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Corso: Fisica Tecnica Ambientale Arch. Eduardo Barbera Arch.

Nazzareno Viviani
Lambito termico ed igrometrico (HMAT dallacronimo
inglese di Heat, Air and Moisture Transport) relativo agli
scambi combinati di calore, vapore ed aria, scambi che
avvengono tanto fra i materiali allinterno di singoli componenti
edilizi, quanto fra componenti edilizi ed organismi edilizi ed
infine fra edifici ed ambiente esterno.
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Naturalmente al fine di comprendere i meccanismi attraverso i
quali avviene lo scambio combinato di calore e vapore
necessario conoscere, almeno a livello microscopico, la
qualit dei materiali.
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I materiali comunemente impiegati nella costruzione vengono
definiti come porosi in base proprio alla definizione di tale
propriet intrinseca della loro struttura microscopica.
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La porosit di un materiale definita come il rapporto tra il
volume dei suoi spazi vuoti ed il volume totale che esso
occupa.
Se la porosit sotto forma di pori aperti, cio interconnessi
ed in comunicazione con la superficie, il materiale
permeabile ai fluidi e la forma e la dimensione dei pori
influenzano la capacit di adsorbire e deadsorbire sostanze
dall'ambiente esterno.
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La porosit la propriet, propria di moltissimi materiali solidi, di
presentare, nella loro massa, un numero pi o meno grande di vacuoli o
pori.
Purch tali pori possono essere tra loro totalmente comunicanti ovvero
solo parzialmente comunicanti, al limite del tutto non comunicanti, si
definiscono due porosit o fattori o coefficienti di porosit.
Porosit assoluta o percentuale dei vuoti
il rapporto tra il volume dei pori presenti in una porzione di materiale ed
il volume totale, solido pi pori, della porzione stessa.
Porosit apparente o effettiva.
di rapporto tra il volume dei pori comunicanti tra loro e con l'esterno
presenti in una porzione di materiale ed il volume totale, solido pi tutti i
pori, della porzione stessa.
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Alcune propriet del materiale dipendono dalla porosit assoluta, ad
esempio il peso per unit di volume, altre dalla porosit apparente, per
esempio la superficie esterna per unit di volume, altre ancora quali la
permeabilit non dipendono in assoluto n dalluna n dallaltra.
Un solido anche molto poroso, ma con pori del tutto non comunicanti
impermeabile, ma le sue propriet possono essere connesse alle porosit
o al loro rapporto. Per questo motivo le moderne tecniche di trattamento
dei materiali prevedono la alterazione delle propriet fisiche (ad esempio
legate allassorbimento dellacqua anche sotto forma di vapore)
producendo una alterazione di caratteristiche importanti quali ad esempio:
Impermeabilit e assorbimento dellacqua;
Traspirazione;
Variazione della massa volumica;
Conduzione del calore.
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La alterazioni delle caratteristiche fisiche del materiale sono dovute a molti
fattori combinati:
assorbimento di sostanza saline o chimiche alteranti allinterno della
struttura dei pori;
condizioni di ermeticit dei cavi;
tipo di interconnessione delle cavit;
Ed in effetti una delle tecniche moderne per aumentare le prestazioni dei
materiali nel campo dellisolamento termico si basa proprio su questi fattori
Le tecniche pi interessanti prevedono ad esempio:
1. il confinamento della parte porosa del
materiale entro involucri impermeabili (VIP);
2. La sigillatura dei pori e degli alveoli in contatto
con le superfici esposte alle variazioni termiche
e di umidit;
3. La alterazione della pasta di connessione fra
particelle cave (a cella chiusa) attraverso
materiali in grado di limitare il trasporto di calore
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Come avviene lo scambio combinato di calore e
vapore nei materiali comunemente utilizzati
nel settore delle costruzioni?
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Nel caso di un materiale generico la trasmissione del calore e quella del
vapore saranno perturbate dal grado pi o meno elevato con cui il
materiale stesso scambia acqua, informa di vapore, con laria
dellambiente in cui si trova.
Anche se questi scambi sono di tipo oscillatorio, a causa della natura
stessa delle variazioni di temperatura ed umidit relativa dellaria, si
possono valutare condizioni climatiche costanti attraverso la differenza fra
le pressioni del vapore allinterno ed allesterno di un elemento ed in
particolare sulle facce di esso. Si considerano in genere i valori assoluti di
temperatura e pressione per determinare il rischio di condensazione del
vapore sulla superficie o negli strati interni della parete.
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La struttura microscopica e quella molecolare giocano un ruolo fondamentale nella
formazione di condizioni di equilibrio fra laria ambiente (con le sue condizioni di
temperatura Ta e di umidit relativa UR%) e il gas, o laria, contenuta allinterno delle cavita e
dei pori.
