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FP2011 La persona umana e il diritto natural.

La persona umana e il diritto natural


Nell'ambito del tema La persona e il diritto naturale bisognerebbe prima di tutto chiarire, e quindi cercare di risolvere, il conflitto che esiste tra la persona e il diritto naturale. Nella prima parte della relazione vorrei tracciare un quadro, possibilmente breve, di questo conflitto e di quanto esso sia apparente. Oggi di moda ribellarsi al diritto naturale, ripudiare il diritto naturale. Ecco, bisognerebbe rendersi conto del perch ci avviene. Penso che l'uomo che spontaneamente rifiuta il diritto naturale si ponga spontaneamente a difesa della particolare specificit delle attivit umane; in difesa di quella realt rappresentata dagli atti della persona e dalla persona stessa. Dico spontaneamente perch non sempre lo fa in modo motivato. E proprio a questo punto vorrei dimostrare quanto questo conflitto, tanto comune e tanto spontaneo, sia un conflitto apparente. Per spiegarlo bisogna forse fare un'analisi approfondita della nozione pi fondamentale ed elementare e cio la nozione di natura, e indagare anche il suo rapporto con la persona (giacch confrontiamo queste due nozioni ovviamente non solo in se stesse, ma come i segni della realt). Se confrontiamo queste due realt, una contraddistinta dalla nozione di persona, l'altra dalla nozione di natura, dobbiamo renderci conto di almeno due significati della nozione di natura. Nella scuola tomistica, nella scuola della filosofia eterna, siamo abituati soprattutto o esclusivamente ad intendere la natura solo nel senso metafisico, come sostanza di una cosa presa come base di ogni attua-lizzazione di questa stessa cosa. Sottolineo ogni, poich questa ac[132]

senso, la natura in questo significato esclude la persona come soggetto attivo, cio come autrice dell'atto, perch in questo significato la natura indica un'attualizzazione di qualcosa e un'attualiz-zazione in un campo gi quasi preparato, senza un intervento at-tuatore di qualcuno, di quel soggetto che la persona. Invece la natura, nel senso diciamo tradizionale, nel significato metafisico, l'essenza di una determinata cosa, presa come base di ogni attualizzazione, dove ovviamente con la parola ogni si esclude quella limitazione. La natura in questo significato, nel senso metafisico, integrata nella persona. Boezio, e con lui tutta la scuola tomistica, da questa definizione della persona: persona est rationalis naturae individua substantia. La natura in questo significato integrata nella persona. Ecco, in questa situazione, il conflitto tra persona e natura avviene solo quando intendiamo la natura come la intendevano i fenomenologi, cio come il soggetto di una attualizzazione istintuale, come soggetto solo di ci che accade. Qui si verifica il conflitto tra la persona e la natura intesa in un certo modo: la natura, come fonte di questo tipo di attualizzazione, esclude la persona; la persona invece, come fonte di una particolare attualizzazione, e pi concretamente come fonte di azione, cio di atti, si pone al di sopra della natura, in un certo senso le si contrappone. Questo conflitto un conflitto filosofico, un conflitto perfino teorico-conoscitivo, perch esso esiste solo in quanto esistono certe teorie della conoscenza e certi metodi di approccio filosofico. Un conflitto di questo tipo si esteso, si in qualche maniera allargato al conflitto tra la persona e il diritto naturale. Dopo quello che abbiamo detto, siamo forse ad un solo passo dalla affermazione che questo un conflitto apparente, poich esso esiste solo tra la persona e la natura intesa in un certo modo. Non si pu parlare di conflitto tra la persona e il diritto naturale, nel complesso del problema; se di qualcosa si pu parlare, al massimo di certe regolari[133]

centuazione tra poco ci si riveler utile. Ci sar particolarmente utile quando cercheremo di renderci conto che natura pu avere ancora un altro significato. Sar senz'altro il significato che attribuiscono a questa nozione i fenomenalisti, ma forse anche i fenomenologi. Vale a dire che nel loro campo visivo, la natura come il soggetto di una attualizzazione istintuale. Ha quindi un significato pi stretto, pi limitato. Se diciamo che qualcosa succede per natura, sottolineiamo subito che questo accade, che si attualizza e non che qualcuno compie un atto, che qualcuno agisce. In un certo

