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*Matrimonio per tutti: no grazie, io sono marxista!

Marx Lemoine

Il matrimonio il rito di ingresso a quella istituzione che la famiglia. Esso ha una funzione sociale e una storia che non corrispondono a ci che dice l'ideologia del genere. Non si tratta di consacrare una coppia perch si ama, ma di assicurare la riproduzione sociale. Desolato! non andr a manifestare: non si tratta di sapere se persone dello stesso sesso possono formare una coppia. Si tratta di sapere se si possono sposare, se ha senso che si sposino. Si pu constatare questo senza essere n ottusi n omofobi. Basta non accontentarsi degli argomenti da sartina (essi si amano quindi sposiamoli) e di prendere coscienza delle implicazioni ideologiche e politiche della teoria del genere. Bisogna cominciare a riflettere su ci che sono il matrimonio e la famiglia e su ci che dice l'ideologia del genere, e poi pi ampiamente su ci che essa dice delle differenze sessuali e del comportamento sessuale. La famiglia organizza il rapporto sociale dei sessi. Essa un'istituzione, presente in tutte le societ, di cui uno degli obiettivi di assicurare la assicurazione la riproduzione sociale attraverso il controllo della filiazione. Il divieto di incesto, di cui si fa spesso la base di ogni cultura, non si concepisce senza di essa. Quale che essa sia, nucleare o comunitaria, la famiglia il nodo stesso di ogni societ in quanto essa all'incrocio del rapporto sociale dei sessi e del rapporto tra le generazioni che sono presenti in tutte le societ ein ogni epoca, e quale che sia il loro modo di produzione. Questo lo si pu mettere in discussione, ma bisogna almeno esserne coscienti. Resta il secondo punto della questione: ci parlano di "orientamento sessuale". Qual il significato di questo nuovo vocabolo? La risposta : si tratta di un rovesciamento della maniera di considerare un individuo. Questo capovolgimento una operazione ideologica. In effetti, si pu caratterizzare un individuo allo stesso tempo sia per il suo sesso che sulla base di un comportamento sessuale pi o meno esclusivo. La questione allora quella della stabilit di queste classificazioni. La questione inoltre dei fondamenti dell'una e dell'altra e la questione di ci che possibile fondare sull'una e sull'altra. Se la classificazione per differenza di sesso stata finora il fondamento esclusivo della struttura familiare perch essa stabile e perch permette alla famiglia di giocare il suo ruolo nel rinnovamento della societ. Si vorrebbe considerare che la seconda classificazione (quella del comportamento) permette un fondamento ugualmente stabile. Ma non lo per niente perch, non soltanto l'orientamento sessuale pu variare ma pi ancora perch non ha senso se non riferita alla differenza sessuale. Essa non pu che venire dopo. E' nella negazione di questa evidenza che inizia l'operazione della teoria del genere. Questa operazione consiste nel voler sostituire all'identit sessuale fondamentale (quella che differenzia gli uomini e le donne), un'identit fondata sulla sessualit che oppone gli eterosessuali agli omosessuali. Si opera uno slittamento da una classificazione dei soggetti secondo il loro sesso ad una classificazione secondo il loro "genere". Questa sostituzione del sesso con il genere non legittima: essa illogica in quanto si fonda su quello che nega. In effetti, n l'eterosessualit n l'omosessualit - che sono una strutturazione del desiderio - hanno senso senza il riferimento alla differenza sessuale. La sostituzione dell'una con l'altra o anche l'affermazione di una equivalenza tra queste due forme di "identit" si appoggia su uno dei fatti constatati per respingere l'altro (sulla variet dei comportamenti per occultare la pertinenza della differenza tra i sessi). Una delle conseguenze dello slittamento operato in questo modo dall'ideologia del "genere" di costruire una classificazione sessuale degli individui, che non concerne il loro sesso ma il loro gusto e che mira a rinchiuderli in una determinazione fissa e definitiva, e a fornire ogni "comunit" di una cultura propria esclusiva rispetto alle altre. Per completare il lavoro di rovesciamento, si aggiunge a ci che la differenza tra i sessi una

