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Emiliano Biaggio Enjoint yourself

EMILIANO BIAGGIO

Enjoint yourself

Emiliano Biaggio Enjoint yourself

Presentazione
Di unesperienza quale quella dellErasmus si potrebbe dire molto, e magari si potrebbe procedere alla stesura di pi e vari libri: semplici resoconti a posteriori, album fotografici con spiegazione didascalica, o ancora unopera a pi mani scritta con alcuni dei personaggi coi quali si ha condiviso tale esperienza. Enjoint yourself non rispecchia nessuna delle tipologie narrative sopra elencate: nel nostro caso si preferito mettere insieme tutti i messaggi di posta elettronica inviati agli amici lontani durante il soggiorno allestero, cos da realizzare una sorta di diario multimediale diverso dal diario vero e proprio. Le e-mail, pur raccolte e sistemate in ordine cronologico, non sono la classica descrizione di quello che si fa o si prova, ma non sono altro che le risposte ai messaggi di posta elettronica inviati dagli amici e conoscenti da casa, e allusioni, velate o meno, a quanto accaduto. Per tornare a quanto detto pocanzi, vale a dire la complessit di un resoconto di 7 mesi di Erasmus, il punto di partenza di questo diario proprio quello di uno studente universitario, poco pi che ventenne, che sa di dover andare a vivere da solo, lontano da casa, per 7 mesi. Per di pi in Olanda, con birra a basso costo, coffeshop e donne in vetrina. Leuforia della partenza per questa avventura, dove tutto pu accadere, unita a

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quella dei primi tempi di permanenza in terra straniera, rispecchia il contenuto di tutte le e-mail inviate, che riportano tutte la riassuntiva firma Enjoint yourself. Enjoint yourself una espressione che risulta impossibile tradurre in italiano, essendo un gioco di parole in inglese, che mette insieme lespressione enjoy yourself e il termine joint: se la prima significa divertiti, il secondo ha invece due diversi significati. Joint vuol dire infatti unito, collettivo, comune, ed ecco che allora il termine viene usato per intendere stare insieme. Ma joint significa anche spinello, una delle principali attrazioni dei Paesi Bassi. Enjoint yourself finisce cos per riassumere lo stare insieme, il divertirsi, e il fumare dei primi tempi di un Erasmus che poi proseguito lungo gli stessi binari. Per tutti questi motivi si scelto di lasciare i testi nella loro versione orginale, senza rivederli n modificarli, cosi da lasciarli nella forma in cui apparivano a chi li ha ricevuti e dare maggiori originalit e veridicit allopera. Enjoint yourself ha infatti come obiettivo quello di mostrare come questo Erasmus, alla luce dei resoconti ricevuti via mail, fosse apparso a lettori ed amici lasciati a dover immaginare cosa stesse accadendo semplicemente in base a quanto raccontato per via telematica. Il risultato una cronaca non proprio rigorosamente giornaliera del tutto particolare, ma non per questo priva di originalit e interesse. Del resto, non sempre possibile avere un resoconto dettagliato e minuzioso, ne cos semplice ricordare ogni cosa. Specie di un Erasmus, e soprattutto di un Erasmus in Olanda.

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Infine, due parole vanno spese per lappendice posta alla fine del libro: questa non ha niente a che vedere con la raccolta di e-mail e la ricostruzione singolare della cronaca dellesperienza olandese, ma serve come minipasserella per mostrare al lettore con chi si vissuto per 7 mesi e le persone con cui si condiviso ogni momento della vita allestero. Non resta dunque che sfogliare le pagine dei ricordi, e augurare al lettore buona lettura. E ovviamente, Enjoint yourself. Emiliano Biaggio

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-Good morning Italy! -

8 febbraio 2005, 14:47

Qualcuno scrisse '''perche' descrivere a parole cio' che puoi vedere con gli occhi". Qualcun' altro disse "have a nice trip". Non aggiungo altro. Sono le 3 del pomeriggio, e mi sono svegliato 20 minuti fa...

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-Coffe(shop) & sigarettes -

10 febbraio 2005, 12:19

Hey men! What's up? Forse non sono troppo in con dizione di scrivere qualcosa che abbia un senso, ma questi sono dettagli. Rispondo brevemente a qualcuno: -Daniele: neanche sono arrivato e gia' ti fai i ca**i miei? Ma va un po' a cagare... Appena sapro' bene cosa fare ti diro'. Mappoi che domanda inutile che fai. SEcondo te che cosa posso star facendo (ma che costruzione ho usato?!) in olanda? Ho iniziato a fumare alle 3 del pomeriggio,,,di ieri. Per adesso sto in un paese fuori Groningen: ma poi magari cambio casa. E' una grande rottura di palle dover prendere un trenino a mezzanotte e mezza (ultimo treno utile per tornare a casa), Pero' si puo' anche fare mattina. TAnto la si tira comunque... -Compagno Davide: perche' dici a me bastardo? Cosa c'e' di tanto bastardo nell'accettare un erasmus in OLanda? Comunque non e' che qui la vita sia tutta rosa e fiori: stamattina ho un mal di gola della madonna, ( hai presente la tettonica delle placche, ma non quelle terrestri?). CRisto, mi sa che ho fumato veramente troppo... -Lauracontini: -Simona: non parlarmi di stranezze, perche' sto qui da soli 3 giorni e ne ho gia' visto tante...O forse ero solo fatto. Sicuro hai raqgione quando dici che dopo tante cazzate ho taciuto la cosa + importante. Ma ho avuto tanti di quei cazzetti su per il culo che neanche immagini... -Eugenio: tu sei sempre colpevole, ma che magari ho un pizzico di responsabilita' anche io, se non ci si salutati a dovere. Percio' vaffanculo! (sai che ovviamnte (non) scherzo). -Vivi o GErmany o Valeria: non ricordo chi di voi ha scritto che il trip era veri nice, o comunque ha fatto ironia su cose cosi' serie: vergogna!. Ohi, facciamo che ci si risente poi, che sto andando a dormire...Buona giornata a voi. Il capitano spieg le vele al vento, il vento non cap 6

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-SMOKE ON THE WATER-

12 Feb 2005, 18:20

buongiorno a tutti. Certo che e' strano svegliarsi e fare colazione conpasta al pomodoro e birra... Cosi' come e' strano ma comprensibile svegliarsi sempre con un cerchio alla testa. Mica me voranno fa santo? O forse gente come san francescvo non aveva capito un cazzo: io l'aureola ce l'ho sempre e la p[rendo dopo una mezza serata... - Marco: non ho ben capito di cosa mi hai fatto segretario, pero' mi ci faccio lo sresso un bicchiere. Domanda indiscreta: riesci a ricordarti quello che hai fatto in Erasmus? -compagno Davide: il mio compagno di stanza, che pero' lunedi' trasloca, e' un greco del KKE. -Sandorman: non ben capito a prorposito dello spingere: vuoi un pusher per quando verrai? A dire il vero non cap[isco come si possa stare attenti se non capisci mai un cazzo perche' 6 sempre fatto... -Marco (reprise): dalla risposte, immagina che domande... -Simone: a question for you: c'e una festa a groninga e una ad haren, entrambe in studentati, entrambe la stessa sera. Cosa fai? a) vado prima a quella a Groningen e poi a quella ad Haren: b)vado prima a quella ad Haren e poi a quella a Groninga. hai 1 secondo per rispondere... -Silvia: giusto! perche' inutili moralismi? Pensa quando me ne andro' nei bordelli! (ovviamente anche con te (non) scherzo. ---lauracontini: -Eugenio: una mia amica (la silvia sopra di te) pensa che ho sbagliato a mandarti a cagare: spiegale che le donne non pensano... (-Olimpia: gia' immagino la tua reazione a questa mia ultima affermazione) -Greg: conosco un metodo per trombare subito. Qui poi e' ancora + sicuro... ok, scusate ma devo andare prima a groningen e poi ad Haren. O magari faccio il contrario....

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-(Nessun oggetto) -

18 febbraio 2005, 21:00

Cristo, ho un bel po' di mail a cui dover rispondere. Spero di non dimenticare nessuno. ma prima, messaggio PER TUTTI: IL MIO ATTUALE NUMERO DI TELEFONO E' +31646485528. --Lauracontini: -Viviana: mi spiace deluderti, ma la mia facolta' non solo l'ho vista, ma ci ho pure gia' seguito una lezione. E con mia grande soddisfazione personale ho preso 2 pagine di appunti in inglese. A essere one4sto la sto vedendo un po' troppo ma perche' mi fanno un sacco di storie...BUrocrazia del cazzo! -Eugenio: noto che la folla ti ama. Sono deluso: pensavo di avere l'esclusiva nell' insultarti. -Gregorio: resisti, resisti, resisti. E incrocia le dita, ovviamente. E magari getta via la michela e trovatene un'altra. ---compagno Davide: di cotante belle parole, in vero non capisco l'espressione; si' aulico e poetico e' il tuo scrivere, assai diverso e' qui il mio vivere. di leggere la tua mail ho provato, e con gran gioia il mio cor s'e' infervorato: io staro' fori, e si puo' ben capire, ma tu non scherzi che come me ti fai rapire... Ho ricevuto una simpatica mail da quel tale biondo, ma la storia del prof non l'ho mica capita. Cmq tutto risolto. -Silvia: vorrei ma non posso. Quante volte sentiamo usare questa espressione? Ebbene, vorrei risponderti in modo piu' serio (gli altri che leggono: don,t laugh, please) ma sarebbe lunga e cmq dovrei mandarti una mail tutta per te, cosa che ame non conviene. Pero' ti riconosco un po' di ragione. Ma sii tranquilla: non e' come sembra... -Daniele: una certa persona mi supplica di mandarle mail perche' quelle collettiva non le arrivano. Non pretendo che parliate me, pero' magari potresti informarla. Sempre che ne valga la pena. -Rosa: quanta saggezza... a cosa ti riferivi? Qui mi ha gia' preso un sacco di roba, compreso un raffreddore della madonna che mi ha costretto senza fumare per 3 giorni. -Sandorman: ok. ricevuto. tanto imaagina il mcm di questo mio erasmus: non c'e' molto da temere, se non i postumi... -David: per te vale lo stesso discorso di Silvia: non mi conviene scrivere tante mail singole, percui frena la tua curiosita', che tanto io e te se rivedemio... -tutti gli altri: ciao ciao ciao 8

