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lattivit elettrica dei microtubuli, che compongono la parte interna dei dendriti e dei neuroni nel cervello, deve

essere in qualche modo il cuore della consapevolezza. I microtubuli sono limpalcatura della cellula, visto che mantengono la sua struttura e la sua forma. Questi microscopici reticoli esagonali costituiti da sottili filamenti di proteine, chiamate tubuline, formano minuscoli cilindri cavi di lunghezza indefinita. Tredici fili di tubuli avvolgono il nucleo cavo della cellula in una spirale; e tutti i microtubuli in una cellula si diffondono dal centro della cellula verso lesterno fino alla membrana cellulare, come i raggi di una ruota da carro. Sappiamo che queste piccole strutture a nido dape agiscono come binari per il trasporto di diversi prodotti nella cellula, e in particolarmente nelle cellule nervose, e sono vitali nella separazione dei cromosomi durante la divisione cellulare. Sappiamo anche che la gran parte dei microtubuli ricostruiscono costantemente se stessi, assemblandosi e disassemblandosi, come uno sterminato insieme di Lego. Nei suoi esperimenti, Hameroff aveva scoperto, come Friz Popp, che il tessuto vivente trasmette fotoni e che una buona penetrazione di luce accade in alcune aree del cervello. I microtubuli sembravano essere dei conduttori di impulsi eccezionali. Gli impulsi vengono mandati da unestremit, viaggiano attraverso pacchetti di proteine e arrivano inalterati allaltra estremit. Hameroff aveva scoperto anche un elevato grado di coerenza fra i tubuli tra loro confinanti, in modo che una vibrazione in un microtubulo tende a risuonare allunisono attraverso i microtubuli vicini. Ad Hameroff venne in mente che i microtubuli dentro le celle dei dendriti e dei neuroni potrebbero essere dei canali leggeri, che agiscono come guide donda per i fotoni, trasmettendo queste onde da cellula a cellula attraverso il cervello senza alcuna perdita di energia. Potrebbero anche agire come minuscoli binari per queste onde leggere in tutto il corpo. Nel periodo in cui Hameroff inizi a formulare la sua teoria, molte delle idee di Pribram, che erano sembrate cos stravaganti quando le aveva formulate la prima volta, venivano ormai prese in considerazione in molti ambienti. Gli scienziati, nei centri di ricerca in tutto il pianeta, stavano iniziando a concordare sul fatto che il cervello utilizzi dei processi quantistici. Kunio Yasue, un fisico quantistico di Kioto, in Giappone, aveva completato delle espressioni in formule matematiche per aiutare a capire i microprocessi neurali. Come quelle di Pribram, le sue equazioni mostrano che i processi del cervello accadono a livello quantistico e che le reti di comunicazione dendritiche nel cervello operano in tandem attraverso la coerenza quantistica. Le equazioni sviluppate nella fisica quantistica descrivono precisamente questa interazione cooperativa. In maniera indipendente da Hameroff, Yasue e il suo collega Mari Jibu, del dipartimento di anestesiologia dellUniversit di Okayama, in Giappone, avevano ugualmente teorizzato che la comunicazione quantistica del cervello deve accadere attraverso dei campi vibrazionali, lungo i microtubuli delle cellule. Altri avevano ipotizzato che le basi delle funzioni del cervello abbiano a che fare con linterazione fra la fisiologia del cervello e il campo del punto zero. Un fisico italiano, Enzo Insinna dellAssociazione per la Ricerca nella Bioelettronica, durante il suo lavoro sperimentale con i microtubuli, aveva scoperto che queste strutture hanno un meccanismo di segnalazione, il quale sembra essere associato con il trasferimento di elettroni. Finalmente molti di questi scienziati, ognuno dei quali sembrava avere in mano un pezzo del puzzle, decisero di collaborare. Pribram, Yasue, Hameroff e Scott Hagan dal Dipartimento di Fisica dellUniversit McGill, assemblarono una teoria collettiva relativa alla natura della consapevolezza umana. In base alla loro teoria, i microtubuli e le membrane dei dendriti rappresentano la rete