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Il Piccolo Esordio (Exordium parvum)

A cura di p.Goffredo Viti, O.Cist.

Indice
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Int. I. II. III.

Lettera dei primi cistercensi a tutti i futuri successori dello stesso Ordine intorno alle origini del monastero di Cteaux La fondazione del monastero di Cteaux Lettera del legato apostolico Ugo Partenza dei monaci cistercensi da iniziarono a costruire Come #uel luogo di!enne a$$azia I monaci di olesme importunano il Papa per il ritorno dell%a$ate &o$erto olesme e #uelli di Lettera del Papa c"e sta$ilisce il ritorno dell%a$ate 'ecreto del legato pontificio sull%intera #uestione tra i monaci di Cteaux (logio per l%a$ate &o$erto Al$erico !iene eletto primo a$ate di Cteaux *ul pri!ilegio &omano Lettera dei Cardinali Gio!anni e +enedetto Lettera di Ugo di Lione Lettera del Vesco!o di C",lon Il Pri!ilegio &omano *tatuti dei monaci cistercensi pro!enienti da Il loro dolore orte del primo a$ate ed elezione del secondo- statuti e gioia dei monaci di Cteaux Le nuo!e a$$azie olesme olesme, loro arri!o a Cteaux e monastero c"e

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IV. V. VI. VII.


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VIII. I). ). )I.


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)II. )III. )IV. )V. )VI.

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)VII. )III.

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Lettera dei primi cistercensi a tutti i futuri successori dello stesso Ordine intorno alle origini del monastero di Cteaux
.oi Cistercensi, primi fondatori di #uesta comunit/, con il presente documento facciamo conoscere ai nostri successori con #uale procedura canonica, con #uanta autorit/ ed inoltre da #uali persone e #uando "a a!uto inizio il monastero ed il suo genere di !ita, affinc"0 essendo del tutto e!idente la sincerit/ di #uesto scritto, possano essi con maggior fermezza amare sia il luogo c"e l%osser!anza della santa &egola, c"e noi Vi a$$iamo comun#ue istituito con l%aiuto di 'io- e possano pregare per noi c"e instanca$ilmente a$$iamo sostenuto il peso della giornata e il caldo- possano essi la!orare con tenacia fino all%ultimo respiro, lungo la !ia stretta e angusta prescritta dalla

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&egola, fino a #uando cio6, deposto il peso della carne, possano riposare felicemente nella pace eterna. Amen.

Capitolo primo
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La fondazione del monastero di Cteaux


L%anno di grazia 1378, &o$erto di olesme, di felice memoria, primo a$ate della comunit/ fondata nella diocesi di Langres ed alcuni monaci del medesimo monastero si recarono dal Venera$ile Ugo, allora legato della *ede Apostolica e Arci!esco!o della c"iesa di Lione. 'a!anti a lui promisero di !i!ere la loro !ita sotto la &egola di *an +enedetto. Per poter realizzare il loro proposito pi9 li$eramente, lo pregarono con insistenza di offrire loro il suo aiuto e la conferma dell%autorit/ apostolica. Il legato Ugo, assecondando con gioia il loro desiderio con la seguente lettera pose le $asi delle loro aspirazioni.

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Capitolo secondo
Lettera del legato apostolico Ugo
43 Ugo, arci!esco!o di Lione e legato della *ede Apostolica, a &o$erto a$ate di olesme e ai fratelli c"e con lui $ramano ser!ire 'io secondo la &egola di *an +enedetto. *ia noto a tutti #uelli c"e si rallegrano del progresso della santa madre C"iesa, c"e !oi ed alcuni !ostri figli, monaci di olesme, !i siete presentati a noi, a Lione e a!ete promesso di !olere nuo!amente aderire in modo pi9 rigido e completo alla &egola di *an +enedetto, c"e nel suddetto monastero, fino ad ora, a!e!ate osser!ato con tiepidezza e negligenza. ( poic"0 risulta c"e nel luogo sopra citato, a causa di molteplici impedimenti, #uesta &egola non si pu: pi9 osser!are, noi !olendo pro!!edere al $ene di entram$e le parti, e cio6 sia a #uelli c"e si allontanano come a #uelli c"e restano, a$$iamo ritenuto utile c"e !oi andiate in un altro luogo c"e la di!ina pro!!idenza !i destiner/ e c"e l;, con maggior !antaggio e tran#uillit/, possiate ser!ire il *ignore. Perci:, a !oi c"e era!ate presenti in #uella occasione< all%a$ate &o$erto e ai fratelli Al$erico, Odone, Gio!anni, *tefano, Letaldo, Pietro e anc"e a tutti #uelli c"e a!ete sta$ilito di unire a !oi, secondo la &egola e per decisione comune, consigliamo e raccomandiamo di perse!erare in #uesto santo proposito- e noi, in #ualit/ di legato della *ede Apostolica, corro$oriamo per sempre con l%impressione del nostro sigillo.

