Sei sulla pagina 1di 52

Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento Postale - D. L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46) art.

1, comma 2, DR PD - Periodico dellAssociazione Madonna di Fatima - Maria, Stella della Nuova Evangelizzazione

Numero 64
Agosto 2008

Chiesa ed Eucaristia

Salvami Regina

Franois Boulay

Santa Monica piange davanti


a SantAmbrogio Chiesa di
SantAgostino, Roma

ia madre, che credeva in Te,


piangeva per amor mio pi
di quanto una madre piangerebbe la
morte fisica di suo figlio. Lei vedeva la
mia morte grazie alla Fede e allo spirito

ricevuti da Te, e Tu le porgesti ascolto,


o Signore. Tu lhai ascoltata e non hai
disprezzato i fiumi di lacrime di cui lei
rigava il terreno sotto i suoi occhi, in tutti
i luoghi di preghiera; Tu lhai ascoltata.

(Dalle Confessioni di SantAgostino)

SommariO
Salvami
Regina
Periodico dellAssociazione
Madonna di Fatima - Maria, Stella
della Nuova Evangelizzazione

Scrivono i lettori . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Lincontro con una Persona (Editoriale) . . . . . .

4
5

Consiglio di redazione:
Guy Gabriel de Ridder, Juliane
Vasconcelos A. Campos, Luis Alberto
Blanco Corts, Mariana Morazzani
Arriz, Severiano Antonio
de Oliveira
Amministrazione:
Via San Marco, 2A
30034 Mira (VE)
CCP 13805353
Aut. Trib. Padova 1646 del 4/5/99
Poste Italiane s.p.a. - Spedizione
in Abbonamento Postale - D. L.
353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n 46)
art. 1, comma 2, DR PD
www.araldi.org
www.salvamiregina.it
Con la collaborazione
dellAssociazione
Privata Internazionale di Fedeli
di Diritto Pontificio

Araldi del Vangelo


Viale Vaticano, 84 Sc. A, int. 5
00165 Roma
Tel. sede operativa
a Mira (VE): 041 560 08 91
Montaggio:
Equipe di arti grafiche
degli Araldi del Vangelo
Stampa e rilegatura:
Pozzoni - Istituto Veneto
de Arti Grafiche S.p.A.
Via L. Einaudi, 12
36040 Brendola (VI)

Gli articoli di questa rivista potranno essere


riprodotti, basta che si indichi la fonte e si invii
copia alla Redazione. Il contenuto degli articoli
firmati di responsabilit dei rispettivi autori.

........................

Commento al Vangelo
Fino a dove deve
arrivare la nostra fede
......................

10

Intervista con Mons. Giuseppe Sciacca Il Tribunale


della Rota Romana
......................

18

Il canto che sboccia dalla


vita interiore
......................

20

24

Araldi nel mondo

......................

......................

34

La Parola dei Pastori


Come prega un Vescovo?
......................

38

E accaduto nella
Chiesa e nel mondo
......................

Storia per bambini....


Il banchetto
del Bambino Ges
......................

40

46

I Santi di ogni giorno

Uno sviluppo nella


continuit
......................

30

San Stanislao Kostka


Sopra ogni cosa,
la volont di Dio

La voce del Papa

Anno X, numero 64, Agosto 2008

Direttore responsabile:
Zuccato Alberto

49 Congresso
Eucaristico Internazionale
LEucaristia, il nostro
tesoro pi bello
......................

......................

48

Luce della grazia,


luce del Sole

26

......................

50

S crivono

Aperti al mondo
e alle sue esigenze
Ricevo sempre con molto piacere la rivista Araldi del Vangelo e vedo come siete aperti al mondo e alle
sue esigenze. Nel numero dello scorso maggio, stato pubblicato il messaggio del Papa Benedetto XVI al rettore maggiore dei salesiani, padre Pascual Chvez Villanueva, in occasione
del 16 Capitolo Generale della Societ Salesiana. Come salesiano, ho provato una grande gioia, nel vedere che
lo spirito di Don Bosco, che si riassume nel motto Da mihi animas, cetera
tolle, continua ad essere vivo.
Don Carmelo Simoncelli, SDB
Nagasaki Giappone

Arte e cultura unite

i lettori

svolgo nella mia comunit, poich faccio parte del coordinamento delle pastorali del Battesimo, del Matrimonio
e della Liturgia, ed ho bisogno di molto materiale per lo studio di questi temi. Per mezzo di questo lavoro e con
laiuto della rivista, credo di stare collaborando col progetto di Dio, aiutando gli altri a scoprire la loro fede , cos,
credo di partecipare allevangelizzazione di cui il mondo tanto necessita.
Maria do Amparo de Sousa Luz
Picos Brasile

Che i giovani seguano


lesempio degli Araldi
La rivista Araldi del Vangelo bella, la leggo tutte le sere, il mio riposo mentale. Mi auguro che tutta la giovent veda negli Araldi un
esempio e lo copi in tutto il mondo.
Che Dio vi benedica e protegga!
Lila Mara Lingston
Buenos Aires Argentina

nella vita spirituale

Contenuto eccellente, di

Apprezzo molto il carisma degli


Araldi del Vangelo. Avete fatto emergere un tesoro incomparabile riscattando
le verit della Chiesa, a volte tanto sconosciute ai fedeli. Quante sono state
le volte che ho beneficiato degli scritti
della rivista Araldi! Io sono particolarmente attratta da tutto ci che riguarda lantica spiritualit cristiana. Arte e
cultura unite alla vita spirituale sono
distintive degli Araldi del Vangelo. Dio
sempre benedice tutti questi propagatori della bellezza della Chiesa!
Suor Maria Ana de Jesus, OCD
Carmelo de Santa Teresa
San Paolo Brasile

facile interpretazione

Collaborazione nella
ricerca e nello studio
Le riviste mi sono preziose, perch, oltre a rendere manifeste le notizie e conoscenze della Chiesa Cattolica, hanno contribuito molto nella ricerca, nello studio e nel servizio che

4Salvami Regina Agosto 2008

Ho gi letto le pagine delle riviste


che possiedo. Il loro contenuto eccellente, di facile interpretazione, gli
argomenti sono diversificati e attuali, molto ben redatti e chiari. Catturano sempre la mia attenzione i Santi
di ogni giorno e le Storie per bambini e
adulti pieni di fede.
Mrio Alves da Silva
Joinville Brasile

Grande compito
Mi rivolgo a voi per complimentarmi e per dare il mio cordiale saluto a
tutta la redazione della rivista, che contiene un nuovo mondo di insegnamenti spirituali. I suoi obiettivi sono non solo di informativi, ma anche di far conoscere temi di stampo culturale-religioso, conducendo allamore di Dio e al
successo. Quello che vi siete assunti
un grande compito. Lo studio costante
e solido, lo sforzo e la capacit di anda-

re avanti con questa bellopera, denota un impegno con le famiglie, con voi
stessi e con la societ. Concludo ringraziandovi, perch negli Araldi esiste
una luce di speranza che io desidero si
diffonda in tutto il mondo, affinch sia
migliore per tutti. Che Dio vi guidi in
questo proposito!
Cecilia J.
Laja Cile

Una grazia che mi


aiuta e mi guida

Sono un abbonato della rivista


Araldi del Vangelo da molto tempo.
Ogni volta che arriva la rivista, con le
sue splendide fotografie, soprattutto
della Madonna, provo gioia ed emozione. la Parola di Dio che arriva,
nella nostra casa; una grazia del Signore che mi aiuta e mi guida. Rivolgendosi a Maria, via sicura che conduce a Ges, e lasciandosi guidare
dalla Parola di Dio, il cuore diventa libero di amare. E questo succede
grazie alla diffusione di questa splendida rivista.
Elsa Maria Figueiredo
Carcavelos Portogallo

La pi bella rivista
Sono un vostro abbonato, voglio
ringraziarvi per linvio mensile della
rivista Araldi del Vangelo.
Essa la pi interessante che abbia fin ora letto. bellissima nella sostanza e nella forma la sua lettura
mi aiuta ad avere una maggiore formazione religiosa.
Vorrei sapere se fosse possibile
acquistare la raccolta pregressa dei
Commento al Vangelo, se esiste un
libro, o qualcosaltro di vostra edizione che possa approfondire e commentare la parola di Dio. Mi indispensabile per un approfondimento
catechistico e pastorale.
Vi ringrazio santamente
Pietro di M.
Foggia

Editoriale
Lincontro
con una Persona

Madonna

di Fatima

- Maria,

Stella della

Nuova Evange

lizzazione

Poste Italiane

s.p.a. - Spediz

ione in Abbon

amento

Postale

- D. L. 353/20

03 (conv.

in L. 27/02/2

004 n 46)

art. 1, comma

2, DR PD

- Periodi

co dellAss

ociazione

64
Numero 8
200
Agosto

Chiesa ed

Eucaristia

Salvami R

egina

Nella festa di San


Pietro e San Paolo
Benedetto XVI ha
indossato il nuovo
formato di pallio
(Foto: LOsservatore Romano)

a Chiesa ha ricevuto lEucaristia di Cristo, suo Signore, non come un dono tra molti, per quanto prezioso esso sia, ma come il dono per eccellenza,
poich il dono di Se stesso, della sua Persona, nella sua santa Umanit;
() lEucaristia lo stesso Cristo, una persona, con la sua natura divina ed umana, data a noi.
Queste parole, proferite dai Cardinal Marc Ouellet e cardinal Jozef Tomko in occasione del Congresso Eucaristico Internazionale, da poco realizzato a Quebec, sottolineano un tratto essenziale della Chiesa: sebbene la dottrina cattolica sia santa,
bella e salvifica, la religione fondata, prima di tutto, sulla relazione con il Signore
Ges, del quale lanima umana naturalmente assetata.
Desideriamo vedere Ges (Gv 12, 21). Queste le parole che un gruppo di greci
rivolse allApostolo San Filippo che, la Domenica delle Palme, si trovava a Gerusalemme. Una supplica che stata sempre ripetuta nel corso dei secoli da persone di
tutti i paesi, razze e condizioni, assetati di incontrarsi con Ges. Il Nostro Redentore, per esaudirla, rimasto tra noi per mezzo dellEucaristia.
Lincontro dellanima con Ges, per mezzo della Comunione, ha unintensit
perfino maggiore di quando Egli percorreva le vie di questa Terra. San Giovanni
Crisostomo, conosciuto come il Dottore dellEucaristia, cos ci stimola ad approssimarci a Ges sacramentato: C tanta gente che dice ora: Io desidero vedere la
Sua immagine, il Suo aspetto, le Sue vesti, i Suoi sandali. E voi ancora dite che desiderate vedere i Suoi vestiti ma Egli non soltanto Si lascia vedere da voi; si lascia anche toccare, servire da alimento ed essere ricevuto dentro di voi. Non avviciniamoci a
Lui indifferenti, pusillanimi, ma tutti con i cuori ardenti, ferventi, stimolati (Omelie
su S. Matteo 82: 4).
La soluzione divinamente sapienziale che ci permette di usufruire della presenza
di Dio fatto Uomo nellEucaristia, risponde alla nostra necessit di un segnale percepibile dai nostri sensi.
Tuttavia, ci chiede anche un atto di fede un qualcosa di indissociabile dalla nostra condizione di prova. Dopotutto, ci che vediamo sono le sembianze del pane e
del vino. Poniamo la nostra fede in Dio riguardo a tutte le cose e non contraddiciamoLo in nulla, anche se quello che detto sembra contrario al nostro raziocinio e a quanto vediamo, continua San Giovanni Crisostomo.
nellEucaristia il sacramento dellincontro personale che sta la principale sostanza della nostra spiritualit di cattolici. Per quanto grandi possano essere le
nostre conoscenze teologiche e filosofiche, per quanto studiamo la Sacra Scrittura,
niente di questo ci servir se ci manca lessenziale. Infatti, se non mangiate la carne
del Figlio delluomo e non bevete il suo sangue, non avrete in voi la vita (Gv 6, 53).

Agosto 2008 Salvami

Regina5

La voce del Papa

Veri amici di Cristo


Rivolgendosi agli alunni dellAccademia Ecclesiastica futuri
rappresentanti pontifici Benedetto XVI indica ancora una volta il
modello di sacerdote che, unito a Ges, proclama il Vangelo con la sua
vita, che ha come centro e cuore lEucaristia.

l nostro incontro ha luogo in questo mese di giugno, in cui particolarmente viva nel popolo
cristiano la devozione al
Sacro Cuore di Ges, fornace inesauribile a cui attingere amore e misericordia da testimoniare e diffondere tra tutti i membri del Popolo di
Dio. A questa fonte dobbiamo abbeverarci anzitutto noi, sacerdoti, per
poter comunicare agli altri la tenerezza divina, nello svolgimento dei
diversi ministeri che la Provvidenza
ci affida.
Ognuno di voi, cari Sacerdoti,
cresca sempre pi nella conoscenza
di questo divino amore: solo cos potrete portare a compimento, con una
fedelt senza compromessi, la missione alla quale vi state preparando
in questi anni di studio.
6Salvami Regina Agosto 2008

Esperienza diplomatica e
testimonianza sacerdotale
Il ministero apostolico e diplomatico a servizio della Santa Sede, che
espleterete, laddove sarete inviati,
domanda competenze che non si possono improvvisare: fate tesoro pertanto di questo periodo della vostra
formazione per essere poi in grado di
affrontare in modo adeguato ogni situazione. Nel vostro quotidiano lavoro verrete a contatto con realt ecclesiali da comprendere e sostenere; vivrete spesso lontano dalla vostra terra di origine, in Paesi che imparerete a conoscere e ad amare; dovrete accostare il mondo della diplomazia bilaterale e multilaterale, ed essere pronti ad offrire non solo lapporto della vostra esperienza diplomatica, ma anche, e soprattutto, la vostra
testimonianza sacerdotale.

Per questo, oltre la necessaria e


doverosa preparazione giuridica, teologica e diplomatica, quel che pi
conta che improntiate la vostra vita
e la vostra attivit ad un amore fedele a Cristo e alla Chiesa, che susciti in
voi una accogliente premura pastorale verso tutti.

Lunione con Ges il segreto


del successo autentico del
ministero sacerdotale
Per adempiere fedelmente a questo compito, cercate fin dora di vivere nella fede del Figlio di Dio (Gal 2,
20), sforzatevi cio di essere Pastori secondo il cuore di Cristo, che intrattengono con Lui un quotidiano ed intimo
colloquio. E lunit con Ges il segreto dellautentico successo del ministero di ogni sacerdote. Qualsiasi lavoro
svolgerete nella Chiesa, preoccupatevi

Proclamare il Vangelo
con il modo di vivere
Vostro compito sar proprio quello di proclamare con il vostro modo di
vivere, ancor prima che con le vostre
parole, lannuncio gioioso e consolante del Vangelo dellamore in ambienti talora molto lontani dallesperienza
cristiana. Siate, dunque, ogni giorno
ascoltatori docili della Parola di Dio,
vivete in essa e di essa, cos da renderla presente nella vostra
attivit sacerdotale. Annunciate la Verit che
Cristo. La preghiera, la
meditazione e lascolto
della Parola di Dio siano per voi pane quotidiano. Se crescer in voi
la comunione con Ges,
se vivrete di Lui e non
solo per Lui, irradierete il suo amore e la sua
gioia attorno a voi.

e di tutto il vostro ministero. Il sacerdote, come ogni battezzato, vive della


comunione eucaristica con il Signore. Non ci si pu accostare quotidianamente al Signore, pronunciare le
tremende e stupende parole Questo
il mio Corpo, questo il mio Sangue, non si pu prendere tra le mani
il Corpo e il Sangue del Signore, senza lasciarsi afferrare da Lui, senza lasciarsi conquistare dal suo fascino,
senza permettere che il suo amore infinito ci cambi interiormente.
LEucaristia diventi per voi scuola
di vita, nella quale il sacrificio di Ges sulla Croce vi insegni a fare di voi
stessi un totale dono ai fratelli. Il Rappresentante pontificio, nello svolgimento della sua missione, chiamato
ad offrire questa testimonianza di accoglienza verso il prossimo, frutto di
ununione costante con Cristo.

Maria: modello e conforto per


quanti tendono alla santit
Cari Sacerdoti dellAccademia Ecclesiastica, grazie nuovamente per
questa vostra visita, che mi permette
di sottolineare limportanza del ruo-

lo e della funzione dei Nunzi Apostolici, offrendomi al tempo stesso loccasione di ringraziare tutti coloro che
lavorano nelle Nunziature e nel servizio diplomatico della Santa Sede.
Un particolare saluto ed augurio
formulo a quanti tra voi stanno per lasciare lAccademia e per assumere il loro primo incarico: il Signore vi sostenga
e vi accompagni con la sua grazia.
Tutti vi affido, cari fratelli, alla protezione della Santa Madre di
Dio, modello e conforto per quanti
tendono alla santit e si dedicano alla causa del Regno. Veglino su di voi
il Patrono dellAccademia Ecclesiastica, SantAntonio Abate, San Pietro e San Paolo, del quale ci apprestiamo a celebrare un anno giubilare in occasione del bimillennario della nascita. Vi accompagni sempre anche la mia preghiera e la Benedizione, che imparto di cuore a ciascuno
di voi, alle Reverende Suore, al Personale dellAccademia e a tutti i vostri cari.
(Discorso alla Pontificia Accademia Ecclesiastica, 9/6/2008)
LOsservatore Romano

di essere sempre veri suoi amici, amici


fedeli che lo hanno incontrato ed hanno imparato ad amarlo al di sopra di
ogni altra cosa. La comunione con Lui,
il Divin Maestro delle nostre anime, vi
assicurer la serenit e la pace anche
nei momenti pi complessi e difficili.
Immersa nel vortice di una attivit
frenetica, lumanit corre spesso il pericolo di smarrire il senso dellesistenza, mentre una certa cultura contemporanea pone in dubbio ogni valore
assoluto, persino la possibilit di conoscere la verit e il bene. Per questo c
bisogno di testimoniare la presenza di
Dio, di un Dio che comprenda luomo
e sappia parlare al suo cuore.

La Celebrazione
dellEucaristia sia
il centro di tutti
i vostri giorni
Accanto allascolto
quotidiano della Parola di Dio, la Il Celebrazione
dellEucaristia
sia il cuore e il centro
di ogni vostra giornata

Il Papa Benedetto XVI ha ricevuto, il 9 giugno scorso nella Sala dei Papi, i sacerdoti
che frequentano la Pontificia Accademia Ecclesiastica
Agosto 2008 Salvami

Regina7

Franois Boulay

Allargare gli orizzonti della


razionalit

n continuit con lincontro


europeo dei Docenti universitari dello scorso anno, il vostro Simposio affronta un tema di grande
rilevanza accademica e culturale. Desidero esprimere la mia gratitudine al
Comitato organizzatore per tale scelta che ci permette, tra laltro, di celebrare il decennale della pubblicazione della Lettera Enciclica Fides et ratio del mio amato predecessore, il Papa Giovanni Paolo II.

La crisi della modernit non


sinonimo di declino della filosofia
Gi in quella occasione cinquanta
Docenti di filosofia delle Universit
di Roma, pubbliche e pontificie, manifestarono la loro gratitudine al Papa con una dichiarazione nella quale
si ribadiva lurgenza del rilancio dello studio della filosofia nelle Univer8Salvami Regina Agosto 2008

Parlando ai partecipanti del IV Congresso


Europeo di Professori Universitari, Benedetto
XVI mostra che la Fede cristiana non pu
rimanere reclusa nel mondo astratto delle
teorie, ma deve scendere ad una esperienza
storica concreta che porti luomo alla verit pi
profonda della sua esistenza.

sit e nelle Scuole. Condividendo tale preoccupazione e incoraggiando la


fruttuosa collaborazione tra i Docenti di diversi Atenei, romani ed europei, desidero rivolgere ai Docenti di
filosofia un particolare invito a proseguire con fiducia nella ricerca filosofica investendo energie intellettuali e coinvolgendo le nuove generazioni in tale impegno.
Gli eventi succedutisi nei dieci anni trascorsi dalla pubblicazione
dellEnciclica hanno delineato con
maggiore evidenza lo scenario storico e culturale nel quale la ricerca filosofica chiamata ad inoltrarsi. Infatti la crisi della modernit non sinonimo di declino della filosofia; anzi la
filosofia deve impegnarsi in un nuovo percorso di ricerca per comprendere la vera natura di tale crisi (cfr
Discorso allincontro europeo dei Docenti universitari, del 23 giugno 2007)

e individuare prospettive nuove verso


cui orientarsi.
La modernit, se ben compresa,
rivela una questione antropologica che si presenta in modo molto pi
complesso e articolato di quanto non
avvenisse nelle riflessioni filosofiche
degli ultimi secoli, soprattutto in Europa. Senza sminuire i tentativi compiuti, rimane ancora molto da indagare e da comprendere. La modernit
non un semplice fenomeno culturale, storicamente datato; essa in realt
implica una nuova progettualit, una
pi esatta comprensione della natura
delluomo. Non difficile cogliere negli scritti di autorevoli pensatori contemporanei unonesta riflessione sulle
difficolt che si frappongono alla soluzione di questa prolungata crisi.
Lapertura di credito che taluni
autori propongono nei confronti delle religioni e, in particolare, del cri-

stianesimo, un segno evidente del


sincero desiderio di far uscire dallautosufficienza la riflessione filosofica.

