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Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art. 1, comma 2, DR PD - Contiene I.R.

- Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 71
Marzo 2009

Lo zelo ed il dolore

Salvami Regina

Ivan Tefel

Cappella dedicata a Nostra


Signora di Guadalupe, Patrona
delle Americhe, nella Chiesa
della Madonna del Rosario,
Caieiras (Brasile)

adre Santissima di Guadalupe,


che hai mostrato il tuo amore
e la tua tenerezza
ai popoli del continente americano,
colma di gioia e di speranza
tutti i popoli
e tutte le famiglie del mondo.
A Te, che precedi
e guidi il nostro cammino di fede
verso la patria eterna,
affidiamo le gioie, i progetti,
le preoccupazioni e gli aneliti
di tutte le famiglie.

O Maria, a Te ricorriamo
confidando nella tua
tenerezza di Madre.
Non ignorare
le preghiere che ti rivolgiamo
per le famiglie di tutto il mondo
in questo periodo cruciale della Storia,
piuttosto, accoglici tutti
nel tuo cuore di Madre
e accompagnaci nel nostro cammino
verso la patria celeste. Amen.
(Orazione di Papa Benedetto XVI per la
chiusura del VI Incontro Mondiale delle
Famiglie in Messico - 18 gennaio 2009)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione
Anno XI, numero 71, Marzo 2009

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto
Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Suor Juliane
Vasconcelos A. Campos, Luis Alberto
Blanco Corts, Madre Mariana
Morazzani Arriz, Severiano
Antonio de Oliveira
Amministrazione:
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30034 Mira (VE)
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www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Lo zelo ed il dolore (Editoriale) . . . . . . . . . . . . .

La voce del Papa


Il nuovo culto si realizza
nellunione con Cristo
........................

Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)
Gli articoli di questa rivista potranno essere
riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

10

......................

40

E accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

42

Il dolore,
mistero dellamore
......................

20

Araldi nel mondo

......................

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91

38

......................

La Parola dei Pastori

Commento al Vangelo
Ci sar bont
nel castigare?
......................

Il duplice segreto

Storia per bambini...


Gli anelli della salvezza
......................

46

26
I Santi di ogni giorno

Langelo della Citt Eterna


......................
......................

30

VI Incontro Mondiale
delle Famiglie
......................

48

La Pala dOro

34

......................

50

S crivono

Ottima presentazione e contenuto


Con la presente, voglio esprimervi il mio ringraziamento per la rivista Araldi del Vangelo, che ho ricevuto per tutto questanno. Un saluto allequipe della rivista per lottima presentazione e, ancor pi, per il
contenuto dei vari numeri. Che il Signore e la nostra Madre Santissima vi
colmino di benedizioni.
Mons. Miguel C. V., OFM
Arcivescovo di Trujillo Per
Presidente della Conferenza
Episcopale Peruviana

Argomenti interessanti
per le missioni popolari

Ho apprezzato molto la rivista, poich oltre a contenere numerosi argomenti interessanti per fare ricerche, si
rivela utile nelle riunioni con i membri
delle sante missioni popolari. Mi sono
piaciute molto anche le illustrazioni.
Non avevo mai visto tante immagini e
cos belle in una rivista. Complimenti!
Jailson P. B.
Arapiraca Brasile

Ci introduce allo studio


della Parola di Ges
Vi ammiro gi da molto tempo e sono un grande estimatore della bella rivista che pubblicate, specialmente della
sezione del vostro fondatore, dedicata a
commentare il Vangelo. molto bello
vedere come passo a passo egli ci introduce nello studio della Parola di Ges.
Cristian V. P.
Rancagua Cile

La nostra societ ha bisogno


di essere evangelizzata

Gli Araldi del Vangelo stanno facendo un gran bene: che Dio li aiuti e benedica nel loro lavoro e nel loro

4Salvami Regina Marzo 2009

i lettori

esempio. E questo che manca alla nostra giovent e alle nostre giovani coppie, poich i valori cristiani non vengono trasmessi ai figli: nessuno d quello che non ha. Ecco la ragione della crisi della nostra povera societ, che ha
molto bisogno di essere evangelizzata.
Teresa de J. B. L. R.
Oporto Portogallo

Serve da guida per una


meditazione cristiana

Tutti abbiamo bisogno di aumentare


la nostra fede, mantenere viva la speranza e praticare la carit con il prossimo. Con la lettura della rivista, sentiamo la necessit di ricordare e ravvivare queste tre virt. Pi che una rivista,
un insieme di resoconti che servono
da guida per una meditazione cristiana.
Antonio C. y S.
Toledo Spagna

Fuggire dalle tristezze


del nostro mondo

Leggere gli articoli cos interessanti della rivista Araldi del Vangelo una
cosa che mi riempie lanima. Concentrarsi su queste letture un mezzo per
fuggire dalle tristezze del nostro mondo cos difficile. La vita dei santi mi
emoziona, mi d coraggio per seguire
una vita pi sana e mi fa contemplare
la creazione di cui Dio ci fa dono.
Lila M.
Buenos Aires Argentina

Articoli che allargano


la mente e il cuore

Ci arriva puntualmente la vostra


rivista, che porta, sempre, unondata di entusiasmo e di fervore che ci
coinvolge tutte.
Gli articoli formativi e informativi, tutti molto interessanti ci allargano la mente e il cuore, e danno alla nostra vita monastica quella dimensione apostolica che la Chiesa esige da
noi. Ci aiutano anche a prendere pi
pienamente e concretamente coscien-

za della felice unione tra contemplazione e azione, non solo nella nostra
vita missionaria, ma anche nel silenzio
e raccoglimento della nostra benedetta clausura. In ogni caso, lessenziale
tendere alla santit, vivere in comunione con Dio, lasciarsi plasmare il cuore e guidare dalla forza della sua carit. Lamore verso i fratelli non pu essere se non lamore verso Cristo, accolto e vissuto. Le testimonianze dei
giovani Araldi del Vangelo, nei diversi
continenti, sono una conferma di questa meravigliosa realt.
Madre C. A.
Monastero della Visitazione
Roma

Parole di Fede e di pace


Sono un lettore assiduo della rivista
Araldi del Vangelo, perch essa molto speciale, il cui contenuto trae parole
di Fede e di pace. Ringrazio per la corrispondenza ricevuta, perch fa molto
bene essere ricordati da persone che
sono fedeli a Dio e al prossimo.
Francisco G. L.
Manaus Brasile

Strumento per la mia


seconda conversione

Ogni numero di questa rivista che


mi capita in mano unoasi di spiritualit, fede e devozione. In un certo senso, la lettura della rivista ha cambiato
la mia vita: posso dire che c un prima e un dopo dal momento in cui
lho conosciuta. Mi ero un po allontanato dalla Chiesa e dalla Religione,
ma la prima copia che ho visto stata
per me una gradita e indimenticabile
sorpresa. Ho ricevuto un impatto salutare. Da allora ho frequentato la Messa domenicale con mia moglie e i miei
figli, compresi i pi piccoli. Posso affermare che questa rivista stata uno
strumento della Provvidenza per una
mia seconda conversione.
Luis A.
Montevideo Uruguay

Editoriale
Lo zelo ed il dolore

e Madonn

a di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spedizi

one in Abbona

mento Postale

- D. L. 353/200

3 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Contien

e I.R. - Periodic

o dellAss

ociazion

71
Numero 9
Marzo 200

Lo zelo ed

il dolore

Salvami R

egina

Madonna addolorata, Chiesa dei


Gesuiti, Santander
(Spagna)
(Foto: Sergio Hollmann)

niziando la Sua vita pubblica, dopo aver realizzato il primo miracolo, trasformando lacqua in vino nelle nozze di Cana, il Signore Ges ha voluto manifestare il
suo ardente zelo per la casa del Padre. salito a Gerusalemme, dove si imbattuto in venditori di animali e cambisti di monete, che si erano installati nellatrio di accesso al tempio. Vedendo quel disordine, stato preso da una santa collera e, senza niente che avesse a che fare con il Suo temperamento o mancanza di controllo delle proprie
passioni anzi proprio al contrario, per un moto delle sue eroiche e armoniche virt
ha impugnato una sferza ed ha espulso tutti coloro che si trovavano l, persino i cambisti.
Sembrerebbe linizio di una missione destinata a culminare con un insuperabile trionfo. Invece tutto sarebbe terminato in cima al Calvario, nella infamante morte in Croce.
Tale paradosso produce stupore nella creatura umana. Che una delle Persone
della Santissima Trinit Si sia incarnato, di per s pu ben causare perplessit. Molto di pi se consideriamo che, per poter soffrire, ha scelto un corpo sofferente.
Queste reazioni sono comprensibili, poich la nostra natura non stata creata col
fine della sofferenza. Dio, nel trarre dal nulla gli esseri intelligenti, li ha destinati alla felicit. Ora, lesistenza del dolore causa perplessit, sia agli angeli in stato di prova, sia agli uomini.
Questa, tuttavia, ben maggiore di fronte alloffrirsi come vittima espiatoria, da
parte del Salvatore per redimere il genere umano, accettando di essere preso, flagellato e crocifisso. Come accettare con tranquillit la profezia di Isaia, scritta tanti secoli prima: Disprezzato e reietto dagli uomini, uomo dei dolori che ben conosce il
patire, come uno davanti al quale ci si copre la faccia, era disprezzato e non ne avevamo
alcuna stima (Is 53, 3)? Egli, che aveva flagellato, stato flagellato. Egli, che volevano proclamare re, si visto coronato di spine. Egli, che aveva buttato per terra le
mercanzie, caduto tre volte sotto il peso della Croce... Perch, a partire dal culmine di un trionfante zelo, si giunge a questo culmine di dolore, quale stata la Passione?
Nel Signore Ges tutto perfetto, perch Lui, in quanto Dio, la perfezione in
sostanza. Anche nella sua natura umana, unita ipostaticamente alla Divinit nella
Persona del Verbo, tutto perfetto. in questa perfezione che troviamo virt apparentemente opposte, in completa armonia: lo zelo e il dolore.
Allo stesso modo dei vizi, le virt sono tutte collegate tra di loro. Quando una di
loro arriva ad essere praticata in un grado eroico, eleva con s le altre. In Nostro Signore il firmamento delle virt costituito da stelle che raggiungono il loro massimo splendore. Stando cos le cose, le virt, per quanto opposte sembrino a prima vista, sono affratellate e si trasformano le une nelle altre. Da qui comprendiamo quanto lo zelo per la causa di Dio possa essere armonico, e persino la stessa base, del desiderio di consegnarsi come vittima espiatoria, per la gloria del Padre e la
salvezza delle anime. In Ges, la bont e la collera, come anche il dolore e lo zelo, si
uniscono, si baciano e si perfezionano.
Marzo 2009 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Il nuovo culto si realizza


nellunione con Cristo
La Croce di Cristo trasforma e rinnova radicalmente la realt del culto. Il tempo
dei sacrifici di animali, sacrifici di sostituzione, terminato; arrivato il tempo
del culto vero. Nel Cuore di Cristo si dissolve la grande e triste quantit del male
realizzato dallumanit, e si rinnova la vita.

impegno di unione
con Cristo lesempio
che ci offre anche san
Paolo. Proseguendo
le catechesi a lui dedicate, ci soffermiamo oggi a riflettere su uno degli aspetti importanti
del suo pensiero, quello riguardante
il culto che i cristiani sono chiamati
a esercitare.
In passato, si amava parlare di
una tendenza piuttosto anti-cultuale
dellApostolo, di una spiritualizzazione dellidea del culto. Oggi comprendiamo meglio che Paolo vede
nella croce di Cristo una svolta storica, che trasforma e rinnova radicalmente la realt del culto. Ci sono soprattutto tre testi della Lettera ai Romani nei quali appare questa nuova
visione del culto.

I Il culto simbolico
sostituito dal culto reale
In Rm 3, 25, dopo aver parlato
della redenzione realizzata da Cri6Salvami Regina Marzo 2009

sto Ges, Paolo continua con una


formula per noi misteriosa e dice cos: Dio lo ha prestabilito a servire come strumento di espiazione per mezzo
della fede, nel suo sangue. Con questa espressione per noi piuttosto strana strumento di espiazione san
Paolo accenna al cosiddetto propiziatorio dellantico tempio, cio il
coperchio dellarca dellalleanza, che
era pensato come punto di contatto
tra Dio e luomo, punto della misteriosa presenza di Lui nel mondo degli uomini.

Il culto antico, espressione


di un desiderio
Questo propiziatorio, nel grande giorno della riconciliazione
yom kippur veniva asperso col
sangue di animali sacrificati sangue che simbolicamente portava i
peccati dellanno trascorso in contatto con Dio e cos i peccati gettati
nellabisso della bont divina erano
quasi assorbiti dalla forza di Dio, su-

perati, perdonati. La vita cominciava


di nuovo.
San Paolo, accenna a questo rito
e dice: Questo rito era espressione
del desiderio che si potessero realmente mettere tutte le nostre colpe
nellabisso della misericordia divina
e cos farle scomparire. Ma col sangue di animali non si realizza questo
processo. Era necessario un contatto
pi reale tra colpa umana ed amore
divino.

Con la Croce di Cristo


termina il vecchio culto
Questo contatto ha avuto luogo
nella croce di Cristo. Cristo, Figlio
vero di Dio, fattosi uomo vero, ha assunto in s tutta la nostra colpa. Egli
stesso il luogo di contatto tra miseria umana e misericordia divina; nel
suo cuore si scioglie la massa triste
del male compiuto dallumanit, e si
rinnova la vita.
Rivelando questo cambiamento,
san Paolo ci dice: Con la croce di

LOsservatore Romano

Circa di 4.000 pellegrini cercano davvicinarsi al Papa dopo ludienza generale del 7 gennaio 2009 nella
Sala Paolo VI, dove Benedetto XVI ha pronunciato la sua prima catechesi paolina dellanno

Cristo latto supremo dellamore divino divenuto amore umano


il vecchio culto con i sacrifici degli
animali nel tempio di Gerusalemme finito. Questo culto simbolico,
culto di desiderio, adesso sostituito dal culto reale: lamore di Dio
incarnato in Cristo e portato alla
sua completezza nella morte sulla
croce.
Quindi non questa una spiritualizzazione di un culto reale,
ma al contrario il culto reale, il vero amore divino-umano, sostituisce il culto simbolico e provvisorio. La croce di Cristo, il suo amore
con carne e sangue il culto reale,
corrispondendo alla realt di Dio e
delluomo. Gi prima della distruzione esterna del tempio, per Paolo lera del tempio e del suo culto
finita: Paolo si trova qui in perfetta consonanza con le parole di Ges, che aveva annunciato la fine del
tempio ed annunciato un altro tempio non fatto da mani duomo
il tempio del suo corpo resuscitato
(cfr. Mc 14,58; Gv 2,19ss). Questo
il primo testo.

II Nellunione con Cristo


si realizza il culto vero

Il secondo testo del quale vorrei


oggi parlare si trova nel primo versetto del capitolo 12 della Lettera
ai Romani. Lo abbiamo ascoltato e
lo ripeto ancora: Vi esorto dunque,

Cristo, Figlio
vero di Dio, fattosi
uomo vero, ha
assunto in s tutta
la nostra colpa
fratelli, per la misericordia di Dio, ad
offrire i vostri corpi come sacrificio
vivente, santo e gradito a Dio; questo il vostro culto spirituale.

Un sacrificio vivente,
santo e gradito a Dio
In queste parole si verifica un apparente paradosso: mentre il sacri-

ficio esige di norma la morte della vittima, Paolo ne parla invece


in rapporto alla vita del cristiano.
Lespressione presentare i vostri
corpi, stante il successivo concetto di sacrificio, assume la sfumatura cultuale di dare in oblazione, offrire. Lesortazione a offrire i corpi si riferisce allintera persona; infatti, in Rm 6, 13 egli invita a presentare voi stessi. Del resto, lesplicito riferimento alla dimensione fisica del cristiano coincide con linvito a glorificare Dio nel vostro corpo
(I Cor 6,20): si tratta cio di onorare Dio nella pi concreta esistenza
quotidiana, fatta di visibilit relazionale e percepibile.
Un comportamento del genere viene da Paolo qualificato come sacrificio vivente, santo, gradito a Dio. qui
che incontriamo appunto il vocabolo
sacrificio. Nelluso corrente questo
termine fa parte di un contesto sacrale
e serve a designare lo sgozzamento di
un animale, di cui una parte pu essere bruciata in onore degli di e unaltra parte essere consumata dagli offerenti in un banchetto.
Marzo 2009 Salvami

Regina7

Paolo lo applica invece alla vita del cristiano. Infatti egli qualifica
un tale sacrificio servendosi di tre aggettivi. Il primo vivente esprime una vitalit. Il secondo santo
ricorda lidea paolina di una santit legata non a luoghi o ad oggetti,
ma alla persona stessa dei cristiani. Il
terzo gradito a Dio richiama
forse la frequente espressione biblica del sacrificio in odore di soavit
(cfr. Lev 1,13.17; 23,18; 26,31; ecc.).

Questo modo di vivere il


vostro culto spirituale
Subito dopo, Paolo definisce cos questo nuovo modo di vivere: questo il vostro culto spirituale. I commentatori del testo sanno bene che
lespressione greca (ten logiken latrean) non di facile traduzione. La
Bibbia latina traduce: rationabile obsequium. La stessa parola rationabile appare nella prima Preghiera
eucaristica, il Canone Romano: in esso si prega che Dio accetti questa offerta come rationabile. La consueta traduzione italiana culto spirituale non riflette tutte le sfumature del
testo greco (e neppure di quello latino). In ogni caso non si tratta di un
culto meno reale, o addirittura solo
metaforico, ma di un culto pi concreto e realistico un culto nel quale luomo stesso nella sua totalit di
un essere dotato di ragione, diventa
adorazione, glorificazione del Dio vivente.
Questa formula paolina, che ritorna poi nella Preghiera eucaristica
romana, frutto di un lungo sviluppo dellesperienza religiosa nei secoli antecedenti a Cristo. In tale esperienza si incontrano sviluppi teologici dellAntico Testamento e correnti del pensiero greco. Vorrei mostrare almeno qualche elemento di questo sviluppo.

Dai sacrifici cruenti allolocausto


di un cuore contrito
I Profeti e molti Salmi criticano
fortemente i sacrifici cruenti del tem8Salvami Regina Marzo 2009

pio. Dice per esempio il Salmo 50


(49), in cui Dio che parla: Se avessi
fame a te non lo direi, mio il mondo e
quanto contiene. Manger forse la carne dei tori, berr forse il sangue dei capri? Offri a Dio un sacrificio di lode
(vv.12-14). Nello stesso senso dice il
Salmo seguente, 51 (50): ...non gradisci il sacrificio e, se offro olocausti,
non li accetti. Uno spirito contrito sacrificio a Dio, un cuore affranto e umiliato, Dio, tu non disprezzi (vv. 18ss).

Nella comunione
con Cristo
nonostante tutte
le nostre
insufficienze,
sacrificio vivente
Nel Libro di Daniele, al tempo
della nuova distruzione del tempio
da parte del regime ellenistico (II secolo a.C.) troviamo un nuovo passo nella stessa direzione. In mezzo al
fuoco cio alla persecuzione, alla
sofferenza Azaria prega cos: Ora
non abbiamo pi n principe, n capo, n profeta, n olocausto, n sacrificio, n oblazione, n incenso, n luogo
per presentarti le primizie e trovar misericordia. Potessimo essere accolti con
cuore contrito e con lo spirito umiliato,
come olocausti di montoni e di tori
Tale sia oggi il nostro sacrificio davanti a te e ti sia gradito (Dn 3,38ss).
Nella distruzione del santuario e del
culto, in questa situazione di privazione di ogni segno della presenza di
Dio, il credente offre come vero olocausto il cuore contrito il suo desiderio di Dio.

arrivato il tempo
del culto vero
Vediamo uno sviluppo importante, bello, ma con un pericolo. C
una spiritualizzazione, una mora-

lizzazione del culto: il culto diventa solo cosa del cuore, dello spirito.
Ma manca il corpo, manca la comunit. Cos si capisce per esempio che
il Salmo 51 e anche il Libro di Daniele, nonostante la critica del culto, desiderano il ritorno al tempo
dei sacrifici. Ma si tratta di un tempo rinnovato, un sacrificio rinnovato, in una sintesi che ancora non era
prevedibile, che ancora non si poteva pensare.
Ritorniamo a san Paolo. Egli
erede di questi sviluppi, del desiderio del vero culto, nel quale luomo
stesso diventi gloria di Dio, adorazione vivente con tutto il suo essere.
In questo senso egli dice ai Romani:
Offrite i vostri corpi come sacrificio
vivente: questo il vostro culto spirituale (Rm 12,1).
Paolo ripete cos quanto aveva gi
indicato nel capitolo 3: Il tempo dei
sacrifici di animali, sacrifici di sostituzione, finito. venuto il tempo
del vero culto. Ma qui c anche il
pericolo di un malinteso: si potrebbe facilmente interpretare questo
nuovo culto in un senso moralistico:
offrendo la nostra vita facciamo noi
il vero culto. In questo modo il culto con gli animali sarebbe sostituito
dal moralismo: luomo stesso farebbe tutto da s con il suo sforzo morale. E questo certamente non era lintenzione di San Paolo.

