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La Chiesa non omofoba

Dopo le parole di Papa Francesco il Paese scopre improvvisamente che ingiusto accusare la Chiesa di omofobia. Come Padre Luigi Lorenzetti ha sempre ribadito.
La lettera aperta di Mario Sberna, deputato di Scelta Civica, ed ex presidente dell'Associazione delle famiglie numerose. 24 luglio 2013 In attesa che il Parlamento discuta il testo di legge contro l'omofobia, l'Italia prenda atto, dopo le parole di Papa Francesco ("chi sono io per giudicare un gay"?), che la Chiesa non omofoba. E per chiarire ancora di pi questa posizione basata su sentimenti di accoglienza e fratellenza verso tutte le persone senza dimenticare di difendere sempre e comunque la famiglia tradizionale ecco la lucida riflessione di Padre Luigi Lorenzetti, noto teologo moralista. - E' quindi ingiusto accusare la Chiesa di omofobia? La Chiesa, in questi ultimi anni, si sentita in dovere di rispondere alle accuse di avallare, con il suo insegnamento, una cultura tendenzialmente omofoba. Alle critiche ha risposto manifestando il suo vero pensiero e la sua missione. Al riguardo, un pronunciamento merita una rilettura. Va deplorato con fermezza che le persone omosessuali siano state e siano ancora oggetto di espressioni malevole e di azioni violente. Simili comportamenti meritano la condanna dei pastori della chiesa, ovunque si verifichino. Essi rivelano una mancanza di rispetto per gli altri, lesiva dei principi elementari su cui si basa una sana convivenza civile. La dignit propria di ogni persona deve essere sempre rispettata nelle parole, nelle azioni e nelle legislazioni (Congregazione per la dottrina della fede, Cura pastorale delle persone omosessuali, 10). un programma che impegna la Chiesa in tutte le sue componenti, clero e laici, e nelle sue iniziative pastorali e sociali. - Ma come difende le persone omosessuali dai soprusi e dalle violenze? Con due modalit soprattutto: lannuncio, in base al Vangelo, dellincondizionato rispetto dovuto a ogni persona, e, quindi, la denuncia di ogni forma di discriminazione, emarginazione. Una comunit che isola e spinge ai margini anche uno solo dei suoi membri, malata nel profondo e bisognosa per prima di essere guarita. Ges di Nazareth ha fatto dellintegrazione contro ogni forma di esclusione, il paradigma dei tempi nuovi e il segno che il regno di Dio venuto e va, nel tempo, verso la piena realizzazione. Come psicologo clinico - affermava J.M. Fernandez-Martos - sogno il giorno in cui lomosessuale si senta e viva molto pi integrato con il resto dellumanit. Se tale il sogno di uno psicologo, a maggior ragione il sogno della Chiesa che si definisce segno e strumento di unit, di pace e di riconciliazione tra Dio e il genere umano. La tolleranza necessaria ma non basta. necessaria la solidariet (fraternit) che rende possibile il riconoscimento e la felicit di tutti a partire dalla ricchezza/povert di ogni persona, omosessuale o eterosessuale che sia. - Qual invece la vera omofobia e come la si combatte? Lomofobia un sentimento ostile (odio, discriminazione) e si manifesta in molteplici

