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Brindisi sotto sequestro Dittatura Industriale (2)

1994 - 18 gennaio - Ordinanza Sindacale di sospensione di ogni attivit di esercizio della Centrale Termoelettrica a Carbone Enel di Cerano Brindisi Sud per mancato rispetto delle previsioni contenute nellAccordo del 4-8-89 e successivo 25-7-91, stipulati in sede Ministeriale, inerenti le condizioni di esercizio. (Sindaco ARINA) Sia il TAR Puglia che il Consiglio di Stato, a cui i consueti appelli e ricorsi, ne confermarono validit e giustezza invitando le parti a ridefinire gli impegni contenuti negli accordi Ministeriali. 14 Settembre 1995: sulla Gazzetta i vertici ENEL affermano: lOrimulsion non nocivo. Nel corso dello stesso anno, senza alcuna analisi o sperimentazione preventiva, un decreto governativo, a dir poco sprezzante, autorizz lutilizzo del predetto combustibile, altamente corrosivo e cancerogeno, nella Centrale di Brindisi-Sud-Cerano, mentre nel resto del mondo lo si rifiutava respingendolo come una mela avvelenata.
E chiaro ed evidente che i lavoratori sono usati ed adoperati, e che vi sono mestatori che non fanno gli interessi della classe operaia. (Tonino Di Giulio 96)

Il 25 luglio 1996 i Ministri dellAmbiente e dellIndustria ed i legali rappresentanti di Enel, Snam ed Enichem sottoscrivevano un accordo con cui si precisavano le condizioni di esercizio delle Centrali a Carbone di BR Nord e BR Sud, in modifica dello schema di convenzione approvato appena due mesi prima (27 maggio). Nelle riunioni tra rappresentanti del Governo, Enti Locali ed Enel, questultima si impegn ad utilizzare un quantitativo massimo di carbone per attutire limpatto ambientale della Centrale Termoelettrica BR Sud. ll Ministero dellAmbiente assumeva limpegno di assicurare un monitoraggio ambientale e, alla fine del 1998, di verificare gli effettivi vantaggi, meglio dire leffettiva attenuazione degli svantaggi, sulla salute dellambiente.

I Consiglieri Comunali e Provinciali che voteranno la firma della convenzione attuale sono destinati, molto pi dei 19 dell83, ad essere ricordati come affossatori dello sviluppo di Brindisi, non amanti n coscienti del vero bene delle loro famiglie, dei propri figli e nipoti. (Tonino Di Giulio)

1996: Seconda Convenzione con ENEL Visti gli impegni presi, il 12-11-1996 veniva stipulata la Convenzione tra Comune di Brindisi, Provincia di Brindisi ed Enel, con contestuale revoca dell Ordinanza Sindacale di sospensione del 18-01-1994 tenendo conto che il contenuto della presente Convenzione supera i motivi dellOrdinanza stessa.
Fu fatta la Convenzione tra Enel ed Enti Locali col vero obiettivo di sbloccare lOrdinanza del Sindaco Arina. Per tutto il resto , infatti, la Convenzione rimasta carta morta. (Amedeo Argentieri, rappresentante sindacale e dipendente Enel giugno 2010)

In precedenza, rispettivamente in data 9-7-92 e 22-3-94, (come riporta la Deliberazione Provinciale N.52/24 del 24-11-2004) erano state stipulate altre due Convenzioni con Enel, interlocutorie e minori, riguardanti le Centrali Nord e Sud, inerenti la corresponsione dei contributi ... ai Comuni di Brindisi, Torchiarolo, Cellino S.Marco e S.Pietro Vernotico e oneri concessori.
LEnel si impegnava ad una riduzione del 50%, per un periodo di 5 anni, sui contributi di allaccio delle utenze, allutilizzazione gratuita da parte di terzi del calore refluo contenuto nelle acque di raffreddamento e realizzazione di una rete di monitoraggio chimica e meteorologica intorno alla Centrale di Brindisi Sud ... nonch allesame dei risultati relativi ai fini di controllo degli inquinanti immessi in atmosfera e degli scarichi termici a mare.

1996: 2.000.000 di tonnellate di carbone movimentato a Brindisi


(anno in cui la Centrale BR-Sud era pressoch ferma)

La Convenzione del 96 e lAccordo dell89 sono gli atti a tuttoggi considerati i migliori che Brindisi abbia mai potuto ottenere, almeno sulla carta. Alcuni punti sostanziali: tetto massimo di 2.500.000 di tonnellate annue di Carbone per tutto il Polo Energetico di Brindisi:

... nella Centrale di Brindisi Sud quantitativo massimo di carbone pari a 2 milioni di tonnellate/anno. cessazione delluso del carbone, su tutte e quattro le sezioni della Centrale BR Nord, entro il 31-12-1997 ed utilizzo di olio combustibile a bassissimo tenore di Zolfo sino alla conversione a gas metano; questultimo da utilizzare obbligatoriamente dal gennaio 2001 fino al 31-12-2004, data di chiusura definitiva dellintero complesso industriale e conseguente smantellamento (laccordo ministeriale del 4-8-89 prevedeva la chiusura entro dieci anni a decorrere dal 1990); salvaguardia dei posti di lavoro della Centrale Termoelettrica Enel BR Nord di Costa Morena, i cui dipendenti sarebbero dovuti transitare nella Centrale Termoelettrica Enel di Cerano BR Sud, per la quale si prevedeva il funzionamento con 2 gruppi a carbone ed 1 gruppo a bituminoso sino al 31-12-1999, data entro la quale il gruppo doveva convertirsi a Gas Metano (il precedente Accordo del 1989 prevedeva 2 gruppi a Carbone, il 3 preferibilmente a Metano ed il 4 quale riserva tecnica). Il Comune e la Provincia si impegnavano, per quanto di rispettiva competenza, a rilasciare ogni autorizzazione necessaria per la costruzione e lesercizio delle due centrali ... per gli scarichi a mare, per la realizzazione e lesercizio delle opere per lo stoccaggio provvisorio di rifiuti ... Condizione essenziale di validit della Convenzione fu di utilizzare al massimo, ed alle migliori condizioni economiche, ogni ulteriore quantit di Metano che nel tempo si fosse resa disponibile.
A partire dalla data del 31-12-2004, utilizzazione di almeno 1 miliardo di metri cubi/anno di metano ... riduzioni dei livelli delle emissioni massiche di biossido di zolfo (SO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri ... anche assicurando lutilizzo di quantitativi aggiuntivi di gas naturale.