Nella comunione con Cristo noi


diventiamo sacrificio vivente
Ma rimane la questione: come
dobbiamo dunque interpretare questo culto spirituale, ragionevole? Paolo suppone sempre che noi siamo
divenuti uno in Cristo Ges (Gal
3,28), che siamo morti nel battesimo
(cfr. Rm 1) e viviamo adesso con Cristo, per Cristo, in Cristo. In questa
unione solo cos possiamo divenire in Lui e con Lui sacrificio vivente, offrire il culto vero.
Gli animali sacrificati avrebbero
dovuto sostituire luomo, il dono di
s delluomo, e non potevano. Ge-

Victor Toniolo

(15,15 s). Vorrei sottolis Cristo, nella sua doneare solo due aspetti di
nazione al Padre e a noi,
questo testo meraviglionon una sostituzione,
so e quanto alla terminoma porta realmente in s
logia unica nelle lettere
lessere umano, le nostre
paoline.
colpe ed il nostro desideInnanzitutto, san Pario; ci rappresenta realolo interpreta la sua
mente, ci assume in s.
azione missionaria tra
Nella comunione con
i popoli del mondo per
Cristo, realizzata nelcostruire la Chiesa unila fede e nei sacramenti,
versale come azione sadiventiamo, nonostancerdotale.
Annunciate tutte le nostre insuffire il Vangelo per unire
cienze, sacrificio vivente:
i popoli nella comuniosi realizza il culto vero.
ne del Cristo risorto
Questa sintesi sta al
una azione sacerdotafondo del Canone romale. Lapostolo del Vanno in cui si prega affingelo un vero sacerdoch questa offerta divente, fa ci che il centro
ti rationabile che si
del sacerdozio: prepara
realizzi il culto spirituail vero sacrificio.
le. La Chiesa sa che nelE poi il secondo
la Santissima Eucaristia
aspetto: la meta dellaziolautodonazione di Crine missionaria costo, il suo sacrificio vero
s possiamo dire la lidiventa presente. Ma la
turgia cosmica: che i poChiesa prega che la copoli uniti in Cristo, il
munit celebrante sia remondo, diventi come taalmente unita con Crile gloria di Dio, oblaziosto, sia trasformata; prene gradita, santificata nelga perch noi stessi dilo Spirito Santo. Qui apventiamo quanto non
pare laspetto dinamico,
possiamo essere con le
Ges Cristo, nella sua donazione al Padre e a noi, non
una sostituzione, ma porta realmente in s lessere
laspetto della speranza
nostre forze: offerta raumano, le nostre colpe ed il nostro desiderio; ci
nel concetto paolino del
tionabile che piace a
rappresenta realmente, ci assume in s
culto: lautodonazione di
Dio.
Cristo implica la tendenCos la Preghiera euIII Annunciare il Vangelo za di attirare tutti alla comunione del
caristica interpreta in modo giusto le
unazione sacerdotale
suo Corpo, di unire il mondo. Solo in
parole di san Paolo. SantAgostino ha
chiarito tutto questo in modo meraviAlla fine ancora una brevissima comunione con Cristo, lUomo esemglioso nel 10 libro della sua Citt di parola sul terzo testo della Lettera ai plare, uno con Dio, il mondo divenDio. Cito solo due frasi. Questo il Romani concernente il nuovo culto. ta cos come tutti noi lo desideriamo:
sacrificio dei cristiani: pur essendo mol- San Paolo dice cos nel cap. 15: La specchio dellamore divino. Questo diti siamo un solo corpo in Cristo. Tut- grazia che mi stata concessa da par- namismo presente sempre nellEuta la comunit (civitas) redenta, cio te di Dio di essere liturgo di Cristo caristia questo dinamismo deve ispila congregazione e la societ dei santi, Ges per i pagani, di essere sacerdote rare e formare la nostra vita.
offerta a Dio mediante il Sommo Sa- (hierourgein) del vangelo di Dio per(Estratto dellUdienza Generale
cerdote che ha donato se stesso (10, 6: ch i pagani divengano una oblazione
del 07/01/2009)
CCL 47, 27 ss).
gradita, santificata nello Spirito Santo
Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.vatican.va

Marzo 2009 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo

Ci sar bont
Tutto in Ges era di illimitata perfezione. In
quella situazione stabilita per consuetudine
attraverso i tempi, non sarebbe servito a nulla
limpiego di dolcezza per persuadere coloro
che avevano trasformato il Tempio di Dio in
un autentico bazar.

aVang
Si avvicinava intanto
la Pasqua dei Giudei e Ges
sal a Gerusalemme. 14 Trov nel Tempio gente che
vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al banco. 15 Fatta allora una sferza di cordicelle,
scacci tutti fuori del Tempio con le pecore e i buoi;
gett a terra il denaro dei
cambiavalute e ne rovesci i
banchi, 16 e ai venditori di
13

Ges scaccia i mercanti


dal Tempio (dettaglio),
di Giovanni Francesco
Barbieri Museo Palazzo
Rosso, Genova

10Salvami Regina Marzo 2009

colombe disse: Portate via


queste cose e non fate della
casa del Padre mio un luogo
di mercato. 17 I discepoli si
ricordarono che sta scritto:
Lo zelo per la tua casa mi
divora. (Sl 68,10).
18
Allora i Giudei presero la
parola e gli dissero: Quale segno ci mostri per fare
queste cose?. 19Rispose loro Ges: Distruggete questo Tempio e in tre giorni

III Domenica di Quaresima

nel castigare?
Mons. Joo Scognamiglio Cl Dias, EP
I Il Tempio
E subito entrer nel suo tempio il Signore, che voi cercate; langelo dellalleanza, che voi sospirate, ecco
viene, dice il Signore degli eserciti. Chi
sopporter il giorno della sua venuta?
Chi resister al suo apparire? Egli come il fuoco del fonditore e come la lisciva dei lavandai. Sieder per fondere e purificare; purificher i figli di Levi, li affiner come oro e argento (Ml
3, 1b-3a).
Cos profetizza lo Spirito Santo, attraverso le parole di Malachia, sullinizio del ministero, la predicazione ufficiale del Messia, che
avrebbe dovuto iniziare nel Tempio
della citt di Gerusalemme.

Con questa rivelazione, diventava


chiaro, per coloro che avessero buona disposizione di spirito, quanto il
sorgere del Re atteso dai giudei non
avrebbe dovuto manifestarsi come
un potere politico o finanziario (supremazia su tutti i popoli o sospensione delle imposte), ma attraverso
una chiara azione santificatrice. Egli
sarebbe andato al Tempio per purificare e affinare i figli di Levi.
Secondo la narrazione di San
Giovanni, era appena avvenuto il
miracolo alle nozze di Cana, dopo
il quale Ges si diresse a Cafarnao,
dove rimase alcuni giorni con Maria
e i Suoi discepoli. Il momento da
Lui scelto per iniziare la missione

pubblica non poteva essere migliore. La Citt Santa e lo stesso Tempio straripavano di uomini e donne
provenienti da tutta Israele.
Se il popolo avesse accettato con
fervore la predicazione del Precursore Io sono la voce che grida nel deserto (Gv 1, 23), sarebbe stato in

gelo

lo far risorgere. 20Gli dissero allora i Giudei: Questo Tempio stato costruito in quarantasei anni e
tu in tre giorni lo farai risorgere?. 21 Ma egli parlava del tempio del suo corpo.
22
Quando poi fu risuscitato
dai morti, i suoi discepoli si
ricordarono che aveva detto questo, e credettero alla
Scrittura e alla parola detta da Ges.

Mentre era a Gerusalemme


per la Pasqua, durante la festa molti, vedendo i segni che
faceva, credettero nel suo nome. 24 Ges per non si confidava con loro, perch conosceva tutti 25 e non aveva
bisogno che qualcuno
gli desse testimonianza su un altro, egli infatti sapeva quello che
c in ogni uomo (Gv
2, 13-25).
23

Marzo 2009 Salvami

Regina11

condizione di vedere, nellentrata di


Ges nel Tempio, un inequivocabile segno dellapparizione del Messia:
allora essi saranno per il Signore
coloro che presenteranno le loro offerte
come conviene continua Malachia
allora lofferta di Giuda e di Gerusalemme sar gradita al Signore come
nei giorni antichi, come negli anni lontani (Ml 3, 3b-4).

la sacra, con la quale si pagava limposta fissata dal Signore per la manutenzione del Tempio (cfr. Es 30, 13-16).
Da aggiungere il fatto che il Cortile
dei Gentili facilitava laccesso agli altri,
poich chi non lo utilizzava come scorciatoia, si vedeva costretto a fare il giro
allangolo del Tempio. Cos, uno spazio che avrebbe dovuto avere una cer-

Il Cortile dei Gentili


Linsieme di tutti gli edifici che
costituivano il Tempio formava un
quadrilatero con i suoi cinquecento
cubiti1 in ogni lato, protetto da mura. In esso si entrava attraverso otto
enormi porte guarnite da torri di difesa. Cerano al suo interno tre cortili particolarmente santi: quello dei
sacerdoti, dove si trovava il naos,
una costruzione anchessa quadrata,
in marmo bianco e rivestito in oro,
localizzata nellangolo nord-ovest;
pi ad oriente, il cortile degli uomini
e, a seguire, quello delle donne.
Attorno a questi tre cortili, cera
un grande spazio delimitato da colonne, denominato Cortile dei Gentili o dei Pagani, lunica parte accessibile ai non giudei. Era l che, con un
tacito accordo delle autorit del Tempio, si erano istallati banchi di scambio ed un vero mercato.
In contrasto con gli altri tre, che erano considerati sacri, questultimo cortile assunse il carattere di una
specie di bazar orientale. In
esso di trovavano in vendita sale, olio, vino, colombe
che le donne offrivano
per purificarsi , pecore e
persino vitelli per i sacrifici di maggior importanza. Si scambiavano anche le monete straniere greche o romane,
per esempio con quel-

12Salvami Regina Marzo 2009

Il Re atteso dai
giudei non avrebbe
dovuto manifestarsi
come un potere
politico o finanziario
ta parvenza di sacro, si trasform in un
dissipato e agitato covo di ladri.

Viene ufficializzata la
missione del Messia
Il Tempio era il punto di riferimento pi denso di simbolismo religioso, e persino nazionale, di Israele.
Non cera in tutta la nazione un posto
pi santo. Quel luogo era stato scelto
da Dio stesso per convivere con il popolo eletto. Per queste ed altre ragioni, nessun giudeo si sarebbe mai consolato se avesse visto arrivare lora
della propria morte senza aver varcato i suoi portici, corridoi ed edifici
per pregare e offrire sacrifici. Ancora
ai giorni nostri, il grande sogno degli
israeliti consiste nel poter incontrarsi davanti a quelle rovine per toccarle, baciarle e bagnarle con le lacrime
rafforzando cos la loro speranza.
Varcando la soglia di una delle otto porte esterne, si penetrava nellimmenso Cortile dei Gentili, aperto a
tutti: giudei o pagani, ortodossi o ere-

tici, puri o impuri. Da questo luogo,


per entrare nel cortile esclusivo dei
giudei, cerano tredici porte e davanti
ad ognuna di queste, una colonna con
iscrizioni, che proibivano, sotto pena
di morte, laccesso a persone indegne.
in questi atrii che si sono svolte
molte delle vicende della vita pubblica di Ges, ed proprio nellepisodio
narrato da San Giovanni, nel Vangelo di oggi, che si ufficializza la missione del Messia. Fino a quel giorno,
egli frequentava il Tempio come un
semplice giudeo, senza emettere alcun giudizio sulla condotta delle autorit locali.

II Ges scaccia i venditori


Si avvicinava intanto la Pasqua dei Giudei e Ges sal a
Gerusalemme

13

In occasione delle grandi feste,


specialmente durante la celebrazione
della Pasqua, Gerusalemme vedeva
le sue strade affollarsi di giudei provenienti da ogni luogo.
Anche Ges adempiva i precetti della Legge, tuttavia, con unimpostazione di spirito di gran lunga pi
elevata rispetto a quella di tutti gli altri giudei. Cos commenta Origene:
Egli voleva manifestare anche la differenza esistente tra la Pasqua degli uomini cio, quella di coloro che non
la celebrano in accordo con la volont e lintenzione della Sacra Scrittura
e la Pasqua divina, che si realizza in
spirito e in verit; per distinguere, dice
la Pasqua dei giudei [] Il Signore ci
ha dato un esempio della grande cura
che dobbiamo avere riguardo al compimento dei precetti divini.2
Anche secondo Bossuet, Ges
dovr presentarsi nel Tempio, non solo per tributare a Dio il culto supremo,
ma anche come figlio della casa (Eb
3, 6), per mettere ordine a tutto quan-

Al centro del cortile dei sacerdoti si trovava


il naos, o santuario, una costruzione quadrata, in marmo bianco, rivestito in oro.
Modello del tempio di Erode Israel Museum, Gerusalemme

to Gli aveva prescritto il Padre che Lo


aveva inviato.3
San Beda aggiunge: Giunto a
Gerusalemme, il Signore Si diretto
al Tempio per pregare; ci ha dato cos lesempio, che quando giungiamo in
qualsiasi luogo dove ci sia una chiesa,
dobbiamo andare l a rivolgere a Dio
la nostra preghiera.4

Il recinto sacro fu
trasformato in bazar

Trov nel Tempio gente che


vendeva buoi, pecore e colombe, e i cambiavalute seduti al
banco.

14

Oltre alla comune e usuale moltitudine delle grandi feste, percorrendo gli atrii del Tempio, Ges si imbatt, comera da aspettarselo, nel
tumulto e nell agitazione concitata
provocati da cambisti che gridavano,
offrendo un buon affare: moneta
sacra in cambio di monete straniere,
che in quel luogo non potevano essere usate, nel disprezzo della Legge e
in un intollerabile traffico.
Il chiasso delle discussioni sul valore di queste o quelle monete non era
lunico baccano desacralizzante. Gli
animali veri greggi! , agnelli, pecore, buoi e tori, aggiungevano i loro
muggiti alle grida dei venditori. Senza

contare la tonalit pi acuta degli uccelli, passeri e colombe, che offrivano il loro contributo a quella cacofonia sconvolgente, contraria ad un ambiente la cui essenza era sacra. Non
era estranea a tutto questo la famosa,
interminabile e molteplice discussione
tra farisei e sadducei.
Si pu immaginare quanto lavido
interesse del guadagno, da parte dei
venditori e il desiderio di economizzare dei compratori, dovessero sconvolgere lo spirito religioso, elevato e raccolto con cui i pellegrini desideravano entrare nel Tempio di Dio. E cos
questo edificio destinato alla

Marzo 2009 Salvami

Regina13

preghiera era stato trasformato in una


fiera di scandalosi e rivoltanti abusi, in
un mercato profano e ordinario!
Ges entra nel Tempio, nel Cortile
dei Gentili, come si nota dal commercio l stabilitosi. Intanto, a causa della prossimit del Santuario, i rabbini proibivano pi teoricamente che
praticamente di usarlo come semplice scorciatoia o in una forma meno
decorosa. Non si salir al Tempio con
bastone, con sandali o sacchi, e neppure con polvere nei piedi. Non si deve passare per il Tempio come per una
scorciatoia per abbreviare il cammino
(Berakoth 9.5; cfr. STRACK-B. Kommentar II, pag. 27). Proprio questo dettaglio registrato anche da Marco (11,
16). Tuttavia, nonostante queste buone
misure preventive della santit del tempio, questa non era rispettata, infatti si
commettevano vere e proprie profanazioni nel recinto sacro.5

Atto di santa ira in un


temperamento perfetto

Fatta allora una sferza di cordicelle, scacci tutti fuori del


tempio con le pecore e i buoi;
gett a terra il denaro dei cambiavalute e ne rovesci i banchi, 16 e ai venditori di colombe
disse: Portate via queste cose
e non fate della casa del Padre
mio un luogo di mercato.
15

In altre occasioni, Ges aveva gi osservato quella profanazione, un vero


spettacolo dalle profonde
conseguenze
tendenziali e rivoluzionarie: il Tempio non era pi una casa
di preghiera; era stato
trasformato in un bazar. Le altre volte aveva sofferto in silenzio,
trattenendo la Sua in-

14Salvami Regina Marzo 2009

dignazione, ma era giunto ora il momento di intervenire.


Ges Dio ed interamente Uomo,
con personalit divina. Pi tardi Egli
avrebbe pianto riguardo Gerusalemme, come anche per la morte di Lazzaro; erano lacrime significative della Sua
misericordia, bont, tenerezza e amore. Qui Egli impugna la frusta della collera, vendetta e giustizia. Questi due

Le altre volte aveva


sofferto in silenzio,
ma era giunto
ora il momento
di intervenire
estremi denotano la perfezione insuperabile del Suo temperamento.
Si trattato di un atto di santa
ira. In s, la collera una passione
dellappetito irascibile, neutra, ossia,
nel bene e nel male. Se essa sar conforme alla retta ragione, sar buona; nel caso contrario, sar cattiva.
In Cristo Ges, tutte le passioni sono sempre state ordinate e buone. In
concreto, nel caso del Vangelo di oggi, non solo non si dovrebbe mai attribuire a questo Suo atto di vendetta il carattere di peccato, e neppure
di imperfezione, ma, del tutto al contrario, esso consistito in unapplicazione della virt di zelo ad un grado
eroico. Ges cerc, con questo atteggiamento, di reprimere gli abusi e le
offese contro il Suo adorato Padre.6

Dobbiamo temere
lindignazione del Signore
Nelle sue Meditazioni sulla vita di
Cristo, San Bonaventura cos com-

menta questo passo: Due volte il Signore ha espulso dal Tempio coloro
che compravano e vendevano (cfr. Gv
2; Mt 21), il che raccontato come uno
dei suoi maggiori miracoli. Infatti, sebbene in altre occasioni Lo avessero disprezzato, questa volta tutti fuggirono
senza difendersi, anche se erano molti, e Lui da solo espulse tutti, armato
soltanto di una sferza di cordicelle. Fece tutto questo presentandoSi loro con
un volto terribile. Li cacci, perch con
le loro compravendite, disonoravano il
Padre esattamente nel luogo dove Egli
doveva essere pi onorato. E Ges,
mosso da uno zelo ardente per la Casa
di Dio, non poteva tollerare tali disordini. Considerate bene questo e compatiteLo, poich Lui pieno di dolore
e di compassione. E non smettete di temerLo, perch se noi che siamo stati, per una speciale grazia, scelti per il
tempio e la dimora di Dio, ed abbiamo
lobbligo di essere sempre attenti alla
Sua lode ci occupiamo e ci coinvolgiamo negli affari del mondo, come facevano quei mercanti, possiamo e dobbiamo, con ragione, temere che Lui Si
indegni e ci scacci. Se non volete essere tormentati da questo timore, non azzardatevi, sotto un qualche pretesto, a
intromettervi nelle preoccupazioni e
negli affari temporali. Non occupatevi
neppure di opere per semplice curiosit, che appartengono alle pompe mondane e rubano il tempo dovuto alla lode a Dio.7
Tutto in Ges era di illimitata perfezione. In quella situazione stabilita
per consuetudine nel corso dei tempi,
a nulla sarebbe servito limpiego della dolcezza per persuadere i trasgressori. Dobbiamo partire dallinfallibile principio: se stato questo il modo
di procedere di Ges, niente poteva
essere pi efficace. Argomenti logici,
razionali e miti, non si sarebbero mai
imposti in quelle circostanze.

preferibile correggersi
che essere flagellati

Un atto maggiore che il


convertire lacqua in vino

SantAgostino, nel suo inesauribile zelo per le anime, trae da questo


episodio una saggia applicazione alla
vita spirituale:
Il Signore non ci ha risparmiato. Colui che sarebbe stato flagellato
da loro, Egli li flagell per primo. Fratelli, il Signore fece una sferza di cordicelle e flagell gli indisciplinati che
mercanteggiavano nel tempio di Dio,
ed in questo c qualche cosa di simbolico.
Ognuno tesse per s una corda con
i suoi peccati. Gi il Profeta lo ha detto: Guai a coloro che si tirano addosso il castigo con corde da buoi e il peccato con funi da carro! (Is 5, 18). Chi
fa questa corda? colui che al peccato
aggiunge un altro peccato. Com che i
peccati si uniscono ai peccati? Quando si coprono i peccati fatti con nuovi peccati.
Chi ha rubato va a consultare un
indovino per non essere scoperto come autore del furto. Gi sarebbe stato molto che fosse stato un ladro; perch vuole aggiungere al peccato un altro peccato? Ora ha due peccati. Come gli proibito consultare un indovino, bestemmia il suo Vescovo. Ora sono tre i peccati. Quando lui lo espelle
dalla Chiesa, dice: E allora vado dai
donatisti. Ora sono quattro i peccati.
La corda continua a crescere. motivo di timore. preferibile che si corregga quando frustato, per non udire alla fine questa sentenza: Legatelo mani e piedi e gettatelo fuori nelle tenebre
(Mt 22, 13).
Ognuno catturato con le funi del suo peccato. (Pr 5, 22). Lo dice il Signore e lo dice un altro libro della Scrittura. In ogni caso sempre il Signore che lo dice. Gli uomini sono legati ai loro peccati, e gettati fuori nelle tenebre.8

Questo atteggiamento di Ges deve aver incantato molte persone, non


solo in quelloccasione, ma anche nel
corso dei tempi. VederLo procedere
con intransigenza contro i commercianti, anche di cose sante, allinterno dei limiti sacri del Tempio, pregiudicando la devozione dei pellegri-

Quello che
discredita un uomo
preso dallira,
vederlo procedere
come chi ha perso il
controllo di se stesso
ni e dei fedeli, certamente ha risvegliato simpatie. Laudacia di qualcuno che si oppone agli abusi, strappa
sempre applausi da parte dellanima
popolare. Inoltre, non ci deve stupire che cos abbia reagito Colui che
il Quam suavis, proprio come riflette
Origene:
Consideriamo anche non ci
sembra cosa enorme che il Figlio di
Dio abbia preparato una specie di frusta di corde per espellere dal Tempio.
Per spiegare questo, ci resta una consistente ragione: il divino potere di Ges, che, quando voleva, poteva contrastare la furia dei suoi nemici, anche
se erano molti, e dissolvere i loro intrighi; perch il Signore dissipa le determinazioni delle genti e rimprovera
i pensieri dei popoli. Questo episodio
ci dimostra che Lui non ha avuto per
questo un potere meno forte di quello che aveva per fare miracoli; mostra
anche che questo suo modo di essere
maggiore del miracolo di convertire

lacqua in vino, perch in quel miracolo ebbe a che fare con una materia
inanimata, mentre qui sgomin i traffici di molte migliaia di uomini.9