maniere che vanno dallintolleranza, odio e disprezzo, fino alla violenza psicologica e fisica. Una legge che sanziona lomofobia pu risultare significativa, almeno come segnale di rassicurazione verso una categoria di persone che, pi di altre, sono esposte al sopruso, ma non basta. C da fare molto di pi, occorre un impegno culturale di tipo etico per costruire una societ giusta e riconciliata, una societ dove ognuno sia riconosciuto nella sua dignit di persona in ogni ambito sociale, a cominciare dalla famiglia, dalla scuola, dallambiente di lavoro. - Il Paese ha davvero bisogno della legge in discussione in questi giorni? Una legge contro lomofobia stata sollecitata pi volte dallopinione pubblica in reazione a fatti drammatici, ed in discussione al parlamento italiano. Una buona legge pu costituire un segnale importante per contrastare ingiustizie e discriminazioni. Nessuna legge, tuttavia, per i connotati di precisione che deve caratterizzare ogni legge, pu basarsi su una definizione generica e confusa di omofobia. Un esempio di confusione la Risoluzione del Parlamento europeo (18 gennaio 2006) che da molti indicata come riferimento al quale dovrebbero attenersi le legislazioni dei diversi paesi europei. Tra le manifestazioni omofobiche e, quindi, giustamente da condannare, la Risoluzione specifica i discorsi intrisi di odio e istigazione alla discriminazione, dileggio, violenza verbale, psicologica e fisica, persecuzioni e omicidio. Ma aggiunge - e si palesa la confusione del concetto di omofobia - che manifestazioni omofobiche sono anche il non riconoscere i partner dello stesso sesso che non godono di tutti i diritti e le protezioni riservate ai partner sposati di sesso opposto e gli stessi diritti e protezioni che hanno le coppie sposate di sesso opposto e il mancato riconoscimento delle famiglie omosessuali. La definizione di omofobia risulta cos ampia da divenire incomprensibile e insostenibile: mette insieme realt profondamente diverse. Una cosa, infatti, lemarginazione, la discriminazione, la violenza verbale e fisica (e sono reati); tuttaltra discutere se esiste o no il diritto al riconoscimento giuridico delle unioni omosessuali; alladozione (e non sono reati). La discussione su queste questioni nulla ha a che vedere con lomofobia. - Si parla di istigazione al reato di omofobia. Colpirebbe anche chi difende la famiglia tradizionale? Una legge contro lomofobia, deve essere precisa (non confusa), nel definire il reato di omofobia, come si detto precedentemente. Chi difende la famiglia tradizionale, fondata sullunione stabile di uomo e donna, aperta alla procreazione, non lo fa per odio o discriminazione verso la persona omosessuale. In ogni caso, necessario che la legge escluda esplicitamente il reato di opinione. In caso diverso, a venire discriminata, sarebbe la famiglia, precisamente il modello tradizionale di famiglia. Il legislatore, deve riconoscerla come bene comune, cio di tutti, e non soltanto dei cattolici. - Questa legge realmente efficace contro lomofobia? Il diritto civile e penale gi prevede le debite sanzioni contro le offese alla dignit della persona. Si pu comprendere listanza di una legge specifica a riguardo delle persone omosessuali, in quanto maggiormente esposte al sopruso e allintolleranza. -Nel nostro Paese i gay sono davvero discriminate? Non pensa che sia in atto una eccessiva pressione di una lobby degli omosessuali? Il movimento omosessuale, nelle diverse ramificazioni, ha avuto (ha) il merito di riportare allattenzione pubblica molteplici problematiche sociali e culturali che accompagnano la condizione omosessuale, e nel denunciare le ingiustizie e la violazione dei diritti umani nei diversi ambiti della vita sociale. Occorre, tuttavia, senso critico per distinguere le giuste rivendicazioni da quelle tali non sono.

Non lo sono, ad es., le proposte di cambiamenti legislativi in tema di matrimonio e di adozione. Le cosiddette conquiste civili, lungi dal risolvere i seri problemi della persona omosessuale, in realt la portano in altre e gravi difficolt esistenziali. Non riconoscere giuridicamente il diritto al matrimonio, alladozione non significa discriminare, ma semplicemente sostenere che lunione omosessuale, ma anche quella eterosessuale, altra realt dal matrimonio tra uomo e donna. Daltra parte, il legislatore non impedito di riconoscere certi diritti che derivano dallunione omosessuale. - E un testo, si dice, che va a colpire la libert dopinione. Il tema fortemente laico ma perch solo i cattolici lo notano? La legge deve escludere con chiarezza che la libera manifestazione di opinione possa considerarsi reato. Ad es., legittimo sostenere che lomosessualit non pu essere considerata una modalit sessuale tra le tante o che sia una questione meramente culturale; che la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna non da considerarsi una modalit tra altre forme di famiglia; che la coppia omosessuale non ha il diritto alladozione. Sono questioni laiche (non confessionali) che vanno argomentate razionalmente, superando la solita contrapposizione tra laici e cattolici che ha, allorigine, forti pregiudizi. I laici pensano che i cattolici abbiano la pretesa di trascrivere le esigenze della morale cattolica nelle leggi civili. In altre parole, ci sarebbe uninterferenza indebita nella legislazione civile, che laica. Ma non cos. I cattolici in politica dimostrano che le loro posizioni non sono di tipo confessionale, sono invece del tutto razionali e, quindi, giustificabili sul piano umano, laico e razionale. Il confronto tra laici e cattolici non ha come punto di riferimento una determinata morale (religiosa, cattolica), ma la morale umana, fondata cio sui valori (diritti) umani. - I cattolici di destra o centro destra hanno espresso parere contrario o perplessit nei confronti di questa legge. Non c lo stesso atteggiamento tra i cattolici di sinistra. Come mai? I cattolici dei due schieramenti, in dialogo e confronto critico con i laici possono contribuire a fare una legge giusta contro lomofobia. Segnali concreti in questa direzione ci sono stati e sono riusciti, in parte, a migliorare il testo legislativo. 31 luglio 2013 FERMIAMO LA LEGGE CONTRO L'OMOFOBIA di Gianfranco Amato11-07-2013 AA+A++ Parlamento