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Capitolo terzo
Partenza dei monaci cistercensi da Molesme, loro arrivo a Cteaux e monastero che iniziarono a costruire
>3 'opo tutti #uesti fatti, il suddetto a$ate e i suoi monaci, fiduciosi nell%autorit/ c"e a!e!a loro dato l%appro!azione, ritornarono a olesme. =ra i mem$ri della comunit/ scelsero come compagni #uelli c"e erano de!oti alla &egola, sicc"0 #uesti con #uelli c"e

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a!e!ano parlato con il legato a Lione raggiunsero il numero di 41. Cos;, tutti in gruppo ed entusiasti, si diressero !erso #uell%eremo c"iamato Cteaux. ?uesto luogo si tro!a!a nella diocesi di C",lon. La folta ed incolta !egetazione lo rende!ano in!iso agli uominisolo le $estie !i a$ita!ano. Gli uomini di 'io giunsero col/ e compresero c"e #uel luogo era pi9 adatto a #uel cos; grande scopo religioso, c"e gi/ da tempo a!e!ano deciso in cuor loro, #uanto pi9 era ostile ed inaccessi$ile agli uomini del mondo. 'is$oscato #uindi il luogo, !i cominciarono a costruire il monastero secondo la !olont/ del !esco!o di C",lon e con il consenso del proprietario della terra. ?uesti uomini, mentre erano ancora a olesme molto spesso, dietro impulso della grazia di!ina, parla!ano tra di loro, deplora!ano e si rattrista!ano della trasgressione della &egola di *an +enedetto, padre dei monaci. Infatti, !edendo c"e essi e gli altri monaci, pur a!endo solennemente professato di osser!are #uella &egola tutta!ia non si cura!ano affatto di metterla in pratica, per cui erano con!inti di essere colpe!oli di spergiuro. Per rimediare a ci:, come a$$iamo detto, con l%autorit/ del legato apostolico !ennero in #uesta solitudine per !i!ere pienamente la loro professione nel rispetto della santa &egola. Allora Oddone, duca di +orgogna, attirato dal loro santo fer!ore e ric"iesto per lettera dal sopraindicato legato della c"iesa &omana, complet: a proprie spese la costruzione in legno del monastero c"e i monaci a!e!ano iniziato- per molto tempo pro!!ide a tutto il necessario per i monaci e concesse loro terreni e $estiame in a$$ondanza.

Capitolo quarto
Come quel luogo divenne abbazia
42 .ello stesso tempo, l%a$ate in carica rice!ette dal !esco!o di #uella diocesi, per ordine del sopra citato legato, il pastorale e la cura dei monaci. @ece promettere ai fratelli c"e erano !enuti con lui la sta$ilit/ nel medesimo luogo. Cos; il monastero con l%autorit/ apostolica fu eretto canonicamente in a$$azia.

Capitolo quinto
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monaci di Molesme importunano il Papa per il ritorno dell!abate "oberto


.on molto tempo dopo, i monaci di olesme, per interessamento del loro a$ate Goffredo, successore di &o$erto, si recarono a &oma dal Papa Ur$ano e cominciarono a ric"iedere di far ritornare &o$erto nel suo primiti!o monastero. Il papa, intenerito dalle loro insistenti ric"ieste, ordin: al suo legato, cio6 al !enera$ile Ugo, di sta$ilire, se fosse possi$ile, il ritorno dell%a$ate &o$erto a olesme e di lasciare cos; in pace i monaci c"e ama!ano la solitudine di Cteaux.