La risposta di equilibrio fra laria ambiente e il materiale, viene tracciata su appositi diagrammi
che mettono in relazione lumidit relativa UR% dellambiente in cui si trova il materiale con il
contenuto di vapore nei pori, questultimo espresso in peso o in volume rispetto al peso a
secco o al volume in condizioni di umidit UR%=0.
Per valori crescenti di UR% ambientali dalla condizione secca
(UR%=0) alla condizione di aria completamente satura (UR%=100) tali
diagrammi sono definiti isoterme di assorbimento
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La prima osservazione la differenza di
comportamento che i materiali mostrano
quando vengono posti a contatto con
laria contenente vapore (aria umida).
La massa di certi materiali rimane
costante qualunque sia il valore di
umidit relativa o assoluta dellaria
ambiente. Quella di altri varia in
funzione proporzionale con lumidit
relativa.
Landamento della curva m = f (UR)
una S nella quale il punto di flessione
si pone generalmente tra le umidit
medie del 30 e del 70 %.
In prima approssimazione si possono
definire i primi quali materiali non
igroscopicied i secondi igroscopici.
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Fra i materiali igroscopici alcuni hanno un
comportamento secondo il quale la
massa cresce in modo costante con
UR% variabile fra 0 e 100, mentre per
altri si pu osservare che la massa non
ha variazioni significative in un campo di
variazione di UR piuttosto esteso.
E tale il caso del gesso. In assenza di
acqua allo stato liquido, le condizioni
ambientali che si riscontrano negli edifici
sono comprese fra 20 e 95%.
In questo campo possiamo assimilare
a materiali non igroscopici tutti
quelli in cui non varia la massa.
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Influenza sulle propriet fisiche di un materiale
isolante in relazione al contenuto di umidit
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Nella letteratura tecnica esistono diverse
raccolte di dati che forniscono gli
andamenti caratteristici delle curve
isoterme dei materiali edilizi pi comuni, sia
nella fase di assorbimento che in quella di
de-assorbimento.
In genere una curva isoterma presenta
un andamento caratteristico per una data
temperatura (costante) alla quale viene
prodotto lassorbimento o la cessione di
vapore fra aria e materiale.
La parte finale del diagramma posta in
genere a valori di UR% superiori al 90%
determinano la zona di assorbimento
capillare in condizioni di completa
saturazione dei pori.
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La zona centrale del diagramma quella che
caratterizza il comportamento del materiale
nella maggior parte dei casi con UR%
compresa fra 30% e 65%, valori che
normalmente si verificano negli ambienti
confinati. In questa fase il vapore comincia
ad essere accumulato per strati molecolari
sovrapposti.
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La tipologia dei pori sia in un
materiale naturale che in un materiale
artificiale pu presentare notevoli
variazioni. Nei materiali prodotti con
nanotecnologie il processo di
strutturazione della porosit pu
essere completamente controllato
In alcuni materiali porosi vengono
impiegate sostanze che alterano
lassorbimento di umidit attraverso la
modifica delle strutture capillari con
sistemi di sigillatura della parte pi
interna del materiale, mentre la
superficie esterna mantiene le
caratteristiche strutturali della porosit
originaria.
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Laggregazione della molecole di vapore e la conseguenze
stratificazione, produce un fenomeno di accumulo di
vapore acqueo allinterno della rete di cavit che pu
alterare le propriet di trasmissione e accumulo del calore.
Il riempimento delle cavit interne alla struttura del
materiale (fibre o celle chiuse) produce la saturazione del
materiale stesso in equilibrio con la pressione del vapore
esercitata dallaria lambiente in cui esso inserito.
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Nei materiali speciali destinati prevalentemente allisolamento termico ad altissima efficienza, gli scambi di
vapore allinterno della struttura porosa del materiale vengono inibiti attraverso il confinamento di un nucleo
poroso (core) formato da materiali nobili, entro un rivestimento impermeabile continuo (metallico) che
praticamente impermeabile al passaggio di aria e vapore acqueo.
Il nucleo generalmente costituito da materiali nano-cellulari nei quali viene prodotto il vuoto daria in modo da
annullare gli scambi termici per convezione e conduzione che sono modalit di trasmissione del calore nelle
quali necessita la presenza di un mezzo di propagazione
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Nei materiali speciali destinati
prevalentemente allisolamento termico ad
altissima efficienza, gli scambi di vapore
allinterno della struttura porosa del
materiale vengono inibiti attraverso il
confinamento di un nucleo poroso (core)
formato da materiali nobili, entro un
rivestimento impermeabile continuo
(metallico) che praticamente impermeabile
al passaggio di aria e vapore acqueo.
