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Fisica La meccanica

Classe III E Liceo Scientifico G.Tarantino Gravina


Appunti di
Fisica
1
Fisica La meccanica
Classe III E Liceo Scientifico G.Tarantino Gravina
- Introduzione
- Il moto rettilineo uniforme
- Il moto vario
- Il moto uniformante accelerato
- La caduta dei gravi
- I vettori
- Alcune nozioni fondamentali di goniometria
- Il moto circolare uniforme
- La velocit angolare
- Laccelerazione centripeta
- Il moto armonico - Legge oraria dello spazio, della
velocit, dellaccelerazione
- Il moto parabolico
- La forza
- La forza peso
- La forza elastica
- Il dinamometro Elastici in serie e in parallelo
- Reazioni vincolari
- Forza dattrito
- Il piano inclinato
- Leuilibrio e i principi della dinamica
- !omento di una forza rispetto a un punto fisso
- Il prodotto vettoriale e prodotto scalare
- Il lavoro di una forza
- La potenza
- Le leve
- Energia cinetica " Energia potenziale " Energia
elastica
- #eorema di conservazione dellenergia meccanica
- Lenergia cinetica rotazionale
- $uantit di moto
- %li urti
2
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- &articolari urti
- Il momento angolare o momento della uantit di
moto
- La meccanica dei fluidi
- &rincipio di &ascal
- Legge di 'tevino
- &ressione atmosferica e sua misura
- &aradosso dellidrostatica
- (asi comunicanti
- &rincipio di Arc)imede
- Il lavoro delle pressioni
- #eorema di *ernoulli
- La portata
- Il teorema di #orricelli
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Introduzione
La fisica che ci accingiamo a studiare la fisica classica, quella di Galileo Galilei e di Isaac Newton.
La fisica moderna si occupa di un mondo infinitamente piccolo (subatomico) o infinitamente grande
(unierso). Il metodi di cui si sere la fisica quello sperimentale, oero quello fatto da Galileo
Galilei nel !"##. $econdo il metodo sperimentale necessario innan%itutto sperimentare, poi fare
delle ipotesi sullo solgimento dei fenomeni e mettere a confronto questi risultati.
In generale diciamo che la fisica la scien%a che studia i fenomeni e descrie le leggi che la
goernano.
Il tempo e lo spa%io & 'ue grande%%e fisiche
Il tempo indica la durata tra due istanti di un fenomeno. $i misura in secondi.
Il secondo l(interallo di tempo durante il quale aengono )!)*")!++# oscilla%ioni di un orologio
al cesio.
Lo spa%io indica lo spa%io tra due punti. ,sso si misura in metri.
Il metro lo spa%io percorso dalla luce in *))+)*-./esimi di secondi nel uoto.
La elocit0 rappresenta il rapporto tra spa%io e tempo e si misura in m1s.
23 4s
4t
Il moto rettilineo uniforme
$i dice che un corpo si muoe di moto rettilineo uniforme quando percorre distan%e uguali in
interalli di tempo uguali.
La elocit0, in un grafico spa%io-tempo, rappresenta la penden%a della retta.
5n corpo, quindi, pi6 eloce se ha la penden%a maggiore rispetto ad un altro corpo.
4
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5na retta parallela all(asse 7 ha elocit0 uguale a #, quindi in corpo fermo. 8l contrario, una retta
parallela all(asse 9 ha penden%a infinita, la sua elocit0 , di conseguen%a infinita. :uesta elocit0
fisicamente impossibile.
Il grafico in basso rappresenta un moto che non mantiene una elocit0 costante
Inece, questo rappresenta un moto che a in senso contrario rispetto al senso di marcia;
:uesto, rappresenta un moto inesistente, perch< nello stesso tempo, il corpo occupa posti diersi;
La formula della legge oraria di un moto rettilineo uniforme ;