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Capitolo sesto
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Lettera del Papa che stabilisce il ritorno dell!abate


Ur$ano !esco!o, ser!o dei ser!i di 'io, al !enera$ile fratello e !esco!o Ugo, !icario

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della *ede Apostolica, salute e apostolica $enedizione. *iamo !enuti a conoscenza, durante il concilio, delle grandi lamentele dei monaci di olesme c"e ric"iedono !i!amente il ritorno del loro a$ate. (ssi infatti affermano c"e nel loro monastero non c%6 pi9 osser!anza religiosa e c"e appunto per l%assenza del loro a$ate essi sono odiati dalle personalit/ pi9 influenti e dagli altri !icini. Costretti, alla fine, dai nostri fratelli, con la presente !i facciamo sapere c"e ci sare$$e gradito, se fosse possi$ile, c"e l%a$ate &o$erto sia restituito dall%eremo al suo monastero. *e ci: non ti sar/ possi$ile preoccupati c"e #uelli c"e amano l%eremo ACteauxB si tran#uillizzino e gli altri c"e a$itano nel monastero A olesmeB !i!ano nella disciplina regolare. Letta la lettera, il legato con!oc: uomini #ualificati e de!oti e, per la presente #uestione, sta$il; #uanto segue.

Capitolo settimo
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#ecreto del legato pontificio sull!intera questione tra i monaci di Molesme e quelli di Cteaux
Ugo, !esco!o della C"iesa di Lione, saluta il carissimo fratello &o$erto, !esco!o di Langres. Ci 6 sem$rato necessario far conoscere alla !ostra fraternit/ la decisione c"e a$$iamo preso nell%incontro di PortCd%Anselle or ora conclusosi. L/ si sono presentati a noi alcuni monaci di olesme muniti di una !ostra lettera. Ci "anno esposto la desolazione e la ro!ina del loro monastero a causa della partenza di &o$erto e ci "anno pregato insistentemente c"e glielo restituissimo come a$ate. (ssi sostengono c"e in nessun altro modo l%a$$azia di olesme ritro!er/ pace e tran#uillit/ e la !ita regolare del monastero riprender/ il suo antico splendore. Lo stesso Goffredo c"e !oi a!ete eletto come successore di &o$erto in #uel monastero si 6 presentato a noi. (gli si 6 detto disposto a cedere !olentieri il go!erno a$$aziale al suo predecessore, nel caso c"e a noi piacesse restituirlo nella sua carica a olesme. Presa in considerazione la !ostra ric"iesta e #uella dei monaci di olesme, dopo a!er riletta la lettera del Papa a noi indirizzata riguardante #uest%affare, D il #uale lo rimette completamente alla nostra decisione e !olont/ D, e con il parere di persone ragguarde!oli< !esco!i ed altri #ui riuniti, noi accondiscendiamo alle !ostre supplic"e e a #uelle dei monaci di olesme. 'ecretiamo #uindi il ritorno di &o$erto al monastero di olesme. =utta!ia, prima di far ritorno a olesme, &o$erto si do!r/ recare a C",lon per deporre nelle mani del nostro fratello, !esco!o del luogo la carica ed il pastorale c"e egli rice!ette. E a lui c"e &o$erto fece la promessa di o$$edienza ric"iesta dagli a$ati. (gli preg"er/ il !esco!o di C",lon di scioglierlo da tale o$$edienza. 'al canto suo, &o$erto scioglier/ i monaci del .uo!o onastero dal !oto di o$$edienza c"e essi "anno fatto nelle sue mani. 'iamo li$ert/ ai monaci c"e a!e!ano seguito &o$erto al .uo!o onastero di tornare con lui a olesme. ettiamo #uesta precisa condizione c"e d%ora in poi si do!ranno astenere da ogni tentati!o di scam$io di monaci tra i due monasteri. .essun monaco cerc"er/ di attirare o accogliere un altro se non secondo #uanto impone *an +enedetto circa l%ammissione di monaci pro!enienti da un monastero conosciuto. Ci: fatto, noi rimettiamo &o$erto alla !ostra $ene!olenza, affinc"0 lo reinsediate nel monastero di olesme.

