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PRESTITI NELLA (O DALLA) LINGUA ROMENA di Alessandro Demontis La lingua romena viene classificata come 'indoeuropea neolatina', indicando

la sua origine del ceppo indoeuropeo balcanico con substrato dacico sul quale poi il latino ha agito come copertura definendo quelle regole e quei fonemi / lessemi che attualmente costituiscono la lingua. Il substrato dacico evidente secondo gli studiosi specialmente in alcuni toponimi, idronimi e nomi propri, nonch forse in termini la cui etimologia non identificata nel romeno (es: branza formaggio!. La pi" completa ricerca in merito viene da # linguisti e filologi compilatori: $ogdan %asdeu, Ion &ussu, 'rigore $rancus, e (riton )raciu. *ostoro hanno contribuito a compilare una lista di termini daci di circa +,, parole. )iene ammesso che la lingua romena attuale contenga comunque termini di matrice balcanica e slava, i quali si ritiene siano entrati nella lingua romena (o in quella dacica! a causa di invasioni, scambi culturali o miscelazioni linguistiche dovute alle unioni tra abitanti delle diverse regioni. -a il problema rimane nello stabilire quando questi 'prestiti' avvennero. ( mio avviso invece, considerando la storia della 'heto. /acia, si dovrebbe iniziare a considerare la probabilit0 che il verso del prestito possa essere l' inverso: cio1 che alcuni dei termini che si ritengono 'prestati' da altre lingue di terre vicine fossero in realt0 proto.romeni se non daci o gheti. In particolare confrontando alcune espressioni verbali essenziali (il cui uso, cio1, deve essere stato costante e frequente in ogni fase di sviluppo della civilt0 e/o della lingua! attualmente presenti nella lingua romena, con corrispondenti nelle lingue polacca, serba, ungherese, slovena e slovacca (e nel caso di un minor numero di termini anche quelle bulgara, ucraina, bielorussa, russa!, viene difficile credere a un movimento da queste 2 regioni (o dalla dominante tra queste! verso la lingua dacica e ancora pi" difficile immaginare un passaggio in tempi relativamente moderni da esse alla lingua romena. 3ostengo questo per due motivi principali: . tra queste 4 popolazioni (gheto.dacica, slovacca, slovena, polacca, serba, ungherese!, la pi" antica e strutturata risulta essere proprio quella che dar0 secoli dopo nascita alla nazione romena. /el resto attualmente le tavole 5artaria

mostrano che la prima forma di scrittura strutturata paragonabile al pittografico proto.sumero proveniva proprio dalla attuale &omania del sud (confinante con l' est della 3erbia!. 6ssendo le tavole 5artaria state decifrate proprio utilizzando la lingua sumera, possibile supporre pur con una certa cautela che al momento degli 'scambi' avvenuti tra le due regioni gli abitanti della regione transilvana avessero sviluppato un sistema linguistico completo e complesso (anche se di esso non abbiamo nessuna testimonianza scritta!. Lo stile pittografico presente nelle tavole 5artaria indica un periodo che va dal ) al I) millennio a.*., mentre non sono attestati per lo stesso periodo segni di scambi commerciali / culturali n tantomeno segni di civilt0 / linguistica organizzata nelle regioni delle attuali 3lovenia, 3lovacchia, 3erbia, 7olonia, 8ngheria. . a parte quella dacica, la pi" antica lingua tra queste 2 quella ungherese, definita generalmente '8ralica' ma della quale non esistono testimonianze certe di lingua a se stante prima del 9,,, a.*., periodo in cui invece la lingua dacica era parlata da almeno 9,,, anni. 7urtroppo l' assenza di elaborate iscrizioni daciche non permette di uscire dal campo delle ipotesi. La mia convinzione comunque che queste similitudini mostrino una comune origine o comunque una parentela stretta in particolare tra due lingue: quella serba e quella romena, le linque parlate nelle due zone, ora separate, che millenni fa costituivano (almeno in parte! il bacino ove si svilupp: la cultura conosciuta come 5urdas.)inca da cui ci provengono le tavole 5artaria. 6d , per inciso, la parte geografica che nel II e I millennnio a.*. ha ospitato la cultura tracia, da cui quella dacica deriva. I termini che vorrei mettere a comparazione per primi sono i seguenti: il verbo: /;)6&6 < ()6& $I3;'=; / =6*633I5(' il verbo : /6*I/6&6 < /656&-I=(&6 < /6>I=I&6 l' aggettivo: /6$;L6 (in tutte le sue accezioni! il nome / appellativo: 3'8(L/&I=( (derivante in tutti i casi dal nome della femmina di suino! i sostantivi: *(=5I=(, 35&(/( e >635(, il quale ultimo rappresenta un caso particolare perch1 il termine con pi" corrispondenze in assoluto. 7er i quali abbiamo la serie seguente di corrispondenze:

