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TECNOLOGIA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI

Angelo Ciribini

TECNOLOGIA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI Angelo Ciribini I Requisiti e le Prestazioni

I Requisiti e le Prestazioni

TECNOLOGIA DEGLI ELEMENTI COSTRUTTIVI Angelo Ciribini I Requisiti e le Prestazioni

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI
CPD E PRESTAZIONI
CPD E PRESTAZIONI
CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI
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CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

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CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI
CPD E PRESTAZIONI
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CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

CPD E PRESTAZIONI

PROCESSO DECISIONALE

Insieme strutturato delle fasi processuali che precedono la realizzazione dell’intervento e ne definiscono gli obiettivi, lo sviluppo metaprogettuale, lo sviluppo progettuale e la programmazione.

PROCESSO ESECUTIVO

Insieme strutturato delle fasi operative che conducono alla realizzazione dell’intervento edilizio sulla base di quanto definito nelle fasi di progettazione e di programmazione.

PROCESSO GESTIONALE

Insieme strutturato delle fasi operative che, a partire dall’entrata in servizio dell’organismo edilizio, si susseguono, allo scopo di assicurarne il funzionamento, fino all’esaurimento del suo ciclo funzionale ed economico di vita.

PROCESSO EDILIZIO

Sequenza organizzata di fasi che portano dal rilevamento delle esigenze della committenza - utenza di un bene edilizio al loro soddisfacimento attraverso la progettazione, la produzione, la costruzione e la gestione del bene stesso.

Il processo edilizio si può riferire ad interventi di nuova costruzione o a interventi sul costruito.

a) Il processo edilizio per interventi di nuova costruzione riguarda la realizzazione

di beni edilizi non ancora esistenti e consiste nella sequenza organizzata di fasi che portano dal rilevamento delle esigenze della committenza - utenza al loro soddisfacimento attraverso la progettazione, la produzione, la costruzione di un nuovo bene e la sua gestione necessaria per la conservazione della sua qualità.

b) Il processo edilizio per interventi sul costruito riguarda la realizzazione di

trasformazione di beni edilizi già esistenti e consiste nella sequenza organizzata di

fasi che portano dal rilevamento delle esigenze della committenza - utenza al loro soddisfacimento attraverso il rilievo delle prestazioni e dei valori di un bene esistente, la progettazione e la trasformazione (demolizione, costruzione, ricostruzione) per la qualificazione o il recupero del bene stesso e la gestione del bene rinnovato per la conservazione della sua nuova qualità.

QUALITA’ EDILIZIA

Insieme delle proprietà e delle caratteristiche dell’organismo edilizio o di sue parti che conferiscono ad essi la capacità di soddisfare, attraverso prestazioni, esigenze espresse o implicite. La qualità edilizia viene normalmente articolata in:

a) qualità funzionale spaziale;

b) qualità ambientale;

c) qualità tecnologica;

d) qualità tecnica;

e) qualità operativa;

f) qualità utile;

g) qualità manutentiva.

ORGANISMO EDILIZIO

Insieme strutturato di elementi spaziali e di elementi tecnici, interni ed esterni, pertinenti all’edificio, caratterizzati dalle loro funzioni e dalle loro relazioni reciproche.

UNITA’ TECNOLOGICA

Raggruppamento di funzioni, compatibili tecnologicamente, necessarie per l’ottenimento di prestazioni ambientali.

SISTEMA TECNOLOGICO

Insieme strutturato di unità tecnologiche e/o di elementi tecnici definiti nei loro requisiti tecnologici e nelle loro specificazioni di prestazione tecnologica.

