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Ad es.: per il propano commerciale a 273 K (OC) corrisponde una pressione max di 4,8 bar (480.000 Pa) circa.

L'erogazione di GPL in fase gassosa da un recipiente legata al fenomeno di ebollizione (evaporazione) del gas stesso: con questo termine s'intende definire il suo passaggio dallo stato liquido allo stato di vapore, che si manifesta con assorbimento di calore fornito inizialmente dalla stessa massa liquida, e successivamente trasmesso dall'ambiente attraverso le pareti metalliche (superficie di scambio) del recipiente stesso. L'apertura della valvola per l'utilizzo del GPL modifica lo stato di quiete precedentemente accennato, in quanto genera un prelievo di un quantitativo di prodotto allo stato gassoso che viene immediatamente "rimpiazzato" da un identico volume di prodotto liquido che evapora, con relativo assorbimento di calore ed il conseguente raffreddamento della massa liquida medesima. Se il prelievo del gas effettuato in modo continuativo, si ha un raffreddamento sempre pi spinto del prodotto liquido con corrispondente aumento di difficolt per lo stesso, di ottenere dall'ambiente, attraverso le pareti del recipiente (per la diminuzione progressiva della superficie di scambio), l'entit di calore necessaria alla prolungata vaporizzazione. Si ottiene, come risultato, che le condizioni di pressione del gas prelevato (ad esempio: pressione di prelievo = 1bar) si riducono sempre pi sino a non essere pi idonee quando la temperatura della massa inizia a scendere al disotto della temperatura di vaporizzazione (tv = 248 K pari a - 25C per il propano), indispensabile per mantenere costante la pressione di vaporizzazione (pv = 1 bar) richiesta dall'utilizzo. L'abbassamento repentino e consistente della temperatura produce una condensazione dell'umidit dell'ambiente sulla parete esterna del recipiente, (per la parte corrispondente a quella occupata dal GPL liquido), sino alla forma-zione di uno strato di rugiada e poi di ghiaccio. La cessazione totale dell'erogazione si raggiunge quando la pressione interna al contenitore prossima al valore della pressione atmosferica (760 mm Hg) al quale corrisponde, sempre considerando un esercizio con propano commerciale, una temperatura di 228 K (- 45C) circa. Solo interrompendo il flusso di prelievo e riportando, quindi, il prodotto allo stato di quiete, si possono determinare le condizioni necessarie a ripristinare i valori iniziali di temperatura e di pressione idonei per l'esercizio. Da quanto esposto appare evidente che l'erogazione da un contenitore limitata, sia esso bombola o serbatoio. Qualora si debba eseguire una installazione alimentata a GPL, necessario conoscere il consumo (medio/massimo) delle apparecchiature servite per stabilire la capacit di stoccaggio del GPL idonea a sopportare il carico previsto ed evitare gli inconvenienti descritti. Occorre tener presente che l'erogazione massima di un recipiente legata sia al tipo del recipiente stesso (in pratica dipende dall'estensione della superficie di scambio) sia alle condizioni ambientali (nei climi caldi l'erogazione maggiore che nei climi freddi).