori di Nostro Signore il Venerd Santo attraverso la messa in scena della Vita, passione e
morte di Ges Cristo una cosa che ormai gi ben assimilata ai costumi di Curitiba, Brasile, durante la Settimana Santa. Circa mille attori volontari partecipano a questa messa in scena, realizzata questanno per la 34 volta.
Iniziativa simile accade a Brejo da Madre de Deus, Brasile, dove la rappresentazione della Passione di Nostro Signore diventata la maggior rappresentazione teatrale allaria
aperta del mondo. In essa intervengono 500 attori, che agiscono in nove palchi distribuiti su unarea di 100 mila metri quadrati. Le rappresentazioni cominciano il Venerd precedente alla Settimana Santa e si concludono alla Veglia Pasquale. Ognuna di esse attrae intorno a 15 mila persone.

Stephen Craven

Nellultimo Venerd Santo, la Passione di Nostro


Signore Ges Cristo stata rappresentata, tra
molti altri luoghi, davanti alla famosa colonna dellammiraglio Nelson, a Trafalgar Square, Londra. Liniziativa
partita da un gruppo di laici cattolici che, dal 1990, presentano episodi della vita di Ges e degli Apostoli nella
fattoria di Wintershall, nel Surrey, a 50 km a sud-est della capitale britannica. Negli anni successivi queste rappresentazioni cominciarono a esser fatte in altri luoghi
esterni alla fattoria e nel 2010 stata realizzata per la
prima volta a Trafalgar Square.
La bassa temperatura non ha impedito a migliaia di
persone di assistere alle due rappresentazioni, che sono
durate circa unora e mezza, realizzate a mezzogiorno e a
met pomeriggio, n ha diminuito lentusiasmo degli attori. Essi sono tutti volontari, ma la qualit del loro lavo-

Nelle foto, alcune scene della presentazione a Londra (foto in alto), Curitiba (nel mezzo)
e Brejo da Madre de Deus (in basso)

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Le Rose di Gerico
Ecco un bel simbolo dellanima che ripone la sua fiducia
in Dio, da esser ricordato nel periodo pasquale che
celebriamo con la Santa Chiesa.
Mary Teresa MacIsaac

ra una notte fredda. Le ve ci sar possibile fino al tramon- ne, e il suo ordine deve esser eseguistelle brillavano intensa- to. Erode ha gi decretato la morte to senza indugio.
mente nel firmamento e di tutti i bambini della circoscrizioMaria fece un profondo inchino
la Luna getdi assenso e aggiunse con
tava la sua luce vellutanobile espressione di trita sulla citt di Betlemstezza:
me, avvolta in un pro Il viaggio in Egitto safondo silenzio. Illumir molto lungo. Sto facennata dal chiaro di ludo il possibile, mio amato
na, una figura argentea
sposo, affinch il Bambino
emergeva tra le ombre.
non soffra durante il perEra un uomo di et macorso. La strada fino a Getura che guidava una
rico tortuosa e molto arimula, sulla quale cavalda. Ges dorme ben procava con eleganza una
tetto da fini coperte. Viaggiovane signora col suo
giamo senza soprassalti, ti
figlio piccolo in bracprego, affinch il suo soncio.
no sia tranquillo e prolunSeguendo per la
gato.
strada che contornaCon verginale delicava internamente le mutezza, la Madonna sollera di Davide, subito arv il tessuto che copriva il
rivarono a una vecchia
volto del Bambino addorporta che conducementato ed entrambi Lo
va allesterno. Giusepadorarono in silenzio pripe, il capo di questa fama di partire.
miglia, si ferm per un
Dopo alcune ore di
momento e disse a sua
percorso, il Sole si faceva
moglie, Maria:
sentire inclemente. Il ven Non abbiamo temto, invece di portare frepo da perdere. Se sei
scura, trascinava la sabbia
Gerico riceveva ora non pi le folle di Giosu,
daccordo, avanzeremo
fastidiosa. La giornata fu
ma lUomo-Dio, che si presentava come un tenero
senza fermarci fin doardua: attraversarono valbambino seduto in braccio a sua madre
46Araldi del Vangelo Maggio 2013