t nell'attualizzazione della natura, che osserviamo nel mondo degli animali, nel mondo delle piante, ed anche nell'uomo. Senz'altro, a livello somatico o anche psichico, nell'uomo siamo ad ogni passo testimoni di questa specifica attualizzazione
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della natura, di tali accadimenti in cui manca il fattore causale, creativo, della persona. Ne siamo perfettamente a conoscenza e da sempre la filosofia e l'etica hanno sentito il bisogno di distinguere tra l'actus humanus e quel qualcos'altro, che porta la non tanto felice definizione di actus hominis. Si potrebbe trattare qui di una certa regolarit con cui si attualizza la natura, con cui certe cose accadono nel soggetto. Nel soggetto, per esempio nell'uomo, nella natura somatica o anche psichica di tale soggetto. In definitiva, anche se prendiamo in considerazione la vita affettiva dell'uomo, crediamo che qui molte cose accadano senza la partecipazione della libera volont: accade nella persona, ma non atto della persona. Tutto questo, per, ci conferma ancora una volta che in questo caso non si pu parlare di conflitto tra la persona e il diritto. Se intendiamo la contrapposizione della persona e della natura in modo fenomenologico o anche in modo fenomenalistico, non vi alcuna base per constatare un conflitto tra la persona e il diritto naturale. Ovviamente, questo tipo di salto o di traslazione delle nozioni e dei significati si verifica ad ogni passo. Ne siamo stati testimoni, ad esempio, qualche tempo fa a margine dell'enciclica Humanae vitae, quando sulla stampa e non solo sulla stampa veniva condotta una discussione proprio in questi termini: se il diritto naturale possa rappresentare per la persona una norma, o la base di una norma. Il diritto naturale veniva qui inteso proprio secondo questa concezione. Come diritto naturale veniva cio considerata la sola regolarit biologica, che incontriamo nell'uomo nell'ambito della attualizzazione sessuale. In nome di tale confusione di nozioni, che si verificata da parte degli autori di diversi articoli e di diverse pubblicazioni, si veniva ad imporre poi al Santo Padre, e con Lui anche al Magistero della Chiesa, un certo modo di intendere il diritto naturale, che non affatto quello che intende la Chiesa. Questo a proposito del primo tema, il tema dell'apparente conflitto tra la persona e il diritto naturale. Questo conflitto risulter ancor pi apparente se cercheremo di definire in modo elementare gli specifici significati della persona e del diritto naturale, per poter, alla luce di questi significati appropriati, scorgere la congiunzione
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che interviene tra questi significati appropriati, scorgere la congiunzione che interviene tra di essi. La definizione della persona : est ratonaUs naturae individua substantia; la definizione del diritto : est quaedam ratonis ordinatio ad bonum commune ab eo qui curam com-munitatis habet promulgata; la definizione del diritto naturale : est participatio legis aetemae in rationali creatura. In questa luce si vede cos' il diritto naturale secondo la filosofia di san Tommaso e, indirettamente secondo la concezione cattolica del mondo. Bisognerebbe affermare innanzitutto che: il diritto naturale qualcosa che corrisponde nel modo pi intimo all'uomo come persona, qualcosa di specifico per la persona. Perch se la persona rationaUs naturae individua substantia difficile negare che ad essa sia propria la ordinatio ratonis. Qui bisogna forse allontanarsi molto dalla comprensione connessa alla nozione fenomenalistica o fenomenologica di natura, occorre mantenere un necessario distacco da essa. Ordinatio ratonis qualcosa che proprio all'uomo come essere razionale, cio come persona. Per quanto riguarda lo stabilire la ragione sufficiente, cio la razionalit, la cosa chiara. Non c' dubbio che all'essere razionale corrisponda un ordinamento razionale. Da queste asserzioni elementari, si vede che nel diritto contenuta non tanto una arbitraria ingerenza della ragione soggettiva nel mondo oggettivo, quanto un fondamentale orientamento verso un ordinamento oggettivo. un ordine di valori. L'orientamento verso questo ordinamento o ordine oggettivo si esprime nello scoprire e definire, non quindi una soggettiva ingerenza della ragione nella realt oggettiva che impone a questa stessa realt certi suoi criteri, come del resto nella concezione antropologica di Kant, ma un orientamento completamente diverso, un diverso atteggiamento: l'atteggiamento della ragione che decifra, che definisce, che afferma, mentre questo ordine oggettivo ed anteriore alla stessa ragione umana. Sottolineo alla ragione umana perch bisogna subito affermare che a causa di questo orientamento della ragione umana verso l'ordine oggettivo, orientamento che costituisce la componente specifica della ordinatio ratonis, avviene un particolare incontro con la fonte divina del diritto. Questo risalta maggiormente dalla definizione del diritto naturale data da Tommaso. La ragione umana, che possiede questo orientamento verso l'ordine oggettivo, incontra la fonte divina del diritto. Un incontro fondamentale: una partecipazione a questo diritto eterno che in un
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certo senso si identifica con Dio, con la ragione divina. Alla luce dalla nostra concezione del mondo, alla luce dell'inse[135]