SISTEMA TECNOLOGICO

STRUTTURA PORTANTE

STRUTTURA DI FONDAZIONE

STRUTTURE DI FONDAZIONE DIRETTE STRUTTURE DI FONDAZIONE INDIRETTE

STRUTTURA DI ELEVAZIONE

STRUTTURE DI ELEVAZIONE VERTICALI STRUTTURE DI ELEVAZIONE ORIZZONTALI STRUTTURE DI ELEVAZIONE INCLINATE STRUTTURE DI ELEVAZIONE SPAZIALI

STRUTTURA DI CONTENIMENTO

STRUTTURE DI CONTENIMENTO VERTICALI STRUTTURE DI CONTENIMENTO ORIZZONTALI

SISTEMA TECNOLOGICO

CHIUSURA VERTICALE

CHIUSURA

PARETI PERIMETRALI VERTICALI INFISSI ESTERNI VERTICALI

CHIUSURA ORIZZONTALE INFERIORE

SOLAI A TERRA INFISSI ORIZZONTALI

CHIUSURA ORIZZONTALE SU SPAZI ESTERNI

SOLAI SU SPAZI APERTI

CHIUSURA SUPERIORE

COPERTURE INFISSI ESTERNI ORIZZONTALI

SISTEMA TECNOLOGICO

PARTIZIONE INTERNA

PARTIZIONE INTERNA VERTICALE

PARETI INTERNE VERTICALI INFISSI INTERNI VERTICALI ELEMENTI DI PROTEZIONE

PARTIZIONE INTERNA ORIZZONTALE

SOLAI

SOPPALCHI

PARTIZIONE INTERNA INCLINATA

SCALE INTERNE RAMPE INTERNE

SISTEMA TECNOLOGICO

PARTIZIONE ESTERNA

PARTIZIONE ESTERNA VERTICALE

ELEMENTI DI PROTEZIONE ELEMENTI DI SEPARAZIONE

PARTIZIONE ESTERNA ORIZZONTALE

BALCONI E LOGGE PASSERELLE

PARTIZIONE ESTERNA INCLINATA

SCALE ESTERNE RAMPE ESTERNE

SISTEMA TECNOLOGICO

IMPIANTO DI SICUREZZA

IMPIANTO ANTINCENDIO

IMPIANTO DI MESSA A TERRA

IMPIANTO PARAFULMINE

IMPIANTO ANTIFURTO E ANTINTRUSIONE

SISTEMA TECNOLOGICO

IMPIANTO DI FORNITURA SERVIZI

IMPIANTO DI CLIMATIZZAZIONE

IMPIANTO IDROSANITARIO

IMPIANTO DI SMALTIMENTO LIQUIDI

IMPIANTO DI SMALTIMENTO AERIFORMI

IMPIANTO DI SMALTIMENTO SOLIDI

IMPIANTO DI DISTRIBUZIONE GAS

IMPIANTO ELETTRICO

IMPIANTO DI TELECOMUNICAZIONI

IMPIANTO FISSO DI TRASPORTO

SISTEMA TECNOLOGICO

ARREDO DOMESTICO

PARETI CONTENITORE

BLOCCO SERVIZI

ATTREZZATURA INTERNA

SISTEMA TECNOLOGICO

ATTREZZATURA ESTERNA

ARREDI ESTERNI COLLETTIVI

ALLESTIMENTI ESTERNI

RECINZIONI PAVIMENTAZIONE ESTERNA

UNITA’ AMBIENTALE

Raggruppamento di attività dell’utente, derivanti da una determinata destinazione d’uso dell’organismo edilizio, compatibili spazialmente e temporalmente fra loro.

SISTEMA ESIGENZIALE

Il sistema esigenze-requisiti-prestazioni osservato all'interno del sistema edilizio può essere visto come particolare condizione di realizzabilità di un qualsiasi bene strumentale la cui realizzazione parta dal rilevamento di esigente tradotte in particolari requisiti richiesti e confrontati poi con le prestazioni offerte dall'elemento tecnico ottenuto.