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*e in seguito per: &o$erto, con la solita leggerezza, !enisse di nuo!o a lasciare il suo monastero, mentre !i!e l%a$ate Goffredo, noi non permettiamo di eleggere un nuo!o successore prima di a!ere ottenuto il nostro consenso, il !ostro e #uello dell%a$ate Goffredo. .oi !ogliamo c"e tutte #ueste misure siano considerate come emanate dall%autorit/ apostolica. ?uanto agli arredi sacri e ai di!ersi oggetti c"e &o$erto "a portato con s0 da olesme e con i #uali si rec: dal !esco!o di C",lon al .uo!o onastero, tutto rester/ in #uesto luogo, eccetto il $re!iario c"e conser!eranno, con il consenso dei monaci di olesme, fino alla festa di *an Gio!anni +attista, per poterlo trascri!ere. A #uesta assem$lea erano presenti i !esco!i< .oringaldo di Autun, Gualtiero di C",lon, +erando di ,con e Ponzio di +ellF- gli a$ati< Pietro di =ournus, Giarentone di 'igione, Guaceranno di AnaF, oltre a Pietro camerario del Papa e parecc"ie altre persone nota$ili e degne di fede. L%a$ate &o$erto, dopo a!er lodato tutte #ueste iniziati!e, le attu:. 'ispens: #uelli di Cteaux dall%o$$edienza c"e gli a!e!ano promesso in #uel luogo o a olesme. Gualtiero, !esco!o di C",lon, esoner: l%a$ate dal go!erno di #uella comunit/. Cos; &o$erto fece ritorno a olesme e con lui anc"e alcuni monaci c"e non ama!ano la solitudine. In #uesto modo e con la dispensa della *ede Apostolica nelle due a$$azie si rista$il; una grande pace e li$ert/. L%a$ate di ritorno al suo monastero consegn: al !esco!o #uesta lettera a propria difesa.

Capitolo ottavo
$logio per l!abate "oberto
42 Gualtiero, !esco!o di C",lon, saluta l%amatissimo fratello nell%episcopato &o$erto, !esco!o di Langrers. Vi sia noto c"e il monaco &o$erto, al #uale a!e!amo affidato #uell%a$$azia detta G.uo!o onastero% c"e si tro!a nella !ostra diocesi, 6 stato sciolto, secondo la decisione dell%arci!esco!o Ugo, dalla professione fatta nella diocesi di C",lon e dall%o$$edienza c"e a noi a!e!a promesso. (gli stesso, a sua !olta, dispens: dal !incolo di o$$edienza e lasci: li$eri #uei monaci c"e a!e!ano deciso di restare nel suddetto G.uo!o onastero%. Perci: ora non a$$iate timore di accoglierlo e trattarlo con onore.

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Capitolo nono
%lberico viene eletto primo abate di Cteaux
52 La comunit/ di Cteaux, pri!ata del suo pastore, si riun; in capitolo ed elesse regolarmente come a$ate un monaco di nome Al$erico. (ra #uesti un uomo colto, $uon conoscitore della scienza di!ina e umana amante della &egola e dei fratelli. (ra stato priore sia a olesme come anc"e a Cteaux. *i era impegnato per lungo tempo, affinc"0 i monaci di olesme passassero a Cteaux. Per #uest%impegno profuso egli era stato molto disprezzato, messo in carcere e percosso.

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Capitolo decimo
&ul privilegio "omano
2 Il suddetto Al$erico, rice!uta la cura pastorale, anc"e se contro la sua !olont/, cominci: a pensare, da uomo di ammire!ole lungimiranza #ual%era, alle difficolt/ c"e a!re$$ero potuto molestare il monastero affidato alle sue cure. *i preoccup: del futuro e, dopo a!er consultato i fratelli, mand: a &oma due monaci, Gio!anni e I$oldo supplicando per loro mezzo Papa Pas#uale, affinc"0 la sua comunit/, sotto la protezione della *ede Apostolica, fosse per sempre tran#uilla e sicura da pressioni da parte dell%autorit/ ecclesiastica e ci!ile. I due monaci confidando nelle lettere commendatizie del gi/ ricordato Arci!esco!o Ugo, dei Cardinali della c"iesa di &oma Gio!anni e +enedetto e di Gualtiero, !esco!o di C",lon, giunsero felicemente a &oma. @ecero ritorno portando il pri!ilegio apostolico, redatto secondo il desiderio dell%a$ate e dei suoi monaci. ?uesto a!!enne prima c"e Papa Pas#uale, fatto prigioniero dall%imperatore, gli concedesse il diritto di in!estitura dei !esco!i. A$$iamo ritenuto con!eniente inserire nel presente scritto #uelle lettere e il pri!ilegio romano affinc"0 i nostri successori possano comprendere con #uanta ponderazione e autorit/ sia stata fondata la loro comunit/.