Verr realizzata a iniziativa e spese dellEnel, entro due anni, la bretella di collegamento per ladduzione del Metano alle centrali BR Nord e BR Sud ... ove la bretella non potr essere realizzata le parti si incontreranno per rideterminare le condizioni di esercizio ... Proseguiva intanto il completamento dei 12 chilometri di Nastro Trasportatore Carbone. Asse Policombustibile Attrezzato.

Il nastro trasporto del carbone a Brindisi Sud (che stava sovrastando Fiume Grande squarciandolo in due e sottopassando Canale Foggia di Rau con una galleria interrata) verr completato entro la data prevista del 31-12-1997. Le opere di ambientalizzazione lungo la distanza coperta, mediante alberatura schermante, solo inchiostro su qualche bozza informale da finanziamento pubblico o suono da bocca parlante addomesticata che spara parole a salve. 1997: il Decreto Lgs. 22 include Brindisi tra i 57 Siti di Interesse
Nazionale per interventi di bonifica. Il criterio di inclusione dipende dal rischio sanitario che le condizioni di quel sito rappresentano per le popolazioni.

1997: Ripresa del ciclo produttivo della Centrale Termoelettrica Enel Brindisi Sud Cerano (che nel 1998 introdurr luso del carbone con quasi 1 milione di tonnellate bruciate) Per meglio comprendere cosa sia il Carbone, materia prima che ha ammantato la citt di Brindisi negli ultimi quarantanni, condizionandola, una sintesi tratta da una relazione ufficiale di Greenpeace (www.greenpeace.it)
Il Carbone la pi sporca fonte fossile in natura, il primo nemico dellequilibrio climatico del Pianeta. Oltre un terzo delle emissioni mondiali di CO2 sono causate dalluso di carbone, il combustibile fossile con le pi alte emissioni specifiche di gas serra (il triplo del gas). La battaglia per salvare il Pianeta dalla crisi climatica dunque una battaglia contro il carbone. Se continuiamo col suo utilizzo cos massiccio non avremo alcuna speranza di limitare gli effetti pi devastanti e irreversibili dei cambiamenti climatici. I gravi impatti ambientali non si devono solo alle emissioni di gas serra ma comprendono anche la distruzione di interi ecosistemi, la contaminazione di suoli e di acque superficiali e di falda. I prodotti di scarto delle lavorazioni veicolano nellambiente composti tossici come mercurio e arsenico. Il carbone causa di impatti devastanti per lambiente e per la salute delle persone. In Cina, si stima che la combustione del carbone sia la prima fonte di inquinamento atmosferico, responsabile di 350-400 mila morti ogni anno. Il carbone il combustibile pi economico solamente perch il suo prezzo di mercato non comprende i costi esterni connessi ai gravi impatti per lambiente e per le persone, ma considera solo i costi legati allestrazione del minerale ed al trasporto.

Lindustria del carbone non sta sostenendo i costi economici di questi impatti devastanti, che ricadono sulle comunit locali e sulla societ in genere, violando i diritti umani. Se i costi esterni venissero conteggiati nel prezzo di mercato del Carbone, la sua convenienza economica verrebbe meno, a vantaggio delle fonti rinnovabili. Nonostante questo, lindustria del Carbone sta tentando di presentarlo come pulito, sostenendo che sarebbe possibile, con tecniche di cattura e stoccaggio (CCS), confinare le emissioni di CO2 sottoterra. Questa solo unillusione. Il CCS una tecnologia estremamente costosa, rischiosa e immatura, e non potr essere commercialmente disponibile prima del 2030. Fino ad allora il carbone pulito rimarr una sporca bugia per consentire la permanenza di centrali che deturpano, irrimediabilmente, interi territori. Ogni centrale a Carbone un atto criminale contro la sopravvivenza della vita sul Pianeta.

Parole che provocano brividi alla sola lettura. Definizioni di chi non ha timore di dire la verit n interesse a nasconderla. Frasi che spalancano un vuoto dentro, considerato che Brindisi invasa dal Carbone. Discorsi che dovrebbero far inginocchiare taluni, davanti ad un confessionale, faccia in gi. Altre considerazioni di Medici degni della professione che svolgono informano che il combustibile killer contiene anche una variabile quantit di Uranio altamente cancerogeno (non devo ricordare a nessuno che le radiazioni sono cancerogene). Minime percentuali che moltiplicate per milioni di tonnellate rendono un territorio, negli anni, radioattivo. Il 90% degli elementi radioattivi emessi dalle centrali a carbone costituito dal Polonio e dal Piombo, che per dimezzare la radioattivit impiega 22 anni. Secondo uno studio dellAgenzia per la Protezione Ambientale (APAT), la via principale di ingresso nellorganismo umano delle sostanze radioattive emesse dalle centrali a carbone lingestione, cio lalimentazione. Le centraline di controllo dei polluenti sono come i risultati delle prescrizioni mediche danalisi: consentono di trovare quanto sono deputate a cercare. Misurano la pressione ad un malato di cancro. Il sistema di rilevamento della qualit dellaria della Centrale Edipower integrato con quello della Centrale Federico II di Enel Produzione e consta di 5 centraline fisse per la misura delle concentrazioni degli inquinanti

