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2 I CRONACA

DI NAPOLI
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sabato 1 settembre 2007


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GdN

VIA PIETRO COLLETTA. CATTURATO FRANCESCO RAVOLO, 25 ANNI, PREGIUDICATO. ADDOSSO


AVEVA DOSI DI DROGA PRONTE PER ESSERE SPACCIATE
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Nasconde cocaina nell'elastico dei boxer, arrestato


Nascondeva le dosi di cocaina nell'elastico dei boxer, ma è stato proprio il suo
strano atteggiamento ad insospettire i Falchi che lo hanno così bloccato ed
arrestato in flagranza. In manette è finito Francesco Ravolo, 25 anni,
pregiudicato, responsabile del reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanza
stupefacente. Il blitz è scattato l'altro giorno tra via Pietro Colletta e Orazio
Costa. I Falchi della pattuglia 6 dell'Ufficio di prevenzione generale stavano
svolgendo un servizio straordinario di controllo quando la loro attenzione è stata
attirata da due giovani fermi a confabulare sotto l'androne di un palazzo. Alla
vista dei poliziotti i due senza alcun apparente motivo si sono allontanati in
direzioni diverse. I Falchi, insospettiti dallo strano atteggiamento, si sono
messi al loro inseguimento. Dopo una decina di metri gli agenti sono riusciti a
bloccare solo uno dei due, Francesco Ravolo, personaggio a loro già noto per i
trascorsi penali. Il giovane ha da subito assunto uno strano comportamento.
Dapprima non ha voluto fornire giustificazioni per la fuga, poi ha tentato più
volte di appoggiarsi con le spalle ad un muro, atteggiamento che non è passato
inosservato ai Falchi. Sottoposto a perquisizione i poliziotti hanno capito il
motivo del suo strano comportamento: Ravolo aveva nascosto nell'elastico dei boxer
indossati alcune dosi di cocaina pronte per essere spacciate. A quel punto il
pusher ha tentato un ultimo estremo tentativo di fuga, ma inutilmente. La droga
rinvenuta è stata sequestrata dai Falchi. Per Ravolo si sono spalancate le porte
del carcere di Poggioreale dove resta con l'accusa di detenzione ai fini di
spaccio di sostanze stupefacenti. Il pm, infatti, ha convalidato l'arresto.
Intanto proseguono le ricerche del complice dello spacciatore, riuscito a
dileguarsi facendo perdere le proprie tracce.
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ENZO MUSELLA
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SCAMPIA. AGGREDITO VERSO L'UNA DI NOTTE ALL'ALTEZZA DEL PONTE VALLONE NEI PRESSI
DI MIANO. CIRO DE RISO, 20 ANNI, INCENSURATO, GUARIRÀ IN 20 GIORNI
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Gambizzato per pochi spiccioli


Ferito per aver reagito ai suoi rapinatori. Il giovane è stato colpito da un
proiettile alla coscia destra. Sul luogo della sparatoria, però, non sono state
trovate tracce. Indagini in corso della polizia.
SILVIA MILLER
Ha reagito ai suoi aggressori che volevano rapinargli il portafoglio ed è stato
gambizzato. Vittima un giovane incensurato di 20 anni, Ciro De Riso, aggredito in
via Galimberti a Scampia all'altezza del ponte Vallone a Miano. Ricoverato al
Cardarelli è stato giudicato guaribile in 20 giorni. Sull'episodio indaga la
polizia del commissariato di Scampia, che però sul luogo della sparatoria non ha
trovato tracce di bossoli né di sangue. L'aggressione si è consumata la scorsa
notte verso l'una e trenta. Il giovane stava facendo ritorno a casa dopo aver
trascorso una serata con alcuni amici. Era a piedi da solo nei pressi del ponte di
Miano quando all'improvviso è stato avvicinato da due giovani in sella ad uno
scooter. Hanno fatto finta di chiedergli una sigaretta, poi il passeggero ha
estratto dalla tasca una pistola e gliel'ha puntata in viso. Sembrava un "colpo"
facile, invece così non è stato. I due certo non si aspettavano che la vittima
reagisse alla rapina. «Dacci tutto quello che hai», hanno detto, ma il giovane non
ha risposto. Con molto coraggio non ha voluto sottostare a quel sopruso e ha
opposto resistenza. Tanto è bastato per scatenare la violenta reazione dei due
malviventi. Probabilmente per vendicarsi oppure perché spiazzati dalla sua
reazione il bandito armato di pistola ha esploso alcuni colpi di pistola in
direzione delle gambe. Due proiettili che hanno colpito in pieno il giovane,
ferendolo alla gamba destra nella parte posteriore. Quindi, dopo averlo
neutralizzato, si sono impossessati del portafoglio, contenente pochi spiccioli e
i documenti personali. Con l'esiguo bottino si sono dati alla fuga, lasciando la
vittima a terra ferita. Il giovane è stato subito soccorso ed accompagnato
all'ospedale Cardarelli. Qui i medici gli hanno prestato le cure necessarie,
riscontrandogli una ferita d'arma da fuoco non grave: guarirà in 20 giorni. Ancora
sotto choc per l'aggrestificazione dei malviventi né tantomeno una descrizione
seppure sommaria del motorino usato. Nelle prossime ore, non appena si sarà
ristabilito, verrà accompagnato presso gli uffici del commissariato per visionare
le foto segnaletiche di pregiudicati più noti della zona. Subito dopo la denuncia
i poliziotti della Scientifica si sono recati sul luogo della sparatoria
all'altezza del ponte Vallone. Qui hanno effettuato gli accertamenti del caso alla
ricerca di qualche elemento utile per l'identificazione della coppia di banditi.
Sul posto, però, gli agenti non hanno trovato nessuna traccia dell'accaduto, né
bossoli né sangue. Circostanza su cui sono in corso ulteriori accertamenti, anche
se gli investigatori non dubitano della veridicità del racconto della vittima.