Lopzione per il Dio dei filosofi


Fin dallinizio del mio pontificato ho ascoltato con attenzione le richieste che mi giungono dagli uomini
e dalle donne del nostro tempo e, alla luce di tali attese, ho voluto offrire
una proposta di indagine che mi sembra possa suscitare interesse per il rilancio della filosofia e del suo ruolo
insostituibile allinterno del mondo
accademico e culturale. Voi ne avete
fatto oggetto di riflessione nel vostro
Simposio: la proposta di allargare
gli orizzonti della razionalit.
Ci mi consente di soffermarmi su
di essa con voi come tra amici che desiderano fare un percorso comune di ricerca. Vorrei partire da una profonda
convinzione, che pi volte ho espresso:
La fede cristiana ha fatto la sua scelta
netta: contro gli dei della religione per il
Dio dei filosofi, vale a dire contro il mito della sola consuetudine per la verit
dellessere (J. Ratzinger, Introduzione
al cristianesimo, cap. III).
Tale affermazione, che rispecchia
il cammino del cristianesimo fin dai
suoi albori, si rivela pienamente attuale nel contesto storico culturale che stiamo vivendo. Infatti solo a
partire da tale premessa, che storica e teologica ad un tempo, possibile venire incontro alle nuove attese della riflessione filosofica. Il rischio che la religione, anche quella
cristiana, sia strumentalizzata come
fenomeno surrettizio molto concreto anche oggi.

Nuova apertura alla


realt, superando antichi
preconcetti e riduzionismi
Ma il cristianesimo, come ho ricordato nellEnciclica Spe salvi, non

soltanto un messaggio informativo,


ma performativo (cfr n. 2). Ci significa che da sempre la fede cristiana
non pu essere rinchiusa nel mondo
astratto delle teorie, ma deve essere
calata in unesperienza storica concreta che raggiunga luomo nella verit pi profonda della sua esistenza.
Questa esperienza, condizionata dalle nuove situazioni culturali e ideologiche, il luogo che la ricerca teologica deve valutare e su cui urgente
avviare un dialogo fecondo con la filosofia.
La comprensione del cristianesimo come reale trasformazione
dellesistenza delluomo, se da un lato spinge la riflessione filosofica ad
un nuovo approccio con la religione,
dallaltro la incoraggia a non perdere
la fiducia di poter conoscere la realt. La proposta di allargare gli orizzonti della razionalit non va, pertanto, semplicemente annoverata tra
le nuove linee di pensiero teologico e
filosofico, ma deve essere intesa come la richiesta di una nuova apertura
verso la realt a cui la persona umana
nella sua uni-totalit chiamata, superando antichi pregiudizi e riduzionismi, per aprirsi anche cos la strada verso una vera comprensione della modernit.

necessario svolgere una


riflessione che raccolga la
verit ontologico-metafisica
rispetto alluomo
Il desiderio di una pienezza di
umanit non pu essere disatteso:
attende proposte adeguate. La fede
cristiana chiamata a farsi carico
di questa urgenza storica, coinvolgendo tutti gli uomini di buona volont in una simile impresa. Il nuovo dialogo tra fede e ragione, oggi
richiesto, non pu avvenire nei termini e nei modi in cui si svolto in

passato. Esso, se non vuole ridursi a sterile esercizio intellettuale,


deve partire dallattuale situazione concreta delluomo, e su di essa sviluppare una riflessione che ne
raccolga la verit ontologico-metafisica.
Cari amici, avete davanti un cammino molto impegnativo. Innanzitutto necessario promuovere centri accademici di alto profilo, in cui la filosofia possa dialogare con le altre discipline, in particolare con la teologia, favorendo nuove sintesi culturali idonee ad orientare il cammino della societ.
La dimensione europea del vostro
convenire a Roma provenite infatti da 26 Paesi - pu favorire un confronto ed uno scambio sicuramente
fruttuosi. Confido che le istituzioni
accademiche cattoliche siano disponibili alla realizzazione di veri laboratori culturali. Vorrei anche invitarvi ad incoraggiare i giovani ad impegnarsi negli studi filosofici, favorendo
opportune iniziative di orientamento
universitario. Sono certo che le nuove generazioni, con il loro entusiasmo, sapranno rispondere generosamente alle attese della Chiesa e della societ.
Tra pochi giorni avr la gioia di
aprire lAnno Paolino, durante il quale celebreremo lApostolo delle Genti: auguro che questa singolare iniziativa costituisca per tutti voi unoccasione propizia per riscoprire, sulle orme del grande Apostolo, la fecondit storica del Vangelo e le sue straordinarie potenzialit anche per la
cultura contemporanea. Con questo auspicio, imparto a tutti la mia
Benedizione.
(Discorso ai partecipanti al IV
Congresso Europeo di Professori Universitari, 7/6/2008)

Tutti i diritti sui documenti pontifici sono riservati alla Libreria Editrice Vaticana.
La versione integrale di questi documenti pu essere trovata in www.salvamiregina.it/lavocedelpapa

Agosto 2008 Salvami

Regina9

Commento al Vangelo XIX Domenica del Tempo Ordinario

Fino a dove deve


arrivare la nostra fede
La barca con gli Apostoli in bala della tempesta:
potrebbe essere limmagine della Chiesa in lotta, nei
mari di questo mondo, in piena notte, con lobiettivo di
approdare sulle rive del Regno Eterno.
Don Joo Scognamiglio Cl Dias, EP
I La moltitudine voleva
proclamarLo re
Ecco il grande Profeta, atteso da
secoli! Ecco Colui che stato annunciato da Mos! Ecco il Figlio di Davide!. Tra grida e acclamazioni, sembrava si stesse realizzando in Galilea
il trionfo di Ges. In forma sintetica,
ma molto espressiva, San Giovanni
lunico evangelista a narrare la forte
impressione prodotta dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci in coloro
che ne beneficiarono, come abbiamo
potuto contemplare la precedente domenica, XVIII del Tempo Ordinario.
I testimoni del miracolo, oltre ad
aver molto apprezzato il cibo, rimasero psicologicamente colpiti dal potere di quel Ges di Nazaret, convinti che fosse realmente Lui il Profeta
che sarebbe dovuto venire al mondo.
Altra era, invece, la realt vista dagli occhi del Signore Ges. Quello che
sembrava il maggiore successo della
sua vita, era, nella concretezza dei fatti, il maggior pericolo che la sua ope10Salvami Regina Agosto 2008

ra poteva correre. Ecco perch Egli ha


impiegato la sua forza e saggezza divina per indirizzare bene questo spontaneo e frizzante entusiasmo.

Concezioni erronee
riguardo al messianismo
Tutti erano convinti di trovarsi dinnanzi a quel Messia tanto commentato e anelato. E, senza dubbio,
avevano ragione! Infatti era Lui il
preannunciato dai Profeti, latteso da
Patriarchi e Re, e il promesso da Dio
ad Adamo ed Eva nel Paradiso Terrestre. Era il Salvatore. Ma non corrispondeva al modello creato, nel corso
dei tempi, dal Popolo Eletto. Non era
un leader politico nazionalista, terrestre e carnale; ma piuttosto il Messia,
nel contempo uomo e Dio, celeste e
spirituale.
Egli stesso dir a Pilato che il Suo
Regno non di questo mondo, pertanto, con nulla in comune con gli altri regni tanto dibattuti e ambiti da
unopinione pubblica obnubilata.

Era dovuto a questo equivoco il desiderio del popolo, eccitato


allestremo, di appropriarsi del Signore e di proclamarLo immediatamente re di Israele, anche se contro
la Sua Divina Volont.
A questo punto della vita pubblica di Ges ci troviamo nel quattordicesimo capitolo di San Matteo, che
corrisponde al sesto di San Giovanni
-, nulla portava a blandire linfondata
ambizione del popolo, nemmeno le
mirabolanti idee dei dottori della legge, farisei, sacerdoti, ecc. In ogni caso, n gli uni n gli altri hanno voluto comprendere e neppure vedere o
intuire, le linee generali delineate dal
Signore riguardo allannuncio della
Buona Novella. Pochi presenti si sono resi conto, e comunque anchessi
in modo insufficiente, delle bellezze
che il Salvatore portava.
Tali concezioni erronee riguardo
il messianismo, fermentate nel corso dei secoli allinterno del popolo eletto, hanno prodotto unincom-

aVangeloA
ubito dopo ordin ai discepoli di salire
sulla barca e di precederlo sullaltra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, sal sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo
lass. La barca intanto distava gi qualche miglio
da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario. Verso la fine della notte egli venne
verso di loro camminando sul mare. I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: un fantasma e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Ges parl loro: Co-

raggio, sono io, non abbiate paura. Pietro gli disse: Signore, se sei tu, comanda che io venga da te
sulle acque. Ed egli disse: Vieni!. Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and verso Ges. Ma per la violenza del
vento, simpaur e, cominciando ad affondare,
grid: Signore, salvami!. E subito Ges stese la
mano, lo afferr e gli disse: Uomo di poca fede, perch hai dubitato?. Appena saliti sulla barca, il vento cess. Quelli che erano sulla barca gli
si prostrarono davanti, esclamando: Tu sei veramente il Figlio di Dio! (Mt 14, 22-33).

Francisco Lecaros

Ges cammina sulle


acque Biblioteca
del Monastero di San
Milln de Yuso, La Rioja
(Spagna)

Sergio Hollmann

I testimoni del miracolo rimasero psicologicamente colpiti dal


potere di quel Ges di Nazaret
Moltiplicazione dei pani e dei pesci
Parrocchia dei Padri Gesuiti, Santander (Spagna)

patibilit tra le moltitudini e Ges,


rendendo pi profondo, ad ogni passo, limmenso abisso che le separava
dal Vangelo. Sarebbe proprio a partire da questo punto che molti discepoli Lo avrebbero abbandonato; infatti pensieri simili, sebbene con meno
acume e sostanza, si annidavano perfino nello spirito degli Apostoli.

Problema quasi insolubile


per lintelligenza umana
Incomparabilmente pi dinamica
di loro, accecata dalle sue idee fisse,
la moltitudine non riusciva a raggiungere le vette della dottrina predicata da Nostro Signore, a proposito del
vero Regno messianico, n desiderava abbandonare i suoi preconcetti distorti sulla figura del Messia.
Quegli uomini vedevano in Ges il
capo che li avrebbe portati a conquistare il potere per mezzo di miracoli
portentosi e, abbacinati dagli aspetti
sovrumani della moltiplicazione dei

12Salvami Regina Agosto 2008

pani e dei pesci, progettavano di condurre il Signore a Gerusalemme, per


proclamarLo re.
Momenti di grande perplessit e
suspense: che fare? Per unintelligenza puramente umana, la situazione
era intricata, confusa e quasi insolubile. Sappiamo quanto le agitazioni popolari siano terribili quando arrivano
al parossismo: ingaggiano le personalit pi forti e attirano quelli pi abili,
con decisioni molte volte impensate,
frutto di puro impulso. Ma tutto questo costituisce per Ges un problema
estremamente facile da risolvere.

Incipiente rivoluzione
sventata in un sol colpo

Subito dopo ordin ai discepoli


di salire sulla barca e di precederLo sullaltra sponda, mentre Egli
avrebbe congedato la folla.
Se Ges fosse rimasto con la moltitudine, insieme con i suoi discepo-

li, probabilmente questi si sarebbero


lasciati influenzare dallesaltazione di
tutti. Infatti, coltivavano anche loro il
sogno di essere liberati dal giogo romano e di conquistare il mondo intero.
Se, daltra parte, Egli fosse partito con i suoi discepoli per altri luoghi,
lesaltazione della folla non avrebbe
fatto altro che aumentare e, allimprovviso, sarebbe potuta sfociare in
una rivoluzione nella stessa Galilea.
La Storia ci insegna quanto questi
momenti portino, alle volte, a veri incendi le cui fiamme divorano tutto.
Ges constat fino a che punto la moltitudine si lasciasse prendere dallidea di un trionfo politico-sociale. Non cera chi fosse in grado di
frenarla da una glorificazione umana del Signore. Era convinta che proclamarLo re avrebbe portato come
conseguenza la fondazione brillante
dellatteso regno terreno.
Di fronte a questo delirio popolare, la prima preoccupazione di Ges fu quella di salvare i suoi discepoli.
E cos ha proceduto senza perdere un
secondo. Per questo motivo ha obbligato i suoi discepoli a salire in barca.
Don Manuel Tuya, OP commenta in
questo modo: Cos facendo, disfaceva
in un sol colpo tutta quella incipiente rivoluzione pseudo-messianica.1

Ges mira ad irrobustire


la Fede dei discepoli
Visualizzando un altro aspetto di
questo procedimento del Divino Maestro, San Giovanni Crisostomo analizza laccaduto, dal punto di vista
della vita spirituale e della formazione morale dei suoi Apostoli: Volendo il Signore dare loro lopportunit di
fare un minuzioso esame di quello che
era avvenuto, ordin che si separassero da Lui quanti avevano assistito al

miracolo e ricevuto come prova i cesti


con gli avanzi; perch poteva sembrare
che, essendo Lui presente, avesse fatto
loro immaginare una cosa che di fatto non si era realizzata; invece, essendo
Lui assente, era impossibile dare al miracolo questa spiegazione.2
Teofilatto condivide la stessa opinione, ed assolutamente possibile che lintenzione di Ges sia stata
quella di rendere pi robusta la Fede
dei discepoli. Comunque, non c mai
una ragione soltanto per spiegare i
Suoi gesti, gli atteggiamenti e le parole. Per questo Matteo e Giovanni
presentano ragioni diverse per spiegare la partenza degli Apostoli verso
laltra sponda.3

Dominio sulla moltitudine


Su questo passaggio, nelle sue omelie 50 e 51, San Giovanni Crisostomo
tesse altre considerazioni a beneficio
della nostra vita spirituale: necessario tener presente che, quando opera
grandi cose, il Signore congeda le moltitudini, facendoci capire che non dobbiamo mai cercare il plauso popolare, n fare in modo che il popolo ci segua.4
Ges, nel suo potere umano-divino, incantava, seduceva e dominava la moltitudine, ma non permetteva mai che essa avesse su di Lui
una qualche emprise. In quei tempi
di frequenti insurrezioni e agitazioni, le turbe erano abituate ad acclamare come salvatori della patria questi e quegli pseudo eroi. Con Ges, su
questa materia, non sono approdati a nulla, poich Lui era determinato a fare la volont del Padre; e non
solo nel caso Suo, ma anche per tutti
i suoi discepoli lungo i secoli, la norma sar sempre fuggire da tutti quelli
che cercano di pregiudicare o deviare
il richiamo di Dio.

Preghiera in cima al monte

Congedata la folla, sal sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera,


egli se ne stava ancora solo lass.
In che cosa consistesse la preghiera di Ges, in cima al monte, per
noi un mistero. La Sua anima si trovava nella Visione Beatifica, pertanto, aveva una nozione chiara di quali
fossero i disegni di Dio. La Sua conoscenza divina eterna, per il fatto che

Sappiamo quanto
le agitazioni
popolari siano
terribili quando
arrivano al
parossismo...
Egli la seconda Persona della Santissima Trinit. Inoltre, la sua conoscenza sperimentale umana si svolgeva in ogni momento.
Certissimo che questa preghiera
stata fervorosa e perfetta ed consistita in rendimenti di grazia, lode,
adorazione ed anche suppliche forti e definite. Attraverso queste preghiere Egli esercitava la Sua missione di Pontefice Supremo, Sacerdote
dellAltissimo.
Che cosa avr chiesto? Lagrange
solleva uninteressante ipotesi: Essendo il miracolo dei pani un simbolo dellEucaristia, non forse da pensare che in questa occasione Ges abbia chiesto a Suo Padre di concedere
questa grazia alla Sua Chiesa, ringraziandoLo anticipatamente a nome nostro per questo beneficio?.5

II Onnipotenza di Ges
sul Suo proprio Corpo
Le circostanze del miracolo

La barca intanto distava gi


qualche miglio da terra ed era
agitata dalle onde, a causa del
vento contrario. Verso la fine della notte egli venne verso di loro
camminando sul mare.
Mentre nella notte Ges si ritirava, immerso nelle Sue orazioni, in cima alla montagna, la barca si trovava in mezzo al mare. Latmosfera era
agitata ed il vento di ponente si trasformava in terribile tempesta. Onde
enormi, oltre al vento contrario, rendevano inutili tutti gli sforzi intrapresi sui remi. risaputo che il Mar di Tiberiade ha di questi imprevisti repentini, che lasciano i rematori senza forze e scoraggiati. Ma Ges, anche stando a distanza, umanamente parlando,
col Suo potere divino li seguiva in ogni
istante. Li vedeva nella grande difficolt in cui si trovavano. Nella quarta vigilia, ossia, dopo le tre del mattino6, ha camminato sopra le acque ed
giunto in prossimit della barca.
Avr Egli assunto in quel momento lagilit caratteristica del corpo glorioso o avr compiuto un miracolo?7 La cosa certa che ha superato la distanza esistente dallalto della montagna al centro del lago con
estrema facilit.
Secondo quanto osserva Lagrange, Marco afferma che Ges li vedeva
da lontano, sebbene Matteo non dica
nulla al riguardo.8 Da parte sua, Maldonado, basandosi su San Cirillo di
Alessandria e Leonzio, tesse considerazioni molto interessanti sulloccasione scelta dal Maestro: Ges Cristo ha
atteso una triplice circostanza per opera-

Agosto 2008 Salvami Regina13

re il miracolo: che i discepoli fossero in


alto mare, dove non potevano aspettarsi
aiuto da nessuna parte; che il vento fosse
loro contrario e la barca fosse investita
dalle grandi onde; che arrivasse lultima
vigilia della notte, affinch i naviganti
provassero la loro fede e pazienza, e sentissero la necessit di un miracolo.9

Mantenere la calma
nella tempesta

Sergio Hollmann

Da questo avvenimento possiamo


trarre una buona lezione per i momenti di difficolt e tentazione, che molto
spesso ci troviamo ad affrontare. Nel
momento della tempesta, ci viene lidea
che siamo prossimi a morire. Molte volte neppure arriviamo a prevedere la burrasca nella quale, allimprovvi-

so, siamo introdotti. stato quello che


capitato agli stessi Apostoli. Chi di loro avrebbe potuto immaginare che, imbarcandosi su espresso ordine di Ges,
avessero potuto incontrare un mare cos agitato e tempestoso?
Ci imbattiamo in venti contrari e
impetuosi? Dobbiamo saper mantenere la calma. Anche se in forma impercettibile, Ges sempre presente
e, da un momento allaltro, Si far vivo per noi.
Comprendiamo, allora, da questo episodio, quanto il pensiero di Dio
non solo infinitamente superiore al
nostro, ma anche distinto. Se noi avessimo visto il terribile sforzo dei discepoli, che remavano contro le onde,
nellangoscia e nel pericolo, e linuti-

Certissimo che questa preghiera stata


fervorosa e perfetta
Ges in preghiera Museo dUnterlinden, Colmar (Francia)

14Salvami Regina Agosto 2008

lit del loro impegno, avremmo cercato immediatamente di soccorrerli. Dio


invece ha fatto finta di essere assente,
per far brillare il Suo potere e la Sua
gloria, fortificando la loro fede, concedendogli pi meriti e premiandoli, alla
fine, con consolazioni inenarrabili.
Allo stesso modo condotta anche
la Chiesa: esposta a ogni specie di persecuzioni e drammi, da ognuna di queste situazioni risulta sempre vittoriosa
e, non poche volte, trionfante.

un fantasma

I discepoli, a vederlo camminare


sul mare, furono turbati e dissero:
un fantasma e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Ges parl loro: Coraggio, sono io,
non abbiate paura.
Torniamo a considerare la situazione dei discepoli in mezzo al mare,
nellardua lotta contro la tempesta. Il
quarto evangelista, uomo di mare come
tutti loro, chiarisce il percorso fatto dalla barca fino allalba: Dopo aver remato circa 25 o 30 stadi (4,5 o 5,5 chilometri, probabilmente non in linea retta, per
liberarsi dai colpi del mare, che l misurava 60 stadi di larghezza, ossia, 11 chilometri) videro Ges che camminava
sul mare (Gv 6, 19).10
Erano comuni, tra i pescatori di
quel tempo, certi miti e superstizioni
a proposito di fantasmi marittimi.11 Di
qui la reazione descrittaci da San Matteo, a partire dal momento in cui i discepoli cominciarono ad intravvedere un volto umano tra le ombre della
notte. Allinizio, Egli apparve camminando parallelamente alla lunghezza
della barca; ma una volta constatato
lavvicinamento, proruppero le grida.
Ges ha avuto compassione della
loro debolezza e, immediatamente, ha

detto loro di farsi coraggio, dichiarando la sua identit. Le stesse impressioni passano nelle anime di persone che
cominciano a convertirsi, ad uscire dalle tenebre del peccato e dellinfedelt,
da una vita debole e mondana! La luce
che ancora non si fatta forte davanti ai loro occhi non permette loro di distinguere perfettamente tutti gli oggetti per cui si impauriscono con facilit
ed immaginano fantasmi da tutte le
parti Basta che queste anime si mettano in stato di pace e fiducia per sentire Ges che dice loro: Coraggio: sono Io, non abbiate paura!.

