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2 I CRONACA DI NAPOLI sabato 21 gennaio 2006 GdN

VITTIME INNOCENTI DEI CLAN. PARLA NATALIA APRILE, MOGLIE DI ATTILIO ROMANÒ, UCCISO PERCHÉ SCAMBIATO PER UN ALTRO A GENNAIO 2005

«La camorra è un cancro, ma io non lascio Napoli»


«Continuamente mi chiedo perché devono succedere cer- «La camorra è un cancro, e come ogni malattia non è facile «Di fronte ad una notizia del genere resto sconvolta. Gli
te tragedie a determinate persone. A volte dico perché Si- da debellare ma bisogna combatterla con tutte le forze di- assassini non dovrebbero tornare subito in libertà; devono
gnore proprio alle persone che hanno dato tanto su que- sponibili; non si può far finta di non vederla. Per sconfiggerla prima capire i loro errori. Credo nel perdono, non so se
sta terra devono capitare le cose peggiori. Poi da sola mi c’è bisogno della partecipazione di tutti… Forse però una for- un giorno perdonerò gli assassini di Attilio, verso di lo-
sono data una risposta: anche una tragedia così grande za a fianco all’altro può creare una catena importante. In ro non provo alcun sentimento».
può testimoniare chi era veramente Attilio». Parla con la questo senso qualcosa sta cominciando a muoversi». L’associazione “Libera”, parteciperà alla manifesta-
voce rotta dalla commozione Natalia Aprile, la vedova di zione prevista per il 24 gennaio per ricordare Attilio Ro-
Attilio Romanò, una delle vittime innocenti della faida Lei ha deciso, anche dopo la tragedia che l’ha colpita, manò. Alle 12, dopo l’intitolazione di una biblioteca a
di camorra che l’inverno scorso insanguinò le strade del- di restare a Napoli. Come spiega questa sua decisione? Romanò, ci sarà l’incontro con il coordinamento dei fa-
la periferia nord di Napoli. «Appena accaduta la tragedia, il giorno dei funerali, ave- miliari delle vittime innocenti di camorra. A proposi-
vo pensato di andare al più presto via da questa città. Mi to degli arresti domiciliari ottenuti da uno dei sicari dei
Com’è cambiata la sua vita da quel drammatico giorno? sono innamorato di Napoli grazie agli occhi e all’amore due ragazzi di Pianura, “Libera” esprime, in una nota,
«La presenza di tanti amici, dei colleghi del call-center che Attilio nutriva per Napoli. Mi sono sentita tradita dal- la massima solidarietà alle famiglie Castaldo e Sequi-
della Wind, delle persone che gli volevano bene, oltre che la città che mio marito amava. A distanza di un anno, in- no, nel pieno rispetto della magistratura. «Pur tuttavia
delle Istituzioni, mi hanno fatto capire che la vita di At- coraggiato dalle associazioni anticamorra, ho deciso di è necessario esprimere preoccupazione e sdegno - scri-
tilio è stata un esempio. A me che ho vissuto insieme a restare qui per lottare, perché il nostro dolore può di- vono i referenti regionali dell’associazione anticamor-
lui 13 anni ha dato tanto, alle persone con le quali ha la- ventare forza viva. Ricordare Attilio e gli altri innocenti ra, Geppino Fiorenza e don Tonino Palese -. Non biso-
vorato il valore dell’amicizia…». significa smuovere le coscienze». gna far venire meno la forte mobilitazione civile e cul-
turale che affermi i valori della vita contro ogni logica
Poco più di un mese fa in una pizzeria di Capodichi- Intanto i giudici dispongono la scarcerazione per il kil- di violenza e morte».
NATALIA APRILE. LA VEDOVA DI ATTILIO ROMANÒ _____________ no ha perso la vita ancora una volta un innocente… ler di Gigi e Paolo… LUCA SAULINO

SAN GIOVANNI A TEDUCCIO. LE INDAGINI SULL’AGGUATO IN CUI È STATO AMMAZZATO PASQUALE ANGELINO, LEGATO ALLA COSCA DEL RIONE VILLA