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-Let it beer1-

18 febbraio 2005, 21:07

Cristo, ho un bel po' di mail a cui dover rispondere. Spero di non dimenticare nessuno. ma prima, messaggio PER TUTTI: IL MIO ATTUALE NUMERO DI TELEFONO E' +31646485528. --Lauracontini: -Viviana: mi spiace deluderti, ma la mia facolta' non solo l'ho vista, ma ci ho pure gia' seguito una lezione. E con mia grande soddisfazione personale ho preso 2 pagine di appunti in inglese. A essere one4sto la sto vedendo un po' troppo ma perche' mi fanno un sacco di storie...BUrocrazia del cazzo! -Eugenio: noto che la folla ti ama. Sono deluso: pensavo di avere l'esclusiva nell' insultarti. -Gregorio: resisti, resisti, resisti. E incrocia le dita, ovviamente. E magari getta via la michela e trovatene un'altra. ---compagno Davide: di cotante belle parole, in vero non capisco l'espressione; si' aulico e poetico e' il tuo scrivere, assai diverso e' qui il mio vivere. di leggere la tua mail ho provato, e con gran gioia il mio cor s'e' infervorato: io staro' fori, e si puo' ben capire, ma tu non scherzi che come me ti fai rapire... Ho ricevuto una simpatica mail da quel tale biondo, ma la storia del prof non l'ho mica capita. Cmq tutto risolto. -Silvia: vorrei ma non posso. Quante volte sentiamo usare questa espressione? Ebbene, vorrei risponderti in modo piu' serio (gli altri che leggono: don,t laugh, please) ma sarebbe lunga e cmq dovrei mandarti una mail tutta per te, cosa che ame non conviene. Pero' ti riconosco un po' di ragione. Ma sii tranquilla: non e' come sembra... -Daniele: una certa persona mi supplica di mandarle mail perche' quelle collettiva non le arrivano. Non pretendo che parliate me, pero' magari potresti informarla. Sempre che ne valga la pena. -Rosa: quanta saggezza... a cosa ti riferivi? Qui mi ha gia' preso un sacco di roba, compreso un raffreddore della madonna che mi ha costretto senza fumare per 3 giorni. -Sandorman: ok. ricevuto. tanto imaagina il mcm di questo mio erasmus: non c'e' molto da temere, se non i postumi... -David: per te vale lo stesso discorso di Silvia: non mi conviene scrivere tante mail singole, percui frena la tua curiosita', che tanto io e te se rivedemio... - tutti gli altri: ciao ciao ciao

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1Trattasi della stessa mail precedente che, vai a sapere perch, stata spedita due volte ma con titoli diversi

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-Erasmus from Rotterdam -

21 febbraio 2005, 11:38

Sono stanchissimo ma stranamente lucido, percio' posso rispondervi. Ma prima una veloce dissertazione su Rotterdam, dove sono stato 2 giorni fa. MI ha deluso: non c'entra un cazz ocon le altre citta' olandesi. Ipermoderna, completamente nuova, con cantieri ovunque...Gli stessi olandesi si chiedono quando finiranno di costruirla (la guida dice che e' stata bombardata e quasi rasa al suolo, e questo spiega ogni cosa...). Nessun monumento da vedere, se non l'immancabile chiesa tardo romanica, navi, porto, museo delle navi, container e nient'altro. Classica citta' industriale e portuale. Pero' stando qui vale cmq andarci. Ho conosciuto un sacco di gente, specie asiatici di Taiwan e Indonesia, e qualche americano (usa + Canada): questi ultimi quando parlano, non si capisce un cazzo... Ma veniamo a noi: -Daniele: bravo, continua cosi' che vai forte...Per rispondere alla tua domanda, impiego molto meno tempo a mandare una unica mail a tutti piuttosto che farne 16 personali. E' un problema di tempi, piu; che di costi...Anche perche' con tutti iquattrini che gli do (papa', ndr) ci mancherebbe pure che rompino il cazzo per qualche mail. Magari piu' in la', quando il fisico subira' la normale e biologica resa, allora vi dedichero' + attenzioni... -ALESSIO: guarda che sto in Erasmus! Me sa proprio che sto tresette in facolta' lo dovrai aspettare un bel po'... -Silvia: ti ho cercata per salutarti (o meglio: ho chiesto notizie a tua sorella che frequenta l'enoteca), ma credo stessi in giro per l'Italia. Forse in Sicilia. Gli ultimi 20 giorni, invece, non ti hocercato affatto. Ci si becca a settembre. Per intanto, in bocca al lupo per il tuo Moliere. E grazie per il tuo invito. Ultima cosa: lauracontini e' un gruppo di persone: subito dopo c'e' la lista delle persone. L'ho spiegato un po' di merda, ma spero abbia capito lo stesso. Quanto a Emiliano Biaggio, un giorno sap[rai... -Zizzi: ''ma po****o, non capisco un c***o... MA qui c'e' un fottio di perche'. E'proprio vero: il mio problema non e' la fisica. Meno che mai qui. -Vincenzo: si' hai capito benissimo: me sto a diverti' 'na cifra. Cmq la carabiniera e' sempre ben accetta... Qui pero' nessuno beve vijno, a parte spagnoli e italiani. Ma prevale di brutto la birra. Cosa che a me cmq non dispiace...

Emiliano Biaggio Enjoint yourself -Compagno Davide: mi spieghi che cazzo ha combinato mio fratello? Sostiene di aver sfondato la macchina a un tizio che frequenta l'enoteca. Tu ne sai nulla? E cosa alla Snai sul toto-giordano? -Compagno Torrieraki: mi ricordi i sintom i erasmus? io qui inizio a perdere la cognizione del tempo, sono sempre rincoglionito (ma nessuno nota la differenza), ho la gola invasa da catarri di ogni tipo... ----LAuracontini: -Isuzza: cosa ti porta a dire che questa doveva essere la mia terra natale? che idee vi siete fatti sul mio conto? NOn le vogliio sapere, pero' sicuramente qualcosa di vero c'e'... Pero' qui nessuno ha il culto del Dio Boccione. E' il caso che li si converta? -Viviana:dopo il tuo nuovo libro e' proprio il caso di augurarti buon lavoro.

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- Holy smoke -

23 febbraio 2005, 01:23

sicuramente posso dire di non aver mai apprezzato Bukowskij, e anzi posso dire per certo che non mi e' mai piaciuto. Ma ora che sono in erasmus posso finalmentre capirlo...

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-Ash(ish)tray -

25 febbraio 2005, 15:30

Sto ancora ijn preda ad allucinazioni di vario tiopo> sapete, ieri srea festa di compleanno di una tizia chw ha cucinato torta all' ashish. Aggiungete fiumi di birra e vbi troverete su un altro sisyema solare... -Torrireraki> credo che la canzoncina sia bellissima, ma non l'ho sentita: abiamo i pc ma non le casse. Cmq l' ho salvata. Cmq ilk P**** **o ci sta sempre bene! -compagno Davide: Te risulta che mi fratello abbia sfasciato la macchina ad Antonello? -Betta: errata corrige. Correzione in corso di gaffe. Siete stati la mia famiglia. Sorry per lsclusione della tua persoina. -Alessio: grazie per il giochino, ma il computer non me lo apre. -Paola: quereria contestarte in espanol pero empiezo a olvidarmelo. todo el miedo que tenia, ahora es casi realidad. Gratias por tu mensajes y sobre todo por tu fotos, siquiera este computer de mierda no las abre... iHAsta luego! -lauracontini> -Emiliano: e'scontato che vi sommerga di cazzate, non ho fatto altro da quando il moderatore che e'in Viviana mi ha accettatto ad entrare. Sorry. Per quanto riguardal e vacanze, io le passero'qui in Olanda... -Gregorio: sto tifando per te. Non sara'facile pero'se la casistica e la probabilistica ti lasciano delle speranze per il concorso, gioca le tue carte... -Eugenio: se la gente ti insulta, potresti anche controbbattere...

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-Groningen, first month.

2 marzo 2005, 21:15

Ecco giunto il momento di fare un breve riepilogo di questo primo mese erasmus. Studio niente, litigate con uffici universitari italiani e locali a iosa. Ancora sto mercanteggiando per gli esami, cosicche' per il momentoi sto seguendo un unico corso. La vita non ha conosciuto regole ne' orari: fegato, stomaco e neuroni hanno invece avuto solo sconquassi. Inizio a pensare che sia giunto il momento di mettere da parte birra, nicotina e maria e iniziare un recupero di dignita' umana. Ma forse e' un programma un po' troppo ambizioso. Sto conoscendo un sacco di gente: Kostas, il mio vecchio compagno di stanza che ora vive in citta' e mi ha lasciato solo in una doppia (che pacchia!) e' di una simpatia unica nel suo genere. E' anche un comunistaccio greco; Fanny, una ragazza francese matta come un cavallo da corsa, con due palle tante. Da ammirare per come e' riuscita a barcamenarsi nella sua travagliata vita, che sebbene l'abbia trattata impietosamente l'ha resa una persona positiva col sorriso sempre sulle labbra: Mira, una tipica teutonica 'mbriacona che sa il fatto suo: Petr, simpatico e intelligentissimo tizio ceco che non riesce a capire che il ketchup sulla pasta non va messo. Misha, altra tizia ceca che conosce a memoria "Bella ciao", e che adesso ha Cd dei MCR nonche' "Creuza de ma" e "Non al denaro, non all'amore ne'al cielo". Ne ho citati solo alcuni. Non mancano ovviamente gli italiani, troppi. Sebbene lacero e macero, ne sto vedendo di tutti i colori. Quando riportero' la mia vita su binari semi decenti, magari si tenteranno anche rimorchi...Ma certo e' che qui la materia prima non manca. Unico neo: non conosco gli autoctoni, ecceziuon fatta per un tizio di nome Martin che ogni tanto viene nel nostro studentato a bere, fumare e fare 4 chiacchiere. Ho visto gia' un bel po' di locali, ma la cosa piu' bella e massacrante e' festeggiare i compleanni degli studenti erasmus. Tuttavia, per quanto mi riguarda, continuero' nella mia personale consuetudine di non festeggiarlo... Rotterdam e' stata una delusione, sebbene io stesso non sapessi quali fossero le mie aspettative al riguardo, ma stando qui merita cmq di essere vista. In programma ci sono, come prossime tapee del mio inter-rail personale, Amsterdam

Emiliano Biaggio Enjoint yourself (of course) e Bremen. Magari anche Amburgo. Ma vedremo. La cosa che forse mi colpisce di piu' in assoluto e' il popolo olandese: gentile, rispettoso, disponibile e civile. Fa uno strano effetto non veder inferriate alle finestre delle case ne' saracinesche ai negozi...Devo eseere onesto: nonostante abbia gia' fatto un sacco si cose, devo ancora capire cosa mi stia accadendo. IN particolare faccio fatica a tenere il passo del calendario: e'gia' passato un mese e non me ne sono accorto... Da quando sono qui ho visto ogni tipo di agente atmosferico, e il freddo e' inenarrabile. Non vcapisco come gli olandesi se ne vadano in bici sotto la neve, col vento, col gelo, senza cappello. Io la bici ce l'ho, ma devo cambiare una camera d'aria, un copertone e forse anche la catena. Credo che mi convenga fregarmene un'altra... Minchia: 6 km a pedalare per arrivare a Groningen. Si, alla fine ho deciso di rimanere qui. Tanto ci sono i divani degli altri studentati... Tuttavia a tratti mi manca casa: gli amici, il pianoforte, la chitarra e i tornei di briscola e tresette in biblioteca...Ma solo a tratti...Solo perche' non ho pianoforte, chitarra e carte. Non so perche', ma quando si parla di politica e di situazione internazionale e nomino Berlusconi, un buon 80% degli interlocutori ride. Mah... In prorposito sto discutendo con mio padre per le amministrative di aprile: lui non vuole che torni per mettere la mia crocetta, e non essendo ancora andato all' ufficio immigrazione dubito che il mio nome possa figurare nella lista del consolato. E cmq mi dovrei fare inviare la carta elettorale...Non so che dire: fate il vostreo dovere. iSiempre! IL breve resoconto di questo mese finisce qui, sepolto anch'esso- come me- tra fumo, alcool e 20 centimetri di neve...Ed e'gia'un ricordo...