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Capitolo undicesimo
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Lettera dei Cardinali 'iovanni e (enedetto


Al *ignore e Padre, Papa Pas#uale, al #uale dappertutto !engono tri$utate speciali lodi, Gio!anni e +enedetto, restano nella pi9 profonda de!ozione. E !ostro speciale ufficio pro!!edere a tutte le c"iese e tendere le mani alle giuste ric"ieste di #uanti si ri!olgono a Voi e poic"0 la religione cristiana, sorretta dalla Vostra giustizia, rice!er/ il suo incremento, scongiuriamo umilmente la *antit/ Vostra affinc"0 si degni di prestare ascolto ai latori della presente, c"e sono stati mandati a Voi da alcuni fratelli di religione, dietro nostro suggerimento. (ssi c"iedono infatti c"e il decreto rice!uto dal Vostro predecessore Ur$ano, di felice memoria, !enga perpetuato. (sso riguarda la pace e la tran#uillit/ della loro !ita monastica e le altre cose c"e, in conformit/ al decreto dell%arci!esco!o di Lione, allora legato della *ede Apostolica e degli altri !esco!i e a$ati, a!e!ano sta$ilito tra di loro in modo c"e l%a$$azia di olesme, dalla #uale si erano distaccati per moti!i religiosi, restasse d%ora in poi indistur$ata in forza del pri!ilegio della Vostra autorit/. .oi stessi a$$iamo constatato e siamo testimoni della loro osser!anza.

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Capitolo dodicesimo
Lettera di Ugo di Lione
>3 Al &e!erendissimo Padre e *ignore Papa Pas#uale, Ugo, ser!o della C"iesa di Lione, nel pi9 profondo rispetto. ?uesti monaci, latori della presente, tramite noi sono giunti all%altissima Vostra paternit/. ( poic"0 essi "anno la loro residenza nella nostra pro!incia, e precisamente nella diocesi di C",lon "anno sollecitato la nostra umile persona affinc"0 li

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raccomandassimo per lettera alla Vostra *antit/. *appiate dun#ue c"e essi appartengono ad un certo luogo c"iamato G.uo!o onastero%. (ssi si sono sta$iliti col/, uscendo da olesme con il loro a$ate, per condur!i una !ita pi9 solitaria e pi9 rigorosa secondo la &egola di *an +enedetto, c"e essi a!e!ano deciso di osser!are rinunziando ad alcune a$itudini in!alse in certi monasteri in cui si crede!a c"e la de$olezza umana fosse incapace di sostenere tante asprezze. Perci: i monaci di olesme ed altri delle !icinanze non cessa!ano di tormentarli e di molestarli, giudicando di essere considerati pi9 !ili e disprezza$ili agli occ"i della gente, se tra di loro fossero presenti #uesti monaci, ritenuti piuttosto singolari e nuo!i. .oi supplic"iamo #uindi, con tutta umilt/ e fiducia la Vostra augustissima paternit/, di !oler accogliere con la Vostra consueta $ont/ #uesti fratelli c"e ripongono in Voi, dopo 'io, tutta la loro speranza e c"e !ogliono sollecitare la Vostra protezione. *i degni la paternit/ Vostra, con un atto della Vostra autorit/ apostolica, di li$erare sia i monaci c"e il loro monastero dalle !essazioni e molestie di cui sono oggetto. ?uesti po!eri di Cristo non oppongono difesa alcuna ai loro ri!ali n0 in ricc"ezze e neppure in potenza, ma "anno riposto la loro speranza nella $ont/ di 'io e Vostra.

Capitolo tredicesimo
Lettera del )escovo di Ch*lon
43 Al !enera$ile Padre e Papa Pas#uale, Gualtiero !esco!o di C",lon, salute e do!uta sottomissione. Giacc"0 la *antit/ Vostra desidera ardentemente c"e i fedeli progrediscano nella !era religione, non 6 con!eniente c"e a #uesti monaci !enga a mancare la Vostra protezione e il Vostro incoraggiamento. .oi perci: c"iediamo umilmente c"e Vi degniate di confermare con un pri!ilegio della Vostra autorit/ ci: c"e 6 stato sta$ilito nei loro confronti. (ssi si sono separati da olesme ed "anno a$$racciato un pi9 duro modo di !i!ere con il consiglio di uomini santi, c"e la grazia di!ina "a posto nella nostra diocesi. I latori della presente infatti sono stati mandati da loro alla *antit/ Vostra. =utto fu eseguito conformemente agli ordini del Vostro predecessore e alle decisioni contenute nella lettera dell%arci!esco!o di Lione, c"e allora era legato della *ede Apostolica, come pure di !esco!i e a$ati. 'i tutto ci: noi fummo spettatori ed autori insieme agli altri. Vi preg"iamo dun#ue di confermare c"e #uel luogo ACteauxB possa rimanere per sempre una a$$azia li$era, se$$ene sotto la nostra giurisdizione e #uella dei nostri successori. L%a$ate stesso, da noi confermato e gli altri monaci con molta insistenza, c"iedono alla Vostra $ont/ #uesta conferma a tutela della loro tran#uillit/.