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s 3 (t - t
#
) = s
#
doe s 3 spa%io
t 3 tempo
3 elocit0
s
#
3 spa%io ini%iale occupato dal corpo
t
#
3 tempo ini%iale registrato al momento dell(ini%io del moto fisico
Il moto vario
:uando la elocit0 di un corpo non costante si dice che il corpo si muoe di moto ario
La elocit0 posseduta da un corpo in un moto ario all(istante t
!
corrisponde alla elocit0 posseduta
dal corpo all(istante t
!
, ed essa detta elocit0 istantanea.
La elocit0 media la elocit0 che arebbe auto il corpo se si fosse mosso di moto rettilineo
uniforme.
4s rappresenta lo spa%io complessiamente percorso>
4t rappresenta il tempo complessiamente percorso>
Il moto uniformemente accelerato
$i dice che un corpo si muoe di moto uniformante accelerato quando, considerato un qualsiasi
interallo di tempo 4t si consideri, il rapporto fra la aria%ione di elocit0 di elocit0 aenuta in 4t
e 4t stesso costante. 8 tale costan%a si d0 il nome di accelera%ione.
L(accelera%ione considerata positia se comporta un aumento di elocit0, negatia se comporta una
diminu%ione.
a 3 4
!
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4t
2 3 a?t = a?t
#
=
#
Lo spa%io (come si pu@ anche notare dal grafico in basso) corrisponde all(area del trape%io, quindi
essa ;
se s
#
e
#
sono uguali a # la formula si riduce a;
s 3 !(a?t
*
)
*
La caduta dei "ravi
Agni corpo soggetto alla fora di grait0. Il corpo assume un(accelera%ione di ),/! m1s
*
. :uesta
accelera%ione detta accelera%ione graita%ionale ed indicata con BgC.
I vettori
#

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Le grande%%e fisiche possono essere di due tipi; scalari (esprimibili solo da un numero)> ettoriali
(esprimibili con un numero, dire%ione e erso).
Don i ettori possibile eseguire la somma attraerso due metodi;
- - Eetodo del parallelogramma (il ettore somma corrisponde alla diagonale del
parallelogramma aente come lati i due ettori da sommare)
- Eetodo punta-coda (consiste nel Blegare tutti i ettori da sommare)
La scomposi%ione del ettore inece consiste nel diiderlo in due componenti (ori%%ontale e
erticale)
$lcune nozioni fondamentali di "oniometria
- La formula per la misura di una circonferen%a *Fr. L(ampie%%a di un angolo giro espressa in
radianti (un radiante 3 .+G e !/() *F.
'etto 8H, l(arco sotteso da un angolo I. $i pu@ stabilire la seguente propor%ione;
*Fr ; *F 3 8H ; I
con gli appurati calcoli si ha che;
8rco (8H) 3 8ngolo (I) ? Jaggio (r)
%
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- $i definisce circonferen%a goniometrica, quella circonferen%a che ha raggio uguale a ! e
centro nell(origine degli assi cartesiani>
- $i definisce seno di angolo il rapporto tra il cateto opposto e
l(ipotenusa> il coseno, inece, il rapporto tra il cateto adiacente e l(ipotenusa. ,ntrambi sono
compresi tra &! e !
sen(8HD) 3 (8D)1(DH)
cos(8HD) 3 (8H)1(DH)
Jicorda ;
(senI 1 I) con I -K# 3!

