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Facolt di Ingegneria

Corso di Tecnica delle Costruzioni 1


Anno accademico 2009-2010





Docente:
Prof. A.Vulcano

Lo studente:
Domenico Gaudio 115537


SOMMARIO


1. Geometria e analisi dei carichi
2. Schema statico e analisi delle caratteristiche delle sollecitazioni
3. Costruzione del diagramma di inviluppo(momento)
4. Calcolo delle armature longitudinali
5. Diagramma momento resistente
6. Costruzione grafica del momento resistente
7. Calcolo armature trasversali
8. Calcolo della lunghezza di ancoraggio










CARATTERISTICHE DEI MATERIALI
Conglomerato : Rck= 25 N/mm
2

Acciaio : Feb32K
DATI GEOMETRICI:
i = 50 cm
b
0
= 10 cm
CARICHI
Peso proprio struttura
c.a = 25 KN/m
3
laterizi = 8 KN/m
3
Sovraccarichi fissi
Pavimento = 0.4 KN/m
2
Massetto = 0.5 KN/m
2

Intonaco =0.3 KN/m
2

Impermeabilizzazione = 0.3 KN/m
2

Incidenza tramezzi = 1.0 KN/m
2

Incidenza parapetti = 1.0 KN/m
2

Sovraccarichi accidentali
Campate = 2.0 KN/m
2

Sbalzi = 4.0 KN/m
2

Incidenza parapetti = 1.0 KNm/ml
SISMA
Kv = 0.4
S = 0.33
= 1
SCHEMA STATICO



a= 4.00 cm C
2
=1.2 cm
CALCOLO ALTEZZA SOLAIO
H max {12 cm; 1/25 luce max}= 1/15*a= 1/25*4= 16 cm
Scegliamo lo spessore della soletta pari a 4 cm e lo spessore del laterizio pari a 14
cm.
Conoscendo linterasse del laterizio i pari a 50 cm e la nervatura b
0
di 10cm
passiamo calcolarci la base del laterizio:
Bl= i-b
0
= 50cm-10cm=40cm

CALCOLO DEI SOVRACCARICHI
Peso proprio della struttura: peso di ci che nella struttura ha funzione portante
(nel nostro caso sono esclusi i laterizi, ma non sempre cosi).
g
s
= 25 x 0.04 x 0.5 = 0.5 KN/m (peso soletta)
g
n
= 25 x 0.1 x 0.14 = 0.35 KN/m (peso nervatura)
g
l
= 8 x 0.4 x 0.14 = 0.448 KN/m (peso laterizio)
Sovraccarichi permanenti : peso di ci che grava ininterrottamente sulla struttura
g
pav
= 0.4 x 0.50 = 0.2 KN/m (peso pavimento)
g
mass
= 0.5 x 0.5 = 0.25 KN/m ( peso massetto)
g
int
= 0.3 x 0.5 = 0.15 KN/m ( peso intonaco)
Esclusivamente sullo sbalzo avremo anche la presenza di una guaina bituminosa e
catrame, la cui azione vale:
g
imp
= 0.3 x 0.5 = 0.15 KN/m ( peso impermeabilizzante)
Mentre per quanto riguarda la campata ci sar lazione del tramezzo:
g
tram
= 1.0 x 0.5 = 0.5 KN/m ( peso tramezzo)
Sommando tutti i carichi otterremo un unico carico per la campata ( g )ed un unico
carico per lo sbalzo ( g
sb
) .
Peso totale agente sulla campata
g
TOT
= gs + gn + gl + gp + gm + gi + gt =2.398 KN/m
Peso totale agente sullo sbalzo
g
SBTOT
= gs + gn + gl + gp + gm + gi + gimp = 2.048 Kn/m
risulta verificata la condizione g
sbalzo
<g
campata


Sovraccarichi accidentali (possono essere la presenza di mobili, di persone)
q
CAMP
= 2.0 x 0.5 = 1 KN/m
q
SB
= 4.0 x 0.5 = 2 KN/m
Sullestremit libera dello sbalzo presente unazione concentrata dovuta al
parapetto.
Calcolo forza agente sul parapetto:
F
P
= 1.0 x 0.50 = 0.5 KN
Il parapetto pu essere considerato come una mensola incastrata alla base, quindi a
causa della forza F di persone che si poggiano sul parapetto, si genera un coppia m
p
.
Momento agente sul parapetto
mp = 1.0 x 0.5 =0.5 KN m
Ai sovraccarichi accidentali fanno parte anche le azioni dovute al vento,
alla neve ed al sisma. Per quanto riguarda il vento non verr preso in
considerazione nel nostro progetto perch il suo contributo sul solaio
minimo. La neve da considerarsi esclusivamente sullo sbalzo ed in zone
con altitudine elevata ( non il nostro caso). Il sisma invece,
particolarmente quello verticale, produce delle azioni importanti sia sulla
campata che sullo sbalzo, per avendo dimensioni della campata
abbastanza ridotte la sua azione verr considerata esclusivamente sullo
sbalzo ( q
v
).
q
V
*= k
v
I (g
sb
+S q
sb
) = 1.083 KN/m
I : coefficiente che tiene conto dellimportanza sociale dellopera. Per civile
abitazione vale 1.
K
v
: coefficiente di intensit sismica. Pu assumere valori positivi o negativi in base
al verso sussultorio del terremoto ( 0.4 ).