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La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo base del DDL contro lomofobia e la transfobia, testo che andr allesame dellAula il prossimo 22 luglio. Il termine per gli emendamenti scade marted 16 luglio. In previsione di tale importante passaggio parlamentare, i Giuristi per la Vita - insieme a La Nuova Bussola Quotidiana - lanciano un appello per fermare questa iniziativa legislativa, che rischia seriamente di avere gravi ripercussioni sui diritti fondamentali delluomo riconosciuti dalla nostra Costituzione, tra cui il diritto alla libert di pensiero (art.21) e alla libert religiosa (art.19).

Dal punto di vista pratico, infatti, lapprovazione delle norme contro lomofobia e la transfobia potrebbe determinare lincriminazione, ad esempio, di tutti: 1. coloro che sollecitassero i parlamentari della Repubblica a non introdurre nella legislazione il matrimonio gay; 2. coloro che proponessero di escludere la facolt di adottare un bambino a coppie omosessuali, atteso che, secondo lapproccio ideologico appena recepito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, non ammettere una coppia gay al matrimonio costituirebbe discriminazione motivata dallidentit sessuale; 3. coloro che pensassero di organizzare una campagna di opinione per contrastare lapprovazione di una legge sul matrimonio gay; 4. coloro che pubblicamente affermassero che lomosessualit rappresenta una grave depravazione, citando le Sacre Scritture (Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.); 5. coloro che pubblicamente dichiarassero che gli atti compiuti dagli omosessuali sono intrinsecamente disordinati, in virt del proprio credo religioso (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana), 6. coloro che pubblicamente sostenessero che gli atti compiuti dagli omosessuali sono contrari alla legge naturale, poich precludono allatto sessuale il dono della vita e non costituiscono il frutto di una vera complementariet affettiva e sessuale (art. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica); Le norme che si intendono approvare rispondono ad una mera prospettiva ideologica, del tutto inutile sul piano legale, godendo gli omosessuali degli strumenti giuridici previsti dal codice penale per i tutti i cittadini, contro qualunque forma di ingiusta discriminazione, di violenza, di offesa alla propria dignit personale. La proposta di legge sullomofobia, pertanto, non merita di entrare nel nostro ordinamento. Opporvisi non una battaglia di retroguardia, tesa a garantire chiss quale privilegio o quale ingiustificata impunit, ma significa battersi contro il rischio di una pericolosa violazione della libert di espressione del pensiero e del credo religioso, fondamento di tutte le libert civili nel quadro costituzionale vigente. La cronaca, del resto, mostra ampiamente cosa accade nei Paesi europei in cui gi prevista una legge contro lomofobia: basti guardare al Regno Unito ed alla famigerata Section 5 del Public Order Act. Per questo, i Giuristi per la Vita si appellano ai parlamentari della Repubblica italiana, e a tutti gli uomini di buona volont, affinch venga scongiurato il rischio dellintroduzione di una simile normativa nel nostro ordinamento giuridico.

Domande e risposte sulla legge contro omofobia e transfobia


20 settembre 2013 88 Ieri la Camera ha approvato lestensione integrale della legge Mancino allomofobia e alla transfobia. Come previsto, una cosa cos nuova per il nostro paese non poteva che suscitare molte domande, polemiche e dubbi. Ho pensato che la cosa migliore fosse fare una lista di domande e risposte, in modo da chiarire a tutti cosa si approvato ieri sera.