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-Home weed home -

6 marzo 2005, 16:08

Sono veramente estasiato per come i palinsesti televisivi olandesi siano fatti a misura d'uomo: alle 4:30 del mattino viene trasmesso un programma che mostra in soggettiva le rotaie del treno mentre questi e'in movimento. E'troppo bello: qualcuno dica a Ghezzi di comprare i diritti. SE preferite, talvolta si puo' avere lo stesso programma ma con le rotaie del tram. E non finisce qui: si puo'acquistare la serie completa in dvd. quando si e' tra lo "stone" e il "fact up" e non avete modo di completare la vostra fattanza, e'il massimo. UN trip della madonna senza bisogno di droghe... Anche gli spagnoli a Blekerslaan (studentato a Groninga dove dormo abusivamente sul divano) sono grandi fan di questa grandiosa seria televisiva... "[...] E corre corre corre corre la locomotiva[...]"

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- neighbour's grass is always greener. - 10 marzo 2005, 22:09

Sono stato a fumare fino ad adesso. Con De'andre'che accompagnava e cullava il nostro oblio. Non ho mai trovato de'ndre'bello come oggi. Poi pero' "un ottico" con le voci sfasate e sovrapposte non ha fatto altro che friggermi. Pero'si calava perfettamente con il turbinio cerebrale: immagini deformate e suoni distorti. -per chi puo'capire e ricordare: come in un delirante capodanno impiegai 20 minuti per trovare il primo accordo di un lungo concerto, cosi' adesso scrivo dopo aver vegetato sulla tastiera per non so quanto. pertanto rispondiamo ad alcune domande: -Betta: non sto scherzando! Sto davvero facendo storia moderna (450 pagine in inglese da non frequentante)e credo che il monumento lo faro'io stesso alla mia persona semmai lo dovessi passare. Tanto poi devo integrare la parte monografica quando torno. Hai ragione: forse vi scrivo e vi racconto anche troppo, per uno che solitamente non dispensa tante parole agli altri. Ma stai sicura che non saprete mai tutta la verita'! -Emiliano Baggio, o Fabbio: qui nulla di nuovo: dopo la neve la pioggia, dopo la pioggia la neve. Che rottura de cazzo! Ah, dato che non sei diverso da tutti gli altri, come gli altri ti becchi la mail in comune. Spiegami poi che idea e' venire con i miei. Ah gia, sei il fratello adottato. Ultima domanda: che intendi con "prepara il terreno"? ti serve fumo/ erba o donnina? - Sandorman: si'!, credo che il fottuto acquario ungherese non sia cosi' facilmente battibile, neanche dalle rotaie del tram. Anche se i miei amici in erasmus a Budapest non mi hanno mai detto un cazzo a riguardo. lauracontini: -Luca: belle parole, profonde, rabbiose e di una verita' troppo insopportabile. Ma non capisco il perche'di questo tuo sfogo. Ce ne sono tanti e nessuno vuole ascoltarli. E quando il tuono non e'udito, forse si deve far tuonare i cannoni. Non esistono vittime con la sola uniforme: anche noi continuiamo a subire le prese in giro di tutti. Sono proprio loro a volere la guerra: perche'deluderli e non dargliela? Perche'non fare di loro delle vittime del conflitto? Ogni tanto la storia ha bisogno di vittime illustri... -Eugenio: dopo la raffigurazione delle tette fotovoltaiche e il tuo slogan per la festa della donna, inizioa a pensare che a volte sei geniale. O forse solo meno idiota. -Greg: mi sa che per quanto possa stare lontano da Roma, sono sicuro che tu ci torni prima di me.

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- io fumo, pero' anche gli altri... - 15 marzo 2005, 13:15

Buongiorno a tutti. vi scrivo velocemente perche' scappo a fare colazione (pasta e carne). -Silvia: mi spiace che sia stata male. Non aggiungo altro perche' rischierei di mettere su pubblica piazza i fatti tuoi. Ad ogni modo rimettiti. -Sandorman: il caro Compagno Bertinotti una volta giustifico' una sua uguale veduta di posizioni con Pera con una massima di Deng Xiao Ping: "non importa se il gatto e' bianco o nero: cio' che conta e' che prenda i topi". Non mi stupisce quindi un suo allineaqmento alla Mussolini. ANche perche' so che nel nostro paese di merda Berlusconi lavora al premierato e i leghisti manifestano contro la magistratura: dopo l'influenza dei polli ogni italiano e' rimasto contagiato per cui ci sono polli che in quanto tali non dicono un cazzo e accettano, e altri polli che sono polli per le minchiate che fanno ma sono meno polli degli altri perche' campano sulla stupidita' del pollaio italiano. Non rimane che finanziare lotta continua... -Alessio: grazie per le tue cazzate, ma il computer apre solo quello che decide lui. E io non ho i mezzi per imporre la mia volonta'. -SIMONE: mi dici che cazzo succede in facolta' che qui ho Aliberti che rompe il cazzo sul piano di studi? Anche a te dicono di aver approvato un piano di studi da 21 esami anziche' 23? -lauracontini: un saluto anche a voi. Buone scampagnate. Per l'Italia un solo coro: Berlusconi come Moro

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-Bruxelles -

20 marzo 2005,

15:05

Vi lascio intendere dal titolo della mail dove fossi nei giorni scorsi: impegnato a preparare la trasferta in terra belga. Una manifestazione sindacale europea ci ha spalancato le porte di bruxelles per la modica somma di 10 euri. Ora in camera mia campeggia una bandiera rossa dell' UGT (union general de los trabajadores, sindacato socialista spagnolo).'Morti ma soddisfatti. Ma veniamo a voi: -SAndorman: AUGURI! arrivo in ritardo di solo15 ore, ma non importa. Meglio tardi che mai. Stasera mi faccio una birra alla tua. -Rosa: noto 2 cose: 1) una certa discrezione nel porre le tue domande, a cui rispondo per meta': forse torno per votare il 3 aprile; 2) una strana sensazione di ostilita'. Magari e'una mia impressione... -Compagno Davide: non mi hai descritto un bel paese. Quasi quasi inizio a chiedere fin da subito il diritto di asilo qui. Altra nota> ti faccio sapere io quando e'' meglio che faccia un salto qui (so gia'tutto): se non ha capito male il 4 maggio devo consegnare una tesina in inglese di 20 pagine... Ah ah ah ah! -Fabio: qui tutto bene, anche fin troppo. tu piuttosto che combini? Scusa se non ti avviso quando ti rispondo ma mi costringeresti ad accendere il cellulare. La roma 'semplicemente irritante, la juve cmq di +. Anche a casa nostra gli zozzi rubbano. Roma spera superga bianconera... Anywhere, qui tutto come da copione. E anche quando magari fai le stesse cose non ti annoi mai. Che spettacolo... -Compagno torrieraki: mi aspettavo di trovarti in manifestazione a Bruxelles con Solidarnosc. Loro c' erano, tu? comunque Bruxelles e' bellina. -lauracontini: vedo che anche voi vi date alla vita mondana, impegni permettendo. Gite fuori porta, incontri, summit. E ora campagna elettorale per Fontana. Ma mi spiegate un attimo che cosa e' successo? Fontana si candida? Dove? Forse mi son perso qualcosa (oltre al cervello)... -Gregorio: mi dicono che quel fottuto smentisce ogni volta che ne spara una, pero' intanto si sta facendo la sua dittatura sultanistica. Opps, scusate. Chi dice cio'e'un com*******

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-Postcards

20 marzo 2005,

15:09

Gente dei castelli: mi dite chi di voi ha ricevuto cartoline? Anzi, e'meglio che mi diciate chi non le ha ricevute: io non ricordo + a chi le ho gia'spedite e a chi le devo ancora mandare. Davide, a te di certo non l'ho mandata perche'non il tuo iondirizzo. Dammelo please. Per il resto credo che manchino ancora: Erika betta rosa gabriele silvia fabio Ditemi se sbaglio....

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- hash oil -

21 marzo 2005,

15:28

When you don' t know what to do, try to translate what i send you and try to follow the steps described. Good luck. And enjoy your meal. How To Make Hash Oil Method 1 - Using Hashish a) What you need depends on the quality of oil you want. I usually use high quality isopropyl (read NO rubbing alcohol) for straight run oil, and good hash that hasn't been pressed with any crap to increase the weight and decrease potency. This is the case with most of the hash that is consumed in countries other than the one it was produced in, it tends to get "diluted" the further it travels. If you are not sure of the hash quality, don't try to make oil, it isn't for novices. Don't throw your money away. Another thing to consider is quantity. One gram of hash oil will take several grams of hash to produce, and even more for honey oil. Crumble the hash into a pot, pour in some isopropyl and heat it for 30 minutes. Get some high quality filter paper and filter out the gunk. Evaporate the alcohol and there you have it. For extra purification you'll need some petroleum ether (best). General ether purification as follows. Mix a solution of resin/isopropyl with some ether and water, then gently tip the container upside down and back. Do this about 20 or 25 times and let it stand until the layers separate (water/isopropyl with ether on top). Siphon or pipette the ether solution off and repeat 2-3x with fresh ether. Evaporate the ether (try to salvage it if possible) and voila - smooth killer oil (If you used good hash and didn't fuck up!). Be careful with the ether though, it's very explosive, sometimes spontaneous when it decomposes. You can go further and make honey oil with activated charcoal and very high quality filter paper but you tend to lose a substantial amount. It's usually worth it though. b) I have heard that you can wrap it up with dry ice in some newspaper and scrape it off the paper when the ice dissolves. Also, I was told that if you put your weed in a filter and pour hydrogen peroxide through it into a pot of water and boil it down it will produce oil.

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Method 2 - Using Marijuana Tools needed: Porcelain pot or heat resistant pyrex bowl, one which is suitable for use in the oven. Cast iron skillet (frying pan larger than the porcelain pot) Coffee filters (the re-usable gold filters work very well as well, these can be bought at supermarkets) 2 bowls Isopropyl alcohol (commonly available at pharmacies, look for alcohol that is 99% pure, denatured alcohol also works well, sometimes isopropyl alcohol is called rubbing alcohol) Take 1 coffee filter, and place your marijuana in it. Pour the alcohol over the marijuana in the coffee filter so that the alcohol drains into one of the bowls. Squeeze every bit of the alcohol from the marijuana into the bowl. Now transfer the same marijuana into a clean coffee filter, and use the same alcohol to pour over it again into the second bowl. Keep repeating this over and over again. If you have a problem with the coffee filters breaking apart while you are squeezing the marijuana, use 2 or 3 coffee filters at a time. The alcohol will turn green. Next, take the iron skillet set it on the stove, and put the porcelain pot into the skillet. Fill the skillet with water. Alcohol is extremely flammable. Don't be stupid, be CAREFUL! Do not cook the alcohol over the open flame. The water in the skillet assists in preventing the alcohol from getting too hot and helps to prevent the alcohol from igniting on fire. Ensure your kitchen has good ventilation. Use the stove fan and other fans to move the air around in order to prevent fumes from gathering in one place and igniting. Let the alcohol in the porcelain pot in the skillet simmer on LOW. Make sure the skillet remains full of water. The alcohol will evaporate very very quickly.Make sure you do not let it evaporate too quickly or burn the alcohol. Once all the alcohol has been evaporated off, you will be left with hash oil. Take a razor blade and scrape it up and smoke it.