Il nucleo generalmente costituito da
materiali nano-cellulari nei quali viene
prodotto il vuoto daria in modo da annullare
gli scambi termici per convezione e
conduzione che sono modalit di
trasmissione del calore nelle quali necessita
la presenza di unmezzo di propagazione
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I materiali isolanti di pi largo impiego come la lana di vetro o
la lana minerale (materiali fibrosi a celle aperte) e il polistirene
espanso (materiale poroso a cella chiusa) intrappolano aria
nella propria struttura per produrre leffetto di isolamento
termico.
Il migliore materiale isolante convenzionale ha un fattore
conducibilit termica di circa di 0,025/mK.
I materiali definiti come VIP isolanti a vuoto (Vacuum
Insulation Panels) presentano prestazioni molto pi elevate
rispetto ai materiali isolanti porosi convenzionali, proprio
grazie al fatto che la porosit del materiale pu raggiungere
il 9095% del peso del materiale su densit del materiale di
circa 150200Kg/mc.
Il valore del fattore di conducibilit termica di un materiale VIP
di circa 0,004W/mK.
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Alcuni esempi di modellizzazione del comportamento
di materiali edilizi in condizioni di UR% variabile
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Modellizzazione numerica della curva isoterma
attraverso un software di curve fitting
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La prima perazione consiste nellinserimento
delle coppie di valori riferiti alla variabile UR%.
Nel caso in esame si tratta del contenuto di
vapore in peso (riferita al campione secco). Il
set di dati x-y composto da 7 coppie di valori
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Software di regressione eadattamento (curve-fitting) Curve Expert
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Passo1- immissione delle coppie di valori X-Y (punti osservati)
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Passo 2- autoricerca dellalgoritmo di migliore approssimazione
Questo valore deve
essere il pi possibile
vicino a 1
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Passo 3- individuazione della formula e dei coefficienti di regressione
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Passo 4 controllo puntale dei valori nellintervallo di regressione mediante la funzione analyze
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Passo 4 controllo puntale dei valori nellintervallo di regressione mediante la funzione analyze
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Passo 5 ricostruzione della curva su foglio elettronico e calcolo dellerrore medio di approssimazione
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Passo1- immissione delle coppie di valori X-Y (punti osservati)
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Passo 3- individuazione della formula e dei coefficienti di regressione
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Passo 3- individuazione della formula e dei coefficienti di regressione
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Passo 5 ricostruzione della curva su foglio elettronico e calcolo dellerrore medio di approssimazione
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Passo 5 ricostruzione della curva su foglio elettronico e calcolo dellerrore medio di approssimazione
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Passo1- immissione delle coppie di valori X-Y (punti osservati)
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Passo 3- individuazione della formula e dei coefficienti di regressione
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Passo 3- individuazione della formula e dei coefficienti di regressione
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Passo 5 ricostruzione della curva su foglio elettronico e calcolo dellerrore medio di approssimazione
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Passo 5 ricostruzione della curva su foglio elettronico e calcolo dellerrore medio di approssimazione
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Osservazioni finali
1. La metodologia di modellizzazione numerica produce dei modelli di
comportamento relativamente al contento di umidit di equilibrio
prevedibile per un dato materiale.
2. Il grado di approssimazione influenzato dalla quantit e dalla
regolarit dei dati misurati.
3. Lerrore medio riscontrato nei modelli di fitting pu servire da
parametro di sensibilit nelle analisi successive e nella valutazione
delle proriet termiche ed igrometriche dei materiali.
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Il passo successivo, una volta realizzato un data-base dei modelli di
isoterme per ciascun materiale, sia con riferimento allassorbimento di
vapore (umidificazione) che alla cessione del vapore (essiccazione)
quello relativo alla modellizzazione dei valori di calcolo utilizzati nelle
applicazioni termiche ed energetiche ovvero:
Modello della massa volumica in funzione di UR%;
Modello della conducibilit termica in funzione di UR%;
Modello del calore specifico in funzione di UR%.
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La disponibilit di data-base dei materiali che tengano in considerazione le variazioni delle
propriet dei materiali in funzione delle condizioni ambientali di lavoro fondamentale per lo
sviluppo dei software HMAT di simulazione realistica delle prestazioni energetiche di un
componente edilizio multistrato sia nel caso di flusso di calore/vapore monodimensionale che
bi-dimensionale.
Attualmente esistono vari software di questo tipo utilizzabili sia nel campo della professione
che nella ricerca quali:
WUFI (Germania-USA)
MATCH (Danimarca)
MOIST (USA)
UMIDUS (Brasile)
DELPHIN (Germania)
LATENITE (Canada)
EMPTIED (Canada)
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