***** Domande e risposte sulla legge contro lomofobia e la transfobia Perch lapprovazione della legge da parte della Camera rappresenta un passo storico per lItalia? Perch per la prima volta un ramo del Parlamento approva una norma ad hoc che riconosce in Italia lesistenza, la dignit e il diritto di vivere pacificamente di una comunit di persone (le persone LGBT) che fino a oggi non sono state riconosciute in quanto tali, al contrario di altre minoranze. Le uniche norme antidiscriminatorie finora in vigore sono di origine europea e afferiscono a diritti individuali, come quelli del lavoro. Inoltre, per la prima volta il Parlamento italiano ha mandato solennemente al paese il messaggio per cui lodio contro queste persone costituisce un disvalore per la nostra comunit nazionale. Cosa hanno ottenuto le persone LGBT, con lapprovazione della legge? Hanno ottenuto lintegrale applicazione della legge Mancino e il riconoscimento che lomofobia e la transfobia sono fenomeni da reprimere allo stesso modo del razzismo, della xenofobia e dellantisemitismo. La legge Mancino stata estesa nella sua interezza. Anche lemendamento Verini, che la modifica, introduce un cambiamento per tutta la legge e non solo per lomofobia e la transfobia. Persino il titolo della legge risulta modificato: la legge Mancino ora si chiama Misure urgenti in materia di discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sullomofobia o sulla transfobia. Cosa vuol dire, in pratica? Estendere la Mancino nella sua interezza comporta lintroduzione dei reati di omofobia e transfobia: a. istigare a commettere o commettere atti di discriminazione per motivi fondati sullomofobia e sulla transfobia: punito con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro b. istigare a commettere atti di violenza per motivi fondati sullomofobia e sulla transfobia: punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni Inoltre viene vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi listigazione alla discriminazione o alla violenza per motivi fondati sullomofobia e sulla transfobia. Chi partecipa a tali organizzazioni o presta assistenza alla loro attivit, punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. E la famosa aggravante? A parte i reati di nuova introduzione di cui sopra, la legge Mancino preveder che per qualsiasi altro reato (non punito con lergastolo), se commesso con finalit di discriminazione o di odio fondati sullomofobia o la transfobia si applicher una pena aumentata fino alla met. Per questi reati sempre prevista la procedibilit dufficio. Laggravante non era prevista nel testo base della commissione? No. Per consentire larrivo in aula della legge il PD si era dato disponibile a procedere con un testo che non la prevedeva. Ma ci eravamo impegnati a introdurla in aula, e cos stato. Su questo punto, peraltro, si arenata la trattativa per arrivare a unintesa con il PdL. Perch avete cercato lintesa pi ampia possibile e non avete fatto la legge direttamente con 5Stelle e SEL? Solo per salvaguardare la maggioranza di governo? No. Nella storia del paese, le grandi riforme civili non sono mai state collegate alle maggioranze di governo: basti pensare alla legge sullaborto e a quella sul divorzio. I motivi fondamentali sono stati due. In primo luogo per fare in modo che la legge fosse considerata un passo importante di crescita per tutto il paese e non la vittoria di una parte sullaltra. In secondo luogo per garantire una pi agevole approvazione al Senato. Purtroppo, aver mancato questo obiettivo rende il percorso legislativo pi accidentato, questo proprio a conferma della bont della nostra strategia.

