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brescia possibile

Cinque itinerari accessibili in provincia di Brescia


Five accessible itineraries in the province of Brescia
con i consigli della tartaruga
with the turtles advice
Gloria Gobetto
Presidente SLOW TIME
LA TARTARUGA VA IN PROVINCIA
Programmare nella provincia di Brescia una vacan-
za, un viaggio o semplicemente un week end che
soddisfno le esigenze pi diverse molto facile,
grazie allampia oferta di turismo culturale, eno-
gastronomico, sportivo o di puro relax presente sul
nostro territorio.
Meno scontato che ci si traduca in un oferta di
Turismo Accessibile per viaggiatori con bisogni par-
ticolari o disabilit ai quali necessario garantire un
insieme di servizi, strutture e infrastrutture adegua-
te e rispettose di ogni specifca esigenza.
Con questa nuova pubblicazione SLOW TIME pro-
pone cinque itinerari lenti alla scoperta di luoghi sia
turisticamente signifcativi che insoliti o poco noti
della nostra provincia, afdando come sempre ai
consigli della nostra tartaruga tutte le informazioni,
attendibili perch rigorosamente verifcate, che con-
sentano di poter scegliere un hotel o un ristorante
attrezzati, accedere ad un Museo senza sorprese
o degustare un Franciacorta DOCG in una cantina
accessibile.
Il nostro obiettivo fnale, condiviso da Bresciatourism
partner del progetto, resta di promuovere lacco-
glienza per tutti perch non favorisce solo i turisti
disabili o con bisogni specifci, ma migliora e quali-
fca oferta e servizi a benefcio di tutti.
THE TURTLE GOES TO THE PROVINCE
Planning an holiday, a trip or just a weekend
in the province of Brescia that satisfy diferent
needs is very easy, thanks to the wide range
of cultural, food and wine, sports or pure
relaxation tourism that characterizes our
territory.
Its not so obvious that it consists in an ofer
of accessible tourism for travelers with special
needs or disabilities, to whom it is necessary
to provide a range of services, facilities and
infrastructure that are adequate and respectful
of each specifc need.
With this new publication SLOW TIME ofers
fve slow itineraries to discover both important
tourist centers and unusual or little known
places in our province, as usual relying on
advice of our turtle about all the information,
reliable because rigorously tested, which
will allow you to choose an equipped hotel or
restaurant, to access to a museum without
'surprises' or to taste a Franciacorta DOCG in
an accessible cellar.
Our last aim, shared by Bresciatourism that
is project partner, is to promote a welcome
to all because not only it helps tourists with
disabilities or special needs, but improves and
qualifes ofer and services for the beneft of
everybody.
Gloria Gobetto
Presidente SLOW TIME
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PROVINCIA POSSIBILE
PERCORSO NATURA A IDRO
LAKE IDRO NATURE WALK
LATTANZIO GAMBARA A CORZANO
LATTANZIO GAMBARA IN CORZANO
LA VILLA ROMANA A DESENZANO
THE ROMAN VILLA IN DESENZANO
LA FRANCIACORTA
e la strada del vino ...accessibile
FRANCIACORTA
and the ...accessible wine route
VALLE CAMONICA ROMANA
ROMAN TOUR IN THE CAMONICA VALLEY

pag. 6
pag. 14
pag. 24
pag. 36
pag. 46
5
Legenda
Stazione treno / railway Station
Autostrada / highway
Aeroporto / airport
Bagno attrezzato / equipped toilet
Parcheggio disabili / reserved car park
Pavimento irregolare, acciotolato / cobbled or disjointed paving
Pendenza / slope
Gradino / step
Bar o ristorante attrezzato / equipped bar or restaurant
Hotel attrezzato / equipped hotel
Consigli della tartaruga / turtles advice
Orari dapertura / opening time
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****RESIDENCE VICO
via Indipendenza
25074 Crone - fraz. Idro (Bs)
Tel. e Fax +39 0365 823824
e-mail: info@residencevicoidro.it
Web Site: www.residencevicoidro.it
1 camere attrezzata / 1 accessible room
****CAMPING AZUR RIO VANTONE
viale Capovalle, 13
25074 Vantone sul lago - fraz. Idro (Bs)
Tel. +39 0365 83125 - Fax +39 0365 823663
e-mail: idro@azur-camping.de
Web Site: www.riovantone.it
2 appartamenti attrezzati / 2 accessible apartments
1) Gelateria Bounty
Via Lungo Lago Italia, 29
25074 Lemprato - fraz. Idro (Bs)
Tel. +39 0365 823244
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
2) Gelateria La piazzetta
Via Repubblica, 5 - 25074 Crone - fraz. Idro (Bs)
Tel. +39 0365 823380
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
Montichiari
Villafranca
MILANO
BERGAMO
Orio al Serio
MODENA
CREMONA
VERONA VICENZA
PADOVA
VENEZIA
BOLOGNA
Malpensa
Linate
NOVARA
TORINO
IDRO
BRESCIA
PERCORSO NATURA A IDRO
LAKE IDRO NATURE WALK
Gli alberghi della Tartaruga / Turtles hotels
I locali della Tartaruga / Turtles food
In aereo / By plane
Aeroporto di Montichiari G. DAnnunzio 40 km
Aeroporto di Verona Villafranca Catullo 50 km
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio 60 Km
Aeroporto di Milano Linate 100 Km
Aeroporto di Milano Malpensa 150 Km
In auto / By car
Autostrada A4 Milano - Venezia (uscita Brescia est)
- proseguire per la SS45 bis (direzione Madonna di
Campiglio) e seguire le indicazioni per il lago dIdro.
Highway A4 Milan - Venice (Brescia east exit) - continue
along SS45b (direction Madonna di Campiglio) and follow
directions to Lake Idro.
Come raggiungere Idro / How to reach Idro
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LEMPRATO
CRONE
IDRO
Strada provinciale 58
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n. 1 in via Lungo lago Italia - Lemprato
n. 1 in via Repubblica - Crone
Bar o ristorante attrezzato
Hotel attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 in via Lungo lago Italia - Lemprato
n. 1 in via Repubblica - Crone
Equipped bar or restaurant
Equipped hotel
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
Percorso Natura a Idro
Lake Idro Nature Walk
LEMPRATO
CRONE
IDRO
Strada provinciale 58
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RESIDENCE
VICO
CAMPING AZUR RIO
VANTONE
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Il territorio e la sua storia
Il bacino del lago dIdro (o Eridio) una-
rea che vanta una lunga tradizione di acco-
glienza. Questo specchio dacqua formato
dalle acque del fume Chiese incorniciato
da un contesto di verdi montagne ed assu-
me, rispetto agli altri laghi lombardi, carat-
teristiche prettamente alpine.
Lungo dodici chilometri e largo due, lE-
ridio raggiunge la profondit massima di
122 m.; si trova a 368 m. di altitudine ed
circondato da monti boscosi che superano
i 1000 m., per questo considerato il pi
fresco tra i grandi laghi lombardi.
Il comune di Idro ubicato nel mezzo
dellalta Valle Sabbia, sulla sponda meri-
dionale del lago omonimo, le cui vicende,
nel corso dei secoli, ne hanno caratterizza-
to levoluzione socio-economica.
Tutte le popolazioni qui insediatesi hanno
improntato la loro vita alla presenza del
lago: dalla prima trib degli Edrani, ai Ro-
mani, stabilitisi nel 117 d.C., ai primi cri-
stiani che qui organizzarono una pieve tra
le pi vaste della Diocesi di Brescia.
Durante la lunga appartenenza alla Repub-
blica Veneta (dal 1454 al 1797), grazie alla
costruzione della maestosa Rocca dAnfo,
divenne un avamposto militare strategico
della Serenissima, ruolo che conserv an-
che nel successivo dominio napoleonico ed
in quello austriaco.