Il moto circolare uniforme
$i definisce moto circolare uniforme, un moto che aiene su una circonferen%a a elocit0 scalare
costante.
L(interallo di tempo, L, durante il quale il punto materiale compie un giro completo si chiama
periodo.
In definitia possiamo dire che il moto circolare periodico, perch< dopo un certo interallo di
tempo, il punto si ritroa nella posi%ione di parten%a.
La frequen%a, che rappresenta il reciproco del periodo, indica il numero di periodi aenuti in un
certo periodo di tempo.
T (periodo) & 2'r (misura della circonferen%a corrispondente allo spa%io del moto)
( (elocit0 scalare costante)
)
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L(ampie%%a degli angoli, per comodit0, engono misurate in radianti. 5n radiante misura; .+G !/(.
:uindi possiamo definire cosM alcuni angoli;
N"#G 3 *F
!/#G 3 F
)#G 3 F 1 *
La velocit* an"olare
La elocit0 angolare di un moto circolare uniforme definita come il rapporto tra l(angolo al centro e
l(interallo di tempo impiegato a coprire tale angolo. Il simbolo della elocit0 angolare ; +.
+ & ,
t
O giusto fare alcune considera%ioni tra la elocit0 e la elocit0 angolare.
Hisogna innan%itutto calcolare la elocit0 angolare in un angolo giro;
, & 2', quindi
+ & 2'
t
v & 2'r
t
Eettiamo a sistema queste due rela%ioni;
$ccelerazione
Centri-eta
L(accelera%ione centripeta
quell(accelera%ione che subisce
un corpo che si muoe di moto
circolare uniforme, erso il
centro della circonferen%a.
a & .v
.t
1/
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Il tempo (4t) rappresenta il rapporto tra l(arco (P:) e la elocit0. Ea possiamo definire l(arco come
il prodotto tra l(angolo il raggio. L(angolo di P: *I. In definitia;
t & 2,r
v
8desso bisogna calcolarsi i ettori elocit0. ,ssi sono la somma di due altri ettori di componente
(ori%%ontale e erticale).
I triangoli che si
sono enuti a
formare sono simili.
, quindi l(angolo P
del triangolo pi6
piccolo misura I.
472
!
3 cos I ? 2
!
492
!
3 sen I ? 2
!
Per un ragionamento
analogo anche 2*
ha le stesse
rela%ioni;
472
*
3 cos I ? 2
*
492
*
3 - sen I ? 2
*
N.H. il meno di 49
2*
dato dal erso
opposto rispetto al
senso di
percorren%a.
Proediamo ora a calcolarci la elocit0 dell(arco P:;
Q

