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Riassunto Invito al pensiero di Kant

La vita Nacque a Konisberg, capitale del ducato di Prussia. La sua era una famiglia modesta, il padre Georg era un fabbricatore di cinghie, la madre era originaria di Norimberga. Questultima mor quando Kant aveva 13 anni. Kant pensava che i suoi antenati fossero venuti dalla Scozia, ma ci non provato. Il padre in effetti scriveva il suo nome Cant (in una maniera che poteva essere scozzese), fu lo stesso filosofo a cambiarne l ortografia. Ai tempi di Kant Konisberg conobbe una grande crescita economica, fioriva il commercio, lartigianato e accanto alla vecchia borghesia e alla nobilt, nacqua la nuova classe dei commercianti e degli artigiani (di cui faceva parte il padre di Kant). Inoltre durante gli anni delloccupazione russa nella citt si introdussero nuovi costumi attenuando le barriere esistenti tra i diversi ceti. La madre ebbe importanza fondamentale nella formazione di Kant, fu lei a preoccuparsi della sua educazione. Assidua frequentatrice di ambienti pietisti conobbe Schultz (parroco e filosofo wolffiano) che divenne professore allUniversit e direttore del collegio Fridericianum in cui Kant fu ammesso nel 32. Qui Kant apprese lo stile elegante nello scrivere in latino e una buona conoscenza dei classici, si lament invece dellinsegnamento di matematica e della filosofia. Diede inoltre un giudizio negativo sulla costrizione impartita dal collegio riguardo alla costrizione di seguire pratiche religiose troppi pesanti (rifiuto forme esteriori di religiosit). Mentre la religiosit pietistica pu aver influito sulla sua religiosit interiore. Nel 40 si immatricol allUniversit di Konisberg, lasci la casa paterna e si mantenne dando lezioni private e guadagnando con il biliardo. Alluniversit studi matematica e scienze naturali, filosofia, teologia e letteratura latina. Ebbe una grande importanze il suo professore di logica e metafisica Knutzen, pietista e seguace di Wolff. Nel 49 venne pubblicato Pensieri sulla vera estimazione delle forze vive in cui Kant prendeva in considerazione il problema della misurazione delle forze vive (dibattito tra cartesiani e leibniziani). Dal 46 al 55 lavor come precettore privato presso 3 famiglie e in seguito fu promosso dottore in filosofia e poi magister legens (libero docente) senza un vero stipendio, ma pagato a fine lezione dai suoi studenti. Gli scritti di questepoca mostrano lapprofondimento della problematica filosofica e delle scienze naturali. Nel 56 e nel 58 present la sua candidatura come professore straordinario di logica e metafisica, ma non and a buon fine., nel 64 rifiut lincarico di professore di arte poetica poich importava il compito di redigere composizioni poetiche in vista di festivit pubbliche a 46 anni ottenne infine la nomina a professore di logica e metafisica. Inizia un periodo di intensa attivit di scrittore in cui compaiono degli scritti di interesse prevalentemente scientifico ma Kant non rinuncia alle speculazioni

metafisiche, dopo il 60 prevale linteresse filosofico e comincia a farsi sentire linfluenza di Hume per la filosofia teoretica e di Rousseau per la filosofia pratica e cominciano a delinearsi i temi che saranno ripresi nel criticismo. Infine nel 70 scrisse la dissertazione Sulla forma e i principi del mondo sensibile e intellegibile che mi se fine al periodo pre-critico. Fra il 70 e l81 Kant elabor la nuova posizione filosofica, il criticismo, aveva gi in mente lintero piano della sua nuova filosofia che sperava di terminare in una sola opera. Il centro dellindagine era il problema dei limiti della sensibilit e della ragione, della possibilit della conoscenza, le fonti della metafisica (conoscenza teoretica) e i principi puri della moralit (conoscenza pratica). La critica della ragion pura venne pubblicata nell81 ma non ebbe subito grande successo a causa della difficolt del linguaggio, ma in pochi anni le cose cambiarono. A Kant fu offerto un posto allUniversit di Halle, ma lo rifiut poich non era in cerca di ammirazione e successo e perch i cambiamenti lo spaventavano. Kant condusse una vita monotona, priva di eventi esteriori importanti, il solo fatto notevole della sua vita fu il conflitto con la censura prussiana. Morto Federico II il Grande, gli successe Federico Guglielmo II che pose vine allampia tolleranza religiosa e confessionale che vigeva in Prussia e nomin una commissione di censura con il compito di sorvegliare la stampa e la diffusione di libri e periodici. Kant scrisse due saggi teologici