Dal panico allentusiasmo

Pietro gli disse: Signore, se sei


tu, comanda che io venga da te
sulle acque.
La pittoresca scena che segue riferita solamente da Matteo. Pietro,
sempre pieno dardore e quasi mai valutando le conseguenze delle sue richieste ed azioni, nelludire la voce del
suo Maestro, pass dallo stato di panico a quello di entusiasmo e chiese
a Ges di raggiungerlo, camminando
sopra le acque. Conosceva bene il potere di Ges Cristo e sapeva che una
parola di Lui sarebbe stata sufficiente
per operare il prodigio. Il suo desidero
era di unirsi al Signore, anche se fosse
stato a nuoto. Non mirava ad un miracolo. Desiderava, questo s, stare ben
vicino al Maestro, che tanto amava.
Inoltre, era senzaltro possibile
che non fosse estraneo al suo spirito il desiderio di constatare positivamente che si trattasse del Maestro, e
non di un fantasma.
San Giovanni Crisostomo, con i
suoi lumi speciali, cos commenta la
Fede di San Pietro: Vedete come
grande la sua Fede, come grande il

suo fervore. Egli non ha detto: prega,


supplica, ma ordina. Questo perch
ha creduto che Cristo potesse, non solamente andare sulle acque, ma anche
far andare altri. E ha desiderato vivamente andare fino a Lui, non per fare ostentazione di questo prodigio, ma
per il grande amore che aveva per Ges, perch non ha detto fammi andare
sopra le acque, ma fammi andare fin
dove sei Tu.12
A sua volta, Don Manuel de Tuya mette in evidenza, in questo epi-

Ci imbattiamo
in venti contrari
e impetuosi?
Dobbiamo saper
mantenere la calma,
perch Ges
sempre con noi
sodio, limpetuoso amore dellApostolo: Alla paura subentra la fiducia; al timore di un maligno fantasma,
la fiducia nel suo Maestro. Quello che
egli chiede non lo spettacolare prodigio di camminare sulle acque: Gli chiede con amore e come garanzia di andare dove tu sei. Perch non aspettare
che venisse con tutti nella barca? Perch questo impeto? Pietro! Sei il Pietro di sempre: quello dellimpeto, quello dellamore e della debolezza.13

Signore, salvami!

Ed egli disse: Vieni! Pietro,


scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e and verso Ges. Ma per la violenza
del vento, simpaur e, comincian-

do ad affondare, grid: Signore,


salvami!.
Nelludire lordine di Ges Vieni -, Pietro, pieno di gioia, salta dalla barca e comincia a camminare sulle acque in cerca del Maestro. Ma,
una cosa la tempesta stando dentro
la barca e unaltra, pi violenta, stando fuori di questa, senza la sua protezione. Il discepolo smette di guardare verso il Maestro e presta attenzione al furore delle onde. Quella fede
iniziale e spontanea diminuisce, cedendo il posto nuovamente alla paura, fortemente basata, questa volta,
sullistinto di conservazione. Indebolita la sua fiducia, il mare ha perso
consistenza sotto i suoi piedi.
Questa la nostra storia: nel corso del nostro cammino verso il Regno
eterno, accade sempre, presto o tardi, che diminuisca il fervore o, alle volte, che perfino la sua sensibilit arrivi
al livello zero. Cos siamo provati nella nostra fede. Guai a noi, se in queste
circostanze ci dimentichiamo che tutto quanto abbiamo di buono viene da
Dio! Se alla prima tentazione perdiamo
lentusiasmo e la fiducia, finiamo per
sentire la legge della gravit che si riprende il peso della nostra propria miseria: infallibilmente moriamo. Lunica
soluzione per noi di imitare San Pietro, gridando: Signore, salvami!
San Pietro si rendeva senzaltro
conto di quanto fosse inutile la sua
grande esperienza di navigazione, in
quella tempesta. A nulla o a pochissimo gli sarebbe servito usare la sua abi-

lit per nuotare di nuovo fino alla barca. Nuovamente appaiono le caratteristiche proprie della sua anima cos
espressiva e trasparente. Pieno di fede, generoso, intrepido e persino imprudente, facilmente passa dal maggior fervore al timore pi dichiarato.

Non viene mai a mancare


laiuto di Dio, ma la nostra Fede

E subito Ges stese la mano, lo


afferr e gli disse: Uomo di poca
fede, perch hai dubitato?.
San Giovanni Crisostomo, ancora
una volta, si distingue dagli altri commentatori focalizzando questo versetto con le seguenti parole: Il Signore non ha ordinato ai venti di placarsi, ma ha afferrato Pietro, poich
era necessario che lui avesse fede; perch quando ci manca ci che propriamente nostro, mai ci manca quello che di Dio. E per manifestargli che
non era il furore del vento, ma la sua
poca fede che lo faceva temere per la
sua vita, gli ha detto: Uomo di poca fede, perch hai dubitato?.14
Gi SantAgostino trae da questo
avvenimento una bella lezione spirituale: Ognuno ha la sua tempesta nella passione che lo domina. Ami Dio?
cammini sulle acque e tieni ai tuoi piedi la paura del mondo. Ami il mondo?
esso ti sommerger. Quando, per, il
tuo cuore sar agitato dal piacere, invoca la divinit di Cristo in modo da
vincere le passioni.15
Il famoso Maldonado, su questo
passo, ci rievoca altri commenti fatti
da grandi dottori: dubbioso il motivo per il quale Cristo ha permesso che
il suo Apostolo affondasse o dubitasse. Crisostomo e Teofilatto dicono che
stato perch egli non si insuperbisse
per un cos grande miracolo. E Giro-

16Salvami Regina Agosto 2008

lamo scrive queste parole: La fede ardeva nellanima, ma la fragilit umana


lo trascinava verso il fondo. Si permette a Pietro un po di tentazione affinch
la sua fede aumenti ed egli intenda che

Chi si lascia
soggiogare dal
timore, di fronte ai
rischi, confidando
pi nelle proprie
forze che in Ges
Cristo, sar sconfitto
conservato, non per la facilit della richiesta, ma per il potere del Signore.16

I discepoli adorano
il Figlio di Dio

Appena saliti sulla barca, il vento cess. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: Tu sei veramente
il Figlio di Dio!.
Ges poteva perfettamente concludere il viaggio sostenendo San Pietro
e camminando insieme a lui sulle acque; invece, con la sua paternit insuperabile, venuto incontro al desiderio di coloro che si trovavano nella
barca e ha deciso di salire nella stessa.
Non appena salito sullimbarcazione, seguito da San Pietro, il mare si
placato completamente. Come ci racconta un altro evangelista, sono approdati poco tempo dopo. I grandi sforzi
impiegati durante lintera notte, li avevano fatti procedere solo fino a met
traversata, ma bastato che Ges salisse nella barca perch questa giungesse
a riva senza indugio (Gv 6, 21).

Lo spirito dei discepoli era limitato, come quello dei loro compatrioti. I
loro cuori erano ancora ciechi, al punto da non trarre tutte le conseguenze
sul piano del soprannaturale, basate
sulla Fede, dei fatti che si stavano verificando nella vita pubblica del Signore
o della stessa moltiplicazione dei pani e dei pesci. Cos, di fronte ad ogni
nuovo miracolo, erano colti di sorpresa e rimanevano sbalorditi.
Qui esiste, certamente, un parallelismo con coloro che si fanno guidare
pi dai sensi e dallimmaginazione che
dalla fede e dalla ragione. Solo ora, dopo tutte queste realizzazioni uscite dalle mani del Salvatore, essi si prosternano e Lo adorano, lodandoLo nella
sua Filiazione Eterna e Divinit.
Maldonado, a proposito di questo
episodio, arriva alla seguente conclusione: Si sono realizzati, dunque, cinque miracoli in una sola occasione:
Cristo, secondo la mia opinione, ha
camminato per aria incontro agli Apostoli; ha camminato sul mare; ha fatto
camminare anche Pietro; ha dominato
la tempesta e il vento; e la barca, non
appena vi salito, giunta a terra.17
Tutti questi miracoli, enumerati da Maldonado, mostrano quanto
al contrario della realt terrestre, disprezzata ed evitata dal Salvatore al fine di preservare la sua vera vocazione
messianica il Padre conceda a Ges
una sovranit divina. Egli sapr approfittarne come un mezzo per strappare
i suoi discepoli da un cammino interamente mondano di seduzione del potere e renderli, cos, testimoni dellautentica gloria del Regno.

III Linvincibile
aiuto di Ges
Dando da mangiare a quella moltitudine, partendo da un cos ristret-

to numero di pani e di pesci, Ges


ha dimostrato il suo potere sullalimento, fatto, del resto, gi constatato nelle nozze di Cana. Scendendo dal monte, dopo aver trascorso la
notte in preghiera, ha mostrato il suo
dominio sulle acque, i venti e le onde
in agitazione. E servendoSi di questi
elementi per raggiungere i suoi discepoli, ha manifestato anche quanto la
sua onnipotenza si applichi al Suo Sacro Corpo. La sensibilit dei suoi testimoni era, cos, preparata alla rivelazione sullEucaristia, che in breve
sarebbe stata fatta.
Daltro canto, la barca degli Apostoli, scossa dalla tempesta, potrebbe ben rappresentare limmagine della Chiesa in lotta, nei mari di questo
mondo, in piena notte, con lobiettivo
di sbarcare sulle rive del Regno Eterno. Essa invincibile perch in questa solidit stata eretta dal suo Fon-

quattro vigilie di tre ore ciascuna:


la prima dalle sei alle nove, cos di
seguito, in modo che lultima andava dalle tre alle sei del mattino.
Pertanto, alla fine della notte, gli
Apostoli si trovavano ancora a met di una traversata che poteva essere stata fatta in due o al massimo
in tre ore.

TUYA, OP, P. Manuel de. Bblia Comentada II Evangelios. Madri:


BAC, 1964, pag.343.

Apud dAQUINO, San Tommaso.


Catena Aurea.

MALDONADO, SJ, Pe. Juan de. Comentarios a los cuatro Evangelios


I Evangelio de San Mateo. Madri:
BAC, 1950, pagg. 536-537.

Apud dAQUINO, San Tommaso.


Op. cit.

LAGRANGE, Pe. M. J. vangile selon


Saint Matthieu. 7 ed. Paris: J. Gabalda et Cie. diteurs, 1948, pag. 293.

datore e, per questo, resiste a tutte le


forze che insorgono contro di lei.
Sulla montagna di Dio, si trova Ges, solo, a pregare. Nei momenti pi critici, Egli viene in aiuto dellumana debolezza dei suoi.
Niente costituir un ostacolo per coloro che chiederanno la sua protezione. Si tratta di sapere cosa chiedere. Chi si lascia soggiogare dal timore, di fronte ai rischi e alle minacce, confidando pi nelle proprie forze che in Ges Cristo, sar sconfitto.
Al contrario, armandosi di una robusta e indistruttibile fede, tutto gli
sar possibile.
Malgrado i dolori, se qualcuno
che sta vicino a Ges sente limpotenza della propria natura, un grido
di soccorso sar sufficiente a che Lui
gli tenda la mano e lo porti alla barca. Salendovi, gli elementi si placheranno con la sua semplice presenza

Secondo la divisione del tempo


creata dai romani e adottata dai
giudei, la notte cominciava alle
sei del pomeriggio e si divideva in

Cfr. dAQUINO, San Tommaso.


Summa Teologica, Supl. q.84, a.1.

Cfr. LAGRANGE, Op. cit. pag. 294.

MALDONADO, Op. cit. pag. 538.

10

GOM Y TOMS, D. Isidro, El


Evangelio explicado, Barcelona: Ediciones Acervo, 1966, pag.672.

11

Cfr. MALDONADO, Op. cit,


pag.540.

e riuscir ad approdare alle spiagge


dellEternit. Sbarcando, intender
con enorme consolazione il ruolo di
Colei che ad un certo punto ha raccomandato: Fate tutto quanto Lui vi dir (Gv 2, 5).
con molta saggezza e a proposito, che SantIlario cos conclude: E quando verr il Signore, trover la sua Chiesa stanca e accerchiata dai mali che lAnticristo e lo spirito del mondo susciteranno. E come
i costumi dellAnticristo spingeranno
i fedeli ad ogni genere di tentazioni,
essi avranno paura persino della venuta di Cristo, per il timore che lAnticristo infonder loro per mezzo di
false immagini e dei fantasmi che gli
presenter. Ma il Signore, che tanto buono, allontana da loro questo timore, dicendo: Sono Io, e allontana, con la fede nella sua venuta, limminente pericolo.18

12

Apud dAQUINO, San Tommaso


Catena Aurea.

13

TUYA, Op. cit., pag. 345.

14

Apud dAQUINO, San Tommaso.


Catena Aurea.

15

SantAgostino, De verb. Dom., serm.


13 y 14.

16

MALDONADO, Op. cit., pag.542.

17

Idem, ibdem, pag.543.

18

Apud dAQUINO, San Tommaso.


Catena Aurea.

Intervista con Mons. Giuseppe Sciacca

Il Tribunale
della Rota Romana
In occasione del centenario della restituzione della Rota Romana, voluta
da S. Pio X nel 1908 con la Costituzione Sapienti Consilio, con la quale
procedette ad una rifondazione organica dellintera Curia Romana, Mons.
Giuseppe Sciacca, uno dei venti prelati uditori, cio, dei Giudici che, insieme
al Decano, compongono il Collegio Rotale, spiega la storia ed il funzionamento
dellistituzione, una delle pi antiche della Santa Sede.
Don Jos Francisco Hernndez Medina, EP

Victor Toniolo

Cosa il tribunale
della Rota Romana?

Il Codice di Diritto Canonico, al


canone 1443, statuisce che la Rota
il Tribunale ordinario costituito dal
Per avere una seppur sommaria Romano Pontefice- per ricevere gli
conoscenza di questo Tribunale, cre- appelli. Sefatta sintetica definizione
do sia opportuno partire delle norme risale ad un concetto fondamentale
attualmente vigenti che definiscono il dellordinamento canonico: il Sommo Pontefice, in virt del suo primaprofilo della Rota.
to di giurisdizione,
il Giudice supremo
di tutti i fedeli. Egli
esercita tale suo ministero giudiziario
in tre modi: o personalmente, anche
se ci, per ovvie ragioni una possibilit alquanto remota,
oppure ed e quello
che accade comunemente- Attraverso i
Tribunali
OrdinaMons. Sciacca durante lentervista,
realizzata nella sua residenza
ri della Santa Sede,
18Salvami Regina Agosto 2008

che hanno una potest ordinaria, stabilita cio dalla legge, e vicaria, poich giudicano a nome del Papa, o infine, per mezzo di giudici da lui delegati per i casi specifici.
Quando sorta la Rota Romana?
Le remote origini della Rota si
perdono nel tempo. Le prime notizie dei Cappellani, ai quali il Papa
affid il compito di prima di istruire e poi di decidere le cause deferite
al suo giudizio, risalgono perlomeno a Innocenzo III (1198-1216). Nel
secolo XIII i cappellani vengono a
costituire un vero e proprio collegio giudiziario, e nel 1331, si deve a
Giovanni XXII il primo stabile ordinamento organico del Istituto con la
Costituzione Ratio iuris. In quella
occasione emerge, per la prima volta, il nome Rota, termine, inve-

Quale la competenza
della Rota Romana?
Come ho detto, essa che retta
da una legge propria, come afferma
la vigente costituzione apostolica
sulla curia romana, Pastor Bonus
allarticolo 130- essenzialmente

LOsservatore Romano

ro, soggetto a molteplici spiegazioni. Alcuni affermano che esso dovuto al fatto che gli Uditori si riunissero in una sala del palazzo apostolico di Avignone -ove allepoca risiedeva il Papa- nel cui pavimento
vi era una ruota di porfido. Secondo altri, si deve alla circostanza che
gli atti delle cause fossero collocati in un leggio girevole. Tuttavia, la
spiegazione che a me pare pi plausibile, e pi pregnante, la seguente: le cause in Rota sono giudicate
da turni di tre Uditori, a partire dal
Decano con i due uditori pi anziani, e cos via fino allultimo Uditore,
il novissimus, che presiede il turno
giudicante composto da lui, dal Decano e dall Uditore pi anziano dopo il Decano. La turnazione, in tal
modo, viene a costituire un vero e
proprio circolo, insomma, una ruota. Nel 1831 Gregorio XVI fece della Rota il tribunale dappello per le
cause commerciali ed ecclesiastiche
dello Stato Pontificio. Pertanto, allorquando nel 1870 ebbe luogo la fine dello Stato della Chiesa, lattivit della Rota quasi cess. Quasi, ma
non del tutto, poich gli uditori, che
pur non giudicavano ormai cause,
venivano nominati ugualmente poich, sino alla riforma della Cappella
Papale di Paolo VI, (1968-1969) essi svolgevano particolari compiti liturgici al servizio del Papa. (erano
i suddiaconi, il Decano ministrava
la mitra ecc.) Leone XIII, inoltre, li
coopt quali prelati consultori iure
nativo presso la Congregazione dei
Riti, per i processi di Beatificazione
e Canonizzazione, col compito prevalente di verificare la legittimit di
tali processi.

Allinizio dogni anno il Papa riceve gli auditori della Rota


Nella foto, Mons. Sciacca saluta Benedetto XVI

un tribunale dappello: dopo il primo grado di giudizio tutti possono


appellare alla Rota; per il principio
della doppia sentenza conforme,
necessario appellare in Rota in terza istanza in caso di difformit tra la
sentenza di primo e quella di secondo grado a meno che, come avviene
in alcuni paesi, non esistano tribunali di terza istanza ai quali possibile appellare, ma giammai obbligatorio, poich tutti i fedeli, in forza del primato di giurisdizione del
Sommo Pontefice, possono appellare al suo tribunale ordinario che
appunto la Rota. In prima istanza, la
Rota (can. 1405 3) giudica tutti coloro che non hanno superiore al di
sotto del Romano Pontefice (Vescovi nelle cause contenziose, moderatori supremi di congregazioni o istituti religiosi, Capi di Stato.)
Attraverso le sue sentenze redatte in latino- in grande maggioranza
pronunciate in cause matrimoniali,
quindi in materia di vitale importanza per la esistenza dei fedeli, la Rota come stabilisce la Pastor Bonus
allart. 126- offre un contributo, che
si spera concretamente utile, ai tribunali ecclesiastici di grado inferiore
sparsi in tutto il mondo cattolico, al
fine di dar vita ad una giurisprudenza, s varia, ma unitaria intorno ad irrinunciabili principi - quali la indissolubilit del vincolo matrimoniale,

stabilita dal Creatore e ribadita dal


Signore Ges che ha elevato a dignit di sacramento lunione coniugale
come non ha mancato di raccomandare, con cuore di pastore e di maestro, il Santo Padre Benedetto XVI
nel discorso rivolto ai Prelati Uditori, allinizio del corrente anno giudiziario.