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-God is weed u -

24 marzo 2005, 01:02

-Sandorman: Non sono alberi di arance, ma alberi di ciliegio. Romantici e incantevoli per i loro colori e le loro indescrivibili sfumature, malinconici quando piegati dal vinto perdono dolcemente le foglie. Non un cielo di marmellata, ma un' etra tersa e limpida che si mostra in tutto il suo splendore. Caldo e intense sensazioni. -Silvia: gia' mi avevi detto dei tuoi lavori e una volta di + penso che dovro' per forza di cose almeno vedere le registrazioni. Goood luck! -Gabriele: grazie per i tuoi consigli. Quella sull' ambiente ci ho messo un po' a capirla ma alla fine tutto sotto controllo: ma solo perche' sono stato fatto per 3 giorni... E' una sorpresa sentiriti: contento di averla avuta. Piuttosto: what about Bove? Si sta per laureare? E about u? -Yankee: e tu? so che ti dovevi laureare questo mese. Non fare lo yankee... "classical american movie: u.s.a. against the world, and u.s. win". Non potete capire... -JYvo: bella davvero! cosi'il prossimo anno ritorno. Non sai quanto ti voglio bene...Se mi capitasse di andare a Delft ( cosa poco propabile credo) ti diro' di che tipo di agglomerato urbano trattasi. Onore e pizzo. -Fabio: se continui cosi'mi diventi proprietario della pirelli in un battito di ciglia. Se ti fanno il contratto a tempo indeterminato ci ammaziamo di birra...Quindi vedi di fare del tuo meglio. -compagno Davide: mi perdoni l'ho a malapena introdotta poche righe + su; come procede la morte di Primo Levi? Je la famo a laureasse? io no quindi non deludetemi. Aspetto con ansia da lei notizie ros(s)ee dal nostro beneamato paese e dal nostro un po'meno Amato Presidente (capitela!). -Guercio: basta latitare! si facci sentire ogni tanto! -Vincenzo: lo stesso vale per te. -Borri: ...come non detto! -lauracontini: un augurio di buona pasqua e pasquetta a tutti voi, ovunque voi siate ovunque voi andiate.salutatemi i vari fontanoni e fontanini. E non fatevi le canne... 23

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-dreming a political victory...- 24 marzo 2005, 17:48

Beneamati castellani, il sovrano partito non so bene quale mi ricorda che devo votare co*********(censura governativa di par condicio), indi per cui ci vedremo poscia pel cammin di nostra vita nel di del 1 aprile: non si sa se portato dal pesciolino d'oro un po'meno scherzoso di quello convenzionale ( e nota bene: convenzionale) o da astinenza di enoteca. Tant'e': quando pomeriggio inizia a mutarsi in sera (non e'vero, solo alle 17 e 45) riabbraccero' le sacre sponde ove il mio corpo fanciulletto giacque e il limitar di giuventu'salii. Basta: le muse ispiratrici annebbiano i miei sensi. E' la loro ambrosia a trattenermi su quest'isola con i miei porci [comodi]. Ed e'subito sera.

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-Easter present -

27 marzo 2005, 20 :46

Consider all the attachements as a easter present. And if you don't believe, nevermind: it's always a present.

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-Letture-

27 marzo 2005,

21:03

Vi mando anche benni, che male non fa.

COSTITUZIONE

La riga mancante

STEFANO BENNI Apro l'Unit , ieri mattina e leggo: Muore la Costituzione, dittatura del premier. Sento un leggero disagio, che inizialmente attribuisco alla parola premier e all'orribile immagine della sua tricointermittenza, ma subito dopo capisco che il motivo un altro. Al titolo manca qualcosa, precisamente una seconda riga. Questo mi viene confermato da una mia amica francese che un po' sadicamente dice: ma insomma, muore la Costituzione, c' dittatura del premier e siete ancora qui a bere il cappuccino? Non do la colpa di questa riga mancante ai giornalisti de l'Unit, essendo spesso pi settario e confuso di loro. Il mio disagio nasce perch in quella riga mancante, c' tutto ci che mi fa imbufalire della sinistra istituzionale italiana, a pochi giorni dal voto. Immaginiamo che i casi siano due. O vero, come talvolta appare nei discorsi dei dirigenti della sinistra, anche i pi pacati, che stiamo vivendo un vero e proprio regime, retto da un premier seminatore di odio, bugiardo e plurinquisito, affiancato da un lato dal suo avvocato condannato per corruzione, e dall'altro dal suo palafreniere condannato per mafia. Un premieruzzo vittimista che si fa ricattare da una banda di finti dimissionari e veri razzisti, a parole integerrimi padani, in realt matricianari democristiani affamati di comando. Che si appoggia alla modernissima nuova destra Fini-Ikea, poltronara e divanara, molto pi interessata a spartirsi la Rai o spiarsi via computer che alla sua base sociale. Un regime che ha violato ogni regola democratica, che ha sfornato leggi ad personam, che ha instaurato una dittatura del maggioritario (parlamentare, non civile), che teme e disprezza la Costituzione, l'indipendenza della magistratura, i diritti dei lavoratori e dei deboli. Un regime sotto cui la camorra e la mafia vivono un momento d'oro e si sono perfettamente saldate con la grande economia, passando dalla gestione della droga alle autostrade e alle banche.SEGUE A PAGINA 2 26

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STEFANO BENNI/ SEGUE DALLA PRIMA

Un regime in cui l'informazione tornata a livelli di censura da Minculpop e in cui la Rai affastella mediocrit e servilismo, in cui la cultura una minaccia, in cui si avvilisce e si svende il patrimonio artistico e naturale. Un regime che ha impoverito l'economia italiana a un punto tale che ormai anche il premieruzzo costretto a ammetterlo, un regime che contro la volont popolare sceso in guerra, e che continua questa guerra in totale servilismo dell'America, al punto di non sapere neanche difendere la memoria di un suo funzionario accoppato, e questo termine vale anche in caso di incidente, perch quando affermi di aver portato la pace e l'ordine in un paese, hai anche la responsabilit di mostrarlo. Oppure dobbiamo dare retta agli ondivaghi pentimenti e dietro-front e correzioni degli stessi dirigenti della sinistra. Non si tratta di regime, ma di prove di regime, di coitus interruptus di regime, di Ceasescu con seltz. Tutto quanto detto nel primo caso era frutto di trance agonistica, non vale pi e viene automaticamente trasferito in bocca agli estremisti e alla sinistra che vuole perdere. Siamo di fronte a un premier che ha lievi problemi non solo con i suoi trapianti ma anche con la magistratura, un uomo distratto che non sa scegliere i suoi amici, che spalleggiato da una Lega i cui toni sono spesso eccessivi e da una destra variegata in cui possiamo scegliere se dare le nostre simpatie a Storace o alla Mussolini. E' vero, ogni tanto alla camera si sfiora la rissa ma poi ci si spiega, e Casini ci d le pastiglie Valda se abbiamo urlato troppo, e male che vada abbandoniamo l'aula. Sulla Costituzione speriamo che Ciampi e la Corte costituzionale ci possano mettere una toppa, in quanto alla mafia Pomicino e Cuffaro hanno giurato che hanno perso il vizio, comunque la mafia sempre stata legata al potere e forse come dice Castelli, dobbiamo abituarci. Non esageriamo sull'informazione, in fondo ogni giorno in fondo sono garantiti un'intervistina a Fassino, una poltroncina a Rutelli, uno strapuntino a Pecoraro Scanio, un parere calcistico a D'Alema, cinque secondi a Di Pietro, e una fettina di Tigitr. Non si vede mai Bocca ma abbiamo tutto lo Zecchi che vogliamo. La cultura serve soprattutto a riempire le piazze durante i concertoni, gli Uffizi li andremo a vedere a Las Vegas, tanto sempre quadri restano. In quanto al parco nazionale d'Abruzzo, compagni, bisogna essere realisti, gli orsi non votano. Per finire, quando si parla di economia siamo tutti sulla stessa barca, cooperatori o speculatori con diversi ideali ma uguali esigenze di bilancio, bisogna seguire la linea di Montezemolo e non quella degli operai rivendicativi. Sulla guerra Bush forse stato troppo intransigente ma un po' di intransigenza ogni tanto non guasta, vedi Serbia, e in fondo possiamo anche restare in Iraq, basta che non ci allontaniamo troppo dalla caserma, e Calipari in fondo se l' cercata, doveva circolare con una cinquecento tricolore, un damigiana di vino sul tetto e la scritta: siamo pais.

Emiliano Biaggio Enjoint yourself C' una terza via tra queste visioni, tra dissociazione e antagonismo, tra apocalisse e farsa, tra regime e guasto alla democrazia? Forse s, comunque non sta in mezzo ma decisamente orientata verso una delle due parti e richiede comportamenti non ambigui. Oppure la via c'era qualche tempo fa, ma stata offuscata e distrutta da un premier fallimentare che, lo ripeto ancora una volta, non una vittima, ma il primo seminatore di odio e divisione in questo paese. E quindi, nell'imminenza del voto (non perch sia un momento sacro, ma perch un momento in cui a volte ti ascoltano, o fingono di farlo ) sarebbe dovere della sinistra ufficiale smetterla di ondeggiare ed essere chiara e responsabile di ci che dice. Quindi la riga che manca (e ripeto, non la devono scrivere i giornalisti ) potrebbe essere una di queste: prima riga: Muore la Costituzione, dittatura del premier. Seconda riga: Ma tanto lo sapevamo. Oppure: Appello a Ciampi. Oppure: Vibrante protesta in aula. Oppure: Intervista con Fassino. Oppure: Comunque resteremo nella Nato. Oppure: Ma il vero problema restano gli arbitraggi. Oppure: Referendum subito, ma prima votateci. Oppure: Italia in piazza, sciopero generale. Oppure: Italia in piazza per una settimana, sciopero generale a oltranza finch non sar ripristinata la legalit democratica. Oppure: Emilia, Toscana e Umbria pronte alla secessione. Oppure: Alle armi. Non dico qual la mia riga preferita, sicuramente ne esistono altre pi divertenti o pi sensate. Ma nei giorni che mancano alle elezioni i dirigenti della sinistra potrebbero spiegarci quale di queste righe, o quale altra, completa la prima, e se la prima resta valida o va corretta. Dovrebbero spiegare chiaramente quali fatti seguiranno all'alluvione di manifesti, slogan e parole con cui ci chiedono il voto. Fatti nuovi, direi, che vadano al di l della presenza in parlamento, luogo che disprezza e non riflette pi la complessit politica del paese. Pu tornare a rappresentarla? Speriamo. Ma per il momento, il potere non pi lo stesso, l'opposizione non pu pi essere la stessa. Impegnarsi su questo aiuterebbe a decidere se e come votare. A avere un briciolo di speranza sull'importanza e la seriet di questo voto, a credere ancora che il desiderio di democrazia e l'impegno caparbio di tanti della sinistra (e di qualcuno dall'altra parte) non venga, per l'ennesima volta dissipato e tradito. Certe parole forti legano a forti responsabilit, a sfide, a coraggio. Dateci un titolo di due righe. Se no, mettetevi il fila da Vespa, a ridire tutto e il contrario di tutto. E non spiegate soltanto cosa succeder se prendiamo (o prendete) il cinquantun per cento, ma cosa succeder se prendiamo il 49%: come saremo rispettati e ascoltati, e come ci si batter per garantirlo. Non so quanto mi interessa votare in un paese dove centomila voti, o un milione di voti in pi, cancellano chi perde, qualunque sia l'esito. La dignit della sfida elettorale e della democrazia, se ancora esiste qualcosa che le assomigli, questa. (stefano benni)