Internet del corpo. Ogni neurone del cervello pu entrare nel sistema nello stesso momento e parlare a ogni altro neurone simultaneamente grazie ai processi quantistici interni. I microtubuli aiutano a mettere in ordine lenergia discordante e a creare una coerenza globale delle onde del corpo un processo chiamato superradianza e quindi permettono a questi segnali coerenti di vibrare attraverso il resto del corpo. Quando la coerenza viene raggiunta, i fotoni possono viaggiare per tutta la lunghezza dei canali leggeri, come se fossero trasparenti, un fenomeno questo chiamato trasparenza auto-indotta. I fotoni possono penetrare al centro di un microtubulo e comunicare con gli altri fotoni in tutto il corpo, causando una cooperazione collettiva delle particelle subatomiche dei microtubuli in ogni parte del cervello. Se ci fosse vero, spiegherebbe lunit di pensiero nella consapevolezza ovvero che non pensiamo a un mucchio di cose disparate nello stesso momento. attraverso questo meccanismo, la coerenza

diventa contagiosa, passando dalle cellule individuali agli insiemi di cellule e nel cervello, da alcuni insiemi di cellule neurali ad altri. Ci darebbe una spiegazione per il funzionamento istantaneo dei nostri cervelli, il quale si verifica in una quantit di tempo compresa tra un decimillesimo e un millesimo di secondo, richiedendo che linformazione venga trasmessa a una velocit compresa tra 100 e 1.000 metri al secondo una velocit che supera le capacit di qualsiasi connessione gi nota esistente fra gli assoni e i dendriti dei neuroni. La superradianza lungo i canali leggeri potrebbe anche spiegare un fenomeno che stato osservato da diverso tempo la tendenza delle configurazioni degli E.E.G. del cervello a sincronizzarsi. Hameroff aveva notato che gli elettroni fluiscono facilmente lungo questi canali leggeri senza rimanere impigliati nel loro ambiente ovvero, senza disporsi in qualsiasi stato fisso. Ci vuol dire che possono rimanere in uno stato quantistico una condizione di tutti gli stati possibili permettendo al cervello di scegliere fra di essi alla fine. Questa potrebbe essere una buona spiegazione della libera volont. In ogni momento, i nostri cervelli stanno compiendo scelte quantistiche, prendendo degli stati potenziali e rendendoli effettivi. Era soltanto una teoria non era passata attraverso i test di Poppe della sua emissioni di biofotoni ma della buona matematica e della evidenza circostanziata conferivano ad essa un certo peso. I fisici italiani Del Giudice e Preparata erano anche giunti allevidenza sperimentale della teoria di Hameroff , per la quale i leggeri canali contengono campi di energia coerente. I microtubuli sono cavi e vuoti, eccetto che per un po dacqua. Lacqua ordinaria, da rubinetto o di un fiume, disordinata, con le molecole che si muovono casualmente. Ma il gruppo italiano scopr che alcune delle molecole dacqua nelle cellule del cervello sono coerenti, e che questa coerenza si estende almeno fino a tre nanometri al di fuori del citoscheletro della cellula. Visto che le cose stanno cos, estremamente probabile che lacqua dentro i microtubuli sia ugualmente ordinata. Ci offre unevidenza diretta per la quale qualche sorta di processo quantistico, una creazione di coerenza quantistica, accade allinterno dei microtubuli. Avevano scoperto anche che questa concentrazione delle onde produce dei raggi di 15 nanometri di diametro precisamente la dimensione del nucleo interno del microtubulo. Tutto ci portava a un concetto eretico, che era gi venuto in mente Friz-Albert Popp, ovvero che la consapevolezza un fenomeno globale che accade ovunque nel corpo, non soltanto nel nostro cervello. La consapevolezza, al suo livello pi basilare, luce coerente. Sebbene ognuno degli scienziati Puthoff, Popp, Benveniste e Pribram avessero lavorato indipendentemente, Edgar Mitchell era stato uno dei pochi a realizzare che, nellinsieme, il loro lavoro si presentava come una teoria unificata della mente e della materia un evidenza dellidea del fisico David Bohm di un universo di totalit