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Capitolo quattordicesimo
l Privilegio "omano
>3 Pas#uale !esco!o, ser!o dei ser!i di 'io, al !enera$ile Al$erico, a$ate del .uo!o onastero, situato nella diocesi di C",lon, e a #uanti eletti secondo la &egola succederanno a lui, in perpetuo ?uel disegno c"e 'io si degna ispirare per il progresso della !ita religiosa e per la

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sal!ezza delle anime, de!e essere attuato senza indugi. Pertanto, o diletti figli nel *ignore, poic"0 !ogliamo !enire incontro con paterna premura ai !ostri santi desideri noi accogliamo tutte le !ostre ric"ieste senza difficolt/. .oi sta$iliamo c"e il luogo da !oi scelto e nel #uale desiderate attendere agli esercizi monastici sia li$ero ed esente da ogni !essazione e ri$adiamo c"e l; sorga in perpetuo una a$$azia e sia sotto la speciale protezione della *ede Apostolica, sal!a la sottomissione do!uta al !esco!o di C",lon. Con la stesura del presente decreto noi proi$iamo a c"iun#ue di introdurre cam$iamenti nel !ostro tenore di !ita- interdiciamo ad ogni monastero di rice!ere, senza regolare autorizzazione, i religiosi del !ostro .uo!o onastero- infine !ogliamo c"e nessuno tur$i la !ostra comunit/ con astuzia o !iolenza di #ualun#ue tipo- confermiamo, in #uanto saggia, #uella decisione relati!a alla legittima contro!ersia, presa dal nostro fratello, !esco!o di Lione e allora legato della *ede Apostolica nella #uestione solle!ata tra !oi e i monaci di olesme. =ale decisione fu presa in colla$orazione coi !esco!i di #uella pro!incia e con altre degne persone, come anc"e a!e!a sta$ilito Ur$ano II, di !enerata memoria. @igli carissimi e teneramente amati nel *ignore, non dimenticate giammai c"e tra di !oi alcuni "anno rinunziato agli agi del mondo ed altri "anno a$$andonato il monastero troppo rilassato, do!e la disciplina a!e!a perso il suo rigore. Per render!i sempre pi9 degni di una simile grazia, conser!ate con diligenza nei !ostri cuori il timore e l%amore di 'io, perc"0 #uanto pi9 !oi !i siete appartati dal tumulto e dalle gioie del mondo tanto pi9 do!ete impegnar!i, con tutte le forze del !ostro intelletto e della !ostra anima, di piacere al *ignore. *e in seguito #ualcuno, arci!esco!o o !esco!o, imperatore o re, principe e duca, conte o !isconte, giudice o #ualsiasi altra persona ecclesiastica o secolare, $en conoscendo i nostri statuti, a!esse la temerariet/ di agire contro di essi, sia ammonito due o tre !oltese non ripara al torto con una adeguata soddisfazione, sia pri!ato del potere c"e deri!a dalla sua carica- egli sappia inoltre c"e da!anti al *ignore 6 gra!emente colpe!ole per #uesta !oluta trasgressione- sia pri!ato del Corpo e *angue di nostro *ignore Ges9 Cristo nell%attesa del rigoroso giudizio c"e sar/ pronunziato al momento della morte. In!ece, tutti coloro c"e rispetteranno i diritti del monastero a$$iano la pace di .ostro *ignore Ges9 Cristo, in #uanto #ui in terra rice!ano il frutto del loro retto agire e presso il se!ero giudice il premio della pace eterna. Amen.

