Sei sulla pagina 1di 2

VADEMECUM DI REGOLE PER L'ARMONIZZAZIONE E L'ARRANGIAMENTOEvitare i raddoppi all'interno del voicing poich il raddoppio di una nota non permette

di aggiungere altre note guida o estensioni che rendono pi interessante il voicing stesso.- Gli unici casi in cui si pu raddoppiare la fondamentale dell'accordo sono:1) quando la nota della lead voice la fondamentale (che viene raddoppiata dal basso);2) quando, su un'armonia minore, la lead voice la terza dell'accordo e, non potendola avvicinare con la nona (che creerebbe un'intervallo di seconda minore, molto aspro) si preferisce raddoppiare la fondamentale al suo posto ( preferibile lasciare spazio alla lead voice per avere maggiore chiarezza);3) su un'armonia semidiminuita, quando l'uso della nona improponibile per una serie di motivi legati alla chiarezza armonica preferibile il raddoppio della fondamentale.- Per essere tonalmente leggibile, l'armonia ha bisogno di "sentire" la terza e la settima dell'accordo altrimenti risulta vuota e incompleta. Le armonie dovranno quindi essere sempre complete, soprattutto quelle corrispondenti agli accenti ritmici forti e quindi pi evidenti. Complete significa che devono avere la 3a (a volte l'accordo suona completo in presenza dell'11a negli accordi minori, senza la 3a) e la 7a (a volte pu essere omessa al posto della 6a tranne che negli accordi di dominante) che sono le due note che determinano la qualit dell'accordo (lo determina anche la 5a in caso di accordi semidiminuiti).-Le armonie a volte sottintendono determinate scale. -Le note di passaggio solitamente non saltano e quindi muovono per grado.- Attenzione alle quinte e alle ottave parallele. Oltre a produrre un suono poco efficacie tolgono la possibilit di rendere pi interessante l'armonia. Questo soprattutto tra le parti estreme di un accordo (melodia e basso).-Abituarsi a scrivere a mano. E' un sano allenamento.-Scrivere bene la musica un'esigenza imprescindibile. Scrivere sempre correttamente le alterazioni relative al brano o alle modulazioni per fare in modo che chi corregge o chi legge le parti capiscano bene il contenuto.-La scrittura dei valori deve sempre essere inquadrata nella suddivisione equa della misura. Ad esempio: se devo scrivere una nota del valore di 2/4 dopo una pausa di 1/8 scriver: pausa 1/8, nota 1/4 puntata legata a una nota da 1/8.-Quando una nota legata a cavallo di battuta, magari come anticipo armonico, la si armonizza con l'armonia della battuta seguente e in ogni caso non si cambia MAI l'armonizzazione sulla nota legata successiva alla prima a meno che non cambi l'indicazione armonica in sigla.Quando la melodia ferma necessario (non vuole essere una regola fissa) muovere con un'altra (o con altre) voce per creare un collegamento con la parte successiva o, comunque, per riempire il vuoto.-Ogni voce si muove in uno spazio che io definisco "vitale" e che non deve mai essere invaso dalle altre. Questo vale soprattutto per la melodia che deve sempre essere lasciata abbastanza libera per motivi di chiarezza.-Le voci raramente si incrociano. Quindi la voce secondaria eviter di oltrepassare la voce principale ma anche le altre voci non dovranno incrociarsi a meno che non ci siano esigenze melodiche particolari (come quando siamo in presenza di ribattuti continui di una voce).-Le note di passaggio solitamente non saltano e quindi muovono per grado.- L'arrangiamento deve essere corredato da indicazioni come le articolazioni (staccati, accenti, ecc), dalle legature -quando serve-, delle indicazioni dinamiche (piano, mezzo forte, forte e altre pi estreme o intermedie) e da tutte quelle indicazioni letterali che possono far capire bene all'esecutore il da farsi in un determinato passaggio. Nel jazz spesso non si scrivono le note per la sezione ritmica ma solo le sigle degli accordi. Per vanno scritte alcune indicazioni come , ad es., walkin per il contrabbasso per indicare che deve suonare "in 4" sul tempo. In questo caso il contrabbassista capir che dovr suonare sui quarti su un tempo swing che deve essere indicato all'inizio della parte/partitura o

della sezione (slow, medium, fast, medium up, medium slow, ecc.- se volete potete essere pi precisi aggiungendo l'indicazione metronomica).Al pianoforte si potr indicare come accompagnare un determinato passaggio scrivendo all'inizio del passaggio in oggetto "accompagna swing sui cambi". In questo modo il pianista seguir le sigle e accompagner in stile swing. Per la batteria e per le percussioni la cosa pi complessa: si potrebbero fare degli esempi iniziali dello stile o del modo di accompagnare o del ritmo da portare avanti oppure si possono indicare a parole le modalit per accompagnare: ad es. si potrebbe scrivere "suona swing in 4" e il batterista suoner segnando il tempo sui quarti in stile swing. Potreste anche indicare lo strumento sul quale deve suonare i quarti: il ride (piatto grande) o il charleston (scritto hh=hi hat in inglese).Questo tipo di indicazioni verbali possono essere infinite e non esiste una regola fissa per scriverle, basta solo essere chiari e rendere l'idea con poche parole.