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-pasquetta-

29 marzo 2005,

03:06

ave. Dopo una sabato che mi ha visto tornare a casa alle 9 di mattina, e quindi dopo una pasqua a dormire, la pasquetta e'stata del tutto "fuori dal comune": -lauracontini: mi rivolgo specie a voi. La pasquetta e'stata trascorsa all'insegna di sano cicloturismo (questo gia'di per se'e' fuori dal comune per me). Bici e circumnavigazione di un lago qua vicino con tanto di caratteristico mulino olandese. E poi ancora cavalli e papere ( e tanti altri pesci). E non poteva mancare pic- nic sul prato. Gita fuori porta piacevole: ed essendo una paquetta ambientalista niente alcool (se non e' fuori dal comune questo!!!), solo erba. -all the others: niente da aggiungere. Baci.

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-Arrival -

31 marzo 2005,

15:29

Dunque, al fine di chiarire eventuali mistificazioni e/o equivoci, nonche'sopperire alla mia per nulla conscia condizione con cui vi avvertii sul mio transito in italia, e infine rispondendo ai dubbi di Betta e magari anche quelli di Daniele, preciso che: -alle 17:55 arrivo a fiumicino; -devo attendere il bagaglio; -prendere treno fiumicino- roma e poi il treno Roma- albano: Se poi aggiungete che domani nello stesso giorno c'e' Berlusconi9 che parla all'Eur e Prodi a piazza Farnese, non penso proprio che domani ci si becchi. Magari sabato.

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- Filter t(r)ips -

10 aprile 2005,

23:43

Ave compagni. Anche questo viaggio e' fatto... the trip go on...

- Ironia -

15 aprile 2005,

12:52

Lo dico senza ironia, ma anzi con estrema fierezza: meno male che sono un nulla facente...

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-Atomic bong-

18 aprile 2005, 02:25

hi dear! eccomi di nuovo a voi pronto con le mie allucinazioni: io qui che barcollo sulla tastiera con l'altro italiana che declama ubriaco sulla tastiera accanto alla mia. E nel mentre me la rido senza sosta. Che spettacolo! 2 giorni fa amsterdam, dove mi sono beccato con Chiara: da li'Van Googh museum, pranzo al cinese, coffe....., pubs, breve giro a piedi per la citta'. quindi ieri giro per tutti i locali notturni di groningen: sono uscito alle 6 e mezzo del mattino dall'ultima discoteca completamente sfatto. Ma la luce dell'alba e una citta vuota solo per noi e altri ultimi ritardatari ubriachi... Altro spettacolo irripetibile, scene di deliri consumati. E spagnoli e americani che si arrampicano sulle pensiline delle fermate del bus e che camminano con le chiappe fuori chiedendosi contrariati come si dice "motherfucker"in olandese. Tornare a casa in quelle condizioni a casa in bicicletta, arrivare e chiudere l'ultima canna: tutto cio' e' l'ultimo numero di uno spettacolo circense dagli aspetti Collodiani. andare a dormire alle 10 del mattino, alzarsi alle 6 del pomeriggio con ancora i postumi della delle poche ore prima, e dopo una rapida colazione (rapida per un bradipo rincoglionito, quale ogni uomo in quelle condizioni) incontrare l'altro italiana che ti propone ti rollare: e' l'apoteosi. L'ultimo passo del un delirio perfetto. E birra, unica cosa che non manca mai in frigoriferi solitamente desolati (ve la spiego: dispiaciuti per essere sempre vuoti! adesso ridete). Non si ha il tempo di metabolizzare la notte precedente che gia' la nebbia offusca i tuoi occhi e le percezioni si affievoliscono. Dopo un litro di birra e 2 "convencional joints" , alle undici si inizia a cucinare, a mezzanotte si mangia.E poi solo discorsi sfarfugliati e sconclusionati, in un inglese che si trascina a stento proprio come ogni ubriaco (e non solo) che si rispetti. E il delirio continua...

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-Self pong -

18 aprile 2005, 23:17

Dopo la parentesi Amsterdam-locali-delirio, arrivo a oggi, giornata importante per tutta haren, De Ruig hoek, clematisweeg 1-33: torneo di ping pong. Non solo sfide tra me e laltro italiano, ma anche Petr, il coinquilino di Giovanni. Minichallenge in onore di Forrest Gump, film visto ieri sera mentre io fatto al computer cercavo di fare la cronaca di deliri. Chiss se anche queste sono storie di ordinaria follia. Sta di fatto che labbiamo messo in piedi. Decisione preasa dopo cannoni, quella di giocare al table-tennis tanto amato dai comunisti cinesi. Gli umori erano diversi: Giovanni giocava per sm,altire e prendersi rivincite su smacchi cechi passati; Petr giovcava anche lui per smaltire, ma anceh per ribadire la sua bravura e divenire lorgoglio della sua Nazione allestero. Io, invece, volevo tanto essere un cinese contro quel coglione-campione americano di Forrest Gump e stenderlo 3-0, con 3 cappotti. E un salutop allo zio Sam. Ovviamente neanchio ero in buone condizioni, o come direbbe Woody Allen, neanchio mi semntivo troppo bene, ma paer il partito non si pu perdere. Ne va della rivoluzione. Dopo un sofferto 3-2 con Giovanno- 3-2 tirato come sempre- e sicuramente piu stanco perch gi affaticato, mi tocca incontrare un fresco Petr, ceh gi vantava uno score invidiabile: aver vinto tutti gli incontri singoli di Haren, battendo anceh un americano particolaremtne stronzo. Era Petr il dannato cinese che aveva vinto gli States e Forrest Gump. Ma un menscevico, e quindi una minaccia per il partito e le sorti della rivoluzione, che decentra pericolosamente lasse strategica di unalleanza Mosca-Pechino. Forse per il ceco era impreparato, otroppo fatto: tanto che arriva una sorpresa quanto inaspettata successo. 3-1, con i seguenti punteggi: 21-19, 19-21, 21-13, 21-13. Nuberi che fanno capire come le partite le partite disputate siano state falsate dagli effetti del doping, un doping diverso perch buono, sincero, senza subdoli scopi. Partite falsate che non rendono giustiza alla verit dei valori in campo, ma si vince senza pressioni e senza tensioni, genuinamente.

Emiliano Biaggio Enjoint yourself Ad ogni modo riesco nellimpresa di battere il mio rivale e diventando il solo e unico anti-Foorest Gump. Anche se non credo che giocher mai contro di noi quello stronzo di Tom. Non so se riuscir mai a sfidare e battere Capitan America, ma intanto mi godo questa mia vittoria, ennesima prova dellefficienza della rivoluzione culturale. Non so se ho migliorato di piu linglese o il pingo pong, ma certo potr dire, nella coerenza piu totale alla politica del comunismo cinese, di aver compiuto un grande balzo in avanti, e che lerasmus mi avr insegnato e lasciato qualcosa. Mica come cucinare: Cristo!, pensavo allinzio, se non imparo qui sono veramente la pietra dello scandalo. Diciamo che dopo tuttoquesto tempo riesco a garantirmi quanto meno la sussistenza e la sopravvivenza, ma non si pu dire certo che sono diventato il re dei fornelli. Credo che rimarr la pietra dello scandalo, ma almeno non morir di fame. Anche se inizio a creder che qualche integratore multivitaminco, vista la dieta che faccio, farebbe quasi comodo. Vabb, ci penser. Adesso mi finisco qusta canna popolare e vado a dar fondo alla birra, che mi aspetta in frigo

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-(nessun oggetto)

25 aprile 2005, 10:28

Per chi non avesse seguito bene o si fosse soltanto perso qualcosa: Nuovo governo Berlusconi la lista dei ministri Presidente del Consiglio: Silvio Berlusconi. Vicepresidenti del Consiglio: Gianfranco Fini e Giulio Tremonti. MINISTRI SENZA PORTAFOGLIO Affari regionali: Enrico La Loggia (Forza Italia). Attuazione programma di governo: Stefano Caldoro (Nuovo Psi). Funzione pubblica: Mario Baccini (Udc). Innovazione e tecnologie: Lucio Stanca (tecnico). Italiani nel mondo: Mirko Tremaglia (Alleanza nazionale). Pari opportunit: Stefania Prestigiacomo (Forza Italia). Politiche comunitarie: Giorgio La Malfa (Pri). Riforme istituzionali e devoluzione: Roberto Calderoli (Lega Nord). Rapporti con il parlamento: Carlo Amedeo Giovanardi (Udc). MINISTRI Affari esteri: Gianfranco Fini (Alleanza nazionale). Interno: Giuseppe Pisanu (Forza Italia). Giustizia: Roberto Castelli (Lega Nord). Economia e finanze: Domenico Siniscalco (tecnico). Attivit produttive: Claudio Scajola (Forza Italia). Istruzione, universit e ricerca: Letizia Moratti (tecnico). Lavoro e politiche sociali: Roberto Maroni (Lega Nord). Difesa: Antonio Martino (Forza Italia). Politiche agricole e forestali: Giovanni Alemanno (Alleanza nazionale). Ambiente e tutela del territorio: Altero Matteoli (Alleanza nazionale). Infrastrutture e trasporti: Pietro Lunardi (tecnico). Salute: Francesco Storace (Alleanza nazionale). Beni culturali: Rocco Buttiglione (Udc). Comunicazioni: Mario Landolfi (Alleanza nazionale). Sviluppo e coesione territoriale: Gianfranco Miccich (Forza Italia).