dispose a scendere dalla cavalcatura. Sorresse il Figlio con delicatezza e appoggiando il piede sulla terra risecchita sent
una gradevole e soffice frescura.
Nellesatto luogo che aveva calpestato era cresciuto un ciuffo di
delicate foglie verdi che sembrava dar loro, a Lei e al Bambino,
il benvenuto in quella terra. Altri
ciuffi simili punteggiavano graziosamente larea scelta da Giuseppe per accamparsi.
Da dove erano uscite quelle
piantine di un verde cos lucido
e brillante? Alcuni minuti prima, su quella terra biancastra
non cera il minimo segno di
vita. Cerano solo alcune palle raggrinzite di foglie secche,
portate dal vento da lontano.
Erano le cosiddette Rose di
Gerico, piante misteriose
che, anche se possono apparire morte da anni, sono
in grado di rinascere a contatto
con lacqua.
Quello che successe l, per,
fu qualcosa di straordinario. Impazienti di prestare omaggio al loro Creatore si direbbe anche indignate dalla crudelt di Erode ,
quelle piantine si affrettarono a rivivere per accogliere, verdeggianti, il
Dio Incarnato e sua Madre Santissima. E durante tutta la vita terrena
del Salvatore, esse continuarono a
segnare con la loro frescura il luogo
dove la Sacra Famiglia aveva sostato quella notte, come testimonianza
della gioia della natura per la venuta
di Dio in questo mondo.
Tuttavia, passarono gli anni e Ges mor sulla Croce, consegnandoSi al Padre come vittima per i nostri peccati. Le rose di Gerico, allora, seccarono e morirono con Lui.
Quando, dopo tre giorni, Cristo resuscit trionfando sulla morte e
aprendo per noi le porte del Cielo,
con Lui rinacquero quelle semplici
piante, simbolizzando il gaudio del-

Edith Petitclerc

li sterili e colline sprovviste di vegetazione, punteggiate da rocce risecchite. A un certo momento, la strada cominci a scendere e apparve da
lontano Gerico, come una fertile e
verdeggiante oasi.
La vista della storica citt fece
venire in mente a Maria il miracolo l operato dallAltissimo, quando
le trombe di Giosu demolirono le
mura e diedero la vittoria al popolo
giudeo. Molti secoli erano passati da
quando per sette giorni essi circondarono quelle massicce pareti, con
i sacerdoti in testa, portando lArca
dellAlleanza.
Gerico riceveva ora, per, non
pi le folle di Giosu, ma lUomoDio, che si presentava come un tenero bambino seduto in braccio a
sua madre... Quanto profondi erano
tutti questi misteri!
Quando giunsero, la sera era
gi calata. Le porte della citt erano chiuse e certamente non sarebbero state aperte per accogliere una famiglia di umili viandanti... Giuseppe decise, allora, che
avrebbero riposato proprio l, ai
margini di un palmeto. Il terreno
era arido, ma non era lontano dal
Giordano, dove potevano prelevare acqua per rinfrescarsi.
Loccidente, in quel momento,
assunse colorazioni fiabesche. A
mano a mano che il cielo alternava il celeste al lill, il lill al dorato e il dorato al blu scuro, la natura sembrava rallegrarsi. Al contrario di quello che ci si sarebbe aspettato, i campi che circondavano Gerico rinverdivano man mano che
le luci diventavano pi tenui. Fiori sbocciavano in pieno crepuscolo,
uccelli continuavano ancora a cantare e una brezza leggera, questa
volta fresca e confortante, agitava
i capelli dorati del Bambino Ges,
che si compiaceva battendo le manine e sorridendo gioiosamente.
Una volta che Giuseppe ebbe
scelto il luogo per il riposo, Maria si

Sorresse il Figlio con delicatezza e


appoggiando il piede sulla terra arida
sent una gradevole e soffice frescura

la natura per la Risurrezione del Signore.


Da quel giorno, le rose di Gerico
diventarono un bel simbolo dellanima che depone la sua fiducia in
Dio. Col Battesimo lanima nasce
alla vita divina, sbocciando ai piedi di Maria, Mediatrice di tutte le
grazie. Pi tardi, si sviluppa, produce il meglio di se stessa e raggiunge la sua pienezza, prima di cadere nelle grinfie della morte, implacabile nemica dellessere umano.
in questora di apparente sconfitta
che tutto sta per ricominciare, poich la grazia depositata nel suo intimo si trasformer in germe di gloria, che briller folgorante quando
il corpo risorger nellultimo giorno. Allora si vedr la realizzazione
delle parole del Salvatore: Io sono
la Risurrezione e la Vita; chi crede
in me, anche se muore, vivr... (Gv
11, 25).
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. San Giuseppe Lavoratore.
San Sigismondo di Borgogna,
re (524). Convertito dalleresia
ariana, ha cercato di riparare con
buone opere gli errori commessi contro la Fede. Eresse il monastero di Saint-Maurice-en-Valais,
in Svizzera.
2. SantAtanasio, Vescovo e Dottore
della Chiesa (373).
Beato Boleslao Strzelecki,
martire (1941). Sacerdote imprigionato nel campo di concentramento di Auschwitz, in Polonia, dove mor a causa delle torture subite.