ininterrotta. In base a questa idea, luniverso una vasta ragnatela dinamica di scambi di energia, con una sottostruttura di base contenente tutte le versioni possibili di tutte le forme possibili di materia. La natura non cieca e meccanicistica, ma un processo di informazioni in feedback senza limiti di tempo, intelligente e pieno di significato, che fa uso di un apprendimento coesivo, e che viene alimentato in un processo coinvolgente gli organismi e il loro ambiente. Il suo meccanismo unificatore non uno sbaglio fortunato, ma dellinformazione che stata codificata e trasmessa ovunque e contemporaneamente. La biologia un processo quantistico. Tutti i processi del corpo, inclusa la comunicazione cellulare, vengono innescati da fluttuazioni quantistiche, e tutte le funzioni pi elevate del cervello e la consapevolezza sembrano funzionare a livello quantistico. La scoperta esplosiva di Walter Schempp relativamente alla memoria quantistica ha lanciato lidea pi eccentrica di tutte: la memoria a breve e lungo termine non risiede affatto nel nostro cervello, ma invece immagazzinata nel Campo del Punto Zero. Dopo le scoperte di Pribram, diversi scienziati, incluso lo studioso di teoria dei sistemi Ervin Laszlo, continuarono a sostenere che il cervello semplicemente il meccanismo di recupero e di estrazione del mezzo di memorizzazione fondamentale il Campo. I colleghi di Pribram dal Giappone avevano ipotizzato che ci che noi consideriamo memoria fosse semplicemente unemissione coerente di segnali dal Campo del Punto Zero, e che le memorie a lungo termine fossero un insieme strutturato di questa informazione donda. Se ci fosse vero, spiegherebbe perch una minuscola associazione spesso scateni unorgia di visioni, suoni e odori. Spiegherebbe anche perch, con una particolare memoria a lungo termine, la capacit di ricordare sia istantanea e non richieda un meccanismo di scansione per setacciare anni e anni di memoria. Se hanno ragione,

il nostro cervello non un mezzo di memorizzazione, ma un meccanismo di ricezione in ogni senso, e la memoria semplicemente un cugino remoto della percezione ordinaria. Il cervello recupera linformazione vecchia nello stesso modo in cui processa linformazione nuova ovvero attraverso una trasformazione olografica delle configurazioni delle interferenze donda. Alcuni scienziati sono arrivati a suggerire che tutti i nostri processi cognitivi superiori siano il risultato di uninterazione col Campo del Punto Zero. Questo tipo di interazione costante potrebbe spiegare lintuizione o la creativit e il modo in cui le idee ci arrivano in unesplosione di acume, a volte in frammenti, ma spesso in una forma completa e miracolosa. Lenorme processo intuitivo potrebbe semplicemente essere unimprovvisa fusione di coerenza nel Campo. Il fatto che il corpo umano scambi informazioni con un campo mutevole di fluttuazioni quantistiche, suggerisce qualcosa di profondo a proposito delluniverso. D un indizio su come le capacit umane per la conoscenza e la comunicazione siano enormemente pi profonde e pi estese, rispetto a quanto comprendiamo attualmente. Rende anche confuse le linee di confine della nostra individualit il nostro completo senso di separazione. Se le cose viventi si riducono a particelle cariche, che interagiscono con un campo e mandano e ricevono informazione quantistica, dove finiamo noi e dove inizia il resto del mondo? Dov la consapevolezza? Racchiusa nei nostri corpi, o l fuori, nel campo? In effetti non esiste pi un l fuori se noi e il resto delluniverso siamo cos intrinsecamente interconnessi. Unaltra scoperta che potrebbe avere attinenza con questa idea della mente estesa, quella relativa alla coscienza globale, che pare agisca negli esperimenti con i cosiddetti generatori di eventi casuali Prove della coscienza globale 1-3 Prove della coscienza globale 2-3 Prove della coscienza globale 3-3 Che esista una coscienza globale, un fatto che deriva dalla certezza che esista una dimensione globale della materia che nessuno pu seriamente negare. Come ormai da tempo