Lo zelo di Ges risveglia


la simpatia del popolo

I discepoli si ricordarono che


sta scritto: Lo zelo per la tua
casa mi divora (Sl 68, 10)

17

Da un uomo ancora quasi sconosciuto, che si appoggia esclusivamente ai propri mezzi e sulle proprie forze, senza esercitare alcuna carica ufficiale, nellimporSi con tanto vigore,
energia e intransigenza per espellere
i mercanti con i loro animali e beni,
che incute paura e rispetto alla moltitudine, alle guardie e agli stessi magistrati del Tempio, non fa che trasparire un potere divino. Egli poteva unicamente essere un profeta, un riformatore, il Messia.
Quello che discredita un uomo
preso dallira, vederlo procedere
come chi ha perso il controllo di se
stesso, per questo, si rende un bruto.
Nella scena in questione, al contrario, Ges si mantiene tutto il tempo
in piena maest, padrone di S, assumendo latteggiamento di un Uomo la cui Anima nella visione beatifica di Dio. Si tratta di uno zelo infiammato da un totale amore di Dio.
Quello zelo vero, come afferma Alcuino quando considerato nel senso buono, un certo fervore dellanima per cui questo si infiamma, senza vergogna o ritegno, in difesa della verit.10
Non c nulla da meravigliarsi se
il popolo abbia accolto questaudacia
di Ges con simpatia. Lattitudine coraggiosa e intrepida, soprattutto quando giusta e
religiosa, stimola il plauso
generale. Ne consegue il fat-

Marzo 2009 Salvami

Regina15

to che i quattro discepoli, che furono casa del Signore non era il maggiore di
testimoni del trionfo di Ges, rimase- tutti i segnali? I giudei si ricordavano
ro sorpresi nel constatare quanto la delle profezie, tuttavia, chiedevano un
bont del Signore possedesse un op- segno certamente perch sentivano che
i loro lucri sarebposto estremo e
bero cessati. Infaarmonioso.
mi!.11
Per,
nelNel momento
lo stesso temLa domanda
in cui i fatti
po in cui i disceera carica di inpoli vedevano,
credulit, invidia
pregiudicano i loro
in quellatteggiae animosit. Vomento, la realizlevano una seinteressi, non
zazione di unanconda prova, anesiste segno che
tica
profezia,
che se la prima
crescendo nella
era gi, di per s,
li soddisfi
fede, i giudei rasufficiente per
zionalizzavano e
convincere qualobiettavano.
siasi persona con
un minimo di buon senso.
III - I giudei chiedono
Sono cos coloro che possiedono
un segno
una mentalit farisaica, come i farisei
di allora, che inviando emissari al PreDomanda carica di incredulit,
cursore, erano disposti ad accettare
invidia e malanimo
a loro detta laffermazione che egli
18
fosse il Messia, non riuscendo al conAllora i giudei presero la parola e gli dissero: Quale segno trario a tollerare che Giovanni Battista indicasse Ges Cristo come il Salci mostri per fare queste covatore. Ossia, nel momento in cui i
se?.
fatti pregiudicano i loro interessi, non
Evidentemente i giudei qui, so- esiste segno che li soddisfi.
no le autorit del Tempio. La domanRisposta misteriosa di Ges
da fatta con un tono di ostilit ed
tipicamente farisaica, perch esige- 19Rispose loro Ges: Distrugre una prova per dare legittimit ad gete questo Tempio e in tre
unazione che, dal punto di vista mo- giorni lo far risorgere. 20Gli
rale, si giustifica di per se stessa, vo- dissero allora i giudei: Queler a priori discreditare il segno sto Tempio stato costruito
che gli viene offerto. Da qui
in quarantasei anni e tu in tre
potrebbe sorgere unintergiorni lo farai risorgere?. 21Ma
minabile discussione. A raegli parlava del tempio del suo
gione, commenta San Gio22
vanni Crisostomo: Ave- corpo. Quando poi fu risuscivano essi bisogno, allora, tato dai morti, i suoi discepodi un segno per smette- li si ricordarono che aveva detto
re di fare ci che stava- questo, e credettero alla Scritno facendo cos indebi- tura e alla parola detta da Ges.
tamente? Essere colti da
Non sarebbe stata questa lunica
un cos grande zelo per la volta in cui Ges avrebbe risposto in

16Salvami Regina Marzo 2009

modo misterioso ai suoi interlocutori.


Non sempre erano loro comprensibili le rivelazioni fatte dal Maestro. Tuttavia, il futuro le avrebbe rese evidenti per la loro chiarissima realizzazione,
come avvenne in questo caso concreto, poich sicuramente fu portandosi la mano al petto che Egli disse: distruggete questo Tempio.
Chiaro che tutti interpretarono
male tale proposta,credendo che Egli

Distruggete questo
Tempio e in tre giorni
lo far risorgere
Risurrezione di Ges
Cattedrale di Cristo Re,
Hamilton (Canada)

si riferisse alledificio il
quale avevano distrutto i
venditori . Ma lo stupore fu maggiore quando
Gli sentirono affermare
che Lui aveva il potere di
riedificarlo in tre giorni. Conosciamo la realt dei fatti, da una testimonianza oculare, degna di ogni fiducia, che
probabilmente deve aver
notato i gesti del Divino
Maestro , mentre faceva
questa profezia. Per questo motivo, nello scrivere il suo Vangelo, dopo
aver realizzato ci che
prevedeva il Divino Maestro, San Giovanni, non
aveva il bench minimo
dubbio sullesattezza e
la realt di quelle parole, quindi dire, con ferma sicurezza : Ora, Egli
parla del tempio del Suo
corpo.

I discepoli di Ges
accettano il segno
Concesse loro ancora, per infinita misericordia, un segno inconfondibile per alimentare la fede di tutti, quello della Sua Resurrezione:
Per quale motivo d loro come segno
la Resurrezione? Principalmente perch essa dimostrava che Ges non era
un semplice uomo, ma che Lui poteva trionfare sulla morte e distruggere in
poco tempo la loro lunga tirannia.12

Ma, anche cos, solo i discepoli l


presenti accettarono, senza intendere con chiarezza che cosa diceva loro
il Maestro. Essi iniziano un cammino
lastricato di fede e fiducia, senza barriere, in Colui che ancora non vedevano come Dio e Uomo.
Dopo tre anni, tutto si sarebbe rivelato chiaro, a causa della fedelt
praticata nonostante queste o quelle debolezze. Un esempio per noi di
quanto dobbiamo abbracciare con
amore gli insegnamenti emanati dalla Santa Chiesa, in modo speciale quelli provenienti dallinfallibile
Cattedra di Pietro. Adottare con zelo lorientamento della Santa Chiesa
un atto di filiale amore allo stesso

Lorgoglio e
lamor proprio
accecano sempre
chi a loro si
consegna
Nostro Signor e Ges Cristo: Chi
ascolta voi ascolta Me (Lc 10, 16).
Ha molto valore la considerazione che a questo proposito ci fa il Cardinal Isidro Gom y Toms: Il tempio al quale allude Ges dice Origine non soltanto il tempio del Suo
Corpo, ma anche la Santa Chiesa, la
quale, essendo costruita di pietre vive, quali siamo tutti noi cristiani, ogni
giorno si distrugge in loro, perch ogni
giorno muoiono i figli della Chiesa; e
ogni giorno della Storia sembra morire come istituzione, perch, nel suo insieme, soggetta a tutte le tribolazioni e apparenti dissoluzioni delle cose
umane. Tuttavia, risorge sempre, come

il Corpo morto di Ges Cristo. Risorge


in questo mondo, poich alle ore della tormenta e delle apparenti sconfitte
subentrano la calma e il trionfo splendido. Risorger definitivamente quando verr il tempo del nuovo cielo e della nuova terra, di cui parla lApocalisse, con la resurrezione di tutti i suoi
membri, che siamo noi. Siamo dunque
membri di Cristo, soffriamo con Lui e
moriamo con Lui: la condizione indispensabile per resuscitare con Lui.
Questa dottrina raccomandata varie
volte dallApostolo. Viviamo in questa
santa Fede e dolce Speranza.13

Profondo risentimento dei


detentori del potere
I giudei non capirono il vero significato delle parole di Ges, poich,
come ci dice SantAgostino, erano
carnali. Apprezzavano solo le cose per
il loro sapore carnale, ed il Signore parlava loro in senso spirituale.14 Infatti, lorgoglio e lamor proprio accecano sempre chi a loro si consegna, e finiscono per sostituire lazione di Dio
con quella personale e umana.
Condannando e castigando con tale violenza quei disordini, Ges ha
manifestato il sovrano e divino diritto
del Suo autentico messianismo e della sua eterna filiazione. Questa scena si sarebbe ripetuta due anni dopo, di nuovo senza dare alcun risultato, tutto sarebbe tornato ad essere come sempre. Per, Ges ha perpetuato, di fronte alla Storia, alle autorit religiose e alla stessa moltitudine, la memoria di quanto Lui sia il
vero Figlio di Dio, pertanto, il Signore del Tempio.
Malgrado lincanto di alcuni, lepisodio caus un profondo risentimento ai detentori del potere. in questo momento in
cui inizi la contesa tra le autorit religiose e Lui, che non

Marzo 2009 Salvami

Regina17

n
an
lm
ol
H
io
rg
S

Le nozze di Cana Chiesa di Saint


German lAuxerrois, Parigi

far che proseguire in un crescendo


fino al grido: Il suo sangue ricada sopra di noi e sopra i nostri figli (Mt 27,
25). A tal punto si sentirono feriti per
questo giusto intervento, che seppero stravolgere le parole proferite in
quelloccasione dal Salvatore, per
condannarLo alla crocifissione, accusandoLo di aver voluto distruggere il
Tempio; crimine nefando e sacrilego
che loro, s, perpetrarono quando diventarono deicidi.
Ges, a sua volta, non aveva fatto nientaltro che proclamare
che sarebbe divenuto il vincitore della morte per mezzo della Sua autoresurrezione, usando questa come irrefutabile prova
dellautenticit della Sua
missione, come Egli
stesso avrebbe detto pi tardi: Abbiate fiducia; io ho vinto il
mondo! (Gv 16, 33).

18Salvami Regina Marzo 2009

Reazioni volubili e
pragmatiche della
moltitudine

Quale la causa di questa incostanza che portava Cristo a non fidarsi pienamente di loro? I miracoli li stu23
Mentre era pivano e parlavano loro come segnaa Gerusalem- li del potere e della dignit messianime per la Pas- ca di Cristo, ma restava in loro un fonqua, durante do, unattitudine di riserva. Probabilmente, pi che mancanza di Fede,
la festa molti, era mancanza di una dedizione totavedendo i se- le a Cristo. Forse avrebbero avuto lingni che face- tenzione di seguirLo alla maniera di
va, credettero un discepolo dei famosi maestri Hillel
o Shamma, ma non dedicarsi interanel suo nome. 24 mente a Lui, assumendo le conseguenGes per non si ze di questa dedizione nellordine moconfidava con loro, rale e religioso (cfr. Gv 3, 16.18.21; 6,
perch conosceva tutti 28.30). Gi da questo primo contat25
e non aveva bisogno che to con le moltitudini di Gerusalemme,
essi si mostrano tali come appariranno
qualcuno gli desse testimonian- sempre nel Vangelo di Giovanni: imza su un altro, egli infatti sape- pressionabili e rapidamente conquistava quello che c in ogni uomo. bili dai miracoli di Ges, ma superficiali e di adesione precaria.15
(Gv 2, 13-25).
Daltra parte, non poche volte,
Certamente viene fatto qui un ri- cieca la testimonianza degli uomini,
ferimento alla prima Pasqua che Ge- poich si basa sulle apparenze estes trascorse a Gerusalemme, subito riori. E quanto poca importanza dobdopo aver realizzato il miracolo del- biamo attribuire ai discorsi, pensieri e
le nozze di Cana. Ma perch non Si meschinit degli altri, riguardo a noi!
fidava di coloro che cominciarono a Quando sono elogiativi, non ci portino questi alla sucredere a causa
perbia; n al turdei miracoli?
bamento, quando
Cuori volubili,
Cuori volubili,
critici e contrari.
incostanti e pragincostanti e
Nella nostra rematici, in un prilazione con Gemo istante perpragmatici,
s, quello che Lui
vasi di ammiradesidera il nozione, ma in mein meno di tre
stro abbandono,
no di tre anni
anni avrebbero
di pensiero e voavrebbero prefelont, alla sua dirito Barabba ai
preferito Barabba
rezione; non vuole
miracoli. In fonche noi conserviado, non amavano la verit in teoria, e meno anco- mo nellegoismo spirituale di chi discura nella sostanza. Con qualche ragio- te pensiero e volont. Ges sa tutto: non
ne un politico francese avrebbe detto necessita della testimonianza delluoche il popolo si vendica dei suoi stes- mo, perch penetra col suo sguardo fino al fondo del nostro pensiero e del nosi applausi.

IV Considerazioni

to e portare le anime alla perdizione eterna.

Gustavo Kralj

stro cuore. Non ci tiriamo indietro,


consegnamoci generosamente alle
sue grazie.16
finali

Le chiese sono case di Dio. Edifici sacri, nei quali lAgnello di Dio
immolato tutti i giorni sullaltare.
L, siamo elevati alla dignit di figli
di Dio, purificati dei nostri peccati,
alimentati con il Pane degli Angeli,
istruiti con le verit della salvezza,
santificati dalla grazia.
Rispetto, devozione e piet, sono alcune virt indispensabili per
penetrare in un recinto cos sacro.
Preghiamo con fiducia, santo timore ed entusiasmo nei suoi oratori. Ascoltiamo con brama la Parola di Dio, proferita dai suoi ministri, o quella voce interiore dello Spirito Santo. Riceviamo con
gratitudine i Sacramenti. Abbracciamo la ferma risoluzione di frequentare assiduamente la chiesa
per adorare il Buon Ges e crescere nella devozione a Maria. Abbiamo il timore di essere oggetto della divina collera, a causa di un cattivo comportamento, come avvisava Alcuino: Il Signore entra spiritualmente tutti i giorni nelle sue
chiese, e osserva come ognuno si
comporta. Pertanto, allinterno di
queste, evitiamo conversazioni, risate, odi e ambizioni: non ci capiti che
il Signore arrivi quando meno ce lo
aspettiamo a espellerci a frustate.17
Alcuino non vissuto ai giorni
nostri. Se conoscesse la degradazione dei costumi e le mode dei
giorni attuali, non farebbe a meno di raccomandare delicatezza
di coscienza a quelle e anche a
quelli che entrano nel Tempio
sacro, non per pregare, ma per
farsi vedere, provocare al pecca-

Circa 250 metri.

Apud dAQUINO, S. Tommaso.


Catena Aurea.
2

BOSSUET, Jacques-Bnigne.
uvres Choisies de Bossuet. Versailles: Lebel, 1821, vol.II,
pag.130.
3

Apud dAQUINO, S. Tommaso.


Catena Aurea.
4

TUYA, OP, Manuel de. Biblia


Comentada. Madrid: BAC, 1964,
vol. II, pag.1015.
5

Cf. Summa Teologica I-II q. 28,


a. 4.

BOAVENTURA, San. Meditaciones de la vida de Cristo. Buenos


Aires: Santa Catalina, pag.159160.
7

AGOSTINHO, Santo. Evangelho


de So Joo comentado. Coimbra:
Grfica de Coimbra, 1954, vol.I,
pag.264-265.
8

Apud dAQUINO, S. Tommaso


de. Catena Aurea.
9

10

Idem.

11

Idem.

CRISOSTOMO, San Giovanni.


Apud dAQUINO, S. Tommaso.
Catena Aurea.
12

GOMA Y TOMS, Card. Isidro. El Evangelio Explicado. Barcelona: Acervo, 1966, vol.I,
pagg.386-387.
13

AGOSTINHO, Santo. O Verbo de Deus. Coimbra: Grfica de


Coimbra, 1954, vol.I, pag.272.
14

Abbracciamo la ferma risoluzione di


frequentare assiduamente la chiesa per
adorare il Buon Ges e crescere nella
devozione a Maria
Immacolata, di Guido Reni
Metropolitan Museum of Art, New York

15

TUYA, OP, Op. cit., pag.1.026.

GOMA Y TOMS, Op.


cit., p.387.
16

17
Apud dAQUINO, S.
Tommaso. Catena Aurea.

Marzo 2009 Salvami

Regina19

Sergio Hollmann

Il dolore,
Suor Chiara Isabella
Morazzani Arriz, EP

E
Crocefisso della
Cattedrale della
Almudena, Madrid

20Salvami Regina Marzo 2009

ra il Tempio restaurato da Erode. Sebbene fatto di belle pietre


e dei doni votivi che lo
adornavano (Lc 21,
5), era ben lontano dal possedere lo
splendore e la magnificenza del precedente, eretto secondo la capacit e la
saggezza di Salomone.
Quel giorno, una coppia, portando il pi bello di tutti i bambini, attravers le soglie del recinto sacro,
con lintenzione di adempiere alle prescrizioni della Legge riguardo i primogeniti. In apparenza, quella scena non aveva nulla di straordinario: molto frequentemente le famiglie israelite, provenienti dalle pi
svariate citt, giungevano a Gerusalemme, portando i loro figli per presentarli al Signore e offrire il sacrificio prescritto dalla Legge: una coppia di tortore o due colombe (cfr. Lc
2, 24). Quasi sempre le madri preferivano associare questa cerimonia a
quella della loro stessa purificazione, alla quale erano obbligate dalle
rigide norme del Levitico.
Pertanto, in questoccasione, il rituale della presentazione si rivestiva di dimensioni veramente divine ed
era stato previsto con secoli di antici-

po dal profeta Aggeo: Riempir questa casa della mia gloria, dice il Signore degli eserciti. Largento mio e mio
loro, dice il Signore degli eserciti. La
gloria futura di questa casa sar pi
grande di quella di una volta, dice il Signore degli eserciti; in questo luogo porr la pace - oracolo del Signore degli
eserciti (II Ag, 7b-10) e da Malachia:
Subito entrer nel suo Tempio il Signore, che voi cercate; langelo dellalleanza, che voi sospirate (Ml 3, 1b).
Infatti, quel delizioso bambino,
portato in braccio da sua Madre, per
sottometterSi umilmente ai precetti della Legge mosaica, era proprio
il Dominatore, il Figlio Unigenito di
Dio, nato sotto il dominio della Legge, per riscattare coloro che si trovavano sotto il dominio della Legge
(cfr. Gal 4,5).
Giorno di gaudio e di gloria quello in cui, finalmente, le profezie venivano a realizzarsi e il Divino Bambino cominciava ad essere riconosciuto
da coloro che a Gerusalemme attendevano la redenzione (Lc 2, 28).

Una spada trafigger


la Tua anima
Entrando nel Tempio, Maria e
Giuseppe si imbatterono in un anzia-

mistero dellamore
Dio sceso su questa terra desilio, attraversando
le brume del peccato senza lasciarSene toccare.
Assumendo su di s le nostre debolezze, le ha portate al
Golgota, per consumarvi il Suo olocausto e restituire agli
uomini la pace e la felicit che avevano perduto.

no di venerabile aspetto, che si era


diretto in quel luogo, pieno di speranza, sotto lispirazione dello Spirito
Santo (Lc 2, 27). Nel vedere il Bambino Ges, Simeone, che si potrebbe denominare luomo-speranza, subito cominci a benedire Dio e a profetizzare su di Lui, lasciando stupiti Suo padre e Sua madre (Lc 2, 33).
Anche Anna, la profetessa, che si trovava nel Tempio, si mise a parlare di
Lui, diventando una delle prime annunciatrici della missione redentrice
di Ges. Maria e Giuseppe ascoltavano tutte queste parole, e i Loro cuori si riempirono di piacere nel constatare che lineffabile mistero del quale
entrambi erano depositari, Dio Si era
degnato di comunicarlo anche ad altre anime, manifestando loro la presenza di Cristo nel mondo.
Simeone prese il Bambino tra le
braccia e, dopo che fu pagata limposta, lo consegn a Sua Madre, dicendoLe: Una spada trafigger la Tua
anima (Lc 2, 35).
Che contrasto impressionante! L
si trovava la coppia princeps, due creature scelte da Dio per servire da archetipi allumanit: Maria e Giuseppe. In questi momenti di consolazione, nei quali la Luce scesa dal Cie-

lo per rivelarSi alle nazioni cominciava a gettare i suoi primi raggi, si apriva ora, in maniera ufficiale, il cammino doloroso che il Signore indicava
alla Sua Santa Madre. La gioia di Maria di avere un Figlio che Dio e di
appartenere a un Dio che Suo Figlio
in quellistante si trasform in tristezza. Il colmo della gioia e il colmo
della tristezza si coniugarono nel cuore della Vergine: quanta perplessit in
questa occasione in cui tutto avrebbe
dovuto parlare di giubilo e, invece...
Una spada trafigger la Tua anima!