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- eet smakelicht! -

27 aprile,

22:57

-alessio: allora, lo spiego anche a te: per fare prima ho creato una lista di nomi a cui mandare mail comuni a tutti nello stesso momento, per cui e'probabilissimo che abbia mandato anche a te una mail da te stesso inviatami, semplicemente perche'l'ho inoltrata a tutti. Riguardo alla tua proposta e'sempre ben acceta: fammi solo tornare da questo paese dei balocchi e poi tiriamo su tornei di briscola e tresette come ai vecchi tempi... Anche se tuttosommato non vedo perche'mai dovrei tornare. -Erika: come da te espressamente richiesto, e con soli 20 giorni di ritardo, ti ripeto il mio numero, quindi prendi carta e penna e fai molta attenzione, poiche' Paganini non ripete. so, +31 646485528. -COMPAGNO MARCO: capisco la delicata situazione politico/ partitica attuale, ma che cazzo fai poi? Vieni o no? cosi', giusto per informazione... Dimmelo perche'il 4 maggio c'e' in programma trasferta ad Eindhoven per gufare Milan, e il 7 maggio c'e' manifestazia anti- Bush in Amsterdam. E per chiudere in bellezza l'11 maggio devo presentare la mia tesina.Come vedi ho la mia agendina piena di impegni, quindi necessito tue notizie per organizzarmi. Dopo potrei avere problemi a ricevere delegazioni perche'maggio e giugno mi serviranno per preparare gli esami... Ah, ringrazia Roberto da parte mia, anche se onestamente non capisco perche'debba spedirmi qui roba riguardante l'associazione e sue iniziative. -compagno Davide: per te vale lo stesso discorso fatto per Marco. -Luca: che la roma scenda indegnosamente in B non me ne frega un cazzo, ora dobbiamo solo vincere il derby e archiviare una stagione che ha fatto veramante ribrezzo. O meglio: una stagione degna delle migliori romette. Qui di novita'ce ne sono: sono stato ad Oldenburg, Germania e fra 3 giorni scatta Amsterdam per il queen's day. -Lauracontini: ieri sera cena luculliana, e per finire joint ma soprattutto AMARO DEL CAPO!!!!! (un ringraziamento speciale alle connazionali calabresi che se lo sono fatto spedire su nostra esplicita richiesta). Ho bevuto un bicchierino anche per voi. 36

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-Sorry?-

28 aprile 2005,

14:08

Qualcuno puo' gentilmente dirmi chi cazzo e' Roberta Brooz e come fa ad avere il mio indirizzo mail? Dank u well

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- Wat kan jij voor de Marug betekenen en de Marug voor jou? 29 aprile 2005, 20:41

Goodmorning people! I just woke up and i'm not so sure to be in condition to write, especially in this fuckin' language. So, let's go to answer you: -Compagno Torrieraki: tutto po' esse. Gia' in un paio di occasaioni mi sono ritrovato a chiedermi cosa fosse successo o come alcune cose siano successe senza che me ne sia reso conto. Ma ho gia' saputo che in questo caso non devo preoccuparmi. -JYVO: vale lo stesso dicorso di cui sopra, con una piccola precisazione: non e' ancora tempo di usufruire di certi mercati... -Silvia: Buoingiorno anche a te, e' il caso di dire. Dopo silenziosi giorni di latitanza, e' un piacere risentirti. Scusa se non apro la parentesi Papa, ma preferisco andare a fare colazione (o cena?). Ci sono cose che mi coinvolgono e mi interessano un attimino di +. CLORO AL CLERO -Alessio: ma l'amica tua e' carina? E soprattuto ci sta? Dimmelo che cosi' quando torno nella nostra repubblica di banane mi organizzo... -Lauracontini: -Gregorio: in bocca al lupo per i tuoi esami, anche se da quel che ho potuto vedere spero per te che non debba farne uno scritto di inglese...AD ogni modo resisti, resisti, resisti... -moderatore: appena avro' modo inseriro' qualche foto del mio erasmus sul sito. Ma non vi assicuro di farlo nel breve periodo...

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- Groningen, third month. -

1 maggio 2005, 16:20

Difficile iniziare, come sempre. In 3 mesi ne sono successe di cose che forse elencarle tutte diviene ogni giorno sempre + difficile. I postumi del queen's day si sono fatti sentire, come da un po'di giorni a questa parte; ieri saremmo dovuti essere ad Amsterdam, ma essendo a ndati a dormire alle 8 del mattino, il tutto e'divenuto vano, percio' abbiamo partecipato ai festeggiamenti di Groningen dalle 3 del pomeriggio fino alla 5 del mattino, passando per 4 piazze, 6 locali, 2 mini concerti e fiumi di birra. Nessuno si aspettava il popolo olandese cosi'nazionalista, sebbene magari anche per un giorno, ma di certo la coreografia cittadina ricordava un popolo in festa come lo fu quello romanista nello scudetto del 1983: ovunque bandiere, bandierine, palloncini, striscioni e una citta' completamente colorata di rossobianco- blu e arancio, colore della casa regnante degli Orange, nonche'simbolo storico di unita'nazionale. Tutt'intorno gente con maglie arancioni, parrucche, gadgets e birra: chi giocava a pallone, chi cantava, chi rullava canne... Mi sono svegliato alle 2 di oggi, cioe'grosso modo poco meno di 2 ore fa e mentre scrivo assumo ashish in onore dei compagni lavoratori- che oggi si godono la loro festa- e per dimenticare che oggi sarei dovuto essere a Bremen con una greca: se solo avessi la certezza che ne valesse la pena, prenderei il prossimo autobus per raggiungerla. Ma non mi soffermo oltre a spiegare i cazzetti miei, spero non me ne vogliate (qualcuno gia'so che me ne vorra'ma non sono problemi miei). La strana sensazione e'che la Germania non mi sorride, dato che ad Oldenburg 2 settimane fa avrei dovuto incontrarmi con un'altra persona ma non se ne e' fatto + nulla perche' all'ultimo lei per motivi suoi e'dovuta migrare ad Amburgo. Pazienza. Oldenburg in compenso e'bellina, con un centro storico di strade concentriche che formano un labirinto di stradine che si intrecciano fra di loro; di notte e'una citta'fantasma, ma la vita si avverte dalla musica e dal brusio che fuoriesce dai tanti locali del centro, e d'improvviso una grande piazza vuota e notturna, sovrastata da una imponente cattedrale gotica lascia col fiato sospeso, per la bellezza di un'atmosfra De Chirichiana.

Emiliano Biaggio Enjoint yourself Quindi Amsterdam, con un'incontro dagli strani sapori, difficile da descrivere: strani effetto darsi appuntamento in una citta'straniera con chi abitualmente vedi nell'enoteca di casa tua. Il Van Gogh museum porta via buona parte della giornata, anche perche' c'e' la mostra di Schiele; poi Piazza Dam, canali e ponti: ho visto poco della citta', ma innegabilmente mi e'piaciuta, per questo conto di tornarci quanto prima. Utrecht e'una delle prossime mete in programma, con Eindhoven dietro l'angolo. Ah, per la cronaca: forse nessuno lo sa ma l'Aja non esiste: chiamasi Den Haag, cosi'come Anversa si chiama Antwerp: misteri delle lingue... Quanto a me, posso solo dire che mi sto rinchiudendo in me stesso, nel senso che evito quanto + possibile di interloquire con gli altri dello studentato. Il mio classismo e il mio giudicare mi hanno portato a frequentare solo quelle pochissime persone che alla fine potro'dire che mi lasceranno qualcosa. Per il resto, qui non mi dice un cazzo nessuno, e non intendo il verbum. O forse, come mi e'stato fatto notare da qualcuno, sto semplicemente cambiando io... Per quanto riguarda lo studio, beh, preferisco glissare. Di certo mi sto dedicando molto di + al ping pong, al ciclismospecie ora che con l'aiuto del ceco Petr abbiamo rimesso in sesto la bici- e al "design": qui c'e'la simpatica usanza di poter disegnare coi gessetti sulle pareti dei locali- anche se nella maggior parte dei casi sono le pareti dei bagni- e in alcuni studentati, quindi ho apposto i miei disegnini un po' ovunque. Ora torno al mio ozio, e alla pianificazione dei miei prossimi giorni... Dooi!

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-Evviva la visone della -

2 maggio 2005, 03:55

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- Ty mas zapalvac? -

8 maggio 2005,

23:21

In ceco vuol dire semplicemente "hai l'accendino?", anche se mancano dei simboli strani su alcune lettere, simboli che non riesco a trovare. Ma forse questo Sandro lo potrebbe sapere. V eniamo a noi: se non avete nulla da fare, "eunt domus", oppure ite su blog.libero.it/groningen saluti

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-Fuck the Us!Finalmente

18 maggio 2005, 19:40

Forrest Gump stato sconfitto! In un mini torneo di pingo pong lamerica subisce una doppia al singolo (gara secca, 21-18 con me e 21-11 con Giovanni), tanto che il doppio neache si disputa. Il torneo non ha vincitori, dato che la finale tra me e Giovanni non si gioca, per leuforia della sconfitta sullo stronzo, su Forrest Gump e su tutti gli americani. Giovanni, in qualit di ambasciatore per gli italiani ad Haren, ha proclamato un giorno di festa nazionale e ha conferito lonoreficenza del caso a me e a lui, i due vincitori ex equo del torneo, premiando s stesso e me medesimo con un Joint of victory dal sapore indescrivibile United States against the world and the world fucked US.

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-Groningen, fourth month-

30 maggio 2005, 17:27

L'inizio e' sempre la parte + difficile, specie se come me si hanno difficolta' a rimettere in ordine (cronologico) tutto quello che e' accaduto in 30 giorni. E' per questo motivo che parto dalla fine, cioe' da una delirante ma piacevole trasferta in tera danese. Delirante per come e'stata concepita: si parte punto e basta, e poco importa se chi doveva guidare ignorasse che Kobenhavn (come si ddice nella lingua degli autoctoni) non si trova sullo Yutland; una macchina e un viaggio che non hanno nulla da invidiare a quelli di un Dean Moriarty qualunque... Prima della danimarca tappa in una squallida amburgo, dove lo shopping centre- forse la parte migliore della citta'- di notte altro non e' che una spettrale citta' fantasma in un dserto di silenzio e immobilismo. Poi una zona che ricorda vagamente una pseudo-imitazione di una Las Vegas, con donnine al posto di casino' e gente che vomita allegramente lungo una strada affollata anche di mendicanti. Ovunque bottiglie di birra e macchie di sbronze sui muri... Infine il lato "naturalista": una notte (dalle 6 del mattino fino a mezzogiorno ) passata a dormire sul prato del parco pubblico di Amburgo, con sacchi a pelo ed erba. Poi Copenaghen, dopo un rilassante e abbronzante traghetto Copenaghen e' sorpredentemente bella, anche se con le sue visibilicontraddizioni: architettoniche, culturali, di vita. Citta' da cartolina, ma anche risvolti di metropoli statunitensi, con zone turistico-commerciali e zone meno note ma forse piu' belle. Vista dall'alto poi si ha una migliore visione. Cristiania e' una delle contraddizioni di Copenanghen e nella stessa Cristiana di incoerenze ce ne sono diverse: resta un villagio turistico e nulla di piu'.. Poi in questo mese, flussi migratori di persone che vanno e vengono: amici,visitatori, ritorni a casa. Tutto questo mi trascina con se' anche se non mi tocchi direttamente. Posso solo accettare che tra poco sara' tutto finito, e non so ancora come, semmai questo dovesse risultare importante. Amsterdam, poi, la citta' e' la citta' del mese, essendoci andato 2 volte: una in manifestazione contro Bush (prima o poi vi spedisco qualche "assaggio" fotografico) e l'altra con