gnamento cattolico (o ancor pi precisamente dell'insegnamento di san Tommaso), questi contenuti elementari sono inclusi nella nozione di diritto naturale. Vediamo che in tale disposizione non c' contrapposizione, non c' discordanza. C' coerenza. Il diritto naturale corrisponde alla persona. Ancor di pi, non solo le corrisponde, ma conferisce a questa persona il posto giusto nell'ordine ogget-tivo del mondo. Quindi la pone in una particolare relazione con la fonte del diritto, con Dio. Attraverso il diritto naturale, l'uomo diventa colui che possiede la partecipazione a Dio, alla Sua ragione, al Suo rapporto con tutta la realt da Lui creata. Bisogna dire una cosa molto importante a proposito di questa analisi elementare, cio che tale concezione del diritto naturale suggerisce una concezione integrale della persona umana. L'affermazione della coerenza tra la persona e il diritto naturale ci chiarisce in che cosa consista il reale conflitto tra la persona e il diritto naturale. Il reale conflitto risiede in un altro campo: nella determinazione del carattere fondamentale dell'esistenza umana. Abbiamo visto che la coerenza tra la persona umana e il diritto naturale possibile solo quando si ammette una certa metafisica della persona umana, e quindi anche una certa subordinazione nei confronti di Dio, subordinazione del resto molto onorevole. Se invece non ammettiamo tale concezione dell'uomo allora il conflitto inevitabile ed un conflitto reale. Se guardiamo l'uomo come una specie di pura coscienza, allora dalla posizione di una simile filosofia ci troveremo subito di fronte all'uomo come un assoluto, verificato nella sfera del pensiero, ed andremo verso tutte le conseguenze di questo primo atto di pensiero. La stessa cosa, perfino in misura maggiore, riguarda la nozione della libert umana. Se consideriamo la libert umana come assolutamente non determinata, come una totale indipendenza, come assenza di limitazioni da parte di qualunque cosa, allora in tale definizione contenuta ovviamente l'esclusione di qualsiasi diritto naturale, un simile diritto perde quindi il suo senso.

Ho voluto delineare il problema la persona e il diritto naturale considerandone la difficolt, perch si sa che una tale difficolt esiste. E una difficolt delle persone che mancano senz'altro di istruzione, ma anche di persone molto istruite, soprattutto unilateralmente, persone che hanno una certa concezione della filosofia. In base a questi presupposti, esiste questa difficolt. Una cosa ho cercato di ottenere con la mia relazione: distinguere la difficolt apparente dalla difficolt reale. Mostrare in che cosa consiste questa dif[136]

ficolt apparente, per poter tanto meglio indicare in che cosa consiste la difficolt essenziale. La soluzione per noi , in verit, racchiusa nella seconda parte di questa analisi: l dove stato tracciato il problema della coerenza tra la concezione della persona umana e la concezione del diritto naturale, tra la realt della persona umana e la realt del diritto naturale.