Ci sono altre disposizioni della Mancino che vale la pena ricordare? Certo. Per esempio il divieto, in pubbliche riunioni, di manifestare o ostentare simboli propri delle organizzazioni razziste e omofobiche, che punito con la pena della reclusione fino a tre anni o con una multa. Oppure, il divieto di accedere a luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche a chi vi si rechi con quegli emblemi o simboli. Questo significa che se fino a ieri uno striscione razzista non poteva essere esposto in uno stadio mentre si poteva esporre uno striscione a contenuto omofobico, con la nuova legge non sar pi cos. Cosa prevede lemendamento Verini? Lemendamento Verini fornisce allinterprete una chiarificazione dellintera legge Mancino (non solo la parte sullomofobia e transfobia), forse superflua, ma che stata richiesta da parte del mondo cattolico. Si tratta di unapplicazione dellarticolo 21 della Costituzione sulla libert di pensiero: le norme della legge Mancino sono norme penali che non servono a risolvere conflitti sulle opinioni. Chiunque pu continuare a dire di essere contrario al matrimonio gay o allo ius soli. Sono opinioni che possono non piacerci, ma non possono essere oggetto di un procedimento penale. E il sub-emendamento Gitti che ha provocato tante polemiche? Il sub-emendamento Gitti in realt molto meno preoccupante di come sia stato descritto. Basta leggerlo. Vi si dice che non costituiscono atti di discriminazione le condotte delle organizzazioni di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto a queste condizioni: a. se sono conformi al diritto vigente b. se sono assunte allinterno (non allesterno) dellorganizzazione c. se si riferiscono allattuazione di principi e di valori di rilevanza costituzionale Tutto questo solo ai fini della presente legge. Questo vuol dire che se vi unaltra norma che stabilisce un divieto di discriminazione (per esempio: norme sul divieto di discriminazione sul lavoro), queste non vengono sanate da questo emendamento. Si tratta solo di una scriminante ai fini della legge penale, non di una scusante di carattere generale. un emendamento che servir a coprire organizzazioni neofasciste, come ha detto qualcuno? No, perch le organizzazioni neofasciste non perseguono principi di rilevanza costituzionale. Al contrario, la legge approvata ieri prevede il divieto, assistito da pesanti sanzioni penali, di creare o assistere organizzazioni che abbiano tra i propri scopi lomofobia. Fino a ieri questo divieto non era previsto. Che differenza c rispetto alla legge che non si riusc ad approvare nellaltra legislatura? Nella scorsa legislatura il risultato a cui si punt, senza peraltro nemmeno avvicinarsi a raggiungerlo, era solo lintroduzione di unaggravante comune aggiunta in coda alla lista delle attenuanti dellart. 61 del codice penale, e solo per taluni reati.

Domande e risposte sulla legge contro omofobia e transfobia


20 settembre 2013 88 Ieri la Camera ha approvato lestensione integrale della legge Mancino allomofobia e alla transfobia. Come previsto, una cosa cos nuova per il nostro paese non poteva che suscitare molte domande, polemiche e dubbi. Ho pensato che la cosa migliore fosse fare una lista di domande e risposte, in modo da chiarire a tutti cosa si approvato ieri sera.

***** Domande e risposte sulla legge contro lomofobia e la transfobia Perch lapprovazione della legge da parte della Camera rappresenta un passo storico per lItalia? Perch per la prima volta un ramo del Parlamento approva una norma ad hoc che riconosce in Italia lesistenza, la dignit e il diritto di vivere pacificamente di una comunit di persone (le persone LGBT) che fino a oggi non sono state riconosciute in quanto tali, al contrario di altre minoranze. Le uniche norme antidiscriminatorie finora in vigore sono di origine europea e afferiscono a diritti individuali, come quelli del lavoro. Inoltre, per la prima volta il Parlamento italiano ha mandato solennemente al paese il messaggio per cui lodio contro queste persone costituisce un disvalore per la nostra comunit nazionale. Cosa hanno ottenuto le persone LGBT, con lapprovazione della legge? Hanno ottenuto lintegrale applicazione della legge Mancino e il riconoscimento che lomofobia e la transfobia sono fenomeni da reprimere allo stesso modo del razzismo, della xenofobia e dellantisemitismo. La legge Mancino stata estesa nella sua interezza. Anche lemendamento Verini, che la modifica, introduce un cambiamento per tutta la legge e non solo per lomofobia e la transfobia. Persino il titolo della legge risulta modificato: la legge Mancino ora si chiama Misure urgenti in materia di discriminazione, odio o violenza per motivi razziali, etnici, nazionali, religiosi o fondati sullomofobia o sulla transfobia. Cosa vuol dire, in pratica? Estendere la Mancino nella sua interezza comporta lintroduzione dei reati di omofobia e transfobia: a. istigare a commettere o commettere atti di discriminazione per motivi fondati sullomofobia e sulla transfobia: punito con la reclusione fino a un anno e sei mesi o con la multa fino a 6.000 euro b. istigare a commettere atti di violenza per motivi fondati sullomofobia e sulla transfobia: punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni Inoltre viene vietata ogni organizzazione, associazione, movimento o gruppo avente tra i propri scopi listigazione alla discriminazione o alla violenza per motivi fondati sullomofobia e sulla transfobia. Chi partecipa a tali organizzazioni o presta assistenza alla loro attivit, punito con la reclusione da sei mesi a quattro anni. E la famosa aggravante? A parte i reati di nuova introduzione di cui sopra, la legge Mancino preveder che per qualsiasi altro reato (non punito con lergastolo), se commesso con finalit di discriminazione o di odio fondati sullomofobia o la transfobia si applicher una pena aumentata fino alla met. Per questi reati sempre prevista la procedibilit dufficio. Laggravante non era prevista nel testo base della commissione? No. Per consentire larrivo in aula della legge il PD si era dato disponibile a procedere con un testo che non la prevedeva. Ma ci eravamo impegnati a introdurla in aula, e cos stato. Su questo punto, peraltro, si arenata la trattativa per arrivare a unintesa con il PdL. Perch avete cercato lintesa pi ampia possibile e non avete fatto la legge direttamente con 5Stelle e SEL? Solo per salvaguardare la maggioranza di governo? No. Nella storia del paese, le grandi riforme civili non sono mai state collegate alle maggioranze di governo: basti pensare alla legge sullaborto e a quella sul divorzio. I motivi fondamentali sono stati due. In primo luogo per fare in modo che la legge fosse considerata un passo importante di crescita per tutto il paese e non la vittoria di una parte sullaltra. In secondo luogo per garantire una pi agevole approvazione al Senato. Purtroppo, aver mancato questo obiettivo rende il percorso legislativo pi accidentato, questo proprio a conferma della bont della nostra strategia.