Litinerario
Proponiamo un percorso lontano dalla fol-
la e consigliato a chi ama la natura e de-
sidera immergersi in un ambiente inconta-
minato, dominato dai colori che vanno dal
verde scuro dei boschi, allazzurro-verde
del lago dIdro.
Percorrendo una co-
moda ciclopedonale
che costeggia il lago, si
pu scoprirne la fora e
la fauna ed i caratteri-
stici nuclei storici di
Lemprato e Crone, ca-
ratterizzati dalla pre-
senza di viuzze lastri-
cate sulle quali si
afacciano vecchi por-
tali, porticati e dimore
signorili.
Partendo dal piccolo
La ciclopedonale
prevalentemente liscia
con brevi tratti
lievemente sconnessi.
Dal parcheggio,
per raggiungere la
ciclopedonale, si attraversa
un tratto del parco con terreno
in parte dissestato.
slow tour
Questo itinerario non particolarmente impegnativo ed
consigliato a chi desidera trascorrere una giornata a con-
tatto con la natura, percorrendo il lungo lago di Idro dalla
frazione di Lemprato a quella di Crone: qui, nella chiesa di S.
Michele, si potranno scoprire insoliti capolavori dellarte dellintaglio.
Consigliamo di partire a met mattina, sostare per una pausa di risto-
ro e concludere litinerario con la visita alla parrocchiale.
Il ponte in legno della ciclopedonale
The wooden bridge of the bike and walking path
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The area and its
history
The area surrounding
Lake Idro (or Eridio) has
a long tradition of warm
hospitality. This small
lake is formed by the wa-
ters of the Chiese River,
surrounded by green
mountains, and has more
of an alpine feel that the
other Lombard lakes. It is
12 kilometres long and 2
kilometres wide, with a
maximum depth of 122
m.; it is located at an al-
titude of 368 meters and
is surrounded by forested
mountains over 1,000
meters high, which makes it one of the coolest of
the major lakes in Lombardy.
The municipality of Idro is located in the mid-
dle of the Upper Sabbia Valley, on the southern
side of the lake which, over the centuries, has
infuenced socio-economic development.
The lake has been the focal point for all the
populations who have lived here, from the frst
Edrani tribe, to the Romans, who arrived in
117 AD, to the frst Christians who built one of
the largest churches in the Diocese of Brescia.
During the centuries under domination of the
Venetian Republic (from 1454 to 1797), with
the construction of the majestic Rocca dAnfo,
it became a strategic military outpost for Ven-
ice, a role that it maintained also in the subse-
quent periods of Napoleonic and Austrian rule.
The itinerary
We suggest a route far from the crowds, ideal
for those who love nature and want to be sur-
rounded by an uncontaminated environment,
dominated by col-
ours from dark
green forests to the
turquoise waters of
the lake.
As you follow the comfortable bike and walk-
ing path around the lake, you can discover
fora and fauna as well as the traditional his-
toric centres of Lemprato and Crone, with
little cobbled streets which take you past an-
cient arches, porticoes and stately homes.
Starting from the
little village of
Lemprato, we take
the bike and walk-
ing path and con-
tinue north along the lake shore. We travel
under the huge wooden bridge and continue
along the path.
In this section of the route, on a clear day you
can see the peaks of the Brenta Dolomites to
the north and Rocca dAnfo on the opposite
shore of the lake, one of the most important
defensive structures in Europe.
The bike and walking
path is mainly smooth
with short stretches
slightly rough.
In order to reach the
bike and walking path
from the parking lot, youll go
through a stretch of park
partly uneven.
slow tour
This itinerary is not particularly difcult and is suggested for
those who want to spend a day surrounded by nature, fol-
lowing the shore of Lake Idro from the village of Lemprato to
the village of Crone. Here, in the church of San Michele, you will
discover unusual masterpieces of wood carving. We advise you to start mid-
morning, stop for a lunch break, then fnish your itinerary with a visit to the
parish church.
Il lago dIdro
The lake of Idro
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borgo di Lemprato,
imbocchiamo la ciclo-
pedonale e proseguia-
mo verso nord costeg-
giando il lago.
Attraversiamo il gran-
de ponte di legno e
proseguiamo sulla
passerella: in questo
tratto del percorso, nei
giorni limpidi, si scor-
gono, a nord le cime
delle Dolomiti di Bren-
ta e, sulla riva opposta
del lago, la Rocca
dAnfo, una delle pi
importanti strutture
difensive dEuropa. La
fortezza, costruita da
diverse batterie, trin-
cee, strade coperte, al-
loggi per i soldati e una caserma, rappre-
senta un microcosmo militare di grande
interesse. Sorta su un presidio longobardo,
divenne tra il 1426 e il 1797 un importante
avamposto della Repubblica di Venezia.
Alla Serenissima segu quindi il dominio
francese di Napoleone Bonaparte che ne
ordin personalmente la modernizzazione
seguendo le nuove tecniche belliche e ne
cambi la struttura. Le modifche successi-
ve apportate dagli austriaci prima e dal Re-
gno dItalia poi, sono state di portata infe-
riore: nel 1918, con lannessione al Regno
del Trentino, la Rocca ormai non era pi un
avamposto di confne e perse via via di im-
portanza strategica fno ad essere abban-
donata. Dal 2007, grazie allintenso lavoro
da parte del Gruppo Sentieri Attrezzati di
Idro 95, la struttura stata recuperata.
Proseguendo lungo la ciclopedonale per
meno di un chilometro, raggiungiamo il
porticciolo turistico di Crone: qui si afac-
cia lantico centro storico, dove possiamo
inoltrarci nelle caratteristiche viuzze alla
scoperta di botteghe e negozi dove possia-
mo acquistare
prodotti tipici
della zona come
il formaggio Bagss.
Bagss signifca, nel dialetto locale, di
Bagolino, lantico capoluogo della vici-
na Valle del Cafaro ed il pi famoso e
difuso prodotto della zona: un formaggio
di malga stagionato dal gusto robusto aro-
matico, ma non piccante, che si meritato
lappellativo di grana bresciano ed desti-
nato a rafnati buongustai.
Lasciato il centro storico di Crone, superia-
mo la chiesa di San Rocco, di origini sette-
centesche, sulla cui fancata spicca unori-
ginale rafgurazione di una barca con due
pescatori. Questa tipica imbarcazione,
chiamata barchet, si utilizzava in passato
per pescare e per spostarsi sul lago.
Proseguiamo per
via Medaglie do-
ro fno a congiun-
gerci con via San
Michele e raggiungere cos la chiesa par-
rocchiale di San Michele.
In origine costruita nel 1557 sul luogo di
unantica cappella longobarda dedicata a
San Michele, la chiesa un autentico tem-
pio dellintaglio ligneo grazie alle pregevo-
li opere qui custodite, frutto dellingegno
e dello scalpello dei Pialorsi di Levrange,
pi conosciuti come Bosca, famiglia
valsabbina di artisti artigiani del XVIII
La Rocca non
accessibile ed
attualmente chiusa
per messa in sicurezza.
Area pedonale
- strade in acciottolato con
passatoia centrale.
Via S. Michele
non ha attraversamenti
pedonali. La chiesa di
S. Michele accessibile.
La passerella della ciclopedonale
The footbridge of the bike and walking path
11
The fortress includes various battlements,
trenches, covered
roads and soldiers
barracks, making it
a military micro-
cosm of great signifcance. It was built over a
Lombard presidium, then between 1426 and
1797 it became an important outpost of the
Republic of Venice. Later under French do-
minion Napoleon Bonaparte personally or-
dered its modernisation according to the latest
defensive technology and changed its struc-
ture. Later modifcations frst by the Austri-
ans then by the Kingdom of Italy were less
signifcant.
In 1918, when the Trentino region was an-
nexed to Italy, the Rocca was no longer on the
border and gradually lost strategic importance
and was fnally abandoned. Since 2007, due to
intense work by the Gruppo Sentieri Attrez-
zati di Idro 95, the structure has been restored.
If we then continue along the bike and walking
path for just under one kilometre, we reach the
little tourist port of Crone with its historic
centre, where we can follow picturesque lanes
to discover small, charming shops selling local
products such as Bagss cheese.
In the local dialect,
Bagss means
from Bagolino,
the historical administrative center in the Caf-
faro Valley. It is the most famous and widely
produced local product, a matured cheese made
in Alpine huts with an aromatic favour, yet
not spicy. It is known as the grana of Brescia
and appreciated by those with good taste.
As we leave the historic old town of Crone,
we pass the church of San Rocco, built in the
eighteenth century, whose outer wall is deco-
rated with a boat and two fshermen.
This typical style of boat, known as a barchet,
was traditionally used for lake travel and fsh-
ing. We continue along via Medaglie doro
until we reach via
San Michele which
leads to the parish
church of San Michele.
Originally built in 1557on the site of an an-
cient Lombard
chapel dedicated to
Saint Michael, the
church is a shrine to wood carving flled with
exquisite art treasures produced by the genius
and the skill of the Pialorsi, better known as
Bosca, a family of artists and craftsmen
from Levrange, a village in the Sabbia Valley
active in the eighteenth century.
The most striking features of the church are
the splendid ciborium of the high altar and
the soase by the woodcarver Giovanni Bat-
tista who, with his
father Francesco
and even more
with his son An-
tonio, worked in
the church be-
tween 1730 and
1750. Although
originally the ci-
borium, designed
and carved in the
form of a little
two storey temple,
was richly deco-
rated with twisted
columns, niches
and small statues
of saints and an-
gels (sadly stolen
over the years), it
is still a beautiful
work of art.
The cantorum of
the organ is also
The Rocca is not
accessible and it is
currently closed in order to
upgrade security features.
Pedestrian area
- cobbled streets
with central walkway.
Via San Michele hasnt
pedestrian crossing
The church of
San Michele is accessible
La passerella della ciclopedonale
The footbridge of the bike and walking path
12
secolo. Di grande impatto lo splendido ci-
borio dellaltare maggiore opera, cos come
le soase, dellintagliatore Giovanni Battista
che, con il padre Francesco e ancora pi
con il fglio Antonio, lavor nella parroc-
chiale tra il 1730 ed il 1750. Bench in origi-
ne il ciborio, concepito e scolpito come un
tempietto a due piani, fosse ricchissimo di
colonne tortili, nicchie e statuette di santi
ed angeli (purtroppo oggetto nel tempo di
furti), lopera ancora bellissima.
Notevoli anche la cantoria dellorgano e la
cassa dove, in un groviglio di fgure e mo-
tivi dai colori delicati, ma vivaci spicca,
nello specchio centrale, la riproduzione
dello stemma del comune di Idro. Di origi-
ne assai antica, lo stemma rappresenta
unidra con sette teste: la leggenda cha sta
alla base della rafgurazione narra delle
fatiche sopportate da Ercole, che, passando
da queste parti, si scontr con il terribile
mostro mitologico, cui tagli le diverse te-
ste, una ad una. Non pu sfuggire, infne,
lo splendido crocifsso cinquecentesco, an-
cora un po goticizzante, che per la nobilt
dellinsieme, la fnezza dei tratti del volto
e i capelli, potrebbe essere attribuibile a
Stefano Lamberti.
Lasciata la chiesa,
proseguiamo per
200 metri lungo via San Michele fno al
grande parcheggio vicino alle piscine.
Giriamo a destra verso il lago per ricon-
giungerci con la
c i c l o pe do na l e
precedentemente
percorsa e ritro-
varci, dopo poche
centinaia di metri, al punto di partenza del
nostro percorso.
Apertura:
ore 8,00 - 18,00
Il marciapiede di via
S. Michele presenta diverse
rampe in corrispondenza
dei passi carrai, alcune con
forte pendenza
La ciclopedonale
The bike and walking path
13
Idro - la chiesa di S. Michele
Idro: the Church of St. Michael
outstanding, as well as the case where, in an
entangled group of fgures and shapes with
delicate colours, the central mirror holds a
bright reproduction of the coat of arms of the
municipality of Idro.
The coat of arms of ancient origins represents
a seven heads Hydra: the legend, on which
representation is based, tells the labours en-
dured by Hercules, who passing through these
places, fought against this terrible monster
and cut its several heads one by one.
Finally, we cant miss the splendid sixteenth
century crucifx, still somewhat Gothic in
style. Its noble presentation, with delicate face
and hair, could be the work of Stefano Lam-
berti.
After leaving the
church, we conti-
nue for 200 meters
along via San Michele until we reach the large
parking lot by the swimming pools. Turn right
towards the lake to
return to the bike
and walking path
we were previously
on and, after a few
hundreds of meters, youre back at the starting
point of the route.
Open:
8.00 am - 6.00 pm
The sidewalk of
via S. Michele has
several ramps at driveways,
some of them with steep slope
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Montichiari
Villafranca
MILANO
BERGAMO
Orio al Serio
MODENA
CREMONA
VERONA VICENZA
PADOVA
VENEZIA
TORINO
BOLOGNA
Linate
NOVARA
Malpensa
CORZANO
BRESCIA
LATTANZIO GAMBARA A CORZANO
LATTANZIO GAMBARA IN CORZANO
Gli alberghi della Tartaruga / Turtles hotels
*** ORZIHOTEL Dipendenza
via del Commercio, 20 - 25030 Orzinuovi (Bs)
Tel. +39 030 9460198 - Fax +39 030 9460495
e-mail: info@orzihotel.eu
Web Site: www.orzihotel.eu
3 camere attrezzate / 3 accessible rooms
Agriturismo Locanda Macina
via Macina, 64/D - 25030 Castelmella (BS)
Tel. +39 030 2584874 - 347 2787957
e-mail: lorini.domenica@alice.it
Web Site: www.agriturismolocandamacina.it
1 camera singola attrezzata / 1 accessible single room
I locali della Tartaruga / Turtles food
1) Caf Chanel
piazza Karol Wojtyla, 5 - 25030 Corzano (Bs)
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
2) Agriturismo Cascina Vittoria
via Curzio, 20 - 25030 Corzano (Bs)
Tel.+39 030 9971669 - 347 9263626
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
In aereo / By plane
Aeroporto di Montichiari G. DAnnunzio 20 km
Aeroporto di Verona Villafranca Catullo 70 km
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio 35 Km
Aeroporto di Milano Linate 70 Km
Aeroporto di Milano Malpensa 120 Km
Come raggiungere Corzano / How to reach Corzano
In auto / By car
- da Brescia SP. 235 - dal lago di Garda SP. 235
- dal lago di Iseo SS. 510 - da Montichiari SS. 668
- from Brescia SP. 235 - from Lake Garda SP. 235
- from Lake Iseo SS. 510 - from Montichiari SS. 668
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Lattanzio Gambara a Corzano
Lattanzio Gambara in Corzano
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MEANO
PALAZZO
AVOGADRO
Via Guglielmo Marconi
Strada Provinciale 16
Via Maggi
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Via Vittorio Emanuele
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CHIESA
S. MARTINO
MUNICIPIO
PALAZZO
Maggi
Agriturismo
Cascina
Vittoria
Via G
iuseppe Garibaldi
*** ORZIHOTEL
DIPENDENZA
AGRITURISMO
"LOCANDA MACINA"
Orzivecchi
Pompiano
CORZANO
Maclodio
Trenzano
Mairano
Longhena
Pievedizio
Azzano
Mella
Capriano
del Colle
CastelMella
Torbole
Casaglia
Berlingo
Castrezzato
Travagliato
Dello
n. 1 in p.zza K. Wojtyla
Bar o ristorante attrezzato
Hotel attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 in p.zza K. Wojtyla
Equipped bar or restaurant
Equipped hotel
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
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Il territorio e la sua storia
La Bassa bresciana la zona che conta pi
comuni in tutta la provincia bresciana. Si
estende dal confne bergamasco a quello
veronese, attraversata dai fumi Mella e
Chiese, mentre lOglio segna il confne a
Sud con la provincia di Cremona. Caratte-
rizzata da un paesaggio di pianura, larga-
mente dedicato allagricoltura e allalleva-
mento, la Bassa ofre un ricco patrimonio
artistico: castelli, chiese, pievi, borghi ru-
rali e altri edifci storici, senza dimenticare
la ricca gastronomia tipica con infuenze
della cucina cremonese e mantovana. Que-
sto itinerario porta alla scoperta di uno dei
molti angoli insoliti e poco noti di questo
territorio: il Comune di Corzano. Come
suggerisce la terminazione in -ano, tipica
dei toponimi derivanti da nomi romani,
Corzano (con la vicina frazione di Meano)
erano originariamente delle villae a capo
di fondi agrari assegnati a cittadini roma-
ni, perci seguirono, come tutto il territo-
rio Bresciano, le vicissitudini dellImpero
Romano, raggiungendo il massimo splen-
dore attorno al 69-70
d.C e subendo la pro-
fonda crisi economica
e istituzionale causata
dalla calata degli Unni
nel 452 d.C. Nei secoli
successivi la struttura
polita e quella econo-
mica furono pretta-
mente feudali, per cui
le risorse del territorio
vennero amministra-
te e controllate dalle
famiglie locali: cos, a
Meano, verso la fne
del XV secolo, la fa-
miglia degli Avogadro
costru il Castello come
residenza di campagna
e di caccia, mentre la
realizzazione del Pa-
lazzo Maggi a Corza-
no, intorno alla met
del XVI secolo, sanc
linfuenza di questa
famiglia sul territorio.
Litinerario
Il percorso ha inizio in
piazza Karol Wojtyla,
centro del piccolo pae-
slow tour
Questo un itinerario esclusivo reso possibile dalla dispo-
nibilit della famiglia Gatti, attuali proprietari di palazzo
Maggi a Corzano, che aprono eccezionalmente alla nostra
associazione le due sale afrescate dal Gambara, testimo-
nianze uniche, sebbene notevolmente degradate, del rinascimento
bresciano. Per la visita indispensabile contattare SLOW TIME
allo +39 0302002966 - info@slowtime.it
Palazzo Maggi - il porticato interno
Maggi Palace - the inner portico
17
slow tour
This is an exclusive tour made possible by the Gatti family,
current owners of Palazzo Maggi in Corzano, who have
opened two rooms with frescoes by Gambara exclusively to
our association. Although in poor condition, these are unique
examples of the Brescian Renaissance. Visits must be booked through
SLOW TIME +39 0302002966 - info@slowtime.it
Palazzo Maggi a Corzano, seconda met del XVI secolo
Maggi Palace in Corzano, second half of the 16th century
The area and its
history
The Bresci an
Plains is the area
with the most
towns in the en-
tire province of
Brescia. It extends
from the border
with Bergamo to
the border with
Verona and is
criss-crossed by
the Mella and
Chiese rivers,
while the Oglio
river marks the
southern border with the province of Cremona.
These fat plains, mostly dedicated to agricul-
ture and animal breeding, boast a rich cultural
heritage: castles, churches, chapels, rural vil-
lages and various historic buildings, as well
as the rich local gastronomy, infuenced by the
traditions of nearby Cremona and Mantua.
This itinerary will allow you to discover one of
the hidden jewels in the area, the little known
town of Corzano.
Italian place names ending inano are often of
Roman origin. Thus, Corzano (like the nearby
village of Meano) was originally a farm as-
signed to Roman citizens, and would have
lived through the history of the Roman epoch,
from its greatest splendour around 69-70 AD,
as well as sufering the deep economic and in-
stitutional crisis provoked by the attack of the
Huns in 452 AD.
In later centuries, the political and economic
structure was mainly feudal; local land and
resources were administered and controlled
by local families. Thus, towards the end of the
15th century, the Avogadro family built their
Castle in Meano as a hunting lodge and coun-
tryside residence, while the construction of
Palazzo Maggi in Corzano, around the middle
of the 16th century, consolidated the Maggi
familys infuence in the area.
The itinerary
The route begins in Piazza Karol Wojtyla, at
the centre of the little town of Corzano over-
looked by the Town Hall, with its very unique
late Gothic frescoes and the church of San
Martino, which dates from the end of the 15th
century, although it was largely rebuilt in the
18th century.
The faade is divided into two parts by a hori-
zontal cornice and has four vertical pilasters
in the tuscanico style. The main doors are sur-
rounded by two smooth stipes decorated in the
upper part with a big ear motif and by a
smooth architrave in Botticino marble, above
which is a cornice surmounted by two lateral
urns on both sides of a heart shaped marble
motif. The bell tower rises in the corner be-
tween the presbytery and the south east side
of the church, probably dating from the mid-
dle of the 15th century. At the top of the bell
18
se di Corzano dove safacciano il Munici-
pio, che conserva particolarissimi afreschi
tardogotici, e la chiesa di S. Martino, risa-
lente alla fne del XV secolo, ma largamen-
te rimaneggiata nel 700.
La facciata si presenta suddivisa in due re-
gistri da un cornicione marcapiano, scan-
diti verticalmente da quattro lesene di
ordine tuscanico. Il portale maggiore in
marmo di Botticino con due stipiti lisci de-
corati, nella parte superiore, da un motivo
ad orecchioni e da un architrave, pure li-
scio, sul quale poggia una cornice sormon-
tata da due urne laterali che afancano un
motivo marmoreo cuoriforme. Nellangolo
tra il presbiterio e il lato sud est della chiesa
svetta il campanile, risalente probabilmen-
te alla met del 600, sul quale spicca, cinta
da una ringhiera in ferro, la statua in ter-
racotta (un tempo dorata) rafgurante San
Martin Vescovo a cui intitolata la chiesa.
Di fanco alla chiesa, separato dal giardino
(lantica ortasina o brolo) sorge limponen-
te palazzo Maggi, bellissimo e singolare
edifcio fatto erigere da Paolo Maggi nel
1550, ma che non venne mai terminato. Il
prospetto settentrionale presenta una fron-
te ben distesa fra due corpi avanzati, quasi
fossero basi per torrioni: infatti, il palazzo
sorse presumibilmente sulle rovine di un
vecchio castelletto di dimensioni molto pi
piccole. Per accedere allinterno, percor-
rendo via Curzio che fancheggia la costru-
zione, incontriamo il maestoso portale bu-
gnato dominato
dalla guardiola a
sbalzo attorniata
da due possenti
medaglioni. Raggiunta, dopo pochi metri,
lentrata, accediamo nel vasto cortile inter-
no del palazzo delimitato dalle costruzioni
che ospitano macchinari ed attrezzature
dellazienda agricola (tuttora in attivit) e
chiuso sullo sfondo dalla bella facciata me-
ridionale del palazzo. Laspetto architetto-
nico complesso, ma indubbia linfuen-
za del Palladio
testimoniata dal
portico di dimen-
sioni cospicue for-
mato da sette ar-
cate con pilastri in
muratura.
Dallandrone sotto il grandioso portica-
to possiamo ammirare la suggestiva pro-
spettiva del lungo viale, in origine accesso
padronale del palazzo, chiuso dal cancello
in ferro battuto che si afaccia direttamen-
te sul fanco meridionale della chiesa di S.
Martino.
Sempre sotto il porticato, segnaliamo la cu-
riosa modifca allapertura del portale sul-
la destra, allargato nel corso dei secoli per
adattarlo al passaggio dei macchinari agri-
Via Curzio
non ha marciapiedi.
Il cortile interno
di palazzo Maggi parte
in acciottolato abbastanza
sconnesso e parte in erba.
E possibile parcheggiare
davanti al porticato.
Le grottesche, bottega dei f.lli Campi
The Grotesques, the Campi brothers workshop
19
la chiesa di S. Martino vista da palazzo Maggi
View of St. Martins Church from Maggi Palace
Palazzo Maggi: il porticato interno
Maggi Palace - the inner portico
tower, surrounded by an iron fence, is a ter-
racotta statue (previously covered in gold) of
Saint Martin the Bishop, to whom the church
is dedicated. Next to the church, on the other
side of the garden (the former kitchen or herb
garden)is the majestic palazzo Maggi, a
beautiful and unique structure built by Paolo
Maggi in 1550, which was never completed.
The northern faade is wide with two bays,
which seem to have been built as bases for tow-
ers.As a matter of fact, the palazzo is thought
to have been built over the ruins of an older
and smaller castle.
In order to access the interior, follow via Cur-
zio which runs
along the building,
to reach the impos-
ing ashlar main
door dominated by the rounded guardhouse
fanked by two large medallions.
A few meters on, you will reach the entrance
and enter the palazzos internal courtyard sur-
rounded by constructions which hold the ma-
chinery and equipment of the farm (which is
still active), closed against the beautiful South
faade of the structure. The architectural de-
sign is complex, al-
though the infu-
ence of Palladio is
evident in the large
portico with seven
arcades and mason-
ry pillars.
From the entrance hall under-
neath the grandiose portico we
can admire the lovely view of the
long avenue, the original formal
access to the palace, with its gate
in wrought iron facing directly
towards the southern side of the
church of San Martino.
Also below the portico, we can
see a curious modifcation to
the opening of the portal on the
right, extended over the centu-
ries to allow agricultural ma-
chinery to pass through.
In two of the four vaulted rooms
of the actual living quarters,
whose only the western portion
was completed, we can admire
the magnifcent frescoes by Lat-
tanzio Gambara, one of the most
important Brescian artists of the 16th century.
The frst room is in rather poor condition be-
cause for many
years it was used to
store grain. Some of
the frescoes have been removed or lost and they
are not very clear but we can see the large,
Via Curzio
does not have sidewalks.
The internal courtyard
of palazzo Maggi is partially
cobbled and quite uneven as well
as partially covered by a lawn.
Parking is available in
front of the portico.
Wooden ramp
at the entrance.
20
coli. In due delle quattro sale a volta della-
bitazione vera e propria, completata solo
nella parte a sera, si possono ammirare i
magnifci afreschi di Lattanzio Gambara,
uno dei pi validi
artisti bresciani
del 500. Nella pri-
ma sala, assai degradata perch utilizzata
per molti anni come magazzino dei grani,
bench alcuni dipinti siano stati strappati o
andati perduti e la visibilit non sia ottima-
le, si possono notare grandi costoloni in
stucco di notevole valore (la cui doratura
un tempo si illuminava alla luce delle fac-
cole) che risalendo da ogni lato, quasi a vo-
ler sostenere il riquadro centrale, creano 14
scomparti dove sono rappresentate fgure
di ogni specie. Nel pannello centrale orna-
to da una cornice in stucco, cos riccamente
decorata da apparire in stile quasi barocco,
rafgurata Rea che d alla luce Giove.
Nella fascia inferiore ritratto Saturno cui
viene presentata una pietra al posto del
bimbo: la legenda narra che questo dio, a
conoscenza che la propria rovina sarebbe
arrivata da un erede maschio, divorava i f-
gli appena nati. Infne, nella parte superio-
re rappresentata una donna che corre nel
vento per esporre il neonato sul monte Ida.
Negli scomparti creati dai mensoloni sono
rafgurate divinit pagane, mentre nelle
vele triangolari agli angoli del salone, si
scorgono coppie di Numi o gruppi com-
plessi come Plutone sul cocchio, Venere
nella conchiglia trascinata in mare dai del-
fni e Leda (probabile copia del Rafaello).
Tra le coppie si notano Minerva e Diana,
Venere e Apollo ed Ebe che porge lulivo
a Giove, probabile rapresentazione della
pace tra la famiglia Maggi e Venezia. Le
pareti della sala sono suddivise in dieci ri-
quadri da lesene dipinte: gli afreschi non
sono pi leggibili, se si esclude una scena
in cui si pu ravvisare la costruzione della
Torre di Babele, probabilmente commissio-
nata dallo stesso Maggi per simboleggiare
ledifcazione di questo palazzo, mai com-
pletato. Si richiamano sempre alla famiglia
Maggi la rafgurazione di una castrazione,
a simboleggiare il dominio oppressivo del-
la Repubblica Veneta che aveva sottratto
molti terreni alla famiglia, e le scene della
vita di Ercole, in onore di Ercole Maggi.
Ancora visibile sulla fnestra di sinistra
un disegno con le faccine continue delle
grottesche di cui erano specialisti i fratelli
Campi. Dalla prima sala si accede ad una
stanza intermedia in cui si scoprono tutte
le fasi originali per la preparazione degli
Rampa in legno
allingresso.
La costruzione della torre di Babele, L. Gambara (1530-1574)
The construction of the Tower of Babel , L. Gambara (1530- 1574)
Ebe che porge lulivo a Giove, L. Gambara (1530-1574)
Ebe presenting an Olive Branch to Jove , L. Gambara (1530- 1574)
21
very valuable stucco ribs (originally covered
in gold, they would have shone in candlelight)
which come from every side, almost as if they
wanted to support the central section, creating
14 compartments where fgures of every kind
are depicted.
The central panel depicting Rhea giving birth
to Zeus is surrounded by a stucco cornice so
richly decorated that it almost appears to be
baroque. The lower section has a representa-
tion of Saturn being presented with a stone
instead of the child.
According to legend, when this god learned
that he would be ruined one
day by his male heir, he re-
solved to eat all of his chil-
dren as soon as they were
born.
Finally, the upper section
shows a woman running in
the wind to leave the child on
Mount Ida.
In the compartments formed
by the corbels we fnd por-
traits of pagan divinities,
while the triangular corners
of the room present couples
of Numen or complex groups
such as Pluto on his chari-
ot, Venus in her shell being
pulled in the sea by dolphins,
and Leda (probably a copy of
a design by Raphael). Other
couples include Minerva and
Diana, Venus and Apollo
and Hebe pre-
senting an olive
branch to Jove,
probably to re-
present the
peace between
the Maggi fam-
ily and Venice.
The walls of
the room have
been divided
into ten sec-
tions by painted
pilasters: the
frescoes are no
longer visible,
with the excep-
tion of a a scene in which one can make out the
construction of the Towerof Babel, probably
commissioned by Maggi himself to symbo-
lise the construction of this palazzo that was
never completed. There is also a castration
scene which could symbolise the oppressive
domination of the Republic of Venice over the
Maggi family, who saw many of their lands
confscated, and scenes from the life of Her-
cules in honour of Ercole Maggi. A design is
still visible on the left window with the little
grotesque faces the Campi brothers specialised
in. From the frst room we move into an in-
Il ritorno del fgliol prodigo, L. Gambara (1530-1574)
The Prodigal Son, L. Gambara (1530- 1574)
Gruppo di profeti, L. Gambara (1530-1574)
Group of Prophets, L. Gambara (1530-1574)
22
afreschi (sulle pareti sono ancora visibili
dei saggi) che per non furono mai esegui-
ti. Passando nella seconda sala, quella me-
glio conservata e utilizzata come oratorio
da Paolo Maggi, si possono apprezzare le
grandi doti del Gambara che regala splen-
dide scene tratte dallAntico testamento.
Al centro della volta rappresentata lA-
scensione: la fgura di Ges ricorda quella
di Apollo del Castello di Villachiara (non
molto distante da qui), dipinto di cui non si
conosce lautore ma che, a giudicare dalla
grazia del disegno e dei colori, rimanda ad
un allievo del Romanino, probabilmente lo
stesso Gambara o Campi.
Nelle vele della volta, tra
le fgure dei profeti si di-
stinguono: Mos con le ta-
vole della legge, Davide
con accanto la corona re-
gale ed Abacuc. Nelle sei
lunette sono rafgurate
scene dellAntico Testa-
mento: i Tre Fanciulli nella
fornace; il Banchetto pri-
ma delluscita dallEgitto;
Davide che uccide Golia; il
Sogno di Davide; langelo
Rafaele che accompagna
Tobiolo ed Eliseo che rac-
coglie il mantello di Elia. Sulle pareti al-
cuni quadretti isolati rappresentano sto-
rie tratte dalla Bibbia che spaziano dal
Figliol prodigo, alla Caduta della manna
o al Rovereto ardente. Infne, nei voltini
delle unghie sono dipinte deliziose grot-
tesche che fanno pensare alla bottega dei
fratelli Campi. Particolare il camino bu-
gnato con al centro lo stemma della fami-
glia Maggi: un uovo con la punta rivolta
verso il basso. Lasciato palazzo Maggi e
attraversata via Curzio, suggeriamo una
sosta nellantistante agriturismo Casci-
na Vittoria, parte integrante del com-
plesso residenziale, dove si possono de-
gustare prodotti ricavati dalle materie
prime fornite dalla stessa azienda agrico-
la e prelibati piatti della cucina tipica
lombarda. Sulla strada del ritorno, a con-
clusione dellitinerario, consigliamo una
piccola deviazione di un paio di chilome-
tri verso la vicina frazione di Meano per
scoprire palazzo Avogadro, una bellissi-
ma residenza signorile a forma di castel-
lo fatta erigere nel 400 dai nobili pro-
prietari come dimora per le battute di
caccia. Sebbene non sia aperto al pubblico,
possiamo ammirare il lato esterno del ca-
stello che si afaccia su via Solferino con i
muri dai caratteristici mattoni rossi scoper-
ti, un tempo circondati tutto intorno da un
fossato alimentato da una delle tante rogge
di cui era ricco il territorio di Corzano; par-
ticolare, in tal sen-
so, la ricostruzio-
ne del ponte
levatoio che sicu-
ramente un tempo chiudeva il portone.
Il palazzo sorge
sulla curva di via Solferino
che non ha marciapiedi
Agriturismo Cascina Vittoria - il giardino
Cascina Vittoria agriturismo - the garden
La caduta della manna, L. Gambara (1530-1574)
The Fall of Manna, L. Gambara (1530-1574)
23
Palazzo Avogadro a Meano, XV secolo
Avogadro Palace in Meano, 15th century
Le grottesche, bottega dei f.lli Campi
The Grotesques, the Campi brothers workshop