Emiliano Biaggio Enjoint yourself altri italiani a girarla tutta a piedi fino alle 5 del mattino. Visitata anche una delle isole Frisoni,Schiermonnikoog. Bella di vedere, non so se e quanto ci si possa vivere. Ma resta comunque bellissima.. La vita scorre dunque secondo programma, anche acciacchi di natura fisica sono all'ordine del giorno (qualcuno- e forse + di qualcuno- lo dovrebbe sapere), mentre lo studio... Beh, parliamo d'altro. Qualcuno mi ha detto che dalle nostre parti - ma anche a Milano- si gira in t-shirt; le giornate sono afose e le notti piacevoli: qui altra storia. Hamburg e Copenaghen hanno vantato inaspettatamente temperature africane sub-sahariane, Groningen e l'Olanda in genere non conoscono primavera ed estate. Le bici sono tutte con buchi nelle camere d'aria, la gente inizia a partire, e tra quella che e' rimasta c'e' anche chi non vede l'ora di tornarsene a casa. Io forse, sono l'unico che qui vorrebbe restarci a vita. Come in una natura morta di Van Googh quel che adesso rimane dei fiori e' un vaso di steli stanchi e pallidi petali sospesi tra la vita e la morte. Io, attendo incuriosito... Saluti a tutti

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- rolling stoned -

3 giugno 2005,

18:30

-Vietnamita: Se il tuo pensiero varca le alpi e' perche' "uno spettro si aggira per l'Europa": e' lo spettro dell' Erasmus, o forse e' soltanto il mio. Tutti, da Vietnamiti a yankees, da foche a buoi, se ne sono accorti e sanno che e' inutile circoscriverlo. Che il santo padre Marx mi perdoni per aver profanato le sue sante parole! E' un piacere risentirti, specie dopo questa tua alleanza menscevica con gli americani. Qui ovviamente a gonfie vele, anche se in questi ultimi giorni sono in preda all'immancabile influenza annuale. Sto sperimentando a tal proposito la cura dell'erba, come suggirerebbe ogni buon erborista. No alcool, no sigarette, solo erba. Sembra di vedere progressi... fino alla vittoria sempre! -Marco: non voglio infierire. Apprezzo la vignazza e taccio. Piacere di risentirti -LUca:Bravo! tu sei la nostra delusione nazionale: laureato ma non disoccupato! la prossima birra la bevo alla tua. Ci si rivede a settembre... -Sandorman: sappiamo gia' di essere nella merda. Andiamo a vivere altrove...Si potrebbe andare a Stoccolma... -All the others: dove siete? Sappiate che finche' vi cerco io i latitanti siete voi...

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-dutch summer wheater-

22 giugno 2005, 21:07

30 gradi, ma almeno c'e' vento. Tempo da stare al mare, o al massimo al lago che ho dietro casa (10 minuti in bici), ma nessuno con cui andarci e troppi esami da dover preparare. Danni e beffe. E insofferenze. Gente andata, impegni da mantenere... Mi dedico ai libri, specie e soprattuto adesso che il grosso della gente se ne e' gia' andata. La noia mi pervade, la tristezza mi annichilisce...

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-welcome back home!-

1 Luglio 2005, 23:18

I get the (hi)story. But I've lost all the others.... Bentornato a casa, anche se probabilmente rischi di rimanerne chiuso fuori dato che vi siete scordati un mazzo di chiavi, che sembra essere proprio di una abitazione. 24, alla fine. Dopo un colloquio di 2 ore, intervallato da una pausa caffe' di 15 minuti. Per essere stato un esame di storia moderna e in inglese, e nelle condizioni in cui mi ci sono presentato davvero non ho nulla di cui dovermi lamentare. IL telefono era spento causa esame + lungo del previsto: non so se hai letto il lessaggio che ti ho spedito. Ti saluta anche Kostas... Dopo l'esame ci siamo visti per quello che forse e' stato il nostro ultimo caffe', quindi sono tornato a casa a fumarmi un personale targato meta, per me e per tutti voi. Nel mentre, ammiravo un sontuoso Federer schiacciare per 3-0 un abulico Hewitt. Devo ancora a dormire, sono stanco. prossimamente. E bentornato a casa... Ci sentiamo

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-Riflessioni-

11 luglio 2005, 14:55

Leggo cio'che accade in italia, vedo cio'che avviene nel mondo. E non capisco. In un periodo in cui le differenze dovrebbero essere appianate, invece si incita ad un loro ingrandimento. Come se un morto iracheno e uno inglese avessero un peso diverso. Mieli e Ferrara nelle righe lasciano intendere che bisogna combattere, racchiusi tutti in un'alleanza non piu' atlantica ma occidentale; Feltri non scrive cose molto dissimili; Guzzanti spara veleno sui cosiddetti pacifisti che parlano del terrorismo solo per chiedere il ritiro delle truppe dall'Iraq. La sinistra in tutto questo resta divisa, con un sempre piu'incomprensibile Rutelli che se da un lato si dice d'accordo al ritiro delle truppe, dall'altro pensa che forse non sia il caso di un richiamo cosi'immediato. Nel frattempo per tutta una serie di coincidenze l'opinione pubblica mondiale viene nuovamente distolta da quello che si e'riconfermato essere un grande circo tra grandi giocolieri. Promesse mancate, impegni mai mantenuti, parole spese solo per cercare di far vedere che il mondo alla fine continua a girare. Perche' in fin dei conti basta essere consolati per riacquistare il buon umore, e far vedere che in momenti di bisogno c'e' qualcuno su cui poter contare. Alla fine i morti di oggi domani saranno solo un ricordo, per cui perche'crucciarsi? Si parla di pace in un mondo in guerra, ci si rimette a Dio quando la Chiesa torna ai vecchi e gloriosi fasti di Paolo III e alla nostalgica contro-rivoluzione luterana. George Galloway2 ribadisce ancora una volta la sua non condivisione alla politica di Blair, suggerendo di porre rimedio alla situazione palestinese, irachene e afghana. Ma come sempre accade, quando si dovrebbero mettere sul tavolo i "come" escono d'improvviso quelle metafore- e per l'occasione il laburista rispolvera una massima del presidente Mao- che anziche'chiarire confondono. O semplicemente non spiegano. Perche' un conto e'riconoscere i propri errori- come fa un Berlusconi non proprio tanto pentito che pensa alla prossime politiche- un altro discorso e'spiegare che i grandi
2 George Galloway stato un deputato laburista alla Camera dei Comuni, contrario all'intervento in Iraq. Ha duramente criticato il governo di Tony Blair per la politica adottata nel paese del Medio Oriente, opponendosi all'invasione. Per le sue divergenze con l'allora premier britannico fu espulso dal Labour.

Emiliano Biaggio Enjoint yourself giocolieri sono anche fini domatori che ben sanno che se un aninale muore puo'essere rimpiazzato con un altro simile, purche' occidentale. Peche' quelli dell'est sono gente cattiva e spietata che si permette il lusso di avere Al Qaeda. Nel frattempo in Israele si va avanti con il muro ma anche con gli scontri a fuoco, segno che forse il muro stesso non risolve proprio tutti problemi, anzi. Stalin era uno sporco e tiranno comunista, Sharon invece e'solo un povero impotente che cerca in ogni modo di sopravvivere in un'area di terrosti; Stalin non voleva che la gente uscisse3, Sharon non vuole che gli altri entrino. Stalin era il carnefice, Sharon e'la vittima. Arrocchiamoci in noi stessi, se serve. La sussistenza sarebbe forse il piu'comprensibile dei processi involutivi, ma si sa, il liberoscambismo e il capitalismo rendono forti e liberi. In un mondo diviso e spaccato le uniche barriere da dover abbattere restano, come sempre, quelle doganali e commerciali...

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3 Ci si riferisce alla decisione dellUnione Sovietica, presa di concerto e sotto la spinta delle autorit della Ddr, di realizzare il muro di Berlino, per impedire la fuga dei tedeschi da Berlino est a Berlino ovest. Come tutti sapranno, il provvedimento venne preso dallallora segretario del Pcus, Nikita Kruscev, e non da Stalin come erroneamente scritto e ribadito dallautore. Trattasi quindi di errore storico, dovuto forse a ignoranza o, cosa ben pi probabile, di momentanea perdita delle facolt mentali.

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- Re: carteggio tra veri compagni18 luglio 2005, 15:35:

Non sempre i piani seguono le linee e le linee tracciate da un solo individuo. Alice? tu meglio di me sai che cosa devi fare o non fare, quindi ti lascio le tue personali e libere scelte al riguardo. Elizabeth? dai tempo al tempo. Quando entrambi avrete meno grilli per la testa potrete iniziare a lavorare. Semmai dovessi venire per 2-3 giorni qui, fammelo sapere anche se troveresti una realta' totalmente diversa: semmai una persona si sentisse sola, stare qui adesso ne amplifecherebbe solo la portata. Petr mi ha scritto qualcosa, ma non ho ancora trovato il modo di leggerla; Marianna l'ho chiamata un paio di giorni fa e non stava proprio bene; Lucilla, vale lo scorso discorso di Petr... Questo erasmus ha cambiato le vite di tutti quelli che ci sono passati, e anche i nostri dubbi ora sono moltiplicati. Forse abbiamo nuove doamnde a cui dover rispondere, o forse siamo dei tanti Gulliver che non accettano + il mondo in cui vivievano dopo che ne hanno visti e vissuti degli altri. O forse, siamo davvero un popolo di stressati e imparanoiati...Io vorrei decisamente rimanere qui, anche se ogni tanto 4 o 5 persone le riabbraccerei ben volentieri. Qui va avanti il secondo paper, che adesso correggo e poi daro'una volta per tutte al mio prof, dopodiche'si andra'incontro ad un Agosto desolato e deserto. Sabato ho dovuto pagare 611,50 tutti in un colpo: sono povero. Fino alla fine del mese non si progetta piu'niente. Mio fratello deambula con le stampelle; non ha piu' gesso ma e'sempre piu'depresso. E ancora non sa se tenersi la moto o vendersela. Non ho latro da aggiungere. iHasta siempre compagnero!