4. Beato Giovanni Martino Moe,


(1793). Sacerdote delle Missioni Straniere, fond in Francia lIstituto di Suore della Divina Provvidenza e fece missioni in Cina. Mor esiliato in Germania, durante la Rivoluzione
Francese.

8. San Bonifacio IV, Papa (615).


Monaco benedettino elevato al
Trono Pontificio. Trasform ledificio del Pantheon in una chiesa dedicata alla Madonna e ai
martiri.
9. San Giuseppe Quang Hin,
martire (1840). Sacerdote domenicano decapitato a NamDinh, in Vietnam. Anche dopo la
sua carcerazione, si dedic a convertire i pagani e a confortare i
cristiani nella fede.
10. Beato Ivan Merz, laico (1928).
Come professore a Zagabria, in
Croazia, diede ai giovani lesempio di uomo di Fede e di maestro
fedele a Cristo.
11. San Maiolo, (994). Quarto abate del monastero di Cluny, in
Francia. Fond e riform nume-

www.santiebeati.it

3. Santi Filippo e Giacomo, Apostoli. Secondo la tradizione,


San Filippo morto crocifisso a
Hierpolis, nellattuale Turchia e
San Giacomo stato lapidato a
Gerusalemme.
San Teodosio, abate (1074).
Promosse la vita monastica a
Kiev, in Ucraina.

7. Santa Rosa Venerini, vergine


(1728). Nata a Viterbo, fond
listituto delle Maestre Pie Veneriane.

48Araldi del Vangelo Maggio 2013

12. Ascensione del Signore.


Santi Nereo e Achilleo, martiri (sec. III).
San Pancrazio, martire (sec.
IV).
Beata Giovanna, vergine
(1490). Figlia del re Alfonso V
del Portogallo, rifiut vantaggiose proposte di matrimonio per
entrare nel monastero domenicano di Aveiro.
13. Beata Vergine Maria di Fatima.
Beata Maddalena Albrici, badessa (1465). Religiosa agostiniana del monastero di Brunate, Como. Eletta badessa, incentiv nelle sorelle il desiderio della perfezione.
14. San Mattia, Apostolo. Secondo
alcune tradizioni, mor crocifisso
in Etiopia, secondo altre, decapitato a Gerusalemme.
San Michele Garicots, sacerdote (1863). Superiore del seminario maggiore di Btharram, in
Francia e fondatore della Societ dei Padri Missionari del Sacro
Cuore di Ges.
15. SantIsidoro, (circa nel 1130).
Agricoltore madrileno che, con
la sua sposa, Beata Maria Toribia, visitava le chiese prima di cominciare a lavorare e mostrava
grande generosit verso i pi poveri.

5. VI Domenica di Pasqua.
SantIlario di Arles, Vescovo (449). Monaco del Monastero di Lrins, eletto Vescovo
di Arles, in Francia, accolse gli
orfani, soccorse i poveri e predic ai peccatori la misericordia di Dio.
6. Beata Anna Rosa Gattorno, religiosa (1900). Dopo essere rimasta vedova, fond a Piacenza, la Congregazione delle Figlie di SantAnna.

rosi monasteri in Francia e in Italia.

16. SantUbaldo, Vescovo (1160).


Riform la vita comunitaria dei
canonici della cattedrale, a Gubbio.

Beata Maria Bartolomea Bagnesi

17. Santa Giulia Salzano, vergine (1929). Fond a Casoria, la


Congregazione delle Suore Catechiste del Sacro Cuore.

____________________ Maggio
Beato Andrea Franchi, Vescovo (1401). Frate domenicano eletto Vescovo di Pistoia, favor la pace e simpegn a restaurare la vita religiosa nei Conventi
dellOrdine dopo la peste nera.

www.santiebeati.it

18. San Giovanni I, Papa e martire (526).


Beata Blandina Merten, vergine (1918). Religiosa dellOrdine di SantOrsola, morta a
Treviri, in Germania, un alla vita contemplativa limpegno per
la formazione umana e cristiana
dei giovani.