termediary room in which we can see all the
original stages for the preparation of frescoes
(some drafts are still visible on the walls)
that were never completed. Moving on to the
second room, which is the best preserved and
was used by Paolo Maggi as an oratory, we
can appreciate the great talent of Gambara
in some splendid scenes from the Old Testa-
ment. There is an Ascension scene in the cen-
tre of the ceiling.
The fgure of Christ is similar to Apollo in Vil-
lachiara Castle (not very far from here), by an
unknown artist. The graceful design and col-
ours make it likely that it was a student of Ro-
manino, therefore probably Gambara himself
or Campi. In the corners of the vaults, there
are various fgures of prophets, including Mo-
ses with the tables of the law, David with his
royal crown and Habakkuk. The six lunettes
depict scenes from
the Old Testament:
the three Jews in
the fery furnace;
the Passover prior
to leaving Egypt,
David killing Goli-
ath, Davids dream,
the angel Raphael
at the side of Tobias
and Eliseo holding
Elijahs cloak.
On the walls, there
are some isolated
pictures represent-
ing stories taken
from the Bible such as the
Prodigal Son, Manna falling
from Heaven and the burning
bush. Finally, there are some
charming grotesques in the
decoration, probably from the
workshop of the Campi broth-
ers. Dont miss the unique
ashlar freplace with the coat
of arms of the Maggi family
in the centre: an upside down
egg. We now leave palazzo
Maggi and cross via Curzio,
where we can take a pleasant
break at Cascina Vittoria
agriturismo, at the centre of
a residential complex, where
we can taste products made
from the raw materials produced on the farm
as well as exquisite dishes of the Lombard gas-
tronomic tradition.
As we return, upon completion of the itine-
rary, we advise a small detour of a few kilome-
tres to the nearby village of Meano to see
palazzo Avogadro, a beautiful stately home
shaped as a castle built in the 15th century by
its owners as a hunting lodge. Although its
not open to the public, we can admire the out-
side of the castle which faces via Solferino. Its
walls are built us-
ing typical uncov-
ered red bricks and
it once had a moat
fed by water from one of the many streams that
used to be found in and around Corzano. It is
worth noting the replica of the drawbridge
that certainly closed the door in the past.
The palace lies on a curve
in via Solferino which
does not have sidewalks.
24
In aereo / By plane
Aeroporto di Montichiari G. DAnnunzio 15 km
Aeroporto di Verona Villafranca Catullo 30 km
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio 70 Km
Aeroporto di Milano Linate 100 Km
Aeroporto di Milano Malpensa 150 Km
Come raggiungere Desenzano / How to reach Desenzano
In auto / By car
Autostrada A4 Milano - Venezia
- uscita Desenzano del Garda
- Highway A4 Milan - Venice
- exit Desenzano del Garda
I locali della Tartaruga / Turtles food
1) Caf Agor
Piazza Malvezzi
25015 Desenzano del Garda (Bs)
Tell. +39 030 9914989
Gli alberghi della Tartaruga / Turtles hotels
****BEST WESTERN HOTEL OLIVETO
via Malaguti - 25015 Desenzano del Garda (Bs)
Tel. +39 030 9911919 - Fax +39 030 9911224
e-mail: oliveto.bs@bestwestern.it
Web Site: www.hoteloliveto
1 camera attrezzata / 1 accessible room
****HOTEL VITTORIO
via Porto Vecchio, 4 - 25015 Desenzano del Garda (Bs)
Tel. +39 030 9912245 - Fax +39 030 9912270
e-mail: info@hotelvittorio.it
Web Site: www.hotelvittorio.it
1 camera attrezzata / 1 accessible room
****CAMPING S. FRANCESCO
strada Vicinale S. Francesco - 25015 Desenzano d./G. (BS)
Tel. +39 030 9110245 - Fax +39 030 9902558
e-mail: moreinfo@campingsanfrancesco.com
Web Site: www.campingsanfrancesco.com
10 case mobili attrezzate / 10 accessible mobile houses
****HOTEL ENRICHETTA
via Agello, 12- loc. Rivoltella - 25015 Desenzano del Garda (BS)
Tel. +39 030 9119231 - 030 9901132
e-mail: info@hotelenrichetta.com
Web Site: www.hotelenrichetta.com
2 camere attrezzate / 2 accessible rooms
AGRITURISMO Az. Agr. MIRABELLO
loc. Mirabello, 1 - 25015 Desenzano del Garda (Bs)
Tel. +39 030 9991083 - 9140082
e-mail: knikscris@yahoo.it
Web Site: www.agriturismomirabello.com
1 appartamento attrezzato /1 accessible apartment
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
Montichiari
Villafranca
MILANO
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BOLOGNA
Malpensa
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25
DUOMO
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Via S.Castello
Castello di
Desenzano
Comune di
Desenzano
del Garda
Piazza
Bagatta
Via G
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Municipio
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Via Porto Vecchio
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n. 1 in via Crocifsso
n. 1 in p.zza Feltrinelli
Bar o ristorante attrezzato
Hotel attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 in via Crocifsso
n. 1 in p.zza Feltrinelli
Equipped bar or restaurant
Equipped hotel
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
La Villa Romana a Desenzano
The Roman Villa in Desenzano
BEST WESTERN
HOTEL OLIVETO
HOTEL
VITTORIO
HOTEL
ENRICHETTA
CAMPING
S. FRANCESCO
AGRITURISMO
MIRABELLO
26
Il territorio e la sua storia
Il Lago di Garda (o Benaco) il pi vasto
lago italiano e indubbiamente fra i pi ap-
prezzati per quanto possono ofrire i nu-
merosi comuni della sponda bresciana, da
Sirmione a Sal, da Gardone a Limone, a
livello non solo turistico, ma anche storico,
artistico e culturale.
Desenzano probabilmente una delle loca-
lit turistiche pi note del Lago di Garda
e, per estensione ed importanza, pu van-
tarsi di esserne considerata la capitale.
Collocata allestremit sud-ovest del lago
al centro di un ampio golfo delimitato ad
ovest dallaltura del Monte Corno e ad est
dalla penisola di Sirmione, la cittadina in
una posizione geografca privilegiata dalla
quale si pu ammirare il pi bel lago euro-
peo nella sua massima estensione.
Visitando Desenzano possibile fare un
viaggio attraverso i secoli semplicemen-
te passeggiando fra i suoi edifci storici, i
monumenti ed i complessi archeologici e
ripercorrendo, cos, i momenti cruciali del-
la storia di questa ridente citt gardesana:
dallet del bronzo a quella romana, dal
medioevo alla dominazione veneta fno
alla battaglia delle vicine S. Martino e Sol-
ferino. Una etimologia di origine popolare
collega il toponimo Desenzano con disce-
sa per la posizione sul declivio collinare,
ma, pi probabilmente, Desenzano deriva
dal nome latino di persona Decentius, il
proprietario della Villa di epoca tardoan-
tica che, non a caso, la meta del nostro
itinerario.
La Villa Romana
Tra il I e il II sec. d.C., a seguito di un mo-
mento di forte crisi economica, la piccola
e media propriet terriera andarono gra-
dualmente scomparendo a favore di pochi
possessores (grandi proprietari) che dalla
citt si trasferirono nelle loro terre dando
origine a delle lussuose edifcazioni.
Queste villae, garantendo loro lauto-ce-
lebrazione, permet-
tevano di recuperare
quellautorit messa
seriamente in discus-
sione in questo parti-
colare periodo politi-
co. La villae di De-
senzano attualmen-
te la pi importante
testimonianza nellI-
talia settentrionale
delle grandi ville tar-
doantiche.
Biglietteria non accessibile
- avvisare il personale per
entrare nellarea archeologica
e nellAntiquarium. Non sono
presenti servizi igienici attrezzati.
Opuscolo in distribuzione in
biglietteria - tel. +39 030 9143547
slow tour
Questo itinerario non richiede pi di mezza giornata e ci porta
alla scoperta del suggestivo sito archeologico della Villa romana
che, purtroppo, stato oggetto di interventi sullaccessibilit per
le persone disabili parziali e non completamente adeguati che non
ne consentono la visita in totale autonomia ( preferibile la presenza di un ac-
compagnatore). Da non perdere, comunque, una passeggiata per le vie inter-
ne ed il bel lungolago di Desenzano per concludere litinerario in totale relax.
*Villa romana, il viridarium
*Roman Villa, the viridarium
27
slow tour
This itinerary only involves a half day and allows you to di-
scover the picturesque Roman Villa archaeological site. Unfor-
tunately, disabled access works are not yet complete so that it
is difcult to visit independently (if possible, come with a friend
or helper). In any event, dont miss the opportunity to walk through the
internal route and enjoy the lakeside in Desenzano, the perfect way to end
this itinerary on a relaxing note.
*Villa romana, gli ambienti di rappresentanza
*Roman Villa, representative rooms
The area and its history
Lake Garda (or Benaco) is the largest Italian
lake and undoubtedly one of the most popu-
lar lakes because there is so much on ofer on
Brescian side, from Sirmione to Sal, from Gar-
done to Limone: not just tourist sites, but also
history, art and culture.
Desenzano is probably one of the best known
tourist towns on the shores of Lake Garda and,
due to its size and importance, it could even
be considered the lakeside capital. Located on
the south west extremity of the lake at the cen-
tre of a wide gulf extending west to the heights
of Monte Corno and to the east as far as the
Sirmione peninsula, this small city has an ideal
geographical position, with views out across
Europes most beautiful lake.
When you visit Desenzano, you can travel
through the centuries just by walking through
its historical buildings, monuments and ar-
chaeological sites, which allow you to pass
through the most important historical eras for
this lovely lakeside town: from the Bronze Age
to the Roman Age, from the Middle Ages to the
period of Venetian domination right up to the
nearby battles in San
Martino and Sol-
ferino. Its said that
the etymology of the
place name Desenza-
no is associated with
discesa (descent)
due to its position
along a hill slope,
although its more
likely that Desenzano
is derived from the
name of Decentius,
owner of a villa on
this site in the late
Roman era which is
actually the destina-
tion of our excursion.
The Roman Villa
Between the 1st and 2nd centuries AD, fol-
lowing a signifcant economic crisis, small and
medium landholdings gradually began to de-
crease, making way for a few possessores (large
estate owners) who moved from the city to
their lands and built luxurious country homes.
These villas, which emphasized the importance
of their owners, allowed them to recover the
authority which had been very much compro-
mised during this specifc political period.
Today, the villa in
Desenzano is the
most important
example of a major
late Roman coun-
try house in all
of northern Italy. It is located in a splendid
position between Via Gallica and the southern
shore of Lake Garda, onto which it faces.
The villa was discovered in the 1920s but ex-
cavations, on and of since the 1960s, are still
ongoing. The entire complex, which was re-
built to some extent between the end of the re-
publican period and the 5th century, occupies
Ticket ofce isnt
accessible inform the staf
to enter the archeological
area and the Antiquarium.
No equipped toilets.
Leafet available from the
ticket ofce - tel. +39 030 9143547
28
Situata in una splendida posizione tra la
Via Gallica e la riva meridionale del lago di
Garda, sul quale si afacciava, la villa ven-
ne scoperta negli anni 20 del Novecento,
ma gli scavi, ripresi a fasi alterne dagli anni
60, proseguono fno ai nostri giorni. Linte-
ro complesso, che ha subto vari rifacimen-
ti dalla fne dellet repubblicana fno al V
sec. d.C., si estende per quasi un ettaro ed
formato da due blocchi principali: settore
A con funzioni di elevata rappresentanza e
settori B, C e D a carattere prevalentemente
residenziale e termale. Iniziamo il nostro
itinerario visitando lAntiquarium, il mu-
seo dove custodita la ricca collezione dei
reperti rinvenuti durante gli scavi della vil-
la, partendo dalle due sale che si afacciano
sul cortile interno: nella pi esterna sono
esposti grandi frammenti di pittura, mone-
te e accessori ornamentali; in quella adia-
cente statue di
Dioniso, Eracle,
di fanciullo e un
ritratto maschile
che compongono il pi ricco complesso di
sculture decorative di un edifcio privato
di et romana dellItalia settentrionale.
Particolare leccezionale coppa di vetro ri-
salente alla seconda met del IV sec. d.C.
con una delicata incisione di soggetto cri-
stiano, conservata in una vetrinetta sul
fondo della stanza. Lungo la parete di sini-
stra anche visibile una porzione di hypo-
causta (riscaldamento a intercapedine) che
prosegue anche nel cortile antistante, ap-
partenente ad un gruppo di ambienti data-
bili alla prima met del I sec. d. C. rinvenu-
ti sotto ledifcio. Nellultima sala adiacente
la biglietteria sono conservate olle, tegami,
piatti, coppe, lucerne e piccoli utensili in
bronzo: qui allestita la zona video dove
possibile consultare gli
interessanti supporti
multimediali, indi-
spensabili per appro-
fondire la conoscenza
del sito prima di af-
frontare il percorso
esterno.