evidente, che materia e coscienza non possono essere considerate come realt separate e indipendenti. Sul fatto poi, che la scienza possa mai essere in grado di spiegare e definire cosa sia la coscienza, sia individuale che globale, questo molto improbabile, dato che il metodo scientifico si basa sulla analisi, ovvero sulla separazione degli eventi e delle cose, che vengono osservati come realt tra loro separate. Lassolutizzazione del metodo scientifico non una scelta seria, la scienza soltanto un metodo utile per comprendere i fenomeni allinterno di una determinata rappresentazione della realt, ma la realt non pu essere piegata alle nostre aspettative e ai nostri limiti nel comprenderla. La mente per sua natura non pu afferrare il tutto, ma si muover soltanto da una cosa allaltra, potendo essa focalizzarsi soltanto su di una cosa alla volta. Lipotesi della mente estesa, suggerisce anche unaltra inquietante implicazione, ovvero che le macchine possano sviluppare, o forse sarebbe meglio dire, che possano canalizzare o manifestare una loro coscienza. Prendiamo ad esempio la rete di internet: essa strutturata come una grande ed estremamente complessa macchina basata su di una intelligenza artificiale; ma non solo, internet una macchina che funziona in gran parte interagendo con una enormit di menti umane che agiscono in relazione con essa. Su internet si venuto a creare un mondo parallelo virtuale che ha una sua continuit nel modo fisico. Possiamo quindi supporre che questa macchina abbia in qualche modo sviluppato una sua coscienza che interagisce con la coscienza globale umana? Quindi internet potrebbe essere diventata una sorta di entit autocosciente? Pensiamo allimpatto che la rete di internet sta avendo nel cambiare la vita dellumanit, limportanza che ha assunto nelleconomia, nellinformazione, nelle relazioni umane. Pensiamo al ruolo dei social network nelle recenti rivolte che avvengono in paesi dove ci sono regimi autoritari; masse di cittadini che sembravano del tutto rassegnati a vivere in quello stato di cose, improvvisamente e in modo del tutto inaspettato si ribellano. Certo saranno spinti dalla crisi economica e dalle difficolt a vivere, ma senza internet si sarebbero venuti a creare questi movimenti di ribellione in un sistema autoritario dove linformazione controllata dal regime? Sembra che sia proprio internet e in particolare i social network che hanno fatto la differenza rispetto al passato. Sembrerebbe essere un potere nuovo, che sfugge al controllo dei poteri

tradizionali. La letteratura e il cinema di fantascienza sono ricchi di esempi che raccontano di macchine costruite dalluomo che poi sfuggono al loro controllo, sviluppando una volont autonoma. Dallautoma allautonomia il passo potrebbe essere breve! Potrebbe essere che la rete internet si stia evolvendo come una nuova forma di vita cosciente con caratteristiche sia individuali che sovra individuali, sia umane che tecnologiche? Possono venire in mente anche scenari inquietanti come nel film Metropolis. Oppure mistici come nel film 2001 Odissea nello spazio Le implicazioni di tutto ci sono troppo grandi per poter essere ignorate. Lidea di un sistema di energia modellata e scambiata, e la sua memoria e il suo richiamo nel Campo del Punto Zero, suggeriscono ogni genere di possibilit per gli esseri umani e per la loro relazione con il loro universo. I fisici moderni hanno ostacolato il progresso umano per molti decenni. Nellignorare gli effetti del Campo del Punto Zero, hanno eliminato la possibilit dellinterconnessione e hanno oscurato una spiegazione scientifica per molti tipi di fenomeni. Quello che hanno fatto, nel rendere di nuovo normali le loro equazioni, stato un po come sottrarre il Divino. Questo a causa di una interpretazione materialista della realt, che precede e influenza linterpretazione dei dati dosservazione. In altre parole si sempre cercato di far coincidere il risultato scientifico, con lidea che gi si era accettata come unica possibile della realt del mondo. Il mistero dellesagono su saturno