Ci sono altre disposizioni della Mancino che vale la pena ricordare? Certo. Per esempio il divieto, in pubbliche riunioni, di manifestare o ostentare simboli propri delle organizzazioni razziste e omofobiche, che punito con la pena della reclusione fino a tre anni o con una multa. Oppure, il divieto di accedere a luoghi dove si svolgono competizioni agonistiche a chi vi si rechi con quegli emblemi o simboli. Questo significa che se fino a ieri uno striscione razzista non poteva essere esposto in uno stadio mentre si poteva esporre uno striscione a contenuto omofobico, con la nuova legge non sar pi cos. Cosa prevede lemendamento Verini? Lemendamento Verini fornisce allinterprete una chiarificazione dellintera legge Mancino (non solo la parte sullomofobia e transfobia), forse superflua, ma che stata richiesta da parte del mondo cattolico. Si tratta di unapplicazione dellarticolo 21 della Costituzione sulla libert di pensiero: le norme della legge Mancino sono norme penali che non servono a risolvere conflitti sulle opinioni. Chiunque pu continuare a dire di essere contrario al matrimonio gay o allo ius soli. Sono opinioni che possono non piacerci, ma non possono essere oggetto di un procedimento penale. E il sub-emendamento Gitti che ha provocato tante polemiche? Il sub-emendamento Gitti in realt molto meno preoccupante di come sia stato descritto. Basta leggerlo. Vi si dice che non costituiscono atti di discriminazione le condotte delle organizzazioni di natura politica, sindacale, culturale, sanitaria, di istruzione ovvero di religione o di culto a queste condizioni: a. se sono conformi al diritto vigente b. se sono assunte allinterno (non allesterno) dellorganizzazione c. se si riferiscono allattuazione di principi e di valori di rilevanza costituzionale Tutto questo solo ai fini della presente legge. Questo vuol dire che se vi unaltra norma che stabilisce un divieto di discriminazione (per esempio: norme sul divieto di discriminazione sul lavoro), queste non vengono sanate da questo emendamento. Si tratta solo di una scriminante ai fini della legge penale, non di una scusante di carattere generale. un emendamento che servir a coprire organizzazioni neofasciste, come ha detto qualcuno? No, perch le organizzazioni neofasciste non perseguono principi di rilevanza costituzionale. Al contrario, la legge approvata ieri prevede il divieto, assistito da pesanti sanzioni penali, di creare o assistere organizzazioni che abbiano tra i propri scopi lomofobia. Fino a ieri questo divieto non era previsto. Che differenza c rispetto alla legge che non si riusc ad approvare nellaltra legislatura? Nella scorsa legislatura il risultato a cui si punt, senza peraltro nemmeno avvicinarsi a raggiungerlo, era solo lintroduzione di unaggravante comune aggiunta in coda alla lista delle attenuanti dellart. 61 del codice penale, e solo per taluni reati.