stazioni di monitoraggio della qualit dellaria gestite da ARPA Puglia : - Bozzano (industriale) - Casale (industriale) - Via dei Mille (industriale-traffico) - Via Taranto (traffico) - SISRI (industriale) Terminal Passeggeri (industriale-traffico) ad oggi solo le ultime tre misurano le concentrazioni di Benzene, mentre si evidenzia che nessuna delle stazioni della rete di Monitoraggio Regionale misura le concentrazioni di IPA- Idrocarburi Policiclici Aromatici. Incantandosi alle faccine colorate che ridono, sono normali, o si intristiscono a seconda dei livelli di inquinanti vari, aiuta scartabellare il sito dell Agenzia Regionale di Protezione Ambientale: www.arpa.puglia.it. Un viaggio di polline su fiori rinsecchiti. Monta tanta rabbia nel sapere che le parole gridate da tanti uomini simbolo, Tonino Di Giulio e Franco Rubino su tutti, siano state soffocate come il fuoco sotto una coperta che bisogna immediatamente sollevare con indispettita irritazione. Per la Puglia e la Calabria, la vicenda CarboEnergetica divenuta palestra di arroganze, soprusi, prepotenze, aggiramenti e scavalcamenti di norme, con atti sprezzanti e decreti inventati ed imposti. Successivi Congressi, Referendum Popolari, movimenti democratici e pronunciamenti delle istituzioni, non sono riusciti a fermare irregolarit procedurali. Gli abusi giuridici, le prepotenze sulle normative, sono stati poi coperti con un singolare Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 28-12-1988 (varato solo ed esclusivamente per il sud Italia) e successivi Decreti Ministeriali del 1990, che hanno messo in mora ogni opposizione delle istituzioni locali. 1998: la Legge 426, e successiva perimetrazione con Decreto del Ministero dellAmbiente del 10-01-2000, dichiara tutta la costa sud di Brindisi Sito di Interesse Nazionale per le Bonifiche. Fu incluso il Porto, molte zone agricole e quasi tutta larea industriale fino a Cerano, e compresa la fetta di mare prospiciente estesa fino alle spiagge del cavallino bianco (dopo la conca) ove la catrame sulla sabbia veniva ingenuamente, per i pi, considerata un fenomeno naturale da pulire semplicemente con un po dolio frizionato sotto i piedi al ritorno a casa.

Aree soggette, per quantit e pericolosit degli inquinanti presenti, a rilevante impatto ambientale in termini di rischio sanitario ed ecologico nonch a pregiudizio per i beni culturali ed ambientali ... caratterizzate da gravi alterazioni degli equilibri ambientali nellatmosfera, nel suolo, nei corpi idrici, che comportano rischio per lambiente e per la salute della popolazione. Complessivamente si tratta di 5800 ettari di terra e di 5600 ettari di mare ... aree potenzialmente inquinate assoggettate ad analisi per la caratterizzazione ed il disinquinamento Piano Regionale delle Bonifiche del 2009.

1998: Piano di Disinquinamento per il risanamento del Territorio della Provincia di Brindisi D.P.R. 23 aprile Il Decreto, anche sulla base della legge 349/1986 e successiva dichiarazione di Area ad Elevato Rischio di Crisi Ambientale del territorio di Brindisi ed altri Comuni limitrofi (per esempio S.Pietro e Torchiarolo), e visto il D.P.R. 203/88 (noto come Legge Merli), recepisce la Convenzione del 1996.
Si deve superare la logica settoriale della normativa ambientale ordinaria considerando anche impatti cumulativi ed indiretti, determinati da una pressione sullambiente e sul territorio, costante e combinata superare la logica del semplice rispetto dei limiti normativi applicabili ai singoli punti di emissione schema di risanamento che tenga conto della sensibilit delle componenti ambientali dei rischi congiunti connessi alla presenza dello specifico Polo Industriale.

Il Provvedimento elenca in maniera puntuale le fonti dell inquinamento, cio i Poli Petrolchimico ed Energetico. Per il primo polo si individuano lo Stabilimento Enichem, la Polimeri Europa, l EVC e la Montell. Il secondo polo consta di due insediamenti, Brindisi Nord e Brindisi Sud. E dobbligo la sottolineatura del rischio associato: le tipologie degli eventi associabili a detti Impianti e sostanze detenute, sono lincendio, le esplosioni ed i rilasci tossici. In uno splendido documento Provinciale del 2008, rilevabile dal sito istituzionale ed intitolato Le Centrali Termoelettriche, si legge della necessit di:
acquisire dalle 3 aziende piani industriali complessivamente coerenti con i limiti invalicabili di rispetto del territorio sanciti dal Piano di Disinquinamento ritenuti oggi minimale base di partenza per qualunque accordo convenzionale prima fra tutti la riduzione del Carbone, che la Provincia di Brindisi ritiene imprescindibile elemento qualificante di qualunque accordo in coerenza con la programmazione regionale Si dovr tenere conto del Piano Energetico Ambientale della Regione Puglia del 2006: - riduzione progressiva della produzione di energia elettrica, mediante Carbone, nella Centrale Edipower; - riduzione della produzione della Centrale Enel di Cerano ad un valore pari al 75% della produzione netta registrata nel 2004.