Col peccato, la sofferenza divenne


insita alla condizione umana
Per quale motivo Dio ha voluto
unire il dolore alla gioia in un vero paradosso, inevitabile nella vita umana?
Tutti noi, a causa delle inclinazioni
della natura, sempre propensa a cercare la felicit e a fuggire da qualsiasi sofferenza, siamo incapaci di comprendere questa meraviglia, se non
grazie ad uno speciale aiuto della grazia. Al di fuori della filosofia cristiana
illuminata dalla fede, il problema del
dolore stato sempre di difficile soluzione. Mentre alcuni lo concepiscono
come un male da esser evitato ad ogni
costo, altri, passando allestremo op-

posto, lo considerano imprescindibile


e giungono a fare di questo un piacere malsano e amaro, unica via di uscita
alla loro mancanza di speranza.
La Chiesa, al contrario, ha sempre
trattato questo argomento in forma
equilibrata. In virt del peccato originale, la sofferenza insita alla condizione umana e luomo deve farne uso per
il servizio di Dio, trasformandola in una
fonte di meriti e addirittura di gloria.
Rispetto al modo in cui gli uomini, tanto i buoni quanto i cattivi, sopportano le tribolazioni, cos scrive
SantAgostino: Sebbene giusti e peccatori soffrano uno stesso tormento, il
risultato non lo stesso. Lo stesso fuoco fa risplendere loro, purificandolo, e
gettar fumo alla paglia; la stessa trebbia serve per pulire i grani e rompere le
spighe... Cos anche, una stessa avversit purifica e perfeziona i buoni, e distrugge e annichilisce i cattivi. Di conseguenza, in una stessa calamit, i peccatori si ribellano e bestemmiano contro Dio, mentre i giusti Lo glorificano
e chiedono misericordia; la grande differenza di sentimenti non risiede nella
qualit del male che gli uni e gli altri
patiscono, ma in quella delle persone
che lo soffrono. Scossi allo stesso modo, il fango esala un odore cattivo e inMarzo 2009 Salvami

Regina21

Sergio Hollmann

Nel vedere il Bambino


Ges, Simeone subito
cominci a benedire
Dio e a profetizzare
su di Lui, lasciando
stupiti Suo padre e
Sua madre
Presentazione di
Ges al tempio,
Notre Dame di Parigi
(Francia)

sopportabile, e il balsamo prezioso un


soavissimo profumo.1

Cristo ha voluto assumere la


nostra carne in stato sofferente
Per conoscere a fondo tutto il valore che si libera dal dolore quando
santamente accettato, ci basti osservare che questa stata la via scelta
dalla Provvidenza per lo stesso Uomo-Dio e Sua Madre Santissima.
Quando ci avviciniamo ad un altare,
dovunque ci troviamo, lo troveremo
sempre sovrastato da un Crocifisso,
mentre ai piedi di questa Croce, indissociabile dal Figlio, immaginiamo
una Madre che piange: Stabat Mater
dolorosa, juxta crucem lacrimosa...
Recita la teologia che, per riscattare il genere umano, sarebbe bastato che il Signore Ges avesse offerto
a Dio Padre un semplice gesto, una
breve parola, o persino un batter di
ciglia, per il fatto che tutti i Suoi atti avevano un valore infinito.2 Pertanto, ununica goccia di sangue versata durante la Circoncisione sarebbe stata sufficiente per portare a termine lopera della Redenzione,3 ma
il Padre Eterno aveva decretato che
Egli soffrisse la Passione e la Morte in Croce, poich non avrebbe potuto permettere che al Suo Verbo
22Salvami Regina Marzo 2009

un riflesso della luce


perenne, uno specchio
senza macchia dellattivit di Dio e unimmagine della
sua bont (Sp 7, 26) fosse negata una gloria in pienezza e splendore.
Fu per illimitato amore al Suo Unigenito che Dio permise le ignominie della Flagellazione, le umiliazioni
dellEcce Homo, lestenuazione della
Via Crucis e i tormenti della Crocifissione. Il Figlio, che per Sua natura divina non era capace di soffrire, ha voluto assumere la nostra carne in stato sofferente, e non in corpo glorioso, come corrispondeva alla Sua anima, la quale si trovava nella visione
beatifica fin dal primo istante dellIncarnazione.
Agendo in questo modo, Dio non
ha avuto come fine solo operare la
Redenzione nella forma pi splendida, ma ha voluto proporre agli uomini di tutti i tempi il Modello perfetto da essere seguito. Cos si esprime riguardo a questo tema il devoto Don Andr Hamon: Quando
Dio, nei Suoi eterni decreti, ha deciso lIncarnazione del Verbo, Si proposto di presentare agli occhi degli uomini il modello della vita nuova che
avrebbe dovuto salvarli. Come uomo,
il Verbo Incarnato avrebbe loro mostrato il cammino; come Dio, avrebbe dato loro la garanzia della perfezione del modello. Le Sue virt sarebbero
state imitabili, poich sarebbero state
lazione di un uomo; e una regola si-

cura, visto che sarebbero state lazione di un Dio.4

Il mistero profondissimo
della Croce
Ora, quando contempliamo lUomo-Dio, ci imbattiamo in questo profondo mistero: Egli, lOnnipotente,
il Signore della Gloria, che gli Angeli adorano incessantemente, Si fatto in tutto simile a noi, eccetto che nel
peccato (Eb 4, 15), e ha sofferto le
contingenze della condizione umana
come la fame, la sete, il sonno, e la
fatica.
Per la mentalit delluomo moderno pervasa dallidea di un trionfalismo mal compreso, dal quale
scomparso quasi completamente il
vero senso del dolore , la figura del
Signore Ges inchiodato sulla Croce,
che grida al Padre la grandezza del
Suo abbandono, appare come quella
di un fallito. Eppure egli si caricato delle nostre sofferenze, si addossato i nostri dolori e noi lo giudicavamo
castigato, percosso da Dio e umiliato
(Is 53, 4).
Pertanto, dobbiamo cercare di discernere la sublime lezione contenuta nel Sacrificio del Calvario, il cui
rinnovo incruento si opera quotidianamente in tutti gli altari del mondo. In una sua poesia Il Trionfo della Croce, cos canta San Luigi Maria
Grignion di Montfort: la Croce,
sopra la terra un mistero profondissimo, che non si conosce senza molti lumi. Per comprenderlo necessario uno
spirito elevato. Pertanto, necessario
intenderlo per poterci salvare. [...] La
Croce necessaria. necessario soffrire sempre: o salire al Calvario o perire
eternamente. E SantAgostino esclama
che siamo reprobi se Dio non ci castiga
e ci mette alla prova.5

Dio ha voluto sottoporre


luomo alla prova
La vita nel Paradiso Terrestre era
esente da qualsiasi incomodo. Luomo si trovava immerso nella felicit:
i vegetali erano a sua disposizione,

Sergio Hollmann

gli animali lo servivano, non esistevano malattie n fatica e, per uno speciale favore del Creatore, la minaccia della morte non lo toccava. Anche
la sua anima viveva in pace, poich,
grazie al dono dellintegrit, la carne
e lo spirito non entravano in conflitto
e tutte le passioni erano ordinate alla
luce della Fede.
Nonostante ci, nel mezzo di quella beata esistenza piena di delizie,
Dio ha voluto che ci fosse una prova e, di conseguenza, un piccolo dolore: Ma dellalbero della conoscenza
del bene e del male non devi mangiare,
perch, quando tu ne mangiassi, certamente moriresti (Gn 2, 17).
Era conveniente che Dio, seriet
infinita, esigesse dalluomo un tributo della sua
sottomissione, per mezzo della quale egli avrebbe dimostrato lautenticit
delle lodi e degli onori che
prestava al Suo Creatore. Laccettazione di questa prova era una rinuncia magnifica e un omaggio senza pari, che partiva
dallumanit subito al suo
nascere e si elevava fino al
trono di Dio.

ri [] maledetto sia il suolo per causa tua! Con dolore ne trarrai il cibo per
tutti i giorni della tua vita (Gn 3, 1617).
Il peccato ha prodotto una rivoluzione in questa armonia interiore ed
esteriore nella quale prima vivevano:
luomo si trovato repentinamente
assediato da mille pericoli della natura, gli animali gli sono divenuti ostili,
la terra ha prodotto spine e sterpi ed
egli si visto ridotto a mangiare il pane col sudore della frontefronte (Gn
3, 18-19). La sua anima divenuta
vittima delle cattive inclinazioni, soggetta allerrore e alla ribellione degli
istinti contro i dettami della ragione.
La Storia ha cominciato a registra-

re la peregrinazione ardua e dolorosa di una umanit in guerra costante


contro se stessa, come dice il Libro di
Giobbe: La vita delluomo sulla terra
una lotta (Gb 7, 1).
La colpa dei nostri progenitori ha attirato su di loro e sui loro discendenti la maledizione e la perdita dellamicizia di Dio, riparabile solamente per mezzo del Battesimo e
della grazia, ma ha raggiunto anche
lordine delluniverso, del quale Adamo era stato fatto re: Gli hai dato
potere sulle opere delle Tue mani, tutto
hai posto sotto i suoi piedi (Sal 8, 7).
Afferma San Paolo: La creazione infatti stata sottomessa alla caducit non per suo volere, ma per volere di colui che lha sottomessa e nutre la speranza di essere lei pure liberata dalla schiavit della corruzione, per entrare nella libert della gloria dei figli di
Dio. Sappiamo bene infatti che tutta la creazione geme e soffre fino ad oggi nelle doglie del parto (Rm 8,
20-22).

Un Dio abbracciato
alla Croce

Il peccato e le sue
conseguenze
Adamo ed Eva cedettero alla tentazione. Magari era loro sopravvenuta lidea, non esplicita, che
non ci doveva essere il pi
lieve dolore nellordine
della creazione, e davanti alla prova che Dio imponeva loro, assunsero un atteggiamento di ribellione
interiore, indotti a rubare
lo stesso onore di Dio.
I Nostri progenitori hanno peccato e la caduta ha portato al castigo, espresso nella sentenza
proferita dallo stesso Dio:
Moltiplicher i tuoi dolo-

La brutale mancanza di corrispondenza da parte di


quelli che pi Lo avrebbero dovuto riconoscere fu per
Ges il peggiore dei dolori
Ecce Homo, Basilica della Vergine della Speranza
Macarena, Siviglia (Spagna)

Sebbene abbia macchiato la Creazione, il peccato non riuscito a frustrare i piani di Dio, come era intenzione del demonio. Al contrario, Egli
ha deciso, nei Suoi insondabili disegni di misericordia, di stabilire un lordine
delluniverso ancora pi
bello e splendente, nato
dallIncarnazione e dal sacrificio di Suo Figlio Unigenito.
Nellarmonia di questo nuovo Ordine, avrebbe
dovuto essere preponderante il ruolo del dolore.
Essendo stata mal corrisposta la prova nel Paradiso, la vita della grazia, por-

Marzo 2009 Salvami

Regina23

tata dalla Redenzione, non si sarebbe potuta concepire senza sofferenza, in modo che i degradati figli di
Eva potessero riparare la mancanza
dei loro genitori.
Era necessario che gli uomini adorassero un Dio abbracciato alla Croce, il Vir dolorum previsto da Isaia,
inchiodato sul legno dellobbrobrio
e dellignominia e avessero di fronte
allUomo-Dio moribondo, tutte le tenerezze e venerazioni di cui il cuore
umano capace.
Egli sceso su questa terra di esilio, attraversando le brume del peccato senza lasciarsene toccare e, assumendo su di S le nostre debolezze, le ha portate al Golgota per consumarvi il Suo olocausto e restituire
agli uomini la pace e la felicit che
avevano perduto.
proprio vero che, nel corso dei
tre anni di vita pubblica, Egli ha trascorso un periodo brillante agli occhi
del mondo, durante il quale le moltitudini andavano alla Sua ricerca,
avide di ascoltarne gli insegnamenti e beneficiare dei Suoi miracoli. Al
momento dellingresso solenne a Gerusalemme, la moltitudine cantava
Osanna al figlio di Davide! (Mt 21,
9). Ci furono anche coloro che vollero proclamarLo re (cfr. Gv 6, 15) ma,
oltre a tutti i successi, il peggiore dei
dolori si fissava nel Suo Cuore, delineando la Sua missione di Servo Sofferente e gettando unombra sul futuro che Lo aspettava: era la brutale
mancanza di corrispondenza da parte
di quelli che pi Lo avrebbero dovuto riconoscere. Venne fra la sua gente, ma i suoi non lhanno accolto (Gv
1, 11).
Se, nel Suo percorso terreno, il Signore avesse ricevuto sempre tutte le
glorificazioni del Tabor e della Domenica delle Palme, qualcosa della
Sua benevolenza per gli uomini e della Sua disposizione a sacrificare la vita per loro avrebbe smesso di risplendere ai nostri occhi e non avremmo
compreso sufficientemente il mistero damore che si discerne nella Cro24Salvami Regina Marzo 2009

ce e nel Santo Sepolcro. Nessuno ha


un amore pi grande di questo: dare la
vita per i propri amici (Gv 15, 13).

Siamo chiamati a collaborare


nellopera della Redenzione
Ora, mosso dal Suo illimitato
amore verso gli uomini, Ges ha
voluto anche la loro partecipazione al Suo dolore. Egli non necessita
di nessun concorso umano per redimerci, dal momento che il Preziosissimo Sangue versato nella Passione sarebbe bastato per estinguere i peccati di infinite creature, ma
desidera associarci alle Sue sofferenze e cos farci partecipi dei Suoi
meriti e della Sua gloria. questo il
simbolismo dellacqua che il sacerdote mescola al vino, nella preparazione del calice per il Santo Sacrificio. I nostri dolori, di per se stessi, valgono meno persino di alcune
poche gocce dacqua, poich, il pi
delle volte, sono contaminati da imperfezioni e miserie; ma uniti al vino che genera vergini, essi possono diventare una stessa e unica bevanda di salvezza.6
San Paolo ha dimostrato di essere penetrato a fondo in questo mistero, quando ha scritto nella sua
lettera ai Colossesi: Perci sono
lieto delle sofferenze che sopporto per
voi e completo nella mia carne quello che manca ai patimenti di Cristo,
a favore del suo corpo che la Chiesa (Col 1, 24).
Questo passo cos commentato da Tancherey: Certamente, questa Passione , non solamente completa, ma abbondante e sovrabbondante. Pertanto, come Ges il capo di un
corpo mistico, del quale tutti noi siamo
le membra, la Passione di questo Cristo mistico si compie ogni giorno nei
suoi membri sofferenti, ed essa non sar terminata se non quando lultimo
degli eletti avr sofferto la sua parte dei
dolori di Cristo. [...] Allora il dolore
avr un senso, allora saremo veramente i collaboratori del Divino Salvatore
nellopera di salvezza delle anime.7

Prova in cui Dio sottopone


le anime molto amate
Tenendo questo in considerazione, il ruolo del dolore nella vita umana acquista una prospettiva talmente
elevata che rende interamente spropositata qualsiasi lamentela o non
conformit da parte nostra in relazione alle croci che Dio ritenga opportune per noi.
Nellaccettazione intera della volont divina troviamo il mezzo migliore di restituire al Creatore la gloria che Gli fu negata dalla primitiva
disobbedienza, manifestandoGli, con
un atto di conformit ai Suoi disegni,
il nostro tributo damore e di riparazione alla Sua Maest offesa.
Allo stesso tempo, se ci avviamo
per i sentieri del dolore con animo risoluto, ci offerta loccasione di ottenere preziosi benefici per il progresso della nostra vita soprannaturale.
Data la tendenza naturale delluomo
allegoismo, facilmente egli si dimentica di Dio quando la felicit e il successo sembrano seguire le iniziative
da lui intraprese. Lavversit , dunque, un potente aiuto per purificare lanima dallattaccamento eccessivo alle creature, obbligandola a considerare linutilit dei beni passeggeri
e volgersi solamente a Dio, unico Bene dal quale tutto si pu sperare.
Tali disposizioni di fronte alla sofferenza conferiscono un carattere rispettabile a colui sul quale questa si
abbatte, rendendolo degno di ammirazione.
Al giorno doggi, il senso cristiano
del termine ammirevole si va perdendo, dando luogo a concetti deturpati, secondo i quali luomo, per ottenere la piena realizzazione della sua
personalit, deve avere successo nella vita, correre di vittoria in vittoria,
senza mai essere turbato da qualsiasi
disgrazia o difficolt; solo cos si meriter lapplauso e laccettazione degli altri. Lesperienza storica, invece,
ci rivela il contrario: gli uomini sofferenti, che nel corso della loro esistenza hanno dovuto affrontare peri-

Francisco Lecaros

coli, angosce, incomprensioni e persino apparenti catastrofi, resi forti dalla grazia divina, hanno finito per vincere. Sono loro quelli veramente degni dellapprovazione altrui e del beneplacito di Dio.
Il dolore , infatti, la prova a cui la
Provvidenza sottopone le anime molto amate, sulle quali riposa una speciale predilezione da parte Sua, per
raccogliere da loro soltanto largento
finissimo, libero da qualsiasi impurit.
Il Libro del Siracide getta una luce su
questa coinvolgente tematica: Figlio,
se ti presenti per servire il Signore, preparati alla tentazione. Abbi un cuore
retto e sii costante, non ti smarrire nel
tempo della seduzione. Sta unito a lui
senza separartene, perch tu sia esaltato nei tuoi ultimi giorni. Accetta quanto
ti capita, sii paziente nelle vicende dolorose, perch con il fuoco si prova loro, e
gli uomini ben accetti nel crogiuolo del
dolore (Sir 2, 1-5).

Due atteggiamenti di
fronte a una tragedia
Accolto con rassegnazione o con
soprannaturale entusiasmo, il dolore eleva luomo e lo invita a una donazione generosa di s, della quale, nella prosperit, forse egli non si sarebbe giudicato capace. Cos, ci possono
essere circostanze infelici che, in modo inaspettato, riducono alla sconfitta
qualcuno che in precedenza era stato
coronato dal successo. Posto cos davanti alla propria tragedia, egli potr
piangere, lamentandosi del suo insuccesso, sprofondare nellabbattimento e nella ribellione contro Dio o piuttosto egli si erger con una grandezza danimo trionfale, comprendendo
la bellezza della sua disavventura, visto che questa lo avvicina ancor pi alla Divina Vittima del Calvario.
Nelle parole dirette ai pellegrini
riuniti in Piazza San Pietro, il 1 febbraio di questanno, cos si esprime
Papa Benedetto XVI: Ges soffre e
muore in croce per amore. In questo
modo, a ben vedere, ha dato senso alla nostra sofferenza, un senso che mol-

Affidiamo alle mani della Mater


Dolorosa, la cui anima stata
trafitta dalla spada del dolore,
tutta la nostra dedizione e
disposizione di soffrire per
Cristo e per la Sua Chiesa

ta e immacolata, dando alluomo una


gioia e una pace interiore che tutte le
ricchezze e glorie del mondo non potranno mai offrirgli.
***
Durante questa Quaresima e,
in modo particolare, nei giorni pieni di imponderabilit serie e gravi
della Settimana Santa, raccogliamoci ai piedi della Croce del Salvatore,
abbandonato da quasi tutti soprattutto in questo secolo in cui tanti e tanti uomini ricercano soltanto il piacere e il benessere personale
e affidiamo alle mani della Mater
Dolorosa, la cui anima stata trafitta dalla spada del dolore, tutta la nostra dedizione e disposizione di soffrire per Cristo e per la Sua Chiesa. Le
lacrime di Maria purificheranno la
nostra offerta dalle eventuali miserie
delle quali possa essere macchiata e
la renderanno utile per ledificazione
del Suo Regno e il trionfo del Suo
Cuore Immacolato.

AGOSTINO, Santo. La Citt di Dio.


l.1, c.8.

Cf. ROYO MARN, OP, Fr. Antonio.


Jesucristo y la vida cristiana. Madrid:
BAC, 1961, pag.324.

Cf. DENZINGER, H. HNEMANN, P. n. 1.025, San Paolo:


Loyola, 2007.

HAMON, M. Andr-Jean-Marie. Mditations. Paris: Lecoffre, 1933, vol.


I, pagg.55-56.

MONTFORT, So Lus Maria de.


Carta-circular aos amigos da Cruz.
Cntico O Triunfo da Cruz. Trad.
Maria Helena Montezuma Pohle.
Rio de Janeiro: Santa Maria, 1954,
pagg. 67-68.

Cf. CANTALAMESSA, OFMCap,


Raniero. Obediencia. Trad. Ricardo
M. Lzaro Barcel. 3. ed. Valencia:
Edicep, 2002, pagg. 71.

TANQUEREY, Adolphe. La divinisation de la souffrance. Paris-Tournai-Rome: Descle de Brouwer,


1931, pagg. IX-X.

Angelus, 01/02/2009.

Madonna dei Dolori, Chiesa


di San Giorgio, Vigoleno

ti uomini e donne di ogni epoca hanno capito e fatto proprio, sperimentando serenit profonda anche nellamarezza di dure prove fisiche e morali.8
Nel momento in cui luomo abbraccia la Croce e la considera come
un regalo della munificenza divina, si
manifesta tutto il potere sublime e allo stesso tempo misterioso del sacrificio. Il suo dolore diventa fecondo e
proficuo, pi efficace nellordine della Comunione dei Santi e nella realizzazione dei disegni di Dio di quanto lo
siano i suoi sforzi naturali o le sue altre opere apostoliche. Nellanima germina, nasce e genera frutti, elevandosi dinanzi a Dio come oblazione gradi-

Marzo 2009 Salvami

Regina25

Stimolando la devoz

n diversi passi dei Vangeli, vediamo la particolare sollecitudine del Signore per i bambini: Chi
accoglie anche uno solo di questi bambini in nome mio, accoglie me, ha Egli affermato (Mt 18, 5). E
poco dopo: Cos il Padre vostro celeste non vuole che
si perda neanche uno solo di questi piccoli (Mt 18, 14).
Per questo, gli Araldi del Vangelo sono ben sicuri di
far particolarmente piacere a Ges, quando si dedica-

no allevangelizzazione di questi piccoli figli della Santa Chiesa.


In tutti i paesi nei quali operano, essi si impegnano a visitare asili, scuole e famiglie. Durante queste visite, cercano di suscitare nei cuori infantili la fiducia nella bont di
Dio, lo spirito di preghiera e la pratica della virt. In tutti i
luoghi si sentono ricompensati dalla gioia con cui sono accolti dai bambini.

Italia - Bambine della Scuola Santa Maria Margherita, a Messina, declamano una poesia in lode alla
Santissima Vergine (a sinistra). Gli alunni del primo anno catechistico della Parrocchia di Santa Maria
Capodacqua, a Ortucchio, hanno partecipato alle attivit della settimana di evangelizzazione (a destra).