in questo periodo e li raccolse nel volume La religione entro i limiti della ragione, per ottenere il permesso di stampa si rivolse alla Facolt di teologia di Konisberg che gli comunic di consultare la Facolt filosofica di Jena da cui ottenne il permesso. In seguito Kant ricevette una lettera in cui si affermava che aveva usato la sua filosofia per svelutare alcuni punti della Sacra Scrittura e del Cristianesimo. Kant si giustific con una lunga lettera in cui scrisse che come maestro di giovent non aveva indotto giudizi sul Cristianesimo e come maestro del popolo non aveva offeso la religione pubblica in quanto il suo libro restava chiuso al pubblico, era un dibattito fra eruditi. Promise infine di astenersi da discorsi pubblici concernenti la religione durante il regno di Federico Guglielmo II. Gli ultimi anni di Kant furono difficili, si ritir dallinsegnamento e continu a lavorare ad unopera (Opus postumum) senza riuscire a finirla. Le sue condizioni di salute (era affetto da sonnolenza continua) lo costrinsero nel 1801 a dimettersi dal Senato accademico, si ammal gravemente e mor mormorando Sta bene. Venne sepolto nella cripta dei professori della chiesa delluniversit di Konisberg. Sulla tomba fu posta una lapide con la celebre citazione della Critica della ragion pure: il cielo stellato sopra di me, la legge morale dentro di me.

Kant precritico Gli scritti kantiani dal 1747 al 1760 sono caratterizzati da interesse scientifico ed influenzati dalla filosofia leibnizio-wolffiana, in unione con la scienza newtoniana. In questi scritti Kant passa dalla considerazione oggettiva del mondo naturale a quella del mondo della conoscenza. I principi della conoscenza metafisica (che sono anche i principi della ragione e della realt) sono il principio di identit e il principio di ragion determinante da cui Kant ricava quelli di successione e coesistenza. Egli applica il principio di ragion determinante alle azioni umane, concependo la liber come necessit interna che non intralcia la causalit universale (concetto che verr ripudiato nella critica della ragion pratica). Come noto Kant afferm che in questo evolversi del suo pensiero, Hume lo risvegli dal sonno dogmatico. Questa frase stata interpretata come il passaggio dal dogmatismo al criticismo attraverso lo scetticismo humiano. In realt nel pensiero di Kant non vi mai stato un vero e proprio periodo scettico, Kant si lasci influenzare molto da Hume, ma altrettanto dalla filosofia inglese in generale e si deve ricordare il fascino che Rousseau aveva su Kant. Non si pu quindi parlare di un periodo di conversione allo scetticismo, ma di una rottura con il dogmatismo metafisico, allinterno di un pensiero in movimento, volto al criticismo. Dal 1762 Kant rivolge la sua attenzione al mondo della logica, secondo lui il compto della logica quello di risolvere e non di complicare, di chiarire e non di oscurare. Kant distingue lopposizione logica da quella reale. La prima (contraddizione) una pura negazione, lopposizione reale invece annulla totalmente o in parte unaltre determinazione. Che un corpo si muova o non si muova nel medesimo istante inconcepibile (contraddizione), ma che un corpo sottoposto a forze uguali e opposte non si muova perfettamente rappresentabile (opposizione reale). Se Leibniz aveva rifiutato totalmente ogni realt al negativo, affermando che tutto ci che vi di positivo nella natura non pu essere annullato reciprocamente ma solo unirsi, Kant ammette la lotta e il conflitto nel mondo naturale, una vis negativa irriducibile al semplice alpha privativum. Laffermazione sul piano logico di giudizi che enunciano unopposizione irriducibile alla contraddizione, esprime la possibilit di giudizi irriducibili al principio di identit. Dati due corpi A e B di cui il primo sia causa del movimento del secondo, si pu osservare che il movimento di B qualcosa e quello di A qualcos altro e tuttavia uno posto dallaltro, senza che lanalisi di uno rimandi allaltro. In seguito Kant tocca largomento teologico, esponendo tre argomenti per la dimostrazione dellesistenza di Dio che verranno esaminati e rifiutati nella critica della ragion pura (ontologico, cosmologico, fisico-teologico). Sottolinea per la particolare importanza che riveste largomento ontologico, o cartesiano che pretende di dedurre lesistenza di Dio dal suo concetto di Essere Perfetto (se perfetto possiede tutte le perfezioni e anche la perfezione dellesistenza), ma Kant obietta che lesistenza una posizione assoluta del soggetto (datit dellesistenza), non pu

