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ANNA ZAFESOVA

uarantanni fa, quando uscito per la prima volta, solo possederlo poteva costare automaticamente una condanna a diversi anni di carcere per propaganda antisovietica. Oggi una lettura obbligatoria per i maturandi russi, un incubo dellultimo maggio dietro ai banchi, migliaia di pagine che raccontano una delle pi grandi tragedie del 900. Alexandr Solzhenitsyn, morto cinque anni fa nella sua dacia alla periferia di Mosca, non lo considerava nemmeno un romanzo, ma una inchiesta dautore, ma stato proprio lArcipelago Gulag ad aver cambiato la storia del comunismo sovietico in un prima e un dopo, e ad aver segnato la vita del suo autore: gli valso il Nobel e lesilio durato 20 anni. Un monumento di carta alla memoria di tutti coloro che sono stati martoriati e uccisi, che ha avuto una storia travagliata quanto quella dei suoi protagonisti. Arriva al lettore italiano nella sua forma completa soltanto ora, con la Mondadori che sta per pubblicare la versione finale corretta e ampliata dallautore e da sua moglie Natalya due anni prima della morte dello scrittore. Il primo testo dellArcipelago Gulag (gulag in russo era lacronimo della Direzione principale dei campi di lavoro correttivi, diventata sinonimo del lager sovietico proprio grazie a Solzhenitsyn) risale agli Anni 60, con lo scrittore braccato dal Kgb che stendeva
NEL LUGLIO DEL 1973

Il Nobel russo
Alexandr Solzhenitsyn, morto novantenne, cinque anni fa nella sua dacia alla periferia di Mosca, stato uno scrittore, drammaturgo e storico russo. Attraverso i suoi scritti ha fatto conoscere al mondo i Gulag, i campi di lavoro forzato per i dissidenti del sistema sovietico. Gli stato assegnato il Premio Nobel per la letteratura nel 1970 e quattro anni dopo stato esiliato dallUrss.. Ritorn in Russia nel 1994, dopo la caduta del sistema sovietico. La sua opera desordio nel 1962 Una giornata di Ivan Denisovic. venne pubblicato nel 1962 con lapprovazione di Krusciov. Mondadori sta per pubblicare Arcipelago Gulag in versione integrale

Veniva rocambolescamente pubblicato a Parigi grazie a microfilm trafugati


NEL NOSTRO PAESE

Mondadori fa uscire in questi giorni la versione integrale del grande romanzo collettivo
singoli capitoli nascondendoli presso amici fidati, in modo che nessuno possedesse il manoscritto intero. Del quale nel 1973 esistevano soltanto tre copie, e la polizia politica sovietica riesce a estorcere alla dattilografa Elizaveta Voronyanskya il nascondiglio di una di queste. Dopo essere stata costretta alla rivelazione la donna si impicca. A quel punto Solzhenitsyn abbandona il suo sogno di far uscire il libro prima in patria e autorizza la parigina Ymca Press, la gloriosa casa editrice del dissenso russo, a dare alle stampe il testo gi trafugato in Occidente in microfilm. Il dovere verso chi era ancora vivo prendeva il sopravvento su quello verso i morti, ha spiegato nella prefazione, ma visto che il Kgb aveva messo le mani sullopera non mi rimane altro che pubblicarla immediatamente. questa versione tratta dal microfilm, inevitabilmente incompleta e imprecisa, a esplodere nel dicembre 1973 come la materia immersa nellantimateria. Due mesi dopo Solzhenitsyn viene arrestato, caricato su un aereo ed espulso dallUrss, atterrando in un Occidente sconvolto dalle sue rivelazioni. Tre volumi che mischiano esperienza personale, documenti, e testimo-

Arcipelago Gulag un paradosso nella Russia di oggi


Quando usc, 40 anni fa, il libro di Solzhenitsyn fu proibito Ora studiato a scuola, ma convive con il revival di Stalin

nianze, il vero libro nero del comunismo che non si limita pi a raccontare singole tragedie, come Una giornata di Ivan Denisovich, raccoglie minuziosamente le prove che il Gulag era un sistema-paese, che affondava le sue radici non nella paranoia di Stalin al quale veniva per lo pi associato dopo le rivelazioni di Krusciov al XX Congresso del Pcus ma nasceva insieme alla rivoluzione dOttobre e a quel Lenin al quale la sinistra (europea e russa) si appellava ancora come a un ideale da contrapporre alle deviazioni successive. Unanalisi meticolosa dellArcipelago, la sua geogra-