PROGETTO DI UN SOLAIO MISTO IN C.A. E LATERIZIO
Il solaio un elemento strutturale che ha molteplici funzioni tra cui quella
portante,di coibentazione termica (solaio di copertura) e di coibentazione acustica
(solaio di piano). Si distinguono diversi solai in funzione del materiale utilizzato:
Solaio in legno;
Solaio in c.a. ;
Solaio in c.a.p. ;
Solaio in ferro ;
Solaio in lamiera nervata ;
Solaio misto latero-cementizio.

A seconda della destinazione duso si distinguono i solai a soletta piena, solai a
nervatura e solai misto c.a. e laterizio. Il solaio a soletta piena costituito da un
getto unico di c.a., in quanto essendo lo stesso un elemento inflesso ( presente
quindi un asse neutro che divide la soletta in parte tesa e compressa) e poich
come ipotesi di base il calcestruzzo non resiste a trazione (infatti il cls. Se teso si
fessura rapidamente), la funzione dellarmatura disposta nella zona tesa quella
di assorbire gli sforzi di trazione. Tale tipologia presenta linconveniente di essere
troppo pesante a problemi impiantistici, per tale motivo vengono utilizzati solo
per le luci inferiori a tre o quattro metri e per sovraccarichi elevati. Per ridurre il
peso sono stati realizzati i solai a nervatura che presentano una soletta piena nella
parte superiore e nervature nella parte inferiore ad interasse di due-tre metri. Per
leccessiva lunghezza dellinterasse si devono realizzare un controsoffitto e
particolari casseformi. Di conseguenza trovano impiego per luci superiori a tre-
quattro metri e per sovraccarichi elevati. I suddetti solai per tali motivi vengono
utilizzati solo per edifici industriali.
Nelle civili abitazioni sono usati i solai misti costituiti da laterizi, la cui funzione
quella di alleggerire il peso del solaio, quindi non hanno funzione statica, e da
nervature ad interasse di 50 cm. Tali caratteristiche conferiscono al solaio peso e
costi di costruzione ridotti e vantaggi dal punto di vista impiantistico.


GEOMETRIA DEL SOLAIO
Dato il ripetersi dei singoli elementi si considera significativo per tutto il solaio il
comportamento di un singolo elemento costituito da una nervatura e due mezzi
laterizi (ipotesi di nervature indipendenti) cos ci si pone in una condizione a
vantaggio di statica. Di fatti, se consideriamo un carico gravante sul singolo
elemento questo risulter essere maggiore di quello realmente gravante sulla
nervatura.
Tale elemento ha una lunghezza pari allinterasse i pari a 50cm che verifica il limite
imposto dalla normativa per la quale:
i 15 s

Tale limite imposto per ragioni statiche.
Per definire la geometria del nostro elemento caratteristico dobbiamo tener conto
dei limiti imposti dalla normativa.
Assumiamo come altezza del solaio H=18cm, tale valore scaturisce da un limite di
minimo imposto dal D.M DEL 16/01/1996 per il quale:

H max {

}

Dove l
max
corrisponde alla luce massima del solaio.
Laltezza del laterizio (H
l
) pu assumere dei valori variabili tra 14 20cm.
Lo spessore della soletta (s), invece, varia tra 4 6cm.
Per determinare laltezza H del solaio, combiniamo H
l
e s in modo tale da scegliere
la soluzione ottimale nei limiti imposti dalla normativa.
Assumiamo un valore di H
l
=14 cm e s=4cm.
La lunghezza del laterizio si determina dalla seguente relazione (B
l
):

B
l
= i b
0

Dove b
0
lo spessore della nervatura assunta pari a 10cm.
Tale spessore risulta essere verificato in quanto la normativa prescrive che

b
0
max {

}

tale limite legato alla pratica costruttiva.
Di conseguenza B
l
risulter essere pari a 40cm come stabilito dalla normativa per
la quale il suddetto deve essere: B
l
52cm.

ANALISI STATICA DELLA STRUTTURA
CONDIZIONE DI CARICO 1
Procediamo nel calcolo analitico delle reazioni presenti sul solaio al fine di ricavare i
grafici del taglio e del momento flettente. In questo caso consideriamo tutti i carichi,
accidentali e fissi, presenti sullo sbalzo e sulla campata e forza e momento sul
parapetto. In questa situazione ricaviamo il massimo momento negativo
sullappoggio
( q
SB
+ g
SB
)
(q + g )


Fp
Mp

Va Vb
Applichiamo lequazioni di equilibrio della statica:

V
A
+ V
B
F
P
q
SB
c
2
g
SB
c
2
qa ga = 0
-mp - F
P
(c
2
+ a) - q
SB
c
2
(a + c
2
/2) - q
SB
c
2
(a + c
2
/2) + V
b
a - qa
2
/2 - ga
2
/2 = 0
Da cui si ricava :
V
A
= 5.8
V
B
= 13.15
Calcolo delle sollecitazioni :
T( AB) = Va (g
camp
+ q) x con 0m < x < 4m
T (BC) = F
p
+ (q
sb
+ g
sb
) ( a +c
2
x
1
) con 4m < x < 5.2m



M (AB) = V
a
x - (g + q)X
2
/2
M(BC) = - m
p
F
p
(a + c
2
x
1
) (q
sb
+ g
sb
) ( a +c
2
x
1
)
2
/2