sione la vittima ha voluto denunciare subito il fatto alla polizia. Agli agenti
del commissaria-

to di Scampia ha riferito quanto successo, ma non è stato in grado di fornire


indizi utili per l'iden-

SECONDIGLIANO. SEQUESTRATI 27 GRAMMI DI HASHISH

VIA PINTOR

VIALE UMBERTO. DOVEVA ESSERE IN DITTA

IN GALERA 22ENNE

Pusher in trasferta da Frosinone: presi


La droga era già divisa. In cella i pregiudicati Giuseppe e Antonio Adriano, di 29
e 27 anni.
Da Frosinone a Napoli per comprare la droga. A Secondigliano nel corso di un
servizio di controllo del territorio per la prevenzione e la repressione dei
reati, i carabinieri del nucleo radiomobile hanno tratto in arresto due giovani,
sorpresi con lo stupefacente. Sono stati fermati dalle forze dell'ordine,
impegnate in un servizio sul limitone d'Arzano. Gli uomini dell'Arma li hanno
individuati e li hanno fermati. Dopo i controlli di routine sono scattate
immediatamente le verifiche nei confronti dei due giovani. I carabinieri del
nucleo radiomobile hanno provveduto ad inoltrare la perquisizione personale e del
mezzo a bordo del quale i due giovani sono stati fermati. Giuseppe Adriano, 29
anni e Antonio Adriano, 27 anni, entrambi resi-

Su scooter rubato, due in carcere per ricettazione


Due arresti per ricettazione. Circolavano tranquillamente a bordo di un motorino
rubato su via Jaime Pintor, fino a quando i carabinieri, impegnati nel corso di un
normale servizio di controllo, li hanno individuati. Salvatore Rinaldi, 31 anni e
residente in piazza Sant'Erasmo e Ciro De Martino, 30 anni, residente in via
Labriola,senza nessun problema, viaggiavano a bordo di uno scooter, modello
Liberty, sprovvisto della targa di identificazione del mezzo. Un particolare che
di certo non può passare inosservato alle forze dell'ordine. Quando gli uomini
dell'Arma li hanno individuati e bloccati i due giovani, entrambi già noti alle
forze dell'ordine hanno immediatamente riscontrato, dal numero del telaio che il
ciclomotore era provento di un furto denunciato il 26 agosto alla stazione dei
carabinieri di San Giuseppe dal proprietario del motorino, un 39enne napoletano. I
due sono stati tratti in arresto con l'accusa di ricettazione e riciclaggio e
associati alla casa circondariale di Poggioreale.
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Evade dai "lavorativi", in carcere un 53enne


Agli arresti per rapina. Gli agenti lo hanno sorpreso seduto a fumare una
sigaretta con un amico.
Doveva essere al lavoro, ma i poliziotti lo hanno sorpreso a fumare una sigaretta,
comodamente seduto su una panchina in compagnia di un amico. Era sottoposto al
regime degli arresti lavorativi, una misura restrittiva alternativa al carcere che
prevede la presenza obbligatoria sul posto di lavoro. Gli agenti de commissariato
di polizia Poggioreale, nell'ambito dei controlli da effettuare a persone
sottoposte a misure restrittive della libertà personale, si sono recati presso una
ditta di pneumatici dove Gennaro Artico, 53enne, napoletano era autorizzato a
svolgere attività lavorativa. Quando hanno chiesto di lui e non lo hanno trovato
gli agenti hanno immediatamente provveduto a mettersi sulle sue tracce. Da quel
momento sono
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Non rispetta il foglio di via, dentro ucraino