Mons. Giuseppe Sciacca


Nato il 23 febbraio 1955 e
ordinato sacerdote il 7 ottobre
1978, si laureato in Diritto Canonico nella Pont. Universit di
San Tommaso (Angelicum) di
Roma, e in Filosofia presso la
Universit Statale di Catania.
stato Difensore del Vincolo e
Giudice del Tribunale Ecclesiastico Regionale Siculo, docente ordinario di Filosofia e Storia nei licei statali, ha insegnato Diritto Canonico nellIstituto
di Scienze Religiose di Acireale
e, per 12 anni, stato DecanoRettore della Basilica Collegiata
San Sebastiano di Acireale.
Il 25 marzo 1999 stato nominato da Giovanni Paolo II
Prelato Uditore del Tribunale della Rota Romana, ed docente di Deontologia Giudiziaria nello Studio Rotale.

Agosto 2008 Salvami

Regina19

Timothy Ring

Il canto che sboccia


dalla vita interiore

Un genere di musica possiede, in modo speciale, il


misterioso dono di elevare i cuori al soprannaturale,
attraverso la santit e la delicatezza delle sue forme:
il canto gregoriano.

ra i compositori classici,
pochi hanno raggiunto la
fama ed il riconoscimento ottenuti da Wolfgang
Amadeus Mozart (17561791). Dotato di straordinarie doti musicali, a soli cinque anni ha cominciato a comporre i primi minuetti. La sua
genialit ha suscitato lammirazione di
grandi maestri, come Schubert che, dopo aver udito uno di questi brani musi20Salvami Regina Agosto 2008

Emlio Portugal Coutinho


cali, ha esclamato: Sembra che gli angeli partecipino col loro canto!1
Lopera di Mozart molto estesa.
Alle decine di sinfonie, concerti, serenate ed opere, bisogna aggiungere
diciotto messe, quattro litanie, tre vespri, oltre a numerose cantate, oratori e altre composizioni sacre.
Dando una valutazione di questa
vasta creazione, di natura sia religiosa che profana, Mozart ha affermato:

Darei tutta la mia opera per aver scritto


il Prefatio della Messa Gregoriana.2
Che perfezione, splendore e mistero c nel canto gregoriano perch il famoso compositore di Salisburgo facesse
una cos sorprendente affermazione?

Storia che si confonde con


quella della Chiesa
Per secoli, si universalmente accettato che gli inni dellantica sinago-

ga, pi propriamente i salmi, abbiano


contribuito alla formazione delle radici del canto della Chiesa, visto che
gli Apostoli e molti dei loro discepoli erano giudei. Intanto, intorno alla met degli anni 90, alcuni studiosi
hanno cominciato a contestare questa tesi, dato che i primi cristiani non
utilizzavano i testi dei salmi, in quanto essi non furono pi cantati nelle sinagoghe a partire dalla distruzione
del Tempio, nellanno 70.3
Non possibile negare, intanto, che
i primi riti cristiani abbiano incorporato
elementi del cerimoniale giudaico. Le
ore canoniche hanno le loro radici nelle orazioni ebraiche, le parole amen
e alleluia vengono dallebraico, e le
tre invocazioni del sanctus derivano dal
triplo kadosh, nella recitazione del Kedusha.4 , per lo meno, molto probabile che ci sia stata anche uninfluenza giudaica nella musica della comunit proto-cristiana.
Del resto, poco si conosce della storia del canto sacro fino alla fine del secolo VI, quando il Papa San
Gregorio Magno decise di unificare tutta la tradizione liturgica fiorita
nel corso dei secoli precedenti. Sotto la sua direzione, un corpo di musicisti e studiosi selezion le melodie pi convenienti per le cerimonie
liturgiche, riempiendo lacune e perfezionando i canti gi esistenti, provvedendo, con opportune leggi e norme,
ad assicurare la purezza e lintegrit del
canto sacro.5 Il genere musicale allora nascente rimasto conosciuto come Gregoriano, in considerazione
delliniziativa di quel Pontefice.

La Schola Cantorum
San Gregorio ha fondato anche la
Schola Cantorum, nella quale si insegnava e perfezionava il canto liturgico. Molti monasteri e abbazie mandarono religiosi a Roma, allo scopo
di acquistare la necessaria formazione musicale per poi insegnarla ai loro
fratelli di vocazione.
I bambini avevano anchessi il loro posto nella Schola Cantorum. C

chi sostiene che lo stesso San Gregorio arriv a dare loro alcune lezioni.
Essi cantavano insieme ai monaci, alternandosi ad ogni versetto nei salmi
e responsori, come pure nelle strofe
degli inni.
Limportanza di questa istituzione
fu riconosciuta dai successori di San
Gregorio, che continuarono ad incentivarla. Il fatto che esistesse questo
centro di riferimento port ad ununit nei metodi di insegnamento del
gregoriano in tutta Europa. Ci stato fondamentale per il suo progresso e
perfezionamento.

Intima unione tra musica e lettera


Il canto gregoriano non un genere musicale nel senso stretto del termine. Esso nato come compagno
inseparabile dellorazione, con la finalit di lodare Dio e propagare le
verit della Fede. Il testo dei suoi inni, salmi e antifone molte volte tratto dalla Sacra Scrittura. Da qui il fatto che stato frequentemente chiamato Bibbia cantata.
Lintima unione che ci devessere tra musica e lettera gi era stata vivamente sottolineata dal grande
SantAgostino, pi di un secolo prima di San Gregorio. Commentando i
canti eseguiti con voce limpida e con
modulazioni appropriate, il Vescovo
di Ippona cos descrive i suoi propri
sentimenti: Le nostre anime si elevano
nella fiamma della piet, con un ardore
e una devozione maggiori, per effetto di
quelle sante parole, quando queste sono
accompagnate dal canto. E tutti i diversi sentimenti del nostro spirito trovano
nel canto una modulazione propria che
li risveglia, per forza di una non so quale
relazione occulta e intima.6
Gi nel secolo XX, il Papa San
Pio X completa e precisa questidea
nellinsegnare: La musica sacra, come parte integrante della Liturgia solenne, partecipa al suo fine generale,
che la gloria di Dio e la santificazione
dei fedeli. La musica concorre ad aumentare il decoro e lo splendore delle
sacre cerimonie; cos come il suo com-

pito principale rivestire di adeguate


melodie il testo liturgico proposto alla considerazione dei fedeli, cos il suo
fine proprio aggiungere pi efficacia
allo stesso testo, perch con tal mezzo
si eccitino pi facilmente i fedeli alla
piet e si preparino meglio a ricevere i
frutti della grazia, propri della celebrazione dei sacri misteri.7
Decenni dopo, Pio XII torner a
ricordare che la dignit e leccelsa
finalit della musica sacra consiste
per mezzo delle sue bellissime armonie e della sua magnificenza, nel portare decoro e ornamento alle voci, sia del
sacerdote offertante, sia del popolo cristiano che loda il sommo Dio; nellinnalzare i cuori dei fedeli a Dio per una
intrinseca virt loro; nel rendere pi vive e ferventi le orazioni liturgiche della
comunit cristiana, affinch Dio uno e
trino possa essere da tutti lodato e invocato, con pi intensit ed efficacia.8
Evidenziando luso della musica a
servizio delle Celebrazioni Eucaristiche, il Papa Pacelli aggiunge: Essa
non pu, infatti, realizzare niente di pi
alto e di pi sublime del compito di accompagnare, con la soavit dei suoni
la voce del sacerdote che offre la vittima divina, del rispondere gioiosamente alle sue domande insieme col popolo che assiste al sacrificio, e del rendere pi splendido con la sua arte tutto lo
svolgimento del rito sacro.9

Luso del latino


Il canto gregoriano intimamente
legato alla lingua dellantica Roma,
e non solo per la sua origine storica.
Molti studiosi sostengono che le sue
melodie provengono dallestensione
dellaccento delle parole latine. Di
qui la grande difficolt nel tradurla in
altre lingue, poich non sempre si riesce a far coincidere gli accenti melodici con quelli idiomatici.
Francois-Ren de Chateaubriand,
famoso scrittore francese del secolo
XIX, mostra, in una delle sue opere
pi conosciute, la ricchezza espressiva
del latino e il suo perfetto adattamento al culto divino: Crediamo che una
Agosto 2008 Salvami

Regina21

lingua anziana e misteriosa, una lingua che i secoli non alterano, era molto adatta al culto dellEssere eterno, incomprensibile, immutabile. E, poich
il tormento dei nostri dolori ci forza ad
elevare al Re dei re una voce supplicante, non dunque naturale che Gli si parli nel pi gentile idioma della Terra, in
quello stesso che usavano i popoli prostrati quando elevavano ai Cesari le loro deprecazioni? A parte questo ed
una cosa notevole! le orazioni in latino sembrano duplicare il sentimento religioso delle moltitudini.10
Da qui che, tra altre ragioni, il
Concilio Vaticano II raccomanda,
nella Costituzione, Sacrosanctum
Concilium, sulla Sacra Liturgia: Si
abbia cura per che i fedeli sappiano
recitare e cantare insieme, anche in lingua latina, le parti dellordinario della
messa che spettano ad essi.11

Grandezza e maest dellorgano


Il gregoriano modulato allunisono, sebbene siano molti i cantori. Oltre
a questo, quando le prime composizioni sono sorte, nellaustero ambiente dei
monasteri, soltanto voci umane le intonavano, senza lutilizzazione di accompagnamenti strumentali.
Il Papa Pio XI, nella sua Costituzione Apostolica Divini Cultus, afferma:
Nessun strumento infatti, per quanto esimio e perfetto, potr mai competere in vigore di espressivit con la voce
delluomo, specialmente quando questa
messa al servizio dellanima per pregare e lodare lonnipotente Iddio.12
Intanto, passati gli anni, per migliorare laffinazione e mantenere salda la base della musica, dandole mag-

gior splendore, stato consentito luso


dellorgano nellesecuzione delle melodie gregoriane, purch non coprisse la
voce dei cantori. Dice lo stesso Pio XI:
Per la sua meravigliosa grandiosit e
maest, fu ritenuto degno di associarsi ai
riti liturgici, sia accompagnando il canto, sia durante i silenzi del coro, secondo
le prescrizioni della Chiesa, diffondendo
armonie soavissime.13
Sulla stessa linea del suo antecessore, il Papa Pio XII osserva: Fra gli
strumenti a cui aperto ladito al tempio viene a buon diritto in primo luogo lorgano, perch particolarmente
adatto ai canti sacri e sacri riti e d alle
cerimonie della chiesa notevole splendore e singolare magnificenza, commuove lanimo dei fedeli con la gravit e la dolcezza del suono, riempie la
mente di gaudio quasi celeste ed eleva
fortemente a Dio e alle cose celesti.14
Sua Santit Benedetto XVI, dopo
aver messo in risalto che la finalit di
questo meraviglioso strumento la
glorificazione di Dio e ledificazione della
Fede, aggiunge: Lorgano, da sempre
e con buona ragione, viene qualificato
come il re degli strumenti musicali, perch riprende tutti i suoni della creazione
e come poco fa stato detto d risonanza alla pienezza dei sentimenti umani, dalla gioia alla tristezza, dalla lode fino al lamento. Inoltre, trascendendo come ogni musica di qualit la sfera semplicemente umana, rimanda al divino.
La grande variet dei timbri dellorgano,
dal piano fino al fortissimo travolgente, ne fa uno strumento superiore a tutti
gli altri. Esso in grado di dare risonanza a tutti gli ambiti dellesistenza umana.
Le molteplici possibilit dellorgano ci ricordano in qualche modo
limmensit e la magnificenza di Dio.15

Il Pontificio
Istituto di
Musica Sacra
Larte vocale si andata perfezionando nel

corso dei secoli. Dal canto piano si


passato alla polifonia, dalla polifonia alla musica da camera e da questa
alle grandi composizioni sinfoniche.
Corde, legni e metalli si coniugavano
armoniosamente con le voci, in partiture di una grandiosit e valore artistico irraggiungibili col canto semplice e solenne della primitiva Chiesa.
Allinizio del secolo XX, il gregoriano sembrava relegato ai monasteri
e a certe cerimonie liturgiche, per le
quali era diventato insostituibile. La
musica sacra, nel suo insieme, correva il rischio di rimanere soggiogata
allarte, perdendo la sua finalit originaria. Questo port San Pio X a realizzare quello che, pi tardi, Pio XII
denomin unorganica restaurazione
e riforma della musica sacra, tornando a inculcare i principi e le norme tramandati dallantichit e opportunamente riordinandoli secondo le esigenze dei tempi moderni16
Frutto del suo zelo stata lerezione a Roma, nel 1911, della Pontificia Scuola Superiore di Musica Sacra, che in seguito divent il Pontificio Istituto di Musica Sacra.17

Il Motu Proprio Tra


le sollecitudini
Lessenza della riforma di San Pio
X contenuta nel Motu Proprio Tra
le sollecitudini, qualificato dal Papa
Giovanni Paolo II come vero codice
giuridico della musica sacra.18
In questo documento, dellinizio
del secolo XX, il Papa definisce le
principali qualit che devono esserci in una composizione musicale affinch essa possa essere considerata sacra: Deve possedere nel grado migliore le qualit che sono proprie
della liturgia, precisamente la santit e
la bont delle forme, onde sorge spontaneo laltro suo carattere, che luniversalit.19
Queste qualit, conclude San Pio
X, si trovano nel gregoriano in grado
altissimo e per questo motivo considerato il canto proprio della Chiesa
Cattolica. In tal modo il Papa giunge a

stabilire questo principio: Una composizione per chiesa pi sacra e liturgica, quanto pi nellandamento, nellispirazione e nel sapore si accosta alla melodia gregoriana, e tanto meno degna
del tempio, quanto pi da quel supremo
modello si riconosce difforme.20

Un refrigerio per il
materialismo del nostro secolo
C una misteriosa relazione tra il
canto e la preghiera. Senza dubbio,
pi ancora che la perfezione tecnica,
ci che rende particolarmente bello il
canto sacro vedere riflesso in esso,
con questo arcano potere che hanno le arti di materializzare lo spirito, laspirazione delle anime alla santit. Non sarebbe esagerato dire che
il gregoriano autentico nasce pi dal
cuore che dalle labbra.
Ha intuito questo in modo mirabile Pio XI, quando afferma che tutto
ci che trae la propria origine dalla vita
interiore della Chiesa trascende le cose
pi perfette della terra.21
Ecco il motivo per il quale il canto gregoriano, nonostante la sua antica origine, conserva tanta vitalit. Ecco anche la ragione per cui cercato,
ascoltato e ammirato nella sua semplicit da un incalcolabile numero di persone, molte delle quali non sono neanche cristiane praticanti. La vera musica
sacra porta in s il profumo del soprannaturale, aiutando a saziare la sete costante del sublime e delleterno, che affligge il nostro secolo, tanto deformato
dalla scienza e dalla tecnica.

Apud: Papa Benedetto XVI. Saluto


alla fine del concerto commemorativo del millennio dellArcidiocesi di
Bamberg. 4/9/2007.
DANIEL-ROPS, Henri. A Igreja das
Catedrais e das Cruzadas. V.III. So
Paulo: Editora Quadrante, 1993,
pag.429.
Cfr. HILEY, David. Western
Plainchant. Oxford: Clarendon
Press, 1993, pagg.484-485.

Il Coro degli Araldi del Vangelo mondialmente conosciuto per il suo vasto
repertorio di Cantici Gregoriani. Sua discografia composta di decine di
CD che possono essere apprezziate nel sito www.araldi.org
4

no della Alte Kapelle. Regensburg,


13/9/2006.

Cfr. APEL, Willi. Gregorian Chant.


London: Burns & Oates, 1958,
pag.34.

Apud: PIO XII. Lettera Enciclica


Music Sacr Disciplina, n.4.

Apud: PIO XII, Op. cit, n.14.

PIO X. Motu Proprio Tra le sollecitudini, n.1.

PIO XII, Op. cit, n.14.

PIO XII, Op. cit, n.15.

10

CHATEAUBRIAND. FranoisRen de. Gnie du christianisme,


Quatrime Partie - Culte, l.1, c.3.

11

Sacrosanctum Concilium, n.54.

12

PIO XI. Constituio Apostlica Divini Cultus, n.VII.

13

PIO XI. Op. cit., n.VIII.

14

PIO XII. Op. cit., n.28.

15

Discorso alla fine della Cerimonia


della benedizione del nuovo orga-

16

PIO XII. Op. cit. n.7.

17

Limportanza di questo istituto per


la Chiesa universale, cento anni dopo la sua fondazione, stata messa
in risalto da Benedetto XVI quando
ha ricordato che numerosi studenti,
qui convenuti da ogni parte del mondo per formarsi nelle discipline della
musica sacra, diventano a loro volta
formatori nelle rispettive Chiese locali (Discorso ai professori e studenti,
durante la visita al Pontificio Istituto
di Musica Sacra, 13/10/2007).

18

Chirografo del Sommo Pontefice Giovanni Paolo II nel centenario del Motu Proprio Tra le sollecitudini, sopra la musica sacra,
22/11/2003.

19

PIO X, Op. cit, n. 2.

20

PIO X, Op. cit, n. 3.

21

PIO XI, Op. cit., n.19.

Agosto 2008 Salvami

Regina23

LOsservatore Romano

Uno sviluppo nella


continuit
Il Maestro delle Celebrazione Liturgiche del Sommo Pontefice,
Mons. Guido Marini, spiega ai lettori dellOsservatore Romano
le motivazione delle scelte liturgiche di Benedetto XVI

Da alcuni mesi cambiato il pastorale che il Papa adopera nelle celebrazioni. Quali sono le
motivazioni di questa scelta?
Il pastorale dorato a forma di croce greca () ormai utilizzato costantemente dal Pontefice, che ha cos ritenuto di sostituire quello argenteo sormontato dal crocifisso, introdotto da
Paolo VI e utilizzato anche da Giovanni Paolo I, Giovanni Paolo II e da lui
stesso. Tale scelta non significa semplicemente un ritorno allantico, ma testimonia uno sviluppo nella continuit, un radicamento nella tradizione che
consente di procedere ordinatamente
nel cammino della storia. ()
Lo stesso discorso vale per la scelta dei paramenti indossati dal Papa nelle varie celebrazioni?
Anche in questo caso va detto che
le vesti liturgiche adottate, come anche
alcuni particolari del rito, intendono
sottolineare la continuit della celebrazione liturgica attuale con quella che
ha caratterizzato nel passato la vita del24Salvami Regina Agosto 2008

la Chiesa. Lermeneutica della continuit sempre il criterio esatto per leggere il cammino della Chiesa nel tempo.