Messico - I bambini dellasilo Villa


de Asuncin, ad Aguascalientes, durante un
pomeriggio di preghiera con gli araldi.
26Salvami Regina Marzo 2009

Brasile -Nella citt di Maring, gli alunni della


Scuola Statale Oswaldo Cruz seguono con
entusiasmo una rappresentazione musicale.

zione dei pi piccoli


2
1

3
4

La statua pellegrina del Cuore Immacolato di Maria sempre accolta con


manifestazioni di giubilo dai bambini. Visita alla Fondazione Amici di Ges e
Maria a Bogot in Colombia (foto 1); Una serata con Maria, realizzata dal settore
femminile degli araldi nel Centro di Promozione Sociale Boror a San Paolo in
Brasile (foto 2); cerimonia dellincoronazione della Madonna nella parrocchia
di Santa Maddalena Sofia Barat, quartiere El Augustino a Lima in Per (foto 3);
distribuzione di regali nellabitato rurale di Las Palmas de Lurin in Per (foto 4).

ue anni fa, lApostolato dellIcona Maria Regina dei Cuori ha cominciato a formare, in Brasile, gruppi infantili. Questa iniziativa si subito diffusa in altri paesi, in America e in Europa. Migliaia di bambini
ricevono una volta al mese il mini-

Icona per bambini


oratorio per un giorno di preghiera
con i loro piccoli amici e perch
no? con gli adulti della famiglia.
La presenza dellIcona unoccasione per fare apostolato con i loro
parenti pi grandi, molti dei quali,
purtroppo, si sono allontanati dalle
pratiche religiose. A sinistra, Mons.

Joo Cl Dias, EP, con un gruppo


di coordinatori paulisti; a destra,
Don Carlos Russo Santos, parroco
di Santa Maria do Barreiro, Portogallo, dopo la consegna di 21 minioratori agli entusiasti coordinatori; (staccata) processione a Jinotega (Nicaragua).
Marzo 2009 Salvami

Regina27

Portogallo Il coro e orchestra degli araldi del Portogallo hanno promosso concerti
in diverse chiese, come la Chiesa della Madonna della Grazia, a Braga (foto a sinistra),
e la Basilica della Madonna dei Martiri, a Lisbona (foto a destra).

Colombia Araldi di varie nazionalit si


incontrano a Medellin, per frequentare il corso
di dottorato di Filosofia dellUniversit Pontificia
Bolivariana (UPB).

Portogallo Il Vescovo Ausiliare di Braga, Mons.


Antonio Couto, in una recente visita alla residenza
degli araldi, situata a lato del Santuario della
Madonna del Sameiro, a Braga.

Colombia A Bogot, cooperatori degli araldi hanno visitato il popolato quartiere Araquita II, uno dei pi poveri
della capitale; nelloccasione sono stati distribuiti articoli religiosi e pi di cento ceste con prodotti basici.

28Salvami Regina Marzo 2009

Stati Uniti Missionari araldi hanno collaborato attivamente al Congresso Evangelizzatore promosso
da famiglie salvadoregne nei dintorni della citt di Seattle. Durante lincontro, che ha contato sulla
partecipazione del Vescovo Castrense di El Salvador, Mons. Fabio Colindres (foto a destra),
la statua della Madonna ha visitato numerose famiglie (foto a sinistra).

Ecuador Una moltitudine di fedeli ha accolto la Statua Pellegrina dellImmacolato Cuore di Maria nella
citt di SantElena (foto a sinistra). A Quito, decine di giovani hanno partecipato alla
Convivenza Nazionale, realizzata nella Casa di Spiritualit Getsemani (foto a destra).

Spagna Negli ultimi mesi, gli araldi hanno promosso Missioni Mariane in varie citt spagnole. A
sinistra, fedeli venerano la Statua Pellegrina nella Parrocchia del Battesimo del Signore, Madrid.
A destra, Eucaristia di chiusura della missione a Exfiliana, Granada.
Marzo 2009 Salvami

Regina29

Santa Francesca Romana

Langelo della Citt Eterna


Donna forte, come quella delle Sacre
Scritture, la pi romana di tutte le
Sante ha illuminato le anime e soccorso
i bisognosi in uno dei pi sconvolgenti
periodi della Storia della Chiesa.

In fondo: tramonto
presso la basilica
di Santa Francesca
Romana, Roma

Suor Juliane Vasconcelos Almeida Campos, EP

Gustavo Kralj

l Signore Ges ha istituito la Sua Chiesa su fondamenta ben sicure: Tu


sei Pietro e su questa pietra
edificher la mia chiesa e le
porte degli inferi non prevarranno contro di essa (Mt 16, 18), ma nel corso della Storia, le forze infernali non
hanno mai smesso i loro assalti contro questa roccia incrollabile.
Uno di questi ha avuto inizio con
le agitazioni politiche e sociali che
hanno forzato il Papa Clemente V a
trasferire, nel 1309, la sede del Papato nella citt francese di Avignone, dove i successori di Pietro sono
rimasti fino al 1376. stato un lungo periodo tormentato, culminato
con il Grande Scisma dOccidente
(1378-1417).
Lo scisma non ha fatto altro che
aggravare ancor pi la situazione, riducendo la Citt Eterna in uno stato
di miseria, flagellata da guerre, carestie e pestilenze. In questo contesto, si
30Salvami Regina Marzo 2009

distinta, come un luminoso angelo


della carit, una giovane dama dellalta nobilt: Santa Francesca Romana,
che, per la sua prodigiosa attivit a favore dei poveri e malati, ha conquistato lonorevole titolo di Advocata Urbis
(Avvocata della Citt).

Devozione precoce
Nata nel 1384, Francesca apparteneva ad una ricca famiglia di patrizi romani. I suoi genitori, Paolo de Bussa
de Leoni e Jacovella de Broffedeschi,
le offrirono uneccellente educazione
cristiana. Dalla pi tenera et, seguiva
la madre nelle pratiche di devozione,
come lastinenza, le preghiere, le letture spirituali e le visite a chiese dove potessero guadagnare indulgenze.
Frequentava molto la Basilica di
Santa Maria Nuova, la preferita di
sua madre, affidata ai monaci benedettini di Monte Oliveto. Qui, Francesca cominci a ricevere, ancora
bambina, la direzione spirituale di

FraAntonio di Monte Savello, col


quale si confessava tutti i mercoled.
Ad undici anni, manifest il desiderio di consacrarsi a Dio col voto di verginit. La sua inclinazione per la vita monastica si fece notare quando
su consiglio del direttore spirituale, per
provare lautenticit della sua vocazione cominci a praticare in casa alcune forme di restrizione proprie a certi
ordini religiosi femminili. Il padre, per, si oppose a questi infantili progetti,
in quanto Francesca era gi stata promessa in matrimonio a Lorenzo Ponziani, un giovane di nobile famiglia, dal
buon carattere e una grande fortuna.

Sposa esemplare
Obbediente e docile, segu il consiglio del confessore, sposandosi col fidanzato scelto dal padre. A 12 anni entr nella sua nuova casa: Palazzo Ponziani. Accolta con gioia dalla nuova famiglia, la bambina non poteva nascondere un velo di tristezza, per non aver

I disegni della Provvidenza


Tre anni dopo il suo matrimonio,
contrasse una grave infermit che si
prolung per dodici mesi, preoccupando molto tutti i membri della famiglia. Francesca, tuttavia, non aveva alcun timore, perch aveva messo la propria vita nelle mani di Dio, con completa rassegnazione. In questo periodo di prova, per due volte le apparve
SantAlessio. La prima volta le chiese se voleva guarire e la seconda le comunic che Dio voleva che rimanesse
in questo mondo per glorificare il suo nome.2 Ponendo allora il suo mantello
dorato su di lei, le restitu la salute.
Questa infermit, nondimeno, laveva fatta meditare profondamente sui
piani della Provvidenza nei suoi riguardi. Una volta ristabilita, decise, con Vanozza, di condurre una vita pi conforme al Vangelo, rinunciando ai divertimenti inutili e dedicando pi tempo alla preghiera e alle opere di carit.

Protezione dellAngelo,
attacchi del demonio
Fu in questepoca che Dio le invi
un Angelo speciale per guidarla nella
via della purificazione. Lei non lo vedeva, ma lui rimaneva costantemen-

te al suo fianco e
si manifestava per
mezzo di segnali
chiari. Oltre ad essere amico e consigliere, era un vigile
ammonitore, che la castigava ogni volta che
commetteva qualche piccola mancanza. Una volta
in cui Francesca,
per rispetto umano, non interruppe
una conversazione superficiale e
frivola, le diede in
faccia uno schiaffo talmente forte che lasci la sua
impronta per vari
giorni e fu udito in
tutta la sala!
Il
demonio
escogitava di tutto
Dio le invi un Angelo speciale per guidarla
per turbare la vita
nella via della purificazione
e, soprattutto, impedire la santificaStendardo della canonizzazione del 1608 di Annibale
Corradini, Monastero delle Oblate di S. Francesca
zione di Francesca.
Romana (Tor de Specchi), Roma
Siccome la Santa
usciva sempre trionfante dalle sue ten- to materno, univa la fermezza della
tazioni, lui ricorreva con frequenza ad buona educatrice, correggendolo nelattacchi diretti. Cos, un giorno lei e le sue infantili manifestazioni di cocVanozza ritornavano dalla Basilica di ciutaggine, ostinazione e collera, senSan Pietro e decisero di prendere una za mai cedere alle sue lacrime di imscorciatoia, perch era gi tardi. Giun- pazienza. Fu un modello di madre ante al margine del Tevere, si chinarono che per Giovanni Evangelista e Ines,
per bere un po dacqua. Spinta da una che nacquero alcuni anni dopo.
forza invisibile, Francesca cadde nel
Il suo Angelo la aiut a condurre
fiume. Vanezza si gett per salvarla ed la vita matrimoniale con amore e deanche lei fu trascinata dalla corrente. dizione, sia verso il marito che verso
Sentendo le loro vite in pericolo, ricor- i figli. Compiva alla perfezione il suo
sero a Dio e in quello stesso istante si compito di donna di casa, comprentrovarono di nuovo a riva, sane e salve.
dendo che i sacrifici imposti dagli impegni quotidiani fanno parte della puModello di madre e
rificazione necessaria in questa vita
di donna di casa
ed hanno priorit sulle mortificazioni
Quando nel 1400 nacque il suo pri- personali. Si destreggi cos bene che,
mo figlio, Giovanni Battista, non esit nel 1401, quando mor la moglie del
a sospendere alcune delle sue morti- vecchio Ponziani, suo suocero, questo
ficazioni ed esercizi di devozione, per le diede lincombenza del governo del
meglio accudire il bambino. Allaffet- palazzo. In questa funzione, la giovaMarzo 2009 Salvami

Regina31

Franpois Boulay

potuto seguire la sua vocazione. La cognata Vanozza, sposa del fratello maggiore di Lorenzo,la comprese subito,
divenendo la sua compagna inseparabile in tutti gli atti di piet.
Francesca fu sempre una sposa
esemplare. Per desiderio del marito,
si presentava in pubblico con il rango
di dama romana, usando bei gioielli e sontuosi vestiti. Sotto questi, per, vestiva una rozza tunica di tessuto
ordinario. Dedicava alla preghiera le
sue ore libere e non trascurava mai le
pratiche di vita interiore.
Trasform in oratorio un salone
del palazzo dove trascorreva lunghe
ore di veglia notturna, in compagnia
di Vanozza. Era oggetto di scherno
da parte delle persone mondane, ma
la sua famiglia la considerava un angelo della pace.1

ne signora dimostr una grande capacit, intelligenza e, soprattutto, bont.


Organizz i lavori della numerosa servit in modo che tutti avessero
tempo di assolvere ai loro doveri religiosi. Li assisteva nei loro bisogni materiali e li incoraggiava a condurre una
vita veramente cristiana. Quando uno
di loro si ammalava, Francesca faceva da infermiera, madre e sorella. Se
linfermit arrecava pericolo di vita,
lei stessa andava a cercare lassistenza
spirituale di un sacerdote, in qualsiasi
ora del giorno o della notte.

Prodigi realizzati in vita


Intorno al 1413, la fame si abbatt
su Roma. Il suocero di Francesca si allarm nel vedere che lei continuava ad
essere molto generosa per aiutare i bisognosi dividendo con loro le provviste messe da parte per il sostentamento della famiglia e le proib di farlo. Non potendo pi disporre di quei
viveri per soccorrere gli affamati, cominci a chiedere lelemosina per loro. Un giorno, colta da unimprovvisa ispirazione, and con Vanozza in
un granaio vuoto del palazzo a cercare
quanto potesse essere rimasto di frumento in mezzo alla paglia. Dopo un
paziente lavoro, riuscirono a raccogliere alcuni chili del desiderato grano. Cosa mirabile: subito dopo luscita delle due, Lorenzo, suo marito, entr nel granaio e vi trov 40 sacchi che
contenevano, ciascuno, 100 chili di
frumento dorato e maturo!
Un prodigio simile si verific nella
stessa epoca: volendo portare ai poveri un po di vino, Francesca raccolse la
scarsa quantit che restava nel fondo
di una botte e nello stesso istante questa si riemp miracolosamente di un
eccellente vino.
Questi prodigiosi fatti contribuirono a suscitare in Lorenzo un timore reverenziale e amoroso per la sua
sposa. Di conseguenza, le diede libert di disporre del suo tempo per le
sue opere apostoliche e le permise di
cambiare i suoi bei vestiti e gioielli
che lei si affrett a vendere per distri32Salvami Regina Marzo 2009

buire ai poveri il denaro per vestiti


semplici e poco vistosi.

Guerre e difficolt
Molte difficolt ancora la aspettavano. La situazione politica della Penisola Italiana e la crisi derivante dal
Grande Scisma dOccidente le provocarono molte sofferenze. Roma era
divisa in due gruppi che avevano ingaggiato unaccanita guerra: a favore del Papa, gli Orsini, della cui fazione Lorenzo faceva parte, e i Colonna,
che appoggiavano Ladislao Durazzo,
re di Napoli, che invase Roma tre volte. Durante il primo attacco, Lorenzo fu gravemente ferito in combattimento, ma guar grazie alla fede e alla dedizione della moglie. La seconda volta, nel 1410, le truppe saccheggiarono Palazzo Ponziani, confiscando i beni della famiglia e mandando
in esilio Lorenzo e il figlio Battista.
Nel 1413 e 1414, Roma fu saccheggiata e ridotta alla miseria. Un nuovo
flagello,la peste, venne ad aggravare la
situazione. La Santa trasform il palazzo in ospedale, e curando personalmente le vittime della terribile malattia. Era un angelo di carit in quellinfelice citt devastata dalla sventura.
La sua stessa famiglia non rest immune dalla tragedia: nel 1413 mor
Evangelista, il figlio pi giovane e lanno successivo la piccola Ines. Infine,
anche lei contrasse la malattia, ma fu
miracolosamente guarita da Dio.

Visioni e doni soprannaturali


Sempre nel 1413, le apparve suo
figlio morto da poco, con al suo fianco un giovane della stessa altezza,
che sembrava essere della stessa et,
ma molto pi bello.
Sei veramente tu, figlio del mio
cuore? ella chiese.
Egli rispose che stava in Cielo, vicino a quello splendido Arcangelo
che il Signore le inviava per aiutarla nella sua peregrinazione terrestre.
Giorno e notte lo vedrai al tuo
fianco e lui ti assister in tutto aggiunse.

Quello Spirito irradiava una tale


luce che Francesca poteva leggere o
lavorare di notte, senza alcuna difficolt, come se fosse giorno e le illuminava il cammino quando aveva bisogno di uscire di notte.
Nella luce di questo Arcangelo,
lei poteva vedere i pensieri pi intimi dei cuori. Ricevette, inoltre, il dono del discernimento degli spiriti e
quello del consiglio, che usava per
convertire i peccatori e ricondurre gli
sviati sul retto cammino.
Dio la favor con numerose altre
visioni. Le pi impressionanti furono quelle dellinferno. Vide in modo
particolareggiato, i supplizi ai quali
sono sottoposti i condannati, secondo i peccati commessi. Osserv lorganizzazione gerarchica dei demoni e le funzioni di ognuno nellopera
di perdizione delle anime, una parodia della gerarchia dei Cori Angelici.
Lucifero il re dellorgoglio ed il capo di tutti. Vide anche come gli atti di
virt praticati dai buoni tormentano
queste miserabili creature e pregiudicano la loro azione sulla terra.

Vita di apostolato
Una volta morto re Ladislao, la
pace nella Citt Eterna fu ristabilita,
suo marito e suo figlio Battista ritornarono dallesilio e la famiglia Ponziani recuper i beni ingiustamente
confiscati.
Per mezzo di preghiere e buone
parole, la Santa riusc a convincere
Lorenzo a riconciliarsi con i suoi nemici e a dedicarsi ad una vita di perfezione. Dopo il matrimonio del figlio, consegn alla nuora da lei
convertita il governo del palazzo
per dedicarsi interamente alle opere
di carit e di apostolato.
Lorenzo la lasci libera di fondare unassociazione di religiose secolari, a condizione di continuare a vivere in famiglia e di non smettere di guidarlo sulla via della santit. Orientata
dal suo direttore spirituale, fond una
societ denominata Oblate della Santissima Vergine, seguendo il model-

una settimana, ma pot dare i suoi ultimi consigli alle sue figlie spirituali e
congedarsi da loro.
Il 9 marzo, dopo aver ringraziato il
suo direttore, Padre Giovanni, a nome
suo e della comunit, volle pregare i Vespri dellUfficio della Santissima Vergine.
Con gli occhi molto luminosi, diceva che
stava vedendo il Cielo aprirsi e che erano
giunti gli Angeli a prenderla. Con un sorriso che le illuminava il volto, la sua anima lasci questa terra.
Elevandola agli onori degli altari, nel maggio 1608, il Papa Paolo V la
qualific come la pi romana di tutte le Sante,3 e il Cardinal San Roberto Bellarmino, che aveva contribuito decisivamente, col suo voto, alla
canonizzazione, dichiar nel Concistoro: La proclamazione della santit di Francesca sar di mirabile profitto per classi molto differenti di persone:
le vergini, le donne sposate, le vedove e
le religiose.4
Quattro secoli dopo, il Cardinal
Angelo Sodano tracciava di lei questo quadro: Leggendo la sua vita, sembra che ci imbattiamo con una di quelle
donne forti, delle quali sono pieni i Libri

Sacri e le pagine della Storia della Chiesa. [] Donna di azione, Francesca assorbiva, tuttavia, da una vita intensa di
preghiera la forza necessaria per il suo
apostolato sociale.5
Prezioso consiglio per tutti noi:
da unintensa vita di preghiera che
ci viene la forza per portare avanti le
nostre opere di apostolato.

SUREZ, OSB, Pe. Luis M. Prez. Santa Francisca Romana. In:


ECHEVERRA, L.; LLORCA, B.
e BETES, J. (org.). Ao Cristiano.
Madrid: BAC, 2003. pag. 173.

Idem, ibidem.

Tor deSpecchi, Monastero delle


Oblate di S. Francesca Romana
Venerazione e culto. Disponibile in:
<http://www.tordespecchi.it/public/
index.php?Storia:Venerazione_e_
culto>. Accesso in: 14/01/2009.

SUREZ, OSB, Op. cit., pag. 185.

SODANO, Card. Angelo. Omelia in


occasione della festa di Santa Francesca Romana, 05/03/2005. Disponibile in <www.vatican.va>. Accesso
il 14/01/2009.
Franois Boulay

lo dei benedettini di Monte Oliveto. Il


15 agosto 1425, Francesca e altre nove
dame fecero la loro oblazione a Dio e
a Maria Santissima, ma senza emettere voti solenni. Ognuna viveva nella
propria casa, seguendo i consigli evangelici e riunendosi nella chiesa di Santa Maria Nuova per ascoltare le parole della loro fondatrice, che per loro
era guida e modello da imitare.
Alcuni anni dopo, lei ebbe lispirazione di trasformare questa societ in congregazione religiosa. Acquist limmobile chiamato Tor de Specchi e, nel marzo 1433, dieci Oblate
di Maria furono rivestite dellabito e
vi si stabilirono, in regime di vita comunitaria. A luglio dello stesso anno,
Papa Eugenio IV elev la Congregazione delle Oblate della Santissima
Vergine, nome cambiato posteriormente in Congregazione delle Oblate di Santa Francesca Romana. Era
unistituzione nuova ed originale per
quel tempo: religiose senza voti, senza clausura, ma di vita austera e dedite ad un genuino apostolato sociale.
Compromessa comera dal matrimonio, solamente dopo la morte del
marito, nel 1436, Francesca pot finalmente realizzare il maggior desiderio della
sua vita: farsi religiosa. Entr come semplice postulante nella congregazione da lei
fondata, ma fu obbligata
dal capitolo della comunit
e dal direttore spirituale
ad accettare le cariche di superiora e fondatrice.