3

Q
!
-Q
*
3 cos I ? 2
!
- cos I ? 2
*
3 #
2 3
R

3

R
!
-R
*
3 sen I ? 2
!
- (- sen I ?
2
*
) 3 * sen I ? 2
8ndiamo a sostituire i alori ottenuti nella formula dell(accelera%ione;
a & 01v2t 3 4v2t5
11
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$7& 1v & / & /
t t t
$8& 4v & 2 sen , 9 ( & (
2
9 sen ,
t 2,9r2( r9,
Ea consapeoli che;
(senI 1 I) con I -K# 3!
allora
a(8)3 2
*
1r
sapendo che
v&+r,
possiamo dire che
a&+
2
r
Infatti questo rappresenta
l(accelera%ione di un solo
punto, perch< l(angolo I
dientato infinitamente
piccolo tanto che i punti P e
: si coincidono.
Il moto armonico
$i definisce moto armonico la
proie%ione su di un diametro di un
moto circolare uniforme.
8nch(esso un moto periodico.
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:; & cos , 9 r
Il grafico rappresenta le aria%ioni di grande%%a della proie%ioni ogni quarto di periodo;
La elocit0 del moto armonico rappresentata esclusiamente dalla componente ori%%ontale del
moto uniformemente accelerato.
Il grafico rappresenta le aria%ioni di elocit0 della proie%ioni ogni quarto di periodo (ariano da =Sr
a &Sr)
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L(accelera%ione, come la elocit0, rappresentata esclusiamente dalla componente ori%%ontale del
moto uniformemente accelerato.
a7 3 cosI ? a >
a 3 S
*
r >
a73 cosI ? S
*
r
Il grafico rappresenta le aria%ioni di accelera%ione della proie%ioni ogni quarto di periodo (ariano
da =S
*
r a &S
*
r).
Jicorda che espressi in radianti un quarto di giro ale ; F1*S> me%%o giro ale F1S>
tre quarti algono NF1*S.
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Il moto -ara<olico
$i dice che un corpo si muoe di moto parabolico se assume la traiettoria di una parabola.
:uesto un moto bidimensionale poich< aiene su di un piano.
2
#7
3cosI?2
#
2
#9
3senI?2
#
8nali%%iamo lo spa%io sull(asse
delle 7 ;
s
7
32?t=7
#
3 cosI?2
#
?t
8nalogamente per l(asse delle 9 ;
s
9
3(a?t
*
)1*=2
#9
?t=9
#
3(-g? t
*
)1*=
senI?2
#
?t=h
Jisulta essere un sistema
parametrico in t;
t371( cosI?2
#
)
s
9
3-g? t 7
*
1( cosI?2
#
)
*
)1*=
senI?2
#
? 71( cosI?2
#
)=h
1
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:uesta l(equa%ione di una parabola aente la concait0 erso il basso.
La gittata lo spa%io ori%%ontalmente percorso.
La forza
$u di un corpo agisce una for%a quando il suo stato di moto aria. Le for%e sono dei ettori.
La forza -eso
Il peso la for%a con cui il corpo iene attratto al centro della Lerra
F
-
& m9"
=F
-
>&?&0@"9m52s
doe N Newton
La forza elastica
O una for%a di richiamo perch< se allungata o compressa tende a ritornare nella posi%ione ini%iale, di
riposo. :uesta legge si chiama di TooUe ed alida se l(allungamento del .V.
W
e
3 -U7
W
e
17 3U
XUY3 N(newton)1m(metri)
5na molla possiede una costante elastica di !N1m se allungata di un metro produce la for%a di un
Newton.
Il dinamometro
8ttaccato ad una molla incolata, legato un peso. $i erifica un equilibrio 3K W
e
3W
p
U73mg 3K U3(m?g)17
Elastici colle"ati in serie e in -arallelo
7
!
=7
*
37
W
e!
3W
e*
3W
e
U
!
3W
e!
17
!
3K 7
!
3W
e!
1U
!
U
*
3W
e*
17
*
3K 7
*
3W
e*
1U
*
U3W
e
17 3K 73W
e
1U
W
e!
1U
!
=W
e*
1U
*
3W
e
1U 3K !1U
!
=!1U
*
3!1U
1!
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7
!
37
*
37
W
e!
=W
e*
3W
e
U
!
3W
e!
17
!
3K W
e!
37
!
?U
!
U
*
3W
e*
17
*
3K W
e*
37
*
?U
*
U3W
e
17 3K W
e
37?U
7
!
?U
!
=7
*
?U
*
37?U 3K U
!
=U
*
3U
Le reazioni vincolari
$i dice rea%ione incolare (N3 normale)quella for%a esercitata dal incolo che sostiene un punto in
equilibrio. :uesta for%a perpendicolare al piano.
Forze di attrito
$i definisce for%a di attrito quella for%a che si oppone al moimento reciproco tra due corpi. ,ssa
propor%ionale al peso del corpo.
Pu@ essere;
'inamica 3K quando le due superfici in contatto sono una in moimento rispetto all(altra
$tatica 3K quando le due superfici in contatto sono una ferma rispetto all(altra. :uesta
sempre maggiore rispetto a quella dinamica.
Il -iano inclinato
Poich< il corpo fermo le N for%e si
deono fare equilibrio.
Wa3mg?senZ
N3mg?cosZ
1#
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LAeBuili<rio
5n punto materiale in equilibrio quando la risultan%a di tutte le for%e agenti su di esso nulla.
Crinci-i di Dinamica
!) $e su di un corpo non agiscono for%e o pi6 for%e di risultante nulla allora il corpo tender0 a
rimanere fermo (se era fermo) o a muoersi di elocit0 costante (se ini%ialmente si muoea
di elocit0 costante)
*) $e su di un corpo di massa (m) agisce una for%a (W) (o un sistema di for%e la cui risultante sia
W) allora il corpo subir0 un(accellera%ione aente dire%ione e erso della for%a W, il modulo