Termini come
preconciliari e
postconciliari
mi pare che essi
appartengano
a un linguaggio
ormai superato
Ci vale anche per la liturgia. Come un Papa cita nei suoi documenti i Pontefici che lo hanno preceduto,
in modo da indicare la continuit del
magistero della Chiesa, cos nellambito liturgico un Papa usa anche vesti liturgiche e suppellettili sacre dei Pontefici che lo hanno preceduto per indicare la stessa continuit anche nella
lex orandi. Vorrei per far notare che
il Papa non usa sempre abiti liturgici
antichi, n indossa spesso di moderni. Limportante non tanto lantichi-

t o la modernit, quanto la bellezza


e la dignit, componenti importanti di
ogni celebrazione liturgica. ()
Che cosa ci pu dire dellalto trono papale, utilizzato in occasioni come il concistoro, e della croce ritornata al centro dellaltare?
Il cosiddetto trono, usato in particolari circostanze, vuole semplicemente mettere in risalto la presidenza liturgica del Papa, successore di Pietro e vicario di Cristo. Quanto alla posizione
della croce al centro dellaltare, essa indica la centralit del crocifisso nella celebrazione eucaristica e lorientamento
esatto che tutta lassemblea chiamata ad avere durante la liturgia eucaristica: non ci si guarda, ma si guarda a Colui che nato, morto e risorto per noi,
il Salvatore. ()
La questione dellorientamento liturgico nella celebrazione eucaristica, e il modo anche pratico in cui questo prende forma, ha grande importanza, perch con esso viene veicolato un fondamentale dato insieme teologico e antropologico, ecclesiologico

Benedetto XVI
accompagnato
da Mons. Marini

e inerente la spiritualit personale.


questo il criterio
per capire anche la
decisione di celebrare allaltare antico
della Cappella Sistina, in occasione della festa del Battesimo del Signore?
Esattamente. Nelle circostanze in cui la
celebrazione avviene
secondo questa modalit, non si tratta tanto di volgere le spalle ai fedeli, quanto piuttosto di orientarsi insieme ai fedeli verso il Signore. Da
questo punto di vista non si chiude
la porta allassemblea, ma si apre la
porta allassemblea conducendola al
Signore. Si possono verificare particolari circostanze nelle quali, a motivo delle condizioni artistiche del luogo sacro e della sua singolare bellezza e armonia, divenga auspicabile celebrare allaltare antico, dove tra laltro si conserva lesatto orientamento
della celebrazione liturgica. ()
Nella visita in Puglia il Papa ha
distribuito la comunione ai fedeli in bocca e in ginocchio. una
prassi destinata a diventare abituale nelle celebrazioni papali?
Penso proprio di s. Al riguardo non
bisogna dimenticare che la distribuzione della comunione sulla mano rimane tuttora, dal punto di vista giuridico,
un indulto alla legge universale, concesso dalla Santa Sede a quelle conferenze episcopali che ne abbiano fat-

to richiesta. La modalit adottata da


Benedetto XVI tende a sottolineare
la vigenza della norma valida per tutta la Chiesa.
In aggiunta si potrebbe forse vedere anche una preferenza per luso di tale modalit di distribuzione che, senza nulla togliere allaltra, meglio mette in luce la verit della presenza reale
nellEucaristia, aiuta la devozione dei
fedeli, introduce con pi facilit al senso del mistero. Aspetti che, nel nostro
tempo, pastoralmente parlando, urgente sottolineare e recuperare.
Cosa risponde il maestro delle celebrazioni liturgiche a chi accusa Benedetto XVI di voler imporre cos modelli preconciliari?
Anzitutto mi piace sottolineare
ladesione cordiale e convinta che si
nota anche in merito al magistero liturgico del Santo Padre. Per quanto
riguarda, poi, termini come preconciliari e postconciliari utilizzati da
alcuni, mi pare che essi appartengano

Non tutto ci che


nuovo vero,
come daltronde
neppure lo
tutto ci
che antico
a un linguaggio ormai superato e, se
usati con lintento di indicare una discontinuit nel cammino della Chiesa, ritengo che siano errati e tipici di
visioni ideologiche molto riduttive.
Ci sono cose antiche e cose nuove che appartengono al tesoro della
Chiesa di sempre e che come tali vanno considerate. Il saggio sa ritrovare
nel suo tesoro le une e le altre, senza appellarsi ad altri criteri che non
siano quelli evangelici ed ecclesiali.
Non tutto ci che nuovo vero, co-

me daltronde neppure lo tutto ci


che antico. La verit attraversa lantico e il nuovo ed a essa che dobbiamo tendere senza precomprensioni.
La Chiesa vive secondo quella legge della continuit in virt della quale conosce uno sviluppo radicato nella tradizione. Ci che pi importa
che tutto concorra perch la celebrazione liturgica sia davvero la celebrazione del mistero sacro, del Signore
crocifisso e risorto che si fa presente nella sua Chiesa riattualizzando il
mistero della salvezza e chiamandoci, nella logica di unautentica e attiva partecipazione, a condividere fino
alle estreme conseguenze la sua stessa vita, che vita di dono di amore al
Padre e ai fratelli, vita di santit.
Sono ipotizzabili celebrazioni presiedute dal Papa secondo la forma
straordinaria, che quella antica?
Si tratta di una domanda a cui non
so dare risposta. Quanto al motu proprio citato, considerandolo con serena attenzione e senza visioni ideologiche, insieme alla lettera indirizzata dal Papa ai vescovi di tutto il mondo per presentarlo, risalta un duplice
preciso intendimento.
Anzitutto, quello di agevolare il
conseguimento di una riconciliazione nel seno della Chiesa; e in questo
senso, come stato detto, il motu proprio un bellissimo atto di amore verso lunit della Chiesa. In secondo luogo e questo un dato da non dimenticare il suo scopo quello di favorire un reciproco arricchimento tra le
due forme del Rito Romano: in modo
tale, per esempio, che nella celebrazione secondo il messale di Paolo VI (che
la forma ordinaria del Rito Romano) potr manifestarsi in maniera pi
forte di quanto non lo spesso finora,
quella sacralit che attrae molti allantico uso.
(Brani tratti dallOsservatore Romano, intervista di Gianluca Biccini a
Mons. Guido Marini, 25/6/2008)
Agosto 2008 Salvami

Regina25

Mozambico: E
giovani

li ultimi mesi sono stati particolarmente intensi per gli


araldi del Mozambico. Si
intensificata la loro collaborazione in
Messe, processioni ed altri eventi ecclesiali e sono stati visitati asili, orfanatrofi e scuole materne. I fine settimana, a
Maputo, sono dedicati allevangelizzazione dei giovani. Per coloro che manifestano il desiderio di essere araldi, in
corso la costruzione di un centro di formazione in prossimit di Maputo. Fedeli provenienti da Italia, Spagna, Portogallo e Brasile contribuiscono generosamente alla sua edificazione.

Una piccola camionetta aiuta a trasportare i giovani che partecipano


al programma di fine settimana nella casa degli araldi, a Maputo.

Futuro
Centro di
Formazione,
in prossimit di
Maputo.

Il sacerdote orionino Romolo Mariani,


precedente Assistente Spirituale degli
Araldi, visita gli ambienti che egli ha
aiutato a costituire a Maputo.

In pellegrinaggio
con Maria a
Johannesburg

ellAfrica del Sud, la statua


dellImmacolato Cuore di
Maria percorre parrocchie,
ospizi e stabilimenti pubblici di Johannesburg e citt adiacenti. A parte questo, il numero di partecipanti dellApostolato dellOratorio sta aumentando e
rafforzando lunione delle famiglie sudafricane intorno a quella che la Mediatrice di tutte le Grazie.
26Salvami Regina Agosto 2008

Dopo la visita della Statua Pellegrina a una delle


parrocchie di Johannesburg, i fedeli si avvicinano
per ricevere una medaglia ricordo.

Nei focolari, anche i


omaggio alla

Evangelizzando
e adulti

Filiale omaggio a Mons. Francisco Chimoio, OFMCap, per il suo


5 anniversario a fronte dellArcidiocesi di Maputo.

Il convivio con Ges Eucaristico quello che pi


attira i giovani mozambicani.

pi giovani prestano il loro


a Regina del Cielo.

Frequentemente la casa degli araldi apre le sue porte


ai fratelli pi bisognosi.

Dopo la visita alla Chiesa del Rosario, la Madonna esce in processione


per visitare gli abitanti della comunit.
Agosto 2008 Salvami

Regina27

u invito della Telespazio, alla


presenza della Statua Pellegrina
della Madonna, nel programma Osteria dello Sport, i telespettatori hanno potuto interagire con gli Araldi presenti facendo loro
domande sul Messaggio di Fatima e lopera
degli Araldi nel Mondo.

Gli sportivi hanno contato sulla presenza della Madonna


nel programma Osteria dello Sport.

***
La Statua Pellegrina stata presente anche alla Fondazione Simona e Daniela
per portare conforto alle persone che vi lavorano e ai bambini down.
Lincoronazione della statua della Madonna avvenuta dalle mani della Dott.ssa
Maria Gereri, ha dato inizio alla Santa Messa celebrata da Don Piero.

Don Piero celebra la messa nella Fondazione onlus Simona


e Daniela alla presenza della Statua Pellegrina

I membri della fondazione pregano con fervore la Madonna dopo una breve
esposizione del carisma degli Araldi.
28Salvami Regina Agosto 2008

La Citt di Nicotera ha ricevuto la statua della Madonna con


unaccoglienza piena di ammirazione ed entusiasmo.

N
I fedeli affollano la piazza in occasione della consegna
delle chiavi della citt alla Madonna.

icotera, piccola citt della Calabria,


stata palco di uno dei maggiori atti di
venerazione al Cuore Immacolato di
Maria nello scorso mese di giugno.
Con fiori, fuochi pirotecnici e soprattutto
con i loro cuori pieni di amore per la Madre di
Ges, gli abitanti di Nicotera Marina hanno potuto renderle omaggio con una bella processione
alla fine della quale il sindaco Salvatore Reggio le
ha consegnato le chiavi della citt.
La processione si conclusa con la solenne incoronazione della statua pellegrina della Madonna per mano del Parroco Don Nunzio Maccarone.

Processione di SantAntonio a Padova

a famosa e plurisecolare processione in onore a


SantAntonio nella citt di Padova, questanno ha
contato anche sulla collaborazione e lode degli
Araldi del Vangelo.

Con migliaia di persone la processione non ha riunito solamente francescani, fratelli dabito di SantAntonio,
ma anche devoti di diversi ordini, nazionalit e delle pi
diverse et.

Agosto 2008 Salvami

Regina29

Quebec 49 Congresso Eucaristico Internazionale

LEucaristia,
il nostro tesoro pi bello
Per una settimana, pi di 11mila congressisti di 70 paesi
si sono riuniti nei padiglioni della Expo-Cit, in Quebec,
trasformata temporaneamente in Citt Eucaristica. La
domenica, quasi 60mila fedeli hanno partecipato alla Statio
Orbis del 49 Congresso Eucaristico Internazionale.

Don Marcos Faes de Arajo, EP

i di 120 anni or
sono, nel 1881,
aveva luogo il primo Congresso Eucaristico nella citt
francese di Lille, su iniziativa di una
donna laica: Emilie Tamiser. Ispirata
dalla piet eucaristica di San Pietro
Giuliano Eymard, scomparso alcuni
anni prima, ella ricevette la benedizione del Papa Leone XIII per liniziativa e cont sullappoggio di altri
laici, sacerdoti e vescovi per condurla a buon termine.
Sebbene quel Congresso sia stato
un successo, sarebbe stato difficile per
questa fervida laica prevedere la portata futura della sua iniziativa. Infatti, in
30Salvami Regina Agosto 2008

poco tempo questi eventi oltrepassarono le frontiere della Francia, diventando internazionali. Poco pi di un secolo
dopo, erano stati realizzati ben 49 congressi internazionali, in citt dei cinque
continenti, sotto la presidenza del Papa
o di un Legato Pontificio.

Il dono di Dio per eccellenza


Lonore di essere la sede al 49
Congresso Eucaristico Internazionale, realizzato dal 15 al 22 giugno, sotto il titolo LEucaristia, dono di Dio
per la vita del mondo, toccato alla
citt di Qubec, culla del cattolicesimo nellAmerica del Nord.
Per facilitare lo svolgimento dei lavori, stato previamente elaborato,

sotto la direzione del Cardinal Marc


Ouellet, Arcivescovo della citt ospite, un Documento Teologico di Base. Nellintroduzione di questo documento, il Porporato rileva con ardore e profondit la suprema importanza di questo Sacramento. La Chiesa
scrive il cardinale ha ricevuto lEucaristia di Cristo, suo Signore, non come un dono tra tanti, per quanto prezioso esso sia, ma come il dono per eccellenza, poich il dono di Se stesso, della
sua Persona, nella sua santa Umanit.
Da parte sua, il Cardinal Jozef
Tomko, presidente emerito del Pontificio Comitato per i Congressi Eucaristici Internazionali e Legato Pontificio a Quebec, ha rinforzato, nellome-

Riflesso delluniversalit
della Santa Chiesa
Il Congresso stato caratterizzato dallenorme diversit di etnie e lingue, tanto dei partecipanti che dei relatori, riflettendo bene luniversalit
della Santa Chiesa Cattolica.
Alla tavola rotonda su La Vitalit dellEucaristia in giro per il Mondo,
presieduta dal Legato Pontificio, hanno partecipato altri sei Cardinali di
quattro continenti: Geraldo Majella
Agnelo, Arcivescovo di Salvador, Brasile; Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux, Presidente della Conferenza Episcopale Francese; Justin
Francis Rigali, Arcivescovo di Filadelfia, Stati Uniti; Ricardo Jamin Vidal,

Arcivescovo di Cebu, Filippine; Telesphore Placidus Toppo, Arcivescovo


di Ranchi, India; e Thodore Adrien
Sarr, Arcivescovo di Dakar, Senegal.
Tra i conferenzieri, si sono distinti
i Pastori delle pi diverse provenienze: Cardinale Christian Wiyghan Tumi, Arcivescovo di Douala, Camerun; Cardinale Philippe Barbarin, Arcivescovo di Lyon e primate di Francia; Cardinale Telesphore Placidus
Toppo, Arcivescovo di Ranchi, India;
Mons. Donald William Wuerl, Arcivescovo di Washington, Stati Uniti;
Mons. Henri Tessier, Arcivescovo di
Algeri, Algeria e Mons. Luis Antonio
G. Tagle, Vescovo di Imus, Filippine.
A questi si sono uniti, quotidianamente, pi di 11mila congressisti di
70 paesi.

Gustavo Kralj

lia inaugurale, il valore di questo Dono Divino ricordando: lEucaristia


lo stesso Cristo, una persona, con la
sua natura divina ed umana, data a
noi. In ogni Celebrazione, ha aggiunto Mons. Tomko, lo stesso Ges Cristo
presente tra noi nel luogo del sacrificio, come lAgnello di Dio che toglie
i peccati dal nostro mondo. La Messa,
pertanto, non una semplice commemorazione o rievocazione, la rappresentazione sacramentale di questo evento salvifico, un memoriale che continua
ad offrire i suoi frutti ai fedeli.
Da Roma, il Papa Benedetto XVI
ha voluto manifestare personalmente
ai congressisti la prossimit spirituale
con cui stava seguendo levento e le
speranze in esso depositate. Alla fine
delludienza generale del 18 giugno,
il Vicario di Cristo ha affermato: Mi
rendo spiritualmente presente in cos
solenne incontro ecclesiale, ed auspico che esso sia per le comunit cristiane canadesi e per la Chiesa universale
un tempo forte di preghiera, di riflessione e di contemplazione del mistero della santa Eucaristia. Ed ha manifestato laugurio che il CEI 2008 ravvivi
nei credenti, non solo del Canada ma
di tante altre Nazioni nel mondo, la
consapevolezza di quei valori evangelici e spirituali che hanno forgiato la loro
identit lungo il corso della Storia.

Il Cardinale Josef Tomko, Legato


Pontificio per il Congresso

La Citt Eucaristica
La ExpoCit un parco espositivo
di 30mila metri quadrati, situato molto vicino al centro di Qubec si trasformato durante una settimana nella Citt Eucaristica. In varie sue dipendenze sono state installate cappelle per lAdorazione perpetua al Santissimo Sacramento. In uno dei padiglioni stata allestita una mostra con
pi di 80 espositori. Altri sono stati destinati a finalit diverse: Centro di Informazioni, Sala di Conferenze e Testimonianze, Spazio dei Giovani, Spazio della Famiglia, ecc. Nel Parco dei
Beati i congressisti potevano apprezzare unesposizione che presentava figure rappresentative della storia della
Chiesa nel Canada.
La pi importante delle attivit
stata, senza dubbio, la Celebrazione
Eucaristica. Ha suscitato unattenzione speciale quella celebrata con rito
bizantino dallArchieparca di Winnipeg e Metropolita degli ucraini cattolici del Canada, Mons. Lawrence
Huculak, OSBM. Durante la Messa,
presieduta dal Cardinal Justin Francis Rigali, si verificato un toccante episodio: nella processione offertoriale, stata consegnata una replica dellostensorio usato dai prigionie-

Il Cardinale Marc Ouellet,


PSS, Arcivescovo di Quebec e
Primate del Canada

Il Cardinale Claudio
Hummes, OFM, Prefetto della
Congregazione per il Clero

Il Cardinale Geraldo Majella


Agnelo, Arcivescovo di
Salvador e Primate del Brasile

LExpoCit Un parco desposizione con 30.000 m, situato prossimo dal centro di Quebec si
trasformato durante una settimana nella Citt Eucaristica

ri cattolici del campo di concentramento di Auschwitz, inviata dallArcivescovo di Monaco.


Subito dopo lEucaristia si realizzavano le conferenze, i circoli di studi
per lapprofondimento delle questioni pastorali, le sessioni di interscambio e testimonianze, ladorazione al
Santissimo Sacramento.

Periodi riservati alla


Riconciliazione e allAdorazione
Gioved 19 giugno stato dedicato alla Giornata della Riconciliazione. Alla mattina, il Cardinal Claudio
Hummes, prefetto della Congregazione per il Clero, ha presieduto la Liturgia commemorativa per il Sacramento della Riconciliazione, nella quale ha

avuto luogo la rappresentazione della


parabola del Figlio Prodigo. Al pomeriggio, la Citt dellEucaristia si trasformata temporaneamente in Citt
del Perdono: numerosi sacerdoti, distribuiti in diversi punti della ExpoCit,
si sono messi a disposizione dei congressisti desiderosi di confessarsi.
La giornata si conclusa con una
grande processione eucaristica per le
strade di Qubec. Circa 15mila fedeli
hanno seguito il Santissimo Sacramento, recitando il Rosario, cantando inni
e portando candele accese. Ci sono volute poco pi di tre ore per compiere i
circa cinque chilometri di percorso.
La notte di sabato 21 stata dedicata alla veglia di preghiera e di adorazione, durante la quale Benedetto XVI ha

chiesto ai giovani, per videoconferenza, di essere portatori della pace di Ges e testimoni del suo messaggio di amore. Ed ha aggiunto: Non abbiate paura di annunciare Cristo ai giovani della
vostra et. Insegnate loro che Cristo non
un ostacolo per la vostra vita n per la
vostra libert. Mostrate loro che, al contrario, Egli vi d la vera vita, vi rende liberi per lottare contro il male e fare della
vostra vita qualcosa di bello.
Per tutta la settimana del Congresso, varie chiese della citt hanno mantenuto il Santissimo Sacramento esposto per tutte le 24 ore del giorno.

Il pi bel tesoro
La Statio Orbis Messa di Chiusura celebrata dal Legato Pontificio, sot-

Una grande processione eucaristica ha percorso le vie di Quebec, preseduta dal Legato Pontificio, il Cardinale
Tomko. Circa 15mila fedeli hanno seguito il Santissimo Sacramento, recitando il Rosario e cantando inni.
32Salvami Regina Agosto 2008

Diverse cappelle erano


disponibili per lAdorazione
Eucaristica

Ha suscitato unattenzione speciale quella celebrata con rito bizantino


dallArchieparca di Winnipeg e Metropolita degli ucraini cattolici del Canada,
Mons. Lawrence Huculak, OSBM

to una pioggia che non ha scoraggiato i 60mila pellegrini ha coronato in


bellezza tutte queste attivit in onore
del Signore Ges Sacramentato.
Lomelia stata proferita dallo
stesso Papa, in diretta dal Vaticano.
Benedetto XVI ha diretto ai fedeli di tutto il mondo, raccolti davanti
al Santissimo, parole di stimolo e di
orientamento pastorale: LEucaristia il nostro tesoro pi bello. il sacramento per eccellenza; essa ci introduce maggiormente nella vita eterna,
contiene tutti i misteri della nostra salvezza, la fonte e il culmine dellazione
e della vita della Chiesa, come ricorda
il Concilio Vaticano II.
Sua Santit ha ricordato che la
partecipazione allEucaristia ci invita

a impegnarci con tutti i nostri fratelli


per affrontare le sfide presenti e per fare
della terra un luogo in cui si vive bene.
Per questo dobbiamo lottare incessantemente affinch ogni persona sia rispettata dal suo concepimento fino alla sua morte naturale, le nostre societ
ricche accolgano i pi poveri e riconferiscano loro tutta la loro dignit, ogni
persona possa alimentarsi e far vivere
la propria famiglia e la pace e la giustizia risplendano in tutti i continenti.
Il Santo Padre ha ricordato anche che per ricevere degnamente
questo Dono divino necessario essere debitamente preparati: Nonostante la nostra debolezza e il nostro peccato, Cristo vuole dimorare in noi. Per questo, dobbiamo fa-

Il Cardinale Claudio Hummes ha


presieduto la Liturgia preparatoria
al Sacramento della Riconciliazione,
accompagnato dai cardinali Josef
Tomko e Marc Ouellet

Aspetto dello Statio Orbis,


al termine del Congresso

re tutto il possibile per riceverlo in un


cuore puro, ritrovando costantemente, mediante il sacramento del perdono, quella purezza che il peccato ha
macchiato. [] Di fatto, il peccato, soprattutto quello grave, si oppone allazione della grazia eucaristica
in noi.
Hanno assistito alla cerimonia di
chiusura numerose autorit, tra le
quali il primo ministro del Quebec,
Jean Charest, il prefetto della citt
di Quebec, Rgis Lebeaume; e il governatore generale del Canada, sig.ra
Michale Jean.
Il prossimo Congresso Eucaristico
Internazionale, come ha annunciato
il Papa, sar celebrato a Dublino in
Irlanda, nel 2012.