Lasciamo lAntiquarium e proseguiamo la
visita raggiungendo lingresso degli scavi
dove notiamo, collocato sulla sinistra, un
grosso contrappeso in pietra per torchio
rinvenuto nellarea residenziale della villa.
Inoltriamoci negli scavi iniziando dal set-
tore A, larea di rappresentanza della villa
indubbiamente pi ricca e suggestiva
dellintero complesso, organizzata lungo
un percorso assiale formato da una se-
quenza di ambienti sfarzosi. Attraversan-
do la prima passe-
rella, sulla sinistra
osserviamo una
sequenza di quat-
tro vani con funzioni termali riscaldati per
mezzo di hypocausta che si concludeva con
una vasca semicircolare (di cui visibile il
muro in mattoni) mentre sulla destra tro-
viamo il vestibolo ottagonale che introdu-
ceva nel sontuoso edifcio, con una ricca
pavimentazione musiva a motivi geome-
trici. Scendendo dalla passerella giriamo a
destra e percor-
riamo il vialetto
che afanca il
portico del peristilio (di cui resta il basa-
mento di una sola colonna sulla nostra si-
nistra) lastricato con una serie di mosaici di
Accesso alle sale
dal cortile interno
- soglie a raso o con rampa
Accesso allarea degli scavi
con rampa abbastanza
ripida e sconnessa.
Tutte le passerelle sono
larghe cm. 80 e hanno
rampe di raccordo al
terreno ripide.
Vialetto
in ghiaia e sterrato.
*Antiquarium - sculture di Eracle (II secolo d.C.)
*Antiquarium - sculptures of Eracle (2nd century A.D.)
*Settore A, il vestibolo ottagonale
*A sector, the octagonal vestibule
29
almost one hectare
and is laid out in
two main blocks:
sector A for pu-
blic functions and
sectors B, C and
D which hold the
residence and the
baths.
We begin our iti-
nerary with a visit
to the Antiqua-
rium, the museum
which holds the ex-
tensive collection
of artefacts which
have been recov-
ered during exca-
vations of the villa, starting from the two
rooms which face onto the internal courtyard.
The outer room has large fragments of paint-
ings, coins and ornamental accessories on dis-
play while the next room holds statues of Dio-
nysius, Hercules, a
young man and a
male portrait
which constitute
the largest collection of decorative sculptures
in a private Roman dwelling in northern Italy.
Dont miss the outstanding glass goblet from
the second half of the 4th century AD with a
delicate Christian engraved motif, located in a
small cabinet at the back of the room. Along
the left wall, you can also see a portion of hy-
pocausta (interspace heating) which continues
into the nearby courtyard and belongs to a
group of rooms dating from the frst half of the
1st century AD found below the structure.
The last room next to the ticket ofce holds
pots and pans, plates, goblets, lamps and small
bronze utensils. Here we fnd the video area
where there are several interesting multimedia
exhibits which allow visitors to go deeper in
their understanding of the site before moving
outside.
After leaving the
Antiquarium, the
visit continues as
we reach the entrance to the excavation where
we can see, located on the left, a large stone
counterweight for the press discovered in the
residential area of the villa.
We begin our tour of the excavations from sec-
tor A, the public area of the villa which was
undoubtedly the most elaborate and attractive
part of the entire complex, organised with a
series of interconnecting and elegant rooms.
As we cross the frst
walkway, on our
left we can see a se-
quence of four
rooms used for bathing with a hypocausta sy-
stem that ended in a semi-circular tub (its
brick wall is visible) whereas on the right we
fnd the octagonal vestibule which was the en-
trance to the sumptuous building, with elabo-
rate mosaic foor decorated with geometrical
designs. We continue down the walkway then
turn right and continue along a little path
which runs beside the portico of the peristyle
(on our left we can
see the remaining
base of a single col-
umn) paved with a series of mosaics of various
lengths. We continue through the uncovered
Access to the rooms
from inner courtyard - level
threshold or ramp
Access to the excavation
area with very steep
and uneven ramp.
ll of the walkways
are 80 cm wide and have
steep ramps connected
to ground.
Unpaved
and gravel path.
*Antiquarium - ricostruzione parete afrescata
*Antiquarium - reconstruction of frescoed wall
*Antiquarium - coppa in vetro (seconda met IV secolo d.C.)
*Antiquarium glass goblet (second half of the 4th century A.D.)
30

diversa lunghezza. Proseguendo nellarea
scoperta del peristilio, ci imbattiamo in un
lungo vano sotterraneo (di cui visibile il
solo tratto iniziale) nel quale sono state rin-
venute quasi tutte le statue ornamentali
che decoravano sia il peristilio che il virida-
rium (giardino) e che abbiamo potuto am-
mirare nellAntiquarium. Si suppone che
fosse una sorta di deposito dove queste
venivano raccolte, una volta inutilizzate,
per divenire materiale di riciclo.
Raggiungiamo ora gli ambienti che meglio
testimoniano la funzione cerimoniale, qua-
si emulativa della vita di corte, che assu-
mevano queste abitazioni per i possessores
romani. Entrando nellatrio a forcipe, pos-
siamo osservare,
nellabside di si-
nistra, unampia
porzione di mo-
saico a squame
bipartite, mentre nel centrale vano rettan-
golare presente una splendida decorazio-
ne composta da un mosaico diviso in quat-
tro riquadri con rappresentazioni di
amorini pescatori su barche o scogli muniti
di canne da pesca e secchielli. Da notare
lorientamento dei riquadri, due verso il
peristilio e altrettanti verso la trichora, in
modo da accogliere lospite in entrata ed
accompagnarlo verso luscita. Da questo
vano, probabilmente oltrepassando un co-
lonnato, come testimonia lunica colonna
sulla destra rinvenuta durante gli scavi, si
accede allultimo ambiente: una suntuosa
trichora (triclinio a tre absidi) con ricchissi-
me decorazioni musive: geometriche nelle
absidi (in quella di sinistra anche presen-
te un frammento di mosaico in bianco e
nero della precedente pavimentazione del-
la villa) e fastosamente fgurative nel vano
centrale. In un complesso insieme di riqua-
dri sono contenute: fgure di amorini ven-
demmianti, su bighe in corsa e tra racemi
vegetali; menadi e satiri; belve che assalgo-
no animali selvatici e kantharoi da cui fuo-
riescono rami. Purtroppo la decorazione
della sala risente dei restauri molto invasi-
vi eseguiti negli anni 20 che hanno irrime-
diabilmente compromesso lo stile origina-
le delle immagini. Anche in questo caso
tutte le decorazioni sono orientate in modo
da essere visibili dalle tre absidi del vano
dove, con tutta probabilit, erano collocati
gli stibadia (letti tricliniari ricurvi, disposti
intorno a tavolini dove venivano appog-
giati i vassoi con le vivande) sui quali si
sdraiavano gli ospiti.
Allesterno della trichora si trova il virida-
rium che era chiuso sul fondo da un ele-
gante ninfeo composto da nicchie semicir-
colari e rettangolari, probabilmente
decorate con le statue conservate nellAnti-
quarium e dalle quali sgorgava lacqua: un
ambiente rafnato e suggestivo che la stra-
da e le palazzine moderne a ridosso degli
scavi, triste risultato della speculazione
edilizia degli anni 70, hanno irrimediabil-
mente deturpato. Lasciamo la trichora e,
girando a destra,
torniamo verso il
peristilio per in-
contrare sulla sinistra un piccolo vano, for-
se un cubiculum (stanza da letto) o una dia-
eta (soggiorno) ornato da un mosaico con
ghirlande e amorini che compongono fe-
stoni di frutta e da allegorie della primave-
ra e dellestate; verosimilmente, la parte
mancante del tappeto musivo completava
la decorazione con la rafgurazione delle
due stagioni mancanti. Di seguito, un inte-
ressante vano cruciforme, probabilmente
un cubiculum a due alcove, che conserva,
nella parte centrale, frammenti di una fgu-
ra maschile inserita in un paesaggio buco-
lico, forse la rappresentazione di Orfeo tra
Nellatrio e nella trichora
presente una passerella
a croce; possibile
manovrare la carrozzina solo
nella parte centrale.
Passerella a L
con rampe ripide
*Villa romana, i mosaici della trichora
*Roman Villa, mosaics of the trichora
*Settore A, i mosaici dellatrio a forcipe
*A sector, mosaics of the forceps-shaped atrium
31
area of the peristyle until we reach a long sub-
terranean room (only the initial section is vi-
sible) in which almost all the ornamental sta-
tues were found. These statues used to decorate
the peristyle and the viridarium (garden) and
are now on display in the Antiquarium. It is
thought that this was some kind of warehouse
where they were stored once they no longer
served any practical purpose, perhaps for recy-
cling.
Now we reach the rooms which clearly had ce-
remonial functions for the inhabitants, emulat-
ing imperial court life.
As we enter the fgure eight shaped atrium, in
the left apse we can observe a signifcant double
scale mosaic,
whereas the central
rectangular room
has splendid deco-
rations comprising
a mosaic divided into four sections decorated
with puttis fshing from boats or rocks holding
fshing rods and buckets. Note the position of
the illustrations, two in the peristyle and two
in the trichora, in order to greet guests as they
enter and leave.
We continue walking past what was probably
once a colonnade, represented today by the
single column on the right, uncovered in the
excavations, to reach another room: a sump-
tuous trichora (triclinium with three vaulted
recesses) with elaborate mosaic decorations:
geometrical in the vaulted recesses (in the left
vaulted recess there is also a black and white
mosaic fragment from the villas previous foor)
and with imaginative fgures in the central sec-
tion. A complex group of illustrations includes
puttis harvesting wine, racing chariots and
frolicking amongst vegetation; high priests and
satyrs; wildcats ravaging savage animals and
kantharoi holding blooms. Unfortunately, the
decoration of the rooms sufered from the efects
of restorations undertaken in the 1920s which
have permanently compromised the original
style of the images. Once again all the decora-
tions are oriented so that they are visible from
the three vaulted recesses of the room where,
in all probability, stood the stibadia (low sofas
placed around low tables for plates and trays of
food), on which guests could recline.
Outside the trichora is the viridarium which
was closed at the end by an elegant nymphae-
um with semi-circular and rectangular niches,
probably decorated with statues which are now
on display in the Antiquarium from which wa-
ter fowed. This was a refned and picturesque
space which has been very much marred by the
nearby road and modern buildings, sad evi-
dence of the 1970s property boom.
Leaving the trichora we veer right and turn
towards the peri-
style where we fnd
a small room on the left,
which may have been a
cubiculum (bedroom)
or diaeta (living room)
decorated with a mosaic
of garlands and puttis
making fruit displays
and with allegorical re-
presentations of spring
and summer. It is most
likely that the missing
part of the mosaic foor
completed the decoration
with an illustration of the
other two seasons.
There is a crossed
walkway in the atrium
and trichora; wheelchairs
can only manoeuvre
in the central part.
L-shaped walkway
with steep ramps
*Settore A, il mosaico di Orfeo o del Buon pastore (part.)
*A sector, part of the mosaic of Orpheus or Good Shepherd
*Settore A, i mosaici del cubiculum
*A sector, mosaics of the cubiculum
32

gli animali o del Buon Pastore. Questulti-
ma ipotesi testimonia degli innumerevoli
mutamenti architettonici e decorativi av-
venuti nella villa con il consolidarsi del
Cristianesimo: estremamente probabile,
infatti, una conversione degli ultimi pro-
prietari della villa, come testimoni ebbero
anche la coppa di vetro decorata con sog-
getto cristiano (conservata nellAntiqua-
rium) e la presunta trasformazione in basi-
lica dellaula absidata che incontriamo,
superando lantistante passerella di colle-
gamento a met peristilio, nel successivo
settore B. Questultimo caratterizzato da
ambienti con fun-
zioni prevalente-
mente residen-
ziali ed stato
soggetto a ripetu-
te trasformazioni, per ora non ancora del
tutto chiarite. Qui ci sofermiamo princi-
palmente sul primo blocco degli scavi: un
insieme di vani dalle forme irregolari e
curvilinee con mosaici geometrici a tessere
bianche e nere disposti tuttintorno alla
grande abside con una rafnata pavimen-
tazione a opus sectile composta da pia-
strelle marmoree romboidali che formano
un disegno di cubi in prospettiva. Quasi
certamente, labside era la parte conclusiva
di una grande sala rettangolare riscaldata
la cui funzione non per ora conosciuta:
forse un altro sontuoso ambiente di rap-
presentanza simile alla trichora del settore
A, che in epoca tardoantica fu trasformato
in un ambiente destinato al culto cristiano.
Segnaliamo, in particolare, il vano dango-
lo dove chiaramente visibile la stratifca-
zione pavimentale
che caratterizza tutti
gli ambienti della vil-
la: particolare lam-
pia impronta dove
era probabilmente in-
stallato il torcular per
la spremitura di uva
o olive esposto allin-
gresso degli scavi.
Nel successivo grup-
po di ambienti resi-
denziali con eleganti
mosaici geometrici,
analoghi a quelli del
settore A, anche vi-
sibile limpianto di riscaldamento su su-
spensurae appartenente alle fasi pi antiche
della villa, ma che fu mantenuto in funzio-
ne anche nei rifacimenti successivi. Lam-
pia area dei seguenti settori C e D ha pur-
troppo subito pesanti danneggiamenti
causati dalla speculazione edilizia degli
anni 70 che hanno per sempre compro-
messo la possibilit di indagare a fondo
sulle ripetute trasformazioni subite dalla
villa. Inoltre, anche la parte degli scavi por-
tati fno ad oggi
alla luce non
stata oggetto di
alcun intervento
sullaccessibilit
per le persone disabili. Perci concludiamo
qui il nostro viaggio nel mondo della ro-
manit alla riscoperta delle nostre origini
e, percorrendo via Crocifsso fno a via Ca-
nonica, raggiungiamo la tappa conclusiva
del nostro itinerario: il Duomo di Santa
Maria Maddalena. Edifcato secondo il
progetto di Giulio
Todeschini sulla-
ria di unantica
pieve (di cui resta solo il campanile ultima-
to nel 1504), il Duomo venne consacrato
dal Vescovo di Verona nel 1611, ma non fu
interamente completato secondo il proget-
to, probabilmente a causa di una crisi eco-
nomica. Nella facciata principale, di chiaro
impianto settecentesco, spicca il portale in
pietra di Bottoncino sovrastato dalla statua
di S. Maria Maddalena opera di Santo Cal-
legari di Brescia.
Linterno a pianta
basilicale riparti-
Passerella con raccordo
al terreno dissestato.
Vialetti in ghiaia
difcoltosi da percorrere in
carrozzina.
Apertura:
da marzo a ottobre
ore 8,30-19,30 (mar-dom)
da novembre a febbraio
ore 8,30-17,00 (mar-dom)
Via Crocifsso
non ha marciapiedi
Accesso dalla Canonica
al civico 3
della via omonima.
*Settore B, laula absidata
*B sector, apsidal hall
33