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Capitolo quindicesimo
&tatuti dei monaci cistercensi provenienti da Molesme
'a allora in poi, #uell%a$ate e i suoi monaci, memori della loro promessa, decisero di introdurre nel proprio monastero la &egola di *an +enedetto e di osser!arla all%unanimit/. &igettarono tutto ci: c"e 6 contrario alla &egola, e cio6 la ampie cocolle, le pellicce, le camicie di lino, anc"e i cappucci e i calzoni di stoffa, le coperte e i materassi- nel refettorio i ci$i speciali, i grassi e tutto #uanto si oppone!a alla purit/ della &egola. ( cos;, prendendo la &egola come norma di tutta la loro !ita, si conformarono pienamente ad essa sia nelle cose di c"iesa come nelle altre. *pogliatisi dun#ue dell%uomo !ecc"io, erano lieti di essersi ri!estiti del nuo!o. ( poic"0, sia dalla &egola c"e dalla !ita di *an +enedetto, risulta!a c"e il santo patriarca non a!e!a posseduto n0

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c"iese, n0 oratori, n0 offerte, n0 tom$e, n0 decime, n0 forni, n0 mulini, n0 poderi, n0 ser!i, n0 giammai donne erano entrate nel monastero, n0 !i erano stati sepolti i morti, ad eccezione di *anta *colastica, essi rinunziarono solennemente a tutte #ueste cose. L/ do!e il $eato Padre +enedetto insegna c"e il monaco de!e estraniarsi dalle a$itudini mondane, l; 6 espressamente affermato c"e #ueste cose non de!ono a!er posto n0 nelle azioni e neppure nei cuori dei monaci. ?uesti, rifuggendo da esse, de!ono impegnarsi a realizzare nella pratica di !ita l%etimologia del loro nome. Per le decime si appella!ano all%autorit/ dei santi Padri c"e sono da considerarsi come strumenti dello *pirito *anto e trasgredire le loro disposizioni 6 cosa sacrilega. Infatti essi a!e!ano distri$uito le decime in #uattro parti< una per il !esco!o, l%altra per il parroco, la terza per gli ospiti c"e giunge!ano alle rispetti!e c"iese, o per le !edo!e e gli orfani, oppure per i po!eri c"e non a!e!ano altra risorsa per il proprio sostentamento, ed infine la #uarta parte per la manutenzione della c"iesa. ( poic"0 in #uesta suddi!isione non era menzionata la figura del monaco, il #uale possiede le proprie terre, da do!e la!orando, trae sostentamento per s0 e per i propri armenti, rifiutarono perci: di attri$uirsi ingiustamente #uesti diritti, in #uanto ritene!ano c"e fossero prerogati!e di altri. ( #uindi, disprezzate le ricc"ezze di #uesto mondo, i nuo!i soldati di Cristo, po!eri con Cristo po!ero, cominciarono ad interrogarsi con #uale mezzo, in #uale maniera e s!olgendo #uali atti!it/ potessero sostentare gli ospiti, ricc"i e po!eri c"e fossero !enuti al monastero e c"e la &egola comanda di accogliere come Cristo. *ta$ilirono allora di accettare, col consenso del !esco!o, i fratelli con!ersi c"e a!re$$ero portato la $ar$a e di trattarli, in !ita ed in morte, come se stessi, ad eccezione dei diritti legati allo stato monastico. *i ser!irono anc"e di uomini salariati. .on riusci!ano infatti ad immaginare come senza l%aiuto di costoro, a!re$$ero potuto osser!are pienamente, giorno e notte, le prescrizioni della &egola. Con essi a!re$$ero potuto rice!ere in donazione sia terreni lontani dai centri a$itati, sia !igne, sia prati, sia $osc"i, sia corsi d%ac#ua per azionare mulini D solo per uso proprio e per la pesca D, sia ca!alli c"e $estiame di !ario genere, adatto alle necessit/ dell%uomo. 'ecisero pure c"e, #uando a!essero !oluto costruire delle grangie per ragioni agricole, #ueste fossero dirette dai suddetti con!ersi e non dai monaci. Infatti #uesti, secondo la &egola, de!ono a$itare in monastero. ( poic"0 *an +enedetto a!e!a costruito i suoi monasteri non nelle citt/ e neppure nei paesi o nei !illaggi, ma in luog"i solitari, #uei santi monaci si proposero di fare altrettanto. Infine, come *an +enedetto a!e!a disposto c"e i monasteri fossero costruiti per 14 monaci, oltre l%a$ate, cos; essi decisero di fare allo stesso modo.

