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Rebecca Fiorucci V B

Un gruppo internazionale di astronomi ha mostrato come alcune vecchie stelle potrebbero sopravvivere soltanto grazie alla loro rapida rotazione, per poi esplodere come supernovae quando rallenteranno. Migliaia di queste bombe a orologeria potrebbero essere sparse per la nostra alassia. !i tratterebbe di supernove di tipo Ia, che si veri"icano quando una stella vecchia e compatta, conosciuta come nana bianca, la cui massa # superiore ad un particolare limite, si destabilizza, collassa improvvisamente, ed esplode. !i tratta delle esplosioni stellari di maggiore energia. Una nana bianca # ci$ che rimane di una stella dopo che sono terminate le reazioni di "usione termonucleare e che, nelle ultime sue "asi evolutive, ha espulso gli strati di gas pi% esterni. &uesti cadaveri stellari possono avere masse che non eccedono 1,4 masse solari ed hanno dimensioni simili a quella della 'erra, da ci$ risulta che siano oggetti estremamente compatti e densi. !e per qualche ragione per$ la massa della stella dovesse aumentare e andare oltre il limite di (,) masse solari, la "orza di gravit* sarebbe pi% "orte delle "orze che tengono insieme la nana bianca, e questa collasserebbe, provocando un+esplosione di supernova di tipo ,a. -i sono due possibili modi in cui una nana bianca pu$ eccedere il limite di (,) masse solari ed esplodere come supernova. il "urto di materiale da una stella vicina, o la collisione tra due nane bianche. ,l primo scenario # quello ritenuto pi% probabile, ma spesso non si riesce a trovare traccia della stella compagna, come la presenza di idrogeno

ed elio nella regione prossima all+esplosione. ,l gas dovrebbe provenire dal materiale che non ha ancora accresciuto la nana bianca o dalla distruzione della stella compagna. Masse solare. unit* di misura usa"a per le masse delle stelle o delle galassie.

da Focus settembre /0((

1+oro portato dalle meteore

!econdo una nuova ricerca la 'erra si # arricchita di metalli preziosi in seguito ad una pioggia di meteore che la colp2 3,4 miliardi di anni "a

Perch la crosta terrestre relativamente ricca di metalli preziosi? Le analisi effettuate su alcuni campioni delle rocce pi antiche del mondo sembrano dimostrare che questa misteriosa abbondanza sia dovuta a un antico bombardamento meteorico.

Loro affondato nella erra neonata La presenza di metalli preziosi nel mantello e nella crosta terrestre sempre stata un enigma, in quanto questi elementi sono attratti dal ferro. Quando la Terra si form, circa 4,5 miliardi di anni fa, era una palla di magma, e durante il raffreddamento i materiali pi densi si concentrarono verso il centro del globo, finendo per creare un nucleo composto principalmente di ferro. Questo per significa c e anc e tutti gli elementi come i metalli preziosi, sono !affondati" nel nucleo insieme al ferro. # dati ottenuti dalle analisi effettuate su meteoriti con composizione c imica molto simile a quella della Terra neoformata indicano c e il nostro pianeta dovrebbe avere una tale quantit$ di oro nel nucleo c e, se fosse %spalmata% sulla superficie, formerebbe uno strato uniforme alto 4 metri. !Tutto questo oro finito nel nucleo, ma ce n& comunque ancora una certa quantit$ negli strati pi superficiali", spiega uno degli autori dello studio 'att ias (illbold, della )niversit$ di *ristol. +li scienziati anno ipotizzato c e molto probabilmente questo !eccesso" di oro sulla superficie terrestre potrebbe essere dovuto ad una incredibile tempesta di meteore

,c iamata !bombardamento finale"- avvenuta circa .5/ milioni di anni dopo la sua nascita. 0ggi le analisi effettuate su alcuni campioni di roccia molto antica anno fornito la prima prova diretta c e la composizione c imica della Terra appena formata fu modificata da una pioggia di meteore. !n indizio nascosto nelle rocce pi antiche (illbold a studiato alcuni campioni rocciosi provenienti dalla +roenlandia. Queste tipo di rocce, dette +reenstone *elt, si sono solidificate 1,2 miliardi di anni fa, ma sono sorte da una zona del mantello c e a 4,5 miliardi di anni. Questo significa c e queste rocce contengono una sorta di !firma" c imica c e precedente al bombardamento meteorico. 3os4, confrontando queste antic e rocce con campioni di rocce pi recenti, i ricercatori anno scoperto delle differenze nel rapporto tra gli isotopi del tungsteno. #l tungsteno5627 si formato nei primi 5/ milioni di anni di vita del sistema solare, mentre la versione dell8elemento pi comune sulla Terra il tungsteno5624. !Le rocce groenlandesi sono caratterizzate da un8abbondanza di tungsteno5627. 3i prova c e la pioggia meteoritica a modificato la composizione degli strati superiori della Terra". #n generale, secondo (illbond, basandosi sul numero di impatti avvenuti durante il bombardamento finale si pu stimare c e almeno lo /,5 per cento dei materiali c e oggi sono nel mantello terrestre derivano proprio da quelle meteore. 9otrebbe sembrare poco, ma si parla di circa 7/ miliardi di miliardi di tonnellate di materiali.