Vide aprirsi il Cielo


e gli Angeli che
venivano a prenderla
Visse nel convento per soli
tre anni. Nel 1440, fu costretta
a ritornare al palazzo Ponziani per prendersi cura di suo figlio, gravemente malato. Colpita da una forte pleurite,vi rimase, non avendo pi forze.
Seppe allora che la sua ora era
giunta. Pat terribilmente per

Per loccasione del 400 anniversario della sua canonizzazione,


i resti mortali di Santa Francesca Romana percorrono la Citt Eterna
Reliquie di Santa Francesca Romana in pellegrinaggio per la Chiesa di Santa Cecilia, Roma

Marzo 2009 Salvami

Regina33

VI Incontro Mondiale
delle Famiglie
Unite nellamore a Cristo, famiglie provenienti dai cinque continenti
hanno dimostrato, in questo Incontro realizzato nella capitale
messicana, lardore dei loro cuori e il vigore della loro Fede.

li Incontri Mondiali delle Famiglie, che si celebrano ogni tre anni, sono frutto dellimpegno
del Servo di Dio Giovanni Paolo II che ha appoggiato e rafforzato questimportante istituzione.
Dando continuit a questa iniziativa, Papa Benedetto XVI ha sottolineato con la sua presenza lIncontro precedente, realizzato nella citt
spagnola di Valencia nel giugno 2006.
Sua Santit ha potuto essere presente
a Citt del Messico per il VI Incontro,
attraverso un discorso trasmesso in videoconferenza alla moltitudine riunita nella Messa di chiusura: Ho partecipato con gioia e interesse a questo Incontro mondiale, soprattutto con la mia
preghiera, dando orientamenti specifici
e seguendo costantemente la sua preparazione e il suo svolgimento.
Il VI Incontro Mondiale delle Famiglie iniziato il giorno 14 gennaio, con lapertura del Congresso Teologico Pastorale e si chiuso giorno
18, con la solenne Messa nel piazzale della Basilica di Nostra Signora di
Guadalupe. Il Santo Padre ha inviato

34Salvami Regina Marzo 2009

Guillermo Asurmendi
come Legato Pontificio il Segretario
di Stato del Vaticano, Cardinale Tarcisio Bertone, PSS. Hanno partecipato allevento altri 29 Cardinali e 220
Arcivescovi e Vescovi, proveniente
dai pi diversi paesi e continenti.

Congresso Teologico Pastorale


Nella sessione di apertura del Congresso Teologico Pastorale, il Cardinal
Ennio Antonelli, presidente del Pontificio Consiglio per la Famiglia, ha dato il suo benvenuto ai partecipanti. In
seguito hanno preso la parola il Cardinal Norberto Rivera Carrera, Arcivescovo di Citt del Messico, il presidente della Conferenza dellEpiscopato
Messicano, Mons. Carlos Aguiar Retes e il presidente del Messico, Felipe
de Jess Caldern Hinojosa.
Nei tre giorni dellincontro, circa
10mila congressisti numero record
per un evento di questo livello hanno partecipato a dodici conferenze e
quattro tavole rotonde. Tra i conferenzieri, il Cardinal Tarcisio Bertone ha
messo in risalto limportanza della famiglia come elemento fondamentale
per raggiungere la vera giustizia e pa-

ce, il Cardinal Marc Ouellet, PSS, Arcivescovo di Quebec, ha esposto il tema


Quali sono i valori da scoprire e riscoprire? Il predicatore della Casa Pontificia,
Frai Raniero Cantalamessa, OFMCap,
ha meditato su: Le relazioni e i valori familiari secondo la Bibbia.
Laici specialisti nella tematica familiare, come Leonardo Casco e sua moglie, la deputata Martha Lorena Casco,
delle Honduras, hanno dato il loro contributo su Politiche dellONU e organismi internazionali; la vice-presidente del
Senato Argentino, Liliana T. Negre de
Alonso, ha trattato sulla sfida di legiferare a favore della vita e della famiglia e
il Prof. Norberto Gonzles Gaitano ha
svolto il tema Famiglia e mass media.
Nella sessione finale del Congresso Teologico, il Cardinal Ennio Antonelli ha ricordato che la famiglia
un potente fattore di coesione per
la societ e la nazione, concludendo con laffermazione che: Una famiglia malata produce sfiducia, solitudine, abbandono e povert; soltanto
una famiglia sana capace di produrre molti beni: fiducia, solidariet, lealt e giustizia.

Foto: Carlos Moya / Flashes de la Iglesia

Diversi momenti dellincontro A sinistra, lesposizione di D. lvaro Corcuera, LC durante la Tavola Rotonda
presieduta dal Cardeal Stanislaw Ryko. Al centro, il Cardinal Tarcisio Bertone ed il Cardinal Norberto Rivera
benedicono il pubblico alla fine della sessione di chiusura. A destra, veduta del tavolo durante le parole
del presidente della Repubblica, nella sessione inaugurale (da sinistra a destra: Mons. Aguiar, Cardinal
Antonelli, Margarita Zavala e Cardinal Rivera)

Sessione festiva
Nel pomeriggio di sabato 17, stata realizzata nel piazzale della Basilica di Nostra Signora di Guadalupe unaffollatissima sessione festiva. Levento consistito in un Rosario meditato, testimonianze di famiglie di diversi continenti e rappresentazioni artistiche e culturali.
Uno dei momenti pi emozionanti
stato quando hanno sfilato i rappresentanti delle delegazioni dei 98 paesi partecipanti allIncontro.

Parole del Papa


Il VI Incontro Mondiale delle
Famiglie si concluso giorno 18 con
la solenne Eucaristia presieduta dal
Legato Pontificio, Cardinal Tarcisio
Bertone. Prima della benedizione

finale, stato trasmesso, via satellite, il discorso nel quale Papa Benedetto XVI ha mostrato come listituzione della famiglia pu mantenersi salda nellamore verso Dio e
rinnovare lumanit in questo nuovo millennio.
La famiglia ha affermato
un fondamento indispensabile per la
societ e per i popoli, e anche un bene
insostituibile per i figli Ha sottolineato anche che essa una vera scuola di
umanit e di valori perenni. nel focolare domestico che simpara a vivere
veramente, a valorizzare la vita e la salute, la libert e la pace, la giustizia e la
verit, il lavoro, la concordia e il rispetto, ha insistito il Pontefice.
Il Santo Padre ha manifestato anche la sua speciale sollecitu-

dine per le famiglie che attraversano momenti di avversit: Desidero


esprimere la mia vicinanza e assicurare la mia preghiera a tutte le famiglie che rendono testimonianza di fedelt in circostanze particolarmente difficili. [] Penso anche alle famiglie che soffrono per la povert, la
malattia, lemarginazione e lemigrazione, e in modo particolare alle famiglie cristiane che sono perseguitate
a causa della loro Fede.
Benedetto XVI ha concluso il suo
intervento con una commovente preghiera a Nostra Signora di Guadalupe, al cui Santuario ha affermato di essere andato in pellegrinaggio
spiritualmente ed ha annunciato
il prossimo Incontro Mondiale delle
Famiglie nel 2012, a Milano.

Il pubblico durante una delle


sessioni dellIncontro

Marzo 2009 Salvami

Regina35

Dio il fondamento
della famiglia
Rispondendo alle domande rivolte dagli Araldi, tre cardinali
commentano alcuni aspetti-chiave del VI Incontro Mondiale delle
Famiglie, realizzato nella capitale messicana, dal 14 al 18 gennaio.

Dio unito
alla coppia
che si ama

Cardinal Odilo Scherer

Arcivescovo metropolita di
San Paolo del Brasile

Quali sono le sue impressioni su questo Incontro?


Il primo giorno abbiamo avuto una
bella sessione di apertura del Congresso Teologico Pastorale, nella quale sono stati affrontati vari aspetti.
In primo luogo, la famiglia formatrice di valori, in accordo con la Bibbia, secondariamente, la famiglia formatrice di valori in quanto vita del matrimonio e del sacramento. A seguire,
la famiglia formatrice di valori allinterno del contesto di una cultura in cambiamento. La cultura del frammentario, del provvisorio. Una cultura che
ha smontato tutto un insieme di valori e non ha pi punti di riferimento, che
36Salvami Regina Marzo 2009

ha eretto come valore supremo la soggettivit, lindividualit per non dire lindividualismo e lo stesso egoismo.
Pertanto, il pensiero dominante
nella prima parte del Congresso Teologico Pastorale, stato quello che la
famiglia un bene enorme dellumanit, non solo della Chiesa. un patrimonio dellumanit, un deposito di valori umani e religiosi che devono essere recuperati per la societ. Soprattutto in questo tempo in cui
essa ha perso il riferimento di valori e, perci, molte volte, perde il riferimento della dignit della persona
umana.
Qual il messaggio di Vostra
Eminenza per le famiglie?
Che Dio benedica tutte le famiglie,
specialmente quelle che sono in difficolt, che devono affrontare problemi. Si ricordino che non sono le prime ad avere difficolt. Che continuino solide, con fede, con pazienza, ritornando sempre allorigine di quello
che ha dato inizio alla famiglia: lamore. Lamore che ha unito luomo e la

donna, portandoli a formare una famiglia, ad avere figli. Ci che pu recuperare la famiglia, anche quando si
trova in difficolt, lamore.
Che Dio benedica e renda felici tutte le famiglie, vivendo la mistica del matrimonio, nella quale Dio
presente, perch Egli unito alla
coppia che si ama e cerca di condurre
bene la sua vita familiare.

Protagonista
nella Chiesa e
nella societ
Cardinal Ennio Antonelli

Presidente del Pontificio Consiglio


per la Famiglia

Come valuta Vostra Eminenza il ruolo della famiglia nella societ attuale?
Credo che la famiglia sia di fatto
la cellula fondamentale della societ, della Chiesa, pertanto deve essere

aiutata a crescere, a svilupparsi; ha bisogno di ricevere lappoggio tanto della Chiesa quanto della societ.
La famiglia deve essere protagonista, soggetto attivo, nella Chiesa e nella societ civile, perch essa pu dare
molto. Non soltanto un soggetto di
necessit, una risorsa, una grande risorsa in ambiti come levangelizzazione, la testimonianza cristiana, la solidariet civile e molti altri servizi.
Anche considerata sotto il punto
di vista economico, la famiglia costituisce un cardine del sistema economico. In un recente pronunciamento,
il presidente del Messico si pronunciato sullimpresa familiare. certamente importante e significativo che
vi siano tante piccole imprese familiari in questo paese.
Ugualmente importante il lavoro svolto dalle madri nelleducazione dei figli, il loro lavoro domestico.
un contributo fondamentale per il
progresso di coesione e crescita.

Ritornare
al centro
della vita
che Cristo

Cardinal Marc Ouellet, PSS


Arcivescovo di Qubec e Primate
del Canada

Eminenza, quali sono i valori che la famiglia deve scoprire e riscoprire?


Nel mondo attuale, di fronte alle sfide che la famiglia deve affrontare perch le difficolt sono molte:
i divorzi che si moltiplicano, le unioni libere, i problemi delleducazione
dei figli , ci che manca ai cristiani scoprire il Sacramento del Matrimonio come un incontro con Cristo.
Se vogliamo recuperare la famiglia, garantire la sua stabilit e la
qualit delleducazione dei figli, ne-

cessario tornare ad incontrare Cristo nella preparazione al matrimonio


e nella vita matrimoniale. necessario prender coscienza della presenza
di Cristo nella famiglia e dellincessante contatto che si deve avere con
Lui, attraverso i sacramenti dellEucaristia e della Penitenza.
Cos lamore coniugale ne risulta
rinforzato, guarito dalle sue ferite e
aperto alla vita. In questo modo, una
famiglia pu vivere e prestare alla societ il servizio di educazione e dono
dei figli, che suo compito fornire.
Qual la grande sfida della famiglia in questo inizio del secolo XXI?
Mi sembra che la famiglia non sia
sufficientemente appoggiata dalla societ. Penso in modo particolare ai
mezzi di comunicazione, ai torrenti di
messaggi che arrivano nella famiglia e
sono contrari ai valori della stessa.
Penso alla pornografia, per esempio, ai giochi esagerati, al tempo che
si perde davanti alla televisione e navigando in internet. Non necessario
abbandonare questi mezzi, ma si deve saper distinguerli meglio. Chi ha
lincarico delleducazione di qualcuno, deve scegliere ci che pu vedere
alla televisione e in altri mezzi simili.
Mi sembra, dunque, che esista una
sfida molto grande, proveniente non
dalla societ, ma anche da certi Stati
che smettono di riconoscere la famiglia, per esempio, quando cambiano
la definizione di matrimonio, quando
non facilitano larmonizzazione tra il
lavoro e i doveri familiari, nelle circostanze in cui entrambi gli sposi hanno
bisogno di lavorare.
Tanto in America del Nord quanto in America Latina, la famiglia si
trova in condizioni sempre pi difficili. Cos, per affrontare queste sfide
e compiere la sua missione educativa,
ha bisogno di tornare al centro della
vita, che Cristo.
Se uno incontra Cristo, comincia
ad eseguire in un altro modo tutti i

suoi compiti. Con la preghiera, possiamo incontrare Cristo in modo regolare, non solo sporadico. La preghiera in famiglia, tra i coniugi e individuale.
In altre parole, Dio il fondamento della famiglia. Essa unistituzione divina, e senza Dio, essa crolla, e
la societ pure

Stabilire in
tutte le diocesi
e parrocchie
la Pastorale
Familiare
Dom Carlos Aguiar Retes

Arcivescovo metropolita di
Tlalnepantla e presidente della
Conferenza Episcopale Messicana

Quali sono i frutti che V.


E. spera da questo Incontro Mondiale delle Famiglie?
Uno dei miei sogni che si riesca a stabilire la Pastorale Familiare in tutte le diocesi e in tutte le parrocchie. Mi sembra che ormai abbiamo fatto dei passi importanti in questo senso, ma ancora rimane molto
da fare. Aspettasi, anche, che alla luce della Pastorale Familiare le attenzioni si rivolgano verso coloro che,
purtroppo, non vivono in una famiglia integrata.
Cio, che le proprie famiglie costituite abbiano la missione la cura
dei ragazzi di strada, delle mamme
single, dei divorziati risposati. E
che tutti trovino, di qualche maniera, una luce che permetta loro mantenersi sicuri nella loro fede e superare queste situazioni irregolari che
si verificano.
(Brani tratti da interviste
concesse in esclusiva per la
TV Araldi durante levento. Versione
integrale, in spagnolo e portoghese,
disponibile in www.tvarautos.org.br)
Marzo 2009 Salvami

Regina37

Il duplice segreto
Alla fine del secolo XIX, un virtuoso sacerdote fu ingiustamente deportato in
Siberia perch custodiva il duplice segreto della carit e della confessione. Il
fatto, storico ci narrato dalla prestigiosa rivista LAmi du Clerg, che cita
come fonte il giornale Czas di Cracovia dei giorni 10 e 13 febbraio del 1880.

el 1883, un sacerdote cattolico polacco don Koblovitch, parroco di Orativ, piccola cittadina
dellUcraina fu condannato alla
deportazione in Siberia.
Fino ad allora, questo ecclesiastico godeva della miglior reputazione
possibile. Inizialmente, vicario di Biala Tserkva, aveva acquistato fama di
eccellente predicatore e ottimo confessore. Egli era considerato come
uno dei sacerdoti pi notevoli e zelanti della sua diocesi. Nominato parroco di Orativ, non tard a guadagnarsi la stima di tutti e si prodig in feconde attivit. Tra le molte realizzazioni,
ricostru ed abbell, in poco tempo, la
chiesa parrocchiale.

Condannato ai lavori forzati


Allimprovviso, con grande stupore di tutti coloro che lo conoscevano,
don Koblovitch fu accusato di omicidio. Contro di lui esistevano delle
prove pi schiaccianti.
Lamministratore di una propriet
di Orativ era stato bersaglio di un colpo di fucile, sparato da uno sconosciuto. Immediatamente, varie persone accorsero in canonica per chiamare il parroco, che era zio della moglie
dellamministratore.
Era una notte dinverno. Il parroco
non cera, anche se il suo letto era an38Salvami Regina Marzo 2009

cora caldo. Invano lo cercarono dappertutto. Dopo una o due ore, tornarono in camera sua e, questa volta, lo
trovarono sdraiato a letto, che dormiva
realmente o apparentemente. Lo svegliarono e gli chiesero dove fosse andato unora prima. Visibilmente turbato, don Koblovitch dichiar che non
si era assentato e stava dormendo gi
da molto tempo Questo cre dei sospetti che neppure il manifesto dolore
alludire del delitto, pot allontanare.
Fu aperta uninchiesta giudiziaria. Su indicazione dellorganista, i
poliziotti scoprirono, nascosto dietro
allaltare, il fucile a doppia canna del
parroco. Era evidente che era stato
usato da poco. Questo insieme di fatti,
non significava forse aver colto il colpevole in flagrante delitto?
Di conseguenza, il prete fu fermato e incarcerato. Davanti al tribunale,
protest la sua innocenza, ma si rifiut di dare spiegazioni riguardo la sua
assenza dalla canonica a quellora
della notte. Questo rifiuto costituiva la prova schiacciante contro di lui.
Cos, fu condannato ai lavori forzati
per il resto della vita.
Prima, per, di essere deportato
per la Siberia, sub una pena ancora pi infamante. Il Vescovo procedette alla sua degradazione solenne,
in una chiesa di Jitomir. Tra la folla
che sgomitava nel tempio, si vedevano soltanto volti in lacrime. Lo stesso

vescovo. Mons. Borowski, non riusc a trattenere le lacrime di simpatia


verso il sacerdote. Quanto a lui, riafferm la sua innocenza ma, senza aggiungere nulla, fu deportato al distretto di Krasnoyarsk.
Nel frattempo, la moglie del pristaff (commissario di polizia di Orativ)
impazz e, in mezzo ai suoi deliri, parlava continuamente di un prete, di un
battesimo
Lui innocente!... Salvatelo!...
Salvatelo! continuava a ripetere.
Nessuna attenzione le fu data.
Che relazione avrebbe potuto esserci
tra queste parole ed il caso del prete
Koblovitch? Cos, un po alla volta,
cal il silenzio sulla vicenda e il condannato dimenticato.

Ventanni pi tardi
Nel 1873, a Orativ lorganista della
chiesa parrocchiale era in punto di
morte e prima di esalare lultimo respiro, chiese di poter vedere lautorit giudiziaria. Alla presenza del giudice e di
un gran numero di persone, confess
di essere stato lui quello che, ventanni
prima, aveva ucciso lamministratore,
poich desiderava sposarsi con sua
moglie; aveva nascosto larma dietro
laltare e orientato le ricerche della polizia in modo da suscitare sospetti contro il parroco.
Allo stesso tempo, egli rivel il legittimo motivo dellassenza di don Kob-

cerdote di Nostro Signor e Ges Cristo non poteva dirla, poich le leggi di
Dio e della Chiesa lo proibiscono.
Davanti al tribunale e al suo Vescovo, si limit a dichiarare di essere innocente.
Non appena lorganista fin la sua
rivelazione, si presero i provvedimenti per concedere la libert al prigioniero. Era troppo tardi: leroico confessore era morto alcuni giorni pri-

ma. Fino al termine della sua vita, aveva custodito il duplice segreto
della carit e della confessione!
La memoria di questo sacerdote rimarr immortale! Sullesempio
di San Giovanni Nepomuceno, egli
si immol per obbedienza alla Santa Chiesa.
(Tradotto da LAmi du Clerg, n
52, del 23/12/1880, pagg. 623, 624).

Gustavo Kralj

lovitch. Raccont come costui, al momento del delitto, si trovava in un villaggio vicino, distante alcuni chilometri
da Orativ. Il pristaf che, in virt del
decreto imperiale del 1836, era stato
convertito a forza allo scisma moscovita, ma era rimasto segretamente cattolico aveva sollecitato don Koblovitch a recarsi, durante la notte, a battezzare il suo ultimo figlio.
Durante il processo criminale, questo funzionario, temendo di essere anche lui deportato in Siberia, non aveva detto nulla in difesa del parroco ingiustamente accusato. Pi coraggiosa, o per lo meno dotata di una buona
coscienza, la moglie voleva rivelare tutto al tribunale, ma il marito la rinchiuse in casa, impedendole di uscire e provocando una crisi nervosa che la fece
impazzire e internare nellospizio Joult-Dom, a Vilna. Fino alla sua morte, avvenuta due anni dopo, la povera
donna non cessava di parlare di un battesimo, di un sacerdote, del papa ortodosso, ecc., implorando di liberare
linnocente. I suoi sproloqui venivano
considerati sintomi ordinari di pazzia.
Alla fine, lorganista dichiar che,
dopo la cattura del parroco, gli aveva fatto visita e gli aveva confessato
il suo delitto. Era un mezzo sicuro di
cautelarsi contro ogni indagine, perch egli conosceva bene il carattere
eroico di quel santo sacerdote.
Pertanto, don Koblovitch era sottoposto, da ventanni, ad una immeritata punizione.
Se avesse voluto, gli sarebbe bastato dire ununica parola per essere salvo. Avrebbe potuto facilmente giustificare la sua assenza momentanea
dalla canonica, rivelando che era andato a battezzare un bambino nella
casa del pristaf ma cos avrebbe compromesso quelluomo, che aveva violato una legge ingiusta ed odiosa. La
carit gli chiedeva di mantenere il silenzio, e lui lo mantenne.
Egli conosceva, per mezzo della
confessione, il vero colpevole. Con
una semplice parola, sarebbe stato
messo in libert. Questa parola, un sa-

Marzo 2009 Salvami

Regina39

La Parola dei Pastori

Diacono e diaconia
della Chiesa
Siamo un servizio di Ges Cristo ed Lui che ci d la
forza per spartire con i nostri fratelli.

S. E. Jos da Cruz Policarpo


Cardinal Patriarca di Lisbona

an Vincenzo Patrono
della Chiesa di Lisbona
e protettore della nostra
Citt. Il fatto che il nostro Patrono sia Diacono
e Martire, ci invita a meditare sulla diaconia della Chiesa, cio, sulla sua vocazione di servizio e a scoprire la relazione tra la sofferenza e la consolazione, suggerita dalla lettura della seconda Lettera di Paolo ai Corinzi.