VALORI DELLE SOLLECITAZIONI NEI VARI TRATTI:
TRATTO AB :
T(0m) = 5.8 T(4m) = 7.79
M(0m) = 0 M (2m) = 4.8 M(4m) = 3,98 Momento max negativo
TRATTO BC:
T ( 4m ) = 5.35 T (5.2m) = 0.5
M( 4M) = -4 M( 5.2m) = - 0.5



A B C
Diagramma momento



A B C
Diagramma taglio

Considerando lappoggio ricaviamo che il momento massimo negativo pari a
3.98KN\m


CONDIZIONE DI CARICO 2
Procediamo nel calcolo analitico delle reazioni presenti sul solaio al fine di ricavare il
grafici del taglio e del momento flettente. In questo caso consideriamo tutti i carichi,
accidentali e fissi, presenti sulla campata; per quanto riguarda lo sbalzo
consideriamo il carico fisso e forza sul parapetto. In questa situazione ricaviamo il
massimo momento positivo sulla campata:

(q + g)
g
SB

Fp
Va Vb


Applichiamo lequazione di equilibrio della statica :

F
P
g
SB

c
2
+ V
A
( q + g)a + V
B
= 0
-F
P
(a + c
2
) - g
SB
c
2
(c
2
/2 + a) + V
b
a - ( q +g) a
2
/2 = 0

Da cui si ricava :

V
A
= 6.278
V
B
= 10.271

Calcolo delle sollecitazioni :

T(AB) = V
a
(q+g )x
T (BC) = F
B
+ g
sb
( a + c
2
x
1
)

M( AB) = V
A
x ( q + g) x
2
/2
M (BC) =

F
P
(a + c
2
x) g
SB
(a + c2 - x
1
)
2
/2

VALORI DELLE SOLLECITAZIONI NEI VARI TRATTI:

TRATTO AB :
T (0m) = 6.278 T (4m) = 7.314
M (0m) = 0 M (1.70m) = 5.8 momento positivo max in campata M(4m)= -2.072
TRATTO BC :
T(4m) = 2.957 T(5,2m)= 0.5
M(4m) =-2.072 M(5,2m)= 0



A B C
Diagramma momento




A B C
Diagramma taglio




CONDIZIONE DI CARICO 3
Procediamo nel calcolo analitico delle reazioni presenti sul solaio al fine di ricavare i
grafici del taglio e del momento flettente sul solaio al verificarsi del sisma. In questo
caso consideriamo solo la forza del sisma verticale. Avremo due casi: il primo
quando il sisma verticale agisce dal basso verso lalto e il secondo al verificarsi del
contrario, cio dallalto verso il basso.


F
V
= 0.2




Va Vb

F
V
= k
V
I F
P
= 0.2
Applichiamo lequazione di equilibrio della statica :

F
V
+ V
A
+ V
B
= 0
- F
V
(a + c
2
) + V
b
a = 0

Da cui si ricava:
V
A
= - 0,06
V
B
= 0,26
Analogo procedimento lo effettuiamo considerando la forza del sisma verticale F
V
in
verso opposto al caso precedente.

Calcolo delle sollecitazioni :

T (AB) = V
A
T (BC)= F
V
M (AB) = V
A
x
M (BC) = - F
V
(a + c
2
x)


VALORI DELLE SOLLECITAZIONI NEI VARI TRATTI:
TRATTO AB :
T (AB) = 0.06

M (0m) = 0 M(4m) = -0.24
TRATTO BC :
T (BC)= 0.2

M (4m) = -0.24 M(5.2m) = 0



Diagramma momento


Diagramma taglio


CONDIZIONE DI CARICO 4
Procediamo nel calcolo analitico delle reazioni presenti sul solaio al fine di ricavare i
grafici del taglio e del momento flettente sul solaio al verificarsi del sisma. In questo
caso consideriamo il carico accidentale e fisso (q
*
v
) sullo sbalzo e in seguito solo
quello fisso (q
v
**
). In questa situazione ricaviamo il massimo momento positivo sulla
campata e negativo sullappoggio. Inoltre avremo due situazioni: la prima quando il
sisma verticale agisce dal basso verso lalto e la seconda al verificarsi del contrario,
cio dallalto verso il basso.

q
V
*






v
A
V
B
q
V
*= k
v
I (g
sb
+ q
sb
) = 1.083
Applichiamo lequazione di equilibrio della statica :
V
A
+ V
B
q
V
*c = 0
-q
V
*c (c/2 + a) + V
b
a = 0
Da cui si ricava :
V
A
= -0.19
V
B
= 1.49

Analogo procedimento lo effettuiamo considerando il carico del sisma verticale q
V
*
in verso opposto al caso precedente.

Calcolo delle sollecitazioni :
T (AB) = V
A

T (BC) = q
V
*(c+ a - x)
M (AB) = V
A
x
M(BC) = q
V
* (c+ a - x)
2
/2

VALORI DELLE SOLLECITAZIONI NEI VARI TRATTI:
TRATTO AB :
T (AB)= 0.19
M(0m) = O M(2m)= -0.38 M(4m)= -0.76
TRATTO BC :
T(4m) =1.3 T(5.2m)= 0
M(4m)= -0.78 M(5.2m)= 0


Diagramma momento

Diagramma taglio






CONDIZIONE DI CARICO 5
q
V
**





V
A
V
B
q
V
**= k
v
I g
sb
= 0.82
Applichiamo lequazione di equilibrio della statica :