Interrogati cinque testimomi


I Rinaldi temevano un attacco dei Mazzarella e si stavano organizzando
cumvesuviana, a poche decine di metri dal rione no fa il 49enne era affiliato, tanto da essere l’auti-
GIORGIO GUARRACINO
Villa. E quindi chi si trovava nel bar non poteva ve- sta di fiducia del ras Carmine Reale “’o cinese”. Una
Sono stati individuati e portati in Questura per es- dere cosa succedeva dall’altro lato della strada. E epurazione interna ai Rinaldi, dunque, o una ven-
sere interrogati dagli inquirenti cinque uomini che quando hanno sentito i colpi di pistola, cinque, detta dei Reale per il “voltafaccia” dell’ex amico.
giovedì pomeriggio si trovavano in un bar di via Co- esplosi in rapida successione, hanno pensato all’e- Ma la pista che gli investigatori anticamorra pri-
munale Ottaviano. Gli stessi che hanno dato l’al- splosione di petardi. vilegiano porta direttamente al clan Mazzarella. Al-
larme al “113” dopo che alcuni bambini che gio- Probabilmente Pasquale Angelino, così come tut- l’eterno scontro che negli anni Ottanta e Novanta ha
cavano a pallone in strada li avevano avvertiti che ti gli appartenenti al clan Rinaldi, sapeva di essere provocato una ventina di morti ammazzati, vittime,
in un’auto c’era un cadavere. Continuano senza so- nel mirino del clan Mazzarella-D’Amico, e da quan- anche “eccellenti” dall’una e dall’altra parte. Pro-
sta, quindi, le indagini della Squadra Mobile del do era stato scarcerato ad aprile dello scorso anno prio per fronteggiare gli attacchi dei nuovi boss del
commissariato San Giovanni-Barra sull’omicidio di non usciva di casa se non quando era strettamente clan Mazzarella la cosca dei Rinaldi, capeggiata dal
Pasquale Angelino, il 49enne vicino al clan Rinal- necessario. E giovedì pomeriggio deve essere stato padrino Gennaro “’o lione”, si stava organizzando.
di del rione Villa. Ma da quegli interrogatori non è attirato in trappola da qualcuno che conosceva be- E in particolare i “guaglioni” stavano cercando di
emerso alcun elemento utile agli “007” per indivi- ne e di cui si fidava. È andato a quell’appunta- organizzare la difesa con il piazzamento di “senti-
duare i due killer che hanno attirato in trappola il mento, infatti, senza prendere alcuna precauzione, nelle” nei punti strategici del rione Villa. E proprio
pregiudicato, che abitava proprio nel famigerato rio- cosa che gli è stata fatale. Questa circostanza non è durante un summit Gennaro Rinaldi e tre fedelis-
ne Villa. Quando il commando è entrato in azione, stata comunque tralasciata dagli “007”, che stanno simi furono arrestati. Uno di loro era armato e non
infatti, lo ha fatto alla fine della strada, conosciuta vagliando anche la possibilità che ad ammazzare fece in tempo a disfarsi della micidiale pistola con
come “’ncoppe ’a via nova”, in un posto dove non Angelino sia stato qualcuno dello stesso clan Ri- il colpo in canna. Ora gli “007” temono una cla-
ci sono abitazioni, nei pressi del ponte della Cir- naldi o del clan Reale, al quale fino a qualche an- morosa risposta della cosca di “’o lione”. SAN GIOVANNI A TEDUCCIO. IL PIANTO DELLA MOGLIE DI PASQUALE ANGELINO (NEL RIQUADRO) ___

IL DELITTO DI BARRA. GLI “007” HANNO TROVATO ALTRE IMPRONTE DIGITALI L’APPELLO. IN QUESTURA LA TESTIMONE DELLA VIOLENZA PONTICELLI