Ges considera la Sua


missione un servizio
Il diacono colui che serve. Il sacramento dellOrdine che ha ricevuto
lo predispone e gli d forza per servire. In ogni caso il ministero del diacono non lo limita alla sua vocazione personale di servizio, ma lo orienta verso tutta la Chiesa; la sua missione specifica quella di rendere dinamica la Chiesa come servizio.
La diaconia della Chiesa decorre
dalla sua intima unione alla missione dello stesso Cristo, che disse di Se
40Salvami Regina Marzo 2009

Stesso: Il Figlio delluomo infatti non


venuto per essere servito, ma per servire
e dare la propria vita (Mc 10,45). Ges considera la Sua missione un servizio, la realizzazione della volont del
Padre, del Suo disegno di salvezza.
cos che Si presenta, come servo che
desidera di essere riconosciuto. Sto in
mezzo a voi come colui che serve (Lc
22,27). Latteggiamento del servo presuppone lobbedienza. Servire obbedire, cio, porre tutta la propria vita al
servizio di una volont e di un progetto che del Padre che Lo ha inviato.
necessario che il mondo sappia che
Io amo il Padre e che faccio quello che
il Padre mi ha comandato (Gv 14,31).
Chi accetta di seguire Ges come
discepolo assume la condizione di servo, la vocazione di servire. Vi ho dato infatti lesempio, perch come ho fatto io, facciate anche voi. (Gv 13,15).
La Chiesa, comunit dei discepoli, cio
di coloro che hanno seguito il Signore
e per questo prolungano la sua stessa
missione, pu soltanto servire, trovare

nella vocazione al servizio, il cammino


della sua fedelt a Cristo Servo. Maria,
la serva del Signore, che ha obbedito
radicalmente alla Parola che Dio le ha
diretto, anche il modello della Chiesa
obbediente e per questo serva.

Evangelizzazione:
servizio della Parola
La prima concretizzazione, nel
Nuovo Testamento, del servizio della Chiesa, quello della Parola. Anche qui il servizio unobbedienza alla Parola del Signore: Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni,
(Mt 28,19). La Chiesa Apostolica
convinta che il primo servizio che
pu prestare alla societ lannuncio del Vangelo. Paolo considera questo la propria grazia. Egli Apostolo in virt della grazia che Dio mi ha
concesso di essere un ministro di Cristo
in mezzo ai pagani, sacerdote del Vangelo di Dio, affinch i pagani diventino unofferta gradita, santificata nello
Spirito Santo (Rm 15, 15-16).

gelo annunciato ai poveri e questi rivelano proprio una capacit particolare per accogliere lannuncio di Ges.
Questa coscienza che la Chiesa, prima di spartire i Suoi beni, spartisce la
Sua fede e la Sua testimonianza di fedelt a Cristo, unesigenza che non
possiamo dimenticare, perch in qualsiasi modello di societ organizzata, i
poveri ci saranno sempre. Nella complessit delle nuove forme di povert
odierne, la spartizione di beni a cui siamo chiamati non pu mai dimenticare
la spartizione del bene pi prezioso per
noi, la nostra fede in Ges Cristo. Non
dobbiamo essere solo una forma in pi
di solidariet sociale. Siamo un servizio
di Ges Cristo ed Lui che ci d la forza per spartire con i nostri fratelli. Che
assieme al pane ripartito vada sempre
la testimonianza della nostra fedelt
a Cristo, perch solo cos questo pane
spartito sar, per colui che lo riceve, un
pane vivo che comunica la vita.

Servire indicare questo


cammino nuovo
Si annunciato, forse con troppa
drammaticit, tempi difficili per per-

sone e famiglie che inaspettatamente faranno lesperienza della povert.


Saremo, forse, molte volte nella situazione dellApostolo Pietro davanti al mendicante che gli chiede denaro: Non possiedo n argento n oro,
ma quello che ho te lo do: nel nome di
Ges Cristo, il Nazareno, cammina!
(At 3,6). Forse non possiamo risolvere tutte le sue necessit materiali,
ma possiamo invitare tutti ad alzarsi
e a camminare con noi in questa riscoperta della vita, che pu esser fatta in tutte le circostanze. Come Maria a Cana, di fronte ad un patimento concreto, dice soltanto: Fate tutto quello che Lui vi dir. Ma non dimentichiamoci che Lui ci dice anche
di spartire. Solo che per noi spartire
deve significare il desiderio di camminare con colui col quale spartiamo.
Per la Chiesa servire anche indicare
questo cammino nuovo.
(Omelia proferita nella Solennit di
San Vincenzo, patrono principale del
Patriarcato di Lisbona. Disponibile in:
<http://www.patriarcado-lisboa.pt/documentacao/2009_Homilia_svicente_
Patriarca.htm>)
Victor Domingues

Questa
priorit
al
servizio
dellevangelizzazione presuppone che
la Chiesa creda nellimportanza del
Vangelo per il bene dellumanit e il
maggior servizio che possiamo prestare agli uomini, nostri fratelli, quello
di aiutarli a scoprire il senso della vita; il pane del corpo senza lalimento
dello spirito insufficiente ad aiutare
a scoprire la vocazione vera.
La scelta dei sette diaconi per il
servizio dei poveri, non relativizza
questa espressione del servizio della Chiesa. Esprime solo la coscienza
che tutto il servizio espressione della carit, e che solo la Parola del Vangelo apre il cuore a questa perfezione
dellamore. I poveri, anche quando ricevono, devono aprirsi personalmente a questa realt superiore dellamore fraterno. per questo che la stessa spartizione deve essere occasione
e strumento dellannuncio del Vangelo. Essere beneficiario della carit cristiana e non sentirsi toccato da questa novit inaudita che la comunione
damore, pu essere segno che ci accontentiamo della spartizione e non
diamo priorit allannuncio del Vangelo. per questo che i diaconi, il cui
ministero si concretizza in primo luogo nel servizio ai poveri, sono anche
annunciatori della Parola.

Spartire la fede e la testimonianza


di fedelt a Cristo
Nella Chiesa, lannuncio del Vangelo deve portare alla spartizione e la
carit ripartita porta alla scoperta e
allascolto della Parola. Lo stesso Ges, gi nellambiente denso della Sua
Passione, quando Maria Maddalena gli
unge i piedi con un costoso profumo e
Giuda protesta dicendo che quel profumo sarebbe stato meglio impiegato
se venduto per dare ai poveri, risponde: Lasciala fare, perch lo conservi
per il giorno della mia sepoltura. I poveri infatti li avete sempre con voi, ma non
sempre avete me(Gv 12,7-8). Riscoprire Ges Cristo ha la priorit sullaiuto
ai poveri, anche ai quali per deve essere annunciato Ges Cristo, il Van-

La coscienza che la Chiesa, prima di spartire i Suoi beni, spartisce la


sua fede e la sua testimonianza di fedelt a Cristo,
unesigenza che non possiamo dimenticare
Ordinazione diaconale nel Monastero dos Jernimos, Lisbona

Marzo 2009 Salvami

Regina41

La stampa cattolica associata


commemora 50 anni
Il XVII Congresso Nazionale
dellUnione Cattolica della Stampa
Italiana (UCSI) realizzato a Roma,
dal 23 al 25 gennaio ha segnalato il
50 anniversario di questa istituzione.
Il Santo Padre ha inviato al suo
presidente, Massimo Milone, un
messaggio nel quale sottolinea il
prezioso servizio alla Chiesa e al paese
che lUCSI ha offerto nel corso dei suoi
cinquantanni di vita.
Fondata nel 1959, la UCSI organizzata in Associazioni regionali, ha la
sua sede centrale a Roma e riunisce circa duemila professionisti della stampa.
Santurio de Ftima

Celebrao Nacional do Ano Paulino


no bimilenrio do nascimento de So Paulo

Para mim
viver Cristo
24 e 25 de Janeiro 2009

(fl 1,21)

Sbado, 24 de Janeiro
21:00 - Rosrio, na Capelinha das Aparies, e Procisso de velas
22:30 - Viglia Paulina, orientada por jovens, na Igreja da Santssima Trindade
Domingo, 25 de Janeiro - Festa da Converso de S. Paulo
10:00 - Rosrio, na Capelinha das Aparies
11:00 - Missa, no Recinto do Santurio, presidida pelo Senhor D. Antoine Audo, Bispo da Sria
14:30 - Festa Paulina, na Igreja da Santssima Trindade
Evocao de So Paulo (audiovisual)
Participao da Schola Cantorum Pastorinhos de Ftima e actuao do Coro da S do Porto
Declamao de textos de So Paulo

I cattolici portoghesi
commemorano a Fatima
lAnno Paolino
Migliaia di fedeli di tutte le diocesi
portoghesi sono accorsi al Santuario
di Fatima il 25 gennaio, partecipando
al Pellegrinaggio Nazionale dellAnno Paolino.
Venticinque vescovi e duecento
sacerdoti hanno concelebrato lEucaristia presieduta da Mons. Antoine
Audo, Vescovo di Aleppo per i Caldei in Siria. Tra loro si sono distin42Salvami Regina Marzo 2009

ti S.E. Jos Policarpo, Cardinale Patriarca di Lisbona, Mons. Jorge Ortiga, Arcivescovo di Braga e presidente
della Conferenza Episcopale Portoghese e Mons. Rino Passigato, Nunzio Apostolico in Portogallo.
Allinizio
della
celebrazione, Mons. Antonio Marto, Vescovo di Leiria-Fatima, ha evidenziato limportanza di approfittare di
questopportunit per un pellegrinaggio interiore alle fonti della Fede e
alle origini del Cristianesimo.

Un canale del Vaticano in YouTube


Il Vaticano dispone ora di un canale in YouTube, la principale comunit di video on-line del mondo,
attraverso cui sono trasmesse brevi
notizie sulle attivit del Papa e gli
avvenimenti del Vaticano.
Don Federico Lombardi, SJ, direttore della Sala Stampa della Santa Sede, ha indicato questa iniziativa come
un esempio reale e tangibile dellimpegno della Chiesa nellambito delle
nuove tecnologie, che ha come finalit
arrivare ad unaudience globale, senza distinzione di nazionalit o cultura.
Henrique de Castro Managing
Director Media Solutions di Google,
proprietario di YouTube ha dichiarato ai giornalisti che questa iniziativa non a scopo di lucro. Speriamo di offrire un servizio alla comunit della Chiesa, ha affermato.

Gli Atti della Giornata


Accademica nella
Rivista Angelicum
Lultimo numero della rivista dellUniversit San Tomma-

so dAquino di Roma Angelicum, presenta la cronaca e gli atti della Giornata Accademica realizzata lo scorso anno e che ha avuto
come tema Diversi modelli di autorit presenti nella vita religiosa della Chiesa Latina.
Si trattato di una riflessione
giuridica sulle figure di autorit, nei
diversi livelli della vita religiosa.
Si segnala, nella presentazione
degli atti, la giustificazione del tema
dellevento, fatta nellintroduzione
ai lavori, da parte di P. Bruno Esposito, OP, Decano della Facolt di Diritto Canonico di questUniversit:
Abbiamo deciso di trattare il tema dellautorit nella vita consacrata e in particolare nella vita religiosa.
Infatti a tutti, sebbene con differenti
motivazioni, sembrato essere questo
un tema importante per una riflessione. Una problematica giuridica ben
specifica, ma con molteplici relazioni con la teologia, ma anche con altre
discipline. Una tematica molte volte
piuttosto tecnica, ma che registra un
interesse immediato, quotidiano, per
coloro che sono chiamati a realizzare un tale servizio, e ovviamente anche per coloro a cui tale servizio destinato.
Il website dellUniversit (www.
angelicum.org) offre gli estratti in
PDF della rivista, disponibili nella sezione Avvisi e comunicazioni
della Facolt di Diritto Canonico.

Testimonianza di
vocazione, via internet
La monaca spagnola Maria del
Amor Gmez, del monastero carmelitano di San Pietro, di Osuna
(Siviglia) ha deciso di usare internet per far giungere il pi lontano
possibile la sua testimonianza di
vocazione.
Se tu vedi che Dio passa per la tua
vita, non aver paura: diventa una suora carmelitana! Con questo consiglio si chiude il video da lei lanciato
su You Tube, che presenta scene della vita quotidiana delle religiose nei

loro momenti di preghiera, di lavoro


e di ricreazione.
Suor Maria del Amor giustifica la
sua iniziativa: Prima i giovani venivano in Chiesa, ma ora c molta ignoranza riguardo alla vita religiosa ed
prezioso fare promozione allesterno.
Il suo sito ha gi ricevuto 12mila
visite.

ACI Stampa ora nei cellulari


ACI Prensa Gli utilizzatori del sistema telefonico cellulare e dispositivi mobili possono navigare, a partire

da ora, tra le notizie e principali mezzi di ACI Prensa in una versione creata appositamente per loro (disponibile
in <http://m.aciprensa.com>).
In questa nuova versione, gli utilizzatori possono navigare con molta facilit fra le informazioni che ogni
giorno offre lagenzia, grazie ad un
disegno concepito appositamente per
le risoluzioni minime dei diversi telefoni cellulari e dispositivi personali
con connessione senza fili a internet.

La societ Missionaria
delle Filippine riceve
lapprovazione pontificia
Manila (AsiaNews) La Societ
Missionaria delle Filippine (Mission

Society of the Philippines - MSP) la


prima realt di sacerdoti missionari
fondata in Asia ad essere riconosciuta dalla Santa Sede.
Se ne data comunicazione alla fine di gennaio, in occasione della Settima Assemblea Generale. Per decreto pontificio, la MSP non pi sotto lautorit dei vescovi locali, ma
legata direttamente alla Santa Sede,
tramite la Congregazione per lEvangelizzazione dei Popoli.
Il riconoscimento degli statuti di
Societ di Vita Apostolica per le
missioni ad gentes conferma lopera della MSP, fondata nel 1965 dai
vescovi delle Filippine, nel 4 centenario dellevangelizzazione di

Arzobispado de Lima

Decimo anniversario
dellArcivescovo di Lima

umerosi omaggi sono stati tributati durante il mese di gennaio al Cardinal Juan Luis Cipriani Thorne, in occasione del 10 anniversario dellinizio del suo ministero come Arcivescovo
di Lima e Primate del Per.
Il 9 gennaio, in una cerimonia a Palazzo di Torre
Tagle, il Prelato ha ricevuto la Gran Croce dellOrdine El Sol del Per, conferita dal Ministro delle Relazioni Estere e Cancelliere della Repubblica, Ambasciatore Jos Antonio Garca Belaunde. Il giorno 25 larcidiocesi ha offerto al Cardinale una nuova

chiesa, col titolo di Madonna delle Gioie, situata nel


quartiere San Borja e alla fine del mese i fedeli si sono riuniti in un triduo di preghiera per le sue intenzioni e salute.
Le celebrazioni sono state chiuse con una Messa
nella Basilica Cattedrale concelebrata da pi di 15 vescovi e circa 100 sacerdoti. Il solenne atto liturgico ha
contato sulla presenza del Presidente della Repubblica, Alan Garca Prez, del Presidente del Parlamento, Javier Velsquez Quesqun, e del Presidente della
Magistratura, Javier Villa Stein.
Marzo 2009 Salvami

Regina43

questo paese, per manifestare in


modo concreto la gratitudine a Dio
per il dono della nostra Fede.
La MSP composta da 72 sacerdoti filippini e la sua missione di
condividere il dono della Fede con
i popoli dellAsia e del resto del mondo. E presente in tredici paesi dei
cinque continenti, tra i quali il Giappone, Taiwan, Tailandia e Corea del
Sud, ma anche Stati Uniti, Australia,
Olanda e Inghilterra.
Oltre la MSP, ci sono cinque istituti missionari nati in Asia, ancora
soggetti allautorit delle Chiese locali: un secondo gruppo di sacerdoti filippini, due societ missionarie
operanti nella Corea del Sud e in
Tailandia e due in India, una delle
quali di rito siro-malabar.

Pellegrinaggio dei giovani


spagnoli per ricevere la Croce
e licona della GMG
RV Il 5 aprile, domenica delle Palme, Benedetto XVI consegner la croce e licona della Giornata Mondiale della Giovent ai giovani dellarcidiocesi di Madrid che nellestate del
2011 ospiter ledizione internazionale
della Gmg. Come tradizione riferisce lagenzia Sir la consegna avverr
nel corso di una celebrazione in piazza san Pietro. Per prepararsi al meglio
a questo evento il Servizio di pastorale giovanile dellarcidiocesi di Madrid
ha organizzato un pellegrinaggio a Roma, per i giovani dai 15 anni in su che,
si legge in un comunicato della stessa
diocesi, si sentono chiamati a impegnarsi nellorganizzazione e nella celebrazione della Gmg del 2011.
Il programma delle manifestazioni previste a Roma, avr inizio venerd 3 aprile con una messa (alle 20) nella chiesa di san Lorenzo in Damaso, il
cui titolo appartiene al cardinale Antonio Mara Rouco Varela, arcivescovo di Madrid. Il giorno seguente sar
dedicato interamente alla preghiera
e al sacramento della Riconciliazione
mentre domenica 5 aprile, al mattino,
i giovani partecipanti al pellegrinag44Salvami Regina Marzo 2009

gio si ritroveranno in piazza san Pietro


per la consegna della Croce e dellicona. Sar, invece, una giornata mariana quella del 7 aprile con i giovani che
si recheranno a Pompei. Per consentire a quante pi persone di partecipare, larcidiocesi madrilena ha messo in
campo diverse offerte: tre possibilit
con viaggio in aereo, e due in bus.

Settimana Internazionale
di Canto Gregoriano
ACI Prensa La Societ Gregorianista del Messico (SGM) organizza nella sede dellArcidiocesi di
Guadalajara, dal 23 al 28 di questo
mese, la Prima Settimana Internazionale di Canto Gregoriano, il cui
obiettivo la diffusione della musica sacra per eccellenza.
unopportunit finora unica nel
nostro paese, dove si coniugano, con il
riconoscimento dellUniversit Autonoma di Guadalajara e il sostegno accademico dellAssociazione Internazionale per lo Studio del Canto Gregoriano,
corsi a tre livelli distinti, con professori
di grande qualit ha spiegato lArcivescovo di Guadalajara, Cardinal
Juan Sandoval iguez ed ha aggiunto: Il canto sacro animi e interessi i responsabili nelle loro comunicazioni, in
modo da approfittare di questo mezzo,
affinch il culto che rendiamo al Signore, e col quale nutriamo la vita spirituale propria e del Popolo di Dio, sia sempre pi degno della sua Divina Maest.

Si spento il cardinale
sudcoreano Kim Sou-hwan.
Il cordoglio del Papa
RV Lutto nella Chiesa. Si spento il 16 febbraio il cardinale Stephen
Kim Sou-hwan, arcivescovo emerito di Seoul: aveva 86 anni. Il Papa ha
espresso il suo profondo cordoglio in
un telegramma inviato al cardinale
Nicholas Cheong Jinsuk, attuale arcivescovo di Seoul
Il cardinale Kim deceduto poco
dopo le 18.00, ora locale, presso lospedale cattolico di Santa Maria di Gangnam nella capitale sudcoreana. Il Papa

ricorda con gratitudine il lavoro svolto per lunghi anni dal porporato a servizio della Chiesa. Dio, nostro Padre misericordioso la preghiera del Papa gli conceda la ricompensa per le sue fatiche e accolga la sua nobile anima nella pace e nella gioia del Regno celeste.
Il cardinale Kim era stato ordinato
sacerdote a 29 anni, nel 1951, iniziando
il ministero pastorale durante il difficile periodo della guerra in Corea. Poi si
trasferisce in Giappone, dove si laurea
in Filosofia, poi ancora in Germania,
dove si specializza in scienze sociali. Al
suo rientro in patria, nel 1966 diventa
vescovo di Masan. Nominato arcivescovo di Seoul nel 1968 e creato cardinale lanno successivo, porta lo spirito del rinnovamento conciliare nelle
strutture diocesane, intensificando lattivit di evangelizzazione con il coinvolgimento dei laici. Particolare posto
nella sua azione ha occupato la ricerca
del dialogo con i non-cristiani e il coordinamento degli sforzi comuni in campo caritativo e assistenziale. Coraggiose, nella difficile situazione politica interna, sono state le sue dichiarazioni e
iniziative a difesa dei diritti umani. Pi
volte presidente della Conferenza episcopale coreana, dal 1973 al 1977 stato anche presidente della Federazione
delle Conferenze episcopali dellAsia
(FABC). Ha preso parte a diverse Assemblee del Sinodo dei Vescovi, a partire dalla prima, nel 1967. Dal 1974 al
1977 stato membro del Consiglio della segreteria generale del Sinodo dei
Vescovi. stato poi presidente delegato allAssemblea Speciale per lAsia del
Sinodo dei Vescovi (19 aprile - 14 maggio 1998). Dal 10 giugno 1975 al 3 aprile 1998 stato anche amministratore
apostolico di Pyeong Yang.
Con il suo decesso il Collegio cardinalizio risulta composto da 188 cardinali, di cui 115 elettori e 73 non elettori.

Al cardinale Sandri la
Gran Croce dellOrdine al
merito della Germania
RV Un riconoscimento per le
particolari benemerenze rese nei con-

Sgomento tra i fedeli dopo


lassassinio di un prete
spagnolo a Cuba
RV - E ancora forte il dolore per
luccisione di don Eduardo de la
Fuente Serrano, il sacerdote spagnolo trovato morto il 14 febbraio nella
periferia dellAvana, a Cuba. Come

riporta Avvenire, la notizia ha sconvolto gli abitanti di Lawton, il piccolo sobborgo non lontano dalla capitale cubana dove il religioso, nato 61
anni fa in provincia di Madrid, portava aiuti ai pi bisognosi. Aiutava tutti ricorda uneducatrice soprattutto i giovani.
Cordoglio per la morte di don
Eduardo stato espresso anche
dallarcivescovado dellAvana che, in
un comunicato, ha definito la tragedia un atto inusuale per la Chiesa di
Cuba.
Restano ancora molti dubbi sulla
fine del religioso, accoltellato a morte, e la cui auto stata incendiata a
diversi chilometri di distanza da dove
il suo corpo stato ritrovato.

communio.stbblogs

fronti della Repubblica Federale di


Germania. Con questa motivazione
stata conferita al cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, la Gran
Croce dellOrdine al merito della Repubblica Federale di Germania. Una
consegna avvenuta ieri riferisce
un comunicato della sede diplomatica tedesca durante una cerimonia solenne presieduta dallambasciatore Hans-Henning Horstmann che
ha voluto riconoscere la particolare
disponibilit del porporato nei confronti della Germania e della cultura tedesca. Nella sua funzione chiave
di Sostituto del cardinale segretario di
Stato si legge ha fornito un grande contributo personale al pieno successo di importanti visite di Stato tedesche presso la Santa Sede e viceversa. Il cardinale Sandri continua
la nota ha sempre accolto gli interessi tedeschi con discrezione e grande efficienza in seno alla Segretaria di
Stato e ai vertici della Chiesa Cattolica mondiale.
Nato a Buenos Aires nel 1943, figlio di immigrati originario del Trentino, il cardinale Sandri stato ordinato sacerdote nel 1967. Nel 1974
entrato nel servizio diplomatico della
Santa Sede e ha ricoperto varie funzioni nelle nunziature apostoliche e
nella Segreteria di Stato. Il 22 luglio
1997 stato nominato arcivescovo titolare di Cittanova, nel settembre del
2000 seguita la nomina a Sostituto
nella Segreteria di Stato. Benedetto XVI lo ha indicato come prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali il 9 giugno 2007. Il 4 novembre del 2007 stato elevato a cardinale.