The next room has an interesting cruciform
shape and was probably a cubiculum with two
alcoves, the central part of which contains frag-
ments of a male fgure located in a bucolic land-
scape, which could be a representation of Or-
pheus surrounded by animals or the Good
Shepherd. This latter theory is supported by the
numerous architectural and decorative changes
which occurred as Christianity was consolida-
ted. Indeed, it is very likely that the last owners
of the villas converted, based on the discovery of
a glass goblet decorated with Christian designs
(on display in the Antiquarium) and the likely
transformation of the apse space into a church.
We now approach this basilica after walking
through the nearby connecting walkway into
sector B. This sector has several rooms with
prevalently residen-
tial functions and
has been renovated
on several occa-
sions, for reasons which remain unclear. Here
we see the frst area of the excavations: a group
of irregularly shaped rooms with curved walls
and geometrical black and white mosaics placed
all around the major apse with elegant opus sec-
tile fooring made from rhomboid-shaped mar-
ble fagstones which create a cubed perspective
design. The apse was almost certainly
the fnal part of a large rectangular heat-
ed room whose function remains myste-
rious. It might be another sumptuous
salon similar to the trichora in sector A,
which, in late antiquity, was trans-
formed into a Christian Church.
In particular, we note the corner room
where we can clearly see the stratifca-
tion of the fooring which is a typical
feature throughout the villa. We can
also see the extensive outline where the
torcular was probably installed for
pressing grapes or olives. It is now lo-
cated at the entry to the excavations.
In the next group of residential rooms
with elegant geometrical mosaics,
similar to those in sector A, we can
also see the outline of the heating
system on suspensurae belonging to
the oldest sections of the villa, which
continued functioning even after sub-
sequent renovations.
Unfortunately, the extensive area of
sectors C and D has sufered heavy
damages caused by property develo-
pers in the 1970s, which has made it impossible
to fully investigate the many transformations
that the villa underwent. Moreover, the part of
the excavations which has now been brought to
light remains with-
out any access for
the disabled. Thus,
we shall complete
our journey
through the Roman world to rediscover local
origins. We follow via Crocifsso to via Canoni-
ca, to reach the fnal stop on this itinerary: the
Cathedral of Santa Maria Maddalena.
Built to a design by Giulio Todeschini on the site
of an ancient parish church (all that remains of
the original church
is the bell tower
completed in 1504),
the cathedral was consecrated by the Bishop of
Verona in 1611, but it was not fully completed
according to the architects plans, probably due
to an economic crisis. The main faade has a
typical eighteenth century design, with a portal
in Botticino stone
surmounted by a
statue of Santa Ma-
ria Maddalena by Santo Callegari of Brescia.
The internal structure is a basilica with three
Walkway connected
to rough ground.
Gravel path, difcult to go
through by wheelchair.
Open: from March to
October, 8.30 am to 7.30 pm
(Tuesday to Sunday) and from
November to February, 8.30 am
to 5 pm (Tuesday to Sunday)
Via Crocifsso
does not have sidewalks.
Entrance from Parsonage
on via Canonica, 3.
*Settore B, vano con impronta del torcular
*B sector, room with imprint of torcular
*Settore B, suspensurae
*B sector, suspensurae
34
to a tre navate uno degli esempi pi belli
del tardo Rinascimento nella provincia di
Brescia. La navata centrale ofre una di-
screta prospettiva con i due colonnati in
pietra di Botticino di stile dorico conclusi
con un elegantissimo cornicione in stucco
dove sono rafgurati arredi per il culto, f-
gure geometriche, cherubini e santi di spe-
ciale devozione: S. Maria Maddalena, i SS.
Vincenzo, Benigno e Anastasio, S. Angela
Merici e S. Carlo Borromeo. In ogni area di
raccordo tra unarcata e laltra dei due co-
lonnati spiccano sedici tele rafguranti gli
apostoli ed i simboli degli evangelisti ope-
ra di Andrea Celesti (1637-1714) uno tra i
principali rappresentanti della pittura ve-
neta del seicento di cui possibile ammira-
re anche il bellissimo ciclo pittorico dedica-
to a Maria Maddalena presente nella
chiesa. Innanzitutto le imponenti tele del
coro dietro laltare: quella centrale rafgu-
ra S. Maria Maddalena consolata dagli ange-
li, a sinistra La resurrezione di Lazzaro,
notevole per la composizione nella parte
bassa del dipinto dove, in sequenza
semicircolare, si distinguono Marta,
Ges, Maddalena e Lazzaro, mentre
a destra un lussuoso banchetto rico-
struisce La cena in casa di Simone il
fariseo dove Maddalena rappre-
sentata mentre lava i piedi a Ges e li
asciuga con i capelli. Lopera, di
grande efetto scenografco per lat-
tenta descrizione del banchetto, ri-
chiama la grande tela di Paolo Vero-
nese Il convito in casa di Levi.
Sopra le fnestre dellabside sono col-
locate due tele pi piccole del Celesti
con due momenti della visita di Ma-
ria Maddalena al sepolcro del Cristo.
Altri importanti dipinti del Celesti
sono presenti: nella navata di destra,
sopra la porta del campanile, dove
collocata una pala che rafgura Le
nozze mistiche di S. Caterina dAlessan-
dria; nel battistero dove limpo-
nente Battesimo di Ges nel Giorda-
no; nella controfacciata della chiesa
con la trionfale Resurrezione di Cri-
sto e, ai lati della porta, le due pale
rafguranti forse i SS. Pietro Paolo.
Nella cappella dedicata al SS. Sacra-
mento della
navata di
sinistra se-
gnaliamo la
splendida Ultima cena di Gian Battista
Tiepolo, opera di grande interesse in quan-
to iconografcamente atipica: diversamen-
te da quanto avviene nello schema tradi-
zionale, qui i dodici Apostoli sono colti
secondo una linea prospettica longitudina-
le che li porta ad afollarsi in una stretta in-
timit, mentre av-
viene il dramma.
(opuscolo in distri-
buzione allentra-
ta).
* Su concessione del Ministero per i Beni e le
attivit Culturali
- Soprintendenza per i Beni Archeologici della
Lombardia
- Vietata la riproduzione e la duplicazione con
qualsiasi mezzo non autorizzata.
Per accedere alla cappella
bisogna superare un
gradino di cm. 15 e oltrepassare
una porta a vetri a due battenti.
Apertura: tutti i giorni
ore 7,30-12,00 e 15,30-19,00.
Visite vietate durante le funzioni
(giorni feriali ore 8,30 e 18,30 /
giorni festivi ore 8,30 - 10,00
11,30 e 18,30)
Duomo di S.M. Maddalena, il portale
St. Magdalene Cathedral, the portal
35
naves, one of the most beautiful examples of late
Renaissance architecture in the entire province
of Brescia. The central nave ofers a discrete per-
spective with two Doric Botticino stone colon-
nades with a very elegant stucco cornice deco-
rated with religious furnishings, geometrical
shapes, cherubs and special saints: Santa Maria
Maddalena, Saints Vincenzo, Benigno and
Anastasio, Santa Angela Merici and San Carlo
Borromeo. In every area of connection between
one arch and another in the two colonnades are
paintings of apostles and symbols of the evan-
gelists by Andrea Celesti (1637-1714), one of
the major representatives of seventeenth cen-
tury Venetian painting. He also painted the
lovely cycle of paintings in the church dedica-
ted to Mary Magdalene. We begin by admiring
the imposing paintings in the choir behind the
altar. The central image is Santa Maria
Maddalena consoled by angels. To the left,
we have The resurrection of Lazarus, with
an interesting composition in the lower part of
the painting where, in a semi-circle, we can see
Martha, Jesus, Mary Magdalene and Lazarus,
whereas to the right a luxurious banquet is de-
picted in Dinner in the home of Simon the
Pharisee in which we see Mary Magdalene
washing Jesus feet and drying them with her
hair. The work is very arresting due to its de-
tailed depiction of the banquet, which may have
inspired Paolo Veronese for The feast in the
house of Levi. Above the windows of the apse
are two smaller paintings by Celesti with two
episodes of Mary Magdalenes visit to Christs
tomb. There are other signifcant works by Ce-
lesti in the cathedral. In the right nave, above
the bell tower door, there is a painting of The
mystical marriage of Saint Catherine of
Alexandria; the baptistery holds the impo-
sing Baptism of Christ in the Jordan; the
triumphant Resurrection of Christ in the
counter-faade and, to the sides of the door, two
paintings which may be of Saints Peter and
Paul. We also note
the splendid Last
Supper by Gian
Battista Tiepolo in the Blessed Sacrament chap-
el in the left nave, a work of great signifcance
due to its iconographic originality. Unlike tra-
ditional designs, here the twelve Apostles are
presented along a longitudinal perspective line
which gives them
greater intimacy in
these dramatic mo-
ments.
(brochure available
at the entrance).
To enter the chapel,
there is a 15 cm step
and double glass doors.
Open: every day from 7.30 am
to 12 noon and 3.30pm to 7pm.
Visits are not allowed during religious
services (weekdays at 8.30 am and 6.30
pm/Sundays and Holy Days at 8.30 am,
10 am, 11.30 am and 6.30 pm)
Le nozze mistiche di S. Caterina dAlessandria, Andrea Celesti (1637-1714)
The Mystical Marriage of St. Catherine of Alessandria, Andrea Celesti (1637-1714)
Battesimo di Ges nel Giordano Andrea Celesti (1637-1714)
The Baptism of Jesus in the Jordan, Andrea Celesti (1637-1714)
* By permission of Ministry of Cultural Heritage
and Activities - Government Department re-
sponsible for Archeological Heritage of Lombardy
- No part of this publication may be reproduced or
copied by any means without prior authorization.
36
In aereo / By plane
Aeroporto di Montichiari G. DAnnunzio 35 km
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio 40 Km
Aeroporto di Verona Villafranca Catullo 75 km
Aeroporto di Milano Linate 80 Km
Aeroporto di Milano Malpensa 130 Km
Come raggiungere la Franciacorta / How to reach the Franciacorta
In auto / By car
Autostrada A4 Milano - Venezia
- uscita Rovato - SP 510 Brescia Iseo
Highway A4 Milan - Venice
- exit Rovato - SP 510 Brescia Iseo
I locali e le cantine della Tartaruga / Turtles food & winery
Ristorante Santa Giulia
via Brescia, 3/a
25050 Timoline di Corte Franca (Bs)
Tel. +39 030 9828348
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
Cantina Barone Pizzini
via San Carlo, 14 - 25050 Provaglio dIseo (Bs)
Tel. +39 030 9848311 - Fax +39 030 9848323
e-mail: info@baronepizzini.it
Web Site: www.baronepizzini.it
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
Cantina Bersi Serlini
via Cerreto, 7 - 25050 Provaglio dIseo (Bs)
Tel. +39 030 9823338 - Fax +39 030 983234
e-mail: info@bersiserlini.it
Web Site: www.bersiserlini.it
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
Gli alberghi della Tartaruga / Turtles hotels
****HOTEL RELAIS FRANCIACORTA
via Manzoni, 29 - 25040 Colombaro di Corte Franca (Bs)
Tel. +39 030 9884234 - Fax +39 030 9884224
Cantina il Mosnel
via Barboglio, 14 - 25040 Camignone di Passirano (Bs)
Tel. +39 030 653117 - Fax +39 030 654236
e-mail: info@ilmosnel.com
Web Site: www.ilmosnel.com
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet
Cantina Vignenote
via Brescia, 3/a - 25040 Timoline di Corte Franca (Bs)
Tel. +39 030 9828348 - e-mail: info@vignenote.it
Web Site: www.vignenote.ita
Accessibile, bagno attrezzato
accessible, equipped toilet

Montichiari
Villafranca
MILANO
BERGAMO
Orio al Serio
BRESCIA
MODENA
CREMONA
VERONA VICENZA
PADOVA
VENEZIA
BOLOGNA
Malpensa
Linate
NOVARA
TORINO
DESENZANO
DEL GARDA
OSPITALETTO
GUSSAGO
POLAVENO
ISEO
SARNICO
ROVATO
PALAZZOLO
SULLOGLIO
FRANCIACORTA
LA FRANCIACORTA e la strada del vino ...accessibile
FRANCIACORTA and the ...accessible wine route
e-mail: info@relaisfranciacorta.it
Web Site: www.relaisfranciacorta.it
2 camere attrezzate / 2 accessible rooms
37
Piscina
Aquadream
Provaglio
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FANTECOLO
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STAZIONE
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TIMOLINE
Municipio
Via Conicchio
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Via Seradina
Provaglio-Timoline
STAZIONE
PROVAGLIO-TIMOLINE
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Comunale
Via Lamosa
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Via San G
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Strada Provinciale 49
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Via Torcoli
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Comune di
Provaglio DIseo
Via Duca DAosta
Via Duca DAosta
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COLOMBARO - TIMOLINE
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Strada Provinciale 49
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CANTINA
BARONE PIZZINI
CANTINA
MOSNEL
CANTINA
VIGNENOTE
Villa
San Giuseppe
HOTEL RELAIS
FRANCIACORTA
Hotel attrezzato
Bar o ristorante attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
Equipped hotel
Equipped bar or restaurant
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
La Franciacorta
e la strada del vino ...accessibile
FRANCIACORTA
and the ...accessible wine route
Piscina
Aquadream
Provaglio
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Municipio
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CANTINA
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CANTINA
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CANTINA
VIGNENOTE
Villa
San Giuseppe
HOTEL RELAIS
FRANCIACORTA
38
Il territorio e la sua storia
La Franciacorta una particolare zona
collinare ad ovest di Brescia, delimitata
dai fumi Oglio e Mella e dal lago dIseo,
che occupa un esteso territorio di circa 300
chilometri quadrati, caratterizzato dalla
presenza di terreni di origine alluvionale
e morenica. Proprio la particolare compo-
sizione dei terreni, ricchi di calcare, unita
ad un microclima con temperature grade-
voli e ad una moderata escursione termica,
costituiscono la combinazione ideale per lo
sviluppo del pregiato vitigno Franciacorta
DOCG e per la produzione di vini di altis-
sima qualit, noti ed apprezzati in tutto il
mondo.
Gli attuali confni defniti dal disciplinare
di produzione del Franciacorta coincido-
no esattamente con la defnizione geogra-
fca della zona descritta negli Statuti del
Doge Francesco Foscari del 1429, mentre
il nome Franzacurta appare per la prima
volta negli Statuti del Comune di Brescia
del 1277. Un termine dalletimologia poco
chiara, ma probabilmente derivante dalle
corti franche (franchae curtes), i borghi
medievali posti sotto la protezione dei mo-
naci benedettini e cluniacensi che benef-
ciavano di particolari esenzioni fscali, le
cosiddette franchigie, appunto.
La storia della Franciacorta infatti parti-
colarmente legata alla presenza di questi
ordini monastici che diedero vita ad unim-
ponente opera di bonifca e coltivazione
del territorio, incrementando, in tal modo,
la proliferazione della vite e promuovendo
ledifcazione di chiese ed abbazie.
La strada del vino... accessibile
Il nostro itinerario inizia a Timoline di
Corte Franca, proprio tra i pos-
sedimenti del monastero fem-
minile di Santa Giulia, fondato
dal re longobardo Desidero nel-
la seconda met del IX secolo.
In questo suggestivo paesaggio
dal forente passato, dove la col-
tivazione della vite ha origini
remote, scopriamo Borgo S. Giu-
lia, un antico nucleo di edifci
abbarbicati ad una collinetta,
risalente al 1870. In origine le
varie costruzioni comprendeva-
no i locali destinati alla coltiva-
zione e lavorazione del baco da
seta (allepoca risorsa principa-
le delle nostre campagne), le
abitazioni dei contadini e la
cantina storica dove venne
compiuta la prima vendemmia.
Riportato allantico splendore
con un restauro attento e rispet-
slow tour
Questo percorso richiede unorganizzazione abbastanza
complessa per la necessit di coordinare gli orari delle
visite in cantina, per le quali ricordiamo che obbligatorio
contattare ogni singola cantina. Consigliamo di riservare al
tour due mezze giornate: in un solo giorno, riservando al mattino la
visita alle prime due cantine, per poi concludere litinerario nel pome-
riggio, oppure destinando allitinerario un intero week-end.
Le Torbiere a Provaglio dIseo
The Torbiere in Provaglio dIseo
39
slow tour
this route requires some rather complex organisation in
order to coordinate the times of winery visits: please remem-
ber that it is obligatory to contact every individual
winery. We advise spending two half days on the tour: on one
day spend the morning visiting the frst two wineries and then complete
the itinerary in the afternoon, or organise the itinerary over an entire
weekend.
cantina di vinifcazione Vignenote
Vignenote, wine-making cellar
cantina di afnamento Bersi Serlini
Bersi Serlini, aging cellar
cantina barrique Barone Pizzini
Barone Pizzini, barrique cellar
cantina di afnamento il Mosnel
il Mosnel, aging cellar
The area and its history
Franciacorta is a unique hilly area to the west
of Brescia, bordered by the Oglio and Mella
Rivers and Lake Iseo, occupying an extensive
area of approximately 300 square kilometres,
with morenic and alluvial soil.
It is specifcally because of the composition
of the earth, rich in limestone, together with
a micro climate with mild temperatures and
limited temperature range that this area is the
ideal location to grow the famous Franciacorta
DOCG grapes to produce wines of very high
quality, well known and appreciated through-
out the world.
The current borders of the area defned accord-
ing to the rules of Franciacorta production are
exactly the same as the geographical defnition
of the area as described in the Statutes of Doge
Francesco Foscari in 1429.The name Franza-
curta appears for the frst time in the Statutes
of the Municipality of Brescia in 1277. The ety-
mology of the word is not very clear but pro-
bably derives from the franchaecurtes, medieval
towns under the protection of Benedictine and
Cluniac monks which beneftted from certain
fscal exemptions, known as franchigie.
Indeed, the history of Franciacorta is closely
linked to the presence of these monastic orders
which commenced important work draining
and cultivating the land. increasing the culti-
vation of grapes and promoting the building of
churches and abbeys.

The accessible wine route
Our itinerary begins in Timoline di Cor-
te Franca, among the lands owned by the
convent of Santa Giulia, established by the
Lombard king Desiderio in the second half of
the 9th century. In this delightful landscape
40
toso, il Borgo oggi racchiude al suo interno
ristorante, agriturismo ed azienda vitivini-
cola. Cuore pulsante del Borgo resta la can-
tina Vignenote
con le sue pregiate
bollicine musica-
li: originale, infat-
ti (ed al passo coi
tempi) la scelta di allestire in uno spazio
della cantina, tra silos in acciaio e botti di
pregiato rovere dove riposa il Franciacorta
DOCG, un ambiente destinato alla musica
live. Altrettanto particolare il Museo del
vino, una mostra
a cielo aperto tra
cortile (dove sono
collocate alcune
vecchie attrezzature) e loggiato con lespo-
sizione alle pareti di 6 grandi pannelli che
raccolgono tutti gli strumenti e gli attrezzi
antichi utilizzati, nel corso degli anni pas-
sati, per la coltivazione della vite e la pro-
duzione del vino, a testimonianza della
grande fatica e lavoro che ha sempre ri-
chiesto coltivare la terra.
Lasciamo Borgo S. Giulia
per proseguire in direzio-
ne Provaglio dIseo e
raggiungere, dopo circa 2
km., la seconda meta del
nostro itinerario: la canti-
na Bersi Serlini dove ci
immergeremo in sette secoli di storia della
Franciacorta. Lazienda, infatti, sorge nel
sito Cluniacense fondato dai benedettini
del Monastero di
San Pietro in La-
mosa che domina
a nord lo splendi-
do paesaggio col-
linare chiuso a occidente dalla Riserva Na-
turale delle Torbiere. In questo suggestivo
scenario sorge lazienda vitivinicola di
propriet della famiglia dal 1886 che nel
tempo ampli e ristruttur gli ambienti
dellantica Foresteria del Monastero clu-
niacense del 1100, adibita dai monaci a
scuola agraria dove risiedevano e poteva-
no lavorare senza pagare le tasse. Sulle-
sterno della fac-
ciata delledifcio
originale, che
chiude il lato nord
del complesso,
presente un
bellafresco ben
conservato del tardo - gotico lombardo
(1300) rafgurante SantAntonio Abate. La
visita allazienda ci accompagner lungo
tutto il processo produttivo che caratteriz-
za il Metodo Franciacorta, partendo dalla
moderna cantina interrata costruita a par-
tire dal 2003 a 20 mt di profondit con le
pareti rivestite dalle pietre ricavate dallo
scavo, nellintento (riuscito) di ricreare
lambiente di una grotta naturale. Dopo
una sosta nella se-
zione dedicata
alla maturazione
del vino nelle botti
di barrique, si raggiunge la cantina di tra-
Per raggiungere la
cantina necessario
attraversare il cortile interno
in lieve pendenza. Pavimentazio-
ne liscia. Bagno attrezzato
c/o il ristorante S. Giulia.
La parte superiore del
loggiato collegata con
rampa in pendenza.
Pavimentazione liscia.
Per visite guidate
in cantina, wine shop e
degustazione di vini Franciacorta:
lun ven ore 9,00-12,00 - 14,00-18,00
sab dom ore 10,00-12,00 - 14,00-18,00
Prenotazioni: +39 030 9828348
Accesso alla Foresteria
dalledifcio adibito agli
eventi - gradino di circa 4 cm
Bagno attrezzato
nellarea ristorante.
Per raggiungere la
cantina dalla reception si
percorre un vialetto interno
con lieve pendenza e si
prosegue per ladiacente strada
asfaltata con pendenza pi marcata
e tratto fnale leggermente
dissestato.Accesso alla cantina con
ampio ascensore.
Per visite guidate
in cantina tutti i giorni
ore 9,00 - 18,00
Prenotazioni: +39 030 9823338
cantina Vignenote
Vignenote winery
Vignenote: pannelli espositivi
Vignenote: display panels
41
Bersi Serlini: giardino con i massi erratici
Bersi Serlini, garden with erratic stones
Bersi Serlini: cantina di produzione
Bersi Serlini, wine production cellar
with a flourishing past and a long tradition
of wine growing, we find Borgo Santa Giu-
lia, an olden nucleus of buildings on a hill-
side, dating to 1870.
Originally, the various buildings included
out houses for the cultivation and production
of silkworms (once the major resource in this
area), peasants homes and the historic winery
where the frst grape harvest occurred.
Now carefully restored to its original glory, to-
day the Borgo has a restaurant, an agriturismo
and a winery.
The beating heart of the Borgo is the Vignenote
winery famous for
its musical bub-
bles. The stylish cel-
lar boasts a concert
area for live music
performances among the steel silos and oak bar-
rels where the Franciacorta DOCG is aged.
Also dont miss the
Wine Museum, an
open air exhibit in
t h e c o u r t y a r d
(where some ancient farm equipment is on
display) and loggia with 6 large panels on
the walls which display all the equipment
and tools used in past times for wine grow-
ing and production, telling the story of the
hard work in-
volved in agri-
culture.
We leave Borgo
Sant a Gi ul i a
and continue on
towards Provagl i o d I seo where, after
approximately 2 km, we reach the second
stop on our itinerary: the Bersi Serlini
winery where we can immerse ourselves
in seven centu-
ries of Francia-
corta history.
Indeed, thi s
winery is built
on the site of the Benedictine monastery of
San Pietro in Lamosa which overlooks to
the north the splendid hilly landscape of
the Torbiere Nature Reserve. In this pic-
turesque scenario lies the winery owned by
the same family since 1886. Over time,
they extended and modernised the old
guest house of the monastery, dating back
to 1100 which the monks used as an agri-
cultural college in which they lived and
worked exempt
from taxation. On
the external faade
of t he or i gi nal
bui l di ng, whi ch
completes the north
side of the complex,
we can admire a lovely, well preserved fresco
from the late Lombard Gothic period (1300)
depicting SantAntonio Abate.
The visit to the winery allows us to better
comprehend the entire production process of
the Franciacorta method, starting from the
modern underground cellar built starting in
2003 at a depth of 20 m with walls covered in
rocks taken from the excavations, in a (suc-
cessful) attempt to re-create the atmosphere of
a natural grotto. After a stop in the section
where the wine is
aged in barriques,
we reach the old
cellar which dates
from the 1400s (renovated in the 1960s).
In order to reach the cellar,
cross the slightly sloped
inner courtyard.
Smooth paving.
Equipped toilet in Santa Giulia
restaurant.
The upper part of the
loggia is connected with
a sloping ramp.
Smooth paving.
For guided visits to the winery,
wine shop and tastings
of Franciacorta wines:
From Monday to Friday 9am - 12 noon
and 2pm - 6pm; Saturday and Sunday
10am - 12 noon and 2pm - 6pm.
Reservations: +39 030 9828348
Access to the Guest House
from the events building - step
approximately 4 cm.
Equipped toilet in the
restaurant area.
In order to reach the cellar
from the reception area,
follow an internal path with slight
slope and continue over the nearby
paved road with more marked
slope and fnal portion slightly
cobbled. Access to the cellar
with spacious lift.
For guided visits
to the winery
every day 9am - 6pm
Reservations: +39 030 9823338
42
dizione del 1400 (ristrutturata negli anni
60) dove in una suggestiva atmosfera clas-
sico-antica sono accatastate nei caveau le
bottiglie per il lungo invecchiamento, il re-
muage rigorosamente manuale e lafna-
mento fnale. Impossibile non sottolineare
la sapiente ristrutturazione dellintero
complesso, ad opera dellarch. Flavio Al-
banese, che fa dialogare le eleganti soluzio-
ni moderne dello spazio eventi con le pie-
tre secolari della struttura della Foresteria
ed i massi erratici ritrovati nel giardino in-
terno e valorizzati al meglio. Con la nostra
prossima meta del tour, che raggiungere-
mo attraversando la provinciale ed imboc-
cando via S. Carlo, prepariamoci ad un
nuovo tufo nella tradizione del passato
che si armonizza perfettamente con lef-
cienza contemporanea: tutto questo convi-
ve nella cantina Barone Pizzini. Fondata
dalla famiglia di origine asburgica trasferi-
tasi in Franciacorta da Rovereto nel 1870,
lazienda si caratterizza per aver promosso
per tutto il 900 scelte allavanguardia per
levoluzione della produzione vitivinicola,
creando i presupposti per linnovativa re-
cente svolta: nel 2001 tutti i vigneti otten-
gono la certifcazione dellagricoltura bio-
logica (in Franciacorta sono solo 3 le
aziende certifcate sulle 106 esistenti) e nel
2007 viene inaugurata lattuale cantina co-
struita secondo rigorosi criteri di bioedili-
zia, unica cantina ecosostenibile in Francia-
corta. La struttura, opera dellarch. Claudio
Gasparotti, perfettamente inserita nel ti-
pico paesaggio collinare, rispettosa del ter-
ritorio circostante ed a basso impatto am-
bientale, secondo i dettami dell
architettura ecocompatibile. Attraverso le
ampie vetrate che circondano lintera strut-
tura, dando luce agli
ambienti, il bellissimo
paesaggio collinare si ri-
vela essere il vero prota-
gonista, accompagnan-
do il visitatore anche
nella modernissima sala
di vinifcazione, prima
tappa della visita alla
cant i na. At t raver s o