Capitolo sedicesimo
l loro dolore
>3 ?uel santo uomo di 'io, cio6 l%a$ate con i suoi monaci furono per!asi da un senso di a$$attimento, al pensiero c"e in #uel !olgere di tempo, difficilmente #ualcuno sare$$e andato da loro per imitarli. ?uesti santi uomini, infatti desidera!ano ardentemente di trasmettere a dei successori, per il $ene di molte anime, #uel tesoro di !irt9, scoperto per ispirazione di!ina. a #uasi tutti, !edendo e sentendo l%insolita e #uasi inaudita durezza della loro !ita, si affretta!ano ansiosamente ad allontanarsene e a dimenticarli, anzic"0 a!!icinarsi ad essi, perc"0 du$ita!ano sempre della loro perse!eranza. a la

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misericordia di 'io c"e a!e!a ispirato in loro #uesta sacra milizia a !antaggio di molti, non cess: di farla s!iluppare in modo singolare, come mostreranno i seguenti fatti.

Capitolo diciassettesimo
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Morte del primo abate ed elezione del secondo+ statuti e gioia dei monaci di Cteaux
Al$erico, uomo di 'io, addestratosi con successo per no!e anni e mezzo nella disciplina regolare, mor;. @u insigne per fede e !irt9 e #uindi degno dell%eterna $eatitudine. A lui successe un monaco c"iamato *tefano, inglese di nascita c"e, insieme ad altri era !enuto a Cteaux da olesme, e risult: amante della &egola e del monastero. 'urante il suo go!erno, i monaci d%accordo con lui, proi$irono al duca di #uel territorio e a #ualsiasi altro so!rano di tenere riunioni in certe circostanze in #uel monastero, come prima erano soliti fare nei giorni di festa. ( perc"0 poi non restasse nella loro c"iesa, do!e desidera!ano ser!ire de!otamente 'io notte e giorno, alcunc"0 c"e sapesse di ricc"ezza o di superfluo e c"e potesse s!ilire la po!ert/, custode delle !irt9, da loro spontaneamente scelta, sta$ilirono di!erse cose< non possedere croci d%oro e di argento, ma solo di legno dipinto- non candela$ri, se non uno solo e #uesto di ferro- non turi$oli, se non di rame o di ferro- non casule, se non di fustagno o di lino, senza seta, oro e argento non camici, se non di lino e similmente senza seta, oro e argento. *misero completamente l%uso di ogni sorta di cappe, dalmatic"e, mantelli e tunic"e. Conser!arono l%uso del calice, non d%oro, ma possi$ilmente dorato- la cannuccia do!e!a essere d%argento, al massimo dorata. antennero solo le stole e i manipoli di seta, senza oro e argento. Le to!aglie degli altari do!e!ano essere di lino e senza ricami- le ampolle del !ino senza ornamenti d%oro o di argento. In #uel tempo il monastero cre$$e materialmente con terre, !igne, prati e poderi, ma non diminu; l%osser!anza monastica. Proprio in #uesto periodo, il *ignore !isit: #uel luogo ri!ersando le sue $enedizioni su #uelli c"e lo prega!ano fino alle lacrime e ai sospiri, giorno e notte, e c"e erano ormai sull%orlo della disperazione dal fatto c"e praticamente non a!e!ano !ocazioni. Per:, in una sola !olta, la grazia di 'io in!i: al monastero c"ierici, letterati, no$ili e potenti nel mondo. (rano in tutti trenta c"e entrarono entusiasti nel no!iziato e, com$attendo da !alorosi contro i propri !izi e le tentazioni del dia!olo, portarono a termine la loro corsa. Vecc"i e gio!ani uomini di ogni et/ e di ogni do!e, animati dal loro esempio e constatando c"e sare$$e stato loro possi$ile ci: c"e prima a!e!ano ritenuto impossi$ile nell%osser!anza della &egola, accorre!ano a Cteaux. *ottomette!ano i loro super$i colli al giogo mite di Cristoama!ano ardentemente i duri e se!eri precetti della &egola e cominciarono a rafforzare e a rendere mera!igliosamente lieto #uel monastero.

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Capitolo diciottesimo
Le nuove abbazie
'a allora eressero a$$azie in di!erse diocesi. ?uesti monasteri, sotto la larga e potente $enedizione di!ina, cre$$ero di giorno in giorno, cos; c"e in meno di otto anni furono

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costruiti dodici monasteri tra #uelli fondati direttamente da Cteaux e gli altri c"e da #uesti a!e!ano a!uto origine.

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