/;)6&6 . 36&)I&6 *%6 . ()6&6 =6*633I5( ; $I3;'=;: Romeno: verbo: a trebui < trebuie Polacco: verbo: potrzebo?ac . trzeba (devo....! potrzebu@esz (cosa ti serveA! Serbo: treba mi (mi serve! . potrebno (necessitarebbe! potreba (necessit0! Slovacco: potrebno (necessario! Sloveno potrebno < treba !"l#aro 5rBabva mi (mi serve! /6*I/6&6 < /656&-I=(&6: Romeno: hotari Serbo: utrvditi Un#$erese: hatarozni (definire! /6$;L6 . I=/6$;LI5;: Romeno: slab (debole! Polacco: slabB (debole! Serbo: slobost (debolezza! . slab (debole! Slovacco: slabo (debole! Sloveno: slabo !"l#aro 3lab 3'8(L/&I=( < 7855(=(: Romeno: curva Serbo: Curva Sloveno: Curba Un#$erese: Curva Polacco: Curva *(=5I=(: Romeno 7ivnita Polacco 7i?nica Slovacco 7ivnica

. .

ove la somiglianza grafica diventa addirittura uguaglianza sonora essendo la 5 (in romeno corretto si scrive D%D! romena pronunciata 53 esattamente come la * polacca e slovacca. *uriosamente, in serbo la Pivnica (sempre con * pronunciata 53! la taverna. 35&(/(: Romeno 8lita Serbo 8lica Polacco 8lica R"sso 8liqa (con q

E pronunciato 53!

>635(: Romeno 7arte (anche se pi" comune DpetrecereF! Polacco 7artia Serbo 7arti@a Lit"ano 7arti@os Un#$erese 7art &roato 7arti@a T"rco 7arti !"l#aro 7artiBa R"sso 7artiBa Macedone 7arti@a A'ero 7artiBa pi" le gi0 note corrispondenze in inglese e tedesco (7artB! e danese (7art!. ;ltre a questi G termini segnalo anche la corrispondenza tra polacco e romeno per il concetto di 'potente': 7;56=56: Romeno: puternic Polacco: poteznB e la radice comune (con varianza vocalica! 'pensare < pensiero' tra romeno e ungherese: 76=3I6&; . 76=3(&6: Romeno: verbo: a gandi < sostantivo: gand Un#$erese: verbo: gondolom < sostantivo: gondolta (ltri termini di vario genere da tenere in considerazione: *;L7(: Romeno )ina !"l#aro )ina Polacco Hina &eco )ina Lettone )aina Macedone )ina Ucraino )Bna R"sso )ina !ielor"sso )ina o l' esortativo (=/I(-;: Romeno %aide Serbo(!osniaco(&roato %a@de Macedone (@de !"l#aro Chaide nei termini

/al termine 'colpa' deriva il concetto di 'non colpevole' che : Romeno =evinovat R"sso =evinoven Polacco =ie?innB Serbo =evin !ielor"sso =ievinavatB !"l#aro =evinen Lettone =evainigs (ltre corrispondenze non perfette nel significato ma legate da un concetto si hanno ancora con numerosi altri termini tra i quali evidenzierei i seguenti: Romeno: 7ahar (bicchiere! Polacco: 7uchar (coppa! 7ehar (coppa! Sloveno: 7oIal (coppa! Serbo:

/a notare che il 'Bicchiere' romeno corrisponde alla 'coppa' in tutte queste lingue, e queste lingue hanno per ' bicchiere' un termine che corrisponde alla 'bottiglia' romenaJ dunque tutti termini legati al contenere liquidi: Romeno: 3ticla (bottiglia! Sloveno: 3teIlo (bicchiere! Serbo: 3taIlo (bicchiere! Polacco: 3zIlo (bicchiere < con la L tipica barrata polacca pronunciata '8'! Il legame tra questi termini sembra nascere dal nome del )65&;, questo evidente specialmente in polacco ove il termine 3zIlo indica anche gli occhiali e il vetro in generale. Romeno *eas (orologio! R"sso 3eBchas (ora! Polacco *zasa (tempo, ora!

Kuello del tempo un concetto molto interessante e mostra alcune curiosit0: il romeno ha due termini per differenziare il tempo (5imp, misurato con l' orologio . *eas! dal tempo atmosferico (il clima! indicato con )reme. In lingua serba )reme significa 'tempo' in generale e non ha un significato specializzato, esattamente come in italiano. In russo invece )remBa ha il significato di tempo dell' orologio mentre quello atmosferico 7ogoda, e la stessa cosa accade in polacco. *' dunque una sorta di 'sovvertimento' dei significati: il 'tempo atmosferico' romeno ()reme! il tempo lineare in russo ()remBa! mentre il serbo non fa distinzione.

(nche il verbo L6''6&6 ha la stessa radice nelle varie lingue esaminate e in altre dell' est europeo, comparendo addirittura tra i primi posti in assoluto per numero di corrispondenze: Romeno ( citi Serbo *itati Polacco *zBtac &eco *ist Ucraino *hBtatB R"sso *hitat !"l#aro *heta !ielor"sso *Btac *hiuderei questa analisi con il concetto di 'sbaglio' e il verbo 'sbagliare', un altro di quei termini 'essenziali' in ogni lingua che, guarda caso, mostra la stessa radice in romeno e in serbo: 3$('LI; / 3$('LI(&6: Romeno 'reseala / a gresi Serbo 'resIa / gresiti

7ersonalmente ritengo che una indagine approfondita nei documenti scritti pi" antichi disponibili nelle lingue coinvolte possa gettare nuova luce sull' origine delle lingue dell' 6st europeo, eventualmente portando a identificare meglio i flussi linguistici e le loro direzioni nel corso dei primi secoli del loro apparire e specialmente nei primi secoli della loro coesistenza.