Dopo una legge che certifica inequivocabilmente linquinamento in atto a Brindisi, e dopo un Piano per disinquinare, per continuare a sfornare pagnotte bruciacchiate per il giorno dopo ed altri ancora, per il decreto dellanno dopo ed altri ancora, sar necessario infittire atti, accordi, promesse, conferenze, strette di mani, regolamenti, leggi, altro, per poter perseverare nel sistemare le cose ingannando confondendo. 1998: Nella Centrale Enel di Cerano BR-SUD si inizia lutilizzo di un nuovo combustibile proveniente dal Venezuela: l ORIMULSION (477.000 tonnellate nellanno, oltre a 962.000 tonn. di carbone e 693.000 tonn. di Olio Combustibile Denso):
lEnel conclude con un notevole vantaggio economico lacquisto di grosse quantit di Orimulsion dalla Compagnia Petrolifera Venezuelana PDVSA Bitor, e Brindisi si prepara a fare da cavia al nuovo Business.

Tale materia prima composta da bitume naturale al 70% ed acqua al 30%, oltre che composti leganti ad azione tenso-attiva:
prospettato come combustibile innovativo ed ecologico, invece sembra essere pi inquinante del Carbone anche per il suo elevato tenore di Zolfo e Metalli pesanti. lENEL sta attrezzando le sezioni 3 e 4 allutilizzazione dell Orimulsion ... la sez.1 era gi idonea a tale impiego.

1999: 16 marzo Decreto Bersani Liberalizzazione del mercato dellenergia. Enel, in funzione di un regime maggiormente concorrenziale del mercato elettrico, dovr cedere circa la met della sua produzione di energia elettrica, e quindi dei suoi impianti. Vengono costituiti tre bracci societari dellEnel. A Brindisi ruota il satellite dazienda Eurogen, a cui passer la Centrale Termoelettrica di Brindisi Nord-Costa Morena, poi, nel marzo 2002, aggiudicata alla Societ Edipower ad esito di una procedura di gara internazionale. Successivamente, con atto di fusione, Eurogen veniva incorporata in Edipower. La Centrale termoelettrica a Carbone di Cerano Brindisi Sud diverr Enel Produzione spa.
Il processo cui ha dato impulso il Decreto Bersani, sembra costituire un mero riassetto del mercato elettrico, piuttosto che una concreta liberalizzazione dello stesso. (Guido Molinari)

In quegli anni di furore, in cui nelle foto aeree si oscuravano certi siti, si attiv cos un vigoroso interesse di mercato, inclusivo di una vecchia Centrale Termoelettrica in pieno Porto. Un albergo rosso fuoco a 4 camere ardenti che secondo gli accordi presi avrebbe dovuto essere in procinto di smantellamento (data di chiusura definitiva 31-12-2004). Ma a Brindisopoli, lennesima variazione delle regole del giuoco aveva da correre.

1999: 4 agosto Decreto DAlema Lorganico della Centrale Brindisi Nord deve essere di 330 operai. Il Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in prima persona, appoggiato anche dai Verdi, decide che la Centrale poteva essere trasformata in ciclo combinato entro il 2007.
LEurogen risponde di s, per conferma che una volta trasformata la Centrale a ciclo combinato -entro il 2007- lorganico necessario sar circa 90 persone. (da notizie di stampa locale) Pi della met dei lavoratori sono stati trasferiti allEurogen, e questo, ai sensi del Decreto DAlema, non possibile. A Brindisi Nord sono in serio pericolo quasi 300 posti di lavoro, per questo gli operai si sono incatenati alle Ciminiere. Inoltre lEnel rifiuta di reintegrare gli operai Eurogen, che considera non suoi. A Brindisi Sud lorganico di circa 450 persone per suppor tare la vacanza in organico si vanno a prendere lavoratori dalle parti pi svariate dItalia, lasciando a far nulla quelli di Brindisi Nord, perch non sono dellEnel ma dellEurogen. (Amedeo Argentieri, rapp.te sindacale e dipendente Enel) Il 4 giugno 2000, davanti ai cancelli della megacentrale di Cerano, i lavoratori della Centrale Brindisi Nord si sono stesi per terra di fronte a tutte le entrate, bloccando il ciclo produttivo. (Ed. sabato Metropolis)

Tale rinnovata situazione di fatto e di diritto, soavi parole, consentirono all Eurogen di richiedere al Ministero dellIndustria lautorizzazione alla continuazione dellesercizio della Centrale Termoelettrica Brindisi Nord - Costa Morena. 2000: 28 luglio. Sulla base dei lavori di una Conferenza di Servizi del 7 giugno, erano presenti silenti amministratori locali di spicco, partorisce un altro Decreto del Ministero dellIndustria: il n111 Autorizzazione al proseguimento dellesercizio della Centrale in assetto transitorio sino alla trasformazione a ciclo combinato... comunque non oltre il 31 dicembre 2004. ...Ancora carbone.
Lonere decisionale era tutto centralizzato nellambito del salotto romano, dove politica ed economia disegnavano le loro strategie.

Al danno, procurato, c da assommare lirridente beffa.