un funzionale percorso sopraelevato, si
raggiunge la balconata che domina dallal-
to i silos per la fer-
mentazione e si
cominciano a sco-
prire tutte le fasi produttive nel rigoroso
rispetto dei principi dellagricoltura biolo-
gica. Si prosegue poi nella sala di afna-
mento e di rifermentazione al 3 piano in-
terrato (a circa 10 mt di profondit) in cui si
trovano la barricaia e lo stoccaggio dei
Franciacorta: qui, sulla parete di fondo sa-
pientemente illuminata, collocato un ri-
tratto di Mozart, che la storia della famiglia
vuole ospite fsso nel salotto degli avi Piz-
zini, grandi estimatori della sua musica.
Altri riferimenti storici ed interessanti
aneddoti, sono
esposti nellam-
pio atrio di in-
gresso, cos come
alcuni antichi
macchinari, perfettamente restaurati, sono
collocati in ogni angolo del percorso, quasi
a rinsaldare il forte legame con la tradizio-
ne del passato. Concludiamo il nostro iti-
nerario seguendo le indicazioni per Cami-
gnone di Passirano fno a raggiungere la
cantina il Mosnel. Sui terreni nellantichi-
t destinati ad ammassare i sassi quando si
spietravano i terreni (mosnel riprende il
termine dialettale di origine celtica musne
Passerella in
lieve pendenza
Accesso con ascensore
Per visite guidate
in cantina:
da lun a sab 9.00-12.30 - 14.30-18.30
dom 9.00 - 12.30
Prenotazioni: +39 030 9848311
cantina Barone Pizzini
Barone Pizzini winery
Barone Pizzini: cantina di vinifcazione
Barone Pizzini, wine-making cellar
43

In this picturesque classical-antique atmos-
phere the bottles are stacked in the caveaux for
the long aging process, the remuage strictly
manual and the fnal stage.
Of course, we must emphasize the thoughtful
renovation of the entire complex by the archi-
tect Flavio Albanese, who has created a suc-
cessful dialogue between the modern solutions
of the event area and the ancient stones of the
guest house as well as the erratic rocks found
in the inner garden which have been wonder-
fully showcased.
Our next stop on the tour is reached by cross-
ing the main road and turning into via san
Carlo. Once again, we jump into the tradition
of the past which is in perfect harmony with
contemporary efciency at the Barone Piz-
zini winery.
Established by this family with Hapsburg ori-
gins who moved to Franciacorta from Rovereto
in 1870, the winery made avant-garde choices
throughout the 20th century for the develop-
ment of wine production, creating a solid base
for their latest innovation. In 2001 all the grape
varieties received organic certifcation (only 3
of the 106 wineries in Franciacorta have been
certifed as organic) and in 2007 the
modern winery was opened. It was
built following rigorous criteria of
bio-construction which have made
it the only eco-sustainable winery in
Franciacorta.
The design by the architect Claudio
Ga s p a -
rotti is
in per-
fect harmony with the typical hilly
countryside, respectful of the sur-
rounding landscapes with low envi-
ronmental impact, accord-
ing to the dictates of
eco-friendly architecture.
Large windows throughout
the complex make it bright
internally and the lovely
hilly countryside is show-
cased as the visitor enters
the very modern wine pro-
duction area where the cel-
lar visit commences.
We walk along a functional
elevated walkway to reach the balcony which
overlooks the fermentation silos and begin to
discover all the
production stages
which carefully re-
spect the principles of organic agriculture.
Next, we move on to the aging and re-fermen-
tation room on the third foor underground (at
a depth of approximately 10 meters) in which
we fnd the Franciacorta barriques and general
storage area. Here, on the elegantly illumina-
ted back wall is a portrait of Mozart. According
to the family history, the great musician often
visited the home of the Pizzini ancestors, who
were among his very frst fans.
Other historical de-
tails and interest-
ing anecdotes are
on display in the
entrance, as well as
some traditional machinery and tools, perfectly
restored, which are now located along the visi-
tor route, as if to reinforce the strong link to the
traditions of the past. For the fnal stop on our
itinerary, we follow directions to Camignone
di Passirano and the Mosnel winery.
Extensive inside parking.
Equipped toilet
in the events area.
Walkway with
slight slope
Access with lift.
For guided visits to the winery:
from Monday to Saturday
9am - 12.30 and 2.30 pm - 6.30 pm,
Sundays 9 am - 12.30
Reservations:+39 030 9848311
Azienda vitivinicola il Mosnel
Il Mosnel winery
il Mosnel: cantina barricaia
il Mosnel, barrique cellar
44
= pietraia, cumulo di sassi) sorge la resi-
denza settecentesca ereditata con le terre
annesse nel 1836 dalla famiglia Barboglio,
cui va il merito di aver dato impulso allat-
tuale azienda vitivinicola negli anni 60,
impiantando i primi vigneti specializzati
nel Franciacorta DOCG. La visita alle canti-
ne, edifcate gi nel 500 e che restano il ful-
cro dellazienda, ha inizio nella parte della-
zienda antistante
la dimora padro-
nale dove si po-
tranno seguire,
spostandosi nei
vari edifci, le diverse fasi di vinifcazione e
maturazione del vino. Vanno segnalati i
due locali antichi
che ospitano la
cantina barrique:
il primo ricavato
dallandrone dentrata delledifcio origina-
le (di cui ancora visibile lapertura murata
nell800) e ladiacente che un tempo ospi-
tava la scuderia di cavalli da tiro. Qui, av-
volte in un profumo persistente difcil-
mente descrivibile, sono custodite le piccole
botti di rovere dove matura il Franciacorta.
Uscendo dalla cascina incontriamo lele-
gante facciata meridionale del palazzo pa-
dronale che da sempre formava un corpo
unico con la cantina, come testimonia lan-
damento continuo del tetto, ma che nel cor-
so degli anni ha subito modifche sia ester-
namente che allinterno. La visita si
conclude nella cantina di afnamento, ospi-
tata nelledifcio principale, dove dimorano
le pregiate bottiglie di bollicine in un am-
biente reso ancora pi suggestivo da un sa-
piente gioco di luci, con nicchie colorate che
racchiudono, come preziosi gioielli, singole
bottiglie. Dopo un tour cos impegnativo,
potrebbe essere ideale una tappa ristoratri-
ce nellantistante collinetta dove si trova la
localit di Fantecolo (dal latino fanticulus o
fanteculus = picco-
la fonte) feudo del
ramo della fami-
gl i a
Fenaroli dal XIII al XIV seco-
lo che acquisir la distinzione
da Fantecolo a partire dal
600 per segnalarsi da altri
membri della nobile famiglia
bresciana e che qui edifc al-
cuni prestigiosi palazzi. Uno
di questi, risalente al primo
900 ed immerso nella tran-
quillit di un curatissimo
parco secolare, attualmente
Villa S. Giuseppe che ofre
lopportunit di sostare in as-
s o -
luto
r e -
lax e
g o -
dersi il meritato riposo... ma
in economia.
Ampio cortile interno
con parcheggio; terreno in
ghiaia a tratti sconnesso.
Bagno attrezzato al 1 piano
ascensore interno.
Accesso alla cascina
lievemente sconnesso;
cortile interno in ghiaia
a tratti sconnesso.
Per visite guidate in cantina
dal luned al sabato
dalle 10 alle 12.30 e dalle 15 alle 18
Prenotazioni: +39 030 653117
Villa S. Giuseppe
tel. +39 030 9823847
Accesso dal piano interrato
(zona cucine) - ascensore interno
- una camera singola attrezzata.
Villa Fenaroli (oggi villa S. Giuseppe)
Villa Fenaroli (now villa S. Giuseppe)
45
Vigneti in Franciacorta
Vineyards in Franciacorta
In ancient times, these lands were used to
deposit stones (mosnel is a dialect term of
Celtic origin from musne=stone pile) taken
from ground clearance. Now they host the
eighteenth century stately home which was
inherited with the surrounding land by the
Barboglio family in 1836.
The Barboglios established the winery
in the 1960s, when they planted the first
vineyards specialised in the production of
Franciacorta DOCG.
The visit to the winery buildings which date
from the 16th century and are at the heart of
the business even
today, begins next
to the great house.
Moving from one
building to another,
visitors can follow the various stages of wine
making and aging. One of the highlights is a
visit to the two
rooms where bar-
riques are kept: the
frst space is carved
out of the original entrance hall of the building
(we can still see the 19th century opening
in the wall) and the second was originally
stabling for carthorses.
Here, surrounded by a persistent perfume
that is difcult to describe, we fnd the small
oak barrels in which Franciacorta wine ma-
tures. As we leave the farmhouse, we can
see the elegant southern faade of the stately
home which has always been attached to the
winery complex, as we can see from their
shared roof. However, over the years, reno-
vations have been made both internally and
externally.
Our visit ends in the aging area, located in
the main building, where we fnd the bottles
of fne sparkling wine in a romantically lit
atmosphere.
Some bottles stand in coloured niches, on dis-
play as if they were works of art.
After such a detailed tour, we deserve a res-
taurant stop in the nearby hill town Fante-
colo (from the La-
tin fanticulus or
fanteculus = small
spring) home to the
Fenaroli family in
the 13th and 14th centuries who were known
as da Fantecolo from the 15th century in
order to diferentiate themselves from other
members of this noble Brescian family. They
build several beautiful palaces here.
One of them, dating from the early 20th cen-
tury in a peaceful ancient park, is now Villa
San Gi us e ppe
which offers at-
tainable rest and
relaxation.
Extensive inner courtyard
with parking; gravelly
ground at times uneven.
Equipped toilet
on 1st foor-lift inside.
Access to the farmhouse
slightly uneven; inner
courtyard covered in gravel, at
times uneven.
For guided visits to the
winery from Monday
to Saturday: 10am - 12.30
and 3 pm - 6 pm.
Reservations: +39 030 653117
Villa San Giuseppe
tel. +39 0309823847
Access from basement (kitchen
area) - lift inside-one accessible
single room.
46
In aereo / By plane
Aeroporto di Montichiari G. DAnnunzio 100 km
Aeroporto di Verona Villafranca Catullo 110 km
Aeroporto di Bergamo Orio al Serio 90 Km
Aeroporto di Milano Linate 140 Km
Aeroporto di Milano Malpensa 190 Km
Come raggiungere Cividate Camuno e Breno / How to reach Cividate Camuno and Breno
In auto / By Train
Autostrada A4 MI-VE
- uscita Brescia ovest
- seguire le indicazioni per Valle Camonica - SS 510
- Highway A4 MI-VE Brescia west exit
- follow directions for Camonica Valley - SS 510
Villafranca
MODENA
CREMONA
VERONA VICENZA
PADOVA
VENEZIA
BOLOGNA
Linate TORINO
DESENZANO
DEL GARDA
Montichiari
MILANO
BERGAMO
Orio al Serio
BRESCIA
Malpensa
NOVARA
BRENO
CIVIDATE
CAMUNO
VALLE CAMONICA ROMANA
ROMAN TOUR IN THE CAMONICA VALLEY
Gli alberghi della Tartaruga / Turtles hotels
*** HOTEL ARMONIA
via Manifattura, 11 - 25047 Darfo Boario Terme (Bs)
Tel. +39 0364 531816 - Fax +39 0364 535144
e-mail: info@albergoarmonia.it
Web Site: www.albergoarmonia.it
2 camere attrezzate / 2 accessible rooms
*** HOTEL SORRISO
via Roccole, 1 - 25047 Darfo Boario Terme (Bs)
Tel. +39 0364 531418 - Fax +39 0364 535518
e-mail: info@albergosorriso.it -
Web Site: info@albergosorriso.it
1 camera attrezzata / 1 accessible room
*** HOTEL IL CASTELLINO
Via Alabarde, 9 - 25047 Darfo Boario Terme (Bs)
Tel. +39 0364 531648 - Fax +39 0364 536258
e-mail: info@albergoilcastellino.it
Web Site: www.albergoilcastellino.it
2 camere attrezzate / 2 accessible rooms
I locali della Tartaruga / Turtles food
Ristorante pizzeria Rosso Peperino
Via Borgo Olcese, 108 (zona industriale)
25040 Cividate Camuno (BS)
Tel. +39 0364 45120 - rossopeperino@gmail.com
Accesso con rampa - bagno attrezzato
access with ramp, equipped toilet
Ristorante pizzeria Giardino
Viale 28 Aprile, 7 - 25043 Breno (Bs)
Tel. +39 0364 321107
Accesso dallhotel - bagno attrezzato
access from Hotel, equipped toilet
47
Valle Camonica Romana
Roman tour in the Camonica Valley
Comune di
Cividate
Camuno
SANTUARIO
di MINERVA
Parco
Archeologico
del Teatro e
dell'Anteatro
Museo
Archeologico
Civitas
Camunnorum
Comune di
Cividate
Camuno
Ristorante pizzeria
Rosso Peperino
Ristorante pizzeria
Giardino
*** HOTEL SORRISO
ALBERGO ARMONIA
*** HOTEL
IL CASTELLINO
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r
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Parco
delle Fonti
O
g
lio
Oglio
n. 1 in via Tovini
n. 1 nel Museo Archeologico
n. 1 nel Parco Archeologico dellAnfteatro
n. 1 nel Santuario di Minerva
Bar o ristorante attrezzato
Hotel attrezzato
Pavimentazione sconnessa o acciottolato
Pendenza
Gradino
n. 1 in via Tovini
n. 1 inside the Archaeological Museum
n. 1 inside the Archaeological Park of the Amphitheatre
n. 1 inside the Sanctuary of Minerva
Equipped bar or restaurant
Equipped hotel
Cobbled or disjointed paving
Slope
Step
DARFO BOARIO
48
Il territorio e la sua storia
La Valle Camonica vanta unantichissima
storia che inizia con la fne dellultima
glaciazione, circa 15.000 anni fa, quando
il ghiacciaio sciogliendosi, crea la vallata.
Nota in tutto il mondo per le incisioni ru-
pestri neolitiche (oltre 300.000 petroglif
presenti nel territorio di Capo di Ponte, che
fanno della Valle Camonica il maggior cen-
tro darte rupestre in Europa, patrimonio
UNESCO), negli ultimi decenni ha acquisi-
to particolare interesse grazie alle straordi-
narie testimonianze della presenza romana
riportate alla luce nella zona compresa tra
Cividate Camuno e Breno. Fondata verso
la fne del I secolo a.C. con lannessione
della Valle Camonica allImpero Romano,
la citt di Civitas Camunnorum era punto
di riferimento ed aggregazione di tutte le
genti della Valle e modello avanzato della
romanit. Questo spiega come mai Civida-
te Camuno fosse dotata di terme, teatro ed
anfteatro che, con i reperti venuti alla luce
durante gli scavi, rappresentano un patri-
monio di inestimabile valore. La storia di
Cividate Camuno si intreccia indissolu-
bilmente con quella della vicina Breno: di
probabile origine celtica o gallica (bri o
bra = ponti o intrecciatura di pali a sco-
po difensivo), con la dominazione romana
anche Breno diventa parte della Provincia
romana, come testimonia lo straordinario
parco archeologico del santuario di Miner-
va (in localit Spinera) tra i pi grandi del-
le Alpi.
Litinerario
Questo itinerario
inizia a Cividate
Camuno con la
visita al Museo
Ar c he o l o g i c o
Civitas Camun-
norum che rag-
giungiamo dal-
la rotonda di via
Roma, seguen-
do le indicazioni
Accesso dal cancello
laterale allentrata
principale del Museo.
Parcheggio nel cortile
interno con terreno erboso.
Ingresso dalluscita di
sicurezza - soglia con
rampa ripida. Non esiste
campanello di chiamata
- avvisare la biglietteria.
Servizio igienico attrezzato
(spostamenti interni
difcoltosi).
slow tour
Questo itinerario abbastanza impegnativo in quanto prevede diversi
spostamenti per visitare il museo e i due siti archeologici. In particolare,
il Santuario di Minerva stato oggetto di interventi sullaccessibilit per
le persone disabili non completamente adeguati e che non ne consentono
la visita in totale autonomia ( preferibile la presenza di un accompagnato-
re). Anche il percorso per raggiungere il sito dal parcheggio, bench suggestivo, risulta
difcoltoso, soprattutto nel tratto fnale; contattando la Pro Loco di Breno tel. +39 0364
22970 possibile avere indicazioni per accedere fno allo stabile della biglietteria con la
propria autovettura. Consigliamo di destinare al mattino la visita a Cividate Camuno,
fare una pausa per il pranzo e concludere litinerario a Breno nel pomeriggio.
*Museo Nazionale Archeologico della Valcamonica
- Statua di Minerva
*Archeological National Museum of Valcamonica
- Statue of Minerva
* Museo Nazionale Archeologico della Valcamonica
- Statua di nudo eroico
*Archeological National Museum of Valcamonica
- Statue of heroic nude
49
slow tour
This itinerary is quite challenging as it includes stops to visit
the museum and the two archaeological sites. In particular, the
Sanctuary of Minerva is being made accessible to the disabled
but the works are not yet completed and currently it is not possi-
ble for disabled visitors to tour the site on their own (it is better to
visit with assistance). Furthermore, the route to the site from the car park,
although picturesque, is not easy, especially in the fnal section. Contact Pro
Loco di Breno, tel. +39 0364 22970 for information on how you can travel
by car up to the ticket ofce. We advise visiting Cividate Camuno in the
morning, before taking a lunch break and visiting Breno in the afternoon.
* Il Santuario di Minerva a Breno
*Minervas Sanctuary in Breno
The area and its history
The Camonica Valley has a very ancient history
that begins with the end of the last ice age, ap-
proximately 15,000 years age.
When the ice melted it created the valley,
which has become world famous for its Neo-
lithic Rock Carvings (more than 300,000
petroglyphs throughout Capo di Ponte, which
make the Camonica Valley the major rock
carving site in Europe, a UNESCO world
heritage site). In recent years, it has attracted
specifc interest due to the extraordinary Ro-
man remains excavated in the area between
Cividate Camuno and Breno.
Established towards the end of the 1st cen-
tury AD when the Camonica Valley was an-
nexed to the Roman Empire, the city of Civi-
tas Camunnorum was a reference point and
place of meeting for all the people of the valley
and an advanced model of Roman life. This
explains why a spa, theatre and amphitheatre
were built in Cividate Camuno.The remains
which came to light in recent excavations are
priceless treasures.
The history of Civi-
date Camuno is closely
linked to that of nearby
Breno, a town which
is probably of Celtic or
Gallic origin (bri or
bra = bridgesor joins
of defensive poles). Un-
der Roman domination,
Breno also became part
of the Roman province,
as indicated by the ex-
traordinary sanctuary
of Minerva archaeologi-
cal park (in the village of
Spinera) which is one of
the largest in the Alps.
The itinerary
This itinerary begins in
Cividate Camuno with a
visit to the Civitas Ca-
munnorum Archeolog-
ical Museum which is
reached from the rounda-
bout in via Roma, fol-
lowing the directions for
Parco Barberino.
The national museum holds materials and dis-
plays from lands in the area of Cividate, Breno
and Borno which cover an historical period be-
tween the Iron Age and the 5th century AD,
making this one of the most important collec-
tions of Roman art in northern Italy.
After we pass through the area occupied by
temporary exhibits, we reach the Gods and
Heroes room where, with an excellent presen-
tation, it is possible to compare two exquisitely
executed and imposing sculptures.
On the left is the statue of Minerva from the
Sanctuary of Breno.
Access from the gate
to the side of the main
entrance of the
Museum. Parking in the
inner courtyard on grass.
Entry from the safety
exit - steep ramp.
There is no call button-inform
the ticket ofce. Equipped
toilet (difcult internal
movement).
50