Le ESIGENZE vanno RILEVATE:

- normalmente da parte dell'utenza, come motore del "mercato", per quelle di

semplice osservazione o di uso divenuto ormai comune (pochi, oggi, prenderebbero in seria considerazione l'acquisto di un'autovettura priva di sistema di climatizzazione o un appartamento privo di riscaldamento, o ancora un televisore privo di telecomanto, e così via per tutte quelle tecnologie disponibili

ormai ritenute definitivamente acquisite);

- da parte di osservatori specializzati nell'interpretazione e nell'indirizzo delle tendenze culturali e nella modificazione del "costume"; - da parte di tecnici e progettisti forniti di alta specializzazione propositiva ciascuno per uno o più specifici ambiti applicativi.

ESIGENZA

Ciò che di necessità si richiede per il corretto svolgimento di un’attività dell’utente o di una funzione tecnologica.

CLASSI DI ESIGENZE

SICUREZZA

BENESSERE

FRUIBILITA’

ASPETTO

GESTIONE

INTEGRABILITA’

SALVAGUARDIA DELL’AMBIENTE

REQUISITO

Traduzione

di

un’esigenza

in

fattori

atti

a

individuarne

soddisfacimento da parte di un organismo edilizio o di sue tecniche, in determinate condizioni d’uso e/o di sollecitazione.

I requisiti vengono normalmente classificati in:

a) requisiti funzionali spaziali;

b) requisiti ambientali;

c) requisiti tecnologici;

d) requisiti tecnici;

e) requisiti operativi;

f) requisiti di durabilità;

g) requisiti di manutenibilità.

le

condizioni di

parti spaziali o

REQUISITO

Tradizionalmente, la normativa tecnica si è sempre espressa attraverso la descrizione, più o meno minuziosa, delle caratteristiche dei prodotti dei quali, praticamente, si convogliava l’impiego.

Con lo sviluppo di nuove tecniche e di nuovi materiali, con la sostituzione progressiva delle lavorazioni e dei prodotti artigianali con tecnologie e prodotti industriali, la normativa descrittiva diventa dannosa e discriminatoria. Per ovviare possibili discriminazioni, ma in particolar modo, per basare le richieste di qualità e di durata dei prodotti edilizi su parametri oggettivi e non discrezionali, sono stati introdotti, nel campo della normativa, i concetti di requisito e di prestazione

I requisiti rappresentano la richiesta rivolta ad un determinato componente o elemento edilizio di possedere caratteristiche di funzionamento tali da soddisfare determinate esigenze (tali caratteristiche sono caratteristiche funzionali, che devono essere realizzate comunque, indipendentemente dal materiale con cui l’elemento edilizio è realizzato).

ELENCO DEI REQUISITI

AFFIDABILITA’ ASSENZA DELL’EMISSIONE DI ODORI SGRADEVOLI ASETTICITA’ ANIGROSCOPICITA’ ASSENZA DELL’EMISSIONE DI SOSTANZE NOCIVE ASSORBIMENTO ACUSTICO ASSORBIMENTO LUMINOSO ATTITUDINE ALL’INTEGRAZIONE IMPIANTISTICA ATTREZZABILITA’ COMODITA’ D’USO E DI MANOVRA COMPRENSIBILITA’ DELLE MANOVRE CONTROLLO DELL’AGGRESSIVITA’ DEI FLUIDI CONTROLLO DELLA COMBUSTIONE CONTROLLO DELLA CONDENSAZIONE INTERSTIZIALE CONTROLLO DELLA CONDENSAZIONE SUPERFICIALE CONTROLLO DEL CONTENUTO ENERGETICO INTRINSECO CONTROLLO DELLA DISPERSIONE DEL CALORE PER TRASMISSIONE CONTROLLO DELLA DUSPERSIONE DEL CALORE PER RINNOVO DELL’ARIA CONTROLLO DELLE DISPERSIONI CONTROLLO DELL’ELETTRICITA’ STATICA

ELENCO DEI REQUISITI

CONTROLLO DEL FATTORE SOLARE

SPECIFICA DI PRESTAZIONE

Valore di variabili o di attributi, univocamente individuati, che definisce e delimita la risposta progettuale a una o più specificazioni di prestazione.