propor%ionale alla for%a W e inersamente propor%ionale alla massa. (si ingloba cosM il primo
principio3K#3m?a> a3#)
W3m?a
N) 8d ogni a%ione corrisponde una rea%ione uguale e contraria.
Eomento di una forza ris-etto a un -unto fisso
$i definisce momento della for%a W rispetto al punto o il ettore
E
o
3r?W
'oe;
r3 il braccio della for%a ed il ettore che congiunge A dal punto di applica%ione W
Il -rodotto vettoriale
Il prodotto ettoriale tra due ettori ancora un ettore che ha per modulo il prodotto dei moduli per
il seno dell(angolo compreso, per dire%ione la perpendicolare al piano indiiduato dai due ettori e
per erso quello indiiduato dalla regola della mano destra.
Eodulo c3aQbQsenI
:uando c nullo[ $e
a b 3 #
senI3# 3K I3# o I3!/#G
:uando c massimo[ $e
senI3! 3K a \ b
Il -rodotto scalare
Il prodotto scalare di due ettori a e b, formanti l(angolo I a?b?cosI.
1%
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:uesto alore massimo se a \ b> minimo se a] b
Lavoro di una forza
$i dice laoro di una for%a W lungo lo spostamento s il prodotto scalare tra la for%a e lo spostamento
(quando la for%a costante rispetto allo spostamento).
L 3 W?s?cosI
XLY3 ^ (^aule)
Cotenza
$i definisce poten%a la capacit0 di compiere un laoro nell(unit0 di tempo.
P3L1t
XPY3 _ (watt) 3 N?m1s 3 (Ug?m)1s
*
? m1s 3 Ug?m
*
1s
N
Le leve
5n(asta rigida con un asse fisso detto fulcro, chiamata lea. Generalmente ad ogni lea sono
applicate * for%e; for%a motrice e resisten%a.
8 seconda della posi%ione reciproca tra queste for%e e il fulcro si distingueranno le lee di primo, di
secondo e di ter%o genere.
J?b
!
3W?b
*
'oe
b
!
3K braccio della resisten%a (distan%a resisten%a-fulcro)
b
*
3K braccio della for%a motrice (distan%a for%a motrice -fulcro)
W3(b
!
1b
*
)?J
$e b
!
1b
*
`! 3K lea santaggiosa
$e b
!
1b
*
K! 3K lea antaggiosa
Lee di primo genere
Wulcro tra la for%a motrice e la resisten%a
2antaggiosa a $antaggiosa
Lee di secondo genere
Jesisten%a tra il fulcro e la for%a motrice
2antaggiosa
Lee di ter%o genere
Wor%a motrice tra il fulcro e la resisten%a
$antaggiosa
$i definiscono macchine semplici le lee, le carrucole e i piani inclinati.
1)
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Ener"ia cinetica
L 3 W?s 3 m?a?(!1*)at
*
3 !1*m?(at)
*
3 !1*m
*
3,
c
L(energia cinetica del corpo eguaglia il laoro speso per far acquistare la elocit0 2 al corpo stesso.
L(energia cinetica si misura in b
In generale un corpo di massa m, che si muoe a elocit0 , possiede un(energia cinetica pari a
!1*m
*
Ener"ia -otenziale
L 3 W?s 3 m?g?h 3,
p
'oe h l(alte%%a da cui cade il corpo
Ener"ia elastica
L 3 W?s 3 !1*U?7 3,
e
Teorema di conservazione dellAener"ia meccanica
:uando non interengono for%e dissipatie (come ad esempio la for%a d(attrito) l(energia meccanica
totale si consera.
:uella poten%iale si trasforma in cinetica.
,
i
3,
f
3K m?g?h 3 !1*m
*
23c(*?g?h)
Ener"ia cinetica rotazionale
Per troare l(energia del corpo basta sommare l(energia di tutte le particelle del corpo.
, 3 (!1*m
!
S
*
r
!
*
)=(!1*m
*
S
*
r
*
*
)=(!1*m
n
S
*
r
n
*
) 3!1*S
*
(m
!
r
!
*
=m
*
r
*
*
=m
n
r
n
*
)
(m
!
r
!
*
=m
*
r
*
*
=m
n
r
n
*
)3 I
dipende dalla forma geometrica dal corpo e dalla posi%ione nell(asse e si chiama momento di iner%ia
del corpo rispetto all(asse.
XIY 3 Ug?m
*
;uantit* di moto
5n corpo di massa m che si muoe a elocit0 possiede quantit0 di moto :3m?.
W3m?a
2/
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3K W?4t 3m?4 3m(
!
-
*
)3m
!
-m
*
3:
!
-:
*
3K W?4t 34:
a3414t
W?4t si chiama impulso della for%a W durante l(interallo 4t.
Teorema di conservazione della Buantit* di moto
In un sistema isolato, cio nel caso in cui non aengono for%e esterne, la quantit0 di moto si
consera.
W3# 3K 4:3# 3K :
!
-:
*
3# 3K :
!
3:
*
Gli urti
Agni qualolta due corpi entrano in contatto si parla di urto. Lutti gli urti conserano la quantit0 di
moto.
Possono essere;
,lastici
8naelastici
5n urto si dice elastico quando c( consera%ione dell(energia cinetica. 5n urto si dice anaelastico se
l(energia non si consera, in parte iene dissipata in energia acustica o di deforma%ione. 5n urto
totalmente anaelastico quando dopo l(urto due corpi rimangono in contatto. Par%ialmente se i corpi
non rimangono in contatto.
Gli urti possono essere;
5nidimensionali; se si muoono su una retta>
Hidimensionali; se si muoono su un piano>
Lridimensionali; se si muoono nello spa%io>
Gli urti unidimensionali elastici
:
!
3:
*
,
c!
3,
c*
d m
!
?
!
=m
*
?
*
3m
!
?(
!
=m
*
?(
*
!m
!
?
!
*
=!m
*
?
*
*
3!m
!
?(
!
*
=!m
*
?(
*
*
* * * *
Jisolendo questo sistema;
(
!
3 *m
*