Si dette via ad un Comitato Referendario e furono raccolte in breve tempo oltre 10.000 firme certificate da pubblici ufficiali. Ma gli interessi in ballo e le conseguenti pressioni di tutti i generi o nei confronti soprattutto della politica, impedirono che si svolgesse tale esercizio democratico... iniziativa democratica che di fatto venne impedita con una serie di ricorsi giudiziari intentati in primis dalla locale Confindustria. (Giorgio Sciarra)

14-11-2000: si costituisce un Comitato Cittadino al fine di promuovere un Referendum Popolare Consultivo (non cogente per le amministrazioni ma con un peso fondamentale per le decisioni politiche future) basato su quattro interrogativi fondamentali, presagio di un esito affermativo scontato. 1. Volete la chiusura definitiva della Centrale Termoelettrica Brindisi Nord non oltre la data del 31-12-2004, data prevista dalla Convenzione sottoscritta il 12-11-1996? 2. Volete che la Centrale Termoelettrica di Brindisi Sud Cerano funzioni con non pi di tre gruppi da alimentarsi esclusivamente a Metano? 3. Volete che nel territorio di Brindisi non venga realizzato alcun Impianto di Rigassificazione? 4. Volete che nel territorio di Brindisi non venga installato alcun ulteriore impianto a rischio ambientale? In poche settimane 10.000 cittadini firmano in favore della proposizione di tutti i quesiti. Ma lENEL, insidiata, contesta, ricorrendo al T.A.R., la semplice e spontanea volont di eseguire la pratica referendaria, osteggiando la libera opinione dei cittadini. Ricorso n377 per lannullamento previa sospensiva dellefficacia della Delibera di Consiglio Comunale n225 del 16-12-2000 di indizione referendum consultivo sui quesiti proposti dal Comitato promotore, ritenuti ammissibili dal Comitato dei Garanti. 2001: il Carnevale di febbraio veste di maschere nere anche il Tribunale Amministrativo di Lecce che, con una motivazione di poche righe, poche righe, il 16-febbraio-2001 emette una Ordinanza Cautelare con la quale, soffocando la libert di ogni cittadino, sospende il provvedimento comunale di indizione del referendum, in quanto non ammissibile. Anomalia sconcertante che la pronuncia della Magistratura travolge anche i quesiti 3 e 4, a cui ladultero ricorrente pareva non direttamente interessato. Un colpo durissimo per lintera popolazione, sentitasi insultata. Cos come molto duro fu il commento dellallora Ministro dellAmbiente che defin sconcertante la decisione della giustizia pugliese.

Ancor pi robusto il successivo pugno definitivo inflitto dal supremo consiglio di stato, che merita cos io lo trascriva, che con una motivazione di pochissime righe, pochissime righe, qualche mese dopo e con una tempestivit disarmante, con Ordinanza del 26giugno-2001 conferma le decisioni dei colleghi. Il risultato fu che i brindisini non possono e non devono esprimersi, neppure a livello consultivo, sul diritto di stabilire certe cose, nemmeno se riguardano la loro stessa salute. Irridente beffa.
ENEL mentitrice con le sue manovre tangentistiche e corrompitrici ad ogni livello, poi ricattatorie e demagogiche, fondate sulla tracotanza con la quale sono state calpestate leggi, regolamenti, vincoli ed stata umiliata ogni dignit delle istituzioni. (Tonino Di Giulio) C un Nord che sceglie, impone. Ed un sud che subisce. Il sud subisce dalla mafia, dalla camorra, dalla ndrangheta, ma subisce ancor di pi dai Governi e dagli Enti Statali. Solo nel sud lecito calpestare norme edilizie, aggirare avvertenze internazionali, ignorare la volont del popolo, condannandolo a 100 anni di aumento dellincidenza di mortalit da tumore. (Tonino Di Giulio)

Questa, correlata al mancato esito concreto del Referendum Popolare del 1988, certamente la vicenda pi emblematica della scarsissima considerazione sempre attribuita ai cittadini di Brindisi dalle Istituzioni Governative. A marzo 2012, a Taranto, altra pugliese oltraggiata dalle multinazionali, il Consiglio di Stato ha dato via libera al Referendum voluto con lobiettivo di contestare lo stabilimento ILVA. Certe legittime richieste, ritenute illegittime, poi, divengono soltanto cavallo di battaglia per le elezioni, le cui locali, in special modo, una volta passate rinnegano ogni cambiale assunta, che nessuno manda in protesto. Decreto MAP (Ministero Attivit Produttive) 19 novembre 2001: Autorizzazione alla trasformazione in ciclo combinato della Centrale Brindisi Nord ... con la prescrizione che limpianto deve essere alimentato esclusivamente a gas naturale... la prima sezione del nuovo impianto doveva entrare in esercizio entro il 30-06-2004 e le altre due dovevano essere completate allincirca entro il successivo anno.

2002: Il Piano strategico Regionale prevedeva per il Porto di Brindisi la destinazione privilegiata per lo scarico di Carbone e Gas. Il Piano Energetico Ambientale Regionale - P.E.A.R. 2007 (Deliberazione Regionale 827/giugno), pi poetico e molto ispirato, pone lobiettivo di un mix energetico differenziato, nel contempo, compatibile con la necessit di salvaguardia ambientale.
Il PEAR mette in evidenza che il diossido di Zolfo fa registrare forti quantitativi nellambito delle province di Brindisi e Taranto ... limitare gradualmente limpiego del Carbone incrementando, nello stesso tempo, limpiego del Gas Naturale e delle fonti rinnovabili ...i nuovi impianti per la produzione di energia elettrica devono essere inseriti in uno scenario che non configuri una situazione di accumulo di emissione gas clima alterante, ma di sostituzione.