essere dedotta. Kant ritiene di poter poi formulare un argomento che non possa essere confutato secondo il quale vi un essere necessario da cui dipende la stessa possibilit, ma lo abbandoner presto poich la critica che applica agli altri argomenti, tocca anche questo. Kant quindi conclude che necessario credere nellesistenza di Dio, ma non cos necessario che la si dimostri. Laltro argomento trattato la morale, Kant riconosce che il principio primo di questa sia quello di obbligazione. Esso esprime una necessit dazione, qualcosa deve essere fatto per ottenere qualcosaltro o per se stesso. Nel primo caso la necessit condizionata, un mezzo; nel secondo caso la necessit incondizionata, fine a se stessa. La morale ha a che fare con la necessit incondizionata, che comanda azioni buone in s e non producono vantaggi ulteriori. Kant abbraccia quindi la teoria del sentimento morale, tipico dei moralisti inglesi (Hutcheson, Shaftesbury e Hume), ma nella critica della ragion pratica se ne distaccher affermando che nessun sentimento di per s sia suscettibile di universalit, ma manterr la concezione secondo la quale vi moralit solo quando c obbligatoriet e universalit. I sogni di un visionario chiariti con i sogni della metafisica del 66 uno scritto in cui Kant descrive la metafisica come scienza entro i limiti della ragione umana, ma quali sono i limiti e le possibilit della conoscenza umana? La conoscenza che si rif allesperienza sicura ma molto ristretta, ma daltra parte la ragione umana si pone problemi che non pu evitare in quanto sono innati, ma ai quali non pu trovare soluzione perch vanno al di l delle sue possibilit, al di l dellambito dellesperienza (lunico campo in cui pu agire la conoscenza). I sogni di un visionario sono unopera a cui si rifatto chi ha voluto trovare un momento di scetticismo nel pensiero kantiano, insistendo sullinfluenza humiana. La limitazione delle nostre conoscenze allesperienza non indica per ladesione di Kant ad un empirismo o naturalismo semplicistico: questa delimitazione pone problemi complessi lontani dal carattere semplificante di alcune prospettive empiristiche. Pi Kant si sforza di tenersi nei limiti dellesperienza pi ne avverte la profondit. Fra i concetti che ci sono dati nellesperienza (che compito della filosofia analizzare e chiarire), Kant analizza quello di spazio nello scritto Sul primo fondamento delle regioni dello spazio. Kant si oppone alla concezione che lo spazio consista solo nei rapporti esterni delle parti di materia che si trovano una accanto allaltra (Leibniz). Egli sostiene che lo spazio ha una sua realt indipendente dalla materia, vi sono infatti distinzioni nello spazio che non possono spiegarsi come rapporti tra cose. Il passo successivo di Kant consister nel togliergli il carattere di realt esterna per renderlo una intuizione dello spirito nella dissertazione del 70, in questo scritto vi anche una revisione della distinzione leibniziana fra conoscenza sensibile e intellettuale. Per Leibniz la differenza di grado: le rappresentazioni sensibili sono confuse ed oscure, spetta allintelletto chiarirle. Ma Kant afferma che la conoscenza intellettuale non esente da oscurit e confuzione e che, allo stesso tempo, la conoscenza sensibile non si pu ridurre a conoscenza confusa. Inoltre essa

implica la recettivit del soggetto ed ha per oggetto le cose che appaiono, i fenomeni, la conoscenza intellettuale invece la facolt del soggetto di rappresentarsi ci che non pu presentarsi al senso ed ha per oggetto le cose in s, i noumeni. La conoscenza sensibile consiste di forma e materia, la materia la sensazione (modificazione dellorgano di senso, individuale), la forma una legge universale e necessaria insita nella nostra mente in base alla quale ordiniamo le impressioni sensibili. Lo spazio e il tempo sono queste leggi o forme. Non possono derivare dalla sensibilit perch la condizionano: non possiamo sentire cose se non nello spazio e nel tempo. Queste sono le linee essenziali della dottrina spazio-temporale che riprender nella critica della ragion pura (estetica trascendentale): spazio e tempo sono modi di vedere e sentire le cose e non realt esterne. Quello che con essi ci dato come fenomeno non la cosa in s, ma la cosa come appare ai nostri sensi. Da questa conoscenza sensibile deve poi essere distinta quella intellettuale, per Kant questultima ha un uso logico e uno reale. Luso logico consiste nellordinare le rappresentazioni raggruppandole per generi e specie (si passa dallapparenza allesperienza), dalla generalizzazione delle cose ci