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- Grey days of autumn-

22 luglio 2005, 14:22

Anche l'estate, in perfetta sintonia col clima generale, ha deciso di andare via. Nuvolegrigie ricoprono una citta'dai tratti sempre piu'spettrali, mentre un possente vento rende ancor piu'difficile camminare per la strade desolate di una Groningen orfana dei propri abitanti. Tutto procede come sempre, e'innegabilmente differente. ma l'atmosfera generale

Tuttosommato non si sta cosi'male, anche se un pizzico di malinconia e' inevitabile. I miei umori oscillano troppo spesso tra picchi di allegria e contentezza a scazzo e ombratilita'. Ieri notte abbiamo siamo stati a vedere simpson fino alle 2 del mattino, quando un piu'che naturale sonno ha pervaso corpi stanchi buttati su divani a bere birra e... Insomma, proprio vita da Homer I miei studi vedono finalmente la fine, anche se gia' so che dovro'riprendere a combattere contro quella burocrazia che da sola potrebbe giustificare l'abolizione dello stato. In questo momento solo l'idea di dovermi stressare e stranire per futili ma fondamentali trafile cartacee mi spossa terribilmente. Stasera noi ultimi sopravvissuti annienteremo la apatia che circonda il nostro studentato con un luculliano banchetto. Dopo si vedra': ormai sono stanco. Dopo 5 mesi di degenero inizio ad avvertire il bisogno di recuperare il sonno perduto e di ritemprare membra troppo sollecitate in questo ultimo scorcio della mia vita. Anche perche'da Settembre si ricomincia con voi... Au revoir, mes chers amis.

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-In viaggio-

12 Aug 2005, 12:54

Progetti: forse utili per dare un senso a una vita che sempre piu'sguscia alla comprensione umana, o forse necessari per riempire l'esistenza di aspetrtative. Ma le idee si scontrano con la realta': cosi'invece di stare qui a parlarvi di Budapest e Ungheria o mini interrail in Belgio, mi trovo e mi ritrovo a girare per l'Olanda. Non che cio'mi spiace, anzi, ma certo e'strano vedere come le pianificazioni nascano per determinati obiettivi quando poi alla fine i risultati si mostrano essere completamente diversi. UN po'di campeggio male non fa, specie se ti permette di "entrare in porti sconosciuti prima": una graziosa Utrecht dall'atmosfera intima, una Valendom4 che offre uno scorcio tipico di un villaggio di pescatori e ancora la grande diga, che tagliando il mare in due ha trasformato quello che una volta era lo Zuiderzee in cio'che adesso e' il lago di Yssel. In tutto questo la gioia delle prime e uniche visite ufficiali. Ma per chi vive su strada, come direbbe qualcuno, o per chi vive semplicemete viaggiando- come direbbe qualcun altro- le pause non sono altro che il momento in cui si tolgono i panni sporchi dallo zaino per metterne di nuovi e ripartire. Questa volta a Eindhoven, per quello che potrebbe essere il mio ultimo viaggio di questo mio soggiorno prima di riprendere un aereo che mi condurra' nuovamente in una vita sicuramente piu' statica. Progetti si diceva: forse linee guida, di certo niente di assoluto e irremovibile perche'le pianificazioni- per quanto ben fatte, studiate e dettagliate- si infrangono contro una realta' sempre mutevole. Qualcuno una volta mi defini'un grande pianificatore: forse non a torto, ma di certo molte di quelle idee adesso giacciono in un cassetto e altre sono perdute chissa'dove. E sono proprio queste due ultime categorie che rimangono la molla per rimettersi in cammino un domani, nessuno sa se lontano o vicino. Viaggi: un paradosso, o forse no, ma ho visitato piu'di questo paese a me estraneo ma per nulla ostile che non citta' dell'italia di cui sono sempre piu'critico. Le persone sparse nelle varie parti dello stivale sono forse l'unico motivo valido per cui varra' la pena cercare di rimettersi in moto. Vedendo di riuscirci.
Un abbraccio.

4 Questa citt in realt non esiste. Esiste, invece, Volendam, nella regione del North Holland. E quella cui ci si riferisce, solo scritta in modo errato.

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- Lucarelli facci un gol -

18 agosto 2005,

11:16

Che dire? Pochi giorni fa ho pagato l'ultimo affitto di questo soggiorno, che volge cosi'al termine. Strano: non ho voglia di socializzare con le poche persone appena arrivate, forse perche' mi rendo conto che non avrei il tempo di conoscerle veramente o forse perche' l'idea di rimpatriare tra 2 settimane mi lascia avvolto nello scazzo piu'completo. Anche i coffeshop ormai non mi dicono piu' niente, non fosse altro per il fatto che necessito lucide facolta' mentali (quali? si chiedera' certamente qualcuno) per preparare l'ultimo nonche' noiosissimo esame per il 26 di settembre. Anche l'alcool ( e qui so che pochi ci crederanno) diminuisce vertiginosamente, ma piu'per far respirare un fegato sempre piu'ingigantito che non per altri motivi. Il numero delle sigarette invece aumenta. Difficile riassumere cosa e'stato qui in 7 mesi: di certo una bella esperienza. Trasferte (Copenaghen, Amsterdam[5 volte], Bruxelles, Rotterdam, Eindhoven, Utrecht, Oldenburg, Valendom5 e l'isola frisone di Schiermonnikoog), concerti, 2 manifestazioni, tanta gente, vita notturna con rientri alle 8 e oltre, fiumi di alcool e gli immancabili coffeshop; ma anche lezioni ed esami (io per primo ancora non ci credo di essere riuscito a darli in questa oasi di perdizione); e ancora camping, con 4 giorni in camper a girare per l landa e campeggio vicino ad A'dam, come la chiamano loro; infine "cicloturismo", qui dove c'e' la piu'alta concetrazione di biclette in Europa. INsomma, ho fatto un sacco di cose, tra le quali anche scrivere articoli giornalistici (la nuova ecologia non apprezza il genio, la Dire non so). Tutto molto bello, ma tutto troppo veloce. Non sono per niente sicuro di voler tornare a casa, ma tant'e': ogni che ha un inizio ha anche una fine, del resto e' la legge che regola il ciclo della vita... Adesso ho solo il timore di dover rientrare a vivere coi miei- e non sara' cosi' semplice- e di avere per i primi tempi la sindrome di Gulliver. Non so piu'cosa dirvi, a parte che devo tornare sui libri: see ya!
5 Vedi nota 4.

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-Coo-

26 agosto 2005, 16:50

La gloria di Roma fu ridotta a disonorevoli sconfitte sul fronte della civilizzazione che l'Italia ha il compito di portare nel mondo sulla scia dei vessili di Roma imperiale. Lo stato piccolo- borghese non fu in grado di capire la portata della missione della nostra patria ne' l'Italietta liberale di Giolitti fu preparata a compiere i propri doveri, lasciando ai barbari etiopi6 campo aperto nelle loro scorrerie che misero a ferro e fuoco la credibilita'del regno. Oggi che il nemico e' finalmente sconfitto e sottoposto agli ordini del duce e di sua maesta' Vittorio Emanuele, il regno tutto ritrova la gloria e i fasti della propria storia. Buongiorno a tutti. Scusate l'incipit, ma mi trovo ancora ubriaco a dover studiare roba fascista, ma forse giusto con le toppe si puo'trovare il coraggio di sfogliare questi libri imposti da un dittatore balilla che risponde al nome di G****a. Certo e'che queste cose risultano un po' piu'simpatiche quando si e' fatti come non mai, perche'ti inizi a chiedere quanto alcool venisse bevuto quotidianamente in iTalia in quel periodo storico; o ci si puo'anche chiedere se dalle colonie arrivasse una buona qualita'di marijuana. Il problema e'che se invece scopri che certi personaggi ne'si drogavano ne' stavano marni, allora ti scontri contro il duro muro della realta' ( e picchiarci contro non e'cosa poi difficile quando si e'ubriachi [a buon intenditor poche parole!]).E la storia di muri ne ha conosciuti, false illusioni di utopie irrealizzabili. L'ultimo, quello dei giorni nostri, vale la pena ricordare- in particolare a qualcuno che tenta rivalutazioni e revisionismi storici- che risponde al nome di Ariel, che qualcuno magari pensa sia la sirenetta disneyana[anche qui a buon intenditor poche parole]. Comunque: mi sono svegliato alle 3 con un cerchio alla testa della madonna, una doccia interminabile e una macchinetta del caffe' non sono riusciti a strapparmi all'oblio in cui sono caduto e dal quale usciro'solo nei prossmi giorni, avendo un maxi cenone stasera e il compleanno di uno Spagnolo dopodomani, e mi trovo a vegetare sui dei libri che delirano piu' di me. In tutto questo mi viene da pensare che alle primarie dovrebbero candidare Cristiano Lucarelli... Un bacio ai pupi, e un altro a Pupo. w la rai.
6 Il riferimento qui alla battaglia di Adua, dove lesercito italiano venne sconfitto da quello etiope. A decidere per la campagna africana fu Francesco Crispi (1819-1901) e non Giolitti come erroneamente scritto. Anche in questo caso trattasi quindi di errore storico, dovuto forse a ignoranza o, cosa ben pi probabile, di momentanea perdita delle facolt mentali.

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Appendice

Alcuni degli abitanti di Haren

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Giovanni

Ribattezzato "imperatore" da Petr, Giovanni si e' comunque autoproclamato "ambasciatore per gli italiani ad Haren". Qui sopra, l'ambasciatore incontra la stampa estera.

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Kostas

Dalla Grecia un uomo pieno di simpatia. E' stato il mio compagno di camera per le prime 2 settimane di questo erasmus. Uno dei pochi in grado di prendere per il culo gli americani, ora sfotte le archeologhe italiane chiamandole "indiana Jones" o "bambini". Ottimo compagno di bevute. La sua bicicletta era rosso- nera, i colori degli anarchici, e in camera sua (quella nuova) campeggiava un bandierone basco...

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Marianna

Meglio nota come la principessa Fasanella Masci di Borbone, signora di Francavilla e di Cosenza. Qui sopra la vediamo mentre osserva il suo feudo dall'alto...

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Lucilla

Lucilla, da Cosenza. A tutti dice di essere una archeologa, ma in realta' vende birra. E se la beve con noi.

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Petr

Dalla repubblica ceca, Petr. Lo si potrebbe definire luomo dalle mille risorse: quello che cucina pranzi in 5 minuti, quello che ti ripara la bici con chiavi inglesi tirate fuori da chiss dove, quello che ti porta dappertutto perch conosce tutte le strade e tutti gli stradari dellOlanda e del mondo, quello che in grado di tornare da clandestino nel suo Paese perch ha spedito il passaporto allambasciata di un altro Paese, quello in grado di fare un erasmus in Olanda e alla fine di questo partire per un altro continente. Qui sopra lo vediamo in un tipico abbigliamento: quello del gaucho argentino.

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Martijn

Un autoctono del Paese e di paese. Uno dei pochi olandesi che abbiamo conosciuto meglio. Vive a pochi passi dal nostro studentato e molto spesso ci veniva a trovare. Il pi delle volte lo si trovava in tutti i locali notturni, e sempre in condizioni pietose. Solo in un paio di occasioni non l'abbiamo visto scassato...

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Emiliano Biaggio

Emiliano Biaggio, cio io. Il superstite in grado di sopravvivere al fuoco incrociato e sempre attivo dei cannoni, come quello che vedete qui sopra. Linviato di guerra che ha saputo raccontare, nonostante tutto, gli avvenimenti dal fronte, e sempre con lo stesso motto: Enjoint Yourself.

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