Diversi gruppi
musicali hanno accompagnato
i momenti solenni
Agosto 2008 Salvami

Regina33

San Stanislao Kostka

Sopra ogni cosa,


la volont di Dio
Seguire con fedelt e gioia il richiamo di Dio,
affrontando per questo tutte le difficolt,
pi unopera della grazia che della nostra volont.
Carmela Werner Ferreira

entre il popolo
guardava
con ammirazione Ges, enunciando delle parole piene di grazia e di verit che
uscivano dalle sue labbra, si alz un
dottore della legge e Gli fece questa domanda: Maestro, qual il pi
grande comandamento della legge?.
Gli rispose: Amerai il Signore Dio tuo
con tutto il cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente. Questo
il pi grande e il primo dei comandamenti. Da questi due comandamenti
dipendono tutta la Legge e i Profeti
(Mt 22, 36-38. 40).
Questo divino insegnamento, trasmesso di generazione in generazione fin dai tempi di Mos e confermato come il pi eccellente fra tutti dallo stesso Salvatore, continuer
a vigere in tutto il suo splendore fino alla consumazione dei secoli.
il comandamento principale, alla luce del quale tutti gli altri si spiegano

34Salvami Regina Agosto 2008

e la cui assenza smonta la perfezione del Decalogo, perch intorno a


questo che gravita il senso dellesistenza umana.
Bench i cristiani che professano
la loro fede con onest di coscienza
non pongano mai in dubbio questa
lezione del Vangelo, finiscono per incontrare delle difficolt al momento
di applicarla nelle loro vite concrete.
Facilmente il cuore delluomo si appiglia alle apparenze sensibili che lo
circondano, rinunciando a scegliere
la parte migliore. Potranno essere
le seduzioni delle ricchezze, la lusinga degli onori o la menzogna dei vizi
che screditano un cuore in principio
bene intenzionato, ma rivolto pi alla
Terra che al Cielo.
Vi , inoltre, nella vita di tutti noi,
un momento cruciale da cui nessuno sar esonerato, e dove si definisce,
per sempre, lintensit con cui si pratica il maggiore dei comandamenti:
lora in cui si manifesta la vocazione
di ognuno.

Per ogni anima, un richiamo


Tutti i cristiani ricevono nel fonte battesimale un richiamo specifico,
personale e conferito direttamente
da Dio stesso, sempre accompagnato
dal materno sguardo della Santissima
Vergine. Nel corso della vita, presto o
tardi, esso si manifesta in modo chiaro e irresistibile, sussurrando nel fondo dei cuori: Questo il disegno che
la misericordia di Dio le ha riservato.
Lo abbracci, poich nel suo compimento che sta la felicit.
Seguire con fedelt e gioia questo
richiamo di Dio, qualunque esso sia,
pi unopera della grazia che della
nostra volont. Talmente accentuata
la nostra insufficienza, che se fossimo ridotti alle nostre forze, sicuramente saremmo vinti dalla miseria
umana.
Non sono nemmeno le teorie o i testi dottrinali, da soli, che portano la
nostra volont ad abbracciare le vie
della Provvidenza, proprio come gi
sosteneva San Paolo che la lettera uc-

cide, ma lo Spirito vivifica (2 Cor 3, 6).


Tra i fattori capaci di condurre le anime a corrispondere alla loro vocazione, possiamo citarne due decisivi: le
mozioni interiori di stampo soprannaturale e i buoni esempi ricevuti.
Tra questi ultimi, la vita dei santi
occupa un luogo di spicco, poich essi sono stati generosi e fedeli nel loro s, motivo per il quale sono
presentati dalla Santa Chiesa come modelli da imitare.
Conosciamo la vita di uno
di loro: giovane, ricco e
potente, ma consapevole che prima di tutto,
c la volont di Dio.
Il suo nome Stanislao Kostka.

rando avidamente che gli fossero insegnate le cose del Cielo.


Allo stesso modo, non poteva sopportare che si proferisse una parola contraria alla gloria di Dio in sua
presenza. Si racconta che in un fasto-

Gli studi a Vienna


Paolo e Stanislao avevano
ricevuto una buona formazione intellettuale con Bilinski, il precettore scelto
per iniziarli alle scienze
classiche. Ora era necessario incamminarli
a studiare in un grande istituto, allaltezza
del nome della famiglia. La scelta ricadde
sul Collegio Gesuita
di Vienna, che rispetto alla Polonia era la pi
vicina istituzione della
Compagnia, dove accorrevano numerosi giovani di vari paesi.
Cos, a 16 anni di Paolo e 14
di Stanislao, essi si congedarono dalla casa paterna e partirono per la
terra straniera, al fine di completare listruzione accademica. Entrambi
avevano promesso alla virtuosa madre che mai si sarebbero dati a nessun peccato, poich la peggior disgrazia che poteva loro capitare sarebbe stata offendere Dio. La promessa di Stanislao era sincera e profonda, mentre Paolo dava limpressione
di compiere una mera formalit.
Infatti, guardando i fratelli uno a
fianco dellaltro, come erano diversi! In
nulla erano armonici. Stanislao amava
il raccoglimento, allo stesso modo che
Paolo era sostenitore dei divertimenti peccaminosi. Con molta propriet, le
figure di Esa e Giacobbe sembravano
rivivere nei figli del senatore.

rg

io

ol

lm

an

Tre croci misteriose


Il giorno 28 ottobre
del 1550 fu di gran festa nel castello di Kostkow, a Prasnitz, in Polonia. Il senatore Giovanni Kostka annunciava orgoglioso la nascita di suo figlio
Stanislao ai grandi del regno, che
accorrevano al castello per contemplare il piccolo angioletto che dormiva in una culla doro. Quella nascita,
per, era avvolta in un soave mistero: il bimbo aveva sul petto tre croci rosse, di inesplicabile origine. Il padre voleva forzosamente interpretarle come un segno delle prodezze e
glorie militari che il piccolo avrebbe
ottenuto per accrescere la grandezza
della famiglia, di spicco tra le pi nobili e influenti della Polonia. La madre Margherita Kriska, aveva un cuore religioso e intravvedeva in questo
prodigio un segno del cielo: quello
era un bambino predestinato da Dio.
Gli avvenimenti avrebbero dato pi che ragione alla madre virtuosa. Nel bambino traspariva ogni specie di qualit di spirito ed aleggiava
intorno a lui unaura di innocenza e
garbo. Bastava parlare di un qualsiasi argomento religioso che i suoi occhi brillavano di contentezza, deside-

tose come mai si erano viste, se non


nelle imprese dei suoi antenati. Siccome da Paolo, il figlio pi vecchio,
egli capiva che non poteva aspettarsi gran che, era da Stanislao che, pensava, gli sarebbe venuta la gloria immortale: Costui un Kostka genuino.
Lui sar il mio successore.

San Stanislao Kostka Chiesa dei


Gesuiti, Santander (Spagna)

so banchetto offerto dal senatore Kostka, un principe, attaccato alle nuove idee della Riforma Protestante, incapace di trattenersi, scoppi in improperi contro la Chiesa Romana e
lo stesso Dio. Si vide, allora, il bambino cadere svenuto davanti a tutti.
Costernati, i convitati chiedevano da
dove provenisse un simile malessere,
e tacquero per lo stupore nel sapere
che davanti al piccolo Stanislao non
si poteva offendere Dio.
Tra i genitori del santo bambino
cera una profonda divergenza quanto allanalisi che facevano del proprio
figlio. Mentre la mamma era incantata nel veder sbocciare nella sua anima una elevata vocazione, il padre si
ostinava a costruire nella sua immaginazione prodezze e vittorie porten-

Ad maiora natus sum


La vita a Vienna fu piena di grazie e
croci. Il carisma dei figli di SantIgnazio
Agosto 2008 Salvami

Regina35

atificazione: Paolo non disse mai una


parola amorevole al suo santo fratello.
Tuttavia, tanto lui quanto io avevamo
una assoluta consapevolezza della santit di tutti gli atti di Stanislao.

La Madonna venne a guarirlo


Nel corso del terzo anno di soggiorno a Vienna, la salute di Stanislao cedette al peso della vita sacrificata che
conduceva, e si ammal gravemente.
Si sparse voce del rischio di morte e
Paolo si disper al pensiero di tornare
a casa col fratello morto. Il santo malato implor allora la presenza di un
sacerdote e il Viatico, poich ogni ora
che passava gli diminuivano, sensibilmente, le forze fisiche. Kimberker, il
padrone della sfarzosa pensione dove erano alloggiati, gli neg tassativamente questa suprema consolazione,

con la minaccia di espellerli dai loro


appartamenti se un sacerdote cattolico si fosse avvicinato.
A questo duro colpo, la Fede di Stanislao non si scoraggi. Preg fervidamente e confid contro ogni speranza.
Quale non fu il suo stupore nel vedere
una mattina avvicinarsi tre splendenti angeli accompagnati da Santa Barbara, che gli portavano la Santa Comunione e colmavano la sua anima di
consolazioni e gioie! Se la cattiveria
degli uomini gli aveva negato quello
che cera di pi sacro, non sarebbe stata certo la Provvidenza Divina che lo
avrebbe abbandonato a se stesso! Poco dopo egli vide approssimarsi al suo
letto la figura sovrana della Santissima
Vergine, che teneva in braccio Ges e
gli sorrideva. Con un gesto materno,
Ella deposit il Bambino tra le brac-

Sergio Hollmann

tocc profondamente il giovane Stanislao. Ammirava i gesuiti con tutta lanima, era incantato dalla purezza della loro dottrina e la completa adesione
ai consigli evangelici di quei sacerdoti flessibili al soffio dello Spirito Santo.
Non tard a desiderare di essere uno
di loro, poich ai suoi occhi, era nella Compagnia di Ges che si trovava il
pi alto ideale che potesse abbracciare.
Fu dalla forte convinzione che era nato per cose pi grandi che sorse il suo
motto: Ad maiora natus sum.
Daltra parte, quanto fu necessario
ricorrere alla protezione del Cielo per
perseverare nella pratica delle virt! Varie volte Paolo, mosso dallodio
verso la sua integrit, gli sferrava colpi brutali lasciandolo esanime e insanguinato. Cos si espresse Bilinski
nella deposizione del processo di be-

San Stanislao Kostka ha dimostrato ai giovani di tutti i tempi che un uomo


vale nella misura che corrisponde generosamente al chiamato di Dio
Morte di San Stanislao Kostka Chiesa dei Gesuiti, Parigi

36Salvami Regina Agosto 2008

cia del povero infermo, che fu colmo


di carezze. In quel momento, tutte le
persecuzioni svanirono, le incalcolabili sofferenze gli parvero come polvere S, valeva la pena soffrire tutte
le privazioni per godere di quel convivio celestiale! Sentite le forze ritornargli allimprovviso, egli ud la voce soavissima della Regina dei Cieli:
Ora che ti ho guarito, entra nella Compagnia di mio Figlio! Lui che
lo vuole!.

Resta solo una via: limpossibile


Lo stupore che la sua guarigione miracolosa provoc fu non poco.
Rinvigorito e indescrivibilmente felice, San Stanislao chiese lammissione al Padre Provinciale dellAustria,
che non poteva non apprezzare i segni inequivocabili della sua vocazione. Tuttavia riceverlo senza il consenso paterno sarebbe stata una imprudenza che avrebbe scatenato tragiche
conseguenze. Gli fu negato laccesso
alla congregazione in cui la Madonna
gli aveva dato ordine di entrare. Che
penoso paradosso
La fiamma di entusiasmo e fervore che la visita celestiale gli aveva acceso nellanima fu cos grande che
non si sarebbe spenta davanti a questa prima risposta negativa. Egli era

disposto a battere alla porta di quante case dei gesuiti fossero esistite nel
mondo, sicuro che una di loro avrebbe dovuto riceverlo. Se il padre non
lo autorizzava a rispondere al richiamo celestiale, gli restava solo unuscita per portare a perfetto compimento
lordine di Maria Santissima: fuggire.
In una fosco primo mattino, travestito da pellegrino, e senza aver sollevato nessun tipo di sospetto, Stanislao part per la Germania. And a
piedi da Vienna a Dillengen. L pot finalmente essere capito da San
Pietro Canisio, che lo ammise nella
Compagnia di Ges, ritenendo, tuttavia, che la permanenza in Germania
non lo avrebbe messo al sicuro dalla
tirannia di suo padre. Il luogo pi indicato era Roma, dove San Francesco da Borgia, il Superiore Generale, avrebbe avuto modo di proteggerlo. Fu cos che egli part per attraversare le Alpi, gli Appennini, per giungere alla Citt Eterna, dopo due mesi di cammino eroico e instancabile.
Attravers, senza titubanza, praticamente met Europa!

Raggiunse la perfezione
di una lunga esistenza
Ai giorni di incomparabile gioia
trascorsi nel noviziato, succedettero

le minacce provenienti dalla Polonia.


Il padre, incapace di contenere lodio,
pretese il suo ritorno a qualsiasi costo,
poich avere un figlio sacerdote sarebbe stato un disonore per la famiglia.
Invece, molto diversi erano i disegni di Dio. La Madonna gli era apparsa a Roma, ed era venuta a chiamarlo, dicendo che gli restava poco
tempo di vita. La sua anima era gi
pronta per il Cielo!
Cos, nella festa della Santissima
Vergine, egli rivel che in brevissimo
tempo sarebbe dovuto morire. Nessuno gli credette. Allimprovviso, da un
lieve malessere, si scaten nel novizio una forte febbre ed egli spir santamente il giorno dellAssunzione della
Beata Vergine Maria, il 15 agosto 1568.
Come si era sbagliato il nobile senatore della Polonia! Dio aveva riservato al giovane Stanislao una gloria insuperabile ed eterna. Se oggi nel mondo intero la sua famiglia
conosciuta, e se ha lonore di figurare indelebilmente nella memoria
della Santa Chiesa, perch vi brill
la luce della santit di suo figlio. San
Stanislao Kostka prov ai giovani di
tutti i tempi che un uomo vale nella
misura in cui corrisponde generosamente al richiamo di Dio e desidera
le cose del Cielo.

Adotti un giovane Araldo del Vangelo

ttualmente 825 giovani


aspiranti agli Araldi del
Vangelo, aspettano il momento di entrare in uno dei Centri
di Formazione Giovanile degli Araldi del Vangelo. Essi hanno bisogno

di una borsa di studio che aiuti a sostenere i costi della loro formazione.
Per questo, stata lanciata la Campagna Padrini o Madrine. Consiste
nelladottare un ragazzo o una giovane aspirante, aiutando a finanziare

la formazione di questi neo-Araldi.


Questo un gesto concreto a beneficio della giovent. Nelladottare un
aspirante lei star offrendo una solida formazione cattolica a un adolescente bisognoso.
Agosto 2008 Salvami

Regina37

La Parola dei Pastori

Come prega un Vescovo?


Pi che momenti di orazione, dobbiamo avere una vita
di orazione; questa la lezione che cogliamo dalla
testimonianza spirituale di Mons. Rafael Palmero Ramos.

Mons. Rafael Palmero Ramos


Vescovo di Orihuela-Alicante (Spagna)

rego in forma semplice. Come un figlio


parla a suo padre.
Come si esprime un
bambino in braccio a
sua madre. In alcune occasioni ripetendo per lennesima volta le stesse
formule, identiche preghiere. In altri momenti, cominciando con frasi o
silenzi eloquenti, tenendo sempre il
cuore aperto soltanto a Dio.

Il giorno inizia con la preghiera


La mattina, quando apro gli occhi,
al suono puntuale della sveglia, faccio il segno della croce e dico: Grazie, Signore, per questo nuovo giorno, che voglio impiegare nel Tuo santo servizio.
Subito nella cappella, dico le mie
orazioni del mattino, che si concludono con lofferta quotidiana per la
Chiesa, dellApostolato della Pre38Salvami Regina Agosto 2008

ghiera e con una preghiera alla Vergine Maria, che so a memoria, ma che
leggo con attenzione.
Mi introduco subito dopo, con normalit, nellOrazione Universale della
Chiesa, la Liturgia delle Ore. Solo, o
con un sacerdote al mio fianco normalmente il mio segretario, poich viviamo insieme prego o preghiamo,
soffermandoci, le Laudi; pensando, lodando il Signore, rendendoGli grazie
e chiedendo nuovi favori. Ogni giorno
questa preghiera ha per me un sapore
differente. Sono parole che nascondono messaggi nuovi, suoni di incoraggiamento, richiami alla speranza.
C spazio e luogo per condividere
con il Signore preoccupazioni, sofferenze, incomprensioni, difficolt, ed
anche piaceri e gioie che si aggiungono e che colloco nella patena con cui
pi tardi offriremo il sacrificio della
Nuova Alleanza, la Santa Messa.

La Santa Messa,
celebrazione universale
Quando questa giunge subito dopo,
nelloratorio familiare, con poche persone in pi - normalmente una, la suora che ci segue -, penso che la Messa della comunit universale e che deve
essere la Messa del giorno intero.
Se devo celebrarla fuori, nella Cattedrale, nelle parrocchie, cappelle o in
oratori della Diocesi cosa che molto frequente -, prolungo la lectio divina.
Scorrono allora nella mia mente, nomi
di persone e gruppi di bambini, giovani
e vecchi, ai quali ho promesso un ricordo speciale nella mia preghiera. Penso
anche a quanti pregano per me. In corrispondenza sempre gradita. Talvolta,
menziono le religiose di vita contemplativa, fiere di essere le mie cappellane.1 Alcune di loro sono perpetue, altre
sono state sorteggiate per esserlo durante questanno di grazia.

Timothy Ring

Quello che cerco


nellorazione

rosi che ogni giornata sia


proiezione o preparazione della Messa del giorChe cosa cerco, che
no intero. E di tutti i giorcosa voglio, a che coni della nostra vita, sacersa aspiro in questora di
dotale nel mio caso. Resincerit e nobilt dacitando il Rosario ogni
vanti a Ges del tabersera, in famiglia, il primo
nacolo, che lo stesmistero sempre in rensissimo Ges del Vandimento di grazie.
gelo? (La lezione di
Quando chiedo aiuto
Mons. Manuel Gonzaai fratelli nella preghieles, Vescovo dellEucara, sono solito dire a loristia). Che il volto di
ro: Dite il mio nome al
Ges si rifletta nel mio,
Signore e alla Madoncio che il Cuore divino
na. Con questo mi
se cos possiamo dire
sento stimolato, incofaccia in modo che, duraggiato, ritemprato.
rante la giornata, coloSe voglio ricordare a
ro che hanno a che fame stesso o convincere
re con me, nellufficio,
gli altri, dellaiuto che la
nelle parrocchie, nelle
Vergine, Madre di Dio e
diverse riunioni e molMadre nostra, ci offre e ci
teplici incontri, possagarantisce, ripeto queste
no sentirsi anche loro
frasi, ben note di alcuni:
illuminati. Dovr esseNon ci sono Io qui,
re, penso, la stessa luce
che sono tua Madre?
che si riflette in loro at(Dalla Vergine di Guatraverso uno specchio,
dalupe, Messico, nel Tela mia anima pulita, traNon ha niente di difficile per Lei...
peyac, allindio Juan Diesparente, lucida. Segui(Beato Rafael Arniz Barn)
go).
re il Salvatore ha detto
O questaltra: Non
SantIreneo equivale a
Madre del Buon Consiglio Santuario di Genazzano
c niente di difficile per la
partecipare alla salvezza,
e seguire la luce lo stesso che essere il- pisco questo, li allontano e cerco di tor- Madonna (Del Beato Rafael, che
luminati.
nare allessenziale. Essenziale per me presto, molto presto, sar Santo!)
Potrei continuare e continuare,
Non mancano, non possono man- mantenere, in questi minuti, il filo della
care, in questo momento di preghiera, relazione con il Signore, con la Madon- ma devo terminare. Concludo con
giaculatorie semplici che, ripetute ora e na, con San Giuseppe, a cui porto de- una frase di SantAgostino:
Cor unum et anima una.
nel corso della giornata, alimentano un vozione, con gli Angeli e Santi della nopoco questa luce, che mi illumina affin- stra famiglia ecclesiastica.
ch io possa illuminare. Luce che mi d
Le frasi Dio solo basta, di Santa
(Originale manoscritto ceduto da
la forza per continuare a lavorare, che Teresa dAvila, e soltanto Dio, di Fra
Mon. Rafael Palmero. Traduzione:
alimenta lolio della lampada in modo Rafael,2 sono frequenti. Penso a queAraldi del Vangelo)
che il suo stoppino non si spenga.
ste e le ripeto molte volte. Mi aiutano
perch sono, a mio giudizio, sintesi di
Una vita di orazione
una vita perfetta. E la mia, voglio che 1 In Spagna si d il titolo di cappellana
alla suora di vita contemplativa che
Non sempre prego con attenzione. sia vita di orazione. Non perch tutto
si impegna ad offrire orazioni e saIn certe occasioni, mi distraggo. Delle ci che faccio sia orazione, ma perch,
crifici per determinate persone o involte mi vengono in mente problemi e allo stesso modo per cui per poter vivetenzioni.
contrattempi, che pare vogliano occu- re ogni giorno ci alimentiamo in deter2
Beato Rafael Arniz Barn, monaco
parmi o intrattenermi. Se non riesco- minati momenti, facciamo orazione di
trappista di Palncia, Spagna, morno a farmi far pace con loro, tentano di mattina, a mezzogiorno, alla sera e al
to nel 1938.
farmi perdere la pace. Quando perce- momento di ritirarci a dormire, desideAgosto 2008 Salvami

Regina39

sione del Beato Damiano di Veuster,


lApostolo dei Lebbrosi.
Si tratta della guarigione di Audrey
Toguchi, di Honolulu, Haway. Attaccata da un cancro umanamente incurabile (Liposacroma pleomorfico metastasizzato), ha ricorso al santo missionario ottenendo la guarigione completa, come ci informa la Radio Vaticana. Sono convinta che questa miracolosa scomparsa del cancro si deve allintercessione di Don Damiano, ha dichiarato, oggi in perfetta salute.
Secondo uninformazione del postulatore della causa, Don Bruno Benati, i medici incaricati di esaminare
il caso concordano che questa guarigione non spiegabile dal punto di vista scientifico.