Eletto il nuovo Patriarca


Sirio-Cattolico
In udienza il giorno 23 gennaio,
Benedetto XVI ha concesso la comunione ecclesiastica a Sua Beatitudine Ignace Joseph III Younan, recentemente eletto Patriarca di Antiochia
dei Siri.
Salutando con gioia il nuovo Patriarca, il Papa ha invocato su di lui
la grazia dellapostolato per poter servire la Chiesa e glorificare il suo Santo Nome dinanzi al mondo. Ha manifestato il desiderio che i siro-cattolici siano seminatori di pace prima di
tutto in Terra Santa, in Iraq e in Liba-

no, dove la Chiesa sira ha una presenza storica tanto apprezzata.


Ignace Joseph III Younan nato in Siria nel 1944, ha ricevuto lordinazione sacerdotale nel 1971 e quella
episcopale nel 1995. La Chiesa SiroCattolica che si era separata dalla
Chiesa Cattolica romana nel 451 si
unita nuovamente a questa nel 1656.

150 anniversario della


Congregazione Salesiana
(ANS) - Furono molti gli eventi promossi dai salesiani per celebrare il 150 anniversario della Congregazione.
Il 19 gennaio, presso la Maison
della communication di Parigi ha
avuto luogo una conferenza stampa
alla quale sono intervenuti don Joseph Enger, Ispettore dei salesiani
della Francia e Belgio Sud (FRB),
e don Jean-Marie Petitclerc, direttore dellAssociazione Le Valdocc.
In Germania hanno organizzato a Bonn, il 24 e il 25 gennaio, il
Forum Don Bosco. Al Forum
ha partecipato Armin Laschet, Ministro per le Generazioni, Famiglie, Donne e lIntegrazione del
Nord-Reno Vestfalia, che ha elogiato Don Bosco definendolo come
un grande sognatore che seppe, agli
inizi della industrializzazione, comprendere i problemi sociali e offrire
una soluzione.
LIspettoria salesiana di Madrid ha
dato inizio alle celebrazioni del 150
anniversario dei figli di Don Bosco
con una conferenza stampa avvenuta
il 29 gennaio nel teatro dellIstituto
Salesiano di Atocha. Lincontro, presieduto da don Luis Onrubia, Ispettore dei Salesiani di Madrid, ha visto
la partecipazione della sig.ra Esperanza Aguirre, presidente della Comunit di Madrid, e di vari rappresentanti dellambito educativo e religioso madrileno. Presenti anche diversi membri della Famiglia Salesiana e di imprese o organizzazioni che
collaborano con i Salesiani.
Marzo 2009 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o per adulti pieni di fede?

Gli anelli della salvezza


Con un lieve sorriso, Hong Linh estrasse con mansuetudine
la mano da sotto le lenzuola, dicendo: Ecco qui, padre, i
piccoli, ma forti anelli che hanno mantenuto la mia anima
legata al Cielo per pi di sessantanni.

Viviana Lpez Velsquez

el secolo XVIII, la
vita dei missionari che partivano per
evangelizzare lIndocina era ben lungi
dallessere facile. Il viaggio oltre oceano era pieno di rischi, a causa non
solo delle tempeste, ma anche degli

46Salvami Regina Marzo 2009

assalti dei pirati. Giunti a destinazione, i sacerdoti incontravano culture


esotiche e turbolente, non raramente
dominate da signori della guerra. Alcuni di questi si mostravano ospitali,
altri invece, violentemente contrari al
Cristianesimo.
Per pi di 45 anni don Alonso percorse palmo a palmo le terre dellodierno Vietnam, prima che
lobbedienza lo richiamasse in Europa. I suoi occhi neri brillavano quando raccontava, con ricchezza di particolari, le avventure affrontate dai sacerdoti della Compagnia di Ges in
quelle lontane terre di missione.
Tra le storie che egli narrava, una
particolarmente commovente
* * *
Non molto tempo dopo
essere giunto in Oriente,
don Alonso fu inviato,
insieme ad un giovane chierico, a visitare una provincia lontana dalla costa, in
una zona non anco-

ra catechizzata. Sebbene non vi fossero cattolici, essi furono ricevuti con


affabilit, poich i pagani di quelle
regioni avevano udito parlar bene dei
sacerdoti cristiani e li ritenevano uomini integri e virtuosi.
In una delle prime notti trascorse in quel luogo, mentre si trovavano nella casa dove erano alloggiati,
due viaggiatori bussarono alla porta. Grazie allaiuto di un traduttore,
i nuovi arrivati spiegarono il motivo
della loro visita: venivano da un villaggio lontano, su richiesta di una signora anziana e malata che, sentendosi prossima alla morte, implorava
laiuto spirituale di un sacerdote cattolico. I due religiosi rimasero molto
meravigliati, poich gli inviati davano
ad intendere che lei volesse ricevere
lUnzione degli Infermi.
Chi poteva essere, in quelle terre
pagane, lanima cristiana desiderosa
di ricevere gli ultimi sacramenti?
A dorso di mulo, partirono immediatamente. Viaggiarono per tutta la notte e arrivarono ai primi rag-

Edith Petitclerc

gi dellaurora nella casa della misteriosa anziana. La trovarono sdraiata


presso una finestra dalla quale penetrava la soave luce del sole nascente.
Era effettivamente molto malata, ma
sorrise con giubilo nel vederli entrare. Furono molto sorpresi quando lei
con voce flebile e accento ben evidente li salut in un idioma europeo: Sia lodato Nostro Signore Ges Cristo!
Subito dopo, raccont loro la sua
storia. Si chiamava Hong Linh, che
significa Rosa della Primavera. Era
lultima figlia di unimportante stirpe del Sud del paese, regione nella
quale giunsero i primi missionari cristiani. In quellepoca, le conversioni
si contavano a migliaia, si erigevano
chiese e vari ordini religiosi vi operavano. Toccata dalla grazia, tutta la
sua famiglia si era fatta battezzare
e lei, a sette anni, era andata a studiare, come tante altre bambine, in
una scuola retta da suore. Le piccole provavano un grande affetto per
le buone e pazienti sorelle che, oltre che ad insegnare loro la vera Fede, le istruivano nella lettura e nella scrittura.
Una volta compiuti sedici anni, rivel ai genitori il suo santo desiderio.
Questi rimasero profondamente rattristati. Da buoni cristiani, anchessi ammiravano le religiose e sarebbero stati daccordo che la loro figlia si
unisse a loro, se non fosse stato che
ancora piccola, ella era stata promessa in matrimonio al figlio di un importante signore della guerra delle
province del nord. Secondo i costumi di quei popoli, questo matrimonio
avrebbe suggellato un accordo di pace.
A niente servirono le sue lacrime.
Trascorsi alcuni mesi, dovette congedarsi dai suoi familiari, dalle buone suore e dalla sua terra natale. Accompagnata dalla comitiva inviata
dal suo promesso, intraprese un lungo viaggio fino alle lontane montagne
di Lao Cai, nellestremo nord del paese. Vennero celebrate le sontuose

nozze ed ella non ebbe altra soluzione che rassegnarsi alla sua nuova vita. Il suo maggior dolore, comunque,
era quello di essere obbligata ad abitare in una regione pagana, priva di
qualsiasi aiuto spirituale della Santa
Chiesa.
Trascorsero gli anni e Hong Linh
mise alla luce una numerosa prole,
alla quale dedic tutto laffetto del
suo cuore. Il destino, tuttavia, continuava ad esserle avverso. Le frequenti guerre le strapparono i figli, uno ad
uno, e alla fine anche il suo sposo.
Non restando pi niente dellantico
feudo di suo marito, si vide obbligata
a ritirarsi in quel piccolo villaggio dove, vecchia e inferma, aspettava la fine dei suoi giorni.
Quando proprio il suo stato di salute cominciava ad aggravarsi, alcuni
viaggiatori le diedero la notizia della
presenza l vicino dei sacerdoti cristiani. E lei li mand subito a chiamare.
Dopo averla riconfortata con
lUnzione degli Infermi, don Alonso
chiese alla veneranda anziana:

Rimanendo priva di ogni sacramento e anche della consolazione della comunione con altri cristiani, come ha potuto mantenere la fede
e la fiducia per tanti anni?
Con un lieve sorriso, Homg Linh
estrasse con mansuetudine la mano
da sotto le lenzuola e mostr loro un
rosario molto logoro dicendo:
Ecco qui, padri, i piccoli, ma
forti anelli che hanno mantenuto la
mia anima legata al Cielo per pi di
sessantanni. Fin da bambina, le mie
maestre mi hanno insegnato che la
Vergine Maria non abbandona mai
chi la prega con fervore, ed vero.
Ella stata sempre al mio fianco,
rafforzando e proteggendo la mia
povera anima nelle amarezze della
vita
Poco tempo dopo, Rosa della Primavera consegnava la sua anima a
Dio. Fu sepolta con il suo inseparabile rosario tra le mani. Gli stessi anelli che lavevano mantenuta fedele durante la vita, ora lavrebbero portata
in Paradiso.
Marzo 2009 Salvami

Regina47

santiebeati.it

1. I Domenica di Quaresima.
San Felice III, Papa (492). Appartenente alla nobilt romana, dopo essere rimasto vedovo, abbracci la vita
clericale e succedette a San Simplicio
sulla Cattedra di San Pietro.

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I Santi di ogni giorno

2. SantAngela della Croce, fondatrice (1932). Fond a Siviglia, in


Spagna, lIstituto delle Suore della Compagnia della Croce, dedite al
servizio dei pi bisognosi.
3. Beato Pier Renato Rogue, presbitero e martire (1796). Sacerdote Lazzarista martirizzato durante la Rivoluzione Francese per aver
rifiutato la Costituzione Civile del
Clero.
4. San Casimiro (1484).
San Pietro, abate (1123). Monaco benedettino eletto Vescovo di Policastro. Stanco dello strepito della
vita mondana, ritorn al suo monastero dove, come abate, rinnov la disciplina religiosa.
5. San Giovanni Giuseppe della
Croce, presbitero (1734). Religioso francescano. Restaur la disciplina in diversi monasteri della provincia di Napoli.
6. San Giuliano, Vescovo (690).
Era ancora piccolo quando fu affidato come oblato nella Cattedrale
di Santa Maria, a Toledo, dove ebbe
come maestro SantEugenio. Con la
morte dellArcivescovo Quirico, fu
eletto per sostituirlo.
7. Santa Perpetua e Santa Felicita,
martiri (203).
San Paolo, il Semplice, monaco (
sec. IV). Fu discepolo di SantAntonio abate, il quale mise alla prova in
varie forme la sua obbedienza e pazienza, rimanendo commosso per la
sua grande virt.
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SantAngela della Croce

Beato Faustino Mguez

8. II Domenica di Quaresima.
San Giovanni di Dio, religioso (1550).
Beato Faustino Mguez, presbitero (1925). Religioso dellOrdine delle Scuole Pie, a Madrid, passava gran
parte del suo tempo occupandosi delle confessioni. Fond la Congregazione delle Figlie della Divina Pastora,
per la formazione delle giovani.

di privazioni in Bitinia, in Turchia, dove era stato deportato dallimperatore


iconoclasta Leone lArmeno.

9. Santa Francesca Romana, religiosa (1440).


San Paciano, Vescovo (390). Govern la diocesi di Barcellona, in
Spagna, difendendo la Fede. Egli affermava che il suo nome era Cristiano
e Cattolico il suo cognome.

14. Santa Paolina, religiosa


(1107). Dopo la morte del suo sposo, abbracci la vita religiosa e fond
nella Turingia, in Germania, il monastero di Paulinzelle.

10. San Macario, Vescovo (325).


Vescovo di Gerusalemme allepoca
di Costantino. Promosse la costruzione della Basilica della Resurrezione e
intervenne nel Concilio di Nicea contro la dottrina ariana.
11. San Domenico Cam, presbitero e martire (1859). Religioso domenicano nato nellattuale Vietnam.
Durante la persecuzione, lavor perch i cristiani conservassero la Fede,
anche quando gi era incarcerato.
12. San Teofane, monaco (817).
Difensore delle immagini sacre, mor

13. SantEldrado, abate (840). Dedic parte della sua fortuna alle opere di carit e diede il resto alla Chiesa,
quindi si fece monaco nell abazia benedettina di Novalesa a Torino.

15. III Domenica di Quaresima.


Santa Leocrizia (o Lucrezia), vergine e martire (859). Discendente da
una nobile famiglia musulmana di Cordova, in Spagna, mor decapitata per
essersi rifiutata di rinnegare la Fede.
16. Beato Roberto Dalby, presbitero e martire (1589). Ministro protestante inglese che, convertito, ricevette lordinazione sacerdotale a
Reims, in Francia. Tornato in Inghilterra, fu incarcerato e condannato
perch presbitero cattolico.
17. San Patrizio, Vescovo (461).
Beato Corrado, eremita (1154).
Attratto dalla santit di San Bernar-

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______________________ Marzo

Beato Metodio Domenico Trka

Beata Maddalena Caterina Morano

do, entr nel monastero di Chiaravalle. Ottenuto il permesso, si ritir a vita eremitica in Terra Santa.

22. IV Domenica di Quaresima.


San Nicola Owen, martire
(1606). Abile falegname, si dedic alla costruzione di nascondigli per i cattolici, durante le persecuzioni in Inghilterra. Entr come
frate converso nella Compagnia di
Ges. Fu incarcerato, crudelmente
torturato e ucciso durante il regno
di Giacomo I.

18. San Cirillo di Gerusalemme, Vescovo e dottore della Chiesa


(386).
San Salvatore da Horta, religioso (1567). A ventanni entr nel
convento francescano di Barcellona, in Spagna. Per i suoi doni di taumaturgo, fu incompreso e perseguitato dai suoi propri confratelli.
19. Solennit di San Giuseppe,
sposo della Beata della Vergine Maria, Patrono della Chiesa.
Beata Sibillina Biscossi, vergine
(1367). Divenne cieca a 12 anni ed a
15 si fece terziaria domenicana vivendo
per 65 anni in una piccola cella prossima alla Chiesa dei Frati Predicatori, a
Pavia. Con la sua luce interiore illuminava le numerose personalit che a lei
ricorrevano in cerca di consiglio.
20. SantArchippo, (sec. I) compagno dellApostolo San Paolo, citato
nelle lettere a Filemone e ai Colossesi.
21. SantEndeus, abate (542). Ottenne dal re Oengus lisola di Aran,
nella baia di Gallway in Irlanda, dove eresse diverse chiese e monasteri.

23. San Turibio di Mogrovejo,


Vescovo (1606).
Beato Metodio Domenico Trka,
presbitero e martire (1959). Religioso redentorista slovacco, fu incarcerato dal governo comunista nella prigione di Leopoldov. Per il fatto di aver intonato un canto natalizio,
fu trasferito in una cella umida dove
mor di polmonite.
24. Beato Diego Giuseppe da Cadice, presbitero (1801). Cappuccino del monastero di Siviglia, fu insigne predicatore e intrepido difensore
della libert della Chiesa.
25. Solennit dellAnnunciazione
del Signore.
Beato Giacomo Bird, martire
(1592). A quindici anni, abbracci
la Fede cattolica e pratic la religione in segreto. A 19 anni, sospettato di

essere sacerdote, fu condannato e ucciso a Winchester, in Inghilterra.


26. Beata Maddalena Caterina Morano, vergine (1908). Ricevette labito delle Figlie di Maria Ausiliatrice dalle stesse mani della santa fondatrice. In
Sicilia eresse numerose case e scuole, e
si dedic alla catechesi.
27. Beata Panacea de Muzzi, vergine e martire (1383). Pastorella nei dintorni di Novara, mor a 15
anni per mano della sua matrigna, di
cui subiva pazientemente i maltrattamenti.
28. SantIlarione, abate (sec.VIII).
Govern il monastero di Pelecete, situato nellattuale Grecia. Fu perseguitato per la sua lotta contro i costumi iconoclasti.
29. V Domenica di Quaresima.
San Guglielmo Tempier, Vescovo
(1197). Con tempra virile, difese la
diocesi di Poitiers, in Francia, contro
loppressione dei nobili, riform i costumi e diede esempio di una vita integra. Fu soprannominato Guglielmo
il Forte.
30. San Zosimo, Vescovo (600).
Esercitava unumile funzione nel monastero di Santa Lucia, a Siracusa,
perch considerato incapace di qualsiasi incombenza importante. Quando mor labate, il Vescovo, sorprendentemente, lo design per la carica. Govern con tanta saggezza e virt che fin per essere eletto Vescovo
della citt.
31. Beato Bonaventura da Forl,
presbitero (1491). Sacerdote servita
a cui il Papa Sisto IV diede lincarico
di predicatore apostolico. Fu nominato Vicario Generale del suo Ordine, carica che esercit in modo esemplare.
Marzo 2009 Salvami

Regina49

La Pala dOro
Magnifica pala daltare dargento, oro, smalti e pietre
preziose, la Pala dOro simboleggia tutto lorbe creato: il
mondo terrestre e quello celeste, uniti dalla rappresentazione
di questo anello che sono i Santi e gli Angeli.

50Salvami Regina Marzo 2009

Jos Manuel Jimnez Aleixandre


Elaborata nel 1105, nelle botteghe
pi rinomate della Costantinopoli bizantina, ha subito due grandi modifiche (1209 e 1345), fino ad aquistare
la sua forma attuale. Sono quasi duemila pietre preziose e pi di 250 placche di fini smalti, su una superficie
che supera i sei metri quadrati. Senza
alcun dubbio, uno dei maggiori gioielli prodotti in tutta la Cristianit.
Nella concezione dei suoi anonimi
ideatori, la Pala simbolizza tutto lorbe creato: il mondo terrestre e quello celeste, uniti in questo anello che
sono i Santi (i quali, nella gloria eterna, non dimenticano noi che peregriniamo su questa Terra) e gli Angeli (chiamati a proteggere gli uomini).
Modificazioni posteriori le faranno
perdere un poco lunit, ma aumenteranno il suo splendore. Per esempio, le pietre preziose saranno incastonate in un modo peculiare su piccole placche unite da lamine vibratili.
Il minimo movimento dellaria o la ripercussione dei passi umani provoca
un folgorio. Questi luccichii cangianti rafforzano lidea che la realt meravigliosa, metafisica e soprannaturale
delluniverso si trova in questo mondo
idealmente rappresentato dalle ieratiche figure, molto pi di una semplice analisi scientifica degli oggetti che
ci circondano. Oggi, il vetro collocato
per proteggerla ci impedisce di ammirarne il dettaglio.
La Pala dOro, quintessenza di
questo monumento di Fede e ingegno che Venezia, testimonia linvincibilit della virt cristiana di fronte
alle pi grandi avversit.

Procuratoria di San Marco

uando le guerre costringono le popolazioni a fughe precipitose, generalmente originano caos e


miseria. Popoli e razze arrivano a
sparire, persino dalla memoria della Storia.
In altre occasioni, uomini e donne di tempra sviluppano, nella sventura, vitalit nuove. Sorgono meraviglie che riempiono di ammirazione,
durante secoli, chi ama la bellezza e
leroismo.
il caso di Venezia.
La Roma imperiale, vincitrice in
tutto il mondo allora conosciuto, ha
subito uninvoluzione, trascinata
dalle sue stesse radici pagane. La disgregazione, amplificata dalle invasioni barbariche, ha annullato i resti del
dominium.
NellItalia del Nord, popoli abbandonati al loro destino hanno lasciato pianure fertili, cercando rifugio in salmastre lagune vicino al mare
Adriatico. Su insicuri banchi di sabbia hanno costruito precarie case di
palafitte. nata cos la Serenissima
Repubblica di Venezia. Oggi uno dei
luoghi pi visitati del pianeta.
Tenacia, intelligenza, agilit, e, soprattutto, Fede Cattolica hanno eretto sul pantano, una civilt di palazzi
robusti, chiese luminose, strade misteriose, sinuosi canali dove vagano gondole apparentemente instabili (come tutta la citt), che la sagacit dei gondolieri rendono sicure come un transatlantico.
Tra i tesori che la citt ospita, uno
si evidenzia come il microcosmo della venezianit: la Pala dOro, magnifico retablo dargento, oro, smalti e gemme sullaltare maggiore della Basilica di San Marco.

Dallalto in basso, smalti


rappresentano Cristo
Pantocrator, lAnnunciazione e
Maria Santissima orante
Marzo 2009 Salvami

Regina51

Ivan Tefel

Crocifisso che presiede la navata


centrale nella Chiesa Madonna del
Rosario nel Seminario degli Araldi del
Vangelo, Caieiras (Brasile)

Croce di nostra salvezza,


albero tanto glorioso,
un altro non v nella

selva
di rami e di fronde a te uguale!
O dolce legno, o dolci chiodi
che portate appeso un dolce peso.

Solo tu, o Croce, hai meritato


di sostenere il peso del mondo
e preparare per il naufrago
un porto, in un mare tanto profondo.
LAgnello immolato
ha voluto bagnarti in un sangue fecondo.
Tratto dal Crux Fidelis
Inno del Triduo Pasquale