formiamo dei concetti empirici che non divengono mai intellettuali. Ma ci sono anche concetti puri che non derivano dallesperienza, essi sono le leggi necessarie insite nellintelletto e ci permettono di conoscere le cose in s (conoscenza simbolica ed astratta, facilmente esposta allerrore). Luso reale pu essere diviso in dogmatico (positivo) ed elenchico (negativo), il primo consiste nellapplicazione dei concetti puri alle cose in s, luso elenchico consiste nel limitare le rappresentazioni sensibili in modo tale che non invadano lambito delle cose in s. In seguito nel periodo fra il 70 e l80, Kant giunge ad una soluzione ben diversa: i concetti puri avranno un uso empirico, valido solo in quanto costituiscono gli oggetti dellesperienza sensibile, insieme alle intuizioni. Il punto fondamentale di questa seconda parte della ricerca kantiana la limitazione della conoscenza allesperienza, accompagnato dal tentativo della ragione umana di oltrepassare tale limite. La teoria critica della conoscenza e il problema della metafisica La critica della ragion pura fu pubblicata nel 1781 e nel 1787 ne usciva una seconda edizione, fra la prima pubblicazione e la seconda, uscirono i Prolegomeni in cui Kant cerc di dare unesposizione pi breve e comprensibile della sua dottrina. I prolegomeni si distinguono dalla critica per il metodo di esposizione. il metodo della critica sintetico, quello dei prolegomeni analitico. Il metodo sintetico (critica) procede dalle condizioni che rendono possibile la conoscenza umana, mentre il metodo analitico procede dal fatto alle condizioni che lo rendono possibile. Il metodo analitico quello della scoperta pi che dellesposizione, quello sintetico garantisce la possibilit di raggiungere un ordine sistematico. Quanto alla seconda edizione si distingue dalla prima in quanto Kant preoccupato per laccusa di idealismo berkeleiano, apport diverse variazioni al testo.

Kant esprime il suo progetto di una critica della ragion pura nella prefazione alla prima edizione in cui descrive la situazione della ragione umana nei confronti della metafisica. Kant pone la metafisica come principio ineliminabile ma impossibile da soddisfare poich la ragione umana tormentata da problemi che non pu scansare perch le sono posti dalla sua natura, ma ai quali non pu dare risposta perch oltrepassano i suoi poteri. La metafisica cade quindi in oscurit e contraddizioni, nei confronti della metafisica si danno quindi 3 posizioni: dogmatismo, scetticismo, indifferentismo. Il dogmatismo (nasce con il razionalismo) lassunzione della validit incondizionata delle nostre facolt, i loro assunti sono dati per certo e creano discussioni interminabili, sorgono allora gli scettici (empirismo) che negano il valore delle nostre facolt conoscitive. Lempirismo si basa sul fatto che le nostre conoscenze derivino tutte dallesperienza ed ha una conclusione scettica quando giunge alla conseguenza che lesperienza non pu darci conoscenze universali (Hume). Ma gli scettici non possono impedire che i dogmatici tornino in campo e cos nasce lindifferentismo portatore di caos poich vano fingere indifferenza nei riguardi di indagini non possono essere indifferenti alla natura umana. Dunque lindifferenza deve essere intesa come un richiamo alla ragione affinch possa conoscere se stessa istituendo un tribunale che la tuteli nelle giuste pretese e rifiuti quelle prive di fondamento, questo tribunale la critica della ragion pura, appunto. Il termine critica ha il significato di esame a cui le facolt conoscitive devono essere sottoposte. I due momenti fondamentali del procedimento kantiano consistono quindi da un lato nel rendere evidente la conoscenza scientifica della natura, dallaltro nel condannare le pretese della ragione di fornire conoscenze di oggetti che sono al di l di ogni esperienza. il punto di vista critico si distingue da quello dogmatico e scettico poich ritiene che queste due posizioni siano state date senza effettuare prima un esame. Il termine ragione invece sta ad indicare per Kant il complesso delle facolt conoscitive delluomo. Inoltre il punto di vista critico costringe il soggetto a passare da ogni considerazione delloggetto e dei problemi che suscita alla considerazione dei suoi poteri conoscitivi, questo il tipo di rivoluzione filosofica che Kant vuole attuale, la accomuna alla rivoluzione copernicana in quanto rompe modi consolidati di pensare. Nel punto di vista critico presente anche latteggiamento trascendentale, dove trascendentalit vuol dire pensiero riflesso, rivolto a se stesso.