V
A
+ V
B
q
V
**c = 0
V
B
a - q
V
** c
2
(c/2 + a) = 0
Da cui si ricava :
V
A
= - 0,147
V
B
= 1,13

Analogo procedimento lo effettuiamo considerando il carico del sisma verticale q
V
** in verso
opposto al caso precedente.
Calcolo delle sollecitazioni :
T (AB) = v
A

T(BC) = q
v
** ( a + c x )

M (AB) = V
A
x
M (BC) = q
V
** ( a + c x )
2
/2

VALORI DELLE SOLLECITAZIONI NEI VARI TRATTI:
TRATTO AB :
T(AB)= - 0.147
M(0)= 0 M(4m)= 0,588
TRATTO BC :
T( 4m) = 0.984 T (5.2m) = 0
M( 4m) = -0.59 M( 5.2) = 0






Diagramma momento




Diagramma taglio






COSTRUZIONE DEL DIAGRAMMA DI INVILUPPO
Il diagramma di inviluppo un diagramma che fornisce, sezione per sezione, i
massimi momenti flettenti positivi e negativi. Si costruisce a partire dai diagrammi
dei momenti degli schemi analizzati precedentemente e in particolare:
schema F
v
, |M
b
-| MAX , |M
b
+| MAX , qV* , qV**.
Operativamente si realizza considerando il maggiore dei diagrammi tra lo schema
|M
B
-
|
MAX
e |M
B
+
|
MAX
.
Per la campata si assume il contributo F
V
diretta dal basso verso lalto e q
V
**;si
considera un intervallo tanto pi piccolo quanto pi preciso si vuole il diagramma
di inviluppo, individuando cos il valore del momento da sommare allo schema
|M
B
-
|
MAX
.
Per la campata si considera il contributo dello schema F
V
diretta dallalto verso il
basso e q
V
* conforme con le condizioni di carico sulla campata (infatti a priori si
potrebbe pensare di sommare il maggiore dei contributi tra q
V
* e q
V
**, quindi
q
V
** ma cos procedendo si violerebbero le condizioni di carico sulla campata ). Il
diagramma di inviluppo si costruisce considerando il diagramma pi esterno al
quale si devono apportare due modifiche:
Spuntatura del diagramma del momento flettente;
Correzione con riferimento allappoggio estremo.
La prima correzione tiene conto dellapprossimazione che si commette nello
schema statico considerando lappoggio come un vincolo puntuale. Infatti occorre
considerare lappoggio come un vincolo diffuso, per cui in corrispondenza dello
stesso non si deve considerare una cuspide, ma apportare la suddetta correzione.
La seconda correzione tiene conto dellassunzione fatta considerando lappoggio
estremo privo di rigidezza torsionale (infatti il momento in corrispondenza
dellappoggio si considera essere nullo). In realt la trave ha una certa rigidezza
torsionale e la si potrebbe schematizzare come un incastro al quale collegato una
molla la cui rigidezza rappresenta quella della trave. Ma quanto suddetto presenta
linconveniente rappresentato dalla difficolt operativa nel determinare la
rigidezza della molla. Per assunzione si considera lappoggio come un incastro
cedevole alla rotazione il quale determina un momento negativo pari a:
M =

AB
2

in cui
AB
=

AB

CALCOLO DELLE ARMATURE LONGITUDINALI
(PREDIMENSIONAMENTO)

Calcoliamo larmatura longitudinale nelle sezioni pi significative del solaio,
ovvero in corrispondenza degli appoggi, dove si hanno i momenti massimi negativi
e in campata in corrispondenza del momento massimo positivo.
In corrispondenza dellappoggio B non facciamo riferimento al valore massimo
determinato con la costruzione grafica, ma consideriamo il valore massimo tra i
momenti posti alla sinistra e alla destra dello stesso posti a distanza 15 cm.
Questo perch in corrispondenza dellappoggio la sezione resistente costituita
sia dal solaio che dalla trave. Nel calcolo delle armature longitudinali si
considerano tre ipotesi:

1. Si trascura la resistenza del calcestruzzo teso (in quanto un valore
alquanto esiguo e inoltre cos procedendo ci si pone in una condizione a
vantaggio di statica);

2. si trascura leventuale armatura in compressione (sempre a vantaggio di
statica);

3. Nel caso della sezione soggetta a momento positivo lasse neutro pu essere
sito in due posizioni:

Taglia la soletta;
Taglia la nervatura;

Si fa una ipotesi semplificata e consideriamo lasse neutro che taglia la soletta
(questo perch siamo in fase di predimensionamento).
Dallanalisi di tale sezione si determina A
S
(area dellarmatura longitudinale)

M = C x h
*
= T x h
*
=
S
x A
S
x 0,9 x h (1) in cui:

C la risultante di compressione;
T la risultante di trazione;
In questo caso consideriamo C = T perch il momento statico rispetto allasse
neutro S
N
nullo.
h
*

il braccio della coppia interna;

S
la tensione dellacciaio;
h laltezza utile pari a H - d dove d lo spessore del copriferro.
Si considera come valore di S
S
la tensione ammissibile dellacciaio (S
SA
= 155
N/mm
2
per acciaio FeB32K), perch cosi facendo determiniamo un valore dellarea
dellarmatura maggiore, e quindi la stessa in grado di sopportare un valore limite
pari a S
SA
.
Dalla formula inversa dellequazione (1) determiniamo A
S

A
S-calcolo
=




In ambedue i casi consideriamo uno spessore del copriferro pari a 2cm.