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Interni

Criticare le nozze gay diventer reato? Fermiamo la legge sullomofobia

luglio 11, 2013 Redazione Una legge antidiscriminazione che rischia di portare a un nuovo tipo di discriminazione. Francia e Inghilterra insegnano. Pene da sei mesi a un anno o attivit gratuita per le associazioni gay francia-omofobia-legge-internet

Criticare le nozze omosessuali diventer reato? Se lo chiedono in molti, nei giorni in cui la proposta di legge sullomofobia e la transfobia arriva in aula. Il testo della legge (lo potete scaricare qui, il primo firmatario Ivan Scalfarotto del Pd), contiene diversi passaggi oscuri. Sullargomento hanno scritto Alfredo Mantovano su tempi.it e su Avvenire, Paola Ricci Sindoni sul Foglio, Andrea Morigi su Libero. Posto che ogni tipo di discriminazione odiosa, le domande su un progetto di legge inutile sono lecite. Anche in virt di quanto sta accadendo in altri paesi. Basti pensare al recente caso delluomo arrestato a Londra perch diceva in strada che lomosessualit peccato, o ai tanti casi francesi (lultimo riguarda la delazione su internet) in seguito alla legge Taubira. Come scrivi Morigi su Libero, la proposta punta a introdurre la pena della detenzione da sei mesi a un anno non solo per chi incita a commettere o commette atti di discriminazione per motivi razziali, etnici, nazionali o religiosi, ma anche per chi lo fa motivato dallidentit sessuale della vittima. Come se non bastasse, il testo prevede anche la pena accessoria dellobbligo di prestare unattivit non retribuita in favore delle associazioni di tutela degli omosessuali, bisessuali, transessuali o transgender. Di seguito riportiamo un appello dei Giuristi cattolici italiani ai parlamentari della Repubblica italiana, e a tutti gli uomini di buona volont, affinch venga scongiurato il rischio dellintroduzione di una simile normativa nel nostro ordinamento giuridico. Le firme sono raccolte anche sui siti labussolaquotidiana e CulturaCattolica.it. La Commissione Giustizia della Camera dei Deputati ha approvato il testo base del DDL contro lomofobia e la transfobia, testo che andr allesame dellAula il prossimo 22 luglio. Il termine per gli emendamenti scade marted 16 luglio. In previsione di tale importante passaggio parlamentare, i Giuristi per la Vita lanciano un appello per fermare questa iniziativa legislativa, che rischia seriamente di avere gravi ripercussioni sui diritti fondamentali delluomo riconosciuti dalla nostra Costituzione, tra cui il diritto alla libert di pensiero (art.21) e alla libert religiosa (art.19). Dal punto di vista pratico, infatti, lapprovazione delle norme contro lomofobia e la transfobia potrebbe determinare lincriminazione, ad esempio, di tutti: 1. coloro che sollecitassero i parlamentari della Repubblica a non introdurre nella legislazione il matrimonio gay; 2. coloro che proponessero di escludere la facolt di adottare un bambino a coppie omosessuali, atteso che, secondo lapproccio ideologico appena recepito dalla Corte Suprema degli Stati Uniti, non ammettere una coppia gay al matrimonio costituirebbe discriminazione motivata

dallidentit sessuale; E questo sarebbe un pericoloso "omofobo"? 3. coloro che pensassero di organizzare una campagna di opinione per contrastare lapprovazione di una legge sul matrimonio gay; 4. coloro che pubblicamente affermassero che lomosessualit rappresenta una grave depravazione, citando le Sacre Scritture (Gn 19,1-29; Rm 1,24-27; 1 Cor 6,9-10; 1 Tm 1,10.); 5. coloro che pubblicamente dichiarassero che gli atti compiuti dagli omosessuali sono intrinsecamente disordinati, in virt del proprio credo religioso (Sacra Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana); 6. coloro che pubblicamente sostenessero che gli atti compiuti dagli omosessuali sono contrari alla legge naturale, poich precludono allatto sessuale il dono della vita e non costituiscono il frutto di una vera complementariet affettiva e sessuale (art. 2357 del Catechismo della Chiesa Cattolica); Le norme che si intendono approvare rispondono ad una mera prospettiva ideologica, del tutto inutile sul piano legale, godendo gli omosessuali degli strumenti giuridici previsti dal codice penale per i tutti i cittadini, contro qualunque forma di ingiusta discriminazione, di violenza, di offesa alla propria dignit personale. La proposta di legge sullomofobia, pertanto, non merita di entrare nel nostro ordinamento. Opporvisi non una battaglia di retroguardia, tesa a garantire chiss quale privilegio o quale ingiustificata impunit, ma significa battersi contro il rischio di una pericolosa violazione della libert di espressione del pensiero e del credo religioso, fondamento di tutte le libert civili nel quadro costituzionale vigente. La cronaca, del resto, mostra ampiamente cosa accade nei Paesi europei in cui gi prevista una legge contro lomofobia: basti guardare al Regno Unito ed alla famigerata Section 5 del Public Order Act. Per questo, i Giuristi per la Vita si appellano ai parlamentari della Repubblica italiana, e a tutti gli uomini di buona volont, affinch venga scongiurato il rischio dellintroduzione di una simile normativa nel nostro ordinamento giuridico. IL PRESIDENTE Leggi di Pi: Appello contro legge omofobia | Tempi.it Follow us: @Tempi_it on Twitter | tempi.it on Facebook

