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Esperienzadi MichelsonMorley

AcacciadellEtere!

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Leonde Linterferenzaluminosa Letereluminifero LesperimentodiMichelsonMorley NotesualcunedefinizioniintrodottedaMonti

Leonde
Immaginiamo di avere una vasca piena di acqua in cui galleggiano dei pezzettini di sughero. La superficie dellacqua perfettamente in quiete e i pezzettini di sughero sono fermi.

I pezzettini di sughero e la superficie dellacqua costituiscono un sistema meccanico in equilibrio.

Leonde
Facciamo cadere un sassolino in un certo punto della vasca. Checosapossiamoosservare? Unonda si espande dal punto di caduta del sasso. I pezzettini di sughero cominciano ad oscillare su e gi in direzione perpendicolare alla superficie dello stagno.

Leonde
Se fotografiamo le altezze dei sugheri rispetto alla superfice dellacqua in quiete, si osserva che le posizione fotografate stanno su una curva ben definita di tipo sinusoidale.

r,t

Quindi, i pezzetti di sughero che vanno su e gi descrivono il movimento dellonda.

Modellomatematicoondulatorio
La propagazione dellonda una perturbazione meccanica che pu essere studiata attraverso un modello matematico ondulatorio

Anche la luce pu essere trattata come unonda ma di natura elettromagnetica

Linterferenzaluminosa
Il fenomeno dell'interferenza dovuto alla sovrapposizione, in unpuntodellospazio,didueopi onde.

Si

osserva che l'intensit dell'onda risultante, in un dato punto dello spazio, puesseremaggioreo minore dell'intensit di ogni singola onda di partenza.

Linterferenzaluminosa

Linterferenzaluminosa
Costruttiva Distruttiva

L'interferenza viene detta costruttiva, quando l'intensit risultante maggiore di ogni singola intensit originaria, o distruttiva, quando risultainferiore.

LEtereluminifero
LEtere luminifero lipotetico mezzo attraverso il quale si pensava fino al XIX secolo si propagassero leondeelettromagnetiche

Esperimentodi Michelson&Morley
L'idea guida dell'esperienza ben espressa dallo stesso Michelson in apertura dell'articolo del 1861 che ne fa un resoconto: "La teoria ondulatoria della luce ipotizza lesistenza di un mezzo chiamato etere, le cui vibrazioni producono i fenomeni del calore e della luce e che si suppone riempia tutto lo spazio... Supponendo quindi che l'etere sia in quiete e che la Terra si muova inesso,iltemponecessarioallaluceperpassaredaun punto all'altro della superficie terrestre dovrebbe dipendere dalladirezione lungolaqualeessasimuove.

Esperimentodi Michelson&Morley
Lipotesi chelaTerramuovendosinellospazioconunavelocit v,provochiunventod'etereconlastessavelocit v mainverso contrario.

Se si considera un raggio di luce che faccia un percorso PM1P nella direzione del moto della Terra, esso impiegher un dato tempo t1 diverso dal tempo t2 necessario ad un raggio di luce per percorrere una ugual distanza PM2P in direzione perpendicolarealmotodellaTerra.

Esperimentodi Michelson&Morley
Analogiaconilmovimentodiunabarca(raggiodiluce)cherisale un fiume contro corrente (vento detere) per percorrere una distanzadetornarepoialpuntodipartenza.

Esperimentodi Michelson&Morley

Esperimentodi Michelson&Morley

Figura di interferenza