MINIMI NORMATIVI

A
Smin-travetto
(cm
2
) = 0,07 x H x i
dove H la si esprime in cm ed i in m.

A
Smin-zona tesa
= 0,25% x A
C
Dove A
C
larea del travetto. Nel determinare larea dellarmatura teorica
consideriamo il valore massimo trai valori delle aree di calcolo e i minimi
normativi.

A
(+)
S-teorica
= max { A
(+)
Scalcolo
, A
Smin-travetto
, A
Smin-zona tesa
}

A
(-)
S-teorica
= max { A
(-)
Scalcolo
, A
Smin-zona tesa
}

Considerato che in commercio sono presenti dei valori standard dei diametri delle
armature (i valori dei diametri sono (mm)=8/10/12/14/16/18), si rende
necessario, nella fattispecie, prendere in esame un valore commerciale
dellarmatura. Tale valore lo andiamo a scegliere maggiore di quello teorico, a
vantaggio di sicurezza.

A
(+)
S-commerciale
A
(+)
S-teorica

A
(-)
S-commerciale
A
(-)
S-teorica

VERIFICA DEL CALCESTRUZZO

E necessario verificare che la tensione del calcestruzzo non eccedi il valore
ammissibile.

C(max)

C(amm)

Si determinano le tensioni ammissibili del calcestruzzo nelle sezioni soggette al
momento max negativo e al momento max positivo come segue:

c(amm)
= 6 +




(+)
c(amm)
=

()
()

()
()


Dal momento che siamo in fase di predimensionamento possibile effettuare la
verifica del calcestruzzo confrontando i valori di un parametro r associato alla
tensione del calcestruzzo (senza determinare gli effettivi valori delle tensioni). r =

espressione per determinare il parametro r associato al momento max


positivo e al momento max negativo.
I valori di r calcolati nelle sezioni pi sollecitate del solaio devono essere
confrontati con i valori ammissibili di r.

r
amm
=
()
()














DIAGRAMMA MOMENTO RESISTENTE

Prima di calcolare il momento resistente del solaio, introduciamo il concetto di
fascia piena e semipiena. Consideriamo una generica sezione del solaio soggetta a
momento positivo. In tal caso le fibre compresse risulteranno essere quelle
superiori, a ragion di ci la soluzione a travetto normale adottata per la nostra
sezione risulter essere funzionale in quanto sulle fibre superiori avremo un
notevole quantitativo di calcestruzzo che reagisce a compressione.
Nel caso del momento negativo le fibre compresse risulteranno essere quelle
inferiori, se si considera una sezione a travetto normale avremo che il quantitativo
di calcestruzzo reagente a compressione risulter essere alquanto esiguo. Per
ovviare a tal problema si pu adottare nelle sezioni soggette a momento negativo
la tipologia di fascia semipiena, che consiste nel sostituire parte del laterizio con
calcestruzzo. Qualora anche la fascia semipiena risultasse essere insufficiente sar
necessario adottare una tipologia di fascia piena, che consiste nel sostituire tutta
la parte di laterizio compresso con calcestruzzo.

Calcolo del numero di file di laterizi in campana
Nel determinare il numero di laterizi in campana definiamo la luce netta di
questultimo come la differenza tra la luce della campata e lo spessore della trave.
l
netta
= l
campana
- 30cm = 370cm

Fatto ci si pu calcolare il numero di file di laterizi come segue:

n
laterizi
=

= 14.4

I 10 cm che consideriamo derivano dal fatto che in prossimit della mezzeria della
campata inseriamo un travetto ripartitore che interrompe le file di laterizio.
Dallanalisi del solaio in esame si calcola un numero di file di laterizi pari a 14.4;
tuttavia per cautelarci da eventuali imperfezioni costruttive, consideriamo 14 file
di laterizi e 2 fasce piene minime tecnologiche di 5 cm cadauna.
Per il calcolo del numero di file di laterizi in corrispondenza dellappoggio si
considera la differenza tra la luce dello stesso e met spessore della trave
l
netta
= l
sbalzo
15 = 105 cm

Poich nello sbalzo previsto un travetto di fondo spesso 10cm la luce disponibile
sara pari ad:
l
d
= l
netta
10 = 95cm
Dallanalisi del solaio in esame si calcola un numero di laterizi pari a 3.8
Consideriamo quindi 3 file di laterizi e per i 20cm rimanenti useremo una fascia
piena minima tecnologica in vicinanza dellappoggio.

































CALCOLO MOMENTI RESISTENTI

Il momento resistente quel momento flettente cha fa lavorare almeno un
materiale al limite ammissibile. Si considera quindi il minimo tra il momento
resistente relativo al calcestruzzo e quello relativo allacciaio.
Nel caso in esame distinguiamo sezione a campata soggetta a momento positivo e
appoggio soggetta a momento negativo.