*
-(m
!
-m
*
)
!
m
!
=m
*
(
*
3 *m
!

!
-(m
*
-m
!
)
*
m
!
=m
*
Gli urti <idimensionali elastici
21
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d
:
!7
3
:
*7
:
!9
3
:
*9
,
c!
3
,
c*
d
m
!

(
!
c
o
s
I
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m
*

(
*
cose3m
!

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m
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(
!
senI-m
!
(
!
sene3#
m
!
(
!
*
=m
*
(
*
*
3m
!

!
*
$istema non lineare di N equa%ioni nelle - incognite I, e, (
!
, (
*
Per risolere questo tipo di sistema occorre conoscere una di queste quattro incognite. $olitamente si
misura sperimentalmente o l(angolo I o l(angolo e (in modo che il sistema dienti di tre equa%ioni in
tre incognite e quindi risolibile).
Carticolari urti
In un urto unidimensionale
(
!
3 *m
*

*
-(m
!
-m
*
)
!
m
!
=m
*
(
*
3 *m
!

!
-(m
*
-m
!
)
*
m
!
=m
*
22
Crima
Do-o
Fisica La meccanica
Classe III E Liceo Scientifico G.Tarantino Gravina
consideriamo particolari situa%ioni;
a) m
!
3m
*
3m
(
!
3
*
(
*
3
!
b) m
!
3m
*
3m e
*
3#
(
!
3 #
(
*
3
!
In un urto bidimensionale aessimo la rela%ione m
!
3m
*
3m allora
!
*
3(
!
*
=(
*
*
3K I=e3)#
DosM il sistema dienta di - equa%ioni in - incognite e quindi risolibile.
Il momento an"olare o momento della Buantit* di moto
Donsiderata una particella di massa m che si muoe a elocit0 si dice momento angolare (o
momento della quantit0 di moto) della particella rispetto al punto A, il ettore
l&r9vm&r9B
Il momento angolare di un corpo risulta essere la somma di tutti i momenti angolari.
Il momento angolare di un corpo che ruota attorno a un proprio asse quindi;
l&+0r
1
2
9m
1
Fr
2
2
9m
2
FG5&+I
supponiamo che una for%a W che agisce su di una particella m per il tempo 4t. Wissiamo il punto A
nello spa%io. 'urante l(interallo di tempo l(angolo rimane costante.
W?4t 34: Xteorema dell(impulsoY
r?W?4t 34:?r
E?4t 34L
$e non aengono for%e esterne, quindi, si
consera il momento angolare.
:uest(immagine rappresenta il muoersi di
una ballerina.
r
!
Kr
*
poich< non aengono for%e dall(esterno
L
!
3L
*
L
!
3 S
!
I
!
L
*
3 S
*
I
*
23
Fisica La meccanica
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S
!
I
!
3 S
*
I
*
se r
!
Kr
*
allora I
!
K I
*
S
*
3 (I
!
1I
*
) S
!