SPECIFICAZIONE DI PRESTAZIONE

Espressione del requisito secondo valori di variabili e/o attributi univocamente determinati che definiscono l’obiettivo di qualità da perseguire attraverso il progetto. L’insieme delle specificazioni di prestazione di un intervento edilizio, opportunamente strutturato, è spesso designato con il nome di "programma prestazionale".

PRESTAZIONE

Comportamento reale dell’organismo edilizio e/o delle sue parti nelle effettive condizioni d’uso e di sollecitazione. Le prestazioni edilizie vengono normalmente classificate in:

a) prestazioni ambientali;

b) prestazioni tecnologiche.

PRESTAZIONE

Comportamento reale dell’organismo edilizio e/o delle sue parti nelle effettive condizioni d’uso e di sollecitazione. Le prestazioni edilizie vengono normalmente classificate in:

a) prestazioni ambientali;

b) prestazioni tecnologiche.

PRESTAZIONE

Le prestazioni descrivono, invece, il comportamento di un determinato

componente o elemento edilizio all’atto dell’impiego. Le prestazioni di una

copertura, ad

• consentire l’integrazione di impianti; • permettere l’accesso di operatori specializzati nella manutenzione o nell’installazione di impianti;

• isolare dal punto di vista termico od acustico.

esempio,

sono

quelle

di:

Per esempio, il fatto che una copertura sia realizzata in scandole di legno, in tegole di cemento o in coppi di laterizio non è influente circa l’ottenimento delle prestazioni necessarie. Infatti i requisiti richiesti alle coperture, o meglio, agli elementi tecnici che le compongono, scaturiscono dall’effetto delle azioni caratteristiche dell’ambiente naturale, a seconda delle specifiche condizioni d’impiego previste nel progetto; devono, cioè, fornire riparo e protezione in misura adeguata alle condizioni ambientali, per il benessere ed il comfort dell’utenza e per lo svolgimento delle sue attività.

PRESTAZIONE

a) requisiti di sicurezza;

b) requisiti di benessere;

c) requisiti di fruibilità;

d) requisiti relativi alla gestione.

Il problema, quindi, si pone in questi termini: come correlare i dati provenienti dai requisiti specifici richiesti, a secondo dell’elemento tecnico considerato, con i dati provenienti dal contesto ambientale in cui l’elemento tecnico si trova ad operare e con le caratteristiche specifiche dei prodotti e dei componenti edilizi che materialmente concorrono a realizzare l’elemento tecnico.

REQUISITO E PRESTAZIONE

I REQUISITI vanno ESPRESSI:

- come trasposizione quantitativa delle esigenze ad opera di tecnici specializzati;

- come espressione numerica in ogni ambito in cui questo sia possibile.

Le PRESTAZIONI vanno OFFERTE:

- da parte di chi produce il bene strumentale o il componente tecnico;

- vanno contestualmente accettate e confrontate con i dati numerico-quantitativi da parte di chi ha espresso i requisiti come traduzione delle esigenze.

REQUISITO E PRESTAZIONE

On peut difficilement s'opposer à la notion de performance dans son principe. Elle présente toutefois certains aspects pour lesquels les connaissances actuelles sont insuffisantes et exige souvent un processus d'évaluation long et coûteux. Il est beaucoup plus simple de préciser qu'un mur doit être à ossature de bois que de décrire les limites de performance de toutes les autres solutions acceptables.

On néglige souvent, lors de ces discussions, de reconnaître qu'une exigence de performance ou autre, dans un document contractuel, n'a que peu de valeur s'il n'existe pas une méthode acceptable permettant de déterminer que cette exigence est satisfaite.