Altro sopralluogo della “scientifica” Sotto tutela l’amica Spaccio di droga,


torna in carcere
nell’abitazione di Antonietta Volpe della 30enne stuprata Raffaele Russo
Sospettato inchiodato. cora possibile identificarlo per Si è recata ancora una volta al dagini preliminari. Il “branco” Era stato scarcerato da poco tempo
l’assenza di precedenti penali e commissariato di polizia di Mon- che secondo l’accusa lo ha spal- grazie all’indultino, ma ieri mattina
Gli investigatori stanno di foto-segnalamenti. Completa- tecalvario. Con le lacrime agli oc- leggiato è ancora libero e proprio è tornato dietro le sbarre. Non è sta-
cercando un incensurato mente “pulito”, quindi: per risa- chi ha rinnovato il suo appello: per questo motivo la testimone ta una sorpresa per i poliziotti del-
lire a lui c’è bisogno di investiga- «Voglio essere protetta, voglio che dello stupro, che ha anche rico- la squadra giudiziaria del commis-
dei Quartieri Spagnoli. zioni vecchia maniera, scattate qualcuno mi faccia da scorta. nosciuto il ragazzino autore del sariato Ponticelli (diretti dal vice
immediatamente tra i vicoli a ri- Quei balordi mi verranno a cer- presunto stupro, ha una tremenda questore Giovanni De Stefano e gli
Nella casa dell’orrore sono spun- dosso di via Toledo. care e aspetteranno il momento paura che uno di loro possa rifar- ispettori Porcini e Capasso) sor-
tate nuove impronte digitali gra- Le indagini procedono a ritmo giusto per farmela pagare perché si vivo. Per questo motivo ha pen- prendere Raffaele Russo, detto “’o
zie a un sopralluogo compiuto ie- serrato e si sono avvalse di pre- sanno dove abito, lo hanno scrit- sato bene di recarsi due giorni fa puffo”, 32enne, del rione De Ga-
ri mattina dai poliziotti della ziose testimonianze: due con- to i giornali in questi giorni». Lei e ieri negli uffici della Questura di speri e ritenuto vicino ai Sarno, con
“scientifica” della Questura, di- giunte della vittima hanno rac- ha 22 anni ed è l’amica della don- Napoli per chiedere di essere pro- addosso sostanza stupefacente: 20
retti dal vice questore Fabiola contato agli investigatori che la na stuprata domenica scorsa in tetta. Subito dopo l’appello è grammi di marjuana. Era in strada
Mancone. Indagini tecniche che 50enne, definita una “bella e ap- piazzetta San Sepolcro al corso partito il piano sicurezza che non e un appostamento degli investiga-
potranno essere utilissime ai col- pariscente anche per i capelli Vittorio Emanuele. è una vera e propria scorta ma le tori gli è costato le manette. Raffae-
leghi della squadra Omicidi del- BARRA. LA “SCIENTIFICA” A CASA DI ANTONIETTA VOLPE biondissimi”, negli ultimi tempi Un banda di balordi avvicinò le dà comunque quello che lei cer- le Russo era tornato in libertà dopo
la Mobile, agli ordini del diri- frequentava una cerchia di amici due ragazze per rapinarle delle lo- cava. Passeranno sotto la sua abi- sette anni di detenzione, scaturita
gente Vittorio Pisani e con il vice della donna, che potrebbe già dei Quartieri Spagnoli. Era una ro borsette. Ma uno di loro co- tazione alcune volanti della poli- da un’operazione condotta dai po-
questore Pietro Morelli, nel mo- avere le ore contate: la polizia ha donna libera e non aveva un le- strinse una della due, una 30enne, zia e potrà chiamare 24 ore su 24 liziotti del commissariato Ponticelli
mento in cui rintracceranno il in mano una rosa di nomi e cerca game fisso, ma neppure si ac- ad appartarsi in un angolo buio ed un numero riservato di un ispet- e che fu chiamata “Satellite”. In ma-
“sospetto” già individuato. un uomo con una vistosa ferita al- compagnava agli uomini per pro- abusò di lei. In carcere per il rea- tore della Questura di Napoli ogni nette finirono in quattordici ed
Incensurato, nessun legame la mano: infatti l’omicida si è ta- fessione. Aveva la disponibilità to di rapina aggravata e violenza qual volta avrà un sospetto o ve- emerse, a livello investigativo, che
con la camorra, abitante sui Quar- gliato con il vetro della bottiglia di due appartamenti: uno in via sessuale è finito il 15enne Anto- drà un volto che non gli piace. La il gruppo agiva sotto l’egida del clan
tieri Spagnoli, innamorato di An- di whisky mentre colpiva alla te- Speranzelle, alle spalle di piaz- nio F., ragazzino dei Quartieri domanda per la scorta è stata co- Sarno. Va comunque sottolineato
tonietta Volpe al punto che un sta la vittima. Nella fuga ha la- zetta Augusteo, e l’altro in corso Spagnoli, attualmente detenuto al munque inoltrata agli uffici com- che “’o puffo” non ha mai subito
raptus di gelosia gli ha rovinato la sciato impronte digitali e sangue Sirena. carcere minorile di Nisida su di- petenti. condanne per associazione per de-
vita. E’ l’identikit dell’assassino dappertutto, ma non è stato an- [LS] sposizione del giudice per le in- FABIO POSTIGLIONE linquere di stampo camorristico.