"costruzione sociale". Si parte da un'evidenza e una costatazione semplice: attribuire un senso alla differenza tra i sessi uno dei tratti fondamentali, forse anche fondatore, della specie umana; lo statuto degli uomini e delle donne in una societ largamente determinato socialmente (con il concorso di altri rapporti sociali). L'avvenire del bambino, ragazzo o ragazza, segnato dalla struttura sociale. L'operazione dell'ideologia del genere consiste nel partire da ci per farne un'operazione "performativa", cio che crea essa stessa il suo oggetto. L'ideologia del genere dice dunque che la differenza tra i sessi una costruzione sociale e su questo piano intenderebbe allo stesso livello delle scelte sull'"orientamento sessuale". Ci che questa operazione ideologia intende far dimenticare che le costruzioni sociali non si edificano in maniera assolutamente arbitraria e autonoma, a partire dal nulla. La forma storica che prende la differenza sessuale non pu essere il pretesto per occultare questa differenza. Si omette di vedere che qui non c' una questione di performanza n c' una scelta perch non c' una base sulla quale si vengono ad innestare gli oggetti della scelta. Non c' sotto le forme sociali degli statuti maschili e femminili, un soggetto neutro o asessuato. Il filosofo Michle Le Doeuff sottolinea inoltre che la "prospettiva detta di genere" conduce alla propria negazione. Essa scrive: "non si crede pi a delle nature sessuate, tutto culturalmente costruito, ma costruito da chi? Ah! dagli uomini e di colpo, nella misura in cui si costruttori della cultura pi che costruiti da essa, ben una mascolinit in s, per s e reale che determina le produzioni culturali". Si inciampa sempre su questa evidenza: la differenza sessuale un fatto naturale, la differenza di comportamento non che una conseguenza. Non c' eguaglianza tra sesso e orientamento sessuale. L'uno e l'altro non hanno lo stesso titolo per fare da fondamento all'istituzione della famiglia. Tutto ci non sarebbe che fantasia e gioco di intellettualini alla moda se questa operazione non venisse ad innestarsi sull'offensiva ultra-liberale e se non ne fosse una delle punte di lancia. E' cos che in Francia si vede agitarsi, l'agente ideologico Pierre Berg che uno di quelli che hanno contribuito all'allineamento del giornale, "di riferimento", Le Monde. Egli ne diventato uno degli azionisti ed ha contribuito a metterlo sotto il controllo del propagandista Alain Minc. Questo stesso uomo il finanziatore e l'ispiratore dei gruppi LGBT ed in loro nome e per mezzo di loro che ha voluto fare recentemente questa limpida dichiarazione ideologica: "Non possiamo fare una distinzione tra i vari diritti, che sia la PMA [procreazione medicalmente assistita] o la GPA [gestazione per altri]. Io sono per tutte le libert. Affittare il proprio utero per fare un bambino o affittare le proprie braccia per lavorare in fabbrica, quale la differenza? Sarebbe fare un distinguo scioccante". E' chiaro che la sinistra comunista sulla strada sbagliata con questa compagnia. Essa non vede che sarebbe meglio ispirata se si preoccupasse di ci che distrugge l'istituzione familiare e dovrebbe ricordarsi di questo passaggio del Manifesto del Partito Comunista: "La famiglia, nella sua pienezza, non esiste che per la borghesia; essa ha come corollario la distruzione di ogni famiglia per i proletari ...". Essa non vede che cede senza combattere all'ideologia del "genere" venuta dagli Stati Uniti. Il motovo per cui tale ideologia diffusa con tanto compiacimento il fatto che costituisce un diversivo efficace rispetto al marxismo che essa prende, se cos si pu dire, per il verso contrario. Questa ideologia porta in un vicolo cieco l'idea dei rapporti sociali e sposta la conflittualit dei rapporti sociali (che siano di classe o sessuali) su una tolleranza reciproca tra i "generi" che fa appello alla lotta contro le discriminazioni e i pregiudizi. Essa lavora alla divisione generalizzata moltiplicando i sotto-gruppi LGBT, QIA etc. (la sua immaginazione infinita). * [Testo originale: http://www.legrandsoir.info/non-merci-je-suis-marxiste-moi.html]