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La pena di morte
tema svolto
Oggi pi che mai si parla della pena di morte come pena da istituire o come pena d
a eliminare. Taluni sostengono che la pena di morte necessaria, perch unico valid
o deterrente alla criminalit. Altri sostengono che la pena di morte non ha alcun
tipo di influenza sul tasso di criminalit, poich nei paesi dove applicata la crimi
nalit non diminuita, anzi in alcuni casi addirittura aumentata.
Io ritengo la pena di morte una pena inutile, una pena che oltre ad andare contr
o il diritto fondamentale della nostra esistenza, il diritto alla vita, lede una
serie di disposizioni normative di carattere internazionale approvate anche dai
paesi che sistematicamente applicano la pena capitale come pena "ordinaria". An
alizziamo proprio sotto questo aspetto la pena di morte.
Una delle prime norme che tale pena va a ledere, l'articolo 3 della Dichiarazion
e Universale dei Diritti dell'Uomo. Tale dichiarazione stata approvata dall'Asse
mblea generale delle Nazioni Unite a New York il 10 dicembre 1948. Essa non un t
rattato internazionale ma, come si esprime nel suo preambolo, un ideale comune d
a raggiungere da tutti i popoli e da tutte le nazioni, pertanto si afferma che n
on sia produttiva di norme giuridicamente obbligatorie; essa ha comunque una not
evole importanza perch viene richiamata nel Preambolo della Convenzione europea p
er la salvaguardia dei diritti dell'uomo e delle libert fondamentali ed anche nel
Patto internazionale dei diritti civili e politici.
Questa analisi dimostra l'anti-giuridicit della pena di morte ma nonostante quest
o i dati che ci giungono sui giustiziati per vari reati sono allarmanti. Ogni an
no sono giustiziati migliaia di detenuti in decine di paesi, e sono quasi cento
i paesi in cui sono condannate a morte, in attesa di giudizio, migliaia e miglia
ia di persone. E non parliamo qui solo di stati arretrati o autoritari, come il
Marocco, l'Egitto, ma anche alcuni tra i pi civili e democratici, come il Giappon
e, la Corea del sud o gli Stati Uniti. Si parla molto degli Stati Uniti a questo
proposito, ma occorre sapere che in alcuni stati, soprattutto islamici, la pena
di morte non l'eccezione, ma quasi la norma, e non vengono puniti con la morte
solo gli omicidi: in Mauritania punita con la morte l'omosessualit (poich dal 1980
si giudica con la legge islamica, come accadeva in Afghanistan sotto il regime
talebano). In Benin sono state emesse nel 1993 sette condanne capitali per streg
oneria e magia. In Nigeria sono state eseguite 95 condanne nel 1995, e le ultime
nove hanno fatto discutere in tutto il mondo perch riguardavano attivisti dei mo
vimenti ambientalisti e difensori dei diritti umani. In Sudan sono considerati r
eati capitali l'adulterio, il danneggiamento all'economia nazionale e la falsa t
estimonianza. L'Iraq punisce con la pena capitale reati non violenti come l'appa
rtenenza a due partiti politici e l'appartenenza a partiti politici illegali, in
Siria i reati capitali sono quelli di spaccio di stupefacenti ; qui i processi
si svolgono in segreto e agli imputati non vengono concessi n una difesa legale a
deguata n il diritto di appello; in Giordania i condannati a morte vengono avvert
iti solo qualche minuto prima che avvenga, mentre i familiari sono avvertiti sol
o a condanna eseguita.
Sicuramente il caso pi grave rimane quello della Cina, dove migliaia di persone v
engono giustiziate ogni anno e si pu essere condannati a morte per ben 68 reati t
ra cui l'evasione fiscale, la corruzione, il furto, il contrabbando d'auto, il f
urto di cammelli, mucche e cavalli. In molti paesi asiatici si sta estendendo il
reato di traffico di sostanze stupefacenti come reato capitale. In molti paesi
del Medio Oriente considerato reato capitale l'adulterio.
Qualcuno potrebbe essere favorevole a questo tipo di pena cos disumano argomentan
do che giusto che chi uccide debba essere ucciso; per bisognerebbe pensare che og
nuno di noi, o un nostro parente potrebbe trovarsi in un processo a dover rispon
dere del reato di omicidio, che cosa penseremmo allora sulla pena di morte? Quan
do un soggetto uccide un altro soggetto il pi delle volte non lucido mentalmente.

Un altro motivo per cui non sono d'accordo con la pena di morte la sua irrimedia
bilit: una volta inflitta non permette alcun tipo di correzioni e noi abbiamo dav
anti agli occhi ogni giorno degli errori giudiziari ; in questo caso non si potr
ebbe tornare pi indietro, questa pena va anche contro la riabilitazione del reo,
ed poi provato che una pena capitale molto pi costosa di una condanna a vita in c
arcere.
Ma tutto ci ovviamente di contorno alla vera riflessione da condurre : uccidere s
empre sbagliato, anche quando a uccidere lo Stato.
Libri
La pena di morte nel mondo. Rapporto 2005 Marsilio
La pena di morte. Tra etica della vita e autorit dello Stato Tamanti Roberto ; Ci
ttadella
La pena di morte. Una questione di principio Marchesi Antonio; Laterza
Punizione suprema. Una riflessione sulla pena di morte Turow Scott ; Mondadori
Lo spirito di Assisi. Discorsi e messaggi di Giovanni Paolo II alla Comunit di Sa
nt'Egidio: un contributo alla storia della pace Durand Jean-Dominique; Leonardo
International
Il sapore dell'utopia. La comunit di Sant'Egidio Montonati Angelo; Monti