Nel documento si auspicava inoltre per Brindisi, patria provinciale della spazzatura, il combustibile da rifiuto - C.D.R. e si prospettava lobiettivo di una riduzione del 25%, in 10 anni, delle emissioni di CO2, rispetto ai valori del 2004, ... mediante la riduzione delluso del carbone.... Circostanza considerata, a mo di bonus, nello storico Decreto A.I.A. dell8-6-2012 concesso allENEL per la centrale termoelettrica di Cerano. ...Ridurre lemissione di CO2 (almeno adeguando le 13 milioni di tonnellate emesse nel 2009 ai 10 milioni stabiliti da Direttiva Europea), e conseguentemente la quantit di carbone utilizzato, non sposterebbe di un millimetro limpossibile missione di catturare anidride carbonica in quantit. E se anche limpossibile fatalmente divenisse possibile, la cattura di troppe farfalle implicherebbe un consumo tale di energia elettrica, per muovere il retino, da rendere la caccia economicamente dispendiosissima. Ingannevolmente, nonostante a Brindisi si sia tentato di arrivare a bruciare il 50% del carbone circolante in Italia (circa 1/3 della CO2 emessa dalla nazione), si correla labbattimento percentuale proposto ad anni in cui il consumo stato abnorme e abominevole. Praticamente si consente la quantit di carbone in uso ridottasi da s per esigenze di mercato. Implicita riduzione in 10 anni della CO2. Sar perch secondo altri esperti gli effetti nocivi del carbone riescono ad arrivare oltre i 48 chilometri di distanza dallepicentro. La cosa buona e giusta sarebbe, almeno, rievocare, in rispetto del rispetto, lunico tetto massimo storico e degno di 2,5 milioni di tonnellate di carbone stabilito dalla sana convenzione del 96.

2002: Decreto Marzano (molto meglio noto come il Decreto Sblocca Centrali) Il carbone colpisce ancora. Il 27 novembre il Ministero delle Attivit Produttive Autorizza lesercizio della Centrale termoelettrica Brindisi Nord con una sezione a Carbone in esercizio (ed una seconda sezione di riserva) sino al 31-12-2004, nel rispetto dei limite di emissione anche mediante linstallazione di un sistema di denitrificazione fumi. Le nuove Centrali di potenza superiore a 300 MegaWatt sono considerate opere di pubblica utilit e vengono autorizzate con procedure semplificate. 29 ottobre 2002: Terza Convenzione con ENEL. Premesso che il Ministero delle Attivit Produttive, con Legge del 24-giugno1982 (Decreto MICA), ha autorizzato la costruzione e lesercizio della Centrale Termoelettrica di Brindisi Sud, e con successivi Decreti del 18-maggio-1990 e 17-marzo-1993 ha poi autorizzato lattuazione del progetto di adeguamento ambientale della Centrale e la realizzazione del cosiddetto Asse Policombustibile Attrezzato, si convengono e stipulano una serie di accordi tra cui lo spietato annullamento della Convenzione del 1996. E dei suoi effetti. Enel, attraverso il suo Centro di Ricerca, si impegna a contribuire a ricercare soluzioni per valorizzazione dei residui derivanti dalla combustione del Carbone ceneri gessi di desolforazione, ecc... bonifica dei siti contaminati da attivit industriali, trattamenti di inertizzazione dei rifiuti pericolosi, trattamento dei reflui liquidi industriali. Enel si impegna a fornire tutte le richieste di informazioni sui dati disponibili di carattere ambientale (valori di qualit dellaria del territorio, dati sulle emissioni in atmosfera e caratteristiche dei combustibili) ai preposti uffici In ogni caso il sistema connesso alle reti di rilevamento trasmetter in continuo i dati desunti dalle centraline ad un video terminale posto in strutture pubbliche deputate. I dati saranno trasmessi per competenza alla Provincia e per conoscenza ai Comuni di Brindisi, San Pietro, Cellino S.Marco e Torchiarolo.

Poi: - spiccioli per il funzionamento del gruppo misto di lavoro provinciale/comunale, formato da tecnici qualificati, per la migliore interpretazione dei dati ambientali; - allestimento di cartellonistica di carattere generale per la popolazione, con i dati ambientali riportati; - collaborazione con lAutorit Portuale per realizzare direttamente le opere connesse allo spostamento degli accosti dedicati allo sbarco dei combustibili in localit Costa Morena dove lEnel realizzer, quanto prima, un nuovo pontile. Infine, gli impegni dellEnel a seconda della propriet destinataria degli aiuti: contribuire alla bonifica e al rifacimento delle coperture in fibrocemento delle strutture edilizie Cittadella della Ricerca, fino ad un importo massimo complessivo di 2,2 milioni di euro; portare a termine i lavori di ristrutturazione e messa a norma del Nuovo Teatro Verdi fino ad un importo massimo complessivo di 3,1 milioni di euro, ovvero secondo le disponibilit economiche individuate nel citato atto di convenzione del 29-10-2002, secondo i contenuti dello specifico contratto di sponsorizzazione Gli Enti Locali eserciteranno tempestivamente e rigorosamente le proprie funzioni per il rilascio di ogni autorizzazione per lesercizio della Centrale. Resta salvo il potere della Provincia e del Comune di inibire il funzionamento della Centrale per quanto attiene alle specifiche competenze Ovviamente, per sistemare il pregresso, le parti revocano ordinanze e ritirano ricorsi (comprese lOrdinanza del Sindaco Arina del 1994 e lOrdinanza Sindacale del 14-luglio-1989 di sospensione dei lavori della Centrale). ...Nullaltro a pretendere. Per concludere grottescamente dopo aver sparpagliato miliardi di euro come coriandoli scolorati: Lonere per spese contrattuali, di bollo, scritturazione e di stipula, sono ripartite in parti uguali fra Provincia, Comune ed Enel Produzione. 7 marzo 2003 Esercizio della Centrale Brindisi Nord: Convenzione tra Edipower e Comuni di S.Pietro Vernotico, Torchiarolo, Cellino San Marco.