On doit dorénavant compter avec la notion de performance. On peut espérer que cette notion soit mieux comprise et de plus en plus utilisée par l'industrie du bâtiment. Cela n'est toutefois possible que si on reconnaît l'importance des mesures de performance, de sorte qu'il soit possible de communiquer les résultats sans craindre une mauvaise compréhension ou une mauvaise interprétation.

ATTRIBUTO

Carattere non misurabile, o che si preferisce non misurare, di un requisito sul quale è dato unicamente un giudizio espresso in termini qualitativi di appartenenza ad una categoria o a più categorie alternative.

VARIABILE

Carattere di un requisito, misurabile rispetto ad una scala continua e suscettibile di assumere valori diversi.

ELEMENTO SPAZIALE

Porzione di spazio fruibile destinata allo svolgimento delle attività di una unità ambientale.

ELEMENTO TECNICO

Prodotto edilizio più o meno complesso capace di svolgere completamente o parzialmente funzioni proprie di una o più unità tecnologiche e che si configura come componente caratterizzante di un subsistema tecnologico.

MARCATURA IL SERRAMENTO

sostituzione delle famose UNI 7979, EN 42, 77, 86 dopo alcuni anni di

attesa sono state emesse le nuove norme tecniche che definiscono,

monizzandole a livello comunitario, le prestazioni dei prodotti relativamente

a permeabilità all'aria, tenuta all'acqua resistenza al vento e ai relativi sistemi

di

ar

In

classificazione.

 

MARCATURA IL SERRAMENTO

Permeabilità all'aria - Metodo di prova:UNI EN 1026 (ex UNI EN 42)

La

norma descrive il metodo convenzionale che deve essere utilizzato per

determinare la permeabilità all'aria di porte e finestre, realizzate in qualsiasi

materiale e completamente assemblate, quando sottoposte a prova sotto pressione positiva o negativa. Tenuta all'acqua - Metodo di prova: EN 1027 (ex UNI EN 86)

La

norma definisce il metodo da usare per determinare la tenuta all'acqua di

porte e finestre di qualsiasi materiale e completamente assemblate Permeabilità all'aria - Classificazione:EN 12207 (ex UNI EN 42)

La

norma definisce la classificazione dei risultati di prova di finestre e porte, di

qualsiasi materiale, sottoposte alla prova di permeabilità all'aria.

Tenuta all'acqua - Classificazione: EN 12208 (ex UNI 7979)

La

norma definisce la classificazione dei risultati di prova di finestre e porte, di

qualsiasi materiale, sottoposte alla prova di tenuta all'acqua. Resistenza al carico del vento - Classificazione: UNI EN 12210 (ex UNI 7979)

La

norma definisce la classificazione dei risultati di prova di finestre e porte, di

qualsiasi materiale, sottoposte alla prova di resistenza al carico del vento

R

esistenza al carico del vento - Metodo di prova: UNI EN 12211(ex UNI EN

77)

La

norma definisce il metodo di prova per determinare la resistenza al vento

per finestre e porte di qualsiasi materiale.

IL MARCATURA SERRAMENTO

Permeabilità all'aria

precedente sistema (UNI 7979) prevedeva tre classi di riferimento A1 -A2 -

A3 le perdite d'aria alle differenti pressioni esercitate sul campione venivano registrate nel diagramma in fig.1

Il

A3 le perdite d'aria alle differenti pressioni esercita te sul campione venivano registrate nel diagramma in

IL MARCATURA SERRAMENTO

Nel nuovo sistema esistono invece quattro classi: 1 - 2 - 3 - 4 adottando il nuovo diagramma (fig 2). Come si può notare si è meglio specificato le prestazioni dei campioni con più elevate caratteristiche rientranti nella vecchia classe A3 suddividendoli in due classi.

dei campioni con più elevate caratteristiche rientranti nella vecchia classe A3 suddividendoli in due classi.
 