SEZIONE CAMPATA M
(+)
Nel caso di sezione soggetta a momento positivo prendiamo in considerazione un
valore di tensione ammissibile del calcestruzzo pari a:

c(amm)
= 6 +




(+)
c(amm)
=

()
()

()
()


Nel caso in esame lo spessore della soletta risulta essere pari a 4cm e utilizziamo
quindi la prima espressione.
Per lacciaio invece il valore della tensione ammissibile sar pari a 155 N/mm
2
.
Nel caso della sezione soggetta a momento positivo lasse neutro pu essere sito
in due posizioni:
Taglia la soletta ;
Taglia la nevatura ;

Per individuare in quale dei due casi ci troviamo, si procede per tentativi:

1. Ipotizziamo che lasse neutro tagli la soletta ;
2. Poniamo il momento statico dellarea reagente omogeneizzata pari a zero e
determiniamo il valore di X
c
. S
n
= 0 X
c
;
3. Verifichiamo che il valore determinato di X
c
sia minore o uguale dello
spessore della soletta; se tale relazione soddisfatta lasse neutro come da
ipotesi taglia la soletta, altrimenti ;
4. Lasse neutro taglia larmatura e si deve quindi ricalcolare il momento
statico e il corrispettivo valore di X
c
.


Nel caso in esame ricadiamo nella seconda ipotesi, le relazioni utilizzate per
determinare i momenti resistenti del calcestruzzo e dellacciaio sono le
seguenti:

M
ca
=

M
sa
=

()





Avendo calcolato S
n
e I
n
per sezioni generiche.
Possiamo quindi costruire una tabella relativa al momento positivo dove
determiniamo per ogni combinazione di barre (inferiori in questo caso) il valore di
X
c
, da questo calcoliamo M
ca
e M
sa
,e quindi considerando il minimo tra i due il
momento resistente riferito a ogni combinazione di barra.

SEZIONE CAMPATA M
(-)
Nel caso di sezione soggetta a momento negativo prendiamo in considerazione un
valore di tensione ammissibile del calcestruzzo pari a :

c(amm)
= 6 +



Per lacciaio la tensione ammissibile sar sempre 155

.
Tuttavia nella sezione di appoggio soggetta a momento negativo distinguiamo tre
casi per motivi suddetti:
1. Travetto normale;
2. Fascia semipiena;
3. Fascia piena.

In tutti i tre casi si considera una sezione rettangolare. Ci che varia da caso a caso
lo spessore b.
b = b
0
nel caso del travetto;
b = b
0
+

nel caso di fascia semipiena;


b = i

nel caso di fascia piena.
Anche in questo caso si pu costruire una tabella relativa al momento negativo
dove determiniamo per ogni combinazione di barre (superiori in questo caso) il
valore di X
c
, da questo calcoliamo M
ca
e M
sa
,e quindi considerando il minimo
tra i due il momento resistente riferito a ogni combinazione di barra.
Tali valori sono tabellati in funzione della tensione ammissibile dellacciaio.

Tabella MA+

As
(cm^2)
Combinazione
barre
Xc Mca Msa Mr+ Asse
3,14 116+112 4,66 14,1 7,13 7,13 n 2-n2
2,01 116 3,83 11,98 4,64 4,64 n1-n1
1,13 112 2,97 9,47 2,64 2,65 n1-n1


Tabella Mr- riferita ad uno spessore b= 10

As
(cm^2)
Combinazione
barre
Xc Mca Msa Mr+
1,63 112+18 8,84 4,9 3,3 3,3
2,26 212 10,41 5,54 4,4 4,4
1,13 112 7,36 4,23 2,4 2,4
0,50 18 5,05 3,07 1,12 1,12


Tabella Mr- riferita ad uno spessore b= 30

As
(cm^2)
Combinazione
barre
Xc Mca Msa Mr+
1,63 112+18 5,11 9,31 3,65 3,65
2,26 212 6,01 10,72 4,95 4,95
1,13 112 4,25 7,9 2,6 2,6
0,50 1 8 2,91 5,57 1,17 1,17








Tabella M
r
-
riferita ad uno spessore b= 50

As
(cm^2)
Combinazione
barre
Xc Mca Msa Mr+
1,63 112+18 3,95 12,32 3,75 3,75
2,26 212 4,66 14,3 5,12 5,12
1,13 112 3,29 10,4 2,64 2,64
0,50 18 2,25 1,45 1,19 1,19






























COSTRUZIONE GRAFICA DEL DIAGRAMMA DEL MOMENTO RESISTENTE.

Il diagramma del momento resistente un diagramma ch circoscrive quello del
momento dinviluppo.
Presenter dei salti (ovvero dei gradini) ogni qual volta ci saranno:

Cambi di armatura (quali ad esempio interruzioni o variazioni dinclinazione
della stessa armatura)

Passaggi di travetto a fascia piena o da travetto a fascia semi piena o,
ancora, da fascia semi-piena a fascia piena.

Nel diagramma il momento resistente utilizzando gli accorgimenti sovra citati si
tracciano rette parallele alla linea dasse, aventi valori pari ai momenti resistenti
precedentemente calcolati nelle diverse sezioni, fino a intersecare il diagramma
dinviluppo.
Se il diagramma del momento resistente circoscrive quello dinviluppo tutte le
sezioni risulteranno essere verificate a flessione.
Fatto ci non resta che apportare piccole modifiche al diagramma del momento
resistente disegnato. In alcuni punti il prolungamento delle rette parallele alla
linea dasse intersecano il diagramma dinviluppo, si avranno quindi alcune sezioni
che lavorano a un valore limite di ammissibilit.
A fini cautelativi, pertanto, si far in modo da non intersecare il diagramma
dinviluppo e mantenere un margine da questo di circa 20 cm.
Nel diagrammare il momento resistente negativo (in corrispondenza degli
appoggi) la modalit operativa risulter essere analoga a quella precedentemente
definita.
Tuttavia qualora il diagramma del momento resistente dovesse risultare
insufficiente in quanto non circoscrive il diagramma dinviluppo sar necessario, a
seconda dei casi, ricorre allutilizzo di una fascia piena minima tecnologica di
calcestruzzo o ancora a un utilizzo combinato di una fascia semipiena e di una
fascia piena di calcestruzzo per rientrare nella verifica allammissibilit.
Si seguir, infine, unultima correzione grafica derivante dal fatto che in
corrispondenza dellappoggio (essendo lo stesso una trave) si avr un momento
resistente pi elevato.
Nel verificarsi della detta evenienza si dovranno tracciare due rette, ortogonali allo
schema, in corrispondenza dei lati dellappoggio non chiudendo cos il diagramma.