18 marzo 2003 Convenzione tra Edipower Comune di BR Provincia di BR. Premessi una serie di Decreti che stabilivano chiusure, riaperture, conversioni e smobilitazioni, assunzioni e licenziamenti, passaggi ed inglobamenti, dato che: lipotesi di cessazione di attivit di produzione risulta difforme dagli indirizzi di politica energetica nazionale, che sono favorevoli alla diversificazione del parco dei combustibili utilizzati nella produzione di energia elettrica, con particolare riferimento al Carbone;
Edipower intende mantenere e sviluppare la propria presenza industriale nel Comune di Brindisi esigenze di carattere ambientale occupazionale ed imprenditoriale;

elemento qualificante del nuovo piano industriale il mantenimento di un nucleo alimentato a Carbone, associato ad un nucleo alimentato a Gas Naturale ciclo combinato; che tale configurazione flessibile permetter, nel pieno rispetto dellambiente di operare in modo competitivo; ed incassato il parere favorevole delle amministrazioni a che Edipower prosegua liter autorizzativo fornendo la collaborazione necessaria per il buon esito delliniziativa, si convengono e stipulano una serie di accordi tra cui lannullamento della Convenzione del 1996. E dei suoi effetti.
La Centrale dovr essere gestita secondo i pi avanzati crit eri di salvaguardia ambientale... investimento stimabile nellordine di 30 milioni di euro, con ricadute locali; ...mix di combustibili con uso anche di carbone a basso impatto ambientale (zolfo 0,1%, ceneri 1%); nuovo nucleo produttivo basato su Turbogas della nuova generazione 500MW alimentato a Gas Metano proveniente dal Terminale di Rigassificazione GNL di prossima realizzazione in unarea attigua a quella della Centrale investimento stimabile 250 milioni di euro... rispettare comunque i seguanti valori massici tonnellate/anno: SOx 6100 t. Nox 4700 t. Polveri 500 t..

E poi disponibilit a dedicare un po denergia elettrica ricavata a prezzi concorrenziali per utenze locali, allestimento di cartellonistica di carattere generale per la popolazione, con i dati ambientali riportati, ed un bel finanziamento di 1.500.000 euro (diconsi euro un milione e mezzo) per iniziative di carattere culturale volte a consolidare e sviluppare la cultura musicale.

Per sistemare tutto il pregresso, le parti revocano Ordinanze e ritirano ricorsi in corso. Senza aver nullaltro a pretendere. Infine limportante condizione che gli Enti Locali eserciteranno tempestivamente e rigorosamente le proprie funzioni per il rilascio di ogni autorizzazione per lesercizio e per limplementazione del piano industriale Edipower. Lonere per spese contrattuali, di bollo, scritturazione e di rogito, sono a carico di edipower, almeno in questo pi signora di Enel. 2003: 22 settembre Decreto del Ministero delle Attivit Produttive La Centrale Edipower di Brindisi Nord autorizzata alla prosecuzione dellesercizio delle sole sezioni 3 e 4. Ancora carbone previo adeguamento tecnologico (sistema di denitrificazione dei fumi ecc.) e nel rispetto dei limiti di emissione. devono essere concordate con lARPA le misure per ridurre fenomeni di polverosit attribuibili anche alle ceneri; tipologia di Carbone utilizzabile a tenore di zolfo 0,10% max 0,24 e contenuto di ceneri 1% max 1,5%. 2003: Alla fine del mese di novembre una precisazione firmata dallIngegnere della divisione Energy Management di Enel: Non si registrano interruzioni nellapprovvigionamento corrente di Orimulsion, che prosegue, senza difficolt, in particolare per la Centrale di Brindisi. Altre dichiarazioni da comunicati stampa societari:
"La Centrale rappresenta una risorsa per il territorio ed un esempio importante non solo per le necessit energetiche del Paese, ma un concreto contributo alla salvaguardia dell'ambiente." (Ass.re Regionale allAmbiente) "Esaminate le problematiche connesse alla movimentazione combustibili che nel 2002 ha fatto registrare la presenza di navi sul molo di Costa Morena di 75 carboniere, 30 di orimulsion, 95 di reflui per una quantit di 4.550.000 tonnellate (t) di carbone, 1.620.000 (t) di orimulsion e 400.000 (t) di gessi e ceneri. Particolarmente compiaciuto l'Assessore Regionale allAmbiente per i dati ambientali evidenziati che registrano emissioni al camino e immissioni al suolo di anidride solforosa (SO2), ossidi di azoto (NOx) e polveri in quantit ben al di sotto dei vincoli...