27. SantAgostino di Canterbury,


Vescovo (605).
San Bruno di Wrzburg, Vescovo (1045). Ricostru la Cattedrale, riform il clero e spieg
al popolo le Sacre Scritture. Fu
consigliere di due imperatori.

19. Solennit di Pentecoste.


San Dunstano di Canterbury, Vescovo (988). Abate benedettino eletto Vescovo di Worcester e pi tardi Arcivescovo di
Canterbury. Riaccese la fiamma della vita monastica in Gran
Bretagna.
20. San Bernardino da Siena, sacerdote (1444).
San Protasio Chong Kuk-bo,
martire (1839). Incarcerato e
torturato durante la persecuzione in Corea, rinneg Cristo. Si
pent, proclam la sua Fede davanti al giudice, fu incarcerato
di nuovo e mor in carcere, dopo
crudeli torture.
21. Santi Cristoforo Magallanes,
sacerdote, e compagni, martiri
(1927).
San Teobaldo, Vescovo
(1001). Govern per 44 anni la
diocesi di Vienne, in Francia, incoraggiando il clero e il popolo
ad avere una condotta conforme
al Vangelo.

Beato Ivan Merz

prigionieri, ai quali consacr tutte le sue risorse e la maggior parte del suo tempo.
24. Beato Luigi Zeffirino Moreau,
Vescovo (1901). Lavor per la
formazione del clero e linfervoramento dei religiosi della diocesi di San Giacinto, in Canada.
Fond la Congregazione delle
Suore di San Giuseppe e lIstituto delle Suore di Santa Marta.

22. Santa Rita da Cascia, religiosa


(1457).
Beato Mattia da Arima, martire (1620). Catechista di Omura,
in Giappone, torturato fino alla morte perch si rifiutava di denunciare i missionari.

25. San Gregorio VII, Papa (1085).


San Beda Venerabile, sacerdote e Dottore della Chiesa (735).
Santa Maria Maddalena de
Pazzi, vergine (1607).
San Dionigi Sebuggwawo,
martire (1886). Paggio del re
Mwanga dellUganda, trafitto
con una lancia dal sovrano dopo aver dichiarato che aveva insegnato i rudimenti della Fede ad
altri membri della corte.

23. San Giovanni Battista deRossi,


sacerdote (1764). Esercit il suo
ministero a Roma, tra i poveri e i

26. Santissima Trinit.


San Filippo Neri, sacerdote
(1595).

28. Beata Maria Bartolomea Bagnesi, vergine (1577). Terziaria dellOrdine della Penitenza di
San Domenico, sopport per pi
di quarantanni con eroica pazienza le atroci sofferenze di una
grave malattia.
29. Beati Guglielmo Arnaud e dieci compagni, martiri (1242). Religiosi domenicani assassinati a
colpi di spada dai catari, vicino a
Tolosa, in Francia. Morirono cantando il Te Deum.
30. Solennit del Santissimo Corpo
e Sangue di Cristo. (Spostata al
2 giugno).
Santi Basilio e Emmelia (349
e 372). Coppia virtuosa della Cappadocia (attuale Turchia),
istruirono nel cammino verso la
perfezione i loro dieci figli, quattro dei quali sono venerati sugli altari: San Basilio Magno, San
Gregorio di Nissa, San Pietro di
Sebaste e Santa Macrina.
31. Visitazione della Beata Vergine
Maria.
San Felice di Nicosia, religioso (1787). Fratello laico del convento cappuccino di Nicosia, in
Sicilia, ammesso allordine dopo
dieci anni dinsistenza.
Maggio 2013 Araldi

del Vangelo49

Dolce consolazione
nellabbandono

La Madre del Verbo Divino sempre al nostro fianco, tanto nei


momenti di splendente felicit, quanto nelle occasioni in cui
apparentemente la luce ci ha abbandonati.

a invito per alcuni momenti, caro lettore, ad astrarci


dallambiente che ci circonda e ad accompagnare insieme un viandante perso nella notte
nel deserto.
Lungi da qualsiasi penombra di
luce elettrica o naturale, egli segue
affannosamente la direzione indicata dalla bussola. Ormai senza cibo, lunica riserva che possiede nella sua borraccia una sorsata di acqua calda, che il Sole non ha ignorato durante il giorno. Anche la lancetta del suo orologio ha smesso di
funzionare! Quanto pi egli ubbidisce al nord indicato dallago, tanto
pi gli sembra che quello strumento
sia disorientato.
Sommerso nel buio triste e minaccioso, cosa non temere? Il nostro viandante si ferma per un istante, cercando di farsi coraggio e di
non perdere la calma.
Allimprovviso, soffia il vento, le
nuvole si aprono e sorge la Luna, re-