il rapporto sar0 sempre maggiore di uno, quindi S
*
K S
!
quindi la ballerina aumenter0 la sua elocit0
con lo stringersi delle braccia.
La meccanica dei fluidi
$i definisce fluido ogni sostan%a che assume la forma del corpo che la contiene. Possono essere
comprimibili o incomprimibili. Domprimibili sono l(aria e tutte le sostan%e gassose, incomprimibili,
l(acqua e tutte la sostan%e liquide.
L(idrostatica si occupa dei fluidi che non risultano in moimento.
$i definisce Pressione il rapporto tra la for%a esercitata su di una superficie e la superficie stessa.
P3W1$
XPY3 Pa 3 N1m
*
3 Ug1(s
*
?m)
Crinci-io di Cascal
La pressione esercitata in un punto di un fluido si trasmette in tutte le altre dire%ioni con la stessa
intensit0.
$u questo principio basato il
torchio idraulico.
Infatti con il principio di
Pascal si possono solleare i
pesi, ma l(unico santaggio
che per al%are di un minima
quantit0 la superficie
maggiore si necessita di
abbassare di molto qiella
minore.
Per consera%ione della materia
H9s & @9sA
Le""e di Stevino
$i definisce Bdensit0C il rapporto tra massa e olume.
I&m2(
=I>& @"2m
3
24
Fisica La meccanica
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La legge di $teino si occupa del calcolo della densit0 in un fluido in fun%ione della profondit0.
$e un corpo fosse immerso nell(acqua, la pressione aumenta all(aumentare della profondit0 in cui il
corpo immerso.
C & W1$ 3 mg1$ 3 f?2?g1$ 3 f?$?h?g1$=p
#
3 I9H9"F-
/
Cressione atmosferica e sua misura
Prende il nome di pressione atmosferica, la pressione esercitata dall(aria su ogni corpo in essa
immerso (poich< l(aria, seppur minimo, ha un peso proprio).
:uest(immagine rappresenta l(esperimento condotto
da Lorricelli;
f(mercurio) 3 !N," g1cm
N
$i sollea del pelo dell(acqua di un alte%%a h che
ale sempre #,+"m.
5sando l(acqua, il tubo sarebbe douto essere !N,"
olte pi6 lungo.
:uesta alte%%a alida solo se l(esperimento
condotto a # gradi al liello del mare.
P#3 f(mercurio) ?g?h
5n(atmosfera si indica a !stm ed l(unit0 di misura del p#.
!stm 3 !N," g1cm
N ?
#,+"m.? ),/! m1s
*
3 !,#!N=!#
.
Pa
Caradosso dellAidrostatica
$e immaginiamo una botte piena d(acqua con un tubo al suo interno pieno d(acqua sino ad un(alte%%a
h dal centro della botte fino alla fine del tubo. Hasta una minima pressione di liquido per permettere
una pressione eleatissima all(interno della botte, tanto da farla rompere.
I vasi comunicanti
$upponiamo di aere un aso a 5. mettiamo insieme due liquidi diersi e insolubili (che non si
mescolano) tra loro a due alte%%e dierse.
f
!
?g?h
!
=p# 3 f
*
?g?h
*
=p#
f
!
?h
!
3 f
*
?h
*
3K le alte%%e sono inersamente propor%ionali alla densit0 del liquido.
Crinci-io di $rcHimede
5n corpo immerso in un fluido ricee una spinta dal basso erso l(alto pari al peso del fluido
spostato.
2
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$ 3 m(acqua)?g 3 f
8
?2?g 3 2?g
W 3 m(nae)?g
$ 3 W 3K m(acqua)?g 3 2?g 3 K m(nae)?g 3K 23m(nae)
Dalcoliamo la densit0 del ghiaccio;
m(a)3m(g)
f
8
?2
!
3 f
g
?2
*
(f
8
?2
!
)1 2
*
3 f
g
La densit0 del ghiaccio inferiore rispetto a quello dell(acqua, perci@ galleggia.
8PPLID8gIAN, ',L PJINDIPIA 'I 8JDTIE,',
m
!
3K massa dell(oro
m
*
3K massa del ferro
2
!
3K olume dell(oro
2
*
3K olume del ferro
f
!
3K densit0 dell(oro
f
*
3K densit0 del ferro
m3 m
!
= m
*