CALCOLO ARMATURE TRASVERSALI-TRAVETTO RIPARTITORE
VERIFICA A TAGLIO

Armatura trasversale

La funzione dellarmatura trasversale quella di ripartire sul solaio in modo
uniforme i carichi concentrati. La normativa impone armature trasversali
obbligatorie nel caso di luce del solaio maggiore a 4,5 metri, se persistono rilevanti
carichi concentrati e se il solaio ha un comportamento a piastra, cio in pianta
quadrato. Larea dellarmatura trasversale deve rispettare le seguenti condizioni:

36
A
S-TRASVERSALE

20% A
Slong-nelle nervature

A
Slong-nelle nervature= 112+116

Travetto ripartitore

Un altro elemento del solaio cha ha la funzione di ripartire i carichi concentrati il
travetto ripartitore, obbligatorio per luci maggiori di 5 metri. Il travetto viene
armato come se fosse una trave, infatti lo schema statico relativo quello di una
trave appoggiata sulle nervature, che costituiscono degli appoggi cedevoli
elasticamente (come avere tante molle elastiche alla traslazione). Pertanto lo
schema statico viene denominato trave elastica su un suolo elastico. Vengono
usati per larmatura due ferri longitudinali superiori ed inferiori di diametro 8 e
14 e una staffa di diametro 8 e 10 ogni 15cm.












Verifica a taglio

Per la verifica a taglio si fa riferimento allo schema traliccio di Ritter-Morsch.
Il suddetto schema costituito da un corrente compresso di cls, un corrente teso
corrispondente allarmatura longitudinale, e una biella di cls compresso inclinato a
45 rispetto allasse longitudinale.
La normativa impone che in corrispondenza degli appoggi di estremit ci sia
unarmatura longitudinale inferiore A
S
in grado di assorbire uno sforzo di trazione
uguale almeno al taglio
A
s


Tale relazione si ottiene imponendo lequilibrio nello schema suddetto.

E necessario, inoltre, effettuare una verifica al taglio nelle sezioni pi prossime
agli appoggi:
1. Occorre costruire il diagramma di inviluppo del taglio (procedimento
analogo alla costruzione del diagramma di inviluppo del momento
resistente);
2. Considerare le sezioni in corrispondenza delle quali il taglio risulta essere
elevato (quindi gli appoggi);
3. Calcolare la tensione tangenziale massima attraverso la relazione

max
=

)


Appoggio A destro

max1
=

)
=0.008

max2
=

)
= 0.044

max3
=

)
=0.03

Appoggio B sinistro

max4
=

)
=0.04

max5
=

)
=0.06

max6
=

)
=0.01

Appoggio B destro


max7
=

)
=0.008

max8
=

)
=0.004

max9
=

)
=0.02


4. Confrontare la max con i seguenti limiti normativi:

c0
=

[N/ mm
2
]

c1
=

[N/ mm
2
]

Se
MAX
c
1
occorre rivedere la sezione e/o la qualit dei materiali impiegati.

Se
MAX
c
0
e di conseguenza max c1 la verifica soddisfatta.

Nel caso in cui c
0

MAX
c
1
occorre prevedere una fascia semi-piena o se
necessaria una fascia piena. Questo perch la tensione tangenziale dalla formula
di Jourasky pari a:

a
=



Sag il momento statico dellarea reagente omogeneizzata rispetto allasse
baricentrico della stessa;
b lo spessore della corda considerata;
I
g
il momento di inerzia dellarea reagente omogeneizzata rispetto allasse
baricentrico;
T il valore del taglio.

La suddetta relazione equivalente alla (1) dalla quale si evince che lunico modo
per ridurre le tensioni quello di aumentare lo spessore b della sezione, cio
passare da travetto normale a fascia semi-piena o fascia piena.In definitiva occorre
effettuare la verifica nelle sezioni in prossimit dellappoggio e in quelle di passare
da travetto normale a F.S.P o F.P..

CALCOLO DELLA LUNGHEZZA DI ANCORAGGIO

Una delle ipotesi fondamentali poste alla base dello studio delle sezioni in
conglomerato cementizio armato laderenza acciaio-calcestruzzo. Lacciaio infatti
tende a scorrere nellinvolucro di conglomerato, contrastato in questo suo
movimento dalle tensioni di aderenza presenti lungo le superfici di mutuo
contatto. E necessario pertanto assicurarsi che le tensioni di aderenza siano
contenute entro limiti accettabili per il conglomerato adoperato,pena lo
sfilamento delle armature metalliche con la impossibilit da parte di queste ultime
di assorbire gli sforzi di trazione. Il calcolo della lunghezza di ancoraggio un
problema di progetto volto a garantire,per ciascuna barra di armatura, un tratto
sufficiente di ancoraggio a partire dalla sezione della quale la barra non
necessaria. Esistono due problemi relativi alladerenza:

Problema di progetto;
Problema di verifica: consiste nella verifica che le massime tensioni di
aderenza siano inferiori rispetto ad un limite
aderenzamax
<
b
.