tepan Solzhenitsyn tornato dallesilio durato ventanni, in Europa e poi negli Stati Uniti, insieme a suo padre, nel 1994, in una Russia che quasi non conosceva. Aveva pochi mesi quando lo scrittore venne espulso dallUrss, nel 1974, e solo nel 1990 Gorbaciov gli restitu la cittadinanza. Il vate della letteratura russa del 900 atterr in Estremo Oriente e si diresse verso Mosca in un pellegrinaggio durato due mesi, schivando onorificenze e passerelle e andando nelle scuole, nelle fabbriche, nelle campagne. Quello che vide lo lasci inorridito, ricorda Stepan. Cosa succede oggi, 20 anni dopo il suo ritorno e 5 anni dopo la morte di Solzhenitsyn? Da un lato Solzhenitsyn tornato a far parte della cultura russa, lArcipelago Gulag e altri suoi testi sono entrati nel programma scolastico, la tv ha trasmesso fiction tratte dai suoi romanzi. Dallaltro, si assiste a una riabilitazione dello stalinismo, gli stessi canali che trasmettono film apologetici sul dittatore, e i nuovi manuali di storia ridimensionano la tragedia del Gulag.

Il figlio Stepan ne spiega lattualit

Si apprezza lo scrittore e non solo il dissidente


Penso che stia prevalendo la tendenza a discolpare tutto il passato della Russia, a far passare lidea che in fondo non cerano buoni e cattivi, erano tutti buoni, Solzhenitsyn ma anche Stalin. Forse una reazione alla tendenza dei primi anni postcomunisti, quando tutto il passato veniva dipinto come negativo, un desiderio di recuperarlo.
Cosa con la quale suo padre probabilmente non sarebbe stato daccordo. Come possono convivere Solzhenitsyn e Stalin nellimmaginario della Russia di oggi?

Stepan Solzhenitsyn

va voler vedere anche gli aspetti negativi del proprio Paese, di riconoscerne i peccati e di pentirsene, anche quando non facevano parte del proprio passato personale ma di quello collettivo.
Un pentimento che non ancora avvenuto, con il passato che resta parte del dibattito politico.

no che passa, viene letto sempre pi come scrittore e non come dissidente. Per anni si discusso di lui, della sua persona, delle sue azioni, oggi sempre pi si legge lui. I libri si pubblicano e si leggono, leggeri e non, non mi sembra una situazione preoccupante. Per quanto riguarda il patrimonio letterario di Solzhenitsyn, in corso di pubblicazione la sua opera completa in 30 volumi iniziata nel 2006, un lavoro immenso. Stiamo cercando di diffondere la sua opera anche via web, lo si studia nelle scuole, esiste da 15 anni il premio Solzhenitsyn. [A.Z.]
Ma si legge? Oggi in metropolitana si vedono gialli e libri leggeri.

La Storia e la sua comprensione hanno un grande valore indipendentemente dallattualit, e spero che in futuro se ne possa parlare e discutere senza farla diventare un argomento politico. Sono molto contento che, ogni anSuo padre per stato uno scrittore politico?

Non considerava il patriottismo come amore cieco, per lui significa-

fia, la sua popolazione, la sua economia, le sue regole disumane, la fame, le torture, i lavori forzati, la disperazione che sfociava in rivolte, evasioni e suicidi, un quadro agghiacciante reso inattaccabile dal fatto che in questo libro non ci sono personaggi n fatti inventati. Persone e luoghi sono chiamati con il loro nome proprio. Se sono indicati con le iniziali, per considerazioni personali. Se non sono nominati affatto, soltanto perch la memoria umana non ne ha conservato i nomi ma tutto fu esattamente cos. Solzhenitsyn considerava lopera corale al punto da aver offerto ad alcuni dei suoi testimoni di co-firmarlo: Un uomo solo non avrebbe potuto comporre questo libro. Ed un libro che ha continuato a scriversi, quasi da solo, anche dopo la pubblicazione. In Urss circolava solo in samizdat, copie dattiloscritte prestate in mani fidate per una notte o due, una sorta di pastiglia rossa di Matrix che rendeva impossibile un ritorno indietro dalla realt. Arrivarono decine di nuove testimonianze del popolo dellArcipelago, aggiunte in unedizione successiva. Questo libro ha parlato per unintera nazione, stato la voce di chi aveva sofferto, ha detto lo storico Orlando Figes che durante le sue ricerche sul Gulag aveva scoperto che molti ex detenuti mischiavano ormai i loro ricordi al testo di Solzhenitsyn diventato memoria collettiva. Solo nel 1989 Mosca autorizz e depenalizz la pubblicazione della pi famosa opera di Solzhenitsyn, ulteriormente rivista dallautore. E solo nelledizione finale, quella in uscita nei prossimi giorni (la traduzione classica di Maria Olsufieva riveduta e integrata da Maurizia Calusio) finalmente si da un nome a tutti i protagonisti e co-autori del monumento di carta. Un elenco di 257 nomi (nella versione originale 227), accompagnato da numerose foto dei protagonisti e dei luoghi della tragedia del Gulag. Un lavoro che Solzhenitsyn considerava terminato non perch fosse finito, ma perch non ho pi abbastanza vita.