23 2
!
= 2
*
P (peso nel uoto)
P
!
(peso nell(acqua)
4p3 P- P
!
3$ (spinta di
8rchimede)
m?g 3 f?2?g 3 f?g?( 2
!
= 2
*
) 3 f?g? (m
!
1 f
!
= m
*
1 f
*
) 3 4p
$e fosse stato tutto oro
m
1
&0.-9I520-9"5
$ulle facce laterali presente solo
pressione deformatia.
p
*
K p
!
faccia superiore 3K P
!
?$
faccia inferiore 3K P
*
?$
W 3 P
*
?$ - P
!
?$ 3 $(P
*
- P
!
)
P
!
3 f?g?h
!
=p#
P
*
3 f?g?h
*
=p#
$(P
*
- P
!
) 3 $(f?g?h
*
=p
#
-f?g?h
!
=p
#
) 3
$?f?g(h
*
-h
!
) 3 $?f?g?h 3 2?f?g 3 Eg 3 W
p
:uindi la for%a esercitata pari alla for%a del liquido spostato. Principio di 8rchimede.
Il lavoro delle -ressioni
Lp 3 W?s 3 (p
*
-p
!
)?$?h 3(p
*
-p
!
)?2
2!
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Teorema di Jernoulli
$i chiama moto sta%ionario del fluido
quel moto in cui si trascurano gli
attriti e si suppone che tutti i punti
della stessa se%ione abbiano la stessa
elocit0
La differen%a tra l(energia ini%iale e
quella finale il laoro delle
pressioni.
X(m?
*
*
)1*=mgh
*
Y-X(m?
!
*
)1*=mgh
!
Y
3 -(p
*
-p
!
)?2
m 3 2?f 3K X(2?f?
*
*
)1*=
2?f?gh
*
Y-X( 2?f ?
!
*
)1*= 2?f?gh
!
Y 3 -(p
*
-p
!
)?2
X(f?
*
*
)1*= f?gh
*
Y-X( f?
!
*
)1*= f?gh
!
Y 3 -(p
*
-p
!
) 3K
(f?
*
*
)1*= f?gh
*
= p
*
3 f?
!
*
)1*= f?gh
!
= p
!
3K
(f?
*
)1*= f?gh= p

3 Uost
La -ortata
$i definisce portata di un fluido che scorre a elocit0 all(interno di un tubo di se%ione s, la quantit0
:3?s
2
!
32
*
$
!
?s
!
3$
*
?s
*
$
!
?
!
? 4t 3$
*
?
*
? 4t
N.H.
a) La portata si misura in metri cubi al secondo (m
N
1s)
b) La portata indica la quantit0 di materia che fluisce nell(unit0 di tempo
c) $e il tubo non di se%ione costante comunque la portata rimarr0 costante (conseguen%a della
consera%ione della materia).
Teorema di Torricelli
2#
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$upponendo che la se%ione del contenitore talmente pi6 grande della se%ione del foro che il fluido
si pu@ considerare fermo.
(f?
H
*
)1*= f?gh
H
= p
H
3 f?
8
*
)1*= f?gh
8
= p
8
2
8
3#
2
H
32
P
8
3P
H
h
8
3h
h
H
3#
(
*
)1* 3 gh 3K 3 c(*?g?h)
2%