RAPINARONO IL ROLEX AD UN AUTOMOBILISTA IN VIA PESSINA, GIUDICATI CON RITO ABBREVIATO PASQUALE BUSIELLO È A POGGIOREALE

Condannati Pasquale Cestazzi e Mariano Cansti Evade e finisce in cella


Furono arrestati in flagranza perché i poliziotti, in i due ragazzi finiti in carcere per aver commesso un ducente dell’autovettura per impossessarsi del suo Gli erano stati concessi gli arresti presso la sua abitazione in
servizio nel centro storico, li sorpresero mentre ten- atto sconsiderato. C’è stato nella requisitoria il pu- Rolex. Addirittura colpì il malcapitato che cercò quanto il suo avvocato difensore aveva dimostrato la sua
tavano di rapinare un Rolex ad un uomo che cir- gno duro del pm Marra che aveva invocato per i due inutilmente di reagire e tentò di introdursi nell’a- buona condotta, ma non ha saputo sfruttare l’occasione e si
colava a bordo della sua autovettura in via Pessina. imputati rispettivamente sei anni e quattro anni di bitacolo della vettura. è fatto pescare in flagranza di reato. Era a zonzo per strada
Ieri, a distanza di circa tre mesi, vi è stata la sentenza reclusione e la custodia cautelare in carcere. Prontamente i poliziotti corsero a piedi in soc- mentre doveva essere recluso ai domiciliari. I poliziotti del
del gup Capozzi per i due giovani rapinatori. Tre an- Lo scorso ottobre i due rapinatori si trovavano in corso della vittima in pieno traffico cittadino e do- commissariato di San Giovanni-Barra lo scoprirono e lo am-
ni e quattro mesi comminati al 22enne Pasquale Ce- sella ad un Gilera Typhon 50 e percorrevano la stra- po un breve inseguimento bloccarono il conducente manettarono. Si tratta di Pasquale Busiello, 40 anni, con pre-
stazzi, due anni e nove mesi al complice incensu- da nel traffico. Ma adocchiato un Rolex al polso di dello scooter mentre il passeggero divincolandosi cedenti penali. Ieri gli è stato notificato un ordine di esecu-
rato, il 23enne Mariano Cansti. Restano entrambi in un automobilista alla guida di una Reanault, si fer- si diede alla fuga verso piazza Dante, dove però, do- zione di un provvedimento emesso dal Tribunale di Napo-
carcere perché il giudice ha così disposto con or- marono; non potevano di certo immaginare che a po pochi metri venne arrestato. Il prezioso Rolex li. L’uomo deve espiare la pena di 1 anno e 6 mesi di reclu-
dinanza. sole poche decine di metri c’era una volante bloc- della vittima era danneggiato e con il cinturino re- sione, in regime di semilibertà, per il reato di evasione da-
Ad attendere la sentenza erano fuori l’aula mol- cata. A questo punto uno dei due rapinatori scese ciso, fu recuperato e restituito. gli arresti domiciliari. La mattina potrà stare fuori mentre la
ti parenti e amici che avrebbero voluto riabbracciare dallo scooter e con mossa fulminea aggredì il con- SILVIA PETRELLA sera dovrà tornare in carcere a dormire.