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Come ha detto Luigi il problema la ricorrenza del termine moltitudo in Hobbes..

. Ti ho scritto qualche nota e ho aggiunto anche delle immagini (cos sono riconoscibile). :) Vi invio anche il mio articolo e rinnovo la richiesta che ha fatto Fobio: siate spietati!
La divergenza tra i due autori, paragonando i due testi citati, non sta tanto sull'interpretazione della capacit cooperante della moltitudine, quanto sulla sua stabilit e costruttivit ai fini di una costituzione politica, a cui poi sono legate e subordinate le corrispondenti teorie della conoscenza.

Non so se si possa dire che la teoria gnoseologica sia subordinata alla costituzione politica in Hobbes: sicuramente il fine ultimo alla quale vuole arrivare ma pu farlo solamente attraverso uno studio della natura umana, e di conseguenza abbozzando prima una teoria delle sensazioni, poi dellimmaginazione ed una teoria della visione, del linguaggio ecc.
gli individui si legano fra loro solo per sopraffarsi reciprocamente oppure formano alleanze non durature che poi finiscono per disfarsi e degenerare in nuove guerre

Gli uomini che si trovano ancora nello stato di natura possono essere gi definiti individui o questo status viene raggiunto solo attraverso il contratto?
Dunque la dinamica del riconoscimento, che stabilisce una reciprocit relazionale, non funzionale alla formazione dello Stato.

Invece forse lo , proprio attraverso il riconoscimento dellaltro come potenziale nemico e possibile fonte e causa di morte, che spinge quindi gli uomini non attraverso un intervento divino ma per necessit a costituirsi come corpo civile.
Dato che allo stato di natura non esistono impedimenti al desiderio, il diritto di natura riassumibile nella massima libert senza ostacoli

Si! E la cosa figa che se vedi il frontespizio del De cive (che come la maggior parte dei frontespizi e del lavoro- di Hobbes a detta di Quentin Skinner, influenzato strutturalmente dalla retorica) ci sono da una parte lImperium e da unaltra parte la Libertas. Dietro alla Libertas (nota bene, uno dei pochissimi se non lunico caso in cui una rappresentazione allegorica della libert viene connotata cos negativamente) vi sono delle scene di caccia e di giustizia/vendetta privata (non si vede bene nellimmagine allegata ma ci sono dei tipi che stanno cacciando con larco un altro uomo). Questa immagine della giustizia poi molto vicina alla rappresentazione dellAmerica dellIconografia di Cesare Ripa (seno scoperto, vesti e soprattutto arco e testa di un uomo). Forse Hobbes pensando allo stato di natura immaginava i popoli indiani dellAmerica del Nord secondo me.Ma se nel de cive vi era ancora la possibilit di scelta se stare dalla parte dellImperium o da quella della Libertas (entrambe per dominate dalla Religio) nel Leviatano non si pone questa differenza perch non vi sono due parti contrapposte ma un unico potere dominante, ovvero il sovrano de quale il potere assoluto. Vdia a riguardo cap.XIII, 11. [I selvaggi damerica, gli uomini sotto la guerra civile]
Allo stato di natura hobbesiano dove homo homini lupus, Spinoza, nello Scolio della quarta parte dell'Etica, contrappone un hominem homini Deum esse, (potenza di Dio = potenza di Natura) dove la relazione definisce la potenza comune, perch dalla comune societ degli uomini derivano assai pi vantaggi che danni [B. Spinoza, Etica, Bompiani, 2007, pag. 445].

Su questo si potrebe forse parlare del problema dellunificazione del potere spirituale (rappresentato dal pastorale) e del potere temporale, la spada. Devo esser sincera: Spinoza non ce lho bene in mente. Ma forse potresti sottolineare il fatto che nella costruzione hobbesiana non esiste pi una

vera religio indipendente dalla auctoritas, e che anche la veritas a questultima sottoposta, al fine di garantire la pace civille. una grande differenza rispetto al de cive (anche se si pensa solamente alle immagini che presentano (e che riassumomono in un certo senso) queste due opere). Hobbes scrive il Leviatano in anni in cui in Gran Bretagna imperversa la guerra civile di religione: e infatti Auctoritas non veritas facit legem, cfr. Schmitt, Le categorie del politico, nota sul cristallo di Hobbes, p.151. La moltitudine diventa cos popolo obbediente, pacificato e scevro delle passioni conflittuali in quanto ha paura della forza pubblica, ha il timore del mitico mostro biblico, il Leviatano. Io insisterei di pi sul fatto che non solo per paura che viene istituito e si crea il Leviatano ma anche per il raggiungimento della sicurezza e della pacificazione. Le passioni conflittuali poi non vengono eliminate ma sono ricomprese e ricomposte secondo lordine politico.

Cesare Ripa, America, 1603

Thomas Hobbes, De cive frontespizio.