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Societ

Giornalista omosessuale: Nozze gay spudorato colpo di mano dello Stato. Per sposarsi non basta lamore
novembre 19, 2013 Benedetta Frigerio Sorprendente intervento di Paddy Manning sullIrish Daily Mirror contro lintenzione del governo irlandese di aprire al matrimonio tra persone dello stesso sesso figli gay

In Irlanda, fissato per il 2015 il referendum sul matrimonio gay, si scatenata una polemica a cui la settimana scorsa ha preso parte anche il giornalista omosessuale Paddy Manning. Cos come in precedenza il suo collega Andrew Pierce era intervenuto nel dibattito inglese contro la legge voluta dal premier David Cameron, anche Manning ha deciso di scrivere allIrish Daily Mirror per difendere il diritto dei bambini ad avere una mamma e un pap, per ribadire che i figli nascono solo dallunione fra uomo e donna, per spiegare che uguaglianza non negare la differenza e che bisogna rispettare la realt. E per chiarire che limpossibilit di sposarsi non fa di un gay una vittima. LO STATO INVADENTE. Il matrimonio fra persone dello stesso sesso non una forma di uguaglianza calda e accogliente, ma uno spudorato colpo di mano dello Stato, ha scritto il cronista. Secondo Manning lo Stato vuole ridisegnare completamente il matrimonio, non pi secondo il modello uomo-donna-bambino, che abbiamo ereditato da diecimila anni di storia e da tutte le culture, ma come come un qualsiasi legame irrilevante tra adulti. LA REALT IGNORATA. Sono gay, non sono una vittima e rifiuto questa idea che il matrimonio tradizionale debba essere drasticamente cambiato per via di certe fantasie, chiarisce il giornalista. Solo un uomo e una donna possono generare un figlio, a dispetto di tutte le fantasie che lideologia gender distruttiva vuol farci credere. Distruttiva perch ogni bambino ha il diritto a una vita secondo natura. Se il matrimonio omosessuale verr legalizzato leffetto sar quello di rendere irrilevante il matrimonio e, per la prima volta, bambini e genitorialit non avranno pi spazio nel matrimonio. Cos le nozze fra persone dello stesso sesso ci costringono a ignorare la realt e il diritto dei bambini ad avere una madre e un padre. NON UN SENTIMENTO. In risposta al primo ministro irlandese, Enda Kenny, che si

schierato a favore della legalizzazione delle nozze gay, Manning sottolinea che le persone si sposano per diverse ragioni, ma il matrimonio c perch ha un significato e produce un effetto vitale, non solo per lindividuo, ma per la societ. Perci se il governo decider di snaturarlo, saranno le future generazioni a rimetterci, prosegue il giornalista. Possiamo ignorare la realt quanto vogliamo, ma lesito per i bambini non lo stesso a prescindere dai diversi modelli familiari (). Il matrimonio fra uomo e donna la migliore possibilit per i bambini. Inoltre chi pretende che luguaglianza significhi che luomo e la donna siano interscambiabili, come i pezzi del lego, dimostra che non capisce cosa sia luomo, la donna, il matrimonio e molto altro. E qui per Manning sta il vero problema: che non ci si sposa, nemmeno fra uomo e donna, per un generico sentimento di benevolenza, ma per un compito. Il matrimonio non solo fra due persone che si amano, ma fra un uomo e una donna che si impegnano a generare e crescere un figlio.