Sergey Lybechiu, cittadino di nazionalità ucraina, di 22 anni, è stato arrestato,
dagli agenti dell'ufficio prevenzione generale della Questura, perché
inottemperante al provvedimento di espulsione emesso dal prefetto di Brescia il 26
ottobre 2006. Il giovane è stato bloccato dagli agenti, e dalle verifiche è emerso
che il 22enne non aveva rispettato il foglio di via. Inoltre i carabinieri hanno
anche provveduto ad emettere i controlli sul mezzo a bordo del quale circolava. I
poliziotti infatti mentre transitavano in via Santa Maria di Costantinopoli, hanno
notato un motociclo Aprilia, a bordo del quale vi era Sergey Lybechiu , spinto da
un altro ciclomotore. Intuito il comportamento dei due, gli agenti si sono
avvicinati per procedere al controllo, riuscendo a fermare solo il 22enne. Dagli
accertamenti, è risultato che Libechiu era conosciuto agli archivi di Polizia con
un "alias" e pertanto inottemperante al provvedimento di espulsione, inoltre, il
motociclo sul quale viaggiava, nonché la targa apposta, risultavano da ricercare.

denti a Coreno Ausonio in provincia di Frosinone già noti agli archivi delle forze
dell'ordine sono stati trovati in possesso di circa 27 grammi di hashish suddivisi
in 7 stecchette. I due giovani sono stati tratti in arresto con l'accusa di
detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Giuseppe Adriano, 29 anni
e Antonio Adriano, 27 anni sono stati tradotti nel carcere di Poggioreale.

partire le ricerche e dopo pochi minuti gli agenti lo hanno rintracciato in viale
Umberto mentre era intento a fumare una sigaretta in compagnia di un giovane,
seduto comodamente su di una panchina. Gennaro Artico, sottoposto al regime degli
arresti lavorativi, dal febbraio di quest'anno, in seguito ad una condanna per
rapina, è stato arrestato e, ieri è stato giudicato con rito per direttissima.
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PER LUI UN FOGLIO DI VIA NELL'OTTOBRE 2006


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DOMENICO BUSIELLO ERA STATO FERMATO DAI CARABINIERI PER FURTO AGGRAVATO.
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Espulsione, dentro 37enne Viola gli arresti domiciliari, in manette 35enne


Non rispetta il decreto di espulsione, in manette un ghanese di 37 anni. Continua
senza sosta l'attività operativa dei carabinieri impegnati a contrastare il
fenomeno dell'immigrazione clandestina. Nel corso di uno specifico servizio di
controllo gli uomini dell'Arma hanno tratto in arresto, nel quartiere Posillipo,
March Yaio per inosservanza a decreto di espulsione. Il 37enne ghanese, è stato
fermato dalle forze dell'ordine, che hanno provveduto ad inoltrare i controlli di
routine. Dalle verifiche è emerso che March Yaio era già stato trovato sprovvisto
del regolare permesso di soggiorno e per lui era già stato emesso un foglio di via
che lo obbligava a lasciare il Paese entro 60 giorni. Il decreto di espulsione era
stato emesso dalla Questura di Caltanissetta il 31, ottobre, dello scorso anno. Il
37enne, trovato sprovvisto dei documenti di identità, è stato tratto in arresto
con l'accusa di non aver rispettato il precedente decreto e per lui si sono
spalancate le porte del carcere. È stato giudicato con rito direttissimo. Evade
dagli arresti domiciliari, in manette Domenico Busiello. Sconterà la sua pena
all'interno del carcere di Poggioreale. Domenico Busiello, 35 anni e residente al
rione San Gaetano si era reso responsabile del reato di furto aggravato in
concorso. Attualmente stava scontando la sua pena agli arresti domiciliari ma
nella giornata di ieri è stato raggiunto da provvedimento di ripristino della
custodia in carcere emesso il 29 agosto dall'ufficio di sorveglianza di Napoli
dopo il suo arresto per evasione messo in atto dai carabinieri di Secondigliano il
30 giugno. Domenico Busiello era stato arrestato con l'accusa di furto aggravato e
alla fine era riuscito ad ottenere gli arresti domiciliari presso la sua
abitazione. Tutto come voleva. Ma a luglio è stato sorpreso in via Marsala dalle
forze dell'ordine che lo hanno individuato e immediatamente bloccato. Ad
intervenire erano stati i carabinieri della stazione di Secondigliano che lo
avevano rintracciato e tratto in arresto per il reato di evasione dagli arresti
domiciliari. Quando vide i militari andare verso di lui tentò invano di ritornare
a casa ma il suo piano non andò a buon fine e il 35enne fu notato e bloccato.
Giudicato con il rito direttissimo non sconterà più la sua pena agli arresti
domiciliari ma per lui si sono spalancate le porte del carcere di Poggioreale.
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