IL MARCATURA SERRAMENTO

Tenuta all'acqua

Il

precedente sistema (Uni 7979) prevedeva quattro classi in funzione delle

infiltrazione conseguenti ai seguenti valori di pressione applicata:

E1

- pressione da 0 a 50 Pa

E2 - pressione da 100 a 150 Pa E3 - pressione da 200 a 300 Pa

E4 - pressione da 400 a 500 Pa

Il

nuovo sistema (UNI EN 12208) prevede nove differenti classi con i seguenti

valori di pressione:

1

- pressione applicata 0 Pa

2

- pressione applicata 50 Pa

3

- pressione applicata 100 Pa

4

- pressione applicata 150 Pa

5

- pressione applicata 200 Pa

6

- pressione applicata 250 Pa

7

- pressione applicata 300 Pa

8

- pressione applicata 450 Pa

9

- pressione applicata 600 Pa

Al

numero della classe viene inoltre associata la lettera A o B a seconda del

sistema di spruzzaggio impiegato in considerazione della destinazione d'uso:

A

- per serramento senza protezione

B

- per serramento con parziale protezione superiore

La

classe finale del campione assumerà valori come ad es.: 8A, oppure 7B ecc.

 

IL MARCATURA SERRAMENTO

Resistenza al vento

Il

precedente sistema (Uni 7979) prevedeva cinque classi in funzione delle

pressioni massime raggiunte senza gravi deformazioni del campione che venivano riportate nel certificato di prova:

V1

- pressione applicata 900 Pa

V1A - pressione applicata 1350 Pa

V2

- pressione applicata 1800 Pa

V2A - pressione applicata 2250 Pa

V3

- pressione applicata 3150 Pa

Il

nuovo sistema (UNI EN 12210) prevede nove differenti classi con i seguenti

valori di pressione:

1

- pressione applicata fino a 600 Pa

2

- pressione applicata fino a 1200 Pa

3

- pressione applicata fino a 1800 Pa

4

- pressione applicata fino a 2400 Pa

5

- pressione applicata fino a 3000 Pa

Al

numero della classe viene inoltre associata un lettera che identifica il limite

di

freccia rilevata nella deformazione:

A

- freccia relativa frontale 1/150 di L

b

- freccia relativa frontale 1/200 di L

c - freccia relativa frontale 1/300 di L Dove L è la distanza tra i punti di rilevamento della deformazioni sulle traverse del serramento.

La

classe finale del campione assumerà valori come ad es.: C5, oppure B4 ecc.

IL MARCATURA SERRAMENTO

-

-

Le

qualità possono essere riassunte nei seguenti punti:

-

-

-

suddetti controlli.

controllare e calibrare con cadenza regolare delle attrezzature utilizzate per i suddetti controlli.

-

essere in grado di fornire i prodotti con dichiarazione di conformità (per lotto o partita)

azioni che vanno adottate nei processi produttivi per l'adesione ai marchi di

eseguire controlli di accettazione sui materiali acquistati.

eseguire controlli di qualità durante il ciclo di lavorazione.

eseguire controlli di qualità sui prodotti finiti e registrare i risultati dei

applicare un sistema documentato per la qualificazione dei vostri fornitori

 

IL MARCATURA SERRAMENTO

Per i costruttori di porte e finestre la marcatura CE prevede l'attestazione obbligatoria dei requisiti inerenti:

1.

Tenuta all’acqua - mediante la prova in laboratorio (norma EN 1027)

2.

Resistenza al vento - mediante prova in laboratorio (norma EN 12211)

3.

Permeabilità all’aria - mediante la prova in laboratorio (norma EN 1026)

4.

Resistenza termica - mediante il procedimento di calcolo indicato dalla norma EN ISO 10077-1 oppure 10077-2 o in alternativa con la prova in laboratorio - (norma EN ISO 12657-1)

5.

Prestazione acustica - mediante procedimento di calcolo o in alternativa con la prova in laboratorio - (norma EN ISO 140-3)

6.

Proprietà radiative delle vetrazioni: mediante i procedimenti di calcolo indicati dalla norma EN 410

7.