Le barre di armature si distinguono in barre lisce, e barre ad aderenza migliorata

FeB22k barre lisce;
FeB32k

FeB38k barre ad aderenza migliorata;
FeB44k

La normativa prevede perle barre lisce un uncino di estremit, a differenza di
quanto disposto per le barre ad aderenza migliorata per le quali non
obbligatorio.
Laderenza la resistenza che si sviluppa tra una barra di armatura e il calcestruzzo
circostante quando la barra tende a scorrere rispetto al cls.
Il meccanismo di aderenza diverso a seconda che si consideri barra liscia o ad
aderenza migliorata.
Nel caso di barra liscia si suppone che questa sia annegata in un prisma di cls e
soggetta ad una forza F crescente. La barra risulter soggetta ad uno sforzo di
trazione e per il principio di azione e reazione il cls risulter soggetto ad uno sforzo
di compressione.
Per bassi valori della forza F la coesione tra la barra e il cls ad impedire lo
scorrimento. Se si incrementa F in modo tale che la barra inizi a scorrere, saranno
le tensioni tangenziali
b
di aderenza cha nascono sulla superficie laterale della
barra di armatura ad contrastare lo scorrimento stesso. Il meccanismo secondo il
quale si ha la crisi delladerenza si chiama sfilamento, e questo si verifica quando

b <

b
.
Nel caso di barra ad aderenza migliorata per bassi valori della forza F sempre la
coesione ad contrastare lo scorrimento. Al crescere di F superata la coesione
nellintorno della barra nascono delle fessure inclinate rispetto allasse
longitudinale.
La parte di cls compresa tra una fessura e laltra risulta essere compressa, per cui
nascer uno sforzo di compressione inclinato rispetto allasse della trave. Alla
forza F quindi si oppone la componente dello sforzo di compressione diretto
secondo lasse (
b
).
La componente trasversale
b
tg risulta essere di compressione nella barra di
armatura e per il principio di azione e reazione sar di trazione sullanello di cls
circostante la barra, il quale risulta fessurato di conseguenza.
Tale tensione risulta essere massima in corrispondenza dellanello di cls che
circonda la barra, mentre nulla in corrispondenza dellanello di separazione della
zona fessurata da quella integra per il semplice motivo che si considerano anelli
crescenti, di conseguenza larea cresce e a parit di sforzo la tensione dovr
diminuire. Il meccanismo per cui si ha la crisi di aderenza tra la barra e il cls.
Questo perch se si suppone di considerare una trave a sezione rettangolare in cui
il copro ferro insufficiente, per il fenomeno sopra citato il cls viene sottoposto a
trazione per cui si fessura.













LUNGHEZZA DI ANCORAGGIO

Le tesioni di aderenza ammissibili sono cos definite:

b
= 1,5 x
co
nel caso di barre lisce

b
= 3 x
co
nel caso di barre ad aderenza migliorata


in cui c0 =

[N/ mm
2
]

La tensione di aderenza ammissibile dipende dalla qualit del cls, dal tipo di
armatura e da dove si ubica lancoraggio, il quale preferibile realizzare in zona
compressa. Se lancoraggio ubicato in zona compressa si calcolano le tensioni
ammissibili come suddetto, altrimenti se lancoraggio avviene in zona tesa, poich
c maggiore pericolo di sfilamento occorre ridurre le tensioni ammissibili almeno
fino al 50%.
La lunghezza di ancoraggio si determina dallequazione di equilibrio tra la forza di
trazione cui sottoposto la barra e la tensione di aderenza.
F =
S

S
=

=
b
l
a

l
a
=
S



l
a
rappresenta la lunghezza di ancoraggio senza uncino.
Poich la normativa impone per le barre lisce un uncino la lunghezza di ancoraggio
costituita dalla somma di un tratto rettilineo e la circonferenza delluncino. Per il
calcolo della lunghezza del tratto rettilineo si fa riferimento allo sviluppo rettilineo
imponendo come prima condizione di equilibrio:
F =
S

S
=

=
b
(20 + l
a
); da cui si ricava l
a

La lunghezza di ancoraggio effettiva risulta essere:

l
a
= l
a
+
()

+ 3; in cui:

()

la semi-circonferenza delluncino;
3 la lunghezza del tratto rettilineo subito dopo la fine della semi-
circomferenza.
VERIFICA ADERENZA

La verifica relativa alle barre di diametro maggiore e consiste nel verificare che
sia soddisfatta la seguente relazione:

aderenzamax
<
b
.

Per calcolare la tensione di aderenza da confrontare con il limite si considera un
concio di trave di lunghezza dz soggetta a taglio e momento. Si considera la barra
di armatura di lunghezza dz










La tensione di aderenza si ipotizza distribuita in modo uniforme. Facendo
riferimento alla sola barra di armatura le tensioni presenti saranno:





Dallequilibrio a traslazione:

S
+
b
()dz -
S

S
-

dz
S
= 0

b
=

;
S
=

;

Ma

Inoltre

= T

In definitiva:
b
=

y

S
X
S


(
S
+

dz )
S

T

T

+

dz

dz