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LA STORIA

QUANDO UN GESTO DELICATO CI FA VEDERE IL FUTURO


PAOLO COGNETTI
na mattina giocherellavo con la sua schiena. Parlavamo di vecchi amori. Anzi no: lei parlava, io camminavo con le dita su e gi per la sua spina dorsale. Il fatto che ho sempre pensato che i vecchi amori vadano lasciati dove stanno, non il caso di svegliarli dalla tomba e portarli a fare un giro. Ma alle ragazze, chiss perch, largomento piace da impazzire. Pi tardi scrissi: Era una schiena color caffelatte, e tutta ossa. Vedeva solo le pance degli uomini e la fine delle cose. Si domandava sempre come fosse di l, dove il mondo ti veniva incontro invece di andarsene via. Ti sei offeso, disse lei quando le mostrai

quelle poche righe. Ma no, risposi. Le pance degli uomini?, disse. Questa non te la perdono. Schiene, pance, ossa, parli di amore e non ci metti nemmeno un bacio. vero che a me piacciono le ossa, ma mi piacciono pure i baci. Tornai in cucina. Secondo te qual lora pi triste della giornata?, chiesi. Come?, domand lei dal letto, immersa in qualche Grande Romanzo Americano. Lora pi triste, ripetei. Ma che ne so, rispose. Forse le cinque meno dieci. Le cinque meno dieci erano lora pi triste, quella in cui tornavano i fantasmi del passato. La schiena sussultava suo malgrado: ascoltava i singhiozzi soffocati dal cuscino, contemplava il soffitto e ricordava. Lei una notte laveva visto, il futuro. Fuori da un bar un uomo laveva afferrata per i fianchi e costretta a voltarsi, e l, durante quel bacio da ubriachi, la schiena aveva finalmente potuto guardare avanti. Il futuro era una strada illuminata dai lampioni, scintillante di pioggia, indimenticabile. Ecco fatto. Per, ora che il bacio cera, avevo pure scoperto come finiva la storia. Mi sa che muore, dissi tornando di l. Gi mi immaginavo la schiena sdraiata su un prato. La mia schiena color caffelatte si sarebbe addormentata guardando gli uccelli e le nuvole, oppure le formiche e i fiori? Lei sbuff, prese il foglio che le porgevo e poi si fece tutta seria. Magari

non muore, disse alla fine. Gi, e come?, chiesi io. Una schiena cos nostalgica. Magari incontra una persona gentile, disse lei. Sai IL SAGGIO com, a volte baElogio della gentilezza sta una gentilezza (Ponte alle Grazie), a cambiarti la giorun saggio di Adam nata. Poi si rigir Phillips e Barbara nel letto e si tir la Taylor. Parla del valore coperta sulla testa. sommesso e discreto Gentilezza, gentidella gentilezza, quella lezza, pensai seducapacit di ascoltare e to al tavolo. Non mi accogliere le fragilit veniva in mente altrui. La gentilezza niente. Poi sentii semplicemente uno un impellente bidei modi migliori per sogno di chiedere essere felici. Eppure scusa. Vale come nella nostra societ gentilezza? Scusa guardata con sospetto per questo racconto, scusa per lincapacit di ascoltare, scusa per come qualsiasi ricordo in cui non ci sono mi offende, scusa per quando le provo tutte per farti sentire in colpa. Vorrei essere quello dei baci e non delle ossa. Lasciai il mio racconto e andai di l per dirglielo, ma la trovai che dormiva. Distesa sulla pancia, con un braccio a coprirle gli occhi dalla luce del giorno, il gatto raggomitolato sulla schiena
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