5ational eogra"ic

1a nascita delle 6a7aii e non solo


)n recente studio rimette in discussione le teorie sull8origine di questo arcipelago, lontano ben 4./// c ilometri sia dal continente americano c e dalla 9olinesia

Una nuova ricerca suggerisce che la storia tradizionale della nascita delle Hawaii - ossia che l'arcipelago sia nato da una colonna di magma proveniente dal nucleo stesso della Terra potrebbe essere falsa. Gli studiosi affermano di aver trovato prove sostanziali della presenza di una massa gigantesca di roccia bollente sotto il fondo marino della regione. Ma non si tratta di una colonna di lava proveniente dal nucleo della Terra; inoltre si trova centinaia di chilometri a ovest della pi! vicina isola dell'arcipelago. "inora spiegano i ricercatori erano disponibili pochi dati sismici affidabili sulla regione perci# non era facile mettere in discussione la teoria tradizionale ovvero che un flusso di roccia fusa proveniente dal nucleo stesso del pianeta avesse formato i $.%%% chilometri di isole e monti sottomarini nell'&ceano 'acifico. Molti sono i vulcani - attivi e non - nell'arcipelago che offrono spettacoli straordinari come (uesto realizzato al 'arco nazionale )ulcani delle Hawaii in cui si vede la lava immergersi nel mare dopo la mezzanotte

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*+ational Geografic,

La pi grande eruzione mai vista sul :ole

3ausata da un brillamento solare, potrebbe preannunciare future eruzioni ancora pi potenti.

)na gigantesca eruzione causata da un brillamento solare esplosa il ; giugno 7/66 sulla superficie del nostro :ole, ricadendo in gran parte sulla superficie solare stessa ma emettendo nello spazio la maggior quantit$ di materiale solare mai osservata. <ell8ultimo anno sono stati osservati almeno ;/ brillamenti sulla superficie solare, ma questo rientrerebbe nella categoria dei brillamenti %estremi%, almeno 6/ volte pi potenti, c e sono stati osservati solo in due occasioni dal 7//;. 'a ci c e a colpito gli scienziati non tanto la potenza del brillamento quanto la quantit$ di materiale emesso nello spazio, c e si espanso per poi ricadere su circa la met$ della superficie dell8astro. Tale fenomeno noto come eiezione di massa coronale ,3'=-. %<on avevamo mai visto una 3'= cos4 grande, ci a colti completamente impreparati", dice l8astrofisico 9 illip 3 amberlin del :olar >?namics 0bservator? ,:>0- della <@:@, una delle molte sonde spaziali c e anno registrato l8evento. :econdo 3 amberlin, il volume dell8esplosione a riempito uno spazio centinaia di volte pi vasto del pianeta Terra. L8esplosione non arrivata al nostro pianeta, ma possibile c e renda pi luminose le aurore ai poli. #n futuro, per, avvertono gli scienziati, queste esplosioni potrebbero aumentare, con il risc io di conseguenze per la Terra. #l ciclo di attivit$ del :ole, della durata di 66 anni e alimentato dai campi magnetici sulla superficie della stella, raggiunger$ il suo picco tra la fine del 7/61 e l8inizio del 7/64, con il risc io di tempeste solari davvero potenti e il risc io di danni alle reti elettric e e ai satelliti.

Le vampire della Aia Lattea


:i c iamano %stelle vagabonde blu%, e si mantengono giovani rubando l8energia ad altre stelle.

Le versioni stellari dei vampiri 5 stelle c e %succ iano% la vita ad altre stelle 5 sono state scoperte per la prima volta nel cuore della nostra Aia Lattea. >ette %vagabonde blu%, queste stelle cannibali erano gi$ state osservate in altre regioni della Aia Lattea, e anno la caratteristica di apparire pi calde 5 quindi pi giovani e di colore blu 5 rispetto alle altre stelle con cui si sono formate. +li astronomi sospettano c e le vagabonde blu abbiano un aspetto cos4 giovanile perc B sottraggono idrogeno alle altre stelle, forse in seguito a una collisione con le loro vittime. Le stelle cannibali si trovano generalmente all8interno di ammassi stellari densi, dove le stelle anno pi possibilit$ di %nutrirsi% di altre stelle. 0ra per gli scienziati anno scoperto vagabonde blu anc e nel centro galattico della Aia Lattea, una regione fitta di stelle e di gas c e circonda il nucleo. %9er molto tempo si sospettato c e vi fossero vagabonde blu nel centro galattico, ma nessuno sapeva quante potevano essere%, spiega l8atronomo (ill 3larCson dell8#ndiana )niversit? *loomington e dell8)niversit? of 3alifornia a Los @ngeles. %Dinalmente,
abbiamo dimostrato c e sono presenti anc e l4%. Le vampire della "ia Lattea si sono formate diversamente? +razie al telescopio spaziale Eubble della <@:@, gli astronomi anno potuto osservare 62/./// stelle del centro galattico, 47 delle quali erano insolitamente blu e apparivano pi giovani rispetto alle altre. +li studiosi stimano c e dalle 62 alle 1; di queste 47 stelle siano vagabonde blu con un8et$ c e va dai 6/ agli 66 miliardi di anni. Le altre potrebbero essere stelle realmente pi giovani. F anc e possibile c e le vagabonde blu non si siano formate in seguito alla collisione con altre stelle e assorbendo il loro idrogeno come accade in altre parti dell8universo.

Le vagabonde blu del centro galattico potrebbero essersi invece formate %strappando% idrogeno dalle loro stelle compagne. Questo pu essere accaduto quando una stella si nutrita della sua compagna in un sistema a due stelle, o forse quando, in seguito a interazioni gravitazionali in un sistema a tre stelle, due delle stelle si sono fuse in una sola. %3i sono ancora molte cose sulla formazione delle vagabonde blu c e non sappiamo", dice 3larCson. %= il loro ritrovamento nel centro galattico fornisce una nuova serie di elementi c e possono aiutarci a stabilire dei modelli dei loro processi di formazione".