per Parco Barberino. Il museo nazionale
conserva materiali e reperti provenienti
dal territorio camuno compreso tra Civida-
te, Breno e Borno che coprono un periodo
storico che va dallera del Ferro al V secolo
d.C. e che compongono una fra le pi im-
portanti collezioni di arte romana dellIta-
lia settentrionale.
Superato lo spazio dedicato alle mostre
temporanee, entriamo nella sala Per gli
dei ed eroi dove, grazie ad un allestimento
indovinato, si confrontano due imponenti
sculture di pregevole fattura. Sulla sinistra
la statua di Minerva proveniente dal San-
tuario di Breno: in marmo greco, tra le pi

antiche repliche di et ro-
mana ispirata allantico
originale in bronzo del V
secolo a.C. rafgurante la
dea Athena Hygieia (Risa-
natrice) opera di Pirro se-
guace di Fidia. La scultura,
purtroppo priva della testa
e delle braccia, rappresenta
la divinit con indosso chi-
tone e himation ed un me-
daglione sul petto ornato
al centro da una Gorgone e
da una serie di serpentelli
penduli. Di fronte colloca-
ta limponente statua in marmo (una delle
molte decorazioni destinate agli spazi pub-
blici della citt antica) rafgurante proba-
bilmente un membro della famiglia impe-
riale in posa eroica, rinvenuta nellarea del
Foro durante gli scavi di via Palazzo a Ci-
vidate. Fra i numerosi reperti provenienti
dal Santuario di Minerva e conservati nelle
teche (materiali votivi, cocci frantumati e
contenitori in ceramica che documentano
le pratiche rituali di oferte alla divinit
e libagioni sacre svolte dai frequentatori
del Tempio, fgurine di oferenti in mar-
mo e terracotta, fbule, monete e gioielli)
segnaliamo il prezioso pendaglio votivo
in bronzo, del V secolo a.C. che ritrae una
fgura stilizzata, probabilmente una divini-
t femminile, su una barca solare a testa di
uccelli acquatici, rinvenuto nella struttura
in pietra utilizzata come altare preromano
e collocata nel prato antistante il Tempio.
Di notevole interesse le tre erme (particola-
ri pilastri in pietra originariamente posti ai
crocicchi delle vie, ma in et romana im-
piegate principalmente come ornamento)
risalenti alla fne del I secolo d.C. e prove-
nienti dallarea dellAnfteatro di Cividate:
in origine decorate col volto del personag-
gio cui erano dedicate e con iscrizioni, in
parte ancora visibili, probabilmente forma-
vano un unico complesso collegato da
transenne a incastro. Nel settore dedicato
alle necropoli, ol-
tre ai ricchi corre-
di tombali prove-
Apertura:
tutti i giorni ore 8.30 - 14.00
Luned chiuso.
info: +39 0364 344301
* Museo Nazionale Archeologico della Valcamonica - la sala Per gli dei ed eroi
*Archeological National Museum of Valcamonica - For Gods and heroes room
* Erme fne del I secolo d.C.
*Herms, end of 1st century A.D.
51
* Statua di Minerva (particolare)
*Statue of Minerva (particular)
*Pendaglio votivo in bronzo (V secolo a.C.)
*Bronze votive pendant (5th century B.C.)
It is made from Greek marble and is one of the
most ancient replicas from the Roman era,
inspired by the ancient bronze original of the
goddess Athena Hygieia (the healer), which is
a work of Pyrus, a follower of Phidias, dating
from the 5th century BC.
Unfortunately, the sculpture is missing its
head and arms.
The deity is shown wearing a chiton and hi-
mation with a medallion on her chest depicting
a Gorgon and several small hanging snakes.
Opposite is an imposing marble statue (one of
the many decorations designed for use in the
public spaces of the ancient city) which proba-
bly shows a member of the imperial family in a
heroic pose, found in the area of the forum dur-
ing the excavations in via Palazzo in Cividate.
Among the many remains from the Sanctuary
of Minerva presented in cases (votive mate-
rials, broken ceramic fragments and ceramic
containers which tell the story of the ritual of-
ferings made to the gods and sa-
cred libations made by visitors
to the Temple, small fgures of
those making ofers in marble
and terracotta, fbulas, coins
and jewellery) we note the ex-
quisite bronze votive pendant,
dating from the 5th century
BC, which shows a stylised
fgure, probably a female deity,
on a solar boat pulled by wa-
ter birds, taken from the stone
structure used as a pre-Roman
altar and located in the felds
in front of the Temple.
There are also three very inte-
resting herms (unusual stone
pilasters originally placed at
road junctions, but in the Ro-
man period used principally as
ornaments) which date from the
end of the 1stcentury AD and
come from the area of the amphi-
theatre in Cividate. Originally,
they were decorated with the
face of the character they were
dedicated to and with inscrip-
tions, still partially visible.
These were probably part of a
single complex connected by in-
terlocking screens.
In the section dedi-
cated to necropo-
lises, luxurious
tomb contents taken from the excavations in
Cividate, Breno and Borno are on display, as
well as some cremation tombs, including one
which is very detailed with a peaked cover and
a rare glass vase to hold ashes.
In the next room, dedicated to the Roman city
of Civitas Camunnorum, a moving display
provides a reconstruction of a public space
with two beautiful mosaic foors found in the
baths next to the amphitheatre (1st and 2nd
century AD) decorated with black and white
and multi-coloured geometric patterns, together
with teaching aids on the wall which describe
the atmosphere of the baths, whereas the other
walls are covered in fragments from exquisite
frescoes which represent a Apollo with a lyre, a
herm with a satyr and a framed portrait of a
hero taken from a public building un-
Open:
8.30 am - 2 pm daily.
Closed Mondays.
info:+39 0364344301
52
nienti dagli scavi di Cividate, Breno e Bor-
no, sono esposte alcune tombe ad incinera-
zione, fra le quali una di fattura particolar-
mente curata con copertura spiovente e un
raro vaso in vetro per le ceneri. Nella sala
successiva dedicata alla Citt Civitas Ca-
munnorum un coinvolgente allestimento
ricostruisce un ambiente pubblico con i due
bellissimi pavimenti a mosaico provenienti
dallarea termale adiacente lanfteatro (I e
II secolo d.C.) decorati a motivi geometrici
in bianco e nero e policromi, integrati da
un utile supporto didattico nellantistante
parete che ricostruisce lambiente delle ter-
me, mentre alle altre pareti sono i
frammenti di pregevoli afreschi
rappresentanti un Apollo citare-
do, unerma di satiro ed unima-
go clipeata provenienti dalledif-
cio pubblico emerso durante gli
scavi di via Palazzo.
(materiale a disposizione in bigliet-
teria).
Lasciato il museo ci dirigiamo
verso il
c e nt r o
di Civi-
date e
seguia-
mo le indicazioni per il Parco Archeologi-
co del Teatro e dellAnfteatro. La visita
inizia dal Teatro romano che rappresenta
una testimonianza notevole della grande
attenzione prestata dagli urbanisti romani
nello sfruttare le possibilit oferte da que-
sto sito. Risalente alla fne del I secolo d.C.,
il Teatro stato utilizzato fno al IV secolo
d.C. per la rappresentazione di commedie,
tragedie e spettacoli di mimo, ma anche
per lo svolgimento di riunioni e processi.
Dellintera struttura, costruita con un im-
ponente sistema di terrazzamento della
collina, visibile solo una minima parte:
indispensabile consultare i pannelli didat-
tici installati nel sito che ricostruiscono
grafcamente e storicamente il complesso,
aiutandoci nella comprensione di quanto
emerso dagli scavi. Come primo approccio
incontriamo la scalinata laterale di sinistra,
con tracce di pitture parietali decorative,
che collegava ledifcio scenico permetten-
do laccesso alle versurae (ingressi per i po-
sti donore).
Incastonati nella parete sovrastante il tea-
tro possiamo distinguere i resti veri e pro-
pri del proscenio ed una piccola porzione
della cavea e riconoscere le due scale pi
piccole che collegavano il postscenio al
portico. Questultimo, di cui resta il trac-
ciato dei lunghi muri paralleli, veniva
utilizzato come passeggiata nel cambio di
scena delle varie rappresentazioni o come
ambiente esterno del teatro usato dagli abi-
tanti. Proseguendo lungo il muro del por-
Parcheggio riservato
davanti allingresso.
Servizio igienico attrezzato
nello stabile della biglietteria.
Percorsi con
pavimentazione liscia.
*Tomba ad incinerazione
*Cremation grave
*LAnfteatro di Cividate Camuno
*Amphiteatre of Cividate Camuno
53

earthed in the excavations in via Palazzo.
(brochures available from ticket ofce).
We leave the mu-
seum and go into
the centre of Civi-
date, following
directions for the
Parco Archeologico.
The visit begins with the Roman Theatre
which represents careful attention that the Ro-
man town planners paid to exploiting the pos-
sibilities ofered by this site.
Dating to the end of the 1st century AD, the
Theatre was used until the end of the 4th centu-
ry AD to present comedies, tragedies and mime
shows, as well as for meetings and trials. Only
a small part of the entire structure is visible.
It was built with an impressive system of ter-
races along the hill.
You must refer to the teaching panels at the
site which graphically set out the history of the
complex, helping us to un-
derstand the treasures un-
earthed by the excavations.
The visit begins with the
left hand staircase, with
traces of decorative wall
painting, which is con-
nected to the stage, allow-
ing access to the versurae
(entrances to the seating
for dignitaries).
Embedded in the wall over-
looking the theatre, we can
make out the actual remains
of the proscenium and a
small portion of the subter-
ranean cells as well as the
two smaller sets of stairs which con-
nected the back stage to the portico.
Remains of the long parallel walls of
this area can still be seen; it was used
as a corridor during scenery changes
for the various performances or as an
external inhabited area of the theatre.
We continue along the wall of the
back stage portico until we reach the
right lateral staircase which opens on
to the rooms which lead to the subter-
ranean cells.
Now we visit the Amphitheatre
which has been almost entirely ex-
cavated.
Built a few decades after the Theatre,
the building had a full structure, built against
the hill on one side and on the other an artif-
cial enbankment.
The signifcant dimensions of the entire com-
plex indicate that, during performances, the
public would even travel from nearby towns.
Indeed, this was the site of the munera (gla-
diator fghts) and venationes (wild beast fghts)
as we can see from the rooms we see as we ap-
proach the arena which line both of the service
entrances.
The frst one is a carcer (cage) used for animals
that werent dangerous or as a waiting area
for the gladiators, whereas the second one is a
rare, very well preserved example of a carcer for
wild animals, which makes the amphitheatre in
Cividate unique.
The space is divided into two corridors: one is
a protected area for slaves and the other uses a
system of opening and closing gates with wood-
en poles inserted in the stone pilasters through
Reserved parking
in front of entrance.
Equipped toilet in the building
of the ticket booth.
Smooth paving paths.
*Pavimento a mosaico dellarea termale
*Mosaic foor of the thermal area
*Afresco con erma di satiro
*Fresco depicting herma of satyr
54
tico post scena, raggiungiamo la scalinata
laterale di destra oltre la quale si aprivano
gli ambienti che portavano alla cavea. Af-
frontiamo ora la visita allAnfteatro ripor-
tato alla luce quasi interamente. Costruito
alcuni decenni dopo il Teatro, ledifcio si
presentava a struttura piena, appoggiato
a monte alla collina e a valle ad un terra-
pieno artifciale. Le notevoli dimensioni
dellintero complesso raccontano che, in
occasione degli spettacoli, giungeva pub-
blico anche dai paesi vicini.
Qui infatti avevano luogo i munera (giochi
gladiatori) e le venationes (combattimenti
con bestie selvatiche) come testimoniano
gli ambienti che incontriamo acceden-
do allarena e che afancano entrambe le
aperture di servizio: il primo un carcer
(gabbia) utilizzato per animali non perico-
losi o come ambiente di attesa per i gladia-
tori, mentre il secondo
un raro esempio di
carcer per animali fe-
roci, eccezionalmente
preservato, che rende
lanfteatro di Civi-
date unico. Il vano si
presenta diviso in due
passaggi: uno di pro-
tezione per gli inser-
vienti e laltro dove,
attraverso un sistema
di apertura e chiusu-
ra con pali di legno
inflati nei pilastri di
pietra con fori passanti
(ancora ben visibili) veni-
vano sospinti gli animali
(orsi, lupi, cinghiali e tori)
verso la porta daccesso
allarena: qui erano attesi
dai cacciatori per le vena-
tiones. Proseguendo in sen-
so orario lungo il percorso
interno dellarena, incon-
triamo la porzione del
maeniana inferiore (parte
bassa delle gradinate) ap-
partenente alla cavea della
sezione a monte: ben visi-
bile il settore riservato ai nobili con gradini
in calcare grigio e le attigue gradinate pi
semplici con base in muratura e sedili in
pietra grezza destinate al popolo. Alla base
del maeniana sono esposte alcune mensole
che sostenevano il velarium (tendaggio che
veniva steso sui teatri e gli anfteatri roma-
ni per riparare dal sole) e resti di gradinate
rinvenuti duranti gli scavi.
Usciamo ora dallarena tornando verso la
biglietteria e giriamo a sinistra per seguire
il percorso didattico; incontriamo cos i re-
sti delledifcio termale probabilmente con-
nesso al ludus, la caserma per lalloggio e
laddestramento dei gladiatori. Della strut-
tura di modeste dimensioni ben ricono-
scibile un vano absidato, probabilmente
il calidarium, ed una vasca, forse parte del
frigidarium.
Procedendo lungo i resti del portico di
*scalinata laterale di sinistra
*Lateral stairway on the left side
*carcer per animali feroci
*carcer for wild animals
55