Il Mausoleo Valerii, uno dei monumenti pi importanti della necropoli Vaticana, stato restaurato da
una equipe di specialisti con interventi in ambienti sotterranei.
Unurna di cristallo e una nuova illuminazione, con fibre ottiche, permettono di ammirare la camera funeraria senza alterare lequilibrio microclimatico, controllato da monitor
di alta precisione. Costruito nel secolo II d.C., il Mausoleo Valerii famoso per le sue decorazioni in stucco,
con affreschi che imitano la policromia del marmo.

Victor Toniolo

Vaticano Restaurato
il Mausoleo Valerii

Santa Sindone sar


esposta nel 2010
Il Papa Benedetto XVI ha autorizzato lesposizione ai fedeli della Santa Sindone nellanno 2010. La notizia stata data dallo stesso Papa,
in unudienza concessa ai pellegrini
dellArcidiocesi di Torino.
Il Papa ha manifestato anche il suo
desiderio di far visita a questa citt.
Se il Signore mi d vita e salute, spero
di venire personalmente a Torino. Sar
unoccasione propizia per contemplare
quel volto misterioso, che parla silenziosamente al cuore degli uomini, invitandoli a riconoscere il volto di Dio,
ha detto il Pontefice.

Riconosciuto un nuovo miracolo


del Beato Damiano di Veuster
La Commissione dei Consultori Teologici della Congregazione per
le Cause dei Santi ha riconosciuto
un miracolo ottenuto per interces40Salvami Regina Agosto 2008

Il Santo Padre ha ringraziato il


Cardinale anche per quanto ha fatto per i sacerdoti, i diaconi, i religiosi
e le religiose, i seminaristi, le aggregazioni laicali e tutto il popolo di Dio della Diocesi di Roma: in questi anni essa cresciuta nella comunione e nella consapevolezza dellurgenza della
missione. In questo contesto ha aggiunto: Al riguardo, debbo esprimerLe personale riconoscenza per la dedizione con cui, in questi anni, mi ha introdotto nella complessa realt di questa amata Chiesa.
E ha detto ancora: Grazie per aver
sostenuto il mio invito ad un serio impegno per leducazione e per aver convocato pi volte in Piazza San Pietro
tanti fedeli per ascoltare, sostenere e
incoraggiare il ministero del Romano
Pontefice.
Benedetto XVI termina la lettera sottolineando che il Cardinal Ruini anche presidente della Conferenza Episcopale Italiana tra il 1991
e il 2007 In tutte queste circostanze, Ella stata esemplarmente fedele al
Suo motto episcopale: Veritas liberabit nos. In nome di questa Verit, che
Cristo stesso, Lei si continuamente speso per il popolo di Dio che in
Roma.

Mons. Odilo, nominato membro


della Congregazione per il Clero

Cardinale Camillo Ruini


25 Anniversario
dellordinazione episcopale
VIS Il Santo Padre ha scritto
una lettera al Cardinale Camillo Ruini, Vicario Generale per la Diocesi di Roma, in occasione del 25 anniversario della sua ordinazione episcopale.
Nella missiva, datata 19 giugno, il
Papa ringrazia il Cardinal Ruini per il
suo impegno a servizio della Chiesa
di Roma, dalla sua nomina nel gennaio del 1991.

Il Papa Benedetto XVI ha nominato come nuovo membro della Congregazione per il Clero il Cardinal
Odilo Pedro Scherer, Arcivescovo di
San Paolo in Brasile. Questo importante dicastero presieduto attualmente da un altro cardinale brasiliano, Claudio Hummes.
Mons. Geraldo Lyrio Rocha, presidente della CNBB, ha manifestato
a Brasilia la gioia dei vescovi brasiliani per questa nomina.

Libro di Benedetto XVI


ha successo nelle librerie
In poco pi di un anno, il libro
Ges di Nazaret, del Papa Benedetto XVI, ha venduto pi di 2,5 mi-

lioni di copie, secondo uninformazione dellagenzia ANI.


cresciuto anche linteresse per le
Encicliche Deus caritas est e Spe salvi, come anche per le opere scritte da
Joseph Ratzinger prima di ascendere
al Soglio Pontificio.
Per venire incontro a questa domanda, leditrice Herder la maggior casa editrice cattolica in Europa ha deciso di pubblicare, in 13 volumi, tutta lopera del Papa. Il primo
volume dovr essere messo in vendita
gi questanno.

Lanciato DVD sul


Fondatore dellOpus Dei
Per commemorare il 25 anniversario dellerezione della Prelazia
dellOpus Dei, la Fondazione EUK
Mamie, della Spagna, ha lanciato
un DVD sulla vita di San Josemaria
Escriv de Balaguer.
Lopera fa parte della collezione intitolata Lampi di Luce, il cui
obiettivo divulgare la testimonianza e il messaggio degli uomini e donne che, per la loro vita esemplare, costituiscono un grande patrimonio della

Chiesa, secondo una dichiarazione


dei suoi promotori allagenzia ACI.
(Maggiori informazioni in: www.eukmamie.org)

Vescovo compie 102 anni di et


e 80 di ordinazione sacerdotale
Uno dei Vescovi pi anziani del
mondo commemora, questo mese,
80 anni di ordinazione sacerdotale.
Mons. Antonio Rosario Mennonna,
che ha compiuto 102 anni il 27 maggio, fu ordinato presbitero nellagosto
del 1928. Nel 1955 fu consacrato ve-

Apertura dellanno Paolino

per i sentieri del mondo e della Storia ha affermato il


Sommo Pontefice.
per me motivo di intima gioia ha aggiunto
nellomelia che lapertura dellAnno Paolino assuma un particolare carattere ecumenico per la presenza di
numerosi delegati e rappresentanti di altre Chiese e Comunit ecclesiali, che accolgo con cuore aperto.
Prima del solenne ingresso nella Basilica, il Papa ha
acceso, davanti alla statua di San
Paolo che presiede il quadriportico, il primo cero del braciere che
arder per tutto lAnno Paolino.
Successivamente il Patriarca Ecumenico di Costantinopoli e il rappresentante del Primate Anglicano hanno acceso gli altri due. In
seguito tutti sono entrati in processione per la Porta Paolina,
inaugurata in questatto.
La mattina seguente, Benedetto XVI ha presieduto la Celebrazione Eucaristica della solennit di san Pietro e Paolo, che
ha contato sulla partecipazione
del Patriarca Ecumenico di Costantinopoli, Bartolomeo I, e dei
quaranta nuovi Arcivescovi Metropolitani nominati negli ultimi
Primi Vespri nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura
dodici mesi.

LOsservatore Romano

l 28 giugno scorso, il Santo Padre ha dato inizio


allAnno Paolino, con la celebrazione dei Primi Vespri della solennit degli Apostoli Pietro
e Paolo, nella Basilica di San Paolo Fuori le Mura.
Con la recitazione dei Vespri, ci uniamo a tutta la
Chiesa che, negli Apostoli Pietro e Paolo, celebra e riconosce i primi testimoni della Resurrezione di Cristo e pietre fondamentali del popolo di Dio, ancora in cammino

Agosto 2008 Salvami

Regina41

Visiti il sito www.salvamiregina.it

scovo della diocesi di Muro Lucano e,


nel 1962, trasferito a Nard-Gallipoli.

Terra Santa: Cresce


il numero di pellegrini
aumentato considerevolmente negli ultimi due anni il numero di
pellegrinaggi in Terra Santa, secondo
una notizia dellagenzia ACI.
Si calcola che i pellegrini italiani
siano pi di 100mila questanno, contro i 58mila del 2006. Don Pierbattista
Pizzaballa, Custode della Terra Santa,
prevede per il prossimo anno la visita
di un milione di pellegrini russi, favoriti da un accordo che permette di entrare in Israele, senza necessit di visto, ai cittadini di questo paese.

III Congresso Missionario


Americano
Fides Il Santo Padre Benedetto XVI ha nominato il Cardinal Nicols de Jess Lpez Rodrguez, Arcivescovo di Santo Domingo, Inviato Speciale per le Celebrazioni del III
42Salvami Regina Agosto 2008

Congresso Missionario Americano


(CAM3) e VIII Congresso Missionario Latino-americano (COMLA8),
che avranno luogo a Quito (Ecuador), dal 12 al 17 di questo mese.
Si stima che circa tremila delegati di tutto il continente parteciperanno al CAM3-COMLA8, il cui motto
America con Cristo, ascolta, impara e annuncia.

Commemorazioni del
50 anniversario della
scomparsa di Pio XII
Su iniziativa delle Pontificie Universit Gregoriana e Lateranense,
si realizzer, dal 6 all8 novembre, il
Congresso sul Magistero del Papa
Pio XII, per commemorare il 50
anniversario della sua scomparsa.
In dichiarazioni allagenzia Fides, il
Rettore dellUniversit Lateranense,
Mons. Rino Fisichella, ha sottolineato
che molti aspetti della vita di questo Papa sono gi stati studiati e la letteratura
sta sotto gli occhi di tutti.. Ed ha aggiun-

to: Quello che ancora resta sconosciuto, ed linfluenza che Pio XII ha avuto sopra il Concilio Vaticano II. Linsegnamento profondo pu essere constatato nelle sequenza delle 43 Encicliche che
hanno segnato il suo Pontificato e nei numerosi discorsi con i quali ha affrontato i
temi pi controversi dellepoca.
Un altro evento commemorativo
sar la mostra fotografica intitolata
Pio XII: luomo e il pontificato, che
rimarr aperta nel Braccio di Carlo
Magno, in Vaticano, dal 21 ottobre
2008 al 6 gennaio 2009.

Timor Est Cappella e


statua ricordano la visita
di Giovanni Paolo II
Fides Nel luogo in cui il Papa
Giovanni Paolo II ha celebrato la
Santa Messa per i giovani timorensi, il giorno 12 ottobre del 1989, oggi c una cappella ed una statua a lui
dedicata. La nuova costruzione, nel
suburbio di Tasi-Tolu, alla periferia
della capitale Dili, stata inaugura-

ta e benedetta dal Nunzio Apostolico nellIndonesia e Timor Est, Mons.


Leopoldo Girelli.

Benedetto XVI ha manifestato


la sua contentezza per ledizione del
primo numero del giornale del Vaticano LOsservatore Romano in lingua
malayalam, la pi utilizzata nello Stato di Kerala, a sud dellIndia, dove i
fedeli della Chiesa di Roma rappresentano un quinto della popolazione.
Per il Papa, questa pubblicazione un evento altamente significativo per la vita della Chiesa in India, dato che permetter a pi di sei milioni di
cattolici, dello Stato di Kerala, di essere
pienamente informati sul ministero del
Papa e il lavoro della Santa sede.

Franois Boulay

LOsservatore Romano
nellidioma malayalam

Il Papa benedice una statua


di San Luigi Orione
VIS Prima delludienza generale
del 25 giugno, Papa Benedetto XVI
ha benedetto una statua in marmo di
San Luigi Orione che stata colloca-

ta in una nicchia, nella parte posteriore esterna della Basilica Vaticana.


Alla fine delludienza, il Santo Padre ha salutato con grande affetto la
Famiglia Orionina e ha manifestato
il desiderio che linaugurazione della statua del suo fondatore costituisca
per tutti i suoi figli spirituali un rinnovato stimolo a proseguire nel cammino tracciato da Don Orione, specialmente per portare al Successore di Pietro come egli stesso diceva i minori, le classi umili, gli operai poveri e i
marginalizzati, che sono i pi amati da
Cristo e i veri tesori della Chiesa di Ges Cristo.

Padiglione della Santa Sede


nella Expo 2008, di Saragozza
Migliaia di visitatori sono passati per il padiglione della Santa Sede,

Il Papa impone il Pallio a quaranta


Arcivescovi Metropolitani

Foto: LOsservatore Romano

urante la Celebrazione Eucaristica della Solennit dei Santi Pietro e Paolo, nella Basilica Vaticana, quaranta Arcivescovi hanno ricevuto il Pallio
dalle mani del Sommo Pontefice.
Di questi quaranta Arcivescovi, quattordici sono americani, tredici sono europei tra i quali tre sono italiani: Mons.
Giancarlo Maria Bregantini, C.S.S., Arcivescovo di Campobasso, Mons. Francesco Montenegro, Arcivescovo di Agrigento e Mons. Giovanni Paolo Benotto, Arcivescovo di Pisa; otto africani e cinque asiatici. Tra
gli asiatici spiccano il Patriarca
di Gerusalemme
dei Latini, Mons.
Fouad Twal e
Mons. Paolo Pezzi, FSCB, dellArcidiocesi Madre
di Dio, a Mosca.

Agosto 2008 Salvami

Regina43

istallato nellExpo 2008, di Saragozza


(Spagna), che si inaugurato il 14 giugno e proseguir fino al 14 settembre.
Secondo una informazione della
Radio Vaticana, la Santa Sede espone un insieme di 29 opere darte nello
spazio centrale del padiglione.
Hanno suscitato un grande interesse del pubblico Il Battesimo di
Cristo, di El Greco, una tappezzeria sulla Creazione, proveniente dai
Musei Vaticani e il fonte battesimale
in bronzo e argento, che fu offerto da
Giovanni Paolo II, nel 1996.
Un gruppo di seminaristi e di studenti di comunicazione accoglie i visitatori, spiegando il significato delle opere.

Nuovo Patriarca di Gerusalemme


Il Papa Benedetto XVI ha nominato lArcivescovo Mons. Fouad Twal
Patriarca di Gerusalemme dei Latini.
Qualificato dalla Radio Vaticana come pastore con esperienza di diplomatico, Mons. Fouad ha 68 anni, ha
prestato servizi in diverse nunziature apostoliche e nel Consiglio per le
Questioni Pubbliche della Segreteria
di Stato. stato Vescovo di Tunisi e
presidente della Conferenza Episcopale Regionale del Nord Africa.

Il nuovo Patriarca ha assunto lincarico domenica 22 giugno, nella Basilica del Santo Sepolcro, diventando cos la maggiore autorit cattolica
nella Terra Santa.

Saranno beatificati i genitori


di Santa Teresina
Zenit - I genitori di Santa Teresa del
Bambino Ges, Louis e Zlie Martin,
saranno beatificati a Lisieux il 19 ottobre prossimo, in occasione della Giornata Mondiale delle Missioni.
La notizia stata annunciata ufficialmente dallallora Prefetto della
Congregazione per le Cause dei Santi, il Cardinale Jos Saraiva Martins,
il 12 luglio ad Alenon (Francia).
I corpi di Louis (1823-1894) e
Zlie (1831-1877) Martin, proclamati venerabili da Giovanni Paolo II nel
1994, sono stati riesumati dalla loro tomba luned 26 maggio per essere trasferiti nella Basilica di Lisieux a
settembre.
Il riconoscimento apre la strada
alla loro beatificazione, insieme, come nel caso per la prima volta nella storia dei coniugi Luigi Beltrame
Quattrocchi e Maria Corsini, beatificati da Giovanni Paolo II il 21 ottobre 2001. Anche in quelloccasione si

celebrava la Giornata Mondiale delle Missioni.


Pietro Schiliro, il bambino che ha
ricevuto il miracolo, ha sei anni ed
di Monza. E nato con una malformazione ai polmoni e i medici avevano
detto che non sarebbe sopravvissuto.
Un carmelitano, padre Antonio
Sangalli, aveva suggerito ai suoi genitori di fare una novena ai genitori di
Santa Teresina, che persero quattro
bambini in tenera et, per ottenere la
forza di affrontare questa sofferenza.
La mamma ha per fatto la prima
novena (alla quale ne seguita unaltra) per chiedere la guarigione del figlio. Pietro oggi un bambino in perfetta salute, e si recato a Lisieux
con i genitori per ringraziare Louis e
Zlie Martin.
Santa Teresina del Bambino Ges,
copatrona mondiale delle missioni,
stata proclamata dottore della Chiesa
da Giovanni Paolo II sempre in una
Giornata Mondiale delle Missioni, il
19 ottobre 1997.

Missionarie di SantAntonio
Maria Claret commemorano
il giubileo
La Congregazione delle Missionarie di SantAntonio Maria Claret ce-

Approvati gli Statuti del


Cammino Neocatecumenale

l Cardinal Stanislaw Ryko,


presidente del Pontificio
Consiglio per i Laici, ha reso
oggi pubblico (13 giugno) il decreto
di approvazione definitiva degli statuti del Cammino Neocatecumenale .
Durante un atto celebrato nella sede del Dicastero, il Porporato
ha consegnato il decreto di approvazione, insieme con il testo finale de-

44Salvami Regina Agosto 2008

gli statuti, agli iniziatori del Cammino: Kiko Argello, Carmen Hernndez e il sacerdote italiano Mario
Pezzi.
Gli iniziatori del Cammino Neocatecumenale hanno manifestato, in un
comunicato, il loro riconoscimento e
gratitudine al Papa Benedetto XVI che,
con tanto amore, ha seguito e approvato le conclusioni dei lavori.

Il 29 giugno del 2002, il Pontificio


Consiglio per i Laici aveva approvato gli statuti ad experimentum, per un
periodo di cinque anni, che si conclude con la presente approvazione definitiva.
Il Cammino Neocatecumenale
sorto in Spagna, nel 1964, e attualmente opera in oltre cento paesi, alcuni dei quali territori di missione.

Festa di San Josemaria Escriv

lebra, questanno, il suo 50 anniversario.


Fondata nel 1958, nella citt di
Londrina, Brasile, questa benemerita istituzione religiosa guidata da
uno spirito profondamente missionario, secondo lideale di SantAntonio Maria Claret: lesempio della
sua vita, il profondo amore per lEucaristia, per il Cuore Immacolato di
Maria e il suo ardente zelo apostolico come viene spiegato nella sua
pagina web.
Mettendo in pratica il motto Bont e Gioia, le Missionarie Claretiane, come sono conosciute, cercano di
disseminare la carit e la pace nei 17
paesi dove operano.