50Araldi del Vangelo Maggio 2013

gina della notte. Lanima inquieta del


viandante si placa e il suo spirito si riempie di tranquilit, poich il diffondersi della luce che poco prima aveva
visto nascere, rende chiaro il cammino e gli d sicurezza.
***
Dolce consolazione nella desolazione della notte stato questo bellastro, lodato incessantemente dai poeti e oggetto di culto di molti popoli nellAntichit. Tuttavia, tra tante
predilezioni, niente lo eleva pi che
il simbolizzare la Vergine Santissima,
bella come la Luna, che guida i pellegrini in questa valle di lacrime verso il
Sole di Giustizia che La illumina.
Precedendo il Signore Ges, il
Padre volle che unaltra luce preannunciasse il giorno della salvezza.
E cos come il chiarore della Luna
prepara gli occhi degli uomini a poter fissare il fulgore del Sole, sorse
Maria, nella notte dei tempi, strappando le tenebre del peccato e annunciando lo splendore della gra-

zia che tra breve sarebbe regnata in


mezzo a noi.
Madre del Verbo Divino e Madre
nostra, Lei ci accompagna sempre,
tanto nei momenti di raggiante felicit, come nelle occasioni in cui apparentemente la luce ci ha abbandonati. Nonostante il cielo si presenti coperto da nere nuvole, che annunciano disgrazie e disastri, questa
buonissima Madre non smette di rimanere al nostro fianco, affabile, indulgente e serena, perpetuamente
propensa ad aiutarci.
Sappiamo vivere alla ricerca di
questo chiarore che rende dolci i
percorsi pi aridi. Nelle notti oscure, non permettiamoci mai un sentimento di sfiducia in Lei, ma viviamo, al contrario, alla ricerca di questa luce preannunciatrice del Sole splendente che presto nascer. E
sappiamo ricorrere a Lei, dicendo:
O Madre mia, Mediatrice di tutte le grazie, nella tua luce vedremo
la luce. Madre, che io diventi cieco

Fahima Spielmann

CORRA DE OLIVEIRA, Plinio. Na


vossa Luz veremos a luz. In: Dr. Plinio. San Paolo, Anno VII, N.80 (Nov.
2004); p.36.

Sergio Hollmann / Joadl

piuttosto di smettere di vedere la tua


luce, perch vederla vivere. Nel suo
chiarore contempleremo tutte le luci; e senza di lei nessuna luce rifulge. Non considerer vita i momenti
in cui essa non briller ed io, dalla vita, non vorr avere nientaltro che la
mente pervasa da questa luce.
O luce! io ti seguir costi quel che
costi: per le valli, per i monti, per i deserti, e per le isole; per le torture, per
gli abbandoni e gli oblii; per le persecuzioni e le tentazioni, per gli infortuni, per le gioie e i trionfi. Io ti seguir
in modo tale che, anche nei fastigi della gloria, non ne sar infastidito, perch mi preoccuper soltanto di te.
Io ti ho visto, e fino al Cielo non
desiderer altro, perch, una volta,
ti ho contemplato!.1

Madonna con il Bambino Ges, di Paolo Veneziano Museo del Louvre,


Parigi; sul fondo alba nelle vicinanze di Safaga (Egitto)

Maggio 2013 Araldi

del Vangelo51

Madonna con il Bambino


Ges - Monastero carmelitano
di Aylesford (Inghilterra)

Madre che Sinchina


sui diseredati

Gustavo Kralj

on smette la Chiesa di esaltare


in Maria la Regina degli Angeli
e degli uomini, Regina delle Vergini
e dei Confessori, dei Martiri e di tutti
i Santi, [...] Regina del Cielo e della
Terra, Regina dellUniverso.
Regina, a titolo per di Madre, e
al servizio di tutti i suoi figli, per
dirigerli, nellintimit della vita, meno
per ordini e leggi, quanto, molto pi,
per ispirazioni segrete e con il sorriso
di Madre che sinchina, con maggior
tenerezza, sui figli pi diseredati.
Quanto pi saremo piccoli, pi Lei Si
mostrer nostra Madre. Quanto pi ci
lasceremo guidare dalla Madonna, pi
Lei ci elever a Dio.
Don Marie-Michel Philipon, OP