carved holes (still very visible) through which
the animals (bears, wolves, wild boars and
bulls) would have been pushed towards the
arenas access door where hunters awaited
them for venationes.
As we move clockwise around the interior of
the arena, we come to the lower portion of the
maeniana (lower part of the steps) belonging
to the upper subterranean cells.
Here we can clearly see the seating area desi-
gnated for the upper classes with steps in grey
limestone and the nearby stairs in a more
simple style with masonry bases and seats in
roughly hewn stone for the plebeians.
At the base of the maeniana we can see some
shelves which supported the velarium (tent
fabric which was stretched over Roman thea-
tres and amphitheatres for protection from the
sun) and remains of stairs uncovered during
the excava-
tions.We now
leave the are-
na and move
towards the
ticket ofce
then turn left
to follow the
educat i onal
route. Here
we fnd the
remains of
the baths that
were probably
connected to
the ludus, the
barracks for
housing and
training gladiators.
In this small struc-
ture, we can clearly
see a room with a
large semi-circular re-
cess, probably the cali-
darium, and a pool
which was likely part
of the frigidarium.
We then follow the re-
mains of the connect-
ing portico to reach
the service area.
Although we do not
know exactly what
purpose this area
served, it is likely that
it was used as storage for the gladiators
weapons, or as an infrmary, or even as a
morgue for the bodies of gladiators who died
in combat. We then come to a very well pre-
served sacellum, which was the small place of
worship where, before combat, the gladiators
could invoke the gods to grant them strength
and courage (Hercules, Mars or Diana) or
control their destiny (Nemesis).
On the back wall, we can see the niche which
probably held a small statue of one of the di-
vinities.
To the right of the
sacellum lies the
stair lift which
allows to enter
the winding route
with four turns, shaded by laurel and lauru-
stinus plants, which leads to the upper level.
The stair lift measures
70x80 cm (maximum
weight 200 kg).
Contact staf to arrange usage.
Winding path - smooth paving.
*vano absidato delledifcio termale
*Apsidal room of thermal building
*maeniana inferiore: il settore riservato ai nobili
*Lower maeniana: the sector reserved to nobles
56
collegamento, raggiungiamo larea degli
ambienti di servizio la cui funzione non
nota: probabile che fossero impiegati
come magazzini per le armi dei gladiatori,
o come infermeria, o addirittura per de-
positare i corpi dei gladiatori deceduti nei
combattimenti.
Di seguito un sacello, straordinariamente
ben conservato, che era il piccolo luogo di
culto dove i gladiatori, prima del combatti-
mento, potevano invocare gli dei per assi-
curarsi forza e coraggio (Ercole, Marte o
Diana) o controllare il destino (Nemesi).
Ben visibile, sulla parete di fondo, la nic-
chia che, con tutta probabilit, ospitava
una piccola statua di una di queste divini-
t. A destra del sa-
cello si trova il ser-
voscala che ci
consente di rag-
giungere il percor-
so a quattro tornanti, ombreggiato da pian-
te di alloro e lentaggine, che
porta al livello superiore: da
qui potremo godere del sug-
gestivo spettacolo che ci ofre
la visione panoramica
dellintero sito ed emozio-
narci immaginando che, alle
nostre spalle, attraverso un
tratturo che collegava linte-
ro complesso con il Santuario
di Minerva a Breno (prossi-
ma meta
del nostro
i t i ne r a -
rio), scendeva la processio-
ne religiosa che tradizional-
mente apriva gli spettacoli.
(pieghevole a disposizione in
biglietteria). Lasciamo dun-
que Cividate e dirigiamoci
verso Breno per raggiunge-
re limportante sito archeo-
logico del Santuario di Mi-
nerva. Oltrepassato il borgo
di Malegno, superiamo il
ponte e la chiesa, entrambi
dedicati a Minerva, e lascia-
mo la vettura nel parcheg-
gio adiacente per incammi-
narci lungo la stradina che costeggia il
fume Oglio. Dopo circa 1 km. raggiungia-
mo il Parco Ar-
cheologico del
Santuario di Mi-
nerva, luogo av-
volto da grande
mistero e sacralit,
che fu scelto in passato per la sua particola-
re posizione: una valle circondata da bo-
schi rigogliosi, lambita dal fume Oglio e
sovrastata dallo sperone roccioso (tuttora
visibile, sebbene in parte occultato dalla
moderna pensilina di copertura del Tem-
pio) ricco di cavit naturali e grotte scavate
dallacqua che da qui, fno a qualche anno
fa, sgorgava naturalmente e alla quale le
popolazioni locali assegnavano poteri mi-
racolosi. Entrando nel sito incontriamo sul-
la nostra sinistra la muratura in ciottoli di
fume (parte dellala laterale del Tempio)
sul cui terrapieno sono stati collocati i
Il servoscala
misura cm 70x80
(portata max kg. 200).
Per lutilizzo contattare il personale.
Percorso a tornanti in salita
pavimentazione liscia.
Apertura: tutti i
giorni ore 8.30 - 13.30
Luned chiuso.
Attraversamento pedonale
abbastanza pericoloso. La
strada daccesso al Santuario
di Minerva, inizialmente in forte
pendenza, in sterrato e
dissestata; nel tratto fnale il
terreno sassoso difcilmente
percorribile con la carrozzina.
*il sacello
*the sacellum
*Santuario di Minerva a Breno: laltare preromano
*The Minervas Sanctuary in Breno: pre-Roman altar
57
From here we have a wonderful panoramic
view over the entire site and we can easily im-
agine the religious processions which would
make their way along here from the Sanctua-
ry of Minerva in Breno (the next stop on our
itinerary).
(brochures available from ticket office).
We now leave Cividate and move towards
Breno to reach the important Sanctuary of
Minerva archaeological
site. After we leave the
village of Malegno, we
cross the bridge and go
past the church, both of which are dedicated
to Minerva, and cars can be parked here be-
fore we take the little path which follows the
route of the Oglio River.
After approximately 1 kilometre, we reach
the Sanctuary of
Minerva Archaeo-
logical Park, a
site shrouded in
great mystery and
sacred importance,
which was chosen in the past for its speci-
fic position in a valley surrounded by thick
woods, crossed by the Oglio River and sur-
mounted by the rocky spur (still visible, al-
though partially covered by the modern mar-
quee over the Temple) rich with natural caves
and grottoes created by the water which,
until a few years ago, came from a natural
spring to which local peoples assigned mi-
raculous powers.
As we enter the site, on our left we find a
wall in river-smoothed stones (part of the
lateral wall of the
Temple) on the em-
bankment of which
have been placed
teaching panels which
illustrate the history
of the site according
to the geology of the
land, then the popula-
tions who settled here
in the Iron Age and
the Roman era until
the Sanctuary was
destroyed in the Me-
dieval period.
To our right is a large
field in the centre of
which the brandop-
ferplatz (open air
religious site typ-
ical of alpine are-
as during the Iron
Age) was discove-
red, made from a
Open:
daily 8.30 am 1.30pm.
Closed Mondays.
Fairly dangerous pedestrian
crossing. The access route to
the Sanctuary of Minerva
begins with a steep incline.
It is unpaved and in poor condition.
On the fnal section, the rocky
ground is difcult for wheelchairs.
Accessible ticket ofce.
Equipped toilet to the rear.
Access to excavations with a steep
metal grating ramp - panels area
connected by steep metal
grating ramp ending in
cobbled paving.
*Laula centrale del Tempio
*Central hall of the temple
*statua di Minerva
*Statue of Minerva
58
pannelli didascalici che illustrano la storia
del sito a partire dalla geologia del territo-
rio, per passare alle fasi insediative dallE-
t del ferro a
quella romana,
fno alla distru-
zione del Santua-
rio in epoca me-
dievale.
Sulla nostra destra si apre il grande prato
al centro del quale stato rinvenuto il bran-
dopferplatz (luogo di culto allaperto difu-
so nellarea alpina durante let del Ferro)
formato da uno spazio lastricato dove era
il grande altare quadrangolare sul quale
avveniva laccensione di roghi votivi e lof-
ferta di oggetti e piccoli animali che veni-
vano combusti in onore della divinit.
Questo sito era frequentato fn dal VI seco-
lo a.C. dalla popolazione locale per venera-
re una divinit femminile aferente allac-
qua, come testimonia il pendaglio votivo
in bronzo qui rinvenuto e conservato nel
museo di Cividate. Dopo la romanizzazio-
ne della zona avvenuta con la conquista
della Valle Camonica nel 16 a.C. e la fonda-
zione della vicina Cividas Camunnorum,
vera citt romana e capitale della valle, i
conquistatori romani vollero confermare la
sacralit del luogo con la costruzione
dellimponente Tempio dedicato a Miner-
va, dea dai molteplici attributi (pensiero,
arti e mestieri) che meglio poteva sostituire
la divinit indigena legata al culto delle ac-
que, afermando defnitivamente la con-
quista del territorio camuno ed il controllo
della viabilit transalpina. Edifcato allini-
zio del I secolo d.C. e ristrutturato in et
favia seguendo il modello del Capitolium
dellantica Brixia, il complesso era compo-
sto da un corpo centrale formato da una
serie di ambienti allineati addossati alla
rupe e collocato su un alto podio al quale
di accedeva tramite una breve gradinata e
da due ali laterali porticate che si protrae-
vano verso il fume. Un ambulacro sul
fronte si allargava davanti laula di culto
sino a formare un monumentale pronao.
Salendo al corpo
principale delle-
difcio, segnalia-
mo il primo vano
sulla destra dove collocata la vasca che
raccoglieva lacqua della sorgente sovra-
stante utilizzata per svolgere i rituali ceri-
moniali ed i bagni di purifcazione. Di se-
guito incontriamo laula centrale dove,
ospitata in una nicchia sopraelevata, spicca
la statua di Minerva, riproduzione in resi-
na delloriginale (custodita al Museo di Ci-
vidate) completa della testa sormontata da
un elmo con una Sfnge alla sommit. In
origine la divinit impugnava una lancia
con la mano sinistra, mentre il braccio de-
stro doveva essere proteso nella richiesta
delloferta. Notevole il pavimento decora-
to da un mosaico a tessere bianche e nere
con bellissimi motivi di tralci e delfni: ben
visibile il solco causato dallescavatore du-
rante i lavori di urbanizzazione degli anni
80 grazie ai quali stato possibile riporta-
re alla luce lintero sito. Pregevoli anche gli
Biglietteria accessibile.
Servizio igienico attrezzato sul
retro. Accesso agli scavi con
pedana in metallo grigliato ripida
- collegamento ai pannelli con
pedana in metallo grigliato ripida
che termina sullacciottolato.
I vari livelli delledifcio
sono collegati con pedane in
metallo grigliato raccordate
al terreno con rampe ripide.
*parete afrescata del vano laterale
*Frescoed wall of the lateral room
59
paved space which held the large square altar
on which votive lights were lit and various
objects and small animals were burnt as ofer-
ings to the gods.
Since the 6th century BC, this site had been
visited by local peoples in order to venerate
a female deity associated with water, as we
learn from the bronze votive pendant found
here which is now located in the Cividate
museum. Following the Roman colonisation
of the area which began when the Camonica
Valley was conquered in16 AD with the
establishment of nearby Cividas Camunno-
rum, a true Roman city which served as the
capital of the valley, the Roman conquerors
wanted to confrm the sacred nature of the
site by building the majestic Temple dedi-
cated to Minerva, a goddess with many at-
tributes (wisdom, arts
and crafts) thought to be
a better replacement for
the indigenous deity as-
sociated with water wor-
ship, thereby defnitively
claiming Roman domi-
nation over the Camuni
people and control of the
routes through the Alps.
Built at the beginning
of the 1st century AD
and rebuilt in the Fla-
vian period according to
the model of the Capito-
lium in ancient Brixia,
the complex comprised
a central area formed
by a series of rooms
aligned against the cliff,
placed on a high podium
reached by a short stair-
way and two lateral
porticoes wings which
stretched out towards
the river.
A frontal walkway
opens out from the wor-
ship area to become a
monumental pronaos.
Going up to the princi-
pal section of the build-
ing, we note the first room on the right
which holds a vat that used to collect water
from the spring on this site used for ritual
ceremonies and purification baths. Next, we
come to the central hall where a statue of
Minerva is located in a high niche.
This is a resin reproduction of the original
(now in the Cividate museum) complete
with head wearing a Sphinx helmet.
Originally, the deity held a spear in her left
hand, while her right hand was stretched
out to request offerings.
Note the floor decorated with a black and
white tiled mosaic with lovely designs of
branches and dolphins.
We can clearly see the mark caused by the
excavator during the town planning works
in the 1980s, which brought the entire site
The various levels of the
building are linked by metal
grating walkways connected to
the ground by steep ramps.
chiesa della Minerva: il sacello
Minervas Church: the sacellum
60
afreschi alle pareti con girali e fnte pro-
spettive marmoree, cos come altrettanto
rilevante la porzione di afresco rinvenu-
to nella parete dell aula adiacente. Nel V
secolo d.C. il processo di cristianizzazione
dellimpero romano coinvolse anche la
Valle Camonica: di conseguenza, il vesco-
vo bresciano Virgilius ordin la distruzio-
ne del Tempio con lintento di cancellare
per sempre il culto della divinit pagana
dalla memoria di camuni. Ma fu a causa
della devastante esondazione del fume
Oglio nel XIII secolo che il sito venne def-
nitivamente sepolto da fango e detriti,
compresa la modesta dimora medioevale,
emersa durante gli scavi, sorta sulla darse-
na a ridosso del Tempio e utilizzata per il
commercio dei materiali da costruzione
asportati dalle rovine delledifcio. Nono-
stante ci, il ricor-
do dellesistenza
del luogo sacro so-
pravvisse nella
memoria collettiva, dato che, da sempre, la
vicina chiesa cinquecentesca eretta sul fu-
me Oglio popolarmente denominata
della Minerva: qui, nel sacello addossato
al lato prospiciente il fume, custodita
una statua del 700 della dea romana in
pietra di Sarnico. In conclusione, segnalia-
mo la suggestiva colonna sonora che i cu-
ratori dellallestimento del sito hanno scel-
to per accompagnare i visitatori lungo
tutto il percorso: un commento acustico
della storia del Santuario dalle origini pre-
romane fno alla sua distruzione, riprodot-
ta dallinquietante frastuono della devasta-
zione e del probabile violento incendio.
Una soluzione assolutamente originale e
coinvolgente per avvicinarsi ed appassio-
narsi alla storia del nostro territorio e delle
nostre origini.
* Su concessione del Ministero per i Beni e le
attivit Culturali
- Soprintendenza per i Beni Archeologici della
Lombardia
- Vietata la riproduzione e la duplicazione con
qualsiasi mezzo non autorizzata.
* By permission of Ministry of Cultural Heri-
tage and Activities
- Government Department responsible for Ar-
cheological Heritage of Lombardy - No part of
this publication may be reproduced or copied by
any means without prior authorization.
Apertura: da Marzo a Ottobre
sabato e domenica ore 10.00-
12.30 e 14.00-18.00. In altri giorni
su prenotazione chiamando lo
0364/344301-322623.
to light. There are also exquisite frescoes on
the walls with spirals and false marble per-
spectives as well as a significant portion of
frescoes along the walls of the next room.
In the 5th century AD, the process of Chris-
tianisation of the Roman Empire also affect-
ed the Camonica Valley.
As a result, the Brescian bishop Virgilius
ordered the destruction of the Temple with
the intention of permanently ending the
cult of the pagan divinity among the Ca-
muni people.
However, it was the devastating flood-
ing of the Oglio River in the 13th century
that eventually buried the site under mud
and detritus, including a humble medieval
home, which also emerged in the excava-
tions, which had been built on the wharf
behind the Temple and used for the sale of
construction materials taken from the ruins
of the building.
Nonetheless, the memory of the existence of
the sacred site sur-
vived in the collec-
tive memory given
that the nearby
16th century
church built on the
Oglio River is still known locally as the
church of Minerva.
Here, in the oratory on the site nearest to
the river, there is an 18th century statue of
the Roman goddess in Sarnico stone.
In conclusion, we would like to point out
the delightful sound track chosen by the cu-
rators of the exhibit to accompany visitors.
It offers an acoustic commentary on the his-
tory of the Sanctuary from its pre-Roman
origins to its destruction and the likelihood
of a violent fire.
This excursion offers an absolutely original
and compelling way to understand more
about the local history and the origins of
the local people.
Open: from March to October,
Saturdays and Sundays
10 am - 12.30 pm and 2- 6 pm.
Make advance registration for
other days by calling
0364/344301-322623.
61
62
Testi / Texts
Dario Cuzzovaglia
Gloria Gobetto
Andrea Vallini
Traduzione / Translations
Cristina Mazza Piccolo / Bresciatourism
Bibliografa essenziale / basic Bibliography
Vivi la Valle Sabbia, di A. Vallini, ed. Agenzia Territoriale per il Turismo Valle Sabbia e Lago dIdro
Corzano Bargnano e Meano - Storia e cultura, di G. Tognazzi, ed. Fondazione Civilt Bresciana
La villa romana di Desenzano, di D. Scagliarini e F. Rossi, ed. ET
Il Duomo di Desenzano, Piccole guide per un grande territorio - Sirmione e il Garda dei castelli di S. Lusardi, ed. Grafo
Valle Camonica romana - nuove ricerche in museo, di F. Rossi, Quaderni del Museo
archeologico nazionale Civitas Camunnorum, ed. ET Milano 2007
Tenet nomen lapis - la collezione di epigraf del Museo archeologico della Val Camonica,
di F. Abelli Condina, ed. ET Milano 2012
Cividate Camuno - Parco archeologico - pannelli didattici, AA.VV.
Il Parco Archeologico del santuario di Minerva, di S. Solano, rivista BM n. 1/2008
Il progetto stato fnanziato tramite Bando Associazionismo 2012-2013 - Provincia di Brescia
Realized with Associations Announcement 2012-2013 - Province of Brescia
*Fotografe / Photos
Pietro Borzi
Andrea Vallini
Grafca / Graphic Design
studio grafka moderna
Stampa / Print
Tipografa Color Art
*Le fotografe degli itinerari Villa romana a Desenzano e Valle Camonica romana sono pubblicate
su concessione del Ministero per i Beni e le attivit Culturali - Soprintendenza per i Beni Archeologici della Lombardia
- Vietata la riproduzione e la duplicazione con qualsiasi mezzo non autorizzata

*The photos of the itineraries Villa romana a Desenzano and Valle Camonica romana are published by permission of Ministry of
Cultural Heritage and Activities - Government Department responsible for Archeological Heritage of Lombardy - No part of this
publication may be reproduced or copied in any form or by any means without prior authorization.
Questa guida stata realizzata grazie a / Thanks to
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63
unassociazione di promozione culturale senza fni di lucro
nata nel 2003 con lo scopo di promuovere le attivit del tempo libero e del turismo per tutti,
con particolare attenzione alle esigenze delle persone con disabilit motoria.
Partendo dai tempi lenti di chi cammina seduto, di chi si muove e si sposta con difcolt,
vogliamo incentivare lutilizzo degli spazi culturali, turistici e del tempo libero,
promuovendo il concetto di accessibilit e valorizzando, in tal modo,
lintero patrimonio culturale ed artistico del territorio bresciano.
SLOWTIME is a cultural promotion association, without proft aim,
born in 2003 with the purpose to promote free time activities and tourism for everyone,
with special attention to motor disability persons needs.
Starting from slow time of walker-sitting, of whom have difcult to move, we want to increase the
utilization of cultural, tourist space and free time, promoting the accessibility idea and revaluing, in
this way, the whole cultural and artistic heritage of Brescia environment.
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