Resistenza all’urto - mediante la prova in laboratorio (norma EN13049)

IL MARCATURA SERRAMENTO

produttore potrà inoltre decidere gli ulteriori requisiti volontari di efficienza

Il

meccanica del prodotto (secondo le norme) da applicare nell'etichettatura come :

• Sforzi di manovra - ( EN 12046-1 - EN 947-1)

• Resistenza meccanica - (EN 948-1)

• Resistenza ai proiettili - (EN 1523)

• Resistenza alle esplosioni - (EN 13124-1 - EN 13123-2)

• Durabilità meccanica - (EN 1191)

• Resistenza alle effrazioni - (ENV 1628/1629/1630)

IL MARCATURA SERRAMENTO

Una volta effettuate le prove sui campioni e ottenuta la verifica di conformità alla norma, il serramentista dovrà dotarsi di un Piano di Controllo della Produzione che garantisca il trasferimento delle caratteristiche di quanto testato sull'intera produzione ogni serramentista dovrà selezionare dei Campioni rappresentativi della propria produzione e far eseguire presso laboratori riconosciuti per l'attestazione obbligatoria dei requisiti con procedure di prova conformi alle vigenti norme tecniche

E'

Alla selezione dei campioni da sottoporre alle prove, affinché il loro numero

intuitivo che dato il costo delle prove si dovrà porre una discreta attenzione

non cresca in modo esponenziale, ma comunque rappresenti tutte le famiglie

di

coprire l'intera gamma d'offerta.

prodotto per quanto riguarda gli elementi sostanziali di variabilità, cosi da

Naturalmente tali prove dovranno essere effettuate solo all'inizio del processo

Di

È necessario ricorrere ad un nuovo test di laboratorio unicamente quando ricorrono modifiche che possono dar luogo ad un peggioramento rispetto alle prestazioni ottenute dal serramento campione.

Il

necessità di ricorrere ad un nuovo test di laboratorio.

marcatura.

costruttore di serramenti determina sotto la sua diretta responsabilità la

IL MARCATURA SERRAMENTO

Una volta effettuate le prove sui campioni e ottenuta la verifica di conformità alla norma, il serramentista dovrà dotarsi di un Piano di Controllo della Produzione che garantisca il trasferimento delle caratteristiche di quanto testato sull'intera produzione.

Il

dall'ordine dei materiali fino all'uscita del prodotto dallo stabilimento siano

Sistema di controllo prevede che tutte le fasi produttive, cominciando

controllate e che tali controlli vengano documentati per garantirne la rintracciabilità.

La

produttore per almeno 5 anni (secondo gli attuali termini di legge).

registrazione e l'esito di tali controlli dovrà essere conservato dal

IL MARCATURA SERRAMENTO

regole per la marcatura CE non richiedono che il costruttore di serramenti

Le

sia un'azienda con Sistema di Gestione della Qualità certificata ISO 9000 che include già il Piano di Controllo della Produzione, tuttavia implementarlo nella azienda significa effettuare tutta una serie di operazione che non possono che favorire la qualità del prodotto e aiutare l'organizzazione aziendale. Il tutto sarà comunque necessario se si vogliono immettere i manufatti nel mercato

europeo.

I

l'intervento di Organismi di Certificazione o di altre parti, quindi la difficoltà è

controlli saranno condotti sotto la diretta responsabilità del produttore senza

solo nell'eleggere a sistema e nell'organizzare i controlli e naturalmente la registrazione degli esiti dei stessi.

I controlli dovranno essere effettuati:

• sui materiali acquistati (Profilati, componenti, accessori

)

• sulla produzione (taglio, lavorazioni, assemblaggio)

• sul prodotto finito

I controlli nelle varie fasi potranno essere effettuati a campione (ad es. per le

Lavorazioni meccaniche sui profili) o su tutti gli elementi (prodotti assemblati)