Il Cardinale Agostino Vallini


il nuovo vicario del Papa
per la diocesi di Roma
RV Benedetto XVI ha accettato
la rinuncia del Cardinale Camillo Ruini, presentata per motivo det, e ha

In Brasile, questa giornata stata festeggiata con Messe in venti


delle principali citt. Mons. Odilo
Scherer ha presieduto la celebrazione nella Cattedrale di San Paolo, che ha contato sulla presenza del Vicario Regionale dellOpus Dei in
Brasile, Mons. Vicente Ancona Lopez,
18 sacerdoti, diverse personalit civili e un gran numero di fedeli.
Contemporaneamente si conclusa a Roma la fase
diocesana della causa di canonizzazione di Mons. Alvaro
del Portillo, prelato successore di San Josemaria Escriv.

nominato per succedergli il Cardinale Agostino Vallini, 68 anni, specialista in diritto canonico, fino ad ora
Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica.
Il Cardinale Ruini ha detto il
papa ha dato un esempio che rimane al di l delle iniziative del momento, un esempio nellimpegno di
pensare la fede, in assoluta fedelt
al Magistero della Chiesa, con puntuale attenzione agli insegnamenti
del Vescovo di Roma e, al tempo stesso, in costante ascolto delle domande
che emergono dalla cultura contemporanea e dai problemi dellattuale
societ.
Benedetto XVI non ha poi mancato di dare il suo benvenuto al cardinale Agostino Vallini suo nuovo Vicario per la diocesi di Roma: Lo saluto con grande affetto e lo accolgo nel
nuovo incarico, che gli affido tenendo conto della sua esperienza pastorale, maturata dapprima quale ausilia-

Archivio Opus Dei

er commemorare il giorno del suo fondatore,


San Josemaria Escriv de Balaguer, lOpus Dei
ha promosso solenni Celebrazioni Eucaristiche
in tutto il mondo.
La principale, realizzata a Roma, nella Basilica di
SantEugenio, stata presieduta dal Prelato dellOpus
Dei, Mons. Javier Echevarra, con la partecipazione di migliaia di fedeli.
Nella sua omelia. Mons. Javier ha sviluppato importanti insegnamenti di San Josemaria riguardo al lavoro
di evangelizzazione come mezzo di santit e di apostolato. Egli ha detto: Il lavoro non un castigo la missione di lavorare anteriore al peccato originale -, ma un incarico affidato a tutti gli uomini, affinch possano cooperare con Dio nello sviluppo ordinato della creazione materiale. Meditando su questo insegnamento della Sacra Scrittura, San Josemaria ha visto con luce ricevuta dal Signore lenorme valore del lavoro come mezzo di santit e di
apostolato.

re nella grande Diocesi di Napoli e poi


come vescovo di Albano; esperienze a
cui egli unisce provate doti di saggezza
e di affabilit.
Poi il cardinale Vallini ha espresso la sua profonda gratitudine al Papa ed ha sottolineato limportanza
del suo nuovo incarico: Sono consapevole del rapporto unico che la Chiesa di Roma ha con il Romano Pontefice. Rapporto che implica una speciale partecipazione della comunit ecclesiale alla sollecitudine universale
del suo vescovo, n mi sfugge il compito di esemplarit a cui la nostra Chiesa chiamata verso tutte le altre Chiese
sparse nel mondo.
Con la nomina del Cardinale Agostino Vallini come suo nuovo vicario per la diocesi di Roma, Benedetto XVI ha nominato come Prefetto del Supremo Tribunale della Segnatura Apostolica Mons. Raymond
Leo Burke, fino adesso Arcivescovo
di Saint Louis, negli Stati Uniti.
Agosto 2008 Salvami

Regina45

Storia per bambini... o adulti pieni di fede?

Il banchetto
del Bambino Ges
I due bambini raccontarono al buon frate che un
bambino partecipava tutti i giorni alla loro merenda. Chi
sar stato il nuovo e misterioso commensale?
Elen Coelho

i narra che in un convento vicino a Santarm, in


Portogallo, vivesse fra
Bernardo di Morlat, un
virtuoso religioso. Uno
dei suoi amici, un bravo contadino
della regione, gli aveva chiesto il favore di insegnare, per carit, a leggere e a scrivere ai suoi figli, bambini
devoti e obbedienti.
Il frate accett volentieri e, da allora, i piccoli uscivano tutte le mattine molto presto per il convento, portando con s la loro provvista di cibo.
Vi trascorrevano la giornata studiando ed aiutando nelle messe. Solo nel
tardo pomeriggio tornavano a casa.
Una volta, con una familiarit tutta infantile, si sedettero a mangiare
ai piedi di una statua della Madonna,
che teneva in braccio Ges Bambino.
Con lo stesso candore, commentaro46Salvami Regina Agosto 2008

no tra loro che non era molto carino


mangiare senza invitare laltro Bambino l presente. Questi, miracolosamente, accett linvito di anime tanto
innocenti e, sceso dalle braccia di Sua
Madre, si mise a mangiare con i Suoi
piccoli amici.
A partire da allora, tutte i giorni, Ges scendeva a mangiare con
i due fratelli, tanto che non fu pi
necessario chiamarLo. Non appena i piccoli aprivano il loro sacchettino, Egli era gi tra loro. Diventarono amici al punto che non solo
mangiavano ma anche conversavano e giocavano insieme. Il buon Ges li aiutava persino a superare le
difficolt degli studi.
Soltanto una cosa lasciava perplessi i due innocenti: quel Bambino non
portava mai la Sua razione di cibo,
mentre loro erano obbligati a procu-

rarsi pi cibo, sebbene i loro genitori


fossero molto poveri.
Allora forse in Paradiso non ci
sono molte cose buone che Lui possa
portare? si chiedevano.
Decisero di raccontare tutto a Fra
Bernardo che, dopo aver esaminato bene il caso, rimase profondamente turbato da un cos grande prodigio. Preg Dio di illuminarlo e di fargli conoscere i suoi disegni riguardo
ai piccoli. Allora sugger loro:
Non vi piacerebbe se il Bambino Ges vi invitasse, almeno una volta, a casa di Suo Padre?
Oh s! Ci piacerebbe molto! Ma
Lui non ce ne ha mai parlato risposero.
Il buon frate spieg loro:
A dire la verit, a Lui piace se
Glielo chiedono. Se Ges continua a
non portare nessun cibo, fateGli que-

Giunse il giorno dellAscensione. Tutte le messe erano gi state celebrate nel villaggio. Mentre i frati
si trovavano nel refettorio, fra Bernardo si diresse allaltare della Madonna, accompagnato dai suoi accoliti, e cominci la celebrazione della santa Eucaristia. I due discepoli ricevettero con grandissima devozione, per la prima volta, il Pane Eucaristico. Nellora del rendimento di grazie, i tre si inginocchiarono sui gradini dellaltare, aspettando con fiducia
il momento della partenza per la dimora celeste.
Pi tardi, quando i religiosi entrarono in chiesa per recitare le pre-

ghiere dopo la refezione, trovarono


Fra Bernardo e i due accoliti immobili, con le mani alzate al cielo e gli
occhi fissi su Ges Bambino. Si avvicinarono a loro e Oh! Momento
prezioso! constatarono subito che
essi avevano lasciato la vita terrena
per la beatitudine eterna.
I loro corpi furono seppelliti ai
piedi dellaltare del rosario. Molti anni dopo, quando furono aperti i tumuli per la traslazione dei resti
mortali, questi esalavano un delizioso profumo, forse un ultimo residuo
di quel lontano giorno nel quale, felici, salirono al celestiale banchetto del
Padre Eterno

Edith Petitclerc

sta richiesta. Se Lui vi dice di s, riceverete mille volte di pi di quello che


Gli avete dato.
E continuando la spiegazione, fra
Bernardo parl loro delle magnificenze e delizie del palazzo del Padre
Eterno, e concluse:
Quando il Signore verr di nuovo a mangiare con voi, non dimenticatevi di chiederGli di essere invitati.
Ma diteGli quanto piacerebbe anche
a me partecipare.
Il luned successivo, il Bambino
Ges scese di nuovo a mangiare con i
due compagni. Terminato il pasto, prima che Lui mettesse piede sul piedistallo di pietra, per salire tra le braccia della Madonna, i due bimbi
espressero timidamente il loro
desiderio.
Perch non ci inviti Tu,
almeno una volta?
Ges fece un cenno di consenso, mentre i bambini aggiungevano:
Anche al nostro maestro
piacerebbe partecipare alla festa.
Ges allora disse loro:
Tra tre giorni alla solennit dellAscensione, ci
sar un grande banchetto
nella casa di mio Padre. Dite
a fra Bernardo che vi invito
al mio tavolo, dove parteciperete alla gioia degli angeli
e dei santi.
Felicissimi, i due corsero a
comunicare la bella notizia!
Tornati a casa loro, avvisarono i genitori che tre giorni
dopo avrebbero partecipato a
un banchetto in Cielo. Fra Bernardo lo comunic al suo superiore e per tre giorni, maestro e
discepoli rimasero in preghiera, presso laltare della Vergine. Il frate spieg ai bambini il
senso dellinvito di Ges e loro,
infiammati damore, non volevano nientaltro se non lasciare
questo mondo ed entrare senza indugio nella Patria Celeste.

Agosto 2008 Salvami

Regina47

_
_______
I Santi di ogni giorno
1. SantAlfonso Maria di Liguori,
vescovo e dottore della Chiesa (1787).
San Bernardo Vu Van Du, presbitero e martire (1838). Sacerdote domenicano decapitato durante la persecuzione in Vietnam.

5. Dedicazione della Basilica di


Santa Maria Maggiore.
SantOsvaldo, martire (642). Re
della Northumbria, ardente propagatore della fede, ristabil la pace nel
suo regno.

2. SantEusebio di Vercelli, vescovo (371).


San Pietro Giuliano Eymard, presbitero (1868).
Santo Stefano I, Papa (257). Di
carattere energico, lott contro gli
spiriti eretici della sua epoca.

6. Festa della Trasfigurazione del


Signore.
Beato Ottaviano, vescovo (1132).
Monaco benedettino fratello del Papa Callisto II.

Victor Toniolo

3. XVIII Domenica del Tempo Ordinario.


Beato Alfonso Lpez Lpez, presbitero e martire (1936). Religioso
francescano fucilato a Samals, Spagna, durante la Guerra Civile.

7. San Sisto II, Papa, e compagni,


martiri (258).
San Gaetano da Thiene, presbitero (1547).
San Vitricio di Rouen, vescovo
(410). Per amore di Cristo abbandon la carriera militare, fu torturato e
condannato a morte. Posto in libert, fu consacrato vescovo e inviato a
evangelizzare il nord della Francia.
8. San Domenico di Guzman, presbitero (1221).
San Mummolo, abate (678). Trasport le reliquie di San Benedetto
allabbazia benedettina di Fleury in
Francia, affinch fossero degnamente venerate.
9. Santa Teresa Benedetta della
Croce, vergine e martire (1942).
Beato Florentino Asensio Barroso,
vescovo e martire (1936). Fu catturato e fucilato durante la Guerra Civile
spagnola, poco tempo dopo essersi insediato nella diocesi di Barbastro.

SantOsvaldo Duomo
di Marktl am Inn (Germania)

4. San Giovanni Maria Vianney,


presbitero (1859).
Beata Cecilia Cesarini, vergine
(1290). Ricevette labito domenicano dalle mani dello stesso San Domenico, a Bologna. Fu testimone fedelissima del suo spirito.
48Salvami Regina Agosto 2008

10. XIX Domenica del Tempo Ordinario.


San Lorenzo, diacono e martire
(258).
Beati Claudio Giuseppe Jouffret
di Bonnefont, Francesco Franois e
Lazzaro Tiersot, presbiteri e martiri
(1794). Durante la Rivoluzione Francese, morirono incarcerati in una sordida nave, perch erano sacerdoti.

11. Santa Chiara, vergine (1253).


San Gaugerico, vescovo (625). Diresse la diocesi di Cambrai, Francia,
combatt tenacemente il paganesimo
e si dedic ai poveri e agli schiavi.
12. Santa Giovanna Francesca di
Chantal, religiosa (1641).
Santi Giacomo Do Mai Nam, presbitero, Antonio Pietro Nguyen Dich
e Michele Nguyen, martiri (1838).
Essendosi rifiutati di abbandonare il
cristianesimo, furono decapitati dopo
atroci supplizi, durante le persecuzioni in Vietnam.
13. San Ponziano, Papa, e SantIppolito, presbitero, martiri (236).
San Giovanni Berchmans, religioso (1621). Giovane religioso della Compagnia di Ges, si distinse per
la sua insigne piet, sincera carit e
gioia incessante. Mor serenamente a
Roma, a 20 anni di et.
14. San Massimiliano Maria Kolbe, presbitero e martire (1941).
SantArnolfo (1087). Abbandonata
la carriera militare, si fece monaco e fu
eletto vescovo di Soissons in Francia.
15. Solennit dellAssunzione della Beata Vergine Maria
San Stanislao Kostka, religioso
(1568). Affrontando lopposizione paterna alla sua vocazione, fugg da casa
ed entr nel noviziato della Compagnia
di Ges, a Roma. Fu un religioso esemplare e mor prematuramente a 18 anni.
16. Santo Stefano dUngheria, re
(1038).
Santa Rosa Fan Hui, vergine e
martire (1900). Durante la persecuzione dei boxers, in Cina, sub innumerevoli torture e fu gettata nel fiume quando ancora era agonizzante.
17. XX Domenica del Tempo Ordinario.

______________________ Agosto

18. SantElena (329). Madre


dellimperatore Costantino, convertita al cristianesimo, condusse una vita
di edificante carit. A lei si attribuisce la scoperta della vera Croce.
19. San Giovanni Eudes, presbitero (1680).
San Sisto III, Papa (440). Combatt le eresie di Pelagio e Nestorio.
Distribu mezzi per la costruzione di
nuove Chiese, particolarmente per la
Basilica di Santa Maria Maggiore.
20. San Bernardo di Chiaravalle,
abate e dottore della Chiesa (1153).
San Filiberto, abate (684). A
ventanni, abbandon la corte del re Dagoberto e si fece monaco. Fond labbazia maschile di Jumiges e quella femminile di Pavilly, entrambe in Francia.
21. San Pio X, Papa (1914).
San Bernardo e le sue sorelle, Maria e Grazia, martiri (1180). Musulmano di grande prestigio nella corte
di Valencia, fu convertito dai monaci
del monastero cistercense di Poblet
in Spagna. Avendo, a sua volta, convertito le sue sorelle, fu martirizzato
insieme a loro.
22. Beata Vergine Maria Regina.
Beato Giacomo Bianconi, presbitero (1301). Religioso domenicano
di Bevagna. Condusse una vita di penitenza e di apostolato, restaur numerosi edifici sacri ed esercit importanti incarichi nellOrdine.
23. Santa Rosa di Lima, vergine
(1617). Patrona dellAmerica Latina.

Beato Giovanni Bourdon, presbitero e martire (1794). Religioso cappuccino incarcerato con molti altri sacerdoti in una galera, durante la Rivoluzione Francese. Mor consumato dalle malattie, mentre
si prendeva cura dei suoi compagni
di carcere.

Fulgenzio e Isidoro di Siviglia, fu badessa del monastero benedettino di


cija, Spagna.
Santiebeati.it

Santa Chiara di Montefalco, vergine (1308). A sei anni, entr nelleremitaggio diretto da sua sorella. Dopo
la morte di questa, fu eletta superiora. Si distinse per la sua grande devozione alla Passione e per la pratica di
austere penitenze.

24. XXI Domenica del Tempo Ordinario.


San Bartolomeo, apostolo.
Santa Giovanna Antida Thouret,
vergine (+1826). Religiosa vicentina che, vedendo il suo Ordine sciolto
dalla Rivoluzione Francese, fond la
Societ delle Suore della Carit.
25. San Luigi, re di Francia
(1270).
San Giuseppe di Calasanz, presbitero (1648).
San Gregorio, abate (775). Discepolo e ausiliare di San Bonifacio
nellapostolato di Hessen e Turingia in Germania. Questo stesso santo, come legato Pontificio, lo design
abate del monastero di San Martino
e Vescovo di Utrech.
26. Beato Zeferino Namuncur,
laico (1905). Figlio del cacicco araucano della Patagonia. Desiderava diventare sacerdote missionario, dedito alla conversione dei suoi, ma fu
impossibilitato dalla tubercolosi che
lo uccise a 19 anni.
27. Santa Monica (387).
Beata Maria del Pilar Izquierdo
Albero, vergine (1945). Colpita da
una serie di infermit, rimase cieca
e paraplegica. Dopo una miracolosa
guarigione, fond a Madrid lOpera
Missionaria di Ges e Maria.
28. SantAgostino, vescovo e dottore della Chiesa (430).
Santa Fiorentina, vergine ( secolo VII). Sorella di tre santi: Leandro,

Beata Maria del Pilar


Izquierdo Albero

29. Martirio di San Giovanni Battista.


Beata Teresa Bracco, vergine martire (1944). Quando si preparava per
la Prima Comunione adott il motto
di San Domenico Savio: Piuttosto
che fare peccato, mi faccio ammazzare!. Mor nel villaggio di Santa Giulia, difendendo la sua castit contro
gli oltraggi di un militare durante la
Seconda Guerra Mondiale.
30. San Fiacrio, eremita (670). Si
stabil in Francia in un luogo solitario, dove costru una cella e un oratorio dedicato alla Vergine. La moltitudine che vi cercava aiuto, diede vita
allabitato di Saint-Fiacre.
31. XXII Domenica del Tempo Ordinario.
Beato Andrea Dotti, presbitero
(1315). Nobile italiano, abbandon
la corte e si fece religioso nellOrdine
dei Servi di Maria.
Agosto 2008 Salvami

Regina49

Josiah Davidson / Getty Images

Luce della grazia,


luce del Sole
Che ne sarebbe del nostro povero mondo, senza la
meravigliosa e vivificante luce dellastro re? Che
cosa ne sarebbe delluomo senza la grazia di Dio?

Carlos Toniolo

na delle riconosciute qualit del popolo francese la


sua notevole capacit di sintesi. Essi sanno esprimere le loro idee con
espressioni brevi, piene di vivacit,
e sono capaci di definire una realt
con uneccezionale chiarezza. Queste sono le cosiddettebattute francesi.
Alcune di queste battute, o motti
di spirito, sono passate alla Storia.
50Salvami Regina Agosto 2008

La poetessa Delphine de Girardin


scrisse: Listinto lolfatto della mente. Il Conte de La Rochefoucauld osserv: Ci che rende insuperabile la vanit altrui che essa ferisce la nostra. Il
pensatore Michel de Montaigne, infine,
disse: Luomo che teme di soffrire gi
sta soffrendo per quello che teme.
Una di queste antiche e spiritose
frasi, che richiama in modo particolare la nostra attenzione, di Edmond
Rostand: O Soleil! toi sans qui les
choses ne seraint que ce quelles sont

Oh Sole! Senza di te le cose non sarebbero se non quelle che sono.


Piena di intelligenza e di colore, la
sentenza del celebre poeta fa sentire
con poche parole il potere che lastro
re possiede di imprestare ad ogni oggetto una bellezza che esso, da solo,
mai potrebbe avere.
Senza dubbio, Rostand aveva ragione. Non davvero incantevole vedere
lerba umida del mattino trasformata
in un campo di favolosi ed iridescenti
diamanti? O un vecchio muro scalcina-

to, diventare immediatamente una ricca opera darte? O ancora un semplice


spruzzo dacqua essere trasformato in
una splendente cascata di smeraldi?
Tutto questo, opera di un qualcosa tanto semplice quanto vivificante:
la luce del Sole!
***
Questazione, per cos dire, magica, della luce solare, riflesso di
unaltra, infinitamente pi bella e
nobile: lopera della grazia sullanima umana.

I raggi solari illuminano e riscaldano gli oggetti, ma sono incapaci di


alterarne lessenza. Ora la grazia di
Dio, da semplici creature, ci rende figli adottivi di questo stesso Signore e
ci apre le porte del Cielo.
Senza questa partecipazione creata della vita increata di Dio, lumanit viene ridotta alla sua fragile natura, con la strada aperta ad ogni sorta
di crimini e passioni.
Nel momento per in cui toccato
dalla grazia, nelluomo si operano me-

raviglie: il bruto diventa docile; lirragionevole, accorto; il timido, intrepido.


Proveniente non dal Sole materiale, ma
dallo stesso Creatore, la grazia riscalda la pietra fredda dei cuori egoisti per
mezzo del suo soprannaturale calore.
***
Se il grande letterato francese
avesse voluto un giorno dare un senso teologico ai suoi versi, forse avrebbe affermato: Ah grazia di Dio! Senza di te, la povera umanit non sarebbe se non quella che !.
Agosto 2008 Salvami

Regina51

Victor Toniolo

Statua della Madonna


Regina Collezione privata
Antonio Velasco
Sul fondo la Cattedrale
di Notre Dame di Strasbourg

Gloriosa Signora,
brilli ben pi del sole.
Dio che ti ha creato
al petto nutri.

Ci che Eva ha distrutto,


nel Figlio ricrei;
del Cielo apri la porta
e ai tristi dai rifugio.

(DallInno O Gloriosa Domina delle Laudi


del Comune della Vergine Maria)