Orimulsion movimentato a Brindisi Sud: 1999 : 1.017.445 tonnellate di Orimulsion 2000 : 1.655.617 tonnellate di Orimulsion 2001 : 1.589.187 tonnellate di Orimulsion 2002 : 1.619.531 tonnellate di Orimulsion 2003 : 1.481.254 tonnellate di Orimulsion 2004 : (1semestre) 376.574 tonnellate di Orimulsion Carbone movimentato a Brindisi Sud e Nord: 1999 : oltre 2.000.000 di tonnellate di Carbone 2000 : oltre 3.000.000 di tonnellate di Carbone 2001 : oltre 4.000.000 di tonnellate di Carbone 2002 : oltre 5.000.000 di tonnellate di Carbone 2003 : quasi 6.000.000 di tonnellate di Carbone 2004 : 7.358.000 tonnellate di Carbone (di cui 6 milioni circa per la Centrale ENEL di Cerano) 2005 : oltre 7.000.000 di tonnellate di Carbone (30% dellimport nazionale Relazione sulle Emergenze Ambientali Brindisine : www.provinciadibrindisi.it) Con una cosa di soldi in pi si pu comprare tutto e sforare quanto si vuole. Parola della Provincia di Brindisi. 2004: Delibera Provinciale del 24 novembre. ...attivazione delle procedure di recesso delle Convenzioni con Enel Produzione S.p.a. e con Edipower S.p.a. ...la firma avvenuta sulla base di deliberazioni assunte dalla Giunta, organo incompetente, senza alcuna preventiva deliberazione del Consiglio, unico organo competente a deliberare la stipula di nuove convenzioni;
il limite imposto nella Convenzione del 1996 relativo alluso dei combustibili (2,5 milioni di tonnellate di carbone) non risulta essere stato rispettato... significativo aumento delle notevoli quantit di rifiuti, emissioni gassose e di acque reflue prodotte... tali da determinare un complessivo forte impatto sullambiente dovuto alle sostanze inquinanti...; le Convenzioni 2002 e 2003 sopra richiamate, previste per adeguare la Convenzione 1996 alla nuova situazione di diritto e di fatto venutasi a creare ... hanno concretamente determinato leliminazioni di alcuni limiti e linnalzamento di alcuni altri, a garanzia di un esercizio...

in cambio di alcuni ulteriori oneri economici assunti dallEnel e dallEdipower ... convenzioni volte a soddisfare il solo fabbisogno della richiesta di energia secondo principi di incondizionata liberalizzazione dellattivit di produzione; ... a seguito della rimozione dei limiti per lesercizio delle Centrali Termoelettriche imposti con la Convenzione del 1996, relativi ai combustibili da utilizzare, allenergia da produrre, alla potenza energetica da esercire, alle quantit massiche da immettere in atmosfera, dei rifiuti da produrre e delle acque da scaricare, risultano notevoli gli impatti negativi che si stanno registrando sullambiente e la salute pubblica; ... attivit produttive fortemente compromesse... impedimento ad utilizzare in modo pieno ed ottimale le risorse naturali presenti sul territorio, asservimento delle pi importanti infrastrutture pubbliche a partire dal porto e dalla viabilit principale ad uso quasi esclusivo del polo energetico, ecc..

Facendosi carico morale delle funzioni attribuite dallart.19 del Decreto 267/00, riguardante i settori della difesa del suolo, tutela dellambiente e delle risorse idriche, disciplina e controllo degli scarichi delle acque e delle emissioni atmosferiche, la Provincia di Brindisi, con un documento rappresentativo a firma di un Presidente che si preoccupava di pubblicare i resoconti mensili dei polluenti per informare gli abitanti, disconosce ogni convezione e/o atto stipulato in precedenza dallEnte stesso.
il Consiglio Provinciale, esprimendo totale dissenso al contenuto delle Convenzioni in essere con Enel ed Edipower, ha dato mandato al Presidente ed alla Giunta di attivare tutte le iniziative possibili unitamente ai Comuni di S.Pietro, Cellino e Torchiarolo, perch si giunga alla stipula di nuovi accordi che impongano limiti di emissioni massicce, quantit di Carbone e potenza di esercizio non superiori a quelli della Convenzione 1996 recepita nel D.P.R. 23-4-98 Piano di disinquinamento e risanamento del territorio di Brindisi.

Anche questo atto, secondo prassi, stato impugnato e ritenuto illegittimo per violazione di legge, eccesso e sviamento di potere, incompetenza della Provincia, con anche la riserva di proporre domanda di risarcimento danni in separato giudizio. Ed anche a questa deliberazione il TAR Lecce ha dato torto, condannando lEnte Pubblico al pagamento delle spese processuali.

Questa ricostruzione storica, drammatica, al limite della civilt e ben oltre ogni interpretazione del concetto di democrazia, precede quella moderna, che ne linevitabile effetto.
La Regione Puglia ha approvato il proprio P.R.Q.A - Piano Regionale della Qualit dellAria (di cui ampiamente dimostrata la correlazione con la salute umana), inserendo la citt di Brindisi allinterno delle zone C, che risultano avere problemi derivanti da fonti emissive individuate nel traffico e nelle attivit produttive. La Puglia la seconda regione italiana per la produzione di energia, ma solo il 10% di questa proviene da fonti rinnovabili ... quindi per diossine e furani, polveri sottili, ossido di carbonio e biossido di azoto, le aree industriali e i poli energetici pugliesi non hanno pari in Italia. Secondo il pi recente rapporto sullambiente di ARPA Puglia il sistema industriale regionale produce un impatto ambientale nettamente superiore a quello delle regioni industrializzate del resto del paese. In Puglia, per la produzione di energia elettrica concorrono ben 44 impianti termoelettrici presenti nel 2008, con una potenza efficiente lorda installata di quasi 7500 MW. (12,3 % del risultato nazionale). Oltre la met prodotta a Brindisi. Secondo i dati del PEAR, nel 2004 lemissione di CO2 dal settore energetico stata stimata in oltre 27 Milioni di tonnellate. Solo la centrale ENEL di Brindisi ha contribuito per oltre il 50%.

Da adesso in poi i sequestri saranno anche giudiziari. ...Gli effetti di una pianificazione sciagurata.